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	<title>G7 Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Feb 2026 04:04:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>G7 Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Trump prova a ricucire con gli alleati: gli Usa propongo l&#8217;asse sui metalli critici</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/trump-prova-a-ricucire-con-gli-alleati-gli-usa-propongo-lasse-sui-metalli-critici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 04:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Gli Usa convocano gli alleati più fedeli per far fronte comune su un dossier di vitale importanza: terre rare e metalli critici. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/trump-prova-a-ricucire-con-gli-alleati-gli-usa-propongo-lasse-sui-metalli-critici.html">Trump prova a ricucire con gli alleati: gli Usa propongo l&#8217;asse sui metalli critici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Dopo un gennaio di fratture, sarà un febbraio di ricomposizione? <strong>Washington, questa settimana, ospiterà una riunione dei ministri dell&#8217;Economia</strong> dei Paesi occidentali più vicini agli Usa per provare a fare <strong>fronte comune su un dossier </strong>fondamentale per la sicurezza economica e nazionale di molti Stati: l&#8217;approvvigionamento di <strong>terre rare e altri metalli critici</strong> vitali per la prosperità di vari sistemi produttivi. <a href="https://www.theguardian.com/business/2026/feb/01/us-uk-eu-australia-critical-minerals-rare-earths-g7-minimum-price">Lo riporta il <em>Guardian</em> </a>sottolineando la presenza di esponenti <strong>dei Paesi dell&#8217;Unione Europea, del Regno Unito, dell&#8217;Australia, della Nuova Zelanda e del Giappone</strong> in un consesso esteso a <strong>India, Corea del Sud, Messico e, in prospettiva, Argentina</strong></p>



<p>Un &#8220;direttorio&#8221; di Paesi ritenuti affidabili che si è già riunito, su invito del Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, il 12 gennaio scorso per discutere proprio di queste filiere e che è presentato come di Stati <em>like-minded</em>, che <strong>condividono la stessa visione del mondo e del commercio, oltre che le medesime prospettive</strong> sulla crescita industriale del campo economico che vede un attore in particolare, la Cina, come rivale. </p>



<p><em>Like-minded partners</em> e <em>Friendshoring</em>, ovvero costruzione di catene del valore condivise con attori dalla medesima visione del mondo, sono termini a lungo dominanti nel discorso politologico internazionale. Gli attori che converranno a Washington dovranno però capire in che misura gli <strong>Stati Uniti del presidente Donald Trump, desiderosi di diversificare le forniture</strong> di asset critici rispetto alla Cina, intenderanno cercare di costruire un fronte comune in materia di approvvigionamento di minerali come <strong>terre rare, rame, litio, argento, palladio, nichel</strong> senza cercare di accaparrarsi tutti i vantaggi di questo sistema. Scrive il <em>Guardian</em>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Un argomento di discussione saranno le richieste agli Stati Uniti di garantire un prezzo minimo per i minerali essenziali e le terre rare. La notizia di questa settimana&nbsp;<a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/us-moves-away-critical-mineral-price-floors-sources-say-2026-01-28/">secondo cui Washington si sarebbe opposta all&#8217;idea</a>&nbsp;ha fatto crollare le azioni dell&#8217;Australia, che si è posizionata come alternativa alla Cina per i minerali essenziali con la decisione di accumulare scorte di elementi come antimonio e gallio.</p>



<p>Segue le orme del Giappone, che da anni accumula attivamente riserve per rafforzare la propria resilienza di fronte alla volontà della Cina di interrompere le forniture per promuovere la propria politica estera.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Le grandi manovre nel settore estrattivo</h2>



<p>L&#8217;asse che si va costituendo dovrà cercare un <strong>punto di caduta politico comune</strong> su questi scenari e consolidare la possibilità di esplorare delle capacità d&#8217;azione congiunte. Gli Usa, dal 2025 in avanti, hanno fatto dello strumento dei patti minerari e industriali con attori come Ucraina, Congo, Thailandia, Cambogia, Giappone, Corea del Sud e Taiwan una leva per espandere la loro capacità di approvvigionamento, ma ci sono capitoli come quello delle terre rare dove aggirare la primazia cinese è davvero complicato. </p>



<p><strong>Mentre nel mondo aggregazioni private e scenari industriali</strong> parlano di grandi manovre in atto<a href="https://it.insideover.com/economia/glencore-rio-tinto-verso-la-nascita-di-un-gigante-mondiale-dellestrazione-mineraria.html"> in materia di settore estrattivo</a>, i Paesi occidentali devono trovare un framework comune su cui lavorare. Una chiave di lettura può essere data dall&#8217;alleanza nata a dicembre in materia di <strong>intelligenza artificiale:</strong> &#8220;Nel dicembre 2025, gli Stati Uniti hanno lanciato&nbsp; <a href="https://www.state.gov/pax-silica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pax Silica</a>&nbsp;, un&#8217;iniziativa volta a costruire catene di approvvigionamento sicure e resilienti per le tecnologie fondamentali dell&#8217;intelligenza artificiale, in particolare silicio e minerali critici&#8221;, nota <a href="https://www.iiss.org/online-analysis/online-analysis/2026/01/us-critical-minerals-diplomacy-from-america-first-deals-to-pax-silica/">l&#8217;International Institute for Strategic Studies (IISSS), sottolineando</a> che &#8220;Pax Silica riflette la consapevolezza che la sola espansione nazionale non può risolvere il problema della sicurezza, mentre gli accordi bilaterali possono essere frammentati e di lenta implementazione&#8221;.</p>



<p>Potranno un accordo del genere e uno spirito di cooperazione come quello vistosi a gennaio a Washington riproporsi dopo che Trump ha messo in campo le sue mire sulla Groenlandia, con fini estrattivi tra le motivazioni principali, ha minacciato la rottura del campo occidentale e ha subito la fuga in avanti del Canada di Mark Carney, che ha invocato una rottura con l&#8217;ordine internazionale? Gli alleati degli Usa saranno pronti a una nuova progettualità comune con gli Usa? Una cartina tornasole della prospettiva in questione sarà la presenza a Washington di<strong> François-Philippe Champagne, Ministro delle Finanze e del Reddito Nazionale del Canada, </strong>che un mese fa parlava degli Usa come di partner <em>like-minded</em>, prima che Carney invocasse l&#8217;alleanza delle medie potenze come alternativa al tradizionale campo guidato dagli Usa. Passare dalla rottura alla ricomposizione è un passaggio critico. E in cui gli Usa devono mostrare una credibilità spesso messa in discussione nell&#8217;ultimo mese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/trump-prova-a-ricucire-con-gli-alleati-gli-usa-propongo-lasse-sui-metalli-critici.html">Trump prova a ricucire con gli alleati: gli Usa propongo l&#8217;asse sui metalli critici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un altro flop dell&#8217;Ue: perché il Giappone non appoggia Bruxelles sulla Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-altro-flop-dellue-perche-il-giappone-non-appoggia-bruxelles-sulla-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 06:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone avrebbe deciso di non appoggiare il piano dell&#8217;Unione europea volto a utilizzare i beni statali russi congelati per finanziare le casse dell&#8217;Ucraina (ne abbiamo parlato qui). Pare infatti che Kiev rischi di restare a secco di quattrini entro la metà dell&#8217;anno prossimo, e che Bruxelles intenda ancora sostenere la resistenza ucraina in una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/un-altro-flop-dellue-perche-il-giappone-non-appoggia-bruxelles-sulla-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-altro-flop-dellue-perche-il-giappone-non-appoggia-bruxelles-sulla-russia.html">Un altro flop dell&#8217;Ue: perché il Giappone non appoggia Bruxelles sulla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251211103656854_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Giappone </strong>avrebbe deciso di non appoggiare il piano dell&#8217;<strong>Unione europea </strong>volto a utilizzare i <strong>beni statali russi</strong> congelati per finanziare le casse dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-tira-dritto-sul-sequestro-dei-fondi-russi-ma-rischia-il-salto-nel-buio.html">qui</a>). </p>



<p>Pare infatti che Kiev rischi di restare a secco di quattrini entro la metà dell&#8217;anno prossimo, e che Bruxelles intenda ancora sostenere la resistenza ucraina in una guerra, quella contro il Cremlino, sempre più complicata. Servono però soldi, tanti soldi oltre, si intende, a quelli già forniti al governo di <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. Che fare, dunque? </p>



<p>L&#8217;Ue ha pensato bene di sfruttare i circa <strong>210 miliardi di euro</strong> di asset finanziari russi depositati nel Vecchio Continente e <strong>congelati </strong>all&#8217;inizio del conflitto nel 2022 a causa delle <strong>sanzioni </strong>contro Mosca. </p>



