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	<title>Microchip Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 28 Oct 2025 10:21:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Microchip Archives - InsideOver</title>
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		<title>Intel licenzia, molla l&#8217;Europa e si offre a Trump come campione a stelle e strisce dei chip</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/intel-licenzia-molla-leuropa-e-si-offre-a-trump-come-campione-a-stelle-e-strisce-dei-chip.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 05:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Intel" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Dopo un biennio durissimo Intel decide una complessa manovra di austerità interna. E progetta il ritorno in patria all'ombra di Trump. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/intel-licenzia-molla-leuropa-e-si-offre-a-trump-come-campione-a-stelle-e-strisce-dei-chip.html">Intel licenzia, molla l&#8217;Europa e si offre a Trump come campione a stelle e strisce dei chip</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Intel" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/intel-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Dopo un <strong>biennio durissimo Intel</strong> decide una complessa manovra di austerità interna per accorciare le linee, preparare la ristrutturazione aziendale e sperare di muoversi come attore nuovamente importante sulla scena della manifattura tecnologica e dei chip. <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/intel-ha-un-nuovo-boss-si-chiama-lip-bu-tan-e-deve-recuperare-perdite-per-7-miliardi-di-dollari.html">Il Ceo Lip-Bu Tan</a> ha annunciato nella giornata di venerdì l&#8217;articolata revisione delle politiche aziendali: Intel <strong>taglierà 25mila posti di lavoro</strong> e ha cancellato i progetti di nuovi impianti di produzione in Germania e Polonia, che erano stati congelati a fine 2024. </p>



<p>Lo scenario in cui lo storico egemone dei chip americani si muove è da tempo problematico: Intel, lo abbiamo raccontato, paga una difficile strutturazione della <strong>strategia industriale</strong>, il fatto di aver provato a inseguire la primazia sia nel campo della progettazione che nella realizzazione dei chip più avanzati (finendo sopravanzata da Nvidia nel primo campo e da Tsmc nel secondo), una tardiva svolta verso l&#8217;Ia. Tan, che ha assunto a marzo le redini dell&#8217;azienda dopo che il consiglio d&#8217;amministrazione aveva esautorato il predecessore  Pat Gelsinger, è alla <strong>prova della verità.</strong></p>



<p>Intel deve decidere cosa fare in futuro e su che basi orientarsi per <strong>rafforzare la sua capacità d&#8217;azione </strong>nel campo della microelettronica e in quest&#8217;ottica non è da sottovalutare la coincidenza temporale tra l&#8217;annuncio dell&#8217;addio ai progetti europei e la <strong>pubblicazione dell&#8217;ambiziosa strategia americana sull&#8217;Ia</strong> firmata dal presidente Donald Trump nella giornata di mercoledì. </p>



<p>Un progetto sistemico che si basa sulla volontà di The Donald di <strong>vedere l&#8217;America dettare legge sulla tecnologia</strong> anche grazie al ruolo dell&#8217;industria. E Intel manda un messaggio chiaro: il futuro della sua manifattura sarà a stelle e strisce, e nell&#8217;ambizione trumpiana di questa nuova primavera dell&#8217;industria tecnologica c&#8217;è spazio anche per lei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La grande corsa americana all&#8217;Ia</h2>



<p>Intel ha mantenuto a 12,9 miliardi di dollari, pari rispetto allo stesso periodo del 2024, i ricavi del secondo trimestre, migliorandosi rispetto alle previsioni degli analisti (11,9 miliardi) pur incassando <a href="https://edition.cnn.com/2025/07/24/tech/intel-layoffs-15-percent-q2-earnings">una <strong>perdita netta di 2,9 miliardi,</strong> </a>e prevede di alzare da 12,6 a 13,6 miliardi i ricavi del terzo trimestre. Il &#8220;dimagrimento&#8221; imposto da Tan, che dal suo arrivo ha visto il titolo valorizzarsi del 12% in un segno di fiducia nei suoi confronti da parte degli azionisti, mira a rendere Intel più focalizzata e strategica.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/1d4eeada-8d49-4827-bdfa-d93d3dd0dd95">Come nota il <em>Financial Times</em></a>, &#8220;Intel vuole valorizzare lo status di potenziale campione statunitense nella produzione di chip, riducendo la dipendenza dai produttori con sede a Taiwan&#8221;, un fatto che &#8220;l&#8217;ha vista diventare uno dei maggiori beneficiari di un programma di sovvenzioni federali dell&#8217;era Biden&#8221; ora ripresi da Trump che nella sua programmazione sull&#8217;Ia<strong> non ha ripudiato il Chips Act.</strong> </p>



<p>Inoltre, sottolinea il Ft, &#8220;Intel ha affermato di essere sulla buona strada per lanciare la produzione su larga scala utilizzando la sua nuova tecnologia di produzione, nota come 18A, quest&#8217;anno, che è considerata un indicatore della sua capacità di rimanere competitiva nella produzione di chip all&#8217;avanguardia&#8221;. Chip che se saranno competitivi<strong> entreranno nella grande strategia americana della corsa all&#8217;Ia</strong>. E potranno costruire la nuova primavera di Intel. Passante, però, dall&#8217;obbligatorio passo della consapevole presa di posizione dell&#8217;essere in ritardo. Una svolta a cui spesso i campioni industriali non sono abituati. E la cui gestione sarà la sfida di Tan.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Big Tech e Trump, tra dazi e aiuti fiscali il ruolo centrale dell&#8217;industria</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/big-tech-e-trump-tra-dazi-e-aiuti-fiscali-il-ruolo-centrale-dellindustria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 15:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le multinazionali americane della tecnologia si trovano in una situazione contraddittoria dopo il varo dei dazi da parte dell&#8217;amministrazione Trump che, per quanto sospesi per pressoché ogni Paese a parte la Cina, restano una spada di Damocle sull&#8217;economia globale. E ora più che mai i giganti dei software e degli algoritmi scoprono l&#8217;importanza dell&#8217;industria per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/big-tech-e-trump-tra-dazi-e-aiuti-fiscali-il-ruolo-centrale-dellindustria.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>multinazionali americane della tecnologia</strong> si trovano in una situazione contraddittoria dopo il varo dei <strong>dazi da parte <a href="https://it.insideover.com/economia/i-dazi-obbligano-leuropa-a-un-bagno-di-realta-sulla-cina.html">dell&#8217;amministrazione Trump</a></strong> che, per quanto sospesi per pressoché ogni Paese a parte la Cina, restano una <strong>spada di Damocle </strong>sull&#8217;economia globale. E ora più che mai i giganti dei software e degli algoritmi scoprono l&#8217;<strong>importanza dell&#8217;industria</strong> per i loro settori strategici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Industria e tecnologia</h2>



<p>Dietro ogni avanzamento tecnologico, dietro l&#8217;intelligenza artificiale, dietro il supercalcolo ci sono <strong>colossali investimenti in produzione industriale</strong> di device che vanno dai microchip alle schede grafiche capaci di garantire potenza di calcolo e tenuta dei sistemi. I dazi <strong>colpiscono potenzialmente</strong> una base manifatturiera radicata in Asia, e dato che dopo aver sospeso le tariffe reciproche Trump è pronto a imporre nuovi dazi sui <strong>semiconduttori importati negli Usa</strong> per Big Tech è ora di prendere le misure. </p>



<p>Molte aziende sperano che a compensare i dazi arrivino gli aiuti nazionali e i maxi-piani di sconto fiscale promossi da The Donald per favorire il reshoring della produzione. &#8220;Le aziende si affannano per adattarsi, <a href="https://www.reuters.com/business/how-companies-are-responding-trumps-tariffs-2025-03-07/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">deviando</a> la produzione, rielaborando i contratti, costruendo nuove strutture e, in alcuni casi, preparando i clienti a costi più elevati. Il prossimo iPhone, prodotto quasi esclusivamente in Cina,  <a href="https://www.reuters.com/technology/will-trump-tariffs-make-apple-iphones-more-expensive-2025-04-03/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">potrebbe costare 2.300 dollari</a>&#8220;, <a href="https://builtin.com/articles/donald-trump-tech-tariffs">nota BuiltIn.</a> </p>



