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	<title>Roscosmos Archives - InsideOver</title>
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	<title>Roscosmos Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Da Marte alla Luna: cosa non ha funzionato nel programma spaziale russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/da-marte-alla-luna-cosa-non-ha-funzionato-nel-programma-spaziale-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[allunaggio]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mosca costretta a rivedere i propri piani spaziali e a temere una concorrenza internazionale sempre più forte  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/da-marte-alla-luna-cosa-non-ha-funzionato-nel-programma-spaziale-russo.html">Da Marte alla Luna: cosa non ha funzionato nel programma spaziale russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/russia-luna-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La missione russa <strong>Luna 25</strong> <a href="https://www.ilgiornale.it/news/attualit/collisione-suolo-lunare-distrutta-sonda-luna-25-2198924.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è fallita proprio nella fase finale</a>. Dopo il lancio della sonda che avrebbe dovuto raggiungere il polo sud della <strong>Luna</strong>, uno dei punti più misteriosi del nostro satellite, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/luna-decollata-sonda-russa-soyuz-corsa-conquista-spazio-2195823.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per circa dieci giorni </a>il viaggio sembra non aver fatto emergere anomalie. Qualcosa è andato storto poco prima dell&#8217;allunaggio, mentre nella sede di Mosca della <strong>Roscosmos</strong>, l&#8217;agenzia spaziale russa, ci si preparava a raccogliere le prime immagini inviate dalla sonda. Tra il 19 e il 20 agosto, si legge in una nota di Roscosmos, sono stati persi i contatti con Luna 25 e ogni tentativo di riconnessione non è andato a buon fine. Infine la conferma: il dispositivo che doveva arrivare nelle aree più remote del nostro satellite si è schiantato al suolo. Una circostanza che potrebbe avere anche<strong> connotazioni politiche</strong>, all&#8217;interno come all&#8217;esterno della Russia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ambizioni di Mosca nello spazio </h2>



<p>Il nome del progetto Luna 25 non era casuale. La denominazione si poneva in continuità con un&#8217;altra missione, quella chiamata Luna 24 e che risaliva al 1976. Un&#8217;era dove la corsa allo spazio appariva come uno dei campi di battaglia della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-la-guerra-fredda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra fredda tra Mosca e Washington</a>. Proprio la corsa verso la Luna e verso una maggior conoscenza dell&#8217;universo ha in qualche modo inaugurato il duello tra le due super potenze di allora, <strong>Urss</strong> e <strong>Usa</strong>. Se Washington può annoverare l&#8217;arrivo del primo uomo sulla Luna, Mosca dal canto suo può rivendicare il primato del primo satellite artificiale mandato in orbita attorno la Terra, del primo uomo nello spazio e della prima donna nello spazio. </p>



<p>Obiettivi presentati più di mezzo secolo fa come successi del sistema sovietico e che hanno dato alla Russia una <strong>tradizione</strong> nei voli spaziali di assoluto rispetto. Rimettere mano ai progetti di Roscosmos, ha quindi inevitabilmente rappresentato <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una priorità dell&#8217;era Putin</a>. L&#8217;attuale presidente russo ha visto nel rispolvero della tradizione spaziale russa uno degli elementi in grado di ricordare, dentro e fuori la federazione, il ruolo di potenza di Mosca. Da qui le ambizioni sia sulla Luna che su Marte.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">I limiti dei progetti spaziali russi</h2>



<p>Il Cremlino però già da un decennio è costretto a fare i conti con la <strong>realtà</strong>. La situazione di oggi è ben diversa da quella dei primi anni di Guerra fredda. I progetti e i programmi drenano molti soldi dal bilancio statale russo e inoltre la stessa Roscosmos è stata raggiunta da scandali e sospetti di corruzione. Un aumento dei finanziamenti decretato durante il secondo mandato di Putin, ha determinato la formazione di un ambizioso <strong>programma</strong> di missioni relative sia all&#8217;esplorazione della Luna che di Marte. </p>



<p>Molti obiettivi però non sono stati raggiunti. Nel gennaio 2012 ha suscitato scalpore il fallimento della missione <strong>Fobos Grunt</strong>, il cui vettore avrebbe dovuto raggiungere proprio Fobos, uno dei satelliti di Marte. Sviluppata insieme all&#8217;agenzia spaziale cinese grazie a un accordo siglato nel 2007, la missione sotto il profilo politico era destinata anche a cancellare l&#8217;onda del fallimento di <strong>Mars 96</strong>. Quest&#8217;ultimo era il nome dato al progetto, sviluppato questa volta con le agenzie spaziali europee nel 1996, per lanciare la concorrenza alla Nasa nell&#8217;esplorazione di Marte. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Failed Russian space probe plunging back to Earth" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/q6CHdwrWpJQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_q6CHdwrWpJQ");</script>
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<p>La sonda Mars 96 ha finito la sua corsa, nel novembre del 1996, nell&#8217;Oceano Pacifico a causa del malfunzionamento del razzo vettore Proton. Nel gennaio 2012 la stessa sorte è toccata per l&#8217;appunto alla sonda Fobos Grunt. Lanciata nel novembre del 2011, il satellite è rimasto in orbita attorno alla Terra per poco più di due mesi e un malfunzionamento ha impedito la prosecuzione del viaggio verso Fobos e Marte. Il 15 gennaio successivo, la sonda è così precipitata a largo delle coste cilene. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fallimento di Luna 25</h2>



<p>Accantonati i progetti relativi a Marte, Mosca si è quindi concentrata sulla Luna. La missione Luna 25 aveva tra gli obiettivi proprio quello di un ritorno della Russia nell&#8217;esplorazione lunare, interrotta negli anni &#8217;70 quando la corsa allo spazio non ha più rappresentato un elemento decisivo nell&#8217;ambito del confronto con gli Usa. Ma anche in questo caso, lo schianto della sonda sulla superficie lunare ha costretto il Cremlino ad ingoiare l&#8217;ennesima delusione su questo fronte. </p>



<p>Incidenti del genere sono sempre messi in conto, tanto in Russia quanto negli Usa e negli altri Paesi che stanno sviluppando programmi simili, ma il fallimento di una nuova missione apre<strong> numerosi interrogativi</strong>. Luna 25 è costata svariati milioni di Rubli, al pari della Fobos Grunt. E dopo ritardi nella progettazione e nel lancio delle sonde, in entrambi i casi gli obiettivi non sono stati raggiunti. In futuro, l&#8217;opinione pubblica potrebbe quindi non dare un forte sostegno ai prossimi programmi. E c&#8217;è chi sospetta come, specialmente da adesso in poi, lo sviluppo di eventuali progetti da parte di Roscosmos potrebbero essere visti come uno sperpero di denaro piuttosto che come uno strumento scientifico e politico in mano alla Russia. </p>



<p>A livello internazionale poi, il fallimento di Luna 25 è uno smacco non indifferente. Nel pieno della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra in Ucraina</a>, dover annotare lo schianto della propria sonda sul nostro satellite non aiuta certo i piani del Cremlino volti a presentare la Russia come una potenza antagonista all&#8217;attuale ordine statunitense. Sul caso è stata già annunciata un&#8217;inchiesta interministeriale, ulteriore segno di come il fallimento della missione potrebbe avere risvolti in grado di andare ben oltre Roscosmos. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno della corsa allo spazio tra le grandi potenze</h2>



<p>Mosca inoltre deve confrontarsi con un altro elemento di novità rispetto agli anni della guerra fredda. La corsa allo spazio non è più solo un affare tra Stati Uniti e Russia. Altre potenze si stanno affacciando e altri attori sono pronti a ritagliarsi un proprio ruolo nell&#8217;esplorazione spaziale. Nei prossimi giorni, proprio sulla Luna è previsto l&#8217;arrivo di una sonda indiana lanciata lo scorso 14 luglio. <strong>Chandrayaan-3</strong>, questo il nome della sonda, rappresenta ad oggi il fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;industria spaziale di <strong>New Delhi</strong>. Un settore su cui si sta investendo molto e che appare sempre più in crescita. </p>