<p>Ci sono però due grandi ostacoli alla realizzazione di questo piano, un piano nel quale Bruxelles vorrebbe coinvolgere i suoi <strong>partner globali</strong> per rendere il provvedimento ancora più impattante a livello internazionale: <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cortocircuito-della-commissione-sulla-garanzia-della-bce-per-gli-asset-russi.html">eventuali problemi legali</a> e il no di alcuni Paesi. </p>



<p>Alcuni membri dell&#8217;Ue, come <strong>Ungheria </strong>e <strong>Slovacchia</strong>, presumibilmente si opporranno all&#8217;iniziativa, mentre il Giappone, al quale sarebbe stato chiesto di aderire al congelamento dei beni russi, avrebbe <strong>respinto l&#8217;offerta</strong> al mittente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1002" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251206160911903_9be737440c3998925c2fd152510d4394-e1765033795812.jpg" alt="Zelensky New York Times" class="wp-image-496647" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251206160911903_9be737440c3998925c2fd152510d4394-e1765033795812.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251206160911903_9be737440c3998925c2fd152510d4394-e1765033795812.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251206160911903_9be737440c3998925c2fd152510d4394-e1765033795812.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251206160911903_9be737440c3998925c2fd152510d4394-e1765033795812.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251206160911903_9be737440c3998925c2fd152510d4394-e1765033795812.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251206160911903_9be737440c3998925c2fd152510d4394-e1765033795812.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Giappone si smarca dall&#8217;Ue?</strong></h2>



<p>Il sito <em>Politico </em>ha scritto che il Giappone ha respinto l&#8217;offerta dell&#8217;Ue infrangendo le speranze dell&#8217;Unione di assicurarsi un sostegno globale per l&#8217;iniziativa sui fondi russi. Durante l’ultimo incontro dei ministri delle Finanze del G7 a Tokyo, le autorità giapponesi avrebbero <strong>declinato la richiesta europea</strong> di adottare un piano simile a quello che prevede l’invio all&#8217;Ucraina del valore in contanti degli asset sovrani russi bloccati presso Euroclear. </p>



<p>Tokyo avrebbe comunicato di non poter utilizzare i circa 30 miliardi di dollari di beni russi congelati nel Paese per finanziare un prestito a favore di Kiev. In un secondo momento, il governo giapponese ha <strong>smentito l&#8217;indiscrezione</strong> spiegando di non aver ancora preso una decisione su come (e se) impiegare le risorse russe, e di star valutando tutte le opzioni possibili. </p>



<p>&#8220;(Quanto scritto da <em>Politico </em>ndr) è completamente falso&#8221;, ha dichiarato il viceministro delle finanze per gli Affari Internazionali <strong>Atsushi Mimura</strong>. &#8220;Il ministro (delle Finanze Satsuki ndr) Katayama non ha mai detto niente del genere (durante la riunione del G7 ndr). Ha detto ai presenti che il Giappone si sta preparando a prendere <strong>misure specifiche</strong> per sostenere (l&#8217;Ucraina ndr)&#8221;, ha chiarito l&#8217;alto funzionario nipponico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/LUe-tira-dritto-sul-sequestro-dei-fondi-russi-ma-rischia-il-salto-nel-buio-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-497211" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/LUe-tira-dritto-sul-sequestro-dei-fondi-russi-ma-rischia-il-salto-nel-buio-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/LUe-tira-dritto-sul-sequestro-dei-fondi-russi-ma-rischia-il-salto-nel-buio-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/LUe-tira-dritto-sul-sequestro-dei-fondi-russi-ma-rischia-il-salto-nel-buio-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/LUe-tira-dritto-sul-sequestro-dei-fondi-russi-ma-rischia-il-salto-nel-buio-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/LUe-tira-dritto-sul-sequestro-dei-fondi-russi-ma-rischia-il-salto-nel-buio-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/LUe-tira-dritto-sul-sequestro-dei-fondi-russi-ma-rischia-il-salto-nel-buio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tokyo aspetta un segnale da Washington (e non da Bruxelles)</strong></h2>



<p>&#8220;Per quanto riguarda il prestito di riparazione, il Giappone guarda con grande interesse alle intense discussioni tra i membri dell&#8217;Ue&#8221;, ha intanto scritto la Missione giapponese presso l&#8217;Ue a <em>Politico</em>. &#8220;Il <strong>G7 </strong>ha concordato di continuare a collaborare per sviluppare un&#8217;ampia gamma di opzioni di finanziamento a sostegno dell&#8217;Ucraina, incluso potenzialmente l&#8217;utilizzo dell&#8217;intero valore dei beni sovrani russi. Il Giappone sta valutando misure di sostegno ottimali tra un&#8217;ampia gamma di opzioni di finanziamento basate sull&#8217;accordo del G7&#8243;, ha proseguito ancora Tokyo. </p>



<p>La <strong>Commissione europea</strong> vuole che le capitali dell&#8217;Ue raggiungano un accordo sull&#8217;utilizzo degli asset russi prima del vertice dei leader del 18 dicembre. Non solo: a Bruxelles c&#8217;è chi vorrebbe estendere l&#8217;iniziativa agli altri Paesi del G7 per ridurre il rischio di ipotetiche <strong>ritorsioni russe</strong> contro specifici governi europei. </p>



<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> e il Giappone si sono però rifiutati di aderire al programma. E quindi? L&#8217;Ue, nel caso, si dovrà far carico da sola del peso delle future necessità finanziarie dell&#8217;Ucraina. </p>



<p>A proposito di Tokyo, la posizione del governo di <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Takaichi Sanae</a> sul dossier fondi russi sarebbe legata alla <strong>riluttanza di Washington</strong> di impiegare (almeno per il momento) risorse di Mosca per finanziare Kiev. Detto altrimenti: il Giappone non vuole superare, smarcarsi, né tanto meno imbarazzare il proprio alleato chiave. L&#8217;Europa dovrà farsene una ragione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251209155046286_926459c8f349c24ea5aa07699fbbfc80-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-497054" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251209155046286_926459c8f349c24ea5aa07699fbbfc80-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251209155046286_926459c8f349c24ea5aa07699fbbfc80-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251209155046286_926459c8f349c24ea5aa07699fbbfc80-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251209155046286_926459c8f349c24ea5aa07699fbbfc80-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251209155046286_926459c8f349c24ea5aa07699fbbfc80-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251209155046286_926459c8f349c24ea5aa07699fbbfc80.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-altro-flop-dellue-perche-il-giappone-non-appoggia-bruxelles-sulla-russia.html">Un altro flop dell&#8217;Ue: perché il Giappone non appoggia Bruxelles sulla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>G7, dietro le scintille Macron-Trump un Occidente senza strategia, dall&#8217;Iran all&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/g7-dietro-le-scintille-macron-trump-un-occidente-senza-strategia-dalliran-allucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 12:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il G7 di Kananaskis, in Canada, doveva essere un vertice dedicato all’economia globale e alla sicurezza collettiva, ma si è trasformato nell’ennesimo palcoscenico per la politica muscolare di Donald Trump. Il presidente statunitense ha lasciato l’incontro in anticipo, salendo sull’Air Force One prima ancora della conclusione dei lavori, e ha riservato parole al vetriolo per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/g7-dietro-le-scintille-macron-trump-un-occidente-senza-strategia-dalliran-allucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617141846837_4b3f08ab62e8fdf2dc021ee193dbe4fa-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il G7 di Kananaskis, in Canada, doveva essere un vertice dedicato all’economia globale e alla sicurezza collettiva, ma si è trasformato nell’ennesimo palcoscenico per la politica muscolare di <strong>Donald Trump</strong>. Il presidente statunitense ha lasciato l’incontro in anticipo, salendo sull’Air Force One prima ancora della conclusione dei lavori, e ha riservato parole al vetriolo per <strong>Emmanuel Macron, accusato di “voler farsi pubblicità” e di aver “completamente frainteso”</strong> i motivi della sua partenza. In sottofondo, l’ombra lunga della guerra tra Israele e Iran, che minaccia di ridisegnare gli equilibri del Medio Oriente — e, con essi, le gerarchie internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il casus belli diplomatico: Macron mediatore, Trump lo smentisce</h2>



<p>La versione francese dei fatti, confermata da fonti dell’Eliseo<strong>, raccontava di un Trump impegnato in una missione diplomatica urgente,</strong> finalizzata a negoziare un cessate il fuoco tra Israele e Iran. Secondo Macron, <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/fdd-il-think-tank-pro-israele-che-promuove-la-guerra-contro-liran-negli-usa.html">gli Stati Uniti sarebbero pronti a usare la loro influenza su Tel Aviv </a></strong> per ottenere un congelamento delle ostilità. Una dichiarazione pubblica, fatta ai giornalisti durante il summit, che ha provocato la reazione furiosa del tycoon: “Macron sbaglia sempre. Non sto tornando per un cessate il fuoco. È molto più grande di così”, ha scritto Trump su Truth Social.</p>



