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	<title>sabotaggio Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 16:37:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>sabotaggio Archives - InsideOver</title>
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		<title>Combattere a 6 mila metri di profondità: così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[gru]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La Russia nonostante la guerra in Ucraina destina sempre maggiori risorse per la guerra nel dominio sottomarino, in particolare sui fondali</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/combattere-a-6-mila-metri-di-profondita-cosi-la-russia-si-prepara-alla-guerra-sui-fondali-marini.html">Combattere a 6 mila metri di profondità: così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Le infrastrutture sottomarine, o che hanno un&#8217;importante componente sottomarina, come cavi di comunicazione, elettrodotti, linee di trasporto di idrocarburi e piattaforme di esplorazione/estrazione <strong>sono diventate cruciali nell&#8217;architettura di sopravvivenza di un Paese avanzato</strong>, al punto che, a fronte delle nuove minacce <em>underwater </em>rese possibili anche (ma non solo) dai recenti ritrovati tecnologici, sono state definite “critiche”.</p>



<p>Su <em>InsideOver </em>abbiamo trattato questo aspetto <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-il-primo-colpo-di-una-guerra-sara-inferto-ai-cavi-sottomarini.html">in tempi non sospetti</a>, ovvero prima che il sabotaggio delle linee Nord Stream avesse acceso i riflettori sulla fragilità intrinseca di queste infrastrutture ad attacchi mirati, e prima ancora che fosse cominciata una vera e propria campagna “ibrida” di <strong>attacchi ai cavi sottomarini</strong> che, in Europa, si è <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">focalizzata nel Mar Baltico</a>, ma che altrove ha visto episodi degni di nota in Estremo Oriente e nel Mar Rosso. L&#8217;importanza, oggi, dei cavi sottomarini è stata già sviscerata ma vale la pena ricordarla: <strong>più del 90% delle comunicazioni dati globali passa attraverso di essi,</strong> e il mercato della loro posa – affidata principalmente a società private – è in continua crescita per sopperire alla “fame” di velocità di connessione e diffusione di accesso alla rete.</p>



<p>In prospettiva, il mare offrirà altre <strong>opportunità di sviluppo</strong> che si tramuteranno istantaneamente in ulteriori problematiche di sicurezza. Due esempi valgano su tutti: lo sfruttamento delle risorse minerarie presenti sui e nei fondali oceanici (idrati di metano, noduli metalliferi), e l&#8217;avvio su larga scala di acquacolture per il sostentamento umano. </p>



<p>Non è quindi lontano dalla realtà ritenere che si debba decisamente avviare la definizione in ambito militare di un <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/giunto-momento-definire-lunderwater-warfare-2260658.html">dominio <em>underwater </em></a></strong>che racchiuda la <em>seabed warfare</em> in un ambito separato rispetto al dominio marittimo generale, stante le differenze fisiche che si incontrano a grandi profondità e lo sviluppo esponenziale di nuovi assetti per la lotta sottomarina, che grazie ad automazione spinta, nuovi materiali, e tecnologie quantistiche <strong>pone in essere una minaccia di un livello mai osservato prima nella storia dei conflitti,</strong> proprio per la dipendenza di una società moderna dalle infrastrutture sottomarine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dominio sottomarino è fondamentale per la Russia </h2>



<p>In questo contesto, e date le operazioni “ibride” sui cavi sottomarini già osservate in anni recenti, è di fondamentale importanza comprendere lo sviluppo delle capacità della <strong>Russia </strong>che potrebbero essere impiegate in tali operazioni, poiché la direzione di questo sviluppo, tra le altre cose, indica le reali intenzioni russe e gli scenari specifici che si stanno preparando. </p>



<p>Va osservato innanzitutto un dato interessante: nonostante il conflitto in Ucraina stia drenando risorse militari russe, in modo sempre più incisivo, <strong>Mosca non ha cessato di investire nel settore <em>underwater </em></strong>destinato a compiere attacchi ibridi in tempo di pace, che in tempo di guerra aperta diventerebbero tra le prime azioni militari. In particolare, sebbene il taglio di cablaggi nel Baltico non sia stato attribuito con certezza alla Russia – ma ci sono tutti gli indizi del caso – è interessante notare che questi abbiano avuto il loro picco tra il 2023 e il 2024 ovvero quando lo stallo dissanguante del conflitto ucraino si è stabilizzato. Significa quindi che Mosca ritiene il dominio <em>underwater </em>e la <em>seabed warfare</em> un <strong>livello chiave</strong> della sua postura militare, che, proprio per questo, non può che essere rivolta al contrasto alla NATO.</p>



<p>Un elemento importante delle capacità di guerra sottomarina della Russia è la Direzione Principale per la Ricerca sugli Abissi del Ministero della Difesa, nota come <strong>GUGI </strong>o come unità militare 40056. Si tratta di una delle unità più segrete dell&#8217;apparato militare russo i cui compiti principali includono la <em>seabed warfare</em> e le operazioni in acque profonde, tra cui l&#8217;installazione di apparecchiature per l&#8217;intercettazione delle telecomunicazioni sottomarine, il danneggiamento e la distruzione di infrastrutture subacquee, la mappatura dei fondali marini e il dispiegamento dei sistemi di sorveglianza e navigazione sottomarina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">GUGI e GRU per ampliare la portata delle azioni</h2>



<p>Sappiamo che il GUGI è in grado di condurre <strong>operazioni a profondità fino a 6mila metri,</strong> utilizzando sistemi sottomarini a propulsione nucleare di tipo Losharik, altri come il Paltus e veicoli sottomarini autonomi di tipo Rus e Konsul, nonché utilizza sottomarini di grandi dimensioni come il <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html">Belgorod</a> come “nave madre” per altri veicoli autonomi – anche di grandi dimensioni – e per l&#8217;utilizzo del drone/siluro a propulsione e carica nucleare <strong>Poseidon</strong>, una delle armi di rappresaglia della Russia. È interessante notare che, pur essendo impegnata in una guerra difficile ed estenuante contro l&#8217;Ucraina, la Russia non smette di spendere le sue risorse per la creazione di costose infrastrutture che non hanno alcuna rilevanza per la vittoria in quella guerra, ma che sono <strong>estremamente necessarie in caso di una prolungata guerra convenzionale con l&#8217;Occidente</strong>, e per il miglioramento dei suoi assetti come il sottomarino <a href="https://www.rid.it/shownews/8069/nuovi-dettagli-sul-sottomarino-ldquo-speciale-rdquo-russo-khabarovsk">Khabarovsk</a>, anch&#8217;esso in grado di lanciare i Poseidon e di operare con ROV e altri sottomarini più piccoli, destinato a operare nella Flotta del Pacifico. Tra le unità impiegate figurano anche navi oceanografiche speciali, come la <strong>Yantar</strong> osservata più volte nei mari dei Paesi della NATO, che fungono da vettori per veicoli sottomarini di tipo Rus e Konsul sospettati di poter essere utilizzati per spionaggio e/o sabotaggio.</p>



<p><a href="https://www.rusi.org/explore-our-research/publications/commentary/seabed-war-russias-secretive-defence-units-and-undersea-sabotage-architecture">A partire dal 2023</a>, il GUGI ha avviato una stretta collaborazione con un&#8217;altra unità estremamente segreta dell&#8217;intelligence russa: il GRU (o GU) ovvero il servizio militare di intelligence e di operazioni segrete come sabotaggi, uccisioni mirate e destabilizzazione. Il risultato di questa cooperazione è stata la creazione, in Crimea, del 235esimo Centro di Addestramento Specializzato, unità militare 71712, <strong>specializzato in sabotaggio marittimo mediante veicoli senza pilota</strong>, anche a grandi profondità. L&#8217;appoggiarsi del GUGI al GRU ha un significato ben preciso: aumentare le capacità di sabotaggio/spionaggio sottomarine non solo con strumenti tecnici, ma anche affidandosi a risorse <strong>HUMINT (<em>Human Intelligence</em>)</strong>, nella fattispecie il reclutamento di agenti non russi in Paesi considerati ostili. L&#8217;ambiente sottomarino a grandi profondità è però, come detto, un ambiente altamente tecnologico, pertanto ci troveremo davanti ad un ampliamento dell&#8217;attività HUMINT di alto livello.</p>



<p>L&#8217;approccio russo è quindi sempre fortemente orientato al <strong>contrasto della NATO</strong> e al tentativo di uscire dallo strangolamento geografico imposto dal GIUK (Greenland, Iceland, United Kingdom) Gap con ogni mezzo, aumentando le capacità underwater per cercare di degradare le capacità dell&#8217;Alleanza in modo rapido durante le prime fasi di un conflitto aperto. Pertanto, anche in un&#8217;ottica globale in quanto il dominio <em>underwater </em>è teatro di scontro in altre aree di crisi che vedono la presenza di interessi europei e occidentali in senso lato, sarebbe opportuno velocizzare non solo lo sviluppo di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/consegnata-nave-tritone-marina-militare-si-rafforzano-2651847.html">contromisure difensive</a>, ma anche offensive per esprimere anche in questo ambito un efficace <strong>deterrenza</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/combattere-a-6-mila-metri-di-profondita-cosi-la-russia-si-prepara-alla-guerra-sui-fondali-marini.html">Combattere a 6 mila metri di profondità: così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La portaerei Ford costretta a lasciare il Golfo, e intanto arriva l&#8217;ARG USA: indizi di assalto anfibio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-ford-costretta-a-lasciare-il-golfo-e-intanto-arriva-larg-usa-indizi-di-assalto-anfibio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 06:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1219" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221122173915521_f3e336588b0035f2f02bad8a49275136-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221122173915521_f3e336588b0035f2f02bad8a49275136-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221122173915521_f3e336588b0035f2f02bad8a49275136-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221122173915521_f3e336588b0035f2f02bad8a49275136-1024x650.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221122173915521_f3e336588b0035f2f02bad8a49275136-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221122173915521_f3e336588b0035f2f02bad8a49275136-1536x975.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221122173915521_f3e336588b0035f2f02bad8a49275136-2048x1300.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre la portaerei Ford fa rotta su Creta col sospetto di un sabotaggio, l'ARG si sta ricomponendo. Ci sarà un assalto anfibio? Dove?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-ford-costretta-a-lasciare-il-golfo-e-intanto-arriva-larg-usa-indizi-di-assalto-anfibio.html">La portaerei Ford costretta a lasciare il Golfo, e intanto arriva l&#8217;ARG USA: indizi di assalto anfibio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-gioiello-della-us-navy-la-portaerei-uss-gerald-r-ford.html">portaerei “Ford”</a></strong> sta lasciando la zona di operazioni del Golfo Persico per raggiungere <strong>Creta</strong>, dove verranno effettuati i lavori di riparazione a seguito dell&#8217;incendio scoppiato nella lavanderia della nave giovedì scorso. <a href="https://www.kathimerini.com.cy/gr/kosmos/nyt-gia-30-wres-ekaige-i-fotia-sto-uss-gerald-r-ford">Secondo quanto riferito</a>, il fuoco è divampato per 30 ore e ha causato il ferimento lieve di due marinai e l&#8217;intossicazione per inalazione da fumo di altri 200, lasciandone anche oltre 600 senza letto e costringendoli quindi a dormire sul pavimento e sui tavoli in altre zone della portaerei. Anonimi ufficiali della U.S. Navy, che <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2026/mar/18/onboard-fire-uss-gerald-ford-aircraft-carrier">hanno parlato</a> con <em>Reuters</em>, non hanno specificato per quanto tempo la nave da 13 miliardi di dollari dovrà restare a Creta per le riparazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra del sabotaggio</h2>



<p>La nave è in mare da quasi 10 mesi, quindi ben oltre il normale turno operativo di sei, e ha subito anche un&#8217;avaria al sistema di scarico delle acque reflue che ha comportato notevole disagio a bordo. Secondo quanto riferito dagli stessi marinai, questo problema si ripresenta ogni volta che la portaerei prende il mare. L&#8217;umore a bordo quindi non sembra essere dei migliori, al punto che la <strong>U.S. Navy ha aperto un&#8217;inchiesta</strong> per indagare sulla possibilità che l&#8217;incendio fosse di <a href="https://www.msn.com/en-gb/news/other/uss-ford-fire-sparks-sabotage-probe/gm-GM2728F53B">origine dolosa</a>, innescato da qualche marinaio particolarmente sconfortato dall&#8217;idea di prolungare la missione per ulteriori settimane in condizioni non proprio agevoli. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-non-ci-sara-nessuno-sbarco-dei-marines-in-iran.html">Come vi abbiamo già raccontato</a>, lo spostamento della LHA (<em>Landing Ship Assault</em>) “Tripoli” dal Mar delle Filippine al Medio Oriente, potrebbe facilmente rispondere all&#8217;esigenza di sostituire la portaerei “Ford” in zona di operazioni, in attesa che il CSG della portaerei “G.H.W. Bush” venga pronto (mancherebbero ancora almeno 10 settimane in condizioni normali, ma riteniamo che vengano accelerati i tempi della JTFEX). </p>



