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	<title>cristianesimo Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 17 Dec 2024 15:10:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>cristianesimo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Petronio, il Satyricon e quel filo sottile coi primi cristiani nella Roma di Nerone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 15:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Romano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="651" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Satyricon_tailhade_rochegrosse_III.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Satyricon_tailhade_rochegrosse_III.jpg 651w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Satyricon_tailhade_rochegrosse_III-600x828.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Satyricon_tailhade_rochegrosse_III-217x300.jpg 217w" sizes="(max-width: 651px) 100vw, 651px" /></p>
<p>Num alio genere Furiarum declamatores inquietantur. Con queste parole comincia il Satyricon , capolavoro letterario di un tale Petronio, identificato quasi unanimamente in Tito Petronio Nigro, personaggio di spicco della corte neroniana che cadde in disgrazia, secondo la testimonianza di Tacito, dopo la fallita congiura pisoniana  del 65 d.C e costretto a togliersi la vita. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/petronio-il-satyricon-e-quel-filo-sottile-coi-primi-cristiani-nella-roma-di-nerone.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="651" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Satyricon_tailhade_rochegrosse_III.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Satyricon_tailhade_rochegrosse_III.jpg 651w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Satyricon_tailhade_rochegrosse_III-600x828.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Satyricon_tailhade_rochegrosse_III-217x300.jpg 217w" sizes="(max-width: 651px) 100vw, 651px" /></p>
<p><em><strong>Num alio genere Furiarum declamatores inquietantur.</strong></em> Con queste parole comincia il <em>Satyricon </em>, capolavoro letterario di un tale <strong>Petronio, identificato quasi unanimamente in Tito Petronio Nigro, </strong>personaggio di spicco della corte neroniana che cadde in disgrazia, secondo la testimonianza di Tacito, dopo la fallita congiura pisoniana  del 65 d.C e costretto a togliersi la vita. La trama del <em>Satyricon</em>, come è ben noto, vede le peripezie di Encolpio e del suo compagno di ventura Ascilto, intenti a conquistare le grazie del bel Gitone. Ad essi si aggiungerà Eumolpo, poeta guadente che porterà l’intera compagnia a sbarcare a Crotone, luogo dove termina il romanzo ( o meglio la parte del romanzo che è giunta a noi, poiché disponiamo di frammenti dal libro XIV al libro XVI). Ma tralasciamo i caratteri di ordine generale dell’opera per concentrarci su un aspetto che ha sempre affascinato gli studiosi,ossia il rapporto tra Petronio e il<a href="https://it.insideover.com/politica/nella-comunita-copta-egiziana.html"> Cristianesimo delle origini. </a></p>



<p>I primi legami tra Cristiani e Romani sotto l’Impero Romano sono ricchi di avvenimenti: già nel principato di Tiberio nel 35 d.C un <em>senatusconsultum,</em>proclamato dallo stesso imperatore, tentò di proporre la <em>consecratio</em> di Cristo quale nuova divinità dell’Impero, ma il progetto fallì. Durante il regno di Claudio si continuò una politica di pacificazione verso quella che allora era ritenuta, dai Romani, non una nuova religione ma una divisione all’interno dell’Ebraismo. Come testimoniano gli <em>Atti degli Apostoli, </em>vi furono anche incontri tra le personalità cristiane e figure istituzionali romane: il più famoso e studiato è certamente quello tra Paolo e Gallione. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="320" height="240" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Leo_Genn.jpg" alt="" class="wp-image-449596" style="width:563px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Leo_Genn.jpg 320w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Leo_Genn-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /><figcaption class="wp-element-caption">Leo Genn interpreta Petronio nel film <em>Quo vadis?</em> del 1951</figcaption></figure>
</div>


<p>Sarà il 64 d.C., anno dell’Incendio di Roma, il vero spartiacque tra potere imperiale  e la nuova religione orientale. E’ plausibile che <strong>Petronio, facendo parte dell’establishment neroniano, conoscesse alcuni elementi del nuovo culto.</strong> Due sono i passi che dei quali gli studiosi si servono per sostenere legami tra l’opera e il Cristianesimo. Il primo è la Matrona di Efeso, una novella o, per meglio dire, una <em> fabula milesia </em>inserita all’interno del <em>Satyricon</em>. Essa è raccontata da Eumolpo e narra della storia d’amore che nasce tra una matrona rimasta vedova e un soldato che fa da guardia a due ladroni lasciati su delle croci. Durante uno dei frequenti incontri tra i due amanti, i cari di uno dei due ladroni ne trafugano il corpo e ne danno sepoltura. Tralasciando i caratteri di natura stilistica ed eventuali rapporti con la prosa favolistica di Esopo e di Fedro, è interessante soffermarsi sulla parte finale della novella: la maggioranza degli studiosi vede in essa una critica e un allusione parodica nei confronti del Cristianesimo. Il corpo del marito della Matrona che sembra essersi mosso da solo e l’incredulità della gente per il fatto rievocano l’episodio evangelico della Risurrezione. E non dimentichiamoci della trafugazione del corpo di uno dei due ladroni:avvenuto <em>terto die, </em>sarebbe da collegarsi alle accuse (come ben testimonia <em>Mt </em>18, 12-15) rivolte, da parte del consesso ebraico e forse dello stesso Sinedrio ai discepoli di Gesù, che avrebbero sottratto il corpo del loro maestro per poi sostenerne la risurrezione. Il secondo e ultimo passo è il testamento di Eumolpo, che si colloca nella parte finale.</p>



<p>Viene letto il lascito di Eumolpo (non è ben chiaro se Eumolpo sia vivo o morto a questo punto della storia) e si afferma che, per ottenere i beni che spettano loro, gli eredi dovranno cibarsi del suo cadavere. Il cannibalismo rituale è un elemento molto comune nel mondo antico: basti pensare a Erodoto, che nel primo libro delle sue <em>Storie</em> dimostra come l’antropofagismo sia un fenomeno culturale proprio delle popolazioni barbare, oppure alla mitologia greca, con il mito di Crono che divora i propri figli. Ma qui Petronio fa un’operazione comune in quel periodo in ambito romano (come testimoniano Minucio Felice e Tertuliano): collega la questione dell’antropofagia, del cannibalismo rituale al Sacramento, all’Eucarestia, cose che certamente i cristiani non collegherebbero mai tra di loro. </p>



<p>E invece il popolo romano lo faceva, perché vedevano nei cristiani una setta di folli all’interno dell’Ebraismo (e già l’Ebraismo nell’impero romano non godeva di grandissima fama). Tra le altre cose, i primi cristiani vedevano nella celebrazione eucaristica più una comunione spirituale con Cristo che una presenza reale del corpo e del sangue di Cristo.  Sarà infatti nel Medioevo, a partire da Carlo il Calvo che la Chiesa Cattolica si porrà questo problema.  Interessante un passo del rescritto tra  Plinio il Giovane e l’imperatore Traiano, dove il letterato comasco attesta al <em>princeps </em>che i Cristiani, quando si riunivano in assemblea, si cibavano di un particolare alimento,<em> promiscuum tamen et innoxium (</em> “un cibo ordinario e peraltro innocente”).<em> </em>Ci sono tanti altri elementi che fanno pensare. Basti pensare al riferimento al <em>gallicinium</em> di petrina memoria oppure all’unzione di Trimalcione che ricorda quella di Betania, riferimenti che sembrerebbero presupporre una conoscenza del <em><strong>Vangelo di Marco.</strong> </em> E’ immaginabile che Petronio non  conoscesse il testo definitivo, ma che abbia sentito le testimonianze o di persone che avevano partecipato a quegli eventi oppure di individui che, aderendo  alla comunità cristiana, avevano potuto avere testimonianza degli apostoli o di chi aveva conosciuto Gesù. Queste sono solo ragionevoli ipotesi, ma una cosa è certa: il <em>Satyricon </em>è un ‘opera enigmatica e affascinante, dove anche un rozzo come Trimalcione o una matrona promiscua hanno dietro una loro storia.</p>
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		<item>
		<title>In Israele è boom di attacchi anti-cristiani. La denuncia del Rossing Center di Gerusalemme</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/in-israele-e-boom-di-attacchi-anti-cristiani-la-denuncia-del-rossing-center-di-gerusalemme.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 08:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sputi sui fedeli, vandalismi nei cimiteri, messe interrotte, attacchi ai credenti: in Israele crescono gli atti anti-cristiani.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802100850511_7160232aa9b9a5086f7fb33ceb788b5b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sputi sui fedeli, vandalismi nei cimiteri, messe interrotte, attacchi ai credenti: stiamo parlando di un Paese governato da estremisti musulmani? No, di alcuni casi di attività ostili ai cristiani condotte dagli ultraortodossi nello Stato d&#8217;Israele nel 2023 secondo quanto analizzato da un&#8217;organizzazione di Gerusalemme, il<strong> Rossing Center</strong>, che si occupa di studi sulla libertà di culto nel Paese.</p>



<p>I cristiani rappresentano poco meno del 2% dei quasi 10 milioni di cittadini israeliani e, fatto più importante, il 75,3%, secondo il Rossing Center, sono appartenenti all&#8217;etnia araba. Ebbene, il Rossing Center ha <strong>messo nero su bianco</strong> diverse problematiche, collegando l&#8217;aumento dell&#8217;intolleranza anti-cristiana al senso di &#8220;<strong>liberi tutti</strong>&#8221; che l&#8217;insediamento del <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-la-destra-di-governo-senza-freni-assalto-al-carcere-dove-sono-detenuti-i-soldati-accusati-di-torture.html">governo di ultradestra di <strong>Benjamin Netanyahu</strong></a>, che ha portato nella stanza dei bottoni i nazionalisti duri e puri e i suprematisti religiosi, ha garantito alle frange più estreme della società del Paese.</p>



<p>&#8220;Nel 2023, le comunità cristiane locali hanno sperimentato un aumento significativo sia della frequenza che intensità <strong>delle molestie nei loro confronti</strong>&#8220;, <a href="https://rossingcenter.org/escalating-hostilities-against-christians/">ha scritto il Rossing Center, che spieg</a>a: &#8220;Mentre l&#8217;ostilità verso la presenza cristiana è stata a fenomeno di lunga data in alcune comunità locali, ora si è intensificato fino a diventare un più ampio e grave fenomeno. Secondo i leader cristiani e esperti del cristianesimo in Terra Santa, esiste una connessione tra il crescente senso di insicurezza<strong> tra i cristiani locali e</strong> quello che caratterizza il contesto socio-politico più ampio scenario della società israeliana&#8221;. </p>



<p>Inoltre il report segnala che gli &#8220;episodi di sputi e molestie verbali dirette ai pellegrini provenienti dall’estero nel 2023 hanno segnato un costante sviluppo nel contesto delle ostilità contro Cristiani. Storicamente, i visitatori stranieri erano in genere stati <strong>esentati da tali molestie</strong>&#8220;. </p>



<p>Tuttavia, ormai essi sono considerati fenomeni comuni in aree come &#8220;l’area del Monte Sion o il sentiero della Via Dolorosa. Inoltre, ci sono stati diversi rapporti informali delle guide turistiche su casi in cui ai pellegrini cristiani è stato negato l&#8217;accesso a siti religiosi ebraici come la Tomba di David&#8221;.</p>



