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	<title>Albania Archives - InsideOver</title>
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	<title>Albania Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 16:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Board of Peace]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla riunione inaugurale del Board of Peace il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato 10 miliardi di dollari di aiuti per la ricostruzione di Gaza e sottolineato che sono stati trovati cinque Paesi che forniranno truppe per la costituenda Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf) che dovrebbe garantire il cessate il fuoco tra Israele &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126212251440_950aed58e639ddb0b77dbaf775c01539-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla riunione inaugurale del <strong>Board of Peace</strong> il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha annunciato 10 miliardi di dollari di aiuti per la ricostruzione di Gaza e sottolineato che sono stati trovati cinque Paesi che forniranno truppe per la costituenda <strong>Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf)</strong> che dovrebbe garantire il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. <strong>Indonesia, Marocco, Albania, Kosovo e Kazakistan</strong>: cinque Paesi a maggioranza musulmana, nessuno del Medio Oriente, in sostegno a <strong>Egitto e Giordania</strong> che dovrebbero garantire lo sviluppo dell&#8217;Isf e la sicurezza militare durante lo sviluppo della &#8220;Fase 2&#8221;. </p>



<p>In teoria: <strong>Israele si dovrebbe ritirare da Gaza</strong>; Hamas dovrebbe <strong>cedere le armi</strong> all&#8217;Isf e il potere nella Striscia al <strong>Comitato nazionale per l&#8217;Amministrazione di Gaza (Ncag)</strong> guidato dall&#8217;ingegnere Ali Shaath, che a sua volta ha annunciato lo schieramento di 5mila poliziotti gazawi nei prossimi due mesi. Si tratta con ogni probabilità delle stesse unità che potrebbero<a href="https://it.euronews.com/2026/01/27/italia-ipotesi-addestramento-carabinieri-per-la-polizia-di-gazainutile-fare-speculazioni"> ricevere l&#8217;addestramento dell&#8217;<strong>Arma dei Carabinieri </strong>italiana</a> e si dovrebbero sommare all&#8217;Isf, la cui costituzione mostra la natura politica chiara del <strong>Board of Peace per Gaza come partenariato tra Paesi che cercano spazio</strong>, con la sponda di Gaza, agli occhi della superpotenza Usa. </p>



<p>Attorno ai mediatori (Egitto, Qatar, Turchia) di cui solo Il Cairo è ben visto da Israele con un ruolo sul terreno, gli Stati membri dell&#8217;Isf annunciati da Trump hanno secondi fini molto chiari. </p>



<p>Li ha sicuramente l&#8217;<strong>Indonesia, Paese pienamente inserito nel contesto globale</strong> e dall&#8217;ampia diplomazia multilaterale per cui la partecipazione sul terreno a Gaza serve per favorire via Israele l&#8217;apertura all&#8217;Occidente ma dà, al contempo, una <strong>postura globale agli occhi del mondo musulmano</strong>. L&#8217;ambiziosa nazione del Sud-Est asiatico, quarta potenza demografica e settima per Pil a parità di potere d&#8217;acquisto su scala globale, usa il Board of Peace per mostrare <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-lindonesia-vuole-triplicare-le-sue-forze-armate.html">bandiera davanti alla Umma, <strong>mettere alla prova</strong></a> le sue rinnovate forze armate e aumentare la sua esposizione internazionale, acquisendo credito agli occhi del mondo arabo. </p>



<p>Parimenti, il <strong>Kazakistan</strong> che di recente ha annunciato la volontà di firmare gli <strong>Accordi di Abramo traccia così un nuovo vettore</strong> della sua diplomazia che lo vede triangolare tra Russia, Cina e Stati Uniti, specie dopo gli avvicinamenti sul piano <a href="https://it.insideover.com/politica/nel-grande-gioco-dellasia-centrale-lindia-punta-sullafghanistan.html"><strong>economico e energetico </strong>consolidati con i meeting autunnali a Washington</a>. <strong>Il Marocco ha bisogno di ricambiare la sponda di Usa e Israele</strong> sul Sahara Occidentale, territorio la cui sovranità è stata affibbiata a Rabat da Washington e Tel Aviv in cambio della <strong>adesione del Paese agli Accordi di Abramo nel 2020. Inoltre, per Rabat</strong> la stabilità di Gaza può presupporre un contributo fattivo del Paese a quella del contestato territorio su cui il controllo del Marocco non è internazionalmente riconosciuto. </p>



<p><strong>Kosovo e Albania giocano pienamente nel campo americano</strong>, ed è curioso vedere soprattutto il primo, nato in opposizione all&#8217;ideologia espansionista serba, sostenere oggi il campo che più sembra voler controllare, piuttosto che emancipare, i palestinesi. <strong>Tirana sarà l&#8217;unica capitale della Nato, per ora, a dare un contributo alla Fis,</strong> e sarà interessante capire se giocherà in sponda con l&#8217;alleata Turchia, ritenuta spauracchio da Israele. Insomma, la stabilità di Gaza non necessariamente fa rima con l&#8217;istituzionalizzazione della soluzione a due Stati o della totale autonomia della Palestina dopo la guerra. La forza di stabilizzazione che nasce è un &#8220;taxi&#8221; politico utile per molti Paesi. Non è detto, a monte, lo sarà per i gazawi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/marocco-indonesia-kazakistan-kosovo-e-albania-chi-ci-sara-sul-terreno-per-la-pace-a-gaza.html">Marocco, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Albania: chi ci sarà sul terreno per la pace a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Albania: Diella, la ministra creata con l&#8217;Ia che promette di sconfiggere la corruzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/albania-diella-la-ministra-creata-con-lia-che-promette-di-sconfiggere-la-corruzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 11:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="680" height="227" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1.jpg 680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1-300x100.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1-600x200.jpg 600w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Diella, la prima ministra creata con l’intelligenza artificiale in Albania, fiore all'occhiello della lotta alla corruzione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="680" height="227" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1.jpg 680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1-300x100.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1-600x200.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>In <strong>Albania</strong> la lotta alla corruzione ha un nuovo volto. Non quello di un magistrato, né di un tecnico con anni di carriera alle spalle, ma quello liscio e impeccabile di un avatar.  Si chiama <strong>Diella</strong>, è stata creata con l<strong>Intelligenza artificiale</strong> e il premier <strong>Edi Rama</strong> l’ha presentata come la prima ministra al mondo interamente digitale. Avrà in mano il dicastero più delicato di tutti, quello degli <strong>Appalti pubblici</strong>, e secondo Rama sarà incorruttibile. Una promessa che suona come uno slogan pubblicitario più che come una dichiarazione di programma: trasparenza al cento per cento, corruzione ridotta a zero, errori eliminati con un clic. Diella ha preso forma e nome da gennaio 2025, aiutando gli utenti a compilare, inviare e ottenere documenti elettronici con <em>vulë elektronike</em> (sigillo elettronico), riducendo i tempi di attesa e la necessità di contatto fisico</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.blogs.es/871a6c/albania-2/650_1200.jpeg" alt=""/></figure>



<p>Il funzionamento, in realtà, è meno magico di quanto sembri. Diella non è una ministra nel senso tradizionale, ma un’interfaccia patinata che si appoggia a piattaforme già esistenti, come <strong>e-Albania</strong>, e ai servizi di <strong>Azure OpenAI</strong>. Dietro il sorriso levigato e gli abiti tradizionali c’è un software che raccoglie offerte, assegna gare, monitora spese, produce grafici e statistiche. La differenza sta nella scenografia: invece di un modulo burocratico arriva una voce suadente che spiega le decisioni del sistema, quasi fosse un’oracolo tecnologico, gentile ma inappellabile.</p>



<p>E-Albania, in particolare, funziona come <strong>sportello unico digitale per i servizi pubblici.</strong> Nato nel 2015 e curato dalla National Agency for Information Society (<strong>AKSHI</strong>), questo sito consente ai cittadini albanesi — e anche a chi vive all’estero con permesso — di registrarsi usando il numero d’identificazione personale e di richiedere online documenti, così come di completare pratiche che un tempo richiedevano la fila allo sportello fisico. È una <strong>piattaforma di interoperabilità</strong>, intesa a far dialogare fra loro i sistemi delle varie istituzioni nazionali: si va dalla richiesta di certificati — tipo quello del reddito o familiare — fino ad adempimenti legati all’impresa o, più semplicemente, l’accesso a dati personali con valore legale elettronico.</p>



<p>Questo sportello virtuale non è solo un’estensione online degli uffici, ma <strong>una scommessa politica sulla digitalizzazione e la trasparenza.</strong> Secondo gli impegni presi — anche nell’ambito di iniziative come l’Open Government Partnership — sono già fruibili circa 170 servizi, dalle dichiarazioni dei redditi ai dati aziendali, e si prevede di espandere presto questa offerta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Troppa fiducia nell&#8217;algoritmo?</h2>



<p>Ecco perché Edi Rama ha investito così tanto nel progetto: in primo luogo perché e-Albania rappresenta, sulla carta, il simbolo tangibile della modernità di un Paese che punta a <strong>entrare nell’Unione Europea</strong>. L’Albania sta tentando di accelerare le sue pratiche di adesione all’Ue entro il 2030, e uno degli scogli principali da superare è proprio la piaga della <strong>corruzione endemica</strong>, specialmente nei grandi processi pubblici come quelli degli <strong>appalti</strong>.</p>



<p>È qui, però,  che la promessa dell’incorruttibilità mostra le sue crepe. Rama sostiene che eliminando il funzionario umano scompaia anche la possibilità di tangenti. <strong>Ma la corruzione non evapora, si trasforma</strong>. Non arriverà più sotto forma di buste marroni scambiate in corridoi ministeriali, ma come accesso privilegiato ai server, come manipolazione dei dati in ingresso, come regole algoritmiche ritoccate di nascosto. In apparenza il sistema è puro, nei fatti diventa ancora più opaco: chi potrà contestare una decisione se la risposta sarà sempre “<em>così ha stabilito l’algoritmo</em>”?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇦🇱 Here&#39;s Diella, the new virtual AI Minister in Albania’s government. <a href="https://t.co/3HwRnM9sWK">pic.twitter.com/3HwRnM9sWK</a></p>&mdash; kos_data (@kos_data) <a href="https://twitter.com/kos_data/status/1966147191044730932?ref_src=twsrc%5Etfw">September 11, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L’operazione di Rama ha soprattutto una <strong>valenza politica e simbolica</strong>. Nel suo quarto mandato, dopo oltre dieci anni al potere, ha scelto di presentarsi al mondo come il premier che ha dato vita al primo ministero digitale. È <strong>un gesto teatrale</strong>, perfetto per i titoli dei giornali internazionali: un Paese dei Balcani che si erge a laboratorio globale di governance futuristica. Diella è fotogenica, non commette gaffe, non trama col collega di partito, non finisce nei guai per conflitto di interessi. È il sogno di ogni leader:<strong> un ministro che non ti contraddice mai </strong>e che puoi spegnere senza crisi di governo.</p>



