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	<title>Roma Archives - InsideOver</title>
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	<title>Roma Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Papa Francesco: la sepoltura a Santa Maria Maggiore come manifesto della &#8220;Chiesa in uscita&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/papa-francesco-la-sepoltura-a-santa-maria-maggiore-come-manifesto-della-chiesa-in-uscita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 09:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Conclave]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1440" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78-600x800.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78-225x300.jpg 225w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78-768x1024.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>L'eredità di Francesco: la sepoltura a Santa Maria Maggiore come manifesto della "Chiesa in uscita". Ecco le novità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/papa-francesco-la-sepoltura-a-santa-maria-maggiore-come-manifesto-della-chiesa-in-uscita.html">Papa Francesco: la sepoltura a Santa Maria Maggiore come manifesto della &#8220;Chiesa in uscita&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1440" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78-600x800.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78-225x300.jpg 225w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78-768x1024.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250428122948394_a3f29850c81b604989a9a37a1edece78-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Perché Papa Francesco ha scelto proprio la<strong> Basilica di Santa Maria Maggiore, la chiesa del miracolo della neve d&#8217;agosto (Santa Maria <em>ad Nives</em>) </strong>come luogo in cui essere seppellito? Forse perché la Basilica in questione è proprio il simbolo della rivoluzione necessaria alla<strong> preservazione dell’unità della Chiesa, attraversata dallo spirito del tempo</strong>. Le crisi geopolitiche e teologiche affrontate dal suo pontificato sono il sintomo di una transizione da un’epoca ad un’altra. A pensarci bene la Basilica di Santa Maria ad Nives venne ricostruita da Papa Sisto III per mandare un forte segnale ai nestoriani poco dopo il Concilio di Efeso, convocato dall’imperatore Teodosio II in un periodo di analoga instabilità per l’impero romano d’oriente e per l’unità della Chiesa. E oggi, per altro,<strong> risulta essere un’exclave del Vaticano in Roma, e quindi in Italia e nel mondo, </strong>ai sensi dei Patti Lateranensi aggiornati al 1984. Un caso? Non proprio, ma andiamo con ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Santa Maria Maggiore tra storia e teologia</h2>



<p>Nel 431 d.C. il Concilio venne convocato dall’imperatore romano di Bisanzio certamente per combattere Nestorio ed i suoi seguaci, il patriarca di Costantinopoli che proprio dal Concilio venne condannato ed esiliato per aver separato la natura divina e umana di Cristo con la sua dottrina.<strong> Papa Sisto III vi contrappose il dogma della Maria <em>Theotókos,</em> la Madonna come Madre di Dio.</strong> Ma perché gli influenti conservatori nestoriani rappresentavano una minaccia per l’unità del cattolicesimo? Perché erano il riflesso delle pressioni a Nord-Est da parte degli Unni, Goti e Vandali, che già nel 410 avevano devastato l’occidente sino a Roma.</p>



<p>Sulla frontiera persiana i Sasanidi continuavano le loro guerre contro i romani, mentre nel mediterraneo orientale l’equilibrio strategico tra potentati e patriarcati era fragile. Qualunque dissidio religioso avrebbe potuto infiammare conflitti ben più profondi tra le diverse popolazioni dell’impero, mettendo a rischio anche l’approvvigionamento di grano dall’Egitto. </p>



<p>Da qui le lotte di potere tra la moderata Antiochia, la potente Alessandria di Cirillo, e il giovane e ambizioso patriarcato di Costantinopoli, secondo solo a Roma. Allora la soluzione individuata dal Concilio fu la definizione dell’unità dogmatica sulla figura di Cristo, perché un impero unito nella preghiera lo è anche sotto lo scettro imperiale. <strong>Papa Sisto III, che governò la chiesa dal 432 al 440 d.C. fu un papa di riconciliazione e ricostruzione,</strong> che a suon di decreti imponeva la propria volontà ai vescovi dissidenti ma allo stesso tempo cercava col loro un’intesa di fondo, puntando ad una rafforzata centralità romana. Proprio nell&#8217;Urbe, ai tempi spogliata del titolo di capitale dell&#8217;Impero che portava il suo nome che era stato affibbiato a Ravenna, faceva ricostruire la <strong>Basilica di Santa Maria ad Nives, </strong>in onore della Maria <em>Theotókos,</em> così da mandare un segnale chiaro ai nestoriani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal V secolo a oggi, Francesco e il richiamo ai potenti</h2>



<p>Per quanto riguarda il pontificato di Papa Francesco, la situazione appare in qualche modo analoga, anche se rovesciata nel suo significato. <strong>Anzitutto i sinodi sulla famiglia (2014-2015), sull’Amazzonia (2019) e sulla sinodalità (2021-2024) </strong>sono stati convocati da Bergoglio e non da qualche imperatore o potente capo di Stato. Nonostante ciò la sua morte in un preciso momento storico e la scenografia dei suoi funerali, mistica e e imponente in San Pietro, in qualche modo sono state in grado di portare i potenti del mondo a riflettere sulla loro responsabilità per la preservazione dell’unità occidentale e la costruzione della pace universale.</p>



<p>La direzione politica del pontificato di Francesco, dunque, ha senso inverso. <strong>Dalla periferia al centro, e mira ad un Vaticano meno romano-centrico e più “ospedale da campo”,</strong> secondo una dimensione più pastorale.  Per questo motivo Francesco ha scelto Santa Maria Maggiore, <em>exclave</em> dello Stato pontificio in territorio “straniero”. Per questo motivo Papa Francesco ha creato numerosi cardinali in Asia, America latina e <a href="https://it.insideover.com/politica/africa-e-asia-i-due-tasselli-della-chiesa-post-bergoglio.html">Africa</a> che nel prossimo conclave faranno sentire il loro peso per un cattolicesimo più vicino ai popoli che vengono dalle periferie del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nestoriani e le sirene progressiste di oggi</h2>



<p>I nestoriani di oggi, allora, chi sono? Naturalmente non ne esistono più, <strong>ma la rigidità dottrinale di alcuni cardinali odierni </strong>(al di là del bene e del male) in qualche modo ricordano proprio loro. Coloro che non hanno concordato con la strategia del pontificato di Francesco e che mirano ad una discontinuità, come il cardinale guineano Robert Sarah, il tedesco Gerhard Muller o l’americano Raymond Leo Burke, per fare solo alcuni nomi.</p>



<p>Bergoglio si è speso molto per la “democratizzazione” o decentralizzazione della Chiesa romana, ma allo stesso ha adottato il pugno di ferro contro i dissidenti e <strong>ha assunto il ruolo di “ministro degli esteri” <em>ad-interim</em> sopprimendo la Congregazione di Propaganda Fide</strong>, e con essa la potente figura del “Papa Rosso”. Un Papa diplomatico fortemente proiettato verso un cattolicesimo piuttosto universale e pastorale. Bergoglio ha, al di là delle apparenze che emergono dallo specchio deformato dei media contemporanei, ampiamente d<strong>imostrato la sua ostilità a proposte di legge progressiste come ad esempio il disegno di legge Zan</strong>, in difesa della libertà religiosa e dell’autonomia della Chiesa e anche la sua postura radicale in questo ambito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Occidente isolato riscopre la cristianità</h2>



