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	<title>Elezioni boliviane Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 02 Mar 2020 10:01:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Elezioni boliviane Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Dubbi sulla frode elettorale in Bolivia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dubbi-sulla-frode-elettorale-in-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Pezzotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 10:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolivia elezioni (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno studio sui dati elettorali del Massachusetts Institute of Technology (Mit) rivela che non esiste alcuna evidenza della denunciata frode in Bolivia. Per tutto contrario, Evo Morales, costretto all&#8217;esilio, aveva superato il margine percentuale necessario per la sua elezione già al primo turno. La costituzione boliviana prevede la vittoria delle presidenziali al raggiungimento della maggioranza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dubbi-sulla-frode-elettorale-in-bolivia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolivia elezioni (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-frode-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Uno studio sui dati elettorali del <strong>Massachusetts Institute of Technology (Mit)</strong> rivela che non esiste alcuna evidenza della denunciata frode in Bolivia. Per tutto contrario, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html">Evo Morales</a>, costretto all&#8217;esilio, aveva superato il margine percentuale necessario per la sua elezione già al primo turno. La costituzione boliviana prevede la vittoria delle presidenziali al raggiungimento della maggioranza assoluta, o il 40% dei voti, con uno stacco di almeno dieci punti sul secondo candidato.</p>
<p>Non solo le conclusioni dello studio contraddicono il rapporto dell&#8217;<strong>Organizzazione degli Stati Americani (Oea)</strong> dello scorso novembre, ma ne evidenziano lacune e deficienze. Il rapporto della Oea segnalava una tendenza altamente improbabile a favore di Morales, prima della sospensione del sistema nazionale di trasmissione dei risultati preliminari, concludendo che su questa base i dati diffusi mostravano una evidente manipolazione.</p>
<p>Secondo il Mit, invece, non si rileva una differenza statistica significativa fra i risultati anteriori e posteriori all&#8217;interruzione. Lo scrutinio si era bloccato all&#8217;84%, quando l&#8217;ex presidente aveva un vantaggio di 7.87 punti percentuali. Alla ripresa del conteggio, il margine di oltre 10 punti di Morales, per gli specialisti di integrità elettorale del Mit, è coerente con la tendenza di voto registrata in precedenza.</p>
<p>Evo Morales ha dichiarato al <em>Washington Post</em> che la Oea deve molte spiegazioni ai boliviani e al mondo intero. Le proteste popolari, e la perdita dell&#8217;appoggio dell&#8217;esercito, sono state in gran parte determinate dal contenuto del rapporto della Oea. Rifugiato prima in Messico e ora in Argentina, si mantiene alla testa del <strong>Movimiento al Socialismo</strong> e la campagna di opposizione al governo provvisorio ultraconservatore di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeanine-anez-lautoproclamata-presidente-della-bolivia.html">Jeanine Áñez</a>, incaricata senza il sostegno della maggioranza del parlamento, che accusa di arresti arbitrari e assassini di dissidenti, <span style="font-size: 1rem;">nonché</span><span style="font-size: 1rem;"> di stare distruggendo l&#8217;economia.</span></p>
<p>Da Buenos Aires, Morales ha promosso il leader indigeno,<strong> Luis Arce Catacora</strong>, suo ex ministro, e padre del denominato miracolo economico boliviano, per le elezioni presidenziali del 3 maggio, e si è presentato per il senato, in un bagno di folla. L&#8217;Argentina è il paese con più boliviani residenti all&#8217;estero, uno su quattro ha votato nel suffragio del 20 ottobre, con l&#8217;82% delle preferenze per Morales e solo l&#8217;8.7% per Mesa.</p>
<p>La candidatura di Evo Morales non è stata accettata dal tribunale supremo elettorale. Le autorità competenti hanno anche informato che, a un eventuale rientro, Morales dovrà andare a giudizio per crimini di frode elettorale e corruzione. Il governo provvisorio ha rotto le relazioni con il Venezuela e stabilito un parallelismo di condanna politica fra la gestione di Morales e gli esecutivi <span style="font-size: 1rem;">d</span><span style="font-size: 1rem;">i Caracas e Managua.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Evo Morales fuori dalle elezioni in Bolivia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/evo-morales-fuori-dalle-elezioni-in-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 17:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="946" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Evo Morales Bolivia (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841-768x378.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841-1024x504.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Evo Morales non potrà candidarsi alle elezioni del prossimo 3 maggio. Il Tribunale supremo elettorale (Tse) del paese ha infatti escluso la candidatura dell’ex presidente in quanto ormai non più residente nel paese. Al momento, Morales vive infatti in esilio in Argentina, dopo aver abbandonato la Bolivia l’11 novembre a causa delle proteste e degli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/evo-morales-fuori-dalle-elezioni-in-bolivia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="946" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Evo Morales Bolivia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841-768x378.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-escluso-in-Bolivia-La-Presse-e1582305641841-1024x504.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html">Evo Morales</a> non potrà candidarsi alle </span><a href="https://it.insideover.com/tag/elezioni-boliviane" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">elezioni </span></a><span style="font-weight: 400;">del prossimo 3 maggio. Il <strong>Tribunale supremo elettorale (Tse)</strong> del paese ha infatti escluso la candidatura dell’ex presidente in quanto ormai non più residente nel paese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al momento, Morales vive infatti in esilio in Argentina, dopo aver abbandonato la Bolivia l’11 novembre a causa delle proteste e degli scontri dovuti alla sua controversa rielezione, successivamente </span><a href="https://it.insideover.com/politica/morales-lascia-il-governo-e-annuncia-elezioni-in-bolivia.html" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">annullata</span></a><span style="font-weight: 400;">. Secondo il quotidiano </span><a href="https://www.lostiempos.com/actualidad/pais/20200221/evo-pary-cossio-quedan-fuera-incumplir-residencia" target="_blank" rel="noopener"><i><span style="font-weight: 400;">Los Tiempos</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, al momento gode dello stato giuridico di rifugiato politico e ha cambiato la propria residenza fin dallo scorso Dicembre. