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	<title>Fabrizio Palermo Archives - InsideOver</title>
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	<title>Fabrizio Palermo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La grande strategia di Cdp per la ripartenza del sistema-Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-di-cdp-per-la-ripartenza-del-sistema-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2021 06:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;era di Dario Scannapieco sta pienamente entrando nel vivo e Cassa Depositi e Prestiti prepara le sue mosse per contribuire alla ripartenza del Paese. La banca pubblica di Via Goito, al tempo stesso braccio operativo strategico e potenziale &#8220;fondo sovrano&#8221; dello Stato con le sue partecipazioni strategiche (da Eni a WeBuild, da Snam a Telecom) e le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-di-cdp-per-la-ripartenza-del-sistema-paese.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cdp-Imagoeconomica-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;era di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener">Dario Scannapieco</a> </strong>sta pienamente entrando nel vivo e Cassa Depositi e Prestiti prepara le sue mosse per contribuire alla ripartenza del Paese. La banca pubblica di Via Goito, al tempo stesso braccio operativo strategico e <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">potenziale &#8220;fondo sovrano&#8221; dello Stato con le sue partecipazioni strategiche</a> (da Eni a WeBuild, da Snam a Telecom) e le sue ramificazioni (Cdp Equity ad esempio) ha una potenza di fuoco paragonabile a quella di un vero e proprio ministero parallelo. E dopo la confusione dell&#8217;era di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html" target="_blank" rel="noopener">Fabrizio Palermo</a>, </strong>l&#8217;ad contiano silurato <a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">da Mario Draghi</a> nella recente tornata di nomine, l&#8217;ex vicepresidente della <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html" target="_blank" rel="noopener">Bei</a>, draghiano <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-gli-uomini-di-draghi-cosi-rafforza-il-suo-partito-tra-bankitalia-e-tesoro.html" target="_blank" rel="noopener">di lungo corso</a>, intende impostare una strategia a tutto tondo.</p>
<p><strong>Patrimonio Rilancio, </strong>il fondo da 44 miliardi di euro in via di attivazione per sostenere imprese industriali e innovative con fatturati superiori ai 50 milioni di euro, sarà la fibra della strategia di Cdp per intervenire a sostegno dell&#8217;economia; Scannapieco intende tenere in piedi la parte più virtuosa dell&#8217;operato della Cassa, ovvero il suo ruolo di centro nevralgico dell&#8217;economia italiana e di polmone operativo, evitando le tentazioni di un assalto alla diligenza da parte della politica per rendere Via Goito il &#8220;bancomat&#8221; con cui risolvere crisi industriali (Ilva, Alitalia e via dicendo) senza concentrarsi sull&#8217;attività operativa. Via Goito a partire dall&#8217;insediamento del banchiere romano originario della Costiera Amalfitana ha intrapreso la trasformazione in una vero e proprio braccio operativo al servizio <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lezione-keynes-austerita-pericolo-1952600.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;agenda keynesiana di rilancio del Paese impostata da Draghi</a> che ha il suo culmine nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: più infrastrutture, maggiore impulso alla digitalizzazione del Paese e sostegno strategico al suo tessuto imprenditoriale attraverso il Patrimonio Rilancio o Destinato. Con un&#8217;ottica orientata al risultato e alla crescita del Pil, del lavoro, delle prospettive economiche del Paese.</p>