<p>E l’impero bizantino alle prese con sasanidi e barbari ai confini, in qualche modo ricorda il nostro occidente sempre più isolato e meno credibile di fronte alle periferie del mondo in ebollizione, illuse dalle promesse dell’idealismo internazionalista di matrice dem from US. Un sistema internazionale globalizzato in declino che nella sua fase finale si è dimostrato molto aggressivo nel reprimere il nuovo che emergeva, un nuovo che sapeva e sa tutt’ora di antico e di tradizione. L’abdicazione, quasi una capitolazione, quella di<strong> Papa Benedetto XVI,</strong> avvenne forse solo simbolicamente in concomitanza all’ascesa del secondo mandato di Barack Obama alla Casa Bianca e l’inaugurazione della fase matura della globalizzazione e della rinnegazione del cattolicesimo da parte dell’Europa.&nbsp;</p>



<p>Papa Francesco, dunque è stato allo stesso tempo un tecnico della politica e un teologo del popolo, <strong>camaleonte gesuita</strong>, che ha intuito la necessità di mimetizzarsi nel laicismo di un’Europa opulenta e povera spiritualmente. Ed ecco a noi l’illusione proficua di un papa laico, magistrale giuoco delle parti.</p>



<p>La malleabilità superficiale del Soglio Petrino è giunta addirittura alla flessione estrema con la chiusura delle chiese in Italia durante il Covid. Tutti abbiamo ben impresse nella mente le immagini di Piazza San Pietro vuota sotto la pioggia alla vigilia di Natale nel 2020. Immagini ben diverse da quelle del suo funerale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Tu conosci tutto, lo sai che ti voglio bene&#8221;</h2>



<p>Effettivamente l’omelia recitata dal decano della Congregazione dei cardinali Giovanni Battista Re, cita un passo del vangelo di Giovanni, quello in cui Pietro rimane addolorato perché per la terza volta Gesù gli domanda se questi gli vuole bene. “<strong>Tu conosci tutto, lo sai che ti voglio bene”</strong>. E Gesù in risposta “Pasci le mie pecore. In verità in verità io ti dico che quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi, ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non volevi”. Questo per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse “seguimi”. La debole Europa cristiana, forse senza saperlo, ha seguito la via indicata da Papa Francesco Jorge Maria Bergoglio.</p>
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		<title>Johnson e il sogno (geopolitico) di un &#8220;nuovo impero romano&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/johnson-e-il-sogno-geopolitico-di-un-nuovo-impero-romano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 14:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Global Britain]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-2048x1364.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;eredità dell&#8217;Impero Romano? Ha plasmato l&#8217;Europa e l&#8217;Occidente. La Res Publica? Ha reso realtà l&#8217;ideale e pluribus unum, l&#8217;unità nella diversità. Il Vecchio Continente? Nella sua grandezza e tragicità, l&#8217;ha plasmato Roma. Tanto che &#8220;se le legioni avessero varcato il Reno, il fiume non avrebbe avuto un ruolo così tragico nella storia del nostro continente, e non sarebbe stato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-e-il-sogno-geopolitico-di-un-nuovo-impero-romano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;eredità dell&#8217;Impero Romano? Ha plasmato l&#8217;Europa e l&#8217;Occidente. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/cos-roma-invent-strategia-geopolitica-1943532.html" target="_blank" rel="noopener">La </a><em>Res Publica? </em>Ha reso realtà l&#8217;ideale <em>e pluribus unum, </em>l&#8217;unità nella diversità. Il Vecchio Continente? Nella sua grandezza e tragicità, l&#8217;ha plasmato Roma. Tanto che &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/figli-marte-cos-i-romani-cambiarono-larte-guerra-1930400.html" target="_blank" rel="noopener">se le legioni avessero <strong>varcato il Reno</strong></a>, il fiume non avrebbe avuto un ruolo così tragico nella storia del nostro continente, e non sarebbe stato teatro di orribili massacri fra germanofoni e francesi. […] È proprio a causa di quei massacri che siamo tuttora impegnati nella<strong> grande impresa che è l’Unione Europea,</strong> il cui scopo dichiarato, nel 1957, era che Francia e Germania si legassero indissolubilmente, tanto da non entrare mai più in guerra&#8221;. Chi scriveva queste parole, nel 2006, era l&#8217;attuale premier britannico <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Boris Johnson</strong>,</a> allora ex editorialista dello <em>Spectator </em>e del <em>Daily Telegraph </em>membro della coalizione parlamentare del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html" target="_blank" rel="noopener">Partito Conservatore</a> e prossimo a preparare l&#8217;ascesa alla carica di <strong>Sindaco di Londra</strong>.</p>
<p>Johnson si è sempre definito molto più &#8220;europeo&#8221; che europeista: lo storico caporedattore del conservatore <em>Telegraph </em>aveva più volte, da Bruxelles, criticato l&#8217;Unione Europea che si limitava a legislazioni pedisseque spronandola a pensare in grande, riscoprendo il sogno di grandezza di Roma. E proprio <em>Il sogno di Roma </em>è il nome del saggio del 2006 con cui BoJo promosse la sua riflessione sull&#8217;eredità romana del Regno Unito e dell&#8217;Europa, mettendo da parte ogni richiamo all&#8217;ascendenza anglo-sassone del suo Paese e immaginando che l&#8217;Ue, da lui poi combattuta durante il <strong>referendum della Brexit dieci anni dopo,</strong> si proiettasse come &#8220;nuovo impero&#8221; nel Mediterraneo e a Oriente. Arrivando, perfino, a accogliere al suo interno la <strong>Turchia </strong>per consolidare l&#8217;identificazione tra spazio romano e spazio europeo.</p>
<p>Tali discorsi sembrerebbero lontani anni luce. Ma Johnson, premier che sull&#8217;onda lunga della Brexit ha consolidato il suo successo, che ha concretizzato alle urne prima e nei palazzi poi il progetto di distacco da Bruxelles e che anche solo negli ultimi giorni ha minacciato strappi sul <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-strappa-sullirlanda-del-nord-alta-tensione-londra-bruxelles.html" target="_blank" rel="noopener">memorandum sull&#8217;Irlanda</a> </strong>e sulle <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/londra-avverte-forniture-allue-a-rischio-con-crisi-energetica.html" target="_blank" rel="noopener">forniture di gas,</a> </strong>ai margini del recente summit Nato di Madrid ha rispolverato, in un certo senso, la sua idea &#8220;romana&#8221;. Boris Johnson ha dichiarato di essere desideroso di stringere un&#8217;alleanza politica libera tra leader europei, mediterranei e nordafricani, paragonandola all&#8217;Impero Romano nel suo fasto e di superare le ristrettezze dell&#8217;Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) ostacolata, a suo avviso, dalla <strong>presenza della Russia </strong>al suo interno.</p>
<p>Boris Johnson ha seguito e reso più immaginifica la proposta di Emmanuel Macron per creare nella regione una Comunità politica europea suggerendone la creazione sotto forma di una visione moderna dell&#8217;impero romano, che comprenda la Turchia e altri stati chiave del Nord Africa, nel tentativo di rafforzare l&#8217;unità regionale.</p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/dc5e1b27-f2ae-42f3-ac00-c40a411e33e1" target="_blank" rel="noopener">Al vertice del G7 in Germania, nota il <em>Financial Times,</em></a> &#8220;l&#8217;Eliseo ha dichiarato che il primo ministro britannico aveva mostrato interesse per il piano del presidente francese durante un incontro bilaterale&#8221;. Immaginazione politica e ragioni geopolitiche e strategiche si saldano apertamente in questa scelta entusiasta di BoJo di dare semaforo verde all&#8217;idea di Macron di consolidare i rapporti tra l&#8217;Europa e il Mediterraneo includendo quel Regno Unito che dall&#8217;Ue è uscito senza fare complimenti.</p>
