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	<title>Luiz Inácio Lula da Silva Archives - InsideOver</title>
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	<title>Luiz Inácio Lula da Silva Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Amazzonia brucia come non mai ma Lula vuole costruirci un&#8217;autostrada</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 12:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Foresta Amazzonica sta vivendo una delle crisi ambientali più gravi degli ultimi decenni. Più di 40.000 gli incendi segnalati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html">L&#8217;Amazzonia brucia come non mai ma Lula vuole costruirci un&#8217;autostrada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916122222302_d54f4002cd73f53f9d30da35fc3a8fd8-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Foresta Amazzonica </strong>sta vivendo una delle crisi ambientali più gravi degli ultimi decenni. Tra agosto e settembre, più di <strong>40.000 incendi</strong> sono stati segnalati, il numero più alto degli ultimi 19 anni. Questi roghi non solo devastano uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta, ma producono anche conseguenze nefaste per il Brasile e l’intero globo. I fumi derivanti dagli incendi hanno percorso migliaia di chilometri, riducendo drasticamente la qualità dell’aria nel Sud del Brasile e causando la chiusura di scuole in diverse regioni. Questo fenomeno solleva domande pressanti sulle sue <strong>cause</strong>, sia naturali che antropiche, e sulle conseguenze a lungo termine per l&#8217;ambiente e le popolazioni locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto del cambiamento climatico</h2>



<p>Anche se le attività umane giocano un ruolo predominante, è importante riconoscere che alcuni <strong>fenomeni naturali </strong>contribuiscono alla propagazione degli incendi. Il cambiamento climatico, causato in gran parte dall&#8217;inquinamento e dalle emissioni di gas serra, ha intensificato le condizioni di <strong>siccità </strong>in molte parti dell’Amazzonia. Le stagioni secche stanno diventando sempre più lunghe e severe, rendendo la foresta più vulnerabile agli incendi. In condizioni normali, l&#8217;Amazzonia è una foresta pluviale che, grazie all’umidità costante, ha una <strong>naturale resistenza al fuoco</strong>. Tuttavia, negli ultimi anni, il riscaldamento globale ha portato a un significativo calo delle precipitazioni in alcune regioni, aumentando il rischio di incendi. Inoltre, la perdita di copertura forestale, che impedisce la normale produzione di vapore acqueo attraverso la traspirazione delle piante, ha un effetto a catena che aggrava ulteriormente la siccità.</p>



<p>Inoltre, il Nord del Brasile e la regione amazzonica stanno ancora affrontando gli effetti della grave crisi idrica del 2023, causata dal fenomeno di <strong>El Niño</strong>, che ha provocato un aumento della temperatura media di oltre 0,8 gradi in tutto il bacino amazzonico.</p>



<p>Sebbene gli incendi possano talvolta essere innescati da fenomeni naturali, come fulmini, la scala e la frequenza degli incendi attuali sono sproporzionati rispetto a quelli storici, indicando che la maggior parte dei roghi ha<strong> origini umane.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Deforestazione e attività agricole</h2>



<p>La principale causa degli incendi nella Foresta Amazzonica è antropica, legata in gran parte alle pratiche di deforestazione e all&#8217;uso del fuoco per aprire nuove aree agricole e allevamenti. Gli agricoltori e gli allevatori bruciano regolarmente ampie porzioni di foresta per ottenere terreni coltivabili, una pratica conosciuta come &#8220;<strong>taglia e brucia</strong>&#8220;. Questi incendi, spesso incontrollati, si diffondono rapidamente, distruggendo vaste aree di foresta primaria.</p>



<p>Nel 2023, la pressione della deforestazione è aumentata in modo allarmante, alimentata da una combinazione di interessi economici e politiche permissive. Il Brasile è uno dei maggiori produttori mondiali di soia e carne bovina, e l&#8217;Amazzonia rappresenta una riserva di terra fertile ambita per l&#8217;espansione di queste attività. La domanda globale di questi prodotti ha incentivato l&#8217;espansione agricola <strong>illegale </strong>e la distruzione di terreni protetti, portando a una spirale di distruzione ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle politiche governative</h2>



<p>Le politiche del Governo brasiliano hanno avuto un ruolo cruciale nell&#8217;aggravare la crisi. Durante il mandato dell’ex presidente <strong>Jair Bolsonaro</strong>, il Brasile ha assistito a un significativo allentamento delle normative ambientali. Bolsonaro ha apertamente sostenuto lo<strong> sviluppo economico </strong>dell&#8217;Amazzonia, privilegiando le attività estrattive e agricole rispetto alla protezione ambientale. Questo approccio ha portato a una drastica riduzione delle ispezioni e dei controlli contro la deforestazione illegale e gli incendi, facendo aumentare il tasso di deforestazione nell’Amazzonia.  I finanziamenti per gli enti responsabili della protezione dell&#8217;Amazzonia, come l&#8217;Istituto Brasiliano per l’Ambiente (IBAMA), sono stati tagliati, e molte riserve indigene sono state aperte alla speculazione agricola e mineraria.</p>



<p>Questo ha incoraggiato coltivatori illegali, minatori e allevatori a sfruttare la debolezza delle istituzioni ambientali per espandere le proprie attività, spesso a scapito delle comunità locali e dei popoli indigeni che vivono nella foresta. L&#8217;indebolimento delle normative ha creato una sorta di &#8220;terra di nessuno&#8221; in cui la legge è scarsamente applicata e dove l&#8217;Amazzonia è diventata una risorsa economica da sfruttare senza freni. Nel 2023, con la vittoria di <strong>Luiz Inácio Lula da Silva</strong>, sono state intraprese alcune azioni per cercare di arginare il fenomeno della deforestazione e degli incendi, ma la strada verso la piena protezione dell’Amazzonia è ancora lunga e complessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze ambientali e globali</h2>



<p>Le conseguenze degli incendi nella Foresta Amazzonica sono devastanti, non solo per il Brasile, ma per il pianeta intero. Non a caso definita il <strong>polmone verde del mondo</strong>, l’Amazzonia è un ecosistema cruciale per il bilancio climatico globale, agendo come un serbatoio naturale di carbonio. Le sue foreste immagazzinano miliardi di tonnellate di CO2, e la loro distruzione non solo libera enormi quantità di carbonio nell&#8217;atmosfera, ma riduce anche la capacità della Terra di assorbire le emissioni future.</p>



<p>La <strong>perdita di biodiversità </strong>è un altro impatto devastante. La Foresta Amazzonica ospita circa il 10% delle specie viventi del mondo. Gli incendi distruggono habitat vitali per animali, piante e microrganismi, molti dei quali non esistono in nessun&#8217;altra parte del pianeta. Molte specie sono già a rischio di estinzione, e la distruzione dei loro habitat accelera questo processo, minacciando di destabilizzare ulteriormente l&#8217;ecosistema globale.</p>



<p>Gli incendi hanno anche gravi conseguenze sociali. Le comunità indigene che vivono nella foresta e che dipendono dalle sue risorse per la loro sopravvivenza vedono i loro territori distrutti e i loro mezzi di sussistenza messi a repentaglio. La distruzione delle foreste, oltre a privare queste popolazioni del loro ambiente naturale, le espone a conflitti con i coloni e gli imprenditori agricoli che invadono le loro terre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intanto, Lula pensa all’autostrada</h2>



<p>Invece di rimediare a un problema che riguarda tutto il mondo, Lula è impegnato a fare promesse sul completamento di un’<strong>autostrada</strong> nell’Amazzonia brasiliana. Il 10 settembre ha infatti <a href="https://www.cnnbrasil.com.br/politica/em-visita-ao-amazonas-lula-diz-que-entregara-br-319-de-forma-definitiva/">annunciato</a> che il suo Governo riuscirà nella costruzione della <strong>BR-319</strong>, un’autostrada che attraversa una parte della foresta amazzonica. </p>



<p>L’autostrada collegherà la capitale <strong>Manaus</strong> con <strong>Porto Velho</strong>, capitale dello Stato di Rondônia, vicino al confine con la Bolivia, e sarà lunga 900 chilometri. Fu tracciata per la prima volta negli anni Settanta durante la dittatura brasiliana e successivamente abbandonata, favorendo la ricrescita della foresta in quel tratto. Al momento solo alcune zone sono asfaltate ed utilizzate, mentre 400 chilometri sono inutilizzabili soprattutto durante la stagione delle piogge.</p>



<p>Secondo la comunità scientifica il progetto della BR-319, sostenuto anche dall&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro, <strong>favorirà la deforestazione</strong>, motivo per cui ha causato diverse proteste da parte degli ambientalisti e delle comunità locali.</p>



<p>Tutto questo accade in piena <strong>crisi idrica</strong> per il Paese. È vero, la siccità comporta l’abbassamento del livello dei fiumi, complicando i trasporti fluviali molto usati per spostare merci e persone. La BR-319 diventerebbe una valida alternativa, motivo per cui il progetto è apprezzato da molti politici e comunità locali, ma renderebbe più accessibili zone della foresta amazzonica che finora non avevano subito deforestazioni illegali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lamazzonia-brucia-come-non-mai-ma-lula-vuole-costruirci-unautostrada.html">L&#8217;Amazzonia brucia come non mai ma Lula vuole costruirci un&#8217;autostrada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giustizia o repressione? Elon Musk contro il Brasile</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/giustizia-o-repressione-le-lezioni-del-caso-musk-brasile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 13:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Elon Musk è in guerra aperta contro il Brasile. Il magnate americano di origini sudafricane, patron di X, da diversi giorni accusa di censura e di involuzione autoritaria il sistema politico del Paese sudamericano guidato dal presidente Lula e denuncia una censura contro il suo social per la decisione del giudice Alexandre de Moraes, giudice &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/giustizia-o-repressione-le-lezioni-del-caso-musk-brasile.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/giustizia-o-repressione-le-lezioni-del-caso-musk-brasile.html">Giustizia o repressione? Elon Musk contro il Brasile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Elon Musk </strong>è in guerra aperta contro il <strong>Brasile</strong>. Il magnate americano di origini sudafricane, patron di X, da diversi giorni accusa di censura e di involuzione autoritaria il sistema politico del Paese sudamericano guidato dal <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/e-guerra-totale-tra-il-brasile-e-elon-musk.html"><strong>presidente Lula</strong> e denuncia una censura contro</a> il suo social per la decisione del giudice <strong>Alexandre de Moraes, </strong>giudice della Corte Suprema Federale, di bloccare l’attività della piattaforma nel Paese.&nbsp;E mentre <strong>Starlink</strong>, succursale dell&#8217;impero di Musk che garantisce servizi di connettività satellitare, si conforma alla direttiva brasiliana sospendendo l&#8217;accesso a X sui suoi server <strong>lo scontro continua</strong> tra scambi d&#8217;accusa e un contesto in cui il nodo della libertà d&#8217;espressione e quello del rispetto delle leggi nazionali da parte di Big Tech  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro tra Musk e Moraes</h2>



<p>Moraes, che ha visto la sua scelta confermata <a href="https://time.com/7016848/brazil-supreme-court-blocks-x-nationwide/">dal Collegio della Corte Suprema</a>, è noto come <strong>“cacciatore” di utenti e siti colpevoli di veicolare fake news </strong>e ha pressato da tempo X chiedendo di conformarsi alla normativa nazionale brasiliana. </p>



<p>Moraes aveva dapprima intimato a Musk di rimuovere dalla piattaforma contenuti di disinformazione legati all&#8217;ultradestra e all&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro nel quadro delle sue ampie indagini per contro i responsabili e i sostenitori dell&#8217;assalto al palazzo presidenziale di Brasilia dell&#8217;8 gennaio 2023, compiuto dagli irriducibili sostenitori di Bolsonaro, che non riconoscevano la vittoria presidenziale di Lula. In seguito, ha <strong>chiesto a Musk di pagare le multe, pari a 3 milioni di dollari, </strong>per il mancato adempimento dei compiti paventando una sospensione che si è materializzata la scorsa settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La scelta su X e le sfide che apre</strong></h2>