<p>C&#8217;è poi ovviamente la <strong>Cina</strong>, da molti considerata come la vera candidata a un ruolo di antagonista agli Usa nelle future esplorazioni spaziali. Il successo delle missioni lunari <strong>Chang&#8217;e</strong>, sviluppate tra il 2007 e il 2020, ha dato a Pechino credenziali importanti anche in vista di possibili missioni su Marte. Anche <strong>Corea del Sud</strong> e <strong>Giappone</strong> stanno intensificando i propri sforzi nel settore, così come è da tenere in considerazione il contributo dell&#8217;Agenzia Spaziale Europea (<strong>Esa</strong>) nelle varie missioni internazionali.</p>



<p>Lo spazio attorno alla Terra è quindi sempre più &#8220;trafficato&#8221; e solcato da mezzi e satelliti di diversi Paesi. Per Mosca questo si traduce in una maggiore concorrenza, impossibile però al momento da arginare solo facendo un richiamo ai fasti della propria tradizione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/da-marte-alla-luna-cosa-non-ha-funzionato-nel-programma-spaziale-russo.html">Da Marte alla Luna: cosa non ha funzionato nel programma spaziale russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mosca mette in orbita un satellite militare di sorveglianza</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/mosca-mette-in-orbita-un-satellite-militare-di-sorveglianza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 12:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattinata di giovedì 23 marzo, alle 10:40 ora italiana, dal cosmodromo di Plesetsk, situato nel nord della regione di Arkhangelsk, un vettore Soyuz-2.1a ha lanciato un satellite militare di sorveglianza denominato Kosmos 2567. Lancio e messa in orbita sono avvenuti regolarmente, e dai primi rilevamenti radar il satellite ha un un&#8217;orbita caratterizzata da un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/mosca-mette-in-orbita-un-satellite-militare-di-sorveglianza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/mosca-mette-in-orbita-un-satellite-militare-di-sorveglianza.html">Mosca mette in orbita un satellite militare di sorveglianza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattinata di giovedì 23 marzo, alle 10:40 ora italiana, dal <a href="https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12458480@egNews" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cosmodromo di Plesetsk</a>, situato nel nord della regione di Arkhangelsk, un vettore <strong>Soyuz-2.1a</strong> ha lanciato un satellite militare di sorveglianza denominato <strong>Kosmos 2567</strong>. </p>



<p>Lancio e messa in orbita <a href="https://ria.ru/20230323/sputnik-1860008602.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono avvenuti regolarmente</a>, e dai primi rilevamenti radar il satellite ha un un&#8217;orbita caratterizzata da un perigeo di 338 chilometri, un apogeo di 499 e un&#8217;inclinazione di 97,64 gradi rispetto al piano equatoriale. </p>



<p>Anche se l&#8217;identificazione del carico utile incerta, è molto probabile che si tratti di un satellite del tipo “<strong>Bars-M</strong>”, versione migliorata del progetto Bars, avviato a metà degli anni &#8217;90 per sviluppare un successore dei satelliti di sorveglianza della classe “Kometa” messi in orbita ai tempi dell&#8217;Unione Sovietica. Il progetto originale del sistema satellitare Bars è stato interrotto all&#8217;inizio degli anni 2000 a causa di problemi tecnici e finanziari, per poi essere ripreso nel 2007 dal bureau TsSKB-Progress col nome di Bars-M, per i quali, secondo quanto sappiamo, il modulo di servizio un tempo basato sul sistema Yantar è stato sostituito da uno nuovo più avanzato. </p>



<p>I satelliti Bars-M sono dotati di un sistema di telecamere elettro-ottiche chiamato <strong>Karat</strong>, sviluppato e costruito dalla Leningrad Optical Mechanical Association, e di un doppio altimetro laser per fornire immagini topografiche, immagini stereoscopiche, dati altimetrici e immagini ad alta risoluzione. I telescopi sono alloggiati in un involucro ermetico realizzato in composito di fibra di carbonio che mantiene la sua forma nelle condizioni di temperatura estrema dell&#8217;orbita terrestre. Insieme a un paio di telescopi, l&#8217;involucro contiene due proiettori laser, dispositivi di calibrazione e un telemetro laser, specchi riflettenti e sensori di assetto del veicolo spaziale. </p>



<p>Dati di intelligence riferiscono che la <strong>risoluzione </strong>del sistema ottico di questi satelliti è di circa 1 metro al suolo: per dare un metro di paragone, i satelliti di sorveglianza occidentali di tipo civile riescono ad avere una risoluzione di poco inferiore ai 50 centimetri al suolo, mentre per quelli militari è ancora minore, sebbene sconosciuta. </p>



<p>Il satellite 14F148 “Bars-M” pesa circa circa 4mila chilogrammi al decollo e misura 4 metri per 2,3 per 2,3 metri ed è composto da tre sezioni: il modulo di servizio MSS (<em>Modul Sluzhebnykh System</em>), il vano strumentazione SVIT (<em>Vydachi Impulsa Tyag System</em>) e il compartimento del carico utile MTsA (<em>Apparat Modul Tselevoy</em>). Il vano di carico utile è un modulo indipendente con sistemi strutturali personalizzati in modo che possa essere fabbricato separatamente dagli altri componenti del veicolo spaziale e integrato alla fine del processo di fabbricazione. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Roscosmos has confirmed this thing, now officially Kosmos 2567, is in the planned orbit.<a href="https://twitter.com/18thSDS?ref_src=twsrc%5Etfw">@18thSDS</a> shows an object from this (2023-040A/55978) in a 338 x 499 km x 97.64° orbit, similar to the initial one for previous one identified as Bars-M (Kosmos 2556 last May). <a href="https://t.co/Oe0Vtb58cG">https://t.co/Oe0Vtb58cG</a> <a href="https://t.co/FEkHpDwEqV">pic.twitter.com/FEkHpDwEqV</a></p>&mdash; Cosmic Penguin (@Cosmic_Penguin) <a href="https://twitter.com/Cosmic_Penguin/status/1638848747642966016?ref_src=twsrc%5Etfw">March 23, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il razzo vettore Soyuz-2.1a è stato progettato e prodotto dal bureau TsSKB Progress di Samara e appartiene alla famiglia di veicoli di lancio Soyuz, creata sulla base del primo missile balistico intercontinentale sovietico R-7. È una delle versioni della serie Soyuz-2, sviluppata sulla base del razzo Soyuz-U che ha operato dal 1973 al 2017. </p>



<p>Data la capacità del satellite di catturare la superficie terrestre con una buona risoluzione – nonostante come detto sia inferiore rispetto a quella dei satelliti occidentali – viene utilizzato come satellite spia, cioè per il riconoscimento ottico, ma principalmente il suo utilizzo riguarda la <strong>cartografia militare in digitale</strong>. Questo tipo di veicolo spaziale trasmette i dati a terra sotto forma di un flusso digitale crittografato alle stazioni riceventi. </p>



<p>Dopo lo spegnimento dell&#8217;ultimo satellite tipo “Kometa” nel 2005, che svolgeva compiti cartografici, la Russia non ha più in orbita un sostituto adeguato. </p>



<p>Si tratta del <strong>quarto satellite</strong> di questo tipo, tutti messi in orbita <a href="https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Images/2020/03/Polar_and_Sun-synchronous_orbit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SSO (Sun-synchronous orbit)</a> e a quanto pare la Russia ne ha in produzione altri due. </p>