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La risoluzione ha carattere inappellabile, dato che è stata emessa proprio dal Tribunale supremo elettorale con carattere giuridico,” ha dichiarato il presidente Salvador Romero, secondo quanto riporta il quotidiano boliviano </span><a href="https://www.paginasiete.bo/nacional/2020/2/21/el-tse-inhabilita-evo-por-no-residir-en-el-pais-la-decision-es-inapelable-247422.html" target="_blank" rel="noopener"><i><span style="font-weight: 400;">Página Siete</span></i></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Morales, che era il primo candidato al senato per la circoscrizione di <strong>Cochabamba</strong>, ha immediatamente </span><a href="https://twitter.com/evoespueblo/status/1230655353861427201" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">commentato </span></a><span style="font-weight: 400;">la decisione, definendola un “colpo contro la democrazia,” l’ennesimo dopo il “golpe” che lui ritiene l’avrebbe costretto alla fuga. Insieme all’ex presidente, il Tse ha poi escluso anche i candidati al senato Diego Pary, </span><span style="font-weight: 400;">Mario Cossío dell’alleanza Creemos e Jasmine Barrientos del Frente Para la Victoria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarà quindi la prima volta in 23 anni che il leader dei <em>cocaleros</em> del tropico di Cochabamba non si presenterà a una elezione generale. Alcuni dei suoi oppositori hanno sottolineato come la candidatura fosse strumentale ad ottenere l’inviolabilità parlamentare e sottrarsi quindi ai processi che lo vedono come imputato. Ciononostante, Morales sembra non aver perso tutte le speranze: secondo quanto riporta il quotidiano </span><a href="http://www.la-razon.com/nacional/TSE-inhabilita-Morales-Cossio-Barrientos-habilita-Arce-elecciones_0_3316468400.html" target="_blank" rel="noopener"><i><span style="font-weight: 400;">La Razón</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, i suoi avvocati starebbero pensando a un ricorso presso il Sistema Interamericano per i Diritti Umani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Curiosamente, la decisione arriva a ridosso del 21 febbraio, anniversario della storica sconfitta di Morales quattro anni fa al referendum che doveva garantirgli la possibilità di partecipare alle elezioni del 2019, vero e proprio giro di boa della politica boliviana attuale. </span></p>
<h3>Un colpo duro, ma non mortale</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nonostante la decisione del Tse porti all&#8217;esclusione della figura più iconica nella storia del paese degli ultimi 20 anni, è difficile considerarla un colpo mortale al </span><strong>Movimiento Al Socialismo </strong><span style="font-weight: 400;"><strong>(Mas)</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche Luis Arce, ex ministro dell’economia e suo candidato alla presidenza, era infatti sottoposto a verifiche, ma l’organo elettorale supremo ha certificato la regolarità della sua posizione. </span><span style="font-weight: 400;">Arce rappresenta chiaramente un segnale di continuità nella politica boliviana, dato che è stato a fianco di Morales fin al suo primo giorno al governo, con una pausa di soli due anni dovuta a motivi di salute, seguendo l’ex presidente anche nella sua </span><a href="https://it.insideover.com/politica/morales-vola-in-messico-e-la-bolivia-brucia.html" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">fuga in Messico</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">D&#8217;altronde la sua stessa candidatura era stata annunciata trionfalmente dal leader <em>cocalero</em> lo scorso 19 gennaio, che l’ha presentato come il garante dell’economia nazionale. </span><span style="font-weight: 400;">Nonostante le organizzazioni sociali che sostengono il Mas avessero inizialmente preso la nomina di Arce come un’imposizione dall’alto, preferendole quella dell’ex ministro degli esteri </span><span style="font-weight: 400;">David Choquehuanca, alla fine sono anche loro rientrati nei ranghi <a href="http://www.la-razon.com/nacional/pacto-unidad-luis-arce-catacora-david-choquehuanca-candidatos-mas-bolivia_0_3299670058.html" target="_blank" rel="noopener">ratificando</a> il loro appoggio</span><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<h3>Movimiento Al Socialismo primo partito</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se le percentuali schiaccianti che gli avevano permesso nel 2014 di vincere al primo turno sono lontane, in una recente </span><a href="http://www.la-razon.com/nacional/Elecciones_2020-encuesta-MAS_Luis_Arce-La_Paz-Cochabamba-Oruro-Santa_Cruz_0_3314668520.html" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">sondaggio </span></a><span style="font-weight: 400;">dell’istituto Ciesmori le proiezioni di voto hanno dato il Mas ancora come primo partito al 31 percento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, Arce si trova, come sempre nella recente storia del paese, a fronteggiare un’opposizione tutt&#8217;altro che unita: il candidato centrista </span><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-carlos-mesa.html" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Carlos Mesa</span></a><span style="font-weight: 400;">, e</span><span style="font-weight: 400;">x capo di Stato della Bolivia tra il 2003 ed il 2005</span><span style="font-weight: 400;">, lo segue con il 17,1 per cento, mentre l’attuale presidente ad interim <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeanine-anez-lautoproclamata-presidente-della-bolivia.html">Jeanine Añez</a>, con la formazione <strong>Juntos</strong>, raccoglie il 16.5 per cento dei consensi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come fa notare in un editoriale il quotidiano </span><a href="http://www.la-razon.com/opinion/editorial/Encuesta-inaugural_0_3316468405.html" target="_blank" rel="noopener"><i><span style="font-weight: 400;">La Razón</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, la vera gara sembra essere quindi fra chi presiederà il fronte contro il Mas, con entrambi i candidati intenti a proporsi come gli unici portatori del voto utile “per evitare che torni Evo”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La vera delusione sembra averla portata a casa invece Luis Fernando Camacho, il leader di destra dei comitati civici di <strong>Santa Cruz</strong> alla testa delle proteste più dure e spettacolari per annullare le precedenti elezioni: nell&#8217;inchiesta di </span><span style="font-weight: 400;">Ciesmor</span><span style="font-weight: 400;">i la sua coalizione </span><i><span style="font-weight: 400;">Creemos </span></i><span style="font-weight: 400;">ha raccolto meno del 10 percento delle intenzioni di voto. Camacho ha quindi scelto di lasciare la sua candidatura in bianco, attendendo per capire verso chi ridirigere i suoi volti. E nel frattempo ha continuato a soffiare sul fuoco: “La vera minaccia è che il Mas vinca la maggioranza del Congresso e forse anche la presidenza durante il primo turno,” ha </span><a href="http://www.la-razon.com/nacional/Decision-TSE-inhabilitar-Morales-politico_0_3316468402.html" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">dichiarato </span></a><span style="font-weight: 400;">dopo aver appreso della decisione del Tse.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se non dovessero esserci variazioni, lo scenario più plausibile è un ripetersi dei risultati dello scorso ottobre, con un Mas che emergerebbe come prima forza elettorale al primo turno ma rischierebbe di perdere la presidenza al ballottaggio.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La dura critica di Evo Morales alla Bolivia ed agli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-dura-critica-di-evo-morales-alla-bolivia-ed-agli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2020 15:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=257267</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Morales Bolivia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ex presidente della Bolivia Evo Morales torna a parlare dal suo esilio in Argentina, a pochi mesi dalla prossima tornata elettorale volta a dare un nuovo governo eletto al Paese, dopo la fase di transizione guidata da Jeanine Anez. Nella sua intervista alla testata giornalistica francese Le Monde, l&#8217;ex leader del Mas ha espresso la propria posizione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-dura-critica-di-evo-morales-alla-bolivia-ed-agli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-dura-critica-di-evo-morales-alla-bolivia-ed-agli-stati-uniti.html">La dura critica di Evo Morales alla Bolivia ed agli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Morales Bolivia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Evo-Morales-Bolivia-critiche-La-Presse-e1581177314686-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;ex presidente della <strong>Bolivia</strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html">Evo Morales</a> torna a parlare dal suo esilio in Argentina, a pochi mesi dalla prossima tornata elettorale volta a dare un nuovo governo eletto al Paese, dopo la fase di transizione guidata da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeanine-anez-lautoproclamata-presidente-della-bolivia.html">Jeanine Anez</a>.</p>