<p>Il portale tecnologico aggiunge che anche se dovesse rimanere in vigore il dazio base al 10% &#8220;il <strong>settore hardware dell&#8217;industria tecnologica sarà tra i primi a risentirne&#8221;. </strong>In particolare &#8220;Apple, a lungo dipendente dalle fabbriche cinesi di <strong>Zhengzhou e Chengdu</strong>, sta accelerando il suo spostamento <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/business/india-business/apple-looks-to-manufacture-more-iphones-in-india-as-trumps-tariffs-hit-china-harder-report/articleshow/120120817.cms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">verso India </a><a href="https://www.investopedia.com/apple-moves-production-vietnam-6951110" target="_blank" rel="noreferrer noopener">e Vietnam</a>&#8220;, mentre &#8220;in una lettera scritta congiuntamente all&#8217;amministrazione Trump, <strong>Sony, Nintendo e Microsoft</strong> affrontano il <a href="https://s3.documentcloud.org/documents/6171726/P-Microsoft-Nintendo-of-America-Sony-Interactive.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">danno sproporzionato</a> alla filiera del gaming, radicata in Asia, che <strong>si sta impantanando nei nuovi costi tariffari&#8221;</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una strada complicata</h2>



<p>Sarà complesso <strong>riportare tutta questa produzione negli Stati Uniti</strong>, dato che, semplificando, gli americani vogliono un lavoro che consenta loro di comprare un iPhone, non di assemblarlo. Possono essere stimolate dalle iniziative fiscali favorevoli solo settoriali, per quanto corpose, filiere come quella dei data center, mentre la grande scommessa resterà quella del ritorno in patria, per fini di sicurezza nazionale, di parte dell&#8217;investimento in microchip. </p>



<p>La scelta di <strong>Tsmc, il colosso di Taiwan, di puntare 100 miliardi di dollari</strong> per investimenti industriali negli Usa è emblematica in tal senso. Inoltre Nvidia, <a href="https://www.axios.com/2025/04/15/nividia-apple-trump-tariffs-tech">nota Axios</a>, &#8220;ha annunciato di aver <a href="https://techcrunch.com/2025/04/14/nvidia-says-it-plans-to-manufacture-some-ai-chips-in-the-u-s/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iniziato a produrre alcuni dei suoi chip di intelligenza artificiale</a> nello stabilimento Tsmc in Arizona e che inizierà anche a produrre supercomputer di intelligenza artificiale in Texas&#8221;. La speranza è di cogliere al meglio le <strong>ricadute positive degli sconti fiscali promessi da Trump</strong> e, magari, guardare con attenzione alla nuova era industriale americana. Ma va sottolineato un dato: la quota asiatica resterà enorme e insostituibile. Pensare di azzerarla, nella filiera americana, sarà vano. Più pragmatico <strong>cercare di capire cosa, per ragioni di sicurezza nazionale,</strong> possa esser logico internalizzare. Ma è un discorso più ampio dei dazi. Leva difensiva, non offensiva, con cui Trump prova a invertire una realtà consolidata che vede l&#8217;America nazione di servizi, non di manifattura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/big-tech-e-trump-tra-dazi-e-aiuti-fiscali-il-ruolo-centrale-dellindustria.html">Big Tech e Trump, tra dazi e aiuti fiscali il ruolo centrale dell&#8217;industria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Crisi StMicroelectronis e Acciaierie d&#8217;Italia, l&#8217;industria italiana a un bivio</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/crisi-stmicroelectronis-e-acciaierie-ditalia-lindustria-italiana-a-un-bivio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 09:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>StMicroelectronis e Acciaierie d'Italia, due aziende in crisi e il bivio dell'industria italiana raccontate dalle esperienze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/crisi-stmicroelectronis-e-acciaierie-ditalia-lindustria-italiana-a-un-bivio.html">Crisi StMicroelectronis e Acciaierie d&#8217;Italia, l&#8217;industria italiana a un bivio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250201115432296_46b2a1dabbe2faff2cb7599305674601-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due aziende strategiche a partecipazione pubblica, <strong>StMicroelectronics e Acciaierie d&#8217;Italia</strong>, si trovano in una situazione critica e decisiva per il loro futuro e quello del nostro Paese in filiere importanti per la prosperità e la sicurezza nazionale. La microelettronica da un lato, la siderurgia dall&#8217;altro: <strong>il simbolo delle necessità di un Paese che ha bisogno</strong> di competere nelle <strong>filiere vitali per lo sviluppo dell&#8217;innovazione</strong> mentre, in virtù della sua natura di Stato fondato su un&#8217;economia di manifattura e trasformazione, deve garantire l&#8217;approvvigionamento di materie critiche vitali per far andare gli impianti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due crisi parallele </h2>



<p>La <strong>gelata della domanda </strong>su scala internazionale mette a repentaglio la tenuta di un tessuto industriale che vive un contesto duale. Gli ultimi anni hanno, da un lato, fatto registrare un boom storico dell&#8217;export del Paese, che <a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html">si è confermato uno dei <strong>vincitori della globalizzazione</strong></a> toccando la quarta posizione come potenza esportatrice manifatturiera; e dall&#8217;altro segnato l&#8217;inizio di trend recessivi nella produzione aggregata, che viene da 22 cali consecutivi dell&#8217;output industriale.</p>



<p>L&#8217;apertura della crisi di alcuni gruppi operanti nella vendita e distribuzione di beni, da Coin a Kasanova, mostra quanto sui consumi interni si stia <a href="https://www.corriere.it/economia/aziende/25_gennaio_20/le-aziende-italiane-in-crisi-kasanova-coin-panaria-cln-ecco-come-se-ne-esce-28e26753-668b-46b4-ae7d-83dd36076xlk.shtml">trasmettendo parte della tensione di mercato emersa</a> negli ultimi tempi. Ma quella di gruppi di sistema come St e l&#8217;ex Ilva impone riflessioni strutturali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le grane di StMicroelectronics</h2>



<p>Le due crisi hanno un elemento simile: in entrambi i casi un gruppo operante in una nicchia ad alto valore aggiunto e competitiva viene colpito dalle tensioni dei mercati di riferimento e dall&#8217;emergere di nuovi trend produttivi. St, il colosso italo-francese dei semiconduttori che ha sede in Italia ad Agrate Brianza, ha annunciato di prevedere per il <strong>primo trimestre 2025 un calo di quasi il 30% dei ricavi</strong> a causa dell&#8217;apertura della crisi dell&#8217;automotive, in cui è palese l&#8217;impronta non solo industriale ma anche regolatoria indotta dalle nuove normative europee. Il piano di ristrutturazione del gioiello creato da <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/storie-pasquale-pistorio-ovvero-il-padre-delleccellenza-italiana-nella-microelettronica.html">Pasquale Pistorio</a> impone di guardare oltre le attuali strategie e non sprecare la crisi, posizionando l&#8217;azienda chiave della nascente <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/i-superconduttori-di-silicon-box-approdano-a-novara-si-allarga-la-chip-valley-italiana.html">Chip Valley italiana</a></strong> sulla rotta delle nuove tecnologie, dei chip e delle schede grafiche <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/le-sei-tigri-cinesi-piu-due-dellintelligenza-artificiale.html">per l&#8217;intelligenza artificiale</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale futuro per l&#8217;ex Ilva?</h2>



<p>Analogamente, la fase attuale di ricerca di un <strong>investitore cui conferire in parte o in toto il capitale </strong>dell&#8217;ex Ilva di Taranto, vitale per gli equilibri produttivi e manifatturieri italiani, deve far pensare al ruolo della politica industriale nazionale come a quella di uno Stato &#8220;stratega&#8221;, che sappia aprire non solo alla governance del mercato ma anche a una visione di prospettiva. Il 14 febbraio scade il termine per l&#8217;offerta per l&#8217;acciaieria tarantina.</p>