<p>Tuttavia <strong>Roscosmos</strong>, l&#8217;agenzia spaziale russa,<a href="https://rg.ru/2022/02/01/v-minoborony-rf-obsudili-uskorennuiu-postavku-sputnikov-bars-m.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> è in ritardo</a> sulla tabella di marcia: nel 2011 era apparso un documento ufficiale dell&#8217;agenzia che prevedeva il primo lancio nel 2014 poi altri due satelliti dovevano essere lanciati rispettivamente entro la fine del 2016 e a metà del 2018, ma il <a href="https://ru.wikipedia.org/wiki/Барс-М" target="_blank" rel="noreferrer noopener">primo lancio</a> è avvenuto a fine febbraio del 2015 e il terzo a maggio del 2022. Una piccola curiosità: il vettore Soyuz che ha portato in orbita il satellite nella giornata di giovedì, così come quello usato nel lancio di maggio 2022, aveva dipinta una Z, <a href="https://it.insideover.com/guerra/sui-mezzi-russi-al-confine-ucraino-compare-uno-strano-segno-distintivo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">distintivo di riconoscimento ottico</a> usato dai mezzi russi durante l&#8217;invasione in Ucraina e diventato simbolo di questa guerra infatti lo si ritrova anche sulle unità navali di superficie e sottomarine della <em>Voenno-Morskoj Flot</em>, la marina russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/mosca-mette-in-orbita-un-satellite-militare-di-sorveglianza.html">Mosca mette in orbita un satellite militare di sorveglianza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Russia pubblica coordinate e immagini dei centri decisionali Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-pubblica-coordinate-e-immagini-dei-centri-decisionali-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 08:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-1536x1037.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-2048x1382.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre i leader dei Paesi membri della Nato, ignari di tutto, erano in procinto di riunirsi a Madrid per partecipare all&#8217;importante summit che avrebbe partorito lo Strategic Concept 2022, l&#8217;agenzia spaziale russa Roscosmos stava diffondendo sul proprio canale telegram immagini e coordinate dei centri decisionali &#8220;che sostengono i nazionalisti ucraini&#8221;. La &#8220;lista nera&#8221; comprende la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-pubblica-coordinate-e-immagini-dei-centri-decisionali-nato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-1536x1037.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-2048x1382.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Mentre i leader dei Paesi membri della Nato, ignari di tutto, erano in procinto di riunirsi a Madrid per partecipare all&#8217;importante summit che avrebbe partorito lo Strategic Concept 2022, l&#8217;agenzia spaziale russa <strong>Roscosmos</strong> stava diffondendo sul proprio canale telegram <strong>immagini</strong> e <strong>coordinate</strong> dei <strong>centri decisionali</strong> &#8220;che sostengono i nazionalisti ucraini&#8221;.</p>
<p>La &#8220;lista nera&#8221; comprende la <strong>Casa Bianca</strong> e il <strong>Pentagono</strong>, a Washington, il Centro Congressi IFEMA di Madrid dove si è tenuto il vertice dell&#8217;Alleanza atlantica, il m<strong>inistero della Difesa britannico</strong>, il Reichstag e la <strong>Cancelleria federale</strong> a Berlino, nonché gli Champs Elysees a Parigi.</p>
<p>Per alcuni si è trattata di una <strong>provocazione</strong>, una delle tante che va a sommarsi ai vari affondi perpetuati da personaggi del calibro di Dmitry Medvedev e Sergej Lavrov. Altri hanno preso il messaggio della Russia molto più sul serio, temendo <strong>possibili attacchi</strong> o minacce di vario tipo. Anche perché, nei giorni scorsi, <strong>Vladimir Putin</strong> ha più volte affermato che se fossero state superate non meglio specificate &#8220;linee rosse&#8221;, la Russia sarebbe stata pronta a colpire i centri decisionali dei Paesi occidentali sostenitori della causa ucraina.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-delirio-di-medvedev-occidentali-degenerati-voglio-farli-sparire.html"><strong>Il duro affondo di Medvedev contro l’Occidente</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-gli-uomini-della-propaganda-di-putin.html"><strong>Tutti gli uomini della propaganda di Putin</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-la-propaganda-russa-continua-ad-agitare-lo-spettro-nucleare.html"><strong>Come e perché la propaganda russa agita lo spettro nucleare</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Minaccia o provocazione?</h2>
<p>Putin non ha mai indicato che tipo di eventi potrebbero provocare l&#8217;eventuale contromossa russa, ma ha sottolineato che Kiev è ben consapevole della posta in gioco. A sua volta, il portavoce del Cremlino, <strong>Dmitry Peskov</strong>, ha specificato che la Russia ha più volte cercato di allertare i Paesi membri della Nato, avvertendo dell&#8217;inammissibilità di espandere l&#8217;alleanza ad est. Una mossa, questa, che il Cremlino percepisce chiaramente come una minaccia rivolta alla propria sicurezza. Resta da capire se tra le <strong>linee rosse</strong> paventate da Mosca rientri anche l&#8217;ingresso – ormai praticamente certo – di <strong>Svezia</strong> e <strong>Finlandia</strong> nel Patto atlantico.</p>
<p><script async src="https://telegram.org/js/telegram-widget.js?19" data-telegram-post="rian_ru/168976" data-width="100%"></script></p>
<p>L&#8217;agenzia di stampa russa <em>Ria Novosti</em> ha scritto che l&#8217;azione di Roscoscmos è una risposta al supporto che che gli <strong>operatori satellitari</strong> occidentali hanno fornito all&#8217;Ucraina. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, citiamo il contributo offerto alla causa di Kiev da parte della società statunitense <strong>Maxar</strong>, che ha diffuso immagini satellitari poi utilizzate dal blocco occidentale come prove per accusare la Russia di aver perpetuato stragi su civili e altre azioni depcrabili. Mosca ha sempre respinto tutte le accuse e adesso, rispondendo con le stesse armi, è partita alla carica affidandosi a Roscoscmos.</p>
<h2>Il post di Roscoscmos</h2>
<p>Arriviamo così al discusso post di Roscoscmos. L&#8217;agenzia spaziale russa ha diffuso le immagini prelevandole dallo spazio dal satellite Resurs-P. Oggi si apre il vertice Nato a Madrid. I Paesi occidentali dichiareranno la Russia il loro peggiore nemico. L&#8217;intero conglomerato di gruppi orbitali privati lavora per il nostro nemico. Roscoscmos ha quindi deciso di pubblicare le immagini satellitari della sede del vertice e dei centri decisionali che sostengono i nazionalisti ucraini. Stiamo anche fornendo le coordinate degli obiettivi perché non si sa mai£, ha scritto, sempre su Telegram, <strong>Dmitry Rogozin</strong>, capo dell&#8217;agenzia spaziale russa. In seguito alla pubblicazione delle stesse immagini, il <strong>sito dell&#8217;agenzia</strong> è stata vittima di un <strong>attacco informatico</strong> che ne ha bloccato i servizi. Fonti interne di Roscoscmos sostengono che l&#8217;attacco non sia partito dall&#8217;esterno della Russia ma da <strong>Ekaterinburg</strong>.</p>