<p>Resta però il nodo della responsabilità. <strong>Se una gara viene assegnata ingiustamente, a chi si potrà fare ricorso?</strong> Se il sistema discrimina, chi ne risponde? Non certo Diella, che non può essere interrogata in Parlamento né citata in giudizio. Il rischio è che l’avatar diventi un comodo paravento, il capro espiatorio digitale dietro cui la politica si libera di ogni colpa. Una ministra che non si corrompe semplicemente perché non è viva, e che non paga perché non è responsabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i2.res.24o.it/images2010/S24/Documenti/2025/05/13/Immagini/Ritagli/2025-05-11T101507Z_321047699_RC2LFEA1XGSM_RTRMADP_5_ALBANIA-ELECTION-U66676670155VDR-1440x752@IlSole24Ore-Web.JPG?r=1080x566" alt=""/></figure>



<p>La <strong>retorica della trasparenza totale </strong>rischia di sfociare in una nuova forma di illibertà. In nome della purezza si crea un sistema che non sbaglia mai, o meglio, che non ammette mai di sbagliare. L’apparente neutralità dell’algoritmo diventa l’arma perfetta per zittire i dubbi, mentre il controllo reale resta nelle mani di chi decide come programmare la macchina. È un paradosso: per sconfiggere la corruzione si costruisce un potere invisibile e incontestabile.</p>



<p><strong>Diella è un’operazione spettacolare, e in questo Rama ha già vinto.</strong> L’immagine dell’Albania come Paese pionieristico ha fatto il giro del mondo, trasformando un avatar in simbolo nazionale. Ma la sostanza rimane la stessa: <strong>la corruzione non è un bug del software</strong>, è un fenomeno umano, radicato, sistemico. Pensare di combatterla con un volto digitale è un’illusione. O forse è solo un modo elegante per spostare l’attenzione, per dire “non è colpa nostra, lo ha deciso l’algoritmo”.</p>



<p>Diella sarà anche incorruttibile. Ma non per virtù. Lo è perché non respira, non pensa, non desidera. E questo, più che un passo verso il futuro, somiglia a un inquietante ritorno al passato che l&#8217;Albania ha già tristemente conosciuto.</p>
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		<title>Quell&#8217;Italia non c&#8217;è più ma il Giro sì: l&#8217;epopea in rosa che ancora racconta il Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/quellitalia-non-ce-piu-ma-il-giro-si-lepopea-in-rosa-che-ancora-racconta-il-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 14:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1003" height="759" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI.jpg 1003w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI-600x454.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI-300x227.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI-768x581.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1003px) 100vw, 1003px" /></p>
<p>Il Giro d'Italia è stato fermato solo dalle guerre e dalla pandemia. E anche oggi riesce a essere l'epopea che racconta il Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/quellitalia-non-ce-piu-ma-il-giro-si-lepopea-in-rosa-che-ancora-racconta-il-paese.html">Quell&#8217;Italia non c&#8217;è più ma il Giro sì: l&#8217;epopea in rosa che ancora racconta il Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1003" height="759" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI.jpg 1003w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI-600x454.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI-300x227.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/COPPI-BARTALI-768x581.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1003px) 100vw, 1003px" /></p>
<p>Quando passava il <strong>Giro d&#8217;Italia</strong>, mio nonno Gino si faceva il segno della croce. Era la riprova storica e antropologica di cosa la bicicletta sia stata per la sua generazione e per l&#8217;Italia intera. Faticoso strumento di fatica e di lavoro, di scoperta e di emancipazione, trasporto e consolazione. Per questo si doveva correre giù in strada a &#8220;salutare&#8221; quel serpentone di ruote, quasi un dovere di tutti, come andare a votare.</p>



<p>Una festa di tutti, grandi e piccini. A quella generazione, quando i corridori passavano, le lacrime scendevano copiose sul volto pieno di rughe, anche quando si è dovuta accontentare di vedere un misero quadratino di giro, dalle finestre, quando le gambe si son fatte pesanti di tempo. Ed è forse così che si dovrebbe vivere, <strong>come quando sta per passare il Giro d&#8217;Italia</strong>, come quell&#8217;istante in cui si aspetta in cui c&#8217;è il solito pazzo che spunta da una curva e strilla &#8220;Arrivanoooo!&#8221;, rischiando di farsi arrotare. Poi la strada che esplode, per un istante, uno solo, tutti gregari di un fiume di bici che fuggono.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Giro d&#039;Italia 2025 | Grande Partenza Albania | Il Percorso" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/n2XPyUG2hOc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_n2XPyUG2hOc");</script>
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<p>Partito dalla dirimpettaia Albania, il <strong>Giro d&#8217;Italia 2025 </strong>è riapprodato nella Penisola. Di magia ne ha persa, restando però per pochi. Che al sole di maggio, con i pomeriggi che si allungano, seguono il fruscio di quel serpentone che taglia in due città, si inerpica per le montagne, mangia l&#8217;asfalto fresco di restauro dei paeselli, benedice campanili. <strong>Un rito che non si è fermato mai, eccezion fatta per le due guerre e per la pandemia</strong>. Uno sport popolare che premiò faticatori senza tempo: fu sulle curve strette dell’Appennino e tra i sampietrini delle città antiche che l’Italia, uscita dalle macerie della guerra, ritrovò fiato e orgoglio con uomini epici e biciclette amiche. Le biciclette della povera gente che diventavano regine con il loro rumore di catena, accolte da bandiere improvvisate, da mani che si tendevano, occhi lucenti. Compreso l’idiota che deve spingere sempre il malcapitato ciclista di turno. <strong>Ogni tappa era un Paese che si svegliava presto per lavare le strade</strong> e veder passare il miracolo, una corsa che cuciva insieme nord e sud con il filo sottile dei piedi. Come il calcio, ma forse di più.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Gli scatti di Marco Pantani, IL PIRATA." width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/5FVOHIaxgro?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_5FVOHIaxgro");</script>
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<p><strong>Coppi e Bartali</strong>, rivali e fratelli, pedalarono non solo contro il tempo ma per un popolo intero, che si affacciava alle strade come a un confine tra speranza e mistero. E con loro il terzo incomodo, <strong>Fiorenzo Magni</strong>, ma anche quel diavolo rosso di <strong>Costante Girardengo</strong> che faceva tremare i francesi; il coraggio di <strong>Alfonsina Strada</strong>, l’unica donna a disputarlo nella storia; Anquetil, Gaul, quel cannibale di Merckx e Gimondi, Moser, Bugno e Indurain, fino all’epopea di sport e di vita di <strong>Marco Pantani</strong>. L’uomo che diede di nuovo vigore a una corsa appannata, galvanizzando una nazione che sonnecchiava all’ombra dei primi vagiti della Seconda Repubblica. Tanto coraggioso e triste che gli dei lo chiamarono presto a sé, quello sfortunato Pirata. Tanto indimenticabile che, ancora oggi, il suo fantasma danza sui tornanti, e ogni volta che un ciclista si alza sui pedali con rabbia e poesia, qualcuno urla infervorato: &#8220;<em>Questo è un attacco alla Pantani!!!</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="C&#039;era una volta il &quot;Processo alla tappa&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/MWM1DARarp8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_MWM1DARarp8");</script>
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<p>Il Giro d’Italia, più che una corsa, è sempre stato un racconto — e a narrarlo sono state penne straordinarie che hanno trasformato la fatica in letteratura. <strong>Dino Buzzati</strong>, con il suo stile visionario, raccontò il duello tra Coppi e Bartali come un’epopea omerica, mentre <strong>Gianni Brera</strong> inventava un lessico nuovo e popolare, capace di far vibrare la lingua come le ruote sulle strade bianche. <strong>Orio Vergani</strong> fu tra i primi a vedere nel Giro una cronaca dell’Italia profonda, fatta di borghi, polvere e volti scavati. Poi venne <strong>Sergio Zavoli</strong>, che con il suo <em><strong>Processo alla Tappa</strong></em> elevò il ciclismo a racconto dell’anima: una corsa tra uomini, ma anche tra emozioni e silenzi. <strong>Candido Cannavò</strong>, anima rosa della Gazzetta, seppe dare voce alla passione e al dolore dei campioni, mentre <strong>Marco Pastonesi</strong> riportò l’attenzione ai <strong>gregari </strong>e agli ultimi, restituendo dignità al sudore anonimo. E in questo pantheon non può mancare <strong>Nando Martellini</strong> che, pur non essendo la voce ufficiale del Giro, colse con eleganza il suo valore liturgico, definendolo “<em>un rosario laico di volti, sudori e salite</em>”. Insieme, questi cronisti hanno fatto molto più che raccontare lo sport: hanno reso eterno il respiro dell’Italia che pedala.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="POGACAR REGALA UNA BORRACCIA AD UN BAMBINO!" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/90NsEYQcn3o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_90NsEYQcn3o");</script>
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<p>Ma nonostante i tempi siano cambiati e quell’Italia sia appannata come non mai, forse proprio la partenza dall’Albania ci ha ricordato com’eravamo, quasi specchiati in una delle nazioni che ci guardano e che guardiamo al di là del mare. L’Albania, al di là degli accordi e degli sponsor, <strong>ha accolto il Giro con la gentilezza di chi sa cosa significa essere dimenticati,</strong> e la fierezza di chi vuole essere ricordato. Ha dato al giro le sue salite aspre, i suoi venti liberi, i suoi balconi pieni di voci. Una nazione in ascesa dopo tanto dolore e che ha guardato all’altra sponda come una piccola grande terra promessa. E a sparigliare le carte dei corridori, perfino una <strong>capretta</strong>, che spavalda si è lanciata tra le bici in corsa, rischiando di mandare a ramengo la gara&#8230;e le ossa dei ciclisti.</p>



