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	<title>Germania Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2026 05:32:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Germania Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Germania accelera sui chip: a Dresda nasce la fabbrica più grande al mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-germania-accelera-sui-chip-a-dresda-nasce-la-fabbrica-piu-grande-al-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 05:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chip (pixabay)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Con un investimento record da 5 miliardi di euro, Infineon inaugura a Dresda il più grande impianto al mondo dedicato ai semiconduttori di potenza. Un progetto destinato a rafforzare la strategia europea per l'autonomia industriale, l'intelligenza artificiale e la transizione energetica</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-germania-accelera-sui-chip-a-dresda-nasce-la-fabbrica-piu-grande-al-mondo.html">La Germania accelera sui chip: a Dresda nasce la fabbrica più grande al mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chip (pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/chip-pixabay-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La competizione globale sui <strong>semiconduttori</strong> non si gioca più soltanto tra Stati Uniti e Cina, ma anche l&#8217;Europa prova a ritagliarsi uno spazio in un settore considerato ormai decisivo per l&#8217;economia, la sicurezza e la transizione digitale. È qui che si colloca <a href="https://www.rfi.fr/en/international-news/20260702-germany-s-infineon-opens-major-chip-plant-as-eu-seeks-tech-autonomy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;apertura dello Smart Power Fab di Infineon a <strong>Dresda</strong></a>, <strong>il più grande stabilimento al mondo dedicato alla produzione di semiconduttori di potenza</strong>, realizzato con un investimento di <strong>5 miliardi di euro</strong>, il più consistente nella storia del gruppo tedesco.</p>



<p>L&#8217;inaugurazione arriva con tre mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti e rappresenta uno dei progetti industriali più importanti sostenuti <strong>dall&#8217;European Chips Act</strong>, il piano con cui Bruxelles punta a rafforzare la produzione continentale di componenti elettronici strategici e a ridurre la dipendenza dalle forniture asiatiche. Il nuovo impianto &#8211; sostenuto anche da un miliardo di euro di fondi pubblici europei &#8211; consentirà a Infineon di raddoppiare la capacità produttiva del sito sassone e di creare circa mille posti di lavoro diretti.</p>



<p>Per il cancelliere tedesco <a href="https://it.insideover.com/politica/la-lettera-di-sachs-a-merz-lei-puo-fermare-la-catastrofe-il-tempo-della-diplomazia-e-adesso.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Friedrich Merz</strong></a> il progetto ha un valore che va oltre l&#8217;investimento industriale: rafforzare la capacità europea di produrre semiconduttori significa <strong>aumentare la resilienza economica del continente</strong> in un settore sempre più esposto alle tensioni geopolitiche e alle interruzioni delle catene di approvvigionamento.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">ICYMI: Germany opens world’s largest power semiconductor fab with massive $5.7B investment<br>The new Dresden <a href="https://x.com/Infineon?ref_src=twsrc%5Etfw">@Infineon</a> facility introduces digital manufacturing tools while expanding production of advanced power <a href="https://x.com/hashtag/semiconductors?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#semiconductors</a> <a href="https://t.co/20UxCNZYTe">https://t.co/20UxCNZYTe</a> via <a href="https://x.com/IntEngineering?ref_src=twsrc%5Etfw">@IntEngineering</a></p>&mdash; Patrick Wilson 🇺🇸 (@DUhockeyFan) <a href="https://x.com/DUhockeyFan/status/2073537478871384241?ref_src=twsrc%5Etfw">July 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I semiconduttori che alimentano l&#8217;AI e la transizione energetica</strong></h2>



<p>La nuova fabbrica non produrrà processori destinati a smartphone o computer, ma una categoria di componenti destinata ad assumere un peso sempre maggiore negli anni a venire. I semiconduttori di potenza servono infatti a <strong>gestire e convertire l&#8217;energia elettrica in modo più efficiente</strong> e sono indispensabili per il funzionamento dei data center dedicati all&#8217;AI, delle reti elettriche intelligenti, degli impianti eolici e fotovoltaici e dei veicoli elettrici di nuova generazione.</p>



<p>La domanda di questi dispositivi sta aumentando rapidamente proprio perché cresce il fabbisogno energetico delle infrastrutture digitali. L&#8217;espansione dell&#8217;AI, insieme all&#8217;elettrificazione dei trasporti e dell&#8217;industria, richiede infatti <strong>sistemi capaci di controllare flussi di energia sempre più complessi</strong>, riducendo consumi e dispersioni. Per Infineon questo mercato rappresenta oggi uno dei principali motori di sviluppo, tanto da spingere l&#8217;azienda ad ampliare in modo consistente la propria capacità produttiva proprio mentre governi e imprese cercano di mettere al sicuro le filiere delle tecnologie considerate strategiche per il prossimo decennio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una fabbrica digitale per riportare i chip al centro dell&#8217;industria europea</strong></h2>



<p>Lo stabilimento di Dresda nasce anche con l&#8217;obiettivo di <strong>accorciare i tempi di produzione</strong> in un settore dove la velocità è ormai un fattore competitivo. Prima ancora che iniziassero i lavori, Infineon ha realizzato <strong>un gemello digitale dell&#8217;intera fabbrica</strong> per simulare processi, organizzazione degli spazi e flussi produttivi, mentre l&#8217;intelligenza artificiale viene già impiegata per qualificare nuovi prodotti e pianificare la produzione. Il sito entrerà inoltre nella rete <strong>&#8220;One Virtual Fab&#8221;</strong>, che collega gli impianti di Dresda e <strong>Villach</strong>, in Austria, permettendo di condividere dati, sviluppo tecnologico e processi produttivi.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è <strong>rendere più flessibile l&#8217;intera filiera</strong>, così da rispondere più rapidamente alle richieste del mercato. Una scelta che riflette l&#8217;evoluzione dell&#8217;industria dei semiconduttori, sempre meno legata alla sola capacità manifatturiera e <strong>sempre più dipendente dall&#8217;integrazione tra automazione, software e analisi dei dati</strong>. Anche il profilo ambientale è stato inserito nella progettazione della struttura: lo Smart Power Fab funzionerà senza ricorrere al gas naturale, <strong>recupererà fino al 45% dell&#8217;energia impiegata nei processi produttivi e riciclerà circa il 90% dell&#8217;acqua utilizzata</strong>. Misure che rispondono sia agli obiettivi climatici europei che alla necessità di contenere i costi energetici di una delle produzioni industriali più energivore al mondo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il vero obiettivo è la sovranità industriale in un mercato sempre più conteso</strong></h2>



<p>Negli ultimi anni i <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/prima-fabbrica-semiconduttori-spazio-space-forge.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">semiconduttori</a> sono diventati uno degli strumenti attraverso cui si misura il peso economico e strategico delle grandi potenze. Le tensioni commerciali tra Washington e Pechino, le restrizioni all&#8217;export di tecnologie avanzate e le difficoltà emerse durante la pandemia hanno convinto Bruxelles che affidare all&#8217;estero una parte così rilevante della produzione rappresenti un rischio industriale prima ancora che politico.</p>



<p>Non è un caso che l&#8217;<em>European Chips Act </em>punti a rafforzare la capacità produttiva del continente, con l&#8217;obiettivo di <strong>aumentare il peso dell&#8217;Europa nella manifattura globale dei semiconduttori</strong> entro il 2030. In questo scenario Dresda, già considerata il principale polo europeo del settore, consolida ulteriormente il proprio ruolo: nella cosiddetta <strong>Silicon Saxony</strong> operano migliaia di imprese e centri di ricerca e, secondo il governo tedesco, un chip europeo su tre viene già prodotto in Sassonia.</p>



<p>La nuova fabbrica di Infineon non cambierà da sola gli equilibri mondiali di un mercato ancora dominato dall&#8217;Asia, ma conferma una tendenza ormai evidente: l&#8217;Europa non vuole più limitarsi a essere un grande consumatore di tecnologie strategiche. <strong>L&#8217;obiettivo è costruire una filiera più autonoma</strong>, capace di sostenere la crescita dell&#8217;intelligenza artificiale, della mobilità elettrica e della transizione energetica senza dipendere esclusivamente da fornitori esterni. In una competizione che si gioca sempre più sulla capacità di produrre componenti critici, <strong>ogni nuovo impianto rappresenta molto più di una fabbrica</strong>: è un investimento sulla resilienza industriale del continente.</p>
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		<title>350 miliardi da spendere: ecco che Cosa c&#8217;è nella Wish List del riarmo tedesco</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/350-miliardi-da-spendere-ecco-che-cosa-ce-nella-wish-list-del-riarmo-tedesco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[ReArm Europe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-1536x702.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-600x274.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'intento è trasformare la Bundeswehr nell'esercito più forte d'Europa. Con missili, sistemi di difesa aerea, caccia, droni e..., </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/350-miliardi-da-spendere-ecco-che-cosa-ce-nella-wish-list-del-riarmo-tedesco.html">350 miliardi da spendere: ecco che Cosa c&#8217;è nella Wish List del riarmo tedesco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-1536x702.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250901094730802_db95df641f5e6b06e3a8ad257df15edc-e1756713067772-600x274.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Più di trecentocinquanta miliardi di euro per un piano di approvvigionamento che dovrebbe consentire alla <strong>Germania</strong> di diventare la &#8220;spina dorsale&#8221; della rinascita della difesa del Vecchio Continente in ambito Nato. Berlino fa sul serio, e di fronte alla crescenti minacce rappresentate delle potenze non alleate che influenzano il nuovo <strong>assetto multipolare</strong> del globo, vuole riarmare per garantirsi una posizione si forza sullo scacchiere, almeno a livello europeo, dato che per la proiezione di potenza ci vorrebbero decenni, non anni. Ma cosa c&#8217;è sulla &#8220;<em>lista dei desideri</em>&#8221; della vecchia <strong>potenza economica europea</strong>?</p>