<p>Nella sua intervista alla testata giornalistica francese <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2020/02/07/evo-morales-je-suis-toujours-ouvert-au-dialogue_6028754_3210.html"><em>Le Monde</em></a>, l&#8217;ex leader del Mas ha espresso la propria posizione riguardo all&#8217;attuale gestione del sistema politico boliviano ed ha espresso i suoi dubbi circa la legittimità della prossima tornata elettorale, nella quale concorrerà per un posto in qualità di senatore. Nonostante la sua attuale condizione di <strong>esilio</strong> volontario lo abbia tenuto lontano dalle strade e dalle piazze che hanno contribuito alla sua ascesa politica, la speranza di tornare ancora una volta ad occupare un posto di rilevanza nella politica dell Bolivia è ancora viva, nell&#8217;attesa che l&#8217;attuale situazione si stabilizzi.</p>
<h3>La critica agli Stati Uniti</h3>
<p>Dalla sua base in Argentina, Morales ha espresso la propria rabbia verso l&#8217;attuale governo di transizione della Anez, accusando l&#8217;attuale presidentessa di aver ordito un colpo di stato nei suoi confronti, con il sostegno degli <strong>Stati Uniti</strong>. Quest&#8217;ultimi avrebbero &#8211; secondo Morales &#8211; fatto nel suo Paese la stessa cosa che senza successo hanno provato a fare con il Venezuela di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html">Nicolas Maduro</a>, rovesciando il governo eletto per instaurare una dittatura cui obiettivi fossero maggiormente in linea con le volontà del Pentagono.</p>
<p>Secondo la sua visione, Washington sarebbe alla base delle destabilizzazione che stanno colpendo i Paesi dell&#8217;America latina non allineati con le sue posizioni, come appunto la Bolivia ed il Venezuela, arrivando a promuovere una serie di <strong>golpe</strong> come nello scorso secolo. Tuttavia, il popolo della Bolivia non si lascerà sottomettere alle ingerenze estere ed il suo partito non ha nulla da temere nella fiducia della popolazione, come evidenziato dalle ultime elezioni che, nonostante l&#8217;accusa di brogli, si sono rivelate un <strong>plebiscito</strong>. Ed una volta che un esponente del Mas verrà rieletto, potrà pensare a fare finalmente rientro nel Paese, abbandonando la vita da nomade negli ultimi mesi.</p>
<h3>In Bolivia non c&#8217;è libertà di espressione</h3>
<p>Le critiche al governo (dittatura, stando alle sue parole) sono state rivolte anche in seguito all&#8217;arresto del candidato Gustavo Torrico, attivista del Mas di lunga data e fedelissimo di Morales. In questo scenario, secondo le sue parole, le più basilari <strong>libertà di espressione</strong> non sono garantite e l&#8217;opposizione politica che ancora lo sostiene viene arrestata indiscriminatamente. Tutto questo, in ultima istanza, non giova alla già in crisi democrazia del Paese, che potrà stabilizzarsi soltanto a seguito di nuove elezioni.</p>
<p>Dopo non aver commentato la scelta di Anez di correre alle proprie presidenziali, Morales si è ancora soffermato sulla spaccatura nella gestione della crisi successiva alle dimissioni del suo partito, che in parte ha riconosciuto il nuovo governo di transizione. Secondo lui la scelta, benché effettuata a fin di bene, non farebbe altro che legittimare un <strong>governo non riconosciuto</strong>, non votato e soprattutto alla mercé degli interessi stranieri, mentre il Paese dovrebbe tornare a fare l&#8217;interesse del popolo e dei lavoratori.</p>
<h3>Mas è l&#8217;unico difensore degli indigeni</h3>
<p>In questo scenario, Mas si dovrebbe ergere come unico difensore dei diritti della popolazione indigena della Bolivia, per evitare che anche la Bolivia cada nelle logiche internazionali che porterebbero alla distruzione del suo apparato economico. Sotto il suo governo, stando a quanto riferito a <em>Le Monde, </em>il Paese avrebbe attraversato un periodo di crescita economica e di accresciuta prosperità. I nuovi indirizzi presi dal governo di transizione ed una sua eventuale elezione definitiva rischiano invece di invertire la tendenza, facendo cadere La Paz nel baratro dell&#8217;incertezza verso il proprio futuro.</p>
<p>Le prossime elezioni, data la delicatezza della questione, dovrebbero essere effettuate alla presenza di <strong>osservatori internazionali </strong>in grado di garantirne la legittimità: che allo stato attuale non può fornirne invece la certezza. In fondo, dalle urne uscirà infatti un vero e proprio verdetto di innocenza o di colpevolezza dell&#8217;ex leader, convinto comunque che il popolo sia ancora dalla sua parte; nonostante le grandi avversità che hanno colpito la sua persona ed il suo Paese negli ultimi quattro mesi..</p>
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		<title>Jeanine Anez correrà alle presidenziali della Bolivia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/jeanine-anez-correra-alle-presidenziali-della-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 14:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolivia, Anez" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257-1024x523.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante l&#8217;attuale presidente ad interim della Bolivia, Jeanine Anez, avesse sostenuto sin dal suo insediamento di non voler assolutamente partecipare come candidata alle elezioni presidenziali del Paese, la sua posizione sembra essere cambiata. Nella giornata di venerdì ha infatti annunciato la propria intenzione a candidarsi come successore del destituito ex-presidente Evo Morales, cui partito sembra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/jeanine-anez-correra-alle-presidenziali-della-bolivia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolivia, Anez" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Jeanine-Anez-autoproclamata-presidente-della-Bolivia-La-Presse-e1579963114257-1024x523.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nonostante l&#8217;attuale presidente ad interim della Bolivia, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeanine-anez-lautoproclamata-presidente-della-bolivia.html">Jeanine Anez</a>, avesse sostenuto sin dal suo insediamento di non voler assolutamente partecipare come candidata alle elezioni presidenziali del Paese, la sua posizione sembra essere cambiata. Nella giornata di venerdì ha infatti annunciato la propria intenzione a candidarsi come successore del destituito ex-presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html">Evo Morales</a>, cui partito sembra avere ancora ottime possibilità di lottare per un posto che conta nel panorama politico della Bolivia.</p>
<p>Anez, che ha <a href="https://www.reuters.com/article/us-bolivia-politics-anez/bolivias-interim-president-anez-shakes-up-election-race-with-plan-to-run-idUSKBN1ZO026">annunciato al propria candidatura</a> ai margini di una manifestazione a La Paz, ha quindi ufficializzato la propria volontà di correre per le elezioni organizzate per il prossimo 3 maggio, che si configureranno come ripetizione della tornata elettorale di ottobre. Che cosa è cambiato però nella donna che fino a pochi giorni fa era contraria alla candidatura, sostenendo che fosse meglio lavorare per unire un Paese diviso rispetto a pensare al proprio singolare futuro politico?</p>
