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	<title>Tatari Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 12 May 2021 17:11:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tatari Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Perché il Tatarstan è la spina nel fianco di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/russia-l-ombra-della-columbine-sulla-strage-di-kazan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 17:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[radicalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tatari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giovani, ricolmi di odio nei confronti della società, disincantati verso la politica, immuni alla nazionalizzazione, guidati da una visione anarco-nichilista della vita e cresciuti con il mito del massacro della Columbine High School; quello che a prima vista può sembrare l&#8217;identikit unico ed esclusivo dello strategista medio americano, in realtà, combacia perfettamente con il profilo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/russia-l-ombra-della-columbine-sulla-strage-di-kazan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/russia-l-ombra-della-columbine-sulla-strage-di-kazan.html">Perché il Tatarstan è la spina nel fianco di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Sparatoria-a-Kazan-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Giovani, ricolmi di odio nei confronti della società, disincantati verso la politica, immuni alla nazionalizzazione, guidati da una visione anarco-nichilista della vita e cresciuti con il mito del massacro della Columbine High School; quello che a prima vista può sembrare l&#8217;identikit unico ed esclusivo dello strategista medio americano, in realtà, combacia perfettamente con il profilo dell&#8217;attentatore di Kazan e dei suoi precedessori.</p>
<h2>La strage di Kazan</h2>
<p>Kazan, ore 9,20 dell&#8217;11 maggio 2021. Un lucido folle entra nella scuola 175 della capitale del <strong>Tatarstan</strong> con l&#8217;intenzione di commettere una mattanza, armato di un esplosivo artigianale e di una mitragliatrice regolarmente acquistata e detenuta. L&#8217;attentatore ha successo, complici l&#8217;assenza di controlli e vigilanza, come dimostrano i numeri della strage: 9 morti e 23 feriti, sia tra gli alunni sia tra il corpo docente, <a href="https://tass.com/emergencies/1288625">secondo l&#8217;ultimo aggiornamento disponibile</a> (ore 11 del giorno successivo).</p>
<p>Un uomo armato che irrompe in una scuola e compie un massacro, agendo in una regione a maggioranza musulmana, non estranea alle tensioni etno-religiose, che sin dagli anni Novanta fornisce manovalanza alle organizzazioni dell&#8217;internazionale jihadista operanti tra <strong>Russia</strong>, Asia centrale e Medio Oriente. Il collegamento con<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/scia-sangue-beslan-dubrovka-1382259.html"> Beslan 2004</a> è subitaneo, come immediati sono i sospetti su<a href="https://www.insideover.com/terrorism/why-crimea-could-turn-into-russias-next-jihadist-hotbed.html"> Hizb-ut Tahrir</a> (HT) – la principale organizzazione terroristica del Tatarstan –, ma l&#8217;arresto dello stragista svela un&#8217;altra realtà.</p>
<p>L&#8217;attentatore, rispondente al nome di<strong> Ilnaz Galyaviev</strong>, nato l&#8217;11 settembre 2001, non ha agito né per fede né per politica. Su Telegram vengono recuperate prove utili a ricostruire quadro e cornice del massacro: mosso dall&#8217;odio nei confronti della &#8220;spazzatura biologica&#8221; (<em>биомусор</em>) – un linguaggio che ricorda i teorici del gioco omicida della <em>Blue Whale</em> –, Galyaviev recentemente aveva comunicato ai propri lettori di essere &#8220;un dio&#8221; e di avere in mente l&#8217;attuazione di una strage.</p>
<p>Galyaviev come i terroristi ceceni? No, Galyaviev come <strong>Vladislav Roslyakov</strong> (autore del massacro scolastico di Kerch del 2018: 21 morti e 70 feriti) o come <strong>Sergey Gordeev</strong> (firma di una tentata strage in una scuola moscovita nel 2014: 2 morti e un ferito): adolescenti, russi etnici il più delle volte, autoradicalizzati, ricolmi di odio nei confronti della società, disincantati verso la politica, immuni alla nazionalizzazione, guidati da una visione anarco-nichilista della vita e cresciuti con il mito del massacro della Columbine High School.</p>
<p>Seguire le mosse degli aspiranti stragisti alla Columbine non è semplice, perché estranei alle realtà organizzate e non sempre propensi a manifestare il proprio disagio nella realtà virtuale, ma la consapevolezza della loro esistenza ha condotto le autorità ad estendere i controlli preventivi in rete, <a href="https://it.insideover.com/societa/la-russia-alle-prese-con-lemergente-minaccia-anarchica.html?fbclid=IwAR3rBCeYUMl_lDWXGBVzLCk0pGHT9DB1j_60lcxqx2P5vPzgSEzq7xMxVVs">con il risultato che fra<span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">il 2017 ed il 2018 </span>è quintuplicato<span style="font-size: 1rem;"> il numero di gruppi e blog chiusi per</span> incitamento allo stragismo</a>.</p>
<h2>Le bombe Tatarstan e generazione Columbine</h2>
<p>La Russia non è alle prese con un&#8217;emergenza all&#8217;americana, perché i massacri compiuti dai giovani votati alla misantropia omicida sono relativamente pochi, ma Kazan è la prova che un problema emergente esiste e, come tale, non può essere trascurato – pena un letale aggravamento. Il Cremlino, all&#8217;indomani del massacro nella capitale del Tatarstan, ha annunciato l&#8217;introduzione di nuove misure in materia di circolazione delle armi e rilascio delle licenze, nonché un ulteriore aumento della sorveglianza digitale.</p>
<p>Lo spettro di massacri in stile Columbine in salsa russa, però, è soltanto l&#8217;ultimo dei problemi del Cremlino. Terrorismo islamista e secessionismo continuano ad essere le minacce principali alla sicurezza nazionale, con il primo che incombe sulle metropoli della Russia europea ed il secondo che aleggia sulle realtà remote del Volga, della Siberia e dell&#8217;Estremo Oriente. Nel solo 2019, a titolo esemplificativo,<a href="https://it.insideover.com/societa/la-russia-alle-prese-con-lemergente-minaccia-anarchica.html?fbclid=IwAR3rBCeYUMl_lDWXGBVzLCk0pGHT9DB1j_60lcxqx2P5vPzgSEzq7xMxVVs"> le autorità russe hanno arrestato quasi 900 persone e smantellato 78 cellule terroristiche</a>.</p>