<p>Se San Valentino porterà con sé un matrimonio è tutto da vedere. Ma nel frattempo a Taranto sta partendo il&nbsp;Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, nuovo hub su cui potrebbe fare riferimento, idealmente, una nuova centralità dell&#8217;acciaieria nel quadro di un sistema di <strong>economia circolare, decarbonizzazione dei consumi e tutela della generazione dell&#8217;acciaio</strong>, senza cui &#8220;non c&#8217;è industria&#8221; come amava dire il patron storico della<a href="https://it.insideover.com/economia/la-chiusura-dellilva-puo-rallentare-il-recovery-italiano.html"> Finsider Oscar Sinigaglia</a>, facendo avanzare progresso economico e tutela ambientale. Insomma, in entrambe le crisi l&#8217;Italia non deve aver paura di sfruttare il momento critico per <strong>progettare il futuro. La leva del capitale in St e Adi può esser decisiva per spingere</strong> a fare <strong>strategie di questo tipo</strong>. Come si suol dire, il motto dev&#8217;essere <em>never waste a good crisis</em>.</p>
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		<title>La corsa della Cina di Xi alla conquista del futuro tecnologico</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-corsa-della-cina-di-xi-alla-conquista-del-futuro-tecnologico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 16:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024111810590398_c318a93550fd411b9ff38818974a7bf0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024111810590398_c318a93550fd411b9ff38818974a7bf0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024111810590398_c318a93550fd411b9ff38818974a7bf0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024111810590398_c318a93550fd411b9ff38818974a7bf0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024111810590398_c318a93550fd411b9ff38818974a7bf0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024111810590398_c318a93550fd411b9ff38818974a7bf0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_2024111810590398_c318a93550fd411b9ff38818974a7bf0-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ambizione della Cina di Xi Jinping a diventare l'avanguardia della ricerca scientifica, dai supercomputer all'informatica quantistica.</p>
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<p>Nel 2013, <strong>Xi Jinping si congratulava con il team di oltre cento scienziati che aveva sviluppato il Tianhe-2,</strong> all’epoca il supercomputer più veloce al mondo. Questo evento rappresentava non solo un trionfo tecnologico, ma anche un simbolo della nuova direzione del Partito Comunista Cinese (PCC) sotto la leadership di Xi. Il presidente cinese, noto per il suo approccio sistematico all’ideologia e per la creazione di un <strong>forte senso di appartenenza al PCC,</strong> aveva fin da subito posto un’enfasi speciale sulla tecnologia come strumento di crescita economica e legittimazione politica. Questo focus si inseriva in una tradizione consolidata: tutti i leader cinesi, dai tempi di Mao, avevano considerato lo sviluppo tecnologico una priorità strategica.</p>



<p>Il successo del Tianhe-2 fu eclissato nel giugno 2016 quando il Sunway TaihuLight, un altro supercomputer cinese, conquistò il primo posto nella classifica internazionale delle macchine ad alte prestazioni. Questo computer, il cui nome cinese “Taihu zhiguang” significa “Luce sul Lago Tai”, non solo era il più potente del mondo, ma utilizzava un <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-guerra-dei-chip-ha-portato-al-rilancio-di-huawei.html">processore interamente progettato e prodotto in Cina. </a></strong>Fino ad allora, la maggior parte dei supercomputer cinesi si basava su processori statunitensi. La capacità della Cina di costruire un supercomputer completamente indipendente segnava un punto di svolta, mostrando al mondo che Pechino stava avanzando in modo autonomo e determinato verso la supremazia tecnologica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La corsa ai supercomputer: la sfida della Cina</strong></h2>



<p>Il risultato del TaihuLight rappresentò un doppio shock per l’Occidente,<a href="https://it.insideover.com/economia/alessandro-aresu-deepseek-la-sorpresa-cinese-che-fa-il-botto-sullia.html"> come oggi DeepSeek.</a> Da un lato, l’ascesa della Cina nella classifica dei supercomputer fu una sorpresa per chi non aveva colto la rapidità del suo sviluppo tecnologico; dall’altro, l’uso di processori cinesi dimostrava un’autosufficienza tecnologica inaspettata. Tuttavia, <strong>per la comunità scientifica internazionale, questi successi erano meno sorprendenti.</strong> La Cina aveva investito per decenni in ricerca e sviluppo, mirando a ridurre la sua dipendenza da tecnologie straniere.</p>



<p>Già negli anni Settanta, durante il periodo di relativo isolamento scientifico successivo alla scissione sino-sovietica, gli ingegneri cinesi avevano compiuto significativi progressi nel calcolo avanzato. Un episodio emblematico fu la visita del 1979 di una delegazione americana guidata dall’ingegnere Severo Ornstein, che riunì un team di scienziati di fama mondiale come Herbert Simon e Alan Perlis. Gli americani rimasero sorpresi dall’avanzamento tecnologico cinese, documentando in un report per la rivista&nbsp;<strong><em>Science</em>&nbsp;come la Cina</strong> avesse costruito una base scientifica forte nonostante il suo isolamento. La politica cinese dell’epoca, incentrata sull’autosufficienza, aveva portato alla nascita di progetti pionieristici, come i primi computer digitali a circuito integrato prodotti nei centri di ricerca di Pechino e Shanghai.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Potenza quantistica: la nuova frontiera cinese</strong></h2>



<p>Nel giugno 2023, la Cina ha annunciato un ulteriore passo avanti nell’informatica quantistica, presentando il Jiuzhang, un prototipo di computer quantistico capace di svolgere calcoli 180 milioni di volte più velocemente del supercomputer più potente al mondo. <strong>Il Jiuzhang, che prende il nome da un antico testo matematico cinese,</strong> dimostrava il potenziale della Cina di dominare anche questo settore emergente. Le applicazioni del Jiuzhang, tra cui data mining, biologia computazionale e ricerca chimica, promettevano di rivoluzionare molteplici discipline.</p>



<p>La Cina aveva iniziato a investire nelle<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-tartaruga-insegue-lia-la-lepre-usa-e-gia-sul-calcolo-quantistico.html"> tecnologie quantistiche</a> già negli anni Ottanta, ma è con l’avvento di Xi Jinping che questi sforzi si sono intensificati. Nel 2016, il presidente cinese premiò un team di fisici quantistici guidato da <strong>Pan Jianwei</strong>, che aveva stabilito un record mondiale nell’invio di informazioni quantistiche. Pan, formatosi presso l’Università di Vienna sotto la guida del celebre fisico Anton Zeilinger, tornò in Cina nel 2001 per fondare un laboratorio di fisica quantistica presso l’Università della Scienza e Tecnologia della Cina. Da allora, il laboratorio è diventato uno dei migliori centri di ricerca del Paese, attirando giovani scienziati e portando a risultati rivoluzionari.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tra mito e innovazione: il cammino cinese</strong></h2>



<p>Il successo di Pan Jianwei e della sua squadra si inserisce in una tradizione di miti e sacrifici che hanno caratterizzato la scienza cinese. Figure come Guo Yonghuai, che morì proteggendo documenti strategici, rappresentano l’impegno e la dedizione che hanno alimentato il progresso tecnologico del Paese. <strong>Pan stesso proviene da umili origini</strong>: cresciuto nella provincia dello Zhejiang, in un periodo di estrema povertà, trovò ispirazione nei grandi della scienza cinese come Yan Jici, fondatore della fisica moderna in Cina.</p>



<p>Pan e il suo team hanno raggiunto traguardi che hanno cambiato la percezione globale delle capacità scientifiche cinesi. Nel 2017, guidarono il lancio del satellite quantistico Micius, utilizzato per realizzare <strong>la prima videochiamata crittografata quantisticamente al mondo</strong>. Questo evento fu descritto dal MIT Technology Review come una pietra miliare, grazie alla capacità del satellite di trasmettere chiavi di crittografia sicure basate su stati quantistici. Qualsiasi tentativo di intercettazione avrebbe distrutto le informazioni, garantendo un livello di sicurezza senza precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un futuro quantistico per la Cina</strong></h2>



