La portaerei Uss Gerald R. Ford

La Uss Gerald R. Ford (Cvn-78) è la portaerei capoclasse di una nuova serie di unità della Us Navy che dovranno sostituire le precedenti della classe Nimitz.

Il vascello prende il nome dal 38esimo presidente degli Stati Uniti, noto soprattutto per essere succeduto a Richard Nixon a seguito delle sue dimissioni per lo scandalo del “Watergate”, restando in carica per 895 giorni, dal 9 agosto 1974 sino al 20 gennaio 1977.

Il suo motto è “Integrity at the helm”. La Ford, momentaneamente basata a Norfolk (Virginia), sta attualmente terminando la fase di certificazione dei sistemi di bordo e del gruppo di volo.

Lunghezza:
fuori tutto 337 metri
alla linea di galleggiamento 317 metri

Larghezza:
massima 78 metri
alla linea di galleggiamento 41 metri

Pescaggio:7,8 metri in condizioni standard (max 12,4 metri)

Velocità massima: più di 30 nodi (56 km/h)

Autonomia: illimitata, il combustibile nucleare ha una durata di circa 20/25 anni e la vita operativa della nave è stimata in circa 50 anni.

Dislocamento: 112mila tonnellate a pieno carico.

Equipaggio: 4660 uomini compreso il personale del gruppo di volo composto da circa 2480 unità.

Come tutte le portaerei maggiori americane anche la Gerald Ford presenta una sovrastruttura ad isola sul lato di dritta del ponte di volo angolato sede dei ponti di comando della nave e del gruppo di volo oltre che della maggior parte dei sistemi radar, di comunicazione e delle altre dotazioni elettroniche. La portaerei ha tre ascensori posti due sul lato di dritta ed uno a sinistra che collegano i due hangar al ponte di volo che ha una superficie di 25974 metri quadri (333×78). La portaerei Ford è dotata di 4 catapulte di nuova concezione che utilizzano la forza elettromagnetica invece del vapore (Emals – Electromagnetic Aircraft Launch System) ed ha un sistema avanzo di arresto dei velivoli a 3 cavi Aag (Advanced Arresting Gear). L’unità è propulsa da due reattori nucleari tipo A1B da 100 Mw complessivi, evoluzione rispetto a quelli in dotazione alle classe Nimitz, che azionano ciascuno due gruppi di turbine, turboriduttori e assi su cui sono montate in totale quattro eliche pesanti 30 tonnellate.

La portaerei, la prima di quattro previste, nasce dall’esigenza di dotare la Us Navy di nuove unità in grado di effettuare più sortite dei velivoli al giorno, di avere più potenza elettrica per i sistemi di bordo, e di imbarcare meno uomini rispetto a quelle della classe Nimitz precedente, riducendo nel contempo i costi del servizio spalmati su 50 anni di vita stimata delle unità di questo tipo (meno 4 miliardi di dollari nei piani della Marina Usa). La costruzione della Ford ha richiesto un investimento complessivo di 13,084 miliardi di dollari (valuta del 2008) a cui si sono aggiunti 1,3 miliardi nel periodo 2014-2018.

Le portaerei della classe Ford sono le più grandi mai costruite fin’ora e le più grosse navi militari in termini di dislocamento.

La portaerei Ford è dotata di sistemi radar e svariati sensori elettronici per effettuare le operazioni navali, di volo, per la comunicazione e l’autodifesa che fanno parte del Ship Self Defense System (Ssds), il sistema integrato per la difesa della nave. In particolare quelli conosciuti sono:

  • Il radar dual band (Dbr) a scansione elettronica active array che opera combinando il sistema AN/SPY-3 lavorante in banda X col Vsr (Volume Search Radar) lavorante in banda S.
  • Il sistema da guerra elettronica SLQ-32(V)6

La portaerei Ford dispone di due lanciatori per missili superficie aria tipo Rim-162 Essm, due per Rim-116 Ram, nonché di tre sistemi Mk15 Phalanx da 20 millimetri per la difesa di punto (Ciws – Close-in Weapon System).

L’unità può trasportare sino a 90 velivoli per il suo gruppo di volo che comprendono F-35C Lightning II, F/A-18E ed F Super Hornet, E-2D Advanced Hawkeye, EA-18G Growler ed elicotteri tipo MH-60R e S nonché Uav e Ucav di vario tipo.

La portaerei Ford è stata impostata il 13 novembre del 2009 presso i cantieri Huntington Ingalls di Newport News (Virginia). Varata il 31 maggio del 2017 è entrata nei registri della Us Navy il 22 luglio dello stesso anno.

Ad agosto del 2011 la Ford era stata costruita per metà della sua struttura, l’isola è stata posizionata il 26 gennaio del 2013 con qualche mese di ritardo rispetto a quanto preventivato. Il ponte di volo è stato completato il 9 aprile del 2013 ed il 3 ottobre è iniziata l’installazione delle 4 eliche da 30 tonnellate che ha richiesto più di 10 mesi di lavoro.

Il 9 novembre del 2013 avviene il battesimo ufficiale della portaerei alla presenza della madrina, la figlia del presidente Ford, Susan Bales Ford.

Ritardi dovuti a difficoltà tecniche posticipano il varo della nave ed il suo ingresso in servizio, originariamente previsti per il 2015, all’anno successivo. A questo punto la nave è completa al 95%.

A luglio del 2016 un rapporto del Dipartimento della Difesa ammette che alcuni problemi gravi ritarderanno ulteriormente il varo della nave.

In dettaglio le catapulte Emals, il sistema di arresto Aag, il radar Dbr e l’Awe (Advanced Weapon Elevator) della Ford risultano poco affidabili e, come si legge, si crede che possano ulteriormente prolungare la IOT&E (Initial Operational Test and Evaluation).

A gennaio del 2018, durante delle prove in mare, la Ford subisce un’avaria importante al sistema di propulsione ed è costretta a rientrare in porto.

Ad un anno dal varo della nave i giorni che ha trascorso in mare ammontano a 81.

Dopo 15 mesi di cantiere, il 25 ottobre del 2019 la Ford riprende il mare per circa 3 settimane di prove.

Il 16 gennaio del 2020 la portaerei ha cominciato in Oceano Atlantico i test per l’Act (Air Compatibility Test) della durata di 16 giorni che hanno certificato l’affidabilità dei sistemi Emals e Aag con 211 lanci e appontaggi di vari velivoli tra cui T-45, F/A-18 E/F, E/A-18G, E-2D e C-2A.


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