<p>E il Tatarstan, storico bacino di reclutamento delle principali organizzazioni islamiste e jihadiste operanti dentro e fuori la Russia – almeno tremila gli islamisti censiti ufficialmente –,<a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-ha-un-problema-chiamato-tatarstan.html"> è vulnerabile sia all&#8217;effetto Columbine sia alle annose questioni del secessionismo e della radicalizzazione religiosa</a>. Tale è il livello delle preoccupazioni in seno al Cremlino in merito al fascicolo Tatarstan, della cui autonomia ha tratto vantaggio<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html"> Recep Tayyip Erdogan</a> per promuovere sentimenti panturchisti e panislamisti tra i giovani, che l&#8217;anno scorso ha avuto luogo un eloquente tentativo di fermare il 468esimo anniversario della presa di Kazan (<i>Xäter Köne</i>), nella cognizione che sia oramai divenuto un evento intriso di risentimento russofobico, fonte di tensioni interetniche e oligopolizzato dagli islamisti di HT e dagli aspiranti separatisti del <strong>Centro Pubblico Tataro</strong> (ATPC) e dell’<strong>Associazione della Gioventù Tatara Azatlyk</strong>.</p>
<p>Un problema, quello del Tatarstan, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-ha-un-problema-chiamato-tatarstan.html">che avevamo ampiamente analizzato nel passato recente</a>, lo scorso ottobre, descrivendo ideologia, attività ed influenza di ATPC e Azatlyk, &#8220;due delle forze sociali e culturali più rilevanti e influenti che stanno guidando il risveglio identitario nel Tatarstan [&#8230;] e contribuendo a politicizzare la gioventù tatara e ad ampliare il divario con Mosca e con gli stessi russi che vivono nella repubblica autonoma&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ATPC è, indubbiamente, il più periglioso tra i due movimenti, perché, come scrivevamo, &#8220;<span style="font-size: 1rem;">è in prima fila in ogni iniziativa di stampo antirusso: dalla ritualizzazione dell’anniversario della caduta di Kazan alle proteste contro</span><span style="font-size: 1rem;"> l’estensione dell’utilizzo</span><span style="font-size: 1rem;"> della lingua russa nella sfera pubblica e nell’istruzione, dalla somministrazione di corsi gratuiti di tataro, rigorosamente scritto in alfabeto latino, alle pressioni sui governi che si succedono regolarmente affinché rivedano gli accordi sulla natura della repubblica all’interno della Federazione russa&#8221;. Non deve sorprendere, dunque, <a href="https://www.rbc.ru/rbcfreenews/6001ad139a794748e6c00c7f">che a inizio 2021 sia cominciata la procedura per il suo inserimento nell&#8217;albo delle organizzazioni estremistiche</a>.</span></p>
<div>
<p>Il Tatarstan non è una polveriera pronta ad esplodere, ma il risveglio identitario trainato dal protagonismo della Turchia <span style="font-size: 1rem;">–<a href="https://www.insideover.com/nationalism/russia-is-a-new-season-of-separatism-coming.html"> il cui raggio d&#8217;azione è esteso dal Caucaso settentrionale all&#8217;Estremo Oriente, ovvero ovunque risiedano popoli turchici</a> – e l&#8217;esposizione della gioventù a fascinazioni perigliose, quali la misantropia omicida e l&#8217;islam radicale, la rendono sicuramente </span><span style="font-size: 1rem;">una delle realtà più sensibili all&#8217;interno del panorama federale.</span></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/russia-l-ombra-della-columbine-sulla-strage-di-kazan.html">Perché il Tatarstan è la spina nel fianco di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Russia ha un problema chiamato Tatarstan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-russia-ha-un-problema-chiamato-tatarstan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 09:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tatari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-2048x1137.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nazionalismo etno-religioso del popolo tataro si sta rivelando un&#8217;arma altamente destabilizzante per l&#8217;integrità territoriale della Federazione russa e non soltanto in Crimea. Nel Tatarstan, la repubblica autonoma in cui si trova Kazan, la terza capitale di Russia, stanno aumentando il malcontento popolare e le tensioni interetniche tra russi e tatari per via dell&#8217;attivismo di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-ha-un-problema-chiamato-tatarstan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-ha-un-problema-chiamato-tatarstan.html">La Russia ha un problema chiamato Tatarstan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Vladimir-Putin-2048x1137.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il nazionalismo etno-religioso del popolo tataro si sta rivelando un&#8217;arma altamente destabilizzante per l&#8217;integrità territoriale della Federazione russa e <a href="https://www.insideover.com/terrorism/why-crimea-could-turn-into-russias-next-jihadist-hotbed.html">non soltanto in Crimea</a>. Nel Tatarstan, la repubblica autonoma in cui si trova Kazan, la terza capitale di Russia, stanno aumentando il malcontento popolare e le tensioni interetniche tra russi e tatari per via dell&#8217;attivismo di movimenti sociali e partiti dalle aspirazioni secessioniste e di organizzazioni appartenenti all&#8217;internazionale jihadista e all&#8217;islam radicale.</p>
<h2>La caduta di Kazan</h2>
<p>Il 15 ottobre<a href="https://www.azatliq.org/a/30895202.html"> è accaduto qualcosa di importante</a> nell&#8217;antica terra dei tatari: il tribunale distrettuale di Vakhitovsky, Kazan, ha dichiarato illegale la decisione dell&#8217;amministrazione cittadina di vietare la commemorazione annuale della <strong>presa di Kazan</strong>, avvenuta il 18 ottobre 1552 per mano di Ivan Il terribile.</p>
<p>Si tratta di uno degli eventi storici più significativi della storia millenaria della Russia, avendo giocato un ruolo determinante nella conformazione attuale dello stato, ed anche uno dei più tragici per i tatari, che lo rammentano per le conversioni forzate al cristianesimo, per la distruzione delle moschee e per i tentativi di assimilazione forzata che hanno permesso alla lingua e alla cultura tatara di sopravvivere nei secoli soltanto per mezzo della trasmissione orale.</p>
