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	<title>Difesa usa Archives - InsideOver</title>
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	<title>Difesa usa Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 05:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="1149" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-600x673.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-267x300.jpg 267w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-913x1024.jpg 913w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-768x862.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli Usa non hanno un vero sistema di difesa antiaerea integrato e la deterrenza basata sulla "mutua distruzione" non basta più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="1149" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-600x673.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-267x300.jpg 267w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-913x1024.jpg 913w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-768x862.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Si stenta e crederlo, ma gli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong>, considerati la prima potenza militare del mondo, attualmente non possiedono un sistema di difesa aerea &#8220;completamente integrato&#8221;, in grado di intercettare minacce emergenti come le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/corsa-armi-ipersoniche-delloccidente-passa-australia-e-nuova-2403930.html">armi ipersoniche</a> e i suoi vettori. Anzi, a quanto pare affidano la loro difesa complessiva a una combinazioni di sistemi missilistici che, stando alle analisi di esperti osservatori come <strong>Stephen Bryen</strong>, non rappresentano &#8220;essenzialmente&#8221; quello che potrebbe essere definito &#8220;<a href="https://weapons.substack.com/p/the-us-will-build-an-iron-dome-air">un buon modello</a>&#8221; di difesa.</p>



<p>Per questa ragione, negli ultimi giorni si parla della decisione annunciata dal presidente <strong>Donald Trump</strong> e dal segretario alla Difesa <strong>Pete Hegseth </strong>di dotare gli Stati Uniti di un <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html">sistema di difesa </a>aerea a più livelli, simile al sistema Iron Dome israeliano, che protegge lo Stato ebraico attraverso una serie di sistemi missilistici appositamente scelti per rispondere ai diversi tipi di minaccia che possono interessare uno spazio aereo protetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema come quello di Israele</h2>



<p>Come è stato scritto più volte su queste pagine, durante gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-mirino-di-teheran-la-capacita-aerea-di-israele-cosa-deve-aspettarsi-ora-liran.html">attacchi lanciati dall&#8217;Iran</a>, dallo Yemen, dal Libano e dall&#8217;Iraq contro<strong> Israele</strong>, il sistema di difesa aerea integrato dello Stato ebraico è composto da Iron Dome, Iron Beam, David&#8217;s Sling, Arrow 2 e Arrow 3 che, attraverso radar a lungo raggio intercettano le minacce e ne assegnano l&#8217;eliminazione al sistema preposto. Ciò è stato pensato per garantire una una difesa efficace da missili balistici che viaggiano nell&#8217;esoatmosfera come da droni o razzi che volano a poche centinaia di metri dal suolo. Gran parte delle tecnologie militari impiegate provengono e sono state finanziate dagli Stati Uniti.</p>



<p>Tra gli <strong>ordini esecutivi</strong> destinati alla Difesa degli Stati Uniti, quindi, è stato inserito quello di schierare un sistema &#8220;c<em>ome quello utilizzato da Israele per deviare i missili in arrivo</em>&#8220;, dal momento che le &#8220;<em>minacce ipersoniche si stanno moltiplicando</em>&#8221; e si ritiene che&#8221; <em>la vecchia dottrina della distruzione reciproca assicurata non funzionerà per prevenire un primo attacco e gli Stati Uniti potrebbero essere sottoposti a un devastante e fatale attacco missilistico nucleare</em>&#8220;, spiega Bryen. Ma cosa ha realmente in testa il nuovo Commander in Chief degli Stati Uniti? E quali sono le principali preoccupazioni del <strong>Pentagono</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">I &#8220;buchi&#8221; del NORAD</h2>



<p>Palloni sonda o spia cinesi e violazioni dello spazio aereo statunitense da parte di <em>misteriosi droni</em> a parte, gli Stati Uniti in questo momento non sono della posizione di vantare una &#8220;<em>difesa aerea a tempo pieno&#8221; </em>sulla<strong> costa orientale</strong>, e secondo quando viene reso noto, non esiste una vera e propria difesa integrata nel <strong>settore centrale</strong> degli Stati Uniti e lungo la costa bagnata dal <strong>Mar dei Caraibi</strong>.</p>



<p>Se ci immaginavamo una sorta di onnipresenza e onnipotenza del NORAD &#8211; <em>North&nbsp;American Aerospace Defense Command </em>&#8211; e dei sistemi di Difesa sottoposti ai suoi comandi e pronti a intervenire in una bolla di difesa estremamente efficiente come abbiamo sempre idealizzato, beh, forse sbagliavamo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sistemi di difesa degli Stati Uniti </h2>



<p>La difesa aerea degli Stati Uniti si basa su una combinazione di sistemi, come è stato premesso non completamente integrati tra loro, che comprendono il <strong>GID</strong>, <em>Ground Based Interceptor</em>, che fa parte del <em>Ground Based Midcourse Defense System</em>, si basa su sistema di intercettazione <em>hit to kill</em>, ed è focalizzata sull&#8217;abbattimento di testate di missili balistici che vengono &#8220;<em>distrutte dalla forza cinetica di un veicolo di distruzione non esplosivo parte dell’intercettore</em>&#8220;, schierati in <strong>Alaska </strong>(considerata una &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/alaska-la-linea-difesa-gli-attacchi-missilistici-lanciati-agli-usa.html">prima linea di difesa</a>&#8221; per l&#8217;intercettazione) e in <strong>California</strong>. Tale sistema dovrebbe essere schierato anche sulla costa orientale; sul<strong> sistema THAAD</strong>, <em>Terminal High Altitude Air Defense</em>, che è schierato in diverse parti del mondo &#8211; Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Israele, Romania e sull&#8217;isola di Guam; e sui sistemi di difesa aerea<strong> AEGIS </strong>schierati a bordo dei <strong>cacciatorpediniere </strong>classe Arleigh Burke e <strong>incrociatori </strong>Ticonderoga, per un totale di 56 unità di superficie equipaggiate con AEGIS, e tre sistem<strong>i AEGIS-Ashore (a terra)</strong>, schierati a<strong> Guam</strong>, in <strong>Polonia </strong>e in<strong> Romania. </strong></p>



<p>Tutti i sistemi sono efficaci come i missili balistici e secondo le considerazione di <em>Weapons &amp; Strategy,</em> l&#8217;AEGIS è considerato un elemento essenziale per la <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-il-pentagono-vuole-estendere-la-copertura-antimissile-degli-stati-uniti.html">difesa missilistica statunitense</a> nel Pacifico, nell&#8217;Atlantico, nel Mar Rosso e nel Golfo Persico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema di dottrina</h2>



<p>A quanto pare, alla base del problema strutturale della difesa missilistica degli Stati Uniti, che sono considerati &#8220;<em>meno preparati a contrastare i missili balistici nemici e altre minacce</em>&#8221; rispetto ai Paesi alleati, ci sarebbero i detrattori della <strong>Strategic Defense Initiative</strong> del presidente Ronald Reagan che negli anni Ottanta erano dell&#8217;idea che &#8220;<em>realizzare uno scudo missilistico non era né tecnicamente fattibile né strategicamente accettabile</em>&#8220;. Ciò minava inoltre la dottrina del <strong>Mutually Assured Destruction</strong>, o MAD, basata sul concetto che &#8220;<em>né gli Stati Uniti né i suoi avversari avrebbero utilizzato armi nucleari poiché il risultato del loro utilizzo sarebbe stata la distruzione assicurata della parte contendente</em>&#8220;.</p>



<p>Nel passato gli accordi per il controllo degli armamenti nucleari e per i missili, che hanno sempre rappresentato la principale minaccia in caso di escalation, sono sempre stati concepiti attorno all&#8217;opposizione tra <strong>Stati Uniti</strong> e Unione Sovietica prima e <strong>Federazione Russa</strong> poi, e hanno sempre posto una particolare attenzione sulla capacità di <em>First Strike</em>. Il desiderio era &#8220;ottenere una credibile capacità di primo attacco&#8221; che avrebbe come target le armi nucleari dell&#8217;avversario per annientarle prima di una rappresaglia, o <em>Second Strike</em>. Ciò non ha tenuto conto di minacce intermedie, né di attori o potenze internazionali emergenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi attori internazionali e nuove minacce</h2>