<p>Innanzitutto, da quando l&#8217;ex presidente Morales ha lasciato il Paese le cose sono molto cambiate: ad iniziare dai rapporti internazionali della stessa Bolivia. Dopo la crisi con il <strong>Messico</strong> a causa della messa in stato di sorveglianza dell&#8217;ambasciata nel Paese si sono susseguiti scontri diplomatici anche con Spagna ed Argentina, oltre alla rottura dei rapporti con l&#8217;isola di Cuba; mentre al tempo stesso si sono registrate nuove aperture verso <strong>Washington</strong>. In questo scenario, quelle che erano le certezze straniere del Paese sono cambiate da un giorno all&#8217;altro, modificandosi a immagine e somiglianza dell&#8217;attuale presidentessa. Anche l&#8217;elemento di aver costruito una politica estera differente ha giocato un ruolo nella decisione della Anez, convincendola di come il lavoro che era stato iniziato dovesse prima di ogni altra cosa essere portato avanti. Inoltre, il rischio che il Paese si affidi nuovamente a Morales &#8211; tramite la figura di un suo alleato, l&#8217;ex ministro dell&#8217;economia <strong>Luis Arce Catacora</strong> -rischierebbe di mettere in pericolo le opposizioni locali, che considerano l&#8217;ex presidente alla pari di uno spietato dittatore.</p>
<p>La sensazione che il tentativo dell&#8217;attuale presidente ad interim sia quello appunto di limitare le possibilità di vittoria del partito di Morales sono assai elevate: soprattutto dopo che gli scontri di strada nel Paese e relativi morti causati hanno provocato non pochi <strong>malumori nella popolazione</strong>. La paura che quindi all&#8217;interregno della Anez i boliviani preferiscano ancora la figura di Morales ha messo sull&#8217;attenti le opposizioni politiche, che hanno preferito ad una figura tutto sommato conosciuta ed apprezzata nel Paese.</p>
<p>Inoltre, un fattore da non sottovalutare è l&#8217;accettazione internazionale di un esecutivo futuro guidato dall&#8217;attuale presidentessa, che godrebbe tra gli altri del&#8217;appoggio di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> e della maggioranza delle Nazioni unite. La possibilità quindi che la sua candidatura sia dovuta all&#8217;essere venuta a conoscenza di possibili ingerenze estere che potessero venire in suo soccorso non sono da sottovalutare, considerando anche come in America latina ciò non sarebbe una novità dell&#8217;ultimo minuto.</p>
<p>Il 3 maggio, il popolo boliviano sarà nuovamente chiamato alle urne a scegliere il nome del prossimo presidente del Paese. La paura però, anche questa volta, è dato dall&#8217;assenza della garanzia sulla legittimità del vincitore della tornata elettorale, col rischio a distanza di pochi giorni di trovarsi nuovamente nel mezzo di una rivolta: con l&#8217;<strong>opposizione</strong> a ergersi come difensore dell&#8217;integrità nazionale.</p>
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		<title>Si aggrava la posizione dell&#8217;ex presidente Evo Morales</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/si-aggrava-la-posizione-dellex-presidente-evo-morales.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 08:18:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Evo Morales (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il livello dello scontro politico in Bolivia continua ad alzarsi ed i procuratori della capitale La Paz hanno emesso un mandato di arresto nei confronti dell&#8217;ex presidente Evo Morales, accusato di sedizione e terrorismo. Il ministro degli Interni Arturo Murillo aveva recentemente sporto denuncia nei confronti dell&#8217;uomo politico, che era stato accusato di essere dietro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/si-aggrava-la-posizione-dellex-presidente-evo-morales.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Evo Morales (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il livello dello <a href="https://www.theguardian.com/world/2019/dec/18/warrant-for-arrest-of-evo-morales-issued-in-bolivia">scontro politico</a> in Bolivia continua ad alzarsi ed i procuratori della capitale La Paz hanno emesso un mandato di arresto nei confronti dell&#8217;ex presidente Evo Morales, accusato di s<strong>edizione e terrorismo</strong>. Il ministro degli Interni Arturo Murillo aveva recentemente sporto denuncia nei confronti dell&#8217;uomo politico, che era stato accusato di essere dietro ai tumulti che hanno portato alla morte di 35 persone e che sono avvenuti prima e dopo che rassegnasse le proprie dimissioni. Secondo fonti governative Morales avrebbe ordinato ai suoi sostenitore di paralizzare le città del Paese nel tentativo di far dimettere il Capo di Stato ad interim Jeanine Añez, che gli era succeduta il 10 novembre.  L&#8217;ex presidente, che al momento si trova in Argentina, ha sempre negato le accuse nei suoi confronti ed ha sostenuto di essere stato vittima di un colpo di Stato.</p>
<h2>Una lunga controversia</h2>
<p>I problemi per Evo Morales erano iniziati all&#8217;indomani della sua vittoria al primo turno delle <strong>elezioni presidenziali</strong> del 20 ottobre, quando era stato accusato di aver utilizzato metodi fraudolenti per evitare il ballottaggio con il rivale di centrodestra Carlos Mesa. Le proteste popolari, che erano riuscite a conquistare il supporto dell&#8217;esercito, l&#8217;avevano poi spinto alle dimissioni ed un&#8217;inchiesta dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani aveva effettivamente ritenuto fondate le accuse di manipolazione elettorale. L&#8217;ex Capo di Stato, di tendenze politiche socialiste, aveva guidato la Bolivia per 14 anni prima di essere costretto alle<a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2019/12/19/bolivia-orders-arrest-ex-president-evo-morales/"> dimissioni</a> nel mese di novembre e di rifugiarsi dapprima in Messico, dove è al potere il presidente progressista Andrés Manuel López Obrador e poi in Argentina, dove il peronista Alberto Fernandez si è recentemente imposto alla guida della Casa Rosada.</p>
<p>I cittadini boliviani, in ogni caso, dovranno presto tornare alle <a href="https://www.reuters.com/article/us-bolivia-politics-tribunal/bolivian-lawmakers-appoint-tribunal-to-set-new-election-date-idUSKBN1YN1P8">urne</a> per eleggere un <strong>nuovo presidente</strong>, vice-presidente ed alcuni legislatori nazionali  per chiudere il ciclo elettorale interrottosi prematuramente in seguito ai recenti e traumatici eventi. Il Parlamento ha eletto, nella giornata del 19 dicembre, i 6 membri del Tribunale Elettorale che, entro il 2 gennaio, dovranno determinare una data per lo svolgimento di nuove consultazioni. I legislatori boliviani avevano recentemente annullato il risultato delle elezioni del 20 ottobre ed avevano determinato che gli ex-presidenti con almeno due mandati alle spalle non avrebbero potuto prendere parte ai nuovi comizi elettorali. Una decisione, quest&#8217;ultima, che impedisce ad Evo Morales di ricandidarsi alla guida del Paese.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Morales ha comunque sostenuto che intende continuare ad essere attivo all&#8217;interno del suo Movimento al Socialismo (MAS), che dovrà necessariamente individuare un candidato per la presidenza della nazione. La Presidente ad interim <strong>Jeanine Añez</strong> ha recentemente espresso preoccupazione per il fatto che Morales possa usare l&#8217;Argentina come base da cui influenzare gli sviluppi politici boliviani ed ha ricordato che qualora voglia tornare nel Paese dovrà fare i conti con la legge. Il rischio è che qualora, effettivamente, l&#8217;ex Capo di Stato decida di tornare nella madrepatria la tensione possa esacerbarsi ulteriormente ed andare a generare violenti scontri tra i supporters del politico socialista e quelli dell&#8217;attuale governo, forze dell&#8217;ordine comprese. Le dinamiche, dunque, sono particolarmente precarie e soggette ad improvvisi mutamenti che, di certo, verranno influenzati dall&#8217;atteggiamento che Buenos Aires deciderà di adottare in merito all&#8217;intera vicenda.</p>
