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	<title>Energia Archives - InsideOver</title>
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	<title>Energia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Dall&#8217;Africa all&#8217;America Latina, Eni si fa ponte per soddisfare il bisogno di energia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/dallafrica-allamerica-latina-eni-si-fa-ponte-per-soddisfare-il-bisogno-di-energia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La holding italiana ha siglato accordi commerciali per l'estrazione di gas in Africa e in Sud America per favorire le esportazioni di energia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/dallafrica-allamerica-latina-eni-si-fa-ponte-per-soddisfare-il-bisogno-di-energia.html">Dall&#8217;Africa all&#8217;America Latina, Eni si fa ponte per soddisfare il bisogno di energia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da tempo l’Italia nutre l’ambizione di divenire un attore di primo piano nel mercato energetico e l’<strong>Ente Nazionale Idrocarburi</strong>, non a caso, <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-tra-africa-e-asia-cosi-il-gigante-energetico-italiano-ridefinisce-il-mercato-globale-del-gas.html#google_vignette">stringe accordi commerciali in più continenti</a>. Il colosso dell’energia sarà protagonista della <strong>produzione di gas naturale al largo delle coste della Libia</strong>, mentre in Argentina darà forma a una partnership per l’<strong>estrazione di oro blu </strong>nel più vasto giacimento di fonti fossili del Paese. </p>



<p>Un piano di allargamento degli investimenti italiani a più latitudini con lo scopo di garantire approvvigionamenti energetici sicuri all’Italia e <a href="https://it.insideover.com/energia/africa-dalla-libia-al-mozambico-dal-petrolio-al-gas-eni-esplora-nuove-fonti-per-leuropa.html">in più aree del mondo</a>, oltre che a gettare le basi per un <strong>dialogo multipolare</strong> in una fase storica che per molti osservatori porta in grembo l’embrione della futura era post-globalizzata.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le esportazioni da Tripoli verso Roma</h2>



<p>Al largo delle coste della Tripolitania si trova il giacimento di Bahr Essalem, che dopo decenni sta esaurendo il suo potenziale a causa della diminuzione della pressione naturale che si verifica man mano che il gas viene estratto. Se si vogliono mantenere gli stessi volumi di produzione, è necessaria l’<strong>installazione di impianti di compressione</strong> ed è su questo orizzonte che si staglia l’accordo tra Eni e la National Oil Corporation libica. Le due società si impegneranno nella realizzazione del progetto di compressione denominato Sabratha, che prevede l&#8217;installazione di un modulo di compressione in grado di produrre circa 12,45 milioni di metri cubi di gas al giorno per arrivare entro un anno a circa 800 milioni di metri cubi di gas. Il <strong>surplus produttivo andrà a soddisfare il fabbisogno energetico richiesto dalle abitazioni e attività libiche ma sarà anche esportato verso l’Italia attraverso il  gasdotto GreenStream</strong>.</p>



<p>L’iniziativa Sabratha è la terza iniziativa offshore in cui Eni ha investito dopo la messa in cantiere del Recupero del Gas di Bouri e dello Structures A&amp;E il cui valore complessivo ammonta a circa 10 miliardi di euro. L’obiettivo è valorizzare e <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-insieme-con-il-qatar-torna-nella-libia-di-haftar.html">sfruttare gli asset energetici di cui è ricca la Libia</a> vista la grande vicinanza con l’Italia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Argentina alla volta delle esportazioni&nbsp;</h2>



<p>Ai confini del mondo si fanno degli affari in una delle aree più ricche di risorse naturali:<strong> la regione argentina di Vaca Muerta</strong>. Eni ha comprato il 32% delle quote di tre giacimenti di gas &#8211; Meseta Buena Esperanza, Aguada Villanueva e Las Tacanas &#8211; mentre il resto delle azioni andrà alla <strong>società di investimenti XRG di Abu Dhabi e dalla YPF</strong>, azienda controllata a maggioranza dal Governo di Buenos Aires, la quale deterrà la maggioranza delle azioni. L’accordo commerciale prevede l’estrazione di gas naturale liquefatto che sarà successivamente lavorato tramite due navi galleggianti al largo delle coste della regione di Rio Negro.&nbsp;</p>



<p>L’esecutivo guidato da Javier Milei ha puntato al coinvolgimento di due società estere per attirare nuovi capitali stranieri affinché contribuissero alla produzione di oro blu per fare dell’<strong>Argentina un’economia esportatrice di risorse energetiche</strong>. I soldi ottenuti dalla vendita di GNL potranno essere utilizzati per ripagare il debito estero e le importazioni di macchinari industriali, componenti elettronici e farmaci di cui Buenos Aires ha bisogno. La calamita per attirare investimenti stranieri è il <em><a href="https://www.afip.gob.ar/rigi/incentivos/default.asp">Régimen de Incentivo para Grandes Inversiones</a></em>, il quadro di incentivi promosso dal presidente Milei volto a garantire delle <strong>esenzioni fiscali e doganali valide fino a 30 anni</strong>. </p>



<p>Eni ambisce a divenire ponte tra le nazioni del mondo assicurando una diversificazione delle fonti di approvvigionamento in un contesto globale dove il soddisfacimento dei fabbisogni energetici diventa centrale per la crescita di qualsiasi Paese.&nbsp;</p>



<p><em><strong>InsideOver è una testata libera e indipendente che vuole raccontare il mondo fuori dagli schemi convenzionali del mainstream.&nbsp;<em>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Giappone chiama, l&#8217;India risponde: cosa c&#8217;è nel nuovo patto economico anti-Cina tra Tokyo e Delhi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-giappone-chiama-lindia-risponde-cosa-ce-nel-nuovo-patto-economico-anti-cina-tra-tokyo-e-delhi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone punta a rafforzare la partnership economica e strategica con l’India per ridurre la dipendenza dalla Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-chiama-lindia-risponde-cosa-ce-nel-nuovo-patto-economico-anti-cina-tra-tokyo-e-delhi.html">Il Giappone chiama, l&#8217;India risponde: cosa c&#8217;è nel nuovo patto economico anti-Cina tra Tokyo e Delhi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-600x440.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La bussola che ha spinto <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Takaichi Sanae</a> a volare in <strong>India </strong>è prevalentemente economica. La premier del <strong>Giappone</strong>, dopo aver effettuato un tour europeo culminato nel vertice del G7 a Evian, è pronta a recarsi a Delhi per un attesissimo vis a vis con <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a>. Sul tavolo ci saranno diversi <strong>dossier </strong>da approfondire nel tentativo di limitare la <strong>coercizione cinese</strong>, la stessa che in questi ultimi giorni sta creando diversi problemi a Tokyo sotto forma di restrizioni imposte da Pechino ai produttori di droni, alle aziende nucleari a gli istituti di Difesa. </p>



<p>Queste misure non sono fulmini a ciel sereno. Al contrario, rappresentano <a href="https://it.insideover.com/economia/blocchi-allexport-e-terre-rare-cosi-la-cina-vuole-mettere-in-crisi-il-giappone.html">la parte finale di un&#8217;escalation</a> iniziata a gennaio, quando Pechino ha vietato le esportazioni verso il Giappone di Terre Rare, magneti permanenti e altri minerali critici necessari per alimentare le tecnologie militari, in risposta alle dichiarazioni di Takaichi, secondo la quale un ipotetico attacco cinese a <strong>Taiwan </strong>potrebbe scatenare una risposta militare da parte di Tokyo. La strategia adottata da <strong>Xi Jinping</strong> è tanto semplice quanto chiara: consiste nello sfruttare il dominio sulle <strong>catene di approvvigionamento</strong> come strumento di deterrenza, esercitando pressione su Paesi terzi in momenti specifici senza ricorrere alla forza militare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-505029" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia del Giappone</h2>



<p>Per uscire dall&#8217;impasse cinese, il Giappone sta adottando un&#8217;altra strategia: quella della <strong>diversificazione </strong>dei partner e dei rapporti commerciali. L&#8217;India è un mercato molto interessante, non solo per le sue enormi dimensioni (oltre 1,4 miliardi di persone con una classe media in continua ascesa) ma anche per il potenziale futuro. Non è un caso che i flussi netti di investimenti nipponici in Cina siano diminuiti dai <strong>12,5 miliardi di dollari</strong> del 2021 ai circa <strong>1,7 miliardi</strong> registrati nel 2025, e che quelli in India siano passati dai <strong>3,7 miliardi</strong> ai <strong>7,6 miliardi</strong> nella stessa finestra temporale presa in esame (concentrati per lo più nelle infrastrutture). </p>