<p>Hana Bendcowsky del Rossing Center ha spiegato ad <strong>Aiuto alla Chiesa che Soffre</strong> che la trentina di episodi di vandalismo e attacchi a siti cristiani del 2023 sono probabilmente solo &#8220;la punta dell&#8217;iceberg&#8221;. L&#8217;Ong per la tutela delle comunità cristiane perseguitate ha diffuso e rilanciato il report del Rossing Center, segnalando anche l&#8217;endorsement al lavoro di ricerca dell&#8217;associazione di Gerusalemme fatto dal <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZF_UplVo_R8">Patriarca Latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa</a></strong>, che già nello scorso aprile aveva denunciato l&#8217;escalation di azioni anti-cristiane. Pizzaballa ha speso, dopo gli attacchi di Hamas in Israele del <a href="https://www.terrasanta.net/2024/05/gaza-la-testimonianza-del-cardinale-pizzaballa/">7 ottobre, <strong>parole di conciliazione e pacificazione raccolte dalle comunità cristiane</strong></a> di Israele e Palestina che rischiano di trovarsi tra l&#8217;incudine e il martello in questa fase di montante estremismo. <strong>E in cui anche nello Stato Ebraico</strong> le frange più radicali minano la concordia tra fedi che in Terra Santa ha saputo, a lungo prosperare e che la maggior parte dei cittadini israeliani non mette in discussione ma che è minacciata da minoranze rumorose e non fermate da una politica incapace di dare il buon esempio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/in-israele-e-boom-di-attacchi-anti-cristiani-la-denuncia-del-rossing-center-di-gerusalemme.html">In Israele è boom di attacchi anti-cristiani. La denuncia del Rossing Center di Gerusalemme</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Buoni auspici a Sua Eccellenza&#8230;&#8221;: cosa c&#8217;è dietro al messaggio del Papa a Xi</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/buoni-auspici-a-sua-eccellenza-cosa-ce-dietro-al-messaggio-del-papa-a-xi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Cina-Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre stava sorvolando la Cina diretto in Mongolia, Bergoglio ha inviato i suoi "migliori auguri" a Xi Jinping e al popolo cinese</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/buoni-auspici-a-sua-eccellenza-cosa-ce-dietro-al-messaggio-del-papa-a-xi.html">&#8220;Buoni auspici a Sua Eccellenza&#8230;&#8221;: cosa c&#8217;è dietro al messaggio del Papa a Xi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230903094856750_4b7efd117bb6a062cdffdc589689b70f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante il volo che lo ha portato dal Vaticano a Ulaanbaatar, in Mongolia, <strong>Papa Francesco</strong> ha fatto pervenire, come è prassi in tutti i viaggi, un telegramma ai vari capi di Stato dei Paesi toccati via aerea. Tra questi, accanto ai leader di Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Montenegro, Bulgaria, Turchia, Georgia, Azerbaijan e Kazakhstan, c&#8217;era anche un messaggio indirizzato al presidente cinese <strong>Xi Jinping</strong>. </p>



<p>Proprio mentre il charter dell&#8217;Ita con a bordo il Santo Padre stava sorvolando la <strong>Cina</strong>, Bergoglio ha inviato i suoi &#8220;migliori <strong>auguri </strong>a sua Eccellenza e al popolo cinese mentre attraverso lo spazio aereo del suo Paese, in rotta verso la Mongolia&#8221;. &#8220;Assicurandovi le mie preghiere per il benessere della Nazione, invoco su tutti voi le benedizioni divine dell&#8217;unità e della pace&#8221;, ha quindi concluso il testo del Papa, che aveva fatto qualcosa di analogo anche nel 2014, in occasione del suo viaggio verso la Corea del Sud. </p>



<p>A stretto giro è arrivata la replica di Pechino, che ha spiegato come la Cina stia cercando di &#8220;rafforzare la <strong>fiducia reciproca</strong>&#8221; con il Vaticano. &#8220;La Cina è pronta a continuare a lavorare con il Vaticano per impegnarsi in un dialogo costruttivo, migliorare la comprensione, rafforzare la fiducia reciproca&#8221;, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, <strong>Wang Wenbin</strong>, nel suo briefing con la stampa, aggiungendo che Pechino &#8220;promuoverà il processo di miglioramento delle relazioni tra i due Paesi&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Papa in Mongolia</h2>



<p>Arrivato in <strong>Mongolia</strong>, Papa Francesco, con parole che sembravano rivolte alla Cina piuttosto che al Paese che stava visitando, ha detto che i governi del mondo non hanno nulla da temere dalla Chiesa cattolica perché questa non ha un&#8217;<strong>agenda politica </strong>da perseguire. Nel primo giorno a Ulaanbaatar, capitale di una nazione che conta appena 1.450 cattolici, Bergoglio si è rivolto a vescovi, sacerdoti, missionari e operatori pastorali, affermando che Gesù non ha dato alcun mandato politico ai suoi apostoli, ma ha detto loro di alleviare le sofferenze di una &#8220;umanità ferita&#8221; attraverso la fede.</p>



<p>&#8220;Per questo motivo i governi e le istituzioni secolari non hanno nulla da temere dall&#8217;opera di evangelizzazione della Chiesa, perché essa non ha un programma politico da portare avanti, ma è sostenuta dalla forza silenziosa della grazia di Dio e da un messaggio di misericordia e di verità, che si intende promuovere il bene di tutti&#8221;, ha spiegato. </p>



<p>Chissà che cosa avrà pensato Xi Jinping, che da quando è salito in carica, nel 2013, ha cercato in tutti i modi di sradicare le influenze straniere all&#8217;interno della Cina, proponendo una politica di <strong>sinizzazione delle religioni</strong>. Tra Pechino e il Vaticano, poi, è in essere uno storico <strong>accordo (provvisorio) </strong>risalente al 2018, per la precisione relativo alla <strong>nomina dei vescovi</strong>, anche se da quel momento in poi le due parti non sono riuscite a fari ulteriori e rilevanti passi in avanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le periferie nel mirino</h2>



<p>Bergoglio, che aveva espresso da tempo il desiderio di fare tappa in Russia e Cina nella speranza di sanare le spaccature storiche della Chiesa e garantire il futuro della fede nel popoloso <strong>Oriente</strong>, proverà a fare piccoli passi in avanti con la sua visita in Mongolia, un Paese stretto tra due giganti geopolitici &#8211; Russia e Cina – e con una minuscola popolazione cattolica che nessun Papa aveva mai visitato prima d&#8217;ora. </p>



<p>Tra gli ospiti accorsi a Ulaanbaatar c&#8217;era il massimo religioso cattolico di Hong Kong, l&#8217;arcivescovo <strong>Stephen Chow</strong>, che in aprile ha effettuato la prima visita nella capitale cinese da parte di un vescovo dell&#8217;ex colonia britannica in quasi 30 anni. Chow, che questo mese sarà nominato cardinale dal Papa, ha detto di sperare che la Chiesa di Hong Kong possa essere una &#8220;<strong>Chiesa ponte</strong>&#8221; tra il Vaticano e la Cina continentale. </p>



<p>Alla guida di una delegazione di circa 40 cattolici hongkonghesi, Chow ha inoltre affermato che la Chiesa cattolica in Asia sta crescendo e, a suo avviso, il fatto che il Santo Padre si sia preso la briga di percorrere un viaggio così lungo, peraltro per visitare una congregazione così piccola come quella mongola, dimostrerebbe &#8220;che la Chiesa si sta veramente espandendo verso le <strong>periferie</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un occhio alla Cina</h2>



<p>Il <em>New York Times </em>si è chiesto perché Francesco, che ha 86 anni e usa spesso una sedia a rotelle, abbia viaggiato per più di 5.000 miglia per visitare meno di 1.500 cattolici, in una nazione geograficamente immensa dove una buona fetta della popolazione, in gran parte nomade, sa ben poco di lui e della stessa Chiesa. </p>



<p>Una risposta plausibile è che la Mongolia &#8211; come altri luoghi remoti che Francesco ha visitato &#8211; da un lato incarna le priorità che il Santo Padre intende far prendere alla la Chiesa (guardare alle periferie), e dall&#8217;altro rispecchia la sua missione di migliorare la <strong>cooperazione e il dialogo</strong> tra le religioni del mondo. </p>



<p>Questo Paese è un perfetto <strong>avamposto</strong>, e soprattutto credibile, dal quale il Vaticano potrebbe provare a gettare solide <strong>fondamenta </strong>per raggiungere le sale del potere russe e cinesi. A causa della sua posizione e degli stretti legami economici e politici con la Cina, non è neppure da escludere che Ulaanbaatar possa fungere da <strong>intermediario </strong>per migliorare le relazioni tra Santa Sede e Pechino.&nbsp; &nbsp;</p>
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		<title>La sofferenza dei cristiani nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/discriminazione-attacchi-sofferenza-cristiani-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 16:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parlare dei cristiani perseguitati nel mondo oggi non sembra essere particolarmente interessante. Il pianeta è (legittimamente) proiettato sull&#8217;analisi e sugli sviluppi della guerra in Ucraina, sugli effetti della pandemia da coronavirus, sulle conseguenze nefaste della crisi energetica per buona parte dell&#8217;Occidente, e sulle nuove e vecchie sfide strategiche che si aprono tra Cina e Stati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/discriminazione-attacchi-sofferenza-cristiani-mondo.html">[...]</a></p>
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<p>Parlare dei cristiani perseguitati nel mondo oggi non sembra essere particolarmente interessante. Il pianeta è (legittimamente) proiettato sull&#8217;analisi e sugli sviluppi della guerra in Ucraina, sugli effetti della pandemia da coronavirus, sulle conseguenze nefaste della crisi energetica per buona parte dell&#8217;Occidente, e sulle nuove e vecchie sfide strategiche che si aprono tra Cina e Stati Uniti e che coinvolgono tutti i Paesi, senza distinzione di continente.</p>



<p>In un mondo in preda al caos, dove per caos si intende l&#8217;assenza non solo di certezze politiche, ma anche economiche e in generale sistemiche, fragile e in preda a una &#8220;guerra mondiale a pezzi&#8221;, il destino della cristianità è considerato ormai un problema secondario, tradizionalmente messo in agenda quando questo supporta altri interessi che poco hanno a che fare con la tutela di una comunità.</p>



<p>Eppure, nel silenzio spesso assordante che circonda la vita dei seguaci di Cristo nelle aree più pericolose del pianeta, questi continuano a subire forma di persecuzione a volte latenti, a volte sempre più radicali, al punto che alcune stime &#8211; in particolare il rapporto annuale di&nbsp;<a href="https://www.porteaperteitalia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Open Doors</a>&nbsp;&#8211; riferiscono che circa 360 milioni di membri di questa religione sperimentano forme di discriminazione e di repressione violenta a causa della propria fede.</p>



<p>In questo numero così imponente, si nascondono diversi livelli di persecuzione che si differenziano a seconda delle aree e dei Paesi interessati e alle condizioni &#8220;sul campo&#8221; delle singole realtà.</p>