<p>Il primo obiettivo è di consolidamento del contenimento antirusso. Johnson sa che solo plasmando attorno al blocco occidentale i destini di sviluppo e di crescita dell&#8217;area mediorientale e mediterranea si potrà tagliare l&#8217;accesso della Russia ai mari caldi e confinarla entro il Mar Nero e l&#8217;Est.</p>
<p>Il secondo obiettivo è quello di <strong>presentare la sua capacità d&#8217;azione </strong>nel quadro del rinnovato attivismo della Nato. Da cui Johnson vuole trarre dividendi strategici per il suo progetto di una <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-sfida-alla-russia-allindia-il-grande-gioco-della-global-britain.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Global Britain</strong></a>. La quale vuole rimettere piede anche nel Mediterraneo dopo aver toccato il Medio Oriente, l&#8217;India, l&#8217;Indo-Pacifico con <strong>Aukus</strong>. La Comunità Politica Europea può parafrasare il senso della Nato consentendo di tenere i russi fuori, i britannici dentro (al concerto politico europeo) e i franco-tedeschi con i loro sogni di autonomia strategica sotto sorveglianza.</p>
<p>Il terzo punto è quello legato all&#8217;obiettivo di &#8220;rinverdire&#8221; i fasti imperiali. Johnson si vede nuovo <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/churchill-lultimo-leone-dellimpero.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Winston Churchill </strong></a>chiamato a ridare a Londra una missione. E la <strong>Gran Bretagna</strong> imperiale, nell&#8217;era dell&#8217;espansione globale non poteva fare a meno di guardare a Roma, rispetto alla quale non gli riuscì di plasmare a una narrazione comune le nazioni del Vecchio Continente: &#8220;da qualsiasi prospettiva la si guardi Waterloo non significherà mai la stessa cosa per un britannico e per un francese. Per tutto il mondo romano, invece il nome di Azio – la battaglia navale che <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/agrippa-stratega-augusto-2037236.html">concluse la guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio</a> – significava la stessa cosa: aveva un unico, chiaro e immutabile valore politico e questo grazie all’operato di Virgilio e dei poeti auguste&#8221;, scriveva nel saggio su Roma BoJo.</p>
<p>Infine, Johnson, che guida il campo degli antirussi anche sul fronte retorico, sa che il blocco occidentale deve garantire un&#8217;unità di intenti per persuadere le nazioni neutrali e riluttanti a sposare il distacco da Mosca. E quale scelta migliore, pensa il premier, di un asse politico, strategico e diplomatico con <strong>chiari richiami storici </strong>e ideali per rivitalizzare questo processo? L&#8217;idea di Johnson è ambiziosa e con chiari richiami strumentali. Ma mostra l&#8217;indubbia capacità del premier di <strong>pensare in grande </strong>anche in una fase di acuta difficoltà sul fronte interno ed internazionale. Forza di un leader con mille vite politiche che con l&#8217;agenda globale vuole far dimenticare le debolezze dell&#8217;agenda nazionale del suo governo, in un continuo gioco al rialzo delle ambizioni che ritiene fondamentale per rendere Londra in grado di essere all&#8217;altezza della sua storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-e-il-sogno-geopolitico-di-un-nuovo-impero-romano.html">Johnson e il sogno (geopolitico) di un &#8220;nuovo impero romano&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quirinale e Vaticano, il filo rosso tra i due poteri di Roma</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quirinale-e-vaticano-il-filo-rosso-tra-i-due-poteri-di-roma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2022 18:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Sede]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Quirinale e Vaticano si guardano con stima e simpatia&#8221;: accogliendo nei Sacri Palazzi il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano nel giugno 2013papa Francesco ha, in poche parole, sintetizzato il valore di una relazione strutturale, quella che lega i due poteri sistemici di Roma dal Dopoguerra ad oggi. I rapporti tra le due anime di Roma Nell&#8217;Italia a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quirinale-e-vaticano-il-filo-rosso-tra-i-due-poteri-di-roma.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quirinale-e-vaticano-il-filo-rosso-tra-i-due-poteri-di-roma.html">Quirinale e Vaticano, il filo rosso tra i due poteri di Roma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220123190112475_4011a9bae35b1ff3be621f1a1d43cb5d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;<strong>Quirinale</strong> e <strong>Vaticano</strong> si guardano con stima e simpatia&#8221;: accogliendo nei Sacri Palazzi il presidente della Repubblica italiana <strong>Giorgio Napolitano </strong>nel giugno 2013<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francesco-il-papa-venuto-dalla-periferia-che-sogna-il-multipolarismo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>papa Francesco</strong></a> ha, in poche parole, sintetizzato il valore di una relazione strutturale, quella che <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-vaticano-un-asse-centrale-per-la-diplomazia-e-il-soft-power.html" target="_blank" rel="noopener">lega i due poteri sistemici di Roma dal Dopoguerra ad oggi.</a></p>
<h2>I rapporti tra le due anime di Roma</h2>
<p>Nell&#8217;Italia a trazione democristiana e in quella dell&#8217;era globalizzata poi la relazione speciale con l&#8217;Oltretevere è stato un <em>continuum </em>di valenza politica, diplomatica, strategica. E mano a mano che si faceva sempre più globale, l&#8217;istituzione guida della <strong>Chiesa cattolica </strong>rendeva fede al motto secondo cui tutte le strade portano a Roma, consolidandosi come &#8220;impero&#8221; diplomatico, morale, culturale. E se tutte le strade portano a Roma, nell&#8217;Urbe tutte le strade portano al Quirinale, <strong>centro nevralgico dei poteri dello Stato</strong>.</p>
<p>L&#8217;istituzione del presidente della Repubblica, sia nei momenti in cui è stata titolarità di un esponente della <strong>Democrazia cristiana</strong> sia nelle fasi in cui è stata appannaggio dei partiti laici, ha nei primi decenni del dopoguerra incarnato la <strong>legittimità e la continuità dello Stato </strong>anche di fronte ai pontefici romani. Il palazzo del Quirinale un tempo appannaggio dei pontefici e poi strappato loro da Casa Savoia è stato legittimamente riconosciuto come residenza del capo dello Stato italiano; dal primo incontro tra <strong>Enrico De Nicola e Pio XII </strong>datato 1946 al recente faccia a faccia di saluto tra <strong>Sergio Mattarella e Francesco </strong>non c&#8217;è stato un caso di un inquilino del Quirinale che non abbia voluto incontrare i pontefici a lui coevi.</p>
<h2>La relazione speciale Quirinale-Vaticano</h2>
<p>Alessandro Acciavatti in <em>Oltretevere </em>ha raccontato l&#8217;evoluzione del rapporto tra i due colli più importanti di Roma, Quirinale e Vaticano. Da un lato, evidenziando come sia un significativo elemento di continuità il fatto che il primo atto di rilevanza internazionale compiuto da ogni Presidente appena eletto sia in genere stato quello di recarsi in Vaticano, percorrendo i tre chilometri di distanza che separano i due capi di Stato più vicini tra loro al mondo. Dall&#8217;altro, mostrando come il Vaticano abbia anche grazie al rapporto personale tra Papi e presidenti della Repubblica elevato l&#8217;<strong>Italia nella considerazione politica </strong>di interlocutore privilegiato, non tanto per la vicinanza geografica ma quanto per l&#8217;appartenenza a una comunità di destino condiviso sul piano sociale e politico.</p>
