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	<title>Janet Yellen Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Oct 2025 15:53:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Janet Yellen Archives - InsideOver</title>
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		<title>Luca Picotti: &#8220;l&#8217;incontro Xi-Trump, un crocevia per la globalizzazione divisa tra Stato e mercato&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/luca-picotti-lincontro-xi-trump-un-crocevia-per-la-globalizzazione-divisa-tra-stato-e-mercato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 15:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1028" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg 1028w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-600x394.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1028px) 100vw, 1028px" /></p>
<p>L'incontro Xi-Trump, un crocevia per la globalizzazione dalle linee di faglia sempre più profonde. Gli scenari letti da Luca Picotti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/luca-picotti-lincontro-xi-trump-un-crocevia-per-la-globalizzazione-divisa-tra-stato-e-mercato.html">Luca Picotti: &#8220;l&#8217;incontro Xi-Trump, un crocevia per la globalizzazione divisa tra Stato e mercato&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1028" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina.jpeg 1028w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/cina-600x394.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1028px) 100vw, 1028px" /></p>
<p>L&#8217;incontro tra <strong>Donald Trump e Xi Jinping</strong> a margine del summit Apec in Corea del Sud sarà l&#8217;occasione per <strong>testare lo stato dell&#8217;arte della rivalità Usa-Cina</strong> e delle prospettive di ricerca di una forma di confronto tra le due superpotenze orientata non solo alla competizione ma anche alla reciproca accettazione, auspicata da autorevoli think tank come la <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-cina-stabilizzare-la-rivalita-e-possibile-parola-della-rand-corporation.html">Rand Corporation. </a></p>



<p><strong>Le dinamiche competitive, però, restano molte</strong> e hanno a che vedere con le sfide strategiche per il governo dei meccanismi dell&#8217;economia e del sistema-mondo. Dall&#8217;intelligenza artificiale ai chip, dagli investimenti strategici alla sicurezza nazionale, la Cina e gli Usa con la loro concorrenza hanno scavato nuove linee di faglia nel diritto, nei rapporti di forza, nei meccanismi di mercato. Linee molto spesso invisibili. E proprio <em><strong>Linee invisibili. Geografie del potere tra confini e mercati</strong></em> è il titolo di un saggio di recente uscita che esplora queste dinamiche, edito da Egea e scritto da <strong>Luca Picotti</strong>,  avvocato e saggista, che ha conseguito un Dottorato di ricerca presso l&#8217;Università di Udine ed è membro dell&#8217;Osservatorio Golden Power. Lo abbiamo raggiunto per discutere gli scenari del prossimo meeting.</p>



<p><strong>Trump e Xi si incontrano nel pieno del confronto strategico Usa-Cina. In che misura ritieni che il fenomeno del decoupling economico in atto tra gli Stati Uniti e la Cina rappresenti un punto di svolta rispetto all’epoca della globalizzazione “senza frizioni”?</strong></p>



<p>&#8220;Ci sono due elementi da considerare a mio parere. Da un lato, la tendenza strutturale, che vede le geografie economiche mutare, sempre in una logica di interdipendenza, ma più controllata; in questo senso, vediamo l’apertura di mercati alternativi, la ridefinizione di alcune catene, la conclusione di nuovi accordi. Si pensi, dalla prospettiva statunitense, all’America latina o l’Australia. Dall’altro lato, questi mesi ci hanno fatto capire quanto <strong>Janet Yellen</strong> aveva già detto nell’estate 2023, ossia che <strong>un decoupling netto tra economie occidentali e cinese è uno strappo insostenibile.</strong> Per questo assistiamo ai negoziati, che non eliminano la tendenza strutturale, ma ridimensionano misure irrealistiche, accompagnano le fratture rispettando al contempo la complessità delle catene del valore. Questo ci ritorna la fotografia di una fase di transizione costellata da misure e contro-misure, con i loro costi e i danni verso certe filiere, corrette a loro volta da accordi su singoli profili. Come scrivo nel mio nuovo libro, i tempi della volontà politica non coincidono del tutto con quelli della realtà del mercato. Più piani e velocità&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="664" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-664x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-491735" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-664x1024.jpeg 664w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-195x300.jpeg 195w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-768x1184.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-996x1536.jpeg 996w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51-600x925.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.51.jpeg 1245w" sizes="(max-width: 664px) 100vw, 664px" /></figure>



<p><strong>Quali sono, secondo te, le “linee invisibili” che più vengono tagliate — e quali quelle che stanno emergendo come nuove vie di connessione?</strong></p>



<p>&#8220;Siamo in una fase storica in cui ogni movimento del mondo deve essere calato tra le linee invisibili delle geografie giuridiche riferibili ai singoli Stati. Ne riemerge, valorizzato come non mai, il concetto di nazionalità. Nazionalità delle imprese e società, merci e persone, tecnologie e know-how. <strong>I punti di frattura sono evidenti. </strong>Vediamo le multinazionali operare in un contesto in cui la casa madre, pensiamo a UniCredit, e la controllata, pensiamo a UniCredit Russia, sono trapassate dalle linee invisibili: da qui, ad esempio, la subordinazione della ramificazione in Russia al potere sovrano del Cremlino, che può tenerla in ostaggio in fasi critiche come quella attuale. Oppure, vediamo la merce originaria dalla Cina transitare in Paesi limitrofi dell’ASEAN per essere ivi lavorata fittiziamente, magari con un mero confezionamento, e poi spedita negli Stati Uniti con dazi minori. Per questo Washington ha sin da subito aggredito Paesi come il Vietnam con tariffe alte: proprio per fare fronte a questi fenomeni di transhipment&#8221;.</p>



<p><strong>Un contesto di enorme complessità…</strong></p>



<p>&#8220;Ogni misura va letta nella sua scomposizione tra le linee invisibili: una tecnologia americana presente in un bene taiwanese può comportare la soggezione agli <em>export control</em> americani, così come un elemento cinese di terre rare in un prodotto europeo può comportare la necessità di richiedere la licenza al ministro del Commercio cinese. In questo articolato e complesso mosaico, ovviamente proliferano, al contempo, aree grigie, costruzioni artificiali in giurisdizioni terze, scatole formali o escamotage che permettono il continuare di alcuni flussi, almeno sino a che le relative autorità non riescono a individuarli&#8221;.</p>