<p>La volontà di trovare una leadership per Cdp capace al tempo stesso di governare gli indirizzi della politica e recepire gli stimoli del mercato è stata cruciale nella scelta del nuovo management di Via Goito; la necessità di un utilizzo serio e rigoroso dei fondi di Cdp è ulteriormente rafforzata dal pensiero al fatto che si tratta di denaro legato al risparmio postale dei cittadini, dunque frutto della piccola e media raccolta, per complessivi <strong>275 miliardi di euro, </strong>una quota maggiore di quella dell&#8217;intero Pnrr.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore funzione di Via Goito, ricorda <em><a href="https://www.iltempo.it/economia/2021/07/20/news/a-cosa-serve-la-cassa-depositi-e-prestiti-covid-presidente-della-commissione-di-vigilanza-sestino-giacomoni-28042342/" target="_blank" rel="noopener">Il Tempo</a>, </em>è &#8220;il supporto alla pubblica amministrazione e ai territori per lo sviluppo <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html" target="_blank" rel="noopener">delle infrastrutture&#8221;</a>, garantito attraverso il passaggio dei dividendi di Cdp alle fondazioni bancarie che ne sono azionisti di minoranza e <a href="https://it.insideover.com/economia/il-futuro-dei-distretti-industriali-italiani-nellera-post-covid.html" target="_blank" rel="noopener">attraverso esse ai progetti delle varie aree d&#8217;Italia.</a> Al quotidiano romano il presidente della <strong>Commissione di Vigilanza </strong>parlamentare su Cdp, <strong>Sestino Giacomoni </strong>(Forza Italia), si è detto favorevole a una crescente integrazione tra l&#8217;attività della Cassa e l&#8217;attività politica di indirizzo e supervisione: &#8220;si tratta, infatti, di disegnare insieme l’Italia del futuro, garantendo solide basi per i prossimi 30 anni. Siamo soddisfatti del supporto dato finora da Cdp al Paese in un momento di grandissima difficoltà e siamo fiduciosi che in futuro si possa fare sempre meglio, anche attraverso l’utilizzo di “Patrimonio Rilancio” che, è bene sempre ricordare, prevede l’utilizzo di risorse pubbliche e non di risparmio postale&#8221;.</p>
<p>Insomma, Cdp può essere per l&#8217;Italia post-Covid, <em>mutatis mutandis,</em> <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/progetto-italia/iri-leterno-ritorno/" target="_blank" rel="noopener">ciò che fu l&#8217;Iri dell&#8217;immediato secondo dopoguerra per la neonata Repubblica</a>: il volano della crescita, dell&#8217;innovazione, del progresso industriale. A patto di evitare di diventare il collettore di aziende in perdita o il supplente della politica industriale nazionale. La ramificazione di Via Goito mira proprio a diversificare e consolidare la sua presenza nel sistema-Paese: solo nelle ultime settimane Cdp ha promosso due importanti iniziative che hanno rafforzato le sue sinergie sul fronte italiano ed internazionale.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">In primo luogo, si è rafforzato l&#8217;asse con <strong>Intesa San Paolo</strong></a>: Cdp ha sottoscritto un&#8217;obbligazione senior unsecured preferred, della durata di 7 anni emessa da Ca&#8217; dei Sass del valore nominale di 1 miliardo di euro, che sarà integralmente impiegata dalla banca per erogare nuovi finanziamenti a aziende di media capitalizzazione e Pmi italiane finalizzati ad investimenti sul territorio nazionale. Parallelamente, facendo leva sui legami di Scannapieco nella sua ex istituzione Cdp ha stipulato un accordo di garanzia con la Banca Europea per gli Investimenti nell&#8217;ambito dello European Guarantee Fund, abilitando nuovi finanziamenti fino a 800 milioni di euro per le imprese italiane attive in progetti strategici. La garanzia della banca basata in Lussemburgo a Cassa, <a href="https://www.aziendabanca.it/notizie/legal/cdp-sigla-accordo-di-garanzia-con-bei-per-finanziamenti-alle-imprese-fino-a-800-milioni" target="_blank" rel="noopener">nota <em>Azienda Banca, </em>&#8220;sarà pari a 600 milioni</a> di euro e coprirà il 75% del valore nominale di ogni singolo finanziamento concesso da CDP con importo massimo fino a 100 milioni di euro e durata fino a 6 anni&#8221;. Due scelte dall&#8217;importante valenza strategica nel medio-lungo periodo: come un vero e proprio attore politico, Cdp consolida accordi operativi e alleanze strutturate, mettendosi al centro come intermediario, fornitore di risorse e decisore strategico nella pianificazione del rilancio del tessuto imprenditoriale e produttivo italiano. Una svolta che l&#8217;era Scannapieco ha inaugurato e che ora si punta a far diventare strutturale.</p>
