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	<title>Sahara occidentale Archives - InsideOver</title>
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	<title>Sahara occidentale Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Spagna-Marocco, il compromesso di Sanchez su commercio, immigrazione e Sahara</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 10:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="963" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Spagna-Marocco, il compromesso di Sanchez su commercio, immigrazione e Sahara per un rapporto solido e ricco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html">Spagna-Marocco, il compromesso di Sanchez su commercio, immigrazione e Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="963" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Spagna-Marocco-il-compromesso-di-Sanchez-su-commercio-immigrazione-e-Sahara-e1766331867636.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per <strong>la Spagna di </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/tra-europa-e-mediterraneo-la-grande-strategia-di-pedro-sanchez.html"><strong>Pedro Sanchez</strong> </a>c&#8217;è una relazione da tutelare attivamente, anche a costo di concessioni politicamente pressanti: quella con il <strong>Marocco, che è Paese confinante con Madrid</strong> nelle enclave nordafricane di Ceuta e Melilla, primo affaccio oltre lo Stretto di Gibilterra del Paese iberico, antemurale contro l&#8217;immigrazione clandestina, importante partner economico. </p>



<p>Un Paese strategico e in continua crescita, con il quale Madrid ha siglato più volte importanti partnership (si pensi anche alla scelta di organizzare congiuntamente, col Portogallo, il Mondiale di calcio 2030) di cui l&#8217;ultimo esempio è stato l&#8217;accordo concluso a Madrid da Sanchez con l&#8217;omologo marocchino <strong>Aziz Akhannouch</strong> il 4 dicembre scorso a La Moncloa, sede dell&#8217;esecutivo iberico.</p>



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<p><strong><em>Su InsideOver studiamo da vicino gli scenari geopolitici più interessanti del pianeta e cerchiamo di fornire chiavi di letture che anticipino i trend più importanti dell&#8217;ordine globale. Per valorizzare il lavoro di chi prova a unire i puntini e mostrare la trama di un mondo complesso,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><strong><em>diventa uno di noi: abbonati e sostieni il nostro lavoro.</em></strong></a></p>



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<h2 class="wp-block-heading">Madrid-Rabat, una relazione in ascesa</h2>



<p>Si tratta del più importante accordo dopo la dura crisi di confine del 2021-2022, che ha messo sotto pressione i commerci bilaterali e mandato in crisi la strategia di Madrid per Rabat. Mostrando, inoltre, il ruolo strategico e sistemico del Marocco per la Spagna. Certificato, negli anni scorsi, <strong>dalla sostanziale accettazione da parte di Madrid della posizione marocchina sul Sahara Occidentale,</strong> ex colonia spagnola che il Marocco occupa nella sua quasi totalità e per cui propone uno status di autonomia che priverebbe il popolo saharawi dell&#8217;aspirazione alla sovranità. </p>



<p>Un cortocircuito, se si pensa che Madrid da un lato <strong>riconosce le aspirazioni del popolo palestinese</strong>, ha definito &#8220;genocida&#8221; la guerra di <strong>Israele a Gaza</strong> e si batte per un&#8217;ampia strategia di mediazione e diplomazia e dall&#8217;altro ha sul territorio saharawi una posizione solo poco meno netta di quella di Tel Aviv, che ai sensi degli Accordi di Abramo è uno dei quattro Paesi (assieme agli Usa, al Togo e al Paraguay) a riconoscere unilateralmente la sovranità di Rabat sul Sahara senza chiedere contropartite autonomiste. <a href="https://www.euronews.com/2022/03/20/spain-angers-algeria-after-it-sides-with-morocco-over-western-sahara">Ma dal 2022 a oggi</a> il cambio di rotta di Madrid ha <strong>riaperto le trattative per una distensione ibero-marocchina</strong> che per Sanchez è parsa pienamente necessaria.</p>



<p>Middle East Observer ne ha parlato a proposito degli accordi di Madrid del 4 dicembre e ha sottolineato che &#8220;le relazioni si sono evolute da un approccio reattivo alla gestione delle crisi a un partenariato strategico che comprende settori vitali come la sicurezza, l&#8217;economia, l&#8217;energia, le migrazioni e un coordinamento politico senza precedenti&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Immigrazione, Sanchez punta sul Marocco</h2>



<p>In particolare, il <strong>governo spagnolo, per mantenere la sua politica di apertura</strong> sul fronte interno e di inserimento massiccio di lavoratori e personale qualificato tramite i canali di immigrazione legale ha avuto bisogno del sostegno marocchino al <strong>valico di Ceuta</strong> sul fronte del contrasto ai transiti illeciti e,<a href="https://www.middle-east-online.com/en/%E2%80%98unprecedented%E2%80%99-rapprochement-morocco-spain-cement-ties"> scrive Meo</a>, nel 2025 ne ha pienamente usufruito, dato che &#8220;il Marocco è diventato un partner chiave per la sicurezza, sventando oltre 34.000 tentativi di migrazione irregolare da gennaio al 17 dicembre. Nel complesso, gli arrivi in ​​Spagna sono diminuiti del 40,4%, attestandosi a circa 36.000 persone nel 2025, rispetto alle oltre 60.000 nello stesso periodo del 2024, secondo i dati del governo spagnolo&#8221;.</p>



<p>In cambio, il Marocco ottiene <strong>copertura politica e spunti positivi in termini di mercato</strong>, dato che il ministro delle Finanze Marocchino Nadia Fettah ha ricordato, parlando con <em>El Economista</em>, che il commercio bilaterale cresce del 9% annuo, attestandosi in prospettiva nel 2025 a 20 miliardi di euro (11 miliardi di export spagnolo e 9 di vendite marocchine oltre le Colonne d&#8217;Ercole). L&#8217;incremento cumulativo dal pre-Covid, l&#8217;anno 2019, è del 59%.<a href="https://apanews.net/spains-imports-of-moroccan-produce-reach-record-highs-in-2025/"> </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il florido asse Spagna-Marocco</h2>



<p><a href="https://apanews.net/spains-imports-of-moroccan-produce-reach-record-highs-in-2025/">L&#8217;export agroalimentare del Marocco,</a> in particolare, sta conquistando il mercato spagnolo, mentre il mercato iberico si valorizza utilizzando lo <strong>scalo logistico di Tangeri, tra i porti per il trasporto intermodale e il transhipping più importanti del Mediterraneo e non solo</strong>, come hub strategico per distribuire nel mondo le merci spagnole. </p>



<p>L&#8217;ingresso dell&#8217;operatore principale di Tanger-Med, Marsa Maroc International Logistics col 45% del capitale in Boluda Maritime Corporation, un&#8217;importante compagnia spagnola della logistica portuale partner in diversi settori anche del colosso <a href="https://it.insideover.com/economia/aponte-il-re-dei-mari-di-msc-si-prende-anche-panama-e-altri-43-porti.html">Msc </a>guidato dall&#8217;italiano <a href="https://italstrat.substack.com/p/5-il-re-dei-mari-italiano-tra-cina">Gianluigi Aponte,</a> mostra quanto le interconnessioni geologistiche spingano la relazione ispano-marocchina. Un patto di potere e interesse che per Sanchez rappresenta un&#8217;importante forma di compromesso per sostenere il Paese e le prospettive politiche di un esecutivo che vuole durare fino a scadenza di mandato, nel 2027. </p>