<p><strong>Tra Cina e Usa si è spesso generato uno scontro su dossier strategici: dai chip all’Ia. Le tensioni globali hanno fatto sì che il paradigma della sicurezza (nazionale, tecnologica, infrastrutturale) abbia oggi la priorità rispetto al paradigma economico-tradizionale. In che modo questo cambiamento trasforma le strategie d’impresa e modifica il ruolo dello Stato nell’economia globale?</strong></p>



<p>&#8220;Trattasi, ahimé, di un costo aggiuntivo. Ad esempio, <strong>la fornitura di gas russo era un gioco win-win tra Europa e Russia da un punto di vista economico</strong>: gas a basso costo da un lato, capitali, tecnologie e mercato di sbocco vicino dall’altro. Le ragioni geopolitiche hanno però condotto ad un decoupling di fatto, con diversificazione mirata. Avere più fornitori e nessuno, auspicabilmente, sopra il 15% è strategicamente ragionevole. Ovviamente, può avere maggiori costi. Come così vi sono costi nel reshoring, ammesso e non concesso si riesca a fare – nel libro cerco di ridimensionare alcune ambizioni in questo senso. Ancora, la scelta di fornitori non cinesi in ambito 5G a partire dal 2019 ha costretto gli operatori di telecomunicazioni europei a optare per forniture più onerose. Trattasi di scelte che non sono più guidate da mere logiche economiche e di efficienza. Peraltro, molto spesso, non si tratta nemmeno di scelte, bensì di cornici giuridiche disegnate dagli Stati che vietano o rendono svantaggiosi certi rapporti&#8221;.</p>



<p><strong>Nel tuo lavoro spesso analizzi forme di intervento statale che vanno ben oltre il “mercato” e “gli investimenti” — pensi, ad esempio, a restrizioni all’export, misure sulle infrastrutture, sanzioni secondarie. Come definiresti il nuovo modello di Stato che va prendendo forma?</strong></p>



<p>&#8220;Vediamo sempre più interventi da parte degli Stati, appunto. Prescrizioni comportamentali, divieti, obblighi: non acquistare da, fai pagare un tot a, non avere rapporti con. <strong>Un approccio invasivo dello Stato rispetto alle imprese </strong>localizzate nella propria geografia giuridica, con pretese talvolta extra-territoriali. Ci possono essere più sfumature: da quella iper-regolatoria europea, che è un caso a sé, a quella sovrana del capitalismo di Trump, sino a quella assoluta del Partito comunista. Lo Stato è sempre più presente. E – questo è un tema che la lente della geografia giuridica cerca di mettere in luce – gioca le varie partite, dalla guerra economica tra Paesi G7 e Russia alla sfida tra Stati Uniti e Cina, tramite le proprie imprese, sottoposte alla propria giurisdizione, che diventano così le leve (o gli ostaggi, pensiamo agli asset occidentali in Russia e viceversa).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1009" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-1009x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-491736" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-1009x1024.jpeg 1009w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-295x300.jpeg 295w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-768x780.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-600x609.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17-100x100.jpeg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-13.37.17.jpeg 1050w" sizes="(max-width: 1009px) 100vw, 1009px" /><figcaption class="wp-element-caption">Luca Picotti</figcaption></figure>



<p><strong>Si consolida la contesa tra gli Stati, aumentano gli oneri per le imprese?</strong></p>



<p>&#8220;Le sfide tra Stati in corso non sono altro che un intreccio di prescrizioni comportamentali che questi pongono alle proprie imprese, specie quelle strategiche leader in determinate filiere, al fine di colpire i rivali. Nella cornice di una complessità delle catene e dei mercati che ridimensiona, però, in parte, tale interventismo comportamentale degli Stati&#8221;.</p>



<p><strong>Il recente caso Nexperia (<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/olanda-chip-e-sicurezza-nazionale-che-cosa-insegna-il-caso-nexperia.html">qui ricostruito, nda</a>) è una cartina tornasole delle “linee invisibili” che tu tracci. Quali elementi giudichi particolarmente utili per capire come il confine tra economia e sicurezza venga ridefinito? E quali insegnamenti ritieni che imprese e governi dovrebbero trarne?</strong></p>



<p>Si, direi che è un esempio che sintetizza appieno la prospettiva del libro. Anzitutto, abbiamo una fotografia emblematica dei trade-off di misure e contro-misure nelle guerre economiche in corso, delle profonde interdipendenze nei settori, di come la scelta di non perdere un potenziale mercato (americano) rischi di comprometterne un altro (cinese) con ripercussioni su altri ancora (automotive europeo). Dopodiché, vediamo i giochi delle geografie giuridiche. Gli Stati Uniti, rivolgendosi alle “proprie” imprese, vanno a richiedere una licenza all’esportazione non solo verso le realtà cinesi listate, ma anche a quelle controllate al 50+1. L’Olanda usa i poteri speciali verso la “propria” impresa, congelandone l’amministrazione. La casa madre cinese, localizzata nella geografia giuridica cinese, taglia – grazie alle normative di <em>export control</em> di Pechino verso le “proprie” imprese – la controllata olandese Nexperia dalle proprie filiere. Territorio, giurisdizione, nazionalità delle società&#8221;.</p>



<p><strong>Che insegnamento trarre da questo caso?</strong></p>



<p>&#8220;Tratteggiare le implicazioni di certe misure mappando la filiera e le leve che possono utilizzare le controparti, sì da valutare se i costi sono maggiori dei benefici. Qualora i costi siano maggiori – e nel caso di specie mi sembra così – è bene evitare strappi ma giocare sui negoziati, atteso che esistono licenze, esenzioni e autorizzazioni ad hoc, in modo da prendere tempo e avviare percorsi meno drastici di recisione di certi legami&#8221;.</p>



<p><strong>Lo scenario olandese è emblematico del dilemma europeo in questa fase critica. Quale ruolo pensi possano giocare gli Stati europei nell’aiutare tali imprese a orientarsi tra economia, sicurezza e potere avente Usa e Cina al centro?</strong></p>



