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	<title>Royal Navy Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Jul 2026 04:40:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Royal Navy Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La Royal Navy punta tutto sull&#8217;uncrewed, e non è una scelta saggia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-royal-navy-punta-tutto-sulluncrewed-e-non-e-una-scelta-saggia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 04:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1590275.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>Svolta epocale per la Royal Navy: niente più cacciatorpediniere con equipaggio ma una flotta basata su navi uncrewed </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-royal-navy-punta-tutto-sulluncrewed-e-non-e-una-scelta-saggia.html">La Royal Navy punta tutto sull&#8217;uncrewed, e non è una scelta saggia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1590275.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Il travagliato nuovo Piano di Investimenti per la Difesa (DIP) britannico ha portato a una svolta epocale per la <strong>Royal Navy</strong>: la marina di Sua Maestà del futuro sarà composta da alcune unità minori e da una flotta di grandi droni di superficie che assolveranno i compiti svolti dai classici cacciatorpediniere con equipaggio. Il concetto è quello di una “<strong>flotta distribuita</strong>”, che unisce unità <em>crewed</em> e <em>uncrewed:</em> una “Hybrid Navy” (Marina Ibrida) promossa dal Primo Lord del Mare, unitamente ai concetti di “Atlantic Bastion”, “Atlantic Shield” e “Atlantic Strike”, questi ultimi tre <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/12/uk-royal-navy-details-multi-layered-all-domain-approach-to-building-north-atlantic-deterrence/">concetti operativi</a> per esprimere deterrenza nel nord Atlantico nell&#8217;architettura NATO. </p>



<p>Più in dettaglio, la “Marina Ibrida” britannica dovrebbe configurarsi verso la fine degli anni Trenta prevedendo l&#8217;abbandono del progetto del cacciatorpediniere di classe Type 83 &#8211; che doveva sostituire la classe Type 45 – e la <strong>costruzione di sei unità del tipo Common Combat Vessel (CCV)</strong>. Inoltre, le fregate di classe Type 32, annunciate per la prima volta nel 2020, secondo i piani dovrebbero fungere da navi madre per i droni autonomi cacciamine e antisommergibile, ma non sono mai andate oltre la fase concettuale. La Royal Navy si trova quindi ad affrontare una “lacuna di fregate”, per la quale le navi da guerra obsolete vengono dismesse prima che siano disponibili le loro sostituzioni.</p>



<p>Questa scelta del governo britannico, alquanto peculiare, è sicuramente dovuta più a <strong>questioni di bilancio</strong> che di modernizzazione: <strong>Dan Jarvis</strong>, il nuovo ministro della Difesa, è riuscito a ottenere tra 1 e 1,5 miliardi di sterline in più rispetto al suo predecessore, John Healey, il quale aveva lasciato il governo di Starmer a causa del rifiuto del Tesoro di concedere ulteriori fondi. Si prevede ora che lo stanziamento complessivo raggiungerà i 15 miliardi di sterline che è una cifra superiore a quella che è stata offerta a Healey dal bilancio, ma inferiore ai circa 28 miliardi stimati come necessari per la modernizzazione. Il Regno Unito deve anche pensare a mantenere efficiente la sua <strong>capacità di deterrenza nucleare</strong>, e per questo <a href="https://ukdefencejournal.org.uk/uk-to-spend-over-60-billion-on-nuclear-capability/?no_cache=1&amp;sfnsn=scwspwa">investirà oltre 63 miliardi di sterline</a> nei prossimi quattro anni finanziando la costruzione di nuovi sottomarini lanciamissili balistici, di una nuova testata per armarli, nonché l&#8217;acquisto di dodici caccia F-35A destinati alla deterrenza nucleare tattica della NATO.</p>



<p>Tornando alla nuova flotta di droni, sebbene siano state diffuse poche informazioni tecniche, le unità CCV sembrano destinate a diventare l&#8217;<strong>elemento centrale della futura forza di scorta</strong>, quindi sostituendo i cacciatorpediniere. Questa nuova unità di superficie appare concepita come una piattaforma di comando in grado di gestire un gruppo di navi da guerra autonome ovvero fungendo da “centro di controllo”. Non si tratterebbe però di navi disarmate, come suggerisce il nome stesso, ma non è ancora chiaro il livello di armamento che sarà imbarcato. Un&#8217;ipotesi è che l&#8217;unità possa assomigliare a una nave di scorta convenzionale, dotata di un consistente armamento missilistico e di sensori avanzati, pur mantenendo il comando su unità di scorta senza equipaggio. È altrettanto plausibile l&#8217;idea di una nave molto più semplice, che deleghi gran parte delle proprie capacità offensive e difensive ai veicoli autonomi di supporto. Anche le dimensioni delle CCV sono in via di definizione sebbene si ritenga che possano essere <strong>paragonabili a quelle di una fregata</strong> prendendo spunto dal progetto della classe Type 31. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La nave arsenale e la nave radar</h2>



<p><a href="https://www.navylookout.com/all-in-on-the-hybrid-navy-the-royal-navys-surface-fleet-gamble/">Secondo alcuni</a>, questa soluzione permetterebbe di distribuire il carico di lavoro all&#8217;interno del comparto industriale navale britannico, evitando al contempo i costi e i ritardi legati alla progettazione di una classe di grandi cacciatorpediniere completamente nuova. Esiste anche un progetto per unità con equipaggio ridotto al minimo come le <strong>Type 91</strong>: una nave “arsenale” dotata di missili (della famiglia Aster e CAMM) che potrebbe imbarcare anche armi a energia diretta. Restando nel campo della progettazione delle unità per la “flotta distribuita” per il concetto “Atlantic Bastion”, la Royal Navy potrebbe dotarsi delle <strong>Type 92</strong>, ovvero di unità autonome antisom con ponte di volo per UAV di qualche tipo e delle <strong>Type 94</strong>, ovvero navi autonome “picchetto radar”.</p>



<p>In teoria, il concetto di “flotta distribuita” dovrebbe aumentare la massa delle forze in mare rendendo difficoltosa nel contempo la capacità di ingaggio per l&#8217;avversario: un elevato numero di navi autonome, di dimensioni e ruoli diversi, fornirebbe potenza di fuoco e ridurrebbe i costi delle possibili perdite. </p>



<p>Nella realtà <strong>esistono delle limitazioni</strong> che difficilmente saranno superabili. La “Marina Ibrida” britannica così composta dovrà necessariamente affidarsi largamente su una capacità di trasmissione dati sicura e resistente alle interferenze dell&#8217;avversario, e in uno scenario bellico in cui la Guerra Elettronica (<a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">EW – Electronic Warfare</a>) diventerà non più solo un effettore del campo di battaglia ma un vero e proprio <strong>dominio separato</strong>, sarà molto complicato mantenere la continuità delle comunicazioni dei segnali, col rischio di trovarsi con dei costosi e inerti bersagli galleggianti. Il concetto sarebbe anche valido per la deterrenza NATO nell&#8217;Atlantico del nord, coi porti dell&#8217;Alleanza a relativamente poca distanza e in presenza di copertura aerea, ma come potrebbe operare con efficacia in <strong>teatri lontani dall&#8217;Europa</strong>? Qualora, ad esempio, la situazione di crisi nel Pacifico occidentale dovesse ulteriormente deteriorarsi sino al punto di uno scontro bellico, come sarebbe possibile <strong>mantenere le comunicazioni in un ambiente altamente contestato</strong>, mantenere la capacità di difesa della flotta, e soprattutto effettuare il <strong>controllo dei danni di bordo</strong>? Quest&#8217;ultimo punto è dirimente: la capacità di controllo danni in combattimento è fondamentale per una nave da guerra – vedasi esperienza britannica durante il conflitto nelle Falkland o la sorte dell&#8217;incrociatore russo “Moskva” &#8211; ed essa viene svolta per una larga parte dall&#8217;equipaggio che reagisce tempestivamente e ripara il riparabile in mare. Secondariamente e per le stesse ragioni tecniche: come sarà possibile reagire tempestivamente per far fronte alle minacce aeree? La difesa antiaerea richiede rapida capacità di discernimento delle minacce, che devono essere distinte chiaramente e in breve tempo dal traffico amico. La catena di comando sarà quindi in grado di essere rapida ed efficace basandosi su un sistema autonomo situato magari a centinaia di miglia di distanza? Ci sono<strong> forti dubbi</strong> a riguardo. </p>