<p>De Nicola e Luigi Einaudi, i primi due capi dello Stato dell&#8217;Italia repubblicana, di cultura e fede cattolica ma appartenenti alla laicissima galassia politica del <strong>Partito Liberale, </strong>saldarono prima e dopo l&#8217;entrata in vigore della Costituzione che, su stimolo di <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/rovesciare-la-sconfitta-in-vittoria-la-lezione-di-de-gasperi-e-sforza.html" target="_blank" rel="noopener">Alcide De Gasperi</a>, confermava i Patti Lateranensi del 1929 la definitiva consacrazione del <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/la-visione-geopolitica-di-cavour-per-unire-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">cavouriano principio della &#8220;libera Chiesa in libero Stato&#8221;,</a> la ripresa complessiva dei rapporti tra Roma e l&#8217;Oltretevere, la normalizzazione di ogni tensione riguardante il periodo postunitario e le fasi più calde del ventennio fascista. D&#8217;altro canto, il Vaticano all&#8217;epoca di <strong>Giovanni XXIII e <a href="https://it.insideover.com/religioni/da-paolo-vi-a-francesco-la-battaglia-della-chiesa-contro-gli-eccessi-del-capitalismo.html" target="_blank" rel="noopener">Paolo VI</a> </strong>allentò notevolmente il protocollo per i presidenti della Repubblica Giovanni Gronchi e Giuseppe Saragat, accogliendoli con le famiglie in più udienze private.</p>
<h2>Con Saragat il Vaticano &#8220;legittima&#8221; i laici</h2>
<p>E il Vaticano dell&#8217;epoca conciliare fu a tal proposito solerte a valorizzare il consolidamento tra le istituzioni per evitare il sospetto di considerarsi interlocutore della sola Dc, concedendo importante rilevanza proprio a Saragat, in carica dal 1964 al 1971, primo presidente della Repubblica dichiaratamente non praticante la fede cattolica. Saragat, peraltro, aveva avuto in precedenza da diplomatico di esperienza un rapporto stretto con l&#8217;ex pastore d&#8217;anime &#8220;giramondo&#8221; e diplomatico asceso al soglio pontificio, <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/le-spie-del-papa-e-la-guerra-segreta-a-protestanti-e-comunisti.html" target="_blank" rel="noopener">Giovanni XXIII</a> (papa dal 1958 al 1963), morto pochi mesi prima della sua elezione</strong>. Da segretario del Partito Socialdemocratico Italiano, Saragat nel 1961 scrisse un articolo dove apprezzava l’enciclica <em>Mater et Magistra</em> di Giovanni XXIII, con il quale aveva sviluppato un rapporto personale durante il periodo in cui Saragat era ambasciatore a Parigi e Angelo Roncalli era nunzio in quella stessa città (1947).</p>
<p>Il successore di Roncalli, Paolo VI accolse Saragat in Vaticano, nel giugno del 1965, in modo benevolo, come del resto <a href="https://www.letture.org/oltretevere-il-rapporto-tra-i-pontefici-e-i-presidenti-della-repubblica-italiana-dal-1946-a-oggi-alessandro-acciavatti" target="_blank" rel="noopener">Acciavatti ha avuto modo di raccontare.</a> Il Presidente in quella occasione pronunciò &#8220;per la prima volta un discorso davanti al Pontefice&#8221;. A conferma &#8220;della saldezza del loro rapporto&#8221;, aggiunge l&#8217;autore, &#8220;pochi mesi dopo Paolo VI, accogliendo un desiderio di Saragat, fa visita alla Fondazione intitolata alla memoria della moglie per benedirne personalmente la cappella. L’anno successivo, accogliendo <strong>Montini al Quirinale</strong>, Saragat arriva ad affermare che non vi sia campo in cui non si scorga il benefico riflesso “dell’insegnamento di cui la Chiesa è portatrice e divulgatrice”.</p>
<h2>Giovanni Paolo II e Sandro Pertini: da alleati ad amici</h2>
<p>La lezione del caso Saragat sulla possibilità di <strong>convivenza tra pontefici e presidenti di estrazione decisametne diversa</strong> è stata confermata in altre due occasioni: la relazione speciale tra <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/kissinger-e-wojtyla-l-amicizia-che-ha-cambiato-la-guerra-fredda.html" target="_blank" rel="noopener">Giovanni Paolo II</a> e Sandro Pertini </strong>e quella umanamente calorosa tra Napolitano e <a href="https://it.insideover.com/religioni/lassedio-a-ratzinger-lultima-crociata-della-chiesa-tedesca.html?utm_source=ilGiornale&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=article_redirect&amp;_ga=2.107890688.366459832.1642761887-1338720909.1534718369">Benedetto XVI</a> hanno contraddistino altrettante fasi di interlocuzione diretta tra poteri romani.</p>
<p>La comune provenienza dalla lotta contro una dittatura oppressiva (il nazifascismo per Pertini, l&#8217;occupazione tedesca della Polonia e la<a href="https://it.insideover.com/storia/katyn-il-colpo-al-cuore-della-polonia.html" target="_blank" rel="noopener"> repressione sovietica</a> per Giovanni Paolo II), un&#8217;attenzione comune ai <strong>mezzi di comunicazione </strong>e una forte &#8220;mediaticità&#8221; dei due personaggi e la comune discontinuità rappresentata dai mandati del primo socialista a capo della Repubblica e del primo Papa straniero dopo oltre quattro secoli consolidarono dal 1978, anno dell&#8217;ascesa di entrambi, un rapporto sempre più franco e cordiale.</p>
<p>L&#8217;anticomunista <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/memoria-e-identit-cos-giovanni-paolo-ii-ricord-alleuropa-sue-1946935.html">Wojtyla fu fortemente legato</a> a Pertini, ex partigiano, socialista radicale e ateo, che però fu apprezzato Oltretevere per la cordialità nei confronti del pontefice e il suo lavoro di favoreggiamento del processo negoziale per il <strong>Concordato siglato dal <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/italia-sovrana-di-bettino-craxi.html" target="_blank" rel="noopener">governo Craxi</a> </strong>e dal segretario di Stato vaticano, <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/agostino-casaroli-pontere-giovanni-paolo-ii-1998472.html" target="_blank" rel="noopener">Agostino Casaroli</a>, </strong>nel 1984. Questi risultati concreti, le visite di Pertini al Papa dopo l&#8217;attentato del 1981, episodi di umana amicizia come le colazioni private reciprocamente offerte e la <a href="https://archivio.quirinale.it/aspr/fotografico/PHOTO-002-006331/presidente/alessandro-pertini/il-presidente-della-repubblica-sandro-pertini-e-papa-giovanni-paolo-ii-insieme-sulle-cime-adamello#n">&#8220;vacanza&#8221; </a>comune sull&#8217;<a href="https://it.insideover.com/storia/la-guerra-bianca-delladamello-un-duello-ad-alta-quota-tra-ghiacci-e-tenebre.html">Adamello</a> del 1984 portarono le relazioni tra i due colli più alti di Roma a un livello di confidenzialità a cui non si è più voluto rinunciare.</p>
<h2>Un rapporto sempre più stretto</h2>
<p>Lo testimonia la calorosa e cordiale amicizia tra due figure ancora più lontane tra loro come Ratzinger e Napolitano, le cui relazioni, nota <em><a href="https://www.famigliacristiana.it/articolo/vaticano--quirinale-una-questione-di-feeling-in-oltretevere.aspx">Famiglia Cristiana</a>, </em>sono state &#8220;segnate dalla comune passione per la musica classica, con i concerti che annualmente il presidente offriva al Papa&#8221;, da dialoghi cordiali anche di fronte alle continue polemiche tra il Quirinale e la Conferenza Episcopale Italiana e da una calorosa amicizia: lo testimonia &#8220;l’ultimo regalo fatto da Napolitano a Ratzinger, non un dono acquistato dal cerimoniale ma un libro tratto dalla sua biblioteca personale, una copia della prima edizione illustrata de<em> I promessi sposi </em>del 1840&#8243;. Nel primo incontro del 2006 Ratzinger si era  presentato dal Capo dello Stato con una <strong>cartina d’epoca del Vaticano</strong>, come a dirgli: “è casa tua”. Sei anni prima, Giovanni Paolo II aveva compiuto un gesto importante e simbolico a livello mondiale chiedendo al predecessore di Napolitano, <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/mattioli-cuccia-menichella-carli-la-diplomazia-economica-della-prima-repubblica.html" target="_blank" rel="noopener">Carlo Azeglio Ciampi</a>, </strong>cattolico praticante ma di cultura politica azionista, di essere laico a <strong>passare la Porta Santa</strong> e a entrare simbolicamente nel nuovo millennio dopo l&#8217;inaugurazione del Grande Giubileo del 2000.</p>