<p>In passato la <strong>Cina</strong> non partecipava agli accordi sul controllo degli armamenti, e questo nonostante Pechino abbia continuato negli anni ad implementare non solo le capacità nucleari, ma abbia raggiunto, come Mosca, un <strong>vantaggio nello sviluppo di armi</strong> e vettori capaci di raggiungere <strong>velocità ipersoniche</strong>: il vero cruccio del Pentagono. <em>Weapons &amp; Strategy</em> cita l&#8217;ascesa di quelli che vengono definiti altri &#8220;attori nucleari&#8221;, come la <strong>Corea del Nord </strong>e l&#8217;<strong>Iran</strong>, che è in fase di progettazione.</p>



<p>Secondo la US Defense Intelligence Agency, la Cina ha &#8220;<em>il <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-corsa-alle-armi-ipersoniche-della-cina-e-sempre-piu-veloce.html">principale arsenale ipersonico</a> al mondo</em>&#8220;, mentre la Russia ha già <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-di-kiev-lanciato-un-missile-balistico-intercontinentale-su-dnipropetrovsk.html">impiegato in battaglia</a> un missile balistico a raggio intermedio <strong>Oreshnik </strong>con un veicolo planante ipersonico <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-ipersonici-di-putin-sono-operativi.html">Avangard.</a> Mostrando all&#8217;<strong>Ucraina</strong> e al mondo le sue capacità strategiche.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;Iron Dome a<em> stelle e strisce</em> richiesto da Donald Trump rappresenta una sfida ma anche una necessità per gli Stati Uniti, che devono potersi garantire una difesa integrata ed efficace da minacce convenzionali, armi nucleari e vettori ipersonici, aumentando le capacità di intercettazione nello spazio e integrando i sistemi di difesa con l&#8217;Intelligenza Artificiale<strong>  </strong>per <strong>&#8220;gestire tattiche sempre più sofisticate</strong>&#8221; in tempi di reazione sempre più rapidi. E devono portare a termine il suo obiettivo prima che i suoi avversari teorici si trovino nella condizione di poter pensare, nonostante la deterrenza, che l&#8217;America Continentale, dopo tutto, è un obiettivo plausibile. e che la sua difesa missilistica possa essere vulnerabile alle armi del futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Marine One cambia faccia e non solo, ecco il nuovo elicottero del Presidente Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/marine-one-cambia-faccia-e-non-solo-ecco-il-nuovo-elicottero-del-presidente-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2024 05:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[elicottero]]></category>
		<category><![CDATA[Marine One]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-1536x863.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la prima volta Joe Biden è volato sul nuovo VH-92A Patriot sviluppato dalla Sikorsky. Dopo decenni il Marine One cambia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/marine-one-cambia-faccia-e-non-solo-ecco-il-nuovo-elicottero-del-presidente-usa.html">Marine One cambia faccia e non solo, ecco il nuovo elicottero del Presidente Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-1536x863.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Sikorsky_VH-92_lands_in_front_of_the_White_House_during_tests_on_22_September_2018_180922-M-ZY870-531-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo elicottero presidenziale, codificato come <strong>Marine One</strong>, è entrato ufficialmente in servizio questa settimana secondo quanto reso noto dalla componente aerea dell&#8217;US Marines Corps che ha preso in carico il presidente Joe Biden sul <a href="https://news.usni.org/2024/08/20/new-marine-one-flies-president-for-first-time-after-20-year-search">nuovo</a> <strong>VH-92A Patriot</strong> sviluppato dalla<strong> Sikorsky</strong>. È la prima volta dopo diversi decenni che il Marine One &#8220;muta&#8221; d&#8217;aspetto.</p>



<p>Assegnato ai &#8220;<em>Nighthawks</em>&#8221; del <strong>Marine Helicopter Squadron</strong> (Hmx) One, il velivolo a pala rotante estremamente sofisticato per via delle sue dotazioni particolari, ha portato il presidente degli Stati Uniti dall&#8217;aeroporto internazionale O&#8217;Hare di Chicago a Soldier Field per una conferenza. Il VH-92A è la &#8220;nuova piattaforma&#8221; progettata per prendere il posto del &#8220;Marine One&#8221;, nome in codice introdotto nel 1989 del trasporto esecutivo VH-60 White Hawk.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;elicottero del presidente degli Stati Uniti</h2>



<p>Sono passati più di 60 anni da quando il <strong>VH-3 Sea King</strong> ha assunto il ruolo di l&#8217;elicottero presidenziale. Velivolo che accompagna l&#8217;inquilino della Casa Bianca nei <strong>voli di corto raggio</strong>. Assegnato allo squadrone di elicotteri dell’USMC responsabile del trasporto del Presidente degli Stati Uniti, del Vice Presidente, dei capi di Stato, e degli altri funzionari di alto livello del Governo e della Difesa, questa nuova variante dell&#8217;elicottero commerciale S-92 sviluppato dalla Sikorsky, controllata da <strong>Lockheed Martin</strong>, risponde a una serie di specifiche che devono garantire efficenza, versatilità e sicurezza.</p>



<p>Il <strong>Sikorsky S-92</strong> è un elicottero utility medio biturbina con rotore quadripala, ma anche se le cellule degli elicotteri che vanno a ricoprire il ruolo di Marine One appaiono &#8220;essenzialmente&#8221; simili alle loro controparti militari, sono in verità <strong>ampiamente modificati</strong> per integrare: “<strong>Armatura balistica</strong>, sistemi di disturbo radar e inganno per scoraggiare i missili antiaerei, <strong>elettronica rinforzata </strong>contro un impulso elettromagnetico nucleare e sistemi di telecomunicazione e videoconferenza <strong>crittografati</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nome in codice Marine One</h2>



<p>Come per l&#8217;Air Force One, l&#8217;aereo presidenziale, il Marine One deve garantire al presidente la capacità di essere sempre pronto a svolgere il suo ruolo di <strong>Commander in Chief </strong>degli Stati Uniti d&#8217;America, il ruolo che gli attribuisce da Costituzione il comando delle forze armate degli Stati Uniti e al Congresso il potere esclusivo di dichiarare guerra, abilitare un attacco nucleare preventivo o un <em>second strike</em> di risposta. </p>



<p>La flotta di elicotteri presidenziali conta di norma una ventina velivoli che comprendono&nbsp;i <strong>VH-60N White Hawk</strong> e i convertiplani <strong>VH-22B Osprey</strong>.  I primi nella classica livrea bianca e verde, i secondo completamente in livrea verde.</p>



<p>Ogni volta che il presidente sale su un elicotteri del <strong>Marine Helicopter Squadron</strong>, questo prende automaticamente l’identificativo di “Marine One”. L’elicottero sul quale si sposta il vice-presidente prende invece l’identificativo di “Marine Two”. Di norma i velivoli vengono scortati da una coppia di elicotteri che ospitano a bordo un’ulteriore scorta e il personale tecnico per le tratte più lunghe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/marine-one-cambia-faccia-e-non-solo-ecco-il-nuovo-elicottero-del-presidente-usa.html">Marine One cambia faccia e non solo, ecco il nuovo elicottero del Presidente Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Stati Uniti incoraggiano Riyad, rapimento di massa in Nigeria, controlli alle frontiere polacche: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-incoraggiano-riyad-rapimento-di-massa-in-nigeria-controlli-alle-frontiere-polacche-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2023 15:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Colpo di stato in Niger]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[gang]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Stati Uniti-Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sale la pressione migratoria in Germania, gli Stati Uniti velocizzano la normalizzazione tra Arabia Saudita e Israele, ricominciano i rapimenti di massa in Nigeria, il Niger accusa l'Onu di invitare il governo deposto, l'entourage di Raisi aggredisce un giornalista iraniano a New York. Ecco le notizie del giorno. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230923174922713_88a32ccafa35d478fd90a53def9f11c8-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l&#8217;annuncio dell&#8217;avvicinamento a Israele, Washington incalza l&#8217;Arabia Saudita stanziando 500 milioni di dollari per supportare la Difesa del regno. La Nigeria assiste inerme alla ripresa di una delle attività preferite delle bande criminali locali: i rapimenti di massa, stavolta in un campus universitario. La giunta nigerina non accetta che a rappresentare il Paese all&#8217;Onu sia l&#8217;inviato del governo deposto; un giornalista iraniano viene aggredito a New York dall&#8217;entourage del presidente Raisi e il cancelliere tedesco cerca di mettere un freno allo scandalo dei visti lavorativi illegali rilasciati dalla Polonia, che accrescono la pressione migratoria sulla Germania. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Stati Uniti catalizzano il riavvicinamento tra Riyad e Israele con supporto militare</h2>