<p>L&#8217;automazione spinta è sicuramente un vantaggio, e gli USV/UUV che vengono usati per la sorveglianza, attacco e perfino missioni di soccorso lo dimostrano, ma una grossa unità navale uncrewed rischia facilmente di diventare <strong>una costosa “<em>sitting duck</em>”</strong>, per usare un&#8217;espressione ben nota agli storici del secondo conflitto mondiale nel Pacifico. Riconosciamo che eliminare l&#8217;equipaggio riduca i fattori di rischio umano – è lapalissiano – e i costi di costruzione eliminando alloggi e tutto quanto collegato alla vita umana di bordo, ma le dimensioni in gioco non sono quelle di un motoscafo autonomo o di una piccola unità, e la perdita di più vascelli di questo tipo resterebbe sempre costosa e difficilmente rimpiazzabile in tempi brevi.</p>
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		<title>Guerra alla droga anche nel Golfo dell&#8217;Oman: un tiratore scelto immobilizza un&#8217;imbarcazione carica di eroina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/guerra-alla-droga-anche-nel-golfo-delloman-un-tiratore-scelto-immobilizza-unimbarcazione-carica-di-eroina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 12:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[cecchini]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Oman]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
		<category><![CDATA[trafficanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="590" height="393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326.jpg 590w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Un solo colpo di straordinaria precisione sparato dal portellone di un elicottero che volteggia sul mare, e la piccola imbarcazione in fuga viene immobilizzata per l&#8217;abbordaggio. Così un tiratore scelto dei Royal Marines ha fermato uno skiff sospettato d&#8217;essere al centro di un traffico di droga nel Golfo dell&#8217;Oman. Il tiratore era bordo dell&#8217;elicottero Wildcat, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/guerra-alla-droga-anche-nel-golfo-delloman-un-tiratore-scelto-immobilizza-unimbarcazione-carica-di-eroina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="590" height="393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326.jpg 590w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Un solo colpo di straordinaria precisione sparato dal portellone di un elicottero che volteggia sul mare, e la piccola imbarcazione in fuga viene immobilizzata per l&#8217;abbordaggio. Così un tiratore scelto dei<strong> Royal Marines</strong> ha fermato uno <em>skiff</em> sospettato d&#8217;essere al centro di un traffico di droga nel <strong>Golfo dell&#8217;Oman</strong>. </p>



<p>Il tiratore era bordo dell&#8217;elicottero Wildcat, decollato da una fregata della Marina britannica in missione pattugliamento, dopo che un drone, mini-elicottero Peregrine, aveva identificato l&#8217;obiettivo come sospetto. L&#8217;operazione chirurgica, per usare le parole del ministero della Difesa di Londra, ha portato al sequestro di 1.500 kg di eroina, metanfetamina cristallizzata e hashish, per un valore di <strong>35 milioni di sterline</strong>. &#8220;<em>Questa operazione evidenzia il ruolo unico della nostra Royal Navy, impegnata a smantellare le operazioni criminali in tutto il mondo, mantenendoci al sicuro in patria e forti all&#8217;estero</em>&#8220;, ha scritto il<a href="https://www.gov.uk/government/news/royal-marines-bullseye-shot-stops-35m-illegal-drugs-shipment-in-the-middle-east"> governo inglese</a> sui canali ufficiali.</p>



<p>È la seconda volta che un cecchino di questa unità d&#8217;élite viene chiamato a usare la &#8220;forza non letale&#8221; per mettere fuori uso un&#8217;imbarcazione sospetta nella regione del Golfo, dove le piccole imbarcazioni vengono regolarmente utilizzate per nascondere <strong>carichi illeciti</strong>. Nel novembre 2005 un elicottero Lynx decollato dalla Hms Cumberland aveva già intercettato un &#8220;<em>sospetto trafficante di droga in acque internazionali al largo del Nicaragua</em>&#8220;. Anche in quell&#8217;occasione la squadra di tiratori scelti dei Royal Marines prese di mira il motore del gommone in fuga.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un solo, unico colpo chirurgico </h2>



<p>Alle prime luci dell&#8217;alba, tre skiff carichi di droga sono stato localizzati e raggiunti dall&#8217;elicottero Wildcat dell&#8217;815° Squadrone Aereo Navale imbarcato sulla Hms Lancaster.  Quando l&#8217;ultima delle tre imbarcazione ha rifiutato di fermarsi, dopo aver abbandonato il suo carico in mare, è stata immobilizzata da un singolo colpo sparato con estrema precisione dal tiratore, che imbracciava un micidiale fucile <strong>Accuracy International AX50</strong>&nbsp;<em>anti-material rifle</em> calibro 50. </p>



<p>L&#8217;imbarcazione viaggiava a una velocità di 40 nodi. Lasciamo dunque immaginare la difficoltà del tiro da un altitudine di almeno 50 metri dalla superficie del mare, con l&#8217;elicottero in volo stazionario e livellato, ma con un bersaglio che si muove, su un moto ondoso, a quasi 80 km/h e a una distanza di diverse centinaia di metri.</p>



<p>Per questo il colpo &#8220;<strong>non letale</strong>&#8221; messo a segno dal cecchino dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html">Royal Marines</a> è un esempio della straordinaria abilità di questi operatori delle unità d&#8217;élite che hanno raccolto il testimone dei famosi <strong>Commando</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/ThrowbackThursday?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ThrowbackThursday</a> A rank from 42 Commando MST (Maritime Sniper Team) providing overwatch support during a maritime exercise in 2022. <a href="https://t.co/9r1RhCIuF5">pic.twitter.com/9r1RhCIuF5</a></p>&mdash; 42 Commando Royal Marines (@42_commando) <a href="https://twitter.com/42_commando/status/1976246259737661570?ref_src=twsrc%5Etfw">October 9, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>È stata la <strong>prima volta</strong> in cui i cecchini imbarcati sulle navi da guerra in pattugliamento sono stati chiamati a usare la forza non letale per neutralizzare un&#8217;imbarcazione sospetta nel <strong>Mar Arabico</strong>; dove viene condotta una silenziosa guerra contro i traffici illeciti e in particolare contro il traffico di droga, impiegando tattiche e regole d&#8217;ingaggio molto differenti rispetto a quelle impiegate nel <strong>Mar dei Caraibi</strong>, dove i droni armati Mq-9 Reaper degli Stati Uniti lanciano missili <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-sostituiscono-micidiale-missile-hellfire.html">Agm-114 Hellfire</a> eliminando, insieme alle imbarcazioni, anche il loro equipaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Maritime Sniper Teams dei Royal Marines</h2>



<p>Questa particolare operazione è stata portata a termine dai tiratori scelti dei Royal Marines appartenenti alla Compagnia Juliet 42 Commando che schiera le &#8220;<strong>Squadre di Cecchini Marittimi</strong>&#8221; (Mst) composte da due uomini: tiratore e osservatore.</p>



<p>Queste squadre vengono assegnate alle unità navali e operano molto spesso dagli elicotteri Wildcat e Merlin imbarcato su fregate e cacciatorpedinieri della Royal Navy proprio per prendere parte a per operazioni di sicurezza marittima o operazione antidroga.</p>



<p>Il ruolo dei tiratori scelti dei Royal Marines, che vengono abilitati a questa specialità dopo un corso di 13 settimane, è quello di monitorare e proteggere da eventuali minacce le<strong> squadre di abbordaggio</strong>. Mentre il resto del commando abborda un&#8217;imbarcazione ostile, loro tengono d&#8217;occhio la situazione dietro i mirini telescopici dei fucili di precisione, e se ricevono l&#8217;ordine o l&#8217;autorizzazione per aprire il fuoco, eliminano la minaccia. Tra le armi più impiegate dagli Mst compare il fucile <strong>Sharpshooter L129A1 </strong>o <strong><a href="https://www.eliteukforces.info/special-air-service/weapons/aw-50.php">AWF50</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">1/2 Royal Marines aboard a Wildcat helicopter of 815 NAS from forward deployed UK frigate HMS Lancaster &#39;took out  a drugs boat speeding across the Gulf of Oman,&#39; according to the Royal Navy. Commando snipers of 42 Cdo RMs brought 1 of 3 skiffs to a halt by hitting its engine. <a href="https://t.co/RTGliSAv6z">pic.twitter.com/RTGliSAv6z</a></p>&mdash; Warships IFR (@WarshipsIFR) <a href="https://twitter.com/WarshipsIFR/status/1977786120038474102?ref_src=twsrc%5Etfw">October 13, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gli elicotteri Wildcat della Royal Navy</h2>



<p>Il Maritime Sniper Team del <strong>42° Commando</strong> &#8211; noti per essere gli specialisti dell&#8217;abbordaggio dei Royal Marines &#8211; è stato portato sull&#8217;obiettivo da un elicottero AugustaWestland 159 Wildcat, velivolo utility sviluppato da Leonardo e imbarcato dalle unità navali della Marina inglese per missioni di ricerca e soccorso, ricognizione aerea, guerra antisommergibile (Asw), guerra antisuperficie (ASuW), utilità, comando e controllo e trasporto truppe.</p>