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		<title>La mossa di Draghi su Sace: resta in mano a Cdp?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-draghi-su-sace-resta-in-mano-a-cdp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2021 16:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo Draghi sembrerebbe pronto, stando a quanto è emerso nelle ultime giornate, a invertire una manovra politica decisa nei mesi dello scoppio della pandemia di Covid-19 dal governo Conte II: lo scorporo di Sace dal gruppo Cassa Depositi e Prestiti e il suo passaggio in capo al ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. Deciso dall&#8217;ex titolare di Via XX &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-draghi-su-sace-resta-in-mano-a-cdp.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/sace-Imagoeconomica_1393157-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>governo Draghi </strong>sembrerebbe pronto, stando a quanto è emerso nelle ultime giornate, a invertire una manovra politica decisa nei mesi dello scoppio della pandemia di Covid-19 dal <strong>governo Conte II</strong>: lo <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">scorporo</a> di <strong>Sace </strong>dal gruppo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html" target="_blank" rel="noopener">Cassa Depositi e Prestiti</a> e il suo passaggio in capo al<a href="https://it.insideover.com/politica/nomine-lo-stato-torna-al-centro-vertice-decisivo-tra-draghi-e-il-tesoro.html" target="_blank" rel="noopener"> ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze.</a> Deciso dall&#8217;ex titolare di Via XX Settembre <strong>Roberto Gualtieri, </strong>esponente del Partito Democratico, il passaggio formale della partecipata pubblica attiva nell&#8217;assicurazione sul credito all&#8217;export e nelle garanzie sulla liquidità in capo al Tesoro avrebbe dovuto completare <em>de iure </em>ciò che <em>de facto </em>già avveniva. <a href="https://www.startmag.it/economia/sace-mef-e-di-maio-fatti-analisi-e-peana/" target="_blank" rel="noopener">Ai sensi del Decreto Imprese del 9 aprile 2020, di fatto,</a> date le nuove necessità che il mercato ha posto in essere Sace ha cessato di essere operativamente soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Cdp per passare sotto il cappello del Tesoro.</p>
<p>Nelle intenzioni dei giallorossi, la diretta conseguenza avrebbe dovuto essere l&#8217;acquisto definitivo di Sace ad opera del Mef con 4,5 miliardi di euro da versare in titoli di Stato destinati a rimpinguare <a href="https://it.insideover.com/politica/la-partita-di-cassa-depositi-e-prestiti-quale-futuro-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">il fondo <strong>Patrimonio Destinato/Patrimonio Rilancio</strong> dal valore di 44 miliardi di euro che la banca pubblica di Via Goito è destinata ad aver in gestione per rilanciare l&#8217;economia nazionale.</a> Una mossa studiata anzitempo che però il nuovo esecutivo ha per ora congelato, adducendo il fatto che non avrebbe a suo avviso avuto senso, in un periodo di crisi come quello attuale, un trasferimento di fondi pubblici a una società partecipata dal Tesoro stesso come Cdp per rilevare Sace, da essa controllata al 100%.