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		<title>Il fronte spaziale della guerra russo-ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/il-fronte-spaziale-della-guerra-russo-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 06:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale europea (Esa)]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo spazio è fronte diretto e indiretto della guerra russo-ucraina. Diretto, perché l&#8217;annuncio anticipato da parte degli Stati Uniti della mossa russa e dell&#8217;invasione iniziata il 24 febbraio scorso è stato reso possibile anche dal ruolo dell&#8217;intelligence geospaziale e della sorveglianza satellitare nel monitoraggio dei movimenti delle truppe di Vladimir Putin. Indiretto, perché lo spazio è vittima &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-fronte-spaziale-della-guerra-russo-ucraina.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306182532930_2f846d703c5691b93f3843b0b00c16a7-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo <strong>spazio </strong>è fronte diretto e indiretto della guerra russo-ucraina. Diretto, perché l&#8217;annuncio anticipato da parte degli Stati Uniti della mossa russa e dell&#8217;invasione iniziata il 24 febbraio scorso è stato reso possibile anche dal ruolo dell&#8217;intelligence geospaziale e della sorveglianza satellitare nel monitoraggio dei movimenti delle truppe di Vladimir Putin. Indiretto, perché lo spazio è vittima della <strong>guerra asimmetrica </strong>apertasi tra Russia e Occidente dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina: una <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-rischio-di-una-guerra-cyber-indiscriminata-tra-russia-e-occidente.html" target="_blank" rel="noopener">guerra cyber,</a> di intelligence, di sanzioni e diplomatica, che rischia di travolgere definitivamente le prospettive di cooperazione spaziale tra le parti e di far traslare anche nelle<a href="https://it.insideover.com/politica/la-geopolitica-della-sfida-per-lo-spazio.html" target="_blank" rel="noopener"> orbite extratmosferiche la rivalità geopolitica terrestre.</a></p>
<p>Marcello Spagnulo, ingegnere che vanta oltre trent’anni di esperienza nel settore aerospaziale ed è editorialista di <em>Airpress</em> e autore del saggio <em><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/geopolitica-dell-esplorazione-spaziale.html">Geopolitica dell’esplorazione spaziale</a>, </em>ha recentemente fatto notare che le conseguenze riguardano in primo luogo l&#8217;Europa: la rottura tra Occidente e Russia, in campo spaziale, può lasciare il Vecchio Continente scoperto sul fronte dei lanci più strategici, dato che la dipendenza dai razzi Soyuz delle compagnie europee è evidente. Questo era strutturato anche nell&#8217;agenda del 2022 &#8220;che prevedeva quest’anno&#8221;, ha fatto notare Spaguno in un<a href="https://formiche.net/2022/03/anche-spazio-subisce-guerra-ucraina-spagnulo/"> dialogo con Airpress,</a> &#8220;otto lanci del razzo Soyuz, di cui cinque dal cosmodromo russo di Baikonur in Kazakistan e tre dalla Guyana francese&#8221;, nella base di Kourou da cui ora i tecnici russi se ne sono andati. In particolare &#8220;’l&#8217;Europa aveva previsto di imbarcare ad aprile sulla Soyuz anche due nuovi satelliti della costellazione Galileo per la radionavigazione&#8221; e contava su Mosca per il sostegno alla <strong>missione ExoMars </strong>ora messa nel congelatore.</p>
<p>Va detto, nota Spagnulo, che &#8220;l’Europa non perde alcuna autonomia nell’accesso allo Spazio per effetto di questa decisione contingente, e nemmeno se si rivelasse una decisione permanente&#8221;, dato che la scelta di affidarsi a Soyuz era stata prettamente politica. L&#8217;Italia può sfruttare con forza i <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-sospetti-di-sabotaggio-del-lancio-del-razzo-vega-15.html">lanciatori Vega</a>, </strong>ma si tratta di un dato politico-strategico il fatto che alcuni attori, come la Francia, abbiano preferito rivolgersi a un provider straniero e al contempo a un Paese tanto difficilmente affidabile come la Russia.</p>
<hr />
<blockquote><p>Sostieni il reportage di <strong>Fausto Biloslavo</strong> in <strong>Ucraina </strong>con una donazione con Paypal o carta di credito, oppure con un bonifico:<br />
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<hr />
<p>Certo è che le considerazioni di Spagnulo aprono a un&#8217;analisi su <a href="https://www.hindustantimes.com/opinion/the-role-of-space-in-the-russia-ukraine-war-101646400483081.html">come la guerra russo-ucraina cambi la partita spaziale. </a>Così come il<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-rischio-di-una-guerra-cyber-indiscriminata-tra-russia-e-occidente.html"><strong> cyber,</strong></a> anche lo <strong>spazio</strong> è definitivamente sdoganato come terreno di contesa sistemico. Quarto e quinto dominio coesistono, assieme al <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-una-guerra-frutto-di-30-anni-di-errori-e-fraintendimenti-tra-russia-e-occidente.html" target="_blank" rel="noopener">sesto (la guerra economica)</a> come trittico simmetrico di risposta dell&#8217;Occidente alle mosse russe contro l&#8217;Ucraina, che si sviluppano sui tre domini tradizionali del conflitto. La geopolitica terrestre si riflette in cielo, mentre il decoupling spaziale tra <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener">Russia e Occidente, già di fatto in corso da anni, accelera.</a></p>
<p>Spagnulo nel suo saggio ha ricordato di come la nuova corsa allo spazio, sempre più muscolare, non abbia avuto bisogno con la stessa intensità del richiamo ideale alla scienza e all&#8217;esplorazione che ha avuto la partita dell&#8217;era della Guerra Fredda. Nonostante questo, spazi di cooperazione si sono a lungo mantenuti anche mentre la rivalità strategica si faceva sempre più complicata: la guerra tra Russia e Ucraina può <strong>cambiare tutto</strong>. ExoMars, missione <a href="https://www.sciencenews.org/blog/science-ticker/exomars-mission-set-arrive-red-planet-october-19">congiunta tra Esa e Roscosmos,</a> è in stand-by. <a href="https://www.sciencenews.org/article/russia-ukraine-war-space-science-nasa"><em>Science News </em></a>ricorda che tra le vittime del conflitto si segnala anche il telescopio <a href="https://twitter.com/eROSITA_SRG/status/1498699903480049670">eROSITA</a>, un dispositivo a raggi X costruito dal tedesco Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics in collaborazione con Roscosmos e lanciato da Baikonur nel 2019, ha visto le sue attività di studio della struttura su larga scala dell&#8217;universo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-ha-bloccato-il-nord-stream-2.html" target="_blank" rel="noopener">frenate da Berlino a fine febbraio nel quadro del distacco dalla cooperazione con Mosca.</a> La Nasa ha frenato sulla partecipazione alla missione a guida <a href="https://mobile.twitter.com/roscosmos/status/1497473032813690884">russa Venera-D il 26 febbraio scorso.</a> E nel mirino potrebbe addirittura finire il proseguimento <a href="https://www.vox.com/recode/22960170/iss-international-space-station-politics-russia-ukraine-war">delle attività della <strong>Stazione Spaziale Internazionale, </strong>simbolo di una cooperazione spaziale</a> di stampo Anni Novanta e primi Duemila che appare ormai superata dal braccio di ferro geostrategico.</p>
<p>Chi può analizzare la situazione dal punto di vista più strategico sono gli Stati Uniti. I quali grazie alla conquista dell&#8217;accesso indipendente allo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-vera-sfida-dietro-la-grande-corsa-allo-spazio-dei-miliardari.html">spazio col partenariato pubblico-privato</a> possono gradualmente ridurre la dipendenza dal Soyuz e, in prospettiva, possono riguadagnare l&#8217;alleato europeo come partner strategico nella nuova corsa allo spazio. Un riallineamento atteso da tempo a Washington e che, dietro la Russia, guarda in prospettiva alla Cina come grande avversario. Un&#8217;altra delle accelerazioni imposte da questa guerra al contesto globale riguarda il nuovo dominio di scontro tra le potenze. Destinato a diventare sempre più decisivo nei decenni a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-fronte-spaziale-della-guerra-russo-ucraina.html">Il fronte spaziale della guerra russo-ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il giallo dietro l&#8217;arresto del consigliere Ivan Safronov di Roscosmos</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-giallo-dietro-larresto-del-consigliere-ivan-safronov-di-roscosmos.