<p>Come ha spiegato il <em>Japan Times</em>, assisteremo a un <strong>upgrade</strong> dei rapporti sino-indiani. Già, perché il vis a vis tra Takaichi e Modi dovrebbe, tra le altre cose, partorire una <strong>task force governativa congiunta</strong> per rafforzare la cooperazione nello <strong>stoccaggio di gas naturale liquefatto</strong> e confermare investimenti del settore privato giapponese in India per un valore totale di <strong>10 trilioni di yen </strong>(oltre 61 miliardi di dollari) nell&#8217;arco del prossimo decennio. </p>



<p>&#8220;L&#8217;India è il perno delle nostre strategie contro la Cina&#8221;, ha spiegato da dietro le quinte un anonimo funzionario del governo giapponese. Verissimo: ma in questo binomio bisogna comunque inserire anche gli <strong>Stati Uniti</strong>, e tenere presente che i rapporti tra Washington e Delhi si sono deteriorati e che non vi è alcuna prospettiva che si tenga un vertice del <strong>Quad</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-505015" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza dell&#8217;India</h2>



<p>Tra le altre questioni rilevanti destinate a rilanciare l&#8217;asse Delhi-Tokyo troviamo un accordo sul finanziamento di un progetto per produrre <strong>idrogeno </strong>e <strong>ammoniaca </strong>che coinvolgerà la giapponese <strong>IHI </strong>e l&#8217;indiana <strong>ACME Group</strong>. Le previsioni parlano di una produzione di circa 400mila tonnellate di ammoniaca all&#8217;anno per una spesa complessiva di circa 3 miliardi di dollari. Il materiale verrà esportato in Giappone e usato da <strong>Hokkaido Electric Power</strong> come combustibile di co-combustione nelle centrali elettriche a carbone e come materia prima per la produzione di prodotti chimici da <strong>Sumitomo Chemical</strong> e <strong>Mitsubishi Gas Chemical</strong>, oltre che come agente pulente per i semiconduttori da <strong>UBE</strong>. </p>



<p>Attesissima anche la <strong>Dichiarazione congiunta sulla cooperazione in materia di sicurezza economica</strong>, nella quale Takaichi e Modi rimarcheranno la loro contrarietà e opposizione alla coercizione economica, con particolare riferimento alle restrizioni alle esportazioni imposte dalla Cina. Dovrebbe infine essere confermata la cooperazione in <strong>cinque aree prioritarie</strong>, tra cui i <strong>semiconduttori </strong>e i <strong>minerali strategici</strong>, compresi gli elementi delle Terre Rare. </p>



<p>Ricordiamo che negli ultimi dieci anni il Giappone ha fissato tre importanti obiettivi di investimento per l&#8217;India. Nel 2014, l&#8217;allora primo ministro <strong>Shinzo Abe</strong> promise <strong>35 miliardi di dollari</strong> in finanziamenti e investimenti giapponesi in cinque anni, obiettivo ampiamente raggiunto. Nel 2022, uno dei suoi successori, <strong>Fumio Kishida</strong>, ampliò l&#8217;obiettivo a <strong>42 miliardi</strong>, un traguardo quinquennale di investimenti e finanziamenti pubblici e privati, incentrato sulla trasformazione digitale, la resilienza della catena di approvvigionamento, le energie rinnovabili e le startup. </p>



<p>Nel 2025, l&#8217;allora premier <strong>Shigeru Ishiba</strong> introdusse un obiettivo decennale di investimenti privati pari a 10 trilioni di yen, con particolare attenzione ai semiconduttori, ai minerali critici e alle tecnologie avanzate. Si tratta dello stesso obiettivo che Takaichi ha indicato come prioritario per rafforzare la <strong>competitività industriale</strong> del Giappone.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="647" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-1024x647.jpg" alt="" class="wp-image-516117" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-1024x647.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-768x486.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-1536x971.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-600x379.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-chiama-lindia-risponde-cosa-ce-nel-nuovo-patto-economico-anti-cina-tra-tokyo-e-delhi.html">Il Giappone chiama, l&#8217;India risponde: cosa c&#8217;è nel nuovo patto economico anti-Cina tra Tokyo e Delhi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Europa ha fame di energia? Ci pensano Algeri e Rabat a fornirle il gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/leuropa-ha-fame-di-energia-ci-pensano-algeri-e-rabat-a-fornirle-il-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1485" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-300x232.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-1024x792.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-768x594.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-1536x1188.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220308171700666_4545688f567500966732a65e13613a17-2048x1584.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tempesta energetica imperversa a tutte le latitudini del globo, ma la risposta al fabbisogno apre scenari molto interessanti per l’Africa. La Nigeria, nazione che vanta&#160; le più grandi riserve di gas nel continente, si appresta a diventare uno dei principali mercati di approvvigionamento per l’Europa, la quale è sempre più determinata ad azzerare le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-ha-fame-di-energia-ci-pensano-algeri-e-rabat-a-fornirle-il-gas.html">[...]</a></p>
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<p>La tempesta energetica imperversa a tutte le latitudini del globo, ma la risposta al fabbisogno apre scenari molto interessanti per l’<strong>Africa</strong>. La <strong>Nigeria</strong>, nazione che vanta&nbsp; le più grandi riserve di gas nel continente, si appresta a diventare uno dei principali mercati di approvvigionamento per l’Europa, la quale è sempre più determinata ad <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-stop-al-gas-russo-entro-il-2027-ma-dietro-le-quinte-si-trama-per-il-ritorno.html">azzerare le importazioni di oro blu da Est</a>, ovvero dalla Russia e dai Paesi limitrofi alleati. Per rendere tutto questo una realtà, è necessaria la costruzione di infrastrutture che siano in grado di collegare le sponde del Mediterraneo e qui entrano in gioco due economie emergenti della fascia nordafricana: <strong>Marocco</strong> e <strong>Algeria</strong>.</p>



<p>Rabat e Algeri non vogliono restare alla finestra mentre passa il treno delle opportunità e per questo si ergono a paladini di due grandi opere: il gasdotto <strong>Trans-Sahariano</strong> e il gasdotto <strong>Africa-Atlantico</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prima pietra poggiata dall’Algeria&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Ci sono voluti non pochi decenni prima che il gasdotto Trans-Sahariano potesse vedere la luce. Dopo svariati rinvii e accordi più volte rimasti lettera morta a causa dell’<a href="https://it.insideover.com/politica/sudan-etiopia-congo-jihadismo-le-molte-crisi-che-perturbano-lafrica.html">instabilità endemica che permea tutta l’Africa subsahariana</a>, sembrava che le carte del progetto fossero rimaste chiuse in un cassetto ma <strong>a inizio giugno sono stati avviati i lavori nella regione algerina di Alouf.</strong>&nbsp;</p>



<p>L’infrastruttura, lunga circa 4100 chilometri,&nbsp; attraverserà Nigeria, Niger e Algeria partendo dalla città nigeriana di Warri fino a raggiungere la località nordafricana di Hassi R’Mel da cui già si dirama una fitta rete infrastrutturale in grado di far fluire metri cubi di gas verso l’Italia e la Spagna.&nbsp;</p>



<p>Se il gasdotto Trans-Sahariano dovesse giungere a compimento, l’oro blu che raggiungerà il Vecchio Continente <strong>costituirebbe circa il 10% delle importazioni europee</strong> e altro gas arriverebbe via mare sotto forma di GNL grazie agli impianti di liquefazione algerini di Arzew e Skikda.</p>



<p>Tuttavia, è ancora troppo presto per cantare vittoria. L’opera dovrebbe essere ultimata entro il 2029 ma rispetto agli anni in cui è stata pensata, i costi sarebbero lievitati fino a 20 miliardi di dollari (in principio si aggiravano intorno ai 13 miliardi) <strong>a causa dell’inflazione galoppante che colpisce anche il settore delle infrastrutture e delle attività criminali e terroristiche</strong> che lacerano il tessuto economico-produttivo di gran parte delle zone attraversate dal gasdotto. Perdipiù, <a href="https://it.insideover.com/politica/sahel-cosi-il-marocco-erode-linfluenza-dellalgeria.html">i vicini di casa marocchini </a>stanno già lavorando a un progetto alternativo che darà del filo da torcere alle aspirazioni algerine.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli investitori internazionali che credono nel Marocco</h2>