<p>Il <strong>pilota del Wildcat</strong> ha commentato l&#8217;evento ricordando come il fuoco &#8220;<em>non letale disabilitante</em>&#8221; non fosse mai stato utilizzato prima nella regione, e come l&#8217;intervento sia stato essenziale per impedire ai trafficanti di droga di portare a termine la loro azione criminale. Oltre al talento del cecchino, non è da sottovalutare la capacità del pilota dell&#8217;elicottero, che è stato reso una piattaforma stabile in volo per consentire al tiratore di mandare a segno il suo colpo a una distanza rilevante. In questo caso il Wildcat era imbarcato sulla Hms Lancaster, una fregata Type 23 schierata in <strong>Medio Oriente</strong> per una missione a lungo termine nell&#8217;ambito di un impegno preso dal Regno Unito per garantire la sicurezza e la stabilità marittima regionale.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Il gruppo d&#8217;attacco della portaerei Prince of Wales è salpato per l&#8217;Indo-Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-gruppo-dattacco-della-portaerei-prince-of-wales-e-salpato-per-lindo-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 04:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[prince of wales]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="876" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="HMS Prince of Wales" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674-768x350.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674-1024x467.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il gruppo d'attacco della portaerei britannica "Prince of Wales" è partito per una missione di 8 mesi in Indo-Pacifico</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-gruppo-dattacco-della-portaerei-prince-of-wales-e-salpato-per-lindo-pacifico.html">Il gruppo d&#8217;attacco della portaerei Prince of Wales è salpato per l&#8217;Indo-Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="876" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="HMS Prince of Wales" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674-768x350.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Portaeerei-Prince-of-Wales-La-Presse-e1569086750674-1024x467.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì 22 aprile il Carrier Strike Group (CSG) 25 della portaerei “<strong>Prince of Wales</strong>” della Royal Navy” è partito per una lunga missione diretta verso l&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>. La nave, gemella della “Queen Elizabeth”, ha lasciato il porto di Portsmouth insieme al cacciatorpediniere della classe Type 45 “Dauntless”, alla rifornitrice di squadra norvegese “Maud” e alla fregata norvegese “Roald Amundsen”. La fregata della Royal Navy “Richmond” e la fregata canadese “Ville de Québec” partiranno da Plymouth, mentre la petroliera ausiliaria “Tidespring” si unirà al gruppo navale nel Canale della Manica ed è noto che sarà presente anche un SSN della classe Astute.</p>



<p>L&#8217;operazione, denominata “<strong>Highmast</strong>”, porterà il CSG britannico a restare in mare per <strong>8 mesi</strong> col dispiegamento iniziale di circa 2.500 militari, composti da 2.100 britannici, 200 norvegesi e un numero simile di canadesi e spagnoli. Il numero salirà a oltre 4.500 unità per le esercitazioni chiave man mano che la forza raggiungerà l&#8217;Indo-Pacifico e il Carrier Strike Group lavorerà immediatamente per la <strong>NATO </strong>con la sua prima esercitazione al largo della Francia per testarne le difese aeree. Il gruppo navale si sposterà quindi nel <strong>Mediterraneo </strong>per collaborare con una forza di portaerei a guida italiana, prima di dirigersi a Est di Suez attraverso il Mar Rosso e da lì navigare verso l&#8217;<strong>Australia</strong> e il <strong>Giappone </strong>toccando complessivamente 40 Paesi lungo il suo tragitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il culmine in Giappone</h2>



<p>Sul “Prince of Wales” sono stati imbarcati <strong>24 caccia F-35B</strong> della Royal Air Force, nonché elicotteri antisom Merlin Mk2, elicotteri Merlin Mk4 “Commando” e tutta una serie di droni (T-150 Malloy e Puma). </p>



<p>Secondo i piani, il CSG 25 verrà inizialmente posto sotto il comando NATO per l&#8217;esercitazione <strong>Neptune Strike</strong>, che metterà alla prova la capacità dell&#8217;alleanza di utilizzare capacità di attacco marittimo di alto livello, inclusi diversi gruppi d&#8217;attacco anfibi e portaerei successivamente il gruppo d&#8217;attacco, quando arriverà nell&#8217;Oceano Indiano, condurrà esercitazioni e visite portuali con partner come Stati Uniti, India, Singapore e Malesia, prima di unirsi alle forze di 19 nazioni per l&#8217;esercitazione <strong>Talisman Sabre</strong> in Australia, addestrandosi a fianco delle Forze di Autodifesa giapponesi ed effettuando una visita in India. </p>



<p>La missione, che a quanto pare culminerà in Giappone, è in linea con il partenariato per il Global Combat Air Programme (GCAP), che come sappiamo vede il Regno Unito, Giappone e l&#8217;Italia partecipare in modo paritario per sviluppare un caccia di sesta generazione. </p>



<p>Il gruppo d&#8217;attacco, come detto, attraverserà il Mar Rosso durante il suo viaggio verso l&#8217;Indo-Pacifico ma non è chiaro se parteciperà alle operazioni di attacco statunitensi in corso contro gli Houthi in Yemen.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sulle rotte di nave &#8220;Cavour&#8221;</h2>



<p>Questo dispiegamento segue quello effettuato dalla portaerei “<strong>Queen Elizabeth</strong>”, che ha guidato il Carrier Strike Group del 2021 in un viaggio di 55000 miglia nautiche dall&#8217;Atlantico orientale al Giappone e ritorno. Durante quella missione, le forze britanniche hanno interagito con oltre 40 nazioni, sottolineando l&#8217;importanza di mantenere una presenza navale globale, e soprattutto l&#8217;impegno di Londra in quella regione di globo che sta diventando sempre più turbolenta. </p>



<p>La missione di quest&#8217;anno, però, ha un sapore diverso proprio perché la portaerei “Prince of Wales” si eserciterà con le forze italiane e quelle nipponiche a sottolineare l&#8217;intesa industriale/politica trinazionale. Soprattutto la Royal Navy ripercorre quasi esattamente la missione svolta da nave “<a href="https://it.insideover.com/difesa/diplomazia-navale-in-azione-la-marina-militare-nellindo-pacifico.html">Cavour</a>” l&#8217;anno scorso, quando il suo CSG ha raggiunto il Giappone toccando diversi Paesi mediorientali e asiatici e passando anche per l&#8217;Australia, dove ha avuto parte attiva nell&#8217;esercitazione <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/con-laeronautica-e-la-marina-litalia-si-affaccia-anche-sullindo-pacifico.html">Pitch Black</a></strong> a cui ha partecipato anche l&#8217;Aeronautica Militare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due portaerei, un identico difetto</h2>



<p>Le due portaerei britanniche sembrano però <strong>nate sotto una cattiva stella</strong>: entrambe, in periodi diversi, hanno sofferto di problemi all&#8217;albero dell&#8217;elica che le hanno costrette in porto per lunghi e costosi lavori di messa a punto. </p>



<p>A fine agosto 2022, il giunto di accoppiamento esterno sull&#8217;albero dell&#8217;elica di dritta del “Prince of Wales” si era spaccato, causando gravi danni all&#8217;albero e all&#8217;elica, e danni minori al timone. A quanto pare, il problema di fondo non era il giunto, ma l&#8217;<strong>albero dell&#8217;elica disallineato</strong> ovvero un difetto presente sin dalla costruzione della nave. Lo stesso difetto è stato riscontrato anche <a href="https://ukdefencejournal.org.uk/british-carrier-unable-to-deploy-due-to-mechnical-issue/">anche sul “Queen Elizabeth”</a> che ha febbraio del 2024 ha dovuto rinunciare a partecipare all&#8217;esercitazione NATO Steadfast Defender. </p>