<iframe src='https://flo.uri.sh/visualisation/12256657/embed' title='Interactive or visual content' class='flourish-embed-iframe' frameborder='0' scrolling='no' style='width:100%;height:600px;' sandbox='allow-same-origin allow-forms allow-scripts allow-downloads allow-popups allow-popups-to-escape-sandbox allow-top-navigation-by-user-activation'></iframe><div style='width:100%!;margin-top:4px!important;text-align:right!important;'><a class='flourish-credit' href='https://public.flourish.studio/visualisation/12256657/?utm_source=embed&#038;utm_campaign=visualisation/12256657' target='_top' style='text-decoration:none!important' rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" alt='Made with Flourish' src='https://public.flourish.studio/resources/made_with_flourish.svg' style='width:105px!important;height:16px!important;border:none!important;margin:0!important;'> </a></div>



<h2 class="wp-block-heading">La repressione dall&#8217;alto</h2>



<p>Da un lato esistono aree dove l&#8217;esclusione della religione cristiana è un qualcosa di sistematico e legato al sistema di potere. Questo discorso vale soprattutto per l&#8217;Asia, dove i Paesi a loro volta si differenziano a seconda della cultura, degli ordinamenti e delle forme con cui avviene questa pressione o repressione nei confronti dei cristiani. Ma quello che viene sottolineato anche dall&#8217;ultimo <a href="https://acs-italia.org/ppcm-22">rapporto di &#8220;Aiuto alla Chiesa che Soffre&#8221;</a> è il fatto che molto spesso qui la discriminazione arriva dal centro politico o per via istituzionale. Si pensi al caso estremo della <strong>Corea del Nord</strong> o al regime talebano in <strong>Afghanistan</strong>, dove i cristiani non possono praticamente esistere, ma anche al meno conosciuto tema della cristianità nelle Maldive, dove la costituzione esclude che un &#8220;non musulmano&#8221; possa essere cittadino. Va poi ricordato il caso dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, dove i dati ufficiali non consentono di dare indicazioni sull&#8217;esistenza stessa dei cristiani, in quanto l&#8217;islam è l&#8217;unica religione pubblicamente consentita ed è vietato ogni elemento che possa rappresentare altre fedi oltre a quella di Maometto. Anche se di recente, alcune aperture nei confronti della Chiesa copta hanno dato delle piccole ma significative speranze.</p>



<p>Esistono poi forma di pressione e di repressione da parte dello Stato in diverse forme e attuate sistematicamente in <strong>Cina</strong>, con cui da tempo la Chiesa cattolica prova a trovare un difficile canale di dialogo, in Iran, dove la cristianità non è vietata ma dove è impossibile fare &#8220;proselitismo&#8221;, così come sotto i nuovi regimi in Myanmar e Vietnam, che spesso hanno messo le chiese cristiane nel mirino. Un discorso simile va fatto poi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/polizia-armata-messa-vescovo-prigioniero-nicaragua-2057038.html">per il caso del <strong>Nicaragua</strong></a>, dove il governo di Ortega ha avviato una politica fortemente contraria alla religione cristiana con accuse costanti nei confronti del clero, al punto da scatenare ondate di arresti ed espulsioni contro i religiosi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una forma di discriminazione</h2>



<p>A queste realtà, si devono poi aggiungere quelle non meno difficili per la comunità cristiana in cui, pur non essendoci una formale presa di posizione da parte del potere politico, esistono delle derive ideologiche che evitano di tutelare a fondo i fedeli in molti territori. In India molti osservatori si soffermano sugli <strong>&#8220;occhi chiusi&#8221;</strong> di alcune autorità e istituzioni di fronte agli attacchi contro i cristiani, specialmente a causa di una forte connotazione nazionalista e religiosa dell&#8217;attuale sistema di governo. Mentre in altri Paesi, come il Pakistan, la giustizia utilizza spesso il reato di blasfemia per colpire i seguaci cristiani senza alcun freno da parte delle leggi dello Stato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cristiani divisi in Terra Santa</h2>



<p>Accuse sono arrivate anche per <a href="https://www.avvenire.it/mondo/pagine/vescovi-in-israele-intimidazioni-contro-cristiani">piccoli gruppi radicali in Israele</a> che, secondo alcune autorità ecclesiali, starebbero attuando una campagna discriminatoria contro i cristiani. I governi di Gerusalemme hanno sempre ribadito il proprio impegno in difesa di tutte le comunità. Tuttavia, il fatto che si parli di <a href="https://protectingholylandchristians.org/">una forma di silenziosa scomparsa del cristianesimo</a> da quella che è la <strong>Terra Santa</strong> conferma che il senso di rimozione viene percepito anche in un Paese democratico e dove la comunità cristiana cresce (dati alla mano), e non solo in regimi repressivi.</p>



<p>A questo tema, si aggiunge, nella stessa area, il problema dei cristiani nei territori palestinesi. Il rapporto di <em>Acs </em>dichiara che &#8220;i cristiani in Cisgiordania sono diminuiti dal 18% a meno dell’1% attuale. Anche in questo caso, i militanti sono una delle principali preoccupazioni. Gruppi come Hamas sono visti come fattori di spinta alla migrazione dalla Cisgiordania&#8221;. Come anticipato da <em>Adnkronos</em>, il parroco latino di Gaza, Padre Gabriel Romanelli, nel documentario di Tv2000 &#8220;Il confine della Speranza&#8221; ha parlato di Gaza come &#8220;una grande prigione a cielo aperto&#8221; dove cerca di creare un&#8217;oasi per i cristiani divisi tra Israele e Striscia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il terrore islamista contro i cristiani in Africa</h2>



<p>Se questi sono solo alcuni esempi del livello di difficoltà di vita dei cristiani basato su problemi di natura istituzionale più o meno gravi, ma che comunque riguardano il complesso rapporto tra vertice politico e fedeli, altro tema è quello dei cristiani fisicamente <strong>sotto attacco</strong>. E questo è un tema che riguarda principalmente l&#8217;<strong>Africa </strong>oltre che i Paesi che vivono il fenomeno del terrorismo di matrice islamica.</p>



<p>A differenza dei Paesi visti in precedenza, esiste infatti un insieme di Stati, dove la cristianità non è vietata ma costantemente minacciata e colpita dalla violenza radicale di terroristi e miliziani di altre confessioni. In Nigeria, il sangue dei cristiani scorre copioso da diversi anni: solo nel 2021, i cristiani uccisi sono stati 4.650, ovvero più della metà di tutto l&#8217;insieme dei martiri nel mondo. Assediati da <strong>Boko Haram </strong>e dalla Provincia dell’Africa occidentale dello Stato Islamico, costola africana del sedicente Califfato come lo Stato Islamico nel Grande Sahara, i cristiani vengono giustiziati, le donne rapite e violentate, le persone costrette alla conversione forzata.</p>



<p>Il terrore riguarda anche tutta la fascia del <strong>Sahel </strong>e giunge anche in Mozambico, dove di recente il terrorismo islamico è riesploso con ferocia unendosi alle milizie del gruppo di Al-Shabab. Preoccupa anche la situazione in Sudan, con il caos che alimenta le violenze contro i cristiani. E non va meglio in Corno d&#8217;Africa, specie in Etiopia, dove la guerra che devasta il Paese ha coinvolto inevitabilmente anche i cristiani, le chiese, i villaggi e il clero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Siria e Iraq, il martirio della guerra</h2>



<p>Questo ci porta a considerare un altro grande punto interrogativo che circonda la cristianità sotto attacco, e cioè il futuro di intere comunità che a causa della guerra, della crisi economica e della stessa persecuzione rischiano di scomparire letteralmente dai propri Paesi cercando la salvezza altrove. L&#8217;esempio della martoriata <strong>Siria</strong>, terra dove è stato dimenticato il sacrificio dei cristiani sotto la scure di Daesh, è in questo senso molto chiaro. Tra uccisioni e fughe verso altri Paesi, la popolazione cristiana è passata da contare 1,5 milioni di persone agli attuali 300mila. Quella che era una delle più antiche e numerose comunità cristiane del Medio Oriente, oggi subisce i danni di una forzata diaspora e gli effetti di guerra e sanzioni che pesano su un popolo che appare senza speranza.</p>



<p>Questo vale anche per l&#8217;<strong>Iraq</strong>, dove la visita del Papa ha riacceso la speranza di un ritorno alla normalità da parte di un Paese che ha visto nascere proprio lì il sedicente Califfato e che ha assistito all&#8217;orrore della jihad e della guerra. La Piana di Ninive si è desertificata rispetto ai cristiani che un tempo vivevano qui da secoli, e gruppi armati e politici non fanno sì che la comunità possa vivere serenamente. In queste vere e proprie culle del cristianesimo, le chiese locali rappresentano pilastri storici messi in serio pericolo, dove il rischio di attacchi è all&#8217;ordine del giorno, così come inevitabilmente lo è il pericolo di una scomparsa definitiva dei seguaci del Vangelo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allarme per i cristiani in Libano</h2>



<p>Il dramma di una comunità costretta a fuggire riguarda anche il Libano, devastato da una profonda crisi di natura economica e politica. L&#8217;allarme sulla sopravvivenza della <strong>cristianità libanese</strong> è un tema che preoccupa tutti gli ecclesiastici delle diverse confessioni che fanno parte del complesso e ricco mosaico del Paesi dei cedri. L&#8217;esplosione di Beirut ha inferto un colpo durissimo al quartiere cristiano della capitale, e molti giovani, con la crisi economica che si è trasformata in abisso, pensano che l&#8217;unica alternativa sia lasciare il Paese, svuotando ancora di più una delle terre più importanti della storia della cristianità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impegno del governo italiano</h2>



<p>La situazione di difficoltà per i cristiani ha attivato anche la Farnesina. Il ministro <strong>Antonio Tajani</strong>, in conferenza stampa, ha annunciato di volere &#8220;nominare un inviato speciale a tutela delle minoranze cristiane nel mondo&#8221;. Una scelta che rientra nel solco della tradizionale opera della diplomazia italiana per garantire sostegno a questi fedeli e coordinarsi con gli Stati dove è possibile trovare un dialogo per evitare discriminazione e persecuzione. Una strada che appare in ogni caso in salita: gli interessi del mondo oggi vertono su altri obiettivi, su altre aree di crisi, su altre priorità per gli equilibri mondiali. Non è possibile fare una classifica tra cosa sia più urgente: è possibile però evitare di dimenticare una persecuzione che non fa notizia ma che rappresenta ancora oggi una piaga che caratterizza milioni di persone.</p>
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		<title>Il futuro degli Stati Uniti è senza Cristo</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-futuro-degli-stati-uniti-e-senza-cristo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 20:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207202803730_e99119a2b05636e1efba0c8711633f8c-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207202803730_e99119a2b05636e1efba0c8711633f8c-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207202803730_e99119a2b05636e1efba0c8711633f8c-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207202803730_e99119a2b05636e1efba0c8711633f8c-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207202803730_e99119a2b05636e1efba0c8711633f8c-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207202803730_e99119a2b05636e1efba0c8711633f8c-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207202803730_e99119a2b05636e1efba0c8711633f8c-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stati Uniti, la loro identità è intrinsecabilmente legata al cristianesimo. La loro storia inizia con l&#8217;arrivo a Plymouth di un gruppo di puritani inglesi alla ricerca di una nuova Gerusalemme al di fuori dell&#8217;Europa. Dio è nei loro tribunali, nelle loro monete ed è il loro motto – In God We Trust. Dio, inteso come &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-futuro-degli-stati-uniti-e-senza-cristo.html">[...]</a></p>
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<p><strong>Stati Uniti</strong>, la loro identità è intrinsecabilmente legata al cristianesimo. La loro storia inizia con l&#8217;arrivo a Plymouth di un gruppo di puritani inglesi alla ricerca di una nuova Gerusalemme al di fuori dell&#8217;Europa. Dio è nei loro tribunali, nelle loro monete ed è il loro motto – <em>In God We Trust</em>. </p>