<p>La scelta del Brasile di <strong>mettere al bando X se non si conformerà alla legge interna </strong>segna un precedente e ha destato polemica. Innanzitutto, il potere giudiziario di un Paese di prima fascia su scala planetaria ha <strong>chiamato come responsabile una piattaforma social </strong>per scenari legati alla disinformazione avocando a sé il diritto di bloccare eventuali <strong>minacce alla sicurezza pubblica </strong>veicolati tramite la piattaforma stessa. La scelta di Musk di non ostacolare il propagarsi della propaganda degli anti-Lula, in sostanza, non è stata ritenuta una <strong>scelta neutrale</strong> ma una volontà deliberata a cui reagire.</p>



<p><strong>In secondo luogo, </strong>la giustizia brasiliana, sostenuta dal procuratore generale legato al governo Jorge Messias, ha promosso una postura “sovranista” e <strong>identificato Musk e X </strong>come potenziali vettori di un’influenza straniera avente a che fare con l’ostilità dell’<strong>uomo più ricco del mondo </strong>per i governi e le istituzioni progressiste, la sua vicinanza alla destra mondiale e una presunta incoerenza sul rispetto delle leggi nazionali. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html">L&#8217;asse tra Elon Musk e Javier Milei, nuovi demiurghi della destra mondiale</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="https://www.techpolicy.press/elon-musks-malign-influence-in-brazil/"><em>Tech Policy </em>ha denunciato</a> “l’influenza maligna di Elon Musk sul Brasile” sottolineando che per molti brasiliani “Musk è un magnate straniero rinnegato, che mette il suo peso e la sua notevole ricchezza sulla bilancia a favore delle forze che hanno attaccato molto di recente la democrazia duramente conquistata del Brasile”, mentre al contrario si è <strong>conformato alle richieste di censura politica in India e Turchia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I poteri del giudice Moraes</strong></h2>



<p>Il terzo tema <strong>ha a che vedere con la questione, assai divisiva, dello stato attuale della libertà d’espressione</strong>. Musk ha denunciato come “censura” la scelta del giudice Moraes, applaudita invece da chi da tempo, come l’economista americano <strong>Robert Reich</strong>, invita a un limite al propagarsi di fake news e disinformazione su X. <strong>La polarizzazione del dibattito attorno a una guerra privata tra Musk e Moraes </strong>in quest’ottica non aiuta a portare il dibattito sul campo dell’equilibrio e della ragionevolezza.<strong> Del resto, è indubbio, come </strong><a href="https://www.americasquarterly.org/article/brazils-most-powerful-judge-is-in-the-spotlight-again/"><strong>nota Americas Quarterly</strong></a><strong>, che “</strong>Moraes ha esercitato una rara combinazione di poteri giudiziari. Ha distribuito  <a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=noticias.uol.com.br&amp;t=h.eJxVTttuwyAM_ZUqzzPk0jSkT_sVIKZBDTjDsGqa9u8jmyptL7Z1js_lsylpa66nZs1556uUkbK3XrMotAlLQZgky5Z90AxPTuobxnoActYLyb7tB9n1sh1koKSRIVSJhh2T8ww7JdiL2bzVCQM4fUeI-GBY6qZ3gsObK_NWEDIj0G-UqwJmFGsOzcupuR81dcB0wMBkPeYPsFRqlQ3IQV4Rnrw0Dx8zptf6akkLSjc5LaMyXTsoYy446a61WqllxHlWbnStk93Un9XlXIfo1NyraTpy8ciNpqTIf9wOZvlp9A_yFeq-vgHFOHDy.MEYCIQCwW6Le0zo2PDAz5j9WG623kNTgJnYZ1rm4NrXaYPiCAgIhAK4xoMZKLQSfQgICPzRCn_Jo7y2-QFT2XiOldhh7VV5S">multe</a> unilateralmente , ordinato  <a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=g1.globo.com&amp;t=h.eJxVjsFuhDAMRH9lxbnGhMIS9tRfcRLDRk1iNglaVVX_vVCpUnuxpZmx33w2ew7N7dLca93KDXFV7RrESGsl4ibBV28JTZAVLUUfCIzExZ9eqdh3_YCdRjVglExcIFJyBFvm5DgDhUAJnBQolOqxGKQ8KTgB3kulx-6lXe81hubl0ryfRShyPpDHhVjP9QOs7Mn6ALJAvTP8-miePlXOb0fUCrWSV5zcqI3qXrUxV55IdZa0diPPs17GpVtQTf2gr8MxWqXnXk_TyeWTm8yeU_nz7XTcT6N_kj8k9fUNLVdlbA.MEQCIHtNsEP5HXaK6XxkYAvFJw79TuQs5pkEPOtwhdS4BlszAiBlAZCNhbBbIzdCcG9EWS-k2AcGQBiPYqlOtHQU8T6llA">arresti , </a><a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=oglobo.globo.com&amp;t=h.eJxVjk1OxDAMha8y6ho3belM0llxFSdN2mjSuuRHgBB3xyksQIrs6L1nf_5sSgzN_dKsOR_pLgQtgTS1P9XQJg4KPnuDYiduHsXQDaPo-EkxW8DNosEE_N0oZhbgN5jAYUjcDorwWk4fbU1mGze_UwECHYgtT3X-sNH5xOPwDpaFxELmFIKPeAJKerTLmrfQPF2aRz2b8dFXfiLjbf4AQ2U3PgA5yOt53ukL_eZ35r5w1BC2FBch56vSffestL5ZiX1nUKn5aqdJuavrnOjlMKrbyKXt1TQoKSvXVu6uS9zTn23Vmc-L_kmepf7rG_O3djM.MEUCIGz3o35QND3rMq-nZ75IhgMSjNrsPfuf4BI6MzDX6Rn5AiEA__FdPB6wFNlGQZWzkbWmxW4SFme3PYLKxUrSyYgHlbg">divieti sui</a> social media   e altre sanzioni, e ha persino agito come investigatore e giudice allo  <a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=www1.folha.uol.com.br&amp;t=h.eJxVTslqwzAQ_ZXgc0eynDiWc-qvaBnVIrLG0YIpIf9eOVBoLzPw9mdXU-hup24pZcs3zvd9F8xRWBSrFJihlenEN7KY-NCLmfdnjrFgtAoIfHxUTL4QWIJct4QrgaFYkgKn7ggR9wx4QAua5siwNfb9Aq7eUGZ5KWvoPk7d_dih1pZnVIZMxmP5btYajQ9ADsqC8Mtzvfs2I302qSHFKH3xyY5Si_4stb7ipERvlJR2xHmWbnS942IaLvJ6aYcJOQ9ymo5ePHqjrinmP2kHY9-L_kG-QeL1AzIsZZ0.MEUCIDv2mqQ9yhfjWTpqTQX3Si2nZUAQqkZzEPpyqEhSqRNmAiEAtxjqIpTCyCKH1yKdR40SAKjvy25VxzLWEZO2-rwdZIk">stesso tempo</a>”. Un’accumulazione di prerogative che può creare disorientamento e che è stata stigmatizzata anche dal giornalista americano <strong>d’inchiesta Glenn Greenwald</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il braccio di ferro continua</strong></h2>



<p>Attorno a queste polemiche, il braccio di ferro continua e le posizioni del Brasile e di X sembrano oggigiorno pienamente inconciliabili. <strong>Il dibattito che si svilupperà sul tema è destinata a fare scuola </strong>nel contesto del più ampio scontro aperto che un Paese democratico e una piattaforma social si siano mai trovati a combattere. Destinato a segnare precedenti in una fase in cui il tema della regolamentazione delle Big Tech, della disinformazione e della libertà d’espressione sono questioni politiche e sociali attualissime.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/giustizia-o-repressione-le-lezioni-del-caso-musk-brasile.html">Giustizia o repressione? Elon Musk contro il Brasile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lula il minatore. Così il Brasile vuole diventare una potenza delle terre rare</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/lula-il-minatore-cosi-il-brasile-vuole-diventare-una-potenza-delle-terre-rare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2024 07:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-600x261.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-1024x445.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-1536x668.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lula ha un piano per fare della crescita dell'industria mineraria estrattiva un perno dello sviluppo economico del Brasile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lula-il-minatore-cosi-il-brasile-vuole-diventare-una-potenza-delle-terre-rare.html">Lula il minatore. Così il Brasile vuole diventare una potenza delle terre rare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-600x261.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-1024x445.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024062708183250_590d23ac731d217606db521e9194240f-e1719736566981-1536x668.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Brasile</strong> si appresta ad entrare nel club delle prime otto economie della Terra e il presidente <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html">Lula</a> ha un piano</strong> per fare della <strong>crescita dell&#8217;industria mineraria estrattiva</strong> di frontiera un perno dello sviluppo del Paese. Partendo dalle sempre più <strong>desiderate terre rare</strong>, fondamentali per l&#8217;industria tecnologica e quella della transizione energetica e in cui il gigante latinoamericano ha prospettive di crescita potendo competere con un Paese amico, primo partner di Brasilia, egemone nella loro estrazione e lavorazione: la Cina.</p>



<p>A testimonianza del fatto che <strong>anche gruppi come quello dei Brics tutto sono fuorché alleanze strutturate</strong>, il Brasile di Lula intende sfruttare a suo favore la concorrenza tra la Cina e gli Stati Uniti d&#8217;America sulle terre rare e l&#8217;industria di frontiera, giocando inoltre sul filo della strategia che vede, nella moderna corsa mineraria, i Paesi capaci di dettare la linea nella gestione di un asset minerario critico più capaci di controllarne i flussi rispetto ai tradizionali Stati estrattivisti. Regole come lo sviluppo di controlli sull&#8217;export, la priorità data a attori locali per investimenti e estrazione, accordi commerciali privilegiati possono favorire chi si tuffa in questo mercato.</p>



<p>E non a caso a febbraio Lula ha dato mandato al <strong>Ministero Federale delle Miniere e dell&#8217;Energia</strong> e alla banca pubblica <strong>Bndes</strong> di metter in campo un fondo di <strong>1 miliardo di reais, circa 200 milioni di dollari</strong>, denominato Strategic Minerals FIP e avente l&#8217;obiettivo di sviluppare imprese e progetti in <a href="https://www.bnamericas.com/en/news/lula-calls-for-greater-diversification-of-brazils-mining-industry">ambito minerario per diversificare la produzione di asset critici.</a> E le terre rare sono al centro della strategia. </p>



<p>&#8220;Nel 2023 la Cina ha prodotto 240mila tonnellate di materiali legati alle terre rare&#8221;, <a href="https://www.voanews.com/a/taliban-tout-un-invite-to-doha-meeting-as-proof-of-regime-s-rising-importance/7667978.html">ha scritto <em>Voice of America,</em></a> &#8220;cinque volte di più degli Stati Uniti, il secondo produttore più grande. La Cina trasforma circa il 90% della fornitura mondiale per produrre magneti permanenti, che vengono utilizzati in apparecchiature come&nbsp;<strong>turbine</strong>&nbsp;eoliche , veicoli elettrici e missili&#8221;. Il Brasile ha la <strong>terza riserva stimata al mondo di terre rare</strong>, ma un unico impianto di estrazione in via di lavorazione, <strong>quello di Serra Verde nello Stato centro meridionale di Goias</strong>: &#8220;Serra Verde ha impiegato 15 anni per svilupparsi. Si prevede di produrre 5mila tonnellate di terre rare una volta avviata la produzione&#8221;. </p>



<p>Lula chiede un&#8217;accelerazione. E visto una <strong>domanda in continua ascesa</strong> e una competizione commerciale sempre più serrata, con la domanda industriale di terre rare data in crescita del 100% a <strong>200mila tonnellate annue</strong> da qui a metà secolo, i Paesi occidentali che intendono rompere l&#8217;assedio cinese pensano al Brasile come a una fonte alternativa. Prendendo esempio dal vicino Cile, che ha avviato progetti interessanti sul tema.</p>