<p>Il 2015 ha riportato al Quirinale un esponente della cultura politica <a href="https://www.true-news.it/politics/quirinale-il-kingmaker-questa-volta-non-siede-in-vaticano">del <strong>cattolicesimo democratico </strong>come </a><strong>Sergio Mattarella, </strong>che con Papa Francesco ha portato la sintonia e la convergenza sistemica a trasformarsi in feeling. Caso pressoché unico al mondo di <em>human diplomacy </em>in itinere, il rapporto tra le due istituzioni apicali di Roma è motore della relazione italo-vaticana e garanzia di una sua continuità nelle tempeste del mondo globalizzato e oltre ogni caos politico che possa manifestarsi. La pandemia di Covid-19 ha reso Mattarella e Francesco i due veri simboli unificanti della comunità nazionale colpita dal virus, il primo nella massima manifestazione del suo ruolo istituzionale, il secondo per la <strong>grande empatia e vicinanza </strong>mostrata dalla sua persona e, anche materialmente, dalla Chiesa guidata dall&#8217;uomo che è anche <strong>vescovo di Roma e Primate d&#8217;Italia</strong>. Nel ringraziare, nel suo ultimo discorso di fine anno, Bergoglio e il suo magistero Mattarella ha posto il sigillo definitivo nel suo mandato sulla natura privilegiata del canale di comunicazione tra Quirinale e Vaticano. Prossimo a strutturarsi sempre di più come rapporto sistemico e sempre più stabile di fronte a un mondo globalizzato avente punti di riferimento sempre più caduci. Vera e propria impersonificazione del predominio delle istituzioni più stabili sulle singole figure che le occupano <em>pro tempore</em>. E manifestazione della tendenza alla perennità di ciò che riguarda il cuore profondo e intimo di Roma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quirinale-e-vaticano-il-filo-rosso-tra-i-due-poteri-di-roma.html">Quirinale e Vaticano, il filo rosso tra i due poteri di Roma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Discriminazione bancaria</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/discriminazione-bancaria-italia-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 05:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2-768x768.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2-1024x1024.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Molte banche italiane stanno chiudendo i conti bancari dei cittadini iraniani dopo averli fatti penare per riuscire ad aprirli. A volte senza alcuna motivazione fondata, altre spiegando apertamente che a causa della loro nazionalità non vogliono averli come clienti. Per evitare di incorrere in problemi con le autorità statunitensi. Non si tratta di una svista &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/discriminazione-bancaria-italia-iran.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/discriminazione-bancaria-italia-iran.html">Discriminazione bancaria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2-768x768.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/2-1024x1024.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Molte banche italiane stanno chiudendo i conti bancari dei cittadini iraniani dopo averli fatti penare per riuscire ad aprirli. A volte senza alcuna motivazione fondata, altre spiegando apertamente che a causa della loro nazionalità non vogliono averli come clienti. Per evitare di incorrere in problemi con le autorità statunitensi.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Discriminazione bancaria" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/R3tBy_u0Z-8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Non si tratta di una svista causata dal lockdown, né di un’errata interpretazione delle misure di prevenzione adottate per la pandemia, ma di una pratica messa in atto già da tempo. Quando Ramin Moradi è arrivato a Roma nel 2017, con una borsa di studio per approfondire le sue ricerche nel campo degli impianti di recupero energetico dei rifiuti a bassa temperatura, era felicissimo di poter continuare la sua carriera in Italia. Non immaginava che l’ombra delle sanzioni internazionali contro l’Iran potesse aleggiare anche su uno studente ufficialmente invitato nel nostro paese come dottorando in Energia e Ambiente presso l&#8217;Università La Sapienza di Roma.</p>
<p>“All&#8217;inizio ero entusiasta all&#8217;idea di vivere una nuova esperienza di vita qui &#8211; afferma Ramin durante un’intervista concessa a <em>InsideOver </em>&#8211; era una bella opportunità per continuare la mia carriera in una città europea. Poi ho scoperto che nessuno era disposto ad aprirmi un conto, senza alcuna ragione particolare”. Avendone bisogno per l’accredito mensile dello stipendio, come previsto dalla sua borsa di studio, Ramin ha dovuto iniziare la sua peregrinazione, andando di banca in banca, da una filiale all’altra. &#8220;È così che ho scoperto Roma &#8211; continua il dottorando iraniano -. Se mi chiedeste di qualche monumento in città, potrei dirvi quale banca si trova lì vicino!».</p>
<h2>Le sanzioni internazionali e lo scenario italiano</h2>
<p>L’embargo contro l’Iran è iniziato subito dopo la Rivoluzione islamica nel 1979 e fu attuato dagli Stati Uniti a seguito dell&#8217;attacco all&#8217;ambasciata. La comunità internazionale e l&#8217;Onu si sono poi aggiunte con una serie di sanzioni economiche, inasprite ulteriormente negli ultimi 15 anni, in risposta alla “non sospensione” del programma nucleare iraniano, colpendo non solo l&#8217;esportazione di armi e la tecnologia nucleare, ma ogni settore: dal cibo alla medicine, dalle tecnologie mediche fino ai conti bancari.</p>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Istat, sono oltre 12.500 i cittadini iraniani residenti in Italia. Un numero ben più alto se si considera chi è in Italia per motivi di studio o lavoro. Molte di queste persone sono state ufficialmente invitate sul suolo italiano e ciò rende la loro vicenda ancora più paradossale. Il racconto di Ramin Moradi sembra l’inizio di una barzelletta, ma ha un finale amaro. “L’ho visto con i miei occhi in una di quelle banche. Eravamo tre studenti: io dall&#8217;Iran, un altro dal Pakistan e un altro ancora dall&#8217;India&#8221; spiega lo studente iraniano. &#8220;Hanno preso i nostri passaporti &#8211; continua-, aperto i conti per gli altri due ragazzi, mentre la mia richiesta è stata rifiutata. L&#8217;impiegato mi disse che era a causa della mia nazionalità e che la banca non era interessata a lavorare con gli iraniani”.</p>
<p><figure id="attachment_277186" aria-describedby="caption-attachment-277186" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/1.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-277186" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/1-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/1-1024x1024.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/1-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/1-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/1-768x768.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-277186" class="wp-caption-text">Lo studente iraniano Ramin Moradi, dottorando in Energia e Ambiente presso l&#8217;Università La Sapienza di Roma, ritratto nel quartiere in cui vive. Ramin è stato vittima della discriminazione bancaria a causa delle sanzioni internazionali contro l&#8217;Iran, pur essendo stato invitato nel nostro paese con una borsa di studio. Roma, Italia 2020.</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi anni, alcune delle maggiori banche europee e italiane hanno dovuto pagare multe da centinaia di milioni di dollari agli Stati Uniti per presunte violazioni delle sanzioni internazionali contro l’Iran. Questo spiega la riluttanza ad aprire conti correnti e instaurare rapporti lavorativi con clienti iraniani.</p>
<h2>Tra studi pubblicati e contanti in casa</h2>