<p>Dio, inteso come il Dio abramitico, negli Stati Uniti è una presenza fissa anche al momento dell&#8217;insediamento del capo di stato, giacché i presidenti giurano sulla Bibbia dai tempi di <strong>George Washington</strong>. Una tradizione, più che legata al padre della nazione, dovuta ad un fatto accaduto quel giorno di aprile del 1789: Washington, a giuramento finito, si accorse di aver la mano su Genesi 49,1-27 – la <strong>benedizione di Giacobbe</strong>. Un segno. Un destino. O meglio: un manifesto destino.</p>



<p>Non si può scrivere di Stati Uniti prescindendo da una spiegazione della loro connaturata cristianità. Perché la suddetta, oltre a permeare la quotidianità dell&#8217;americano comune, ieri ha plasmato la visione del mondo dei Padri fondatori e oggi plasma quella dei loro nipoti. Calvinisticamente predestinati a essere Città sulla collina e Impero della libertà. Inevitabilmente costretti a utilizzare la violenza per liberare il mondo dal male – violenza redentrice.</p>



<p>Stati Uniti, se è vero che la cristianità è connaturata in loro, lo è altrettanto che il senso religioso delle masse sta rapidamente scemando dinanzi all&#8217;avanzata inesorabile, e apparentemente inarrestabile, della <strong>secolarizzazione</strong>. Ed è lecito chiedersi che cosa potrebbe succedere ai giuramenti sulle Bibbie e alle &#8220;guerre sante&#8221; dei loro presidenti, se la scristianizzazione dovesse rivelarsi irreversibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non è un paese per cristiani</h2>



<p>Stati Uniti, hanno la popolazione cristiana più numerosa del pianeta – 210 milioni di persone –, e sono casa della più ampia comunità protestante – 140 milioni –, ma un domani potrebbero non essere troppo differenti dalla vecchia e atea Europa.</p>



<p>Il quadro dello stato di salute del cristianesimo statunitense, dipinto dai più importanti barometri di tendenze sociali degli Stati Uniti, Gallup e Pew Research Center, è a tinte fosche. Il numero di credenti praticanti e non praticanti è in diminuzione su base annua, la convinzione che gli Stati Uniti siano una &#8220;nazione cristiana&#8221; fa sempre meno presa e tradizioni sedimentate – come il congregazionalismo – vanno sparendo dall&#8217;orizzonte dell&#8217;americano medio.</p>



<p>La tendenza della scristianizzazione degli Stati Uniti sembra inarrestabile. Il declino è iniziato da qualche parte tra la fine degli anni Settanta e l&#8217;inizio degli Ottanta, quasi in concomitanza con l&#8217;inizio dell&#8217;età d&#8217;oro repubblicana, e da allora non si è più fermato. Il fenomeno è ben fotografato dai numeri:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>9 americani su 10 erano cristiani nel 1976, 8 su 10 nel 2001 e 6 su 10 nel 2021;</li>



<li>Il congregazionalismo è stato la realtà di 7 americani su 10 per circa quarant&#8217;anni – dagli anni Quaranta agli Ottanta –, <a href="https://news.gallup.com/poll/341963/church-membership-falls-below-majority-first-time.aspx">ma dal 2020 è pratica di soltanto 4 su 10</a>;</li>



<li>18 stati federati presentano tassi &#8220;europei&#8221; di frequenza in chiesa, essendo i praticanti meno del 30% della popolazione;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La fine della Città sulla collina?</h2>



<p>Il 64% degli americani pensa che gli Stati Uniti abbiano smesso di essere un paese cristiano e il 51% è dell&#8217;idea che, succeda quel che succeda, non dovrebbero aspirare a tale titolo – percentuale che sale ad un eccezionale 76% tra Millennials e Generazione Z. Per di più, va aumentando la porzione di chi crede che i Padri fondatori non volessero edificare una nazione ispirata dalla Bibbia – il 37%, che diventa 49% tra i rispondenti in età 18-29 e 52% tra gli elettori democratici. Questi<a href="https://www.pewresearch.org/religion/2022/10/27/views-of-the-u-s-as-a-christian-nation-and-opinions-about-christian-nationalism/"> i risultati di un&#8217;indagine </a>effettuata dal Pew Research Center nel 2022.</p>



<p>Il futuro degli Stati Uniti sembra essere indubbiamente senza Dio, perlomeno il Dio cristiano, ma non è detto che ciò avrà necessariamente riverberi negativi sulla loro postura internazionale. Perché se è vero che la secolarizzazione va di pari passo con l&#8217;avversione al nazionalismo cristiano, lo è altrettanto che l&#8217;hobbesiana realtà delle relazioni internazionali continuerà ad imporre alla Città sulla collina di agire nel mondo. Il <strong>fardello del poliziotto globale</strong>, anche se meno assertivo e con meno competenze di un tempo.</p>