<p><strong>In quest&#8217;ottica, risulta profondamente sacrificata<a href="https://ilmanifesto.it/sahara-occidentale-lo-psicodramma-europeo-e-le-strategie-di-normalizzazione"> la questione del Sahara Occidentale, &#8220;Gaza del Nord Africa&#8221;</a></strong> su cui il Marocco sta costruendo un indubbio consenso geopolitico. Passante anche per la necessità di Madrid di ricorrere a quei dolorosi doppi standard di cui, piaccia o meno, la politica internazionale è piena.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-marocco-il-compromesso-di-sanchez-su-commercio-immigrazione-e-sahara.html">Spagna-Marocco, il compromesso di Sanchez su commercio, immigrazione e Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sahara Occidentale, la stretta di Washington e il muro d’Algeri: che cosa c’è davvero in gioco</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sahara-occidentale-la-stretta-di-washington-e-il-muro-dalgeri-che-cosa-ce-davvero-in-gioco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 17:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente lettera del Fronte Polisario ad Antonio Guterres, con cui respinge la bozza di risoluzione statunitense sul Sahara Occidentale, non è solo l’ennesimo capitolo di un conflitto cinquantennale. È un segnale politico: Washington spinge perché la proposta di autonomia del Marocco diventi la base negoziale, riducendo l’orizzonte del referendum e accorciando il mandato della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sahara-occidentale-la-stretta-di-washington-e-il-muro-dalgeri-che-cosa-ce-davvero-in-gioco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sahara-occidentale-la-stretta-di-washington-e-il-muro-dalgeri-che-cosa-ce-davvero-in-gioco.html">Sahara Occidentale, la stretta di Washington e il muro d’Algeri: che cosa c’è davvero in gioco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente lettera del <a href="https://www.agenzianova.com/news/guterres-urgente-cogliere-il-momentum-internazionale-per-una-soluzione-definitiva-nel-sahara-occidentale/">Fronte Polisario ad Antonio Guterres,</a> con cui respinge la bozza di risoluzione statunitense sul <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-confermano-il-sostegno-al-marocco-sul-sahara-occidentale.html">Sahara Occidentale</a>, non è solo l’ennesimo capitolo di un conflitto cinquantennale. È un segnale politico: Washington spinge perché la proposta di autonomia del Marocco diventi la base negoziale, riducendo l’orizzonte del referendum e accorciando il mandato della missione ONU. Algeri e Polisario denunciano la violazione del diritto all’autodeterminazione. Rabat, al contrario, legge la mossa come il riconoscimento di una soluzione “realistica” e “praticabile”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa e il piano del Marocco</h2>



<p><strong>La bozza americana premia l’impostazione marocchina</strong>: autonomia ampia sotto sovranità di Rabat, calendario serrato e una spinta geostrategica che mira a chiudere la contesa prima che nuove crisi regionali la complichino. L’eventuale riduzione del perimetro di monitoraggio dei diritti umani e il rinnovo breve della missione ONU spostano l’inerzia diplomatica: meno gestione, più decisione. In questo quadro, la raccolta di consensi internazionali a favore del piano marocchino diventa leva per isolare gli avversari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La controspinta algerina</h2>



<p><strong>Per l’Algeria, sostenitrice storica del Polisario</strong>, il cuore della partita è politico e identitario: l’autodeterminazione come principio non negoziabile. Ma dietro c’è anche la competizione con il Marocco per leadership nel Maghreb e nel Sahel. Un compromesso calibrato sull’autonomia rischia di erodere l’influenza di Algeri sulla causa sahrawi e di ridurne la capacità di mediazione regionale. Da qui il rigetto frontale della bozza USA e la mobilitazione mediatica contro le pressioni attribuite a partner di Rabat.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’iniziativa di Rabat e il rischio isolamento per Algeri</h2>



<p>La vera novità è geoeconomica. Con l’Iniziativa Atlantica, <strong>il Marocco offre ai Paesi saheliani uno sbocco strutturale all’oceano</strong> e un circuito di accordi economici che lega oltre una dozzina di Stati. È un disegno logistico e industriale che sposta assi commerciali, rotte energetiche, catene del valore. Chi resta fuori, soprattutto Algeri, rischia di vedere diminuire peso e rendite politiche nell’Africa occidentale. Non stupisce che molte capitali africane guardino con favore a una soluzione rapida che liberi investimenti e infrastrutture.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Corridoi, investimenti, materie prime</h2>



<p>Il piano USA, con incentivi agli investimenti nei territori amministrati da Rabat, indica la priorità:<strong> trasformare il Sahara in cerniera di corridoi logistici tra Atlantico e Sahel.</strong> Porti, zone franche, energia, cavi e dorsali digitali, miniere e trasformazione locale delle materie prime possono attrarre capitali arabi, europei e statunitensi. Un accordo politico stabile ridurrebbe il premio di rischio, accelerando opere e occupazione. Il rovescio della medaglia è evidente: senza garanzie robuste su trasparenza e tutele sociali, l’afflusso di capitali rischia di creare diseguaglianze locali e tensioni nuove.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Deterrenza, confini e missioni</h2>



<p>Sul piano militare, una soluzione incentrata sull’autonomia riduce l’incentivo allo scontro aperto ma <strong>non azzera il rischio di guerriglia a bassa intensità e sabotaggi infrastrutturali lungo i nuovi corridoi.</strong> Per Rabat, il vantaggio è verticale: consolidamento dei confini di fatto, razionalizzazione del dispositivo di sicurezza, coordinamento più stretto con partner che potrebbero fornire addestramento, tecnologie di sorveglianza, droni e capacità anti-mine. Per Algeri, la pressione è doppia: tenere stabile il fronte meridionale e evitare che gruppi armati saheliani sfruttino la frizione per transitare, trafficare o reclutare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Maghreb, Sahel e gli sponsor esterni</h2>



<p>Gli Stati Uniti spingono per chiudere un dossier che intralcia la costruzione di una cintura di stabilità dal Mediterraneo all’Atlantico africano. Paesi del Golfo intravedono ritorni economici e politici, <strong>l’Unione Europea osserva con interesse un corridoio alternativo alle rotte instabili del Mediterraneo centrale</strong>, mentre potenze esterne cercano spazi di influenza tramite investimenti e sicurezza privata. Se Washington dovesse davvero irrigidire l’etichettatura del Polisario, la polarizzazione aumenterebbe, con costi diplomatici per Algeri e una radicalizzazione del discorso sahrawi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rischi e condizioni per evitare una vittoria di Pirro</h2>



<p>Tre condizioni possono evitare che l’autonomia si trasformi in miccia futura. Primo, garanzie credibili sui diritti civili, rappresentanza e gestione delle risorse, con meccanismi di verifica indipendenti. Secondo, un pacchetto di sviluppo che distribuisca i dividendi economici alle comunità locali, non solo agli investitori. Terzo, un canale di sicurezza cooperativa che coinvolga i vicini per controllare frontiere, traffici e interferenze di gruppi armati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Politica, economia e sicurezz</h2>



<p>La bozza USA mette il dito sulla piaga: <strong>senza una decisione politica, il Sahara resterà un collo di bottiglia</strong> per investimenti e stabilità saheliana. Rabat offre un quadro di autonomia che molti partner ritengono praticabile, Algeri oppone il principio referendario e la propria proiezione regionale. La partita si deciderà su tre tavoli intrecciati: legittimità politica, credibilità economica, sostenibilità della sicurezza. Se uno dei tre cede, l’intero edificio rischia di non reggere. Se reggono tutti, il Sahara può passare da frontiera di frizione a piattaforma di collegamento tra Atlantico, Maghreb e Sahel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sahara-occidentale-la-stretta-di-washington-e-il-muro-dalgeri-che-cosa-ce-davvero-in-gioco.html">Sahara Occidentale, la stretta di Washington e il muro d’Algeri: che cosa c’è davvero in gioco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Marocco &#8220;americano&#8221;: perché tra Rabat e Washington è luna di miele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-marocco-americano-perche-tra-rabat-e-washington-e-luna-di-miele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 16:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno degli ultimi incontri dell&#8217;ex segretario di Stato Usa Anthony Blinken prima di lasciare l&#8217;incarico è stato quello con il ministro degli Esteri del Marocco Nasser Bourita, che ha segnato la continuità delle relazioni tra Washington e Rabat al passare delle amministrazioni. Difficile non leggere in questa visita un rinnovato sostegno alla marocanità del Sahara, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-marocco-americano-perche-tra-rabat-e-washington-e-luna-di-miele.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131171534792_d7f75ee8fe27ef0a93bd6318a4901de1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno degli ultimi incontri dell&#8217;ex segretario di Stato Usa <strong>Anthony Blinken prima di lasciare l&#8217;incarico</strong> è stato quello con il ministro degli Esteri del Marocco<strong> Nasser Bourita</strong>, che ha segnato la continuità delle relazioni tra Washington e Rabat al passare delle amministrazioni. Difficile non leggere in questa visita un rinnovato sostegno alla marocanità del Sahara, una posizione già ufficialmente riconosciuta dagli Stati Uniti nel 2020 e recentemente rafforzata dalla svolta diplomatica francese dell’ottobre 2024. Un’onda favorevole per la diplomazia del Regno, che continua a incassare successi: il Ghana ha sospeso le sue relazioni con la <strong>Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), il Malawi ha ribadito il proprio sostegno alla sovranità marocchina sul Sahara, </strong>e sempre più Paesi africani tendono a riallinearsi con Rabat.</p>