<p>Lo guardano in pochi il giro, si dirà, ma come tutte le cose belle, sono in pochi a custodirle. E poi ci sono <strong>i bambini</strong>. I bambini rincorrono ancora i ciclisti chiedendo loro la borraccia. E si fanno ancora regalare biciclette per i loro compleanni. E allora, forse, non tutto è perduto.</p>
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		<title>Tiktok: bloccato per un anno in Albania</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/tiktok-bloccato-per-un-anno-in-albania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 13:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A partire dal prossimo anno, TikTok verrà bloccato in Albania. La decisione è stata annunciata dal Primo Ministro Edi Rama lo scorso sabato, giustificando la decisione con un’accusa nei confronti della piattaforma, che secondo il Premier è responsabile dell’aumento di episodi di violenza e bullismo, in particolare tra i giovani.  La nota e diffusa piattaforma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/tiktok-bloccato-per-un-anno-in-albania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A partire dal prossimo anno, <strong>TikTok</strong> verrà bloccato in <strong>Albania</strong>. La decisione è stata annunciata dal Primo Ministro <strong>Edi Rama</strong> lo scorso sabato, giustificando la decisione con un’accusa nei confronti della piattaforma, che secondo il Premier è responsabile dell’aumento di episodi di violenza e bullismo, in particolare tra i giovani. </p>



<p>La nota e diffusa piattaforma social verrà bloccata <strong>solo per un anno</strong>, scatenando proteste e rabbia da parte dei giovani utenti del Paese. Il Governo ha motivato la decisione con la necessità di proteggere i giovani dagli effetti negativi del social network, definiti &#8220;una minaccia per il benessere mentale e sociale dei nostri figli&#8221;.</p>



<p>La mossa ha scatenato un acceso dibattito: da un lato, genitori e istituzioni appoggiano l&#8217;iniziativa come un atto utile ad arginare fenomeni come violenza e bullismo; dall&#8217;altro, i critici parlano di rischi di censura e limitazione della libertà digitale. Sono soprattutto i giovani a ribellarsi, sostenendo che non sia TikTok a provocare violenza, al contrario per loro si tratta di uno strumento attraverso cui raccontare la vita quotidiana e intrattenersi.</p>



<p>La pallavolista <strong>Dajana Marku</strong> ha dichiarato che &#8220;TikTok non ha un impatto sulla vita quotidiana. Non ha alcun legame con gli eventi che si sono verificati&#8221;. La Marku si riferisce alla morte a Tirana di <strong>Martin Cani</strong>, un adolescente di 14 anni che a novembre è stato <strong>accoltellato </strong>da un suo coetaneo in seguito ad una lite iniziata proprio sulla piattaforma in questione, si suppone. Durante le manifestazioni che sono seguite all&#8217;accaduto, la responsabilità è stata attribuita principalmente al Ministero dell&#8217;Istruzione e ad altre istituzioni. D’allora, le autorità albanesi hanno tenuto ben 1.300 incontri con insegnanti e genitori e la decisione di Rama si colloca in questo contesto.</p>



<p>Subito dopo la dichiarazione di Tirana, TikTok ha chiesto informazioni riguardo il caso dell’adolescente. La piattaforma ha dichiarato di non aver &#8220;trovato <strong>alcuna prova</strong> che l&#8217;autore o la vittima avessero un account TikTok e diversi rapporti hanno confermato che i video che hanno portato a questo incidente sono stati pubblicati su un&#8217;altra piattaforma, non su TikTok&#8221;.</p>



<p>Rama ha poi precisato che questa decisione non è stata &#8220;una reazione affrettata a un singolo incidente&#8221;, ma piuttosto &#8220;una decisione attentamente ponderata, presa in consultazione con le comunità di genitori nelle scuole di tutto il Paese&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Su X ha poi condiviso un post in albanese con la caption &#8220;o TikTok protegge i bambini albanesi, o l&#8217;Albania proteggerà i suoi bambini da TikTok&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇦🇱The ban on TikTok for (at least) one year in Albania is not a rushed reaction to a single incident, but a carefully considered decision made in consultation with parent communities in schools across the country. <br><br>TikTok has no grounds to demand clarifications from Albania…</p>&mdash; Edi Rama (@ediramaal) <a href="https://twitter.com/ediramaal/status/1870864347997556887?ref_src=twsrc%5Etfw">December 22, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A livello politico ci sono state le polemiche più aspre. <strong>Ina Zhupa</strong>, legislatore del principale partito di opposizione, il <strong>Partito Democratico</strong>, ha contestato sostenendo che “la decisione dittatoriale di chiudere la piattaforma di social media TikTok è un grave atto contro la libertà di parola e la democrazia&#8221;. Lo stesso l’ha descritto anche come “un atto puramente elettorale e un abuso di potere per reprimere le libertà&#8221;. Il prossimo anno in Albania si terranno le elezioni parlamentari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema della violenza</h2>



<p>Quella della violenza è una problematica non trascurabile nello Stato. Sono stati in primis i genitori a preoccuparsi dopo aver scoperto che alcuni bambini avevano portato a scuola <strong>coltelli </strong>e altri oggetti da usare nelle liti o casi di <strong>bullismo</strong>, sostenendo che si tratti di azioni promosse da contenuti visti su TikTok.</p>



<p>In generale, però, a scatenare questa reazione sono stati una serie di incidenti nei Paesi balcanici in cui le vittime erano bambini e ragazzini che si sono feriti per aver partecipato a sfide pericolose lanciate sui social. Un fenomeno ormai noto che riguarda chiunque non sia adeguatamente preparato a discernere un modello sano da uno completamente errato e a pagarne il prezzo, chiaramente, sono i più giovani. Un&#8217;adeguata educazione digitale è fondamentale per fornire ai giovani gli strumenti necessari a riconoscere i rischi online e a sviluppare un senso critico che li protegga da comportamenti emulativi pericolosi.</p>



<p>Insieme al blocco della piattaforma, è stato imposto anche un aumento delle misure di protezione nelle scuole, partendo da una maggiore presenza della <strong>polizia</strong>, programmi di formazione e una più stretta collaborazione con i genitori.</p>



<p>Quello dell&#8217;Albania non è un caso isolato, per quanto si tratti del primo divieto effettivo di usare l&#8217;App. Anche altri Paesi europei come Francia, Germania e Belgio hanno introdotto restrizioni all’accesso dei minori sui social, accusati di incitare all’odio e aumentare la violenza tra giovani. TikTok è vietato anche in paesi come India, Afghanistan e Senegal per motivi legati alla sicurezza nazionale, alla diffusione di contenuti pericolosi o contrari ai valori culturali, mentre Stati Uniti, Canada, Regno Unito, e Australia hanno imposto restrizioni sui dispositivi governativi per preoccupazioni sulla privacy e la sicurezza dei dati. Ulteriori divieti nazionali sono in discussione negli Stati Uniti per motivi legati al conflitto geopolitico e tecnologico tra Stati Uniti e Cina.</p>



<p>Ad ogni modo, molti sono i dubbi sul metodo con cui verrà applicato il divieto a livello tecnico. La cosa più immediata sarebbe accordarsi con gli App store di Apple e Google per vietarne il download. Più efficace sarebbe invece utilizzare il filtraggio DNS, il blocco degli indirizzi IP associati all&#8217;app, ma tali misure possono essere <strong>aggirate </strong>dagli utenti con l&#8217;uso di VPN, proxy o modificando i server DNS, rendendo il blocco difficile da applicare in modo completamente efficace.</p>



<p>Pur riconoscendo i potenziali pericoli dei social, attribuire tutte le colpe a TikTok risulta controproducente e riduttivo, poiché le radici della violenza tra i giovani andrebbero indagate in maniera più approfondita e sistemica.</p>
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		<title>La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 13:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Adriatico]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Ionio]]></category>
		<category><![CDATA[Sparkle]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
		<category><![CDATA[Underwater]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1271" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p>
<p>L&#8217;Italia assumerà la leadership della sicurezza sottomarina nella regione del Mar Adriatico e Mar Ionio? Il recente summiti dell&#8217;Iniziativa Adriatico-Ionica (Adrion) forum di coordinamento intergovernativo che unisce Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, ha aperto la strada a questa prospettiva. Nel quadro del &#8220;Trans-Regional Seapower Symposium&#8221; di Venezia, uno dei più importanti forum di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;<strong>Italia assumerà la leadership</strong> della sicurezza sottomarina nella regione del <strong>Mar Adriatico e Mar Ionio</strong>? Il recente summiti dell&#8217;<strong>Iniziativa Adriatico-Ionica</strong> (Adrion) forum di coordinamento intergovernativo che unisce Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, ha aperto la strada a questa prospettiva. Nel quadro del &#8220;Trans-Regional Seapower Symposium&#8221; di Venezia, uno dei più importanti forum di discussione sulla geopolitica marittima, nella giornata del 7 ottobre si è svolta una riunione dei Ministri della Difesa dell&#8217;Iniziativa dedicata proprio al tema della sicurezza delle infrastrutture sottomarine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso geopolitico dell&#8217;area ionio-adriatica</h2>



<p>A coordinare i lavori <strong>Guido Crosetto, ministro della Difesa del governo Meloni,</strong> che ha sottolineato come Adrion è &#8220;un’iniziativa rilevante: permette infatti di confrontarsi e migliorare la cooperazione delle Marine dei Paesi della regione Adriatico-ionica. Quest’area è sempre più strategica per il ruolo centrale che riveste sia sul piano della sicurezza che degli approvvigionamenti energetici&#8221;. </p>