<p>L&#8217;Agenzia per la cooperazione nella difesa e sicurezza degli Stati Uniti ha comunicato l&#8217;approvazione dello stanziamento di<strong> 500 milioni di dollari </strong>per supportare la manutenzione della flotta e dei veicoli da combattimento dell&#8217;Arabia Saudita. La proposta, giunta al Congresso dal Dipartimento di Stato, dovrebbe coprire <strong>pezzi di ricambio</strong>, componenti e servizi di riparazione per i <strong>veicoli militari</strong>, inclusi carri armati Abrams e M-60, veicoli da combattimento Bradley, corazzati e Humvee in dotazione alle forze armate reali saudite. Altri equipaggiamenti inclusi sono lanciamissili anticarro Tow, sistemi radar e attrezzatura per le comunicazioni. L&#8217;accordo giunge all&#8217;indomani dell&#8217;annuncio del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman riguardante la normalizzazione tra&nbsp;<strong>Israele e Arabia Saudita</strong>, a suo dire &#8220;sempre più vicina&#8221;.  L&#8217;Agenzia statunitense ha commentato: &#8220;La proposta supporterebbe la politica estera statunitense e gli obiettivi di sicurezza nazionale supportando un <strong>partner strategico</strong> e promuovendo la stabilità in Medio Oriente&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scholz minaccia controlli alle frontiere per i visti illegali rilasciati dalla Polonia</h2>



<p>Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha invitato il governo della Polonia a investigare sulle centinaia di migliaia di <strong>visti lavorativi </strong>rilasciati <strong>illegalmente</strong> da funzionari che avrebbero ricevuto tangenti, e ha minacciato di reintrodurre controlli alla frontiera. &#8220;Lo scandalo dei visti che sta avendo luogo in Polonia necessita di indagini approfondite&#8221; ha affermato Scholz ad un raduno elettorale in Baviera in vista del voto dell&#8217;8 ottobre per il rinnovo del Consiglio regionale. &#8220;Non voglio che il Paese si limiti a <strong>far passare </strong>liberamente i migranti&#8221;. Il Cancelliere ha comunicato che discuterà il problema con il governo polacco e ha ventilato l&#8217;ipotesi di implementare dei <strong>controlli alla frontiera </strong>con la Polonia e altri vicini. Il governo di Berlino è sottoposto a grande pressione a causa del crescente numero di arrivi di <strong>migranti clandestini</strong>, ma finora il cancelliere e la ministra dell&#8217;Interno hanno resistito alle richieste di introdurre controlli alle frontiere. I dati raccolti dalle agenzie tedesce parlano di oltre <strong>204mila richieste d&#8217;asilo</strong> ricevute nei primi 8 mesi del 2023, con un aumento del 77% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricominciano i rapimenti di massa in Nigeria</h2>



<p>Un grupo di uomini armati ha rapito oltre<strong> 30 persone</strong>, incluse 24 studentesse, in un raid nei pressi dell&#8217;università nello stato del Zamfara, nel nord-est della Nigeria. Poco prima dell&#8217;alba, decine di sequestratori appartenenti a gruppi criminali locali hanno circondato il villaggio di Sabon Gida, sede dell&#8217;<strong>Università Federale</strong> appena fuori dalla capitale Gasau, <strong>irrompendo</strong> in tre residenze femminili e portando via le studentesse sotto la minaccia delle armi. L&#8217;attacco è stato il primo rapimento di massa da quando il presidente Bola Ahmed Tinubu è entrato in carica nel maggio scorso promettendo di affrontare con forza le sfide alla sicurezza del Paese. I soldati schierati da Gasau hanno ingaggiato uno <strong>scontro a fuoco</strong> con gli aggressori ma una parte di loro è riuscita a radunare gli ostaggi e trasferirli in un&#8217;altra zona. I rapimenti di massa di studenti sono una delle attività in cui si sono <strong>specializzate</strong> le bande criminali nello stato di Zamfara. A febbraio 2021, i gangster assalirono una scuola femminile nella città di Jangebe e sequestrarono più di 300 studentesse, che furono liberate solo dopo il pagamento di un riscatto da parte delle autorità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">All&#8217;Onu, il Niger è ancora rappresentato dall&#8217;ex governo</h2>



<p>Il <strong>regime militare</strong> al potere in Niger, risultato del recente colpo di Stato e non riconosciuto internazionalmente ha accusato Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite, di aver <strong>impedito</strong> la partecipazione di Niamey alla 78esima Assemblea generale Onu con la complicità della Francia. Il colonnello Amadou Abdramane ha tenuto un discorso in diretta tv a nome del <strong>Consiglio nazionale</strong> per la salvaguardia della patria (Cnsp) accusando Guterres non solo di aver &#8220;rifiutato di prendere atto della <strong>lista ufficiale</strong> dei delegati del Niger all&#8217;Onu, Paese che è membro permanente dell&#8217;organismo&#8221;, ma anche di aver dato ascolto alla richiesta del ministro degli Esteri <strong>deposto</strong> Hassoumi Massaoudou di revocare il diritto di parola al rappresentante nigerino accreditato dal Cnsp, il ministro degli Esteri ad interim Yaou Sangarè Bakary. Quest&#8217;ultimo era stato nominato come rappresentante del Niger all&#8217;Onu a marzo scorso, quindi prima del colpo di Stato del 26 luglio. &#8220;Il Consiglio e il governo della Repubblica del Niger invitano la comunità nazionale e internazionale a testimoniare le <strong>perfide azioni</strong> del Segretario Generale dell’ONU&nbsp;che rischiano di compromettere qualsiasi sforzo volto a porre fine alla crisi nel nostro Paese” ha esortato Abdramane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giornalista iraniano aggredito dall&#8217;entourage di Raisi a New York</h2>



<p>La rete persiana Iran International ha comunicato che un giornalista della propria troupe è stato <strong>aggredito</strong> dall&#8217;entourage del presidente iraniano <strong>Ebrahim Raisi </strong>mentre si trovava a New York per seguire l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il corrispondente Kian Amani stava facendo delle riprese fuori dall&#8217;hotel Millennium Hilton per documentare il seguito di Raisi che lasciava l&#8217;edificio quando l&#8217;incidente ha avuto luogo. Iran International, che trasmette in farsi da Washington, ha affermato che &#8220;l&#8217;entourage del presidente iraniano ha <strong>attaccato</strong>, molestato e insultato i giornalisti della nostra troupe&#8221; subito dopo che un funzionario iraniano si è avvicinato ad Amani chiedendogli <strong>per cosa</strong> stesse girando il filmato, e lui ha risposto &#8220;Non toccarmi, sono un giornalista&#8221;. Il vice inviato speciale del Dipartimento di Stato per l&#8217;Iran, Abram Paley, ha dichiarato in un tweet che &#8220;tale comportamento è <strong>inaccettabile</strong>. Condanniamo le apparenti molestie e intimidazioni di diversi giornalisti sul suolo americano&#8221;.</p>
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		<title>Storia della Uss Harry Truman: la portaerei più importante della Marina Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/storia-della-uss-harry-truman-la-portaerei-piu-importante-della-marina-usa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[marina-militare-usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Con una lunghezza di 332 metri, un equipaggio di 3200 uomini, la portaerei Uss Harry Truman è il grande orgoglio della marina americana </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-4.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Uss_Harry_Truman-1.mp4"></video></figure>