<p>La lista dei desideri militari della Germania vale <strong>377 miliardi di euro</strong> secondo i giornalisti di <a href="https://www.politico.eu/article/germany-military-wish-list-defense-politics-budget-domestic-industry/?utm_source=email&amp;utm_medium=alert&amp;utm_campaign=Germany’s%20new%20€377B%20military%20wish%20list">Politico</a> che hanno preso visione del piano di approvvigionamento di 39 pagine della Germania di<strong> Friedrich Merz</strong>, che vede nella Federazione Russa e nella Repubblica Cinese i possibili &#8220;<em>avversari</em>&#8221; dell&#8217;Europea e dell&#8217;<strong>Occidente</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Merz will Deutschland zur Militärmacht machen – derweil bröckelt das Land von innen. Verfolgt der designierte Kanzler falsche Prioritäten? Eine Analyse. <a href="https://t.co/J4V7Esfzpr">https://t.co/J4V7Esfzpr</a></p>&mdash; Berliner Zeitung (@berlinerzeitung) <a href="https://twitter.com/berlinerzeitung/status/1918378673457057840?ref_src=twsrc%5Etfw">May 2, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il documento, in parte secretato fino ai mesi scorsi, definisce la dimensione entro cui la Germania intende <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.html">trasformare</a> la <strong>Bundeswehr</strong> in &#8220;<em>l&#8217;esercito convenzionale più forte d&#8217;Europa</em>&#8221; attraverso tutte le risorse finanziare necessarie. In questo mondo quelli che in ambito Nato venivano definiti &#8220;gli esuberanti campeggiatori&#8221;, dovrebbero tornare ai vecchi fasti della tradizione militare prussiana che ci ha portato Von Clausewitz, gli <em>Junker</em>, ma anche altre problematiche non trascurabili della storia del XX secolo.</p>



<p>Il cancelliere tedesco intende &#8220;<em>svincolare la difesa dal freno costituzionale al debito tedesco, consentendo una spesa pluriennale sostenuta oltre il fondo speciale da 100 miliardi di euro</em>&#8221; istituito durante il mandato cancelliere <strong>Olaf Scholz</strong>, rimanendo &#8220;saldamente ancorata all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-il-governo-tedesco-coccola-rheinmetall-e-la-concorrenza-protesta.html">industria nazionale</a>&#8220;: un priorità implicita per ogni potenza europea che sta abbracciando il piano del ReArm, conseguenza dei timori collegati allo scoppio del conflitto in Ucraina e alla possibilità di un confronto con Mosca ai confini orientale della Nato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-400080" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-2048x1366.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjDvpTKk_qe0NhD3L6h_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un vecchio cacciabombardiere Panavia Tornado della Luftwaffe</em></figcaption></figure>



<p>La Bundeswehr &#8211; le forze armate della Repubblica Federale Tedesca che comprende l&#8217;Heer, la Deutsche Marine e la Luftwaffe &#8211; dovrà dotarsi di nuovi carri armati del tipo <a href="https://it.insideover.com/difesa/affare-leopard-litalia-vuole-tank-e-missili-ma-fondi-e-tempi-sono-unincognita.html">Leopard</a> (e versione successive sviluppate dai nuovi<a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-o-difesa-comune-la-chiave-di-volta-sono-i-sistemi-darma-condivisi.html"> programmi condivisi</a>) e almeno 687 <strong>veicoli da combattimento Puma</strong> e Boxer prodotti dalla Rheinmetall; 561 sistemi a torretta a corto raggio Skyranger 30 per la protezione anti-drone a corto raggio e 14<strong> sistemi missilistici Iris-T Slm</strong> con 396 missili Iris-T Slm e 300 missili a corto raggio Iris-T Lfk da schierare come <strong>sistemi di difesa aerea</strong>; oltre a munizioni per armi pesanti, medie e legge per milioni di euro. A questo si aggiungo<strong> nuovi droni armati</strong> per ampliare la flotta di Heron Tp di produzione israeliana, e nuovi droni tattici Luna NG prodotti sempre da Rheinmentall.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="686" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1280px-Leopard_2A6_PzBtl_104-1024x686.jpg" alt="" class="wp-image-157032" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1280px-Leopard_2A6_PzBtl_104-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1280px-Leopard_2A6_PzBtl_104-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1280px-Leopard_2A6_PzBtl_104-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1280px-Leopard_2A6_PzBtl_104.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un tank Leopard tedesco</em></figcaption></figure>



<p>Per quanto riguarda il domino marittimo, la Germania dovrebbe dotare la sua Marina 4 <strong>droni marittimi</strong> uMAWS ma non viene fatta menzione di altri &#8220;desideri&#8221; nonostante la <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-superfregata-tedesca-gira-al-largo-dal-mar-rosso-per-paura-degli-houthi-e-la-difesa-europea.html">forza navale di Berlino</a> non sia dotata di navi portaeromobili o di sottomarini lanciamissili, ma solo di sottomarini convenzionali d&#8217;attacco, fregate lanciamissili, corvette e unità logistiche e di supporto. Mentre quattro ricognitori marittimi Boeing P-8A Poseidon verrebbero acquistati e gestiti sempre dalla Marina.</p>



<p>La Luftwaffe, che attualmente vola sui caccia <strong>Eurofighter Typhoon</strong> e sui vecchia cacciabombardieri Panavia Tornato, in attesa di caccia di sesta generazione franco-tedesco-spagnolo frutto dell&#8217;insidioso programma <em>Future Combat Air System</em>, ha acquistato nel 2023 una flotta di <a href="https://www.aviation-report.com/germania-interessata-a-15-ulteriori-f-35a-per-la-luftwaffe/">35 caccia multiruolo</a> di 5° generazione <strong>F-35 Lighting II </strong>della Lockheed Martin, potrebbe ampliare la sua richiesta per un totali di 50 unità, allocando nel quinto dominio &#8211; quello spaziale &#8211; gran parte delle sue risorse economiche per lanciare un rete di<strong> nuovi satelliti</strong> per comunicazioni geostazionarie, stazioni di controllo a terra potenziate e una costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa per garantire una &#8220;<em>connettività costante e a prova di interferenze per truppe e posti di comando</em>&#8221; e rafforzare la &#8220;sicurezza spaziale&#8221; della Germania come aveva pianificato il ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220125175126297_b21243c1beff87b83f92273e1c76261d-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-341302" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220125175126297_b21243c1beff87b83f92273e1c76261d-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220125175126297_b21243c1beff87b83f92273e1c76261d-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220125175126297_b21243c1beff87b83f92273e1c76261d-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220125175126297_b21243c1beff87b83f92273e1c76261d-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220125175126297_b21243c1beff87b83f92273e1c76261d-2048x1365.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220125175126297_b21243c1beff87b83f92273e1c76261d-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Una coppia di caccia F-35 Lighting II</em></figcaption></figure>



<p>La Bundeswehr prevede di acquistare<strong> 400 missili da crociera Tomahawk</strong> Block Vb insieme a tre lanciatori Lockheed Martin Typhon. Gli analisti ricordano come si tratti di una combinazione che &#8220;g<em>arantirebbe alla Germania una portata d&#8217;attacco di 2.000 chilometri</em>&#8220;.  Gli <strong>F-35A</strong> possono trasportare le <strong>bombe nucleari B61</strong> di proprietà statunitense, schierate in Europa, ma sono soggette al concetto di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/francia-pensa-inviare-caccia-armi-nucleari-germania-2444016.html">doppia chiave</a>&#8220;, che prevede la coesione d&#8217;intenti tra Stati Uniti e Paese ospitante in caso di uso di un&#8217;arma tattica. </p>



<p>La consistente quantità di missili da crociera Tomahawk &#8211; conclude Politico &#8211; lascia buona parte delle &#8220;<em><strong>capacità strategiche</strong>, <strong>nucleari e a lungo raggio</strong></em>&#8221; della Germania, &#8220;<em>dagli aerei certificati per l&#8217;armamento nucleare ai sistemi di sorveglianza marittima e di attacco in profondità</em>&#8220;, agli alleati della NATO, in particolare agli Stati Uniti, di cui i detrattori delle potenze europee continuano a sostenere che tutti siano &#8220;vassalli&#8221;, compresa la Germania, anche e nonostante gli investimenti miliardari nel settore della difesa che dovrebbero renderla &#8220;spina dorsale&#8221; del vecchio e preoccupato continente europeo.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/350-miliardi-da-spendere-ecco-che-cosa-ce-nella-wish-list-del-riarmo-tedesco.html">350 miliardi da spendere: ecco che Cosa c&#8217;è nella Wish List del riarmo tedesco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Addio &#8220;sanzioni&#8221;: la Germania si affida a droni israeliani per la Bundeswehr</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/addio-sanzioni-la-germania-si-affida-a-droni-israeliani-per-la-bundeswehr.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 05:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1343" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="droni elbit" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-1536x1074.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Perché la Germania, che ha avviato grandiosi progetti di riarmo, progetta di acquistare droni dalla israeliana Elbit Systems?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/addio-sanzioni-la-germania-si-affida-a-droni-israeliani-per-la-bundeswehr.html">Addio &#8220;sanzioni&#8221;: la Germania si affida a droni israeliani per la Bundeswehr</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1343" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="droni elbit" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-1536x1074.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/elbit-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Embargo contro Israele? Berlino ha scherzato. Tempo un mese dalla sigla del cessate il fuoco di Sharm-el-Sheikh, celebrato con sospetto entusiasmo dai media e dalla politica più a disagio con la mobilitazione anti-Israele, ma giudicato da chi lavora sul campo fragilissimo e a rischio colonizzazione, che le <a href="https://it.insideover.com/politica/antony-loewenstein-netanyahu-persegue-il-grande-israele-e-leuropa-lo-aiuta-con-le-armi-e-la-censura.html">forze armate tedesche</a> stanno considerando di acquistare <strong>loitering munitions</strong> &#8211; i cosiddetti &#8220;droni kamikaze&#8221; &#8211; dall’azienda israeliana <strong>Elbit Systems</strong>. </p>