<p>Le riparazioni sul “Prince of Wales” sono costate circa 25 milioni di sterline e un lungo periodo di fermo in cantiere, ma a quanto sembra ora la portaerei è stata messa a punto. <a href="https://www.naval-technology.com/news/whats-going-wrong-with-the-uks-queen-elizabeth-class-carriers/?cf-view">Dati raccolti</a> dal parlamento del Regno Unito sui giorni di permanenza in mare e di riparazione hanno rivelato però, a maggio 2023, che il “Prince of Wales” aveva trascorso quasi il 33% del suo tempo di servizio nella Royal Navy in riparazione mentre il tempo trascorso in mare era il 21,3%. Entrata in servizio nel dicembre 2019, la nave ha dovuto affrontare problemi costanti, come un grave allagamento nella sala macchine a seguito della rottura di un condotto principale antincendio che ha causato danni significativi ai quadri elettrici a ottobre 2020.</p>
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		<title>I sottomarini classe Dreadnought e il futuro strategico della Royal Navy</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-sottomarini-classe-dreadnought-e-il-futuro-strategico-della-royal-navy.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 05:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2028" height="974" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Astute-Class-Submarine-1.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Astute-Class-Submarine-1.jpg.webp 2028w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Astute-Class-Submarine-1.jpg-600x288.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Astute-Class-Submarine-1.jpg-300x144.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Astute-Class-Submarine-1.jpg-1024x492.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Astute-Class-Submarine-1.jpg-768x369.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Astute-Class-Submarine-1.jpg-1536x738.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 2028px) 100vw, 2028px" /></p>
<p> Una nuova flotta di sottomarini lanciamissili balistici capace di stare in mare 365 giorni l'anno. Cioè, la deterrenza Made in Great Britain.</p>
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<p>La <strong>Royal Navy</strong> si prepara a entrare in una nuova era della <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html">potenza navale</a> attraverso la costruzione e lo schieramento di una flotta di sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare della nuova classe <strong>Dreadnought</strong>. Tale flotta è destinata a ridefinire la strategia di difesa del Regno Unito, raccogliendo il testimone della classe Vanguard come &#8220;<em>continuazione</em>&#8221; della deterrenza navale che Londra può garantirsi attraverso i sottomarini armati con missili Trident II. La versione più sofisticata del <strong>missile balistico intercontinentale</strong> a guida inerziale che trasporta fino a otto testate nucleari multiple e indipendenti per un raggio di oltre 7.000 chilometri dalle coordinate di lancio in superficie.</p>



<p>La scorsa settimana il primo ministro britannico Keir Starmer ha partecipato alla <a href="https://www.navylookout.com/keel-laid-for-hms-dreadnought-first-of-new-class-of-ballistic-missile-submarines-for-the-royal-navy/">cerimonia</a> della &#8220;<em>posa della chiglia</em>&#8221; del vascello capoclasse, dell&#8217;HMS Dreadnought, dove ricordiamo che il prefisso del nome dell&#8217;unità navale sta per<em> His</em> <em>Majesty&#8217;s Ship</em>, e l&#8217;atto, benché puramente simbolico, dato che l&#8217;unità è già realizzata in gran parte, segna il &#8220;<strong>primo passo</strong>&#8221; verso il varo della nuova classe di sottomarini nucleari con capacità strategiche che il Regno Unito intende schierare per rafforzare il proprio<strong> deterrente nucleare</strong>, in vista delle nuove sfide che minacciano non solo la sicurezza nazionale del regno, ma la stabilità degli interi equilibri globali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In mare 365 giorni l&#8217;anno</h2>



<p>I nuovi sottomarini di classe Dreadnought, considerati come i più grandi e complessi mai realizzati per la Royal Navy, dovrebbero sostituire l&#8217;attuale classe Vanguard a partire dagli inizi degli anni 2030, e riceveranno il compito di rappresentare, al pari dei loro predecessori, un &#8220;<em>deterrente nucleare continuo in mare 365 giorni all&#8217;anno</em>&#8220;. Questo impegno a mantenere una presenza sottomarina costante è fondamentale in un contesto geopolitico sempre più volatile, dove <strong>la potenza navale è tornata a giocare un ruolo cruciale</strong> nelle strategie dei grandi attori internazionali che già si confrontano in scenari ipotetici come l<strong>&#8216;Indopacifico</strong>, dove la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> sta <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-diplomazia-sottomarina-di-pechino.html">schierando</a> una rinnovata e potente flotta navale e reclama i suoi &#8220;diritti ancestrali&#8221;, o nei Mari del Nord che portano all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-per-le-rotte-dellartico-dossier.html"><strong>Artico</strong></a>, dove la <strong>Federazione Russa</strong> rivendica già da tempo il suo dominio nei fondali marini del Mar Glaciale Artico come &#8220;parte&#8221; della sua <a href="https://jamestown.org/program/moscow-pushing-even-more-expansive-claims-on-arctic/">piattaforma continentale</a>.</p>



<p>Il ministero della Difesa britannico ha mantenuto una certa riservatezza riguardo alla data di entrata in servizio dei nuovi sottomarini, che dovrebbero contare 4 unità iniziali, fissandola &#8220;<em>all&#8217;inizio degli anni 2030</em>&#8220;, anche se alcune speculazioni suggeriscono un possibile ingresso in servizio prima del<strong> 2032</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sottomarini classe Dreadnought</h2>



<p>Progettati per avere una vita operativa compresa tra i 35 e i 40 anni, i sottomarini lanciamissili a propulsione nucleare della classe Dreadnought, saranno lunghi 154 metri&nbsp;per un dislocamento di 17mila tonnellate, con un equipaggio di 130 tra ufficiali, marinai e specialisti, e un <strong>range operativo illimitato</strong>. Il primo a entrare in servizio, l&#8217;HMS Dreadnought, sarà dotato come gli altri di un reattore nucleare&nbsp;Rolls-Royce Pressurised Water Reactor 3, che gli garantirà la capacità di raggiungere una velocità di&nbsp;20 nodi in superficie&nbsp;e&nbsp;28 nodi in immersione, con un’autonomia limitata solo alle scorte di acqua e viveri per la sopravvivenza dell&#8217;equipaggio. Come già avviene nelle missioni di &#8220;<a href="https://it.insideover.com/difesa/lolandese-volante-no-un-sottomarino-nucleare-uk-dopo-sei-mesi-di-missione.html">lungo dispiegamento</a>&#8221; condotte dalla Royal Navy.</p>



<p>I sottomarini classe Dreadnought saranno armati con&nbsp;siluri Spearfish da 533 mm&nbsp;e&nbsp;12 missili balistici Trident della versione II D5. Gli stessi che armano i sottomarini strategici della classe Ohio in forza all&#8217;US Navy statunitense. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="375" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/DREADNOUGHT.png" alt="" class="wp-image-462615" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/DREADNOUGHT.png 375w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/DREADNOUGHT-234x300.png 234w" sizes="auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px" /></figure>
</div>


<p>La HMS Dreadnought sarà la dodicesima nave della Reale Marina britannica a portare tale nome. <strong>La prima Dreadnought risale al lontano 1553</strong>, mentre l&#8217;unità omonima, varata nel 1906, fu la prima delle moderne corazzate che hanno rivoluzionato la progettazione e gli armamenti delle navi militari che in breve convolsero le principali marine militari del mondo nella <strong>corsa agli armamenti</strong> che nel giro di un decennio trovarono battaglia nello Jutland e al largo del Coronel.</p>



<p>Con la nuova HMS Dreadnought pronta a emergere dai flutti nel giro di un lustro, il Regno Unito si prepara alle future sfide del dominio sottomarino e dello scacchiere globale che già ora promettono di essere tanto impegnative quanto mutevoli, nello scenario di continuo cambiamento che sembra aver investito il mondo. Riportandoci a <strong>venti di guerra</strong> che pensavamo appartenere al passato.</p>



<p>Al contempo, mentre sua maestà Re Carlo III ha conferito il titolo di &#8220;<em>Reale</em>&#8221; al porto di Barrow, dove verranno varati i nuovi sottomarini sviluppati da<strong> Bae System</strong>, quale riconoscimento del ruolo speciale della città nel garantire la sicurezza della nazione, non si può ignorare l&#8217;impatto significativo dell&#8217;investimento iniziale di <strong>almeno 31 miliardi di sterline per le quattro nuove unità sottomarine</strong> del programma Dreadnought sull&#8217;occupazione: sono stati sostenuti oltre<strong> 30.000 posti di lavoro</strong> in tutto il Paese, dal cantiere navale alle piccole e medie imprese.</p>
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		<title>Leonardo svela Proteus, l&#8217;elicottero senza pilota per la Royal Navy</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/leonardo-svela-proteus-lelicottero-senza-pilota-per-la-royal-navy.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 05:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p> Dotato delle più moderne tecnologie a intelligenza artificiale, Proteus può trasportare differenti sistemi per differenti missioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-svela-proteus-lelicottero-senza-pilota-per-la-royal-navy.html">Leonardo svela Proteus, l&#8217;elicottero senza pilota per la Royal Navy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Proteus-flying-over-sea_960640-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il futuro appartiene ai velivoli senza pilota. O meglio, i velivoli senza pilota rappresentano una risorsa essenziale per svolgere un&#8217;ampia gamma di missioni che non richiedono la presenza fisica di un pilota. Per questa ragione <a href="https://uk.leonardo.com/en/news-and-stories-detail/-/detail/leonardo-unveils-design-of-proteus-uncrewed-rotorcraft-technology-demonstrator">Leonardo</a>, la <strong>Royal Navy </strong>e il team Future Capability Innovation del Defence Equipment and Support del Ministero della Difesa del Regno Unito hanno svelato i dettagli di <strong>Proteus</strong>, un velivolo senza equipaggio ad ala rotante che potrebbe operare insieme agli elicotteri imbarcati sulle unità navali di <em>Sua Maestà</em>.</p>