<p>Dopo settimane di tentativi andati a vuoto e ormai in preda allo sconforto, Ramin era riuscito finalmente nella sua impresa di ottenere un conto bancario, seppur con un limite molto basso per le transazioni. Quindi ogni mese, calendario alla mano, ha dovuto prelevare dei soldi e lasciare spazio al bonifico dell’università, conservando i contanti nella sua abitazione. Nel frattempo ha continuato <a href="https://phd.uniroma1.it/web/RAMIN-MORADI_nP1792546_IT.aspx">la sua prolifica attività in ambito accademico</a>, pubblicando articoli scientifici dal titolo “Ottimizzazione di un generatore di aria solare con materiali a cambiamento di fase” (2017), “Analisi di un sistema di micro-cogenerazione costituito da turbina a gas iniettata di vapore alimentata da Syngas e integrata con il ciclo organico di Rankine” (2019), fino al più recente “Integrazione della gassificazione della biomassa con una micro turbina a gas iniettata a vapore e un&#8217;unità organica a ciclo di Rankine per la produzione combinata di calore ed energia” (2020).<br />
Dopo più di due anni di grandi risultati e grandi disagi, Ramin ha provato a cambiare conto corrente per non avere più le stesse limitazioni, dovendo andare nel Regno Unito per un piano di mobilità previsto dal dottorato e dopo aver vinto un premio in ambito accademico. Così ha fissato un appuntamento in banca, ma dopo dieci giorni di attesa, il dottorando ha visto le cose andare di male in peggio: conto bancario chiuso, carta tagliata in due, un assegno per liquidare i fondi rimanenti.</p>
<p><figure id="attachment_277187" aria-describedby="caption-attachment-277187" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/4.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-277187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/4-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/4-1024x1024.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/4-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/4-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/4-768x768.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-277187" class="wp-caption-text">Lo studente iraniano Ramin Moradi, dottorando in Energia e Ambiente presso l&#8217;Università La Sapienza di Roma, ritratto nel quartiere in cui vive. Ramin è stato vittima della discriminazione bancaria a causa delle sanzioni internazionali contro l&#8217;Iran, pur essendo stato invitato nel nostro paese con una borsa di studio. Roma, Italia 2020.</figcaption></figure></p>
<h2>Discriminare in modo indiscriminato</h2>
<p>Anche con l&#8217;emergenza globale legata alla diffusione del coronavirus, le ostilità tra l&#8217;amministrazione americana e quella iraniana non hanno portato ad alcuna tregua.</p>
<p>La crisi economica attuale va ad aggravare quella causata dalle sanzioni americane, mettendo ancor più in pericolo la vita dei cittadini iraniani. Così come il rispetto dei loro diritti fondamentali, anche in Italia. Prima di chiudere i conti correnti, le banche dovrebbero effettuare delle verifiche capillari sulle attività dei correntisti, ma trattandosi di un compito oneroso e prevedendo molti costi, la maggior parte di loro preferisce chiudere i conti in maniera sommaria, senza effettuare alcune distinzione e in un contesto particolarmente discriminatorio. Sono moltissimi i cittadini iraniani che cercano di portare all’attenzione la loro problematica, attraverso proteste sui social media, commenti nei forum e lettere ai media. Per lo più ignorati, nell’indifferenza generale. “La discriminazione che ho subito a causa della mia nazionalità in Italia, che fa parte anche dell’Unione e uropea &#8211; conclude Ramin &#8211; non ha eguali. Mi aspettavo che i diritti civili qui venissero rispettati di più. L&#8217;università mi ha invitato, ma purtroppo la società non è pronta. Potrebbero evitare di portare gli studenti qui, forse sarebbe più semplice”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/discriminazione-bancaria-italia-iran.html">Discriminazione bancaria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tradimenti, furti misteriosi e intrighi. Roma è la capitale delle spie</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/roma-capitale-delle-spie.html</link>
		
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 07:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="641" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/sunset-3639105_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/sunset-3639105_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/sunset-3639105_960_720-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/sunset-3639105_960_720-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>&#8220;Tutte le strade portano a Roma&#8221; dice il proverbio. E sembra essere così anche per i servizi segreti di mezzo mondo, visto che, negli ultimi tempi, la capitale italiana è diventata un vero e proprio luogo d&#8217;incontro e scambi fra agenti. Intrecci diplomatici, scambi, consegne, incontri, che rendono Roma un crocevia unico nel panorama internazionale. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/roma-capitale-delle-spie.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="641" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/sunset-3639105_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/sunset-3639105_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/sunset-3639105_960_720-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/sunset-3639105_960_720-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p><p>&#8220;Tutte le strade portano a Roma&#8221; dice il proverbio. E sembra essere così anche per i servizi segreti di mezzo mondo, visto che, negli ultimi tempi, la capitale italiana è diventata un vero e proprio luogo d&#8217;incontro e scambi fra agenti. Intrecci diplomatici, scambi, consegne, incontri, che rendono Roma un crocevia unico nel panorama internazionale.</p>
<p>La figlia dell&#8217;ambasciatore coreano</p>
<p>Il caso della <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/figlia-diplomatico-kim-presa-e-spedita-nord-corea-1648641.html">figlia dell&#8217;ex-ambasciatore nordcoreano in</a> Italia, <strong>Jo Song-gil</strong>, tornata in patria (consegnata dicono alcuni) in questi giorni, è solo l&#8217;ultimo di una lunga serie di episodi che riguardano l&#8217;Urbe. Una città che in questi anni si è spesso tinta di giallo. E che ha iniziato il 2019 proprio con uno dei casi più spinosi: la scomparsa di Jo Song-gil. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.lastampa.it/2019/01/04/esteri/luomo-dei-rapporti-con-la-fao-che-custodisce-i-segreti-del-regime-B1cJC2u21hCi7hQB4AHqCJ/premium.html">L&#8217;uomo non era solo uno dei principali diplomatici</a> di <strong>Pyongyang</strong> in Occidente, ma seguiva soprattutto una delle più interessanti ambasciate della Corea del Nord nel mondo. Da molti, soprattutto in Corea del Sud, considerata la centrale di smistamento di beni lusso per il vicino settentrionale.</p>
<p>Non è un caso che Roma sia al centro di queste particolari trame nordcoreane. La capitale infatti detiene due primati da non sottovalutare: ha il <strong>Vaticano</strong>, quindi il doppio delle ambasciate, e soprattutto ha la <strong>Fao</strong>. L&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura è una delle pochissime istituzioni internazionali che è riconosciuta dalla Corea del Nord come interlocutore, ma è soprattutto l&#8217;unica ad avere accesso e rapporti diplomatici costanti con il territorio nordcoreano. Un unicum per il sistema messo a punto dai Kim. E per questi motivi, Roma non può che diventare un grande centro di smistamento degli interessi di Pyongyang. </p>
<p>La spia nordocreana</p>
<p>L&#8217;importanza di Roma e della Fao per la Corea del Nord è data da un altro personaggio, un&#8217;altra spia al servizio di Pyongyang: <strong>Kim Su-Gwang</strong>. L&#8217;organizzazione e il World Food Programme confermano che l&#8217;uomo è stato un loro funzionario e che è stato residente a Roma dal 13 agosto del 2003 al 17 gennaio 2015. Dodici anni in cui pare che il funzionario abbia fatto qualcosa di pù che rappresentare la Corea del Nord nel programma alimentare.</p>