<p>L’ambizione della Cina di diventare una potenza quantistica si riflette nella creazione della rete terrestre di distribuzione di chiavi quantistiche più lunga al mondo, tra Pechino e Shanghai. Questa infrastruttura non solo garantisce la sicurezza dei dati, ma pone le basi per un Internet quantistico ultra-sicuro. <strong>Il successo cinese in questo settore ha sollevato preoccupazioni internazionali</strong>, in particolare negli Stati Uniti, che temono che queste tecnologie possano essere utilizzate a fini militari o strategici.</p>



<p>Il dominio tecnologico cinese non è stato privo di ostacoli. Nel 2018, Pan Jianwei vinse il prestigioso Newcomb Cleveland Prize per le sue ricerche, ma non poté ritirare il premio a causa di ritardi nel rilascio del visto da parte degli Stati Uniti. Questo episodio riflette le tensioni geopolitiche legate al timore del furto di proprietà intellettuale e alla competizione tra le due superpotenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tecnologia e geopolitica</strong></h2>



<p>La storia della Cina come potenza tecnologica è una testimonianza della sua determinazione a guidare il futuro. <strong>Dall’autosufficienza nei supercomputer all’avanguardia nell’informatica quantistica</strong>, Pechino ha dimostrato di essere pronta a sfidare il dominio tecnologico occidentale. Tuttavia, questi successi non sono solo un trionfo scientifico, ma anche un messaggio geopolitico: la tecnologia è diventata il nuovo campo di battaglia per il potere globale, e la Cina è determinata a giocare un ruolo da protagonista.</p>
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		<title>Sempre più piccoli, sempre più potenti: i chip Tsmc da Taiwan alla conquista del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 10:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<category><![CDATA[TSMC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre più piccoli, sempre più efficienti: i chip di Tsmc conquistano il mondo un processore dopo l'altro e grazie all'Ia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html">Sempre più piccoli, sempre più potenti: i chip Tsmc da Taiwan alla conquista del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per <strong>progetti infinitamente grandi</strong> bisogna <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-il-mercato-in-unespansione-senza-fine-lamerica-indecisa-sulla-cina-leuropa-rincorre.html">diventare <strong>infinitamente piccoli</strong></a>. Non è una lettura in chiave moderna della saga di <strong>Lilliput</strong> ma la costante della partita globale dei <strong>chip, e in particolare di Tsmc</strong>, il colosso taiwanese che controlla poco meno di due terzi della <a href="https://www.statista.com/statistics/867223/worldwide-semiconductor-foundries-by-market-share/#:~:text=In%20the%20third%20quarter%20of,9.3%20percent%20of%20the%20market."><strong>capacità di produzione dei microprocessori di base</strong>, cuore della rivoluzione tecnologica in atto</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tsmc sempre più centrale</h2>



<p>A tal proposito, di recente Tsmc, azienda ancora guidata dal veterano della <strong>microelettronica Morris Chang</strong>, ha annunciato la produzione in massa di chip da <strong>1,6 nanometri a partire dal 2026</strong>. In sostanza, chip di base più piccoli rispetto all&#8217;attuale target di 2 nanometri, più potenti per la capacità di calcolo, più performanti sul fronte della possibilità di sdoganare le nuove e moderne tecnologie di intelligenza artificiale. In sostanza, Tsmc scommette che il boom di <strong>aziende come Nvidia non finirà</strong> e che la potenza di calcolo dell&#8217;Ia non diminuirà trasformandosi in bolla. &#8220;Prevediamo che gli acceleratori di intelligenza artificiale saranno il motore più forte della crescita della nostra piattaforma e il maggiore contributo in termini di crescita incrementale complessiva dei nostri ricavi nei prossimi anni&#8221;, ha dichiarato il<strong> Ceo di Tsmc C.C. Wei</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-453537" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250123110007859_9afa193e569686670c6f02a677fbc76a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi chip di Tsmc</h2>



<p>La mossa è dirompente perché Tsmc sta puntando ancora ad avviare la produzione a 2 nanometri nel 2025. &#8220;Il nodo di processo N2 (2nm) di TSMC è sulla buona strada per la produzione in serie nella seconda metà del 2025,&nbsp;<a href="https://www.theregister.com/2024/11/29/tsmc_2nm_mass_production/">come previsto</a>&nbsp;dal gruppo&#8221;,<a href="https://www.theregister.com/2025/01/16/tsmc_says_16nm_chips_volume_2026/"> nota <em>The Register.</em> </a>Per la testata &#8220;si prevede che ciò offrirà un miglioramento della velocità dal 10 al 15 percento alla stessa potenza rispetto alla tecnologia a 3 nanometri, o un miglioramento della potenza dal 20 al 30 percento alla stessa velocità e un aumento di oltre il 15 percento nella densità di transistor&#8221; in un chip. </p>



<p><strong>Riducendo di un miliardesimo di metro (tanto è la misura di un nanometro)</strong> l&#8217;unità di base di ogni semiconduttore nello stesso spazio di una scheda grafica si potrà produrre dunque da un quinto a quasi un terzo di energia in più, presupposto fondamentale per alimentare la rivoluzione dell&#8217;Ia, che richiede fiumi di energia. Se i 2 nanometri sono già una rivoluzione &#8211; e Tsmc prevede di produrli tanto a Taiwan quanto negli Usa &#8211; Chang e Wei lanciando <a href="https://www.theregister.com/2024/04/25/tsmc_first_16nm_chips/">la tecnologia A16</a>&nbsp;di Tsmc per chip a 1,6 nanometri hanno previsto &#8220;un ulteriore miglioramento della velocità dall&#8217;8 al 10 percento alla stessa potenza rispetto a N2 e un ulteriore guadagno di densità del chip dal 7 al 10&#8221;, aggiunge <em>The Register</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;immateriale è reale</h2>



<p>L&#8217;azienda rimane la più strategica per la manifattura tecnologica globale, con un valore vicino ai 1.200 miliardi di dollari è al nono posto tra le società più capitalizzate al mondo e, ora più che mai, ricorda quanto sarà l&#8217;industria produttrice di hardware  a <strong>trainare la partita globale dell&#8217;Ia negli anni a venire. Sarà, dunque, una partita di industria</strong>: Taiwan l&#8217;ha capito, Washington pure. E in prospettiva la corsa sarà dunque a essere sempre più piccoli nel mondo materiale per essere sempre più grandi e potenti in quello in materiale. Tutti passando, inevitabilmente, dalla macchina da guerra di Morris Chang. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html">Sempre più piccoli, sempre più potenti: i chip Tsmc da Taiwan alla conquista del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosi la guerra dei chip ha portato al rilancio di Huawei</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-guerra-dei-chip-ha-portato-al-rilancio-di-huawei.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 10:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Huawei]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le sanzioni e le limitazioni imposte dagli Usa alla tecnologia cinese, dal 5G alla guerra dei chip, hanno finito per rafforzare il principale attore del settore della Repubblica Popolare, Huawei. Lo segnala una valutazione degli impatti economici, tecnologici e geopolitici della massiccia ondata di misure prese dall&#8217;amministrazione Biden contro Pechino, realizzata da Paul Triolo del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-guerra-dei-chip-ha-portato-al-rilancio-di-huawei.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-guerra-dei-chip-ha-portato-al-rilancio-di-huawei.html">Cosi la guerra dei chip ha portato al rilancio di Huawei</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240922112340241_d6e3d90a69cc70568f356e939e4ead2c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le sanzioni e le limitazioni imposte dagli Usa alla <strong>tecnologia cinese</strong>, dal 5G alla guerra dei chip, hanno finito per rafforzare il principale attore del settore della Repubblica Popolare, <strong>Huawei</strong>. Lo segnala una <a href="https://americanaffairsjournal.org/2024/02/a-new-era-for-the-chinese-semiconductor-industry-beijing-responds-to-export-controls/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">valutazione</a> degli impatti economici, tecnologici e geopolitici della <strong>massiccia ondata di misure</strong> prese dall&#8217;<strong>amministrazione Biden</strong> contro Pechino, realizzata da <strong>Paul Triolo </strong>del gruppo di consulenza Albright Stonebridge per l&#8217;<em>American Affairs Journal</em>.</p>