<p>L&#8217;ingresso degli Stati Uniti nell&#8217;era postcristiana potrebbe comportare dei mutamenti più di forma che di sostanza. L&#8217;internazionalismo liberale in luogo dell&#8217;interventismo messianico – lo stesso eccezionalismo di sempre, ma presentato con un volto diverso. Nuovi <em>instrumenta regni</em> da esportare – oggi protestantesimo evangelico e sovranismo, domani wokismo e parenti. Nuove fedi in cui credere – idee politiche divinizzate, nuovi movimenti religiosi, spiritualità laiche. Ma i medesimi imperativi strategici di sempre: dollarocrazia, primazia nell&#8217;emisfero occidentale e <em>divide et impera</em> in Eurasia.</p>
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		<title>Teheran dichiara guerra alle altre fedi</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/teheran-dichiara-guerra-alle-altre-fedi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2022 05:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa)]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[libertà religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste in Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Sufismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle stesse ore in cui, quasi a sorpresa, riprendono oggi i negoziati sul nucleare iraniano, Teheran sceglie di preme sull’acceleratore della repressione contro civili e minoranze religiose, quasi a celebrare il primo anno di presidenza dell’hardliner Ebrahim Raisi. Si tratta di convertiti cristiani, musulmani sunniti, sufi ma soprattutto di bahai, con un&#8217;ondata di arresti di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/teheran-dichiara-guerra-alle-altre-fedi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nelle stesse ore in cui, quasi a sorpresa, riprendono oggi i negoziati sul <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-possiamo-avere-latomica-ma-ora-si-torna-a-parlare-di-negoziati.html">nucleare iraniano</a>, Teheran sceglie di preme sull’acceleratore della <strong>repressione contro civili e minoranze religiose</strong>, quasi a celebrare il primo anno di presidenza dell’<em>hardliner</em> <strong>Ebrahim Raisi</strong>. Si tratta di convertiti cristiani, musulmani sunniti, sufi ma soprattutto di <strong>bahai</strong>, con un&#8217;ondata di arresti di membri di spicco della più grande minoranza non musulmana del Paese. Questi ultimi, in particolare, sono stati oggetto di persecuzione sin dagli albori della Repubblica islamica: all’inizio dell’estate, però, gli attivisti avevano denunciato che decine di membri della comunità erano stati arrestati, convocati o sottoposti a perquisizioni domiciliari. La fede Bahai è una religione monoteista relativamente moderna, con radici spirituali risalenti all&#8217;inizio del XIX secolo, che promuove l&#8217;unità di tutte le persone e l&#8217;uguaglianza. Gli aderenti, che ammontano circa a 300mila persone, affermano che i principi della fede incoraggiano un approccio non conflittuale noto come &#8220;resilienza costruttiva&#8221; e insistono sul fatto che i bahai dell&#8217;Iran vogliono lavorare per il bene del Paese e non contro la sua leadership.</p>
<h2>Una nuova escalation a danno dei <em>bahai</em></h2>
<p>Domenica scorsa, improvvisamente, sono iniziati veri e propri raid cittadini nelle abitazioni private e presso le attività della comunità, demolendo case e arrestando senza sosta. Molti di loro non sono degli illustri sconosciuti bensì figure di spicco come Mahvash Sabet, Fariba Kamalabadi e Afif Naemi, che in precedenza avevano scontato almeno dieci anni di prigione. Si tratta di icone domestiche in fatto di lotta ed ex prigionieri di coscienza di fama internazionale. Questo fa pensare che si tratti di una nuova <em>escalation</em>, mirata a colpire esponenti di rilievo con il fine di terrorizzare le minoranze coinvolte e testare nuovamente la capacità di controllo del regime.</p>
<p>Fra le accuse rivolte alle minoranze, quella di <strong>spionaggio a favore di Israele</strong> (l’organo di governo internazionale dei Baha&#8217;i, la Casa Universale di Giustizia, ha sede da tempo ad Haifa) e di <strong>proselitismo</strong> con metodi illegali. Ma in questa vera caccia alle streghe non finiscono in carcere solo le altre fedi: arrestati registi, sindacalisti e cittadini stranieri in una delicatissima fase di crisi economica che scatena scintille nella società civile. La discriminazione religiosa è stata una caratteristica pervasiva del sistema legale iraniano sin dalla rivoluzione islamica del 1979. Le violazioni dei diritti umani contro la minoranza bahá&#8217;í, la più grande comunità religiosa non musulmana del Paese, costituisce una delle più gravi violazioni degli obblighi internazionali in materia di diritti umani dell&#8217;Iran . Dall&#8217;istituzione della Repubblica islamica, 202 bahá&#8217;í sono stati giustiziati, uccisi o rapiti, mentre 14 sono morti in prigione. Centinaia di bahá&#8217;í sono stati imprigionati e almeno 15.000 hanno perso il lavoro o le fonti di sostentamento. Agli studenti bahá&#8217;í è stato poi impedito di entrare nel sistema universitario statale iraniano dal 1980. Le politiche attuate dal governo iraniano sono state delineate in un memorandum segreto del 1991 dal Consiglio Supremo della Rivoluzione Culturale: questo memorandum, che è stato approvato dal Leader Supremo <strong>Ali Khamenei</strong>, afferma esplicitamente che ai bahá&#8217;í dovrebbe essere negata l&#8217;istruzione superiore e le posizioni di influenza e che il loro progresso dovrebbe essere bloccato.</p>
<h2>Le altre minoranze minacciate</h2>
<p>Nonostante la persecuzione dei bahai si in questo momento la più virulenta, altre minoranze religiose sono sotto tiro. Si tratta anche dell&#8217;ultimo segno di una stretta repressione mentre la Repubblica islamica deve far fronte alla pressione internazionale sul suo logoro accordo nucleare. Se la Costituzione iraniana riconosce altre fedi fra cui cristiani, ebrei e zoroastriani, i Bahai vengono considerati fuori legge e a loro danno sono state pronunciate numerose <em>fatwa</em>. La denuncia dell’escalation di intolleranza giunge da <a href="https://iranhrdc.org/blocked-from-progress-persecution-of-irans-bahai-community-since-1979/">Iran Human Rights Documentation Center</a>, organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti, che in un report del 31 maggio scorso offre una preoccupante fotografia della nazione. Cadono sotto i colpi del regime anche sunniti, ebrei, sufi, cristiani convertiti: in questo ultimo caso l’accusa è sempre quella di <strong>propaganda sionista</strong> o di appartenenza ad una rete sionista ma anche quella di “<strong>legami con nazioni straniere</strong>”. La regola del sospetto praticata sempre e comunque a danno di chi “attenterebbe” all’ordine costituito dal 1979. I <strong>cristiani</strong> converti soffrono in particolare in questo ultimo anno: come negli anni precedenti, l&#8217;Iran ha preso di mira in particolare i cristiani convertiti dall&#8217;Islam. Ne sono esempi il pastore Youcef Nadarkhani, prigioniero di coscienza religioso accusato nel 2016 di &#8220;promuovere il cristianesimo sionista&#8221; oppure la convertita cristiana e attivista politica Mary Mohammadi, nuovamente arrestata nel gennaio 2021 per aver indossato in modo improprio il velo. I cristiani convertiti vengono considerati fuori legge, non solo perché la loro conversione viene considerata illegale ma percè considerati “Non indigeni”. I cristiani indigeni provengono principalmente da chiese armene, assire e cattoliche. Diversi convertiti si sono uniti alle cosiddette “Assemblee di Dio”, altri appartengono a varie reti evangeliche di chiese domestiche.</p>
<p>L’ultimo, è stato anche un <em>annus horribilis</em> per i <strong>musulmani sunniti</strong>: prigionieri politici sono stati giustiziati senza avvisare le loro famiglie in anticipo. Nel gennaio 2021 sono state demolite le fondamenta di una moschea sunnita a Iranshahr e interrotta la costruzione di due nuove moschee sunnite nella regione. Stesso destino per la comunità <strong>sufi</strong>: l&#8217;Iran ha continuato a imporre dure condanne ai membri della comunità sufi Gonabadi nel 2021. Celebre la condanna dell&#8217;editore Abbas Dehghan a cinque anni di carcere, una multa di quasi quattromila dollari e 74 frustate per &#8220;collusione contro la sicurezza nazionale”. A cadere sotto i colpi del regime un’altra comunità controversa che, tra l’altro è intimamente legata al mondo sciita: il governo iraniano considera i seguaci della fede <strong>Yarsan </strong>come musulmani sciiti che praticano il sufismo, i membri si identificano come una religione distinta e separata (nota anche come Ahl-e Haqq o People of Truth, stimata fino a due milioni di adepti). Gli Yarsani, la cui identità religiosa è pubblicamente nota, subiscono discriminazioni nell&#8217;istruzione, nel lavoro e nella corsa a cariche politiche (dati del <a href="https://iranprimer.usip.org/blog/2021/aug/09/us-report-religious-minorities-iran#:~:text=In%20the%20first%20half%20of,Commission%20on%20International%20Religious%20Freedom.">United States Institute for Peace</a>).</p>
<p>La ragione? Interromperebbero il “funzionamento dell&#8217;ordine religioso, sconvolgendo l&#8217;unità ideologica e minano la politica stabilità”. Come tutti gli altri, del resto, nella logica perversa del regime degli <em>ayatollah</em>.</p>
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		<title>Israele, Turchia, Vaticano: la diplomazia dei pontieri</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/israele-turchia-vaticano-la-diplomazia-dei-pontieri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 16:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Sede]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La chiamata di Papa Francesco al presidente ucraino Volodymir Zelensky ha segnato un&#8217;accelerazione nella partecipazione del Vaticano alla partita di mediazione diplomatica nella guerra tra Kiev e la Russia. In un gioco delle parti con il Segretario di Stato Pietro Parolin Bergoglio ha mostrato che il Vaticano è pronto a prendere in considerazione sia la comprensione della difesa armata ucraina (Parolin dixit) &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/israele-turchia-vaticano-la-diplomazia-dei-pontieri.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/israele-turchia-vaticano-la-diplomazia-dei-pontieri.html">Israele, Turchia, Vaticano: la diplomazia dei pontieri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311155009599_c1838a795d8a6009502952669534d448-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La chiamata di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francesco-il-papa-venuto-dalla-periferia-che-sogna-il-multipolarismo.html" target="_blank" rel="noopener">Papa Francesco</a> </strong>al presidente ucraino <strong>Volodymir Zelensky </strong>ha segnato un&#8217;accelerazione nella partecipazione del Vaticano alla partita di mediazione diplomatica nella guerra tra Kiev e la Russia. In un gioco delle parti con il Segretario di Stato <strong>Pietro Parolin </strong>Bergoglio ha mostrato che il Vaticano è pronto a prendere in considerazione sia la comprensione della difesa armata ucraina (<strong>Parolin <em>dixit</em></strong>) sia l&#8217;indicazione del dialogo come unica via realista per l&#8217;uscita dal conflitto. Come sottolineato chiaramente da Bergoglio con la telefonata al leader di Kiev e con la sua condanna<a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-italiano-per-il-rilancio-della-spesa-militare.html" target="_blank" rel="noopener"> della <strong>corsa al riarmo </strong></a>in atto in Europa.</p>
<p>Il <strong>Vaticano </strong>si muove politicamente dopo che anche nel campo della diplomazia religiosa il sentiero si è ristretto. La <strong>guerra civile </strong>tra le capitali dell&#8217;ortodossia, Mosca e Kiev, è un conflitto fondamentale anche sul fronte della fede Anba Raphael, Vescovo copto ortodosso del centro del Cairo, ha dichiarato allo scoppio della guerra che &#8220;l’unico a godere è il diavolo, che già danza sulle teste dei cadaveri, e gioca con il dolore delle vedove, degli orfani e delle madri in lutto&#8221; e <strong>Gianni Valente, </strong>attento studioso delle dinamiche della religione cristiana, ha sottolineato che i discorsi di guerra di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-kiril-il-patriarca-di-mosca.html" target="_blank" rel="noopener">Kiril, patriarca di Mosca</a>, </strong>ha seppellito ogni via ecumencia portando la Chiesa ortodossa russa <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-guerra-delle-chiese-lortodossia-divisa-tra-russia-e-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">in guerra contro il popolo fratello d&#8217;Ucraina.</a> &#8220;La speranza di riconciliarsi col semplice confessare insieme la comune fede degli apostoli sembra essere evaporata&#8221;, <a href="https://www.giannivalente.net/">ha scritto Valente sul suo blog.</a> Prima ancora delle bombe in Ucraina, &#8220;l’avevano già sabotata gli scismi esplosi negli ultimi anni tra il Patriarcato di Mosca e il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, in seno all’Ortodossia&#8221;. Papa Francesco e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pietro-parolin-lo-stratega-di-papa-francesco.html">Parolin</a> ne sono consci, ma non demordono.</p>
<p>Al Vaticano resta la grande forza diplomatica e la dichiarata professione a favore di un <strong>sistema multipolare equilibrato</strong>. Resta la capacità di &#8220;fare intelligence&#8221; e ottenere informazioni privilegiate e di prima mano. E la credibilità di Papa Francesco sia agli occhi di Zelensky che a quelli di Vladimir Putin è notevole. Tra Bergoglio e lo Zar del Cremlino c&#8217;è un rapporto franco e sincero. Francesco da tempo sogna un viaggio in Russia e l&#8217;occasione potrebbe essere quella della diplomazia da pontiere del Vaticano.</p>
<p>La Santa Sede, quando si muove, dietro di sè mobilita la forza della storia, della tradizione, di una civiltà dialogante. E nella guerra tra Russia e Ucraina questo è un dato fondamentale. &#8220;<strong>Ognuno o è un tuo fratello nella religione o lo è nella creazione&#8221;: </strong>la frase che accolse Francesco in Iraq un anno fa appare il motto religioso con cui declinare la geopolitica vaticana degli ultimi pontificati, da <a href="https://it.insideover.com/religioni/da-paolo-vi-a-francesco-la-battaglia-della-chiesa-contro-gli-eccessi-del-capitalismo.html"><strong>Giovanni Paolo II in avanti</strong>.</a> Pontificati vissuti con modalità differenti ma accomunati dall&#8217;ottica di costruire un sentiero condiviso con le altre grandi fedi, culture e civiltà per non consegnare il mondo all&#8217;unipolarismo e al pensiero unico neoliberista. Un pensiero che può aver avuto al centro l&#8217;<strong>Europa dall&#8217;Atlantico agli Urali </strong>(Giovanni Paolo II), l&#8217;Europa come <strong>comunità ideale della <em>Res Publica Christianorum </em></strong>(<a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/benedetto-xvi-il-papa-teologo.html">Benedetto XVI)</a> o l&#8217;Europa come antitesi al resto del mondo ritenuto più vivace (Francesco) ma che dal Vecchio Continente non ha potuto mai prescindere. Mosca e Kiev, capitali europee, sono la meta della diplomazia di Francesco.</p>
<p>E non è un caso che i pontieri siano attori come Vaticano, <strong>Israele e Turchia</strong>. Entità politiche e trascendenti al tempo stesso. Stati sovrani e custodi di culture secolari che hanno colto la portata storica di questo conflitto. <strong>Naftali Bennet, Recep Tayyip <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-occhi-e-le-orecchie-della-turchia-pronta-la-nave-spia-di-erdogan.html">Erdogan</a> e Papa Francesco </strong>non potrebbero essere più diversi. Ma tutti hanno colto che in questa fase l&#8217;unico <em>katehon </em>possibile verso lo sdoganamento del caos possono essere Stati radicati in una prospettiva storica di lungo periodo. Israele con il legame atavico tra gli ebrei e l&#8217;area geopolitica storicamente sotto il dominio russo; la Turchia in quanto rivale storica di Mosca e Paese in ambigua relazione con l&#8217;Occidente sa che la chiave per la sopravvivenza sta, ora come ora, nella difesa dal caos del quadrante geopolitico di riferimento tra Europa, Asia e Nato. Lo Stato degli Ebrei, la potenza di riferimento dell&#8217;Islam sunnita e lo Stato governato dalla Santa Sede capiscono che questo è scontro di civiltà, di assoluti irriducibili. Guerra di religione proclamata in nome della Santa Russia da Putin, <strong>guerra santa contro l&#8217;aggressore, Male senza nome, per Zelensky</strong>. Alle spalle si staglia l&#8217;incubo del conflitto generalizzato che <a href="https://piccolenote.ilgiornale.it/55092/ucraina-o-la-realpolitik-o-la-guerra-senza-fine">per il </a><em>Washington Post</em> “provocherebbe una crisi esistenziale alla quale un ampio segmento del pianeta potrebbe non sopravvivere”.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3Nq5QI2"><strong>La visione geopolitica di Papa Francesco</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3L6iJoy" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Vaticano, centrale d&#8217;intelligence</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3L4J8TK"><strong>Quando le spie del Papa difendevano la Santa Sede</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p><strong><a href="https://it.insideover.com/storia/la-pira-moro-andreotti-la-via-mediterranea-della-prima-repubblica.html">Giorgio La Pira</a> </strong>parlava della minaccia di una guerra tra grandi potenze, con ogni probabilità destinata ad essere di natura atomica come della <a href="https://www.dissipatio.it/la-pira-atomica/">&#8220;<strong>Frontiera dell&#8217;Apocalisse&#8221;</strong></a>. Non c&#8217;è limite tra polemologia ed escatologia quando si parla della minaccia di un conflitto tra grandi potenze. Governate da leader che hanno sia un forte istinto politico-diplomatico sia una chiara visione valoriale e, cosa più importante, il senso della <em>longe duréé </em>che, ci insegna <strong>Fernand Braudel, </strong>segna i cicli storici <a href="https://it.insideover.com/politica/la-diplomazia-globale-di-naftali-bennett.html">Israele</a>, Turchia e Vaticano hanno messo sino ad oggi in campo i più credibili tentativi di mediazione. Mentre le frange più radicali dell&#8217;ortodossia chiamano alle armi in Russia, mentre a Occidente i nuovi crociati, la Polonia e il Regno Unito di Boris Johnson in testa, guidano l&#8217;esercito degli anti-russi e mentre l&#8217;Occidente si dimostra indeciso e ignavo tra il <strong>fare la guerra e il fare la diplomazia, </strong>con le uniche deviazioni legate a questioni di business, la mediazione reale sta venendo da Israele, Turchia, Vaticano. In attesa che si muova il gigante cinese, che con la sua capacità d&#8217;influenza può essere il vero game-changer e in quanto a senso della storia non è secondo a nessuno di questi tempi, un dato di fatto è chiaro: per la pace servirà tutto il <strong>serio impegno dei pontieri </strong>dei nostri tempi. Pena il caos a partire dalla guerra senza limiti tra Russia e Ucraina.</p>
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		<item>
		<title>La storia di Madre Teresa, un&#8217;epopea di carità in India</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/la-storia-di-madre-teresa-unepopea-di-carita-in-india.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2021 06:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs India]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-storia-di-madre-teresa-unepopea-di-carita-in-india.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-storia-di-madre-teresa-unepopea-di-carita-in-india.html">La storia di Madre Teresa, un&#8217;epopea di carità in India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>“Non ci sono lebbrosi, solo la<strong> lebbra,</strong> e si può curare&#8221;: questa celebre frase basterebbe, da sola, a dimostrare la profondità della lezione di <strong>Madre Teresa di Calcutta, </strong>la religiosa albanese che nel subcontinente indiano visse una lunga esperienza di assistenza e carità, di soccorso agli ultimi e di promozione delle esistenze dei più fragili nel quadro di un Paese che, anno dopo anno, scopriva una contraddittoria via verso lo sviluppo.</p>
<p>La Chiesa cattolica venera oggi come santa, a poco meno di venticinque anni dalla morte, la minuta ed energica religiosa albanese che in un&#8217;occasione, venendo presentata all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu come “la donna più potente della terra”  rispose dicendo: &#8220;Io sono soltanto una suora che prega. Gesù mette il suo amore nel mio cuore e io vado a portarlo ai poveri di tutto il mondo, ai poveri che incontro&#8221;. Non a caso <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francesco-il-papa-venuto-dalla-periferia-che-sogna-il-multipolarismo.html" target="_blank" rel="noopener">Papa Francesco</a> </strong>ha fortemente voluto completare la sua canonizzazione, avvenuta il 4 settembre 2016 nel pieno del <strong>Giubileo della Misericordia</strong>.</p>
<p>La storia di Madre Teresa, nata nel 1910 a Skopje nell&#8217;attuale Macedonia e morta nel 1997, è tra le maggiormente note tra quelle dei santi e dei grandi operatori di carità a noi contemporanei. Ma rappresenta anche il più vivido capitolo del profondo, e spesso celato, legame tra l&#8217;<strong>India e il cristianesimo</strong>. Un legame che è rimasto, a lungo, serbato nell&#8217;intimità ma non è mai scomparso, portando a consolidarsi strada facendo una storia millenaria, che risale agli albori stessi della cristianità. Mettendo più volte in luce il ruolo determinante dei cristiani nel promuovere la crescita della società indiana.</p>