<p>&#8220;L’Europa rischia di diventare un mero terreno di scontro della sfida, un menù all’interno della tenaglia. Il caso Nexperia ne è emblematico. L’utilizzo di poteri eccezionali deve essere una extrema ratio, anche perché incide sull’attrattività del sistema-Ue. In questi casi, servirebbe smobilitare capitali, così da offrire alternative concrete alle realtà più esposte verso Pechino, ad esempio acquisendone quote e favorendo l’exit dalle realtà più strategiche. Non è un percorso facile, ma sicuramente più lineare. Che deve essere accompagnato da più ecosistemi e partnership come quella recente tra ASML e Mistral AI. Così nascono hub di innovazione, economie di scala e capitali. Altrimenti, puntando solo su regole e misure difensive, si è destinati a perdere la sfida in partenza&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/luca-picotti-lincontro-xi-trump-un-crocevia-per-la-globalizzazione-divisa-tra-stato-e-mercato.html">Luca Picotti: &#8220;l&#8217;incontro Xi-Trump, un crocevia per la globalizzazione divisa tra Stato e mercato&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Usa-Cina, le aziende &#8220;tifano&#8221; per la distensione. E Yellen va a Pechino</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/usa-cina-le-aziende-tifano-per-la-distensione-e-yellen-va-a-pechino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 08:23:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Big tech]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Distensione e competizione vanno di pari passo: con questa filosofia Janet Yellen, Segretario al Tesoro di Joe Biden, si recherà in Cina ad aprile per discutere dei possibili rapporti futuri tra Washington e Pechino, fondati sulla prospettiva di una perimetrazione delle linee di confronto tra le due superpotenze nei campi dell&#8217;economia in cui sono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-cina-le-aziende-tifano-per-la-distensione-e-yellen-va-a-pechino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-cina-le-aziende-tifano-per-la-distensione-e-yellen-va-a-pechino.html">Usa-Cina, le aziende &#8220;tifano&#8221; per la distensione. E Yellen va a Pechino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/MNB_SRequestManager-3-e1711787078477-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Distensione e competizione vanno di pari passo: con questa filosofia <strong>Janet Yellen, Segretario al Tesoro di Joe Biden</strong>, si recherà in Cina ad aprile per discutere dei <strong>possibili rapporti futuri tra Washington e Pechino</strong>, fondati sulla prospettiva di una perimetrazione delle linee di confronto tra le due superpotenze nei campi dell&#8217;economia in cui sono in diretta rivalità.</p>



<p>Nel quadro della competizione militare, geopolitica e strategica tra Usa e Cina un dato è chiaro: il <strong>mondo del business e quello degli investimenti</strong> dovrebbero, almeno sul fronte americano, accelerare sulla carta il de-coupling dalla Repubblica Popolare e assecondare una traiettoria di confronto sempre più acuta. Ma non ne hanno, almeno per il momento, il totale desiderio. E dunque c&#8217;è un&#8217;ampia cordata di soggetti economici, industriali e finanziari, che hanno nel Segretario al Tesoro ed ex capo della Federal Reserve il loro perno, che spingono per una distensione attiva. E sperano che Joe Biden e Xi Jinping chiariscano i perimetri del <strong>commercio bilaterale, dei flussi di investimento delle tecnologie critiche e dei campi in cui le questioni di sicurezza nazionale sono dirimenti</strong>. Un modo per mettere a sistema e regolare la strisciante guerra economica tra le due sponde del Pacifico.</p>



<p>Non stupisce che il viaggio di Yellen venga annunciato da funzionari del Tesoro Usa a <em>Politico</em> nei giorni in cui in Cina Xi Jinping riceve il gotha dell&#8217;industria americana attiva nel Paese <a href="https://fortune.com/asia/2023/11/16/xi-jinping-joe-biden-san-francisco-apec-ceo-dinner-speeches/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>quattro mesi dopo il galà di San Francisco</strong> a cui ha presenziato assieme a Biden.</a> Nella Grande Sala del Popolo di Pechino Xi ha, a inizio settimana, ricevuto una delegazione di 18 Ceo americani. Si va da Stephen Schwarzman di Blackstone, che spera di non dover <strong>rottamare gli asset detenuti in Cina,</strong> a &nbsp;Cristiano Amon di Qualcomm, tra le aziende leader nel campo dei chip e dei semiconduttori. <a href="https://www.ft.com/content/f70f48ae-d649-4fde-b3c0-c0d8e3bb3391" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Un incontro a cui anche Xi, nota il <em>Financial Times</em></a>, guardava con attenzione: &#8220;L’incontro di Pechino fa parte di una spinta internazionale da parte della Cina per riaccendere il sentimento degli investitori, con i mercati azionari di Shanghai e Shenzhen che hanno condotto un roadshow negli Stati Uniti questa settimana. “La Cina sta stabilizzando la crescita e ripristinando la fiducia”, si legge nell’invito a quell’evento&#8221;.</p>



<p>La visita di Yellen si inserirà in questo filone. In cui entrambe le parti cercheranno di massimizzare i propri risultati. In sostanza: la Cina ha bisogno degli <strong>investimenti e dei capitali americani</strong> per stabilizzare la sua crescita e soprattutto le sue borse; gli Stati Uniti temono l&#8217;ascesa di Pechino in campi come la microelettronica, la difesa, l&#8217;intelligenza artificiale, le macchine elettriche ma al contempo non hanno la possibilità di <strong>ingaggiare una guerra commerciale a tutto campo</strong>; entrambi i Paesi <strong>sostengono la ripresa fluida dei commerci</strong> dopo gli shock degli ultimi tempi. Il business e le rivalità geopolitiche e militari, specie riguardanti Taiwan, si muovono su binari che non necessariamente convergono nella stessa direzione.</p>



<p>Il recente avvio del possibile processo di <a href="https://it.insideover.com/politica/tiktok-usa-e-cina-alla-guerra-dei-social.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>bando di TikTok negli Usa</strong> </a>ha mostrato quanto <strong>la sovrapposizione tra competizione geopolitica e rivalità economiche,</strong> se portata agli estremi, possa creare frizioni. Yellen opererà una visita di <em>de-risking</em> cercando, tra le altre cose, di separare la crisi di TikTok dal resto delle partite in campo. Chiederà <strong>a Pechino di non operare il dumping sulle auto elettriche</strong> da un lato, ma non annuncerà nuove forme di ritiro della presenza del Big Tech Usa in Cina dall&#8217;altro. </p>