<p>Non è un caso. Il Sahara non è solo una questione identitaria e di prestigio nazionale per il Marocco, ma un tassello fondamentale della sua strategia di proiezione continentale. La sua posizione geografica lo rende un naturale ponte tra l’Europa, l’Africa subsahariana e persino l’America Latina. Controllare le province sahariane di<strong> Seguia el-Hamra e Oued Ed-Dahab significa avere accesso a un’imponente fascia costiera atlantica</strong> e a un corridoio logistico privilegiato verso il Sahel e l’Africa occidentale. Un vantaggio strategico che spiega l’intransigenza dell’Algeria sul dossier sahariano, così come la sua crescente rivalità con il Marocco per l’influenza nel continente.</p>



<p>L’obiettivo di Rabat è chiaro: imporsi come una <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-marocco-triplica-le-spese-per-la-difesa-e-chiede-aiuto-a-brasile-e-turchia.html">potenza commerciale e industriale di riferimento, un hub strategico tra Europa, Africa e Sud America.</a></strong> Negli ultimi 25 anni, il Regno ha tessuto una fitta rete di legami economici, culturali e religiosi con l’Africa occidentale. Le banche marocchine dominano il settore finanziario in diversi Paesi, le aziende del Regno sono protagoniste nei settori delle energie rinnovabili e delle infrastrutture, mentre il porto di Tanger Med è già uno dei più competitivi del Mediterraneo.</p>



<p>Ma Rabat non intende fermarsi qui. Il potenziamento della connettività logistica è al centro della sua strategia. Progetti come l’autostrada Tiznit-Dakhla, la linea ad alta velocità ferroviaria fino a Kenitra e <strong>il piano ferroviario “Maroc 2040”</strong> sono pensati per modernizzare la rete nazionale e creare un sistema integrato con l’Africa subsahariana. Il porto di Dakhla Atlantique, una delle opere più ambiziose, mira a catturare i flussi commerciali tra America Latina, Europa e Africa occidentale, in diretta competizione con le infrastrutture portuali emergenti di <strong>Mauritania e Senegal.</strong></p>



<p>Tuttavia, se la dimensione marittima è ben avviata, il vero banco di prova sarà lo sviluppo di collegamenti terrestri transcontinentali. Il commercio intra-africano soffre ancora di una logistica inadeguata e di problemi di sicurezza, specie nella fascia saheliana. Rabat dovrà quindi spingere per il rafforzamento di progetti infrastrutturali transsahariani, un processo che dipenderà anche dall’evoluzione della situazione securitaria nella regione. <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-militare-nel-sahel-un-altro-passo-per-allontanarsi-delloccidente.html">Stabilizzare il Sahel </a></strong>non è solo una priorità strategica per il Marocco, ma una condizione essenziale per la crescita economica di tutta l’Africa occidentale, ancora troppo dipendente dall’esportazione di materie prime senza valore aggiunto.</p>



<p>Sul piano finanziario, il Regno ha bisogno di alleati per concretizzare la sua ambiziosa visione africana. E qui entra in gioco il rinnovato asse con Parigi. <strong>La Francia, sempre più in difficoltà nel suo ex “pré carré” africano,</strong> ha tutto l’interesse a collaborare con Rabat per consolidare la propria influenza in Africa occidentale, dove l’ostilità nei confronti dell’ex potenza coloniale è in aumento. Emmanuel Macron l’ha detto chiaramente il 6 gennaio 2025 davanti agli ambasciatori francesi: serve un nuovo approccio alle relazioni africane, e il Marocco può essere un partner chiave in questa riconfigurazione geopolitica.</p>



<p>Per le imprese francesi, il rilancio del partenariato strategico con Rabat è visto come un’opportunità. Le banche e le aziende marocchine, ormai ben radicate nei mercati dell’Africa occidentale, possono fungere da intermediari privilegiati per il capitale francese. In cambio, <strong>Parigi può offrire investimenti, tecnologie avanzate e il peso politico di una grande potenza</strong>. Un accordo vantaggioso per entrambi, specie se si considera la crescente aggressività di attori concorrenti come Algeria, Turchia e Iran, sempre più attivi e assertivi nel continente.</p>



<p>Il Marocco ha quindi davanti a sé una finestra di opportunità unica per consolidare il suo ruolo di potenza emergente in Africa. Con le giuste alleanze e investimenti mirati, il Regno chérifien potrebbe trasformarsi nel principale snodo economico del continente, con un’influenza destinata a crescere nei prossimi anni. Resta da vedere se riuscirà a superare le sfide logistiche, politiche e securitarie che ancora ostacolano la sua piena affermazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-marocco-americano-perche-tra-rabat-e-washington-e-luna-di-miele.html">Il Marocco &#8220;americano&#8221;: perché tra Rabat e Washington è luna di miele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Algeria e Francia ai ferri corti: guerra degli ambasciatori per il Sahara Occidentale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/algeri-ritira-l-ambasciatore-da-parigi-e-gelo-tra-i-due-paesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 14:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano Atlantico]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Motivo del contendere è il Sahara Occidentale: Macron ha infatti deciso di appoggiare i piani e le ambizioni del Marocco.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240412105029494_3a9bb2af60bbbe95956abe8df451b110-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel pieno dei giochi olimpici di Parigi, il Governo di Algeri ha deciso di<strong> ritirare il proprio ambasciatore dalla Francia</strong> e ha così avviato una crisi politica e diplomatica con l&#8217;Eliseo che, dai tempi della guerra di indipendenza degli anni Sessanta, ha pochi precedenti. Il motivo riguarda l&#8217;oggetto del contendere più importante per la politica algerina e per quella del suo poco amato vicino, il Marocco: ossia il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-sahara-occidentale.html">Sahara Occidentale</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La svolta di Macron sul Sahara Occidentale</h2>



<p>Il braccio di ferro tra Parigi e Algeri è partito nell&#8217;ultima settimana di luglio, quando dall&#8217;Eliseo il presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> ha inviato una nota al re del Marocco, Mohammed VI, per esprimere il proprio appoggio al piano di Rabat sul Sahara Occidentale. In particolare, il capo dell&#8217;Eliseo ha dato il suo definitivo disco verde al cosiddetto &#8220;<strong>piano sull&#8217;autonomia</strong>&#8221; proposto, già nell&#8217;ottobre del 2007, dal governo marocchino in sede Onu.</p>



<p>Si tratta del progetto con il quale il regno nordafricano mira a chiudere la questione legata al Sahara Occidentale. Rabat infatti, secondo le linee guida del piano, si impegna a garantire autonomia alla regione in cambio però del definitivo riconoscimento della propria sovranità. Il Sahara Occidentale, è bene ricordarlo, è l&#8217;ex colonia spagnola situata a Sud del Marocco che l&#8217;Onu considera dal 1975 (anno dell&#8217;addio di Madrid alla regione) come &#8220;<strong>territorio non autonomo</strong>&#8220;.</p>



<p>Secondo Rabat, il Sahara Occidentale in realtà è un pezzo del proprio Paese non ancora pienamente riconosciuto come tale a livello internazionale. Non è dello stesso avviso il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-fronte-del-polisario.html">Fronte del Polisario</a>, l&#8217;organizzazione entrata in guerra contro il Marocco oltre 40 anni fa, che aspira invece all&#8217;indipendenza della regione. Attualmente, Rabat controlla <em>de facto</em> due terzi del Sahara Occidentale, il Polisario invece una striscia di deserto corrispondente a un terzo del territorio.</p>