<p>Eravamo giunti a questa conclusione considerando il gruppo di volo imbarcato, costituito da circa 19 F-35B, e soprattutto osservando che il “Tripoli” stava navigando nel Mar Cinese Meridionale con rotta verso lo Stretto della Malacca accompagnato da due cacciatorpediniere e privo delle altre unità navali che compongono il suo ARG (<em>Amphibious Ready Group</em>). </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">THE NAKED SPRINT: Tripoli ARG Transits Malacca Unescorted<br><br>OSINT Update (MAR 17): The USS Tripoli (LHA-7) and USS New Orleans are currently off the coast of Malaysia near Port Klang, pushing NW through the Strait of Malacca completely unescorted.<br><br>If current AIS tracks are to be… <a href="https://t.co/eUvfSHz7pZ">https://t.co/eUvfSHz7pZ</a> <a href="https://t.co/kObU2LPzCi">pic.twitter.com/kObU2LPzCi</a></p>&mdash; MT Anderson (@MT_Anderson) <a href="https://twitter.com/MT_Anderson/status/2034093571117355028?ref_src=twsrc%5Etfw">March 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In realtà, ulteriori evidenze satellitari acquisite il 17 marzo, mostrano che circa 40 chilometri dietro il “Tripoli” sta navigando una LPD (<em>Landing Platform Dock</em>), il “<strong>New Orleans</strong>” della classe San Antonio. Non è invece ancora visibile l&#8217;altra LPD che compone l&#8217;ARG, ovvero il “San Diego”. Ancora più inusuale, la scorta del “Tripoli” ha fatto dietro-front quando la nave ha imboccato il tratto di mare che conduce allo Stretto della Malacca (dopo l&#8217;arcipelago di Riau), aprendo a domande sul perché di una tale decisione in avvicinamento a un collo di bottiglia tra i più trafficati del mondo. Forse dal Mare Arabico sono partiti altri cacciatorpediniere per incontrare le due navi? Per il momento non è possibile saperlo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Se operazione anfibia sarà, non sarà in Iran</h2>



<p>La mossa dell&#8217;U.S. Navy apre però un&#8217;altra questione ancora più problematica: <strong>si sta preparando uno sbarco del MEU (<em>Marines Expeditionary Unit</em>)</strong> imbarcato sull&#8217;ARG? Come vi avevamo anticipato, i mezzi da sbarco anfibi, e i veicoli terrestri utilizzati dai 2200 soldati del MEU sono per la maggior parte imbarcati sulle due LPD che accompagnano il “Tripoli”, e anche gli stessi Marines sono distribuiti sulle tre navi.</p>



<p>Il “San Diego” seguirà le altre due unità navali in quella che sembra essere una mossa per confondere le acque? Lo stesso dispiegamento in Medio Oriente dell&#8217;ARG è una decisione presa per depistare gli iraniani e gli osservatori internazionali? Spostare un gruppo navale da assalto anfibio non è una manovra da poco, sia per quanto riguarda il <strong>costo finanziario</strong> dell&#8217;operazione, sia per quanto riguarda il <strong>costo strategico</strong>: il delicato settore del Pacifico Occidentale ora rimane sostanzialmente sguarnito, con la portaerei “George Washington” in porto a Yokosuka per ultimare lavori di manutenzione. </p>



<p>La decisione di spostare l&#8217;ARG in Medio Oriente risponde a una manovra politica per mettere pressione sull&#8217;Iran? <strong>Difficilmente Teheran cederà a pressioni simili </strong>considerando la sostanziale tenuta del regime nonostante le <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-lancia-meno-droni-e-meno-missili-due-ipotesi-tattica-per-non-esaurire-larsenale-o-scarsita-di-risorse.html">pesanti menomazioni subite</a> al suo apparato militare a seguito della campagna aerea israelo-statunitense in corso.</p>



<p>Il Pentagono sta valutando un possibile sbarco anfibio in una delle isole dello Stretto di Hormuz (Qeshm la più grande ma iraniana) o <strong>nell&#8217;estremo nord della penisola di Musandam</strong> (Oman) per instaurare una “contro-bolla” di interdizione capace di proteggere il traffico navale? Plausibile quest&#8217;ultima come ipotesi, soprattutto se viene ottenuto il benestare dell&#8217;Oman: uno sbarco anfibio permette di dispiegare un elevato numero di uomini e mezzi in tempi più brevi rispetto a un ponte aereo, e permette quindi di effettuare un&#8217;azione “imprevedibile” per la reazione avversaria rispetto a un aviosbarco su un aeroporto. </p>



<p>L&#8217;ARG doppierà Hormuz per sbarcare i Marines sull&#8217;isola iraniana di Kharg che è un importante terminal petrolifero? Poco plausibile, considerando i rischi associati al transito per Hormuz e allo sbarco stesso. </p>



<p>Se sbarco anfibio sarà, quindi se vedremo anche la LPD “San Diego” dirigersi verso il Medio Oriente, e se l&#8217;ARG si ricomporrà insieme a un&#8217;adeguata scorta fornita dai cacciatorpediniere e sottomarini già presenti nell&#8217;area, è probabile che sia nella penisola omanita. Un&#8217;azione simile fornirebbe anche ai Marines una preziosa <strong>esperienza di capacità di “contro-bolla”</strong>, per la quale si stanno esercitando da tempo in forza di un importante sovvertimento di dottrine e conseguente acquisizione di nuovi sistemi d&#8217;arma. Un percorso che <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-marines-cambiano-pelle-per-stare-al-passo-della-cina.html">hanno intrapreso dal 2020</a> per recuperare la loro vocazione prettamente anfibia dopo la lunga parentesi afghana, col fine di contrastare le bolle <em>Anti Access / Area Denial</em> cinesi nel Pacifico Occidentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-ford-costretta-a-lasciare-il-golfo-e-intanto-arriva-larg-usa-indizi-di-assalto-anfibio.html">La portaerei Ford costretta a lasciare il Golfo, e intanto arriva l&#8217;ARG USA: indizi di assalto anfibio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Francesco Ferrante: da Spider Web a Midnight Hummer, così l&#8217;intelligence sceglie gli obiettivi militari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 06:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Iran-Israele]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
		<category><![CDATA[Programma nucleare iraniano]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sbu]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="750" height="373" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp 750w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-600x298.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-300x149.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Pianificatore con vasta esperienza operativa sul campo, Francesco Ferrante analizza aspettative e risultati in Ucraina e in Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html">Francesco Ferrante: da Spider Web a Midnight Hummer, così l&#8217;intelligence sceglie gli obiettivi militari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="750" height="373" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp 750w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-600x298.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-300x149.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Le azioni militari degne di nota alle quali stiamo assistendo, nell&#8217;acuirsi dei conflitti attivi che stanno sfruttando, sempre più frequentemente, la combinazione di <strong>nuovi elementi tecnologici</strong> come risorsa essenziale per la pianificazione e il successo di operazione che attingono alle <strong>rodate tattiche del sabotaggio</strong>, devono sempre porci di fronte a una serie di riflessioni: quale è il loro reale impatto nello scenario bellico? E quanta &#8220;<em>intelligence</em>&#8221; c&#8217;è dietro a queste nuove &#8220;<em>operazioni combinate</em>&#8220;? Abbiamo intervistato <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=uuk2xxos8n8">Francesco Ferrante</a></strong>, che è stato un ufficiale dell&#8217;<strong>Esercito Italiano</strong> con una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze, ha partecipato a numerose missioni operative in teatri complessi, tra i quali Iraq, Afghanistan, Libia, Libano, Bosnia, Repubblica Centrafricana, Burkina Faso e Mozambico, e ci risponde da Doha, dove continua a insegnare <strong>pianificazione operativa</strong> e <strong>targeting</strong> date le grandi competenze strategiche e analitiche.</p>



<p><strong>Dottor Ferrante, in un suo recente contributo ha dichiarato che è “difficile sopravvalutare la natura teatrale dell’ultima operazione di droni ucraina all’interno del territorio russo, denominata Spider Web &#8211; l’operazione condotta dell’intelligence ucraino (Sbu), contro obiettivi russi &#8211; e che il “vantaggio strategico della Russia rimane intatto”. Ma l’obiettivo dell’operazione è stato raggiunto?</strong></p>



<p>&#8220;Quando si parla di obietivi, in ambito militare, si deve sempre tenere a mente il “livello” di pertinenza relativo agli obiettivi stessi. Questo perché la Nato, come del resto ogni singolo Stato nella sua individualità,&nbsp; ha un tipo di struttura organizzativa “multistrato”. Mi spiego un po’ meglio usando proprio l’esempio Nato. Esiste un<strong> livello strategico-politico</strong> (che è il livello dei decisori politici, rappresentato dal North Atltantic Council); sotto di esso c’è il <strong>livello strategico-militare</strong> (per quanto attiene le operazioni Nato, esso è rappresentato da Shape /Allied Command Operations, a Mons, Belgio); poi quello operativo rappresentato da 3 diversi Joint Force Command (rispettivamente Napoli, Brunsumm e Norfolk); e in ultimo, il&nbsp; <strong>livello “tattico”</strong>, che noi chiamiamo Component Commands, ovvero sia quei comandi responsabili delle operazioni nel loro specifico dominio (Land Component Command ad Izmir, Turchia – Air Component Command, a Reimstein, Germania, Maritime Component Command in Gran Bretagna e il <strong>Special Operations Component Command</strong> in Belgio). Proprio questi ultimi sono i comandi addetti a “<em>gestire</em>” gli specifici assetti nel loro rispettivo <strong>dominio di competenza</strong>. <br><br>Questa premessa è necessaria per cercare di capire meglio quali possano essere stati gli effettivi obiettivi ucraini perseguiti con l’<a href="https://it.insideover.com/guerra/george-beebe-quincy-institute-con-loperazione-spider-web-lucraina-preme-sugli-usa.html">Operazione Spider Web</a>. Per i livelli tattici e operativo, quel tipo di operazione non ha un senso, così come <strong>non porta ad alcun tipo di vantaggio</strong> per chi sta combattendo in Ucraina. Da pianificatore, non intravedo alcun tipo di obiettivo operativo logico ottenibile nell’attaccare la triade nucleare russa. Gli unici ipotizzabili obiettivi conseguiti con Spider Web, che sono in grado di intravedere, facendo tuttavia qualche fatica nel cercarne di logici/sensati,&nbsp; sono di tipo strategico-politico. Obiettivi, in buona sostanza, più volti ad <strong>&#8220;<em>ïnfluenzare</em>&#8221; la percezione dei russi e degli occidentali</strong> circa il conflitto in corso, che volti a creare i presupposti per un qualche tipo di vantaggio reale su terra, mare, aria o cyber lungo tutta la linea del fronte o nelle retrovie. Queste considerazioni, insieme ad altri fattori, non ultimo il modus operandi, rinforzano <strong>la mia convinzione che gli ucraini siano stati aiutati </strong>nella pianificazione e condotta dell’operazione da attori appartenenti a uno o più Paesi della Nato&#8221;.</p>



<p><strong>Perché è convinto che qualcuno abbia aiutato gli uomini di Kiev?</strong></p>



<p>&#8220;L’Operazione Spider Web non può essere unicamente farina del sacco ucraino per tutta una serie di motivi militari, logistici, tecnologici e geopolitici. Il <strong>primo fattore</strong> che mi viene in mente è la sua complessità tecnologica e operativa. Operazioni come questa, che comprendono incursioni coordinate, cyber-attacchi, sabotaggi a infrastrutture critiche e attacchi in profondità dentro il territorio russo, richiedono capacità tecnologiche avanzate, incluse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Intelligence</strong> in tempo reale (satelliti, segnali elettronici, intercettazioni)</li>



<li><strong>mezzi</strong> per la guerra elettronica e cyber,</li>



<li><strong>logistica</strong> per infiltrare e mantenere in azione gruppi speciali in territorio ostile</li>
</ul>



<p>L’Ucraina, sebbene altamente capace e resiliente, non dispone autonomamente di tutte queste capacità — soprattutto in profondità nel territorio russo.</p>



<p>Il secondo fattore è legato al <strong>supporto d’intelligence occidentale</strong>. È noto che Stati Uniti, Regno Unito, Polonia e altri Paesi Nato forniscono <strong>supporto in tempo reale</strong> all’Ucraina. Stiamo parlando di <strong>Sigint </strong>(intelligence elettronica), <strong>Imint</strong> (intelligence da immagini satellitari), supporto cyber (attraverso strumenti della Nsa, Gchq, ecc.), tracciamento di High Value Target e High Pay-Off Target, in breve <strong>target militari</strong> di alta priorità. Questo tipo di operazioni richiede integrazione stretta tra i pianificatori militari ucraini e fonti Nato. Da soli, gli ucraini non potrebbero mai portare avanti un’operazione così sofisticata in Russia.</p>