<p>Dal cavo <a href="https://www.esteri.it/en/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/2023/12/sparkle-al-via-greenmed-il-cavo-sottomarino-nelladriatico-che-colleghera-litalia-con-i-balcani-e-i-paesi-del-mediterraneo-centro-orientale/"><strong>GreenMed</strong> </a>progettato dall&#8217;<strong>italiana <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/africa-mediterraneo-oceano-indiano-litalia-al-centro-del-grande-gioco-mondiale-dei-cavi-sottomarini.html">Sparkle</a> e destinato a connettere Roma e i Balcani via Adriatico</strong> alla <strong>Trans-Adriatic Pipeline (Tap)</strong> che porta il gas dall&#8217;Azerbaijan all&#8217;Italia e in prospettiva<a href="https://ecodellojonio.it/articoli/attualita/2022/04/il-mar-jonio-al-centro-degli-approvvigionamenti-energetici-con-il-gasdotto-eastmed-poseidon"> al tratto <strong>Igi-Poseidon del gasdotto EastMed</strong> </a>con al centro la Grecia la regione è destinata ad arricchirsi di opere di alto interesse strategico. E l&#8217;ambito ionico-adriatico appare una regione dove la pertinenza italiana può e deve essere prioritaria per recuperare al coordinamento e l&#8217;influenza di Roma quell&#8217;<strong>estero vicino spesso trascurato. Nello Ionio, poi, passano molti cavi sottomarini</strong> che connettono il traffico dati sulla dorsale Est-Ovest del Mediterraneo, acquisendo una funzione centrale per l&#8217;<strong>Unione Europea, l&#8217;Alleanza Atlantica e gli Stati Uniti</strong> che hanno nella Sicilia (il cosiddetto Sicily Hub) uno snodo cruciale per le loro comunicazioni.</p>



<p>Date queste premesse, data la prospettiva di sviluppo dell&#8217;ambito adriatico-ionico, data la salienza che la regione assume anche nel quadro di altre iniziative macroregionali (come l&#8217;Iniziativa dei Tre Mari polacca) e, soprattutto, vista la <strong>nuova postura delle forze armate italiane sul </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/minaccia-ai-cavi-sottomarini-non-solo-mar-rosso-il-nuovo-dominio-da-tenere-docchio.html"><strong>dominio sottomarino</strong> </a>appare palese che l&#8217;area possa essere un banco di prova per la nuova strategia di Roma per <strong>sviluppare competenze operative nei fondali marini. </strong>Una strategia che passa anche per la capacità di elaborazione delle forze armate contro ogni possibile minaccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida attuale</h2>



<p>Dal caso del <strong>Nord Stream, fatto esplodere da un&#8217;operazione polacco-ucraina</strong> volta a recidere i legami energetici tra il loro &#8220;alleato&#8221; tedesco e la Russia, al danneggiamento dei cavi sottomarini del Mar Rosso da parte degli Houthi la cronaca recente degli ultimi due anni ci ricorda del ruolo geopolitico delle profondità marine. E che nel proprio cortile di casa l&#8217;Italia voglia svolgere un ruolo di coordinamento per testare le linee operative in cui si inserisce il nuovo <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=6b3VyMh_66Y">Polo Nazionale della dimensione Subacquea (Pns)</a></strong> è comprensibile.</p>



<p><strong>Paolo Mauri</strong>, presente alla presentazione del Pns su nave &#8220;Cavour&#8221; a Civitavecchia nel mese di maggio per <em>InsideOver</em>,<a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html"> ha ricordato su queste colonne che </a>&#8220;l’Italia, al momento, è l’<strong>unico Paese</strong> che ha fatto la scelta di mettere a sistema tutti gli attori marittimi interessati alla subacquea per sviluppare tecnologia. Il Polo è quindi un inedito modello di hub tecnologico (proposto anche in ambito Nato) e un’incisiva espressione di “sistema-Paese”, per la tutela dei vitali interessi nazionali, correlati al mondo sommerso&#8221;. E ora potrà <strong>coordinare di fatto la supervisione operativa sugli asset strategici</strong> che trasportano energia e dati vitali per la nostra economia e la sicurezza nazionale dei Paesi dell&#8217;area adriatico-ionica in una zona che si può e si deve integrare su molti fronti. Dalle infrastrutture ai commerci, dall&#8217;energia alle telecomunicazioni la linea italiana su <a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/policy/cooperation/macro-regional-strategies/adriatic-ionian_en">Adrion può <strong>anche sdoganare la centralità dell&#8217;area per l&#8217;agenda europea</strong> </a>di domani. E rimettere, gradualmente, il Mediterraneo al centro dell&#8217;agenda geopolitica dell&#8217;Italia partendo dai fondamentali. Ovvero da ciò che c&#8217;è alle porte di casa.</p>
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		<title>Stato dei Bektashi, il mini-vaticano dell&#8217;islam moderato che nasce in Albania</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/stato-dei-bektashi-il-mini-vaticano-dellislam-moderato-che-nasce-in-albania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 11:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-600x225.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-1024x384.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-1536x576.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Edi Rama, il primo ministro dell’Albania, ha annunciato di lavorare per la creazione di uno Stato autonomo nella capitale Tirana. Lo Stato Sovrano dell’Ordine Bektashi, così battezzato, sarà decisamente più piccolo della città stato del nostro Paese, sarà infatti un quarto di Città del Vaticano. L’Ordine dei Bektashi è un ordine islamico sciita sufi, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/stato-dei-bektashi-il-mini-vaticano-dellislam-moderato-che-nasce-in-albania.html">[...]</a></p>
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<p><strong>Edi Rama</strong>, il primo ministro dell’Albania, ha annunciato di lavorare per la creazione di uno Stato autonomo nella capitale Tirana. Lo <strong>Stato Sovrano dell’Ordine Bektashi</strong>, così battezzato, sarà decisamente più piccolo della città stato del nostro Paese, sarà infatti un quarto di Città del Vaticano.</p>



<p>L’Ordine dei Bektashi è un ordine islamico sciita sufi, che unisce una più tollerante interpretazione del Corano con il misticismo, dando vita ad una versione della religione che non trova approvazione in quei Paesi dove l’Islam è interpretato e applicato in modo tradizionale. Rama ha poi dichiarato che lo scopo del nuovo Stato sarà quello di divenire un <strong>“centro di moderazione, tolleranza e coesistenza pacifica&#8221;.</strong> Si tratterebbe quindi di un microstato islamico dichiaratamente moderato, un modo per inviare un messaggio importante, ha affermato il primo ministro: &#8220;Non lasciate che lo stigma dei musulmani definisca chi sono i musulmani&#8221;.</p>



<p><strong>Giorgio Fruscione</strong>, analista dell’<strong>ISPI</strong> esperto di Balcani, ha aiutato InsideOver a capire quali sono le ragioni dietro questa novità. &#8220;Io credo che questa iniziativa, la chiamerei così, abbia più significato per l&#8217;immagine che il governo albanese, sotto la sua guida, vuole dare al resto del mondo, in particolar modo al mondo occidentale”. Fruscione ha spiegato infatti che &#8220;l&#8217;Albania è un pPese che ha due caratteristiche interdipendenti. Il primo è quello di essere uno <strong>Stato multiconfessionale</strong>, dove da tempo coesistono e convivono pacificamente cristiani, musulmani e musulmani di derivazione sia sunnita che sciita, tra cui appunto i Bektashi, e tra i cristiani sia cattolici che i greco-ortodossi; e dall&#8217;altro lato ha una tradizionale secolarità nel vivere la religione, dovuto anche e soprattutto alla lunga parentesi del regime comunista, che è stato di fatto il primo paese a dichiararsi ateo per Costituzione&#8221;.</p>



<p>L’Ordine è stato fondato nel tredicesimo secolo in Anatolia, attuale Turchia, da un mistico persiano, <strong>Haji Bektash Veli</strong>. È noto per il suo approccio sincretico all’Islam, che combina elementi di sufismo, sciismo e elementi delle fedi pre-islamiche turche. Il suo ruolo nella diffusione dell’Islam nei Balcani e in altre aree dell’Impero Ottomano è stato significativo.</p>



<p>I Bektashi si distinguono quindi per la loro visione liberale e non ortodossa dell’Islam. Credono in una visione spirituale che enfatizza la tolleranza religiosa, l’uguaglianza di genere, il misticismo e l’importanza dell’esperienza personale della fede. Nella storia sono stati lungamente perseguitati sia durante la caduta dell’Impero Ottomano che in Turchia, dove vennero banditi. L’ordine ha avuto un ruolo fondamentale nel risveglio nazionalista albanese contro il dominio ottomano, promuovendo una forma di Islam più tollerante, che ha favorito l&#8217;unione delle grandi comunità musulmane e cristiane del paese attorno alla causa laica dell&#8217;indipendenza. Oggi, l’Ordine Bektashi è particolarmente attivo in Albania, Kosovo e Macedonia, ma la sua sede mondiale è a Tirana.</p>



<p>I Bektashi sono visti in modo ambivalente nel mondo islamico. Sono apprezzati da alcuni per la loro spiritualità aperta e inclusiva, ma sospettati o disapprovati da molti per le loro pratiche non conformi e l’approccio libero all’Islam. Gli estremisti tendono a considerare i Bektashi una <strong>minaccia </strong>per la purezza della fede islamica, ritenendoli <strong>eretici </strong>o addirittura apostati da perseguitare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa significa creare un nuovo Stato</h2>



<p>Fruscione ci ha aiutato a comprendere meglio perché questa novità é giunta proprio ora. &#8220;Rama è un politico molto pragmatico e anche molto furbo. Sa fiutare quando è il momento giusto per fare la cosa giusta. L&#8217;Ordine Bektashi in quanto rappresentante dello sciismo è molto mal visto dall&#8217;Iran che è una teocrazia e che è lo stato guida dello sciismo&#8221;, sostiene Fruscione. “In un momento in cui è impegnato su altre più importanti questioni, sicuramente non si occupa di quello che succede in una piccola comunità di un piccolo Paese di una regione periferica dell&#8217;Europa. Il momento giusto è rappresentato appunto da un momento di <strong>distrazione</strong> dell&#8217;Iran e Rama probabilmente ha voluto avvicinarsi a quello che sono istanze occidentali. Quindi più che fare un torto all&#8217;Iran ha voluto avvicinarsi ulteriormente all&#8217;Occidente&#8221;.</p>



<p>In Albania le religioni &#8220;hanno un&#8217;importanza secondaria”, spiega Giorgio Fruscione. &#8220;Di fatto l&#8217;unica religione dominante e realmente professata e trasversale a tutti gli albanesi&nbsp;è quella dell'&#8221;albanesità&#8221;, cioè il sentirsi albanesi, e possiamo anche tradurlo semplicemente con un <strong>nazionalismo albanofono</strong>. Quindi direi che bisognerà aspettare per vedere che forma avrà&#8221;.</p>