<p>Con la mossa resa nota da Macron, la Francia non riconosce la regione contesa quale parte integrante del Marocco ma, per l&#8217;appunto, considera il piano marocchino sull&#8217;autonomia &#8220;l&#8217;unico applicabile&#8221;. Allineandosi così a Paesi quali <strong>Spagna</strong> e <strong>Germania</strong>, i cui governi da alcuni anni hanno espresso analogo parere per il piano di Mohammed VI. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ira di Algeri</h2>



<p>Ma l&#8217;Algeria non ci sta. Il Governo di Algeri è da sempre ai ferri corti con il Marocco proprio per lo status della regione in questione. Il Governo del Polisario è ospitato nella provincia algerina di Tindouf ed è finanziato e armato dalle autorità algerine. Queste ultime sono accusate dal Marocco di sostenere apertamente il terrorismo e i propositi bellici del Polisario, ma Algeri ha sempre ribattuto sostenendo che la presenza marocchina nel Sahara Occidentale è da considerare &#8220;<strong>illegittima</strong>&#8221; e di stampo &#8220;<strong>neo coloniale</strong>&#8220;. Per questo, dopo aver appreso del cambio di passo della Francia sulla questione, il governo del presidente <strong>Abdelmadjid Tebboune</strong> ha scelto la linea politicamente più dura possibile: il richiamo del proprio ambasciatore a Parigi. La nota con cui è stato annunciato il ritiro del rappresentante diplomatico è piuttosto dura sia con la Francia che con il Marocco: &#8220;Le potenze coloniali, vecchie e nuove &#8211;<a href="https://www.agenzianova.com/news/sahara-occidentale-macron-appoggia-il-piano-del-marocco-lalgeria-ritira-lambasciatore-in-francia/"> si legge nella nota</a> &#8211; sanno riconoscersi e comprendersi e darsi una mano a vicenda”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parigi e Algeri mai così lontane</h2>



<p>L&#8217;Algeria ha anche<strong> minacciato blocchi economici e boicottaggi</strong>, come già accaduto nel 2022 con la Spagna a seguito del via libera al piano marocchino dato allora da Madrid. Il litigio tra le due sponde del Mediterraneo preoccupa e non poco: dalla fine della guerra di indipendenza, raramente tra Parigi e Algeri si era arrivati a passi diplomatici così netti.  Segno di come, ancora oggi, la questione del Sahara Occidentale agita il Nord Africa: il Marocco fa della vicenda il perno della propria politica estera, l&#8217;Algeria dal canto suo non demorde e mantiene la propria posizione e il proprio sostegno al Polisario. La regione fa gola per diversi motivi: è un approdo importante verso l&#8217;Atlantico, approdo che l&#8217;Algeria ha sempre desiderato, nel sottosuolo ci sono alcuni dei più grandi giacimenti di fosfato e, cosa forse più importante, la questione è un modo per Rabat e Algeri per <strong>contendersi anche una certa sfera di influenza </strong>all&#8217;interno dell&#8217;area nordafricana e non solo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/algeri-ritira-l-ambasciatore-da-parigi-e-gelo-tra-i-due-paesi.html">Algeria e Francia ai ferri corti: guerra degli ambasciatori per il Sahara Occidentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Italia e Marocco verso il Partenariato Strategico</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/italia-e-marocco-verso-il-partenariato-strategico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 14:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=402708</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Firmato un nuovo accordo destinato a incidere positivamente sui rapporti economici e politici tra Roma e Rabat </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-e-marocco-verso-il-partenariato-strategico.html">Italia e Marocco verso il Partenariato Strategico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;incontro tra i rispettivi ministri degli Esteri di <strong>Italia</strong> e <strong>Marocco</strong> è stato considerato un successo da entrambe le parti. Almeno stando alle dichiarazioni successive al vertice tenuto, nella giornata di mercoledì, a Roma tra il titolare della diplomazia italiana, <strong>Antonio Tajani</strong>, e l&#8217;omologo marocchino<strong> Nasser Bourita</strong>. I rapporti tra i due Paesi vengono considerati essenziali e abbracciano collaborazioni su più fronti. Per Roma, portare avanti un partenariato con il Marocco vuol dire implementare la propria strategia relativa al Mediterraneo allargato. Elemento quest&#8217;ultimo molto caro all&#8217;attuale maggioranza. </p>



<p>Da parte di Rabat, a tenere maggiormente banco è la questione relativa al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-sahara-occidentale.html">Sahara Occidentale.</a> In tal senso, l&#8217;Italia ha valutato come &#8220;seri e credibili&#8221; gli sforzi marocchini relativi al<strong> piano sull&#8217;autonomia </strong>della regione. Elemento apprezzato dalla diplomazia del regno nordafricano. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incontro tra Tajani e Bourita</h2>



<p>Il vertice tra i due ministri degli Esteri era molto atteso. Roma e Rabat hanno interessi comuni su molti fronti. In primo luogo, entrambi i Paesi premono per una <strong>stabilizzazione</strong> del quadro nordafricano. La perdurante situazione di<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/a-che-punto-e-la-guerra-in-libia.html"> stallo in Libia</a> ad esempio, viene vista come fonte di <strong>tensione</strong> lungo la sponda meridionale del Mediterraneo. Il Marocco nel 2015 ha ospitato il vertice che ha portato gli <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cosa-sono-gli-accordi-di-skhirat.html">accordi di Skhirat</a>, gli stessi cioè che attualmente regolano i processi costituzionali libici, e di recente si è attivato per ulteriori <strong>mediazioni</strong> tra le parti.</p>



<p>A Skhirat, così come in altre occasioni, l&#8217;Italia ha espresso il proprio sostegno alle varie iniziative di Rabat. Oltre alla Libia, i dossier seguiti in comune riguardano l&#8217;<strong>economia</strong>, con uno sguardo particolare sulla <strong>transizione energetica</strong>. Un settore nel quale Rabat appare tra i più attivi nell&#8217;area mediorientale. </p>



<p>I buoni rapporti tra le parti sono stati sugellati il primo novembre del 2019 con la firma a Rabat della <strong>Dichiarazione Congiunta</strong>, primo passo verso la stipula del partenariato strategico. Mercoledì, Tajani e Bourita hanno messo le proprie firme su un altro documento che va proprio verso questa direzione. Si tratta del<strong> Piano d&#8217;azione per l&#8217;attuazione del partenariato strategico</strong>, un accordo grazie al quale è possibile stabilire nuovi progressi nei rapporti economici, politici e culturali tra Italia e Marocco. Il legame, secondo sia la diplomazia italiana che marocchina, appare adesso sempre più importante e abbraccia vari aspetti dei rapporti tra Roma e Rabat. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La questione relativa al Sahara </h2>



<p>Il dossier più importante per la politica estera marocchina, riguarda comunque sempre quello legato al Sahara. La regione cioè rivendicata e in gran parte controllata da Rabat e compresa dalle Nazioni Unite nella lista dei &#8220;<strong>territori non autonomi</strong>&#8220;. Qui da quasi mezzo secolo va avanti un conflitto tra il Marocco e il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-fronte-del-polisario.html">Fronte del Polisario</a>, il gruppo cioè con base nella città algerina di <strong>Tindouf</strong> che rivendica invece l&#8217;indipendenza da Rabat e la sovranità sulla regione. Dopo il cessate il fuoco del 1991, mediato dall&#8217;Onu, non si è mai giunti al referendum auspicato dal Palazzo di Vetro per determinare lo status dell&#8217;area. </p>



<p>Per questo nel 2007 il Marocco ha avviato una propria iniziativa, presentando la cosiddetta &#8220;proposta sull&#8217;autonomia&#8221;. Il documento prevede una forte autonomia da accordare alle future istituzioni del Sahara, in cambio però del riconoscimento della sovranità di Rabat. Negli ultimi anni la proposta ha riscosso importanti consensi politici, anche in ambito europeo. Di recente, sia <strong>Spagna</strong> che <strong>Germania</strong> hanno dichiarato il proprio benestare alla proposta. Gli Usa nel 2020 invece, su iniziativa dell&#8217;ex presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html#:~:text=Donald%20John%20Trump%2C%20terzo%20figlio,carica%20dal%202017%20al%202021.">Donald Trump</a>, hanno <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alla-svolta-nelle-relazioni-tra-il-marocco-e-israele.html">riconosciuto la sovranità marocchina. </a></p>