<p>Dietro queste frasi, apparentemente impulsive, si cela una profonda divergenza strategica tra le due sponde dell’Atlantico. Mentre Parigi cerca di salvare un ruolo per l’Europa nella gestione della crisi mediorientale, Washington, sotto <strong>Trump, ribadisce la centralità unilaterale degli Stati Uniti, </strong>smarcandosi da qualunque forma di mediazione multilaterale. Non è solo una questione di stile, ma di visione del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Unione Europea a margine: tra illusioni diplomatiche e impotenza strategica</h2>



<p>Il gelo tra Trump e Macron rappresenta una battuta d’arresto per gli sforzi europei volti a rientrare nel gioco geopolitico del Medio Oriente. Da anni l’UE cerca di posizionarsi come attore di equilibrio, ma si trova costantemente <strong>scavalcata da iniziative bilaterali (Stati Uniti-Iran, Russia-Turchia, Israele-Emirati) </strong>che la relegano a osservatore. Il tentativo di<a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-iran-anche-in-questa-crisi-la-pusillanime-europa-e-ininfluente.html"> Macron di porsi come “sussurratore di Trump”,</a> una formula giornalistica ormai consunta, appare oggi per quello che è: una strategia che non ha più presa su un leader americano impermeabile a ogni logica di alleanza tradizionale.</p>



<p>Anche sul fronte delle sanzioni alla Russia, la frattura è evidente. Bruxelles preme per un nuovo inasprimento delle misure economiche, puntando a ridurre il tetto del prezzo del greggio russo da 60 a 45 dollari. Ma Trump non ci sta: “Sanzionare un Paese costa agli Stati Uniti miliardi di dollari”, ha dichiarato, chiedendo che siano gli europei a prendersi la responsabilità del confronto economico con Mosca. È un messaggio chiaro: l’America trumpiana non intende più sobbarcarsi il costo dell’ordine mondiale — né in termini finanziari, né in termini strategici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’asse Parigi-Berlino-Londra cerca voce, ma resta diviso</h2>



<p>In questo contesto, le parole del premier britannico Keir Starmer suonano come una timida risposta all’unilateralismo trumpiano: “La Russia non ha tutte le carte in mano”, ha dichiarato, auspicando maggiore pressione economica su Mosca. Ma manca un fronte comune europeo. Ursula von der Leyen, pur criticando Pechino per le sue politiche commerciali distorsive, ha cercato di trovare un terreno di dialogo con Trump, lodando il suo atteggiamento verso la Cina. Un approccio conciliante che nasconde la realtà di un’Europa divisa, fragile, e sempre più incapace di dettare l’agenda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un vertice svuotato, una crisi che incalza</h2>



<p>Il G7, che avrebbe dovuto segnare un punto di svolta nella risposta collettiva alle crisi internazionali — dall’Ucraina al Medio Oriente, fino alla ridefinizione delle catene globali del valore — si è concluso in una sorta di stallo. La partenza anticipata di Trump, le polemiche con Macron, i distinguo su Russia e Cina, tutto concorre a descrivere un’alleanza occidentale più sfilacciata che mai. In mezzo, la crisi israelo-iraniana continua a covare, minacciando di infiammare un’intera regione e di trascinare il mondo in una nuova spirale bellica.</p>



<p>La verità è che <strong>nessuno, oggi, ha una strategia coerente per il Medio Oriente</strong>. Né Trump, impegnato a capitalizzare politicamente il caos, né Macron, che cerca spazio laddove non ne ha più. E tantomeno l’Unione Europea, che fatica a comprendere che la posta in gioco non è solo diplomatica, ma esistenziale: se non riuscirà a parlare con una sola voce, resterà per sempre ai margini della storia.</p>
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		<title>Verso il G7 canadese: il direttorio dell&#8217;Occidente alla prova delle incertezze del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/verso-il-g7-canadese-il-direttorio-delloccidente-alla-prova-delle-incertezze-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 07:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/G7_Summit_2024_-_Family_photo_-_02.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/G7_Summit_2024_-_Family_photo_-_02.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/G7_Summit_2024_-_Family_photo_-_02-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>L'asse franco-tedesco, la politica verso l'Ucraina e la Russia, il Sud Globale, gli Usa di Trump... Verso il complicatissimo G7 canadese.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/G7_Summit_2024_-_Family_photo_-_02.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/G7_Summit_2024_-_Family_photo_-_02.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/G7_Summit_2024_-_Family_photo_-_02-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Cooperazione e competizione in un mondo frammentato: si avvicina il <strong>G7 canadese di Kananaskis, Alberta</strong>, e sarà interessante osservare come i grandi temi all&#8217;ordine del giorno dell&#8217;agenda dei leader dell&#8217;Occidente <strong>sapranno produrre decisioni concrete</strong> e presentare una rinnovata unità in tempi difficili. Sarà, inoltre, un crash test importante per diversi <strong>leader ambiziosi</strong> chiamati al loro debutto in un agone di questo livello, a partire dal padrone di casa, il premier canadese <strong>Mark Carney</strong>, e del <a href="https://it.insideover.com/guerra/friedrich-merz-niente-piu-restrizioni-alle-armi-a-lungo-raggio-per-kiev-per-attaccare-la-russia.html">cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong>.</a> Gli occhi saranno, ovviamente, però tutti su <strong>Donald Trump,</strong> che fa il suo ritorno al summit sei anni dopo l&#8217;ultima presenza, nel 2019 (l&#8217;edizione 2020, ultima del suo primo mandato, fu annullata per il Covid-19).</p>



<p>Esiste ancora una sinergia transatlantica? Sarà questa la domanda chiave del vertice che il 16 e 17 giugno riunirà i leader delle grandi democrazie industriali del pianeta. Oltre a Merz e Carney, saranno debuttanti anche <strong>Shigeru Ishiba, premier giapponese, e Keir Starmer</strong>, primo ministro britannico, mentre oltre a Trump i volti noti sono il presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> e la presidente del Consiglio italiana <strong>Giorgia Meloni</strong>, padrona di casa a Fasano nel 2024. Ucraina, dazi, cooperazione in campi come l&#8217;intelligenza artificiale, rapporti con Russia e Cina, guerra di Gaza, riarmo, multilateralismo: su tutti questi temi la partnership tra Europa, America e Giappone va <strong>valutata a tutto campo</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La prova di Trump al G7</h2>



<p>Al G7 Trump testerà la volontà degli alleati ad adeguarsi alle linee politiche della sua presidenza, dalla nuova architettura commerciale al rinnovato unilateralismo americano. Ma troverà anche, su decisione di Carney, diversi interlocutori esterni invitati e decisamente impegnativi, perché latori di istanze che certamente faranno pesare davanti a Washington. </p>



<p>Ci sarà il <strong>presidente ucraino Volodymyr Zelensky</strong>, che chiede certezze sul sostegno a Kiev, ma non mancherà nemmeno il <strong>presidente sudafricano Cyril Ramaphosa,</strong> reduce del braccio di ferro sul presunto &#8220;genocidio dei bianchi&#8221; (non provato nei fatti) di cui Trump l&#8217;ha accusato nel corso della visita alla Casa Bianca. Ed è stato invitato anche il <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/i-servizi-del-brasile-di-bolsonaro-spiavano-il-paraguay-e-adesso-lula-deve-litigare-per-lenergia.html"><strong>presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva</strong>, che porterà la voce del Sud Globale</a> su fronti come la <strong>guerra di Gaza</strong> e il commercio multilaterale, radicalmente opposta a quella di Trump.</p>



<p>Al contempo, si testerà la tenuta di nuovi accordi paralleli con cui gli <strong>alleati degli Usa intendono costruire assi potenzialmente in grado di sopperire a un disimpegno securitario</strong> di Washington. Uno di questi è il rinnovato formato di partnership dell&#8217;Anglosfera: Canada, Regno Unito e Australia, il cui premier Anthony Albanese è stato a sua volta invitato, condividono la linea sul tema del consolidamento del patto d&#8217;intelligence Five Eyes, del sostegno all&#8217;Ucraina, del commercio aperto. Londra ha concluso un accordo di libero scambio con Washington, e anche i due leader progressisti di Ottawa e Canberra, eletti anche grazie alla ripulsione dell&#8217;effetto-Trump nei rispettivi Paesi, mirano a cercare un modus vivendi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide europee</h2>



<p>Si potrà dire lo stesso dell&#8217;Europa? <strong>Merz e Macron</strong>, in quest&#8217;ottica, hanno ambizioni strategiche importanti e sono i più distanti dalla linea Usa. <strong>L&#8217;asse franco-tedesco vuole armare con forza l&#8217;Ucraina contro la Russia</strong> e rafforzare le sanzioni laddove Trump perora da tempo la rapida fine della guerra; vuole strutturare il riarmo europeo su basi continentali rendendo la difesa sempre più autonoma dagli Usa; perora una politica tecnologica fondata sulla governance dell&#8217;innovazione per contenere i giganti americani; spinge per un superamento delle politiche commerciali daziarie.</p>