<p><a href="https://americasquarterly.org/article/rare-earth-elements-are-trending-will-they-drive-latin-americas-next-mining-boom/"><em><strong>Americas Quarterly</strong></em> ricorda</a> il proliferare di progetti in Brasile finanziati da fondi occidentali: &#8220;la canadese <a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=www.neomaterials.com&amp;t=h.eJw1jcsOgyAUBX_FsC7gLamvlb8CeFGsCAGMaZr-eyVNl2fOJPMmR9zIUJEl55AGzs_zZDt6JzNGK7fEtHec3CryLJZ0F9Uy0eS1xfyi2h-7thv1huYF6f_nq4zR-lWOl6u9ZD7OHJq76gUKQKyxh4dC0wFMYFRvVAc1hxbaRtSi6VkHpYmlGdwsow1jcMxhodOPlvX5AiY5PJk.MEUCIQCuBiPQg7uanlcjxAaE7qc8-eWGUC00qT9hLK2M5T0bYAIgAZDWYEU18ZIsVoN5sSmoEu_D_Zqy8L0PlIhjefpqCrk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Neo Performance Materials,</a>&nbsp;con sede a Toronto &nbsp;, prevede di acquistare 3.000 tonnellate all&#8217;anno di ossido di terre rare dal progetto Caldeira <strong>della società australiana&nbsp;&nbsp;<a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=meteoric.com.au&amp;t=h.eJw1jcEOgyAQBX-l4VzALamKJ38FcFGsdAnioWn675U0Pb55k8ybHXljw4UtpaR9kDJiQcrBCUdRmEOy64U9qmAintjsfCcXsLy4o-PpwsbJ87Ig__9yNTkHWs14uo6MoDxLaG9WK1SA2KCGu0XfA0zgrfa2h0ZCB12rGtVq0UNtYm2mOJsc0piiiFjp9KN1fb6MDjpe.MEUCIQD8YMH-YyDhSfQVm1GLNp7twxi7sz6LPt7m1WW_hEoUVgIgcr7CeKN0h-O11NzmHfMDnZfb3Ho6Dc_TYyqSXZ40a60" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Meteoric Resources,</a>&nbsp;</strong>con sede a West Perth &nbsp;, nello stato di Minas Gerais. Le terre rare riforniranno un <strong>impianto magnetico</strong> che Neo sta sviluppando in Estonia. <a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=www.energyfuels.com&amp;t=h.eJw1jUEOgyAUBa9iWBfwl1TFlVdB_ChWhADGmKZ3b0nT5Zs3ybzIETfSV2TJOaSe8_M8Ge4Y58scuCWmvePa71npTI9EbhV5Fl05jFarRJPXFvNFtT92bTfqDc0L0v_PVxWj9asavq72ivk4c2juoxQoALFGCY8RTQcwgRmlGTuoObTQNqIWjWQdlCaWZnCzijYMwTGHhU4_Wtb7A-ToQD8.MEUCIQDa3WgX1w2FNb22YlnFvfZwDAGl4zo5h0mqWTTVwM8LZAIgMFgyKKf_YE4zoJntM9yvyk0fIvNehyJYP3OzJTBs8JQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel vicino stato di Bahia, Energy Fuels,</a>&nbsp;produttore di uranio con sede a Lakewood in Colorado,&nbsp;&nbsp;&nbsp;prevede di estrarre terre rare nel 2026. La miniera brasiliana&#8221;. Sempre a Bahia sta prendendo forma il <a href="https://brazilianrareearths.com/?page_id=72">consorzio <strong>Brazil Rare Earth</strong></a>, che mira ad aggregare investitori per rilanciare i siti produttivi.</p>



<p>Nell&#8217;anno di <strong>presidenza brasiliana del G20 Lula</strong> lancia dunque un&#8217;ambiziosa strategia per confermare la vocazione bipartisan e multipolare del suo Paese. Ambizioso sul fronte economico e su quello politico. L&#8217;estrazione di terre rare amplificherà il peso del Paese ai tavoli internazionali, ma pone peraltro un dilemma non secondario. Lula è stato eletto, tra le altre cose, <strong>in risposta al percepito rifiuto delle politiche ambientali da parte del predecessore Jair <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html">Bolsonaro</a></strong>, per la cui sconfitta al ballottaggio del 2022 decisiva fu la posizione assunta <a href="https://it.insideover.com/ambiente/ecco-come-la-corsa-alloro-sta-distruggendo-lamazzonia.html">sull&#8217;Amazzonia.</a><strong> Il presidente sa che, come successo nei due primi mandati di inizio secolo</strong>, l&#8217;ambientalismo è la pedina più sacrificabile nel quadro della costruzione del consenso politico per le sue mosse. Più miniere e più sviluppo sono la priorità: Lula lo ha deciso, anche a costo di scontentare alcuni dei suoi ammiratori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lula-il-minatore-cosi-il-brasile-vuole-diventare-una-potenza-delle-terre-rare.html">Lula il minatore. Così il Brasile vuole diventare una potenza delle terre rare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Prove di censura nel Brasile di Lula. Ed è guerra con Musk</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/prove-di-censura-nel-brasile-di-lula-ed-e-guerra-con-musk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 05:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il giornalista investigativo Michael Shellenberger, autore del bestseller San Fransiscko: Why Progressives Ruined Cities e uno dei principali sostenitori della libertà di parola e dei diritti fondamentali della libertà di stampa negli Stati Uniti, ha diffuso i Twitter Files sul Brasile. Una montagna di documenti che portano all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica mondiale il rischio di una svolta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/prove-di-censura-nel-brasile-di-lula-ed-e-guerra-con-musk.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/prove-di-censura-nel-brasile-di-lula-ed-e-guerra-con-musk.html">Prove di censura nel Brasile di Lula. Ed è guerra con Musk</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/insideover-r-vivaldelli-lula-wp-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il giornalista investigativo <strong>Michael Shellenberger</strong>, autore del bestseller <em>San</em> <em>Fransiscko: Why Progressives Ruined Cities</em> e uno dei principali sostenitori della libertà di parola e dei diritti fondamentali della libertà di stampa negli Stati Uniti, ha diffuso i<strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Twitter_Files"> Twitter Files</a> </strong>sul Brasile. Una montagna di documenti che portano all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica mondiale il rischio di una svolta autoritaria nel Paese di Lula. Nella quarta democrazia del mondo emerge sempre di più la figura controversa del potente giudice della Corte Suprema, <strong>Alexandre de Moreas</strong>, che con la scusa di combattere la disinformazione online e colpire i sostenitori e &#8220;complici&#8221; del presunto tentativo di golpe dell&#8217;ex presidente di destra, <strong>Jair Bolsonaro</strong>, sta attuando una politica fortemente repressiva, esercitando un potere inedito per un funzionario pubblico. Naturalmente, per il &#8220;bene della democrazia&#8221; e con l&#8217;ampio supporto della sinistra brasiliana. I Twitter Files diffusi da Shellenberger raccontano come la Corte suprema non solo abbia fatto pressione sulle grandi piattaforme Big Tech per imporre la censura di contenuti scomodi, ma ha anche imposto la chiusura di piattaforme &#8220;libere&#8221; come Rumble, casa di tanti giornalisti indipendenti in tutto il mondo, che da qualche tempo non più disponibile in Brasile a causa dell&#8217;azione repressiva di Moreas. Martedì 9 aprile il giudice de Moraes si è spinto oltre, esplicitamente <a href="https://twitter.com/ggreenwald/status/1777782799967064498">minacciando di perseguire penalmente</a> tutti i dipendenti X (ex Twitter) in Brasile in seguito alle durissime critiche di Elon Musk all&#8217;indirizzo dello stesso giudice e del presidente Lula.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La censura in Brasile: la denuncia dei Twitter Files e di Shellenberger</h2>



<p>Come evidenziato da Shellenberger, il <strong>Brasile</strong> è impegnato &#8220;in una radicale repressione della libertà di parola&#8221; guidata da un giudice della Corte Suprema di nome Alexandre de Moraes. Quest&#8217;ultimo, ha spiegato il giornalista su X, &#8220;ha gettato in galera persone senza processo per contenuti pubblicati sui social media. Ha chiesto la rimozione degli utenti dalle piattaforme di social media. E ha richiesto la censura di post specifici, senza dare agli utenti alcun diritto di ricorso e nemmeno il diritto di vedere le prove presentate contro di loro&#8221;. I Twitter Files pubblicati dal giornalista rivelano che de Moraes e la Corte Elettorale Superiore da lui controllata sono &#8220;impegnati in un chiaro tentativo di minare la democrazia in Brasile&#8221;, chiedendo illegalmente alll&#8217;allora Twitter (oggi X) di &#8220;rivelare dettagli personali sugli utenti di Twitter che utilizzavano hashtag che non gli piacevano&#8221;; chiedendo &#8220;l&#8217;accesso ai dati interni di Twitter, in violazione della politica di Twitter&#8221;; cercando di &#8220;censurare, unilateralmente, i post su Twitter dei membri in carica del Congresso brasiliano&#8221; oltre che tentando di &#8220;utilizzare come arma le politiche di moderazione dei contenuti di Twitter contro i sostenitori dell&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro&#8221;. Come dimostra un documento diffuso da Shellenberger, l&#8217;Alta Corte Elettorale brasiliana (TSE), controllata da de Moraes, ha chiesto a Twitter di rivelare l&#8217;identità degli utenti. Il 25 ottobre 2021, il consulente legale senior di Twitter, Rafael Batista, ha inviato un&#8217;e-mail ai suoi colleghi per informarli che il TSE stava &#8220;costringendoli a rintracciare e smascherare gli utenti che utilizzavano hashtag specifici&#8221;. Naturalmente si trattava di una richiesta illegale, che prendeva di mira i supporter dell&#8217;allora presidente Bolsonaro. Ma c&#8217;è un altro aspetto che emerge dall&#8217;inchiesta di Shellenberger: Google, Facebook, Amazon e le altre piattaforme Big Tech hanno accettato di fornire dati personali e privati ​​degli utenti al governo brasiliano. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">TWITTER FILES &#8211; BRAZIL<br><br>Brazil is engaged in a sweeping crackdown on free speech led by a Supreme Court justice named Alexandre de Moraes.<br><br>De Moraes has thrown people in jail without trial for things they posted on social media. He has demanded the removal of users from social…</p>&mdash; Michael Shellenberger (@shellenberger) <a href="https://twitter.com/shellenberger/status/1775516415023251835?ref_src=twsrc%5Etfw">April 3, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro politico e istituzionale</h2>



<p>La denuncia di Shellenberger ha avuto pesanti reazioni sul piano politico (e giudiziario). De Moraes ha incluso <strong>Elon Musk</strong> in un&#8217;indagine in corso sulla diffusione di fake news, mentre il magnate ha reagito sui social media, definendo la decisione &#8220;censura aggressiva&#8221;. Nella sua sentenza, il giudice Alexandre de Moraes ha sottolineato che sabato Musk ha avviato una &#8220;campagna di disinformazione&#8221; pubblica sulle azioni del tribunale superiore. Il giudice ha accusato il patron di Tesla di continuare a portare avanti questa presunta campagna di disinformazione contro la Corte Suprema il giorno successivo, in particolare con dichiarazioni che suggerivano che la sua società di social media X non avrebbe più aderito alle direttive del tribunale di bloccare alcuni account. &#8220;La flagrante condotta di ostruzione della giustizia brasiliana, l&#8217;incitamento al crimine, la minaccia pubblica di disobbedire agli ordini del tribunale e la futura mancanza di cooperazione da parte della piattaforma sono fatti che mancano di rispetto alla sovranità del Brasile&#8221;, ha scritto de Moraes.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">How did <a href="https://twitter.com/alexandre?ref_src=twsrc%5Etfw">@Alexandre</a> de Moraes become the dictator of Brazil? He has Lula on a leash 😂</p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1777506475536998586?ref_src=twsrc%5Etfw">April 9, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Come sottolinea Shellenberg, in qualsiasi momento, &#8220;la <strong>Corte Suprema del Brasile</strong> potrebbe bloccare ogni accesso a X/Twitter per il popolo brasiliano&#8221;. Non è un’esagerazione affermare che il Brasile, accusa il giornalista, &#8220;è sull’orlo della dittatura per mano di un giudice totalitario della Corte Suprema di nome Alexandre de Moraes. Il presidente Lula da Silva partecipa alla spinta verso il totalitarismo. Da quando è entrato in carica, Lula ha aumentato <strong>massicciamente i finanziamenti</strong> governativi ai principali mezzi di informazione, la maggior parte dei quali incoraggia una maggiore censura. Ciò che stanno facendo Lula e de Moraes è un&#8217;oltraggiosa violazione della costituzione brasiliana e della Dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accusa di Musk</h2>