<p>Nel 2016, la compagnia energetica NNPC e l’ente pubblico marocchino ONHYM siglarono un accordo per <strong>l’edificazione dell’imponente gasdotto Africa-Atlantico</strong>, lungo circa 5.660 chilometri, <strong>che dovrebbe passare da ben 13 Paesi</strong>. La novità rispetto all’infrastruttura finanziata dall’Algeria? L’opera percorrerebbe la costa e non il deserto evitando così le zone maggiormente calde dove i cartelli terroristici rischierebbero di mettere a repentaglio i piani di realizzazione.</p>



<p>Il gasdotto dovrebbe avere origine in Nigeria e terminare in Marocco per poi collegarsi all’infrastruttura già funzionante, ovvero il <strong>Maghreb-Europa</strong>, per fornire metri cubi di oro blu al Vecchio Continente. L’obiettivo non è solo fare affari con gli occidentali, ma anche quello di stimolare investimenti e opportunità di lavoro in nazioni a basso reddito come Costa D’Avorio, Senegal e Mauritania in un ambito che sarà fondamentale nel futuro prossimo come quello dell’energia. La presenza del Marocco nel progetto è un <strong>elemento di sufficiente rassicurazione per <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-usa-ora-puntano-tutto-sul-marocco.html#google_vignette">gli investitori internazionali</a></strong> e la Comunità economica degli Stati dell&#8217;Africa occidentale (ECOWAS), ma ciò non significa che manchino delle perplessità. L&#8217;infrastruttura costerebbe circa 25 miliardi e dovrebbe avere il nullaosta di più di una decina di Paesi la cui stabilità politica è spesso vacillante; inoltre, il progetto vedrebbe la luce dopo più di 20 anni secondo i tempi stimati ma potrebbe essere anche di più considerato che nessuna pietra è stata posata fino a oggi .&nbsp;</p>



<p>Allo stato dell’arte, Algeri ha mosso i primi passi ma Rabat non si dà per vinta e non per nulla sta intessendo una rete di relazioni finanziarie che possano battere la sua vicina sul terreno delle risorse economiche. È ancora presto per i pronostici, ma il Nord Africa potrebbe cambiare gli equilibri energetici in tutta l’area del Mediterraneo.&nbsp;</p>



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		<title>Umidità killer e ondate di calore, l&#8217;Asia meridionale soffre. E ci mancava solo lo Stretto di Hormuz&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/umidita-killer-e-ondate-di-calore-lasia-meridionale-soffre-e-ci-mancava-solo-lo-stretto-di-hormuz.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1341" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-1024x715.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-1536x1073.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-600x419.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Asia meridionale è finita nella morsa del caldo estremo: temperature record, migliaia di morti e città sempre più invivibili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/umidita-killer-e-ondate-di-calore-lasia-meridionale-soffre-e-ci-mancava-solo-lo-stretto-di-hormuz.html">Umidità killer e ondate di calore, l&#8217;Asia meridionale soffre. E ci mancava solo lo Stretto di Hormuz&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1341" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-1024x715.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-1536x1073.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171207461_7e4940d664dcdf569e71496faa21493b-600x419.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per gran parte dell&#8217;<strong>Asia meridionale</strong>, dal punto di vista climatico questo è probabilmente il periodo peggiore dell&#8217;anno. Le <strong>temperature </strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/termometri-a-50-condizionatori-in-tilt-lasia-travolta-dal-caldo.html">raggiungono infatti il picco</a> prima che l&#8217;arrivo del monsone provveda a rinfrescare il clima. Da una manciata di anni la situazione è però letteralmente fuori controllo. Lo scorso aprile, un&#8217;<strong>ondata di caldo intenso</strong> <strong>e prolungato</strong> si è abbattuta su <strong>India </strong>e <strong>Pakistan</strong>. Il termometro ha sfondato i 46°C in molte località, con valori superiori di 5-8°C rispetto alla media stagionale. Nuova Delhi sta ancora fronteggiando un&#8217;estate torrida con effetti drammatici. </p>



<p>Secondo le stime della rivista <em>Frontiers in Environmental Health</em>, cinque giorni di caldo particolarmente asfissiante avrebbero provocato quasi <strong>30.000 decessi </strong>in eccesso rispetto alla media. Detto altrimenti, una sola giornata di caldo estremo in India potrebbe costare la vita a circa 3.400 persone. All&#8217;ombra del Taj Mahal, le stime ufficiali dei decessi causati dalle ondate di calore oscillano tra le 500 e le 1.500 unità all&#8217;anno, anche se gli esperti avvertono che si tratta di una cifra ampiamente sottostimata, in parte per via della mancanza di un <strong>sistema di monitoraggio uniforme</strong> e in parte per la mancata considerazione degli <strong>impatti indiretti</strong> (come l&#8217;aggravamento di patologie preesistenti).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171103999_e0cbad2a885f91eaf02c8ffb03385e15-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-520177" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171103999_e0cbad2a885f91eaf02c8ffb03385e15-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171103999_e0cbad2a885f91eaf02c8ffb03385e15-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171103999_e0cbad2a885f91eaf02c8ffb03385e15-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171103999_e0cbad2a885f91eaf02c8ffb03385e15-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171103999_e0cbad2a885f91eaf02c8ffb03385e15-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171103999_e0cbad2a885f91eaf02c8ffb03385e15.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Asia meridionale alle prese con il caldo estremo</h2>



<p>L&#8217;<strong>Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm)</strong> ha fatto sapere che gli ultimi 11 anni sono stati i più caldi mai registrati. Ha anche avvisato del fatto che simili ondate di calore stanno, non solo diventando più frequenti, ma anche più lunghe e intense a causa dei cambiamenti climatici in corso. </p>



<p>Come ha spiegato il quotidiano bengalese <em>The Daily Star</em>, uno dei motivi per cui la situazione quest&#8217;anno è stata così grave è coinciso con la persistenza di <strong>sistemi meteorologici di alta pressione</strong>. Cosa significa? Che quando questi sistemi rimangono stazionari aumentano la probabilità di ondate di calore, limitando la formazione di nuvole e riducendo le possibilità di piogge rinfrescanti. L&#8217;aria calda rimane intrappolata vicino alla superficie e le temperature possono aumentare per molti giorni consecutivi. </p>



<p>Si innesca così un <strong>effetto domino perverso</strong>: con meno pioggia, aumenta la temperatura al livello del suolo, il terreno si secca e cresce anche l&#8217;umidità. Le grandi metropoli si trasformano in vere e proprie <strong>trappole di calore</strong>, visto che il <strong>cemento </strong>e l&#8217;<strong>asfalto </strong>assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte, aumentando i rischi per la salute delle persone che non hanno accesso a sistemi di raffreddamento. </p>



<p>Attenzione però, perché i gradi Celsius sono solo una parte della minaccia. Quella ancora più letale chiama in causa l&#8217;<strong>umidità</strong>, la stessa che caratterizza svariate zone dell&#8217;India e del Pakistan.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171244320_296f85ae48d0cff58e91ffcc8cb6e0fa-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-520180" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171244320_296f85ae48d0cff58e91ffcc8cb6e0fa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171244320_296f85ae48d0cff58e91ffcc8cb6e0fa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171244320_296f85ae48d0cff58e91ffcc8cb6e0fa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171244320_296f85ae48d0cff58e91ffcc8cb6e0fa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171244320_296f85ae48d0cff58e91ffcc8cb6e0fa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171244320_296f85ae48d0cff58e91ffcc8cb6e0fa.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo shock energetico e le trappole di calore</h2>



<p>Una soluzione, almeno parziale, al caldo estremo ci sarebbe: l&#8217;<strong>aria condizionata</strong>. Peccato che questo strumento, una comune fonte di sollievo dalle temperature torride e dall&#8217;umidità soffocante, sia diventato limitato o addirittura inaccessibile. Colpa della <strong>guerra in Iran</strong> e delle conseguente del <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-la-guerra-in-iran-e-uno-shock-energetico-per-tutta-lasia.html">conflitto in Medio Oriente</a>. L&#8217;Asia meridionale dipende fortemente dalle importazioni di petrolio e gas dalla regione e i locali Paesi a basso e medio reddito sono vulnerabili agli shock energetici e alle interruzioni delle forniture. </p>



<p>Nel frattempo, tornando in India, epicentro del fenomeno che stiamo raccontando, uno studio del <em>Centre for Science and Environment (Cse)</em> ha rilevato che la capacità di Delhi di raffreddarsi durante la notte è diminuita del 9% nel corso dell&#8217;ultimo decennio. Il motivo? In gran parte a causa della riduzione della <strong>copertura verde</strong> e dell&#8217;<strong>espansione urbana</strong>. Per la cronaca, il centro città si raffredda di 3,8 °C in meno rispetto alle aree miste rurali e urbane. </p>