<p>La questione securitaria è trasversale. <a href="https://it.insideover.com/difesa/meno-usa-e-piu-europa-giappone-e-canada-cambiano-strategia-per-la-difesa.html">Ottawa, assieme al Giappone,</a> pensa addirittura all&#8217;acquisto di armi europee in caso di disimpegno americano. In mezzo, in posizione difficile, c&#8217;è l&#8217;Italia che si trova amica di tutti e alleata di nessuno: <strong>Giorgia Meloni rivendica l&#8217;intesa personale con Trump,</strong> lavora da pontiera tra Europa e Usa, continua la sua &#8220;relazione speciale&#8221; con Londra e plasma un rapporto attivo con l&#8217;asse franco-tedesco rispetto a cui, però, Roma appare ostentatamente un &#8220;numero tre&#8221; in Europa. <strong>Il G7, insomma, si avvicina coi leader in ordine sparso. Dalla volontà di mandare un messaggio unitario</strong> si determinerà il successo o meno del summit. Ma all&#8217;ombra delle Montagne Rocciose un dato di fatto è chiaro: bisognerà parlare di accordi concreti e con realismo. Il mondo è troppo complesso per incentivarne l&#8217;ulteriore disunione. Ai decisori del G7 il compito di far fronte a questa sfida.</p>



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		<title>Un Piano Marshall per la Palestina: la proposta dimenticata di Berlusconi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-piano-marshall-per-la-palestina-la-proposta-dimenticata-di-berlusconi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 14:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-600x240.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-300x120.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-1024x410.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-768x307.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-1536x614.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un Piano Marshall per la Palestina? L&#8217;ipotesi ad oggi sembra lontana e remota, nel turbine della guerra di Gaza e dei massicci bombardamenti che da 19 mesi devastano la Terrasanta, ma c&#8217;è stato un passato in cui si parlava di questa prospettiva di uno sforzo internazionale per dare spazio alle possibilità di rilancio e investimento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/un-piano-marshall-per-la-palestina-la-proposta-dimenticata-di-berlusconi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-piano-marshall-per-la-palestina-la-proposta-dimenticata-di-berlusconi.html">Un Piano Marshall per la Palestina: la proposta dimenticata di Berlusconi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-600x240.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-300x120.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-1024x410.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-768x307.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123703294_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_466833-e1748617364120-1536x614.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>Piano Marshall per la Palestina?</strong> L&#8217;ipotesi ad oggi sembra lontana e remota, nel turbine della <strong>guerra di Gaza</strong> e dei massicci bombardamenti che da 19 mesi devastano la Terrasanta, ma c&#8217;è stato un passato in cui si parlava di questa prospettiva di uno <strong>sforzo internazionale</strong> per dare spazio alle possibilità di rilancio e investimento nel territorio palestinese. E in cui un&#8217;intuizione sostanzialmente lungimirante non è stata colta dalla comunità internazionale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Berlusconi e il Piano Marshall per la Palestina</h2>



<p>Per due volte fu <strong>Silvio Berlusconi, da presidente del Consiglio dei Ministri </strong>italiano, a presentarla al tavolo dei grandi della Terra. La sede: il G8, consesso che nella Flatlandia globale di fine Anni Novanta e primi Anni Duemila si pensava davvero come <strong>direttorio mondiale</strong>. Nel 2002, per la prima volta a Kananaskis, in Canada, località dell&#8217;Alberta sulle Montagne Rocciose che ospiterà anche il G7 di quest&#8217;anno. Sette anni dopo, nel 2009, a L&#8217;Aquila, nell&#8217;ultimo vertice formato G8 prima dell&#8217;espulsione della Russia nel 2014 ad essere organizzato in Italia.</p>



<p>Nel primo caso il Cavaliere giunse sull&#8217;onda lunga di un importante discorso tenuto al vertice romano della Fao, <a href="https://www.vita.it/g8-berlusconi-presentera-il-piano-marshall-per-il-medio-oriente/">in un&#8217;epoca storica dove si parlava molto di lotta alla fame nel mondo </a>e di cooperazione allo sviluppo: &#8220;<strong>Un uomo affamato non è un uomo libero</strong>, è un uomo disperato; e può essere convinto a <strong>partecipare ad azioni terroristiche</strong>&#8220;, disse Berlusconi, aggiungendo che non era solo &#8220;una questione di generosità ma anche di sicurezza&#8221; aumentare l&#8217;aiuto ai Paesi in via di sviluppo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="739" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123457274_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_519592-1024x739.jpg" alt="" class="wp-image-472152" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123457274_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_519592-1024x739.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123457274_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_519592-600x433.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123457274_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_519592-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123457274_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_519592-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123457274_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_519592-1536x1108.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123457274_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_519592.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Silvio Berlusconi con il presidente dell&#8217; Autorita&#8217; Nazionale  Palestinese, Yasser Arafat, a palazzo Chigi a Roma, 2 agosto 2001 MAURIZIO BRAMBATTI /  ANSA/ KLD</figcaption></figure>



<p><strong>In tempi in cui anche un Paese come il Regno Unito</strong> taglia dalla cooperazione allo sviluppo i fondi cercati per il riarmo, un&#8217;intuizione che definiremmo lungimirante portò Berlusconi a sottolineare che <strong>non ci sarebbe stato margine per la pace</strong> in Terrasanta senza una prospettiva vera di sbocco per gli abitanti arabi di questa terra. Erano tempi in cui un vero multilateralismo si poteva immaginare, e figure italiane erano in prima linea. Lo stesso anno <strong>Romano Prodi, allora presidente della Commissione Europea,</strong> sottolineò che per Bruxelles &#8220;la migliore, nonché unica, speranza per ottenere la piena applicazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite&#8221; sulla soluzione a due Stati &#8220;resta un quadro multilaterale per una soluzione cui prendano parte, oltre all’UE e agli USA, le Nazioni Unite e la Russia&#8221;.</p>



<p>E ancora, sette anni dopo, in un contesto diverso per il Medio Oriente, Berlusconi nella cornice<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/laquila-rinasce-grazie-al-5g-e-allinnovazione.html"> dell&#8217;Aquila</a> devastata dal terremoto dell&#8217;aprile 2009 <strong>parlò al G8 dell&#8217;idea di rimettere in campo risorse, pari a 5 miliardi di dollari,</strong> per ricostruire entrambe le parti della Palestina, Gaza e la Cisgiordania, e dare prospettiva alla soluzione a due Stati dopo la guerra combattuta tra Israele e Hamas a cavallo tra dicembre 2008 e gennaio 2009, che aveva causato tra i 1.100 e i 1.400 morti palestinesi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="669" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530124024733_e2a1a4adcdf59649d42a2fd8c53e6b11-1024x669.jpg" alt="" class="wp-image-472158" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530124024733_e2a1a4adcdf59649d42a2fd8c53e6b11-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530124024733_e2a1a4adcdf59649d42a2fd8c53e6b11-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530124024733_e2a1a4adcdf59649d42a2fd8c53e6b11-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530124024733_e2a1a4adcdf59649d42a2fd8c53e6b11-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530124024733_e2a1a4adcdf59649d42a2fd8c53e6b11-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530124024733_e2a1a4adcdf59649d42a2fd8c53e6b11.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Da sinistra a destra, Il presidente brasiliano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html">Luiz Inacio Lula da Silva,</a> il presidente sudafricano Jacob Zuma, il primo ministro indiano Manmohan Singh, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il primo ministro britannico Gordon Brown, la cancelliera tedesca<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"> Angela Merkel,</a> il presidente francese Nicolas Sarkozy, il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, il primo ministro canadese Stephen Harper e il presidente russo Dmitri Medvedev lasciano il podio dopo una foto di gruppo dei leader del G8 e dei Paesi ospiti al vertice del G8 a L&#8217;Aquila, 9 luglio 2009.  ANSA/PEER GRIMM</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Berlusconi e l&#8217;empatia coi palestinesi</h2>



<p>Tutte queste proposte furono fatte da un presidente del Consiglio che durante la sua carriera politica non ha mai mancato di <strong>dimostrarsi un amico di Israele</strong> ma ha, al contempo, ereditato una <strong>tradizione diplomatica</strong> di equilibrio e amicizia col mondo arabo che neanche il suo principale avversario, Prodi, ha mai disconosciuto. </p>