<p>Secondo Elon Musk, Lula è tenuto sotto scacco dal potente giudice: &#8220;Come ha fatto Alexandre a diventare il dittatore del Brasile? Ha Lula al guinzaglio&#8221;, ha osservato il magnate su X. In un altro post, in risposta a una pubblicazione del deputato conservatore Marcelo Van Hattem, Musk ha affermato che è stato Moraes &#8220;a far uscire Lula di prigione&#8221; e per questo &#8220;il presidente non prende provvedimenti contro di lui&#8221;. Nel frattempo, i deputati dell&#8217;opposizione hanno chiesto &#8211; e ottenuto &#8211; la possibilità di ascoltare presso la Commissione di Sicurezza del Senato federale le testimonianze di Elon Musk e del giornalista <strong>Michael Shellenberger</strong> su <a href="https://twitter.com/EduGiraoOficial/status/1777708142115139751">ciò che sta accadendo in Brasile</a>. Come nota il giornalista Glenn Greenwald, autore dell&#8217;inchiesta su Edward Snowden e la sorveglianza di massa dell&#8217;Nsa, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vf4eFMd275w">che ha difeso Elon Musk e Shellenberger</a>, &#8220;il Brasile è un Paese apparentemente democratico: ha un regime di censura estremo&#8221;, ricordando che diversi giornalisti e deputati sono stati censurati su ordine del giudice <strong>Alexandre de Moreas</strong>. </p>



<p>Nel 2022, peraltro, <a href="https://www.nytimes.com/2022/09/26/world/americas/bolsonaro-brazil-supreme-court.html?unlocked_article_code=1.ik0.geu9.JmX_d-kNE31a&amp;smid=url-share">lo stesso <em>New York Times</em></a> aveva notato la deriva autoritaria del Brasile e di de Morea. Quest&#8217;ultimo, notava il Nyt nel 2022, &#8220;ha incarcerato cinque persone senza processo per post sui social media che, secondo lui, attaccavano le istituzioni brasiliane. Ha anche ordinato ai social network di rimuovere migliaia di post e video con poco margine di appello. E quest&#8217;anno, 10 degli 11 giudici della corte hanno condannato un membro del Congresso a quasi nove anni di prigione per aver lanciato in live streaming quelle che secondo loro erano minacce contro di loro&#8221;. Secondo molti esperti di diritto, citati proprio dal quotidiano, le dimostrazioni di forza di Moraes, &#8220;sotto la bandiera del salvataggio della democrazia&#8221;, minacciano di spingere il &#8220;Paese verso una svolta antidemocratica&#8221;. Esattamente ciò che sta accadendo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/prove-di-censura-nel-brasile-di-lula-ed-e-guerra-con-musk.html">Prove di censura nel Brasile di Lula. Ed è guerra con Musk</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Macron da Lula alla ricerca di un nuovo ponte per l&#8217;Africa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-da-lula-alla-ricerca-di-un-nuovo-ponte-per-lafrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 08:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=417414</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il presidente francese Macron incontra per la prima volta Lula in Brasile per stringere ulteriormente i legami tra i due Paesi, ma non solo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-da-lula-alla-ricerca-di-un-nuovo-ponte-per-lafrica.html">Macron da Lula alla ricerca di un nuovo ponte per l&#8217;Africa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240328170737158_1c098acfbe800392e4423de31c475c00-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il presidente francese, <strong>Emmanuel Macron</strong>, ha effettuato la sua prima visita ufficiale in <strong>Brasile </strong>da quando è stato eletto<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Luis Inacio Lula da Silva</strong>. </a></p>



<p>Per l&#8217;occasione, il capo di Stato francese ha presenziato al varo di un nuovo sottomarino – il “<a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2024/03/launching-of-the-tonelero-the-third-brazilian-scorpene-submarine-entirely-made-in-brazil/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tonelero</a>” &#8211; il terzo della nuova classe Riachuelo costruito per la marina brasiliana da Icn (Itaguaí Construções Navais) grazie al passaggio di tecnologia da parte della francese Naval Group. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="pt" dir="ltr">Reunião bilateral de trabalho com o presidente francês, <a href="https://twitter.com/EmmanuelMacron?ref_src=twsrc%5Etfw">@emmanuelmacron</a>, no Palácio do Planalto. 🇧🇷🇫🇷<br><br>📸 <a href="https://twitter.com/ricardostuckert?ref_src=twsrc%5Etfw">@ricardostuckert</a> <a href="https://t.co/lZcNT8unbC">pic.twitter.com/lZcNT8unbC</a></p>&mdash; Lula (@LulaOficial) <a href="https://twitter.com/LulaOficial/status/1773400670076330491?ref_src=twsrc%5Etfw">March 28, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La prima unità di questa classe, che andrà a equipaggiare la marina di Brasilia in quattro esemplari, è stata consegnata <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-sottomarino-per-la-marina-brasiliana-con-un-occhio-al-nucleare.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a settembre 2022</a> secondo un piano programmatico tutto brasiliano chiamato <strong>Prosub</strong>, lanciato nel 2008 in accordo con la nuova strategia nazionale di Difesa. In dettaglio il programma Prosub è finalizzato, oltre a costruire sottomarini tipo <em>hunter/killer</em> (Ssk) della classe Riachuelo, a dotare la marina brasiliana di un <strong>battello da attacco a propulsione nucleare</strong> (Ssn) sempre grazie al supporto tecnologico francese. Il sottomarino a propulsione nucleare brasiliano, denominato “Alvaro Alberto”, è già in fase di costruzione: impostato nel 2018, avrà un dislocamento di circa seimila tonnellate in immersione, una lunghezza di 100 metri e un diametro massimo di 9,8 e sarà propulso da un reattore ad acqua pressurizzata da 48 Mw che lo spingerà sino a una velocità di 25 nodi. </p>



<p>Il partenariato con <strong>Naval Group</strong> ha permesso a Icn di diventare uno dei più moderni cantieri navali esistenti, e la decisione di sviluppare un Ssn ha permesso al Brasile di effettuare un salto di qualità importante che porterà il Paese a diventare uno delle prime nazioni al mondo a possedere un battello a propulsione atomica pur non avendo armamento nucleare, al pari dell’Australia che, grazie al trattato Aukus, si doterà di nuovi Ssn. </p>



<p>Questo battello sta subendo ritardi, dovuti a quanto si vocifera a una certa riluttanza francese nel passare tecnologia per la propulsione nucleare, e il viaggio in Brasile del presidente Macron è servito anche a fugare i dubbi sulla possibile retromarcia di Naval Group, che si era paventata stante la lentezza dei progressi per la costruzione del nuovo battello. </p>



<p>Macron <a href="https://www.politico.eu/article/emmanuel-macron-france-brazil-luiz-inacio-lula-da-silva-non-alignment-submarines/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha infatti sottolineato</a> di voler aprire “un nuovo capitolo” nel progetto, aggiungendo “se lo volete, la Francia sarà al vostro fianco” e precisando che “non abbiamo mai condiviso così tanto <em>know-how</em> come abbiamo fatto con il Brasile, e siamo orgogliosi di averlo fatto”. </p>



<p>Il presidente Lula ha risposto che “il Brasile vuole il <em>know-how</em>, vuole la tecnologia nucleare, non la guerra” e le stesse autorità brasiliane hanno segnalato che la Francia è ora più disposta a collaborare sul nuovo sottomarino nucleare. </p>



<p>Sorvolando sul significato, per un Paese, di poter contare su un Ssn, sul valore strategico e politico di uno simile strumento navale, <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-sottomarino-per-la-marina-brasiliana-con-un-occhio-al-nucleare.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avendone già chiarito il senso</a> in occasione della consegna del “Riachuelo” nel 2022, è più interessante soffermarsi sul proseguimento del colloquio tra <strong>Macron e Lula</strong>, che ha toccato punti di politica estera strettamente di attualità. Il leader francese ha infatti sottolineato come i due Paesi condividano “la stessa visione del mondo e dei suoi equilibri di potere”. Macron ha detto che “ci rifiutiamo di accettare un mondo imprigionato dal conflitto tra due grandi potenze e amiamo l’indipendenza della grande diplomazia e dei grandi eserciti”, sottolineando soprattutto che Francia e Brasile rifiutano di essere “vassalli” di altre potenze globali.</p>



<p>Noi “rifiutiamo la spartizione del mondo, la vassallizzazione&#8230; questo è ciò che ci unisce”, ha concluso, insistendo sul fatto che Parigi è pronta ad “andare oltre” e ha previsto altri accordi militari con il Brasile, citando i cacciabombardieri “Rafale”. </p>



<p>Effettivamente il presidente francese qui ricalca quella che è stata la sua <strong>visione strategica</strong> per l&#8217;Europa, quando, nel 2021 durante il forum online del Consiglio Atlantico <a href="https://it.insideover.com/politica/alleuropa-serve-autonomia-strategica-cosi-il-presidente-macron-al-consiglio-atlantico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lanciò un appello</a> affinché l&#8217;Europa potesse raggiungere una “autonomia strategica”; visione ribadita lo scorso aprile <a href="https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/04/09/news/macron_traccia_la_strada_lue_non_sia_un_vassallo_ma_il_terzo_polo_tra_usa_e_cina-11791933/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in un&#8217;intervista</a> in cui affermò che “l&#8217;autonomia strategica deve essere la battaglia dell&#8217;Europa. Non vogliamo dipendere da altri su questioni rilevanti” e che gli Stati Ue non devono diventare “vassalli” ma un terzo polo tra Usa e Cina. </p>



<p>Le parole di Macron in Brasile potrebbero essere lette quindi solamente come un discorso in continuità con quanto affermato dal presidente francese negli anni precedenti, ma c&#8217;è una seconda chiave di lettura più interessante dal punto di vista delle relazioni dell&#8217;Eliseo col <strong>continente africano</strong>, che come sappiamo dalla cronaca, si sono deteriorate al punto da aver visto la cacciata delle forze francesi da parte della <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francafrique-africa-della-francia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“<em>Françafrique</em>”.</a></strong> </p>



<p>L&#8217;accento sul rifiuto della “vassallizzazione”, sul rifiuto della visione di un mondo “imprigionato dal conflitto tra due grandi potenze”, è un tema molto caro nei Paesi emergenti africani: tempo fa la stessa visione secondo la quale le potenze straniere sono bene accette solo se effettivamente lavorano per il benessere locale e non per la competizione tra Stati <a href="https://it.insideover.com/politica/la-visione-del-sudafrica-non-allineamento-e-rispetto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ci era stata chiaramente spiegata</a> dal professor <strong>Gustavo de Carvalho</strong>, ricercatore senior nel campo della <em>governance </em>e diplomazia africane specializzato nelle relazioni Russia-Africa presso il <a href="https://saiia.org.za/in-the-news/south-africas-vision-non-alignment-and-respect/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SAIIA</a>, un importante istituto di ricerca del Sudafrica. </p>



<p>Ancora più interessante è il fatto che la visita brasiliana del presidente Macron cade a poche settimane dal <a href="https://foreignpolicy.com/2024/02/23/brazil-lula-g-20-african-union-gaza-israel-ukraine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tour in Africa orientale</a> del presidente Lula: dal summit dell&#8217;<strong>Unione Africana</strong> di Addis Abeba, Lula <a href="https://africa24.it/2024/02/27/lula-da-silva-allua-il-futuro-del-sud-globale-passa-attraverso-lafrica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha puntato l’attenzione</a> sulla necessità di affrontare il XXI secolo attraverso le lenti della multi-polarità, guardando con fiducia alle organizzazioni emergenti (come il Brics), e rimarcando l’urgenza di forgiare un progetto sociale inclusivo, un’architettura cooperativa che possa essere la base di una società prospera, libera, democratica e sovrana. </p>