<p>Come è potuto succedere che l&#8217;azienda più sanzionata, più colpita e più attenzionata degli ultimi cinque anni, il cui assalto ad opera dell&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump</strong> sul fronte del 5G inaugurò, di fatto, la <a href="https://it.insideover.com/technology/la-rinascita-di-huawei-ovvero-la-cina-autarchica-che-resiste-alle-sanzioni-usa.html">guerra tecnologica tra Pechino e Washington nel 2018, </a>abbia potuto vivere una seconda primavera dopo tempi tanto incerti? La risposta, secondo Triolo, sta in tre dettagli fondamentali: la spinta all&#8217;innovazione data al mercato cinese dalla fine della disponibilità di prodotti tecnologici di punta come i macchinari per la litografia e alcune linee di semiconduttori di design Usa; la capacità del Paese di <strong>veder le sue aziende di punta fare sistema</strong>; la spinta pubblica alla ricerca e sviluppo, ampiamente finanziata dalla Cina.</p>



<p>&#8220;L&#8217;approccio di Huawei è complesso e ampio&#8221;, ragiona Triolo, sottolineando che l&#8217;azienda &#8220;ha condotto ricerca e sviluppo in aree critiche, come la litografia DUV e ultravioletta estrema (EUV)&#8221;, campi fondamentali per permettere <strong>tanto la produzione di chip complessi quanto quella di tecnologie abilitanti la potenza di calcolo dell&#8217;intelligenza artificiale</strong>. In quest&#8217;ottica, è da sottolineare che per ora &#8220;le aziende cinesi di litografia sembrano essere anni indietro rispetto al leader del settore <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-scure-delle-sanzioni-usa-sui-chip-contro-la-cina-minaccia-anche-i-paesi-alleati.html">ASML</a> e alle aziende giapponesi come Nikon e Canon in queste aree, rendendo la litografia uno dei colli di bottiglia tecnologici critici&#8221;, ma complice un primo aumento di fatturato <strong>sopra i 100 miliardi di dollari</strong> dopo le sanzioni Usa del 2019, dovuto al positivo risultato dello smartphone Mate 60, Huawei mira a rimediare.</p>



<p><em><a href="https://responsiblestatecraft.org/china-artificial-intelligence/">Responsible Statecraft</a></em> aggiunge che &#8220;l&#8217;azienda introdurrà presto un nuovo <strong>chip AI, l&#8217;Ascend 910C, </strong>che, a suo dire, rivaleggia con il chip più potente del leader del settore<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html"> Nvidia</a>, l&#8217;H100. Se Huawei ha ragione, il suo nuovo chip supererà facilmente la versione zoppicante dell&#8217;H100 (l&#8217;H20) che Biden consente a Nvidia di vendere alla Cina&#8221;. Il campione tecnologico cinese per eccellenza è <strong>pienamente in partita e pronto a essere il motore della nuova sfida della Repubblica Popolare</strong> alle posizioni di vertice della tecnologia. Il decoupling statunitense ha favorito il ritorno in pista di massicci investimenti cinesi. <em>Necessity is the mother of invention</em>, e in Cina hanno pienamente applicato questo motto. Rendendo incerta la possibilità degli Usa di lasciare indietro Pechino in un braccio di ferro tecnologico che il rientrante Donald Trump è pronto ad ereditare nuovamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-guerra-dei-chip-ha-portato-al-rilancio-di-huawei.html">Cosi la guerra dei chip ha portato al rilancio di Huawei</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Foxconn &#8220;coccola&#8221; Trump: la fabbrica mondiale della tecnologia verso la produzione negli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/foxconn-coccola-trump-la-fabbrica-mondiale-della-tecnologia-verso-la-produzione-negli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 15:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Foxconn]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Foxconn, il colosso taiwanese che è il più grande produttore al mondo di dispositivi elettronici e contoterzista di grandi attori tecnologici, ha offerto al presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump una dimostrazione di buona volontà verso l&#8217;agenda politica del tycoon repubblicano. Sul tavolo 33 milioni di buoni motivi, anzi di dollari, per far vedere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/foxconn-coccola-trump-la-fabbrica-mondiale-della-tecnologia-verso-la-produzione-negli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/foxconn-coccola-trump-la-fabbrica-mondiale-della-tecnologia-verso-la-produzione-negli-usa.html">Foxconn &#8220;coccola&#8221; Trump: la fabbrica mondiale della tecnologia verso la produzione negli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241226133406255_e2b7aa69e49e940f13948d20f8904208-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Foxconn</strong>, il colosso taiwanese che è il più grande produttore al mondo di dispositivi elettronici e contoterzista di grandi attori tecnologici, ha offerto <strong>al presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump</strong> una dimostrazione di buona volontà verso l&#8217;agenda politica del tycoon repubblicano. Sul tavolo <strong>33 milioni di buoni motivi</strong>, anzi di dollari, per far vedere che la proposta di re-industrializzazione degli States propugnata da Trump e la volontà di distaccare parte delle catene del valore dalla Cina trova ascolto nei partner delle multinazionali Usa del settore tecnologico.</p>



<p>A tanto ammonta la somma spesa da Foxconn per comprare un <strong>terreno in Texas, a Nord di Houston,</strong> dove è in programma l&#8217;espansione della sua produzione al fine di sostenere in parte il <em>reshoring</em> per un&#8217;azienda che produce molti prodotti di ampissimo costumo come gli iPhone, gli iPad, i cellulari Nokia, Xiaomi e Google Pixel, i lettori per ebook Kindle, le console giochi della Nintendo, le Xbox della Microsoft e prodotti tecnologici di Cisco e altri gruppi simili. L&#8217;obiettivo? Mettere parte della produzione al sicuro da una possibile <strong>ripresa della guerra commerciale Usa, che del resto già nella fase finale dell&#8217;era di Joe Biden sulla tecnologia si è tornata ad accendere</strong>, e consolidare l&#8217;interdipendenza delle <a href="https://it.insideover.com/economia/il-colosso-di-taiwan-intel-e-samsung-biden-accelera-con-i-piani-miliardari-del-chips-act.html">catene del valore tra Asia orientale e Stati Uniti,</a> obiettivo strategico per molti gruppi di Taiwan<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/asse-germania-taiwan-sui-chip-lo-sbarco-di-tsmc-a-dresda.html"> come il colosso dei chip Tsmc.</a></p>