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/da-liberale-a-stratega-delle-nomine-il-ruolo-decisivo-di-francesco-giavazzi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Francesco Giavazzi, </strong>consigliere economico numero uno di Draghi</a> e studioso di lunga esperienza, è ritenuto l&#8217;uomo che ha spinto maggiormente per la stretta su Sace. A suo avviso, infatti, lo Stato dovrebbe pragmaticamente decidere di non avviare un esborso aggiuntivo complicando catene di comando, movimentando costi e mettendo in pratica riassetti organizzativi decisamente complessi in una fase che vede in trincea entrambe le società, decisamente strategiche per lo sviluppo del Paese. Dello stesso avviso il neo-ad <strong>Dario Scannapieco</strong>: questa volta potrebbero essere stati i &#8220;draghiani&#8221; a convincere il presidente del Consiglio, che il gruppo Sace lo conosce molto bene essendone stato il primo presidente nel 1998, <a href="https://www.italiaoggi.it/archivio/ciampi-e-fantozzi-mettono-draghi-al-vertice-della-sace-19685" target="_blank" rel="noopener">quando ricopriva la carica di Direttore generale del Tesoro.</a></p>
<p>Nel &#8220;partito&#8221; dei draghiani, però, la componente interna al ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze presieduta dal <strong>Direttore generale del Tesoro, </strong>Alessandro Rivera, si dichiara maggiormente favorevole all&#8217;opzione dello spostamento di Sace. Gli advisor della mossa, <a href="https://www.startmag.it/economia/chi-e-perche-preme-per-spostare-la-sace-da-cdp-al-mef/" target="_blank" rel="noopener">nota <em>StartMag</em></a><em>, </em>sottolineano che &#8220;sotto Cdp la governance di Sace è andata in cortocircuito per la scissione tra un azionista unico di riferimento e di controllo (Cdp) – che è anche beneficiario dei servizi – e un garante sostanziale (Mef, visto che si è spostato sul bilancio dello Stato il 90% degli impegni di Sace sull’estero vecchi e nuovi), privo però del governo della società&#8221;.</p>
<p>Questo ci insegna quanto ancora sia lungo il compito che Draghi si è dato per il rilancio dell&#8217;apparato e delle leve pubbliche nell&#8217;economia nazionale: <strong>rimettere ordine, </strong>l&#8217;imperativo sottostante alla campagna delle nomine pubbliche e a buona parte del processo di governo della Repubblica sotto il nuovo governo, è un processo complicato che passa anche dallo scioglimento di diversi nodi che il Conte II ha lasciato in sospeso. Se la priorità politica di Gualtieri <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html" target="_blank" rel="noopener">era depotenziare <strong>Fabrizio Palermo, </strong></a>ex ad di Cdp ritenuto &#8220;contiano&#8221; di ferro e vicino ai Cinque Stelle, la <em>ratio </em>della mossa non è stata spiegata fino in fondo bilanciandone i pro e i contro. Con il risultato che si pone il rischio di lasciare Sace e i suoi vertici in un limbo dannoso. Ben venga, dunque, un chiarimento che non potrà non passare dall&#8217;attestazione di un dato fondamentale: il Tesoro rimane &#8220;polmone&#8221; strategico indipendentemente dalla titolarità o meno degli asset, ed è in capo alla negoziazione tra Via XX Settembre e Palazzo Chigi che si devono capire i <a href="https://it.insideover.com/economia/il-ruolo-cruciale-delle-partecipate-per-il-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener">perimetri delle varie società partecipate</a> e dei loro rapporti reciproci. In fin dei conti sia Giavazzi che Rivera hanno le loro buone ragioni: ma a spingere il premier sulla cautela, una volta di più, potrebbe essere <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spoon-river-delleconomia-italiana-dopo-lera-giallorossa.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;attestazione delle conseguenze della scomoda eredità dell&#8217;inerzia giallorossa.</a></p>