<p>Questo ideale è visto dal Brasile, e condiviso dagli Stati emergenti africani, come un percorso imprescindibile per consentire a tutti i Paesi di affrontare la globalizzazione preservando la propria indipendenza e peculiarità, ma partecipando attivamente alle dinamiche internazionali. </p>



<p>Qualcosa che si è già intravisto con la votazione della <a href="https://news.un.org/en/story/2024/03/1147931" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risoluzione dell&#8217;Onu sul conflitto a Gaza</a>, che è stata proposta da <a href="https://www.un.org/securitycouncil/content/current-members" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 membri non permanenti</a> del Consiglio di Sicurezza e introdotta dal delegato del Mozambico. </p>



<p>La Francia, sostenendo apertamente le politiche brasiliane dal punto di vista internazionale, spera forse di poter “rientrare dalla finestra” dopo essere stata messa alla porta nell&#8217;Africa subsahariana in un momento storico in cui il cosiddetto “sud del Mondo” (terminologia a dire il vero impropria) sta cercando il proprio posto nel consesso globale guardando anche a Paesi rivali dell&#8217;Occidente come la Russia e la Cina, ma pur sempre con la volontà, come detto, di non essere terreno di scontro tra le potenze globali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-da-lula-alla-ricerca-di-un-nuovo-ponte-per-lafrica.html">Macron da Lula alla ricerca di un nuovo ponte per l&#8217;Africa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Lula: tutte le battaglie politiche del presidente brasiliano</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 23:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito dei Lavoratori (Pt)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lula è dal primo giorno di gennaio del 2023 il nuovo presidente del Brasile. Si tratta di un ritorno, per un leader che aveva già governato il Paese dal 2003 al 2011 in una lunga fase di sviluppo e crescita. Il protagonista dell&#8217;ultimo ventennio di storia brasiliano è tornato in campo e ha vinto: superati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html">Chi è Lula: tutte le battaglie politiche del presidente brasiliano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230106170557790_3c9e886d52f0850f84cdce3bfadb0d72-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Lula è dal primo giorno di gennaio del 2023</strong> il nuovo presidente del Brasile. Si tratta di un ritorno, per un leader che aveva già governato il Paese dal 2003 al 2011 in una lunga fase di sviluppo e crescita.</p>
<p>Il protagonista dell&#8217;ultimo ventennio di storia brasiliano è tornato in campo e ha vinto: superati i suoi problemi giudiziari, superate le tempeste politiche che hanno attraversato il suo Partito dei Lavoratori e messo nel mirino <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html">Jair Bolsonaro</a>,&nbsp;</strong>controverso vincitore delle elezioni nel 2018. <strong>Luiz Inacio da Silva,&nbsp;</strong>nome d&#8217;arte&nbsp;<strong>Lula,&nbsp;</strong>si è candidato per ritornare alla guida del Brasile<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ritorno-lula-nuovo-presidente-battuto-bolsonaro-2080699.html" target="_blank" rel="noopener"> per la terza volta alle elezioni di ottobre 2022.</a> E ha vinto, nel voto più conteso della storia del gigante latinoamericano.</p>
<p>Riuscito nell&#8217;intento di tornare al potere da leader che ha saputo essere tanto popolare quanto divisivo, dopo il ritorno in sella Lula dovrà affrontare molte partite cruciali, prima fra tutte quella per ricucire il Brasile. Di fronte alla quale l&#8217;esperienza dei primi due mandati di governo sarà decisiva. Come si è adattata la sua agenda di governo ai cambiamenti del Brasile dell&#8217;ultimo decennio? E qual è il bilancio dei suoi otto anni da <strong>capo dello Stato (2003-2011)</strong> visto retrospettivamente? I prossimi mesi contribuiranno a rispondere a queste domande.</p>
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		<title>I leader da tenere d&#8217;occhio nel 2023</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-leader-da-tenere-docchio-nel-2023.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2022 06:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[g20]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1652" height="871" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader.png 1652w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader-300x158.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader-1024x540.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader-768x405.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader-1536x810.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1652px) 100vw, 1652px" /></p>
<p>Il 2022 è stato sicuramente l&#8217;anno di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, leader in guerra nel durissimo conflitto ucraino, ma su scala globale diverse altre figure di peso sono emerse: pensiamo per fare un solo esempio al premier italiano Giorgia Meloni, prima donna a guidare un governo a Roma, o all&#8217;omologo britannico Rishi Sunak, primo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-leader-da-tenere-docchio-nel-2023.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1652" height="871" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader.png 1652w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader-300x158.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader-1024x540.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader-768x405.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/combo-leader-1536x810.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1652px) 100vw, 1652px" /></p>
<p>Il 2022 è stato sicuramente l&#8217;anno di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a> e <a href="https://it.insideover.com/guerra/zelensky-tra-due-fuochi-l-incognita-biden-la-rabbia-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a>,</strong> leader in guerra nel durissimo conflitto ucraino, ma su scala globale diverse altre figure di peso sono emerse: pensiamo per fare un solo esempio al premier italiano <strong><a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjC6dDQzIX8AhUygf0HHS1QAP0QFnoECBAQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fpolitica%2Fpensare-grande-lezione-mattei-litalia-meloni-2079075.html&amp;usg=AOvVaw1vJimW1c8jffxv1NXolch-" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giorgia Meloni</a>,</strong> prima donna a guidare un governo a Roma, o all&#8217;omologo britannico <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rishi Sunak</a>,</strong> primo &#8220;figlio dell&#8217;Impero&#8221; a Downing Street. A<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/isabel-diaz-ayuso-la-presidente-madrilena-cui-guarda-il-centrodestra-europeo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Isabel Diaz Ayuso</strong></a>, pioniera della nuova destra iberica da governatrice di Madrid, e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-della-colombia-una-spina-nel-fianco-per-gli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a <strong>Gustavo Petro</strong></a>, fautore di una Sinistra campesina arrivata al potere in Colombia.</p>



<p>Per tutte queste figure il 2023 sarà l&#8217;anno della conferma, in cui dovranno rispondere a elevate aspettative. Ma molte altre figure sono date in predicato per giocare <strong>ruoli da protagonista</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Erdogan si gioca il &#8220;sorpasso&#8221; su Ataturk</h2>



<p>Un nome fra tutti, tra le figure di notorietà globale, è quello di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Recep Tayyip Erdogan</a></strong>, che nell&#8217;anno del centenario della Repubblica di Turchia alle elezioni si giocherà la congiunzione definitiva con Mustafa Kemal Ataturk, padre della patria, in un anno che vedrà la Turchia al centro di grandi scenari geopolitici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="498" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYGzlsB2LAYtjW3cT7Sh_ANSA-scaled-e1656776482342-1024x498.jpg" alt="Recep Tayyip Erdogan a Madrid (ANSA)" class="wp-image-362647" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYGzlsB2LAYtjW3cT7Sh_ANSA-scaled-e1656776482342-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYGzlsB2LAYtjW3cT7Sh_ANSA-scaled-e1656776482342-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYGzlsB2LAYtjW3cT7Sh_ANSA-scaled-e1656776482342-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYGzlsB2LAYtjW3cT7Sh_ANSA-scaled-e1656776482342-1536x747.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYGzlsB2LAYtjW3cT7Sh_ANSA-scaled-e1656776482342-2048x996.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYGzlsB2LAYtjW3cT7Sh_ANSA-scaled-e1656776482342.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Recep Tayyip Erdogan a Madrid al recente summit NATO</figcaption></figure>



<p>La mediazione tra Russia e Stati Uniti sta proiettando Erdogan nel ruolo di meno atlantico ma più indispensabile dei partner Nato. Le armi date all&#8217;Ucraina da prima dello spartiacque del 24 febbraio 2022 lo assolvono di ogni accusa di sintonia col Cremlino in termini paragonabili a quelli con cui <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viktor Orban</a></strong> tresca con Mosca, ma al tempo stesso per la Turchia non esistono alleati o nemici fissi, esistono interessi. E gli interessi puntano nella direzione del rilancio del Paese come hub energetico, nella proiezione securitaria all&#8217;esterno, nella gestione dei grandi progetti geopolitici come ponte tra Europa e Asia. Ma Erdogan deve guardarsi dalla <strong>crisi interna,</strong> da un&#8217;inflazione vicina alla tripla cifra e da una latente ansia sociale alimentata dalle recenti recrudescenze terroristiche. Vere mine per la riconferma al potere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno di Lula</h2>



<p>Sarà un anno decisivo anche per <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lula</a>.</strong> L&#8217;ex sindacalista già presidente del Brasile dal 2003 al 2011 è tornato in sella battendo, a ottobre, <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jair Bolsonaro</a> </strong>in un duello presidenziale all&#8217;ultimo voto. Ora tornerà a guidare un Paese diviso, segnato da grandi tensioni sociali, problematiche connesse<a href="https://it.insideover.com/politica/vittoria-di-lula-che-cosa-succede-ora-al-brasile.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> all&#8217;eredità del Covid, disuguaglianze e crisi energetica.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930155034379_6b3089677b47015e0c05c29a268ddc0c-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-369949" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930155034379_6b3089677b47015e0c05c29a268ddc0c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930155034379_6b3089677b47015e0c05c29a268ddc0c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930155034379_6b3089677b47015e0c05c29a268ddc0c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930155034379_6b3089677b47015e0c05c29a268ddc0c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930155034379_6b3089677b47015e0c05c29a268ddc0c-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930155034379_6b3089677b47015e0c05c29a268ddc0c-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Lula durante la campagna elettorale</figcaption></figure>



<p>Anche per l&#8217;ex oppositore della dittatura militare incensata in passato da Bolsonaro e storico sindacalista di sinistra la partita più grande sarà tra ambizioni e contraddizioni. Le ambizioni sono quelle di ricucire un Paese che, per una buona metà, ritiene però Lula un <strong>corrotto e truffatore</strong> per via dell&#8217;inchiesta Lava Jato in cui è stato condannato e poi scagionato, e di ricostruire un&#8217;immagine globale alla presidenza puntando su temi come l&#8217;ambiente e la difesa dell&#8217;Amazzonia.</p>



<p>Le contraddizioni sono quelle di un modello che non potrà essere quello di inizio secolo, fondato su spesa in welfare a pioggia, sfruttamento delle materie prime e apertura a mercati come la Cina. Il Brasile vuole studiare da grande potenza ma rischia di trovarsi terra di conquista nella Guerra Fredda 2.0 a trazione sino-americana. E Lula non può farsi schiacciare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modi e la &#8220;vetrina&#8221; del G20</h2>



<p>Nel gruppo Brics un altro osservato speciale sarà <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Narendra Modi</a>.</strong> Nell&#8217;ultimo anno pieno del suo secondo mandato prima del 2024 elettorale il premier nazionalista indiano dovrà mettersi in campo per consolidare la posizione del suo Paese in una fase di grande visibilità mondiale: l&#8217;India è dall&#8217;1 dicembre scorso <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-g20-di-bali-il-summit-piu-importante-dalla-fine-della-guerra-fredda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presidente di turno del G20</a></strong> e organizzerà il prossimo summit tra i grandi della Terra il 9-10 settembre 2023 a Nuova Delhi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="402" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230111126527_63b395f8a40cc7b5b17c14711330511b-scaled-e1640859275616-1024x402.jpg" alt="" class="wp-image-339204" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230111126527_63b395f8a40cc7b5b17c14711330511b-scaled-e1640859275616-1024x402.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230111126527_63b395f8a40cc7b5b17c14711330511b-scaled-e1640859275616-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230111126527_63b395f8a40cc7b5b17c14711330511b-scaled-e1640859275616-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230111126527_63b395f8a40cc7b5b17c14711330511b-scaled-e1640859275616-1536x602.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230111126527_63b395f8a40cc7b5b17c14711330511b-scaled-e1640859275616-2048x803.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230111126527_63b395f8a40cc7b5b17c14711330511b-scaled-e1640859275616.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Narendra Modi con Mario Draghi al G20 di Roma del 2021 </figcaption></figure>