<p>&#8220;<strong>Il viaggio funge da seguito agli incontri di Yellen a Pechino a luglio</strong>&nbsp;che hanno portato alla formazione di nuovi gruppi di lavoro economici e finanziari progettati per &#8220;discussioni franche e sostanziali&#8221; su questioni controverse&#8221;, ha detto <em>Politico</em>. Yellen è membro di spicco del &#8220;partito della mediazione&#8221; con cui <strong>Joe Biden vuole regolare una competizione con la Cina</strong> che né lui né Xi vogliono far ulteriormente peggiorare, visti i venti di guerra che soffiano nel contesto globale. E cosa meglio degli affari per delimitare le linee rosse? <em>Pecunia non olet</em> è un principio vecchio di due millenni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-cina-le-aziende-tifano-per-la-distensione-e-yellen-va-a-pechino.html">Usa-Cina, le aziende &#8220;tifano&#8221; per la distensione. E Yellen va a Pechino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Arcobaleni, azioni mirate e linee rosse: è iniziata la missione di Yellen in Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/arcobaleni-azioni-mirate-e-linee-rosse-e-iniziata-la-missione-di-yellen-in-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 14:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Usa-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, è chiamata ad affrontare una missione complessa sotto tutti i punti di vista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arcobaleni-azioni-mirate-e-linee-rosse-e-iniziata-la-missione-di-yellen-in-cina.html">Arcobaleni, azioni mirate e linee rosse: è iniziata la missione di Yellen in Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkvrET_k_qe0NhD3fSr_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il segretario al Tesoro Usa, <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-janet-yellen.html">Janet Yellen</a>, è arrivata in una <strong>Pechino </strong>incandescente, accolta da un funzionario delle Finanze cinesi e dall&#8217;ambasciatore statunitense in Cina, Nicholas Burns. L&#8217;inviata di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> è chiamata ad affrontare una <strong>missione complessa</strong> sotto tutti i punti di vista. </p>



<p>Da giorni, infatti, la capitale cinese è alle prese con un caldo torrido, con le temperature che sfiorano i 40 gradi all&#8217;ombra della Città Proibita e pure in altre province del Paese. Ma ancor più scottanti, se possibile, sono le <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/le-relazioni-tra-stati-uniti-e-cina-spiegate.html">relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cina</a>, avvelenate da molteplici <strong>tensioni politiche</strong> ed economiche. </p>



<p>Poco prima che Yellen scendesse dall&#8217;aereo, un temporale estivo aveva colpito la megalopoli cinese. Nel cielo è quindi apparso un <strong>arcobaleno </strong>e Burns lo ha fatto notare alla signora. Che fosse un segnale di buon auspicio? L&#8217;immagine, accompagnata da questa narrazione poetica, ha subito fatto il giro del web rimbalzando su tutti social network cinesi. </p>



<p>Sembrerebbe esser piaciuta moltissimo anche al premier cinese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-li-qiang-il-nuovo-premier-della-cina.html">Li Qiang</a>, che ha paragonato il fenomeno atmosferico ai rapporti sino-statunitensi. &#8220;Dopo avere affrontato il vento e la pioggia, ora possiamo vedere un arcobaleno. Penso che questo si possa applicare anche alle relazioni tra <strong>Cina </strong>e <strong>Stati Uniti</strong>&#8220;, ha detto Li accogliendo Yellen.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;arcobaleno e la linea rossa</h2>



<p>I simboli, certe volte, valgono molto più di mille parole. Se il premier Li ha sottolineato la comparsa dell&#8217;arcobaleno, possibile segnale anticipatore di un alleggerimento nelle relazioni tra Usa e Cina, l&#8217;emittente cinese <em>Cgtn </em>non ha mancato di sottolineare la <strong>linea rossa</strong> presente nello stesso arcobaleno. </p>



<p>Il tweet della tv cinese è emblematico: &#8220;Anche se il fenomeno meteorologico significa armonia, l’arcobaleno contiene una linea rossa: significa che il reciproco rispetto è fondamentale per migliorare le relazioni tra Cina e Stati Uniti&#8221;. </p>



<p>Tra arcobaleni e linee rosse, Yellen, ricevuta presso la grande sala del Popolo, su piazza Tienanmen, ha spiegato a Li che gli Usa cercano una &#8220;<strong>sana competizione</strong>&#8221; economica e non un approccio a &#8220;chi vince prende tutto&#8221;, ribadendo però l&#8217;importanza di &#8220;<strong>regole giuste</strong>&#8221; che possano essere di beneficio a entrambi i Paesi nel tempo. L&#8217;ospite statunitense ha quindi rimarcato che mentre Washington &#8220;in determinate circostanze dovrà perseguire <strong>azioni mirate</strong> per proteggere la propria sicurezza nazionale&#8221;, ciò non dovrebbe mettere a rischio i legami bilaterali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La missione di Yellen in Cina</h2>



<p>Nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno cercato di &#8220;ridurre i rischi&#8221; dalla Cina limitando l&#8217;accesso di Pechino alla <strong>tecnologia avanzata</strong> ritenuta cruciale per la sicurezza nazionale di Washington, mettendo nella lista nera del commercio americano una serie di società cinesi per impedire il loro accesso ai <strong>microchip </strong>più avanzati. </p>



<p>&#8220;Potremmo non essere d&#8217;accordo in questi casi. Tuttavia, non dovremmo permettere che qualsiasi disaccordo porti a malintesi che peggiorino inutilmente le nostre relazioni economiche e finanziarie bilaterali&#8221;, ha osservato Yellen, evidenziando che Washington non cerca una &#8220;separazione totale delle nostre economie&#8221; e dicendosi &#8220;<strong>preoccupata</strong>&#8221; dalla decisione del Dragone di avviare i controlli sull&#8217;export di metalli rari (gallio e germanio). </p>



<p>Per il resto, l&#8217;inviata di Biden ha avvertito che Stati Uniti e alleati reagiranno contro ciò che ha definito le &#8220;pratiche economiche sleali&#8221; della Cina, invitata a sposare riforme di mercato. Parlando a Pechino ad un incontro con le aziende Usa, Yellen ha poi detto di &#8220;credere sia nel migliore interesse di entrambi i Paesi assicurare di avere linee di comunicazione dirette e chiare ad alto livello&#8221;. </p>