<p>Dal 1989 quell&#8217;evento ha iniziato ad essere sempre più partecipato, esercitando un fascino particolare sui più giovani e diventando un momento di raccoglimento di durata settimanale in cui si organizzano preghiere pubbliche e marce e conferenze dalle venature antirusse. L&#8217;insieme di queste ragioni ha spinto il governo centrale a porre maggiore attenzione sul Tatarstan e, in particolare, sugli attori coinvolti in questa commemorazione dal potenziale incendiario.</p>
<p>A inizio ottobre l&#8217;amministrazione cittadina aveva proceduto a revocare i permessi necessari all&#8217;organizzazione della settimana di raccoglimento, accogliendo le preoccupazioni del Cremlino e degli inquirenti locali, secondo i quali &#8220;non era chiaro l&#8217;obiettivo dell&#8217;evento&#8221;. Nei giorni successivi alla decisione il clima nella capitale si era surriscaldato sensibilmente per via delle marce, degli assembramenti e delle preghiere pubbliche improvvisate dal Centro Pubblico Tataro (ATPC) e dall&#8217;Associazione della Gioventù Tatara Azatlyk, i cui capi erano stati fermati <span style="font-size: 1rem;">temporaneamente</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">dalle forze dell&#8217;ordine per ragioni di ordine pubblico.</span></p>
<p>La pressione sociale, accompagnata dal lobbismo delle due associazioni di cui sopra, ha infine prevalso sugli ordini del Cremlino: la sera del 15 ottobre il tribunale distrettuale di Vakhitovsky ha dato ragione alla mozione presentata da Farit Zakiyev, direttore dell&#8217;Atpc, invalidando la decisione dell&#8217;amministrazione cittadina e permettendo l&#8217;inizio delle commemorazioni del 468esimo anniversario della caduta di Kazan.</p>
<h2>Il risveglio identitario</h2>
<p>L&#8217;Atpc e Azatlyk sono due delle forze sociali e culturali <span style="font-size: 1rem;">più rilevanti e influenti </span><span style="font-size: 1rem;">che stanno guidando il risveglio identitario nel Tatarstan. L&#8217;Atpc è celebre per aver trasformato il giorno della memoria della presa di Kazan (</span><i style="font-size: 1rem;">Xäter Köne</i><span style="font-size: 1rem;">) in un evento dal vasto seguito popolare ed è anche attivo<a href="https://www.insideover.com/nationalism/russia-is-a-new-season-of-separatism-coming.html"> nella contigua Baschiria</a>, un&#8217;altra repubblica caratterizzata da una forte componente turcica e preda di crescente divisione.</span></p>
<p>Questi due movimenti stanno contribuendo a politicizzare la gioventù tatara e ad ampliare il divario con Mosca e con gli stessi russi che vivono nella repubblica autonoma, ma la consapevolezza che una loro eventuale messa al bando potrebbe sancire l&#8217;avvio di tumulti civili sta spingendo il Cremlino ad agire per tappe e con scrupolo.</p>
<p>L&#8217;Atpc, in particolare, è in prima fila in ogni iniziativa di stampo antirusso: dalla ritualizzazione dell&#8217;anniversario della caduta di Kazan alle proteste contro<a href="https://warontherocks.com/2018/01/moscows-fight-against-federalism-fear-and-loathing-in-russias-catalonia/"> l&#8217;estensione dell&#8217;utilizzo</a> della lingua russa nella sfera pubblica e nell&#8217;istruzione, dalla somministrazione di corsi gratuiti di tataro, rigorosamente scritto in alfabeto latino, alle pressioni sui governi che si succedono regolarmente affinché rivedano gli accordi sulla natura della repubblica all&#8217;interno della Federazione russa.</p>
<p>Contrariamente alla convinzione veicolata dalla linea di pensiero tradizionale, ovvero che il governo centrale russo starebbe attuando una repressione dei diritti delle minoranze nazionali, in Tatarstan e nelle altre repubbliche cosiddette &#8220;etniche&#8221;, è in corso una vera e propria infiltrazione sotterranea da parte di potenze rivali, in primis la Turchia, e di attori non-statuali, come Hizb-ut Tahrir (HT).</p>
<h2>L&#8217;ombra della Turchia</h2>
<p>La Turchia ha approfittato del quadro giuridico che lega il Tatarstan alla Federazione russa per espandere la propria influenza all&#8217;interno della repubblica nell&#8217;ottica del <strong>panturchismo</strong>. Il Tatarstan, infatti, gode di un&#8217;ampia autonomia rispetto alle altre entità che compongono la vasta federazione multinazionale, disponendo del diritto alla conduzione di una politica estera semi-indipendente.</p>
<p>Quel diritto è stato ampiamente utilizzato da Ankara per creare un<a href="https://www.aa.com.tr/en/economy/turkey-tatarstan-can-reach-1b-trade-turkish-minister/1663766"> asse multidimensionale con Kazan</a>, esteso dall&#8217;industria al commercio, passando per cultura e religione. Nel 2012 il volume dell&#8217;interscambio bilaterale aveva raggiunto la cifra record di <strong>920 milioni di dollari</strong>, ma l&#8217;abbattimento del Sukhoi 24 da parte dell&#8217;aviazione turca il 24 novembre 2015 è stato l&#8217;evento spartiacque che ha convinto il Cremlino a rientrare nella repubblica.</p>
<p>All&#8217;indomani dell&#8217;abbattimento è stato dato avvio<a href="https://www.wsj.com/articles/turkeys-rift-with-moscow-frays-ties-with-turkic-kin-1466674200"> alla riconquista culturale ed economica di Kazan</a>: l&#8217;interscambio con Ankara è stato ridotto di un terzo, scendendo a quota 314 milioni di dollari nel 2018, la repubblica è uscita dall&#8217;Organizzazione Internazionale della Cultura Turca, sono state introdotte delle restrizioni ai programmi di scambio accademico e studentesco ed è aumentato il controllo verso ogni entità in dialogo con l&#8217;Anatolia, dalle università alle imprese.</p>
<h2>La questione dell&#8217;islam radicale</h2>
<p>Un altro problema che stanno affrontando le autorità russe è quello della radicalizzazione religiosa nella comunità tataro-musulmana, specie tra le nuove generazioni. Sin dai primi anni &#8217;90 il Tatarstan è una delle repubbliche russe maggiormente afflitte dalla piaga del terrorismo, <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-19179399">culla di numerosi combattenti</a> arruolatisi nelle due guerre cecene, nell&#8217;Emirato del Caucaso, nei Talebani e, ultimo, <a href="https://www.rferl.org/a/islamic-state-tatarstan-radicalization-syria-fighting/26837794.html">nello Stato Islamico</a>. Nel 2012, secondo il muftì Farid Salman, più di <strong>3mila</strong> islamisti sarebbero stati presenti nella piccola repubblica.</p>