<p>Modi studia da protagonista dell&#8217;agenda politica globale e il 2023 del G20 può dargli una sponda. L&#8217;India al vertice dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai tenutosi di recente a Samarcanda si è mostrata come nazione capace di rapporti pragmatici con la Russia, storicamente amica, e con la rivale Cina. Sempre più intenta al contenimento di Pechino in materia marittima e commerciale, è al fianco di iniziative come Aukus e membro del Quad senza però recedere dalla sua posizione di non allineata. Per Modi sarà un 2023 denso di prove di maturità politiche per il suo Paese, comprese le elezioni nel confinante Pakistan e la gestione di un processo da cui Nuova Delhi spera nasca un esecutivo aperto alla <strong>risoluzione delle controversie</strong> bilaterali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Kaczynski e i nuovi fronti della Polonia</h2>



<p>Tornando in Europa, sarà invece un anno elettorale per la Polonia in cui in autunno i cattolici conservatori di <strong>Diritto e Giustizia</strong> saranno chiamati alla prova della verità contro il centrodestra liberale e i partiti più progressisti sotto la guida del <em>deus ex machina </em><strong>Jaroslaw Kaczynski</strong>. Il fondatore del PiS è il vero regista del governo polacco di Mateus Morawiecki e in primavera si è fatto notare durante una visita a Kiev per aver chiesto una no-fly zone Nato sull&#8217;Ucraina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNLvCvZRZJ6CVSrQuAv_ANSA-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-368454" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNLvCvZRZJ6CVSrQuAv_ANSA-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNLvCvZRZJ6CVSrQuAv_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNLvCvZRZJ6CVSrQuAv_ANSA-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNLvCvZRZJ6CVSrQuAv_ANSA-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNLvCvZRZJ6CVSrQuAv_ANSA-2048x1363.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNLvCvZRZJ6CVSrQuAv_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Jaroslaw Kaczynski</figcaption></figure>



<p>Kaczynski ha viaggiato nella carica di vicepremier polacco, da lui lasciata a giugno per concentrarsi sulla guida del partito che proverà a radicarsi al potere. Dal rilancio dell&#8217;economia alla centralità nel mercato nordeuropeo del gas garantita da Baltic Pipe, dalla sfida totale alla Russia al <strong>riarmo graduale del Paese</strong>, Varsavia ha segnato una serie di punti nell&#8217;ultimo anno, complice la vicinanza agli Stati Uniti e la fragilità dell&#8217;Europa. Ora, forte del via libera al suo Pnrr, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ritorno-di-jaroslaw-kaczynski.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kaczynski</a> vuole depotenziare la sfida degli europeisti guidati dall&#8217;ex premier e presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk in elezioni in cui sarà in gioco la visione valoriale, dalle limitazioni all&#8217;aborto alla riforma della giustizia, costruita per la Polonia negli ultimi otto anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sanna Marin, la progressista e l&#8217;atlantista</h2>



<p><em>Last but not least,</em> <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sanna-marin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sanna Marin</a></strong>. La giovane premier finlandese è attesa dalle elezioni il prossimo 2 aprile e da ciò si capirà in che misura avrà pagato la svolta &#8220;atlantica&#8221; imposta al suo governo dall&#8217;<strong>invasione russa dell&#8217;Ucraina</strong>. Dopo la quale la socialdemocratica progressista, anti-austeritaria e ecologista si è fatta &#8220;falco&#8221; antirusso, guidando Helsinki verso la storica rottura della neutralità. Posizione da tempo sostenuta dall&#8217;opposizione di centrodestra di Coalizione Nazionale che ora guida i sondaggi, mentre la destra radicale dei <strong>Veri Finlandesi</strong> sogna di replicare quanto fatto a Stoccolma dai <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jimmie-akesson-leader-dei-democratici-svedesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Democratici Svedesi</a></strong>, divenuti sostenitori esterni di un esecutivo liberalconservatore con appoggio populista.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Sanna-Marin-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-283657" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Sanna-Marin-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Sanna-Marin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Sanna-Marin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Sanna-Marin-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Sanna-Marin-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Sanna-Marin-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Sanna Marin</figcaption></figure>



<p>A Sanna Marin avrà fatto gioco politicamente la svolta da leader progressista di stampo nordico a nuova <em>Cold Warrior?</em> Riuscirà la premier a capo di una coalizione eterogenea di centrosinistra a essere in sella mentre l&#8217;area baltica sarà decisiva per la successione alla guida della <strong>Nato</strong>, oggi avente come segretario lo scandinavo<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jens-stoltenberg-il-segretario-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Jens Stoltenberg</strong></a><strong> </strong>(ex premier norvegese) e in cui Helsinki vuole entrare? Se supererà lo scoglio delle elezioni, Sanna Marin sarà uno dei volti del 2023. Ma tra i cinque volti del prossimo anno è quello che rischia di più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-leader-da-tenere-docchio-nel-2023.html">I leader da tenere d&#8217;occhio nel 2023</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Brasile: Lula cambia i vertici delle Forze Armate</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/brasile-lula-cambia-i-vertici-delle-forze-armate.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 16:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[forze armate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A più di un mese dalla conclusione del secondo turno elettorale in Brasile, il neo eletto presidente Luiz Inacio Lula Da Silva ha svelato alcune tra le più attese nomine per il nuovo governo. Tra di essi, oltre all&#8217;ex sindaco di San Paolo, Fernando Haddad, che andrà al dicastero delle Finanze, spicca Jose Mucio che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-lula-cambia-i-vertici-delle-forze-armate.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215171307730_94514d7c0ab5d06b8665cf071a4c50be-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A più di un mese dalla conclusione del secondo turno elettorale in <strong>Brasile</strong>, il neo eletto presidente <strong>Luiz Inacio Lula Da Silva</strong> ha svelato alcune tra le più attese <a href="https://www.agenzianova.com/en/news/brasile-nominati-i-primi-ministri-del-governo-lula/amp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nomine per il nuovo governo</a>. Tra di essi, oltre all&#8217;ex sindaco di San Paolo, Fernando Haddad, che andrà al dicastero delle Finanze, spicca <strong>Jose Mucio</strong> che assumerà l&#8217;importante e delicata carica di ministro della <strong>Difesa</strong>. </p>



<p>Mucio è un civile, ex presidente dell&#8217;organismo di controllo dei conti del governo federale ed è già stato ministro nell&#8217;amministrazione da Silva nel 2003. La nomina di un civile è un cambiamento profondo e significativo rispetto all&#8217;approccio adottato dal governo uscente di <strong>Jair Bolsonaro</strong>, il quale ha militarizzato il dicastero, con conseguenze che hanno indotto il presidente Lula a rivoluzionare le massime cariche delle Forze Armate, come vedremo. Si tratta di un preciso disegno quindi, che vuole rimuovere i militari dal fulcro delle questioni politiche del Brasile <a href="https://www.cartacapital.com.br/cartaexpressa/forcas-armadas-tem-de-defender-o-povo-e-a-soberania-nao-fazer-politica-diz-lula/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per riconsegnarli al loro ambito</a>, ovvero di esecutori della volontà del potere politico democraticamente eletto. Un aspetto fondamentale di ogni democrazia liberale moderna, e che ha particolare rilevanza guardando alla storia del Brasile, che è uscito da più di due decenni di dittatura militare nel 1985.</p>



<p>Il nuovo ministro, appena assunta la carica, ha affermato che seguirà il <strong>sistema gerarchico</strong> esistente per l&#8217;avvicendamento delle cariche nelle Forze Armate: si tratta di una decisione dettata dalla necessità di non inimicarsi i militari e di apertura verso l&#8217;opposizione, che è uscita tutt&#8217;altro che fortemente ridimensionata dall&#8217;esito elettorale di fine ottobre. </p>



<p>Guardando al risultato delle urne, infatti, il Brasile appare <strong>spaccato in due</strong>: Lula non ha ottenuto una maggioranza schiacciante al secondo turno, anzi, l&#8217;esito delle elezioni è stato in bilico sin quasi alla fine dello spoglio, terminato con solo 1,8 punti percentuale di scarto tra i due sfidanti. Anche guardando alla geografia del voto, il Paese è nettamente diviso tra il <strong>centro-nord</strong> (fatta eccezione per gli Stati di Roraima e Amapà) in cui il partito di Lula è stato votato dalla maggioranza della popolazione, e il <strong>centro-sud</strong> (con l&#8217;eccezione dello Stato di Minas Gerais) schieratosi con Bolsonaro. Una divisione che, sostanzialmente, corrisponde a profonde <strong>divisioni della ricchezza</strong> del Paese con la fascia amazzonica più povera rispetto a quella meridionale. </p>



<p>Tornando alle Forze Armate, l&#8217;ex presidente durante il suo mandato ha cercato di fare leva sui militari per consolidare il suo potere, trovando però resistenze: a marzo dello scorso anno i capi di tutti e tre i rami delle Ffaa si sono dimessi congiuntamente in seguito alla sostituzione del ministro della Difesa. </p>



<p>L&#8217;ambiente militare brasiliano e quanto ad esso correlato, però, non è rimasto indenne alla <strong>penetrazione bolsonarista</strong>, come evidenziato da alcune proteste scoppiate per la presunta frode elettorale – relativa alle macchine per il voto elettronico usate in Brasile – il 30 ottobre scorso, ma soprattutto come si evince da recenti avvenimenti che riguardano direttamente il nostro Paese: la commessa vinta da <strong>Oto-Melara</strong> per la fornitura di 98 blindo <strong>“Centauro II”</strong> all&#8217;esercito brasiliano è stata bloccata l&#8217;8 dicembre scorso dal tribunale federale di Brasilia “per valutare eventuali irregolarità e soprattutto per fare luce sull’opportunità dell’acquisto”. Una decisione che ci appare <strong>prettamente politica</strong> e finalizzata a ostacolare e screditare Lula in un momento di particolare fragilità, essendo alle prese con le nomine governative. </p>



<p>Nonostante il nuovo ministro Mucio <a href="https://news.yahoo.com/brazils-next-defense-minister-political-170436441.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sia rispettato dai militari</a> per il suo <em>curriculum </em>politico, comunque la presidenza ha optato per la <strong>sostituzione </strong>delle massime gerarchie dell&#8217;esercito e dell&#8217;aviazione. Nell&#8217;<strong>Aeronautica</strong> è subentrato il generale <strong><a href="https://www.defesaaereanaval.com.br/ministerio-da-defesa/conheca-o-novo-comandante-da-aeronautica-tenente-brigadeiro-do-ar-marcelo-kanitz-damasceno/amp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marcelo Kanitz Damasceno</a></strong> (nato nel 1959) già segretario del ministro dell&#8217;Aeronautica, comandante del Gruppo Trasporti Speciali (responsabile del trasporto del presidente e di altre autorità), comandante della base aerea di Brasilia, nonché addetto della Difesa e dell&#8217;Aeronautica Militare a <strong>Parigi </strong>e <strong>Bruxelles</strong>. </p>



<p>Alla guida dell&#8217;<strong>Esercito</strong> è stato nominato il generale <strong><a href="https://www.defesaaereanaval.com.br/ministerio-da-defesa/conheca-o-novo-comandante-do-exercito-general-de-exercito-julio-cesar-de-arruda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Julio Cesar de Arruda</a></strong> (nato nel 1959), già a capo del Dipartimento di Ingegneria e Costruzioni e del Primo Battaglione delle Forze Speciali (2005/2006), successivamente comandante dell&#8217;accademia militare Agulhas Negras e poi a capo delle operazioni speciali. </p>