<p><a href="https://www.motherteresa.org/italiano.html">Lo dimostra il fatto che ancora nei primi giorni della pandemia di Covid-19, a marzo 2020, le <strong>Missionarie della carità</strong></a>, le suore di Madre Teresa, hanno operato nella metropoli indiana dove la santa ha a lungo operato, distribuito cibo e razioni per 40mila famiglie, e destato l&#8217;ammirazione dell&#8217;arcivescovo, monsignor Thomas D’Souza. Anche nella tempesta della pandemia le Missionarie della carità sono rimaste sulla linea del fronte, operando nel cuore della battaglia in mezzo alle vittime del Covid, tra i poveri e i dimenticati che rischiavano l&#8217;insicurezza alimentare di fronte alle minacce del virus e ai disagi della quarantena nazionale. Seguendo, sul campo, l&#8217;esempio di Madre Teresa: farsi forza di promozione sociale, strumento di carità contro povertà e disuguaglianze.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>Le Missionarie della Carità a Calcutta hanno iniziato prestando conforto a ogni forma di emarginazione sociale: malati di lebbra, giovani ragazzi madre escluse dalla società, paria, poveri ridotti a soffrire la fame, carcerati, famiglie disagiate. Il cardinale <a href="https://www.it.apostlesofil.com/santa-teresa-di-calcutta-lapostola-della-carita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angelo Comastri</strong></a>, arciprete della Basilica Vaticana, ha definito Madre Teresa dopo averla conosciuta “una finestra dalla quale Dio si è affacciato e ha sorriso all’umanità ed ha seminato speranza”.</p>
<p>Dalla fondazione dell&#8217;ordine nel 1950 alla morte, instancabile, Madre Teresa è diventata un testimone vivente, inconfondibile con il suo sari bianco e azzurro. Come ricordato da <em><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/madre-teresa-di-calcutta-la-carita-che-cambia-il-mondo-rai3-per-enzo-biagi/2020855/">Il Sussidiario</a>, </em>&#8220;con l’espansione dell’Ordine in tutto il mondo, le Missionarie della Carità si ritroveranno in prima fila anche contro la fame e le guerre – la prima casa fuori dall’India risale al 1965, su volontà di<a href="https://it.insideover.com/religioni/da-paolo-vi-a-francesco-la-battaglia-della-chiesa-contro-gli-eccessi-del-capitalismo.html" target="_blank" rel="noopener"> </a><strong>Papa Paolo VI&#8221;,</strong> vedendo la luce <strong>a Cocorote, in Venezuela. </strong>Fu poi la volta di sedi in Africa, America, Asia ed Europa nel corso degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Nel 1979, inoltre, &#8220;fu <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/40-anni-fa-madre-teresa-il-cuore-e-la-guerra-di-trovare-perle-nella-spazzatura/1939131/" target="_blank" rel="noopener">premiata con il Nobel per la pace</a> per il suo impegno per i più poveri tra i poveri e il suo rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona&#8221;. Dall&#8217;anno precedente, in <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-agostino-casaroli-lo-stratega-di-papa-wojtyla.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Papa Giovanni Paolo II </strong></a>Madre Teresa ebbe un alleato nella promozione della sua battaglia a favore dei dimenticati dei Paesi in via di sviluppo e di tutto il mondo.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Madre Teresa fu figura di taglia mondiale ma seppe identificarsi profondamente con la città di Calcutta e con l&#8217;India, che a sua volta seppe ricordare l&#8217;operato della sua congregazione. Quando Madre Teresa morì, il 5 settembre 1997, l’India le riservò solenni funerali di Stato, che videro un’enorme folla a cui parteciparono fedeli tutte le religioni, esponenti internazionali, autorità religiose. <strong>Nawaz Sharif,</strong> primo ministro del Pakistan, allora impegnato nel contenzioso politico con l&#8217;India che avrebbe portato alla ripresa dei test atomici negli anni successivi, tributò un omaggio importante alla religiosa di origini albanesi, dichiarando che Madre Teresa era “un raro e unico individuo che ha vissuto a lungo per più alti scopi. La sua lunga vita di devozione alla cura dei poveri, dei malati e degli svantaggiati è stata uno dei più grandi esempi di servizio alla nostra umanità&#8221;. Un esempio di unità in un Paese e in una regione dalla lunga storia, complessa e articolata, in cui l&#8217;esempio della storia cristiana può fornire una traccia per creare un clima di concordia e convivenza pacifica. Nel nome di chi nell&#8217;aiutare gli ultimi non faceva differenza riguardo a storie personali, religione e appartenenza etnica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-storia-di-madre-teresa-unepopea-di-carita-in-india.html">La storia di Madre Teresa, un&#8217;epopea di carità in India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;Europa non esiste senza cristianesimo&#8221;: quel monito dalla Francia che fa riflettere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 08:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Europa? Un &#8220;club cristiano&#8221;. Gli &#8220;universalismi&#8221; su cui orientarsi? Non quello dei diritti umani, ritenuto post-politico e centro di sviluppo di una cultura individualista, ma quello filosofico e quello di matrice cristiana. A scriverlo non è un agitatore sovranista o un politico conservatore, ma una delle più autorevoli riviste di geopolitica sul piano europeo, la francese Le Grand &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/leuropa-non-esiste-senza-cristianesimo-quel-monito-dalla-francia-che-fa-riflettere.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/leuropa-non-esiste-senza-cristianesimo-quel-monito-dalla-francia-che-fa-riflettere.html">&#8220;L&#8217;Europa non esiste senza cristianesimo&#8221;: quel monito dalla Francia che fa riflettere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Chiesa-cattolica-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Europa? Un &#8220;club cristiano&#8221;. Gli <strong>&#8220;universalismi&#8221; </strong>su cui orientarsi? Non quello dei diritti umani, ritenuto post-politico e centro di sviluppo di una cultura individualista, ma quello filosofico e quello di matrice cristiana. A scriverlo non è un agitatore sovranista o un politico conservatore, ma una delle più autorevoli riviste di geopolitica sul piano europeo, la francese <em><strong>Le Grand Continent</strong></em>.</p>
<h2>La scelta cristiana come via maestra?</h2>
<p>La testata, facente riferimento alla galassia politica liberal e vicina alla sinistra moderata nella laicissima Francia, <a href="https://legrandcontinent.eu/fr/2021/10/14/leurope-est-elle-post-chretienne/?mc_cid=de0770ebc9&amp;mc_eid=b70f6b964f" target="_blank" rel="noopener">prende una posizione netta ospitando un confronto tra le opinioni</a> di due prestigiosi studiosi, il politologo <strong>Luuk van Middelaar</strong> dell&#8221;Università di Leida e il filosofo politico <strong>Pierre Manent</strong>. Entrambi si dichiarano favorevoli a una riscoperta delle radici cristiane dell&#8217;Europa come principale viatico attraverso cui ricostruire una visione strategica per il Vecchio Continente, sulla scia di un&#8217;identità che sappia evitare sia di prendere le forme di un vetusto nazionalismo su scala europea sia di coltivare l&#8217;illusione di sciogliere ogni radicamento in una cittadinanza proto-globale che avrebbe poco di europeo, il sogno di una parte di galassia progressista e no-border.</p>
<p>Cosa dovrebbe dare la sveglia agli europei sulla riscoperta del valore strategico di questi valori? Secondo van Middelaar, una lezione inequivocabile è stata quella della <strong>disfatta afghana, </strong>che ha colto l&#8217;Unione Europea irrilevante politicamente e spiazzata dall&#8217;assenza di capacità di interpretare lo spirito del tempo: &#8220;Vent&#8217;anni dopo&#8221; il disastroso intervento in Afghanistan degli Usa l&#8217;Occidente sta &#8220;assistendo a un doppio fiasco, uno – molto visibile – per il nostro ottimismo di <em>&#8220;costruttori di nazioni&#8221;</em> con il recente caos di Kabul, ma anche altrettanto sorprendentemente per le speranze riposte nella globalizzazione economica come precursore della democratizzazione, infranta dall&#8217;ascesa di Xi Jinping&#8221;. Insomma, la crisi dell&#8217;universalismo dirittista e dell&#8217;universalismo economico neoliberale di matrice anglosassone a cui l&#8217;Europa si è abbandonata in amorosi sensali per decenni.</p>
<p>Ebbene, all&#8217;Europa manca un collante per resistere alle conflittualità e alle fasi di grave sconforto. Manca una Stella Polare a cui tendere, una visione di lungo periodo e una narrazione di prospettiva. Quando negli Usa &#8220;il Presidente parla a un pubblico americano, o anche<strong> </strong>a un pubblico internazionale, si posiziona naturalmente come portavoce di una lunghissima storia nazionale che gli americani e il resto del mondo conoscono molto bene. E lo stesso vale per il presidente cinese Xi Jinping&#8221;, continua lo studioso. Questa idea di narrazione è il carburante di qualsiasi forma di organizzazione politica ed è ciò che l&#8217;Europa avrebbe maggiormente a disposizione, rinunciando ad usare. Un carburante che non può non essere la percezione del retaggio <strong>cristiano della cultura del Vecchio Continente</strong>. &#8220;L&#8217;Europa è la storia delle nazioni cristiane che, a un certo punto, hanno fatto la scelta di limitare il posto della religione, di sopprimere il potere di comando della Chiesa. Tuttavia, il rapporto dell&#8217;Europa con il cristianesimo è una parte essenziale di questa storia&#8221;, risponde al collega Manent.</p>
<h2>Un passato incancellabile</h2>
<p>Porre la nascita dell&#8217;Europa all&#8217;Illuminismo, in quest&#8217;ottica, taglierebbe fuori l&#8217;Europa dalla maggior parte del suo passato, porla agli Anni Cinquanta del Novecento sarebbe addirittura autolesionista. &#8220;Nelle prime fonti del Medioevo, i termini cristianesimo ed europa erano quasi intercambiabili&#8221;, aggiunge. &#8220;Non possiamo cancellarlo&#8221;, e questo al di là di qualsiasi discorso sul fatto che l&#8217;identità cristiana vada identificata con le semplici radici su cui poggia il <strong>Vecchio Continente</strong> o con un sistema in continuo movimento.</p>
<p>Quanto scrive <em>Le Grand Continent </em>non è in fin dei conti che l&#8217;attestazione di ciò che i padri fondatori dell&#8217;Europa unita avevano profondamente innervato nel loro pensiero.In figure come <strong>Konrad <a href="https://it.insideover.com/politica/leredita-dei-leader-tedeschi-del-passato.html" target="_blank" rel="noopener">Adenauer,</a> Alcide <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/rovesciare-la-sconfitta-in-vittoria-la-lezione-di-de-gasperi-e-sforza.html" target="_blank" rel="noopener">de Gasperi,</a> Robert Schumann</strong> ardeva fortemente il desiderio molto profondo di liberarsi dalle scorie più tossiche del nazionalismo degli Anni Trenta e Quaranta. Questo attaccamento al cristianesimo, cattolicesimo in particolare, per rifugiarsi nel messaggio universale della Chiesa, anche se non era il caso in tutti i futuri Stati dell&#8217;Unione, era ritenuto un modo per sfuggire al ritorno del nazionalismo, saldando assieme al retaggio della cultura greco-romana il complesso dell&#8217;identità europea.</p>
<p>In sostanza è fondamentale, nota la rivista francese, l&#8217;attestazione del fatto che l&#8217;oblio dell&#8217;identità cristiana nel discorso pubblico dell&#8217;Europa vada di pari passo con il ridimensionamento del ruolo di qualsiasi assetto culturale o sociale che propugni un messaggio di comunità. Quasi come se fosse percepita un&#8217;ostilità sostanziale a un passato ineliminabile da cui discendono, del resto, le fonti di molti valori che l&#8217;Europa pretende di rappresentare: la dignità umana, la coesione tra i popoli, addirittura la stessa base dell&#8217;ideologia <a href="https://it.insideover.com/economia/la-via-di-draghi-per-una-nuova-economia-sociale-di-mercato.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;<strong>economia sociale di mercato </strong>poi spiazzata nei trattati europei.</a> L&#8217;attestazione di questa realtà, chiude Manent, renderebbe l&#8217;Europa più forte e di fatto più adatta al dialogo con altri contesti: &#8220;se fossimo un po&#8217; più orgogliosi della nostra storia, sarebbe molto più facile far parte di un mondo plurale con civiltà che incarnano altri modi di vivere&#8221;.</p>
<h2>La sorgente della cultura europea</h2>
<p>Questo è quanto già negli scorsi anni è stato più volte presentato da due Papi, <a href="https://it.insideover.com/religioni/da-paolo-vi-a-francesco-la-battaglia-della-chiesa-contro-gli-eccessi-del-capitalismo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, </strong></a>nella loro predicazione pastorale e educativa: l&#8217;identità cristiana dell&#8217;Europa non è da pensare come a un fuoco in via di spegnimento, ma come a una sorgente a cui continuamente abbeverarsi. Da mettere al riparo sia dalle critiche spesso pretestuoso di un ingenuo europeismo lirico, neo-illuminista, sia dagli apologeti dell&#8217;occidentalismo<strong> </strong>più sfrenato, che non mancano di identificare le radici profonde del Vecchi Continente in senso esclusivo o, addirittura, razzistico. Secondo entrambi i pontefici nel corso dell&#8217;ultimo secolo il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/memoria-e-identit-cos-giovanni-paolo-ii-ricord-alleuropa-sue-1946935.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>nazismo e il comunismo prima</strong></a>, il <strong>neoliberismo</strong> poi, con la loro pretesa di costruire la realizzazione totale della società attraverso progetti materialistici e la loro natura totalizzante in campo sociale hanno rappresentato in tal senso minacce altrettanto gravi alla difesa dell&#8217;identità crisitana d&#8217;Europa.</p>
<p>Riscoprire la sorgente dell&#8217;identità cristiana permetterebbe all&#8217;Europa di tornare alle radici della sua costruzione politica e dare un substrato narrativo e, in prospettiva, geopolitico. L&#8217;Europa è il continente che ha prodotto una rosa di pensatori in campo politico, economico, filosofico e sociale ampia e unica nella storia: da <strong>San Tommaso </strong>a <strong>Jacques Maritain, </strong>da <strong>Adam Smith </strong>a <strong>Carl Schmitt</strong>, dal <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-il-cardinale-richelieu.html">cardinale Richelieu</a> e Nicolò Machiavelli </strong>a <strong>Max Weber</strong>, molti uomini e donne hanno lezioni profonde da dare in un contesto che va visto sempre più in quadro universalista. Unità nella diversità, nel quadro di un passato comune: questa via aiuterebbe molto più del grigio indistinto del cosmopolitismo tecnocratico spesso assecondato da Bruxelles. E non a caso, come più volte <a href="https://it.insideover.com/politica/da-tempio-delle-idee-a-tecnocrazia-leuropa-deve-riscoprire-se-stessa.html" target="_blank" rel="noopener">ricordato da studiosi come Giulio Tremonti,</a> la classe dirigente europea si è fortemente ridimensionata dall’epoca di una prova tanto importante come la ricostruzione post-bellica ad oggi, avendo perso anche l&#8217;orizzonte valoriale di riferimento. Riscoprire con orgoglio e senza ambiguità il punto di partenza di un percorso che ha segnato la storia d&#8217;Europa e la formazione di tutti coloro che, indipendentamente dal loro credo, nascono nel Vecchio Continente può essere la strada maestra per far sì che l&#8217;Europa torni a giocare da protagonista nella storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/leuropa-non-esiste-senza-cristianesimo-quel-monito-dalla-francia-che-fa-riflettere.html">&#8220;L&#8217;Europa non esiste senza cristianesimo&#8221;: quel monito dalla Francia che fa riflettere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Un&#8217;iniziativa cristiana nel conflitto israelo-palestinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/religioni/uniniziativa-cristiana-nel-conflitto-israelo-palestinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 12:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop.png 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop-300x203.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop-1024x694.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop-768x520.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il viaggio del Papa in Iraq è il segnale che l’Europa cristiana deve intervenire per rompere lo stallo in cui versa il conflitto israelo-palestinese</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/religioni/uniniziativa-cristiana-nel-conflitto-israelo-palestinese.html">Un&#8217;iniziativa cristiana nel conflitto israelo-palestinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop.png 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop-300x203.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop-1024x694.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/cito-crop-768x520.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><div
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                        18.03.2021
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                    Un&#8217;iniziativa cristiana nel conflitto israelo-palestinese
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        <h3><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/%D7%99%D7%95%D7%96%D7%9E%D7%94-%D7%A0%D7%95%D7%A6%D7%A8%D7%99%D7%AA-%D7%91%D7%A1%D7%9B%D7%A1%D7%95%D7%9A-%D7%94%D7%99%D7%A9%D7%A8%D7%90%D7%9C%D7%99-%D7%A4%D7%9C%D7%A1%D7%98%D7%99%D7%A0%D7%99.docx-2.pdf">Leggi la versione originale</a></h3><p>La coraggiosa visita del Papa in Iraq mi spinge a riflettere nuovamente sugli annosi tentativi di spingere l’Europa cristiana a intervenire più energicamente per cercare di rompere il gelo politico in cui versa il conflitto israelo-palestinese, abbandonando l’illusione che solo gli Stati Uniti siano in grado di mettere fine a questo conflitto. Il pontefice non rinuncia a una visita ampia e capillare in un paese che si trova nel cuore infuocato del mondo arabo. Non dimentichiamo che nei secoli l’Iraq ha assistito a feroci battaglie, a invasioni di potenze straniere, al crudele terrorismo dell’Isis e a pericolosi e violenti scontri tra musulmani sciiti e sunniti, intrattenendo rapporti carichi di tensioni da un lato con il fanatico vicino, l’Iran, e, dall’altro, con la minoranza curda interna. Malgrado tutto ciò, il Papa non si è tirato indietro ed è giunto con il suo seguito per portare un messaggio di pace e di pacificazione, rafforzando al contempo la minoranza cristiana che vive un delicato equilibrio in un paese così fortemente islamico.</p>
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    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cito1-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-311828" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cito1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cito1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cito1-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cito1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cito1-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cito1-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Jerusalem, Orthodox Jews at the Western Wall ©Francesco Cito
</figcaption></figure>
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    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Non si vede quindi perché il Papa e i suoi consiglieri non possano programmare un’ulteriore visita in Medio Oriente, una visita che riguarderebbe un unico luogo: Gerusalemme; forse nemmeno tutta Gerusalemme, ma quella parte della città entro le mura che viene chiamata Holy Basin (il sacro bacino). </span><span style="font-weight: 400;">Dopo la Prima guerra mondiale, il conflitto israelo-palestinese è uno dei più lunghi e tenaci, malgrado i continui tentativi da parte di molte potenze di risolverlo e di pacificare i due contendenti. Nell’ambito di questo intervento non voglio entrare nel merito delle molteplici cause che caratterizzano questo particolare conflitto, desidero solo sottolineare il fatto che, a differenza di altre dispute territoriali nel resto del mondo, questa riguarda non solo una parte, come accade solitamente in molte lotte, bensì l’intero territorio.</span></p>
<figure id="attachment_311986" aria-describedby="caption-attachment-311986" style="width: 674px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_17_2004_17-Jerusalem-Dome-of-the-Rock-scaled.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-311986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_17_2004_17-Jerusalem-Dome-of-the-Rock-674x1024.jpg" alt="" width="674" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_17_2004_17-Jerusalem-Dome-of-the-Rock-674x1024.jpg 674w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_17_2004_17-Jerusalem-Dome-of-the-Rock-198x300.jpg 198w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_17_2004_17-Jerusalem-Dome-of-the-Rock-768x1166.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_17_2004_17-Jerusalem-Dome-of-the-Rock-1011x1536.jpg 1011w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_17_2004_17-Jerusalem-Dome-of-the-Rock-1348x2048.jpg 1348w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_17_2004_17-Jerusalem-Dome-of-the-Rock-scaled.jpg 1685w" sizes="auto, (max-width: 674px) 100vw, 674px" /></a><figcaption id="caption-attachment-311986" class="wp-caption-text">Ragazzi che giocano a fare la guerra sui tetti nella parte araba di Gerusalemme con sullo sfondo la moschea di Omar (Qubbat al-Sakhrà ) sita sulla al-Haram al-Sharif, ©Francesco Cito</p>
<p></figcaption></figure>