<p>Del resto, Berlusconi ebbe ottimi rapporti con i leader di Tel Aviv, da Shimon Peres allo stesso Benjamin Netanyahu ma questo &#8220;andava parallelamente all&#8217;empatia mai nascosta per i palestinesi&#8221;, ha ricordato l&#8217;Huffington Post alla sua morte nel giugno 2023. Un&#8217;empatia nata <strong>con il <a href="https://lespresso.it/c/attualita/2018/2/7/arafat-e-i-fondi-neri-di-berlusconi-ecco-i-diari-segreti/10472">finanziamento personale all&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina di Yasser Arafat </a></strong>da parte del Cavaliere prima della sua ascesa politica. Inoltre, nota l&#8217;Huffington, &#8220;molti ricorderanno che gli incontri con lo storico leader palestinese si aprivano e chiudevano con fraterni abbracci&#8221;, e anche il presidente palestinese Abu Mazen ha ricordato che di Berlusconi apprezzava &#8220;l&#8217;abilità italiana d&#8217;essere amici di entrambi&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123830764_261b340493c657502e5aa75f344b895c-1024x707.jpg" alt="" class="wp-image-472155" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123830764_261b340493c657502e5aa75f344b895c-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123830764_261b340493c657502e5aa75f344b895c-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123830764_261b340493c657502e5aa75f344b895c-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123830764_261b340493c657502e5aa75f344b895c-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123830764_261b340493c657502e5aa75f344b895c-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250530123830764_261b340493c657502e5aa75f344b895c.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Berlusconi nel 2010 con il presidente dell&#8217;Autorita&#8217; Nazionale palestinese, Abu Mazen, a Sirte in Libia durante il vertice della Lega Araba.  ANSA/LIVIO ANTICOLI</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eredità di una diplomazia mediterranea</h2>



<p><strong>La stagione dei due grandi protagonisti della Seconda Repubblica</strong> resta l&#8217;ultima in cui l&#8217;Italia ha saputo portare avanti una voce autonoma e strategica sulla questione arabo-israeliana e la Palestina. <strong>L&#8217;eredità della diplomazia mediterranea della Prima Repubblica, della lezione di Giulio <a href="https://it.insideover.com/politica/andreotti-1989-quando-il-mondo-e-impazzito.html">Andreotti</a></strong> e<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/italia-sovrana-di-bettino-craxi.html"> <strong>Bettino Craxi</strong>,</a> sembra oggi dissipata in un&#8217;Italia che fatica ad avere una voce su un mondo che è il suo teatro d&#8217;azione primario e <strong>su Israele e Palestina</strong> balbetta slogan senza cercare concretamente proposte di rottura. <strong>Le proposte di Berlusconi caddero nel vuoto,</strong> e con esse un serio impegno della comunità internazionale a trarre a sé la Palestina. </p>



<p>La caduta totale di Gaza nelle mani di Hamas, gli scontri con Israele e i lutti che ne seguirono sono anche colpa della scarsa risolutezza a considerare globale una questione ritenuta da molti locale, di un Medio Oriente nel caos. Così non fu. Una sana voce italiana, memore della storia, può aiutare a ricordarlo. E dato che dal 2009 ad oggi non sono più arrivate iniziative italiane in materia,<strong> il &#8220;Piano Marshall&#8221;</strong> per la Palestina del Cavaliere può essere un&#8217;ipotesi da riscoprire. Nel vuoto della diplomazia, resta perlomeno un passato in cui la voce italiana aveva occasione di farsi sentire. E che non va dimenticato.</p>



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		<title>Carney, Merz e non solo: quando la finanza scala la politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/carney-merz-e-non-solo-quando-la-finanza-scala-la-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 16:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[BlackRock]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="908" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-600x284.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-1024x484.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-768x363.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-1536x726.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un passato nel mondo degli affari accomuna Carney, Merz, ma anche Macron e altri leader politici provenienti dalla finanza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="908" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-600x284.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-1024x484.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-768x363.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250319080433488_eda740545b89883e0f8140e620255588-e1742489237408-1536x726.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il G7 canadese che si terrà in Alberta a giugno non vedrà solo il ritorno di <strong>Donald Trump</strong> al consesso dei grandi dell&#8217;Occidente ma anche il debutto in veste di leader del proprio Paese del neo-primo ministro canadese <strong>Mark Carney</strong>, presidente di turno del consesso, e del cancelliere tedesco in pectore<a href="https://it.insideover.com/politica/merz-punta-tutto-su-armi-e-infrastrutture-in-germania-lausterita-non-esiste-piu.html"> <strong>Friederich Merz</strong>. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I casi paralleli di Merz e Carney</h2>



<p>Cosa accomuna Carney, un liberal a tutto tondo, e Merz, rigoroso cattolico conservatore, e cosa li rende assimilabili al vulcanico e istrionico Trump? Un <strong>passato nel mondo degli affari</strong> che, se per The Donald faceva riferimento all&#8217;edilizia e alle dinamiche palazzinare di New York, per Carney e Merz punta direttamente verso il <strong>settore della finanza</strong>. </p>



<p>L&#8217;appena insediato<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mark-carney-il-nuovo-premier-tecnocrate-woke-e-anti-trump-del-canada.html"> primo ministro canadese, come ha riportato <strong>Guglielmo Calvi</strong> su queste colonne</a>, ha lavorato per ben <strong>dieci anni nel colosso della finanza d&#8217;affari Goldman Sachs</strong> prima di passare dall&#8217;altra parte della barricata e divenire prima <strong>governatore della Bank of Canada prima</strong> e poi della <strong>Bank of England</strong>, primo straniero a guidarla dalla fondazione avvenuta nel 1694. Merz, nel corso di una lunga <strong>traversata del deserto</strong> dopo aver visto la sua posizione nell&#8217;Unione Cristiano-Democratica (Cdu) minata dall&#8217;ascesa di Angela Merkel a inizio Anni Duemila, ha invece lavorato come avvocato d&#8217;affari, membro del board e consigliere di diverse società, <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-comincia-lera-merz-strada-in-salita-tra-rivolta-delle-periferie-e-usa-da-tenere-a-bada.html">culminando la carriera con <strong>la guida del collegio sindacale di BlackRock in Germania</strong> dal 2016 al 2020.</a></p>



<p>Parliamo di un <strong>salto rapido, per entrambi, dalla finanza d&#8217;affari o istituzionale alle alte cariche politiche</strong> che racconta molto dei cambi di paradigma nella <strong>selezione della classe dirigente</strong> e della distribuzione del potere nelle grandi democrazie. In un contesto di tramonto delle grandi ideologie e delle grandi narrazioni, la finanza diventa <strong>supplenza come garanzia di rapporti, competenze e reti sociali</strong> che permettono a una figura politica di emergere e, inoltre, risponde alle esigenze di tempi incerti in cui ai decisori è chiesto di agire, spesso sul breve periodo, privilegiando quella che nel mondo aziendale viene chiamata l&#8217;<em>execution</em> rispetto alla <em>strategy</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Francia e Usa, quando il business diventa potere</h2>



<p>Non sono una novità, i casi di Carney e di Merz. Il <strong>presidente francese Emmanuel Macron</strong>, prima di entrare in politica, ha lavorato nella banca d&#8217;affari <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rotschild-lepopea-della-famiglia-che-ha-inventato-la-finanza-globale.html"><strong>Rothschild</strong>,</a> mentre l&#8217;ex primo ministro britannico <strong>Rishi Sunak</strong> ha lavorato, prima di essere eletto deputato nel 2015, per Goldman Sachs, nel fondo speculativo The Children&#8217;s Investment Fund Management, nella finanziaria Theleme Partners da lui co-fondata nel 2010 e come direttore presso Catamaran Ventures, l&#8217;azienda del suocero. E oltre al <strong>novero dei leader,</strong> spesso i titolari di altissime cariche di governo hanno un&#8217;esperienza nel settore finanziario.</p>



<p><strong>In Francia</strong> il premier François Bayrou ha nominato alla guida del Tesoro di Parigi <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/un-tecnocrate-alle-finanze-per-tagli-lacrime-e-sangue-se-anche-la-francia-si-italianizza.html">Eric Lombard, </a>ex direttore di Bpifrance</strong>, la Cdp transalpina, banchiere con alle spalle decenni di carriera finanziaria, divenuto il primo esponente esterno al sistema partitico a guidare il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze francese dalla liberazione dall&#8217;occupazione tedesca nel 1944.</p>



<p>Negli Usa <strong>Scott Bessent, </strong>titolare del Segretariato al Tesoro, <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-scott-bessent-al-tesoro-usa-da-soros-a-trump-parabola-di-un-finanziere-dassalto.html">è stato un protagonista dell&#8217;ascesa di <strong>George Soros</strong> a grande speculatore prima di avvicinarsi a Trump</a>. Altri alti manager e investitori nel governo Trump comprendono Doug Burgum, segretario all&#8217;Interno, e Chris Wright, segretario all&#8217;Energia, per non parlare del responsabile del Commercio Howard Lutnick, miliardario vicinissimo a The Donald. Anche <strong>Steve Witkoff, </strong>inviato speciale per il Medio Oriente, è un businessman: ha lavorato a lungo nel real estate e nello sviluppo di fondi immobiliari.</p>