<p>Attualmente il capo di Stato maggiore della <strong>Marina</strong>, l&#8217;ammiraglio <strong><a href="https://www.defesaaereanaval.com.br/entrevistas/entrevista-com-o-comandante-da-marinha-do-brasil-2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Almir Garnier Santos</a></strong>, in carica dal 2021, sembra essere ancora al comando della forza armata, ma la stampa brasiliana <a href="https://www.airway.com.br/tenente-brigadeiro-marcelo-kanitz-damasceno-e-cotado-para-assumir-comando-da-aeronautica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riferisce </a>che tutti e tre i capi delle Forze Armate dovrebbero essere sostituiti. Riteniamo che molto probabilmente l&#8217;ammiraglio resterà in carica per garantire la <strong>continuità del programma di rinnovamento</strong> della marina brasiliana. </p>



<p>Il Brasile, infatti, ha in essere un programma autoctono di sviluppo dello strumento sottomarino, chiamato <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-sottomarino-per-la-marina-brasiliana-con-un-occhio-al-nucleare.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prosub</a></strong>, dal 2008 e lanciato con la nuova Strategia Nazionale di Difesa. In dettaglio il programma Prosub è finalizzato a dotare la marina brasiliana di un <strong>battello da attacco a propulsione nucleare (Ssn)</strong> e viene sviluppato in partenariato con la Francia. </p>



<p>Lo strumento marittimo è infatti fondamentale per gli interessi strategici brasiliani. In particolare la scelta di dotarsi di un Ssn è stata fatta per proteggere il vasto territorio marittimo del Brasile, la cosiddetta <strong>“Amazzonia Blu” (<em>Blue Amazon</em>)</strong>, ma un battello di questo tipo offre alla Marina di Brasilia capacità che vanno ben oltre la Zee (Zona di Esclusività Economica) nazionale, potendo operare, potenzialmente, a livello globale. Del resto il Paese, per via della sua estensione geografica e della lunga costa atlantica, non può non considerare la proiezione marittima in profondità per tutelare i propri interessi in un mondo multipolare che vede una maggiore instabilità, con potenze medie e grandi che hanno avviato programmi di armamento per ottenere strumenti bellici dalla portata sempre più lunga, soprattutto sul mare. </p>



<p>Una piccola rivoluzione quindi, quella messa in atto da Lula, funzionale al mantenimento della stabilità escludendo le anime bolsonariste intransigenti dalle Forze Armate in un Paese che ancora appare spaccato in due dall&#8217;esito delle elezioni, e con un ex presidente che ha tenuto una condotta a dir poco scorretta nel periodo post elettorale ritardando il riconoscimento dell&#8217;esito delle elezioni e sollevando accuse di brogli che, a oggi, <a href="https://www.ilpost.it/2022/11/10/brasile-elezioni-rapporto-ministero-difesa-possibili-brogli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono state dimostrate infondate</a> dallo stesso ministero della Difesa.</p>
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		<title>Vittoria di Lula, che cosa succede ora al Brasile</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/vittoria-di-lula-che-cosa-succede-ora-al-brasile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 06:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brics]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=373587</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È un ritorno al futuro. Luiz Inácio da Silva è il nuovo presidente del Brasile, per la terza volta, 11 anni dopo aver lasciato lo scettro a Dilma Rousseff. Da quando ha lasciato la presidenza il mondo è cambiato e anche Lula, 77 anni, ha dovuto affrontare sfide personali molto difficili. Condannato per corruzione, l&#8217;ex &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/vittoria-di-lula-che-cosa-succede-ora-al-brasile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQroMYYfXQoK_fM6i2f_ANSA-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È un ritorno al futuro. <strong>Luiz Inácio da Silva</strong> è il nuovo presidente del Brasile, per la terza volta, 11 anni dopo aver lasciato lo scettro a Dilma Rousseff. Da quando ha lasciato la presidenza il mondo è cambiato e anche Lula, 77 anni, ha dovuto affrontare sfide personali molto difficili. Condannato per corruzione, l&#8217;ex presidente è tornato in pista dopo avere trascorso più di 18 mesi in prigione: la sua figura è stata riabilitata dopo che la testata <em>The Intercept</em>, fondata dal giornalista investigativo statunitense Gleen Greenwald, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/brasile-un-complotto-per-far-cadere-lula.html">ha pubblicato un&#8217;inchiesta</a> che dimostrava come il processo contro Lula fosse stato pilotato per motivi politici e poneva una lunga serie di dubbi sulla sua condanna e sulla legittimità dell&#8217;intero iter giudiziario. La domanda che tutti si pongono é: ora che l&#8217;ex sindacalista ha trionfato e sconfitto <strong>Jair Bolsonaro</strong>, quale direzione prenderà il Brasile? Dall&#8217;economia alla collocazione internazionale, la risposta è molto più complessa di quello che molti politici italiani, che si stanno &#8220;appropriando&#8221; della vittoria di Lula (soprattutto a sinistra), facciano credere. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I &#8220;Brics&#8221;, la Cina e la guerra in Ucraina</h2>



<p>Quando Lula diventerà ufficialmente presidente il 1° gennaio 2023, ci sarà un probabile ritorno alla diplomazia che ha caratterizzato i suoi precedenti mandati, in cui Lula si è distinto, grazie al suo carisma e alla sua capacità di dialogare con tutti i leader mondiali, come il leader del Sud globale. È inoltre probabile che accrescerà la collaborazione tra il Brasile e altri governi con prospettive simili come Argentina, Cile, Messico e Colombia. Potrebbero migliorare le relazioni bilaterali con la <strong>Cina</strong> e anche il futuro dei Brics potrebbe prendere una piega diversa, sebbene Bolsonaro non si sia mai tirato indietro nel riconoscere l&#8217;importanza del ruolo internazionale dell&#8217;organizzazione formata, oltre che dal Brasile, da Russia, India, Cina e Sudafrica. </p>



<p>È chiaro, osserva l&#8217;<em><a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/experts-react-lula-defeats-bolsonaro-in-brazil-what-should-the-region-and-the-world-expect/">Atlantic Council</a></em> nella sua analisi, che l&#8217;amministrazione Lula vedrà i <strong>Brics</strong> come una piattaforma importante &#8220;non solo per migliorare il dialogo tra i suoi partecipanti&#8221;, ma anche per &#8220;influenzare le discussioni globali&#8221;. Alcuni analisti scommettono che, sotto Lula, il Brasile aderirà alla Belt and Road Initiative (BRI). &#8220;Resta da vedere fino a che punto si spingerebbe Lula in questo senso. Può darsi che il Brasile adotti un approccio più positivo nei confronti dell&#8217;iniziativa cinese&#8221;. Sul fronte della guerra in Ucraina, il Brasile di Lula potrebbe presentarsi come un attore credibile in grado di promuovere la pace e i negoziati, come peraltro auspicato dallo stesso Lula durante la campagna elettorale. Il neo-presidente eletto è stato particolarmente critico nei confronti di Zelensky, e ha accusato il leader ucraino di &#8220;volere la guerra&#8221;, poiché altrimenti, ha detto <a href="https://time.com/6173232/lula-da-silva-transcript/">in un&#8217;intervista al <em>Time</em> lo scorso maggio</a>, &#8220;avrebbe negoziato un po&#8217; di più&#8221;. Ha poi ricordato che &#8220;i colloqui sono stati pochissimi&#8221; e che &#8220;se si vuole la pace bisogna avere pazienza&#8221;. Sulle base di quelle dichiarazioni Lula venne peraltro inserito nella &#8220;blacklist&#8221; del governo di Kiev. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;agenza &#8220;green&#8221; e il rapporto con gli Usa e l&#8217;Europa</h2>



<p>Secondo l&#8217;<em>Atlantic Council</em>, l&#8217;elezione di Lula porterà, tra l&#8217;altro, a un cambiamento sostanziale nell&#8217;agenda ambientale del Brasile. &#8220;Il Brasile è pronto a riprendere il suo protagonismo nella lotta alla crisi climatica, proteggendo tutti i nostri ecosistemi, in particolare la foresta pluviale amazzonica&#8221;, ha twittato domenica sera Lula, promettendo di &#8220;combattere per la deforestazione zero&#8221;. <a href="https://www.politico.eu/newsletter/brussels-playbook/lula-wins-in-brazil-trick-or-trade-grain-deal-woes/">Come sottolinea <em>Politico</em></a>, questo è ciò che l&#8217;Europa vuole sentire poiché apre la strada per sbloccare la ratifica dell&#8217;accordo commerciale <strong>UE-Mercosur</strong> con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Sebbene l&#8217;accordo con il Mercosur dell&#8217;UE sia stato ufficialmente finalizzato nel 2019, da allora è rimasto nel limbo a causa delle preoccupazioni europee (soprattutto francesi) circa la deforestazione dell&#8217;Amazzonia e la scarsa credibilità di Bolsonaro. Con Lula ci si aspetta un deciso cambio di marcia, in tal senso. Non sarà facile, perché il neoeletto presidente ha promesso di rinegoziare parti dell&#8217;accordo che considera troppo svantaggiose per l&#8217;industria brasiliana. </p>



<p>Inoltre, la tutela della foresta amazzonica e l&#8217;agenda &#8220;green&#8221; di Lula andranno sicuramente a beneficio dell&#8217;immagine del Brasile e questo migliorerà le sue relazioni con diversi Paesi, inclusi gli <strong>Stati Uniti</strong>. Le relazioni economiche USA-Brasile continueranno a essere guidate da interessi reciproci dettati da un sano pragmatismo, anche se le posizioni di Lula sulla guerra in Ucraina, e sulle sue possibili aperture alla Russia e alla Cina, potrebbero causare qualche attrito con Washington, che comunque considerava Bolsonaro un alleato inaffidabile. L&#8217;equilibrismo diplomatico di Lula potrebbero dimostrarsi provvidenziale, in tal senso. Anche per provare a riconciliare un Paese profondamente diviso e spaccato a metà, come si è visto dal voto: la sfida più difficile per Lula da qui ai prossimi anni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/vittoria-di-lula-che-cosa-succede-ora-al-brasile.html">Vittoria di Lula, che cosa succede ora al Brasile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Al bivio tra Lula e Bolsonaro: il Brasile diviso va al voto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/al-bivio-tra-lula-e-bolsonaro-il-brasile-diviso-va-al-voto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 11:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Partito dei Lavoratori (Pt)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-2048x1462.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Domenica elettorale per il Brasile che si reca alle urne per eleggere il presidente nel ballottaggio tra l&#8217;ex capo dello Stato Lula, membro del Partito dei Lavoratori che sogna il grande ritorno della Sinistra al potere, e l&#8217;uscente Jair Bolsonaro. Un voto che rappresenta la resa dei conti dopo il primo turno tenutosi il 2 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/al-bivio-tra-lula-e-bolsonaro-il-brasile-diviso-va-al-voto.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/al-bivio-tra-lula-e-bolsonaro-il-brasile-diviso-va-al-voto.html">Al bivio tra Lula e Bolsonaro: il Brasile diviso va al voto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221030120740253_951ebae64efb6501f648c8b419185eff-2048x1462.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Domenica elettorale per il Brasile che si reca alle urne per eleggere il presidente nel ballottaggio tra l&#8217;ex capo dello Stato <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/lula-contro-bolsonaro-al-ballottaggio-il-brasile-e-spaccato-in-due.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lula</a>,</strong> membro del Partito dei Lavoratori che sogna il grande ritorno della Sinistra al potere, e l&#8217;uscente <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jair Bolsonaro</a></strong>. Un voto che rappresenta la resa dei conti dopo il primo turno tenutosi il 2 ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra Bolsonaro e Lula sarà arrivo in volata</h2>



<p>Un voto, in primo luogo, che sarà contestato fino all&#8217;ultimo. Non dimentichiamo che Lula era dato sicuro vincente al primo turno da molti sondaggi ma ha soltanto sfiorato il trionfo. Con 57 milioni di voti ha ottenuto il 48,43%, ma il Presidente uscente ha superato i 51 milioni di suffragi e il 43,20%. Partita apertissima: il fatto che al primo turno tra bianche e invalide le schede non conteggiate siano state quasi 5,4 milioni aggiunge incertezza.</p>