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 15:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1005" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ivan Safronov di Roscosmos (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-1024x536.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-768x402.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-1536x804.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-2048x1072.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il consigliere di presidenza di Roscosmos, Ivan Safronov, è stato arrestato questa mattina con l&#8217;accusa di alto tradimento. Lo ha riferito l&#8217;ufficio stampa della stessa società russa, precisando, come riporta Agenzia Nova, che il caso non riguarda l&#8217;attuale impiego dell&#8217;ex giornalista dei quotidiani russi Vedomosti e Kommersant e che la società statale sta fornendo assistenza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giallo-dietro-larresto-del-consigliere-ivan-safronov-di-roscosmos.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giallo-dietro-larresto-del-consigliere-ivan-safronov-di-roscosmos.html">Il giallo dietro l&#8217;arresto del consigliere Ivan Safronov di Roscosmos</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1005" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ivan Safronov di Roscosmos (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-1024x536.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-768x402.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-1536x804.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ivan-Safronov-La-Presse-e1594135344465-2048x1072.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il consigliere di presidenza di <strong>Roscosmos</strong>, Ivan <strong>Safronov</strong>, è stato arrestato questa mattina con l&#8217;accusa di alto tradimento. Lo ha riferito l&#8217;ufficio stampa della stessa società russa, precisando, come riporta <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f045b45bae9b2.11519574/3013364/2020-07-07/speciale-difesa-russia-consigliere-di-roscomos-safronov-arrestato-e-accusato-di-alto-tradimento" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Agenzia Nova</em></a>, che il caso non riguarda l&#8217;attuale impiego dell&#8217;ex giornalista dei quotidiani russi <strong>Vedomosti</strong> e <strong>Kommersant</strong> e che la società statale sta fornendo assistenza alle autorità nelle indagini.</p>
<p>L&#8217;arresto, come si vede <a href="https://twitter.com/lifenews_ru/status/1280394230553329664?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1280394230553329664%7Ctwgr%5E&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.themoscowtimes.com%2F2020%2F07%2F07%2Fadviser-to-russias-space-chief-and-ex-journalist-detained-for-treason-a70807" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in un video divulgato dall&#8217;agenzia di stampa <em>Life</em></a>, è stato effettuato da alcuni agenti del Servizio per la Sicurezza Federale (l&#8217;<strong>Fsb</strong> diretto erede del Kgb dei tempi dell&#8217;Unione Sovietica), mentre l&#8217;emittente televisiva <em>Dozhd</em> riferisce che sono in corso indagini nell&#8217;abitazione del giornalista.</p>
<p>Ivan Safronov è stato nominato consigliere per la politica dell&#8217;informazione del direttore generale di Roscosmos, <strong>Dmitrij Rogozin</strong>, il 18 maggio scorso. Tra i compiti di Safronov ci sarebbe stata l&#8217;attività di coordinamento degli strumenti informativi della società statale e delle sue controllate. Tra il 2010 ed il 2019, Safronov ha lavorato per Kommersant e Vedomosti, che si occupavano soprattutto delle attività del ministero della Difesa, dell&#8217;industria bellica, del settore spaziale e varie questioni di cooperazione tecnico-militare.</p>
<p>La Roscomos è l&#8217;agenzia governativa della Federazione Russa che è responsabile per il programma spaziale russo e le ricerche aerospaziali.</p>
<p><a href="https://www.roscosmos.ru/28777/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In un comunicato stampa</a>, l&#8217;agenzia ha fatto sapere che Safronov non aveva <strong>alcun tipo di accesso a dati riservati</strong>. La precisazione è stata fatta in quanto, <a href="https://ria.ru/20200707/1574009205.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come apprendiamo da <em>Ria Novosti</em></a>, l&#8217;ex consigliere è sospettato di aver raccolto e consegnato informazioni sulla cooperazione militare, la Difesa e la sicurezza della Russia a un rappresentante di un servizio segreto di <strong>un Paese della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nato</a></strong> non ancora identificato.</p>
<p>Insieme a Safronov è finita nel mirino dei servizi di sicurezza russi anche un&#8217;altra persona nota. L’abitazione moscovita dell’ex giornalista della testata online <em>Meduza</em> e ora direttrice di <em>Kholod</em>, <strong>Taisiya Bekbulatova</strong>, è stata infatti perquisita, mentre lei è stata trattenuta per essere interrogata. <a href="https://meduza.io/en/news/2020/07/07/officials-raid-the-home-of-former-meduza-correspondent-taisiya-bekbulatova" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo ha riferito lo stesso giornale</a> per il quale lavorava sottolineando che la Bekbulatova conosce bene l&#8217;accusato.</p>
<p>Safronov era un giornalista che si occupava di Difesa e Forze Armate che, <a href="https://www.themoscowtimes.com/2020/07/07/adviser-to-russias-space-chief-and-ex-journalist-detained-for-treason-a70807" target="_blank" rel="noopener noreferrer">secondo il <em>Moscow Times</em></a>, fu costretto a lasciare il quotidiano Kommersant l’anno scorso dopo aver scritto un articolo su imminenti dimissioni della presidente del Senato russo, Valentina Matviyenko, poi mai avvenute. In seguito ha lavorato per Vedomosti fino al 18 maggio, quando ha lasciato il giornale dopo lo scandalo della presunta censura filo-Cremlino imposta dalla nuova proprietà e dal nuovo direttore, che avrebbe modificato o cancellato articoli sul gigante russo del petrolio Rosneft e sui sondaggi che mostravano il forte calo della popolarità di Putin.</p>
<p>Safronov è stato al centro del mirino del Cremlino anche per la questione della vendita di caccia Sukhoi Su-35 all&#8217;<strong>Egitto</strong>.</p>
<p>Mosca e Il Cairo, infatti, avrebbero firmato <a href="https://www.analisidifesa.it/2019/03/legitto-sceglie-i-sukhoi-su-35/?fbclid=IwAR2Atwzx5DZlu9hc4BnLU2P0mMRzIV2ffJ6UGjNkPt-KMixwhPds6r0muNU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un contratto del valore di due miliardi di dollari</a> per la fornitura di <strong>24 caccia Su-35</strong> “Super Flanker” il 19 marzo del 2018 coi primi esemplari che avrebbero dovuti essere consegnati nel 2020. La notizia della firma del contratto, fatta circolare proprio dal Kommersant a firma di Safronov, ritardò le consegne irritando fortemente il Cremlino che avrebbe redarguito severamente la redazione del quotidiano.</p>
<p>Mosca desiderava infatti che si calmassero le acque in ambito internazionale per non irritare troppo Washington e far ricadere la scure del <strong>Caatsa</strong> sull&#8217;Egitto. L&#8217;emendamento che impone sanzioni agli Stati che acquistano materiale bellico da una lista nera di Paesi tra cui c&#8217;è anche la Russia è stato infatti chiamato in causa più volte in occasione della vendita dei <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sistemi S-400</a> alla Turchia: il primo effetto della decisione di Ankara di acquistare i sistemi missilistici da difesa aerea russi è stato quello di vedersi esclusa dal programma F-35.</p>