<p>Lo sviluppatore della tecnologia <strong>Proteus</strong> mira a dimostrare i processi in termini di autonomia, modularità e intercambiabilità del carico utile dell&#8217;Unmanned Aircraft System dotato di nuove e avanzate tecnologie. E la sua &#8220;missione&#8221; sarebbe proprio quella di supportare la strategia <strong>Maritime Aviation Transformation</strong> della <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html">Royal Navy</a> che, secondo quanto riportato da Leonardo, sta modellando l&#8217;evoluzione dell&#8217;aviazione marittima per il prossimo decennio. Un&#8217;evoluzione che comprende lo sviluppo delle capacità da remoto per sistemi <em>crewed </em>e <em>uncrewed</em> schierati nei differenti teatri operativi<em>, </em>nell&#8217;ottica di quella che è già considerata la futura &#8220;conduzione di operazioni multi-dominio&#8221;.</p>



<p>Il Proteus viene presentato come un elicottero di piccole dimensioni, pesa 3 tonnellate, dotato di un pacchetto di telecamere e sensori montanti sotto il muso, e di un innovativo vano di <a href="https://www.navylookout.com/proteus-rotary-wing-uncrewed-helicopter-unviled-ahead-of-flight-testing-later-this-year/"><strong>carico modulare</strong> </a>interno che può trasportare differenti sistemi per differenti missioni. Il velivolo, mostrato con lo stesso schema mimetico in due tonalità di grigio degli <strong>elicotteri da combattimento</strong> Lynx Wildcat HMA2s della Royal Navy, anch&#8217;essi sviluppati da Leonardo, conterebbe al suo interno ben &#8220;<em>40 componenti realizzati con materiali compositi avanzati</em>&#8221; e contempla ovviamente un sistema d&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale</strong> nel software di controllo. </p>



<p>Leonardo sta sperimentando da tempo l&#8217;applicazione di nuove tecnologie di produzione digitale nella produzione di elicotteri, tra cui la produzione di strati additivi in stampa 3D, e l&#8217;uso di materiali compositi a bassa temperatura e convenienti, che richiedono meno fasi di produzione nella realizzazione dei componenti e possono garantire un processo di sostituzione/riparazione semplificato.</p>



<p>Secondo Leonardo, questo progetto &#8220;<em>dimostrerà la fattibilità dei grandi UAS nell&#8217;ambiente marittimo e fungerà da banco di prova per lo sviluppo e la dimostrazione di capacità autonome</em>&#8220;. È già stato reso noto come i sistemi Proteus potrebbero essere impiegati a supporto di future missioni di <strong>guerra antisommergibile</strong> con un carico di boe acustiche. &#8220;<em>Una volta collaudate, queste tecnologie saranno impiegate più ampiamente per garantire agilità attraverso tecniche di sviluppo a spirale, ridurre i costi durante il ciclo di vita rispetto ai velivoli con equipaggio convenzionali e migliorare la resilienza e la sostenibilità della produzione lungo tutta la catena di fornitura</em>&#8221; si legge sul sito di Leonardo, che ha stretto una collaborazione con DE&amp;S e Royal Navy, contrattualizzando per <strong>71 milioni di euro</strong> nel 2022, e riuscendo a garantire un dimostratore &#8220;pronto a volare&#8221; per la prima volta nella prima metà del <strong>2025</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-svela-proteus-lelicottero-senza-pilota-per-la-royal-navy.html">Leonardo svela Proteus, l&#8217;elicottero senza pilota per la Royal Navy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Arriva Herne, il sommergibile britannico che non ha bisogno di equipaggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/arriva-herne-il-sommergibile-britannico-che-non-ha-bisogno-di-equipaggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 05:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Testato al largo di Portsmouth il nuovo sommergibile della Royal Navy che permetterà un maggiore controllo dei fondali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/arriva-herne-il-sommergibile-britannico-che-non-ha-bisogno-di-equipaggio.html">Arriva Herne, il sommergibile britannico che non ha bisogno di equipaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova silenziosa<strong> guerra sottomarina </strong>è già in corso. Per questo le principali potenze del mondo si apprestano a dotare le loro flotte di quei <strong>nuovi sistemi d&#8217;arma</strong> che possono e potranno essere condotti in remoto per rispondere alle nuove esigenze imposte delle missioni di sorveglianza e difese degli oceani, e, in particolare modo, dei fondali.</p>



<p>In risposta a tali propositi, un team di ingegneri britannici ha voluto dimostrare al largo di Portsmouth, noto polo navale del Regno Unito, le capacità del nuovo tipo di <strong>sottomarino autonomo</strong> sviluppato specificamente per uso militare. Si tratta di un Veicolo Subacqueo Autonomo Extra Large (XLAUV) configurato da <strong>BAE Systems </strong>per consentire alle forze armate di &#8220;monitorare e aiutare a proteggere le infrastrutture sottomarine&#8221; attraverso le vaste distese del fondale marino. Questo sottomarino autonomo, noto con il nominativo di <strong>Herne</strong>, sarà inoltre capace di &#8220;supportare la guerra antisommergibile&#8221;, oltre a rendersi piattaforma utile per intraprendere missioni che richiedono un alto livello di segretezza.</p>



<p>I test in mare di questo mini-sottomarino, ben più piccolo dei già minuscoli e vecchi sommergibili tascabili X-craft, impiegati dalla Royal Navy nel secondo conflitto mondiale per condurre operazioni speciali nelle acqua controllare dal nemico, hanno mostrato ottimi risultati. Confermando tutte le capacità che gli Herne potrebbero impiegare nel condurre <strong>missioni di intelligence</strong>, sorveglianza e ricognizione pre-programmata attraverso il sistema di controllo militare autonomo e indipendente <strong>Nautomate</strong>.</p>



<p>Secondo l&#8217;amministratore delegato della divisione servizi marittimi di BAE Systems, “<a href="https://www.baesystems.com/en/article/british-engineers-successfully-demonstrate-uk-s-first-autonomous-extra-large-submarine-for-military-use">Herne</a>&#8221; è un sistema destinato a &#8220;<em>cambiare le carte in tavola nello spazio delle battaglie sottomarine</em>&#8221; e potrebbe porre fine &#8220;<em>alla dipendenza da <strong>piattaforme con equipaggio</strong>, tenendo le persone lontane dal pericolo e aumentando la resistenza</em>&#8220;. Il sistema Nautomate, secondo quanto affermato dalla BAE, permetterà di operare con maggiore resistenza e persistenza, &#8220;<em>eliminando la necessità di equipaggi umani per operare in condizioni difficili o pericolose</em>&#8221; e con grande <strong>autonomia operativa</strong>.</p>



<p>Come tutti i sistemi di questo tipo, l&#8217;Herne può essere trasportato e rilasciato da vascelli che faranno da <strong>nave-madre</strong>, ed è compatibile con molte unità già in linea nelle Marine militari che potrebbero volerlo acquisire. Compresa, ovviamente, la<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html"> Royal Navy</a> britannica. </p>