<p>Foxconn impiega a Shenzen, nel Sud della Cina, oltre 300mila dipendenti in un maxi-impianto di 3 km quadrati rappresentante la <strong>fucina della manifattura tecnologica globale</strong>. Da tempo l&#8217;azienda sente la necessità di diversificarsi, anche per acquisire nuove fasce della catena del valore tecnologica e poter espandere il suo business. In Texas <strong>potrà trovare un clima d&#8217;investimento favorevole</strong>, come accade nelle vicine terre dell&#8217;Arizona, dove si espande Tsmc, ma anche più a Sud, in Messico, a <strong>Guadalajara, dove in partnership con Nvidia</strong> Foxconn <a href="https://www.ft.com/content/dded14c5-673f-430e-819b-0e8780541a82">sta costruendo l&#8217;impianto di produzione di chip più grande al mondo</a> per realizzare la piattaforma Blackwell sviluppata del gruppo di Jensen Huang, abilitatrice della potenza di calcolo per l&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p>E non finisce qui, dato che<a href="https://www.nytimes.com/2024/12/26/business/foxconn-apple-texas-expansion.html"> come ricorda il <em>New York Times</em></a> Foxconn si sta anche espandendo con piani miliardari in <strong>India e Thailandia</strong>: &#8220;Le mosse di Foxconn sono emblematiche di come le multinazionali, in particolare in Asia, abbiano cercato di ristrutturare le catene di fornitura e di trasferire le attività di produzione negli anni da quando Trump ha avviato una guerra commerciale con la Cina durante il suo primo mandato&#8221;. In quest&#8217;ottica, &#8220;i produttori sperano che avere più produzione altrove possa attenuare il peso del prossimo giro di tariffe reciproche&#8221;, anche se replicare il <strong>vantaggio di costo cinese non sarà facile</strong> e l&#8217;impressione è che l&#8217;economia di scala di Shenzen sia irripetibile. Ma già il fatto che <strong>qualcosa si muova mostra gli sviluppi nell&#8217;economia tecnologica globale,</strong> in cui la concretezza e l&#8217;affidabilità di potenziali alleati industriali plasmano le nuove rotte degli investimenti e del commercio. Restringendo sul fronte concreto quella globalizzazione che la digitalizzazione spinta continua invece, nel campo immateriale, ad espandere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/foxconn-coccola-trump-la-fabbrica-mondiale-della-tecnologia-verso-la-produzione-negli-usa.html">Foxconn &#8220;coccola&#8221; Trump: la fabbrica mondiale della tecnologia verso la produzione negli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina usa l&#8217;arma delle terre rare per fermare la corsa degli Usa ai chip</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-cina-usa-larma-delle-terre-rare-per-fermare-la-corsa-degli-usa-ai-chip.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 14:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella guerra tecnologica continua che divide la Cina e gli Stati Uniti Pechino ha recentemente deciso di reagire alle manovre americane per fermare il flusso di microchip avanzati, componentistica e macchinari strategici dell&#8217;industria dei semiconduttori verso la Repubblica Popolare. Chip e terre rare, il braccio di ferro Cina-Usa Dopo che nella giornata del 2 dicembre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-usa-larma-delle-terre-rare-per-fermare-la-corsa-degli-usa-ai-chip.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-usa-larma-delle-terre-rare-per-fermare-la-corsa-degli-usa-ai-chip.html">La Cina usa l&#8217;arma delle terre rare per fermare la corsa degli Usa ai chip</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14199062_large-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella <strong>guerra tecnologica continua</strong> che divide la <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html">Cina e gli Stati Uniti</a></strong> Pechino ha recentemente deciso di reagire alle manovre americane per fermare il flusso di microchip avanzati, componentistica e macchinari strategici<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-scure-delle-sanzioni-usa-sui-chip-contro-la-cina-minaccia-anche-i-paesi-alleati.html"> dell&#8217;industria dei semiconduttori verso la Repubblica Popolare.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chip e terre rare, il braccio di ferro Cina-Usa</h2>



<p>Dopo che nella giornata del 2 dicembre <strong><a href="https://www.ft.com/content/2334d3d9-d744-4d1f-94cc-e328968b41ce">Gina Raimondo, segretaria al Commercio dell&#8217;uscente amministrazione Biden, </a></strong>ha comunicato nuovi controlli all&#8217;esportazione per macchinari per la produzione di chip potenzialmente utilizzabili a fini militari e di <strong>memoria avanzata ad alta larghezza di banda (Hbm),</strong> asset fondamentale per chip per l&#8217;intelligenza artificiale come quelli di Nvidia, Pechino ha risposto sulle materie prime critiche con delle contro-sanzioni. La Cina colpirà le <strong>materie prime critiche</strong> decisive per la manifattura tecnologica e il suo export verso gli Usa. </p>



<p>Il ministero del commercio cinese ha preso nettamente posizione nella giornata del 3 dicembre, comunicando che il governo di Xi Jinping aveva deciso di bandire l’esportazione negli Stati Uniti di ogni dispositivo contenente gallio, germanio, antimonio e ristretto le licenze per l&#8217;export di grafite. Si prepara inoltre un sostanziale <strong>controllo dell&#8217;export di terre rare</strong></p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/eca9a562-ffc7-4989-bbf6-734997409265">Come sottolinea il <em>Financial Times</em>,</a> <strong>&#8220;i minerali e i metalli sottoposti a embargo</strong> vengono utilizzati nella produzione di semiconduttori e batterie, nonché di componenti per apparecchiature di comunicazione e di materiale militare, come le munizioni perforanti&#8221;. </p>



<p>Nel quadro di una <strong>crescente rivalità geopolitica sulle tecnologie critiche</strong>, ricorda il Ft, &#8220;la Cina aveva già rafforzato i controlli sulle esportazioni in risposta alle sanzioni più severe sui chip da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati&#8221;, tanto che &#8220;le attuali restrizioni alle spedizioni di germanio e gallio hanno portato a un aumento quasi doppio dei prezzi dei minerali&#8221; oggetto di embargo.<a href="https://www.pbs.org/newshour/world/china-bans-exports-to-u-s-of-key-high-tech-materials-in-response-to-chip-sanctions"> Mentre da un lato negli Usa 140 aziende cinesi erano aggiunte alla <em>entity list</em> s</a>otto scrutinio per ottenere licenze per l&#8217;esportazione, dall&#8217;altro il <strong>governo di Xi Jinping</strong> ha colpito a un livello più basso, ma fondamentale della catena del valore tecnologica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida a tutto campo sulla tecnologia</h2>



<p>La Cina, in quest&#8217;ottica, è colpita dagli Usa nei settori in cui Washington intende plasmare la sua superiorità tecnologica: i chip per l&#8217;Ia, l&#8217;applicazione militare delle nuove tecnologie, i semiconduttori più performanti. </p>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-colosso-di-taiwan-intel-e-samsung-biden-accelera-con-i-piani-miliardari-del-chips-act.html">A colpi di sussidi (Chips Act), sconti fiscali e politiche di attrazione agli investimenti</a></strong> gli Usa vogliono plasmare catene del valore resistenti alla possibilità di interfacciarsi con Paesi rivali come la Repubblica Popolare. Un processo su cui<a href="https://it.insideover.com/politica/linterregno-tra-biden-e-trump-e-il-mondo-nel-caos.html"> non ci sarà discontinuità tra Joe Biden e l&#8217;entrante Donald Trump, </a>ma che non riduce la dipendenza dall&#8217;Asia e da colossi come la taiwanese Tsmc e la sudcoreana Samsung, centrali per la manifattura, e a cui Pechino reagisce &#8220;militarizzando&#8221; il commercio di quei materiali di cui <a href="https://www.nytimes.com/2024/10/26/business/china-critical-minerals-semiconductors.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">domina la produzione mondiale</a> e <strong>provando a colpire alle spalle l&#8217;attivismo americano</strong>. Nel mezzo, settori come quello dei macchinari per l&#8217;industria dei chip e la litografia dove la competizione per la leadership è ampia. </p>



<p><strong>La battaglia per la supremazia tecnologica sembra un confronto tra gladiatori</strong> dell&#8217;antichità, dove ogni contendente ha la sua propria tecnica per fermare la corsa dell&#8217;avversario alla costruzione di macchinari e asset più performanti, più scalabili, più utili per le applicazioni industriali, sociali, militari. <strong>Con buona pace del clima di collaborazione della vecchia globalizzazione,</strong> è proprio il settore a più alto valore aggiunto e in cui è maggiore la teorica sinergia tra le due maggiori potenze planetaria a essere terreno conteso a <a href="https://it.insideover.com/economia/green-tecnologia-e-non-solo-troppe-regole-uccidono-lo-sviluppo-europeo.html">colpi di uso geopolitico del diritto</a> e sfruttamento delle sanzioni commerciali come arma. Prima del libero scambio vengono sicurezza e interesse nazionale: questo, ormai, a Washington e Pechino lo si dice ad alta voce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-usa-larma-delle-terre-rare-per-fermare-la-corsa-degli-usa-ai-chip.html">La Cina usa l&#8217;arma delle terre rare per fermare la corsa degli Usa ai chip</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chip, la Germania arranca. Ma da Catania a Novara l&#8217;Italia va al galoppo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/chip-la-germania-arranca-ma-da-catania-a-novara-litalia-va-al-galoppo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 13:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Silicon Box]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chip, l'Europa arranca. Ma l'Italia non ha i problemi della Germania e le sue aziende attirano investimenti strategici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/chip-la-germania-arranca-ma-da-catania-a-novara-litalia-va-al-galoppo.html">Chip, la Germania arranca. Ma da Catania a Novara l&#8217;Italia va al galoppo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Germania </strong>è in crisi industriale, e oltre a campi <a href="https://it.insideover.com/economia/profitti-giu-e-difficolta-industriali-e-linverno-dellauto-europea.html">come l&#8217;<strong>automotive</strong></a>, costellati dalla riduzione senza precedenti dell&#8217;attività di <a href="https://www.affaritaliani.it/economia/crisi-volkswagen-auto-elettrico-cina-942402.html">Volkswagen</a>, c&#8217;è da registrare l&#8217;arretramento dell&#8217;ambiziosa strategia di Berlino per diventare il cuore europeo della produzione di <strong>chip di ultima generazione</strong>. L&#8217;unico progetto di ampio respiro a rimanere in piedi è quello della <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/asse-germania-taiwan-sui-chip-lo-sbarco-di-tsmc-a-dresda.html">taiwanese Tsmc,</a> di Infineon e Nxp per lavorare, assieme a Bosch</strong>, a un impianto da 10 miliardi di euro, 5 dei quali piazzati dal Governo federale, per rafforzare la produzione europea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intel e Wolfspeed, le ambizioni troncate</h2>