<p>Come raccontato da <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilfoglio.it/articoli/2015/03/06/news/guerra-di-spie-a-roma-81577/"><em>Il Foglio</em></a>, &#8220;è il ministero delle Finanze francese che il 30 gennaio del 2014 congela – con un provvedimento pubblico – i beni di tre cittadini nordcoreani: secondo i servizi segreti francesi due di queste tre persone sono membri del <strong>Reconnaissance General Bureau</strong>, il centro di comando dei servizi segreti nordcoreani. E il Bureau di Pyongyang è sottoposto a sanzioni economiche (provvedimento dell’Unione europea n. 1355/2011 del 20 dicembre 2011). I beni congelati sono quelli del signor Kim Yong-Nam (68 anni), di suo figlio Kim Su-Gwang (38 anni) e di sua figlia Kim Su-Gyong (41 anni)&#8221;. Il funzionario del Wfp è dunque una spia della Corea del Nord.</p>
<p>E le domande si susseguono: cosa ha fatto Kim Su-Gwang dal 2014 al 2015? E Roma cosa ha fatto per fermare le sue attività? Molti gettano ombre sul rapporti fra l&#8217;Italia e la Corea del Nord. Ad alcuni, specialmente in Europa, non piace questo strano rapporto fra i due Paesi. E l&#8217;ambasciata nordcoreana di Roma, insieme a quella di Berlino, resta sotto la lenta di ingrandimento delle intelligence di mezzo mondo.</p>
<p>Il traditore portoghese</p>
<p>Proprio per questo motivo, non deve sorprendere che in questi tempi la capitale sia tornata a essere quello che è stato per molti anni. Prima dell&#8217;affaire-Corea, ce n&#8217;era stato un altro particolarmente interessante. Bisogna tornare al maggio del 2017. Una qualsiasi mattina di una tipica primavera romana. Ma in un bar di <strong>Trastevere</strong>, avviene qualcosa di diverso. Come racconta <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/01/03/news/oggi_tutte_le_spie_portano_a_roma_capitale_degli_007-215778454/">Repubblica</a></em>, &#8220;due uomini si salutano e si siedono al tavolo in fondo al locale. Dicono di essere commessi viaggiatori. Mentono. Uno dei due si chiama <strong>Sergey Nicolaevich Pozdnyakov</strong> ed è un ufficiale del Svr, il servizio di informazione russo. L&#8217;altro, <strong>Manuel Frederico Carvalho Gil</strong>, è uno 007 portoghese. La polizia italiana, avvertita dalle autorità di Lisbona, li becca mentre il portoghese allunga al russo documenti riservati della <strong>Nato</strong>. Si è venduto per diecimila dollari, è a scelto Roma per consumare il tradimento&#8221;.</p>
<p></p>
<p>I servizi segreti portoghesi monitorano da molto tempo il loro collega. Il controspionaggio di Lisbona <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.corriere.it/esteri/16_giugno_03/incontro-un-caffe-lubiana-agente-portoghese-russo-47d465d2-29cc-11e6-b709-83ac9feda297.shtml">intercetta Carvalho Gil a Lubiana</a> in un incontro con il russo. Poi, scoprono che ha preso un biglietto per Roma e avvertono l&#8217;intelligence italiana. Lo pedinano per le vie del centro di Roma, per poi identificarli seduti a un tavolino del bar. Entrambi vengono arrestati e <strong>rimpatriati</strong>. Pozdnyakov viene messo un aereo diretto a Mosca subito dopo la fine dell&#8217;arresto a Regina Coeli.</p>
<p>Il furto in casa dell&#8217;addetto militare dell&#8217;ambasciata russa</p>
<p>È la mattina del <strong>13 agosto 2018</strong> quando i Carabinieri della stazione più vicina a via Gregorio VII ricevono una telefonata: è l&#8217;Ambasciata russa. I militari in servizio denunciano un furto nella casa di <strong>Sergey Chuckhrov</strong>, addetto militare presso l&#8217;ambasciata. Un ruolo fondamentale, visto che sostanzialmente coordina l&#8217;intelligence nel Paese che lo ospita.</p>
<p>Come riportato da <a href="https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/lo_strano_furto_a_casa_dell_addetto_militare_all_ambasciata_russa-3912723.html"><em>Il Messaggero</em></a>, di quel furto ci sono ancora tantissime <strong>zone grigie</strong>. E non a caso i nostri 007 avevano iniziato a volerci vedere chiaro. Innanzitutto non si sa esattamente a cosa servisse quell&#8217;appartamento preso in affitto a pochi passi dalla residenza dell&#8217;ambasciatore. Poi non è dato sapere chi ha segnalato per primo il furto: Chuckhrov in quel periodo non era a Roma, quindi non poteva essersene accorto. E, altro mistero, quando i carabinieri sono giunti sul posto, ad attenderli c&#8217;era già la polizia.</p>
<p>Il corpo diplomatico presso l&#8217;Italia si è subito schermato dicendo che non era stato <strong>rubato</strong> nulla di particolarmente rilevante. Ma è difficile credere che quell&#8217;effrazione sia stata opera di qualche delinquente sprovveduto. Chi è entrato in quell&#8217;appartamento, sapeva esattamente dove andare e per quale motivo.</p>
<p></p>
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		<title>Italia-Cina, vicino il memorandum per la Nuova via della Seta?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/italia-cina-vicino-memorandum-la-nuova-via-della-seta.html</link>
		
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 16:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p>
<p>Prosegue la strategia di accerchiamento della Cina ai danni degli Stati Uniti. L&#8217;obiettivo di Pechino è conquistare zone di influenza per ottenere l&#8217;egemonia globale. L&#8217;Italia rappresenta un hub strategico per il governo cinese, in primis da un punto di vista economico e di opportunità connesse alla Nuova via della Seta. Inoltre il Bel Paese ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-cina-vicino-memorandum-la-nuova-via-della-seta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p><p>Prosegue la strategia di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-sta-conquistando-mondo-gli-usa-stanno-perdendo-terreno/">accerchiamento della <strong>Cina</strong> ai danni degli Stati Uniti</a>. L&#8217;obiettivo di Pechino è conquistare zone di influenza per ottenere l&#8217;egemonia globale. L&#8217;Italia rappresenta un hub strategico per il governo cinese, in <em>primis</em> da un punto di vista economico e di opportunità connesse alla Nuova via della Seta. Inoltre il Bel Paese ha un suo peso all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europa e non è certo – con tutto il rispetto – come il Portogallo o l&#8217;Ungheria, gli unici che fin qui hanno firmato un memorandum d&#8217;intesa con il gigante asiatico.</p>
<p>Roma chiama, Pechino risponde</p>
<p>Anche l&#8217;Italia sta iniziando a guardare con interesse le possibilità che derivano dall&#8217;incontro con la Cina. A fine estate la Banca d&#8217;Italia<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ice.it/it/news/notizie-dal-mondo/114636"> ha annunciato la creazione di un portafoglio in <em>renminbi</em> per investire sui titoli di stato cinesi</a>. Un&#8217;eventuale boccata d&#8217;ossigeno per Roma e allo stesso tempo un altro passo avanti nell&#8217;internazionalizzazione della moneta cinese. Sempre nello stesso periodo<a href="https://www.cdp.it/media/comunicati-stampa/cdp-e-bank-of-china-siglato-accordo-preliminare-di-collaborazione-a-favore-delle-esportazioni-e-dellinternazionalizzazione-delle-imprese-italiane-in-cina.kl"> è stato annunciato un accordo preliminare di collaborazione tra la Cassa depositi e prestiti e la Bank of China</a>. L&#8217;obiettivo è quello di favorire le esportazioni delle imprese nostrane. Non è finita qui, perché il Ministero dello sviluppo economico (Mise) <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/194-comunicati-stampa/2038553-il-mise-lancia-la-task-force-cina">ha spinto per la <strong><em>Task force China</em></strong>, un meccanismo di cooperazione tra i due Paesi </a>voluto dal Ministro Di Maio e dal Sottosegretario Geraci. In vista del progetto Made in China 2025 l&#8217;Italia si prenota – o almeno vorrebbe farlo – come partner privilegiato della Cina.</p>