<p>Questa tendenza è stata da tempo anticipata in Italia, dove negli anni scorsi alla guida del Tesoro sono emersi&nbsp;economisti e banchieri come&nbsp;<strong>Domenico Siniscalco (</strong>(2004-2005, governo Berlusconi) e Tommaso Padoa Schioppa (2006-2008, governo Prodi), o addirittura l’ex ad di Unicredit Fabrizio Saccomanni (2013-2014, governo Letta). E anche l&#8217;ex presidente del Consiglio <strong>Mario Draghi</strong>, in una breve interruzione della lunga carriera da boiardo delle istituzioni pubbliche, ha lavorato come vicepresidente e managing director di Goldman Sachs tra il 2002 e il 2005, divenendo inoltre membro del comitato esecutivo dell&#8217;azienda newyorkese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una forte ibridazione tra politica e finanza</h2>



<p><strong>Insomma, l&#8217;ibridazione tra politica e finanza</strong> è sempre più stretta in un contesto in cui le decisioni che si prospettano per i decisori istituzionali sono sempre più &#8220;tecniche&#8221; sul fronte economico e in cui i condizionamenti esterni al potere elettivo e pro tempore di chi occupa le istituzioni crescono rispetto all&#8217;ordinario funzionamento della democrazia rappresentativa. </p>



<p>Questo interroga, in particolar modo, circa la <strong>sostenibilità del processo</strong> di fronte ai rischi di <strong>conflitto di interesse</strong>: presupponendo la buona fede dei diretti interessati, casi come un possibile intervento di Carney, in Canada, su <strong>istituzioni finanziarie legate</strong> al mondo presso cui ha lavorato o uno di Merz su gruppi dove, ad esempio, BlackRock ha interessi (si pensi al caso <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-laffare-in-mano-a-merz-ecco-perche-lintesa-conviene-a-berlino.html">Unicredit-Commerzbank</a>) necessiteranno di essere <strong>spiegati politicamente e con trasparenza</strong>. Pena un ridimensionamento della credibilità delle stesse istituzioni, già assediate su molti fronti e che non devono essere presentate come una depandance della finanza. Ai diretti interessati l&#8217;arduo compito di non deludere le aspettative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/carney-merz-e-non-solo-quando-la-finanza-scala-la-politica.html">Carney, Merz e non solo: quando la finanza scala la politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Edelman Trust Barometer: governi e media occidentali al minimo storico di fiducia</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/edelman-trust-barometer-governi-e-media-occidentali-al-minimo-storico-di-fiducia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 13:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bye Bye Occidente. Nella Worst Ten dei Paesi col più basso livello di fiducia i cittadini collocano Governi e Media di 5 economie del G7: Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone. È ciò che emerge dal  2025 Edelman Trust Barometer della più grande società di Relazioni Pubbliche del mondo. Giunta alla sua 25° &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/edelman-trust-barometer-governi-e-media-occidentali-al-minimo-storico-di-fiducia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214141931980_86394fd2dd3a7f0a66090b0ae81cf3be-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Bye Bye Occidente.</strong> Nella Worst Ten dei Paesi col più basso livello di fiducia i cittadini collocano Governi e Media di 5 economie del G7: Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone. È ciò che emerge dal  <a href="https://www.edelman.com/trust/25years">2025 Edelman Trust Barometer</a> della più grande società di Relazioni Pubbliche del mondo. Giunta alla sua 25° edizione, l’indagine che ha intervistato 33mila cittadini di 28 Paesi, è stata presentata recentemente al<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/piu-sicurezza-meno-benessere-il-forum-di-davos-alla-prova-del-mondo-in-guerra-e-del-trump-bis.html"> Forum dell’Economia di Davos.</a></strong> Davanti al gotha dell’economia, Richard Edelman ha illustrato le principali novità del suo Barometro: al tramonto della fiducia per l’Occidente, che nemmeno le recenti elezioni sembrano fermare, si contrappone l’alba della fiducia per Paesi come la Cina, 77% dei consensi, Indonesia, 76%, lndia 75%, Emirati Arabi Uniti 72%, Nigeria 65% e Kenya 63%.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="802" height="471" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image.png" alt="" class="wp-image-456602" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image.png 802w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image-600x352.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image-300x176.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image-768x451.png 768w" sizes="auto, (max-width: 802px) 100vw, 802px" /></figure>



<p>In molti Paesi dove si è votato, ha dichiarato il CEO di Edelman, “<em>i leader in carica sono stati spodestati dalla rabbia degli elettori per la perdita di posti di lavoro, la globalizzazione e l&#8217;inflazione”.</em></p>



<p>Complessivamente, la fiducia dei cittadini verso Imprese, NGO, Governi e Media dei 28 Paesi oggetto della rilevazione si ferma al 56%. Salde al primo posto, si confermano ancora una volta le imprese 62% dei consensi. Dietro loro, le NGO col 58%, i Governi e i Media col 52%.</p>



<p>E, decisamente, è ancora più alta la fiducia che le persone riversano verso le proprie aziende e i propri ceo: il 72% degli intervistati ritiene che il proprio datore di lavoro sia impegnato nel fare la “cosa giusta” (<em>I trust my employer to do what is right, nda)</em>. La percentuale, sebbene in calo di 3 punti percentuali rispetto all’indagine dell’anno precedente, è comunque alta. Anche in questo caso, sono in particolare i Brics, che fanno registrare le più alte percentuali di fiducia: Indonesia (93%), India (89%) e Cina (84%). Tra i “peggiori”, Corea del Sud, Giappone, Spagna, Italia e Germania, con percentuali al di sotto della media del 72%. E in forte calo rispetto allo scorso anno: Germania -7%; Francia e Spagna -6%; Italia -3%.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="802" height="471" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image.png" alt="" class="wp-image-456603" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image.png 802w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image-600x352.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image-300x176.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/image-768x451.png 768w" sizes="auto, (max-width: 802px) 100vw, 802px" /></figure>



<p>Marco Bentivogli, fondatore di Base Italia e grande esperto e conoscitore del mondo dell’impresa, fino al 2020 è stato segretario della Federazione dei lavoratori metalmeccanici della Cisl, rileva come <em>“da un lato la crescente difficoltà delle persone, che si esprime in un crollo generalizzato della partecipazione. Dall’altro la fiducia nell’impresa perché rappresenta una proiezione del contributo di ciascuno a partire dal lavoro.”</em> Quest’ultimo secondo Bentivogli è l’aspetto della condizione umana che sta cambiando di più e anche più rapidamente. <strong>“<em>Solo gli imprenditori che capiranno che nelle grandi trasformazioni bisogna stare accanto alle persone</em></strong><em> manterranno la sempre più rara e preziosa fiducia”.</em></p>



<p>Fiducia, che tuttavia in Italia sembra mancare. Nella classifica stilata dallo “<em>European Workforce Study 2025 di Great Place to Work”</em>, il nostro Paese è infatti all’ultimo posto col 43% dei lavoratori soddisfatti. Dietro Paesi come Cipro, Grecia e Polonia e ben al di sotto della media europea pari al 59%.&nbsp;</p>
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		<title>Sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso: dalla Serbia Vucic lancia l&#8217;allarme sulla guerra Occidente-Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siamo-sullorlo-dellabisso-dalla-serbia-vucic-lancia-lallarme-sulla-guerra-occidente-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 07:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Serbia si sta preparando a una possibile guerra tra Occidente e Russia che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento, &#8220;anche tra tre, quattro mesi&#8221;. Parola di Aleksandr Vucic, presidente dello Stato balcanico, che in una lunga intervista con la testata svizzera Die Weltwoche ha tracciato la sua visione per un avvenire che ritiene abbastanza fosco. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siamo-sullorlo-dellabisso-dalla-serbia-vucic-lancia-lallarme-sulla-guerra-occidente-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siamo-sullorlo-dellabisso-dalla-serbia-vucic-lancia-lallarme-sulla-guerra-occidente-russia.html">Sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso: dalla Serbia Vucic lancia l&#8217;allarme sulla guerra Occidente-Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Serbia si sta preparando a una possibile guerra tra Occidente e Russia</strong> che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento, &#8220;anche tra tre, quattro mesi&#8221;. Parola di <strong>Aleksandr Vucic</strong>, presidente dello Stato balcanico, che in una lunga intervista con la testata svizzera <a href="https://weltwoche.ch/story/ich-bin-mir-ziemlich-sicher/"><em>Die Weltwoche</em> ha tracciato la sua visione</a> per un avvenire che ritiene abbastanza fosco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allarme di Vucic</h2>