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		<title>Evo Morales ricomincia da Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/evo-morales-ricomincia-da-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 08:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="645" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Evo-Morales-Getty-e1573057258701.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Morales Bolivia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Evo-Morales-Getty-e1573057258701.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Evo-Morales-Getty-e1573057258701-300x129.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Evo-Morales-Getty-e1573057258701-768x330.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Evo-Morales-Getty-e1573057258701-1024x440.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Dopo essere stato rovesciato lo scorso 10 novembre e aver trovato rifugio in Messico, Evo Morales è partito venerdì scorso alla volta di Cuba. Mentre le personalità vicine all&#8217;ex leader boliviano hanno sostenuto che si trattasse di un viaggio medico per andare a curarsi sull&#8217;isola caraibica, in Messico è trapelata la possibilità che il viaggio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/evo-morales-ricomincia-da-cuba.html">[...]</a></p>
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<h3>Fuga dal Messico per paura di tradimento</h3>
<p>Dopo il riavvicinamento delle ultime settimane tra Stati Uniti e Messico, lo stesso presidente Usa <strong>Donald Trump</strong> ha dichiarato come<a href="https://it.insideover.com/politica/morales-vola-in-messico-e-la-bolivia-brucia.html"> l&#8217;asilo politico all&#8217;ex presidente boliviano</a> rappresentava una grave macchia per il Paese dell&#8217;America centrale. Per scongiurare il rischio dell&#8217;ennesima crisi diplomatica col gigante nordamericano, il governo messicano stava valutando la possibilità di tornare sui propri passi e l&#8217;estradizione di Morales era al vaglio dell&#8217;esecutivo, tanto da convincere l&#8217;ex presidente a lasciare il Paese, <a href="https://www.eluniversal.com.mx/mundo/evo-morales-sale-de-mexico-rumbo-cuba">come riportato dal quotidiano <em>El Universal</em></a><em>.</em> Quali che siano attualmente le intenzioni di Morales però non è ancora chiaro, non avendo espresso fermamente la propria posizione nemmeno sulle prossime elezioni boliviane, lasciandosi aperta ogni porta possibile.</p>
<h3>La strada del complotto</h3>
<p>Per ottenere la riabilitazione internazionale, la strada che pare aver intrapreso Morales è quella del <strong>complotto</strong> internazionale, dovuto alle posizioni tenute dal suo governo in ambiti economici in disaccordo con le volontà degli Stati Uniti d&#8217;America. Inoltre, la sua estrazione sociale (egli discende infatti dal ceppo indios della popolazione) e la sua estraneità alle politiche espansive, lo avrebbero reso un facile bersaglio per additare le colpe della mancata ripresa economica del Paese, non in linea con gli altri Paesi del Sud America.</p>
<p>Se riuscirà a dimostrare come la destituzione sia avvenuta a seguito di un vero e proprio colpo di Stato e non a delle <a href="https://it.insideover.com/politica/cocaleros-e-mineros-hanno-abbandonato-morales.html">spontanee manifestazioni popolari</a>, la possibilità che torni in corsa per delle future elezioni è ancora possibile. In caso contrario, se davvero vorrà riprendere il controllo del Paese, la strada è quella a sua volta del rovesciamento dell&#8217;ordine costituito e Cuba è il campo di addestramento ideale a questo scopo.</p>
<p>Ad un mese dal cambio al vertice dello Stato sudamericano, è ancora troppo presto per capire i reali sviluppi futuri della vicenda. Sebbene i punti oscuri da entrambe le parti siano parecchi, non si può ancora affermare con certezza se si sia trattato di un golpe (caso nel quale peserebbe la mano americana) o se semplicemente Morales abbia perso il favore del popolo. L&#8217;unica certezza è che egli fosse un leader<strong> scomodo</strong>, soprattutto ai ricchi proprietari terrieri della regione a causa delle politiche in favore della popolazione indigena della Bolivia. Sarà proprio su questo dualismo storico che mantiene i suoi strascichi anche nell&#8217;età contemporanea che verranno giocate le prossime partite governative del Paese.</p>
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		<title>Spiragli di pace per la Bolivia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/si-apre-uno-spiraglio-per-la-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 08:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolvia elezioni" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-768x370.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Dopo che i morti durante gli scontri seguiti all&#8217;ultima tornata elettorale hanno raggiunto quota 32, la Bolivia sembra intravedere uno spiraglio per uscire dalla crisi: domenica 24 novembre la presidente provvisoria Jeanine Áñez ha promulgato la legge che annulla ufficialmente le elezioni del 20 ottobre e ne indice di nuove nei prossimi cinque mesi. “Questa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-uno-spiraglio-per-la-bolivia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolvia elezioni" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-768x370.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Dopo che i morti durante gli scontri seguiti all&#8217;ultima tornata elettorale hanno raggiunto quota 32, la <strong>Bolivia</strong> sembra intravedere uno spiraglio per uscire dalla crisi: domenica 24 novembre la presidente provvisoria <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeanine-anez-lautoproclamata-presidente-della-bolivia.html">Jeanine Áñez</a> ha promulgato la legge che annulla ufficialmente le elezioni del 20 ottobre e ne indice di nuove nei prossimi cinque mesi.</span></p>
<p>“Questa era il principale obiettivo del mio governo, nuove elezioni nel minor tempo possibile,” ha dichiarato Áñez, accusando il suo predecessore <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html">Evo Morales</a> di “aver cercato di manipolare la volontà di noi tutti montando una frode scandalosa,” secondo quanto riporta l’agenzia </span><a href="https://www.noticiasfides.com/nacional/politica/gobierno-de-anez-promulga-ley-de-para-la-realizacion-de-elecciones-generales-402673"><i>Noticias Fides</span></i></a>.</span></p>
<p>Alle elezioni potranno partecipare tutti i partiti politici, incluso il Movimento al Socialismo (Mas) di Morales, ma all’ex presidente sarà proibito presentarsi.</span></p>
<p>“Le cittadine e i cittadini che sono stati rieletti in modo continuativo a un incarico elettivo durante due dei periodi costituzionali anteriori non potranno presentarsi come candidati allo stesso incarico&#8221;, si legge nel testo.</span></p>
<p>Si tratta di un punto fondamentale per le proteste che hanno attraversato le città boliviane dopo le </span><a href="https://it.insideover.com/politica/la-democrazia-boliviana-rischia-grosso.html">elezioni del 20 ottobre</span></a>. Il limite dei due mandati fu infatti sospeso da una sentenza del Tribunale Costituzionale proprio per permettere a Morales di partecipare alla tornata elettorale di quest’anno.</span></p>
<p>In un’intervista al quotidiano britannico </span><a href="https://www.theguardian.com/world/2019/nov/25/evo-morales-refused-to-stand-in-elections-due-to-ethnic-conflict-fears"><i>The Guardian</span></i></a>, il leader indigeno ha dichiarato di essere disposto a rinunciare a una nuova candidatura per pacificare il paese, anche se avrebbe il diritto a correre per la presidenza. </span>“Dicono no ad Evo. E allora io dico va bene, non c’è problema” ha dichiarato, mantenendosi però fermo nella decisione di ritornare in Bolivia.</span></p>
<h2>Accordo tra tutti i partiti politici</span></h2>
<p>L’approvazione della nuova legge elettorale è arrivata all&#8217;unanimità con un accordo tra tutti i partiti politici dopo una vera e propria maratona parlamentare dei due rami del Parlamento nella giornata di sabato 23.</span></p>
<p>Non viene ancora indicata una data precisa per le nuove consultazioni, ma si stabilisce che dovranno tenersi entro cinque mesi.</span></p>