<p>Un altro importante studio del 2024, condotto dall&#8217;<em>Iit Bhubaneshwar</em>, ha invece constatao che l&#8217;<strong>urbanizzazione</strong> è responsabile del 60% dell&#8217;aumento del riscaldamento nelle metropoli indiane, mentre il <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-cambiamento-climatico-e-lombra-della-crisi-alimentare-globale.html">cambiamento climatico</a>, causato principalmente dai <strong>combustibili fossili</strong>, contribuisce per il restante 40%: un vero e proprio <strong>mix letale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="671" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171149290_40f1c91faba7fc8772937b4e80b8e9ab-1024x671.jpg" alt="" class="wp-image-520178" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171149290_40f1c91faba7fc8772937b4e80b8e9ab-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171149290_40f1c91faba7fc8772937b4e80b8e9ab-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171149290_40f1c91faba7fc8772937b4e80b8e9ab-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171149290_40f1c91faba7fc8772937b4e80b8e9ab-1536x1007.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171149290_40f1c91faba7fc8772937b4e80b8e9ab-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260611171149290_40f1c91faba7fc8772937b4e80b8e9ab.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/umidita-killer-e-ondate-di-calore-lasia-meridionale-soffre-e-ci-mancava-solo-lo-stretto-di-hormuz.html">Umidità killer e ondate di calore, l&#8217;Asia meridionale soffre. E ci mancava solo lo Stretto di Hormuz&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dagli Emirati alla Svezia via Italia: cosa c&#8217;è da sapere sul maxi tour di Narendra Modi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dagli-emirati-alla-svezia-via-italia-cosa-ce-da-sapere-sul-maxi-tour-di-narendra-modi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 04:44:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Narendra Modi visita Medio Oriente ed Europa per rafforzare commercio e accordi energetici. Tutti i dossier sul tavolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dagli-emirati-alla-svezia-via-italia-cosa-ce-da-sapere-sul-maxi-tour-di-narendra-modi.html">Dagli Emirati alla Svezia via Italia: cosa c&#8217;è da sapere sul maxi tour di Narendra Modi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120703880_90dec48a454af625c6df67c4242ff09b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un viaggio in <strong>Europa</strong>, passando dal <strong>Medio Oriente</strong>, per rafforzare i legami commerciali, dare seguito agli accordi già siglati e mitigare <a href="https://it.insideover.com/energia/dal-nord-africa-allasia-centrale-cosi-prende-forma-la-nuova-diplomazia-energetica-asiatica.html">la crisi energetica che ha colpito</a> in maniera durissima quasi tutta l&#8217;Asia. <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a> ha effettuato una trasferta istituzionale verso Ovest in un momento delicatissimo per l&#8217;<strong>India</strong>, alle prese con misure di <em>austerity </em>che vanno dal risparmio del carburante alla riduzione delle importazioni di oro per risparmiare valuta estera.</p>



<p>Il motivo di una simile cura è presto detto: l&#8217;impennata dei <strong>prezzi dell&#8217;energia</strong> che ha spinto Delhi a rivedere le proprie priorità quotidiane. &#8220;Nella situazione attuale dobbiamo dare grande importanza al risparmio di <strong>valuta estera</strong>&#8220;, ha dichiarato Modi prima di lasciare il Paese che, dati alla mano, è il terzo importatore e consumatore di petrolio al mondo. </p>



<p>Il primo ministro indiano sa bene che, se uno Stato si trova a importare più di quanto esporta, i dollari escono, e sa ancora meglio che i combustibili fossili sono indispensabili per il sostentamento quotidiano di oltre 1,4 miliardi di persone e, più in generale, per l&#8217;intero sistema nazionale. Nel momento in cui le riserve scendono troppo, la moneta nazionale rischia di indebolirsi rendendo il petrolio ancora più costoso. Non è un caso che la <strong>rupia </strong>sia crollata e che all&#8217;orizzonte cresca il rischio di un ampliamento del deficit delle partite correnti, del rallentamento della crescita e dell&#8217;aumento dell&#8217;inflazione. Tutte cose che Modi vuole evitare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120749879_0e0017499b1af2acdbe8092cf76623f5-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-517520" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120749879_0e0017499b1af2acdbe8092cf76623f5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120749879_0e0017499b1af2acdbe8092cf76623f5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120749879_0e0017499b1af2acdbe8092cf76623f5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120749879_0e0017499b1af2acdbe8092cf76623f5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120749879_0e0017499b1af2acdbe8092cf76623f5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120749879_0e0017499b1af2acdbe8092cf76623f5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Modi punta sugli Emirati Arabi</h2>



<p>L&#8217;elenco del tour di Modi comprende Emirati Arabi Uniti, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Italia. Il viaggio è iniziato il 15 maggio e la prima tappa è coincisa con Abu Dhabi, dove il leader indiano ha incontrato il presidente <strong>Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan</strong> e firmato importanti intese: un accordo quadro di partenariato in materia di <strong>difesa</strong>, un pacchetto di investimenti da <strong>5 miliardi di dollari</strong> e altri <em>deal</em> energetici.</p>



<p>Scendendo nei dettagli, l<strong>&#8216;Indian Strategic Petroleum Reserves Limited</strong> e l&#8217;<strong>Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc)</strong> hanno concluso un <strong>Accordo di Collaborazione Strategica</strong> in base al quale gli Emirati Arabi Uniti aumenteranno la propria partecipazione alle riserve petrolifere indiane fino a 30 milioni di barili. Fumata bianca anche per la creazione di riserve di gas in India e per un accordo separato tra l&#8217;<strong>Indian Oil Corporation (Iocl)</strong> e la stessa Adnoc per le forniture di Gpl a lungo termine. </p>



<p>&#8220;Sono venuto nella mia seconda casa&#8221;, ha detto Modi, all&#8217;ottava visita negli Emirati Arabi Uniti, dove risiedono 4,5 milioni di indiani. Abu Dhabi è un partner chiave per Delhi: è il primo con il quale ha firmato un Accordo di Partenariato Economico Globale (Cepa), nonché il suo settimo maggiore investitore. </p>



<p>Lo scorso anno il commercio bilaterale di merci tra le parti ha superato per la prima volta i 100 miliardi, con l&#8217;intenzione reciproca di arrivare ad almeno 200 miliardi entro il 2032. Altro aspetto rilevante: adesso che gli Emirati Arabi non sono più vincolati dai diktat dell&#8217;Opec, i rapporti energetici con il gigante asiatico potranno ulteriormente espandersi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120811297_86211067b2e5bd4e45dcaca50f847ced-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-517521" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120811297_86211067b2e5bd4e45dcaca50f847ced-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120811297_86211067b2e5bd4e45dcaca50f847ced-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120811297_86211067b2e5bd4e45dcaca50f847ced-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120811297_86211067b2e5bd4e45dcaca50f847ced-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120811297_86211067b2e5bd4e45dcaca50f847ced-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120811297_86211067b2e5bd4e45dcaca50f847ced.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Delhi guarda anche all&#8217;Europa</h2>



<p>Se nei <strong>Paesi Bassi</strong> i dossier principali riguardano l&#8217;incremento degli scambi commerciali (che <strong>ammontano </strong>a 27,8 miliardi), la Difesa, le risorse idriche, l&#8217;agricoltura, la sanità e i semiconduttori, quelli sul tavolo di <strong>Svezia </strong>e Norvegia ruoteranno attorno all&#8217;energia e all&#8217;Artico. </p>



<p><strong>Delhi sta infatti gestendo una base di ricerca artica sull&#8217;isola norvegese delle Svalbard,</strong> e monitora con attenzione le implicazioni per il suo trasporto marittimo derivanti dall&#8217;apertura di nuove rotte artiche. &#8220;L&#8217;interesse dell&#8217;India per l&#8217;<strong>Artico</strong> non è meramente accademico; lo scioglimento dei ghiacci polari ha conseguenze dirette sul monsone indiano e sulla nostra sicurezza alimentare&#8221;, ha scritto il parlamentare indiano Shashi Tharoor sul quotidiano <em>Indian Express</em>.</p>