<p>Un altro fattore è l<strong>&#8216;addestramento e know-how occidentale</strong>. Non è un segreto che dalla guerra in Crimea del 2014 in poi, le<strong> forze speciali ucraine </strong>sono state<strong> </strong>addestrate in modo sistematico da Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Alcuni operatori ucraini hanno ricevuto formazione avanzata in Inghilterra per quanto riguarda, ad esempio, ambienti marittimi e urbani, per operazioni non convenzionali e da dietro le linee nemiche. Tutto è ben documentato e facilmente reperibile in rete. Se <em>SpiderWeb</em> ha implicato sabotaggi, attentati mirati e incursioni coordinate in profondità, <strong>questa firma operativa rispecchia il know-how occidentale</strong>, in particolare quello britannico. A questo fattore si possono collegare le capacità logistiche “<strong>nell’ombra</strong>”. Per operazioni complesse servono <strong>reti logistiche clandestine</strong>, possibilmente basi di appoggio in Paesi terzi (ad esempio Georgia, Estonia, Kazakhistan, etc.), capacità di esfiltrazione. L’Ucraina ha mezzi limitati per costruire una tale infrastruttura da sola: è probabile che ci sia<strong> supporto di intelligence e logistica</strong> da parte di Paesi alleati&#8221;.</p>



<p><strong>E tutto questo è plausibile e privo di conseguenze?</strong></p>



<p>&#8220;<strong>Interesse strategico e “plausibile deniability”,</strong> nella nostra lingua &#8220;negabilità plausibile&#8221;, riguarda una questione delicata quanto interessante. L’Occidente ha evidenti interessi strategici nel danneggiare le capacità russe — anche sul suolo russo — ma <strong>senza coinvolgimento ufficiale</strong>. Appoggiando l’Ucraina e “<em>rimanendo nascosti</em>”, il Regno Unito o altri attori possono così &#8220;<em>testare</em>&#8221; capacità avanzate e valutare/testare/misurare quale possa essere la risposta russa, il tutto restando nella&nbsp; “<strong>zona grigia</strong>” sotto il livello di guerra aperta. Questo spiega anche perché operazioni sofisticate come <em>SpiderWeb</em> potrebbero essere ufficialmente <strong>Made in Kiev </strong>ma con cervello e muscoli occidentali dietro le quinte.</p>



<p>Ci sono dei<strong> precedenti storici </strong>e <strong>pattern già noti</strong>. Alcuni attacchi in Crimea e Belgorod, tra il 2022 e 2024, sono stati condotti da unità con<strong> equipaggiamento occidentale. </strong>Le azioni dei gruppi partigiani russi anti-Cremlino, come la <em>Legione Libertà della Russia</em>, sono state molto probabilmente coordinate da intelligence occidentali, secondo vari analisti. E se <em>SpiderWeb</em> segue lo stesso schema, è improbabile che sia un progetto “puro” ucraino. In estrema sintesi, è difficile per me credere che un’operazione simile&nbsp;sia stata interamente pianificata e condotta dalle sole forze ucraine, senza supporto straniero. Le impronte operative, l’impatto strategico, la sofisticazione tecnica e la logistica rimandano a un coinvolgimento significativo &#8211; anche se <strong>non dichiarato</strong> &#8211; da parte di potenze come Regno Unito, Stati Uniti o altri partner Nato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-476155" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Immagine satellitare dei bombardieri strategici russi distrutti dall&#8217;attacco condotto dall&#8217;Sbu nell&#8217;Operazione Spider Web</em></figcaption></figure>



<p><strong>A fronte tutto questo, crede che la reazione/azione dei russi proseguirà?</strong></p>



<p>&#8220;Mosca ha di fatto già reagito intensificando gli attacchi missilistici sul territorio ucraino. I russi stanno continuando ad avanzare lungo tutta la linea del fronte, mantenendo sotto forte pressione diverse zone del fronte. Non si tratta più di<strong> una questione di rappresaglia</strong> sul campo di battaglia.<strong> </strong>Quando uno Stato con capacità nucleare vede la sua <strong>posizione</strong> <strong>deterrente presa di mira</strong>, l&#8217;escalation diventa un<strong> imperativo politico</strong>. Putin ha ancora diverse carte da giocare, e la<em> risposta</em>&nbsp;più intelligente è stata puntare a dare un duro attacco missilistico nelle susseguenti 96 ore, mirando ad infrastrutture critiche di Kiev&#8221;.</p>



<p><strong>Ma questo può &#8220;bastare&#8221; a calmare gli animi dei falchi in Russia?&nbsp;I nuovi raid e le nuove manovre indicano una tendenza differente</strong>&#8230;</p>



<p>&#8220;Nessuno può dare una risposta credibile, seria e precisa a questa domanda, ad eccezion fatta della leadership al Cremlino. Tuttavia, molti, incluso il sottoscritto, si aspettavano una risposta ancora più “esemplare” da parte di Mosca. La ritorsione potrebbe arrivare con <strong>tempistiche e modalità diverse da quelle che immaginiamo</strong> in Occidente. Non faccio il &#8220;<em>tifo</em>&#8221; per questo, ovviamente. Ma a mio modesto parere, l&#8217;Ucraina ha oltrepassato un<strong> limite pericoloso</strong>. La stessa cerchia ristretta di <strong>Donald Trump</strong> aveva avvertito: &#8220;<em>Dopo l&#8217;attacco agli aeroporti russi, Kiev non è più un alleato, ma un attore imprevedibile</em>&#8220;.</p>



<p>Le dichiarazioni di generali e consiglieri americani suonano come una &#8220;macchia &#8221; per il presidente Zelensky. <strong>L&#8217;attacco agli aeroporti russi è stato una vittoria tattica per l&#8217;Ucraina, ma un fallimento strategico</strong>, almeno agli occhi della cerchia ristretta del leader americano Donald Trump. La retorica statunitense stessa era cambiata radicalmente. Kiev non è più un alleato per gli Usa, ma una potenziale minaccia alla sicurezza globale. Tra coloro che sono convinti che Kiev abbia <strong>commesso un errore</strong> e non abbia messo a rischio solo se stessa c&#8217;è anche il generale in pensione dell&#8217;aeronautica militare statunitense Blaine Holt. In diretta sul canale televisivo <em>Newsmax,</em> aveva sottolineato che l&#8217;attacco dei droni ucraini agli aeroporti in Russia ha colpito i bombardieri strategici coperti dal Trattato di riduzione delle armi strategiche del 2010. Il generale è sicuro che nessuno al comando militare russo creda che <strong>Kiev abbia agito senza l&#8217;aiuto dell&#8217;Occidente</strong>.<br><br>Le dichiarazioni di <strong>Holt non sono un caso isolato</strong>. In precedenza, l&#8217;ex consigliere di Trump <strong>Michael Flynn, Steve</strong> <strong>Bannon</strong> e il Rappresentante Speciale degli Stati Uniti per l&#8217;Ucraina Keith Kellogg avevano parlato di una <strong>brusca escalation</strong> e di <strong>&#8220;imperdonabile autoiniziativa di Kiev&#8221;</strong>. Flynn considera la possibilità che Washington non fosse stata avvisata dell&#8217;imminente attacco. &#8220;<em>Se è vero che il nostro presidente non è stato consultato e informato, allora non si tratta solo di una violazione del protocollo. È un insulto geopolitico. Se l&#8217;Ucraina è disposta a colpire con conseguenze strategiche senza avvisare la Casa Bianca, non siamo più alleati con problemi di coordinamento: siamo rivali</em>&#8220;. Il contesto teso è rafforzato da un recente articolo del<em> New York Times</em> che, citando l&#8217;entourage di Trump, sostiene che il presidente degli Stati Uniti definisce il capo del regime di Kiev, <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, &#8220;un &#8220;badmen&#8221; che sta spingendo per una &#8220;guerra nucleare&#8221;. Tutto questo è una &#8220;macchia nera&#8221; diretta su Kiev. Gli Stati Uniti non perdoneranno nessuno che possa trascinarli in un&#8217;escalation nucleare, soprattutto a loro insaputa&#8221;.</p>



<p><strong>Nonostante l&#8217;ammassarsi di truppe russe attorno alla città di Sumy, e il proseguire dei raid su tutta l&#8217;Ucraina che potrebbero purtroppo avvalorare quanto appena detto e temuto, passiamo all&#8217;altro &#8220;fronte caldo&#8221;. Trova che ci siano delle analogie tra l’operazione Spider Web e la fase dell’operazione Rising Lion condotta dal Mossad in Iran?</strong></p>



<p>&#8220;Sì, ovviamente. Entrambe segnano una <strong>evoluzione della guerra asimmetrica</strong> moderna e ci sono diverse interessanti analogie tra&nbsp;l&#8217;operazione Spider Web&nbsp;condotta dall&#8217;Sbu e la parte dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/siti-nucleari-scienziati-ufficiali-dei-pasdaran-tutti-i-bersagli-delloperazione-leone-sorgente.html">operazione Rising Lion </a>affidata al <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-messaggio-spettrale-del-mossad-per-intimorire-i-generali-iraniani.html">Mossad</a>. A cominciare dalle <strong>infiltrazioni pazienti e clandestine</strong>: droni acquisiti (assemblati?) sul luogo e basi pre-posizionate dentro i due Paesi oggetto degli attacchi. Un altro elemento, conseguenza logica del primo, è principalmente l’<strong>uso di droni commerciali a basso costo</strong> per l’effetto sorpresa e per neutralizzare asset altamente strategici. Un terzo elemento comune è rappresentato dall<strong>’</strong>innovazione in termini di tattica e procedure: attacchi chirurgici su infrastrutture critiche <strong>senza ricorrere a forze convenzionali</strong> pesanti.</p>



<p>Un report cinese (EstremaRatioNews) ha coniato il termine <strong>“<em>Parasitic Warfare</em>”</strong>, descrivendo operazioni in cui opponent systems civili/infrastrutturali vengono convertiti, dalle <strong>spie</strong>, in piattaforme di attacco: in <strong>Spider Web</strong> i camion civili sono stati trasformati in lanciatori di droni all’interno della Russia; in <strong>Rising Lion</strong> è stato invece utilizzato un network di agenti Mossad per infiltrare droni e armi all’interno dell’Iran. Alcuni analisti suggeriscono che gli israeliani abbiano fatto loro il modello “<em>infiltrazione + attacco a distanza</em>” sperimentato con successo da Spider Web. Io credo invece che l’attacco israeliano sia stato pre-pianificato molto <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/dietro-loperazione-impossibile-mossad-iran-profili-uomini-2497734.html">tempo addietro</a>&#8220;.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="465" height="372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350.jpg" alt="" class="wp-image-475590" style="width:639px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350.jpg 465w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350-300x240.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Commando del Mossad arma sistemi di precisione per colpire obiettivi sul territorio iraniano</em></figcaption></figure>
</div>


<p><strong>Per lei gli obiettivi strategici iraniani e la loro rete di difesa aerea sono stati sufficientemente compromessi dagli attacchi israeliani?</strong></p>



<p>&#8220;Dipende cosa si intende con “<em>obiettivi strategici iraniani</em>”. Se, cioè, questi obiettivi includono lo sviluppo del nucleare e/o di un&#8217;<strong>arma nucleare</strong>. Ma cominciamo dalla difesa aerea. Nel corso dell&#8217;attacco preventivo condotto nella notte tra il 12 e il 13 giugno, l’Israeli Air Force ha cercato la <strong>soppressione sistemica</strong> e il <strong>degradamento delle capacità di difesa aerea iraniane</strong>, conseguendo largamente una certa superiorità aerea operativa sull’intero teatro. Secondo quanto avevano riferito proprio i vertici militari israeliani, le fasi iniziali dell’operazione <em>Rising Lion</em> hanno previsto l&#8217;impiego coordinato di circa <strong>200 velivoli da combattimento</strong> che hanno condotto simultaneamente <strong>oltre 330 sortite </strong>su più di <strong>100 target ad alta valenza strategica ed operativa</strong>, dislocati in profondità sul territorio iraniano.</p>



<p>I target ingaggiati includevano: il <strong>complesso di arricchimento dell’uranio</strong> di <strong>Natanz</strong>, postazioni di comando e controllo delle forze armate iraniane, <strong>batterie radar a lungo raggio</strong> integrate nel sistema Iads, e <strong>lanciatori SAM</strong> appartenenti a piattaforme Sa5, Sa15 e sistemi autoctoni Bavar373.</p>



<p>L&#8217;operazione è stata coordinata tramite personale presente su suolo iraniano&nbsp;ma anche tramite l’attacco asimmetrico ad infrastrutture critiche di cui abbiamo parlato prima. L’intera manovra ha evidenziato un elevato livello di sincronizzazione tra asset per ciò che concerne l&#8217;<strong>Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione</strong> (Isr), piattaforme letali e assetti <strong>Elettronic Warfare</strong> (Ew), garantendo il degrado delle capacità di reazione e la proiezione di potenza a lungo raggio con profondità operativa&#8221;.</p>