<p>Scambi regolari potrebbero aiutare a monitorare i rischi economici e finanziari quando sull&#8217;economia globale pesano &#8220;i venti contrari come la guerra illegale della Russia contro l&#8217;Ucraina e gli effetti persistenti della pandemia&#8221;. Sarà tuttavia complicato ristabilire il beltempo dopo le tante, troppe tempeste avvenute nel corso degli ultimi anni. Un arcobaleno non può bastare per limare le <strong>profonde divergenze</strong> che separano ancora oggi Washington da Pechino.&nbsp;</p>
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		<title>Gli Stati Uniti e il rischio default sul debito: quanto è realistico?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gli-stati-uniti-e-il-rischio-default-sul-debito-quanto-e-realistico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="The White House in Washington, DC, USA, 14 March 2023. The Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), Treasury Department and the Federal Reserve will make all depositors whole in California&#039;s Silicon Valley Bank, but not the bank or its investors. The Biden administration has intervened in hopes to avert a crisis of financial institututions following the collapse of Silicon Valley Bank." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Usa non possono andare in default perché dettano le regole del gioco. Ma Yellen usa l'arma del default contro i repubblicani</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-stati-uniti-e-il-rischio-default-sul-debito-quanto-e-realistico.html">Gli Stati Uniti e il rischio default sul debito: quanto è realistico?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="The White House in Washington, DC, USA, 14 March 2023. The Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), Treasury Department and the Federal Reserve will make all depositors whole in California&#039;s Silicon Valley Bank, but not the bank or its investors. The Biden administration has intervened in hopes to avert a crisis of financial institututions following the collapse of Silicon Valley Bank." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Washington si è riaperta la partita sul <strong>debito pubblico</strong>. Era successo con Barack Obama, con la &#8220;guerra&#8221; mossa a più riprese dai Repubblicani, ma anche a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donald Trump</a>, contro cui i democratici avevano alzato le barricate di fronte alla sfida di inserire nel budget il muro al confine col Messico nel 2018. In entrambi i casi gli Usa erano scivolati nello <em>shutdown</em>, il temporaneo spegnimento delle attività federali. Ma <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a> si trova nel prossimo mese di fronte a una sfida più complessa: la sovrapposizione tra il rischio shutdown, legato a un mancato innalzamento del tetto al debito, e l&#8217;<strong>esaurimento delle casse</strong> del Tesoro.</p>



<p>Il segretario al Tesoro ed ex governatore della Federal Reserve Janet Yellen ha negli scorsi giorni proprio paventato la parola inimmaginabile a Washington: <strong>default</strong>. C&#8217;è davvero il rischio che gli Usa si dichiarino insolventi sul proprio debito? Vediamo come stanno le cose.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema senza precedenti</h2>



<p>Nel 2011 Obama affrontò la sovrapposizione tra la scadenza del tetto al rinnovo del debito e l&#8217;esaurimento delle risorse autorizzate dal Congresso per pagare i debiti del governo federale. Oggi le due questioni sono pronte a riproporsi in un contesto di più acuta<strong> tensione politica</strong>, polarizzazione istituzionale, alta inflazione, alti tassi e fragilità sociale interna agli States.</p>



<p>Il braccio di ferro tra <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">democratici</a> e repubblicani, con lo Speaker della Camera <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kevin-mccarthy-il-leader-repubblicano-alla-camera.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kevin McCarthy</a> che usa l&#8217;arma dell&#8217;innalzamento del debito come leva negoziale per spuntare concessioni a <a href="https://it.insideover.com/politica/joe-biden-il-temporeggiatore.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biden,</a> si potrebbe per Yellen tradurre nell&#8217;impossibilità per il Tesoro di <strong>rispondere alle obbligazioni</strong> e al pagamento di interessi sul debito accumulato, cedole dei <em>Treasuries</em> e fatture a breve termine per un periodo indefinito.</p>



<p>Il Congresso, lo ricordiamo, deve approvare entro l&#8217;1 giugno la possibilità che il debito federale superi la soglia di 31,4 mila miliardi di dollari sfondata a gennaio e finora gestita con le misure di continuità emergenziale dello Stato. McCarthy e i Repubblicani chiedono più <strong>controllo alla spesa pubblica</strong>, il taglio di alcuni generosi programmi di assistenza sociale, un confronto continuo tra Casa Bianca e Congresso sul deficit e meno autoreferenzialità della Casa Bianca. L&#8217;amministrazione vuole invece <strong>spingere sull&#8217;opinione pubblica</strong> perché constati, secondo fonti istituzionali citate da <em>Politico</em>, l&#8217;irresponsabilità del<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Grand Old Party </a>&#8220;collegando il suo radicalismo sull&#8217;economia alle posizioni conservatrici su armi, aborto e altri temi&#8221;.</p>



<p>Evocare il default, da parte di Yellen, ha significato cercare di impostare proprio in questi termini il dibattito. La narrazione dell&#8217;amministrazione è che non aumentare il tetto del debito aprirà automaticamente il tema del finanziamento del Tesoro che, seppur slegato dal primo come ricorda la <a href="https://www.brookings.edu/2023/04/24/whats-the-difference-between-a-government-shutdown-and-a-failure-to-raise-the-debt-ceiling/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brookings Institution</a>, rischia di esplodere causando una <strong>catastrofe finanziaria senza precedenti</strong> a livello globale. Ma bisogna separare realismo politico e ordinaria amministrazione economica: molti indicatori permettono di analizzare perché il default Usa, con le regole attuali dell&#8217;economia-mondo, è semplicemente impossibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa non possono andare in default perché dettano le regole del gioco</h2>



<p>Il debito Usa, innanzitutto, non è il &#8220;semplice&#8221; debito di un&#8217;economia sviluppata, la più grande della Terra. Per molti Paesi (Cina, Giappone, Belgio soprattutto) è un prodotto d&#8217;investimento volto a diversificare in forma sicura le proprie riserve estere. Per milioni di persone in tutto il mondo e migliaia di fondi un <strong>bene rifugio</strong>.</p>



<p>Nella narrazione economica neoliberista a cui la pur moderata Yellen si è rifatta i governi dovrebbero essere responsabili davanti ai <strong>mercati finanziari</strong>, il rating delle principali agenzie segnalare il valore di affidabilità di un debitore e il default sussistere di fronte all&#8217;assenza di capacità di rimborso effettive. Ma dove si trovano tutte le istituzioni che dettano legge sul rating? Negli Usa o nella loro succursale europea, Londra. Da dove provengono i loro più grandi proprietari? Dagli States, <em>ça va sans dire</em>.</p>