<p>Vucic, parlando con la storica testata conservatrice svizzera, ha lanciato un allarme che <strong>appare decisamente distonico</strong> rispetto ai toni rilassati, da <strong>set cinematografico o da villeggiatura, </strong>del recente <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/lintenso-g7-del-papa-da-zelensky-a-erdogan-ma-al-centro-ce-lincontro-con-biden.html">summit del G7 pugliese</a></strong>, in cui dei grandi temi del mondo si è parlato tra una cena di gala e un concerto come se fossero un inciso, e che merita di essere ascoltato. &#8220;Siamo un Paese libero che lotta per la pace&#8221;, sottolinea Vucic, aggiungendo di <strong>ritenere palese il fatto che Russia e Occidente</strong> non cerchino più un accordo diplomatico.</p>



<p>Guardiamo agli ultimi giorni: il G7 prima e la <strong>divisione tra Occidente e resto del mondo </strong>alla Conferenza di pace svizzera dei giorni scorsi sull&#8217;Ucraina hanno lasciato intendere quanto sia ridotta la volontà di negoziare con Vladimir Putin nei leader euroatlantici. Ma al contempo anche la &#8220;proposta&#8221; della <strong>Russia all&#8217;Ucraina </strong>per una fine del conflitto prefigura <strong>la resa in una guerra che Mosca non ha vinto</strong> sul campo come unica via d&#8217;uscita per Kiev. Questo crea un palese cortocircuito in cui, affonda Vucic, &#8220;tutti parlano solo di guerra, nessuno parla di pace&#8221;. Anzi, &#8220;pace è una parola vietata. Sull&#8217;Ucraina si dice che si debba vincere&#8221;, in forma più o meno diretta, la guerra, &#8220;per assicurare una <strong>futura pace.</strong> Ma di che pace si tratti nessuno lo dice&#8221;. Né in Russia né in Occidente.</p>



<p> Il capo di Stato di Belgrado è esplicito, un fiume in piena. &#8220;Non si può negoziare senza l&#8217;altra parte al tavolo&#8221;, nota Vucic, &#8220;e questo non sta accadendo&#8221;. Nota come &#8220;l&#8217;Occidente pensa di poter sconfiggere Putin agilmente, di logorarlo in Ucraina&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricetta per il disastro</h2>



<p>L&#8217;Ucraina, per Vucic, ha indebolito la Russia &#8220;ma non è certamente abbastanza per sconfiggere e rovesciare Putin&#8221;. Tutti in Europa, secondo Vucic, &#8220;fanno gli eroi. Ma nessuno dice ai popoli che seguire questa strada farà pagare un prezzo salato&#8221;. Da qui un monito chiaro: &#8220;Bisogna fermar<strong>e ogni atteggiamento guerrafondaio</strong>: siamo sempre più vicini all&#8217;abisso&#8221;. </p>



<p>Per Vucic <strong>Nato e Usa &#8220;non potrebbero sopportare </strong>una vittoria della Russia in Ucraina&#8221; che ne &#8220;annullerebbe la legittimazione politica, e questo per gli Usa non è accettabile&#8221;. Inoltre, un successo di Mosca deteriorerebbe la posizione geopolitica dell&#8217;Europa e dell&#8217;Occidente collettivo&#8221;. </p>



<p>Infine, accettare una vittoria della Russia in Ucraina &#8220;aprirebbe un vaso di Pandora perché sdoganerebbe altri movimenti altrove&#8221;, legittimando la logica dell&#8217;aggressione e la possibilità di cambiare i confini coi cannoni. Ma anche la Russia combatte una battaglia esistenziale: &#8220;se Putin perderà, la Russia potrebbe non esistere più per come la conosciamo&#8221;, dice Vucic. E &#8220;quando si hanno due campi così distanti tra loro, con i loro desideri e le loro aspettative, si nota che tutto è in gioco&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Nessuno può permettersi di perdere&#8221;</h2>



<p>Per Vucic il fatto che &#8220;nessuno possa <strong>permettersi di perdere</strong>&#8221; crea problemi rende legittimo pensare che &#8220;siamo vicini a un vero disastro&#8221;. Il capo di Stato serbo, riaffermando che non intende sacrificare &#8220;un solo uomo&#8221; in questo processo ha riaffermato la linea di netta neutralità della Serbia, <strong>Paese la cui storica vicinanza alla Russia</strong> per la comune eredità slava e ortodossa non ha certamente creato le basi per un appiattimento di Belgrado su Mosca. </p>



<p>La Serbia ha <strong>rifiutato l&#8217;applicazione di sanzioni a Mosca</strong>, ma al contempo ha inviato aiuti umanitari all&#8217;Ucraina, difeso il<a href="https://www.reuters.com/world/europe/serbia-reaffirms-support-ukraine-holds-back-sanctions-2024-05-13/"> principio di integrità territoriale del Paese invaso</a> e ampliato in direzione dell&#8217;Occidente le sue politiche di riarmo <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-francesi-per-la-serbia-belgrado-al-bivio-tra-russia-e-europa.html">acquistando caccia francesi</a></strong>. Ha vietato, inoltre, ai suoi cittadini sia di arruolarsi nelle milizie ucraine che in gruppi come la russa Wagner. Una linea di netta neutralità che rende dunque ancora più approfondito, interessante e, in un certo senso, allarmante l&#8217;appello del leader di Belgrado.<strong> Il cui atteggiamento appare tanto distante dal gioviale contesto del G7</strong>, in cui si sono recepiti e analizzati tali allarmi come se provenissero da un&#8217;altra dimensione o da un mondo parallelo. Ma nei prossimi mesi i conti con la realtà, se davvero sarà così allarmante come la descrive Vucic, andranno fatti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siamo-sullorlo-dellabisso-dalla-serbia-vucic-lancia-lallarme-sulla-guerra-occidente-russia.html">Sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso: dalla Serbia Vucic lancia l&#8217;allarme sulla guerra Occidente-Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La musica è finita, gli amici se ne vanno. Giorgia chiude il G7 da vincitrice</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-musica-e-finita-gli-amici-se-ne-vanno-giorgia-chiude-il-g7-da-vincitrice.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2024 14:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1248" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612164731445_fc14ec374f722594561200ae741858ae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612164731445_fc14ec374f722594561200ae741858ae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612164731445_fc14ec374f722594561200ae741858ae-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612164731445_fc14ec374f722594561200ae741858ae-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612164731445_fc14ec374f722594561200ae741858ae-1024x666.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612164731445_fc14ec374f722594561200ae741858ae-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240612164731445_fc14ec374f722594561200ae741858ae-1536x998.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sostegno all'Ucraina, poca attenzione a Gaza, governo dei flussi migratori e Piano Mattei per l'Africa. La Meloni chiude il "suo" G7.</p>
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<p>Se c&#8217;è qualcuno che esce vincitore da questo <strong>G7</strong> quella è lei, la padrona di casa <strong>Giorgia Meloni</strong>. Ne è uscita rafforzata come leader internazionale, definitivamente <em>prima inter pares</em>. Ha portato i Grandi Sette nella Giamaica d&#8217;Italia, ha invitato per la prima volta un Papa, ha stretto le mani di un cospicuo numero di leader <em>outreach</em> per carezzare un po&#8217; di resto del Mondo, due Brics compresi. Ma soprattutto ha accolto sei anatre zoppe da una posizione di forza: quella di chi ha trionfato alla europee, a differenza dei <em>frenemies </em>Scholz e Macron.</p>



<p>Oggi la premier saluta il summit pugliese ringraziando l'&#8221;<strong>ottimo gioco di squadra</strong>&#8220;, sciorinando i nomi dei suoi ospiti&#8230;Rishi, Emmanuel, Joe, Fumio, ecc. ecc. sottolineando come l&#8217;Italia abbia dimostrato ancora una volta di essere all&#8217;altezza di organizzare eventi di questa portata. C&#8217;è un&#8217;espressione che ricorre ossessivamente in questa conferenza stampa finale: &#8220;<strong>su impulso italiano</strong>&#8221; marcando la volontà di farne un grande expo per il governo italiano. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Vertice G7, la conferenza stampa del Presidente Meloni" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/xXOnIhDhCxw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_xXOnIhDhCxw");</script>
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<p>Nel ripercorrere le tematiche vergate nella dichiarazione congiunta di ieri, Meloni ha sottolineato e difeso soprattutto l&#8217;accordo e l&#8217;impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole basato sul diritto. Fermo appoggio, dunque, all&#8217;amico <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. La parola d&#8217;ordine è, dunque, continuare a sostenere l&#8217;<strong>Ucraina</strong>. Ribadito, ovviamente, il grande risultato sugli asset russi, che,tuttavia, non è esattamente un successo italiano.</p>



<p>Riguardo al<strong> Medio Oriente</strong>, che non ha avuto lo stesso spazio dell&#8217;Ucraina, nonostante le contingenze lo richiedessero, Meloni ha ribadito la volontà dei Sette di voler scongiurare un&#8217;<em>escalation</em> a Gaza, rimarcando l&#8217;idea di cercare una soluzione duratura alla crisi attraversi la <strong>soluzione a due Stati</strong>. Su questo punto, null&#8217;altro viene detto sul<em> come</em> raggiungere la soluzione a due Stati, che comunque rappresenta un passo avanti soprattutto per le destre europee arroccate sull&#8217;idea del mero diritto di Israele alla propria sicurezza. Meloni, incalzata dai giornalisti per via della poca critica indirizzata a Israele, ha teso a ribadire come sia stata <strong>Hamas</strong> ad attaccare i civili nonché la determinazione del G7 a garantire il diritto alla sicurezza di Israele.</p>