<p>La <strong>Uss</strong>&nbsp;<strong>Harry Truman</strong>&nbsp;(Cvn-75), è una portaerei della&nbsp;<strong>classe Nimitz</strong>&nbsp;a propulsione nucleare, l’ottava di dieci appartenenti a questa categoria attualmente in servizio nella&nbsp;<strong>Us Navy</strong>, la marina americana. Prendendo il nome dal 33esimo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America, Harry S. Truman, la portaerei rimane l&#8217;orgoglio della marina americana.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più: </strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-portaerei-truman.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Che cos&#8217;è la Uss Harry Truman</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/storia-della-uss-harry-truman-la-portaerei-piu-importante-della-marina-usa">Storia della Uss Harry Truman: la portaerei più importante della Marina Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le mosse Usa per blindare l&#8217;Indo Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/le-mosse-usa-per-blindare-lindo-pacifico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Scopriamo quali dovrebbero essere le tappe che l'amministrazione Biden dovrebbe seguire per blindare l'Indo Pacifico</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-2-2.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/mosse-usa.mp4"></video></figure>



<p>La lista delle cose da fare per gli Stati Uniti per blindare l&#8217;Indo Pacifico è piuttosto lunga, ma nel caso in cui vogliano davvero farlo, bruciando sul tempo la <strong>Cina</strong>, in continua ascesa, allora Washington deve seguire una road map intensissima. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più:</strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/allarme-nella-marina-usa-arrestate-spie-che-passavano-informazioni-alla-cina.html"> </a><a href="https://it.insideover.com/criminalita/allarme-nella-marina-usa-arrestate-spie-che-passavano-informazioni-alla-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le mosse Usa per blindare l&#8217;Indo Pacifico</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Droni, armi e munizioni: gli appaltatori della Difesa Usa pronti a sbarcare a Taiwan</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/droni-armi-e-munizioni-gli-appaltatori-della-difesa-usa-pronti-a-sbarcare-a-taiwan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230415174434365_25e267cf632e2f166a60085791c63226-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230415174434365_25e267cf632e2f166a60085791c63226-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230415174434365_25e267cf632e2f166a60085791c63226-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230415174434365_25e267cf632e2f166a60085791c63226-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230415174434365_25e267cf632e2f166a60085791c63226-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230415174434365_25e267cf632e2f166a60085791c63226-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230415174434365_25e267cf632e2f166a60085791c63226-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti sono pronti a rafforzare il loro legame con Taiwan. Circa 25 appaltatori della Difesa Usa hanno in programma di inviare i loro rappresentanti sull&#8217;isola, all&#8217;inizio di maggio, per discutere con Taipei in merito ad una possibile produzione congiunta di droni e munizioni. Lo ha dichiarato all&#8217;Asian Nikkei Review, in un momento particolarmente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-armi-e-munizioni-gli-appaltatori-della-difesa-usa-pronti-a-sbarcare-a-taiwan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-armi-e-munizioni-gli-appaltatori-della-difesa-usa-pronti-a-sbarcare-a-taiwan.html">Droni, armi e munizioni: gli appaltatori della Difesa Usa pronti a sbarcare a Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> sono pronti a rafforzare il loro legame con <strong>Taiwan</strong>. Circa <strong>25 appaltatori della Difesa Usa </strong>hanno in programma di inviare i loro rappresentanti sull&#8217;isola, all&#8217;inizio di maggio, per discutere con Taipei in merito ad una possibile <strong>produzione congiunta</strong> di <strong>droni </strong>e <strong>munizioni</strong>. </p>



<p>Lo ha dichiarato all&#8217;<em>Asian Nikkei Review</em>, in un momento particolarmente delicato, mentre Washington sta esplorando varie opzioni per aiutare il governo taiwanese a potenziare le difese locali, è stato il presidente del Consiglio degli Affari di Taiwan degli Stati Uniti, <strong>Rupert Hammond-Chambers</strong>. </p>



<p>Da quanto emerso, la <strong>delegazione </strong>sarà guidata da <strong>Steven Rudder</strong>, il comandante in pensione delle US Marine Corps Forces Pacific. In caso di fumata bianca, si tratterebbe del primo grande gruppo di inviati Usa, focalizzati specificamente sull&#8217;industria della difesa, a visitare Taiwan dal 2019 ad oggi. </p>



<p>Oltre ai colloqui con i rappresentanti dell&#8217;industria della Difesa taiwanese, la comitiva potrebbe addirittura incontrare <strong>Tsai Ing Wen</strong>, presidente di quella che la Cina considera una &#8220;provincia ribelle&#8221;.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/storia/cina-taiwan-storia.html"><strong>Come si è arrivati alla divisione tra Pechino e Taipei</strong></a></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/politica/caccia-semiconduttori-e-sfida-tra-blocchi-cosa-innesca-pelosi-a-taiwan.html"><strong>Caccia, semiconduttori e sfida tra blocchi</strong></a></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-del-porcospino-cosi-taiwan-si-difende-da-pechino.html"><strong>Che cos’è la strategia del porcospino di Taiwan</strong></a></li>
</ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Il viaggio a Taiwan</h2>



<p>Hammond-Chambers ha spiegato che Tsai è concentrata sul rafforzamento dell&#8217;industria della difesa taiwanese, e che il viaggio ha lo scopo di &#8220;promuovere la <strong>cooperazione dell&#8217;industria</strong> della difesa con Taiwan&#8221;. </p>



<p>Più nello specifico, Taipei è interessata ai <strong>droni</strong> &#8211; aerei, di superficie e sottomarini &#8211; così come alle <strong>munizioni</strong>, e su questi temi dovrebbero vertere i colloqui. </p>



<p>La delegazione statunitense cercherà quindi opportunità per fornire tecnologia avanzata all&#8217;isola e, allo stesso tempo, sviluppare congiuntamente droni con aziende locali. Non è un caso che nel gruppo figureranno diversi appaltatori con esperienza nella produzione di droni. </p>



<p>Dal canto suo, Taiwan è interessata a questi strumenti per un motivo ben preciso. I droni, infatti, possono essere utilizzati tanto per la sorveglianza quanto per gli attacchi armati, e sono considerati uno strumento fondamentale per scoraggiare un&#8217;eventuale <strong>invasione cinese</strong>. Per di più, sono anche relativamente economici e possono essere facilmente implementati su larga scala.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Armi e accordi</h2>



<p>Le società statunitensi solitamente richiedono <strong>l&#8217;autorizzazione del governo</strong> per produrre armi congiuntamente con partner esteri. &#8220;Pensiamo che gli accordi di coproduzione abbiano senso, ma dobbiamo esaminarli caso per caso, e deve essere su richiesta dell&#8217;industria statunitense&#8221;, ha detto a <em>Nikkei </em>un alto funzionario dell&#8217;amministrazione Biden. </p>



<p>A quanto pare, Washington sarebbe aperta all&#8217;idea, in gran parte perché gli appaltatori della Difesa americana stanno lottando per tenere il passo con diversi <strong>obblighi di consegna</strong>, in patria e all&#8217;estero. Gli Stati Uniti, ad esempio, devono ancora consegnare circa <strong>19 miliardi di dollari </strong>in armi promesse a Taiwan. Le aziende statunitensi hanno iniziato ad aumentare la capacità di produzione interna dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, ma ci vorrà del tempo prima che queste aggiunte diventino online. E, dunque, la prospettiva di una collaborazione congiunta con aziende terze non può che accelerare il processo. </p>