<p>Per Eva Copa, presidente del Senato ed esponente del Mas, che detiene la maggioranza in entrambe le Camere, “siamo arrivati a un consenso molto chiaro, approvando la legge all’unanimità, e questo dimostra che, se si vuole lavorare insieme per davvero, si può.”</span></p>
<p>Il prossimo passo sarà la stesura del regolamento per eleggere un nuovo Tribunale Elettorale Supremo, che, sempre secondo </span><a href="https://www.noticiasfides.com/nacional/politica/alp-sesionara-el-martes-para-aprobar-el-reglamento-de-eleccion-de-vocales-al-tse-402679"><i>>Noticias Fides</span></i></a>, verrà discussa a partire da martedì 26 novembre. I precedenti membri, infatti, erano stati </span><a href="https://it.insideover.com/politica/morales-lascia-il-governo-e-annuncia-elezioni-in-bolivia.html">destituiti dallo stesso Morales</span></a> all’annuncio di nuove elezioni e si trovano al momento in stato di arresto, accusati di aver manipolato i risultati elettorali.</span></p>
<p>Nel corso di un’intervista rilasciata alla </span><i>Cnn </span></i>venerdì notte, Luis Fernando Camacho, il rappresentante di destra dei comitati civici di Santa Cruz, non ha scartato la possibilità di presentarsi come candidato insieme a Marco Antonio Pumari, alla testa dei comitati della città di Potosì.</span></p>
<p>Una scelta non condivisa da una parte degli attivista che hanno animato le proteste. &#8220;Quando siamo scesi in piazza era perché non passasse la frode, e non per supportare nessun altro leader politico,” racconta a </span><i>Inside Over</span></i> una giovane professionista che ha partecipato fin dall’inizio alle proteste, “vorrei che alle prossime elezioni non si presentino candidati come Mesa o Camacho, perché la loro presenza genererebbe tensioni in chi si è mobilitato per la difesa di Morales. Siamo un popolo diverso e plurale.”</span></p>
<h2>Morales accusato di sedizione e terrorismo</span></h2>
<p>Secondo </span><a href="https://elpais.com/internacional/2019/11/24/actualidad/1574607157_131026.html"><i>El Páis</span></i></a>, il dibattito parlamentare ha anche però portato a una divisione nel gruppo parlamentare del Mas. Nonostante tutti i senatori abbiano votato a favore della legge elettorale, un gruppo del partito ha cercato di portare avanti anche un progetto di legge “contro la persecuzione che si esercita nei confronti di Morales e dei sindacalisti”. La maggioranza del Senato ha però votato per la sospensione di tale  provvedimento.</span></p>
<p>L’obiettivo del gruppo di fedelissimi era proteggere l’ex presidente e l’ex ministro degli interni, Juan Ramón Quintana, al momento entrambi rifugiati in Messico, dall&#8217;accusa di sedizione e terrorismo, formulata venerdì 22 nei suoi confronti. Il quotidiano </span><a href="http://www.la-razon.com/nacional/Denuncia-Gobierno-Anez-Evo-Quintana-terrorismo-sedicion-Bolivia_0_3262473747.html"><i>La Razón </span></i></a> riporta che l’attuale ministro del Governo, Arturo Murillo, ha infatti presentato al Fiscale Generale la registrazione di una conversazione telefonica tra Morales e il ricercato per narcotraffico Faustino Yucra Yarwi, in cui si sarebbero coordinati i blocchi per lasciare senza somministrazione di alimenti le città del paese.</span></p>
<p>Morales ha sminuito le accuse come un vero e proprio “montaggio” a opera dei suoi oppositori.</span></p>
<p>Áñez ha però già anticipato che, anche in caso di approvazione di un simile disegno di legge, lei si rifiuterebbe di firmarlo. “La nuova Bolivia che vogliamo sarà un paese di giustizia, non di impunità,” ha dichiarato.</span></p>
<h2>La fine dei blocchi</span></h2>
<p>I primi spiragli di un ritorno alla normalità si erano aperti già sabato 23, quando un incontro tra il governo e le potenti federazioni di vicini di El Alto aveva portato a una tregua di 48 ore dei blocchi stradali che da vari giorni tenevano in scacco la città di La La Paz. </span></p>
<p>Secondo la catena radiofonica </span><a href="https://erbol.com.bo/nacional/gobierno-y-el-alto-pactan-tregua-de-48-horas-mientras-se-cumple-petitorio?fbclid=IwAR1bFjGPkEDHzpu2xQ1yG38q6kRY6glntPGWObn0CGMGwM6X-96hSRpqUYE"><i>Erbol</span></i></a>, le autorità hanno accettato una modifica del </span><a href="https://it.insideover.com/politica/la-bolivia-e-sullorlo-del-caos.html">Decreto 4078</span></a>, che sollevava le forze armate impegnate in operazioni di ordine pubblico da ogni responsabilità penale, la sostituzione dei militari a guardia delle istituzioni pubbliche con la polizia, la garanzia che tutti i progetti iniziati sotto il precedente governo sarebbero stato portati a termine e che non verranno realizzate privatizzazioni.</span></p>
<p>L’accordo è stato confermato da una successiva riunione con il sindacato della Centrale Operaia Boliviana, che per anni ha rappresentato la spina dorsale dell’egemonia politica di Morales. L&#8217;esecutivo si è inoltre impegnato a creare una commissione congiunta per valutare la liberazione dei detenuti delle ultime settimane.</span></p>
<p>Al momento, dunque, gli unici blocchi ancora in corso sono quelli che portati avanti dalle organizzazioni dei contadini <em>cocaleros</em> nelle regione del Chapare.</span></p>
<p>Dopo un mese di proteste e duri scontri tra diverse fazioni, sembra quindi che in Bolivia si sia aperto uno spiraglio di pace.</span></p>
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		<title>&#8220;Cocaleros e mineros hanno abbandonato Morales&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cocaleros-e-mineros-hanno-abbandonato-morales.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 19:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1213" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Le proteste in Bolivia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia-768x485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia-1024x647.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Il 20 ottobre, il giorno delle elezioni, è stato una giornata tranquilla, una di quelle domeniche che si trascorrono mangiando in famiglia. Le gente andava a votare, tutti pensavano che sarebbe stato un giorno normale&#8221;. Nulla lasciava presagire che da lì a meno di 24 ore la situazione in Bolivia sarebbe cambiata con tanta rapidità, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cocaleros-e-mineros-hanno-abbandonato-morales.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1213" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Le proteste in Bolivia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia-768x485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Bolivia-1024x647.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Il 20 ottobre, il giorno delle elezioni, è stato una giornata tranquilla, una di quelle domeniche che si trascorrono mangiando in famiglia. Le gente andava a votare, tutti pensavano che sarebbe stato un giorno normale&#8221;. Nulla lasciava presagire che da lì a meno di 24 ore la situazione in Bolivia sarebbe cambiata con tanta rapidità, fino ad arrivare una settimana dopo alla <strong>fuga del presidente Evo Morales e all&#8217;autoproclamazione di un nuovo (anzi nuova) capo di Stato</strong>. L&#8217;investitura della senatrice dell&#8217;opposizione non è stata esente da critiche e rappresenta una delle tante contraddizioni che caratterizzano le ultime settimane boliviane. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeanine-anez-lautoproclamata-presidente-della-bolivia.html" target="_blank" rel="noopener">Jeanine Áñez</a> è stata nominata presidente ad interim da un Parlamento senza quorum, data l&#8217;assenza degli esponenti del Movimento al Socialismo (o Mas) di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html" target="_blank" rel="noopener">Evo Morales</a>, ma il Tribunale costituzionale ha definito legittima l&#8217;operazione confermando così il passaggio di poteri. Il suo compito adesso è <strong>traghettare il Paese a nuove elezioni</strong>, che si terranno probabilmente tra gennaio e febbraio 2020.</p>