<p>La prima ondata di radicalizzazione<a href="https://www.csmonitor.com/World/Europe/2016/0822/In-Russia-how-one-mainly-Muslim-region-beat-back-radicalism"> è stata provocata</a> dall&#8217;apertura del Tatarstan al capitale e ai predicatori delle petromonarchie della penisola arabica all&#8217;indomani della fine dell&#8217;Unione Sovietica. All&#8217;importazione del wahhabismo ha fatto seguito l&#8217;entrata in scena di diversi attori appartenenti all&#8217;islam radicale, come l&#8217;organizzazione Hizb-ut Tahrir, che hanno funto da complemento ideale al quadro per via dei contatti con la galassia jihadista del Caucaso e dell&#8217;Asia centrale.</p>
<p>Il Cremlino è riuscito ad evitare uno scenario in stile Cecenia ponendo fine al rapporto di collaborazione tra Kazan e le petromonarchie del Golfo e dichiarando fuorilegge HT, anche se quest&#8217;ultimo non ha mai cessato le operazioni come dimostrato dalle frequenti operazioni del FSB contro le sue cellule, dal Tatarstan alla <a href="https://www.insideover.com/politics/turkeys-tatar-agenda-explained.html">Crimea</a>.</p>
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		<title>La Turchia costruirà la più grande moschea dell&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/la-turchia-costruira-la-piu-grande-moschea-dellucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2020 08:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Tatari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1032" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Erdogan vuole rendere Santa Sofia una moschea (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394-768x413.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394-1024x550.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ascesa di Volodymyr Zelensky alla presidenza dell&#8217;Ucraina ha accelerato il ritmo con cui il paese sta venendo inglobato nella sfera d&#8217;influenza occidentale e, a poco più di un anno dal suo insediamento, l&#8217;adesione all&#8217;Unione Europea e all&#8217;Alleanza Atlantica non sembrano più essere delle tappe raggiungibili nel lunghissimo termine ma dei traguardi prossimi all&#8217;orizzonte. Due sono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-turchia-costruira-la-piu-grande-moschea-dellucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1032" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Erdogan vuole rendere Santa Sofia una moschea (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394-768x413.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Santa-Sofia-Istanbul-La-Presse-e1591766592394-1024x550.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;ascesa di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a> alla presidenza dell&#8217;Ucraina ha accelerato il ritmo con cui il paese sta venendo inglobato nella sfera d&#8217;influenza occidentale e, a poco più di un anno dal suo insediamento, l&#8217;adesione all&#8217;Unione Europea e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nato-verso-i-confini-della-russia.html">all&#8217;Alleanza Atlantica</a> non sembrano più essere delle tappe raggiungibili nel lunghissimo termine ma dei traguardi prossimi all&#8217;orizzonte.</p>
<p>Due sono i paesi che stanno aiutando l&#8217;Ucraina nel suo percorso di rinascita politica, culturale ed economica all&#8217;interno della galassia occidentale, che comporterà una de-russificazione integrale, e sono <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-ucraina-il-sodalizio-che-potrebbe-cambiare-lest-europa.html">Polonia</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-strano-asse-tra-turchia-e-ucraina-per-contenere-la-russia.html">Turchia</a>. Mentre la collaborazione con la prima si sta rivelando funzionale all&#8217;allontanamento di Kiev da Mosca dal punto di vista economico ed energetico, la cooperazione con la seconda è utile ai fini del contrasto dell&#8217;influenza russa nel Mar Nero e al mantenimento in essere di un clima potenzialmente incendiario<a href="https://www.insideover.com/terrorism/why-crimea-could-turn-into-russias-next-jihadist-hotbed.html"> in Crimea</a> e <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-donbass-e-ancora-molto-lontano-dalla-pacificazione.html">nel Donbass</a> per tramite della <strong>minoranza tatara</strong>.</p>
<p>Il partenariato turco-ucraino è ormai multisettoriale e multidimensionale, si estende dal commercio alla difesa, e la manifestazione più eloquente della sua salute è la politica del corteggiamento di Zelensky nei confronti dei tatari e dell&#8217;islam in generale. Dopo aver dato maggiore spazio pubblico all&#8217;islam, riconoscendone alcune festività nel calendario nazionale, adesso si sta discutendo la costruzione della più grande moschea d&#8217;Ucraina a Kiev.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p>La notizia è stata completamente ignorata al di fuori dell&#8217;Ucraina ma è estremamente importante in quanto utile a comprendere lo stato di salute del partenariato con la Turchia. L&#8217;ambasciatore turco a Kiev, Yagmur Ahmet Guldere, <a href="https://zn.ua/ukr/UKRAINE/budivnitstvo-mecheti-v-tsentri-kijeva-zaraz-jde-obhovorennja-dizajnu.html">ha recentemente dichiarato</a> che sono in corso delle trattative avanzate per la costruzione di una maxi-moschea nella capitale ucraina.</p>
<p>La questione del terreno è già stata risolta, il luogo di culto dovrebbe sorgere nel centro città, e in questi giorni si stanno discutendo gli aspetti burocratici del progetto. Una volta terminata questa fase, che non è un ostacolo quanto un passo necessario, Ankara potrà chiedere l&#8217;avvio formale della procedura di approvazione.</p>
<p>La Turchia è parte in causa perché, come riporta Guldere, sarà il suo governo a finanziare e supervisionare l&#8217;edificazione del luogo di culto, che è stato progettato per essere la più grande moschea del paese. L&#8217;edificio dovrebbe avere una capienza di almeno 5mila fedeli e il governo turco è pronto a mettere a disposizione cinque milioni di dollari per l&#8217;avvio dei lavori.</p>
