L’Aeronautica Militare si proietta nell’Indo-Pacifico, a oltre 13mila chilometri dall’Italia, con un consistente numero di aeromobili e personale per partecipare all’esercitazione Pitch Black 2024 in Australia, alla Rising Sun 24 in Giappone, nonché per addestrarsi insieme alla Marina Militare in mare aperto, stante la missione in quelle acque di un dispositivo navale guidato dalla portaerei “Cavour”, partito alla volta dell’arcipelago nipponico all’inizio di giugno.
Il contingente dell’Aeronautica, decollato il 30 giugno, vede la presenza di 400 tra uomini e donne e 15 aerei, comprensivi di quelli di supporto. In dettaglio, i velivoli sono due C-130J, due aerocisterne KC-767, un E-550 CAEW (Conformal Airborne Early Warning) e almeno quattro EF-2000 Typhoon e altrettanti F-35A. Bisogna notare che due F-35B dell’Aeronautica sono già imbarcati su nave “Cavour” insieme a quelli della Marina Militare.
Il primo balzo dei nostri aerei è stato fatto dalla base di Pratica di Mare (RM) sino a al-Udeid, in Qatar, e da lì proseguiranno alla volta del Giappone fermandosi alle Maldive (2 luglio), in Malesia (3 luglio), e in Australia (5 luglio), dove il gruppo aereo prenderà parte all’esercitazione Pitchblack 24 organizzata dalla Royal Australian Air Force (RAAF) che avrà inizio il 12 luglio. La sosta in Australia sarà piuttosto lunga, e in quel periodo i velivolo dell’AM parteciperanno alla manifestazione aerea di Mindil Beach (Darwin) il 12 luglio e all’open day della base aerea di Darwin (18 luglio), per poi proseguire per le Filippine (4 agosto) e infine arrivare in Giappone (5 agosto) dove si terrà l’esercitazione congiunta con la JASDF (Japan Air Self Defense Force) Rising Sun 24 dal 6 al 9 dello stesso mese.
L’esercitazione Pitch Black, che si terrà dal 12 luglio al 2 agosto, si svolge ogni due anni e quella di quest’anno sarà la più grande nei 43 anni della sua storia. Prevede infatti la partecipazione di 21 Paesi e oltre 140 aerei, per un totale di 4.435 membri del personale. Pitchblack 24 sarà condotta principalmente dalla base della RAAF di Darwin e da quella di Tindal, nel Territorio del Nord, e la RAAF mobiliterà velivoli provenienti anche dalla base di Amberley, situata vicino a Ipswich nel Queensland. L’esercitazione consentirà al personale e ai mezzi dell’Aeronautica Militare di integrarsi con quelli dei Paesi partecipanti in un ambiente del tutto particolare, effettuando operazioni volte a rispondere alle situazioni di emergenza.
Sarà una palestra per testare le capacità di dispiegamento dell’Arma Azzurra su grandi distanze in breve tempo, e considerando che la nostra formazione aerea proseguirà per il Giappone, metterà alla prova la resistenza e le capacità di uomini e mezzi di condurre e supportare le operazioni nell’Indo-Pacifico. Dal punto di vista prettamente politico, Pitchblack 24 è occasione di stringere ulteriormente le relazioni tra Italia, Australia e le altre nazioni partecipanti, nonché rafforzare il valore attribuito alla sicurezza regionale promuovendo legami più stretti in tutta la regione dell’Indo-Pacifico e nel resto del mondo.
I velivoli dell’AM, come accennato, si eserciteranno in mare aperto con quelli già presenti su nave Cavour nel corso del loro dispiegamento tra le Filippine e in Giappone, e nel Paese del Sol Levante coopereranno per la seconda volta in due anni con la JASDF effettuando esercitazioni congiunte: il 4 agosto 2023, infatti, due F-35A del Sesto Stormo di Ghedi (BS) e due del 32° Stormo di Amendola (FG) erano arrivati alla base aerea di Komatsu (insieme a KC-757, C-130J e un E-550) per addestrarsi per la prima volta in assoluto con l’aeronautica giapponese, che ha impiegato i suoi F-15J/DJ del locale 6th Air Wing.
Con un programma congiunto di sviluppo di caccia (il GCAP – Global Combat Air Programme), visite di unità della Marina Militare italiana, esercitazioni di aerei da caccia e scambi di informazioni, negli ultimi anni Italia e Giappone hanno rapidamente approfondito sia la sicurezza sia la cooperazione industriale e della Difesa.
Roma ha iniziato ad aumentare il suo impegno in materia di sicurezza lo scorso giugno, quando il PPA (Pattugliatore Polivalente d’Altura) “Morosini” ha fatto scalo alla base navale di Yokosuka come parte di un dispiegamento di cinque mesi nella regione, il primo da parte di una nave da guerra italiana in più di 20 anni. Questo è stato seguito dalla già citata prima esercitazione congiunta di aerei da caccia dei due Paesi, inoltre va aggiunto che i piloti nipponici sin dal 2022 vengono in Italia, presso la International Flight Training School (IFTS) di Decimomannu, in Sardegna, per effettuare addestramento al volo avanzato.
Insieme alla crociera indo-pacifica della portaerei “Cavour”, per la quale si prevede faccia scalo in Australia prima di proseguire per il Giappone, e insieme alla partecipazione del PPA “Montecuccoli” a RIMPAC 24, si evidenzia come l’impegno nazionale in quella regione del globo vitale per i nostri interessi nazionali sia aumentato, anche e soprattutto a seguito delle maggiori tensioni riscontrate negli ultimi anni nei mari del Pacifico Occidentale, per i quali passa circa il 30% del commercio globale.