<p>L&#8217;Italia in nord Africa ha ottimi rapporti sia con l&#8217;<strong>Algeria</strong>, vicina al Polisario, che con il Marocco. Roma deve quindi trovare una posizione in grado di evitare malintesi con una delle due parti. Ad ogni modo, così come reso noto da fonti della Farnesina, Tajani ha valutato positivamente la proposta marocchina sull&#8217;autonomia. </p>



<p>&#8220;Con riferimento all&#8217;iniziativa per l&#8217;autonomia marocchina &#8211; si legge in una nota &#8211; l&#8217;Italia ribadisce anche il suo sostegno agli sforzi del Segretario generale delle Nazioni Unite per proseguire il processo politico volto a realizzare una soluzione politica, giusta, realistica, pragmatica, duratura e reciprocamente accettabile per la questione del Sahara, basata sul compromesso ai sensi della delibera 2654 del Consiglio di Sicurezza&#8221;. Una dichiarazione giudicata positiva dalla controparte marocchina, la quale ha potuto incassare un&#8217;altra apertura di credito al proprio piano. Un fattore quest&#8217;ultimo non secondario per la diplomazia di Rabat. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-e-marocco-verso-il-partenariato-strategico.html">Italia e Marocco verso il Partenariato Strategico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Anche Israele pronto a riconoscere la sovranità marocchina sul Sahara</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/israele-vicino-a-riconoscere-la-sovranita-di-rabat-sul-sahara.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 09:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la visita del presidente della Knesset, è stato ribadito l'impegno di Israele a riconoscere la sovranità marocchina sulla regione</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/israele-vicino-a-riconoscere-la-sovranita-di-rabat-sul-sahara.html">Anche Israele pronto a riconoscere la sovranità marocchina sul Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Marocco</strong> e <strong>Israele</strong> stanno intensificando i propri sforzi per giungere a una definitiva normalizzazione dei propri rapporti. Un percorso iniziato nel novembre del 2020, sotto la &#8220;benedizione&#8221; dell&#8217;allora presidente Usa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html#:~:text=Donald%20John%20Trump%2C%20terzo%20figlio,carica%20dal%202017%20al%202021.">Donald Trump</a>. Quest&#8217;ultimo, dopo aver riconosciuto la <strong>sovranità</strong> di Rabat nella regione del Sahara , ha mediato tra Rabat e lo Stato ebraico per giungere<a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alla-svolta-nelle-relazioni-tra-il-marocco-e-israele.html"> a un primo accordo diplomatico tra i due Paesi. </a></p>



<p>La linea di Washington non è mutata con l&#8217;avvento di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html"> Joe Biden </a>alla Casa Bianca e gli Usa hanno continuato a mediare tra le due parti. Un&#8217;ulteriore svolta si è avuta con la visita, iniziata alcuni giorni fa, del presidente della <strong>Knesset</strong> (il parlamento israeliano) <strong>Amir Ohana </strong>in Marocco. Da quest&#8217;ultimo sono arrivate rassicurazioni al regno nordafricano circa la possibilità che Israele riconosca la <strong>sovranità</strong> di Rabat sul <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-sahara-occidentale.html">Sahara</a>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli accordi tra Marocco e Israele</h2>



<p>Il Marocco, così come gran parte dei Paesi arabi, non ha mai avuto relazioni ufficiali con lo Stato ebraico. Tuttavia tra le due parti sono sempre esistiti importanti rapporti ufficiosi, dettati non solo dagli scambi commerciali ma anche dal<strong> dialogo culturale</strong> tra le due popolazioni. Esiste infatti una consistente comunità ebraica di origine marocchina in Israele. Si tratta in parte di <strong>ebrei sefarditi</strong>, coloro cioè che emigrarono dalla Spagna al Magreb dopo l&#8217;espulsione decisa dai sovrani cattolici iberici nel 1492 con il cosiddetto Decreto dell&#8217;Alhambra. In parte si tratta di<strong> ebrei berberi</strong>, risedenti tra i monti della catena dell&#8217;Atlante per diversi secoli e poi emigranti verso il medio oriente nel &#8216;900. </p>



<p>Le radici marocchine di una parte della popolazione israeliana hanno contribuito a sviluppare un certo confronto con Rabat, specialmente negli ultimi anni. Di origine marocchina è ad esempio<strong> Amir Peretz</strong>, ex leader dei laburisti ed ex ministro della difesa. Così come di origine marocchina è anche lo stesso presidente della Knesset, il sopracitato Amir Ohana. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-4.jpg" alt="" class="wp-image-397182" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-4.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-4-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-4-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-4-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Per questo, all&#8217;indomani degli <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html">accordi di Abramo del 2020</a> con cui Israele ha normalizzato i rapporti con Emirati Arabi Uniti e Bahrein, in tanti hanno visto nel Marocco l&#8217;altro Paese arabo con cui lo Stato ebraico avrebbe potuto avviare un dialogo diplomatico. È maturato in questo contesto l&#8217;accordo mediato da Donald Trump e confermato poi da Joe Biden. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La visita del presidente della Knesset a Rabat </h2>



<p>Nel recarsi a Rabat, Amir Ohana ha sottolineato proprio le sue origini marocchine. &#8220;Questo è un momento storico per me come presidente della Knesset e come figlio di marocchini &#8211;<a href="https://lphinfo.com/ohana-israel-reconnaitra-la-souverainete-marocaine-sur-le-sahara-occidental/"> ha dichiarato Ohana al sito israeliano Lph Info</a> &#8211; Sta sorgendo una nuova era nelle relazioni tra i nostri due Stati. La cooperazione politica, di sicurezza, civile e parlamentare è al suo apice&#8221;. </p>



<p>Nell&#8217;incontro con il suo omologo marocchino, <strong>Rachid Talbi El Alami</strong>, sono stati stabiliti alcuni punti inseriti in un <strong>memorandum</strong> di intesa tra i due parlamenti. &#8220;Con questo documento &#8211; ha proseguito Ohana &#8211; si apre la strada all&#8217;approfondimento dei rapporti tra i due Paesi e alla conversione delle nostre rappresentanze in ambasciate&#8221;. </p>



<p>Ma soprattutto, Rabat ha avuto rassicurazioni sulla questione più importante seguita dalla propria diplomazia. Ossia il <strong>dossier</strong> relativo al Sahara. Ohana ha dichiarato che a breve il governo israeliano approverà il riconoscimento della sovranità marocchina sulla regione. &#8220;Le discussioni &#8211; ha spiegato il presidente della Knesset &#8211; sono ben avviate e credo che a breve Israele procederà con il riconoscimento&#8221;. Probabilmente l&#8217;ultimo tassello prima della definitiva normalizzazione dei rapporti. </p>
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		<title>Sahara Occidentale: l&#8217;Austria sostiene il piano di autonomia del Marocco</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sahara-occidentale-austria-sostiene-piano-autonomia-marocco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 17:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="794" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/WhatsApp-Image-2023-02-28-at-18.31.15.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sahara occidentale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/WhatsApp-Image-2023-02-28-at-18.31.15.jpeg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/WhatsApp-Image-2023-02-28-at-18.31.15-300x238.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/WhatsApp-Image-2023-02-28-at-18.31.15-768x610.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>L&#8217;Austria considera il piano di autonomia, presentato dal Marocco nel 2007, come un &#8220;contributo serio e credibile&#8221; al processo politico condotto dall&#8217;Onu e come base per una soluzione accettata da tutte le parti. Lo afferma la dichiarazione congiunta adottata al termine dell&#8217;incontro, martedì a Rabat, tra il capo del governo marocchino, Aziz Akhannouch, e il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sahara-occidentale-austria-sostiene-piano-autonomia-marocco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sahara-occidentale-austria-sostiene-piano-autonomia-marocco.html">Sahara Occidentale: l&#8217;Austria sostiene il piano di autonomia del Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="794" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/WhatsApp-Image-2023-02-28-at-18.31.15.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sahara occidentale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/WhatsApp-Image-2023-02-28-at-18.31.15.jpeg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/WhatsApp-Image-2023-02-28-at-18.31.15-300x238.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/WhatsApp-Image-2023-02-28-at-18.31.15-768x610.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Austria</strong> considera il <strong>piano di autonomia</strong>, presentato dal <strong>Marocco </strong>nel 2007, come un &#8220;contributo serio e credibile&#8221; al processo politico condotto dall&#8217;Onu e come base per una soluzione accettata da tutte le parti. Lo afferma la dichiarazione congiunta adottata al termine dell&#8217;incontro, martedì a Rabat, tra il capo del governo marocchino, <strong>Aziz Akhannouch</strong>, e il cancelliere federale dell&#8217;Austria, <strong>Karl Nehammer</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dichiarazione congiunta Austria-Marocco</h2>