<p>Il primo ministro albanese crede che grazie al nuovo Stato non solo l’Ordine otterrà un riconoscimento, ma potrà essere un modo per instaurare un dialogo e un’accettazione più ampia delle diverse interpretazioni della religione. La convivenza di religioni diverse è un valore che rappresenta lo stesso popolo albanese, ha sottolineato Rama, composto dal 40% di musulmani sunniti e il 14% di cristiani cattolici e ortodossi.</p>



<p>Il nuovo Stato autonomo dovrebbe avere il controllo dei propri complessi confini, seguendo il perimetro già esistente segnato dagli edifici religiosi dei Bektashi, quindi una propria amministrazione e passaporti. Il religioso Edmond Brahimaj, leader dell’Ordine meglio conosciuto come<strong> Baba Mondi</strong>, ha dichiarato che all’interno della città Stato non verranno imposte regole stringenti, perciò sarà liberamente concesso il consumo di alcolici e le donne saranno libere di indossare ciò che vogliono. &#8220;Dio non proibisce nulla; ecco perché ci ha dato la mente&#8221;, ha affermato. Baba Mondi ha 65 anni, è un’ex ufficiale dell’esercito albanese ed è venerato da milioni di persone in tutto il mondo con il titolo ufficiale di<strong> Sua Santità Haji Dede Baba.</strong></p>



<p>Ancora non è stato definito quando verrà dichiarata l’indipendenza dello Stato Sovrano dell’Ordine Bektashi. Un gruppo di esperti è impegnato ad elaborare una legislazione, che successivamente dovrà essere valutata e votata dal parlamento albanese. Se approvato, diventerà lo Stato più piccolo del mondo grande circa 100mila metri quadri, composto da un insieme di edifici per la preghiera denominati <em>tekke</em>, dove i fedeli si riuniscono una volta al giorno e dove donne e uomini non sono separati, come avviene nelle moschee. Prima dovrà ottenere il riconoscimento degli altri Stati e “uno Stato di queste dimensioni, di questo carattere, probabilmente non lede gli interessi di nessuno, se non appunto di pochi Stati che sarebbero ideologicamente contrari, quindi non dovrebbe esserci un’avversione generale nei confronti di questo Stato,&nbsp;ma neanche un interesse così fondamentale nell&#8217;arrivare a riconoscerlo&#8221;, spiega Fruscione.</p>



<p>Il leader ha inoltre affermato di non avere mire espansionistiche e di non avere intenzione di riottenere i territori persi in passato sul suolo albanese. &#8220;Ciò che è stato sequestrato non ne fa parte&#8221;, ha ribadito. Lo Stato comprende quindi una sala per riunioni e preghiere a cupola, un museo che espone la storia dell&#8217;ordine, una clinica, un archivio e gli uffici amministrativi di Baba Mondi.</p>



<p>Secondo Giorgio Fruscione, &#8220;potrebbe essere la classica ramata per cui si fanno tanti proclami ma uno Stato di questo tipo, che non si avvicina neanche alla città del Vaticano, è un po&#8217; difficile che diventi uno Stato sovrano indipendente&#8221;, perciò bisognerà attendere per sapere come si evolverà. &nbsp;&#8220;Se questa iniziativa porterà alla creazione di uno Stato sicuramente non sarà uno Stato come gli altri, non avrà un suo esercito per cui eventualmente l&#8217;Albania deve garantire la difesa di quel territorio lì, non ci saranno delle dogane per cui non ci saranno dei veri e propri confini così come non ci sono nella città del Vaticano.&nbsp;Se sarà fondato sulla gerarchia interna all&#8217;ordine Bektashi probabilmente allora non ci saranno neanche delle elezioni e quindi la forma di governo è tutta da vedere, probabilmente la stessa economia chiaramente dipenderà al 100% dall&#8217;economia albanese&#8221;.</p>



<p>Sembra che si tratti di una decisione più <strong>simbolica </strong>che politica, &#8220;un ennesimo spot per promuovere l&#8217;Albania di Rama che dopo aver vissuto il boom del turismo da due anni a questa parte, l&#8217;anno scorso si è ulteriormente aperta grazie all&#8217;alleato storico, ovvero l&#8217;Italia,  e adesso invece ci riprova con questa iniziativa che è lodevole nella sua ambizione&#8221;. </p>



<p>Probabilmente si tratta di &#8220;una mossa di sopraffina <strong>astuzia politica</strong> da parte di Edi Rama che si occupa di una cosa che sicuramente non preoccupa le menti né a livello locale, né a livello internazionale, ma che non può che risultare come una cosa positiva”.</p>
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		<title>I narcos albanesi in Ecuador, ecco il  ponte della droga tra America Latina ed Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/i-narcos-albanesi-in-ecuador-ecco-il-ponte-della-droga-tra-america-latina-ed-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 15:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Droga" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I narcos albanesi in Ecuador fanno da "ponte" della droga tra Europa e America. Un'operazione anti-droga sembra confermarlo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/i-narcos-albanesi-in-ecuador-ecco-il-ponte-della-droga-tra-america-latina-ed-europa.html">I narcos albanesi in Ecuador, ecco il  ponte della droga tra America Latina ed Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Droga" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il recente raid delle autorità ecuadoriane e spagnole che ha portato all&#8217;arresto di 31 presunti membri di un&#8217;organizzazione internazionale di traffico di cocaina ha messo in luce il ruolo crescente dei trafficanti di droga albanesi nel panorama <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/ecuador-paria-del-sud-america.html">criminale dell&#8217;Ecuador.</a></strong> Tra questi, <strong>Dritan Gjika</strong> emerge come una figura centrale, accusato di aver orchestrato un sofisticato schema di traffico di droga che ha collegato i produttori colombiani ai mercati europei attraverso l&#8217;Ecuador. Nato a Shkodër, nel nord dell&#8217;Albania, Gjika si è trasferito in Ecuador nel 2009 e ha ottenuto la cittadinanza quattro anni dopo, stabilendosi a Guayaquil, dove ha iniziato a costruire il suo impero criminale sotto le spoglie di un uomo d&#8217;affari rispettabile.</p>



<p>L&#8217;ascesa di Gjika nel traffico di droga ecuadoriano è strettamente legata alla sua capacità di creare connessioni con figure influenti del mondo degli affari e della politica locale.<strong> La collaborazione con Rubén Cherres,</strong> un uomo d&#8217;affari ecuadoriano con un passato controverso, e il presunto sostegno del capo della polizia ecuadoriana Tannya Varela hanno permesso a Gjika di operare con una certa impunità. Le sue attività hanno subito un&#8217;accelerazione dopo la firma dell&#8217;accordo di pace tra il governo colombiano e le FARC nel 2016, che ha portato alla smobilitazione di parte dei guerriglieri e alla nascita di gruppi dissidenti che controllano ancora territori chiave lungo il confine Colombia-Ecuador.</p>



<p>La strategia di Gjika ha incluso l&#8217;acquisizione di aziende di esportazione come Cresmark S.A. e Agricomtrade, che hanno fornito coperture legali per il traffico di cocaina verso l&#8217;Europa. Queste società hanno inviato centinaia di spedizioni a un importatore albanese, <strong>Alba Exotic Fruit</strong>, che è stato utilizzato per introdurre la droga in Albania. Nonostante la crescente pressione delle forze dell&#8217;ordine, Gjika ha dimostrato una notevole adattabilità, passando da metodi di contrabbando tradizionali all&#8217;uso di contenitori di spedizione di terze parti, una tecnica nota come rip-on rip-off, che coinvolge la corruzione di lavoratori portuali per l&#8217;estrazione della droga una volta giunta a destinazione.</p>



<p>L&#8217;operazione di polizia del<strong> febbraio 2024 ha smantellato gran parte dell&#8217;infrastruttura di traffico di Gjika</strong>, arrestando numerosi membri di alto rango della sua organizzazione. Tuttavia, Gjika stesso è rimasto in fuga, continuando apparentemente a gestire le sue operazioni da remoto. La sua abilità nel mantenere un basso profilo e nel delegare le operazioni quotidiane a una rete di collaboratori ha complicato gli sforzi delle autorità per catturarlo. Nonostante le recenti battute d&#8217;arresto, la domanda di cocaina in Europa rimane alta, e altre reti transatlantiche stanno colmando il vuoto lasciato dalla parziale disfatta dell&#8217;organizzazione di Gjika.</p>



<p>Il caso di Gjika illustra le sfide che l&#8217;Ecuador deve affrontare nella lotta contro il traffico di droga, evidenziando la necessità di una cooperazione internazionale più efficace e di riforme profonde nelle istituzioni di sicurezza e giustizia. La connessione tra narcotrafficanti e figure di alto livello della politica e degli affari suggerisce un livello di corruzione che mina gravemente gli sforzi di contrasto al crimine organizzato. <strong>La storia di Gjika è un monito sulla pericolosità dei trafficanti di droga albanesi, </strong>che, attraverso sofisticate reti transnazionali, continuano a influenzare il mercato globale della cocaina e rappresentano una minaccia significativa alla stabilità e alla sicurezza di nazioni vulnerabili come l&#8217;Ecuador.</p>
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		<title>AAA: soldati per Israele cercasi, in esclusiva le campagne adv</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/in-albania-israele-cerca-soldati-anziani-e-civili-vi-mostriamo-in-esclusiva-le-sue-campagne-adv.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 08:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1536" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-600x480.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-300x240.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-1024x819.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-768x614.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-1536x1229.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La comunicazione di Israele a partire dal 7 ottobre 2023 si è concentrata su alcuni aspetti chiave come la religione ebraica, la potenza dell&#8217;esercito israeliano e il diritto di Israele all&#8217;espansionismo nei territori palestinesi. Oggi sembra che tutti questi aspetti facciano parte di una nuova strategia di Israele per la comunicazione strategica all&#8217;estero. La scorsa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/in-albania-israele-cerca-soldati-anziani-e-civili-vi-mostriamo-in-esclusiva-le-sue-campagne-adv.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1536" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-600x480.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-300x240.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-1024x819.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-768x614.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Fonte-Addameer.org_-1536x1229.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La comunicazione di Israele a partire dal 7 ottobre 2023 si è concentrata su alcuni aspetti chiave come la religione ebraica, la potenza dell&#8217;esercito israeliano e il diritto di Israele all&#8217;espansionismo nei territori palestinesi. Oggi sembra che tutti questi aspetti facciano parte di una nuova strategia di Israele per la comunicazione strategica all&#8217;estero.</p>