<p>Forte del <strong>sostegno di molte celebrità alla sua<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/elezioni-brasiliane-grazie-a-predicatori-e-campioni-del-calcio-bolsonaro-rimonta-nei-sondaggi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> piattaforma law and order</a></strong> e a una buona prestazione nei dibattiti, inoltre, Bolsonaro è riuscito a ricolmare il gap con Lula in vista del secondo turno. L&#8217;esito sarà in volata. Il sondaggio <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Opinion_polling_for_the_2022_Brazilian_presidential_election#cite_note-238" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Atlas del 26-29 ottobre</a> assegna a Lula il 52,5% dei voti contro il 47,5% di Bolsonaro e un numero di indecisi (1,5%) troppo basso per ricucire il varco. Per <strong>Paranà Pesquisas</strong>, invece, il vantaggio sarebbe più stretto: 50,4% contro il 49,6% <a href="https://www.cnnbrasil.com.br/politica/parana-pesquisas-lula-tem-504-dos-votos-validos-bolsonaro-496/">con un numero di indecisi notevole, il 6,6% del corpo elettorale.</a> Infine, sono apparsi perfino sondaggi che danno Bolsonaro avanti: secondo la rilevazione ModalMais/Futura del 24-26 ottobre ci sarebbe, nel corpo elettorale, il <a href="https://exame.com/brasil/pesquisa-presidente-modalmais-futura-bolsonaro-tem-503-dos-votos-validos-e-lula-tem-497/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">47,2% di votanti destinati a scegliere Bolsonaro, il 46,6% di lulisti e il 6,1% di indecisi.</a></p>



<p>Un voto, inoltre, enormemente drammatizzato dai contendenti che mostra la difficoltà di uno dei Paesi un tempo più rampanti del G20 a guardare avanti. Si fronteggiano l&#8217;ex capitano dell&#8217;Esercito Bolsonaro, nostalgico della dittatura militare (1964-1985) e che fonda la sua agenda politica su <strong>sicurezza, ordine e libertà d&#8217;impresa</strong> per rimediare a quelle che ritiene essere le nefandezze del lascito di Lula, e l&#8217;ex sindacalista Lula, che di quella dittatura era avversario ma che al contempo richiama nella sua agenda a un&#8217;<strong>età dell&#8217;oro</strong> associata alla sua presidenza e che nacque su ben altri presupposti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una campagna polarizzante</h2>



<p>Bolsonaro ha ripetutamente definito Lula un bugiardo e ha sottolineato gli scandali di corruzione che hanno offuscato i 14 anni in cui il Partito dei Lavoratori (PT) dell&#8217;ex presidente ha governato dal 2003 al 2016. &#8220;Lula, sei un truffatore&#8221;, ha detto Bolsonaro al recente dibattito in televisione. &#8220;Il vostro governo è stato un campione di corruzione&#8221;. <strong>Lula, uomo di Sinistra moderato </strong>che ha stretto alleanze con i socialdemocratici di Gerardo Ackim, ex candidato alla presidenza, e con i partiti democratico-cristiani figli della <strong>Teologia della Liberazione</strong>, è presentato da Bolsonaro e dai suoi seguaci come un pericoloso comunista che porterà il Brasile ad allearsi con Paesi come il Venezuela di Nicolas Maduro e il Nicaragua di Daniel Ortega.</p>



<p>Venerdì, il principale alleato internazionale di Bolsonaro, l&#8217;ex presidente Usa <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donald Trump</a></strong>, ha sostenuto apertamente Bolsonaro e esortato i brasiliani a non riportare al potere Lula, &#8220;un pazzo di sinistra radicale che distruggerà rapidamente il vostro paese&#8221;.</p>



<p>Lula, dal canto suo, ha costruito buona parte della campagna elettorale su uno stereotipo opposto, quello del Bolsonaro &#8220;fascista&#8221; pronto a scatenare un <strong>colpo di Stato</strong> in caso di sconfitta partendo dalle dichiarazioni di suoi fedelissimi. Gli interventi della Sinistra in questo campo sono cresciuti la scorsa settimana dopo che il senatore <strong>Flavio Bolsonaro</strong>, uno dei figli del presidente, ha affermato che suo padre rischia di essere vittima della &#8220;<a href="https://www.theguardian.com/world/2022/oct/27/jair-bolsonaro-brazil-election-fraud-claim">più grande frode elettorale mai vista&#8221;</a>&nbsp;sciorinando un linguaggio quasi identico a quello di Trump dopo aver perso le elezioni statunitensi del 2020 contro <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a></strong>. Un altro senatore pro-Bolsonaro, Lasier Martins,&nbsp;<a href="https://twitter.com/lasiermartins/status/1585304583084986372?s=20&amp;t=I9ud-ONZ3w1IcWvIjmkSfQ">ha twittato</a>: &#8220;Posticipare le elezioni è l&#8217;unica soluzione!&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma Amazzonia</h2>



<p>Al dibattito di venerdì, Bolsonaro ha però gettato acqua sul fuoco ricordando che &#8220;vincerà colui che otterrà il maggior numero di voti&#8221;, ha detto, dichiarandosi certo di esserne in grado. Questo ha tolto buona parte delle armi di propaganda ai lulisti più duri e puri. </p>



<p>Resta l&#8217;indubbio carisma e standing del Presidente del rilancio del Brasile, che peraltro è stato abile a sfruttare a suo favore la scarsa popolarità di cui gode Bolsonaro in ambito internazionale per, ad esempio, politicizzare questioni come quella <a href="https://insideover.ilgiornale.it/ambiente/la-sporca-guerra-dellamazzonia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dell&#8217;<strong>Amazzonia,</strong> </a>che il capo di Stato in carica è accusato di voler distruggere, facendo dimenticare i tempi in cui, era il 2005, nientemeno che Greenpeace lo premiava con la &#8220;<strong>Motosega d&#8217;oro&#8221;</strong> in quanto maggior contributore alla deforestazione amazzonica. </p>



<p>Nel 2004 andò persa un&#8217;area di foresta amazzonica di 27mila chilometri quadrati, più grande della Lombardia, e anche dopo le prime misure concrete Lula finì il suo mandato scendendo solo nel 2010 sotto i 10mila chilometri distrutti all&#8217;anno, vicino al risultato di Bolsonaro che nel 2020 ha autorizzato deforestazioni per 10.850 chilometri quadrati e nel 2021 per 13.200 chilometri quadrati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide di un possibile Lula-ter</h2>



<p>Quel che è certo è che sia un eventuale terzo mandato di Lula che un secondo di Bolsonaro saranno radicalmente diversi da quelli precedenti degli stessi leader. Nel lulismo si è accentuata la carica riguardante l&#8217;integrazione latinoamericana con gli altri governi di Sinistra. Ma dal 2010 a oggi molto è cambiato: il <strong>commercio intraregionale ammontava a oltre il 20% delle esportazioni totali dell&#8217;America Latina nel 2008</strong>, ma questa quota è diminuita di un terzo ed è destinata a diminuire ulteriormente con l&#8217;aumento delle esportazioni di materie prime verso la Cina. </p>



<p>Inoltre la marea del <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-svolta-della-colombia-una-spina-nel-fianco-per-gli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Socialismo del XXI secolo</a></strong> di inizio millennio che ebbe in Lula il suo volto moderato portò il presidente a confrontarsi con personaggi carismatici come<strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-era-hugo-chavez.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Hugo Chavez</a></strong> e <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-dura-critica-di-evo-morales-alla-bolivia-ed-agli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Evo Morales</a></strong>, molto diversi da presidenti come Gabriel Boric e Gustavo Petro che sembrano aver più a cuore l&#8217;ecologismo e la tutela del fronte interno di Paesi come Cile e Colombia a grandi strategie regionali. Per rilanciare l&#8217;economia nazionale, infine, Lula pur da Sinistra non potrà fare a meno di rafforzare il ruolo dei &#8220;campioni nazionali&#8221; come Petrobras, Odebrecht e Queiroz Galvão in tutta l&#8217;America Latina, e questo alla luce dell&#8217;ondata passata di scandali del Pt non passerà certamente inosservato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Bolsonaro-bis? Sarebbe radicalmente conservatore</h2>



<p>Sul fronte della destra, la &#8220;fazione ideologica&#8221; e reazionaria del governo di Jair Bolsonaro, temporaneamente indebolita dalla cacciata del ministro degli Esteri <strong>Ernesto Araújo</strong> e del ministro dell&#8217;Istruzione <strong>Milton Ribeiro</strong>, ha ricevuto recentemente una spinta significativa dalla performance elettorale stellare di voci radicali come l&#8217;ex ministro della Famiglia Damares Alves, Magno Malta e Jorge Seif, che hanno conquistato seggi al Senato. </p>



<p>&#8220;Ci si potrebbe quindi aspettare&#8221;, nota <em><strong><a href="https://americasquarterly.org/article/what-if-jair-bolsonaro-wins/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Americas Quarterly,</a></strong></em> &#8220;che una seconda amministrazione Bolsonaro ponga maggiore enfasi sul conservatorismo sociale e sulle guerre culturali, mentre la retorica anti-cinese scomparirebbe in gran parte, dal momento che il Brasile dipenderebbe sempre più da Pechino dato che il suo isolamento diplomatico in Occidente quasi certamente si approfondirebbe&#8221;. L&#8217;anti-cinese e trumpiano Bolsonaro avrebbe necessità di un accordo con Pechino su diversi campi più di Lula, che anzi della penetrazione cinese nel cortile di casa brasiliano avrebbe da lamentarsi.</p>



<p>Una vittoria di Bolsonaro garantirebbe inoltre al presidente di ottenere un sostegno più ampio da parte del legislatore e dei governi statali, dove <strong>numerosi alleati </strong>del capo dello Stato hanno trionfato il 2 ottobre. In effetti, il Partito Liberale, di cui il presidente fa parte, vanterà ben 99 rappresentanti (su 513) al Congresso, risultando il più grande nella prossima legislatura.&nbsp;Inoltre, Bolsonaro si garantirebbe un controllo prospettico sul Paese e le sue leggi future risultando in grado di nominare due giudici aggiuntivi alla Corte Suprema e potenzialmente anche tentare di fare pressione sull&#8217;indipendenza della corte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica appiattita sui due leader-tribuni</h2>



<p>Parliamo dunque di mandati &#8220;personalistici&#8221; prima ancora che facenti riferimento a ampie coalizioni sociali e politiche. Lula a inizio millennio univa la rappresentanza del proletariato urbano, quella dei campesini, delle cooperative cattoliche e di una borghesia progressista metropolitana desiderosa di riscatto; Bolsonaro, ancora nel 2018, plasmò attorno a sé il consenso di <em>fazendeiros</em>, comunità evangeliche e dello stesso ceto medio ritenuto tradito dal Pt. Oggi, più che mai, i driver politici sembrano essere l&#8217;ostilità alla Sinistra per Bolsonaro e l&#8217;anti-bolsonarismo per Lula. Fonte di una <strong>polarizzazione elettorale</strong> che al primo turno ha fatto piazza pulita di ogni altra possibile candidatura, ma che mostra le fratture di un Paese in cui circa metà della popolazione, comunque vada, odierà o maltollererà il Presidente eletto. </p>



<p>Come scrivevamo commentando a caldo il <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/lula-contro-bolsonaro-al-ballottaggio-il-brasile-e-spaccato-in-due.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voto del 2 ottobre</a></strong>, il gigante verdeoro è reso fragile da questa sua stessa polarizzazione politica, che unita alla <strong>crisi incombente sull&#8217;economia</strong> e alle problematiche legate all&#8217;eredità del Covid-19 in termini di disuguaglianze, servizi e costi sociali può creare le basi per una serie di turbolenze sociali che sul divisionismo tra i due tribuni che ambiscono a guidare il Paese può apertamente radicarsi negli anni a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/al-bivio-tra-lula-e-bolsonaro-il-brasile-diviso-va-al-voto.html">Al bivio tra Lula e Bolsonaro: il Brasile diviso va al voto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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Object Caching 54/777 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

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