<p>In questa dichiarazione, i due Paesi hanno affermato il loro sostegno agli sforzi dell&#8217;Inviato personale del Segretario generale delle Nazioni Unite per il Sahara, <strong>Staffan de Mistura</strong>, e al suo contributo per continuare a portare avanti il processo politico. Un processo volto a raggiungere &#8220;una soluzione giusta e duratura, politica e reciprocamente accettabile”, in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con gli scopi e i principi enunciati nella <strong>Carta delle Nazioni Unite</strong>.</p>



<p>In questo contesto, il Marocco ha accolto con favore la disponibilità dell&#8217;Austria a continuare il suo prezioso sostegno alla <strong>MINURSO</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione dell&#8217;Austria</h2>



<p>D’altra parte, l’Austria si è congratulata per le grandi <strong>riforme politiche</strong> avvenute in Marocco sotto la guida di <strong>Re Mohammed VI</strong>, a favore di una società ed un’economia più aperte e dinamiche. E questo soprattutto grazie al nuovo <strong>modello di sviluppo</strong>, alla regionalizzazione avanzata e alla promozione della condizione della donna, si legge nel comunicato che saluta anche la leadership del Marocco in Africa ed il suo ruolo centrale nella <strong>stabilità regionale</strong>.</p>



<p>Con questa posizione, diventano 13 Paesi dell&#8217;Ue che sostengono effettivamente il piano di autonomia, tra cui Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi, Cipro, Lussemburgo, Ungheria, Romania, Portogallo, più altri Paesi europei.</p>



<p>Mentre altri Paesi, come gli Stati Uniti, Paesi africani, arabi e asiatici riconoscono la piena sovranità del Marocco sul territorio <strong>Sahara occidentale</strong>. Ricordiamo infine che, come atto di riconoscimento, più di 30 di questi Paesi hanno aperto rappresentanze consolari nel territorio del Sahara Occidentale.</p>
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		<title>Marocco e Algeria: la lotta fratricida che può incendiare il Maghreb</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/marocco-e-algeria-la-lotta-fratricida-che-puo-incendiare-il-maghreb.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2023 15:10:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte Polisario]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020119524227_e46e228391aaaa565312b0e3d9234035-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020119524227_e46e228391aaaa565312b0e3d9234035-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020119524227_e46e228391aaaa565312b0e3d9234035-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020119524227_e46e228391aaaa565312b0e3d9234035-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020119524227_e46e228391aaaa565312b0e3d9234035-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020119524227_e46e228391aaaa565312b0e3d9234035-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020119524227_e46e228391aaaa565312b0e3d9234035-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra le viuzze polverose delle medine delle principali città marocchine, i mercanti locali ripetono un refrain che in queste settimane si riempie ancor più d&#8217;amaro: &#8220;Les algériens sont tous des mafieux!&#8220;. Al di là dell&#8217;eterna idiosincrasia tra i fratelli del Maghreb, i sussulti geopolitici più a sud, ora avvelenati anche da recenti beghe calcistiche, rischiano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/marocco-e-algeria-la-lotta-fratricida-che-puo-incendiare-il-maghreb.html">[...]</a></p>
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<p>Tra le viuzze polverose delle medine delle principali città marocchine, i mercanti locali ripetono un <em>refrain </em>che in queste settimane si riempie ancor più d&#8217;amaro: &#8220;<em>Les algériens sont tous des mafieux!</em>&#8220;. Al di là dell&#8217;eterna idiosincrasia tra i fratelli del Maghreb, i sussulti geopolitici più a sud, ora avvelenati anche da recenti beghe calcistiche, rischiano di destabilizzare l&#8217;intero nord Africa, lasciato claudicante dopo le primavere arabe. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La miccia calcistica</h2>



<p>Ma andiamo con ordine. Nelle ultime settimane, ad accendere la miccia già corta fra i due <em>frenemies</em> era stato il <strong>Campionato africano per nazioni</strong> (Can o Chan). Al Campionato, previsto in Algeria dal 13 gennaio al 4 febbraio, prendono parte 18 nazionali del continente africano, tre per ogni zona. La parte Ovest dell&#8217;Africa è stata però divisa in A e B, vista la mole di rappresentative. Il punto cardine del regolamento è che solamente i giocatori che militano nel proprio campionato d&#8217;origine possono essere convocati. Nessun calciatore che milita all&#8217;estero può prendere parte alla competizione, anche se sotto contratto con un&#8217;altra nazione africana. Fin qui, solo calcio. Se non fosse che l&#8217;esclusione di Rabat dal campionato ha acceso nuovamente una guerra intestina. </p>



<p>Nel dicembre scorso, la Federcalcio marocchina aveva sollecitato la Confederazione calcistica africana (Caf) a intercedere con l’Algeria per ottenere l’autorizzazione a volare da Rabat a Costantina, la città algerina assegnata al girone in cui è stato sorteggiato il Marocco. Lo spazio aereo algerino, infatti, è chiuso al Marocco dal settembre 2021 in seguito alla decisione del governo di <strong>Abdelmadjid Tebboune</strong> di chiudere le relazioni diplomatiche con il Paese di <strong>Mohammed VI</strong>.</p>



<p>Rabat si è appellata più volte alla clausola del regolamento delle competizioni continentali che vuole il Paese ospitante creare le condizioni per facilitare lo spostamento delle delegazioni delle nazionali: il 12 gennaio scorso, a un giorno dalla cerimonia d’apertura, Rabat con un secondo comunicato esprimeva l’impossibilità di raggiungere direttamente l’Algeria per via aerea perché l’autorizzazione non era arrivata.<br>Qui però nasce un vero giallo: secondo alcuni giornalisti africani, la rinuncia a partire da parte della nazionale marocchina sarebbe giunta ancora prima di inoltrare eventuale richiesta di sorvolo, quasi a montare il caso <em>ad hoc</em>. Le immagini dei calciatori seduti in sala d’aspetto per svariate ore in attesa dell’autorizzazione da parte dell’Algeria sarebbe stata dunque una scena costruita ad arte.<br>Da Rabat erano consapevoli che l’autorizzazione non sarebbe mai arrivata, ma hanno deciso di non annunciare ufficialmente il ritiro per scaricare la responsabilità della loro assenza sull’Algeria.<br>Dall’analisi dei fatti, dunque, sembra evidente come il governo marocchino, nella persona di Fouzi Lekjaa, che è al tempo stesso presidente della Federcalcio e responsabile del budget al ministero dell’Economia, abbia scelto di utilizzare il campionato per esporre negativamente l’Algeria agli occhi del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;annosa questione del Sahara occidentale</h2>



<p>A fare e disfare, in una tela perenne, le relazioni estere del Marocco, c&#8217;è il sempiterno dramma del <strong>Sahara occidentale</strong>. A dicembre 2020 infatti, il riconoscimento della sovranità marocchina sull&#8217;intera area da parte degli Stati Uniti, in cambio dell’avvio del processo di normalizzazione con Israele, aveva spinto Rabat a pretendere dai propri partner europei un simile atteggiamento. Se il 2021 era stato l’anno della crisi, in cui si erano registrate forti frizioni con Spagna e Germania e un gelo a oltranza con la Francia, il 2022 aveva sancito l’inizio di una postura differente. Ma non con Algeri.</p>