<p>Risulta che a novembre del 2019 gli <strong>Stati Uniti</strong> abbiano minacciato l&#8217;Egitto con la prospettiva di elevare sanzioni se avessero acquistato materiale bellico russo: secondo quanto riportato dal <em><a href="https://www.wsj.com/articles/u-s-threatens-egypt-with-sanctions-over-russian-arms-deal-11573769929?fbclid=IwAR0Vs0BnQcX5rpsAXYmynKzt6-5cuaijog-uSI9eH18IgUsA_Zqp0NCAN-E" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wall Street Journal</a></em>, infatti, una lettera firmata dal Segretario di Stato <strong>Pompeo</strong> e dal Segretario alla Difesa <strong>Esper</strong> indirizzata al Cairo nella persona del ministro della Difesa<strong> Zaki</strong>. Nella missiva i due funzionari invitavano l&#8217;Egitto ad abbandonare l&#8217;accordo con la Russia per i cacciabombardieri affermando che se così non fosse stato sarebbero state elevate le sanzioni imposte dal Caatsa.</p>
<p>A quanto sembra, però, le accuse rivolte verso Safronov non riguardano la sua attività giornalistica, come era in un primo tempo trapelato, ma solo una presunta attività di spionaggio, che, se confermata, implicherebbe una condanna fino a 20 anni di reclusione.</p>
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		<title>La Russia ha un piano per blindarsi dai satelliti spia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-un-piano-per-blindarsi-dai-satelliti-spia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 10:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=253618</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mosca ha un piano per bloccare i satelliti spia di potenze avversarie che orbitano nei cieli della Federazione. Ad annunciarlo è stata l’Agenzia spaziale russa Roscosmos, che ha sviluppato un programma per &#8220;bloccare&#8221; l’attività potenzialmente ostile di tutti satelliti spia stranieri, rendendoli inservibili e custodendo così le informazioni sensibili che gli &#8220;occhi e le orecchie&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-un-piano-per-blindarsi-dai-satelliti-spia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Mosca ha un piano per bloccare i satelliti spia di potenze avversarie che orbitano nei cieli della Federazione. Ad annunciarlo è stata l’Agenzia spaziale russa <strong>Roscosmos</strong>, che ha sviluppato un programma per &#8220;bloccare&#8221; l’attività potenzialmente ostile di tutti satelliti spia stranieri, rendendoli inservibili e custodendo così le informazioni sensibili che gli &#8220;occhi e le orecchie&#8221; elettronici dello spazio potrebbero catturare.</p>
<p>A riferirlo è stata l&#8217;emittente nazionale <em>Rt</em>, che ha reso noto come gli ingegneri di Roscosmos stiano operando una raccolta di tutti i dati disponibili sui <strong>satelliti spia</strong> stranieri attualmente conosciuti, per innalzare una rete di contromisure adeguata a schermare lo spazio aereo russo, e blindarlo da questi occhi indiscreti. L&#8217;idea è quella di creare un insieme di &#8220;dispositivi terrestri&#8221; in grado disturbare le loro frequenze, impedendo ai satelliti di funzionare correttamente quando orbitano nei cieli della Russia. Questa rete di stazioni elettroniche si occuperà quindi di &#8220;bloccare e prevenire qualsiasi trasmissione di dati&#8221; effettuata da satelliti ottici, infrarossi o radar stranieri, e verrà dislocata in posizioni strategiche una volta terminato lo studio dei satelliti che possono essere considerate delle vere e proprie piattaforme di spionaggio, rendendo totalmente &#8220;inefficace&#8221; la loro attività.</p>
<p>Il programma anti-spionaggio satellitare approvato dal Cremlino, viene reso noto, curiosamente, proprio in concomitanza con una misterioso incidente annunciato dalla <strong>Nasa </strong>e riguardante un satellite spia segreto russo &#8220;esploso nello spazio&#8221;. Secondo quando affermato dall&#8217;agenzia spaziale americana, infatti, un satellite per lo spionaggio russo si sarebbe letteralmente &#8220;disintegrato&#8221; nello spazio lo scorso dicembre. Si sarebbe trattato, secondo indiscrezioni non confermate, di uno dei tre satelliti <strong>Kosmos-2491</strong>: lanciati dall&#8217;agenzia spaziale di Mosca nel 2013 e ritirati &#8220;ufficialmente&#8221; dalla propria missione l&#8217;anno successivo. Tuttavia, segnala un ex astronomo della Nasa ancora in contatto con l&#8217;agenzia, &#8220;verso le 13.13 (Utc) del 23 dicembre 2019&#8221;, il satellite in questione avrebbe &#8220;cambiato l&#8217;orbita&#8221; prima di sparire e permettere di catalogare almeno &#8220;10 detriti&#8221; a lui associabili. &#8220;L&#8217;improvvisa comparsa suggerisce che il veicolo spaziale senza pilota si è disintegrato in orbita&#8221;. Il Cremlino non ha rilasciato dichiarazione a riguardo, ma secondo alcuni esperti americani, si tratterebbe proprio di un satellite spia russo ancora a &#8220;lavoro&#8221;.</p>
<p>Non sarebbe la prima volta, infatti, che lo <a href="https://it.insideover.com/politica/guerre-stellari-i-satelli-killer-della-cina-preoccupano-il-pentagono.html">&#8220;scontro&#8221; tra potenze</a> torna a superare i supera i confini della stratosfera, vendendo le parti avverse misurarsi &#8211; almeno si fa per dire &#8211; nello spazio. Lo <strong>spionaggio satellitare</strong> era tornato alla ribalta nelle cronache nel 2018, quando il ministero della Difesa francese aveva reso noto l<a href="http://www.ilgiornale.it/news/mosca-tenta-spiare-francia-e-italia-dallo-spazio-1573058.html">&#8216;incidente</a> del satellite per le comunicazioni militari franco-italiane Athena-Fidus: avvicinato l&#8217;anno precedente dal satellite spia russo Louch-Olymp, che voleva &#8220;intercettare&#8221; comunicazioni sensibili con il suo sofisticato apparato di ricezione. Le preoccupazioni di Mosca, dunque, sembrano essere nient&#8217;altro che il rovescio di una medaglia che al Cremlino conoscono bene.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-un-piano-per-blindarsi-dai-satelliti-spia.html">La Russia ha un piano per blindarsi dai satelliti spia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Spazio, si rafforza la collaborazione tra Russia e Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/spazio-si-rafforza-la-collaborazione-tra-russia-e-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 11:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Roscosmos (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos-1024x670.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si rafforza la collaborazione tra Russia e Cina in ambito spaziale. Lo scorso 17 settembre, infatti, il direttore di Roscosmos (l’agenzia spaziale russa), Dmitry Rogozin, e quello dell’agenzia cinese per lo spazio (Cnsa, China National Space Administration), Zhang Kejian, hanno siglato un accordo che prevede la cooperazione nei programmi lunari e nella ricerca nello spazio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/spazio-si-rafforza-la-collaborazione-tra-russia-e-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Roscosmos (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Roscosmos-1024x670.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Si rafforza la collaborazione tra <strong>Russia </strong>e <strong>Cina</strong> in ambito spaziale. Lo scorso 17 settembre, infatti, il direttore di <strong>Roscosmos</strong> (l’agenzia spaziale russa), <strong>Dmitry Rogozin</strong>, e quello dell’agenzia cinese per lo spazio (Cnsa, China National Space Administration), <strong>Zhang Kejian</strong>, hanno siglato un <a href="https://tass.com/science/1078599">accordo </a>che prevede la cooperazione nei programmi lunari e nella ricerca nello spazio profondo. L’intesa trovata tra Russia e Cina inizialmente riguarderà solamente uno scambio di tecnologie per la sonda orbitante russa <strong>Luna-26</strong> e per la missione cinese <strong>Chang’e-7</strong>, che dovrebbe allunare sul polo sud dell’unico satellite naturale della Terra. Se la Russia ha intenzione soprattutto di studiare da “lontano” la Luna e di dimostrare che potrebbe avere in futuro le capacità di arrivare sulla superficie, la Cina ha un obiettivo maggiore: bissare quanto fatto con la missione Chang’e-4, quando per la prima volta un lander è atterrato sul lato nascosto della Luna. Nella stessa, ultima, missione lunare cinese erano state fatte le “prove” della collaborazione sino-russa, perché Roscosmos aveva fornito alla Cnsa un generatore termoelettrico a radioisotopo per assicurare energia elettrica alla sonda una volta sulla superfice lunare.</p>