<p>Con l&#8217;Italia, invece, Modi tornerà a parlare presumibilmente dell&#8217;<strong>India-Middle East-Europe Economic Corridor (Imec)</strong>, <a href="https://it.insideover.com/economia/che-fine-ha-fatto-limec-il-miraggio-del-corridoio-economico-indiano.html">progetto immaginato da Delhi</a> per migliorare la connettività e l&#8217;integrazione economica tra Asia, Golfo Arabo ed Europa attraverso la realizzazione di due corridoi, e del quale Roma è una delle firmatarie. Sotto i riflettori anche il <strong>Piano d&#8217;azione strategico congiunto 2025-2029</strong>, una tabella di marcia completa per la cooperazione in diversi settori, tra cui il commercio bilaterale, che ha raggiunto i 16,77 miliardi di dollari nel 2025, e che dovrà ancora migliorare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-1024x730.jpg" alt="" class="wp-image-517519" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-1024x730.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-1536x1095.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dagli-emirati-alla-svezia-via-italia-cosa-ce-da-sapere-sul-maxi-tour-di-narendra-modi.html">Dagli Emirati alla Svezia via Italia: cosa c&#8217;è da sapere sul maxi tour di Narendra Modi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Un grande patto sul petrolio e più integrazione economica: così i Paesi dell&#8217;Asean rispondono alla crisi globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/un-grande-patto-sul-petrolio-e-piu-integrazione-economica-cosi-i-paesi-dellasean-rispondono-alla-crisi-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 04:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Asean]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I lavori sono stati complessi ma dal vertice Asean è comunque emerso qualcosa di interessante. Ecco che cosa c'è da sapere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-grande-patto-sul-petrolio-e-piu-integrazione-economica-cosi-i-paesi-dellasean-rispondono-alla-crisi-globale.html">Un grande patto sul petrolio e più integrazione economica: così i Paesi dell&#8217;Asean rispondono alla crisi globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112554522_6b876cc83ea04dbf49a7803fa09b34a4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È una situazione delicata per l&#8217;<strong>Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico (Asean)</strong>. Il conflitto in <strong>Medio Oriente</strong>, con il conseguente blocco dello <strong>Stretto di Hormuz</strong>, ha generato una grave <strong>crisi energetica</strong> in gran parte dell&#8217;area, particolarmente esposta agli stravolgimenti della vitale rotta marittima incastonata nel Golfo. È in un clima del genere, appesantito dall&#8217;imprevedibilità degli Stati Uniti, che i leader dei Paesi membri dell&#8217;Asean &#8211; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-dellasean-per-diventare-un-gigante-economico-globale.html">una regione formata</a> da quasi 700 milioni di abitanti e con un&#8217;economia complessiva di 3.800 miliardi di dollari &#8211; si sono riuniti a Cebu, nelle Filippine, per un importante <strong>summit</strong>. L&#8217;ordine del giorno? Definire al più presto un <strong>quadro regionale</strong> per la condivisione del petrolio. </p>



<p>Anche se il meeting si è concluso senza un piano concreto capace di offrire una risposta immediata e simultanea al terremoto mediorientale, i presenti hanno concordato nell&#8217;urgenza di mantenere un approccio comune che vada oltre la semplice condivisione del carburante. Il presidente di turno dell&#8217;Asean, quest&#8217;anno il filippino <strong>Ferdinand Marcos Jr</strong> (che in patria deve fare i conti con importanti scossoni politici), si è comunque detto ottimista sulle tempistiche della ratifica di un <strong>accordo</strong>, pur sottolineando che è prima necessario definire i dettagli tecnici. &#8220;Stiamo cercando di esaminare tutto ciò che possiamo fare. Come avviene la condivisione? Chi riceve cosa? Come si paga? Si paga? È uno scambio? Chi viene prima? Queste sono le domande a cui bisogna ancora dare una risposta. Non l&#8217;abbiamo mai fatto prima&#8221;, ha spiegato Marcos.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511261025_d084fe15cf581bdda49db4db2e8942ca-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-517237" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511261025_d084fe15cf581bdda49db4db2e8942ca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511261025_d084fe15cf581bdda49db4db2e8942ca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511261025_d084fe15cf581bdda49db4db2e8942ca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511261025_d084fe15cf581bdda49db4db2e8942ca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511261025_d084fe15cf581bdda49db4db2e8942ca-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511261025_d084fe15cf581bdda49db4db2e8942ca.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il piano energetico dell&#8217;Asean</h2>



<p>I lavori sono stati complessi ma dal vertice Asean è comunque emerso qualcosa di interessante. Il titolo del summit, &#8220;Navigare insieme nel nostro futuro&#8221;, è già di per sé un messaggio inviato alla comunità internazionale: il Sud Est Asiatico ha smesso di essere uno spettatore passivo dei mutevoli equilibri geopolitici mondiali. </p>



<p>&#8220;La recente crisi è un chiaro monito su quanto le nostre economie rimangano vulnerabili agli improvvisi cambiamenti dell&#8217;ordine internazionale e, di conseguenza, dell&#8217;economia globale&#8221;, ha spiegato Marcos inaugurando il summit numero 48 dell&#8217;Asean e chiedendo una maggiore <strong>collaborazione regionale</strong> per mitigare ogni shock esterno. A partire da quello energetico, che ha costretto il gruppo a rivedere l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento: i cinque giorni previsti sono stati ridotti a tre, mentre oltre 600 riunioni preparatorie sono state spostate online per contenere i costi. </p>



<p>Non è un caso che sia emersa la volontà di affidarsi all&#8217;<strong>Accordo Asean sulla sicurezza petrolifera (Apsa)</strong>, un accordo introdotto per la prima volta nel 1986 e giuridicamente in vigor ma nella pratica mai davvero implementato in modo operativo. Cosa prevede il piano? Oltre alla creazione di una riserva di petrolio da usare in caso di emergenza, una clausola di mutuo soccorso: quando un Paese del gruppo deve affrontare una crisi energetica, gli altri membri dell&#8217;Asean sono chiamati a fornirgli il carburante necessario. </p>



<p>L&#8217;idea è interessante ma, nel momento in cui scriviamo, ogni singolo paese dell&#8217;Asean ne <a href="https://it.insideover.com/energia/petrolio-e-gas-cosi-la-diplomazia-energetica-della-russia-si-espande-in-asia.html">sta affrontando contemporaneamente una</a>. Sempre in relazione al tema, è tornata in auge l&#8217;idea di creare una <strong>rete elettrica dell&#8217;Asean</strong>, un progetto volto a collegare le diverse reti elettriche nazionali della regione affidandosi alle energie rinnovabili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511263191_5b0992394f0f6b715e48faa34a6a5e23-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-517238" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511263191_5b0992394f0f6b715e48faa34a6a5e23-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511263191_5b0992394f0f6b715e48faa34a6a5e23-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511263191_5b0992394f0f6b715e48faa34a6a5e23-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511263191_5b0992394f0f6b715e48faa34a6a5e23-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511263191_5b0992394f0f6b715e48faa34a6a5e23-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051511263191_5b0992394f0f6b715e48faa34a6a5e23.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Rafforzare l&#8217;integrazione economica</h2>



<p>Le <a href="https://it.insideover.com/guerra/solo-bombardamenti-aerei-e-costi-alle-stelle-ecco-perche-la-guerra-usa-alliran-e-ferma.html">mosse degli Stati Uniti in Medio Oriente</a> hanno fatto perdere la pazienza ai membri dell&#8217;Asean ormai desiderosi di pianificare un&#8217;<strong>autonomia strategica</strong> almeno nei settori più rilevanti, ossia quelli energetici ed economici. Da questo punto di vista, i membri hanno sottolineato l&#8217;importanza di rafforzare la resilienza economica modificando l&#8217;<strong>Accordo Asean sul commercio di beni</strong> e integrando più profondamente le economie regionali. </p>



<p>Ricordiamo, infatti, che, nonostante l&#8217;intero blocco sia quasi completamente privo di dazi doganali al suo interno, gli scambi intra-Asean rappresentano poco meno del 25% del commercio totale del gruppo (una percentuale pressoché identica a quella di vent&#8217;anni fa). Aumentare questa cifra, ha spiegato <em>Foreign Policy</em>, significherebbe affrontare la fitta rete di barriere normative nazionali che ancora ostacolano il commercio, con annessi probabili scontri tra gli interessi contrapposti dei grandi conglomerati di ciascuna nazione Asean. </p>