<p>La stessa apertura del Campionato di cui sopra aveva sparso sale sulle ferite. In particolare, la cerimonia inaugurale alla quale è stato invitato a parlare <strong><a href="https://twitter.com/i/status/1613975444579024929">Zwelivelile “Mandla” Mandela</a></strong>, nipote dell’ex presidente del Sudafrica, presente per celebrare la prima gara ufficiale nello stadio dedicato a suo nonno; “Mandla” ha incitato alla liberazione del Sahara Occidentale, conteso dal Marocco e dal <strong>Fronte Polisario</strong>, che ha nell’Algeria il suo alleato principale e nel Sudafrica un sostenitore di vecchia data. «In onore di Nelson Mandela, non dimentichiamo l’ultima colonia africana, il Sahara Occidentale. Lottiamo per liberare il Sahara Occidentale dall’oppressione», ha detto, provocando il boato dei presenti. Inutile dire che Rabat non ha digerito affatto la provocazione, soprattutto in virtù della propria assenza. A seguire, nel corso della gara tra i padroni di casa e la Libia, gran parte dei tifosi algerini hanno rivolto dei cori razzisti nei confronti dei marocchini. “<a href="https://twitter.com/i/status/1614260556726243333">Dategli delle banane, il marocchino è un animale</a>”, si poteva ascoltare dagli spalti. Come se la &#8220;Guerra delle sabbie&#8221; non fosse mai finita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;equilibrio precario di Algeri, le ambizioni di Rabat</h2>



<p>Sebbene i critici si dividano sulla possibilità che i due Paesi entrino nuovamente in conflitto come decenni fa, a preoccupare è <strong>lo stato di salute dell&#8217;Algeria</strong>. E la sua vicinanza, in quanto miccia, ad un pagliaio come quello marocchino che strizza l&#8217;occhio alla stabilità e che cerca rifugio e sicurezza nell&#8217;ombrello occidentale. Alcune settimane fa, l&#8217;ex ambasciatore francese in Algeria Xavier Driencourt aveva pubblicato un interessante editoriale sul quotidiano francese <em><a href="https://www.moroccoworldnews.com/2023/01/353447/ex-french-ambassador-to-algeria-warns-of-algerias-collapse">Le Figaro</a></em> in cui criticava il governo del presidente algerino e metteva in guardia contro il <strong>&#8220;collasso&#8221; del Paese</strong>. Nell&#8217;articolo, intitolato &#8220;L&#8217;Algeria crolla: trascinerà la Francia con sé?&#8221;, Driencourt critica la percezione che l&#8217;Algeria fosse diventata un Paese &#8220;progressista, stabile e democratico&#8221; dopo le proteste del 2020 che hanno portato alla caduta del regime di Bouteflika . “Ma tutti gli osservatori obiettivi sostengono che dal 2020, dopo forse qualche settimana di speranza, il regime ha mostrato il suo vero volto: quello di <strong>un brutale sistema militare</strong> (formato, come spesso dimentichiamo, sui metodi dell&#8217;ex Unione Sovietica) in agguato all&#8217;ombra di un autorità civile…”, ha dichiarato il diplomatico.</p>



<p>Il 30 luglio 2022, durante un discorso in occasione del 22° anniversario della sua ascesa al trono, Mohammed VI ha chiesto il rinnovo delle normali relazioni con l&#8217;Algeria. Il 27 settembre 2022, il ministro della Giustizia algerino Abderrachid Tabi ha incontrato il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita a Rabat per consegnare l&#8217;invito di Abdelmadjid Tebboune al vertice della Lega araba ad Algeri per il 1° novembre 2022 per Mohammed VI. È stata la prima visita ufficiale dopo la rottura delle relazioni diplomatiche. Tutto ciò faceva presagire un 2023 differente.</p>



<p>Oltre alla questione del Sahara occidentale, le tensioni fra Rabat e Algeri erano state motivate dal processo di normalizzazione fra Marocco e Israele alla fine del 2020. Quest’ultimo si è progressivamente trasformato in una partnership strategica più ampia nel campo militare e della sicurezza. Negli ultimi due anni i due Paesi hanno firmato oltre trenta fra accordi e <em>memorandum. </em>Insieme a Stati Uniti, Bahrein, Egitto ed Emirati Arabi Uniti, Israele e Marocco hanno dato vita al <strong>Forum del Negev</strong>, la cui prossima riunione si terrà a Dakhla, nel primo trimestre 2023. Questa nuova piattaforma di cooperazione fornisce un’ulteriore dimostrazione del crescente ruolo del Marocco, unico Paese &#8220;salvo&#8221; dagli inverni arabi, nella ridefinizione degli equilibri geopolitici regionali.</p>



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		<title>Iran pronto a vendere droni all&#8217;Algeria. Preoccupazione del Marocco</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/algeria-pronta-a-vendere-droni-all-iran-ira-del-marocco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2022 09:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte Polisario]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="600" height="377" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221127105229867_956e75f9e90d7ba5426185d4e6583f71.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221127105229867_956e75f9e90d7ba5426185d4e6583f71.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221127105229867_956e75f9e90d7ba5426185d4e6583f71-300x189.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Teheran potrebbe vendere i suoi droni anche ad Algeri. L&#8217;indiscrezione è arrivata direttamente dalla capitale iraniana, in cui la stampa locale ha parlato della richiesta da parte del governo algerino della fornitura di centinaia di Shahed-136, gli stessi modelli girati dall&#8217;Iran alla Russia e attualmente usati nella guerra in Ucraina. Una circostanza che potrebbe indispettire &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/algeria-pronta-a-vendere-droni-all-iran-ira-del-marocco.html">[...]</a></p>
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<p>Teheran potrebbe vendere i suoi <strong>droni</strong> anche ad Algeri. L&#8217;indiscrezione è arrivata direttamente dalla capitale iraniana, in cui la stampa locale ha parlato della richiesta da parte del governo algerino della fornitura di centinaia di <strong>Shahed-136</strong>, gli stessi modelli girati dall&#8217;Iran alla Russia e attualmente usati nella <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra in Ucraina</a>. </p>



<p>Una circostanza che potrebbe indispettire il <strong>Marocco</strong>. Il sospetto da parte di Rabat è infatti legato alla possibilità che l&#8217;Algeria giri i droni al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-fronte-del-polisario.html">Polisario</a>, il movimento ospitato e protetto dal governo algerino in lotta con il Regno del Marocco per la questione relativa al<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-sahara-occidentale.html"> Sahara Occidentale</a>. L&#8217;eventuale vendita di droni all&#8217;Algeria quindi, potrebbe nuovamente raffreddare i rapporti con Rabat. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Iran pronto a vendere i droni all&#8217;Algeria</h2>



<p><a href="https://northafricapost.com/62653-iran-confirms-algeria-wants-its-drones.html">Così come sottolineato dal quotidiano North Africa Post</a>, i vertici dell&#8217;esercito iraniano non hanno fatto mistero nei giorni scorsi della possibilità che proprie armi vengano girate all&#8217;Algeria. E questo su espressa richiesta da parte di Algeri. Gli occhi sono puntati per l&#8217;appunto sui droni, un vero e proprio vanto dell&#8217;industria militare iraniana grazie soprattutto all&#8217;uso degli aerei senza pilota tra le trincee ucraine. &#8220;Circa 22 paesi hanno presentato offerte formali per l&#8217;acquisto di droni militari di fabbricazione iraniana&#8221;, ha dichiarato il maggiore generale iraniano<strong> Yahya Rahim Safavi</strong> nelle interviste rilasciate nelle ultime settimane ai quotidiani locali. </p>