<p>La scorsa settimana ho viaggiato in Albania con alcuni amici. Un classico viaggio-vacanza di qualche giorno. Appena sbarcato all’aereoporto di Tirana nella mattina del 28 giugno mi sono ritrovato veramente confuso. Dopo aver comprato una e-sim ed aver attivato i dati mobili, qualsiasi sito navigassi tutte le pubblicità erano in lingua ebraica. Pensando fosse un problema del mio dispositivo mobile, ho fatto alcune ricerche e niente di più. Poche ore dopo, durante il pranzo, uno dei miei amici ha esclamato: “Continuo a vedere pubblicità in ebraico dapertutto sul mio smartphone”. Non ci potevo credere.</p>



<p>Non era un problema che rigurdava solo il mio dispositivo. Tutta il mio gruppo di amici era geolocalizzato virtualmente a Tel Aviv. Nel corso della vacanza abbiamo cambiato diverse città, ma le adv sui diversi siti internet sono state tutte in ebraico, fino al nostro ritorno in Italia. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="592" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.52.04-592x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-427736" style="width:292px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.52.04-592x1024.jpeg 592w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.52.04-600x1038.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.52.04-173x300.jpeg 173w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.52.04-768x1328.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.52.04-888x1536.jpeg 888w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.52.04.jpeg 1110w" sizes="auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px" /></figure>
</div>


<p>L’Albania negli ultimi anni <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://inprogress.mediajungle.dk/2024/06/10/albanias-tourism-boom-a-hidden-balkan-treasure-boosting-economic-growth-2/&amp;ved=2ahUKEwid8dyLxZSHAxWK-gIHHUFOCBcQFnoECBsQAQ&amp;usg=AOvVaw1d2aYYIiKTEAk2PtEOWSgS">è diventata</a> una delle mete più ambite per milioni di turisti da tutto il mondo. Le cifre stimano un affluenza tra i 5 e i 7 milioni per il 2024. Immaginate il potere di una pubblicità vista da un numero così alto di persone proveniente da decine di Stati diversi?</p>



<p>Facendo alcune ricerche in rete <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20240704-israel-identified-as-source-of-gps-disruption-across-the-middle-east/">abbiamo scoperto</a> che l’esperienza che abbiamo vissuto in Albania non è un caso isolato. Sono diversi gli articoli in rete, compresa <a href="https://www.nytimes.com/2024/07/03/world/europe/an-israeli-air-base-is-a-source-of-gps-spoofing-attacks-researchers-say.html">un’indagine</a> del New York Times, che raccontano di migliaia di incursioni di Israele nel <a href="https://www.newarab.com/news/israel-behind-gps-spoofing-attacks-affecting-air-travel-study">cyberspazio mediorientale</a> per confondere i sistemi di geolocalizzazione gps. Gli unici riscontri disponibili in rete però , fino ad ora, evidenziano un utilizzo del “gps jamming” per motivi militari o su rotte di aerei civili.</p>



<p>Le adv comparse sugli smarthpone di almeno 3 persone contenevano campagne di google adv con temi quali il reclutamento militare, il trasferimento in Israele dietro ricompensa, l&#8217;importanza della religione ebraica, e diverse pubblicità di case di riposo per anziani a Tel Aviv. Un ADV in particolare era diretta solo ai cittadini romeni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="556" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.41.18-1024x556.jpg" alt="" class="wp-image-427737" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.41.18-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.41.18-600x326.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.41.18-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.41.18-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.41.18-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.41.18.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot adv landing page di spiegazione benefit per l&#8217;arruolamento nelle forze armate israeliane</figcaption></figure>



<p>Tra le adv più frequenti, al primo posto abbiamo classificato l&#8217;<strong>arruolamento nei corpi di difesa israeliani</strong>. Come potete osservare nella seguente immagine sono almeno 2 i modelli di advertising che rimandano ad una <a href="https://ipolice.co.il/?utm_source=dv360&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=police_rec_jun24&amp;utm_content=display&amp;gclid=EAIaIQobChMIkaDu08eIhwMVPjBVCB3s4wfqEAEYASAAEgI5DvD_BwE">pagina governativa </a>israeliana che mostra i procedimenti necessari per finalizzare il reclutamento nelle forze armate israeliane. Secondo il Middle East Eye, ad oggi, ci sono almeno 5.000 militari tra italiani, francesi e australiani e oltre 10.000 americani nei ranghi dell&#8217;esercito israeliano.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="473" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.48.20-473x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-427735" style="width:202px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.48.20-473x1024.jpeg 473w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.48.20-600x1300.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.48.20-138x300.jpeg 138w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.48.20-768x1664.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.48.20-709x1536.jpeg 709w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-12.48.20.jpeg 886w" sizes="auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px" /></figure>
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<p>Non solo arruolamento militare. Tra le adv più frequenti <a href="https://www.a-rubi.co.il/בלוג/בדידות-בגיל-השלישי-דרכים-מעשיות-להת/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=loneliness_third_age&amp;obclid=v4-wSywnPc-1078448525&amp;dicbo=v4-wSywnPc-1078448525">abbiamo rintracciato</a> proposte di <strong>traferimento per anziani in case di riposo in Israele</strong>. Le adv sono comparse sia in lingua ebraica che <a href="https://www.a-rubi.co.il/english-page/">inglese</a>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="525" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.47-1024x525.jpg" alt="" class="wp-image-427739" style="width:444px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.47-1024x525.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.47-600x308.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.47-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.47-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.47-1536x788.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.47.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="537" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.58-1024x537.jpg" alt="" class="wp-image-427738" style="width:426px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.58-1024x537.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.58-600x315.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.58-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.58-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.58-1536x806.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-06-alle-09.48.58.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot landingpage adv in lingua inglese. Rubinstein Estates &#8211; Tel Aviv</figcaption></figure>
</div>


<p>In ordine di frequenza, tra le adv abbiamo riscontrato pubblicità per ottenere la <a href="https://romania.esisrael.co.il/2023/07/19/%D7%93%D7%A8%D7%9B%D7%95%D7%9F-%D7%A8%D7%95%D7%9E%D7%A0%D7%99-%D7%9C%D7%99%D7%9C%D7%93%D7%99%D7%9D/?dicbo=v4-XcuB9jo-1082921895">doppia cittadinanza rumeno-israeliana</a> e <a href="https://x.calcalist.co.il/cannabis-international/?dicbo=v4-EBEyoxw-1083216528">l&#8217;invito a provare nuovi sistemi teraupetici</a> a base di cannabis in Israele. Inoltre una <a href="https://bible.new/?gbraid=0AAAAAD19O2Qf_WkYO0a3xPgvsEmHFyzGr&amp;gclid=EAIaIQobChMIu-2X4JeUhwMVnI_9Bx3qOw2HEAEYASAAEgItyPD_BwE">landing page in ebraico</a> che potete osservare in basso, era concentrata esclusivamente sulla componente religiosa, invitando il lettore ad approfondire il Nuovo Testamento con video esplicativi e form di contatto.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="578" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-07-alle-10.27.05-1024x578.jpg" alt="" class="wp-image-427833" style="width:527px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-07-alle-10.27.05-1024x578.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-07-alle-10.27.05-600x339.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-07-alle-10.27.05-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-07-alle-10.27.05-768x434.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-07-alle-10.27.05-1536x867.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-07-alle-10.27.05-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-07-alle-10.27.05.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Landingpage di una ADV in ebraico e inglese che invita alla lettura del Nuovo Testamento</figcaption></figure>
</div>


<p>Ci teniamo a puntualizzare che questa analisi è frutto di un esperienza diretta e che non ha prodotto riscontri ufficiali sull’implicazione di Israele nel perimetro digitale albanese. Sappiamo però che nel 2022 proprio i due Paesi, Israele e Albania, sono stati al centro di <a href="https://www.timesofisrael.com/after-cutting-ties-with-iran-albanian-pm-arrives-in-israel-to-talk-cybersecurity/">accordi bilaterali</a> con un focus proprio sulla cybersecurity.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/in-albania-israele-cerca-soldati-anziani-e-civili-vi-mostriamo-in-esclusiva-le-sue-campagne-adv.html">AAA: soldati per Israele cercasi, in esclusiva le campagne adv</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;arco di crisi e il nodo Kosovo: ecco come disinnescare l&#8217;escalation</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/larco-di-crisi-e-il-nodo-kosovo-ecco-come-disinnescare-lescalation.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2023 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra Serbia e Kosovo è un crescendo di tensione. Era dal 2008 che non si vedevano i livelli di violenza dello scorso mese. Ecco come disinnescare la crisi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/larco-di-crisi-e-il-nodo-kosovo-ecco-come-disinnescare-lescalation.html">L&#8217;arco di crisi e il nodo Kosovo: ecco come disinnescare l&#8217;escalation</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610154620836_dbc1e187b05d3b7d3a2afd28cc49f391-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 24 febbraio 2022, dando inizio alla <strong>grande guerra d&#8217;Ucraina</strong>, che ha sancito l&#8217;apertura del terzo (e ultimo?) tempo della Guerra fredda, la Russia ha aperto un <strong>vaso di Pandora</strong> destinato a incidere in maniera determinante sulla traiettoria del Duemila.</p>



<p>I mali sprigionati da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> in persona, nel momento in cui ha ordinato alle forze armate russe di mettere piede in Ucraina, hanno condotto la competizione tra grandi potenze in una nuova fase, molto più pericolosa e imprevedibile delle precedenti, e sono suscettibili di traghettare l&#8217;umanità verso scenari da <em>hic sunt leones</em>. Esito (in)evitabile della progressiva riaccensione di focolai spenti e del calpestamento di inviolabili linee rosse.</p>



<p>La classe dirigente dell&#8217;Unione Europea è chiamata a prendere atto dell&#8217;epocalità della sfida rappresentata dall&#8217;aggravamento della competizione tra grandi potenze, che non permetterà la presenza di osservatori non partecipanti né risparmierà i fautori del non-allineamento. Sicurezza e autonomia strategica passano e passeranno dall&#8217;adozione di una nuova <em>forma mentis</em>, improntata all&#8217;azione e alla propositività, e dal disinnescamento delle piccole polveriere, eredità di fine Novecento, di cui l&#8217;Europa pullula e che sono pronte a esplodere. Come il <strong>Serbia-Kosovo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I venti dell&#8217;instabilità sull&#8217;Europa</h2>



