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Sulla punta più estrema di una minuscola e fredda isola del remoto arcipelago della Aleutine, lì dove finisce la “frontiera”americana, si trova la stazione aerea di Eareckson, base militare dell’Usaf che custodisce la prima linea di difesa per gli attacchi missilistici lanciati contro gli Stati Uniti: il radar nome in codice “Cobra Dane”. Questa sentinella silenziosa, perennemente rivolta a ovest nell’evenienza che un remoto nemico possa lanciare un attacco missilistico a sorpresa, sarebbe la prima a lanciare il preavviso al Norad riguardo una minaccia che potrebbe colpire il territorio nazionale americano.

Costruito nel 1976, in piena Guerra fredda e al margine del Trattato di limitazione delle armi strategiche II (o Salt II), il Cobra Dane è una gigantesca struttura radar sviluppata da Raytheon – alta 36 metri e con un diametro del radar di 28 metri – che custodisce un radar phased array L-Band operante nelle gamme 1175-1375 MHz; capace di captare firme radar per un raggio di oltre 3,220 km nel corridoio che porta dritto dritto alle basi di lancio che avrebbe impiegato l’Unione Sovietica, oggi Federazione Russa. Il radar nasceva per monitorare il lancio di missili Icbm – Intercontinental Ballistic Missile – o Slbm – Submarine-launched ballistic missile – e quello di eventuali nuovi satelliti spia; ma anche per sorvegliare una porzione di spazio, essendo in grado di raccogliere dati sui satelliti o sulla cosiddetta “spazzatura spaziale” che rappresenta un potenziale pericolo per i programmi spaziali della Nasa.

In grado di rilevare e tracciare fino a 120 ‘possibili’ obiettivi, e mantenere dati estremamente precisi su almeno 20 di essi, il Cobra Dane fornirebbe i dati di tracciamento al Norad – North American Aerospace Defense Command – e direttamente all’ U.S. Ground Midcourse Defense anti-ballistic missile system: che potrebbe abbattere un certo numero di Icbm diretti negli Stati Uniti continentali e sventare un possibile attacco. La portata nello spazio riguardante i ‘detriti in orbita’ è invece di oltre  45.000 chilometri, con la capacità di memorizzare dati su oltre 12.000 oggetti spaziali. 

Il radar gestito dal personale della Eareckson Air Station – unico insediamento umano sulla piccola isola di appena cinque miglia quadrate – è così vicino alla Russia che in una giornata estremamente limpida gli avieri del 21° Operations Group di stanza nella base posso scrutare l’orizzonte e vederne la costa. Un radar omologo, denominato “Cobra Judy” e attivo per il tracciamento endo-atmosferico a complemento di Cobra Dane, opera nella banda ‘S’  e si trova a bordo dell’US Naval Observation Island – unità della marina Howard O. Lorenzen – che incrocia nel Pacifico.

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