La geopolitica della corsa allo spazio
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La storia del delivery ha radici profonde, legate a dinamiche che il progresso stesso ha creato e trasformato per necessità di consumo. Un’interessante articolo pubblicato dal Time, racconta che negli Usa, già nel diciottesimo secolo, diversi hotel coloniali si adoperavano per la consegna di pasti a domicilio. Questo poteva avvenire in quanto i loro servizi miravano a poter soddisfare le esigenze più stravaganti del tempo. Il progresso, successivamente, si perfezionò per i pranzi al sacco e per le scatole di crakers, utilizzate dagli amanti dei picnic e dai viaggiatori che non avevano la possibilità di fermarsi. Ma il vero salto generazionale, in  realtà, lo si ebbe alla fine della seconda guerra mondiale, quando l’avvento del televisore tenne la popolazione incollata allo schermo, facendo registrare un calo vertiginoso di presenze e d’introiti nei ristoranti.

Le associazioni dei ristoratori capirono che per risolvere il problema era necessario  trasportare la merce fino a dentro le case, così, da quel momento, si cominciarono a pubblicizzare i menù d’asporto mediante i  televisori stessi. Proprio grazie a questa scelta vincente, si rilevò, nei dati statici degli anni cinquanta, la ripresa ed un incremento complessivo dei fatturati, che il Time riporta tra il 20 ed il 50%. Attualmente gli investimenti di colossi industriali nel settore del trasporto hanno raggiunto cifre a nove zeri con il fine di soddisfare, non solo le richieste del settore civile, ma soprattutto quello del mondo militare.

Oggi gli Usa spostano la logistica in volo

Come per il passato, anche oggi, le nuove necessità hanno portato ad una rivoluzionaria innovazione nel settore “delivery”. Secondo l’analisi delle risorse il dipartimento della Difesa Usa sta sviluppando, infatti, nuove policy nel settore tattico, atte a modernizzare il trasporto di merci e beni in un modo del tutto fantascientifico, tanto che l’inimmaginabile possibilità di trasferire logistica in volo diventa realtà. Mediante alianti autonomi dotati, per alcuni modelli, anche di motore ed un contratto di circa 2,2 milioni di dollari è partita la sperimentazione che vede la collaborazione del più importante dipartimento per lo sviluppo del Pentagono con lo Special Operation Command.


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CAUSALE: Reportage Ucraina
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Fonti confermano che mediante il Warfighter Lab Incentive Fund è stato dato il via al finanziamento per lo sviluppo del progetto GD-2000. Tale iniziativa, sotto l’ombrello delle operazioni CONOPs ed in concomitanza della Silent Arrow, sono a lavoro per una delle più sensazionali innovazioni dedicate al mercato delle consegne delle merci per carichi pesanti e privi di pilota. Le varie narrative editoriali descrivono con entusiasmo i test di lancio conclusisi con esito positivo da aerei cargo C-130 che hanno consacrato il primo impiego operativo ufficiale dei container volanti.

I dettagli sulla produzione hanno visto colossi del Tech, come la YEC, firmare accordi di sviluppo e distribuzione del drone in Europa mediante il Gruppo MEL, già operativo anche in altri paesi come India, Singapore, Australia, Corea del Sud. Le caratteristiche di questa fenomenale intuizione descrivono al momento una struttura a dispiegamento alare a molla di circa 8,5m, una fusoliera di 2,5 m ed è riportato un peso lordo di 907 kg. Il progetto può ospitare un volume di carico pari a 75 metri cubi, che si traducono in circa 453 kg. La navigazione descrive un’altissima precisione nella consegna del carico grazie al sistema di pilota automatico Pixhawk Cube. Ma le risorse aperte individuano anche un GPS, un sistema per il rilevamento della luce Lidar ed uno per la misurazione inerziale. La destinazione del container volante è dedicato al cosiddetto MRE, ovvero ai pasti pronti da consumare, ma anche a medicinali, acqua, carburante e munizioni. Le differenti tipologie di modello prevedono nel caso del prototipo ER Silent Arrow, addirittura la capacità di decollo dal suolo con possibilità di recupero  dello stesso anche da aeroporti d’emergenza.

Infine, anche l’economia sembra essere tutta dalla parte della logistica volante Usa. Infatti, grazie anche all’interfaccia Android collocata sul sistema di navigazione Tactical Assault Kit, è possibile un’altissima capacità di precisione per le consegne, sia con guida in radiofrequenza che visuale. Proprio per questo sembrerebbe, secondo quanto affermato dal Gruppo Yec stesso, che i risparmi effettivi sui costi e consumi rispetto ai tradizionali sistemi AirDrop sarebbero addirittura del 50%, lanciando di fatto questa rivoluzionaria invenzione a leader incontrastato, non solo nel futuro dell’industria ma soprattutto in quello della guerra tattica.

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