<p>La trasformazione della guerra in Ucraina nell&#8217;evento spartiacque della titanomachia tra le grandi potenze dell&#8217;attualità avrà come conseguenza di lungo termine l&#8217;arrivo dei nodi irrisolti della storia, in gran parte ereditati dal Novecento, al pettine. Capolinea al quale, in assenza di sforzi diplomatici collettivi, seri ed estenuanti, gli attori del sistema internazionale giungeranno attraverso e attraversando la più violenta delle strade: <strong>la guerra</strong>.</p>



<p>Le linee rosse che le grandi potenze hanno tracciato con l&#8217;inchiostro simpatico stanno cadendo. Piccole e remote periferie sono al centro delle contese tra i giganti, come ai tempi della scontro egemonico Stati Uniti-Unione Sovietica, e i conflitti fino a oggi congelati vanno assumendo la forma di vulcani dormienti in procinto di eruttare. </p>



<p>Lo zampino della Cina nel lento risveglio della<a href="https://it.insideover.com/storia/malvine-o-falkland-la-storia-di-una-contesa-infinita.html"> questione Malvine/Falkland</a>, il fermento negli -stan, la diffusione degli indipendentismi tra Commonwealth e Francia d&#8217;oltremare non sono che le prime manifestazioni dell&#8217;apertura del vaso di Pandora e i segnali premonitori di ciò che attende il sistema internazionale nello scenario in cui i grandi perdessero il controllo e non riuscissero, o non volessero, a trovare un <em>modus vivendi</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/i-nodi-irrisolti-della-storia.html">I nodi irrisolti della Storia</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-diluvio-universale-alle-porte.html">Il diluvio universale alle porte</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-fredda-2-0-e-giunto-il-momento-delle-periferie.html">Il momento delle periferie</a></strong></li>
</ul>



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<p>L&#8217;Europa ha molte e fondate ragioni per preoccuparsi di questo nuovo momento della competizione tra grandi potenze. Perché siede su un tappeto di conflitti congelati, potenziali teatri di scontro tra Stati Uniti e Russia, la cui esplosione in simultanea, o a catena, potrebbe dare vita a un &#8220;<a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-moldavia-alla-georgia-larco-di-crisi-intorno-allucraina.html">super-arco di crisi</a>&#8220;.</p>



<p>I Balcani, nello specifico, sono un vespaio che presenta un&#8217;incredibilmente elevata agglomerazione di conflitti congelati e questioni di etno-nazionalismo. La Moldavia teme la riapertura della <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nodo-irrisolto-della-transnistria.html">guerra in Transnistria</a>, mentre con la coda dell&#8217;occhio osserva <a href="https://it.insideover.com/politica/gagauzia-la-quinta-colonna-del-cremlino-al-voto.html">i tumulti in Gagauzia</a>. La <strong>Macedonia del Nord</strong> non ha mai smesso di avere paura dello spettro dell&#8217;<strong>Illirida</strong>. E nei Balcani occidentali aumenta la consapevolezza che il processo di disgregazione della Iugoslavia non è ancora finito.</p>



<p>Il <strong>Montenegro </strong>è entrato nell&#8217;Alleanza Atlantica, ha adottato unilateralmente l&#8217;euro, ma Serbia e Russia dispongono di un alleato prezioso in loco, la Chiesa ortodossa, che è ancora capace di muovere voti e riempire le piazze. La <strong>Bosnia ed Erzegovina</strong> è in un limbo: <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bosnia-e-il-nuovo-teatro-di-scontro-tra-occidente-e-russia.html">non può fare un passo in direzione Ue/Nato senza che l&#8217;Entità serba minacci la secessione</a>. E lungo il Serbia-Kosovo vengono scaricate dai blocchi, sempre più frequentemente, le tensioni accumulate altrove.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Kosovo, la &#8220;Taiwan dei Balcani&#8221;</h2>



<p>La fragile coesistenza tra Serbia e Kosovo, il cui cammino verso il mutuo riconoscimento ha registrato prima uno stallo e poi una regressione nel dopo-Trump, è stata messa a dura prova dal tana libera tutti innescato dalla guerra in Ucraina. E il <strong>dialogo Belgrado-Pristina </strong>patrocinato dall&#8217;Unione Europea, a causa della sua innata imperfezione – l&#8217;assenza di Russia e Stati Uniti dal formato –, non ha portato che a strade rivelatesi dei vicoli ciechi.</p>



<p>Gli incidenti nel Kosovo settentrionale di fine maggio, culminati nel ferimento di oltre quaranta soldati della Kosovo Force, sono un campanello d&#8217;allarme a cui prestare ascolto. Perché era dal 2008, anno dei gravi scontri interetnici avvenuti all&#8217;indomani della dichiarazione di indipendenza del Kosovo, che non si registravano violenze di questa portata. Il campanello d&#8217;allarme, se non ascoltato, potrebbe essere ricordato come un punto di non ritorno.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-della-storia-in-europa.html">Il ritorno della Storia in Europa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-battaglia-per-la-transizione-multipolare.html">La grande battaglia per la Transizione multipolare</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-fredda-2-0-e-i-destini-del-mondo.html">La Guerra fredda 2.0 e i destini del mondo</a></strong></li>
</ul>



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<p>Il Kosovo non può essere derubricato ad un dossier di secondaria importanza. Per l&#8217;Unione Europea, e in particolare per l&#8217;Italia, dovrebbe figurare al vertice delle priorità. Perché l&#8217;eventuale riavvio del processo di frammentazione della Iugoslavia, congelato ma mai fermato, ha il potenziale di scatenare un effetto a catena nel resto della penisola. </p>



<p>Il Kosovo è per l&#8217;Europa ciò che Taiwan è per l&#8217;Estremo Oriente: un crocevia in cui si toccano, si incontrano e si scontrano le linee rosse delle grandi potenze, in questo caso Russia e Stati Uniti. A coloro che vogliono attraversare questo crocevia a riconoscimento limitato è richiesto, pertanto, di studiare i passi da fare come se fossero delle mosse da compiere su una scacchiera. E passi lenti, proiettati verso un orizzonte chiaro, potrebbero effettivamente condurre nella direzione giusta. Perché tra Serbia e Kosovo una pace (definitiva) è possibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pace che potrebbe essere</h2>



<p>Mentre la Turchia approfitta del deterioramento delle relazioni Kosovo-Serbia per aumentare in maniera consistente la sua presenza nell&#8217;area, riscrivendo la composizione demografica della Kosovo Force a proprio favore, il dialogo Belgrado-Pristina sponsorizzato dall&#8217;Ue vive in un momento di stasi e l&#8217;amministrazione Biden è costretta a redarguire Albin Kurti per aver permesso e benedetto l&#8217;installazione di sindaci albanesi nei comuni serbi del Kosovo settentrionale.</p>



<p>Il blocco occidentale è chiaramente in difficoltà in Kosovo e rischia, addossando sui soli albanesi le responsabilità dell&#8217;<em>escalation</em>, di fare il gioco della Serbia e di ritrovarsi a fronteggiare, alla lunga, una campagna di revisionismo avvolgente l&#8217;intera ex Iugoslavia. </p>



<p>La soluzione alla questione Kosovo non verrà riscaldando minestre già pronte, come l&#8217;infruttuoso dialogo facilitato Belgrado-Pristina, né proseguendo nell&#8217;applicazione di trattamenti palliativi, come gli inviti alla de-escalation e le richieste di congelamento di politiche ostili. Urgono proposte nuove, che tengano in considerazione la situazione sul campo e che coinvolgano tutti gli <em>stakeholder </em>– cosa, fino a oggi, mai fatta.</p>



<p>La triade Francia-Germania-Stati Uniti non può produrre soluzioni definitive, limitandosi a formulare accordi di simil-normalizzazione di breve durata e di efficacia decrescente, perché non dà il giusto peso ai due fattori-chiave della questione: identità e <em>linkage</em>.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dal-kosovo-alla-bosnia-i-focolai-serbi-nei-balcani.html">I focolai serbi nei Balcani</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/l-importanza-di-chiamarsi-kosovo-2057457.html">L&#8217;importanza di chiamarsi Kosovo</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/venti-di-guerra-sui-balcani.html">Venti di guerra sui Balcani</a></strong></li>
</ul>



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<p>Pristina teme (a ragione) che la concessione di autonomia ai comuni serbi possa spianare la strada alla secessione o, nel migliore dei casi, determinare un aumento considerevole dell&#8217;influenza di Belgrado su di essi, i quali, già oggi, formano delle enclavi <em>de facto</em>. Belgrado chiede (a ragione) che la minoranza serba ottenga la giusta rappresentanza politica e abbia un certo grado di autonomia sul resto del Paese. La conseguenza di un tale stallo non può che essere un clima di perenne nervosismo.</p>



<p>Quello che serve nel Serbia-Kosovo è un formato 5+2, dove i cinque sono costituiti da Italia, Turchia, Stati Uniti, Russia e Albania. L&#8217;Italia e la Turchia in rappresentanza della Nato e in ragione dell&#8217;influenza multidimensionale esercitata nell&#8217;area, gli Stati Uniti e l&#8217;Albania per via dello storico ruolo di guardiani del Kosovo, la Russia perché è l&#8217;alfiere della Serbia. <em>Linkage</em>. Il primo passo per risolvere la questione serbo-kosovara consiste nell&#8217;inquadrarla nel giusto contesto di appartenenza.</p>



<p>Una volta riuniti al tavolo i principali <em>stakeholder</em>, magari supervisionati da un arbitro – che potrebbe essere il Vaticano o un&#8217;organizzazione internazionale –, si potrebbe procedere a discutere i punti di attrito tra Serbia e Kosovo. La soluzione che mostra più probabilità di avere effetti permanenti consiste nell&#8217;organizzare un referendum tra gli abitanti dei luoghi in oggetto, sotto l&#8217;egida di osservatori internazionali, allo scopo di capire se esista o meno un consenso popolare al mutamento dei confini a mezzo dello scambio di territori: porzioni della <strong>valle di Preševo&nbsp;</strong>al Kosovo, parti delle province settentrionali del Kosovo alla Serbia.</p>