<p>Certo è che, <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-usa-per-trasformare-taiwan-in-una-roccaforte.html">come già  sottolineato da <em>InsideOver</em></a>, non sarà facile per gli Stati Uniti trasformare Taiwan in un gigantesco&nbsp;<strong>fortino&nbsp;</strong>carico di armi. Washington e i suoi alleati hanno infatti fin qui dato la priorità all’invio di armamenti all’<strong>Ucraina</strong>. L’apporto fornito a Kiev sta riducendo le loro scorte, mentre i produttori di armi sono riluttanti ad aprire nuove linee di produzione senza prima avere garanzie di flussi costanti e ordini a lungo termine. Oltre a tutto questo bisognerebbe poi chiedersi come potrebbe rispondere la <strong>Cina </strong>se gli Usa accelerassero le loro spedizioni belliche verso Taipei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-armi-e-munizioni-gli-appaltatori-della-difesa-usa-pronti-a-sbarcare-a-taiwan.html">Droni, armi e munizioni: gli appaltatori della Difesa Usa pronti a sbarcare a Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Stati Uniti devono spendere di più e subito per la difesa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-stati-uniti-devono-spendere-di-piu-e-subito-per-la-difesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2022 12:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno da tempo intrapreso una politica di rinnovamento delle proprie capacità nel settore della Difesa: la velocità, e per certi versi la qualità, del riarmo cinese hanno provocato un brusco risveglio dal torpore in cui era piombato il Pentagono nei due mandati dell&#8217;ex presidente Barack Obama. La Cina, che viene vista da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-stati-uniti-devono-spendere-di-piu-e-subito-per-la-difesa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221009135353428_074c5deba65637a64f328fa67c44900c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno da tempo intrapreso una politica di rinnovamento delle proprie capacità nel settore della Difesa: la velocità, e per certi versi la qualità, del <strong>riarmo cinese</strong> hanno provocato un brusco risveglio dal torpore in cui era piombato il Pentagono nei due mandati dell&#8217;ex presidente Barack Obama. </p>



<p>La Cina, che viene vista da Washington il principale avversario strategico degli Stati Uniti, nell&#8217;arco di pochi anni ha saputo potenziare, per lo più numericamente, le proprie forze armate: la flotta da guerra di Pechino è la più numerosa al mondo (ma non la più tecnologicamente avanzata), grande impulso è stato dato al miglioramento delle capacità di deterrenza nucleare, con nuovi vettori – <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-nuovi-silos-di-lancio-della-cina-potrebbero-significare-un-cambio-di-strategia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">e nuovi silos di lancio</a> – comparsi recentemente, mentre nel settore dell&#8217;Intelligenza Artificiale, della robotica applicata alle forze armate, e dei <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistemi ipersonici</a>, il Dragone asiatico ha saputo fare passi da gigante.</p>



<p>Proprio il settore ipersonico è quello che ha creato i maggiori timori nella difesa Usa: insieme alla Russia, la Cina è il solo Paese che è stato in grado di schierare in servizio un sistema di questo tipo, mentre gli Stati Uniti, che pure erano stati dei pionieri nella ricerca in questo campo, erano rimasti “al palo”. Questo divario, però, <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-stanno-colmando-il-divario-sui-sistemi-missilistici-ipersonici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si sta sempre più velocemente colmando</a> e il Pentagono ha saputo razionalizzare programmi e investimenti per lo sviluppo di una serie di sistemi ipersonici per le tre forze armate, alcuni già in fase di avanzato collaudo, altri prossimi a esserlo. </p>



<p>Parlare di <em>procurement </em>militare, significa, per forza di cose, parlare di <strong>finanziamenti</strong>, e gli ultimi due inquilini che si sono avvicendati alla Casa Bianca hanno entrambi ampliato questa voce nel bilancio dello Stato. I nuovi programmi della Difesa Usa, tra cui quello di un nuovo caccia di sesta generazione (<a href="https://it.insideover.com/difesa/svelate-le-immagini-del-nuovo-caccia-usa-che-sostituira-lf-22.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ngad – <em>Next Generation Air Dominance</em></a>), così come quelli dei già citati sistemi ipersonici, oppure per la costituzione di una flotta più moderna, flessibile e capace, hanno quasi tutti un orizzonte temporale abbastanza lungo avendo come previsione di ultimazione (e ingresso in servizio) la decade 2030/2040, con qualche deroga. </p>



<p>Negli Stati Uniti, quindi, c&#8217;è chi pensa che l&#8217;aver guardato “troppo avanti” potrebbe aver ostacolato la capacità del Pentagono di rispondere alle sfide di sicurezza di oggi. Il problema, come vi avevamo evidenziato ormai più di un anno fa, è ancora una volta la politica “disinvestire per investire”, o, come viene definita oltre Atlantico, <strong><em><a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-saranno-in-grado-di-combattere-e-vincere-la-prossima-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">capability over capacity</a></em></strong>, traducibile come “possibilità invece di capacità”. </p>



<p>Sostanzialmente si traduce nel prendersi rischi ora per ridurli in futuro, ovvero rinunciare a tenere il passo con la Cina nella corsa agli armamenti nel breve termine per scommettere tutto nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie che consentiranno, grazie allo storno degli investimenti, di allungare il passo nel medio/lungo periodo permettendo così di ottenere la supremazia militare su Pechino. </p>



<p>Mentre siamo in dirittura d&#8217;arrivo per la determinazione del budget destinato al Pentagono per l&#8217;anno 2024 (febbraio 2023), alcune voci in quel di Washington si levano per lanciare l&#8217;allarme riguardante la necessità di modificare questa postura e “spendere di più e subito” per la Difesa. </p>



<p>In un editoriale apparso su <em><a href="https://breakingdefense.com/2022/10/for-the-pentagons-fy24-budget-buy-now-and-buy-a-lot/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Breaking Defense</a></em>, il generale (in pensione) dell&#8217;esercito Usa John Ferrari avvisa che occorre una nuova filosofia più adatta alle mutevoli realtà di un mondo scosso dalla guerra in Ucraina, da una Cina diventata molto più aggressiva verso Taiwan e dai problemi economici indotti dalla pandemia. </p>



<p>Secondo il generale, sottrarre fondi per ridurre il numero di aerei e navi “<em>legacy</em>”, cioè di vecchia concezione, dando enfasi allo sviluppo tecnologico per cercare di, come detto, avere la supremazia a partire dal 2030, è un piano che si sta dimostrando fallace, in quanto, secondo lui, Russia e Cina sembrano non voler aspettare fino alla metà degli anni &#8217;30 per “creare scompiglio”. Il generale propone quindi di <strong>aumentare le spese</strong> per acquistare sistemi d&#8217;arma subito, e in gran numero, previo potenziamento della maggior parte delle linee di produzione, specialmente quelle di munizioni, navi e sistemi d&#8217;arma a fuoco indiretto. Si risente, anche qui, l&#8217;impatto della guerra in Ucraina, e del sostegno statunitense a Kiev che sta <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-ed-europa-stanno-esaurendo-le-scorte-di-munizioni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mettendo in difficoltà la capacità di approvvigionamento</a> di munizioni per le forze armate Usa.</p>



<p>Il Pentagono, secondo il generale, ha bisogno di un piano di bilancio che includa la scorta di munizioni per tre anni in tempo di guerra, artiglieria sostitutiva e armi missilistiche oltre a un acquisto pluriennale di navi da guerra molto ampio. </p>



<p>In breve, il Pentagono dovrebbe trasferire 45 miliardi di dollari dai 130 stanziati ogni anno per la ricerca e lo sviluppo in <strong>nuovi appalti</strong> e sostenere un nuovo ciclo industriale di approvvigionamento che genererebbe 225 miliardi di dollari di appalti aggiuntivi nei prossimi cinque anni. Riassumendo, Ferrari afferma che “la marina ha effettivamente bisogno di navi, l&#8217;aeronautica ha bisogno di aerei e l&#8217;esercito ha bisogno di soldati”. </p>



<p>Ma l&#8217;allarme lanciato dal generale è davvero fondato oppure si tratta più di una percezione? </p>



<p>È innegabile che alcuni progressi tecnologici raggiunti da Cina e Russia li abbiano posti su un gradino superiore rispetto agli Stati Uniti, ma il divario tecnologico/numerico potrebbe non essere così impattante e serio come si racconta dalle parti del Pentagono. </p>