<p>La notizia arriva <a href="https://correctiv.org/aktuelles/sicherheit-und-verteidigung/2025/11/08/bundeswehr-will-kamikaze-drohnen-von-israelischem-ruestungskonzern-beschaffen/">da un’inchiesta</a> di <em>Correctiv</em>, che ha visionato documenti interni del ministero della Difesa: <strong>ad agosto sarebbero stati messi a bilancio 700 milioni di euro</strong> per sistemi Elbit, mentre in parallelo proseguono i test su soluzioni di produttori tedeschi come <strong>Rheinmetall, Stark e Helsing</strong>. Il Ministero, interpellato, ha evitato commenti su singoli appalti e ha spiegato che l’iter di qualifica è in corso con tre aziende e dovrebbe chiudersi entro fine anno, prima di una decisione definitiva.</p>



<p>Ma perché si guarda a Israele se in Germania ci sono progetti di grandioso riarmo in corso, che dovrebbero dare lavoro alla classe media sempre più attratta dal voto xenofobo e sovranista? Nella primavera del 2025 la Bundeswehr ha avviato <strong>test accelerati</strong> su sistemi di munizioni guidate simili a quello Elbit, ma il dossier si è rivelato più complesso del previsto: <a href="https://correctiv.org/aktuelles/sicherheit-und-verteidigung/2025/11/08/bundeswehr-will-kamikaze-drohnen-von-israelischem-ruestungskonzern-beschaffen/">secondo</a> <em>Correctiv</em>, <strong>alcuni fornitori hanno accumulato ritardi e problemi prestazionali</strong>, e il modello Rheinmetall è in una fase ancora molto preliminare. È in questo contesto che sarebbe maturata l’ipotesi Elbit, con una richiesta tecnica che indica un <strong>raggio superiore ai 100 km</strong> e <strong>la possibilità di procedere senza gara</strong>. Il Ministero, ufficialmente, continua a parlare di una qualificazione comparativa e di “nessuna decisione su grandi volumi” già presa.</p>



<p>Elbit <a href="https://www.c4isrnet.com/industry/2023/09/19/elbit-sells-skystriker-loitering-munition-to-mystery-european-customer/?utm_source=chatgpt.com">non è un nome nuovo</a> per l’esercito tedesco (ha già fornito radio e sensori, e nel 2023 ha annunciato un <strong>contratto da 95 milioni di dollari</strong> per “diverse centinaia” di SkyStriker a un Paese europeo non precisato), ma l’eventuale entrata nel <strong>segmento “kamikaze” della Bundeswehr</strong> sarebbe una novità rilevante</p>



<h2 class="wp-block-heading">E intanto il cancelliere Merz&#8230;</h2>



<p>La discussione avviene mentre il governo di <strong>Friedrich Merz</strong> porta avanti una wishlist <strong>molto ampia di riarmo</strong>: centinaia di voci per un totale stimato di <strong>377 miliardi di euro</strong> nei prossimi anni. L&#8217;obiettivo dichiarato: fare della Bundeswehr “la più forte d’Europa”. Nel frattempo però la politica tedesca su Israele ha vissuto passaggi contraddittori: <strong>ad agosto</strong> Berlino ha <strong>sospeso parzialmente</strong> le licenze per materiali &#8220;chiaramente utilizzabili a Gaza&#8221;, una misura senza precedenti per un alleato che vede nella difesa a oltranza di Israele la sua ragione di Stato. Tanto inusuale, quella annunciata sospensione, da essere un <strong>bluff</strong>: mentre Merz proclamava lo stop, <strong>veniva autorizzata la vendita di un nuovo sottomarino</strong> al governo israeliano. Restrizioni simboliche per placare l’opinione pubblica, insomma, e <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/aug/08/germany-halts-military-exports-to-israel-gaza-friedrich-merz">subito revocate</a> dalla maggioranza in autunno, dopo la pseudo-pace mediata dagli Stati Unite.</p>



<p>Nel frattempo però l’opinione pubblica è cambiata: diversi sondaggi indicano che <strong>una maggioranza di tedeschi</strong> chiede più pressioni su Israele e, in alcuni casi, sostiene perfino <strong>sanzioni europee</strong> o il <strong>riconoscimento della Palestina</strong>. In particolare, <a href="https://www.reuters.com/business/media-telecom/large-majority-germans-want-tighter-controls-arms-exports-israel-2025-06-04/">una rilevazione</a> dell&#8217;istituto Ard registra <strong>il 55%</strong> a favore della sospensione di accordi commerciali e <strong>circa 6 tedeschi su 10</strong> favorevoli al riconoscimento della Palestina. Sono numeri che fotografano una <strong>distanza crescente</strong> tra umori dell’elettorato e linea dell’esecutivo.</p>



<p>Dalla guerra in Ucraina al Nagorno-Karabakh, le loitering munitions sono diventate <strong>un tassello centrale</strong> del campo di battaglia contemporaneo. Non è un caso che il <strong>capo di stato maggiore della Bundeswehr</strong> abbia definito droni e loitering un vero <strong>“game changer”</strong>. Ma l’ipotesi di affidare un ordine da centinaia di milioni a un fornitore estero solleva non poche obiezioni industriali e politiche, anche se il governo parla per ora di una quantità limitata di munizioni finora acquistate solo a scopo di prova.</p>



<p>In pochi mesi Berlino è passata dunque da un <strong>parziale alt</strong> all’export militare verso Israele alla<strong> riapertura</strong> come se niente fosse; nello stesso arco di tempo, l’opinione pubblica è diventata più <strong>scettica</strong> e <strong>condizionata dalla guerra a Gaza</strong>. La sostanza, al netto della retorica, è che la Bundeswehr ha bisogno di riarmarsi senza spendere troppo, e l’acquisto del sistema Elbit potrebbe offrire una soluzione pronte all&#8217;uso, anche se rivela la mancanza di una strategia autonoma tedesca per l<strong>a per la propria sicurezza</strong>.</p>



<p>La scelta finale dirà molto della gerarchia di priorità del governo Merz: <strong>sovranità industriale </strong>oppure<strong> operatività immediata</strong>, con tutti i proclami sul rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale che andranno a farsi benedire.</p>



<p></p>
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		<title>Il missile Flamingo: la Wunderwaffen di Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-missile-flamingo-la-wunderwaffen-di-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 10:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1526" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1.jpg 1526w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-1024x490.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-600x287.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1526px) 100vw, 1526px" /></p>
<p>La sezione principale dipinta di rosa in omaggio al suo soprannome, le alette stabilizzatrici dall&#8217;apertura ridotta, e la spinta ottenuta da un motore motore turbofan che spicca nella parte superiore della sezione posteriore. E poi quel lanciatore a slitta, che ricorda davvero quelli della misteriosa base di Peenemünde. Il &#8220;Flamingo&#8220;, nuovo missile da crociera sviluppato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-missile-flamingo-la-wunderwaffen-di-kiev.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1526" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1.jpg 1526w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-1024x490.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-600x287.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1526px) 100vw, 1526px" /></p>
<p>La sezione principale dipinta di rosa in omaggio al suo soprannome, le alette stabilizzatrici dall&#8217;apertura ridotta, e la spinta ottenuta da un motore motore turbofan che spicca nella parte superiore della sezione posteriore. E poi quel lanciatore a slitta, che ricorda davvero quelli della misteriosa base di Peenemünde.</p>



<p>Il &#8220;<strong>Flamingo</strong>&#8220;, nuovo missile da crociera sviluppato da Kiev, ricorda seriamente una bomba volante V-1, anche se ha più cose in comune con un <strong>missile Taurus</strong>, una delle armi di precisione a lungo raggio che la <a href="https://www.linkiesta.it/2025/05/missili-taurus-ucraina-germania-russia/">Germania attende a concedere</a> all&#8217;Ucraina, per non oltrepassare le linee rosse che la CIA aveva imposto, e offensiva dopo offensiva, ha dovuto cancellare, per tracciarne sempre di nuove e continuare a sostenere l&#8217;esercito ucraino nella sua strenua resistenza contro l&#8217;aggressore russo.</p>



<p>Nelle scorse settimane, il presidente ucraino<strong> Volodymyr Zelensky</strong> ha annunciato al mondo che il nuovo sistema d&#8217;arma indigeno dell&#8217;Ucraina ha &#8220;<em>superato con successo i test</em>&#8220;. Rivelando che la nuova &#8220;<em>arma delle meraviglie</em>&#8221; può <strong>raggiungere il cuore del</strong> <strong>territorio </strong>della <strong>Federazione Russa</strong>. </p>



