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La comunicazione di Israele a partire dal 7 ottobre 2023 si è concentrata su alcuni aspetti chiave come la religione ebraica, la potenza dell’esercito israeliano e il diritto di Israele all’espansionismo nei territori palestinesi. Oggi sembra che tutti questi aspetti facciano parte di una nuova strategia di Israele per la comunicazione strategica all’estero.

La scorsa settimana ho viaggiato in Albania con alcuni amici. Un classico viaggio-vacanza di qualche giorno. Appena sbarcato all’aereoporto di Tirana nella mattina del 28 giugno mi sono ritrovato veramente confuso. Dopo aver comprato una e-sim ed aver attivato i dati mobili, qualsiasi sito navigassi tutte le pubblicità erano in lingua ebraica. Pensando fosse un problema del mio dispositivo mobile, ho fatto alcune ricerche e niente di più. Poche ore dopo, durante il pranzo, uno dei miei amici ha esclamato: “Continuo a vedere pubblicità in ebraico dapertutto sul mio smartphone”. Non ci potevo credere.

Non era un problema che rigurdava solo il mio dispositivo. Tutta il mio gruppo di amici era geolocalizzato virtualmente a Tel Aviv. Nel corso della vacanza abbiamo cambiato diverse città, ma le adv sui diversi siti internet sono state tutte in ebraico, fino al nostro ritorno in Italia. 

L’Albania negli ultimi anni è diventata una delle mete più ambite per milioni di turisti da tutto il mondo. Le cifre stimano un affluenza tra i 5 e i 7 milioni per il 2024. Immaginate il potere di una pubblicità vista da un numero così alto di persone proveniente da decine di Stati diversi?

Facendo alcune ricerche in rete abbiamo scoperto che l’esperienza che abbiamo vissuto in Albania non è un caso isolato. Sono diversi gli articoli in rete, compresa un’indagine del New York Times, che raccontano di migliaia di incursioni di Israele nel cyberspazio mediorientale per confondere i sistemi di geolocalizzazione gps. Gli unici riscontri disponibili in rete però , fino ad ora, evidenziano un utilizzo del “gps jamming” per motivi militari o su rotte di aerei civili.

Le adv comparse sugli smarthpone di almeno 3 persone contenevano campagne di google adv con temi quali il reclutamento militare, il trasferimento in Israele dietro ricompensa, l’importanza della religione ebraica, e diverse pubblicità di case di riposo per anziani a Tel Aviv. Un ADV in particolare era diretta solo ai cittadini romeni.

Screenshot adv landing page di spiegazione benefit per l’arruolamento nelle forze armate israeliane

Tra le adv più frequenti, al primo posto abbiamo classificato l’arruolamento nei corpi di difesa israeliani. Come potete osservare nella seguente immagine sono almeno 2 i modelli di advertising che rimandano ad una pagina governativa israeliana che mostra i procedimenti necessari per finalizzare il reclutamento nelle forze armate israeliane. Secondo il Middle East Eye, ad oggi, ci sono almeno 5.000 militari tra italiani, francesi e australiani e oltre 10.000 americani nei ranghi dell’esercito israeliano.

Non solo arruolamento militare. Tra le adv più frequenti abbiamo rintracciato proposte di traferimento per anziani in case di riposo in Israele. Le adv sono comparse sia in lingua ebraica che inglese.

Screenshot landingpage adv in lingua inglese. Rubinstein Estates – Tel Aviv

In ordine di frequenza, tra le adv abbiamo riscontrato pubblicità per ottenere la doppia cittadinanza rumeno-israeliana e l’invito a provare nuovi sistemi teraupetici a base di cannabis in Israele. Inoltre una landing page in ebraico che potete osservare in basso, era concentrata esclusivamente sulla componente religiosa, invitando il lettore ad approfondire il Nuovo Testamento con video esplicativi e form di contatto.

Landingpage di una ADV in ebraico e inglese che invita alla lettura del Nuovo Testamento

Ci teniamo a puntualizzare che questa analisi è frutto di un esperienza diretta e che non ha prodotto riscontri ufficiali sull’implicazione di Israele nel perimetro digitale albanese. Sappiamo però che nel 2022 proprio i due Paesi, Israele e Albania, sono stati al centro di accordi bilaterali con un focus proprio sulla cybersecurity.

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