<p>In che moneta la stragrande maggioranza del mondo commercia? Nel <strong>dollaro americano</strong>. Il primo debitore al mondo, il Paese con il deficit nominale maggiore e la grande potenza importatrice di beni è anche lo Stato che con la sua valuta detta legge. Non può <strong>fallire su pressione esterna</strong> un centro imperiale che detta leggi così distanti dall&#8217;ideologia economica mainstream. E dietro il quale insiste la vera garanzia contro ogni default americano: la non più assoluta ma comunque relativa supremazia geopolitica a livello globale e la primazia militare che, del resto, garantisce le rotte commerciali, navali soprattutto, che plasmano la globalizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia della paura di Yellen</h2>



<p>Quella di Yellen e Biden è una strategia di pressione psicologica che vuole puntare sull&#8217;<strong>irresponsabilità</strong> dei repubblicani per spingerli a concessioni. Si è riaperta una classica sfida che vede il debito oggetto di un &#8220;gioco del pollo&#8221; in cui tra Gop e Dem chi si scansa per primo si assume le responsabilità della rottura politica che porta alla crisi del debito. </p>



<p>Yellen ha deciso di sparare alto evocando un default che semplicemente non ci potrà essere perché nessuno potrebbe mai richiedere con forza a Washington di onorare i suoi impegni a meno che non siano gli stessi Usa a scegliere unilateralmente la via dell&#8217;<strong>insolvenza</strong>. Una &#8220;strategia della paura&#8221; che colpisce direttamente l&#8217;animo dell&#8217;americano medio, che dell&#8217;insicurezza economica fa la sua preoccupazione-cardine. E su cui i democratici vogliono evitare che i conservatori giochino, da qui alle presidenziali, tutta la loro campagna. Attaccando preventivamente con i toni che ci si aspetterebbe da McCarthy e i suoi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-stati-uniti-e-il-rischio-default-sul-debito-quanto-e-realistico.html">Gli Stati Uniti e il rischio default sul debito: quanto è realistico?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La guerra all&#8217;economia russa: la mossa per il default</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-guerra-alleconomia-russa-la-mossa-per-il-default.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2022 09:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[default]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[jp morgan]]></category>
		<category><![CDATA[Rublo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1207" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-300x189.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-1024x644.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-768x483.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-1536x966.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-2048x1287.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington vuole il default della Russia, e ora lo ammette apertamente. Lunedì 4 aprile, il Dipartimento del Tesoro Usa guidato dall&#8217;ex governatrice della Fed, Janet Yellen, ha decretato un&#8217;ulteriore mossa restrittiva verso la finanza moscovita. Il Tesoro Usa ha infatti deciso di imporre al Cremlino lo stop a ogni tipo di pagamento sulle cedole e il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-alleconomia-russa-la-mossa-per-il-default.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-alleconomia-russa-la-mossa-per-il-default.html">La guerra all&#8217;economia russa: la mossa per il default</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1207" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-300x189.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-1024x644.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-768x483.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-1536x966.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220316093112515_6b0142f682549aa4114c4ca703829ae0-2048x1287.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Washington </strong>vuole il default della Russia, e ora lo ammette apertamente. Lunedì 4 aprile, il Dipartimento del Tesoro Usa guidato dall&#8217;ex governatrice della Fed, Janet Yellen, ha decretato un&#8217;ulteriore mossa restrittiva verso la finanza moscovita. Il Tesoro Usa ha infatti deciso di imporre al Cremlino lo stop a ogni tipo di pagamento sulle cedole e il capitale legato alle proprie obbligazioni effettuato in valuta straniera attingendo conti correnti depositati in banche statunitensi.</p>
<h2>A cosa mira Biden</h2>
<p>&#8220;In questo modo giunge di fatto un&#8217;ulteriore stretta sulle riserve estere russe, oggi pari a 604 miliardi di dollari (dato al 25 marzo fornito dalla Bank of Russia) e già congelate dalle sanzioni occidentali per circa la metà&#8221;, nota <em>La Repubblica</em>.</p>
<p>La portavoce della Casa Bianca, <strong>Jen Psaki</strong>, ha affermato che lo scopo principale è quello di fiaccare le risorse finanziarie della Russia, che nella strategia dell&#8217;amministrazione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html"><strong>Joe Biden </strong></a>deve essere di fatto accerchiata sotto il profilo finanziario. &#8220;L&#8217;obiettivo è costringerli a fare una scelta. La Russia non ha risorse illimitate, soprattutto ora, date le sanzioni paralizzanti che abbiamo messo in atto, e saranno costretti a scegliere tra il prosciugamento delle riserve di dollari rimanenti o il default&#8221;, ha detto Psaki in conferenza stampa. Mosca, complici le accorte strategie di autarchia monetaria e di difesa del cambio promosse dalla governatrice <strong>Elvira Nabiullina, </strong>ha accumulato riserve di valuta straniera e oro per difendere il cambio del rublo attraverso l&#8217;investimento dei proventi di gas e petrolio venduti all&#8217;estero. &#8220;La parte più grande del nostro obiettivo è esaurire le risorse di cui Vladimir Putin ha bisogno per continuare la sua guerra contro l&#8217;Ucraina&#8221;, ha aggiunto  Psaki.</p>
<h2>L&#8217;offensiva finanziaria</h2>
<p>Con la sua decisione il Tesoro lascia la porta aperta a Mosca per continuare a usare i dollari non congelati dalle sanzioni per i pagamenti del debito, ma secondo gli analisti è tecnicamente difficile per la Russia riuscire a farlo. &#8220;L&#8217;annuncio degli Stati Uniti è arrivato proprio nel giorno in cui per Mosca era previsto un rimborso di capitale da <strong>552 milioni di dollari su titoli da 2 miliardi</strong> (parzialmente ricomprati di recente), oltre che il pagamento di interessi per 84 milioni di dollari su obbligazioni in scadenza nel 2042&#8243;, sottolinea <em>Repubblica. </em></p>