<p>Tra questi, per l&#8217;appunto, c&#8217;è l&#8217;Algeria. Il Paese nordafricano ha del resto una certa necessità di rinnovare il proprio arsenale. Il governo sta mettendo appunto diversi investimenti per riammodernare l&#8217;esercito, dopo anni in cui le penuria di soldi e le esigenze di bilancio hanno portato a importanti tagli nel settore. Difficile dire quando, come e a che prezzo l&#8217;Iran riuscirà a rifornire l&#8217;Algeria con i propri droni. Teheran ha necessità di fare cassa, ma viste le tensioni nel nord del <strong>Kurdistan iracheno</strong> e al proprio interno per via delle <a href="https://it.insideover.com/politica/proteste-cosa-sta-succedendo-in-iran.html">recenti proteste</a>, deve immancabilmente trattenere una parte importante del proprio arsenale nei propri magazzini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la questione interessa da vicino il Marocco </h2>



<p>Ad ogni modo, le indiscrezioni trapelate da Teheran hanno indispettito e non poco il governo di Rabat. Le dichiarazioni rese dai vertici della difesa iraniana sono arrivate a pochi giorni da quelle di<strong> Mustafa Bachir</strong>, uno dei responsabili del Fronte del Polisario. Quest&#8217;ultimo ha affermato, in particolare, come il movimento indipendentista del Sahara Occidentale è pronto a fare uso dei droni iraniani contro l&#8217;esercito marocchino. Se una partita di velivoli pilotati da remoto dovesse arrivare ad Algeri, è lecito pensare che una parte possa realmente finire nelle mani dei miliziani del Polisario. </p>



<p>L&#8217;Algeria è prima alleata del movimento, lo supporta in termini finanziari e permette ai propri leader di operare dal territorio algerino e, in particolare, dai campi profughi di Tindouf. Algeri ha dato supporto militare al Polisario durante gli anni di guerra aperta contro il Marocco, terminata con un cessate il fuoco siglato nel 1991. </p>



<p>Il Marocco quindi teme che l&#8217;arrivo di droni iraniani possa rappresentare una minaccia per le proprie forze presenti sul territorio e per il mantenimento del cessate il fuoco. Una minaccia per la verità già nota agli stessi vertici militari e politici di Rabat.<strong> Omar Hilale</strong>, rappresentante del Marocco all&#8217;Onu, già alcuni mesi fa aveva parlato proprio della minaccia riguardante l&#8217;uso di droni da parte del Polisario. Una minaccia giudicata quale &#8220;punto di svolta&#8221; del conflitto e punto di non ritorno per un&#8217;eventuale risposta da parte marocchina. </p>



<p>Rabat vede in generale con sospetto sia l&#8217;attivismo di Algeri che quello di Teheran nella regione. Nel 2018 ad esempio, il Marocco ha sospeso i legami con l&#8217;Iran per via di sospetti relativi al coinvolgimento di forze degli Hezbollah libanesi, sostenute dagli iraniani, nell&#8217;addestramento di miliziani del Polisario. </p>
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		<title>Anche il Kenya sostiene adesso la posizione del Marocco sul Sahara</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/anche-il-kenya-sostiene-adesso-la-posizione-del-marocco-sul-sahara.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 06:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cambia la posizione del Kenya sul Sahara Occidentale. Fino ai giorni scorsi il governo di Nairobi era nel gruppo dei Paesi africani che riconoscevano la Repubblica Democratica Araba del Saharawi (Sadr). Ossia l&#8217;autoproclamato Stato, le cui istituzioni sono ospitate nei campi profughi algerini di Tindouf e sono rette dal Fronte del Polisario, che rivendica la sovranità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-kenya-sostiene-adesso-la-posizione-del-marocco-sul-sahara.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-kenya-sostiene-adesso-la-posizione-del-marocco-sul-sahara.html">Anche il Kenya sostiene adesso la posizione del Marocco sul Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Cambia la posizione del <strong>Kenya</strong> sul<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-sahara-occidentale.html"> Sahara Occidentale</a>. Fino ai giorni scorsi il governo di Nairobi era nel gruppo dei Paesi africani che riconoscevano la Repubblica Democratica Araba del Saharawi (<strong>Sadr</strong>). Ossia l&#8217;autoproclamato Stato, le cui istituzioni sono ospitate nei campi profughi algerini di <strong>Tindouf</strong> e sono rette dal<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-fronte-del-polisario.html"> Fronte del Polisario</a>, che rivendica la sovranità sul Sahara Occidentale. Il Kenya ha adesso riconosciuto le richieste di Rabat, sposando la cosiddetta &#8220;proposta sull&#8217;<strong>autonomia</strong>&#8221; presentata dal governo marocchino già nel 2007 e che a livello internazionale ha ricevuto negli ultimi anni sempre più credito.</p>
<h2>La svolta del Kenya</h2>
<p>&#8220;Nel rispetto del principio di integrità territoriale e di non interferenza, il Kenya sostiene pienamente il piano di autonomia serio e credibile proposto dal Regno del Marocco, come soluzione unica basata sull’integrità territoriale del Marocco per risolvere questa controversia”: con queste parole <a href="https://www.lapresse.it/esteri/2022/09/15/kenya-revoca-il-riconoscimento-del-polisari/">affidate a una nota sottoscritta dai vertici di Nairobi</a>, il governo keniano ha ufficialmente annunciato la svolta sul Sahara Occidentale. Una svolta che sarà operativa a breve, hanno assicurato i rappresentanti della diplomazia del Paese africano, quando nella regione verranno aperti dei <strong>consolati</strong>.</p>
<p>La posizione del Kenya non è adesso dissimile da quella di altri Paesi, <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-svolta-nelle-relazioni-tra-marocco-e-germania.html">tra cui molti europei</a>, che vedono unicamente nel piano marocchino sull&#8217;autonomia del Sahara Occidentale la possibilità di dirimere la questione. Ma c&#8217;è una differenza rispetto ad altri governi. Nairobi infatti aveva rapporti con la Sadr e riconosceva l&#8217;autorità politica del Polisario. Con questa svolta, al contrario, è al Marocco che viene implicitamente riconosciuta la sovranità. Il piano di Rabat prevede infatti il riconoscimento ufficiale del Sahara Occidentale quale regione pienamente organica al territorio marocchino, in cambio di un&#8217;autonomia da accordare alle future autorità locali. Dunque, il Kenya non si è limitato a un cambiamento della propria posizione, ma a una vera trasformazione dei propri rapporti nell&#8217;area e della propria visione della questione.</p>
<h2>Cosa vuol dire la nuova posizione di Nairobi</h2>
<p>Sul perché il Paese africano ha attuato questa svolta possono essere prese in ballo almeno due considerazioni. In primo luogo, la proposta del Marocco sull&#8217;autonomia sta ricevendo, come detto, un crescente <strong>supporto internazionale</strong>. Tanto che alcuni governi, oltre a dar credito al progetto di Rabat, hanno esplicitamente e ufficialmente riconosciuto il Sahara Occidentale come parte integrante del Marocco.<a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alla-svolta-nelle-relazioni-tra-il-marocco-e-israele.html"> Tra questi ci sono gli Stati Uniti</a>, la cui diplomazia sotto l&#8217;amministrazione dell&#8217;ex presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> nel 2020 ha dato il via libera al riconoscimento della sovranità marocchina sulla regione. In secondo luogo, occorre considerare la perdita di <strong>credibilità</strong> e legittimità politica recente da parte del Polisario. Sul Fronte si sono addensate di recente le nubi <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-terrorismo-islamico-fa-breccia-tra-le-fila-del-polisario.html">dell&#8217;estremismo islamico e del terrorismo jihadista</a>, il quale avrebbe fatto breccia tra le fila del movimento.</p>
<p>A prescindere dalle motivazioni comunque, la mossa di Nairobi potrebbe portare a conseguenze politiche a livello continentale. Il Kenya infatti è uno degli attori più importanti nel panorama africano e le sue posizioni, in sede di riunioni dell&#8217;Unione Africana e non solo, hanno un peso non indifferente. Per il Marocco, in poche parole, la svolta keniota potrebbe rappresentare un nuovo tassello all&#8217;interno della ragnatela diplomatica intessuta in questi anni per far avanzare le proprie proposte sulla regione rivendicata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-kenya-sostiene-adesso-la-posizione-del-marocco-sul-sahara.html">Anche il Kenya sostiene adesso la posizione del Marocco sul Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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