<p>Questo perché il missile da crociera <strong><a href="http://www.hisutton.com/Ukrainian-FP-15-Flamingo-Cruise-Missile.html">FP-5 &#8220;Flamingo&#8221;</a></strong> sviluppato dagli ingegneri dell&#8217;azienda ucraina Fire Point possiede una <strong>gittata dichiarata di almeno 3.000 km</strong> che gli consente di &#8220;consegnare&#8221; una testata esplosiva da 1.000 kg in un&#8217;ampia fascia del territorio nemico. Ciò lo renderebbe, in breve, l&#8217;arma con maggiore gittata/potenza presente dell&#8217;arsenale ucraino. Consentendo a Kiev di colpire <strong>obiettivi strategici </strong>in buona parte della Russia occidentale e nelle Penisola di Crimea.</p>



<p>Secondo le prime informazioni messe in circolo dalla fonti ucraine, i produttori di questo nuova arma hanno promesso di poter realizzare &#8220;<em>un missile al giorno&#8221;</em>, ponendosi <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2025/07/17/ucraina-punta-allautosufficienza-bellica-armi-made-in-kiev-copriranno-meta-del-fabbisogno-">l’obiettivo di aumentare la produzione</a> per portala a &#8220;<em>oltre 200 al mese</em>&#8221; entro la fine del 2025, raggiungendo una produzione complessiva di &#8220;<em>circa 2.500 unità annuali</em>&#8220;. Numeri che fanno riflettere sia sulle capacità industriali/economiche di Kiev, sia sulle capacità tattiche che l&#8217;impiego massivo di una simile arma potrebbero provocare. Per non parlare, ovviamente, della reazione da parte del Cremlino. Ma torniamo al missile.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Flamingo</strong>, nella sua configurazione standard di missile da crociera in parte ispirato ad alcuni sistemi d&#8217;arma occidentali, possiede un’apertura alare di 6 metri e una lunghezza di 14 metri, pesa 6.000 kg e può trasportare una testata con un potere distruttivo superiore a tutti i droni e a tutti missili leggeri impiegati fino a questo momento da Kiev. La sua autonomia è stimata fino a 3.000 km dalle coordinate di lancio e il suo tempo di volo massimo intorno alle 4 ore.</p>



<p>Lanciato da una un trampolino a slitta che può essere piazzato a terra o su un camion dotato del sistema a rotaia che funga come piattaforma mobile, il missile può raggiungere un&#8217;altitudine di 5.000 metri, raggiungendo una<strong> velocità massima di 950 km/h</strong> nella sua corsa sull&#8217;obiettivo guidata da un sistema di navigazione Gps/Gnss resistente alle interferenze, Crpa, Ins. Grazie alla velocità raggiunta e a dato il peso elevato, si ritiene che il Flamingo possa penetra in profondità nelle strutture fortificate, prima di esplodere. Massimizzando il suo effetto letale. Secondo l’esperto militare F. Hoffmann, consultato da <em>EuroNews</em>, si può considerare una <strong>capacità di penetrazione</strong> &#8220;<em>fino a 21 metri contro obiettivi fortificati e circa 38 metri contro strutture più vulnerabili</em>&#8220;.</p>



<p>A differenza dei missili da crociera aviolanciati come il <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2025/07/02/gli-stati-uniti-sospendono-alcune-forniture-militari-a-kiev-scorte-in-calo-berlino-valuta-">Taurus&nbsp;</a>o lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-stealth-compliscono-ancora-gli-storm-shadow-allertano-mosca.html">Storm Shadow</a>, che possiedono un raggio operativo inferiore, ma sono anche più difficile da intercettare per i sistemi di difesa nemici, il Flamingo promette una gittata e una capacita distruttiva che lo collocano di fatto nella categoria dei <strong>missili strategici a lungo raggio</strong>, secondo l&#8217;esperto G. Gressel.</p>



<p>Come sottolinea l&#8217;analista H.I Sutton, la <strong>somiglianza </strong>con una <strong>bomba volante V-1 </strong>è &#8220;<em>solo superficiale ed è chiaro che si tratta di un nuovo progetto</em>&#8220;. Sutton sottolinea come affermazioni sulla vicinanza alla &#8220;<em>V-1 originale a pulsoreattore della Seconda Guerra Mondiale sono eccessivamente semplicistiche</em>&#8220;, affermando che il Flamingo deve &#8220;<em>molto alla V-1 quanto al Tomahawk</em>&#8220;.</p>



<p>Al momento girano voci riguardo un possibile ruolo della <strong>Germania</strong> nello sviluppo di questa arma, ma non è chiaro se Berlino (che non ha ancora consegnato i missili Taurus)<strong> stia</strong> <strong>cofinanziando direttamente il Flamingo</strong>. Un&#8217;altra informazione, riguarda l&#8217;impianto per la produzione del carburante destinato ai missili Flamingo in <strong>Danimarca</strong>.</p>



<p>Secondo gli analisti, il vero potenziale del Flamingo, accolto come &#8220;<em>arma delle meraviglie</em>&#8220;, dipenderà sempre dall’i<strong>ntelligence ucraina</strong> di conoscere con estrema precisione coordinate di obiettivi strategici e capacità delle difese aeree russe da eludere. Se utilizzato correttamente, il nuovo missile potrebbe diventare &#8220;<em>una delle armi decisive del conflitto</em>&#8220;, ha dichiarato l&#8217;esperto G. Gressel, ma possibilità che il Flamingo sia un &#8220;game changer&#8221; per l&#8217;Ucraina dipende dalla <strong>qualità delle informazioni </strong>ottenute degli ucraini. Una parte del <em>gioco</em> che conosciamo bene.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Merz parte male: la nuova Germania è già in crisi di fiducia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/merz-parte-male-la-nuova-germania-e-gia-in-crisi-di-fiducia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 15:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Si era presentato come l'uomo del rigore e ora vuol fare mille miliardi di debito. La base contesta e la destra sale nei sondaggi. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>In <a href="https://it.insideover.com/tag/germania">Germania</a>, i Governi di coalizione sono da sempre il risultato di complesse trattative tra partiti spesso molto diversi tra loro. Una tradizione che rispecchia la natura dolorosamente consociativa della democrazia tedesca. Eppure, il nuovo esecutivo guidato dal conservatore <strong>Friedrich Merz </strong>è nato in tempi <em>record</em>: poco più di sei settimane per trovare un’intesa con l’Spd, il partner socialdemocratico, e annunciare un programma di governo. Una rapidità che ha sorpreso gli osservatori. Ma, come spesso accade in politica, quella velocità ha un prezzo. Mentre Merz celebra l’accordo come segno di efficienza e determinazione, l’opinione pubblica tedesca sta reagendo in modo ben diverso: per la prima volta nella storia politica del dopoguerra, il partito di estrema destra <strong>AfD</strong> è balzato in testa nei sondaggi. Un segnale inequivocabile che il nuovo Governo, ancor prima di insediarsi formalmente, è già entrato in crisi di legittimità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una coalizione nata debole</h2>



<p>L’accordo tra i cristianodemocratici di Cdu/Csu e Spd rappresenta di fatto un’alleanza di necessità. Merz, leader della Cdu ed esponente dell’ala conservatrice del partito, ha accettato di governare con un partner socialdemocratico in forte crisi di consensi. <strong>L’Spd è infatti fermo al 15 per cento nei sondaggi, il suo livello più basso da decenni.</strong> Ma il problema è che anche la Cdu/Csu non gode di buona salute: con il 28,5 per cento ottenuto alle ultime elezioni, è finita lontana dall’obiettivo dichiarato del 35 per cento.</p>



<p>Merz ha vinto la guida del partito e la candidatura alla cancelleria grazie a una campagna incentrata su un ritorno ai “valori tradizionali” della destra tedesca: <strong>controllo dell’immigrazione, rigore di bilancio, sicurezza.</strong> Ha promesso di restringere in modo radicale le possibilità di ottenere un visto (anche umanitario) e di non aumentare il debito pubblico. Ma già nei primi giorni ha infranto almeno la seconda promessa. Per rilanciare l’economia, ha sottoscritto un piano di investimenti da quasi 1.000 miliardi di euro, finanziato interamente a debito, destinato a infrastrutture e sicurezza. Un dietrofront clamoroso, che ha causato malcontento tra gli elettori e agitazione nelle file del suo stesso partito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso della Firewall Strategy</h2>



<p>Merz ha ereditato dalla Cdu la cosiddetta <em>firewall strategy,</em> ovvero <strong>una chiara linea rossa contro qualsiasi collaborazione, diretta o indiretta, con l’estrema destra dell’AfD</strong>. Una scelta condivisibile sul piano etico e democratico, ma che oggi si sta rivelando politicamente rischiosa. Secondo tutti i principali istituti di sondaggio, <strong>l’AfD è cresciuta fino a superare il 25 per cento dei consensi</strong>, e in alcune regioni dell’Est è il primo partito. I motivi sono molteplici: stagnazione dei salari, paura dell&#8217;immigrazione, deindustrializzazione. La crisi della Cdu è parte di una più generale crisi delle destre liberali e globaliste in Occidente, abbandonate da elettori che cercano protezione e autoritarismo.</p>



<p>Secondo alcuni analisti, è proprio la strategia della Cdu per isolare l’AfD a favorirne la sua crescita, facendola apparire come l&#8217;alternativa allo status quo più autentica. Qualcosa di simile a quanto accaduto in Italia, con la destra post-fascista di Fratelli d&#8217;Italia, che è cresciuta durante il &#8220;governo di tutti&#8221; draghiano, mentre Forza Italia perdeva pezzi a destra senza guadagnare consensi al centro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Merz sotto assedio</h2>