<p>Il sistema Herne sarà in grado di pattugliare il <strong>dominio subacqueo</strong> senza necessità di avvicendamento tra gli equipaggi umani, e proprio per questo potrebbe rivelarsi estremamente utile a sorvegliare quei particolari settori dove sono presenti <strong>infrastrutture strategiche</strong> esposte alla minaccia del sabotaggio e dello spionaggio sottomarino. Una realtà che è tornata proprio recentemente al centro nella cronaca internazionale, nel <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html">Mare dell&#8217;Irlanda</a> e nel <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">Mar Baltico</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/arriva-herne-il-sommergibile-britannico-che-non-ha-bisogno-di-equipaggio.html">Arriva Herne, il sommergibile britannico che non ha bisogno di equipaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Olandese Volante? No, un sottomarino nucleare UK dopo sei mesi di missione</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lolandese-volante-no-un-sottomarino-nucleare-uk-dopo-sei-mesi-di-missione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 05:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1386" height="634" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia.jpg 1386w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia-768x351.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1386px) 100vw, 1386px" /></p>
<p>Le missioni in mare di lungo dispiegamento, anche cinque-sei mesi, mettono a dura prova i mezzi e gli equipaggi. Se ne discute. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1386" height="634" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia.jpg 1386w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Vanguard-class-submarine-returns-to-Coulport.3.jpg-copia-768x351.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1386px) 100vw, 1386px" /></p>
<p>Perché i sottomarini lanciamissili riemergono completamente ricoperti di alghe tanto da sembrare dei &#8220;<strong>sottomarini fantasma</strong>&#8220;? Una combinazione di necessità operative, tecnologia, agenti naturali. Lo scorso settembre un sottomarino nucleare classe Vanguard della <strong>Royal Navy</strong>, vettore d&#8217;importanza cruciale per la<strong> triade nucleare</strong> del Regno Unito, è ricomparso in superficie al largo della base navale di Clyde in uno stato inquietante. Sui social il sottomarino venne commentato spesso come &#8220;<em>tornato nello stato di uno zombie</em>”. Un &#8220;vascello&#8221; sommerso fantasma da film post-apocalittico. In realtà l&#8217;aspetto provato di quel sottomarino lungo 150 metri e carico di <strong>missili balistici </strong>intercontinentali <strong>Trident II</strong> non fece altro che dimostrare la capacità di resistere alle condizioni imposte dalla missione di lungo dispiegamento in immersione.</p>



<p>La capacità di rimanere in immersioni per <strong>periodi così lunghi</strong> è infatti un chiara testimonianza della tecnologia avanzata che è stata sviluppata per consentire a questi mezzi strategici di operare in autonomia, e della resistenza dei loro equipaggi perfettamente addestrati a sopportare l&#8217;isolamento in caso di una missioni complesse come l&#8217;<em>extrema ratio</em> di dover scomparire sotto i flutti per raggiungere &#8211; da ogni latitudine e longitudine &#8211; i punti previsti, e spesso prefissati, per lanciare i missili balistici armati di testate nucleari in un attacco preventivo o in un <em><a href="https://www.britannica.com/topic/second-strike-capability">second strike</a></em>. Come risposta ad un<strong> attacco nucleare</strong> avversario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come sottomarini fantasma&#8230;</h2>



<p>Riemerso dagli abissi come un <a href="https://www.twz.com/vanguard-submarine-arrives-home-absolutely-caked-in-algae">sottomarino fantasma</a>, l&#8217;SSBN classe Vanguard in questione venne immortalato con uno strato di alghe e residui marini che colpì non poco l&#8217;attenzione degli osservatori.  Lo scafo, oltre la linea di galleggiamento, appariva di un &#8220;bianco pallido con tratti di verde&#8221; causato dall&#8217;<strong>accumulo di alghe</strong> e dallo stabilirsi di una colonia diffusa di <strong>cirripedi</strong>: un infraclasse di crostacei parassiti che infestano abitualmente scafi e il manto delle balene. Ma quel che destò maggiore interesse era la mancanza di alcune piastrelle anecoiche, una mancanza tipica delle missioni di lungo dispiegamento.</p>



<p>Le <strong>piastrelle anecoiche</strong> sono &#8220;progettate per assorbire le onde sonore del sonar attivo&#8221;e riducono al minimo i &#8220;s<strong>uoni emessi dal sottomarino</strong> per ridurre le possibilità che venga rilevato tramite il sonar passivo&#8221;. In breve sono dei piccoli <em>pannelli isolanti</em> di cui è ricoperto lo scafo.  Un ex-comandante della Royal Navy ha suggerito, dopo aver visionato le immagini dell&#8217;ultimo sottomarino fantasma, che un tale aspetto poteva essere associato allo svolgimento di una lunga operazione in &#8220;<strong>acque calde</strong>&#8220;, a ridosso di &#8220;<em>coste con acque poco profonde e a velocità molto basse</em>&#8220;. Magari nel Pacifico, dove le Marine occidentali stanno aumentando la loro presenza a causa delle nuove tensioni con il Dragone cinese. Ma sono solo <strong>ipotesi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La missione di un sottomarino nucleare</h2>



<p>La Marina britannica &#8211; che mira a tornare ai vecchi fasti della sua <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html">potenza passata</a> -possiede una<strong> flotta di sottomarini</strong> che conta 7 unità d&#8217;attacco classe Astute e una classe Traflagar, e 4 sottomarini nucleari lanciamissili classe Vanguard. Tutti armati con un massimo di otto testate nucleari Trident. </p>



<p>Il loro compito è &#8220;trasportare&#8221; la <strong>deterrenza nucleare</strong> del Regno Unito in alto mare, per consentire a Londra d&#8217;impiegare armi strategiche in qualsiasi momento, contro qualsiasi obiettivo, da qualsiasi angolo del globo. Queste 4 unità sono l&#8217;HMS <em>Vanguard</em> (S28), HMS <em>Victorious</em> (S29), HMS <em>Vigilant</em> (S30) e HMS <em>Vengeance</em> (S31).</p>



<p>Gli spostamenti dei sottomarini nucleari lanciamissili sono di coperti di norma dalla segretezza. Una pratica standard per la Royal Navy. Nel 2022 il quotidiano <em>The Guardian </em>riferì che due sottomarini britannici classe Vanguard erano stati &#8220;<em>schierati in mare per una durata <strong>record</strong> di cinque mesi ciascuno</em>&#8220;. Già in quella occasione un comandante della Royal Navy in pensione che era stato al comando di sottomarini nucleari classe<em> Polaris</em> durata la Guerra Fredda, aveva dichiarato come questi lunghi schieramenti potesse avere &#8220;<em><strong>gravi implicazioni</strong> per la moralità dell’equipaggio e gli standard di sicurezza</em>&#8220;.</p>



<p>Secondo quanto riportato, le missioni di lungo dispiegamento dei sottomarini nucleari della Royal Navy inviati in pattugliamento stanno diventando più frequenti. E questa scelta dell&#8217;<strong>Ammiragliato britannico</strong> può avere due conseguenza. Una positiva e una negativa: la positiva è che gli equipaggi e i mezzi che vengono messi alla prova possono considerarsi &#8220;pronti&#8221; a prendere parte ad operazioni molto complesse, avendo affrontato nei lunghi periodi di completo isolamento e navigazione silenziosa in tutte le <strong>condizioni estreme</strong> a cui potrebbero andare incontro. La negativa è che queste missioni &#8220;<em>mettono alla prova la resistenza degli equipaggi, ma danno chiaramente un duro colpo agli stessi sottomarini</em>&#8221; e il rischio è dunque quello di sottoporre a uno <strong>stress non necessario</strong> quegli stessi mezzi e quegli uomini e donne che non possono essere rimpiazzati &#8211; data la loro singolarità &#8211; così facilmente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lolandese-volante-no-un-sottomarino-nucleare-uk-dopo-sei-mesi-di-missione.html">L&#8217;Olandese Volante? No, un sottomarino nucleare UK dopo sei mesi di missione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>UK, laburisti come i conservatori: più uomini e soldi alla Difesa e &#8220;Pronti a una guerra entro tre anni&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/uk-laburisti-come-i-conservatori-piu-uomini-e-soldi-alla-difesa-e-pronti-a-una-guerra-entro-tre-anni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 09:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=430245</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-600x226.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-1024x386.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-768x289.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-1536x578.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Pronti a una guerra entro tre anni", e il Regno Unito rivoluziona la Difesa con un piano che coinvolge un'ex consigliera di Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-laburisti-come-i-conservatori-piu-uomini-e-soldi-alla-difesa-e-pronti-a-una-guerra-entro-tre-anni.html">UK, laburisti come i conservatori: più uomini e soldi alla Difesa e &#8220;Pronti a una guerra entro tre anni&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-600x226.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-1024x386.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-768x289.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-1536x578.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una <strong>grande guerra tra potenze</strong> può scoppiare nello scenario internazionale da qui a tre anni e il Regno Unito deve essere pronto: <strong>il generale Roly Walker, da poco prima delle elezioni del 4 luglio</strong> comandante dell&#8217;<strong>Esercito britannico</strong>, ha lanciato l&#8217;ammonimento parlando all&#8217;annuale conferenza del Royal United Services Institute, uno dei maggiori think tank sulla politica internazionale del Paese di Sua Maestà.</p>



<p>Walker cita le possibilità di affrontare una Russia &#8221; desiderosa di una qualche forma di punizione per ciò che abbiamo fatto per aiutare l&#8217;Ucraina&#8221;, la minaccia di un conflitto nell&#8217;Indo-Pacifico attorno a Taiwan o una <strong>crisi in Medio Oriente</strong> come possibili volani di conflitto. E ribadisce che un declino &#8220;<strong>inesorabile</strong>&#8221; del mondo verso una situazione di conflitto potrà essere evitato se potenze come il Regno Unito sapranno <strong>ristabilire le loro capacità di deterrenza</strong>. </p>