<h2>Cooperazione anche industriale?</h2>
<p>Nel prossimo futuro, però, la cooperazione in ambito spaziale tra Cina e Russia dovrebbe crescere e andare a toccare anche altri campi, tra cui lo scambio dei dati e delle informazioni raccolte nelle missioni spaziali. Non solo però, perché Rogozin avrebbe proposto nuovamente, al suo omologo, di equipaggiare il lanciatore <strong>Long March 5</strong> con i motori a razzo prodotti in Russia, di affidabili e utilizzati anche negli Stati Uniti. Una <a href="https://www.scmp.com/news/china/military/article/3024766/russia-offers-rocket-engine-tech-chinas-long-march-5-struggles">proposta</a> arrivata già nel corso dell’ultimo salone aerospaziale di Mosca, quando lo stesso Rogozin ha chiesto in cambio tecnologie microelettroniche necessarie per proseguire nello sviluppo dei satelliti e delle sonde spaziali. Non è stato specificato se da Pechino sia stata accettata la proposta, ma ciò che è certo è che gli ingegneri che lavorano al <strong>motore razzo YF-77</strong>, che equipaggia il Long March 5, dovranno continuare nell’opera di riprogettazione del sistema di combustione dell’idrogeno liquido, che ha causato il fallimento del lancio di prova del luglio 2017. L’ultima volta che è stato testato. La tecnologia russa potrebbe permettere di colmare questo gap tecnologico cinese, soprattutto nell’ottica di proseguire l’esplorazione lunare inviando anche astronauti sulla superficie. Probabilmente l’accordo siglato il 17 settembre scorso avrà anche aspetti di collaborazione industriale tra Russia e Cina, destinate a creare un “duo” concorrente agli Stati Uniti che con il <strong>programma Artemis</strong> mirano a riportare l’uomo sulla <strong>Luna </strong><a href="https://www.nasa.gov/sites/default/files/atoms/files/america_to_the_moon_2024_artemis_20190523.pdf">entro il 2024</a>. Il Congresso sta valutando la proposta di dotare la Nasa di un budget totale di quasi 23 miliardi di dollari per raggiungere questo traguardo.</p>
<h2>Il programma lunare cinese</h2>
<p>Ciò che appare ormai certo è che gli Stati Uniti, la Russia e la Cina <strong>non collaboreranno </strong>per riportare l’uomo nello spazio, anche perché da Washington si sono detti disposti a cooperare solamente con Paesi alleati. Una decisione che ha tagliato, di fatto, fuori Mosca che si era detta disposta ad avere una partnership con la <strong>Nasa</strong>, soprattutto per la costruzione del <strong>Lunar Orbital Platform-Gateway</strong> che nelle intenzioni dovrebbe fungere da avamposto per l’esplorazione lunare e dello spazio. Anche per questo motivo dalla Russia sono virati verso la Cina offrendo le tecnologie a disposizione per compiere sostanziali passi avanti nell’esplorazione lunare, anche per l’impossibilità, dettata da motivi economici, a procedere senza una collaborazione. La Cina, nonostante qualche difficoltà nello sviluppo dei motori, è in una fase avanzata del proprio programma lunare e il prossimo anno invierà sul satellite la missione Chang’e-5, destinata a raccogliere alcuni campioni di terreno e a riportarli sulla Terra. Successivamente, nel 2023, sarà inviata nello spazio la missione Chang’e-6 che avrà lo stesso compito di quella precedente, ma vedrà anche la Cina collaborare direttamente con la <strong>Francia</strong> per alcuni esperimenti sul suolo lunare.</p>
<h2>Il tentativo di includere anche l&#8217;Esa</h2>
<p>Nel 2024, invece, saranno lanciate le due missioni su cui si basa la collaborazione tra Russia e Cina, entrambe collegate nello scopo: permettere di riportare l’uomo sulla Luna cercando, al tempo stesso, di battere sul tempo gli Stati Uniti. Una nuova “<strong>corsa allo spazio</strong>” voluta fortemente da<strong> Donald Trump</strong> che, rovesciando le decisioni del suo predecessore alla Casa Bianca, ha deciso di dare un nuovo impulso ai programmi esplorativi della Nasa verso la Luna e Marte. La politica “autonoma” di Donald Trump e del direttore Nasa <strong>Jim Bridenstine</strong>, però, rischia di scontrarsi contro lo scetticismo del Congresso, dove ci sono molte riserve sulla possibilità di tornare sulla Luna entro il 2024, ma soprattutto rischia di creare un’altra frattura con l’<strong>Agenzia Spaziale Europea</strong> (Esa, European Space Agency). La Cina ha aperto anche all’Esa una possibile cooperazione per realizzare una <strong>stazione di ricerca lunare</strong>, ma finora da Parigi, come scritto da <em>SpaceNews</em>, non è stata presa una decisione definitiva e le <a href="https://spacenews.com/china-russia-to-cooperate-on-lunar-orbiter-landing-missions/">discussioni sono in corso</a>; ma sembra comunque scontato che l’Esa, nel caso, collabori con gli Stati Uniti visti anche i fortissimi legami transatlantici e la storica collaborazione tra agenzie spaziali.</p>
<p>Di certo c’è che la corsa alla Luna sta per entrare, nuovamente, nel vivo e sembra avvicinarsi sempre di più il momento che l’uomo assisterà a un nuovo allunaggio, dopo l’ultimo avvenuto l’11 dicembre 1972 nel corso della missione <strong>Apollo 17</strong>. Gli Stati Uniti sembrano avvantaggiati per via dell’esperienza maturata, ma lo scetticismo di molti esponenti politici e i ritardi ai programmi dei lanciatori e delle capsule, che dovranno trasportare gli astronauti, potrebbero provocare un “sorpasso” da parte del duo formato dalla collaborazione tra Cina e Russia. I test programmati nei prossimi mesi e le missioni verso l&#8217;orbita terrestre e quella lunare degli anni a venire potrebbero fare la differenza.</p>
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		<title>La nuova corsa della Russia verso la Luna</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-nuova-corsa-della-russia-verso-la-luna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 05:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 22 agosto dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, è partita una navicella Soyuz diretta verso la Iss, la stazione spaziale internazionale, con a bordo un passeggero molto particolare: si tratta del robot F-850 chiamato anche Fyodor. Il robot, anzi, lo skybot, rappresenta una pietra miliare per l&#8217;agenzia spaziale russa essendo il primo automa dalle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-corsa-della-russia-verso-la-luna.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 22 agosto dal cosmodromo di <strong>Bajkonur</strong>, in Kazakistan, è partita una navicella <strong>Soyuz</strong> diretta verso la <strong>Iss</strong>, la stazione spaziale internazionale, con a bordo un passeggero molto particolare: si tratta del <strong>robot F-850</strong> chiamato anche Fyodor. Il robot, anzi, lo <em>skybot</em>, rappresenta una pietra miliare per l&#8217;<strong>agenzia spaziale russa</strong> essendo il primo automa dalle fattezze umanoidi costruito da Mosca a &#8220;mettere piede&#8221; nello spazio.</p>
<p>Fyodor è dotato di intelligenza artificiale che gli permette di interagire con gli esseri umani tramite linguaggio verbale, o meglio, come riferiscono gli specialisti russi, può &#8220;riconoscere e riprodurre il linguaggio umano&#8221; in modo da &#8220;scambiare informazioni&#8221;. Oltre a saper parlare il robot è in grado di eseguire lavori di una certa precisione come maneggiare un estintore, usare un cacciavite o una chiave inglese, operazione importantissima per effettuare lavori in ambienti ostili all&#8217;uomo. Può camminare, salire le scale e aggirare ostacoli, ed è l&#8217;unico robot a poter impugnare un&#8217;arma e sparare &#8220;con entrambe le mani&#8221; riferiscono i russi.</p>