<p>I problemi di Merz non finiscono qui. <strong>La base del suo partito è in fermento</strong>, e anche la Jugend-Union, l’organizzazione giovanile della Cdu, ha espresso critiche durissime verso il compromesso con i socialdemocratici, ritenuti troppo influenti rispetto alla loro forza reale. Merz si trova così in una situazione paradossale: ha vinto, ma non può governare secondo il mandato ricevuto.</p>



<p>Al centro della crisi c&#8217;è l&#8217;immigrazione, ma anche l&#8217;economia. La crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina &#8211; <strong>sempre più impopolare</strong> &#8211; la contrazione dell’export e le tensioni commerciali con gli Stati Uniti toccano trent&#8217;anni di retorica pubblica tedesca, la sua vocazione austeritaria e orientata alle esportazioni. Le nuove tariffe annunciate da Trump, che colpiscono anche beni intermedi e prodotti dell’automotive, rischiano di pesare in modo sproporzionato proprio sulla Germania.</p>



<p>Senza una ripresa solida del commercio internazionale e con la Banca centrale europea che mantiene alti i tassi d’interesse, <strong>Merz potrà contare solo sul pacchetto di investimenti promesso.</strong> Ma, come sottolineano gli esperti, un piano da mille miliardi non sarà sufficiente se i fondi verranno spesi senza visione strategica e con logiche ideologiche.</p>



<p>L’avanzata dell’AfD rappresenta il sintomo più evidente di una crisi di rappresentanza che attraversa tutta la Germania. Nata come forza euroscettica, l’AfD si è evoluta in un partito identitario, nazionalista e apertamente xenofobo. Con i conservatori socialisti di <strong>Sahra Wagenknecht e Oskar Lafontaine</strong> che non sono riusciti ad entrare in parlamento, potrebbe diventare l&#8217;unico porto disponibile per il malcontento di tanti ex moderati di destra.</p>



<p>Il nuovo Governo tedesco ha davanti a sé quattro anni in salita<strong>: Merz</strong>, che ha costruito la sua ascesa come il conservatore del “ritorno all’ordine”, si trova ora a governare in uno scenario di disordine strutturale.</p>
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		<title>Zaluzhny: una &#8220;base segreta&#8221; della Nato dietro le operazioni in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/zaluzhny-una-base-segreta-della-nato-dietro-le-operazione-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 04:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[membership NATO Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1446" height="1097" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield.jpg 1446w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-600x455.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-1024x777.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-768x583.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1446px) 100vw, 1446px" /></p>
<p>Valerij Zaluzhny, ex generale e attuale ambasciatore ucraino presso il Regno Unito, avrebbe confermato che la Nato è stata &#8220;coinvolta&#8221; nella pianificazione delle operazioni militari ucraine &#8220;fin dal principio&#8221;. Considerato una delle figure chiave del conflitto, comandante in capo delle Forze armate dal luglio del 2021 al marzo del 2024, nonché membro del Consiglio per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/zaluzhny-una-base-segreta-della-nato-dietro-le-operazione-in-ucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1446" height="1097" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield.jpg 1446w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-600x455.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-1024x777.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Wiesbaden_Army_Airfield-768x583.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1446px) 100vw, 1446px" /></p>
<p><strong>Valerij Zaluzhny</strong>, ex generale e attuale ambasciatore ucraino presso il Regno Unito, avrebbe confermato che la Nato è stata &#8220;coinvolta&#8221; nella pianificazione delle <strong>operazioni militari ucraine</strong> &#8220;fin dal principio&#8221;.</p>



<p>Considerato una delle<a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-trump-bombarda-zelensky-si-avvicina-lora-di-zaluzhny-il-salvatore.html"> figure chiave del conflitto</a>, comandante in capo delle Forze armate dal luglio del 2021 al marzo del 2024, nonché membro del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell’Ucraina, a Valerij Zaluzhny vengono attribuite le conferme di un ruolo non trascurabile della NATO nelle pianificazione delle operazioni condotte dall’apparato militare di Kiev. Le sue dichiarazioni si collegano alle recenti rivelazioni del <em>New York Times</em>, che ha ricostruito &#8220;<a href="https://www.nytimes.com/interactive/2025/03/29/world/europe/us-ukraine-military-war-wiesbaden.html">storia segreta</a>&#8221; del supporto dato dagli Stati Uniti all&#8217;Ucraina, e ha confermato il sospetto che personale altamente addestrato, proveniente dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html">intelligence e dalle unità d&#8217;élite</a> americane e britanniche, abbia sempre &#8220;<em>indicato la via</em>&#8221; agli omologhi ucraini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ha detto Zaluzhny</h2>



<p>Zaluzhny, uno dei pochi alti ufficiali ucraini a non aver servito precedentemente nell&#8217;Esercito dell&#8217;Unione Sovietica, avrebbe fatto luce sull&#8217;esistenza di un &#8220;<strong>quartier operativo congiunto</strong>&#8220;, rivelando come: &#8220;<em>Nel corso del tempo, ci siamo resi conto [gli ucraini] che avevamo bisogno di un quartier generale operativo congiunto con il nostro partner che avrebbe dovuto valutare le esigenze per le armi e le attrezzature in base alla pianificazione operativa. Questo problema è diventato particolarmente acuto nell’estate del 2022, quando nessuno dei nostri partner ha espresso dubbi sull’appropriatezza di determinati tipi di armi e munizioni per il fronte Ucraina&#8221;. </em></p>



<p>L&#8217;ambasciatore ha inoltre aggiunto: &#8220;<em>Poi abbiamo avuto l’idea di creare un quartier generale operativo sulla logistica, che avrebbe analizzato le operazioni pianificate delle Forze Armate dell’Ucraina e, in conformità con gli standard Nato, le loro esigenze. Grazie al sostegno della Gran Bretagna, questa idea è stata implementata. E Wiesbaden ha ricevuto una nuova vita. In questo quartier generale, sono state pianificate le operazioni, sono stati condotti wargame, le esigenze delle Forze Armate dell’Ucraina sono state riformate e trasmesse a Washington e alle capitali europee</em>&#8220;.</p>



<p>La <strong>base di Wiesbaden</strong>, in Germania, è tornata al centro della cronaca la scorsa settimana, e secondo quanto affermato dagli ucraini sarebbe diventata la loro &#8220;<em><strong>arma segreta</strong> con i nostri partner nella pianificazione delle operazioni e nella formulazione delle esigenze per la loro attuazione</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La verità dell&#8217;ex generale</h2>



<p>Dietro le parole dell&#8217;ambasciatore ucraino, la volontà di &#8220;<em>aprire il sipario</em>&#8221; su quanto è stato creato in seguito all&#8217;aggressione su vasta scala ordinata dal Cremlino, che come ormai ben sappiamo ha trovato &#8220;<em>l’assistenza militare dai nostri partner è aumentata in modo significativo: abbiamo ricevuto una varietà di armi ed equipaggiamenti e, con essa, nuove sfide associate alla sua consegna e riparazione</em>&#8220;. &#8220;<em>Nell’aprile 2022 abbiamo istituito un centro per il coordinamento della fornitura di assistenza militare all’Ucraina. Aveva sede presso il quartier generale del Comando europeo degli Stati Uniti a Stoccarda, in Germania. Dopo qualche tempo, questo quartier generale ha continuato a lavorare a Wiesbaden</em>.&#8221;</p>



<p>Presso la base era anche la &#8220;<strong><a href="https://www.rainews.it/articoli/2025/03/indagine-del-nyt-armi-e-intelligence-il-ruolo-segreto-degli-usa-in-ucraina-la-guerra-ibrida-ed-i-servizi-segreti-americani-5366bdff-bbea-463e-83f0-c0636bc101e8.html">Task force dragon</a></strong>&#8220;, entità creata dagli americani proprio per coordinare le operazioni con gli ucraini a livello di intelligence e per aprire un &#8220;<em>canale di comunicazione</em>&#8221; tra il Pentagono e Kiev.</p>



<p>Una<strong> fonte </strong>che ha servito nella Nato in passato, ha reso noto a chi scrive come &#8220;<em>attività di condivisione</em>&#8221; non solo sono state svolte, e in <strong>tempi non sospetti</strong>, presso strutture militari europee, ma come sia difficile spiegare la mancanza di conoscenza dei fatti da parte dei decisori politici di alcuni Stati membri dell&#8217;Alleanza che hanno preso parte &#8211; sempre in ambito Nato &#8211; a diversi studi su obiettivi nei processi di quello che in gergo viene chiamato<em> targeting</em>. Un punto delicato su cui andrebbe fatta <strong>ulteriore luce</strong> per comprendere fino a che livello i politici siano al corrente della situazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/zaluzhny-una-base-segreta-della-nato-dietro-le-operazione-in-ucraina.html">Zaluzhny: una &#8220;base segreta&#8221; della Nato dietro le operazioni in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Germania, quei droni misteriosi che curiosavano sulla base che addestra gli ucraini</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/germania-quei-droni-misteriosi-che-curiosavano-sulla-base-che-addestra-gli-ucraini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 05:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1114" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-300x174.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-768x445.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-1024x594.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Sei droni, la cui provenienza è rimasta ignota, hanno sorvolato una base delle forze armate che addestra gli ucraini all'uso dei Patriot.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-quei-droni-misteriosi-che-curiosavano-sulla-base-che-addestra-gli-ucraini.html">Germania, quei droni misteriosi che curiosavano sulla base che addestra gli ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1114" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-300x174.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-768x445.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-1024x594.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Bundeswehr</strong>, le forze armate della Repubblica Federale di Germania, ha denunciato quelli che sono stati considerati come sei tentativi di violare per mezzo di <strong>droni</strong> &#8220;<em>non commerciali</em>&#8221; una base militare tedesca che sta svolgendo un particolare ruolo sul piano della cooperazione militare offerta dalla NATO. I droni in questione, <strong>avvistati dalle sentinelle che hanno individuato la possibile minaccia lungo il perimetro</strong>, hanno richiesto l&#8217;attivazione delle procedute standard che vengono impiagate in questi casi; dimostrato particolari capacità nel &#8220;<em>resistere</em>&#8220;, almeno in principio, alle contromisure attivare di militari tedeschi. Si teme che possa esserci la <strong>Russia</strong> dietro a queste azioni, ma al momento &#8211; e come spesso accade &#8211; non ci sono prove. Solo congetture.</p>



