La decisione del Marocco di aumentare significativamente il bilancio della difesa e di avviare un programma di modernizzazione delle sue forze armate riflette una strategia politica e militare volta a rafforzare la sua posizione geopolitica nella regione nordafricana e a garantire la sicurezza nazionale. Politicamente, il Marocco intende consolidare la propria superiorità militare nel contesto regionale e rispondere alle crescenti tensioni con i paesi limitrofi, in particolare l’Algeria, con cui sussistono rivalità storiche e attuali dispute territoriali sul Sahara Occidentale. Il rafforzamento della difesa marocchina mira anche a stabilire il Paese come partner chiave per la sicurezza e la stabilità nel Mediterraneo e in Africa occidentale, incrementando la sua capacità di attrarre alleati strategici come gli Stati Uniti, la Francia e Israele.
Sul piano militare, la modernizzazione delle forze armate risponde alla necessità di migliorare l’efficienza e la tecnologia delle forze difensive marocchine, passando a sistemi d’arma avanzati per contrastare le minacce moderne e garantire un’autosufficienza strategica. Questo investimento comprende non solo l’acquisizione di equipaggiamenti all’avanguardia, come aerei da combattimento e droni per la sorveglianza e l’attacco, ma anche il potenziamento dell’industria militare locale, con l’obiettivo di sviluppare una produzione nazionale di tecnologie belliche e ridurre la dipendenza esterna. Il Marocco intende, quindi, non solo acquistare armamenti ma anche creare collaborazioni industriali per favorire il trasferimento tecnologico, in particolare con Paesi come il Brasile e la Turchia.
Questa strategia di investimento militare è volta a consolidare la capacità del Marocco di rispondere autonomamente a potenziali minacce, rafforzando il ruolo di Rabat come attore di sicurezza regionale e aumentando la propria influenza nelle dinamiche di difesa e stabilità africane e mediterranee.
Il Marocco ha aumentato il bilancio della difesa per il 2025 a 33,7 miliardi di dollari, rispetto ai circa 12 miliardi del 2024, segnando un incremento significativo finalizzato a espandere le sue capacità difensive e a modernizzare l’industria militare locale. Tra questi, circa 13 miliardi di dollari sono stati destinati a nuovi accordi di acquisizione di armi e attrezzature avanzate. Questi fondi verranno utilizzati per l’acquisto e la modernizzazione di aerei da combattimento, carri armati e sistemi di difesa aerea, con una forte attenzione per l’integrazione di tecnologie avanzate provenienti da partner internazionali come la Francia (ad esempio per l’acquisizione potenziale dei caccia Rafale), Stati Uniti, India, Cina e Turchia.
Oltre agli investimenti in armi e tecnologie, 8 miliardi di dollari sono stati stanziati per le spese di gestione e per migliorare le condizioni sociali e finanziarie del personale delle forze armate, comprese le forze ausiliarie e la Gendarmeria reale. Questo incremento salariale rappresenta parte di una più ampia politica di sostegno alle condizioni del personale militare, simile agli aumenti salariali previsti per i dipendenti pubblici.
Infine, il Marocco sta investendo in programmi per sviluppare una propria industria della difesa, focalizzandosi sulla produzione locale di droni e altre tecnologie militari. Un esempio di questo impegno è il recente interesse per il velivolo da trasporto Embraer C-390 Millennium, su cui il Marocco è in trattative con il Brasile per potenziali accordi di produzione congiunta. In totale, questi investimenti non solo migliorano la prontezza operativa delle forze armate, ma pongono le basi per un settore della difesa marocchino più autosufficiente e in grado di attrarre tecnologie e competenze da partner globali.