<p>I dati economici diffusi durante il summit hanno confermato per il 2025 il <strong>tasso di crescita del 4,9%</strong> per la regione, una regione che ambisce a diventare la quarta economia mondiale entro il <strong>2030</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112652298_8b82a6cd9c7d47355ba51cc983307cee-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-517239" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112652298_8b82a6cd9c7d47355ba51cc983307cee-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112652298_8b82a6cd9c7d47355ba51cc983307cee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112652298_8b82a6cd9c7d47355ba51cc983307cee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112652298_8b82a6cd9c7d47355ba51cc983307cee-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112652298_8b82a6cd9c7d47355ba51cc983307cee-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515112652298_8b82a6cd9c7d47355ba51cc983307cee.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-grande-patto-sul-petrolio-e-piu-integrazione-economica-cosi-i-paesi-dellasean-rispondono-alla-crisi-globale.html">Un grande patto sul petrolio e più integrazione economica: così i Paesi dell&#8217;Asean rispondono alla crisi globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Prima Lavrov, poi Putin (dopo Trump): perché la Cina di Xi rafforza i legami con la Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/prima-lavrov-poi-putin-dopo-trump-perche-la-cina-di-xi-rafforza-i-legami-con-la-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 22:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102129640_a44ca56e9cc108e2d01872d483111276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102129640_a44ca56e9cc108e2d01872d483111276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102129640_a44ca56e9cc108e2d01872d483111276-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102129640_a44ca56e9cc108e2d01872d483111276-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102129640_a44ca56e9cc108e2d01872d483111276-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102129640_a44ca56e9cc108e2d01872d483111276-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102129640_a44ca56e9cc108e2d01872d483111276-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina rafforza l’asse con la Russia per garantirsi forniture energetiche mentre Xi gestisce una complessa agenda diplomatica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/prima-lavrov-poi-putin-dopo-trump-perche-la-cina-di-xi-rafforza-i-legami-con-la-russia.html">Prima Lavrov, poi Putin (dopo Trump): perché la Cina di Xi rafforza i legami con la Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Tra i tanti ospiti ricevuti in questi giorni da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> c&#8217;era anche un amico di vecchia data: <strong>Sergej Lavrov</strong>. Non si contano le visite oltre la Muraglia del ministro degli Esteri della Federazione Russa, diventato ormai un habitué della Grande Sala del Popolo da quando Mosca e Pechino hanno siglato la loro partnership senza limiti. Questa volta il tempismo della visita di Lavrov è stato però molto particolare per almeno due ragioni. L&#8217;alfiere diplomatico di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> ha preceduto di un paio di settimane l&#8217;arrivo in <strong>Cina </strong>di <strong>Donald Trump</strong> e, aspetto ancor più rilevante, ha preparato il successivo viaggio cinese dello stesso capo del Cremlino, che avverrà entro giugno. </p>



<p>Prima Lavrov, poi Trump, infine Putin: è insomma un&#8217;agenda di fuoco quella di <strong>Xi Jinping</strong>, impegnato in numerosi incontri diplomatici, foto di rito e strette di mano, e desideroso di spegnere quanto prima l&#8217;incendio appiccato da Stati Uniti e Israele in Medio Oriente. Anche attraverso la coordinazione con la Russia, che intanto compenserà la carenza energetica del Dragone generata dalla strozzatura dello <strong>Stretto Hormuz</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026041710214133_67c3663489462e763a2a93c9409070c3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-513689" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026041710214133_67c3663489462e763a2a93c9409070c3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026041710214133_67c3663489462e763a2a93c9409070c3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026041710214133_67c3663489462e763a2a93c9409070c3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026041710214133_67c3663489462e763a2a93c9409070c3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026041710214133_67c3663489462e763a2a93c9409070c3-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026041710214133_67c3663489462e763a2a93c9409070c3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La visita di Lavrov in Cina e il dossier energetico</h2>



<p>Lavrov aveva il compito di rafforzare i <strong>legami bilaterali</strong> con il Dragone e così è stato. Il tema più caldo, come detto, riguarda l&#8217;<strong>energia</strong>. La Cina ha bisogno di tanto <strong>petrolio</strong> e <strong>gas</strong>, e non ha alcuna intenzione di rischiare di incorrere in crisi di approvvigionamento per il conflitto in corso in Medio Oriente. </p>



<p>&#8220;La Russia può senza dubbio compensare la carenza di risorse che si è creata sia per la Repubblica Popolare Cinese sia per gli altri Paesi interessati a collaborare con noi&#8221;, ha spiegato il ministro degli Esteri russo. Dal canto suo, Xi Jinping ha esortato Cina e Russia a &#8220;sfruttare appieno i vantaggi della prossimità geografica e della complementarietà, ad approfondire la cooperazione a tutto tondo e a rafforzare la resilienza dello sviluppo reciproco&#8221;. &#8220;Entrambe le parti dovrebbero mantenere la concentrazione strategica, fidarsi l&#8217;una dell&#8217;altra, sostenersi a vicenda e svilupparsi insieme&#8221;, ha quindi aggiunto il leader cinese. </p>



<p>Lavrov ha anche incontrato il suo omologo pechinese, <strong>Wang Yi</strong>, con il quale ha avuto – riferiscono i comunicati ufficiali &#8211; &#8220;approfonditi scambi di opinioni sul conflitto tra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Iran</strong>, sulla situazione nella regione <strong>Asia-Pacifico</strong>, sulla crisi ucraina&#8221; e su altre questioni, oltre ad aver discusso dei piani per un incontro tra Putin e Xi da attuare entro giugno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102205850_2c1fd0243bb6734308ab8160c8884896-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-513691" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102205850_2c1fd0243bb6734308ab8160c8884896-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102205850_2c1fd0243bb6734308ab8160c8884896-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102205850_2c1fd0243bb6734308ab8160c8884896-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102205850_2c1fd0243bb6734308ab8160c8884896-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102205850_2c1fd0243bb6734308ab8160c8884896-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417102205850_2c1fd0243bb6734308ab8160c8884896.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Putin, Trump, petrolio e gas</h2>



<p>C&#8217;è chi fa notare come gli interessi di Russia e Cina possano divergere sulla guerra in Iran. Il motivo? Gli <strong>alti prezzi dell&#8217;energia</strong> sono tanto destabilizzanti per l&#8217;economia cinese quanto una manna dal cielo per Mosca, che, vendendo più petrolio e gas, è in grado di finanziare la sua economia vessata da anni di logoranti combattimenti in Ucraina. </p>



<p>Il minimo comune denominatore che lega Pechino e Mosca &#8211; bilanciare lo strapotere statunitense – è tuttavia ancora ben solido. Già, perché il Cremlino è in grado di aumentare le <strong>forniture di greggio</strong> e <strong>Gnl </strong>attraverso oleodotti, petroliere e ferrovie. </p>



<p>A proposito, come ha spiegato l&#8217;Amministrazione generale cinese delle dogane, il gasdotto <strong>Power of Siberia 1</strong> opera leggermente al di sopra della sua capacità. I volumi di Gnl russo destinati al Dragone sono in costante aumento e nel 2025 hanno raggiunto i 9,8 milioni di tonnellate nel 2025 (+18% su base annua).</p>



<p>Ci sarebbe poi da considerare il <strong>Power of Siberia 2</strong>, ancora però nella fase di <em>work in progress.</em> L&#8217;infrastruttura, una volta che sarà terminata, offrirà al Cremlino la possibilità di dirottare in Asia circa un terzo del gas precedentemente trasportato in Europa. E nel continente asiatico ci sono già <a href="https://it.insideover.com/energia/petrolio-e-gas-cosi-la-diplomazia-energetica-della-russia-si-espande-in-asia.html">molti Paesi che hanno chiesto l&#8217;aiuto energetico di Putin</a>. Anche sodali partner statunitensi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="626" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250831153839794_94af48a148231e2ef891d323f4d82b3b-1024x626.jpg" alt="" class="wp-image-483801" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250831153839794_94af48a148231e2ef891d323f4d82b3b-1024x626.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250831153839794_94af48a148231e2ef891d323f4d82b3b-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250831153839794_94af48a148231e2ef891d323f4d82b3b-768x470.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250831153839794_94af48a148231e2ef891d323f4d82b3b-1536x939.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250831153839794_94af48a148231e2ef891d323f4d82b3b-600x367.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250831153839794_94af48a148231e2ef891d323f4d82b3b.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Kazakistan: la crisi del Mar Nero spinge il greggio verso la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/kazakstan-la-crisi-del-mar-nero-spinge-il-greggio-verso-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 18:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30216594-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30216594-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30216594-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30216594-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30216594-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30216594-1536x1060.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30216594-2048x1414.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l'attacco ucraino al Caspian Pipeline, il Kazakstan manda il petrolio verso la Cina e l'Europa rischia di non importare più una goccia.</p>
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<p>Un attacco nel cuore del <strong>Mar Nero</strong> ha avuto come conseguenza la ridefinizione della mappa energetica a favore di un Paese un tempo circondato da una muraglia e che oggi è aperto più che mai al mondo: la <strong>Cina</strong>. L’attacco condotto dall’Ucraina all’oleodotto kazako <em><a href="https://www.cpc.ru/EN/Pages/default.aspx">Caspian Pipeline Consortium</a></em> (CPC), più precisamente al tratto nel porto russo di Novorossiysk, ha segnato un cambio di strategia per Astana: i<strong>l petrolio sta fluendo a volumi sempre più crescenti in direzione di Pechino</strong>. Il prezioso greggio alimentava, prima dei fatti, diverse rotte energetiche. Ora tutto sta cambiando e noi europei siamo chiamati a&nbsp; fare i conti anche con questo “cambio di programma&#8221; .&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’attacco al Caspian Pipeline Consortium&nbsp;</h2>