<p>Secondo quanto riportato dalla <a href="https://www.agenzianova.com/a/67a9e15205d094.28448477/5880228/2025-02-10/germania-droni-di-origine-sconosciuta-hanno-sorvolato-base-forze-armate-a-schwesing">stampa tedesca</a>, tra il 9 e il 29 gennaio del 2025 un&#8217;importante struttura dell&#8217;Esercito federale nel Nord della Germania sarebbe stata oggetto di una serie di tentativi di &#8220;spionaggio&#8221;. Il quotidiano<em> Sueddeutsche Zeitung</em> che ha un <strong>rapporto riservato inviato al ministero della Difesa tedesca</strong>, ha parlato chiaramente di &#8220;droni di provenienza ignota&#8221; che hanno tentato per sei volte in venti giorni di violare la struttura di<strong> </strong>Schwesing, nello stato del Schleswig-Holstein.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una base collegata all&#8217;Ucraina</h2>



<p>I &#8220;<em>sei incidenti alla sicurezza</em>&#8221; sui quali si sta ancora indagando e i droni avvistati potrebbero essere collegati a &#8220;fini di spionaggio&#8221;, dal momento che il sito ospita anche un <strong>centro di addestramento</strong> per l&#8217;utilizzo di <strong>missili terra-aria</strong> dove i soldati dell&#8217;Esercito ucraino vengono addestrati all&#8217;impiego dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/patriot-contro-kinzhal-la-sfida-usa-russia-sui-cieli-ucraini.html">missili Patriot</a>: sistema d&#8217;arma fondamentale per la difesa dello spazio aereo dell&#8217;<strong>Ucraina</strong>. </p>



<p>Non va dimenticato, anche se non può essere considerato come un collegamento, che la Germania è già stata oggetto di incidenti considerati &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/ombre-sabotaggio-sulla-fabbrica-berlino-2338741.html">tentativi di sabotaggio</a>&#8221; da parte di agenti esterni, per alcuni reclutati secondo il <em>modus operandi</em> del GRU, il servizio d&#8217;intelligence dell&#8217;esercito russo, che hanno messo nel mirino almeno un sito industriale che produce materiale bellico destinato alle truppe di Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Droni difficili da inibire e operatori difficili da localizzare</h2>



<p>Nel rapporto diffuso dalla testata tedesca si fa riferimento a &#8220;<strong>droni professionali</strong>&#8221; che sono &#8220;<em>rimasti sospesi sul posto per diversi minuti con le luci di posizione accese, il che ha reso molto più semplice la localizzazione visiva/acustica</em>&#8220;. Ciò che risulta più interessante, tuttavia, è che i droni di provenienza ignota hanno mantenuto la loro rotta nonostante i numerosi tentativi compiuti dal personale della base di respingerli e di deviarli lontano dal perimetro della base. Probabilmente impiegando sistemi di disturbo<em> jammer</em>. </p>



<p>L&#8217;<strong>inefficacia di questi sistemi</strong> ha portato a supporre che si trattasse di droni che non sono disponibili sul mercato. Pensiamo ad esempio ai nuovi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/i-droni-indecifrabili-mosca-sul-campo-battaglia-ucraino-2365332.html">droni a fibra ottica</a>, impiegati nel conflitto ucraino, o ai modelli supportati da sistemi di guida in remoto &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/non-solo-missili-usa-pensano-sistema-basato-sui-telefoni-2375133.html">autonomi</a>&#8220;, che riescono a mantenere il segnale tra drone e pilota in remoto nonostante i tentativi di interferire con il segnale che vengono opposti nelle &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-elettronica-russa-contro-la-nato-cosi-manda-a-vuoto-i-missili-occidentali-in-ucraina.html">guerra elettronica</a>&#8220;.</p>



<p>I tedeschi hanno dichiarato che &#8220;<em>in nessuno dei sei casi è stato possibile localizzare l&#8217;operatore del drone&#8221;</em>. Le fonti della Difesa hanno espresso il timore che i droni &#8220;<em>potrebbero essere stati inviati da navi nel mare del Nord o nel Baltico</em>&#8220;. Un settore dove le <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html">navi spia russe</a> transitano molto spesso. Le navi d&#8217;intelligence russe sono state estremamente attive proprio nello stesso periodo in cui sono si sono verificati indicenti e tentativi di violazione o spionaggio. Proprio nel mese di gennaio, infatti, si sono registrati <a href="https://it.insideover.com/guerra/danni-ai-cavi-sottomarini-per-i-servizi-usa-e-ue-solo-incidenti-ma-a-guardar-bene.html">diversi incidenti</a>, per alcuni da considerare sabotaggi dei<strong> cavi sottomarini</strong> nei mari del Nord.</p>
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		<title>Italia e Germania: le fondamenta della difesa europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/italia-e-germania-le-fondamenta-della-difesa-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 05:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia e Germania stanno ponendo una base industriale per difesa europea. È quanto riporta un articolo pubblicato su The National Interest dedicato ala cooperazione italo-tedesca che, secondo l&#8217;autore Paolo Messa e Valbona Zanelli va considerato come un &#8220;passo fondamentale verso la costruzione di una base industriale di difesa europea unificata&#8220;. Secondo gli autori dell&#8217;articolo, il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-e-germania-le-fondamenta-della-difesa-europea.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617150812958_34f6a26f7e7cd012709de9d73b4256a2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> e <strong>Germania</strong> stanno ponendo una base industriale per <a href="https://it.insideover.com/difesa/difesa-comune-europea-un-primo-mattone-ce-il-voto-dira-se-arrivano-gli-altri.html">difesa europea</a>. È quanto riporta un <strong>articolo </strong>pubblicato su <em>The National Interest</em> dedicato ala cooperazione italo-tedesca che, secondo l&#8217;autore Paolo Messa e Valbona Zanelli va considerato come un &#8220;passo fondamentale verso la costruzione di una base industriale di <strong>difesa europea unificata</strong>&#8220;.</p>



<p>Secondo gli autori dell&#8217;articolo, il propellente di questa intesa complessa, è stato senza dubbio &#8220;l&#8217;invasione su vasta scala dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> da parte della Russia&#8221;. L&#8217;<strong>aggressione militare</strong> che è sfociata in un conflitto convenzionale &#8211; per quanto sia ormai a tutti ben noto come in Ucraina fosse in corso da anni un conflitto portata avanti con il <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html">sostegno di agenti esterni</a> &#8211; ha rappresentato un &#8220;campanello d&#8217;allarme sulla necessità di rivalutare l&#8217;attuale approccio europeo alla sicurezza collettiva e di evidenziare le vulnerabilità nei suoi meccanismi di difesa&#8221;.</p>



<p>È molto probabile che la nuova <strong>amministrazione Trump</strong>, che si insedierà alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio, confermi la richiesta già avanza in passato ai membri dell&#8217;Alleanza Atlantica di &#8220;assumersi maggiori responsabilità in materia di difesa&#8221; e di rispettare il patto di investire il<strong> 2% del PIL </strong>nel comporto difesa. Sopratutto ora che l&#8217;<strong>Europa</strong> è alla presa come le &#8220;crescenti tensioni globali&#8221; che stanno assistendo non solo alla deflagrazione di continuati e nuovi conflitti nell&#8217;aerea del <strong>Mediterraneo Allargato</strong>, ma anche a una serie di azioni che, attraverso la propaganda, la disinformazione, il sabotaggio e la guerra di intelligence stanno pian piano assumendo l&#8217;entità di una diffusa operazione di <a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-norvegia-allucraina-dalla-crimea-alla-finlandia-ecco-i-laboratori-della-guerra-ibrida.html">guerra ibrida</a> in tutto il Vecchio Continente.</p>



<p>La collaborazione citata da Messa e dalla Zanelli non sarebbe &#8220;solo un importante sforzo industriale&#8221; ma una &#8220;necessità strategica per l&#8217;Unione Europea&#8221;, atta a &#8220;consolidare e rafforzare le capacità militari europee per una forte posizione di difesa e per affermare la propria credibilità nelle relazioni transatlantiche in evoluzione, rafforzando l&#8217;<strong>efficacia complessiva della NATO</strong>&#8220;, scrivono i due membri dell&#8217;<em>Atlantic Council’s Europe Center</em>. Ma di cosa si tratta, nel dettaglio?</p>