<p><strong>Da veterano &#8220;operativo&#8221; sta descrivendo un&#8217;operazione di &#8220;successo&#8221;..</strong></p>



<p>&#8220;Secondo il mio parere, è molto probabile che la difesa aerea iraniana abbia subito un &#8220;bel colpo&#8221;. Ciò viene confermato anche dal quantitativo di <em>Full Motion Video</em>, <em>Weapon System Video</em> e<em> Cockpit Video </em>reso pubblico dall’Idf. Nessuno lascia volare i propri assetti aerei volentieri se la difesa aerea ostile non è considerevolmente degradata. Sparare numeri nel tentativo di <strong>quantificare in termini statistici il livello </strong>di quanto alcuni dei Target Set siano stati azzerati o degradati<strong> è compito difficile e richiede tempo</strong>. Chi ha gli strumenti e i sensori per stilare un’analisi precisa e dettagliata possibile, in genera <strong>lavora per i Governi interessati</strong>. Ne consegue che molte di quelle informazioni rimarranno senza dubbio classificate . C’è comunque un ultimo fattore da considerare:&nbsp;molti dei sistemi di lancio e i missili balistici iraniani vengono tenuti al riparo all’interno di tunnel scavati per anni all’interno delle montagne.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda il discorso dei siti iraniani usati per lo sviluppo della capacità nucleare, è diverso. Per <strong>Natanz, </strong>gli attacchi hanno molto probabilmente causato una <strong>significativa battuta d&#8217;arresto</strong> alla capacità dell&#8217;Iran di condurre attività di arricchimento in quello specifico sito.</p>



<p>Fino a prima dell’attacco statunitense su<strong> Fordow, </strong>dalle immagini in alta definizione acquisibili su Web (Maxar, Planet Lab), c’era evidenza di soli danni di lieve entità all&#8217;esterno del sito. Come sappiamo Fordow ospita un importante impianto per l’arricchimento dell’uranio.&nbsp;</p>



<p>I successivi <strong>attacchi lanciati dagli Stati Uniti</strong> nell&#8217;<strong>Operazione Midnight Hammer</strong> il 23 giugno, seguiti il giorno dopo da ulteriori attacchi israeliani, hanno molto probabilmente <strong>compromesso in modo significativo le capacità di conversione dell&#8217;uranio</strong>, di produzione di combustibile per reattori e di lavorazione dell&#8217;uranio arricchito dell&#8217;Iran in quel sito.</p>



<p>Occorre però <strong>giudicare con cautela</strong>: il semplice fatto che americani e israeliani abbiano voluto re-ingaggiare lo stesso sito diverse volte, evidenzia l’<strong>assoluta<a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-usa-sui-danni-inflitti-al-programma-nucleare-iraniano.html"> mancanza di dati incontrovertibili</a> </strong>per stilare una valutazione attendibile sulla funzionalità del<em> target</em>. Nessun analista BDA, acronimo di Battle Damage Assessment, il ruolo tecnico che si occupa proprio di questa parte essenziale della missione, suggerirebbe ad un decisore di <strong>re-ingaggiare un target</strong>, a meno che non diventi evidente di non aver alcun elemento/informazione/sensore utile a valutare che tutto sia andato come pianificato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="582" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-1024x582.jpg" alt="" class="wp-image-476165" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-600x341.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30.jpg 1306w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno degli obiettivi iraniani selezionati dal Mossad durante l&#8217;Operazione Rising Lion</em></figcaption></figure>



<p><strong>Come esperto di procedure di &#8220;targeting</strong>&#8221; <strong>gli obiettivi selezionati dagli americani in Iran nell’operazione Midnight Hammer sono stati raggiunti e compromessi?</strong></p>



<p>&#8220;Se l’operazione americana mirava alla distruzione sistemica delle capacità nucleari iraniane colpendo i tre siti Fordow, Natanz e Isfahan la risposta è &#8220;<strong>No</strong>&#8220;. <strong>Natanz e Isfahan</strong> presentano entrambe danni alle strutture, ma mancano evidenze circa la distruzione totale delle centrifughe, spostate prudentemente in anticipo. Per quanto per ora emerso, e scevro dalla propaganda dell’uno o dell’altro, è molto probabile che il programma iraniano abbia incassato un altro &#8220;brutto colpo&#8221;. Quello senza dubbio. </p>



<p>Ma anche la<strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-usa-sui-danni-inflitti-al-programma-nucleare-iraniano.html">Defence Intelligence Agency</a></strong> ha immediatamente corretto il tiro, stimando in mesi, non anni come inizialmente riportato, la “<em>tempistica di recupero</em>” del programma nucleare iraniano nel suo complesso. Ripeto, stimare e quantizzare questo degrado in termini percentuali, è<strong> impresa impossibile</strong> ora, anche ai più esperti degli analisti.&nbsp;A meno che, qualcuno non abbia “<strong>risorse/fonti</strong>” giudicate attendibili all’<strong>interno dell’Iran</strong>&#8230;&#8221;.</p>



<p><strong>Se non lo sono stati, si attenderebbe “altri attacchi” da parte dei bombardieri americani, o possiamo concludere che d’ora in poi ci saranno solo “telefonate”?</strong></p>



<p>&#8220;Dal punto di vista militare, un <strong>secondo attacco</strong> è del tutto fattibile: lo avranno già pianificato come <strong>opzione di continuità operativa</strong>. Da pianificatore, posso dire con matematica certezza che i planner statunitensi terranno in piedi, e miglioreranno, in base agli eventi recenti, i <em>contingency plans</em> (piani di contingenza) sviluppati per l’Iran. Si tratta poi di capire, dal mio punto di vista, come evolveranno alcuni fattori&#8221;.</p>



<p><strong>Quali sono i fattori che ci avvicinano o allontano da questa opzione?</strong></p>



<p>&#8220;Principalmente 3. Quanto entusiasmo politico ci sia nel farsi ritirare dentro la questione iraniana dagli israeliani;&nbsp;se&nbsp;gli iraniani veramente hanno intenzioni di sviluppare e dotarsi di un’arma nucleare, e in ultimo, ad essere molto attenti circa l’attendibilità di una informazione come questa. In entrambi gli scenari, la volontà politico-strategica e intelligence giocheranno un ruolo chiave&#8221;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-476178" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293.webp 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Immagini satellitari del sito nucleare iraniano di Fordow con evidenziati i possibili punti d&#8217;impatto delle bombe Mop</em></figcaption></figure>
</div>


<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Il manuale di sabotaggio &#8220;fai da te&#8221; dell&#8217;OSS che è tornato di moda</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/il-manuale-di-sabotaggio-fai-da-te-delloss-che-e-tornato-di-moda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 16:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1154" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg.webp 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-600x462.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-300x231.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-1024x788.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-768x591.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Un manuale per eseguire sabotaggi con strumenti &#8220;low-cost&#8221; redatto dall&#8217;OSS, il servizio segreto &#8220;armato&#8221; americano precursore della CIA, sembra essere tornato di moda dopo la sua pubblicazione sul sito dell&#8217;agenzia d&#8217;intelligence statunitense che ha implementato il suo approccio social e spesso condivide materiale declassificato &#8220;interessante&#8221;. Anche per i sabotatori fai da te, evidentemente. Sabotare tutto, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-manuale-di-sabotaggio-fai-da-te-delloss-che-e-tornato-di-moda.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1154" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg.webp 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-600x462.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-300x231.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-1024x788.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OSS-Training.jpg-768x591.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Un manuale per eseguire sabotaggi con strumenti &#8220;<em>low-cost</em>&#8221; redatto dall&#8217;<strong>OSS</strong>, il servizio segreto &#8220;armato&#8221; americano precursore della CIA, sembra essere tornato di moda dopo la sua pubblicazione sul sito dell&#8217;agenzia d&#8217;intelligence statunitense che ha implementato il suo approccio social e spesso condivide materiale declassificato &#8220;interessante&#8221;. Anche per i <strong>sabotatori fai da te</strong>, evidentemente.</p>



<p>Sabotare tutto, ovunque e con ogni <em>arma</em>: compresa la manifesta &#8220;stupidità&#8221;. Sembrerà banale, ma la tonteria, la pigrizia o la negligenza che possono causare il rallentamento o l&#8217;inefficienza di un sistema sono tattiche prese in esame dall&#8217;intelligence fin dal <strong>1944</strong>. Da quando compaiono nel <a href="https://www.cia.gov/static/5c875f3ec660e092cf893f60b4a288df/SimpleSabotage.pdf">manuale di sabotaggio</a> &#8220;amatoriale&#8221; redatto e firmato da &#8220;Wild Bill&#8221; Donovan, il capo dell&#8217;<strong>Office of Strategic Services</strong>, agenzia di intelligence e operazioni congiunte fondata dagli americani durante la seconda guerra mondiale che è stato precursore della <strong>CIA</strong>, la quale, guarda caso, inserirà capitoli simili anche in altri &#8220;opuscoli&#8221; destinati ai sovversivi nel pieno della Guerra Fredda. Basta sfogliare &#8220;<em>Operazione Psicologiche nella Guerra di Guerriglia</em>”, il <a href="https://mowmag.com/attualita/sapete-come-si-controlla-la-mente-delle-persone-abbiamo-letto-un-manuale-della-cia-e-ve-lo-spieghiamo-spoiler-e-piu-facile-di-quanto-non-si-possa-pensare">saggio</a> firmato dal misterioso J. Kirkpatrick che è stato distribuito segretamente ai controrivoluzionari nicaraguensi nel <strong>1984</strong>.</p>



<p>Le azioni di sabotaggio in un contesto di guerra rappresentano uno strumento prezioso per fiaccare il nemico, che può e deve essere rallentato in ogni modo. Anche senza l&#8217;ausilio di particolari strumenti, armi o sofisticati esplosivi al plastico con i tipici inneschi &#8220;a matita&#8221; che vediamo nei film di spionaggio. Certo, anche quelle erano cose consegnate via aria proprio dall&#8217;OSS o dal SOE, lo <strong>Special Operation Service</strong> britannico doveva sostenere ogni tipo di agente agitatore possibile per &#8220;distrarre&#8221; i tedeschi, fiaccarne il morale, e intaccare il sistema dall&#8217;interno; ma a volte bastava una candela, un pezzo di spago imbevuto nel grasso o nella benzina, e un cumulo di carta nascosti nel sottoscala di edificio, di una fabbrica o di un deposito, per portare a termine con successo un sabotaggio senza essere presenti a momento dell&#8217;incendio. Era l&#8217;A, B, C.</p>



<p>Nell&#8217;introduzione si sottolinea come il sabotaggio vari da <em>coup de main</em> altamente tecnici, che richiedono una pianificazione dettagliata e l&#8217;impiego di agenti appositamente addestrati, a innumerevoli semplici atti che il &#8220;<strong>comune cittadino-sabotatore</strong>&#8221; può compiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trenta pagine di consigli per sabotare il nemico</h2>



<p>Nelle trenta pagininette del manuale titolato &#8220;<strong><em>Simple sabotage field manual</em></strong>&#8220;, il lettore viene iniziato al sabotaggio &#8220;diffuso&#8221; o sabotaggio &#8220;amatoriale&#8221;, in breve: sabotaggio alla portata di tutti, non solo degli agenti formati dai servizi segreti. Dagli <strong>incendi dolosi</strong> e alla mancanza di collaborazione per dissimulata, dalla negligenza nell&#8217;informare la sussistenza dell&#8217;imminente fine di un elemento essenziale alla manomissione di ingranaggi nella catena di montaggio di una fabbrica, fino, anzi, sopratutto alla manifestazione di stupidità o al sabotaggio &#8220;morale&#8221; di un apparato dove vengono premiati gli inetti al fine di generare frustrazione nei più capaci collaborazionisti. Tutte informazioni apparentemente preziose che, come ha fatto notare<em> Wired</em>, sono tornate molto di moda nelle prime settimane di febbraio 2025, quando <em>Simple sabotage field manual</em> è diventato &#8220;<strong>improvvisamente virale sul web</strong>, registrando <strong>migliaia di visite </strong>sulla biblioteca libera <strong>Project Gutenberg</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="777" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-777x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-460639" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-777x1024.jpeg 777w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-600x791.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-228x300.jpeg 228w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi-768x1012.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-12.46.04-dimensioni-grandi.jpeg 886w" sizes="auto, (max-width: 777px) 100vw, 777px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Prima pagine del</em> &#8220;<em>Simple sabotage field manual</em>&#8221; <em>dell&#8217;OSS</em></figcaption></figure>



<p>Il manuale puntava a essere, per stessa ammissione di Donovan, la &#8220;<em>dottrina di base per la formazione dei servizi strategici per questo argomento</em>&#8220;. Fornendo ai sabotatori neofiti le basi per diffondere atti di <strong>resistenza </strong>diffusa nella vita quotidiana. Anche come banco di prova per future azioni di sabotaggio più complesse, come &#8220;<em>legare un pezzo di spago molto pesante più volte avanti e indietro tra due linee di trasmissione telefonica parallele, avvolgendolo più volte attorno al filo ogni volta</em>&#8220;, se &#8220;<em>in precedenza lo spago dovrebbe essere pesantemente saturato di sale e poi asciugato, quando sarebbe piovuto lo spago sarebbe diventato un conduttore verificando un cortocircuito</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sporcizia, negligenza e stupidità al servizio dell&#8217;OSS</h2>