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		<title>La sfida di Scannapieco per rimettere ordine in Cdp</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 11:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dario Scannapieco ha prerogative paragonabili, se non addirittura di fatto superiori, a quelle di un vero e proprio ministro deputato a materie economiche. Il nuovo amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti scelto dal governo di Mario Draghi in luogo di Fabrizio Palermo si troverà a dover maneggiare un apparato complesso e strategico per il sistema-Paese. La &#8220;cassaforte&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html">La sfida di Scannapieco per rimettere ordine in Cdp</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Dario-Scannapieco-Agenzia_Fotogramma_FGR2820155-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Dario Scannapieco </strong>ha prerogative paragonabili, se non addirittura di fatto superiori, a quelle di un vero e proprio ministro deputato a materie economiche. Il nuovo amministratore delegato<a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener"> di <strong>Cassa Depositi e Prestiti </strong></a>scelto dal governo di Mario Draghi <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html" target="_blank" rel="noopener">in luogo di Fabrizio Palermo</a> si troverà a dover maneggiare un apparato complesso e strategico per il sistema-Paese. La &#8220;cassaforte&#8221; del risparmio postale acquisisce un ruolo che sotto diversi punti di vista, <em>mutatis mutandis, </em>richiama quello dell&#8217;Iri della Prima Repubblica, rappresentando il polmone della presenza statale nell&#8217;economia, il volano della connessione tra i territori, il sistema finanziario locale e le imprese, il <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">principale promotore di innovazione e know-how.</a> Con un patrimonio disponibile che sfiora quota 250 miliardi di euro, a cui si aggiungerà presto <strong>Patrimonio Destinato, </strong>con partecipazioni rilevanti (da Eni a Snam) e con una profondità operativa considerevole, Cdp è una leva fondamentale per il Paese.</p>
<p>Logico &#8211; in questa circostanza &#8211; che la priorità di Scannapieco sia quella di sistematizzare le grandi energie del gruppo Cdp e la forza di un&#8217;istituzione profondamente innervata nel tessuto economico nazionale, solida sotto il profilo dei conti mettendola completamente al servizio del progetto di <strong><a href="https://it.insideover.com/storia-2/la-lezione-di-de-gasperi-per-litalia-dellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">ricostruzione nazionale</a> </strong>di cui sarà un perno fondamentale. Come? In primo luogo mettendo ordine laddove è necessario chiarire il posizionamento della banca pubblica di Via Goito.</p>
<p>&#8220;Braccio&#8221; operativo e non supplente dello Stato, la Cassa deve scegliere con attenzione i settori di intervento e razionalizzare partecipazioni e attività laddove si rischiano di creare vicoli ciechi. Se ad esempio da un lato le partecipazioni nelle major energetiche non si discutono, dall&#8217;altro Cdp dovrà necessariamente chiarire il nodo <strong>rete unica, </strong>su cui Palermo non era riuscito a dare una risposta definitiva alla problematica della questione che vedeva implicate due partecipate del gruppo, <strong>Telecom e Open Fiber</strong>. Scannapieco, in tal senso, rifiuterà sia il dogma di uno statalismo di maniera sia quello di un ritiro delle prerogative pubbliche, nella consapevolezza che proprio perché il capitale pubblico è in gioco esso vada utilizzato quando può produrre valore aggiunto e risultati pratici. Draghiano di lungo corso, Scannapieco è d&#8217;accordo col premier quando continua a ripetere che è fondamentale definire con attenzione i <strong>perimetri </strong>di operatività dello Stato. E forzare sulla rete unica in una fase in cui gli investimenti pubblici possono essere piuttosto rivolti a dossier di peso come la digitalizzazione nel Recovery Fund rischia di creare doppioni e una dispersione di risorse da Cdp, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-nodo-della-sovranita-sui-dati-nei-piani-tecnologici-italiani.html" target="_blank" rel="noopener">tanto che il ministro della Transizione Digitale <strong>Vittorio Colao </strong>ha a sua volta espresso dubbi</a> sulla necessità di una rete unica a guida pubblica: &#8220;Lasciamo che piccoli e grandi operatori trovino il loro equilibrio, se poi i giocatori non vogliono giocare allora lo Stato dovrà intervenire ma noi dobbiamo garantire l’interesse dei cittadini non di specifiche imprese&#8221;, ha detto Colao al Festival dell&#8217;Economia di Trento.</p>
