Un solo colpo di straordinaria precisione sparato dal portellone di un elicottero che volteggia sul mare, e la piccola imbarcazione in fuga viene immobilizzata per l’abbordaggio. Così un tiratore scelto dei Royal Marines ha fermato uno skiff sospettato d’essere al centro di un traffico di droga nel Golfo dell’Oman.
Il tiratore era bordo dell’elicottero Wildcat, decollato da una fregata della Marina britannica in missione pattugliamento, dopo che un drone, mini-elicottero Peregrine, aveva identificato l’obiettivo come sospetto. L’operazione chirurgica, per usare le parole del ministero della Difesa di Londra, ha portato al sequestro di 1.500 kg di eroina, metanfetamina cristallizzata e hashish, per un valore di 35 milioni di sterline. “Questa operazione evidenzia il ruolo unico della nostra Royal Navy, impegnata a smantellare le operazioni criminali in tutto il mondo, mantenendoci al sicuro in patria e forti all’estero“, ha scritto il governo inglese sui canali ufficiali.
È la seconda volta che un cecchino di questa unità d’élite viene chiamato a usare la “forza non letale” per mettere fuori uso un’imbarcazione sospetta nella regione del Golfo, dove le piccole imbarcazioni vengono regolarmente utilizzate per nascondere carichi illeciti. Nel novembre 2005 un elicottero Lynx decollato dalla Hms Cumberland aveva già intercettato un “sospetto trafficante di droga in acque internazionali al largo del Nicaragua“. Anche in quell’occasione la squadra di tiratori scelti dei Royal Marines prese di mira il motore del gommone in fuga.
Un solo, unico colpo chirurgico
Alle prime luci dell’alba, tre skiff carichi di droga sono stato localizzati e raggiunti dall’elicottero Wildcat dell’815° Squadrone Aereo Navale imbarcato sulla Hms Lancaster. Quando l’ultima delle tre imbarcazione ha rifiutato di fermarsi, dopo aver abbandonato il suo carico in mare, è stata immobilizzata da un singolo colpo sparato con estrema precisione dal tiratore, che imbracciava un micidiale fucile Accuracy International AX50 anti-material rifle calibro 50.
L’imbarcazione viaggiava a una velocità di 40 nodi. Lasciamo dunque immaginare la difficoltà del tiro da un altitudine di almeno 50 metri dalla superficie del mare, con l’elicottero in volo stazionario e livellato, ma con un bersaglio che si muove, su un moto ondoso, a quasi 80 km/h e a una distanza di diverse centinaia di metri.
Per questo il colpo “non letale” messo a segno dal cecchino dei Royal Marines è un esempio della straordinaria abilità di questi operatori delle unità d’élite che hanno raccolto il testimone dei famosi Commando.
È stata la prima volta in cui i cecchini imbarcati sulle navi da guerra in pattugliamento sono stati chiamati a usare la forza non letale per neutralizzare un’imbarcazione sospetta nel Mar Arabico; dove viene condotta una silenziosa guerra contro i traffici illeciti e in particolare contro il traffico di droga, impiegando tattiche e regole d’ingaggio molto differenti rispetto a quelle impiegate nel Mar dei Caraibi, dove i droni armati Mq-9 Reaper degli Stati Uniti lanciano missili Agm-114 Hellfire eliminando, insieme alle imbarcazioni, anche il loro equipaggio.
I Maritime Sniper Teams dei Royal Marines
Questa particolare operazione è stata portata a termine dai tiratori scelti dei Royal Marines appartenenti alla Compagnia Juliet 42 Commando che schiera le “Squadre di Cecchini Marittimi” (Mst) composte da due uomini: tiratore e osservatore.
Queste squadre vengono assegnate alle unità navali e operano molto spesso dagli elicotteri Wildcat e Merlin imbarcato su fregate e cacciatorpedinieri della Royal Navy proprio per prendere parte a per operazioni di sicurezza marittima o operazione antidroga.
Il ruolo dei tiratori scelti dei Royal Marines, che vengono abilitati a questa specialità dopo un corso di 13 settimane, è quello di monitorare e proteggere da eventuali minacce le squadre di abbordaggio. Mentre il resto del commando abborda un’imbarcazione ostile, loro tengono d’occhio la situazione dietro i mirini telescopici dei fucili di precisione, e se ricevono l’ordine o l’autorizzazione per aprire il fuoco, eliminano la minaccia. Tra le armi più impiegate dagli Mst compare il fucile Sharpshooter L129A1 o AWF50.
Gli elicotteri Wildcat della Royal Navy
Il Maritime Sniper Team del 42° Commando – noti per essere gli specialisti dell’abbordaggio dei Royal Marines – è stato portato sull’obiettivo da un elicottero AugustaWestland 159 Wildcat, velivolo utility sviluppato da Leonardo e imbarcato dalle unità navali della Marina inglese per missioni di ricerca e soccorso, ricognizione aerea, guerra antisommergibile (Asw), guerra antisuperficie (ASuW), utilità, comando e controllo e trasporto truppe.
Il pilota del Wildcat ha commentato l’evento ricordando come il fuoco “non letale disabilitante” non fosse mai stato utilizzato prima nella regione, e come l’intervento sia stato essenziale per impedire ai trafficanti di droga di portare a termine la loro azione criminale. Oltre al talento del cecchino, non è da sottovalutare la capacità del pilota dell’elicottero, che è stato reso una piattaforma stabile in volo per consentire al tiratore di mandare a segno il suo colpo a una distanza rilevante. In questo caso il Wildcat era imbarcato sulla Hms Lancaster, una fregata Type 23 schierata in Medio Oriente per una missione a lungo termine nell’ambito di un impegno preso dal Regno Unito per garantire la sicurezza e la stabilità marittima regionale.
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