<p>Una presa di posizione netta, quella di Walker, che <strong>rafforza l&#8217;allarme <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-cigno-nero.html">dell&#8217;ex segretario alla Difesa, il conservatore Grant Shapps</a></strong>, che a gennaio dava lo scenario bellico possibile in un orizzonte quinquennale e ammoniva che il mondo era entrato in una fase di &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/dallucraina-al-mar-rosso-larco-di-crisi-che-perturba-lordine-globale.html"><strong>pre-conflitto</strong>&#8220;</a>. Dopo il voto e la vittoria del <strong>Partito Laburista guidato dal neo-primo ministro<a href="https://it.insideover.com/politica/keir-starmer-nuovo-tony-blair-speriamo-di-no-il-disastro-del-premier-invasore-delliraq.html"> Keir Starmer</a></strong> a Shapps è subentrato <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-per-sicurezza-e-difesa-starmer-punta-su-healey-ex-fedelissimo-di-blair.html"><strong>John Healey,</strong> </a>veterano del partito, già fedelissimo di Tony Blair e che assieme a Walker forma il nuovo ticket di testa per l&#8217;Esercito di Sua Maestà. Chiamato a rafforzarsi e a non scendere sotto la soglia di 70mila effettivi a cui congedi e reclutamenti insufficienti lo stanno spingendo.</p>



<p>Il Segretario alla Difesa dell&#8217;era Blair, <strong>George Robertson</strong>, è stato scelto da Starmer e Healey per guidare un comitato orientato a organizzare la <strong>Strategic Defence Review, una omnicomprensiva</strong> rilettura delle <strong>priorità geopolitiche e militari della Gran Bretagna</strong> da far confluire in una nuova strategia di sicurezza nazionale il prossimo anno. Nel team di Robertson ci sono molti studiosi di vertice delle questioni globali, tra cui l&#8217;<strong>americana di origini britanniche Fiona Hill</strong>, già analista d&#8217;intelligence alla Casa Bianca nelle amministrazioni Bush e Obama e<a href="https://www.politico.eu/article/donald-trump-adviser-fiona-hill-lead-uk-labour-defense-review/"> dal 2017 al 2019 consigliera personale dell&#8217;ex presidente Donald Trump.</a></p>



<p>La revisione dovrà far capire molte cose alla Difesa britannica: come coniugare gli sforzi di Londra nei programmi della Nato con quelli di alleanze come l&#8217;Aukus? Che sviluppo dare a grandi programmi come<strong> il caccia di sesta generazione Gcap</strong>? Come rifornirsi al meglio di carri armati, missili, elicotteri mobilitando la base produttiva industriale nazionale? Come ovviare alla gestione altalenante della Royal Navy riguardo la flotta di Sua Maestà? E, appunto, come restituire spolvero all&#8217;Esercito di terra? La revisione targata Starmer assume <strong>caratteri maggiore urgenza di fronte alle fosche predizioni di Walker</strong>. Le quali, vista la priorità data dal governo al settore, vanno di pari passo con la volontà di consolidare lo strumento militare centrale per il progetto <strong>Global Britain.</strong> A cui i laburisti non intendono rinunciare dopo la fine dei 14 anni di governo Tory.<a href="https://breakingdefense.com/2024/07/uk-promises-new-era-of-defense-with-launch-of-strategic-review/"> Con i quali, sulla Difesa</a> e la percezione di una minaccia bellica sempre più persistente, la continuità è quantomeno evidenziabile come strutturale.</p>
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		<title>Lo Sciacallo, il drone inglese a otto motori che lancia i missili senza farsi vedere</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-sciacalli-inglesi-s.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 04:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="903" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-600x282.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-300x141.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-1024x482.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-768x361.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-1536x722.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il nuovo drone inglese fa tesoro delle lezioni apprese nella guerra in Ucraina. Gli otto motori e i missili Martlet.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="903" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-600x282.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-300x141.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-1024x482.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-768x361.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Screenshot-2024-06-10-alle-20.42.17-1536x722.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I droni Jackal che portano la coccarda della <strong>Royal Air Force</strong>, piattaforme capaci di lanciare da remoto missili <em>leggeri</em> aria-superficie, aria-aria, terra-aria e terra-superficie sviluppati da Thales Air Defense, sembrano il risultato del perfezionamento &#8220;tecnico&#8221; degli <strong>elidroni </strong>armati e improvvisati sul campo di battaglia ucraino. Dove si stanno apprendendo le nuove regole del combattimento nell&#8217;era dei mezzi pilotati da remoto: la cosiddetta &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-dei-droni-cieli-ucraina.html">guerra dei droni</a>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Jackal nella mani di Londra</h2>



<p>Questo Uav sviluppato da <strong>FlyBy Technology</strong>, classificato come Jackal (&#8220;Sciacallo&#8221; in inglese, <em>ndr</em>)  è drone con l&#8217;aspetto di un grande e sofisticato quadcopter dotato di ben 8 motori  che gli consentono di decollare e atterrare verticalmente, VTOL, raggiungendo velocità decisamente elevate per la sua categoria. </p>



<p>Lo Sciacallo, immortalato in un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=hTHDsE6S8tQ">video </a>dimostrativo con una livrea grigia simile a quella dei vecchi caccia Sea Harrier, con il famoso &#8220;<em>roundel</em>&#8221; della Royal Air Force nella versione moderna detta &#8220;low visibility&#8221;(bassa visibilità, come si usa su tutti velivoli di nuova generazione impiegati in combattimento,<em> ndr</em>) può trasportare un carico utile di <strong>15 chilogrammi</strong> e raggiungere un’autonomia di oltre 100 chilometri.</p>



<p>Venendo impiegato come UAS, Unmanned Aircraft System, con scopi logistici o convertito in un UCAV, <strong>Unmanned Combat Aerial Vehicle</strong>, mediante l&#8217;istallazione nella sezione principale un <a href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-11989295/RAF-develops-unmanned-mini-helicopter-Jackal-drone-fire-laser-guided-missiles.html">lanciatore </a>del tipo<strong> </strong>Lightweight Multirole Missile di <strong>Thales</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Armato con missili Martlet, veloci e letali</h2>



<p>Il sistema di Thales consente a questo nuovo drone di lanciare missili Martlet guidati da un sensore laser contro bersagli immobili o in movimento con la stessa efficacia degli <strong>elicotteri imbarcati </strong>dalla Royal Navy del tipo Wildcat. Versione in forza al Fleet Air Arm britannico dell&#8217; elicottero multiruolo AgustaWestland AW159 prodotto da Leonardo.</p>



<p>Il sistema di guida <em>multimodale</em>, guida&nbsp;laser&nbsp;e/o&nbsp;guida laser&nbsp;semi-attiva ed homing&nbsp;terminale a infrarossi, lancia un <a href="https://www.forces.net/technology/weapons-and-kit/know-your-missiles-uks-most-high-tech-firepower">missile</a> con una testa esplosiva di 3 kg con un motore a due stadi e raggio d’azione di 8 km per velocità massima di<em><strong> 1,5 mach</strong></em>. Quanto basta ed eliminare o infliggere gravi danni ad una vasta varietà di bersagli.</p>



<p>Se considerata l&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/nuova-frontiera-nella-guerra-dei-droni-ucraina-2301268.html">efficacia dei droni</a> commerciali &#8220;modificati&#8221; sul campo dalle forze speciali ucraine nella prima fase del conflitto con Mosca, e teniamo conto della loro efficacia, possiamo già immaginare la <strong>portata letale</strong> di uno <em>sciacallo</em> condotto dalle forze speciali britanniche, come ad esempio un team dei Royal Marines, in prima linea.</p>
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		<title>La flotta da guerra inglese tra ampliamento, flop e minaccia nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 08:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="656" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/astute-submarine.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/astute-submarine.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/astute-submarine-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/astute-submarine-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una portaerei da rimpiazzare all&#8217;ultimo momento per la più grande esercitazione navale della Nato dai tempi della Guerra Fredda. Un missile Trident, asset fondamentale della triade nucleare di deterrenza britannica, andato &#8220;a vuoto&#8221; in una simulazione di risposta rapida nel caso di un second strike. Ma anche una missione di sorveglianza con azioni di combattimento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html">La flotta da guerra inglese tra ampliamento, flop e minaccia nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="656" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/astute-submarine.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/astute-submarine.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/astute-submarine-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/astute-submarine-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una portaerei da rimpiazzare all&#8217;ultimo momento per la più grande esercitazione navale della Nato dai tempi della <strong>Guerra Fredda</strong>. Un missile Trident,<em> asset</em> fondamentale della triade nucleare di deterrenza britannica, andato &#8220;<a href="https://www.nytimes.com/2024/02/21/world/europe/uk-trident-nuclear-missile-test.html">a vuoto</a>&#8221; in una simulazione di risposta rapida nel caso di un <em>second strike</em>. Ma anche una missione di sorveglianza con azioni di combattimento reali nel <a href="https://it.insideover.com/difesa/dalle-falkland-allo-yemen-la-global-britain-non-decolla.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mar Rosso contro gli Houthi </a>e ben 13 navi da guerra in cantiere per ampliare la flotta che per oltre secolo ha<em> imperato</em> nel globo. </p>