<p>Partendo dalle forze armate cinesi, se è vero che siano “in espansione” sotto entrambi i profili, è anche vero che i progressi fatti non hanno mai avuto una prova effettiva sul campo di battaglia, che, in ultima analisi, è quella che determina se un sistema d&#8217;arma (sia esso un caccia, una nave, un missile o un semplice fucile d&#8217;assalto) sia davvero efficace oppure no. </p>



<p>Ci sono tantissimi esempi in questo senso nella storia, e l&#8217;ultimo ci arriva proprio dal conflitto ucraino, dove la <em>Voenno-Morskoj Flot</em>, la marina russa, ha deciso di <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-russa-dopo-gli-scarsi-risultati-in-guerra-non-vuole-piu-le-nuove-corvette.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non acquistare ulteriori corvette della classe project 22160</a> perché risultate inadeguate a operare in un ambiente contestato (nemmeno altamente) come quello in cui si sono trovate in Ucraina. La marina russa ha ritenuto le qualità tattiche e tecniche delle navi non coerenti con le condizioni operative in combattimento ed è stato riferito che gli equipaggi non sono soddisfatti delle caratteristiche e dell’equipaggiamento delle unità navali. </p>



<p>Restando in campo navale, ma passando alla Cina, se la marina cinese è vero che sia la più numerosa al mondo, è anche vero che, come recita un vecchio adagio marinaresco, che una flotta si può costruire in poco tempo, ma per una marina occorrono secoli, intendendo con queste parole la necessità di creare una cultura navale che formi equipaggi e quadri, e Pechino si sta affacciando alle “acque blu” solo da pochissimo nella sua storia, quindi nonostante l&#8217;impressionante rateo di vari di unità anche complesse come le portaerei, per saperle usare con profitto occorrono anni, anche decenni, di operazioni e da questo punto di vista gli Stati Uniti, potenza talassocratica per eccellenza, sono diventati maestri. </p>



<p>Ritornando alla Russia, forse al generale è sfuggito il quadro generale delle operazioni militari in Ucraina, che, dopo quasi otto mesi di conflitto, hanno dimostrato non solo la scarsa organizzazione dell&#8217;esercito russo, ma anche il basso impatto di tanti ritrovati bellici definiti “tecnologie dirompenti” come i sistemi ipersonici o degli stessi caccia di quinta generazione. Questo non perché tali tecnologie, in sé, non siano efficaci, ma perché la Russia ha dimostrato di avere tali e profondi problemi strutturali nella sua industria bellica da non poterne schierare in numero sufficiente o comunque tale da poter avere quell&#8217;effetto “dirompente” ricercato. Il motivo si individua, sintetizzando, nel peso di otto anni di sanzioni/embarghi internazionali, e nella stessa architettura dell&#8217;economia russa ancora strettamente legata a un mercato altamente volatile come quello degli idrocarburi. </p>



<p>Riassumendo, se la Cina, in potenza, rappresenta un avversario temibile che però deve ancora dimostrare la sua forza, la Russia attualmente è un avversario in declino ma caratterizzato da potenzialità di ripresa. In entrambi i casi, la necessità individuata dal generale Ferrari di dover spendere “di più e subito” pena la perdita della capacità di affrontare e vincere un avversario, ci sembra un po&#8217; infondata, e potrebbe riflettere il ben noto meccanismo psicologico di “sovrastima” del nemico che più volte si è visto nella storia anche recente. </p>