<p>Anche la <strong>sporcizia</strong> e la trascuratezza potevano essere un&#8217;arma dal momento che: “<em>una fabbrica pulita difficilmente prenderà fuoco, ma una sporca potrebbe farlo. I lavoratori dovrebbero</em> <em>trascurare la gestione dei rifiuti e i custodi dovrebbero il meno efficienti possibile nelle pulizie</em>”. Mentre delle &#8220;azioni di disturbo&#8221; a “bassa intensità” potrebbe essere incentrare su ordini errati di materiale che potrebbero rallentare la logistica di un apparato. Fino al sabotaggio di semplici parti di<strong> ingranaggi delle macchine di una fabbrica</strong>, intaccandone una parte singola per provocare un guasto singolo o un&#8217;usura generalizzata che costringa al cambio di parti, magari non immediatamente reperibili.</p>



<p>Per alcuni il sabotaggio consiste solo nel <strong>minare un ponte </strong>o una ferrovia con della dinamite, come in &#8220;<em>Giù la testa</em>&#8221; di Sergio Leone, per menti eccellenti come Donovan, capaci di osservare il sistema nel suo insieme, anche sbagliare numero una volta al giorno in un grande hotel dove è acquartierato il l&#8217;altro comando nemico, tenendo la linea inutilmente occupata e stressando il centralinista, è un&#8217;ipotesi al pari di otturare un wc con una brillante tattica non riconducibile ad alcun sabotaggio &#8211; la chiave di tutto. </p>



<p>“<em>Inserire carta arrotolata strettamente, capelli e altre ostruzioni nel wc</em>” o “<em>saturare una spugna con una soluzione densa di amido o zucchero</em> s<em>trizzandola saldamente fino a formare una palla&#8221;. </em>La spugna &#8220;manterrà la forma di una palla dura e compatta&#8221; e sarà perfetta da gettare nel wc, e una volta introdotta nel sistema fognario &#8220;<em>si espanderà gradualmente tornando alle sue dimensioni normali e ostruendolo</em>”. In breve, <strong>scherzi telefonici</strong> e <strong>bravate da bulli </strong>di scuola erano &#8220;consigliate&#8221; come primi passi verso il sabotaggio che avrebbe causato delle grane ai tedeschi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="739" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-1024x739.jpeg" alt="" class="wp-image-460675" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-1024x739.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-600x433.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-300x217.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi-768x554.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-12-alle-19.01.42-dimensioni-grandi.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Un comportamento “<em>non collaborativo</em>” ben congegnato sarebbe passato per semplice &#8220;<em>stupidità</em>&#8220;, senza il rischio di finire di fronte a un plotone d&#8217;esecuzione. Lo stesso vale per l&#8217;inserimento di lettere nei sacchi della posta sbagliati, la sistemazione di documenti in posti sbagliati, e sì, anche urinare o versare acqua nelle taniche di benzina per rallentare lo spostamento di un mezzo designato, fosse una jeep o un camion, al pari di dare indicazioni sbagliate o cambiare le direzioni delle indicazioni stradali. Tutto questo era e potrebbe ancora oggi rivelarsi un piccolo atto di sabotaggio. Certo, la domanda che dovremmo porci è &#8220;<em><strong>chi</strong></em>&#8221; al giorno d&#8217;oggi potrebbe applicare queste semplici lezioni di sabotaggio <em>fai da te</em>? Ma la risposta potrebbe essere semplice quanto vaga: potenzialmente chiunque. Tutto dipende dalla <strong>battaglia ideale</strong> che sta combattendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-manuale-di-sabotaggio-fai-da-te-delloss-che-e-tornato-di-moda.html">Il manuale di sabotaggio &#8220;fai da te&#8221; dell&#8217;OSS che è tornato di moda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Esplosivo nei visori dei piloti russi di droni, gli 007 di Kiev in stile Mossad</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/esplosivo-nei-visori-dei-piloti-russi-di-droni-gli-007-di-kiev-in-stile-mossad.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 16:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-1536x934.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con un'azione che sembra "copiata" da quelle del Mossad israeliano, i servizi segreti ucraini hanno attaccato i piloti dei droni russi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/esplosivo-nei-visori-dei-piloti-russi-di-droni-gli-007-di-kiev-in-stile-mossad.html">Esplosivo nei visori dei piloti russi di droni, gli 007 di Kiev in stile Mossad</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-1536x934.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra moderna non è fatta solo di forza, ma anche di iniezioni di terrore portate attraverso il sabotaggio e la guerra psicologica affidata all&#8217;informazione. Per questo l’<strong>intelligence ucraina </strong>potrebbe aver deciso di &#8220;svelare&#8221; i dettagli di una delle più delicate e sofisticate operazioni condotte fino ad ora: <strong>nascondere esplosivi </strong>nei visori usati dai russi per guidare i droni in battaglia. La delicata azione di sabotaggio sembra essere ispirata un&#8217;altra recente operazione che resterà senza dubbio nella <strong>storia dello spionaggio</strong>, quella del <strong>Mossad</strong>, il servizio segreto israeliano che ha sabotato i <em>beeper </em>e i <em>walkie-talkie</em> degli Hezbollah libanesi. </p>



<p>Secondo una dichiarazione dell&#8217;intelligence militare di Kiev, degli agenti del<strong> GUR</strong> avrebbero inserito con successo dei piccoli esplosivi in un &#8220;<em>lotto di visori per droni destinati all&#8217;esercito russo</em>&#8221; provocando &#8220;<em>decine di feriti</em>&#8221; tra le fila nemiche. Circa 80 occhiali per il pilotaggio di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/nuova-frontiera-nella-guerra-dei-droni-ucraina-2301268.html">droni FPV</a>, un acronimo in inglese per <em>first person view</em>, ovvero visuale in prima persona, sono stati sabotati con un &#8220;<em>meccanismo di detonazione a distanza</em>&#8221; e inviati come contribuito al conflitto per essere distribuiti alle unità che impiegano droni commerciali modificati per il combattimento. L&#8217;operazione &#8211; che rientra subdolamente nelle strategie di <strong>guerra irregolare</strong> &#8211; è stata descritta dagli ucraini come una “<em>meritata punizione</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vendetta di Roman</h2>



<p>Secondo le dichiarazioni delle spie ucraine, l&#8217;operazione è iniziata a gennaio e sarebbe &#8220;<em>ancora in corso</em>&#8220;. Ciò avrebbe <strong>diffuso il panico</strong> tra le unità russe che impiegano droni in prima linea. Secondo quanto riportato da alcuni blogger russi pro-guerra sono almeno otto gli operatori di droni che hanno subito <strong>lesioni gravi</strong>, inclusa la cecità temporanea o permanente, a causa delle detonazioni avvenute al momento dell’accensione. Un portavoce della Npp, azienda russa produttrice di equipaggiamenti militari, ha confermato all&#8217;agenzia stampa russa<em> Tass</em> la presenza di esplosivi all&#8217;interno di un lotto di occhiali consegnata di un uomo indicato con il nome &#8220;<em>Roman</em>&#8220;. Il lotto di occhiali in questione era del tipo Skyzone Cobra X V4 FPV.  In diversi casi i visori sono &#8220;<em>esplosi sulla testa dei piloti</em>&#8221; schierati nella regione di <strong>Kursk</strong>, nel <strong>Donetsk</strong> e <strong>Lugansk</strong>. </p>



<p><em>&#8220;Sfortunatamente, i russi non li usano molto</em>&#8221; spiegano gli agenti ucraini; ed è probabile che dopo questa &#8220;rivelazione&#8221; li useranno sempre meno. Aumentando i controlli in ogni sistema elettronico donato da fonti che potrebbero essere state &#8220;violate&#8221;. Un dispendio di energie <strong>da manuale</strong> per gli esperti di sabotaggio e operazioni sotto copertura.</p>



<p>Secondo il GUR l&#8217;operazione in questione va considerata come &#8220;<em>tecnologicamente più complicata</em>&#8221; rispetto a quella condotta dagli israeliani. Ma l&#8217;impegno nel portarla avanti ci mostra ancora una volta come molte delle operazioni di maggiore successo condotte dalle forze ucraine si svolgono in scenari paralleli, seguendo le sofisticate e <strong>micidiali strategie</strong> che i <strong>servizi segreti armati</strong> hanno sviluppato e perfezionato nel corso del secondo conflitto mondiale e della Guerra fredda.</p>



<p>Nonostante l&#8217;operazione non abbia portato implicazioni strategiche &#8211; a differenza di quella condotta dal Mossad in Libano &#8211; è importante notare come l’uso di tecniche di guerra psicologica e sabotaggio possano decisamente influire sul nemico pur non mutando l’andamento del conflitto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/esplosivo-nei-visori-dei-piloti-russi-di-droni-gli-007-di-kiev-in-stile-mossad.html">Esplosivo nei visori dei piloti russi di droni, gli 007 di Kiev in stile Mossad</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dalla Norvegia all&#8217;Ucraina, dalla Crimea alla Finlandia, ecco i laboratori della &#8220;guerra ibrida&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dalla-norvegia-allucraina-dalla-crimea-alla-finlandia-ecco-i-laboratori-della-guerra-ibrida.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2024 05:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra ibrida]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia e i Paesi occidentali sperimentano su diversi fronti le nuove tecniche del loro scontro epocale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-norvegia-allucraina-dalla-crimea-alla-finlandia-ecco-i-laboratori-della-guerra-ibrida.html">Dalla Norvegia all&#8217;Ucraina, dalla Crimea alla Finlandia, ecco i laboratori della &#8220;guerra ibrida&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/russian-troops1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dai Paesi del Nord d&#8217;Europa all&#8217;Ucraina le grandi Potenze si stanno confrontano in conflitti a bassa intensità attraverso <strong>operazioni ibride</strong> e azioni mirate alla proliferazione/controproliferazione per schierare oltre i confini dell&#8217;avversario pedine chiave che posso influire nella destabilizzazione di determinato <em>status quo</em>. Sia attraverso operazioni di propaganda, sabotaggio o di vera e propria <strong>guerriglia</strong>. </p>



<p>I nostri tempi, soggetti all&#8217;accelerazione concesse dalle nuove tecnologie e dall&#8217;avvento della globalizzazione che ha semplificato la portata degli spostamenti dotandoci della possibilità di trovarci in un luogo anche solo virtualmente, o in remoto, ci sta mostrando come possano<strong> cambiare le tattiche</strong>, dallo <strong>spionaggio</strong> professionale al <strong>sabotaggio</strong> e alla distruzione di elementi o strutture più o meno sensibili, ormai sempre più spesso affidate e intraprese dai cosiddetti &#8220;agenti usa e getta&#8221; &#8211; criminali casuali che vengono <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/baby-sabotaggio-siberia-putin-deve-guardarsi-anche-dai-2372605.html">reclutati tramite <strong>Telegram</strong></a> e pagati in criptovaluta o denaro &#8211; ma come gli obiettivi e gli schiarente sembrano essere rimasti, essenzialmente, gli stessi perseguiti nella lunga<strong> Guerra Fredda</strong> che ha diviso in due i due blocchi contrapposti quello stesso mondo che, almeno attualmente, subisce le pressioni di un nuovo assetto tripolare o &#8220;multipolare&#8221;. Se di vuole dare il corretto peso alle <strong>Potenze emergenti</strong>. Sebbene non tutte, o almeno, non tutte ancora, stanno impiegando queste vecchie o nuove tecniche per perseguire i loro interesse e conseguire determinati obiettivi. </p>



<p>Sebbene  la maggior parte dei governi occidentali non pensi di essere &#8220;<em>in conflitto</em>&#8221; con la Federazione Russa o con la Repubblica Popolare Cinese, o con la Corea del Nord, che ha recentemente minacciato l&#8217;Italia e gli altri Paesi occidentali a causa delle sanzione imposte, molti funzionari della comunità d&#8217;intelligence occidentale sono convinti che le tensioni internazionali attivate dagli <strong>interessi contrapposti</strong> stanno sfociando in conflitti a bassa intensità estremamente reali e diffusi. E che per quanto molti non vogliano ammetterlo, Mosca, ad esempio è già &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/norvegia-le-avanguardie-dellesercito-che-tengono-docchio-i-russi-tra-le-nevi-dellartico.html">in guerra con l&#8217;Occidente</a></strong>&#8220;.</p>