<p>L’Italia e la Germania sono già partner del programma F-35, il Joint Strike Fighter che equipaggia le principali potenza del rinnovato blocco occidentale e dei suoi partner, garantendo una piattaforma di ultima generazione nel<strong> dominio aereo</strong>, ma sarebbero le recenti<strong> joint venture</strong> tra l&#8217;italiana Leonardo e la tedesca Rheinmetall nello sviluppo di carri armati di nuova generazione e veicoli da combattimento per la fanteria, nel campo del <strong>dominio terrestre</strong>, e la collaborazione tra ThyssenKrupp Marine Systems e Fincantieri, nello sviluppo di sottomarini convenzionali e <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-fincantieri-costruisce-i-sottomarini-che-segneranno-il-futuro-della-marina-militare.html">sistemi di difesa subacquea</a> essenziali a <strong>dominio marittimo</strong>, a segnare un passo di svolta verso l&#8217;idea di una &#8220;Difesa europea&#8221; che, almeno a livelli di produzione, integrazione nelle catene di fornitura della NATO, e minimizzazione di dualità di progetti, potrebbe concretizzarsi.</p>



<p>Ciò contribuirebbe, oltre al miglioramento della Difesa di entrambe le nazioni, a ridurre quella che viene descritta come &#8220;la <strong>frammentazione</strong> e l&#8217;<strong>inefficienza</strong>, facilitando una cooperazione più profonda con altri alleati, in particolare quelli dell&#8217;Europa orientale, e migliorando la prontezza e l&#8217;efficacia della NATO&#8221;, prosegue l&#8217;articolo.</p>



<p>L&#8217;obiettivo finale di Roma e Berlino è quello di &#8220;investire di più e in modo più strategico nelle nuove tecnologie, <strong>evitando duplicazioni </strong>e sfruttando una standardizzazione importante delle armi&#8221;, dimostrando quel citato pragmatismo che dovrebbe&nbsp;aver anticipato, almeno nei primi, il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/trump-potrebbe-essere-problema-lucraina-2248957.html">ritorno di Donal Trump</a> alla Casa Bianca. Dimostrando il proprio &#8220;impegno per la difesa, una questione che va oltre i bilanci per includere capacità industriale e <strong>coerenza strategica</strong>&#8220;. </p>



<p>Una decisone che potrebbe essere seguita dagli altri partner europei della NATO, che, tralasciando il delicato campo dell&#8217;<em>Intelligence</em> &#8211; che dovrà sempre essere separata e solo &#8220;coordinata&#8221; o condivisa negli ambiti necessari &#8211; dovrebbe giungere prima o dopo alla conclusione che sviluppare, produrre, acquisire e schierare i medesimi armamenti potrebbe rappresentare un vantaggio strategico importante nel <strong>confronto globale</strong> sempre più polarizzato su tre posizioni ben note che vede l&#8217;Europa accerchiata da interessi e nuove ambizioni.</p>
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		<title>I missili Taurus che preoccupano Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-missili-taurus-che-preoccupano-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 05:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-600x263.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-300x131.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-1024x448.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-768x336.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-1536x672.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha dichiarato che &#8220;l&#8217;eventuale fornitura di missili Taurus tedeschi a Kiev&#8221; non farebbe altro che aumentare il rischio che il conflitto in Ucraina raggiunga &#8220;la sua fase più pericolosa&#8221;. Così, ancora una volta, il Cremlino mette in guardia una potenza della NATO riguardo la fornitura di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-taurus-che-preoccupano-mosca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-taurus-che-preoccupano-mosca.html">I missili Taurus che preoccupano Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-600x263.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-300x131.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-1024x448.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-768x336.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-1536x672.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, <strong>Dmitri Medvedev</strong>, ha dichiarato che &#8220;<em>l&#8217;eventuale fornitura di missili Taurus tedeschi a Kiev</em>&#8221; non farebbe altro che aumentare il rischio che il conflitto in Ucraina raggiunga &#8220;la sua fase più pericolosa&#8221;. Così, ancora una volta, il Cremlino mette in guardia una potenza della NATO riguardo la fornitura di armi di precisione sofisticate che possono aiutare Kiev a colpire <strong>obiettivi strategici</strong> russi, pur non essendo dei &#8220;<em>game changer</em>&#8220;.</p>



<p>Il <strong>Taurus KEPD 350</strong> è un <strong>missile da crociera</strong> che potrebbe essere impiegato come lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-stealth-compliscono-ancora-gli-storm-shadow-allertano-mosca.html">Storm Shadow</a> inglese e lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-missili-invisibili-dallitalia-a-kiev-per-colpire-le-navi-russe.html">SCALP-EG</a> francese e italiano. Sistemi che l&#8217;esercito ucraino impiega da oltre un anno per colpire basi navali, infrastrutture militari e di rifornimento nella penisola della Crimea. Come sistema d&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/cose-il-jassm-il-missile-usa-quasi-invisibile-che-servirebbe-agli-ucraini.html">arma modulare stand-off</a> , il Taurus è appositamente sviluppato per compiere <strong>attacchi di precisione</strong> contro bersagli di alto valore penetrando le difese aeree avversarie voltando a bassissima quota verso l&#8217;obiettivo designato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;avvertimento di Mosca</strong></h2>



<p>L&#8217;eventuale fornitura di missili Taurus da parte della Germania a Kiev &#8220;<em>non cambierà il corso delle ostilità in Ucraina</em>&#8221; ma al contrario <a href="https://ansabrasil.com.br/sito/notizie/mondo/europa/2024/11/12/medvedev-se-missili-taurus-a-kiev-guerra-in-fase-piu-pericolosa_7d83050f-146d-4bd2-9f5f-95767e4c37bb.html">aumenterà il rischio</a> che il conflitto raggiunga &#8220;l<em>a sua fase più pericolosa</em>&#8220;, ha scritto <strong>Dmitri Medvedev</strong> su Telegram. Piattaforma che i russi continuano a usare diffusamente, seppure con accortezze che possiamo ipotizzare, dopo l&#8217;intrigo internazionale che ha interessato il suo fondatore.&nbsp;</p>



<p>Per Medvedev quello di <strong>Friedrich Merz</strong>, candidato alla carica di cancelliere tedesco che intende inviare questo sistema d&#8217;arma a Kiev, verrebbe come &#8220;<em>un ultimatum alla Russia</em>&#8220;. Un <strong>ultimatum</strong> che però, secondo il Cremlino, servirebbe più a influenzare il risultato delle prossime elezioni anticipate in Germania che a cambiare le sorti del conflitto in Ucraina.</p>



<p>&#8220;<em>È chiaro che questi missili cruise tedeschi non sono in grado di cambiare nulla di significativo nel corso delle operazioni militari</em>&#8220;. &#8220;<em>La loro consegna è solo un modo per prolungare l&#8217;agonia</em>&#8221; dell&#8217;Ucraina &#8220;<em>aumentano il rischio che il conflitto raggiunga la sua fase più pericolosa</em>&#8220;, concludono i russi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il missile Taurus e il suo impiego</strong></h2>



<p>Il missile <strong>Taurus KEPD 350</strong> della Luftwaffe tedesca, al pari dei missili da crociera come gli Storm Shadow impiegati dalla Royal Air Force britannica, e degli Scalp dell&#8217;Armée de L&#8217;Air francese e dell&#8217;Aeronautica Militare italiana, verrebbe utilizzato contro quelli che vengono definiti &#8220;<strong>obiettivi di alto valore</strong>&#8220;: bunker, centri di comando e controllo operazioni, o infrastrutture strategiche come piste aeree, hangar, ma anche reti di rifornimento. L&#8217;intelligence militare ucraina ha impiegato armi di precisione anche per colpire &#8220;obiettivi stazionari&#8221; come le navi da guerra russe ferme in porto. Una delle differenze &#8220;essenziali&#8221; con i missili da crociera già forniti a Kiev si riscontrerebbe nella <strong>gittata maggiore</strong> del Taurus .</p>



<p>Sviluppato dalla società missilistica europea <strong>MBDA</strong>, il Taurus è stato progettato per essere lanciato principalmente dai cacciabombardieri Panavia Tornado tedeschi, ma può armare anche altri velivoli, come ad esempio l&#8217;Eurofighter e il Gripen svedese. Ciò suggerisce che, se fornito a Kiev, il missile in questione dovrebbe prima essere adattato ai <strong>jet da combattimento</strong> attualmente in forza alla <strong>Forza aerea ucraina</strong>. Un&#8217;azione che è già stata svolta per altri sistemi d&#8217;arma, ora compatibili sia con le piattaforme di fabbricazione sovietica in forza all&#8217;Ucraina, sia con quelle occidentali che sono state fornite a Kiev.</p>



<p>Il missile Taurus, che ha una gittata di oltre di 500 km e conduce la sua corsa sull&#8217;obiettivo a soli 35 metri da terra, raggiungendo quasi <strong>Mach 1 </strong>di velocità, contiene al suo interno una testata Mephisto a doppio stadio da 481 kg ed è in grado di penetrare anche in <strong>strutture pesantemente fortificate</strong>. Questo dopo aver raggiunto il bersaglio grazie alla sua suite di guida e navigazione Gps che conclude la corsa sul bersaglio affidandosi a un cercatore di riferimento dell&#8217;immagine impostata, il missile sale ripidamente e poi colpisce dall&#8217;alto in <strong>picchiata verticale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La decisione della Germania &#8220;adesso&#8221;</strong>..</h2>



<p>La Germania possiede <strong>600 missili Taurus</strong> che hanno un costo unitario di <strong>1,1 milioni di euro</strong>. Di questi, si stima che <a href="https://www.dw.com/en/why-ukraine-wants-germanys-taurus-missiles-explained/a-66505534">almeno 150</a> potrebbero essere &#8220;rapidamente pronti per l&#8217;uso&#8221;. L&#8217;Ucraina potrebbe utilizzare i missili Taurus contro posizioni russe che si trovano molto dietro la linea del fronte, colpendo, come è già accaduto, le rotte di rifornimento e i centri di comando in Crimea. Ma anche in altri settori.</p>