<p>Nel continuo ribadire il successo del vertice, nella seconda parte della conferenza stampa Meloni ha usato quasi ossessivamente l&#8217;espressione l&#8217;espressione di cui sopra: &#8220;<strong>su impulso italiano</strong>&#8220;. Lo fa, guarda caso, a proposito del rapporto con il continente africano, stressando l&#8217;innovazione promossa dal <strong>Piano Mattei</strong>. &#8220;<em>Questo G7 per la prima volta nella sua storia ha parlato di governi dei flussi migratori, nella dichiarazione viene ribadito l&#8217;impegno comune per garantire il primo diritto: quello a non dover emigrare. Abbiamo preso degli impegni anche sulla lotta ai trafficanti di essi umani e abbiamo convenuto fosse necessario costruire una coalizione globale contro i trafficanti mettendo a sistema gli sforzi per contrastare questa piaga</em>&#8220;. Da questa frase in poi della conferenza stampa in solitaria, la premier ha sciorinato un&#8217;agenda pressoché di governo. A suo dire, un <strong>nuovo modello di sviluppo e cooperazione</strong> sarebbe nato grazie al varo del Piano Mattei e del suo accoglimento nel G7.</p>



<p>Ampio spazio, ovviamente, al <strong>governo dei flussi migratori</strong>, un impegno (si spera) comune per affrontare le cause profonde della migrazione per garantire il &#8220;diritto a non dover emigrare&#8221; (?). Accanto a ciò, la <strong>lotta ai trafficanti di esseri umani</strong>, attraverso una coalizione contro la tratta, attività più redditizia a livello globale, che ha superato il traffico delle armi e eguagliato quello alla droga. &#8220;<em><strong>Follow the money</strong></em>&#8220;, tuona Meloni, sfoggiando l&#8217;asso nella manica di Falcone e Borsellino, citando appunto il metodo sdoganato dai due magistrati, ovvero quello di seguire sempre i flussi di denaro per arrivare a fatti, cose e persone. </p>



<p>L&#8217;<strong>ossessione mediterranea</strong> è l&#8217;altro punto forte della chiusura di Meloni: il <em>mare nostrum</em>, mare di mezzo tra Atlantico e Indopacifico, può dare all&#8217;Italia centralità e occasioni per essere snodo. Indubbio il fatto che nei disegni G7iani, a questo proposito, ci sia la <strong><a href="https://it.insideover.com/wp-admin/post.php?post=422664&amp;action=edit">Libia</a></strong>, vecchio sogno di quarta sponda italiana. Il summit tuttavia omette il disastro compiuto stringendo accordi con uno Stato allo sbando, nelle mani di soldati e banditaglia varia, pur di tener fuori dall&#8217;Europa migranti e richiedenti asilo attraverso la famigerata guardia costiera libica. Un sistema che l&#8217;Italia ha foraggiato, rendendosi complice dei respingimenti, condannando  i migranti rintracciati in mare alle torture nei centri di detenzione. E la Libia è solo uno dei tanti esempi di cattiva gestione dei flussi da parte europea. </p>



<p></p>



<p></p>



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		<title>G7: Polizia umiliata e 6 milioni buttati con la nave della vergogna</title>
		<link>https://it.insideover.com/cronaca/g7-polizia-umiliata-e-6-milioni-buttati-con-la-nave-della-vergogna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2024 13:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il segretario generale del Silp Cgil Pietro Colapietro parla di responsabilità politica per quanto accaduto con la nave Mykonos Magic.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca/g7-polizia-umiliata-e-6-milioni-buttati-con-la-nave-della-vergogna.html">G7: Polizia umiliata e 6 milioni buttati con la nave della vergogna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240615135946733_b0eb4a04059be807486e9b8cad7adea2-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si chiude oggi il G7, ma l&#8217;eco di quanto accaduto con la nave <a href="https://it.insideover.com/cronaca/g7-allitaliana-gli-alloggi-per-la-polizia-fanno-acqua-da-tutte-le-parti.html">Mykonos Magic</a>, ex Costa Magica &#8211; la nave che avrebbe dovuto ospitare uomini e donne delle forze dell&#8217;ordine impegnati nell&#8217;evento &#8211; non si è spenta e promette di continuare ad alimentare polemiche ancora a lungo. </p>



<p>Il motivo è semplice. <strong>Noi di <em>InsideOver </em>siamo stati i primi &#8211; e quanto ci risulta, ad oggi gli unici &#8211; ad aver sollevato la questione</strong>: la nave il cui affitto è costato 6 milioni di euro, ridotta in uno stato igienico pietoso e ora posta sotto sequestro, sarebbe stata ispezionata da non meglio specificato personale del Ministero dell&#8217;Interno già due mesi prima del G7. A sostenerlo in un&#8217;intervista rilasciata prima che scoppiasse il caso, i fratelli Guido e Luca Fertonani, <em>managing director</em> della società di brokeraggio navale<a href="http://www.ferrandoemassone.com/"> Ferrando &amp; Massone</a>.</p>



<p>Evidentemente l&#8217;ispezione non è stata così approfondita come avrebbe dovuto essere o, in alternativa, la nave ha subìto un tracollo inspiegabile immediatamente dopo. Quale che sia la ragione, <strong>il danno d&#8217;immagine c&#8217;è stato, ma anche quello economico</strong>. Ne abbiamo parlato con <strong>Pietro Colapietro</strong>, segretario generale del Silp Cgil, uno dei principali sindacati della Polizia, che il 12 giugno scorso, dalla banchina del porto di interno di Brindisi, aveva registrato un video-denuncia poi affidato ai social.</p>



<p>&#8220;Quando mi sono recato sul posto, ho trovato una situazione indegna. C&#8217;era un Questore in mezzo agli agenti, mi ha emozionato vederlo condividere quella situazione con i suoi uomini e donne, ma sul posto <strong>non ho visto nemmeno un parlamentare, né di maggioranza, né di opposizione</strong>, eppure sono in tanti a tirare la giacchetta delle forze dell&#8217;ordine quando ne hanno bisogno&#8221;. Non usa mezzi termini Colapietro, che parla di <strong>una chiara responsabilità politica</strong>: &#8220;Per quanto accaduto ci sono responsabilità a tutti i livelli, fino al più alto. Sicuramente adesso si troverà un capro espiatorio, ma la colpa di quanto accaduto va ricercata ai vertici del ministero stesso,<strong> la responsabilità politica è del Ministro dell&#8217;Interno</strong>&#8220;.</p>



<p>Colapietro parla di una disorganizzazione che forse all&#8217;esterno non è stata percepita come tale, ma che ha coinvolto in prima persona gli operatori e le operatrici delle forze dell&#8217;ordine: &#8220;Su tutti i tavoli a cui ho partecipato a partire da tre mesi prima dell&#8217;inizio del G7, mi è stata subito chiara la <strong>disattenzione verso gli aspetti organizzativi e, soprattutto, verso il ruolo delle forze di polizia</strong>. Tanto dal punto di vista economico, quanto da quello logistico&#8221;.</p>



<p>Il segretario generale del Silp Cgil ritiene che anche la scelta del luogo in cui tenere il G7 sia stata poco felice dal punto di vista dell&#8217;organizzazione del servizio d&#8217;ordine. Una scelta basata più su princìpi estetici che di effettiva sicurezza: &#8220;<strong>Brindisi non è stata la scelta migliore</strong>. Le strade sono anguste, i siti in cui si sono tenuti gli eventi sono troppi e i disagi per la popolazione sono stati tanti. Per non parlare delle temperature già estive&#8221;. Insomma, una serie di criticità e di scelte ritenute sbagliate che hanno reso il compito delle forze dell&#8217;ordine &#8211; sottoposte a ritmi di lavoro frenetici &#8211; davvero complicato. </p>



<p>E adesso che gli incontri istituzionali sono terminati, si attende di capire se qualcuno si prenderà la responsabilità di quei <strong>6 milioni gettati alle ortiche </strong>e degli altri soldi &#8211; tanti &#8211; che sono serviti per trovare una nave sostitutiva all&#8217;ultimo minuto e gli alloggi sparsi nei dintorni della città per ospitare in modo degno chi ha tutelato il corretto svolgimento dell&#8217;evento e la sicurezza dei partecipanti. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca/g7-polizia-umiliata-e-6-milioni-buttati-con-la-nave-della-vergogna.html">G7: Polizia umiliata e 6 milioni buttati con la nave della vergogna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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