<p>Tra le istituzioni finanziarie Usa <strong>JPMorgan</strong>, la banca che ha gestito cinque pagamenti coupon sui bond russi dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, ha rifiutato di elaborare <a href="https://it.insideover.com/economia/default-o-ristrutturazione-il-dilemma-sul-debito-russo.html" target="_blank" rel="noopener">le due operazioni in questione.</a> La Russia inizialmente dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina aveva minacciato di onorare unicamente in rubli le sue obbligazioni puntando così da un lato spingere l’Occidente a sbloccare <a href="https://it.insideover.com/economia/rublo-e-borse-lo-choc-economico-per-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener">le riserve valutarie e auree russe all’estero, dal valore complessivo di 300 miliardi di dollari,</a> attualmente congelate per le sanzioni e, dall’altro, operare affinché il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giallo-sul-default-della-russia.html"><strong>fardello debitorio </strong>risulti meno pesante.</a> Ma il 16 marzo scorso una prima cedola da 117 milioni di dollari è stata onorata con un pagamento in dollari</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3ubIhLb" target="_blank" rel="noopener"><strong>Effetto boomerang per il dollaro dalle sanzioni? Il commento di Massimo Amato</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3JzgSZ3" target="_blank" rel="noopener"><strong>Come Elvira Nabiullina ha salvato il rublo</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3iRNjGe" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il ruolo dell&#8217;oro nella difesa economica di Putin</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Lo stop tecnico deciso dagli Usa cambia tutto e rende operativamente difficile, di fatto, per la Russia gestire i <strong>pagamenti arretrati.</strong> Mosca ha ora un periodo di grazia di un mese che dovrà gestire per far giungere i fondi dovuti agli investitori che detengono le quote di debito in questione e prepararsi ai <strong>pagamenti successivi</strong> altrimenti potrebbe andare secondo i canoni occidentali in<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lezione-storica-default-russo-1998-2016531.html"> default per la prima volta 1998</a>. Il 25 maggio, inoltre, va in scadenza l&#8217;esenzione che consente agli<strong> investitori e alle entità americane di ricevere pagamenti sul debito russo, inserita nelle sanzioni americane</strong> per alleviarne l&#8217;effetto sull&#8217;economia a stelle e strisce. Un&#8217;ulteriore mossa per portare Mosca al collasso economico.</p>
<p>Che utilità può avere questa strategia nell&#8217;indebolimento delle prospettive del governo di Vladimir Putin? Ad oggi la politica del braccio di ferro contro la Russia non sembra essere una strategia vincente. Da parte russa si mira a rendere controproducente la mossa Questo perchè la rete delle sanzioni è forata in più punti e, soprattutto, gli Stati Uniti stanno mettendo in gioco il <strong>ruolo globale del dollaro </strong>e della<a href="https://it.insideover.com/economia/a-rischio-il-colosso-russo-dellacciaio-cosa-puo-succedere-al-dollaro.html" target="_blank" rel="noopener"> fiducia associata ad un sistema valutario per un fine nettamente politico.</a> <strong>Mosca potrebbe non poter più usare le riserve in dollari </strong>detenute negli Usa, ma continua ad incassare circa un miliardo di dollari al giorno dai proventi energetici.</p>
<h2>Auotogol per il dollaro?</h2>
<p>&#8220;La politica di sanzioni degli Stati Uniti mina la fiducia nel dollaro americano&#8221;, ha afferma il presidente della <span class="hilg1">Duma</span> <strong>Vyacheslav Volodin</strong>. &#8220;La situazione creata dagli Usa si ritorce contro di loro e i loro cittadini. Non è casuale che il Fondo Monetario Internazionale sia giunto alla conclusione che le sanzioni anti-russe minano la fiducia nel dollaro.<strong> La sua quota negli insediamenti globali è in declino</strong>&#8220;, scrive Volodin su Telegram ripreso da Interfax. &#8220;Questo è l&#8217;inizio della fine del monopolio globale del dollaro&#8221;, assicura. &#8220;Chiunque abbia risparmi in dollari non può più essere <strong>sicuro che gli Usa non rubino questi soldi&#8221;</strong>, osserva Volodin. &#8220;Il Dipartimento del Tesoro Usa ha proibito al nostro Paese di pagare il debito sovrano dalle riserve congelate sotto le sanzioni&#8221;, epure, &#8220;il nostro Paese ha fondi nei conti per <strong>soddisfare pienamente i suoi obblighi anche sotto le sanzioni</strong>&#8220;. E &#8220;la decisione di Vladimir Putin di eseguire gli accordi sul gas con i Paesi ostili in rubli e la discussione di una più ampia lista di beni da vendere in rubli hanno reso il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti isterico&#8221;.</p>
<p>Certo è una guerra di dichiarazioni e propaganda, e la mossa di Putin sul rublo e il gas, finora non seguita da conseguenze pratiche sulle forniture energetiche, lo testimonia. Ma c&#8217;è del fondo di verità in quanto sottolinea Volodin. Per minare il potere del Cremlino gli Usa sono pronti a muovere da oggettiva ad arbitraria, anche esplicitamente, la governance del dollaro. Valuta che potrebbe rinforzarsi invece con decisione dopo che, paradossalmente, la guerra ha indebolito<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html"> il suo <strong>vero concorrente </strong>nel sistema internazionale degli scambi, l&#8217;<strong>euro</strong>.</a> Molti Paesi, dall&#8217;India alla Cina passando per la Turchia, il Brasile, il Sudafrica, staranno prendendo buona nota: gli Usa sono pronti a usare come arma la valuta laddove con uno Stato non allineato nasca una situazione di conflitto. E la ripresa del <strong>cambio del rublo </strong>sopra i valori pre-invasione del 24 febbraio mostra che i mercati sottolineano come la corsa alle estreme conseguenze da parte degli Usa non è ritenuta, per ora, efficace. E che un default russo potrebbe di fatto avvenire solo a deterimento del ruolo di riserva mondiale del biglietto verde.</p>
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		<title>La mossa della Fed sui tassi è un volano per l&#8217;agenda Draghi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 10:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1713" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large.jpg 1713w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-1024x758.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-1536x1137.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1713px) 100vw, 1713px" /></p>