<p>Le<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html"> rivelazioni degli americani</a> riguardo il campo di battaglia dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> ci hanno recentemente mostrato come i servizi segreti occidentali, la Central Intelligence Agency statunitense, e la Sesta sezione del Military Intelligence britannico, più noto come MI6, si siano impegnati a plasmare quell&#8217;Ucraina filo-occidentale che ora si sta immolando per resistere all&#8217;aggressione di Mosca. Da sempre convinta di vantare un potere insovvertibile sull&#8217;ex-potenza satellite e &#8220;<em>cortile di casa</em>&#8220;. Creando di fatto un laboratorio per la guerra ibrida che nel corso di un decennio è passata dai movimenti di piazza, alle dispute territoriali tra formazioni paramilitari &#8211; in <strong>Crimea</strong> e nei territori del <strong>Donbas</strong> &#8211; per tramutarsi in una <strong>guerra vera</strong> combattuta da eserciti convenzionali. Perché allora stupirsi se gli agenti del Cremlino si stanno esercitano in altri &#8220;laboratori&#8221;. Cosa sappiamo e cosa dovremmo aspettarci?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il &#8220;laboratorio&#8221; russo</strong></h2>



<p>Secondo il servizio segreto norvegese, PST, che trova concordanza con altri servizi informazioni preoccupati dalla <strong>proliferazione di agenti segreti russi</strong> e atti di deliberato sabotaggio ai quali è complesso attribuire una matrice. Il fatto che la Russia sia &#8220;<em>in guerra con l&#8217;Occidente è sicuro</em>&#8220;. Lo dicono &#8220;apertamente&#8221;. E sempre per gli stessi, gli eventi sospetti che si stanno registrano in Europa, in particolare modo negli stati di confine, come i Paesi baltici e della Penisola Scandinava, vanno considerati come atti di <a href="https://www.geopolitica.info/guerra-ibrida-la-guerra-senza-limiti/">Guerra ibrida</a>. Senza lasciare tropo spazio al dubbio della loro natura sempre più frequente. </p>



<p>Si tratterebbe infatti di atti concepiti per &#8220;<em>sottomettere il nemico senza combattere</em>&#8220;. Quella capacità o per usurare le parole precise del celebre filosofo e generale cinese&nbsp;<strong>Sun Tzu</strong>, atti basati sulla strategia che consiste nell'&#8221;<em>eccellenza suprema di rompere la resistenza del nemico senza combattere</em>”.</p>



<p>Quella che i russi stanno portando avanti in <a href="https://it.insideover.com/difesa/norvegia-le-avanguardie-dellesercito-che-tengono-docchio-i-russi-tra-le-nevi-dellartico.html">Norvegia</a>, sembra essere una strategia che mira a spingersi oltre i limiti precedentemente delineati per vedere &#8220;<em>fin dove la Russia può farla franca</em>&#8221; mentre è intentata a sovvertire, sabotare, hackerare, destabilizzare, incutere paura, e paralizzare i Governi occidentali accennando a tattiche ancora più aggressive. Spiegano i norvegesi. Da quando la Russia ha annesso la Crimea nel 2014, i suoi servizi militari e di intelligence hanno sperimentato la guerra ibrida e le operazioni di influenza a Kirkenes, trattando l&#8217;area come &#8220;<strong>un laboratorio</strong>&#8220;. E agli &#8220;attacchi&#8221; che prima erano &#8220;<em>quasi impercettibili</em>&#8220;, sono seguite azioni sempre più complesse e dalla portata elevata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il precedente &#8220;occidentale&#8221;</strong></h2>



<p>Volendo essere <em>super partes</em> &#8211; come in realtà siamo &#8211; abbiamo ricordato come i servizi segreti americani e britannici non sono estranei al concetto di rendere &#8220;laboratorio&#8221; un terreno di scontro. Da <strong>Euromaidan</strong> in poi, l’Ucraina è stata resa un campo di battaglia per l’<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html">intelligence occidentale</a> come per quella russa. </p>



<p>La differenza forse andrebbe ricercata solo nel livello di pericolosità della minaccia: la guerra ibrida può causare molte più vittime di un semplice <strong>gioco di spionaggio</strong>.&nbsp;E se oggi in un laboratorio come quello norvegese si registrano solo &#8220;<em>forti tensioni interne</em>&#8220;, o altrove in Europa si impegnano maggiori risorse per adeguare contromisure diverse a diversi tipi di nuove minacce &#8220;virtuali&#8221;, in Ucraina si contano, per effetto di quelle tensioni all&#8217;origine dei fatti, quasi <strong>un milione di morti</strong>.</p>



<p>Se ricordiamo la natura dell&#8217;esercitazione <a href="https://www.forsvaret.no/en/exercises-and-operations/exercises/cr22">Cold Response</a> &#8211; che inscenava non a caso un&#8217;<strong>invasione ipotetica </strong>della Norvegia, con le nazioni nordiche che difendevano l&#8217;area mentre soldati di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e altri paesi della Nato tentavano un assalto anfibio dal mare, e ha visto <em>commandos</em> finlandesi e norvegesi alle prese con esercitazioni che prevedevano il &#8220;piazzare esplosivi lungo le rotte per la Russia&#8221; o gli sbarchi di forze speciali ucraine in fiordi disabitati, mentre gli aerei da caccia della Nato si esercitavano a decollare e atterrare su strade remote, e i sottomarini d&#8217;attacco a propulsione nucleare affioravano tra i ghiacci &#8211; possiamo immaginare quale sarebbe la portata di un&#8217;<em>escalation</em> che partisse dal laboratorio russo della guerra ibrida che potrebbe deflagrare nell&#8217;<strong>Artico</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-norvegia-allucraina-dalla-crimea-alla-finlandia-ecco-i-laboratori-della-guerra-ibrida.html">Dalla Norvegia all&#8217;Ucraina, dalla Crimea alla Finlandia, ecco i laboratori della &#8220;guerra ibrida&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le operazioni coperte della Cia: Come funzionano e chi le organizza </title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-operazioni-coperte-della-cia-come-funzionano-e-chi-le-organizza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Sep 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra le guerra e la diplomazia, il Governo degli Usa dispone  di una terza strada: le operazioni coperte della Cia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-operazioni-coperte-della-cia-come-funzionano-e-chi-le-organizza.html">Le operazioni coperte della Cia: Come funzionano e chi le organizza </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/United_States_Navy_SEALs_294-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente degli Stati Uniti ha tre opzioni sulla scrivania quando si tratta di affrontare minacce che mettono a repentaglio la <strong>Sicurezza nazionale</strong> e gli <strong>interessi dell&#8217;America</strong>. Esse sono la diplomazia, la guerra o una serie di operazioni segrete svolte sotto copertura, che non possano essere attribuite al Pentagono o a Langley come gestori delle operazioni e alla Casa Bianca come mandante. A pianificarle, condurle, e sopratutto a reclutare gli uomini e le donne che prendono parte alla &#8220;terza opzione&#8221; è tuttavia la <strong>Central Intelligence Agency</strong>: responsabile ideale e <em>idealizzata</em>, di omicidi politici, azioni di destabilizzazione, infiltrazione e spionaggio attraverso missioni paramilitari e operazioni clandestine in tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;terza opzione&#8221; degli Stati Uniti</h2>



<p>Secondo informazioni non sempre concordanti, nella divisione armata della CIA, lo <strong><a href="https://greydynamics.com/cia-special-activities-center-the-third-option/">Special Activities Center</a></strong> che risponde al motto latino di &#8220;<em>Tertia Optio</em>&#8221; &#8211; ossia la &#8220;terza&#8221; e unica scelta percorribile quando diplomazia e azione militare non sono &#8220;opzioni praticabili&#8221;- sono due gruppi separati: lo <em>Special Operations Group</em> per le operazioni tattiche paramilitari e il <em>Political Action Group</em> per azioni politiche coperte.</p>



<p>Allo <strong>Special Operations Group</strong> vengono affidate quelle &#8220;operazioni clandestine, coperte e ad alto rischio&#8221; a cui il Governo non può essere formalmente associato, anche note come &#8220;<em>Black Ops</em>&#8221; o Operazioni nere, svolte secondo quanto percepito e riportato da commando che non impiegano sul campo e in azione nulla che possa essere ricondotto al Paese di provenienza. Uomini o donne senza nome e senza patria: dei <a href="https://en.difesaonline.it/evidenza/approfondimenti/la-misteriosa-storia-di-richard-cox-il-primo-jason-bourne-americano">Jason Bourne</a>. &#8220;Se questi operatori fossero compromessi durante una missione, il Governo potrebbe negare ogni conoscenza in proposito&#8221;, dicono i pochi scritti a riguardo. Inutile dire che in questa divisione operativa della CIA vengono reclutati elementi del raggruppamento delle forze speciali o<strong>US SOCOM</strong>, dunque <strong>Navy Seal</strong> della Marina, <strong>Berretti Verdi</strong>, <strong>Delta Force</strong> e <strong>Rangers</strong> dell&#8217;Esercito e <strong>Pararescuemen</strong> dell&#8217;Air Force.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="220" height="262" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/United_States_Special_Operations_Command_Insignia.svg.png" alt="" class="wp-image-435076" style="width:224px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;emblema del SAC</em></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Tracce sparse&#8230;</h2>



<p>In questo <a href="https://sgp.fas.org/crs/intel/R45191.pdf">documento ufficiale</a> del Congresso degli Stati Uniti si fa apertamente riferimento a &#8220;<strong><em>Covert Action and Clandestine Activities of the Intelligence Community</em></strong>&#8220;. E non è l&#8217;unico.</p>



<p>Nel 2019 la giornalista investigativa <strong>Annie Jacobsen</strong>, quasi premio Pulitzer nel 2016 e autrice, tra le altre, della serie dedicata al personaggio dei romanzi di Tom Clancy, Jack Ryan (sul quale torneremo), ha raccolto e pubblicato decine di interviste per tratteggiare nel libro &#8220;<em>Surprise, Kill, Vanish: The Secret History of CIA Paramilitary Armies, Operators, and Assassins&#8221;&nbsp;</em>la &#8220;lunga e travagliata storia&#8221; della Divisione per le Attività Speciali dell&#8217;agenzia di spionaggio statunitense. Iniziando dalle <a href="https://greydynamics.com/jedburgh-teams-the-forefathers-of-modern-special-operations-forces/">lezioni apprese durante la Seconda guerra mondiale</a> durante le missioni di sabotaggio, guerriglia, propaganda, rapimento, eliminazione di obiettivi di alto valore, penetrazione in profondità oltre le linee nemiche e azioni diversive condotte dall&#8217;<strong>Office of Strategic Services</strong>, Oss, da cui vennero gettate le basi per creare il SAD e la CIA stessa, proseguendo per le operazioni coperte condotte tra la guerra di Corea e quella del Vietnam.</p>



<p>Oltre alle operazioni nere condotte in<strong> Europa</strong> e <strong>Medio Oriente</strong> a cavallo tra la fine della Seconda guerra mondiale, l&#8217;innalzamento della <em>Cortina di Ferro</em> e l&#8217;istallazione di una &#8220;guerra fredda&#8221; <a href="https://it.insideover.com/storia/commandos-per-destabilizzare-lucraina-il-vecchio-piano-della-cia-durante-la-guerra-fredda.html">contro l&#8217;Unione Sovietica</a>, nel libro della Jacobsen come in altri scritti dedicati compiono scenari come il <a href="https://it.insideover.com/storia/storie-lima-85-lavamposto-segreto-della-cia-per-colpire-i-vietcong.html">Laos</a> e la Cambogia, vengono menzionati come teatri operativi la <strong>Libia</strong>, il <strong>Sudan</strong>, ovviamente l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lelicottero-che-porto-la-cia-in-afghanistan-dopo-l11-settembre.html">Afghanistan</a></strong>. Ma è indubbio che l&#8217;agenzia abbia operato furtivamente e ripetutamente in <strong>Sud America</strong>. Si parla di operazioni paramilitari condotte a El Salvador, Nicaragua, nella Repubblica Dominicana, in Guatemala e in <a href="https://greydynamics.com/chilean-political-stability-a-6-month-outlook/">Cile</a>.&nbsp;Per farsi un&#8217;idea, anche se romanzata, basta leggere <em><strong>Pericolo imminente</strong></em> di Tom Clancy. O almeno vedere il suo famoso adattamento cinematografico.</p>



<p>Per tornare sul <strong>piano della realtà</strong>, che spesso supera ogni finzione, almeno nel campo dello spionaggio e della guerra &#8211; due ambiti sempre interconnessi &#8211; il portale internet della CIA, tra le <a href="https://www.cia.gov/careers/jobs/paramilitary-operations-officer/">posizioni di lavoro</a><strong> </strong>&#8220;<em>aperte</em>&#8221; c&#8217;è da qualche tempo quella di &#8220;Paramilitary Operations Officer&#8221;, seguita dalla spiegazione: &#8220;<em>Gli ufficiali delle operazioni paramilitari guidano e gestiscono programmi di azioni segrete e raccolgono informazioni di intelligence straniere vitali per i decisori politici della sicurezza nazionale&#8221;</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stelle su un muro</h2>