<p>Fyodor una volta arrivato sulla Iss, ora guidata dal nostro astronauta <strong>Luca Parmitano</strong>, sarà agli ordini di Aleksandr Skvortsov e dovrà effettuare alcuni esperimenti che, per il momento, non sono stati rivelati dai russi. Come riportato da <em>La Stampa,</em> Evgeny Dudorov, uno degli inventori del robot antropomorfo, è stato parco di dettagli in questo senso: &#8220;eseguirà fino a sei esperimenti&#8221; però &#8220;i compiti scientifici<br />
sono segreti&#8221;. Anche il cosmonauta Skvortsov non rivela nulla della missione del robot: &#8220;per il momento vorrei mantenere un po&#8217; di mistero, ma lo filmerò e vi farò vedere dopo che cosa farà&#8221;. Quello che sappiamo è che Fyodor è in grado di eseguire sia compiti in modalità automatica sia di imitare perfettamente i gesti di un essere umano: indossando uno speciale esoscheletro collegato al robot un astronauta può fargli effettuare movimenti complessi come quelli delle dita.</p>
<p>Purtroppo la sorte ha giocato per il momento un brutto tiro alla missione della Soyuz con a bordo l&#8217;automa antropomorfo: come riporta l&#8217;<a href="http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2019/08/24/la-soyuz-del-robot-fyodor-non-aggancia-liss_346b7278-c4f6-4840-9c3e-dc152091c207.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Ansa</em></a> ci sarebbe stato un problema con il sistema automatizzato di aggancio Kurs. in programma per le 7.30 italiane di sabato. Un secondo tentativo di attracco con l&#8217;Iss, secondo la <a href="https://tass.com/science/1074883" target="_blank" rel="noopener"><em>Tass</em></a>, potrebbe essere messo in programma il 26 agosto.</p>
<h2>La corsa alla Luna di Mosca</h2>
<p>Fyodor proprio per la sua capacità di lavorare in automatico e di essere comandato tramite esoscheletro sarà lo strumento adatto per l&#8217;esplorazione spaziale nello spazio profondo, ambiente fortemente ostile all&#8217;uomo a causa delle radiazioni ionizzanti date dal vento solare. Le prospettive da questo punto di vista sono molteplici: pensiamo solamente alla possibilità data da un robot di questo tipo di poter lavorare sulla superficie della <strong>Luna</strong> o di <strong>Marte</strong>, in modo automatico o comandato a distanza. Significherebbe poter avere uno strumento fondamentale per la costruzione di futuri insediamenti umani in grado di lavorare 24 ore su 24 &#8211; o finchè durano le batterie.</p>
<p>La <strong>Russia</strong>, infatti, ha recuperato il suo programma di esplorazione spaziale che ha come primo obiettivo proprio il nostro satellite naturale. Dopo la corsa allo spazio e alla Luna cominciata col lancio del satellite <strong>Sputnik</strong> nel 1957, dopo Gagarin &#8211; il primo uomo nello spazio &#8211; le Vostok, le Voskhod e la progettazione del L3, la navicella che avrebbe dovuto portare sulla Luna i primi astronauti sovietici composta dal modulo orbitante <strong>Lok</strong> (Lunniy Orbitalniy Korabl) e da quello lunare <strong>Lk</strong> (Lunniy Kabina), i programmi di Mosca di conquistare la Luna vennero archiviati a 4 anni dallo sbarco degli americani avvenuto proprio 50 anni fa, nel luglio del 1969.</p>
<p>Gli ultimi progetti per un nuovo razzo e navicella, <strong>l&#8217;N1</strong>, vennero definitivamente accantonati proprio nel <strong>1976</strong>, anno in cui fu lanciata l&#8217;ultima sonda sovietica verso la Luna (Luna 24) quando le attenzioni dei militari e del governo si stavano concentrando sul nuovo progetto americano di vettore spaziale: lo Space Shuttle, che effettuò la sua prima missione nel 1981.</p>
<p>Dopo una lunga pausa durata 40 anni, la <strong>Roscosmos</strong>, nel <strong>2016</strong>, ha fatto sapere di avere intenzione di portare l&#8217;uomo sulla Luna nel 2030. Secondo la tabella di marcia della società spaziale russa il progetto è di creare le basi necessarie per un&#8217;esplorazione lunare a vasta scala entro il 2025 e di portare l&#8217;uomo sul nostro satellite nel <strong>2030</strong>.</p>
<p>Successivamente, a novembre del 2018, sono stati forniti dettagli più articolati del piano russo per l&#8217;esplorazione umana della Luna. Questi vedono la creazione di un veicolo di lancio &#8220;super pesante&#8221; entro il 2028 in grado di trasportare sul nostro satellite componenti &#8211; derivati da quelli dell&#8217;Iss &#8211; per stabilire una base lunare abitabile e un osservatorio scientifico.</p>
<p>Nel progetto di esplorazione della Russia c&#8217;è anche la prima missione diretta verso il <strong>Polo Sud lunare</strong>, dove acqua allo stato solido giace al di sotto dello strato di regolite del suolo, e dove è previsto che sarà costruita la base russa.</p>
<p>In funzione dello sbarco lunare Mosca prevede tutta una serie di missioni automatiche. Come ha riferito il direttore di Roscomos &#8211; e grande sponsor di Putin &#8211; <strong>Dmitry Rogozin,</strong> nel 2021 la sonda Luna-25 atterrerà sulla Luna, successivamente, nel 2023, sarà lanciato l&#8217;orbiter Luna-26 e un anno dopo la stazione Luna-27. La missione di Luna-25 sarà quella di cercare l&#8217;acqua nel polo sud lunare e di testare nuove tecnologie di &#8220;allunaggio morbido&#8221;. Luna-26 invece dovrà mappare e studiare in remoto tutta la superficie del satellite mentre Luna-27 analizzerà campioni di suolo. Nel 2027 è prevista la missione Luna-28 che dovrà riportare sulla Terra campioni &#8220;criogenizzati&#8221; mentre Luna-29, l&#8217;anno seguente, sarà la prima missione ad utilizzare un rover.</p>
<p>I piani della Russia per il periodo che va dal 2031 al 2035, ovvero quando è previsto il primo sbarco sulla Luna, prevedono altre missioni automatiche per sviluppare ed implementare la presenza umana sul nostro satellite: le missioni Luna-30, 31, 32 e 33 porteranno via via sempre più materiale come strumenti, moduli per la base e altri veicoli lunari pesanti. Queste <a href="https://www.themoscowtimes.com/2018/11/29/russia-announces-plans-to-establish-moon-colony-by-2040-a63557" target="_blank" rel="noopener">permetteranno la presenza stabile dell&#8217;uomo sul nostro satellite a partire dal 2040. </a></p>
<h2>Una corsa con più concorrenti</h2>
<p>Quello russo è solo uno dei programmi per l&#8217;esplorazione umana della Luna volta a stabilire una colonia o comunque a far diventare il nostro satellite il trampolino di lancio vero lo spazio profondo.</p>
<p>Oltre al <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-gli-stati-uniti-vogliono-tornare-sulla-luna.html" target="_blank" rel="noopener">programma statunitense</a>, che vede non solo la colonizzazione del satellite ma la trasformazione della base lunare in <strong>avamposto</strong> per il futuro sviluppo di missioni umane verso il Sistema Solare attraverso la costruzione stazione spaziale che orbiterà intorno al satellite, chiamata Getaway, anche la Cina sta dimostrando vivo interesse in questo senso.</p>
<p>Il <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-alla-luna-della-cina-il-programma-di-pechino.html" target="_blank" rel="noopener">programma Chang&#8217;e</a> attualmente in opera dovrebbe condurre ad una missione con equipaggio prevista nel 2030. Chang’e 8 infatti prevede l’installazione sulla superficie della Luna di una base di ricerca scientifica totalmente robotica sempre nella zona del Polo Sud.</p>
<p>Le risorse lunari, come <strong>acqua</strong>, <strong>elio-3</strong> e <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-la-cina-minaccia-la-guerra-sulle-terre-rare.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Terre Rare</strong></a>, fanno gola a Pechino come a Mosca e Washington ed il loro sfruttamento rappresenta la nuova frontiera per cercare di imporre il proprio predominio sullo scacchiere globale sfruttando nuove fonti di energia.</p>
<p>La Luna rappresenta per questo proprio la sfida per le potenze emergenti: anche <strong>Israele</strong> e <strong>India</strong> hanno in essere programmi di esplorazione lunare con sonde automatiche finalizzate alla ricerca di risorse minerarie e acqua.</p>
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