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        <p>Oltre alle pretese di ciascuna fazione verso la totalità del territorio, nel conflitto tra israeliani e palestinesi si annida una trappola insidiosa nella città vecchia di Gerusalemme. Lo splendido recinto con la Moschea di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia, che è ritenuto il terzo luogo religioso in ordine d’importanza nel mondo islamico, è costruito sulle rovine del Secondo Tempio ebraico, distrutto nel 70 d.C. Uno dei resti di quel Tempio è il versante occidentale delle mura che lo circondavano, ora contiguo alla moschea islamica, che è considerato dagli ebrei come il luogo santo più importante dal punto vista nazional-religioso, oltre ad essere un luogo permanente di preghiera. L’antagonismo fondamentale tra i luoghi santi adiacenti delle due religioni coinvolte in un conflitto nazionale, nasconde in seno un ulteriore, grave e sostanziale ostacolo alla possibilità di giungere all’agognata soluzione politica della divisione d’Israele in due distinti stati sovrani, israeliano e palestinese, nell’ambito della quale anche Gerusalemme verrebbe divisa in due distinte capitali nazionali.</p>

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    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12-Palestina_Abu-Dis_Muro-1.jpg" alt="" class="wp-image-311887" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12-Palestina_Abu-Dis_Muro-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12-Palestina_Abu-Dis_Muro-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12-Palestina_Abu-Dis_Muro-1-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12-Palestina_Abu-Dis_Muro-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption>Palestine, Abu Dis ©Francesco Cito</figcaption></figure>
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        <p>Com’è possibile vincere questa sfida capitale che da sempre minaccia qualsiasi scenario di trattative? Per colmo d’ironia, l’unico modo per cercare di districarsi dall’insidia religiosa in agguato alla fine dell’agognato percorso politico è quello di connettere un luogo santo di grandissima importanza per una terza religione ai due che lottano per stabilire il proprio status nel cuore della città vecchia di Gerusalemme. Mi riferisco al Santo Sepolcro e alle chiese e ai conventi vicini, a così breve distanza dal Monte del Tempio. Circa un decennio fa promossi ingenuamente una bizzarra missione e mi rivolsi all’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, perché l’Italia, a nome dell’Europa cristiana, chiedesse energicamente a israeliani e palestinesi di far partecipare il cristianesimo in modo attivo e paritetico nel processo verso una soluzione religiosa a Gerusalemme, trasformando la città vecchia entro le mura (in tutto non più di un chilometro quadrato) in un’enclave analoga al Vaticano, non soggetta a nessuna sovranità nazionale, bensì solo ed esclusivamente a quella delle tre grandi religioni monoteiste. In questo seguivo il pensiero politico della direzione sionista all’inizio del secolo scorso: “La parte vecchia di Gerusalemme non appartiene a nessuno perché appartiene a tutti”.</p>