<p>L&#8217;idea di costruire una nuova moschea a Kiev è venuta a <strong>Mustafa Dzhemilev</strong>, l&#8217;influente capo della <em>Mejlis</em>, il corpo di rappresentanza ufficiale dei tatari ucraini, che a novembre dello scorso anno ha iniziato a cercare dei potenziali donatori ed interessati perché l&#8217;afflusso massiccio dei tatari in fuga dalla Crimea avrebbe reso insufficiente la capienza della piccola moschea della Misericordia, l&#8217;unica attualmente presente ed operante nella capitale.</p>
<p>Sullo sfondo delle trattative per la maxi-moschea, la Turchia sta anche lavorando alla costruzione di appartamenti per i tatari scappati dalla Crimea nelle città di Kharkiv, Leopoli, Odessa, Kherson e Dnipro; un&#8217;iniziativa che ha ricevuto grande accoglienza presso la minoranza turcica e che contribuirà a migliorare l&#8217;immagine di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a> quale protettore dei popoli turchi e dei musulmani agli occhi dei tatari e della <em>umma</em> (ndr. la comunità islamica mondiale).</p>
<h2>Le iniziative dei mesi precedenti</h2>
<p>L&#8217;annuncio della prossima costruzione di una grande moschea a Kiev segue di due mesi la <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-svolta-di-zelensky-sulle-feste-islamiche.html">decisione storica</a> del presidente Zelensky di introdurre due importanti appuntamenti islamici, la festa del sacrificio (<em>īd al-a<span class="Unicode">ḍḥ</span>ā</em>) e la festa dell’interruzione del Ramadan (<em>ʿīd al-ṣaghīr</em>), nel calendario delle festività nazionali ufficialmente riconosciute dallo Stato.</p>
<p>La mossa era stata proclamata dal presidente in persona il 18 maggio, durante la commemorazione del &#8220;giorno del ricordo per le vittime del genocidio dei tatari di Crimea”, ed in presenza di una delegazione ufficiale della comunità tatara guidata da Dzhemilev. <span style="font-size: 1rem;">Secondo Zelensky, un simile riconoscimento era una tappa fondamentale nella costruzione di una <strong>nuova Ucraina</strong>, all’interno della quale “chiunque possa sentirsi cittadino”, e nella protezione della minoranza tatara “non solo a parole, ma anche a livello legislativo”. </span></p>
<p>Nella stessa occasione, il capo di Stato ucraino aveva anche annunciato la creazione di un <strong>gruppo di lavoro</strong>, all’interno dell’Ufficio della Presidenza, avente l’obiettivo di mantenere viva l’agenda tatara attraverso la somministrazione periodica di rapporti inerenti le condizioni di vita della minoranza.</p>
<h2>L&#8217;importanza del fattore tataro</h2>
<p>Uno sguardo al bilancio dell’ultimo anno e mezzo di cooperazione bilaterale mostra come siano stati i tatari a guidare l’avvicinamento dei due Paesi: <a style="background-color: #ffffff;" href="https://it.insideover.com/politica/perche-erdogan-corteggia-lucraina.html">lo scorso agosto</a>, nel corso di una visita ufficiale ad Ankara, Zelensky aveva partecipato all’inaugurazione di un ufficio di rappresentanza dei tatari di Crimea; a febbraio, invece, era stato il turno di Erdogan <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-ucraina-sempre-piu-vicine-obiettivo-russia.html">a Kiev</a>, durante il quale il presidente turco aveva annunciato il finanziamento della risistemazione abitativa di circa 500 famiglie tatare fuggite o espulse dalla Crimea e ribadito l&#8217;illegalità dell&#8217;annessione della penisola da parte russa.</p>
<p>Giocare la carta tatara è utile sia a Kiev, che può migliorare la propria immagine presso i partner occidentali, che ad Ankara, che può aumentare il proprio spazio di manovra all&#8217;interno del paese tentando di colmare il vuoto di potere lasciato dall&#8217;estromissione forzata di Mosca. Inoltre, attraverso una simile politica del corteggiamento, entrambi i Paesi stanno consolidando la loro influenza formale ed informale presso i tatari che ancora risiedono in Crimea e quelli che combattono <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lo-spettro-del-terrorismo-islamista-sullucraina.html">nei battaglioni filo-ucraini</a> nel Donbass, mantenendo elevate le possibilità di <strong>destabilizzare</strong> la penisola e le repubbliche separatiste per loro tramite.</p>
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		<title>Il piano della Russia per evitare la secessione della Crimea</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-piano-della-russia-per-evitare-la-secessione-della-crimea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 15:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Tatari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Putin in Russia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 16 marzo 2014, all&#8217;indomani della rivoluzione colorata che ha riscritto per sempre il volto dell&#8217;Ucraina, gli abitanti della penisola crimeana si recavano alle urne per decidere il loro destino in un referendum sull&#8217;autodeterminazione che, registrando il 97% di voti favorevoli, ne ha poi consacrato il passaggio di proprietà da Kiev a Mosca. Sono passati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-della-russia-per-evitare-la-secessione-della-crimea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-della-russia-per-evitare-la-secessione-della-crimea.html">Il piano della Russia per evitare la secessione della Crimea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Putin in Russia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Vladimir-Putin-Russia-La-Presse-e1579105491770-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 16 marzo 2014, all&#8217;indomani della <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-mia-maidan.html">rivoluzione colorata</a> che ha riscritto per sempre il volto dell&#8217;Ucraina, gli abitanti della penisola crimeana si recavano alle urne per decidere il loro destino in un referendum sull&#8217;autodeterminazione che, registrando il<strong> 97%</strong> di voti favorevoli, ne ha poi consacrato il passaggio di proprietà da Kiev a Mosca.</p>