<p>Per gli Stati Uniti – di certo non per noi europei che ci siamo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/caccia-typhoon-spina-dorsale-dellaeronautica-militare-che-2018370.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cullati in decenni di sonni pacifisti</a> – è più consigliabile investire per avere il vantaggio tecnologico nel futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-stati-uniti-devono-spendere-di-piu-e-subito-per-la-difesa.html">Gli Stati Uniti devono spendere di più e subito per la difesa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così la Difesa Usa &#8220;dipende&#8221; da Cina e Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cosi-la-difesa-usa-dipende-da-cina-e-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 04:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-768x400.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-1536x800.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-2048x1066.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti sono pronti a recapitare in Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti militari dal valore di un miliardo di dollari. Washington invierà a Kiev forniture di sistemi di artiglieria, di difesa missilistica e costiera, e pure altre attrezzature tra cui mirini termici in abbondanza. Volodymyr Zelensky ringrazia, mentre le autorità ucraine chiedono ancora &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-la-difesa-usa-dipende-da-cina-e-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-la-difesa-usa-dipende-da-cina-e-russia.html">Così la Difesa Usa &#8220;dipende&#8221; da Cina e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-768x400.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-1536x800.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220617164051137_27c11191832bf9107941f0c8cf15740b-2048x1066.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> sono pronti a recapitare in Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti militari dal valore di un miliardo di dollari. Washington invierà a Kiev forniture di sistemi di artiglieria, di difesa missilistica e costiera, e pure altre attrezzature tra cui mirini termici in abbondanza. <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ringrazia, mentre le autorità ucraine chiedono ancora più armi. Il motivo è semplice: nel <strong>Donbass</strong> l’esercito russo ha aumentato la pressione, sta guadagnando terreno e accerchiando le forze nemiche nelle città chiave.</p>
<p>Certo, Severodonetsk, di fatto l’ultimo e più importante baluardo della regione di Lugansk, continua a resistere ma non sappiamo per quanto tempo ancora sarà in grado di farlo. L’imminente arrivo tra le mani dei soldati ucraini di una decina di MLRS e oltre 100 munizioni potrebbe, in parte, cambiare la situazione nel <strong>quadrante orientale</strong> del Paese, visto che questi sistemi missilistici possono colpire bersagli situati ad una distanza di 80-85 chilometri.</p>
<p>Attenzione però, perché la coperta a disposizione degli Stati Uniti potrebbe presto mostrarsi per ciò che è diventata: più corta del previsto. Washington ha scelto di supportare, finché sarà possibile, la causa ucraina, inviando armi e armamenti di ogni tipo. Il problema è che le quantità di armi non sono infinite, così come infinite non sono le <strong>materie prime</strong> a disposizione degli Usa e necessarie alla costruzione dei suddetti armamenti. Lo scenario assume connotati ancora più curiosi se consideriamo un aspetto chiave: la <strong>catena di approvvigionamento</strong> <strong>militare</strong> degli Stati Uniti, a causa di politiche economiche spesso miopi, oggi dipende fortemente da <strong>Cina</strong> e <strong>Russia</strong>, ovvero dai suoi principali nemici.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-stati-uniti-potrebbero-restare-a-corto-di-armi.html"><strong>Perché gli Stati Uniti potrebbero restare a corto di armi</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-e-lescalation-delle-armi-inviate-allucraina.html"><strong>Gli Usa e l&#8217;escalation delle armi inviate all&#8217;Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/flusso-di-armi-verso-kiev-quali-sono-e-da-dove-arrivano.html"><strong>Flusso di armi vero l&#8217;Ucraina: quali sono e da dove arrivano</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>I materiali chiave</h2>
<p>Per produrre <strong>munizioni</strong> e altri <strong>armamenti</strong> sono necessari <strong>minerali</strong> piuttosto particolari, non sempre facili da reperire. Come ha sottolineato <em><a href="https://www.defensenews.com/congress/budget/2022/06/08/the-us-is-heavily-reliant-on-china-and-russia-for-its-ammo-supply-chain-congress-wants-to-fix-that/">Defense News</a></em>, l’<strong>antimonio</strong> è uno di questi, ed è fondamentale per alimentare la <em>supply chain</em> relativa al <strong>comparto industriale-difensivo</strong> degli Usa.</p>
<p>Indicato con la sigla SB, abbreviazione di <em>stibiu</em> (bastoncino), l’antimonio è necessario per sfornare proiettili perforanti, esplosivi, varie attrezzature militari (visori notturni, per fare un esempio concreto) e pure armi nucleari. L’elenco è in realtà molto più lungo e comprende, tra gli altri, <strong>titanio</strong>, <strong>tungsteno</strong>, <strong>cobalto</strong> e <strong>litio</strong>.</p>
<p>Il <strong>Congresso Usa</strong> si è probabilmente mosso in ritardo per far sì che il Paese possa contare su una <strong>riserva </strong>di minerali e materiali strategici, nota come <strong>riserva di difesa nazionale</strong>. Ebbene, le stime non sono per niente confortanti: a meno di azioni correttive, di questo passo i minerali e materiali sopra citati diventeranno insolventi entro il <strong>2025</strong>. In altre parole, molto presto Washington non potrà più contare su materiale sufficiente per costruire armi e armamenti.</p>
<h2>Corsa contro il tempo</h2>
<p>La guerra in Ucraina, con il conseguente inasprimento delle relazioni diplomatiche e commerciali con Russia e Cina, ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora. L’<strong>House Armed Services Committee</strong>, e cioè la Commissione per i servizi armati della Camera Usa, ha per la prima volta affrontato il problema del predominio di Pechino sulla catena di approvvigionamento dell’antimonio, pubblicando una bozza di legge sul tema accompagnata da un rapporto.</p>
<p>Quest’ultimo ha richiesto al gestore delle scorte di difesa nazionale di informare il comitato sullo stato dell’antimonio entro ottobre, si legge, fornendo &#8220;una prospettiva quinquennale di questi minerali e delle vulnerabilità attuali e future della catena di approvvigionamento&#8221;. &#8220;Il comitato è <strong>preoccupato</strong> per le recenti dinamiche geopolitiche con Russia e Cina e per come ciò potrebbe accelerare le interruzioni della catena di approvvigionamento, in particolare con l&#8217;antimonio&#8221;, ha osservato il documento.</p>
<p>Il progetto di legge ha inoltre richiesto al <strong>Dipartimento della Difesa</strong> di istituire una politica di riciclaggio delle batterie usate per recuperare &#8220;metalli preziosi, minerali di terre rare ed elementi di importanza strategica (come cobalto e litio) nella catena di approvvigionamento o nelle riserve strategiche degli Stati Uniti&#8221;.</p>
<h2>Il tallone d’Achille Usa</h2>
<p>Durante la Seconda Guerra Mondiale il Giappone aveva interrotto la fornitura di antimonio degli Stati Uniti dalla Cina. Da quel momento in poi, Washington ha iniziato a reperire il minerale da una <strong>miniera d’oro</strong> dell’<strong>Idaho</strong>. Peccato che questa miniera abbia cessato la produzione nel 1997. Come si legge in un rapporto datato 2020 e realizzato dallo US Geological Survey, nel territorio americano &#8220;non esiste una miniera domestica per l&#8217;antimonio&#8221;. Al contrario, la Cina è il più grande produttore di antimonio estratto e raffinato, nonché &#8220;una delle principali fonti di importazione per gli Stati Uniti&#8221;.</p>
<p>Il report ha aggiunto che Pechino sta &#8220;perdendo quote di mercato con la <strong>Russia</strong>, secondo produttore mondiale&#8221; di antimonio, mentre il <strong>Tagikistan</strong> guadagna terreno nel mercato globale come terzo fornitore mondiale del prezioso minerale. L’interesse dei legislatori nel rafforzare le scorte nazionali di minerali strategici per la difesa Usa è arrivato forse in ritardo, e per di più dopo anni durante i quali il Congresso aveva autorizzato molteplici vendite multimilionarie della stessa riserva per finanziare altri programmi.</p>
<p>Il Dipartimento della Difesa ha presentato una proposta legislativa proprio al Congresso, chiedendo di autorizzare <strong>235,5 milioni di dollari</strong> per procurarsi minerali aggiuntivi. E pensare che all’inizio della Guerra Fredda, nel 1952, le scorte degli Stati Uniti valevano circa <strong>42 miliardi di dollari</strong>. Quel valore oscillerebbe adesso attorno agli <strong>888 milioni di dollari</strong>.</p>
<p>&#8220;Le scorte della difesa nazionale non sono più in grado di coprire le esigenze del Dipartimento della Difesa per la stragrande maggioranza dei materiali identificati in caso di interruzione della catena di approvvigionamento&#8221;, hanno fatto sapere i legislatori statunitensi. Da qualunque prospettiva la si guardi, gli Stati Uniti pagano lo scotto di una lunga politica sul tema a dir poco velleitaria. Una politica che, di fatto, ha <strong>subordinato</strong> Washington a Russia e Cina, che controllano le fette più grandi di antimonio e altri minerali fondamentali per la costruzione di armi e armamenti. Nel frattempo l&#8217;Ucraina continua a chiedere altre armi per fronteggiare la minaccia russa.</p>
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		<title>I container volanti del Pentagono</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-container-volanti-del-pentagono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 14:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[Uav]]></category>