<p>La <strong>Royal Navy</strong> sta ampliando le sue capacità, da sempre espressione della <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/londra-vuole-tornare-potenza-globale-strategie-inglesi-2263072.html">proiezione di potenza</a> di Londra, ma non mancano i segnali di debolezza e le criticità cha fanno riflettere gli osservatori internazionali e gli analisti che guardano agli scenari ipotetici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove fregate di sua maestà</h2>



<p>Un piano di ampliamento di <strong>9 miliardi di sterline</strong>, tre in più di quanto sono costate le due <em>superportaerei</em> classe Queen Elizabeth, capo classe e ammiraglia della flotta e la nave gemella Hms Prince of Wales, è stato previsto dalla Royal Navy per il varo di 8 fregate <strong><a href="https://www.naval-technology.com/projects/type-26-gcs-programme-uk/">Type 26</a></strong>  e 4 fregate<strong> <a href="https://www.naval-technology.com/projects/type-31-inspiration-class-frigate/?cf-view">Type 31</a></strong>, a cui si aggiungono 3 navi di <a href="https://des.mod.uk/what-we-do/navy-procurement-support/fleet-solid-support/">classificate</a> come <em>Fleet Solid Support</em>.  </p>



<p>Come parte fondamentale della &#8220;nuova visione&#8221; del governo britannico che entro il 2030 intende preparare le tre branche della della sua difesa &#8211; aria, mare, terra &#8211; ad affrontare ogni tipo di minaccia, il rafforzamento della componente flotta è stato concepito nell’ambito della &#8220;nuova strategia nazionale di costruzione navale&#8221;: un progetto che mira a trasformare le capacità di costruzione navale del paese. </p>



<p>Le Type 31, navi da guerra con una lunghezza di 140 metri, un dislocamento di oltre 5.700 tonnellate e 105 membri dell&#8217;equipaggio, rappresentano un tassello importante di questa strategia. Le <em>General Purpose Frigate </em>saranno armate con 32 celle per missili del tipo&nbsp;Mark 41 Vls adatte al lancio di missili antinave e per la difesa anti-aerea. Le nuove fregate Type 26, unità sviluppate per il rilevamento dei sottomarini e la <strong>guerra anti-sommergibile</strong>, hanno una lunghezza di 140 metri circa anch&#8217;esse, un dislocamento di 6.900 tonnellate, e possono contare fino a 208 membri d&#8217;equipaggio. Armate con celle lancia missili del medesimo tipo, sono dotate di sofisticate strumentazioni per dare la &#8220;caccia&#8221; ai sottomarini avversari come i temibili &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sono-i-buchi-neri-delloceano-che-preoccupano-la-nato.html">buchi neri</a>&#8221; russi che infestano il <em><a href="https://it.insideover.com/guerra/giuk-gap-atlantico-russia-nato.html">GIUK Gap</a></em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fallimento del Trident </h2>



<p>Nelle scorse settimane la notizia che un missile Trident lanciato dal sottomarino lanciamissili balistici della Royal Navy era andato a &#8220;<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/02/21/sun-svela-flop-test-missile-nucleare-trident-imbarazzo-gb_a1772ea1-ee61-4e00-a38d-d28991b54c77.html">vuoto</a>&#8220;, fallendo nella sua traiettoria ipotetica, ha sollevato dubbi sullo stato della capacità di <strong>deterrenza nucleare</strong> del Regno Unito. </p>



<p>Non è la prima volta infatti che un missile balistico Trident inglese riscontra un <strong>malfunzionamento</strong>. Già otto anni fa un altro Trident &#8211;&nbsp;missile&nbsp;balistico intercontinentale lanciato da sottomarini che arma le unità classe Ohio dell&#8217;Us Navy e classe Vanguard della Royal Navy &#8211; era andato fuori rotta. L&#8217;incidente, celato dal governo inglese, suscitò critiche per la <strong>mancata divulgazione</strong> dopo la scoperta del fallimento. Anche questa occasione il &#8220;caso&#8221; è stato segnalato prima dalla stampa e poi confermato dal Ministero della Difesa, che non ha potuto fare a meno di dichiara come &#8220;i booster del missile si sono guastati e il missile è atterrato in acqua non lontano dal sottomarino&#8221;, l&#8217;Hms Vanguard.</p>



<p>L&#8217;aumento delle <strong>tensioni internazionali</strong>, che minacciano ormai settimanalmente un ipotetico futuro confronto tra la Nato e la Federazione Russa, che riconferma il presidente Vladimir Putin e continua nella sua linea politica sul conflitto ucraina che minaccia di trascinare l&#8217;Alleanza di un <strong>ruolo attivo</strong> nella <strong>guerra</strong>, rendono questa mancanza di &#8220;efficienza&#8221; dei sistemi una preoccupazione gravosa per Londra e per i suoi alleati che in parte fanno affidamento sulle sue capacità di deterrenza e impiego.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le switch delle portaerei </h2>



<p>Ulteriori dubbi sulle capacità di reazione immediata della flotta di sua maestà, che dal trapasso della longava Regina Elisabetta ha declinato il suffisso di tutte le sue navi in <em>His Mejesty&#8217;s Ship</em> (Hms) dopo 70 anni, sono stati sollevati dalla necessità di rimpiazzare all&#8217;ultimo momento la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-portaerei-hms-queen-elizabeth.html">portaerei Queen Elizabeth</a> con la gemella Prince of Walles nella più grande esercitazione navale che la Nato ha svolto dai tempi della <strong>Guerra Fredda</strong>. </p>



<p>A causa di un problema al compartimento delle eliche della Queen Elizabeth &#8211; criticità già riscontrata in passato &#8211; l&#8217;Ammiragliato ha dovuto allertare la portaerei <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-prince-of-wales-e-pronta-e-la-seconda-super-portaerei-britannica.html">Prince Of Wales</a>, spostando a bordo la forza imbarcata di F-35B per prendere parte <strong>Steadfast Defender 24</strong>:<strong>&nbsp;</strong>la grande esercitazione <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/altri-guai-portaerei-inglese-non-prenderanno-parte-grande-2282661.html">programmata</a> dall&#8217;Alleanza Atlantica che ha visto la partecipazione della <strong>nostra portaeromobili Garibaldi</strong>. I reiterati problemi con lo schieramento delle nuove <em>super-portaerei</em> varate da Londra per un costo totale di oltre 6 miliardi di sterline hanno suscitato una rinnovata preoccupazione, al pari dell&#8217;evento succitato, rispetto le reali capacità della <strong>prima potenza militare </strong>del Vecchio continente.</p>



<p>Dopo la Brexit Londra si è concentrata sui cambiamenti degli scenari strategici e sulla postura da adottare per tornare una potenza di peso nello scacchiere politico internazionale. Dando l&#8217;idea di volersi &#8220;rafforzare militarmente&#8221; per fronteggiare al meglio le <strong>crisi internazionali</strong> e l&#8217;instabilità che sta dilagando nel Mediterraneo, da Suez a Gaza, nei Mari del Nord e nel Mar Cinese, in modo da trovarsi &#8220;pronta&#8221; a proiettare la sua potenza in ogni regione del globo. Ritagliandosi un nuovo ruolo da protagonista accanto alle grandi potenze in ascesa che minacciano gli interessi condivisi con i partner della Nato. </p>



<p>Queste <em>défaillance</em> non sono sufficienti a minare la credibilità della temuta flotta britannica, ma sono senza dubbio &#8220;sentore&#8221; che ogni ampliamento deve essere accompagnato dalla verifica continua e della manutenzione dell&#8217;arsenale per garantire quella prontezza che nel caso lo stato di allerta si sposti al temuto livello di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/DEFCON">Defcon 2</a></strong> fa la reale differenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html">La flotta da guerra inglese tra ampliamento, flop e minaccia nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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