<p>Sono passati sei anni da quell&#8217;annessione che alla Russia è costata l&#8217;implementazione di un<a href="https://it.insideover.com/politica/lue-rinnova-le-sanzioni-a-mosca-ma-rischia-di-colpire-kiev.html"> duro regime sanzionatorio</a> da parte dell&#8217;Occidente, e gli accadimenti che hanno periodicamente luogo nella penisola sono la prova del fatto che il Cremlino non è ancora riuscito ad estendere e a far rispettare pienamente ed ovunque la propria autorità. Infatti, i tatari, un popolo turcico che compone fra il 7% ed il 15% della popolazione crimeana, si sono trasformati nel primo e principale gruppo di resistenza ed opposizione al governo centrale ed altre minacce allo status quo stanno comparendo.</p>
<h2>La nuova legge sulla sicurezza</h2>
<p>Fra il 25 giugno ed il 1 giugno si è tenuta <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/putin-battaglia/">la prova più dura</a> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>: la messa di una nuova costituzione al vaglio del popolo. L&#8217;evento, considerabile più un plebiscito che un referendum, <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-ha-vinto-la-sua-battaglia-approvato-il-referendum.html">si è concluso positivamente</a> per il Cremlino, avendo ottenuto il 78,5% delle preferenze. Fra gli emendamenti che sono stati votati (ed approvati) uno è particolarmente degno di nota: il <strong>divieto di cedere territori</strong>.</p>
<p>Mai come oggi la Russia è minacciata dallo spettro del separatismo su base etno-religiosa, presente <a href="https://www.insideover.com/nationalism/russia-is-a-new-season-of-separatism-coming.html">dal Caucaso all&#8217;Estremo oriente</a> ed alimentato da vecchi e nuovi giocatori, <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-gli-altri-fronti-aperti-tra-russia-e-turchia.html">come la Turchia</a>, e quel nuovo articolo costituzionale si rivelerà indubbiamente utile alle autorità centrali in quanto funzionale ad impedire tendenze disgregatrici di memoria sovietica.</p>
<p>La Crimea è una di quelle regioni in cui lo scenario di una secessione non è particolarmente remoto né irrealistico, perciò all&#8217;indomani del referendum sono iniziati i lavori presso l&#8217;Assemblea federale della Federazione russa per introdurre una nuova legislazione volta a facilitare le operazioni antiterroristiche e di sicurezza nella penisola.</p>
<p>Il testo è stato presentato<a href="https://www.rferl.org/a/russian-lawmakers-propose-expanded-extremism-law-aimed-at-crimea/30716700.html"> l&#8217;8 luglio</a> da un gruppo di parlamentari di Russia Unita e il 14 ha ricevuto <a href="https://www.rferl.org/a/russian-lawmakers-approve-in-initial-reading-expanded-extremism-law-aimed-at-crimea/30726188.html">una prima approvazione</a> da parte della Duma, la camera bassa. L&#8217;obiettivo è di trasporre in legge l&#8217;articolo costituzionale sul divieto di cessione dei territori e prevede, fra le altre cose, l&#8217;introduzione di pene<strong> dai 6 ai 10 anni</strong> di carcere per chiunque istighi &#8220;alla violazione dell&#8217;integrità territoriale della Russia&#8221; e allargherebbe i crimini perseguibili come parte della categoria del già vasto e variegato reato di estremismo.</p>
<p>Il reato di estremismo ha una valenza ed un utilizzo diversi in Russia rispetto all&#8217;Occidente e viene associato a tutto ciò che è ritenuto una minaccia per l&#8217;ordine sociale e la sicurezza nazionale: dal terrorismo islamista al presunto settarismo dei nuovi movimenti religiosi.</p>
<p>Secondo <strong>Andrei Klishas</strong>, uno degli autori della proposta, la nuova legislazione potrebbe e dovrebbe essere approvata definitivamente entro fine mese. Quando, e se, riceverà semaforo verde, il pacchetto di leggi avrà valore nazionale ma è emblematico che nelle fasi di discussione si sia parlato soprattutto di Crimea. Infatti, il potenziamento delle pene previste e l&#8217;aumento dei poteri alle autorità nell&#8217;ambito della lotta all&#8217;estremismo avvengono sullo sfondo di nuove operazioni antiterroristiche nella penisola e <a href="https://www.rferl.org/a/ukraine-foreign-minister-says-russia-annexed-crimea-s-de-occupation-is-inevitable-/30703001.html">delle dichiarazioni</a> del ministro degli esteri ucraino, <strong>Dmytro Kuleba</strong>, riguardanti &#8220;l&#8217;inevitabilità della de-occupazione russa della Crimea&#8221;.</p>
<h2>La stretta sulle sette</h2>
<p>L&#8217;8 luglio, le indagini dei servizi segreti russi (FSB) hanno portato allo svolgimento di una <a href="https://tass.com/emergencies/1176255">maxi-operazione antiterroristica</a> nella penisola crimeana. Centinaia di abitazioni sono state perquisite, sei persone sono state prese in custodia cautelare ed un fuggitivo è stato catturato. Gli arrestati sono membri di un gruppo islamista noto come <strong>Hizb ut-Tahrir</strong> (HT), che in alcuni paesi opera legalmente e liberamente mentre in altri (fra cui la Russia) è fuorilegge. Secondo gli investigatori &#8220;stavano segretamente diffondendo idee terroristiche fra i crimeani e reclutando musulmani&#8221;.</p>
<p>L&#8217;11 marzo, per le stesse accuse, erano stati arrestati<a href="https://tass.com/emergencies/1175565"> quattro tatari</a>; e nel corso del 2019 sono stati eseguiti<a href="https://www.insideover.com/terrorism/why-crimea-could-turn-into-russias-next-jihadist-hotbed.html"> più di 30 arresti</a>.</p>
<p>Mentre uno degli obiettivi statutari dell&#8217;agenda globale di HT è la costruzione di un califfato mondiale, in Russia ha ambizioni molto più ristrette ed è specializzato nel proselitismo e nell&#8217;arruolamento di giovani islamici che vengono poi trasformati in soldati per conto dell&#8217;organizzazione o inviati ad altre entità che hanno bisogno di nuove reclute e martiri. Per queste ragioni, il gruppo è stato inserito da Mosca <span style="font-size: 1rem;">nell&#8217;elenco delle organizzazioni terroristiche nel lontano 2003.</span></p>
<p>In Ucraina, invece, HT non è oggetto di alcuna limitazione e ha operato liberamente soprattutto in Crimea, fra i tatari, fino alla vigilia del referendum del 2014. Da quella data in avanti, il Fsb ha aperto una sezione operativa nella penisola e ha iniziato a mappare l&#8217;intera struttura dell&#8217;organizzazione, schedando e arrestando i suoi membri, scoprendo i suoi legami con l&#8217;internazionale jihadista e la fuga nel Siraq di almeno 30 tatari radicalizzati &#8211; arruolatisi nello Stato Islamico o in gruppi vicini ad Al Qaeda.</p>