<p>Una svolta più vicina al modello Iri si avrà invece col ritorno dello Stato, via Cdp, al controllo delle <strong>autostrade</strong>. La logica, in questo senso, è diretta alla gestione di uno snodo cruciale della filiera: <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html" target="_blank" rel="noopener">e così il ritorno in  mano pubblica di Autostrade per l&#8217;Italia si accompagnerà a una scelta, sul fronte opposto, riguardante la possibile smobilitazione</a> di Cdp dal capitale di <strong>WeBuild, </strong>partecipata per poco meno di un quinto del capitale da Cdp Equity.</p>
<p><a href="https://www.tag43.it/cdp-draghi-scannpieco-tonetti-colaccino-palermo/" target="_blank" rel="noopener">Essa sarà una delle punte di lancia della Cdp post-Palermo, come nota <em>Tag43</em></a>: la nuova direzione intende &#8220;mettere il naso dentro a holding di partecipazioni nata per investire capitale di rischio in aziende di “rilevante interesse nazionale”, dettame che, si teme, non sia stato seguito propriamente alla lettera&#8221; e che ora si intende rilanciare anche nell&#8217;ottica degli obiettivi di Patrimonio Destinato. Scannapieco completerà sul fronte interno la rivoluzione di Draghi? Se l&#8217;attuale premier ha fatto tabula rasa del partito di Giuseppe Conte nello Stato, il neo-ad probabilmente sostituirà in Cdp Equity i fedelissimi di Palermo, come il vice direttore generale<strong> Vito Luca Lo Piccolo</strong>, ex Deutsche Bank, Citi e Merrill Lynch, e l&#8217;ad <strong>Pierpaolo Di Stefano</strong>, &#8220;banker con esperienze in molte banche d’affari internazionali voluto da Palermo, dotato di know-how finanziario ma privo di esperienza e conoscenze industriali&#8221;.</p>
<p>Tali scelte dovrebbero interrogare sulla necessità di vincolare agli ad determinate posizioni di management in partecipate di peso come Cdp. Il cui corso ordinario non può restare condizionato dalla presenza di cordate interne rivali tra loro o da filosofie aziendali in collisione tra loro. Scannapieco vuole ottimizzare il rendimento di una macchina già ben funzionante e che Draghi tiene in grande considerazione per costruire un nuovo consenso nella classe dirigente del Paese in vista della ricostruzione nazionale. Nell&#8217;ottica che nel dualismo tra chi chiede &#8220;più Stato&#8221; e chi invoca &#8220;meno Stato&#8221; nell&#8217;economia la verità stia nel mezzo: serve la dose giusta di Stato, quella che sa agire strategicamente. E la Cdp targata Scannapieco vuole diventare punto di riferimento per questa visione.</p>
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		<title>Cdp, il bilancio in chiaroscuro di Palermo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 14:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fabrizio Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il colpo alla fine è stato vibrato: Fabrizio Palermo non è stato riconfermato come amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti. L&#8217;ultimo, forse più importante, esponente della stagione in cui Giuseppe Conte era a Palazzo Chigi, che ha attraversato due anni e mezzo e una pandemia ma pare ora un lontano ricordo, è caduto. Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-il-bilancio-in-chiaroscuro-di-palermo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fabrizio Palermo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Fabrizio-Palermo-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il colpo alla fine è stato vibrato: <strong>Fabrizio Palermo </strong>non è stato riconfermato come amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti. L&#8217;ultimo, forse più importante, esponente della stagione in cui Giuseppe Conte era a Palazzo Chigi, che ha attraversato due anni e mezzo e una pandemia ma pare ora un lontano ricordo, è caduto. <a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Dario Scannapieco, </strong></a>vicepresidente della Banca Europea degli Investimenti e draghiano di lungo corso, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-partita-di-cassa-depositi-e-prestiti-quale-futuro-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sostituirà Palermo a Via Goito</a>.</p>