<p>All&#8217;entrata dello storico quartier generale dell&#8217;Agenzia a <strong>Langley</strong>, in Virginia, su un muro di marmo bianco dove pendono due vessilli &#8211; la bandiera degli Stati Uniti e quella con lo stemma della CIA &#8211; entrambi sorretti da teste che culminano con forma di picca, proprio come lo stemma riportato in alto, compare la scritta: &#8220;<em>In onore di quei membri della Central Intelligence Agency che hanno dato la vita al servizio del loro Paese</em>&#8220;.</p>



<p>Sotto compaio 139 stelle a cinque punte scolpite nel muro. Ognuna ricorda un membro dell&#8217;agenzia caduto in servizio. Secondo alcuni, circa la metà erano ufficiali coinvolti in <strong>operazioni paramilitari coperte</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-operazioni-coperte-della-cia-come-funzionano-e-chi-le-organizza.html">Le operazioni coperte della Cia: Come funzionano e chi le organizza </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sabotaggio Nord Stream: la barca del mistero e i complici da scoprire</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 09:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Stream 2]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sbu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1408" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg 1408w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1408px) 100vw, 1408px" /></p>
<p>L'Andromeda, ovvero la barca a vela servita per colpire il gasdotto Nord  Stream, e le tesi controverse sugli ispiratori dell'attentato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html">Sabotaggio Nord Stream: la barca del mistero e i complici da scoprire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1408" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg 1408w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1408px) 100vw, 1408px" /></p>
<p>Mentre teorici del complotto e <em>debunker </em>concentrano la massima attenzione sull&#8217;affondamento dello yacht a vela <a href="https://it.insideover.com/cronaca/tempeste-naufragi-e-cyberspionaggio-gli-ingredienti-del-complotto.html">Bayesian</a>, colato a picco al largo della Sicilia, un&#8217;altra barca a vela impiegata come piattaforma <em>civetta</em> per portare a termine una compromettente operazione nera<strong> </strong>torna al centro della cronaca internazionale. Parliamo della <strong>barca a vela <a href="https://www.wsj.com/articles/nord-stream-sabotage-probe-turns-to-clues-inside-poland-4ed20422?mod=article_inline">Andromeda</a></strong>, impiegata per condurre, il 26 settembre del 2022, il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, infrastruttura strategica che nelle profondità del Mar Baltico trasportava<strong> gas</strong> proveniente dalla<strong> Russia</strong> <strong>all&#8217;Europa occidentale</strong> attraverso la <strong>Germania</strong>.</p>



<p>È stato il <em><a href="https://www.wsj.com/world/europe/nord-stream-pipeline-explosion-real-story-da24839c">Wall Street Journal</a></em> a squarciare il velo che ha celato a lungo il misterioso sabotaggio dei gasdotti NordStream. Facendo emergere nuove informazioni e indiscrezioni titolando &#8220;<em>A Drunken Evening, a Rented Yacht: The Real Story of the Nord Stream Pipeline Sabotage</em>&#8220;, definendo il sabotaggio come &#8220;uno degli atti di sabotaggio più audaci della storia moderna&#8221; condotto &#8211; secondo quanto sostenuto dalla ricostruzione &#8211; <strong>contro gli ordini </strong>del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> e superando, anzi, ignorando completamente le<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html"> linee rosse tracciate dalla CIA</a>. Il <strong>servizio d&#8217;intelligence estero</strong> degli Stati Uniti che insieme allo spionaggio britannico ha sempre &#8220;suggerito&#8221; una linea d&#8217;azione agli omologhi di Kiev. Minacciando una rottura dei rapporti se le azioni ucraine avessero &#8220;superato&#8221; i limiti determinati dagli equilibri imposti da Washington.</p>



<p>Secondo quanto riportato già in passato, infatti, la <strong>CIA</strong> ha sempre avvertito il governo ucraino di &#8220;<strong><a href="https://www.wsj.com/articles/u-s-warned-ukraine-not-to-attack-nord-stream-7777939b">non attaccare</a> i gasdotti Nord Stream</strong>&#8221; dopo aver ottenuto &#8220;informazioni dettagliate su un complotto ucraino per distruggere una principale connessione energetica tra Russia ed Europa&#8221;. Questo sebbene sia difficile credere che non sia stata la stessa CIA, in passato, ad &#8220;addestrare&#8221; gli specialisti ucraini dell&#8217;<strong>SBU</strong> (Servizio di sicurezza dell&#8217;Ucraina) e del <strong>GUR</strong> (Direttorato principale dell&#8217;intelligence del Ministero della difesa dell&#8217;Ucraina) a familiarizzare con un determinato tipo di operazioni coperte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una notte di ebrezza e uno yacht a vela</h2>



<p>Secondo la ricostruzione proposta dal WSJ, che ha reperito e incrociato diverse fonti che coincidono con quanto emerso dall’<a href="https://www.spiegel.de/politik/nord-stream-ukrainischer-spezialkraefte-kommandeur-soll-in-nord-stream-sprengung-verwickelt-sein-a-2599a3c3-81aa-4498-9ea5-fdd326a43610">indagine </a>condotta dai tedeschi che già in passato attribuirono l&#8217;azione a &#8220;sabotatori ucraini a bordo di una barca noleggiata in Polonia&#8221;, a pianificare l&#8217;operazione fu l&#8217;ex comandante delle Forze armate ucraine, generale <strong>Valery Zaluzhny</strong>, poi rimosso dal suo incarico e attuale ambasciatore presso la sede diplomatica ucraina di Londra. Seconda principale sostenitrice dello sforzo bellico ucraino per arginare all&#8217;invasione russa. Per il Journal &#8220;l’operazione è costata circa 300 mila dollari (messi a disposizione da <em>privati</em>) e ha visto l’impiego di un<strong> piccolo yacht noleggiato</strong> in Polonia &#8211; l&#8217;Andromeda, un Bavaria C50 da quindici metri &#8211; e un equipaggio di sei membri, tra cui sommozzatori <em>civili </em>addestrati&#8221;. Nel <em>team</em> di sabotatori, era presenta una donna per rafforzare la copertura di un &#8220;gruppo di amici in crociera di piacere&#8221; sul Baltico. Qualcosa che ricorda, in un certo senso, l&#8217;<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/guerra-sporca-churchill-e-storia-vera-dietro-film-2351109.html">Operazione Postmaster</a></strong> condotta dal SOE nel secondo conflitto mondiale.</p>



<p>Un ufficiale coinvolto nell’operazione avrebbe rivelato: <em>“Tutto è nato da una notte di forti sbronze e dalla ferrea determinazione di una manciata di persone che hanno avuto il coraggio di rischiare la vita per il loro Paese”.</em></p>



<p>Le fonti del WSJ hanno dichiarato che inizialmente il presidente ucraino Zelensky aveva &#8220;<strong>approvato il piano</strong>&#8220;, privando ogni concessione quando la CIA, <a href="https://it.insideover.com/economia/parla-erik-andersson-nord-stream-gli-usa-non-potevano-non-sapere-e-la-polonia.html">venuta a conoscenza</a> della pianificazione, aveva <em>suggerito </em>di rinunciare. Una decisione che venne ignorata dal generale Zaluzhny, il quale, contro ogni direttiva, avrebbe dato &#8220;il via all’operazione&#8221; coinvolgendo ufficiali delle Forze speciali ucraine che avevano maturato esperienza nella pianificazione e conduzione di &#8220;<strong>missione segrete rischiose</strong>&#8220;.</p>



<p>Così, sempre secondo la ricostruzione proposta, un ufficiale che aveva rapporti che l&#8217;SBU e dipendeva direttamente al generale Viktor Hanushchak, il quale rispondeva al succitato capo di stato maggiore della Difesa ucraina, generale Zaluzhny, avrebbe comandato l&#8217;operazione sotto la copertura di una crociera a bordo dell&#8217;Andromeda, affidandosi al supporto logistico gestito dal colonnello Roman Chervinsky.</p>



<p>I sabotatori, una volta dotati dello yacht di 15 metri, di false identità e di attrezzature subacquee per operare in profondità elevate, si sarebbero quindi spinti in prossimità del gasdotto per immergersi e minare le condutture posate a oltre 60 metri di profondità con una composto altamente esplosivo che avrebbe provocando danni rilevanti all&#8217;<em>asset </em>energetico russo. Ignorando o non considerando il <strong>danno economico</strong> che si sarebbe imposto sull&#8217;Europa e non solo su Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incognita della Polonia </h2>



<p>Come riporta Gianadrea Gaiani di <em>Analisi Difesa</em>, secondo l&#8217;ex vertice dell&#8217;<strong>intelligence tedesca</strong> August Hanning questo “atto terroristico di Stato” non poteva essere un’iniziativa privata mossa da esclusivamente da un gruppo di sabotatori ucraini finanziati da privati e supportati da un apparato d&#8217;intelligence deviato che ha ignorato gli ordini di Zelensky arginato dalla CIA. “<em>Come hanno dimostrato i risultati dell’indagine, qui ha agito una squadra ucraina. Tuttavia, il sabotaggio sarebbe stato possibile solo con il supporto da terra e a giudicare dalla mappa le forze speciali polacche erano chiaramente coinvolte”</em>, ha riferito l&#8217;ex vertice del <strong>Bundesnachrichtendienst</strong> o <em>Servizio federale di intelligence</em> abbreviato con la sigla BND. È indubbio che ora la Germania, seriamente colpita dal sabotaggio del NordStream, dovrà prendere una &#8220;decisione&#8221; rispetto alla sua postura nei confronti dell&#8217;Ucraina che sta sostenendo con aiuti e armamenti dall&#8217;inizio del conflitto con la Russia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una certezza e ancora qualche segreto</h2>



<p>Le rivelazioni di <em>Wall Street Journal</em>, insieme alle inchieste condotte dal <em>Der Spiegel</em> e dalle indagini delle autorità tedesche, confermano in parte quanto concluso dall’<a href="https://www.analisidifesa.it/2023/02/rivelazioni-giornalistiche-attribuiscono-agli-stati-uniti-lattacco-ai-gasdotti-nord-stream/">inchiesta giornalistica </a>condotta dal premio Pulitzer<strong> Seymour Hersh</strong>, che venne &#8220;ridicolizzato&#8221; dai <em>debunker </em>nostrani in preda a quell&#8217;ondata di mitomania fanatica che per un certo periodo aveva permeato la stampa occidentale che aveva immediatamente incolpato Mosca. Riabilitando le sue conclusioni basate su &#8220;fonti d’intelligence statunitensi&#8221; che lo avevano edotto già nel 2022 sulla possibilità che dietro il sabotaggio ci fossero &#8220;gli Stati Uniti con il supporto di alcuni alleati in Europa&#8221;.</p>



<p>Henning, Hersh, e molti analisti militari fecero presente già nel 2022 come &#8220;un sabotaggio&#8221; di quella portata non potesse essere opera di un gruppo di &#8220;improvvisati&#8221; e che solo un ristretto numero di forze speciali di Marina potevano ambire a tanto, previo il supporto logistico di un apparato d&#8217;intelligence dalle <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-misteri-che-aleggiano-sul-nord-stream.html">elevate capacità</a>. </p>



<p>Attualmente mancano ancora dei dettagli essenziali sul sabotaggio del gasdotto Nordstream, nonostante sia stata fatta luce sull&#8217;operazione nella sua audace complessità. Come per ogni operazione segreta della storia, è questione di tempo. La verità, come il gas rilasciato dall&#8217;esplosione immortalato dai pattugliatori marittimi per giorni, presto o tardi verrà <em>a galla</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html">Sabotaggio Nord Stream: la barca del mistero e i complici da scoprire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quando la BBC annunciò il D-Day con strani messaggi cifrati</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/quando-la-bbc-annuncio-il-d-day-con-strani-messaggi-cifrati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 13:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[D-Day]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="705" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle-768x529.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Tre punti e una linea nel codice Morse. Poi la voce: &#8220;Ici Londres! Les Français parlent aux Français!&#8221; e la trasmissione più importante mai andata in onda da quella emittente clandestina ebbe inizio. Erano le 21.15 del 5 giugno 1944. Quando alla sera la Francia occupata sintonizzava la manopola delle piccole radio da salotto sulla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-la-bbc-annuncio-il-d-day-con-strani-messaggi-cifrati.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-la-bbc-annuncio-il-d-day-con-strani-messaggi-cifrati.html">Quando la BBC annunciò il D-Day con strani messaggi cifrati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="705" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/radio-vichy-parle-768x529.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Tre punti e una linea nel codice Morse. Poi la voce: &#8220;<em>Ici Londres! Les Français parlent aux Français!</em>&#8221; e la trasmissione più importante mai andata in onda da quella emittente clandestina ebbe inizio. Erano le 21.15 del 5 giugno 1944.<br><br>Quando alla sera la Francia occupata sintonizzava la manopola delle piccole radio da salotto sulla <strong>BBC</strong>, e udiva l’accenno alla <em>5° Sinfonia</em> di Beethoven, ossia la V di Vittoria secondo l’alfabeto Morse, seguito dall’annuncio di alcuni messaggi “speciali”, qualcuno capiva immediatamente di dover destare più attenzione degli altri, che spesso non capivano affatto il significato di frasi apparentemente senza senso, o di banale ovvietà come &#8220;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=CVg-hT8FdK4">Giovanni ha i baffi lunghi</a></em>&#8221; o &#8220;<em>Felice non è felice</em>&#8221; o &#8220;<em>Non amo le crepes seuzette</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il SOE e la Resistenza</h2>