<p>Dopo l’attacco avvenuto a novembre di quest’anno, il <a href="https://it.insideover.com/energia/asia-centrale-il-kazakistan-rilancia-il-gasdotto-tapi-e-cambia-la-geografia-del-gas.html">Kazakistan </a>ha espresso il suo forte disappunto tramite i canali della diplomazia visto che a rimanere danneggiate sono state le infrastrutture civili.</p>



<p>Il sentimento di rabbia e protesta non desta scalpore se si considera che <strong>il Governo di Astana si è&nbsp; sempre mostrato imparziale nel conflitto russo-ucraino</strong> e, per questo, non è disposto a tollerare attacchi di nessun tipo volti a colpire le sue infrastrutture. Non a caso, il ministero degli Esteri kazako ha parlato di “terza aggressione deliberata” condotta per mezzo di imbarcazioni senza pilota, meglio conosciute come<a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-sono-sempre-piu-letali-ora-anche-armati-con-missili-sidewinder.html"> <strong>droni marittimi</strong></a>, che hanno messo fuori uso la piattaforma offshore VPU-2. Le operazioni logistiche, di conseguenza, hanno accusato contraccolpi non indifferenti.</p>



<p>L’incidente non si è verificato entro i confini kazaki ma a Novorossiysk, città portuale della Federazione Russa da cui passa l’oro nero di Astana diretto in diversi mercati globali. L’attacco ha messo in evidenza un <strong>cortocircuito geopolitico</strong>:&nbsp; il petrolio è kazako, ma per raggiungere il Mediterraneo deve attraversare per 1.500 km il territorio russo.&nbsp; Colpendo il Caspian Pipeline, indubbiamente nei piani iniziali di Kiev c’era l’intenzione di cagionare danno all’economia di Mosca, ma così facendo <strong>a rimanere scottati sono stati Astana e gli idrocarburi estratti dai suoi giacimenti.&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra del Dragone</h2>



<p>Trovandosi con le spalle al muro, il Kazakistan ha dovuto escogitare delle soluzioni alternative per le esportazioni di greggio senza attendere i tempi della riparazioni del CPC con il rischio conseguente di perdere indotti ragguardevoli. Da qui la decisione di mettere in gioco <strong>l’oleodotto Atasu-Alashankou</strong> per destinare circa 50 mila tonnellate di petrolio al di là della Grande Muraglia.   </p>



<p>Pechino, vedendosi tendere la mano, non può che leccarsi i baffi: l’oro nero del pozzo di Kashagan &#8211; uno dei più importanti al mondo &#8211; <strong>arriva dritto negli impianti di stoccaggio della China National Petroleum Corporation</strong>, il colosso dell’energia cinese, la quale può cosi contare su un flusso di approvvigionamento che dalle parti della Città Proibita si augurano possa diventare costante nel lungo termine. Da svariati anni, il Dragone cerca di espugnare le roccaforti energetiche dell’Asia Centrale &#8211; in ottica di <strong>potenziamento della <a href="https://it.insideover.com/economia/il-prezzo-della-via-della-seta-pechino-da-finanziatore-a-esattore-del-debito-globale.html">Nuova Via della Seta</a></strong> &#8211; e questa è un’opportunità troppo ghiotta per farsela scappare.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Vecchio Continente rimane all&#8217;asciutto</h2>



<p>Se la Cina ha tutto da guadagnare, chi potrebbe rimetterci? Secondo le prime analisi dopo l’incidente del CPC, <strong>l’Europa potrebbe pagare lo scotto più salato</strong>.</p>



<p>Il Vecchio Continente dipende dal greggio trasportato dall’infrastruttura kazaka per circa l’11,5% delle importazioni totali, e l&#8217;Italia è uno dei maggiori acquirenti. Dopo aver detto di no al gas russo e aver accettato l’approvvigionamento di GNL dagli Stati Uniti a costi molto più elevati, <strong>gli europei potrebbero dover fare i conti con l’allontanamento di un partner energetico importante</strong>, il quale un domani potrebbe gravitare sempre più nell’orbita di Pechino.&nbsp;</p>



<p>Solo vivendo sapremo in che modo l’Europa potrà diversificare le importazioni di petrolio. Tuttavia, è bene sottolineare che la divaricazione con il Kazakistan non nasce da attriti con il suo Governo, ma da circostanze generate dalle azioni di un Paese che negli ultimi tempi ha ricevuto un sostegno incondizionato &#8211; consistente in diversi aspetti &#8211; dagli europei: l’<strong>Ucraina</strong>.   </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-il-generale-capitini-nellidea-di-pace-di-putin-e-trump-non-ce-posto-per-leuropa.html">La guerra tra Kiev e Mosca è una tragedia a cui è difficile mettere fine</a> e le sue conseguenze stanno ridisegnando gli equilibri geopolitici di cui tutti ne prendono atto anche rimanendo passivi, proprio come nel caso di Astana che si trova costretta a guardare a Oriente anziché a Occidente, suo malgrado.</p>



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		<title> Eni tra Africa e Asia: così il gigante energetico italiano ridefinisce il mercato globale del gas </title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/eni-tra-africa-e-asia-cosi-il-gigante-energetico-italiano-ridefinisce-il-mercato-globale-del-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 06:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251208180152450_abb1e8d8ac2b05a91be3a69170e206bb-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La holding italiana firma nuovi accordi di fornitura di GNL con la Thailandia e apre un nuovo capitolo in Congo, diventando un player globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-tra-africa-e-asia-cosi-il-gigante-energetico-italiano-ridefinisce-il-mercato-globale-del-gas.html"> Eni tra Africa e Asia: così il gigante energetico italiano ridefinisce il mercato globale del gas </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il cane a sei zampe di <strong>Eni</strong> si sposta a gran velocità in un mondo sempre più plasmato dal fabbisogno energetico e vuole lasciare le sue impronte in due continenti in piena espansione: <strong>Asia</strong> e <strong>Africa</strong>. Da un lato, un accordo decennale di fornitura con la Thailandia, mentre dall’altro il progresso di un importante progetto infrastrutturale in Congo. Due operazioni commerciali che certificano la visione avveniristica del colosso energetico volta ad affondare radici in <a href="https://it.insideover.com/energia/africa-dalla-libia-al-mozambico-dal-petrolio-al-gas-eni-esplora-nuove-fonti-per-leuropa.html">contesti in forte crescita</a>, aumentando la capacità produttiva e consolidando l’immagine dell’Italia quale <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-lafricana-la-sponda-sud-per-superare-il-gas-russo.html">garante della sicurezza energetica nel mondo</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un accordo lungimirante con Bangkok e non solo</h2>



<p>L’Ente Nazionale Idrocarburi ha sottoscritto un accordo con la holding thailandese <a href="https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2025/12/eni-firma-accordo-lungo-termine-vendita-gnl-con-tailandese-gulf-development-company.html">Gulf Development Company </a>per la fornitura di 800 mila tonnellate di <strong>gas naturale liquefatto (GNL) </strong>per i prossimi 10 anni a partire dal 2027. Il contratto è il figlio primogenito del progetto per il Sud-Est asiatico e trova un approdo dopo due anni di collaborazione tra i due giganti dell&#8217;approvvigionamento energetico.&nbsp;</p>