<p>Niente aumento dei tassi fino al 2023: questa la mossa con cui la Federal Reserve statunitense ha mediato tra le aspettative più &#8220;morbide&#8221; espresse nella riunione di maggio, nel corso della quale tale orizzonte temporale era stato fissato al 2024, e le posizioni dei sempre più attivi &#8220;falchi&#8221; della banca centrale statunitense (sette componenti del board, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html">La mossa della Fed sui tassi è un volano per l&#8217;agenda Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1713" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large.jpg 1713w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-1024x758.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13111049_large-1536x1137.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1713px) 100vw, 1713px" /></p><p>Niente aumento dei tassi fino al <strong>2023</strong>: questa la mossa con cui la Federal Reserve statunitense ha mediato tra le aspettative più &#8220;morbide&#8221; espresse nella riunione di maggio, nel corso della quale tale orizzonte temporale era stato fissato al 2024, e le posizioni dei sempre più attivi &#8220;falchi&#8221; della banca centrale statunitense (sette componenti del board, riporta <em>Il Giornale</em>) che invece, preoccupati dagli scenari sull&#8217;<strong>inflazione, </strong>ritengono più impellenti nuove misure correttive.</p>
<p>Una misura di compromesso quella promossa dal governatore <strong>Jerome Powell </strong>dopo il summit conclusosi mercoledì in cui la Fed ha dichiarato di voler proseguire sulla linea che vede i tassi oggigiorno attestarsi tra lo 0 e lo 0,25%, come<a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-ecco-cosa-dicono-i-dati-sulla-mortalita-negli-usa.html" target="_blank" rel="noopener"> dall&#8217;inizio della pandemia di Covid-19.</a> Non più 2024, dunque, per la crescita dell&#8217;economia <a href="https://it.insideover.com/economia/vaccini-e-investimenti-cosi-la-ripresa-usa-stacca-quella-europea.html" target="_blank" rel="noopener">che sta battendo ogni aspettativa, sfiorando il 7% contro le iniziali previsioni del 6,5%.</a> Ma nemmeno 2022, dato che si prevede che la necessità di rilanciare l&#8217;economia statunitense possa coinvolgere anche le politiche destinate a essere messe in atto il prossimo anno.</p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/0bf83e29-5ee2-415e-9e03-0edb38218bf3" target="_blank" rel="noopener">Del resto, nota il <em>Financial Times, </em>Powell ha sottolineato che</a>, anche qualora l&#8217;inflazione dovesse crescere in questo lasso di tempo, la Fed ha gli strumenti per affrontarla anche senza lavorare sui tassi. E questo sviluppo è destinato ad innescare dinamiche che produrranno effetti su scala planetaria e toccheranno direttamente l&#8217;Europa e l&#8217;Italia.</p>
<p>Il rilancio fino al 2023 delle politiche di bassi tassi di interesse della Fed appare infatti come una vera e propria mazzata contro ogni prospettiva di ritorno all&#8217;austerità nel Vecchio Continente e di rilancio di manovre restrittive e ostili alle espansioni di bilancio che iniziano a essere nuovamente proposte da alcuni settori della Bundesbank tedesca e dai falchi del Nord. Un vero e proprio <a href="https://it.insideover.com/economia/unire-ristori-e-crescita-la-scommessa-di-draghi-sulleconomia.html" target="_blank" rel="noopener">volano per l&#8217;<strong>agenda Draghi </strong>per l&#8217;Italia</a>, insomma: il premier si è posto in prima fila per promuovere il <strong>superamento dell&#8217;austerità </strong>in sede comunitaria assieme al presidente francese <strong>Emmanuel Macron, </strong>con il quale l&#8217;asse per rendere permanente il Recovery Fund e premere sulla <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">cancelliera Merkel</a> per superare le opposizioni tedesche a politiche fiscali di lungo periodo più espansive è ormai rodato.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-contro-la-crisi-del-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mario Draghi </strong>ha espresso fin dal marzo 2020,</a> con l&#8217;oramai celebre editoriale sul <em>Financial Times</em>, la sua visione per una gestione della crisi del Covid-19 che sapesse coniugare<a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;intervento delle <strong>banche centrali </strong>a sostegno della liquidità</a> con un forte volano alla <strong>politica fiscale </strong>dei governi in grado di rilanciare investimenti strategici, politiche per la crescita, creazione di lavoro. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) messo in campo dal governo coniuga la necessità di<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener"> sfruttare al meglio i <strong>fondi europei </strong>in arrivo nei prossimi mesi con il rilancio della <strong>capacità dello Stato </strong>di investire in digitalizzazione, infrastrutture, transizione ecologica</a> (il famoso &#8220;debito buono&#8221;). Da ex governatore di banche centrali, Draghi ha colto come le istituzioni regolatrici della <strong>politica monetaria</strong> siano oggigiorno tra i principali decisori degli equilibri internazionali e che il loro atteggiamento, a cascata, può determinare l&#8217;azione di governi e apparati. Dunque si apre una fase decisamente interessante in cui la corsa alla ripresa globale si farà sempre più strutturata e in cui l&#8217;Italia potrà cogliere il volano americano che, inevitabilmente, si trasmetterà al Vecchio Continente. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener">Di fatto l&#8217;attività della Bce ha il compito di &#8220;sterilizzare&#8221; buona parte</a> delle emissioni di debito dei Paesi membri, Italia compresa, fornendo un assist ai deficit nazionali e alla lotta alla pandemia.</p>
<p>Questo equilibrio accompagnerà nel biennio a venire la fase di definitiva <strong>strutturazione </strong>e messa in campo del Pnrr e fornirà dunque spazi di manovra a quei Paesi che, come l&#8217;Italia, vogliono maggiormente contrastare il ritorno del deflazionismo su scala internazionale. Si tratta, chiaramente, di dinamiche che vanno governate e controllate passo dopo passo, ma la comunione d&#8217;intenti è ben comprensibile: il governo Usa, il cui segretario al Tesoro Janet Yellen è il predecessore di Powell alla Fed, detta la linea all&#8217;Occidente e intende archiviare il rischio di pulsioni austeritarie capaci di fermare la ripresa globale. E l&#8217;Italia di Draghi può ottenere non pochi vantaggi da una mossa che ne sdogana di fatto le prospettive di ripresa sul medio lungo periodo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-della-fed-sui-tassi-e-un-volano-per-lagenda-draghi.html">La mossa della Fed sui tassi è un volano per l&#8217;agenda Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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