<p>La situazione è ulteriormente complicata dalle<a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-ucraina-sempre-piu-vicine-obiettivo-russia.html"> attenzioni della Turchia</a> verso la penisola, coerentemente con l&#8217;agenda neo-ottomana e panturca di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>, che sta facendo leva sulla questione tatara con il duplice obiettivo di creare un partenariato strategico con l&#8217;Ucraina e di promuovere la sua immagine presso questa minoranza turcica.</p>
<p>Questione tatara a parte, recentemente si è assistito all&#8217;apertura di un nuovo fronte contro un altro gruppo che in Russia è finito nel mirino degli investigatori per via del suo presunto coinvolgimento in attività anti-nazionali: <a href="https://it.insideover.com/religioni/russia-la-lotta-ai-testimoni-di-geova-e-sempre-piu-estesa.html">i Testimoni di Geova</a>. Il 4 giugno, la corte suprema di Crimea <a href="https://www.rferl.org/a/crimea-jehovah-witness-russia-ukraine-/30653463.html">ha condannato</a> un membro del gruppo a <strong>sei</strong> anni di detenzione in una colonia penale per estremismo; una pena molto severa che può essere interpretata come un messaggio, un ammonimento. Si è trattato del secondo testimone di Geova ad essere condannato nella penisola, ma altri potrebbero presto seguire se si scoprisse l&#8217;esistenza di una ramificazione esiziale ai livelli di HT.</p>
<p>Mentre HT rappresenta una minaccia ristretta alla realtà tataro-islamica, il proselitismo dei testimoni di Geova non conosce barriere etniche. Il gruppo è approdato<a href="https://it.insideover.com/religioni/le-sette-nel-mirino-del-governo-russo.html"> negli anni recenti</a> in Russia, concentrando le proprie attività nelle repubbliche più fragili della federazione, come gli -stan del Caucaso settentrionale, e alimentando le <strong>animosità inter-etniche</strong> per fini antigovernativi. Questa la versione di Mosca.</p>
<p>La sentenza della corte suprema dell&#8217;aprile 2017 ha dichiarato fuorilegge il Centro, la casa madre del gruppo, e le cellule ad esso legate, ma non ha bandito la confessione in sé, come si crede erroneamente. Quindi, partecipare alle funzioni religiose o essere un testimone di Geova non sono cause automatiche d’arresto; ciò che la sentenza ha dichiarato illegali sono le attività del Centro, perché provate essere intrinsecamente politiche (antigovernative) ed estremiste (anti-ortodosse e anti-russe), quindi un pericolo per il fragile equilibrio multinazionale e multireligioso su cui si regge il paese perché miranti a creare divisione fra etnie e religioni e all&#8217;indottrinamento della società civile. Una posizione, quella russa, che ha però trovato una <a href="https://jw-russia.org/news/about/faq/6.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dura condanna da parte della comunità internazionale</a>.</p>
<p>Non è remota la possibilità che il Centro, negli ultimi anni, fosse divenuto (o fosse sempre stato) la longa manus di potenze rivali, come Stati Uniti ed Unione europea, anche alla luce dei finanziamenti ricevuti dall&#8217;estero e dell’agenda perseguita, sostanzialmente focalizzata sul proselitismo verso minoranze etniche del Caucaso settentrionale con trascorsi turbolenti con Mosca, magari con l’obiettivo di lungo termine di creare degli scenari in stile Cecenia.</p>
<p>Il fatto che il Centro abbia traslocato silenziosamente nella piccola e vulnerabile Crimea per condurre le stesse operazioni antinazionali e il dibattito che sta avendo luogo a Mosca su come rafforzare il controllo del governo centrale sulle regioni a rischio sono una conferma ulteriore di questa ipotesi. Il futuro della Russia si sta giocando in questi giorni in luoghi inaspettati e sta coinvolgendo attori insospettabili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-della-russia-per-evitare-la-secessione-della-crimea.html">Il piano della Russia per evitare la secessione della Crimea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina, la svolta di Zelensky sulle feste islamiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-svolta-di-zelensky-sulle-feste-islamiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2020 14:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Tatari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Euromaidan è stato l&#8217;evento spartiacque che ha consacrato l&#8217;entrata dell&#8217;Ucraina nel blocco occidentale con conseguente fuoriuscita traumatica dal mondo russo. Il presidente Zolodymyr Zelensky sta portando avanti il percorso inaugurato dal blocco europeiste e della rivolta, approfondendo il dialogo con l&#8217;Unione europea e con la Nato, e sta dedicando una parte sostanziale dell&#8217;agenda estera al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-svolta-di-zelensky-sulle-feste-islamiche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Erdogan-e-Zelensky-La-Presse-e1568206391273-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Euromaidan è stato l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-mia-maidan.html">evento spartiacque</a> che ha consacrato l&#8217;entrata dell&#8217;Ucraina nel blocco occidentale con conseguente <strong>fuoriuscita traumatica</strong> dal mondo russo. Il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Zolodymyr Zelensky</a> sta portando avanti il percorso inaugurato dal blocco europeiste e della rivolta, approfondendo il dialogo con l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/ok-dellolanda-allaccordo-associazione-ue-ucraina.html">Unione europea</a> e con la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nato-verso-i-confini-della-russia.html">Nato</a>, e sta dedicando una parte sostanziale dell&#8217;agenda estera al miglioramento dei rapporti<a href="https://it.insideover.com/politica/quello-strano-asse-tra-turchia-e-ucraina-per-contenere-la-russia.html"> con la Turchia</a>, con la quale condivide diversi interessi, questione tatara<em> in primis</em>.</p>
<h2>L&#8217;islam nell&#8217;agenda di Zelensky</h2>
<p>Il 18 maggio le autorità di Kiev e Ankara hanno commemorato la <strong>deportazione dei tatari di Crimea</strong>, avvenuta nel 1944 su ordine di Stalin come punizione per il loro presunto collaborazionismo con i nazisti durante l&#8217;occupazione dell&#8217;Ucraina. Il ricordo dell&#8217;evento, la cui memoria storica viene preservata e trasmessa di generazione in generazione, è oggi rafforzato dall&#8217;acquisizione di una<strong> dimensione politica</strong>, essendo entrato a pieno titolo nel panorama delle &#8220;guerre della memoria&#8221; (<em>memory wars</em>) <span style="font-size: 1rem;">sulla Seconda guerra mondiale </span><span style="font-size: 1rem;">fra Occidente e Russia.</span></p>