<p>Affidata dallo <strong>Special Operations Executive</strong> britannico a un gruppo di francesi sfuggiti all’occupazione nazista, tutti fedeli alla chiamata del generale De Gaulle come esponente del governo in elisio a Londra, <strong>Radio Londres</strong> aprì i battenti nel 1940; contrastando la propaganda e la falsa informazione trasmessa dalla sua avversaria Radio Paris, controllata dal governo collaborazionista di <strong>Vichy</strong>.<br><br> L’obiettivo iniziale era uno solo: quello di tenere alto il morale nella popolazione costretta all’occupazione e di sollevare la<strong> Resistenza</strong> contro Vichy e il Nazismo; solo in un secondo momento quello di portare a partigiani francesi messaggi in codice che li tenessero aggiornati sugli sviluppi della guerra in Europa e in Africa. Il primo studio radiofonico destinato a questa &#8220;guerra indiretta&#8221; aprì presso la sede della BBC di Londra, divenendo appuntamento quotidiano per il popolo francese, e cruccio perenne per <strong>Gestapo</strong> e <strong>Abwehr</strong>, il servizio d’intelligence dell’esercito tedesco, che ogni sera si chiedevano cosa volessero dire quelle parole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Radio Londres e la sua missione speciale</h2>



<p>Per quattro anni la &#8220;voce di Londra&#8221; ribadì l’appello alla resistenza e all’insorgere contro occupazione con ogni mezzo, promettendo che il giorno della liberazione, presto o tardi, sarebbe arrivato.<br><br>Scoperta l’esistenza di questa emittente “sovversiva”, i servizi d’intelligence nazisti proibirono alla popolazione su continente di ascoltare Radio Londres, o perfino la radio dopo un certo orario serale, perseguendo chiunque venisse sorpreso all’ascolto delle trasmissioni, tracciando e disturbano il segnale. Intanto, quei giovani annunciatori che rimasero nella storia della liberazione come Jacques Duchesne, Jean Oberlé, Pierre Bourdan, Maurice Schumann e Pierre Dac, ogni sera attendevano la luce rossa del segnale &#8220;<strong>On Air</strong>&#8220;, si avvicinavano al microfono dello studio e incominciavano ad inviare quei messaggi che nelle cantine di Parigi, o nelle locande di Normandia e Bretagna, allertavano i destinatari sul come e quando agire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quegli strani messaggi cifrati</h2>



<p>Questi messaggi cifrati, diffusi tramite la rete di spionaggio attiva in Europa, erano stati ideati da Georges Bégué, un operativo del SOE a cui era venuto la brillante idea di comunicare con gli agenti infiltrati sotto copertura – magari lasciati sul campo dagli aerei <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lysander-laereo-che-traghettava-spie-2025555.html">Lysander </a>dello No. 161 &#8220;Special Duties&#8221; Squadron, o paracadutati nella campagna – per diffondere nella Resistenza informazioni classificate con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio che il nemico potesse capire il reale loro significato. Ogni trasmissione iniziava l’avvertimento &#8220;<strong>Prima di iniziare, ecco a voi alcuni messaggi personali</strong>&#8220;, poi seguivano i messaggi codificati, spesso esilaranti, poiché totalmente fuori dal contesto, che volevano dire qualcosa per uno specifico gruppo della Resistenza, e assolutamente nulla per un altro. Messaggi come &#8220;<strong><em>Giacomone bacia Maometto</em></strong>&#8221; o &#8220;<em>C’è un incendio nell’agenzia di viaggi, inutile andarci</em>&#8220;.<br><br>I messaggi cifrati venivano utilizzati per avviare operazioni, per avvertire gli agenti sotto copertura dell’esito di qualche movimento o di un imminente recupero. A volte solo per dare al nemico l’impressione che qualcosa fosse in procinto di accadere mobilitandolo a vuoto.</p>



<p> Data la natura cifrata dei messaggi, che non aveva apparentemente alcun significato senza l’apposito manuale, i tedeschi non riuscirono mai a scoprire il significato, e all’inizio di giungo, quando l’Operazione Overlord era in procinto d’iniziare, da Londra iniziarono ad inondare l’etere con messaggi in cifra più disparati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una poesia di Verlaine per l&#8217;inizio di Overlord</h2>



<p>Solo il 1° giugno Radio Londra trasmise <strong>200 messaggi</strong>, rendendo chiaro a chi ascoltava che qualcosa stava per muoversi. E sarebbe stato qualcosa di grosso. Alla vigilia del del D-Day, poco prima che le lancette degli orologi dei paracadutisti alleati segnassero la mezzanotte del 6 giugno 1944, e che le luci verdi degli aerei li avvertissero che dovevano lanciarsi sulla Normandia, Radio Londra trasmise la celebre strofa della poesia di <strong>Paul Verlaine</strong> &#8220;Chanson d’automne&#8221;: per avvertire una volta per tutte che l’invasione sarebbe iniziata da lì alle prossime 24 ore, dunque di stare pronti, e di colpire gli obiettivi affidati ad ogni gruppo della resistenza coinvolto: sabotare ponti e strade, o linee di comunicazione.<br><br>&#8220;<em>Les sanglots longs Des violons De l’automne Blessent mon cœur D’une langueur Monotone.</em>&#8221; &#8211; <strong>Feriscono il mio cuore con un languore monotono</strong> &#8211; avvertì la radio, e alcuni francesi tripudiarono di gioia. L’invasone, tanto attesa, era arrivata. All’alba l’orizzonte si sarebbe riempito di migliaia e migliaia di navi da guerra alleate, il cielo di aerei. E il <strong>D-Day</strong> avrebbe avuto inizio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-la-bbc-annuncio-il-d-day-con-strani-messaggi-cifrati.html">Quando la BBC annunciò il D-Day con strani messaggi cifrati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Usa sapevano del piano di Kiev: la rivelazione sull&#8217;attacco al Nord Stream</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-sapevano-del-piano-di-kiev-la-rivelazione-sullattacco-al-nord-stream.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 17:58:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Stream 2]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La Cia, nel giugno del 2022, tre mesi prima dell'esplosione del settembre dello stesso anno, è venuta a conoscenza di un piano dettagliato dell'Ucraina per sabotare il Nord Stream tramite un piccolo gruppo di subacquei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-sapevano-del-piano-di-kiev-la-rivelazione-sullattacco-al-nord-stream.html">Gli Usa sapevano del piano di Kiev: la rivelazione sull&#8217;attacco al Nord Stream</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606194715690_477a8b056711f79bd1bbca3050806af7-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel giugno 2022, ovvero tre mesi prima che si verificasse <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-ce-da-sapere-sul-sabotaggio-di-nord-stream.html">l’attacco contro il Nord Stream</a>, gli <strong>Stati Uniti</strong> sarebbero venuti a conoscenza di un <strong>piano </strong>dettagliato dell&#8217;<strong>Ucraina </strong>per sabotare il suddetto <strong>gasdotto</strong>, da realizzare mediante l’utilizzo di una piccola squadra di <strong>sommozzatori </strong>facenti capo direttamente al comandante in capo della forze armate ucraine. </p>



<p>È questa la clamorosa indiscrezione riportata dal <em><a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2023/06/06/nord-stream-pipeline-explosion-ukraine-russia/">Washington Post</a></em>, secondo cui i dettagli del <strong>raid segreto</strong> di Kiev sarebbero stati recuperati dal <strong>servizio di intelligence europea</strong> e condivisi con la <strong>Cia</strong>. L’intero dossier raccolto dagli 007 europei sarebbe stato diffuso sulla piattaforma Discord, rientrando così tra i <a href="https://it.insideover.com/politica/lorigine-della-fuga-di-notizie-dal-pentagono.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">numerosi file top secret condivisi online</a>&nbsp;da&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/lutente-og-dietro-la-diffusione-dei-file-segreti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jack Teixeira</a>, un ex aviere della Massachusetts Air National Guard, adesso arrestato. </p>



<p>Il materiale, letteralmente esplosivo e finito nelle mani del quotidiano statunitense tramite l’aiuto di alcuni amici dello stesso Teixeira, fornisce alcune delle prove<strong> </strong>più dettagliate ed eclatanti che collegano il governo di <strong>Volodymyr Zelensky</strong> all&#8217;eventuale attacco contro il <strong>Nord Stream</strong>. Un attacco, per altro, che i funzionari statunitensi e occidentali avevano definito uno sfacciato e pericoloso atto di sabotaggio dell&#8217;infrastruttura energetica europea.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png" alt="" class="wp-image-398540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le rivelazioni sul Nord Stream</h2>



<p>Il rapporto dell&#8217;intelligence europea &#8211; un rapporto molto preciso, che includeva il numero delle persone che avrebbero agito direttamente ma anche i metodi con cui l&#8217;attacco al&nbsp;Nord&nbsp;Stream&nbsp;sarebbe stato condotto &#8211; era basato su informazioni ottenute da un individuo in Ucraina. La Cia avrebbe quindi condiviso il tutto con la Germania e altri Paesi del continente, lo scorso <strong>giugno</strong>. </p>



<p>Per quasi un anno gli alleati occidentali avrebbero avuto le basi per sospettare di Kiev.&nbsp;Tale valutazione si è poi rafforzata negli ultimi mesi, quando gli investigatori tedeschi hanno trovato prove sull&#8217;attentato. Il raid presentava sorprendenti somiglianze con il piano ucraino descritto dal servizio di intelligence europeo di un Paese non meglio specificato. </p>



<p>I funzionari ucraini, che in precedenza avevano negato che il loro Paese fosse coinvolto nell&#8217;attacco al gasdotto, non hanno rilasciato dichiarazioni. La Casa Bianca ha rifiutato di commentare e non ha risposto a svariate domande, incluso l’interrogativo sulla possibilità che i funzionari statunitensi abbiano cercato di impedire il proseguimento della <strong>missione ucraina</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/ancora-nessuna-prova-sulla-russia-inchiesta-sullattacco-al-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Ancora nessuna prova sulla Russia”. Inchiesta sull’attacco al Nord Stream</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/energia/chi-guadagna-di-piu-dal-sabotaggio-di-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chi guadagna di più dal sabotaggio di Nord Stream?</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/possibile-sabotaggio-con-un-drone-lesperto-tedesco-sul-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Possibile sabotaggio con un drone”. L’esperto tedesco sul Nord Stream</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Riflettori su Kiev</h2>



<p>Ricordiamo che, lo scorso 26 settembre, tre esplosioni sottomarine hanno interessato i gasdotti Nord Stream 1 e 2, lasciando intatto solo uno dei quattro collegamenti della rete.&nbsp;Alcuni funzionari dell&#8217;amministrazione Biden avevano inizialmente suggerito che la colpa fosse della <strong>Russia</strong>, per quello che&nbsp;<strong>Joe Biden</strong> aveva descritto come &#8220;un deliberato atto di sabotaggio&#8221;. </p>



<p>I funzionari dell&#8217;amministrazione Biden ora ammetterebbero, in privato, l’assenza di prove capaci di indicare, in modo definitivo, il coinvolgimento di Mosca&nbsp;nell’attacco, anche se, pubblicamente, continuano a deviare le domande su chi potrebbe essere&nbsp;il responsabile.&nbsp;Allo stesso tempo, i <strong>funzionari europei</strong> di diversi Paesi hanno tranquillamente suggerito che dietro il raid ci fosse l&#8217;Ucraina, ma si sarebbero opposti&nbsp;al dirlo pubblicamente per la paura che incolpare Kiev potesse rompere l&#8217;alleanza contro la Russia. </p>



<p>Tutte le persone coinvolte nel raid avrebbero riferito direttamente al generale <strong>Valery Zaluzhny</strong>, il più alto ufficiale militare di Kiev, che sarebbe stato incaricato di gestire il dossier in modo che Zelensky non sapesse dell&#8217;operazione. Tenere Zelensky fuori dal giro avrebbe infatti&nbsp;fornito al leader ucraino una scusante plausibile per negare il coinvolgimento del suo Paese in un audace attacco contro le infrastrutture civili europee. Un&#8217;azione pericolosissima che avrebbe potuto innescare l&#8217;<strong>indignazione pubblica</strong> e mettere a repentaglio il sostegno occidentale all&#8217;Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-sapevano-del-piano-di-kiev-la-rivelazione-sullattacco-al-nord-stream.html">Gli Usa sapevano del piano di Kiev: la rivelazione sull&#8217;attacco al Nord Stream</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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