<p>La partnership Eni-Gulf Development&nbsp; segna una pietra miliare per l’ambizioso piano di investimenti di Eni da coltivare entro il 2030, ovvero il trasporto di <strong>20 milioni di tonnellate presso i terminali di rigassificazione sparsi nel mondo</strong>. Non a caso, un accordo analogo è stato stipulato con la compagnia turca Botas al fine di garantire all’Anatolia una fornitura di circa 400 mila tonnellate a partire dal 2028 dopo un primo&nbsp; periodo triennale di collaborazione.</p>



<p>L’Asia, dunque, si dimostra un mercato ricco di opportunità in cui Eni vuole buttarsi a capofitto con sobrio pragmatismo e politica strategica, specie a fronte degli imponenti trend demografici che comporteranno un consumo energetico sempre più costante e voluminoso.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo capitolo in Congo</h2>



<p>Se in Thailandia si sta dando forma a una strategia commerciale, Eni in Congo sta dando impulso a un progetto infrastrutturale e produttivo che sta già prendendo il volo. La holding italiana ha già annunciato che l’<strong>unità galleggiante di liquefazione Nguya FLNG</strong> &#8211; struttura mobile in grado di produrre e lavorare ingenti quantità di gas naturale &#8211; è entrata in funzione a soli 35 mesi dall’inizio della sua realizzazione, un record che consente di partire con la <a href="https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2025/12/cs-eni-avvia-fase-2-congo-lng.html">fase 2</a> dell’investimento&nbsp; in grande anticipo rispetto alla tabella di marcia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>L’avvio della nuova fase del programma dovrebbe comportare la produzione di circa 3 milioni di tonnellate di gas destinate successivamente all’esportazione. Non è tutto, perché il progetto simboleggia un’opera ingegneristica dal valore&nbsp; eloquente di economia circolare in nome della riduzione degli sprechi: oltre alla Nguya FLNG, è previsto lo sfruttamento di due piattaforme offshore e di un ex impianto di perforazione, ora convertito in sistema di compressione dell’oro blu.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Tutto questo non è altro che un’ulteriore conferma di un’integrazione nel tessuto economico-produttivo congolese di Eni, la quale da più di cinquant’anni contribuisce alla produzione e alla distribuzione dell&#8217;elettricità in tutto il Paese.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spirito di adattamento in un mondo che cambia</h2>



<p>Se da un lato&nbsp; Eni estende le proprie mire commerciali, dall’altro deve fare i conti con la <strong>volatilità del mercato energetico</strong>. Il Pakistan ha deciso di cancellare buona parte della fornitura di GNL nei prossimi due anni facendo sì che i carichi programmati dell’azienda italiana andassero in fumo. Ciononostante, il cane a sei zampe non si è perso d&#8217;animo e ha trovato già nuovi sbocchi verso cui spedire i carichi inizialmente destinati a&nbsp; Islamabad.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Alcuni dei mercati verso cui dirottare il GNL potrebbero essere Mozambico o Indonesia, o altri in Asia e in <a href="https://it.insideover.com/energia/il-nuovo-asse-energetico-tra-algeria-e-libia-un-assist-alleni-e-allitalia.html">Africa</a>, che da tempo si mostrano  affamati di risorse energetiche  e, per questo, pronti a stendere i tappeti rossi al colosso italiano. Non per niente, Eni sta mettendo in piedi una rete di accordi che consenta di avere diversi presidi nei mercati più dinamici, di diversificare il portafoglio di clienti e di aumentare la resilienza alle oscillazioni del fabbisogno globale.</p>



<p>In un’epoca dove l&#8217;approvvigionamento energetico è garanzia di un futuro più stabile e prospero, Eni sembra aver imboccato la via maestra.</p>



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		<title>Asia Centrale: il Kazakistan rilancia il gasdotto TAPI e cambia la geografia del gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/asia-centrale-il-kazakistan-rilancia-il-gasdotto-tapi-e-cambia-la-geografia-del-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 06:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318110557700_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra i due litiganti, il terzo gode. Per anni Occidente ed Estremo Oriente hanno spostato le pedine sullo scacchiere dell’approvvigionamento energetico, ma l’Asia Centrale è pronta&#160; a fare scacco matto. Il Kazakistan ambisce a investire nel “celeberrimo” gasdotto TAPI (Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India) e spartirsi la torta con i quattro Paesi che gli hanno dato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/asia-centrale-il-kazakistan-rilancia-il-gasdotto-tapi-e-cambia-la-geografia-del-gas.html">[...]</a></p>
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<p>Tra i due litiganti, il terzo gode. Per anni Occidente ed Estremo Oriente hanno spostato le pedine sullo scacchiere dell’approvvigionamento energetico, ma l’<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/laltro-teatro-di-battaglia-fra-arabia-saudita-e-iran.html">Asia Centrale</a> </strong>è pronta&nbsp; a fare scacco matto. Il Kazakistan ambisce a investire nel “celeberrimo” <strong>gasdotto TAPI </strong>(Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India) e spartirsi la torta con i quattro Paesi che gli hanno dato la denominazione, ponendosi come interlocutore privilegiato con uno di loro, ovvero l&#8217;attore più influente del Sud del continente: la penisola indiana.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fa gola a tanti ma non è mai stato realizzato: il gasdotto TAPI</h2>



<p>Se i lavori della Salerno-Reggio Calabria a tanti sono parsi interminabili, il <a href="https://www.geopolitica.info/tapi-unimpresa-lastricata-di-insidie-economiche-e-geopolitiche/">gasdotto TAPI</a> batte ogni record: trent&#8217;anni sono passati dalla sua pianificazione ma la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Tutto è iniziato negli anni Novanta per trasportare il gas naturale dal Turkmenistan fino ai colossi demografici di India e Pakistan, ma sfortunatamente a causa di guerre e instabilità politica, il percorso per la sua realizzazione&nbsp; è stato ed è irto di ostacoli&nbsp;</p>



<p>Non tutto, però, può dirsi perduto. Il <strong>Turkmenistan ha contribuito al <a href="https://it.insideover.com/energia/afghanistan-larabia-saudita-prende-il-posto-della-cina-nella-corsa-al-gas-e-alle-risorse.html">completamento del primo tratto</a> </strong>e punta a entrare in contatto con l’Afghanistan, dopo che il Governo dei talebani ha mostrato un grande appetito per i capitali stranieri aprendo le porte agli investitori cinesi e sauditi. Se il gasdotto raggiungesse la città afghana di Herat, avrebbe un&#8217;estensione di circa 70 km, obiettivo ben al di sotto rispetto a quanto ipotizzato più di 30 anni fa dal momento che il Pakistan e l&#8217;India resterebbero tagliati fuori a causa delle continue <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-e-pakistan-la-cronistoria-della-nuova-crisi-del-kashmir.html">tensioni che scuotono le relazioni tra i due Paesi</a>.&nbsp;</p>



<p>Con l’ingresso in partita del <strong>Kazakistan pronto ad acquistare circa il 30% del consorzio TAPI</strong>, si aggiunge nuova linfa che potrebbe consentire l’ultimazione dell’infrastruttura e raggiungere il trasporto di 33 miliardi di metri cubi di gas.    </p>



<h2 class="wp-block-heading">La posta in gioco per il Kazakistan</h2>



<p>Ma perché Astana è così interessata al TAPI?&nbsp; Il Kazakistan ha compreso che il mondo intero sta scrivendo nuove pagine del capitolo dell’energia, forte del <strong>capitale umano e tecnico che ha consentito l’amministrazione delle rotte energetiche in buona parte dell’Asia</strong>. Negli ultimi anni, i kazaki sono stati dei partner affidabili per il Turkmenistan nell&#8217;approvvigionamento del gas estratto dai suoi giacimenti&nbsp; verso Pechino. Di recente, Il ministro dell’Energia di Astana Erlan Akkenzhenov&nbsp; ha dichiarato che il Governo di Ashgabat sta attentamente valutando il coinvolgimento nel progetto TAPI e che presto i giochi saranno fatti.&nbsp;</p>



<p>Dalla sua, il Kazakistan può vantare qualche asso nella manica: <strong>la sua posizione geostrategica che consentirebbe di aprire un varco verso l’India</strong>, una potenza che cresce a ritmi vertiginosi e che divorerà sempre più energia nei prossimi decenni.&nbsp;</p>



<p>Astana ha la possibilità di trasformarsi in un ponte commerciale costruendo e investendo in un’area nevralgica per il traffico delle risorse naturali e a cui sempre più occhi guardano come un foglio bianco su cui scrivere il futuro energetico. </p>
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