<p>Di recente, infatti, un secondo smacco, dopo quello arrivato da Intel a settembre, alla Repubblica Federale è stato inflitto all&#8217;industria tedesca da un gruppo americano. Il mese scorso <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-chip-linvestimento-di-intel-vola-via-e-mette-nei-guai-la-germania-di-scholz.html">Intel aveva annunciato </a>la sospensione di un un <strong>investimento da 33 miliardi di euro</strong> destinato a creare a Magdeburgo, in Germania orientale, il suo maggior polo produttivo europeo, sulla scia della crisi e dei processi di ristrutturazione. Questo ha frenato un piano del governo di Olaf Scholz per <strong>consolidare la cooperazione tecnologica tra <a href="https://it.insideover.com/economia/un-incubo-chiamato-guerra-economica-divergenze-usa-europa.html">Berlino e gli Usa</a></strong>, re-industrializzare l&#8217;Est del Paese e dare spazio al più grande sussidio industriale della storia nazionale, pari a 10 miliardi di euro.</p>



<p>La scorsa settimana a ciò si è aggiunto lo stop di Wolfspeed, altro big americano dei chip, a un progetto dal valore di 3 miliardi di euro per un impianto strategico per produrre semiconduttori utilizzando carburo di silicio nella città di Ensdorf, nella Germania occidentale. <strong>Wolfspeed contava sulla crescita della produzione di auto elettriche </strong>per alimentare la domanda dei suoi raffinati processori, ma la crisi industriale tedesca ha colpito a cascata.</p>



<p>La crisi di Berlino può condizionare la <strong>corsa dell&#8217;Europa a produrre nel Vecchio Continente il 20%</strong> dei chip realizzati al mondo entro il 2030, come preannunciato dal <strong>Chips Act dell&#8217;Unione Europea.</strong> Obiettivo che, <a href="https://greenmove.hwupgrade.it/news/mercato-green/europa-altre-brutte-notizie-sui-semiconduttori-dopo-intel-anche-un-altra-azienda-frena-su-un-impianto-in-germania_132157.html#:~:text=Per%20l'Europa%20si%20tratta,il%202030%2C%20ma%20sembra%20irraggiungibile.">ha commentato <em>Hw Upgrade</em>, &#8220;ora sembra irraggiungibile&#8221;</a>. Del resto, <strong>la corsa a costruire virtuose economie di scala</strong> passa dall&#8217;applicazione degli investimenti in settori in espansione: i chip non sono un fine di per sé della politica industriale ma la loro valenza strategica è alimentata dalla crescita della domanda in campi come la transizione energetica, il digitale, l&#8217;intelligenza artificiale, la manifattura connessa e via dicendo. <strong>Gli attori europei competono tra di loro</strong> per quote di mercato ancora non abbastanza grandi da soddisfare tutti. Ma in quest&#8217;ottica chi può sorridere è l&#8217;Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Italia sui chip tira un sospiro di sollievo</h2>



<p>Lo testimonia il commento del<a href="https://www.ft.com/content/b31d96e7-9c1c-44d9-b358-ebe8ce7842c1"> <em>Financial Times</em></a> sullo stop di Wolfspeed in Germania. La testata della City di Londra ricorda che da alcuni mesi &#8220;Wolfspeed stava affrontando una crescente concorrenza da parte di rivali più grandi con maggiore potenza finanziaria: secondo TrendForce, ora è quarta nella classifica dei produttori di dispositivi di potenza in carburo di silicio, dietro<strong> STMicroelectronics, ON Semiconductor e Infineon&#8221;</strong>. </p>



<p>Di queste tre aziende, come noto, STMicroelectronics ha un forte radicamento europeo in quanto colosso italo-francese e di recente ha festeggiato il boom nei conti <a href="https://www.milanofinanza.it/news/stm-i-conti-di-tesla-riportano-la-fiducia-dopo-il-doppio-taglio-delle-stime-le-previsioni-degli-analisti-202410251708338023">di un suo grande cliente, Tesla.</a> <strong>Dunque una proiezione industriale transnazionale che precede l&#8217;attuale fase di vitalità degli investimenti</strong> e aiuta a farli atterrare con premesse solide. </p>



<p>A Catania St sta realizzando un impianto simile a quello cassato da <a href="https://greenmove.hwupgrade.it/news/mercato-green/stmicroelectronics-a-catania-il-primo-impianto-al-mondo-integrato-per-il-carburo-di-silicio_127622.html">Wolfspeed in Germania</a>, con <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/10-miliardi-di-euro-per-i-chip-italiani-dopo-il-nord-tocca-a-catania.html">5 miliardi di euro di investimenti inclusi 2 di fondi nazionali e del Chips Act europeo</a>.</strong> E l&#8217;Italia attende l&#8217;avvio concreto del <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/i-superconduttori-di-silicon-box-approdano-a-novara-si-allarga-la-chip-valley-italiana.html">grande investimento a Novara della singaporiana Silicon Box,</a></strong> oggetto di recente di un incontro avvenuto nella città asiatica tra le autorità della Regione Piemonte e il Ceo <strong>Byung Joon Han</strong> che, nota di colore, è stato insignito nell&#8217;occasione del titolo di <a href="https://www.torinofree.it/innovazione/silicon-box-in-piemonte-arriva-un-impianto-imponente-per-la-produzione-di-chip.html">membro onorario dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba </a>per cementare il suo contributo allo sviluppo della regione. Silicon Box, con l&#8217;impianto di produzione tecnologicamente avanzato nel settore dei chiplet, di cui abbiamo parlato, può fissare in Europa un nuovo standard tecnologico. E consolidare un trend che vede l&#8217;Italia tutt&#8217;altro che arrancante in questo settore, al contrario di Berlino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/chip-la-germania-arranca-ma-da-catania-a-novara-litalia-va-al-galoppo.html">Chip, la Germania arranca. Ma da Catania a Novara l&#8217;Italia va al galoppo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chip Chip, l&#8217;investimento di Intel vola via e mette nei guai la Germania di Scholz</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/chip-chip-linvestimento-di-intel-vola-via-e-mette-nei-guai-la-germania-di-scholz.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 06:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<category><![CDATA[TSMC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1346" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889.jpg 1346w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-600x856.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-210x300.jpg 210w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-718x1024.jpg 718w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-768x1096.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-1077x1536.jpg 1077w" sizes="auto, (max-width: 1346px) 100vw, 1346px" /></p>
<p>L'impianto di Intel a Magdeburgo pensato per produrre chip è stato improvvisamente messo in discussione dalla crisi del gruppo Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-chip-linvestimento-di-intel-vola-via-e-mette-nei-guai-la-germania-di-scholz.html">Chip Chip, l&#8217;investimento di Intel vola via e mette nei guai la Germania di Scholz</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1346" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889.jpg 1346w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-600x856.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-210x300.jpg 210w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-718x1024.jpg 718w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-768x1096.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-1077x1536.jpg 1077w" sizes="auto, (max-width: 1346px) 100vw, 1346px" /></p>
<p>La <strong>Germania</strong> di Olaf Scholz non ha fatto in tempo a festeggiare l&#8217;<strong>avanzata sul suo territorio</strong> degli investimenti del gigante taiwanese dei chip <strong>Tsmc,</strong> che a Dresda costruirà il suo primo impianto produttivo in Europa, che un altro investimento, quello di <strong>Intel</strong> a Magdeburgo, è stato improvvisamente messo in discussione. </p>