		<category><![CDATA[Us Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La storia del delivery ha radici profonde, legate a dinamiche che il progresso stesso ha creato e trasformato per necessità di consumo. Un’interessante articolo pubblicato dal Time, racconta che negli Usa, già nel diciottesimo secolo, diversi hotel coloniali si adoperavano per la consegna di pasti a domicilio. Questo poteva avvenire in quanto i loro servizi miravano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-container-volanti-del-pentagono.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220306153423354_738e716d1392044482288a804e9b01a3-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La storia del delivery ha radici profonde, legate a dinamiche che il progresso stesso ha creato e trasformato per necessità di consumo. Un’interessante articolo pubblicato dal<em> <a href="https://time.com/4291197/take-out-delivery-food-history/?amp=true">Time</a></em>, racconta che negli Usa, già nel diciottesimo secolo, diversi hotel coloniali si adoperavano per la consegna di pasti a domicilio. Questo poteva avvenire in quanto i loro servizi miravano a poter soddisfare le esigenze più stravaganti del tempo. Il progresso, successivamente, si perfezionò per i pranzi al sacco e per le scatole di crakers, utilizzate dagli amanti dei picnic e dai viaggiatori che non avevano la possibilità di fermarsi. Ma il vero <b>salto generazionale</b>, in  realtà, lo si ebbe alla fine della seconda guerra mondiale, quando l’avvento del televisore tenne la popolazione incollata allo schermo, facendo registrare un calo vertiginoso di presenze e d’introiti nei ristoranti.</p>
<p>Le associazioni dei ristoratori capirono che per risolvere il problema era necessario  trasportare la merce fino a dentro le case, così, da quel momento, si cominciarono a pubblicizzare i menù d’asporto mediante i  televisori stessi. Proprio grazie a questa scelta vincente, si rilevò, nei dati statici degli anni cinquanta, <span style="font-size: 1rem;">la ripresa ed un incremento complessivo dei fatturati, che il <em>Time</em> riporta tra il 20 ed il 50%.</span><span style="font-size: 1rem;"> Attualmente</span><span style="font-size: 1rem;"> gli investimenti di colossi industriali nel settore del trasporto hanno raggiunto cifre a nove zeri con il fine di soddisfare, non solo le richieste del settore civile, ma soprattutto quello del mondo militare.</span></p>
<h2>Oggi gli Usa spostano la logistica in volo</h2>
<p>Come per il passato, anche oggi, le nuove necessità hanno portato ad una rivoluzionaria innovazione nel settore “delivery”. Secondo l’analisi delle <a href="https://www.airforce-technology.com/news/us-dod-selects-silent-arrow/">risorse</a> il dipartimento della Difesa Usa sta sviluppando, infatti, nuove policy nel settore tattico, atte a modernizzare il trasporto di merci e beni in un modo del tutto fantascientifico, tanto che l’inimmaginabile possibilità di trasferire logistica in volo diventa realtà. Mediante alianti autonomi dotati, per alcuni modelli, anche di motore ed un contratto di circa 2,2 milioni di dollari è partita la sperimentazione che vede la collaborazione del più importante dipartimento per lo sviluppo del Pentagono con lo Special Operation Command.</p>
<hr />
<blockquote><p>Sostieni il reportage di <strong>Fausto Biloslavo</strong> in <strong>Ucraina </strong>con una donazione con Paypal o carta di credito, oppure con un bonifico:<br />
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<p><a href="https://aresdifesa.it/lusaf-ordina-15-droni-silent-arrow-per-la-consegna-di-materiale/">Fonti</a> confermano che mediante il Warfighter Lab Incentive Fund è stato dato il via al finanziamento per lo sviluppo del progetto GD-2000. Tale iniziativa, sotto l’ombrello delle operazioni CONOPs ed in concomitanza della Silent Arrow, sono a lavoro per una delle più sensazionali innovazioni dedicate al mercato delle consegne delle merci per carichi pesanti e privi di pilota. Le varie <a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/department-defense-testing-airborne-cargo-glider-200593">narrative</a> editoriali descrivono con entusiasmo i test di lancio conclusisi con esito positivo da aerei cargo C-130 che hanno consacrato il primo impiego operativo ufficiale dei <b>container volanti.</b></p>
<p>I dettagli sulla produzione hanno visto colossi del Tech, come la YEC, firmare accordi di sviluppo e distribuzione del drone in Europa mediante il <a href="https://themelgroup.co.uk/slicice/Silent_Arrow_Brochure_090219.pdf">Gruppo MEL</a>, già operativo anche in altri paesi come India, Singapore, Australia, Corea del Sud. Le caratteristiche di questa fenomenale intuizione descrivono al momento una struttura a dispiegamento alare a molla di circa 8,5m, una fusoliera di 2,5 m ed è riportato un peso lordo di 907 kg. Il progetto può ospitare un volume di carico pari a 75 metri cubi, che si traducono in circa 453 kg. <span style="font-size: 1rem;">La navigazione descrive un’altissima precisione nella consegna del carico grazie al sistema di pilota automatico Pixhawk Cube. Ma le <a href="https://insideunmannedsystems.com/air-force-orders-15-silent-arrow-precision-guided-cargo-delivery-drones/">risorse</a> aperte individuano anche un GPS, un sistema per il rilevamento della luce Lidar ed uno per la misurazione inerziale. La destinazione del container volante è dedicato al cosiddetto MRE, ovvero ai pasti pronti da consumare, ma anche a medicinali, acqua, carburante e munizioni. Le differenti tipologie di modello prevedono nel caso del prototipo ER Silent Arrow, addirittura la capacità di decollo dal suolo con possibilità di recupero  dello stesso anche da aeroporti d’emergenza.</span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Infine, anche </span><span style="font-size: 1rem;">l’economia sembra essere tutta dalla parte della logistica volante Usa. Infatti, grazie anche all&#8217;interfaccia Android collocata sul sistema di navigazione <a href="https://www.unmannedsystemstechnology.com/2022/02/silent-arrow-wins-defense-contract-for-gd-2000-uas/">Tactical Assault Kit</a>, è possibile un’altissima capacità di precisione per le consegne, sia con guida in radiofrequenza che visuale. Proprio per questo sembrerebbe, secondo quanto affermato dal Gruppo Yec stesso, che i risparmi effettivi sui costi e consumi rispetto ai tradizionali sistemi AirDrop sarebbero addirittura del 50%, lanciando di fatto questa rivoluzionaria invenzione a leader incontrastato, non solo nel futuro dell’industria ma soprattutto in quello della guerra tattica.</span></p>
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		<title>Il popolo dei veterani delle guerre americane</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-popolo-dei-veterani-delle-guerre-americane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 06:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa usa]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183-1024x679.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183-1536x1019.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Diciannove milioni di uomini (89%) e donne (11%) sparsi attraverso gli States e territori associati, una “lunga linea grigia” stesa tra il Maine e l’Alaska, la Virginia e Portorico, il Texas e le Hawaii. È il popolo dei veterani delle tante guerre americane, i reduci del secondo conflitto mondiale (nel 2021 ancora 220.000, l’1%) e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-popolo-dei-veterani-delle-guerre-americane.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183-1024x679.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120171345583_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_536183-1536x1019.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Diciannove milioni di uomini (89%) e donne (11%) sparsi attraverso gli States e territori associati, una “lunga linea grigia” stesa tra il Maine e l’Alaska, la Virginia e Portorico, il Texas e le Hawaii. È il popolo dei veterani delle tante guerre americane, i reduci del secondo conflitto mondiale (nel 2021 ancora 220.000, l’1%) e della Corea (5%), i sopravvissuti del Vietnam (31%) e i tanti che hanno combattuto negli ultimi trent’anni sui vari fronti — Iraq, Somalia, Afghanistan etc.— improvvidamente aperti e malamente chiusi dai vari presidenti di Washington. Sono i più giovani e i più numerosi (63%).</p>
<p>Dato interessante è la composizione etnica della galassia dei reduci, numeri che riflettono i mutamenti in corso negli Stati Uniti. I bianchi rappresentano ancora il 74% del totale mentre i neri sono il 13, gli ispanici l’8 e gli asiatici il 2%. Equilibri destinati a mutare nei prossimi vent’anni quando i bianchi scenderanno al 62%, gli ispanici saliranno al 16 e gli afroamericani al 15.</p>
<p>A tutti loro cerca di provvedere l’Us Department of Veterans Affairs, il ministero per gli ex combattenti, che coordina una serie di servizi —pensioni, cure, assicurazioni, inserimenti lavorativi, formazione —, gestisce 1500 ospedali e cura (in Patria e all’estero) 151 cimiteri. Una macchina enorme e molto dispendiosa: 387.000 dipendenti (di cui un terzo veterani) con un budget annuale di 243 miliardi di dollari. Impegni e cifre importanti che fortunatamente non disturbano i molto patriottici contribuenti, anzi. Un sondaggio del Pew Reserch Centre ha infatti rivelato che il 72% degli americani ritiene che l’aiuto ai vecchi soldati è una priorità nazionale e che gli investimenti a loro favore andrebbero rafforzati ulteriormente.</p>
<p>Un sentimento diffuso ben raccolto alla politica anche grazie alla potente lobby di veterani presente nei palazzi del potere: 91 dei 538 senatori e deputati eletti a Washington hanno indossato in gioventù (o, in alcuni casi, sino alla pensione) la mimetica e ben 991 dei 7559 eletti nei parlamenti degli Stati federali rivendicano orgogliosamente un passato militare. Ovviamente la grandissima maggioranza di loro milita nel partito repubblicano e gode del sostegno di associazioni benemerite e popolarissime come VoteVets o l’America Legion. Da qui i programmi di sostegno governativi che facilitano l’ingresso dei reduci nelle amministrazioni pubbliche e nella polizia (19% della forza effettiva) oppure nella sicurezza privata.</p>
<p>Una somma di provvedimenti che ha permesso (in controtendenza rispetto al trend americano) di abbassare i tassi di disoccupazione al 3,8% e ridurre in nove anni il numero (dai 74.000 del 2010 ai 37.000 del 2019) degli homeless, i veterani poverissimi, i senza casa e senza futuro. Una piaga che ha tutt’oggi il suo epicentro nella Virginia occidentale e si estende dall’Indiana al Missouri, dal New Mexico al Montana e all’Oregon.</p>
<p>Altrettanto problematica rimane la questione sanitaria. Nel 2020 il rapporto dell’US Department of Veterans Affairs contava una percentuale del 41% di mutilati tra i reduci dell’Iraq e dell’Afghanistan — i volontari post-11 settembre 2001 —, gente ancora giovane ma ormai inabile o quasi al lavoro e un numero altrettanto alto (44%) di reduci traumatizzati dai combattimenti. Un segmento di disperazione che oscilla nella depressione quotidiana con cadute nell’alcolismo, nelle droghe o peggio. Ogni anno più di seimila ex militari, attanagliati dai loro fantasmi, scelgono di suicidarsi. La guerra, ogni guerra, è una brutta bestia.</p>
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