<p>Ciò che viene dipinto come un trasferimento forzato di popolazione da parte russa, per i tatari, gli ucraini e i turchi è ritenuto un vero e proprio <strong>genocidio</strong> e, infatti, il 18 maggio è celebrato come &#8220;giorno del ricordo per le vittime del genocidio dei tatari di Crimea&#8221;. Quest&#8217;anno, il presidente ucraino ha voluto sfruttare l&#8217;occasione della ricorrenza per fare <a href="https://www.dailysabah.com/world/europe/major-islamic-festivities-recognized-as-state-holidays-in-ukraine">un annuncio speciale</a>: due importanti date del calendario islamico, la festa del sacrificio (<em>īd al-a<span class="Unicode">ḍḥ</span>ā</em>) e la festa dell&#8217;interruzione del Ramadan (<em>ʿīd al-ṣaghīr</em>), godranno da ora in avanti di<strong> riconoscimento ufficiale</strong>, diventando a pieno titolo festività nazionali.</p>
<p>Secondo Zelensky, questo riconoscimento, rappresenta una tappa fondamentale nella costruzione di una nuova Ucraina, all&#8217;interno della quale &#8220;chiunque possa sentirsi cittadino&#8221;, e nella protezione della minoranza tatara &#8220;non solo a parole, ma anche a livello legislativo&#8221;. L&#8217;annuncio è stato fatto alla presenza di una delegazione ufficiale della comunità tatara, guidata da <b>Mustafa Abdülcemil Qirımoglu Dzhemilev,</b> l&#8217;attuale presidente del Congresso dei Tatari di Crimea (Mejlis).</p>
<p>Il capo di Stato ucraino ha anche annunciato la creazione di un <strong>gruppo di lavoro</strong>, all&#8217;interno dell&#8217;Ufficio della Presidenza, che avrà l&#8217;obiettivo di mantenere viva l&#8217;<strong>agenda tatara</strong>, presentando periodicamente rapporti inerenti le condizioni di vita della minoranza, con un focus particolare dedicato ai diritti e alle questioni di natura economica.</p>
<h2>Il ruolo della Turchia</h2>
<p>La stampa turca ha <strong>acclamato</strong> le azioni di Zelensky che, sin dal suo insediamento alla presidenza di Kiev, ha fatto della questione tatara uno dei pilastri fondanti della sua agenda politica. Ankara è ovviamente interessata alla svolta diplomatica post-2014, poiché ha intravisto in essa la storica opportunità di <strong>sostituirsi a Mosca</strong> all&#8217;interno del teatro ucraino, utilizzando come <span style="font-size: 1rem;">principali</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">leve d&#8217;azione la sicurezza e la libertà di navigazione nel Mar Nero, la collaborazione economica e la Crimea.</span></p>
<p>Il presidente turco, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-erdogan-corteggia-lucraina.html">ha spiegato</a> che la protezione dei tatari residenti in Ucraina riveste un ruolo prioritario nell&#8217;agenda estera di Ankara e ha definito la penisola crimeana la &#8220;loro storica madrepatria&#8221;, reiterando l&#8217;<strong>illegalità</strong> dell&#8217;annessione da parte russa.</p>
<p>Uno sguardo al bilancio dell&#8217;ultimo anno di cooperazione bilaterale mostra come siano stati proprio i tatari a guidare l&#8217;avvicinamento dei due Paesi: lo scorso agosto, nel corso di una visita ufficiale ad Ankara, Zelensky ha partecipato all&#8217;inaugurazione di un ufficio di rappresentanza dei tatari di Crimea; a febbraio, invece, è stato il turno di Erdogan a Kiev, durante il quale <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-ucraina-sempre-piu-vicine-obiettivo-russia.html">ha annunciato</a> misure per la risistemazione abitativa di quasi <strong>500 famiglie</strong> <strong>tatare</strong> fuggite o espulse dalla Crimea e ribadito la fermezza della posizione turca sullo status della penisola.</p>
<h2>La collaborazione durante la pandemia</h2>
<p>Il Covid-19 ha avvicinato ulteriormente i due paesi, essendo l&#8217;Ucraina rientrata all&#8217;interno della<a href="https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-della-turchia-nellordine-mondiale-post-pandemia.html"> diplomazia degli aiuti sanitari</a> promossa dalla Turchia. Il 7 maggio, Ankara <a href="https://www.dailysabah.com/turkey/turkey-brings-back-expats-ukrainians-from-argentina/news">ha aiutato</a> nove cittadini ucraini bloccati in Argentina a fare ritorno in patria, a bordo di un volo di linea turco, mentre il giorno successivo un aereo turco <a href="https://www.aa.com.tr/en/health/medical-supplies-sent-by-turkey-arrive-in-ukraine/1833774">è atterrato a Kiev</a>, con un carico di 150mila mascherine ed altri beni, come equipaggiamento protettivo e disinfettanti, accolto da una delegazione guidata dal ministro degli esteri ucraino, Vasyl Bodnar.</p>
<p>Ciò che la Turchia sta tentando di fare nell’ex cortile di casa della Russia per antonomasia è chiaro: approfondire la frattura con il Cremlino creatasi con <strong>Euromaidan</strong> ed accelerare la transizione dell’Ucraina nell’orbita euroamericana, ritagliandosi un ruolo di primo piano nel cambio di paradigma in virtù della posizione geostrategica rivestita e del dinamismo manifestato.</p>
<p>Le mire turche sul paese non sono da leggere in chiave esclusivamente antirussa, perché fanno parte di un <strong>più ampio contesto</strong> di elaborazione strategica mescolante <a href="https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/esteri-3/nella-mente-di-erdogan/">neo-ottomanesimo, panturchismo</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-ungheria-sogni-condivisi-di-egemonia.html">turanismo</a>, che ha portato Ankara ad esporsi nuovamente, e pesantemente, in tutte quelle aree geopolitiche che un tempo furono sotto influenza diretta o indiretta ottomana, dai Balcani al Caucaso fino <a href="https://www.insideover.com/politics/why-russia-should-worry-about-turkeys-growing-presence-in-the-stans.html">all’Asia centrale</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-svolta-di-zelensky-sulle-feste-islamiche.html">Ucraina, la svolta di Zelensky sulle feste islamiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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