<p>&#8220;Qualcuno doveva prendere il potere. Non sono contento di come sono andate le cose, ma non appena Morales è andato via sono iniziati gli atti vandalici. Non possiamo restare senza un Governo&#8221;. A parlare dall&#8217;altra parte del telefono è Wilmer, studente universitario di La Paz. &#8220;Domenica e lunedì le strade erano completamente vuote. La gente ha paura di uscire di casa dopo i <strong>saccheggi degli ultimi giorni nei quartieri popolari e gli ultimi atti vandalici.</strong> Gente mascherata ha dato fuoco a 69 autobus, alcune case sono state date alle fiamme e diverse persone sono state aggredite, tra cui il rettore dell&#8217;<em>Universidad Mayor de San Andrés</em>. Da quel momento il numero di studenti scesi a manifestare è aumentato&#8221;.</p>
<p>Capire chi si nasconde dietro questi atti di violenza non è sempre facile e le notizie che passano sui media locali non aiutano a fare chiarezza. &#8220;La colpa di tutto viene dato ai simpatizzanti di Morales e alle gente di El Alto&#8221;, <a href="https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-50414592" target="_blank" rel="noopener">città a prevalenza aymara nonché roccaforte dell&#8217;ex presidente</a> che non riconosce l&#8217;investitura di Áñez come capo di Stato. Proprio da El Alto sono partite le proteste contro la deposizione di Morales, avvenuta a seguito di quello che in molti, fuori e dentro il Paese, definiscono un <strong>colpo di Stato</strong>. Una versione della storia che non tutti condividono e conseguenza diretta di una p<strong>resunta manipolazione dei voti</strong> attuata dall&#8217;ex presidente di cui ancora non si hanno le prove. La verifica della regolarità delle urne d&#8217;altronde non era importante per <strong>Luis Fernando Camacho</strong>, leader indiscusso delle proteste contro il Governo del Mas. <em>El Macho </em>non ha perso tempo a differenza di <strong>Carlos Mesa, capo dell&#8217;opposizione</strong> e diretto sfidante di Morales alle elezioni. Camacho, &#8220;un uomo uscito dal nulla&#8221;, ha scritto una lettera di dimissioni da far firmare all&#8217;ex presidente e da Santa Cruz si è diretto a La Paz. &#8220;È stato questo gesto a renderlo famoso. Prima nessuno lo conosceva, era solamente il presidente del <em>comité</em> di Santa Cruz. È riuscito a entrare in città e a raggiungere il <em>Palacio Quemado</em> (sede del Governo) solo grazie alla polizia&#8221;. Dopo aver steso sul pavimento la bandiera boliviana, Bibbia alla mano, Camacho si è inginocchiato minacciando di occupare il palazzo fino a che il presidente non avesse lasciato il suo incarico.</p>
<p>Proprio <strong>le forze dell&#8217;ordine</strong> hanno avuto un ruolo determinante nell&#8217;andamento politico del Paese. A spingere Morales a dimettersi e a lasciare la Bolivia è stata soprattutto la decisione della polizia di Cochambaba prima e di Santa Cruz e La Paz dopo di ammutinarsi. Un comportamento imitato a stretto giro anche dall&#8217;esercito e culminato con la richiesta di dimissioni di Morales avanzata dal <strong>generale William Kaliman</strong>.</p>
<p>A dettare le sorti della Bolivia non sono state solo le forze armate con il loro potere militare o i <em>comité</em> con quello politico-economico. Morales si è trovato privo di quel sostegno della popolazione di cui aveva sempre goduto in passato e <strong>ha dovuto fare i conti con il malcontento di <em>mineros</em> e <em>cocaleros</em></strong>. Un cambio di posizione quello di queste ultime due categorie tanto repentino quanto determinante. Ma la perdita di popolarità di Morales ha origini più lontane. &#8220;Il presidente voleva presentarsi per un quarto mandato, ma per farlo bisognava cambiare la Costituzione. <strong>Il 21 febbraio 2016 ci fu un referendum</strong>, ma il 51 per cento degli elettori si espresse contro la ricandidatura del presidente. Morales però non ha dato retta al risultato, inimicandosi i suoi stessi sostenitori&#8221;.Il resto è storia.</p>
<p>Tuttavia, le reazioni alle dimissioni del presidente sono state diverse e dimostrano le differenti  posizioni della popolazione rispetto al leader del Mas. &#8220;Molti hanno festeggiato per le strade quando il presidente ha rinunciato al suo incarico, ma la situazione è degenerata dopo che <strong>la polizia si è strappata le mostrine con la whipala</strong> (simbolo dei popoli indigeni, <em>ndr</em>) e ha bruciato l&#8217;omonima bandiera. La gente di El Alto a quel punto è scesa a La Paz per manifestare. È stato un chiaro segno di razzismo&#8221;. Nonostante le politiche messe in campo dal presidente Morales e dai suoi ministri infatti la discriminazione della popolazione bianca nei confronti degli indios nel Paese è ancora forte. Per tutta risposta, Áñez ha di recente nominato la <em>alteña</em> Martha Yujra come ministro della Cultura, nel tentativo di pacificare El Alto e mettere fine alle manifestazioni e ai blocchi che stanno interessando La Paz. Il ritorno alla normalità tanto sperato dalla <em>presidenta</em> però <a href="https://it.insideover.com/politica/morales-vola-in-messico-e-la-bolivia-brucia.html" target="_blank" rel="noopener">sembra ancora lontano</a>.</p>
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		<title>È possibile una soluzione diplomatica per la Bolivia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/e-possibile-una-soluzione-diplomatica-per-la-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 07:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste in Bolivia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi politica boliviana sembra più vicina ad una conclusione dopo quanto dichiarato da Mónica Eva Copa Murga, presidente del Senato ed esponente del Movimento al socialismo, lo schieramento politico dell&#8217;ex Capo di Stato Evo Morales. L&#8217;esponente politico ha reso noto che è stato raggiunto un accordo con l&#8217;opposizione ( che in realtà già governa il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/e-possibile-una-soluzione-diplomatica-per-la-bolivia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste in Bolivia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Bolivia-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La crisi <a href="https://www.reuters.com/article/us-bolivia-election/bolivias-dueling-parties-strike-deal-to-end-political-chaos-idUSKBN1XO2C8">politica</a> boliviana sembra più vicina ad una conclusione dopo quanto dichiarato da <strong>Mónica Eva Copa Murga</strong>, presidente del Senato ed esponente del Movimento al socialismo, lo schieramento politico dell&#8217;ex Capo di Stato <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html" target="_blank" rel="noopener">Evo Morales</a>. L&#8217;esponente politico ha reso noto che è stato raggiunto un accordo con l&#8217;opposizione ( che in realtà già governa il Paese) per giungere allo svolgimento di elezioni nel più breve tempo possibile e per pacificare il Paese. La Copa Murga ha anche invitato le forze di sicurezza a trattare con rispetto i gruppi indigeni che sostengono Morales, dopo gli scontri avvenuti tra esercito e dimostranti.</p>
<h2>Speranze democratiche</h2>