<p>La visita in Italia del Ministro degli Esteri cinese</p>
<p>Per il momento Roma non ha firmato alcun memorandum d&#8217;intesa con Pechino. Tuttavia qualcosa potrebbe presto intravedersi all&#8217;orizzonte. In questi giorni il Ministro degli Esteri cinesi Wang Yi ha fatto tappa in Italia per partecipare alla nona riunione del comitato intergovernativo italo-cinese. Un dato è subito balzato all&#8217;occhio del premier Conte. Nel 2018 l&#8217;interscambio tra Italia e Cina è cresciuto del 4,8% rispetto al 2017 e ci sono le condizioni perché vi possa essere un&#8217;ulteriore incremento. Eppure tutto dipende dalla firma del memorandum d&#8217;intesa che fin qui non c&#8217;è stato.</p>
<p>In attesa di Xi Jinping</p>
<p>La svolta potrebbe arrivare ad aprile. Dal 25 al 27 si terrà in Cina il secondo forum sulla Nuova via della Seta. Lì l&#8217;Italia potrà mettere nero su bianco e inserirsi nel progetto voluto da Xi Jinping; Roma entrerebbe sia nella Nuova via della Seta terrestre che in quella Marittima. Ma nei prossimi mesi è prevista una visita di Stato ufficiale del Presidente cinese in Italia. Quale migliore occasione per entrare nella <em>Belt and Road Initiative</em> parlandone faccia a faccia con l&#8217;ideatore?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-cina-vicino-memorandum-la-nuova-via-della-seta.html">Italia-Cina, vicino il memorandum per la Nuova via della Seta?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ossessione dell&#8217;Isis per Roma:  citata 300 volte dalla propaganda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 07:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Attentato]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="451" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Bandiere nere sull’obelisco di piazza San Pietro, carri armati che puntano sul Colosseo e miliziani jihadisti che minacciano i simboli della cristianità. Per l’Isis Roma è una vera e propria ossessione. A metterlo nero su bianco è uno studio dell’Ispi, che ha analizzato la propaganda ufficiale dello Stato Islamico in lingua inglese e araba, nel periodo compreso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lossessione-dellisis-roma-citata-300-volte-dalla-propaganda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lossessione-dellisis-roma-citata-300-volte-dalla-propaganda.html">L&#8217;ossessione dell&#8217;Isis per Roma:  citata 300 volte dalla propaganda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="451" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/1447883595-roma-5-3-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>Bandiere nere sull’obelisco di piazza San Pietro, carri armati che puntano sul Colosseo e miliziani jihadisti che minacciano i simboli della cristianità. Per l’<strong>Isis</strong> Roma è una vera e propria ossessione. A metterlo nero su bianco <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/propaganda_is_finale_23.02.18.pdf">è uno studio dell’<strong>Ispi</strong></a>, che ha analizzato la propaganda ufficiale dello Stato Islamico in lingua inglese e araba, nel periodo compreso fra il 29 giugno 2014, giorno della proclamazione del Califfato, e il 31 ottobre 2017.</p>
<p>Dalla ricerca, che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ispionline.it/it/eventi/evento/la-propaganda-dello-stato-islamico-contro-litalia-e-il-vaticano-0">verrà presentata martedì nella sede dell’istituto a Milano</a>, è emerso che i riferimenti a<strong> Roma</strong>, all’<strong>Italia</strong> e al <strong>Vaticano</strong> nei documenti pubblicati sui canali ufficiali jihadisti, sono 432. Un numero sproporzionato che, a parere degli analisti, rappresenta un segnale “allarmante” per il nostro Paese. Se, infatti, l’Italia è stata finora risparmiata da attacchi terroristici di matrice islamista e il numero dei soggetti radicalizzati nel nostro Paese è inferiore rispetto ad altri Paesi europei, questa attenzione morbosa per la Capitale preoccupa gli esperti, che la considerano come “un’esortazione a compiere attacchi nella Città Eterna”.</p>
<p></p>
<p>Del resto, nonostante l’Isis sia stato pressoché sconfitto sul terreno in Siria e in Iraq, gli 007 italiani continuano a considerare “concreta e attuale” la minaccia jihadista verso il nostro Paese. L’Italia, hanno sottolineato i servizi di intelligence nella Relazione annuale presentata in Parlamento la settimana scorsa, resta “oggetto dell&#8217;attività propagandistica ostile” dell’Isis che potrebbe far presa sui “soggetti radicalizzati” presenti sul territorio italiano, “estremisti homegrown, mossi da motivazioni e spinte autonome o pilotati da registi del terrore”.</p>
<p>Stando ai <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/propaganda_is_finale_23.02.18.pdf">dati elencati nell’analisi di Francesco Marone e Marco Olimpio</a>, è in particolare la città di Roma ad essere menzionata per ben 299 volte. Si tratta di riferimenti storici ed escatologici, ma anche di esortazioni a compiere <strong>attentati</strong> nella città simbolo dell’Occidente cristiano. La “conquista di Roma” è evocata soprattutto in chiave storico-religiosa. Secondo l’ideologia jihadista, infatti, la Capitale sarà invasa dai mujahidin nel Giorno del Giudizio. Nel 25% dei casi, invece, quelle contro la culla della cristianità sono vere e proprie <strong>minacce</strong>, che vengono veicolate soprattutto attraverso messaggi video. Tra i più noti c’è quello dell’esecuzione dei 21 cristiani copti, sgozzati su una spiaggia nei pressi di Sirte, in Libia, in cui i jihadisti promettono di invadere la Capitale. La presa di Roma viene spesso annunciata anche nei discorsi dei leader dell’organizzazione terroristica, che alla Città Eterna hanno dedicato una delle riviste del Califfato, “Rumiyah”.</p>
<p></p>
<p>Nonostante non compaiano ancora video o pubblicazioni con miliziani di lingua italiana, esistono opuscoli, come Black Flags of Rome (Bandiere nere da Roma), pubblicato nel 2015, dedicati interamente alla nostra nazione, che teorizzano diverse strategie per invadere la penisola. <a href="http://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/propaganda_is_finale_23.02.18.pdf">Secondo gli analisti dell’Ispi</a>, i jihadisti dell&#8217;Isis mostrano una discreta conoscenza della società italiana. Nei piani elaborati nel volume si passa, infatti, da un ipotetico attacco alla “stazione ferroviaria di Bologna”, all’idea di una possibile alleanza tra il Califfato e gli “anarchici” o “gruppi di estrema sinistra” per sconfiggere la <strong>mafia</strong>, considerata un ostacolo alla conquista del Paese.</p>
<p>Nelle pubblicazioni che contengono istruzioni operative per portare a termine attentati terroristici i riferimenti all’Italia e al Vaticano sono il 7% del totale. Il Papa e la Santa Sede sono citati per 36 volte, mentre in 6 occasioni vengono chiamate in causa diverse personalità politiche italiane: da <strong>Paolo Gentiloni</strong> a Matteo Renzi, fino a <strong>Benito Mussolini</strong> e al generale Rodolfo Graziani, additati come nemici del popolo libico, con riferimento al passato coloniale italiano.</p>
<p></p>
<p>La minaccia jihadista nel nostro Paese, sottolineano gli 007 resta “diffusa e puntiforme&#8221;, e quindi &#8220;imprevedibile&#8221;. L’attività propagandistica dello Stato Islamico continua a correre sulla rete, dove non si ferma l&#8217;attività di proselitismo e la diffusione di messaggi tradotti o sottotitolati in italiano. Ma la radicalizzazione, secondo l’intelligence nostrana, si annida anche “in circuiti parentali di difficile penetrazione”, nelle carceri e nei centri islamici gestiti da imam estremisti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lossessione-dellisis-roma-citata-300-volte-dalla-propaganda.html">L&#8217;ossessione dell&#8217;Isis per Roma:  citata 300 volte dalla propaganda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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