<p>L&#8217;impianto di Intel avrebbe dovuto contribuire a creare la &#8220;Chip Valley&#8221; tedesca nell&#8217;Est del Paese e a <strong>consolidare la cooperazione tecnologica tra <a href="https://it.insideover.com/economia/un-incubo-chiamato-guerra-economica-divergenze-usa-europa.html">Berlino e gli Usa</a></strong>. In programma c&#8217;è (c&#8217;era?) un <strong>investimento da 33 miliardi di euro</strong> a cui il Governo Scholz ha intenzione di collaborare con il più grande sussidio industriale della storia tedesca, pari a <strong>10 miliardi di euro</strong> nel quadro del Chips Act europeo. Ma ora Intel ha annunciato un cambio di strategia industriale che rischia di impattare sulla fattibilità del progetto.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/asse-germania-taiwan-sui-chip-lo-sbarco-di-tsmc-a-dresda.html">L&#8217;asse Germania-Taiwan sui chip</a></strong></li>
</ul>



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<h2 class="wp-block-heading">La crisi di Intel</h2>



<p>Il colosso americano della microelettronica, fino a un decennio fa egemone nel mercato mondiale dei processori, vive una fase di acuta crisi. Certo, Intel ha di recente presentato conti che mostrano la fine dello schianto dei ricavi in corso da oltre due anni: al 30 giugno 2022, i conti avevano presentato un calo del 20% delle entrate, a 63 miliardi di dollari; un anno dopo, un altro -14% aveva portato il totale a 54,2 miliardi. I conti del 30 giugno 2024 hanno registrato un leggero rimbalzo, a<strong> 55,1 miliardi di dollari</strong>. Un +2% di crescita, peraltro inferiore alle prospettive inflazionistiche negli Stati Uniti, che la società di Santa Clara deve confrontare con il<strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-mondo-ai-piedi-di-nvidia-la-crescita-record-della-regina-dei-chip-per-lia.html"> boom del principale rivale, Nvidia,</a></strong> che registra guadagni in tripla cifra a ogni trimestre.</p>



<p>Dal 2021 a oggi, inoltre, l&#8217;azienda ha perso quasi interamente la capacità di generare profitti: i conti al 30 giugno 2021 presentavano un utile di 19,9 miliardi di dollari per Intel, gli ultimi aggiornati a giugno un profitto di soli 975 milioni. Un calo del 95% che nell&#8217;ultimo trimestre considerato, quello aprile-giugno 2024, ha interiorizzato una perdita di 1,61 miliardi. Il titolo è ai minimi dal 2013, segna -55% da inizio anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un modello in difficoltà</h2>



<p><strong>Il motivo è che Intel</strong> si è <strong>eccessivamente appesantita</strong> per la strategia del Ceo  Pat Gelsinger, che ha pensato di <strong>ridurre l&#8217;atavica dipendenza</strong> del gruppo americano dalla subfornitura taiwanese rendendo Intel al tempo stesso <strong>progettista di chip avanzati</strong> e <strong>gruppo capace di fare da produttore conto terzi</strong>, come Tsmc. Da qui sono emerse le criticità.</p>



<p>&#8220;<strong>Intel è uno dei pochissimi chipmaker che si occupa sia della progettazione sia della fabbricazione materiale dei chip</strong>. La maggior parte delle concorrenti, come Apple, Qualcomm, AMD e NVIDIA, sono come si suol dire “fabless”: progettano solo, e fanno produrre ad altri. Tra le grandissime, Samsung è l’unica ad adottare la stessa filosofia di Intel&#8221;,<a href="https://www.hdblog.it/hardware/articoli/n591218/intel-fonderie-vendita-separazione-crisi/"> nota <strong><em>HdBlog</em></strong></a><strong>.</strong> Tsmc invece si concentra soltanto sulla produzione con economie di scala vincenti che la rendono difficilmente sfidabile. </p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/intel-annuncia-tagli-e-crolla-in-borsa-lo-scivolone-del-gigante-usa-dei-chip.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intel in crisi: il focus sul declino dell&#8217;azienda</a></strong></li>
</ul>



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<p>In quest&#8217;ottica, Intel si sta rivolgendo alle <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/intel-crisi-tenta-rilancio-goldman-sachs-e-morgan-stanley-aiuto-AFCDOvcD">grandi banche d&#8217;affari Usa, Morgan Stanley e Goldman Sachs in testa</a>, per <strong>procedere alla ristrutturazione finanziaria</strong>. Allo studio ci sono, ad oggi, due ipotesi: da un lato, ridurre il numero di fabbriche (<em>foundries</em>) per la realizzazione di chip sotto il controllo del gruppo. Dall&#8217;altro, frenare sugli investimenti in conto capitale. E questo potrebbe frenare proprio la corsa al nuovo polo in Germania.</p>



<p>La rivista tedesca <em>Handelsblatt</em> ha citato fonti del Governo Scholz e dell&#8217;azienda circa un possibile raffreddamento dell&#8217;investimento di Magdeburgo nel quadro di un piano che potrebbe portare Intel a puntare a un risparmio di <strong>10 miliardi di euro</strong><a href="https://www.handelsblatt.com/unternehmen/chipfabrik-stoppt-intel-das-werk-in-magdeburg-konzern-vertroestet-scholz/100065948.html">. A tal proposito, <em>Handelsblatt</em></a> segnala che &#8220;nei giorni scorsi le agenzie di stampa Reuters e Bloomberg hanno citato fonti dell&#8217;ambiente aziendale, secondo cui nella riunione del comitato in questione Gelsinger potrebbe presentare proposte di risparmio anche al consiglio di sorveglianza di Intel per quanto riguarda Magdeburgo&#8221;.</p>



<p>L&#8217;analisi ricorda come i dirigenti di Intel dovranno <strong>soppesare vari fattori:</strong> da un lato, Intel rischia di subire anche in Germania la concorrenza di Tsmc, che ha scelto Dresda, ove esistono un <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/governi-universita-aziende-la-triplice-alleanza-che-spinge-il-boom-globale-dei-chip.html">polo universitario e aziende già attive nella produzione di chip, </a>per il suo investimento, penetrando in un&#8217;area più appetibile di Magdeburgo. Al contempo, però, Magdeburgo aprirebbe a Intel la possibilità di connettersi direttamente con i partner industriali, a partire da fornitori strategici come <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/europa-sta-perdendo-la-corsa-globale-alla-tecnologia.html">Asml </a>e Zeiss, con un discreto processo di ottimizzazione dei costi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I timori di Scholz</h2>



<p>Scholz e il vicecancelliere e ministro dell&#8217;Economia <strong>Robert Habeck,</strong> che ha seguito il dossier, temono che l&#8217;addio di Intel possa concretizzarsi nelle prossime settimane e che un dietrofront possa lasciare la Germania esposta a una nuova vulnerabilità industriale e strategica. </p>



<p><strong>Sul primo fronte, </strong>consolidando un trend che vede nelle ultime settimane un affanno dell&#8217;auto, una crisi dell&#8217;export di Berlino e un fiato corto della locomotiva d&#8217;Europa che inizia a temere scenari recessivi. Sul secondo, perché <strong>vedendo franare</strong> la possibilità di una crescente cooperazione col colosso americano la Germania si ritroverebbe con una <strong>strategia dimezzata</strong> nel <a href="https://it.insideover.com/economia/verboten-scholz-alza-il-livello-dello-scontro-economico-tra-germania-e-cina.html">processo di disaccoppiamento economico dalla Cina e da altri Paesi potenzialmente rivali</a> in campo tecnologico. Esposta a rappresaglie commerciali ma priva, al contempo, della capacità industriale di farvi pienamente fronte qualora l&#8217;oggetto del contendere fosse la filiera strategica e vitale dei semiconduttori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-chip-linvestimento-di-intel-vola-via-e-mette-nei-guai-la-germania-di-scholz.html">Chip Chip, l&#8217;investimento di Intel vola via e mette nei guai la Germania di Scholz</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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