<p>Non è ancora chiaro come la Bolivia potrà uscire dalla <strong>crisi costituzionale</strong> che si è venuta a creare. <strong>Jeanine Anez</strong>, esponente dell&#8217;opposizione, si è autoproclamata presidente senza, però, che l&#8217;investitura venisse confermata dal Senato, dove il Movimento al socialismo ha i due terzi dei seggi. La procedura è quindi irregolare da un punto di vista formale e mentre alcune nazioni, come gli Stati Uniti ed a sorpresa la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-riconosce-la-nuova-amministrazione-boliviana.html">Russia</a>, hanno riconosciuto il nuovo Capo di Stato ad interim altre, come l&#8217;Argentina, non lo hanno fatto. Occorre, inoltre, un voto parlamentare per approvare o rigettare le dimissioni di Evo Morases che, sulla carta, è ancora il presidente della Bolivia. La crisi politica, in un certo senso, deve fare i conti con la realtà di un Parlamento dove il Mas ha i due terzi dei seggi e questa realtà di fatto non può mutare senza ulteriori stravolgimenti. Morales definisce quanto accaduto come un colpo di Stato e la Anez ha reso noto che non sarà <a href="https://federalnewsnetwork.com/world-news/2019/11/bolivian-interim-leader-says-morales-cant-run-in-new-vote/">gradita</a> la sua presenza come candidato alle prossime consultazioni. L&#8217;ingarbugliata matassa politica, in ogni caso, potrà iniziare a sbrogliarsi soltanto grazie ad un voto libero e democratico, monitorato da osservatori imparziali, che consenta alla popolazione di esprimere il proprio punto di vista su quanto accaduto.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Evo Morales si trova attualmente in Messico, dove ha ottenuto l&#8217;asilo politico dal governo progressista del presidente Lopez Obrador. La grande distanza che lo separa dalla Bolivia non gli impedisce, però, di continuare ad avere una certa influenza sul Paese. L&#8217;uomo politico è conscio dell&#8217;importanza del fattore tempo: deve sfruttare la situazione quando e ancora fluida perché più giorni e mesi trascorreranno più il governo provvisorio tenderà a rinforzarsi. La sua esclusione come <strong>candidato</strong> in nuove consultazioni presidenziali non è necessariamente nociva: il Mas potrà comunque presentare qualcuno a lui molto vicino e che, in caso di vittoria, possa facilitarne il ritorno in patria. Le elezioni, però, potrebbero essere soggette a pressioni interne, dovute al mutato clima politico e ciò rappresenta un problema opposto rispetto a quanto è appena accaduto. Le presidenziali, infatti, anche secondo il giudizio dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani, che aveva condotto un&#8217;inchiesta in materia, andavano ripetute. La stessa accuratezza nel monitoraggio andrà svolta nei confronti dei nuovi scrutini: accuse di brogli oppure un risultato poco chiaro potrebbero provocare esiti drammatici ed un conflitto civile su larga scala. La precaria via che può condurre la Bolivia alla stabilità è molto lunga e non è detto che il lieto fine sia scontato.</p>
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		<title>La Russia riconosce la nuova amministrazione boliviana</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-russia-riconosce-la-nuova-amministrazione-boliviana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 17:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Jeanine Anez" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629-1024x466.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La crisi boliviana subisce l&#8217;ennesima ed improvvisa svolta. Il Cremlino ha infatti riconosciuto Jeanine Anez come presidente ad interim, una decisione che sorprende anche perché la Federazione Russa aveva simpatie politiche per l&#8217;ex presidente Evo Morales, costretto alla fuga dopo i disordini che hanno destabilizzato il Paese. La situazione è comunque in costante evoluzione ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-riconosce-la-nuova-amministrazione-boliviana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Jeanine Anez" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Jeanine-Anez-in-Bolivia-Getty-e1573752523629-1024x466.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La crisi boliviana subisce l&#8217;ennesima ed improvvisa svolta. Il <a href="https://www.google.com/amp/s/www.teletrader.com/amp/news/details/50301470">Cremlino</a> ha infatti <strong>riconosciuto</strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeanine-anez-lautoproclamata-presidente-della-bolivia.html">Jeanine Anez</a> come presidente ad interim, una decisione che sorprende anche perché la Federazione Russa aveva simpatie politiche per l&#8217;ex presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html">Evo Morales</a>, costretto alla fuga dopo i disordini che hanno destabilizzato il Paese. La situazione è comunque in costante evoluzione ma la mossa di Mosca mira, probabilmente, ad aprire ad una possibile collaborazione con il nuovo esecutivo transitorio di Sucre. Posta di fronte al fatto compiuto della deposizione di Morales, infatti, la Federazione Russa ha preferito giocare d&#8217;astuzia per evitare di compromettere le relazioni future con il governo del Paese che, probabilmente, sarà guidato dall&#8217;opposizione anche dopo le consultazioni che verranno.</p>
<h2>Lo scenario locale</h2>
<p>La decisione di Mosca stupisce ancor di più se si tiene conto del comportamento tenuto in merito da un&#8217;altra importante nazione: <strong>l&#8217;Argentina</strong>. L&#8217;amministrazione di centrodestra uscente di <a href="https://it.insideover.com/schede/without-category/chi-e-mauricio-macri.html">Mauricio Macri</a>, infatti, ha deciso di non riconoscere la Anez perché la sua <a href="https://www.google.com/amp/s/www.batimes.com.ar/news/amp/argentina/argentine-government-doesnt-recognise-anez-as-bolivian-president.phtml">investitura</a> non è stata votata dal Senato dove il Movimento al Socialismo (MAS), lo schieramento politico di Morales, ha boicottato i lavori dell&#8217;organo legislativo. Il Mas ha una maggioranza corrispondente ai due terzi dei seggi dell&#8217;Assemblea ed il suo assenso risulta fondamentale affinché il processo di insediamento presidenziale risulti legittimo. La Anez si è invece autoproclamata, dopo la rinuncia di Morales, del vicepresidente Linera e dei presidenti di Camera e Senato, Capo di Stato.</p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti,</strong> invece, si sono <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1XO088">congratulati</a> con il presidente ad interim per bocca del Segretario di Stato <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mike-pompeo.html">Mike Pompeo</a>. Quest&#8217;ultimo ha lodato la Anez per aver deciso di guidare il Paese in un momento così difficile e durante la transizione democratica del Paese. Sono noti, infatti, i cattivi rapporti intercorsi tra la Casa Bianca ed il governo progressista di Morales, da sempre vicino al Venezuela, al Nicaragua ed agli altri Stati progressisti della regione.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Dal Messico riecheggia, invece, <a href="https://www.iol.co.za/news/world/morales-asks-un-europe-and-vatican-to-facilitate-peaceful-end-to-bolivia-crisis-37182803">l&#8217;appello</a> lanciato da <strong>Evo Morales,</strong> che si trova nel Paese dopo essere fuggito dalla Bolivia. L&#8217;ex presidente si è rivolto alle Nazioni unite, alla Chiesa cattolica ed alle nazioni europee amiche affinché facilitino un dialogo che possa favorire la riconciliazione nello Stato andino, dove le contrapposizioni tra gli oppositori ed i sostenitori dell&#8217;ex <em>cocalero</em> sono molto forti e rischiano di causare fratture interne sempre più profonde. La crisi boliviana ha avuto inizio dopo il contestato primo turno delle elezioni presidenziali, vinto da Morales ma inficiato, secondo l&#8217;opposizione da brogli. L&#8217;Organizzazione degli Stati Americani, dopo aver condotto un&#8217;inchiesta sullo svolgimento del voto, aveva invitato ad annullare i risultati a causa di una manomissione degli stessi.</p>
<p>Non bisogna dunque sottovalutare <strong>il ruolo politico</strong> che potrà ancora giocare, nel prossimo futuro, Evo Morales. L&#8217;ex presidente gode di un radicato seguito popolare e non ha alcuna intenzione di gettare la spugna e rinunciare senza lottare. Certo la mossa di Mosca potrebbe far pensare che i vertici della Federazione russa ritengano improbabile questo sviluppi, al punto tale da sbilanciarsi nel riconoscere, seppur esprimendo  scetticismo per la procedura, la Anez. I prossimi giorni e settimane si riveleranno decisivi per capire meglio come potrà evolvere il complesso scenario boliviano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-riconosce-la-nuova-amministrazione-boliviana.html">La Russia riconosce la nuova amministrazione boliviana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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