<p>Per la Cassa è una mezza rivoluzione. Palermo, come l&#8217;attuale presidente <strong>Giovanni Gorno Tempini, </strong>confermato dopo aver incassato la stima delle fondazioni bancarie, è arrivato ai vertici di Cdp per vie interne, essendo stato nominato dopo aver ricoperto per quattro anni (2014-2018) il ruolo di Chief Financial Officer. Scannapieco è invece una scelta proveniente dall&#8217;esterno, che si troverà a dover guidare <em>ex novo </em>l&#8217;istituto e a giudicare senza precondizoni di partenza progetti e sfide strategiche.</p>
<p>Mario Draghi ha scelto il suo fedelissimo ed ex consigliere in luogo di Palermo per imporre discontinuità. Palermo appariva troppo legato a una stagione precedente e superata, a un assetto di potere in cui predominante era il peso specifico del <strong>Movimento Cinque Stelle, </strong>a equilibri economici nazionali e globali che la pandemia prima e il cambio di governo poi hanno profondamente sovvertito.</p>
<p>Il manager 50enne che ha iniziato la sua carriera negli uffici londinesi di di Morgan Stanley, nella Divisione Investment Banking, per poi proseguire in McKinsey prima di approdare a Cdp lascia dopo un triennio decisamente in chiaroscuro. Non tanto perché gli si possano imputare errori catastrofici o azioni in grado di pregiudicare l&#8217;operatività di un&#8217;istituzione finanziaria che gestisce circa 250 miliardi di euro di risparmio postale e importanti partecipazioni e investimenti. Quanto piuttosto per un&#8217;azione <strong>poco energica </strong>nella governance, per una visione strategica ritenuta scarsamente in grado di offrire prospettiva, per una sostanziale preferenza per i giochi di potere romani rispetto all&#8217;attività operativa concreta.</p>
<p><strong>Cdp </strong>in questi anni ha concluso l&#8217;accordo per partecipare al consorzio <strong>Euronext </strong>sostenendo <strong>Intesa San Paolo</strong> come partner italiano di Piazza Affari nel momento della vendita da parte del London Stock Exchange e ha guidato operazioni come la fusione Nexi-Sia per la creazione di un colosso dei pagamenti digitali a guida italiana. Ma sulla governance di Palermo permangono i profondi dubbi legati alla mancata conclusione degli importanti dossier su <strong>Autostrade </strong>e sulle possibilità di una fusione <strong>Tim-OpenFiber, </strong>non a caso tra i più urgenti<a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> che Scannapieco si troverà a dover maneggiare una volta entrato in carica. </a></p>
<p>Palermo non è riuscito a sciogliere un profondo dilemma strategico che risulta decisivo affrontare nel quadro della definizione del futuro di Cdp. Se cioè essa debba risultare una sorta di &#8220;garante&#8221; della stabilità economica sistemica del Paese, fornendo allo Stato capitali e mezzi per intervenire in casi di crisi industriali e economiche svolgendo un ruolo di supplenza della politica economica, o se debba contribuire a progettare le linee di lungo periodo dello <strong>sviluppo nazionale</strong>. Prendendo la parte migliore della lezione dell&#8217;<strong>Iri </strong>della Prima Repubblica e trasformandosi in ciò che al conglomerato delle partecipazioni non è stato permesso di diventare negli Anni Novanta, come ha fatto notare <strong>Alessandro Aresu </strong>su <a href="https://www.startmag.it/economia/leterno-ritorno-delliri-e-la-sconfitta-di-andreatta-carli-e-draghi/"><em>StartMag</em></a>. “All’Iri&#8221;, scrive Aresu, &#8220;non è stato consentito di sopravvivere, snellito e ristrutturato, per