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    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1262" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_15_2003_12-Jerusalem-Photo-taken-1-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-311988" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_15_2003_12-Jerusalem-Photo-taken-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_15_2003_12-Jerusalem-Photo-taken-1-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_15_2003_12-Jerusalem-Photo-taken-1-1024x673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_15_2003_12-Jerusalem-Photo-taken-1-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_15_2003_12-Jerusalem-Photo-taken-1-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/2000_09_15_2003_12-Jerusalem-Photo-taken-1-2048x1346.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Jerusalem, boy in the Old City ©Francesco Cito</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>La visita dell’attuale Papa in Iraq è importante, anche perché rende noto al mondo che il mondo arabo non è uniformemente musulmano, ma conta arabi fedeli del cristianesimo nelle sue diverse forme. Il cristianesimo in passato ha assunto una posizione importante, che mantiene tuttora (purtroppo in forma più debole), soprattutto nei circoli intellettuali e tra i ceti più elevati del popolo palestinese. In passato, diversi gruppi di palestinesi cristiani si erano opposti attivamente al Sionismo, mentre altri, soprattutto gli appartenenti al partito comunista palestinese, avevano riconosciuto come legittima la partizione dell’ONU del 1947 che aveva dato agli ebrei il diritto di fondare uno Stato su parte della Palestina mandataria, anche grazie all’appoggio dell’URSS alla risoluzione. Il cristianesimo è nato in terra d’Israele e le tracce della sua meravigliosa nascita dall’ebraismo si ritrovano non solo nel Nuovo Testamento, ma anche nel fatto che Israele, il paese in cui sono nato e in cui è radicata la mia identità di israeliano (la mia famiglia vive nel paese da sei generazioni), è disseminato di chiese e monasteri che sono fonte di fascino e di orgoglio per me, e per altri come me, perché contribuiscono al pluralismo culturale, artistico e, di conseguenza, spirituale di questo piccolo territorio che raccoglie ebrei di tutto il mondo. Non vi è nemmeno dubbio che i palestinesi che vivono in mezzo o accanto a noi sono in parte i lontani discendenti degli ebrei che rifiutarono l’esilio dopo la distruzione del Secondo Tempio e dopo la perdita dell’indipendenza del regno ebraico e che, per rimanere fedeli alla propria terra natale, si convertirono, prima al cristianesimo e poi anche all’Islam.</p>
<figure id="attachment_311936" aria-describedby="caption-attachment-311936" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/4569982_medium.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-311936 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/4569982_medium-1024x783.jpg" alt="" width="1024" height="783" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/4569982_medium-1024x783.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/4569982_medium-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/4569982_medium-768x588.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/4569982_medium-1536x1175.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2012/03/4569982_medium-2048x1567.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-311936" class="wp-caption-text">Gerusalemme, 1964: Paolo VI entra alla Basilica dei Getsemani, ©LaPresse, Torino/Archivio storico</figcaption></figure>

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    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>I cristiani, soprattutto quelli europei e in primo luogo i cattolici, possono ancora svolgere un ruolo nel portare la pace tra israeliani e palestinesi, in particolare riguardo il delicato tema dei luoghi santi di Gerusalemme. I cattolici, che nella storia si sono resi responsabili di così tante discriminazioni e persecuzioni contro gli ebrei in Europa, devono oggi farsi portatori di un’iniziativa complessa e per nulla facile, ed esercitare un’attiva e decisa influenza, cercando di contribuire alla pacificazione con la creazione di un’area sacra alle tre religioni in un luogo così delicato come Gerusalemme, che minaccia di far naufragare ogni possibile soluzione del conflitto israelo-palestinese.</p>
<figure id="attachment_311850" aria-describedby="caption-attachment-311850" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12_013_10-Palestina_West-Bank_The-Wall-in-Abu-Dis-c.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-311850 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12_013_10-Palestina_West-Bank_The-Wall-in-Abu-Dis-c-1024x629.jpg" alt="" width="1024" height="629" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12_013_10-Palestina_West-Bank_The-Wall-in-Abu-Dis-c-1024x629.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12_013_10-Palestina_West-Bank_The-Wall-in-Abu-Dis-c-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12_013_10-Palestina_West-Bank_The-Wall-in-Abu-Dis-c-768x472.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2005_01_12_013_10-Palestina_West-Bank_The-Wall-in-Abu-Dis-c.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-311850" class="wp-caption-text">Abu Dis, il muro che divide Israele dalla Palestina sotto controllo del Governo dell&#8217;Autonomia ©Francesco Cito</figcaption></figure>

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        <p>Tanto più che, con il loro fanatismo, gli evangelici americani, sostenitori dell’ex-presidente Trump, e i loro simpatizzanti alimentano il conflitto sostenendo in Israele le compagini di destra con il falso miraggio della costruzione del Terzo Tempio e della distruzione della splendida moschea islamica. Il Papa, che non ha esitato a organizzare una visita complessa e addirittura pericolosa in un paese islamico scisso da gravi dissidi e che vive tuttora una fragilità politica e nazionale, con la sua saggezza e con il suo coraggio, potrebbe, secondo me, usare l’influenza del mondo cattolico europeo, e anche di quello protestante, per intervenire in modo più attivo e cercare di disinnescare gradualmente e sapientemente l’insidia che minaccia l’auspicato processo di pacificazione politica tra israeliani e palestinesi.</p>

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    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2001_01_15-Palestina_Gaza-Strip_Rafah-1.jpg" alt="" class="wp-image-311886" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2001_01_15-Palestina_Gaza-Strip_Rafah-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2001_01_15-Palestina_Gaza-Strip_Rafah-1-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2001_01_15-Palestina_Gaza-Strip_Rafah-1-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/2001_01_15-Palestina_Gaza-Strip_Rafah-1-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption>Palestine ©Francesco Cito</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
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        <p>In tal modo il sacro perimetro entro le mura della città vecchia di Gerusalemme si trasformerebbe in un luogo di bellezza e di saggezza. I meravigliosi architetti italiani che hanno costruito edifici religiosi di così grande effetto in tutta Italia sapranno trovare il modo di risolvere il dilemma architettonico degli israeliani che, pur esercitando la sovranità politica sui luoghi santi delle due principali religioni monoteiste, non posseggono altro che un muro spoglio, deludente, strappato alla distruzione, attorno al quale si raccolgono senza riparo dalle intemperie, uno sfacciato testimone dell’inferiorità rispetto alle due grandi religioni. Gli italiani, e innanzitutto i cattolici, discendenti dei Romani che distrussero il Secondo Tempio degli ebrei, provino ad usare il loro talento estetico per convincere gli israeliani a rinunciare alla sovranità e al controllo politico del perimetro sacro, in cambio della costruzione del santuario del monoteismo (che era l’idea originaria e originale che gli ebrei hanno dato al mondo) che troverà posto tra la moschea e la chiesa.</p>

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                                    Abraham B. Yehoshua
                                </a>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/religioni/uniniziativa-cristiana-nel-conflitto-israelo-palestinese.html">Un&#8217;iniziativa cristiana nel conflitto israelo-palestinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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