<p>Questo sistema d&#8217;arma, così come i jet da combattimento che possono essere modificati per il suo impiego e che l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-mirage-francesi-corsa-contro-il-tempo-per-combattere-lucraina.html">Occidente intende fornire</a> e continuerà a concedere a Kiev, non sembra rappresentare tuttavia un <em>game changer</em>. Forse lo sarebbe stato in passato, quando le linee rosse non venivano superate per timore di scatenare la reazione di Mosca. Ma è solo una supposizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-taurus-che-preoccupano-mosca.html">I missili Taurus che preoccupano Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La superfregata tedesca gira al largo dal Mar Rosso per paura degli Houthi. E la difesa europea&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-superfregata-tedesca-gira-al-largo-dal-mar-rosso-per-paura-degli-houthi-e-la-difesa-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 07:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Spese militari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1733" height="1153" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca.jpg 1733w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1733px) 100vw, 1733px" /></p>
<p>La "Baden Wuttenberg" è di fatto fuggita dal Mar Rosso. Il che fa riflettere sulle potenza tedesca e sulle capacità militari dell'Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-superfregata-tedesca-gira-al-largo-dal-mar-rosso-per-paura-degli-houthi-e-la-difesa-europea.html">La superfregata tedesca gira al largo dal Mar Rosso per paura degli Houthi. E la difesa europea&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1733" height="1153" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca.jpg 1733w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Marina-tedesca-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1733px) 100vw, 1733px" /></p>
<p>È notizia della scorsa settimana quella che riportava una moderna nave da guerra tedesca, la &#8220;superfregata&#8221; <strong>Baden-Württemberg</strong> , di ritorno da un&#8217;<a href="https://www.bundeswehr.de/en/organization/navy/news/indo-pacific-deployment-2024">importante missione</a> di diplomazia, difesa e cooperazione rafforzata per la sicurezza nell&#8217;Indo-Pacifico, e la decisione di evitare volutamente il Mar Rosso per non trovarsi di fronte alla minaccia degli <strong>Houthi</strong>. I ribelli dello <strong>Yemen</strong> che continuano a scegliere come bersaglio dei loro droni suicidi e dei loro missili di fabbricazione iraniana le navi mercantili e le navi militari &#8220;associate&#8221; a Israele e ai suoi alleati. La ragione di questa scelta sarebbe da ricercare nell&#8217;incapacità di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/berlino-si-piega-fronte-minacce-mar-rosso-mentre-legitto-2391143.html">difendersi efficacemente</a> dalle minacce aeree e nell&#8217;impossibilità di garantire una difesa estesa alla sua nave appoggio, la Frankfurt am Main, unità per il rifornimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fuga dal Mar Rosso</strong></h2>



<p>La fuga di una nave da guerra occidentale dal Mar Rosso nonostante la <strong>Missione Aspides</strong>, che ha contemplato il dispiegamento di una <strong>fregata missilistica multiruolo</strong> tedesca della classe<strong> &#8220;Sachsen</strong>&#8220;, capo classe della tipologia F124, ha sollevato alcune perplessità. Non solo sulla reale capacità della Marina militare tedesca, che da qualche anno ha annunciato un &#8220;<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-germania-si-blinda-50-miliardi-per-la-difesa-e-la-guerra-in-mare.html">programma di riarmo</a>&#8220;, ma anche sullo stesso dispositivo internazionale messo in campo dalla missione europea. Ma andiamo per gradi.</p>



<p>La <strong>Deutsche Marine</strong> basa le sue capacità d&#8217;attacco e difesa su suoi 6 sottomarini classe A212, analoghi ai <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-fincantieri-costruisce-i-sottomarini-che-segneranno-il-futuro-della-marina-militare.html">nostri sottomarini</a> della classe Todaro realizzati su licenza, sulle sue 11 fregate e fregate lanciamissili delle classi Brandeburg, Sachsen e Baden-Württemberg, e sulle 5 corvette della classe Braunschweig. A queste si aggiungono almeno 11 navi ausiliarie per il rifornimento e una dozzina di cacciamine.</p>



<p>Una flotta che dovrebbe poter garantire la difesa congiunta da potenziali attacchi da parte di missili da crociera, aerei o droni di un cosiddetto <strong><a href="https://conflictplatform.ox.ac.uk/cccp/research/michael-von-der-schulenburg-the-era-of-armed-non-state-actors-risks-of-global-chaos"><em>armed</em> <em>non</em>&#8211;<em>state</em> <em>actor</em></a></strong> come lo Yemen controllato dai ribelli Houthi (sebbene non privi del supporto logistico di <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/chi-indica-agli-houthi-dello-yemen-le-navi-da-colpire-ce-chi-pensa-siano-i-russi.html">potenze estere</a>). Questa prova di debolezza invece, celata dalla giustificazione di un impiego più ampio e diversificato della <strong>flotta di Berlino,</strong> sembra quasi dipingere &#8211; come è stato ipotizzato da altri analisti &#8211; un &#8220;q<em>uadro preoccupante sulla capacità della Marina tedesca</em>&#8220;. Aprendo al dibattito sulle reali capacità della Marina di una delle principali potenze europee in un<strong> conflitto convenzionale</strong> e <strong>non asimmetrico</strong> che determinati scenari del futuro potrebbero prospettare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fregate a confronto</strong></h2>



<p>Come fa notare<em> The War Zone</em>, dopo la conferma della lunga deviazione della nave da guerra della Marina tedesca per evitare il Mar Rosso, la fregata <strong>&#8220;Baden-Württemberg&#8221;</strong>, del tipo F125, non può competere con la fregata lanciamissili multiruolo &#8220;Sachsen&#8221;che dispone di 32 celle per lancio verticale VSL armate con una combinazione di missili antiaerei e antinave. Oltre a lanciatori per missili per la difesa ravvicinata supportati dal cannone a doppio scopo da 76 mm e dalla coppia di cannoni MLG 27 da 27 mm, che invece rappresentano l&#8217;<strong>unica difesa della </strong>&#8220;<strong>Baden-Württemberg&#8221;</strong> insieme ai sistemi d&#8217;arma e difesa trasportati dall&#8217;elicottero Sea Lynx. Elicotteri che potrebbero &#8220;intercettare i droni in aria&#8221;. Scenario che si è già verificato per altri elicotteri e aerei imbarcati nel conflitto asimmetrico che si sta combattendo nel Mar Rosso.</p>



<p>Gli esperti sottolineano come &#8220;<em>queste strane navi&#8221; </em>siano<em> &#8220;simili a cacciatorpediniere&#8221;, &#8220;costruite per &#8216;stabilizzazione, gestione delle crisi, prevenzione dei conflitti e operazioni di intervento internazionale</em>&#8221; ma in fin dei conti inadeguate a scenari di guerra. Ciò ci porta a riflettere sulle <strong>criticità implicite</strong> alla <strong>tendenza dual-use</strong>, che ci appare sempre più distante dalle necessità delle potenze europee che potrebbero trovarsi a dover fare &#8220;<em>i conti da sole</em>&#8221; in assenza dell&#8217;onnipresenza statunitense. Ma sarebbe un tema troppo ampio da sviluppare nella sua interezza in questa sede.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un problema incompatibile con lo status di potenza </strong></h2>



<p>Navi da guerra come  queste vengono considerate &#8220;completamente indifese&#8221; di fronte ai missili balistici, compresi quelli antinave che gli Houthi comunque possiedono. Pertanto, in uno scenario di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/si-guarda-nuova-era-potenza-navale-2294022.html">conflitto navale convenzionale </a>con una grande potenza, tali unità da guerra potrebbero essere impiegate solo in contesti che prevedono un dispositivo più ampio.</p>



<p>Secondo quanto riportato dalla rivista tedesca <em>Der Spiegel,</em> infatti,  il cambio di rotta della fregata Baden-Württemberg sarebbe stato ordinato dal momento che &#8220;<em>altre nazioni che operano con navi da guerra hanno riferito che la scorta non era attualmente possibile</em>&#8220;. Ma tali affermazioni possono portarci ad avanzare l&#8217;ipotesi, o la preoccupazione, che non sia più adeguato parlare di &#8220;<strong>potenza europea</strong>&#8221; se non in campo economico quando ci si riferisce alla <strong>Germania</strong>?</p>



<p>E che questo dubbio potrebbe riguardare molte altre Marine militari del Vecchio continente, escluse le uniche due che possono vantare una deterrenza nucleare: <strong>Francia</strong> e <strong>Gran Bretagna</strong>. È corretto affermare che, date le richieste degli Stati Uniti, in particolare dell&#8217;<strong>amministrazione Trump</strong>, in bilico tra la richiesta di un investimento congruo dei membri della NATO nel settore della difesa e la minaccia di rivedere il coinvolgimento degli Stati Uniti nella difesa di Stati terzi, non è più tempo di lesinare sulla<strong> spesa militare</strong>? Considerando che i sistemi d&#8217;arma all&#8217;altezza degli avversari, reali o teorici, sono l&#8217;unica opzione per garantirsi un posto sullo scacchiere globale nell&#8217;autonomia spesso richiesta dagli interessi specifici, in mancanza della succitata deterrenza? Tutte domande che rimangono sospese e temiamo dovranno trovare presto una risposta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-superfregata-tedesca-gira-al-largo-dal-mar-rosso-per-paura-degli-houthi-e-la-difesa-europea.html">La superfregata tedesca gira al largo dal Mar Rosso per paura degli Houthi. E la difesa europea&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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