custodire un grande patrimonio culturale e svolgere due compiti essenziali: la promozione e la connessione di una scuola di manager industriali; l’investimento in ricerca e trasferimento tecnologico”. All&#8217;Italia, in questo momento, piuttosto che un Iri ne servirebbero tre. Servirebbe un Istituto per il Rilancio dell’Innovazione, un Istituto per la Realizzazione delle Infrastrutture, un Istituto per il Rafforzamento delle Imprese. In altre parole, l’Italia potrebbe conoscere una nuova stagione di fioritura dell’economia a gestione pubblica ricostruendo un progetto nazionale ben definito che attorno a Cdp può e deve trovare un punto fermo. <strong>Cdp </strong>può essere tutte e tre queste cose: ed è stato un errore di Palermo non capirlo.</p>
<p>Anche la questione della perdita <em>de facto </em>del controllo su Sace, la società di assicurazione per l&#8217;internazionalizzazione, nella fase in cui quest&#8217;ultima è stata cooptata dal Tesoro per fornire le <strong>garanzie alla liquidità </strong>durante la fase più dura dell&#8217;emergenza pandemica è sembrata una sorta di dimostrazione di sfiducia da parte di Palermo. Il quale non è riuscito a far esprimere a Via Goito una voce chiara in questo ambito.</p>
<p>Draghi ha voluto sanare un&#8217;asimmetria chiamando a Cdp una figura svincolata dal sottobosco del potere romano. A testimonianza dalla volontà di passare <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-sulle-nomine-i-partiti-non-hanno-toccato-palla.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sopra i <strong>partiti </strong>e certe logiche</a> di connivenza su cui Palermo ha provato a fare leva, puntando sui patroni esclusi dal governo ma non dalla maggioranza, per restare in sella a Cdp. <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/da-liberale-a-stratega-delle-nomine-il-ruolo-decisivo-di-francesco-giavazzi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Francesco Giavazzi</a>, </strong>ci hanno raccontato fonti interne agli ambienti istituzionali, non ha permesso a Palermo di ricevere udienza da Draghi a Palazzo Chigi nelle scorse settimane facendo da insuperabile antemurale. Oggi le nostre stesse fonti qualificate ci raccontano che sono da prendere con le pinze le voci che vogliono Palermo, disarcionato da Cdp, prossimo a sostituire <strong>Domenico Arcuri </strong>alla guida di Invitalia, holding pubblica diretta da tempo dall&#8217;ex commissario all&#8217;emergenza Covid.</p>
<p>Nelle scorse settimane a mezzo mediatico si erano diffuse altrettante, ripetute indiscrezioni che davano per cosa fatta la permanenza di Palermo in Via Goito. Fin dalle prime battute ci siamo impegnati a dimostrare che la realtà dei fatti era ben diversa. Analoga smentita hanno subito le voci che volevano l&#8217;ad di Leonardo, <a href="https://it.insideover.com/difesa/profumo-blindato-dallassemblea-ora-leonardo-si-rafforza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Profumo,</a> prossimo a saltare per far spazio proprio<a href="https://it.insideover.com/economia/le-ambiguita-dietro-lo-stop-alla-campagna-americana-di-leonardo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> al manager in uscita da Cdp</a>.  Il sistema di promozione e comunicazione costituito da Palermo e incardinato sulla <strong>Fondazione Cdp </strong>la cui presidenza è stata affidata all’ad di Simest, Pasquale Salzano, e la cui direzione generale a <strong>Mario Vitale, </strong>Responsabile Business Development della Luiss Business School, non è fruttato all&#8217;ad uscente nemmeno un incontro personale con Draghi: segno che una stagione è oramai al tramonto e che il partito dei contiani va via via sfilacciandosi. Palermo ha visto il suo bluff saltare: più per un bilancio in chiaroscuro della sua gestione che per limiti personali. Ma una poltrona pesante come quella di Cdp non può che richiedere risultati eccellenti come punto di partenza per una riconferma sicura.</p>
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