<p>Il piano non è privo di rischi: la Serbia potrebbe perseguire la medesima strategia per disturbare la Bosnia. Ma i decisori, guidati dalla lungimiranza, dovrebbero a quel punto chiedersi cosa sia meglio la Bosnia: se l&#8217;attuale limbo geopolitico, aggravato dalla minaccia costante di una guerra contro la Serbia, o se un ridimensionamento – l&#8217;Entità serba indipendente o incorporata alla Serbia – seguito dall&#8217;ingresso nell&#8217;Ue e nella Nato. Il momento di chiudere i conti con la Iugoslavia, fantasma che continua ad aggirarsi per l&#8217;Europa, è ora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/larco-di-crisi-e-il-nodo-kosovo-ecco-come-disinnescare-lescalation.html">L&#8217;arco di crisi e il nodo Kosovo: ecco come disinnescare l&#8217;escalation</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Albania-Kosovo, una miniera (di preziosi e terre rare) nel cuore d&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/albania-kosovo-una-miniera-di-preziosi-e-terre-rare-nel-cuore-d-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2023 12:33:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cobalto]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=394069</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Albania e Kosovo contengono ampi depositi di risorse naturali strategiche, incluse le terre rare, che attendono di essere sfruttati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/albania-kosovo-una-miniera-di-preziosi-e-terre-rare-nel-cuore-d-europa.html">Albania-Kosovo, una miniera (di preziosi e terre rare) nel cuore d&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/terre-rare-Agenzia_Fotogramma_IPA15906607-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;albanosfera, microcosmo civilizzazionale incardinato sul triangolo Tirana-Pristina-Skopje, è il perno geostrategico della penisola balcanica. Stabilità e instabilità dei Balcani si decidono e si determinano in quest&#8217;area e nei suoi immediati dintorni, come la rediviva serbosfera, che, non a caso, sono un importante teatro della competizione tra grandi potenze.</p>



<p>L&#8217;Albania è il cuore pulsante di quello spazio che su InsideOver è stato ribattezzato la &#8220;<strong>Cintura delle Aquile</strong>&#8220;. Spazio essenziale al fine del contenimento (o della prosecuzione esplosiva) del processo di disgregazione della Iugoslavia, mai del tutto terminato, e la cui stabilizzazione è interesse nazionale dell&#8217;Italia.</p>



<p>L&#8217;Albania e l&#8217;albanosfera dovrebbero essere dunque integrate nel <strong>Piano Mattei</strong>, col quale il governo Meloni punta a rilanciare il ruolo dell&#8217;Italia nel sistema internazionale, primariamente per esigenze di natura geostrategica. Ma non sono meno significativi i moventi culturali, giacché la storia unisce gli eredi di Roma antica e dell&#8217;Illiria, e quelli geoeconomici, perché l&#8217;Albania e il Kosovo siedono su un tesoro di risorse naturali in buona parte vergine e da quantificare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alla (ri)scoperta di Krasta</h2>



<p>Nei pressi di un villaggio di duemila anime dell&#8217;Albania orientale, Krastë, si trova il più grande complesso minerario dei Balcani: <strong>il massiccio montuoso di Bulqizë</strong>. Massiccio che, sebbene risulti ampiamente sfruttato e costellato di &#8220;miniere mature&#8221;, continua a nascondere quantità significative di materie prime critiche, minerali e preziosi.</p>



<p>È in uno dei tanti siti scavati all&#8217;interno del massiccio di Bulqizë, la miniera congelata di Krasta adiacente al villaggio di Krastë, che si troverebbero degli ingenti quantitativi di <strong>cromite</strong>, il minerale del cromo, la cui estrazione potrebbe avere ricadute importanti per l&#8217;economia dei beneficiari.</p>



<p>Il cromo è un metallo multiuso, impiegato dalla metallurgia alla chimica industriale, passando per tessile e farmaceutica, che la miniera congelata di Krasta conterrebbe in abbondanza. Chiusa nel 2006, dopo aver &#8220;donato&#8221; all&#8217;economia albanese ben 716mila tonnellate di cromite a partire dal 1971, la miniera avrebbe ancora <strong>due milioni di tonnellate</strong>. </p>



<p>Il tesoro di Krasta è stato sigillato da Tirana, che attende l&#8217;arrivo di investitori che vogliano offrirle degli accordi <em>win-win</em> e che siano disposti a sfruttare i giacimenti nel rispetto del luogo, dunque promettendo e garantendo attività a basso impatto ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Albania, non solo cromo</h2>



<p>Le risultanze preliminari provenienti dalla mappatura del suolo e del sottosuolo suggeriscono che l&#8217;Albania possa essere una sorta di piccolo <strong>forziere geologico</strong>. Forziere che solo aspetta di essere aperto da cacciatori d&#8217;oro dotati dei giusti strumenti, di volontà e pazienza. Perché alcuni dei tesori di cui l&#8217;Albania è ricca, invero, non sono ancora stati scoperti e se ne intravede soltanto il luccichio.</p>



<p><a href="http://www.akbn.gov.al/wp-content/uploads/2019/06/Mineral-Resources1.pdf">Cobalto, nichel, platino e rame </a>sono le più importanti risorse naturali strategiche di cui è stata trovata traccia nel corso di varie mappature del territorio. Risorse strategiche, in particolare nei contesti della transizione verde e della competizione tecnologica, giacché il cobalto serve per produrre batterie al litio e leghe magnetiche, il nichel è utile alla lavorazione di acciaio e altre leghe metalliche, il platino trova impiego nell&#8217;aeronautica, nella chimica, nell&#8217;elettronica e nella vetraria, mentre il rame è utilizzato dalle telecomunicazioni ai trasporti.</p>



<p>Segni di una presenza di cobalto e platino sono stati trovati nella già menzionata miniera di Krasta, aggiungendosi ai motivi per cui andrebbe riaperta ed esplorata a fondo. Tracce di nichel, che viene già estratto dalle cave mature di Devolli e Kokogllave, che conterrebbero fino a un milione di tonnellate del metallo, sono state rilevate nella zona Trull-Surroi-Nome-Lurë e lungo il triangolo Skroskë-Bushtrica-Prrenjas.</p>



<p>Per quanto riguarda l&#8217;oro rosso, il rame, si stima che l&#8217;Albania possa contenere fino a <a href="https://beralb.al/index.php/en/portfolio-2-col-style1/copper-in-albania">52 milioni di tonnellate di minerali di rame</a>. I depositi di rame attualmente esistenti e sfruttati<a href="http://www.akbn.gov.al/wp-content/uploads/2019/06/Mineral-Resources1.pdf"> si trovano in quattro distretti</a>, Coriza, Kukës, Mirdizia e Scutari, ma i geologi sono dell&#8217;idea che altri siano in attesa di essere scoperti anche nel resto del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;oro del Kosovo</h2>



<p>Nelle vicinanze dell&#8217;Albania, in Kosovo, storica miniera della Iugoslavia, abbondano (ricchi) giacimenti di carbone, zinco, piombo, argento e cromo, ma anche di bismuto, cadmio e lignite. </p>



<p>Nel sottosuolo del piccolo Kosovo, grande poco meno di diecimila chilometri quadrati, si trovano le quinte riserve di lignite più importanti del mondo, pari a circa <strong>tredici miliardi di tonnellate</strong>, e opera la cava multimineraria più grande d&#8217;Europa, <strong>Trepça</strong>, nella quale si estraggono argento, oro, piombo, zinco e minerali grezzi. Ed è soltanto la punta dell&#8217;iceberg.</p>



<p>Le indagini geologiche, inizialmente condotte durante l&#8217;era iugoslava, <a href="http://old.kuvendikosoves.org/common/docs/Strategjia_Minerare_e_R._Kosoves_2012_-_225__Ang.pdf">hanno rilevato tracce di risorse dall&#8217;alto valore strategico</a>, come torio, uranio e terre rare. Tracce che premettono e promettono la presenza di depositi, <strong>forse cospicui</strong>, che il Kosovo vorrebbe scoprire, censire e successivamente aprire allo sfruttamento.</p>



<p>Modeste quantità di petrolio e gas, inoltre, potrebbero trovarsi in porzioni della <strong>Metochìa</strong>, nello specifico nel bacino idrografico del fiume Drin. Ma anche sulle loro potenzialità, in assenza di investitori interessati a fare una radiografia dettaglia del territorio, continua a regnare il mistero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Terre rare in Kosovo?</h2>



<p>Le economie-guida dell&#8217;Unione Europea sono alla disperata ricerca delle cosiddette terre rare, le chiavi di volta della globalizzazione, e il Kosovo potrebbe venirgli incontro. </p>



<p>Secondo quanto emerso da analisi geochimiche effettuate in alcuni siti di interesse localizzati a <strong>Nêpërgosht</strong> e <strong>Manastirica</strong>, estremità meridionali del Kosovo, indagini approfondite potrebbero condurre alla scoperta nei suddetti di terre rare, tra le quali lantanio, niobio e scandio, e super-rare, come il <strong>cesio</strong>.</p>



<p>Una valutazione realistica delle effettive dimensioni dei depositi di minerali critici non è al momento possibile, perché nessuna entità ha mai manifestato interesse a dare seguito alle analisi. Risultato: il Kosovo è, <a href="http://old.kuvendikosoves.org/common/docs/Strategjia_Minerare_e_R._Kosoves_2012_-_225__Ang.pdf">come dichiarato dalla strategia mineraria 2012-2025</a>, alla ricerca di esploratori.</p>



<p>Idrocarburi, materie prime critiche, metalli preziosi e terre rare; la Cintura delle Aquile ha parte di ciò che serve all&#8217;Europa per progredire nella Transizione verde e per costruire nuove catene del valore, maggiormente eurocentriche, utili a ridurre la dipendenza europea dalla Cina. Anatolia, Iberia, Scandinavia e altri territori in attesa di esplorazione e valorizzazione, dall&#8217;Italia alla Germania, sarebbero in grado di fornire il resto. Ma urge fare presto. E si potrebbe iniziare dai giacimenti dell&#8217;albanosfera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/albania-kosovo-una-miniera-di-preziosi-e-terre-rare-nel-cuore-d-europa.html">Albania-Kosovo, una miniera (di preziosi e terre rare) nel cuore d&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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