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	<title>Euro Archives - InsideOver</title>
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	<title>Euro Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il crocevia europeo a un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-crocevia-europeo-a-un-anno-dallo-scoppio-della-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 07:52:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questo articolo è la traduzione italiana di un articolo apparso sul ventesimo numero del magazine inglese di Inside Over, &#8220;The Perfect Storm&#8221;, dedicato alle conseguenze di un anno di guerra in Ucraina. Il magazine intero è leggibile a questo link, l&#8217;articolo in inglese è invece disponibile qui. C’è una vecchia barzelletta irlandese, in cui una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-crocevia-europeo-a-un-anno-dallo-scoppio-della-guerra-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-crocevia-europeo-a-un-anno-dallo-scoppio-della-guerra-in-ucraina.html">Il crocevia europeo a un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230222104108573_8d9a61deb6ceab3e0ab313dbb9aea8c3-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><em>Questo articolo è la traduzione italiana di un articolo apparso sul ventesimo numero del magazine inglese di Inside Over, &#8220;The Perfect Storm&#8221;, dedicato alle conseguenze di un anno di guerra in Ucraina. Il magazine intero è leggibile <a href="https://www.insideover.com/issue/the-perfect-storm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a questo link</a>, l&#8217;articolo in inglese è invece <a href="https://www.insideover.com/economy/europe-at-a-crossroad-the-main-challenges-after-one-year-of-war-in-ukraine.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disponibile qui.</a></em></strong></p>



<p>C’è una vecchia barzelletta irlandese, in cui una persona chiede delle indicazioni e si sente rispondere “io non partirei da qui”. Dare consigli all’Unione Europea in tema di strategia economica pare molto la stesa cosa: hanno commesso così tanti errori spontanei, come l’austerità fiscale, per cui vorrei davvero non partire da qui. Eppure devo.</p>



<p>Prima di iniziare, dobbiamo fare chiarezza sui limiti del nostro tentativo. Non possiamo più trasformare l’UE, con l’eurozona alla propria base, nel<strong>l’economia di punta del mondo</strong>. Questa era un’ambizione ragionevole nella prima fase dell’unione monetaria. Ricordo una conversazione privata e risalente a quel periodo con il fu ministro italiano delle finanze Tommaso Padoa-Schioppa: economista di formazione, in precedenza membro del consiglio di amministrazione della Banca Centrale Europea, il quale eppure descriveva l’euro non in termini economici ma come uno strumento geopolitico. Lo vedeva come uno strumento per sfidare il dollaro statunitense, e con esso la supremazia economica degli Stati Uniti.</p>



<p>Da allora si sono intromessi una crisi di debito sovrano, una pandemia, una guerra, ed il ritorno di un’alta inflazione. I ripetuti traumi degli ultimi dieci anni hanno lasciato l’economia europea esposta e debole: l’Italia non ha quasi avuto alcuna crescita produttiva dal 2000, ed altri Paesi, persino la Germania, stanno ora attraversando la stessa situazione. L’Europa non ha colto la rivoluzione digitale, la base della creazione del benessere nell’era moderna, e ha commesso una serie di errori di policy.</p>



<p>Quelli di noi che combattevano per l’idea di un<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> euro geopolitico </a></strong>hanno perso il dibattito. Abbiamo abbassato le nostre ambizioni. Ma anche in questa situazione, il mondo delle seconde opzioni non è da sottovalutare. Tra queste, darei la priorità a tre: migliorare il regime di policy macroeconomico; completare l’unione dei mercati di capitali; ed investire nella trasformazione digitale. E per investire, intendo investire per davvero.</p>



<p>Migliorare il regime macroeconomico è una questione importante. L’attuale sistema ha creato degli squilibri strutturali nord-sud che saranno difficili da correggere, e non vedo possibilità per cui ciò possa accadere senza un’unione fiscale. L’approvvigionamento della difesa sarebbe un’area ideale dove l’UE potrebbe beneficiare di <strong>economie di scala attraverso la centralizzazione. </strong>Anche gli investimenti green e le politiche energetiche andrebbero gestiti centralmente, benché ciò possa apparire politicamente difficile, e sarebbe incredibilmente più efficiente. La piccola unione fiscale acquisirebbe poteri di riscossione delle imposte e di emissione di debito; alla BCE andrebbe consentito di comprare eurobbligazioni rilasciate dall’unione fiscale, a spesa delle obbligazioni rilasciate dagli Stati membri. Modificherei anche i trattati per permettere una maggiore coordinazione tra la BCE ed un futuro Ministero della Finanza Europeo. La coordinazione fiscale-monetaria rappresenta un prerequisito essenziale per una politica macroeconomica di successo durante tempi di crisi. Questa è una lezione che possiamo apprendere dagli Stati Uniti. Non dobbiamo nemmeno rinunciare all’indipendenza della banca centrale.</p>



<p>La mia seconda priorità è l’unione dei mercati di capitali. Una voce che è da tempo sulla lista UE delle cose da fare, ma che non è mai stata spuntata poiché l’<strong>Unione Europea</strong> pensa sempre che vi sia altro più importante da fare. Specialmente se combinata con una piccola unione fiscale, un’unione dei mercati di capitali potrebbe rappresentare una svolta per la finanza aziendale e gli investimenti. Senza, le nostre industrie e capitali di rischio non competeranno mai con le loro controparti americane, e nemmeno i nostri mercati obbligazionari. L’euro rimarrà una seconda, distante valuta globale. Un’unione monetaria, un’unione fiscale ed un’unione dei mercati di capitali sono tutte fatte l’una per l’altra. Tale progetto contemplerebbe anche il completamento dell’unione bancaria. Quella che abbiamo adesso è un’unione bancaria soltanto di nome. Le grandi banche vengono supervisionate dalla BCE, ma all’UE mancano un efficiente regime di risoluzione delle banche e un’assicurazione di deposito comune. L’attività bancaria oggi è più nazionale di quanto lo fosse nel 1999 quando venne creato l’euro.</p>



<p>E infine, se dovessi anteporre una categoria di spesa, sarebbe la modernizzazione digitale. Il principale problema digitale dell’Europa non è la mancanza di hardware, quali le reti di fibra ottica,, ma la mancanza di una sofisticatezza digitale. La digitalizzazione non riguarda soltanto i computer in sé, ma anche come noi attraverso di essi interagiamo con il mondo. I modelli di business europei sono fermi all’epoca analogica: in Germania aziende e industrie interagiscono ancora l’un l’altra e con i clienti attraverso le fiere commerciali, una struttura tradizionalmente da XX secolo; vendono tramite commercianti all’ingrosso e al dettaglio anziché online, e non creano comunità di clienti e potenziali clienti. La digitalizzazione dell’era moderna è una questione di interazione tra network.</p>



<p>Di tutto ciò, la mia previsione è che l’UE non farà nulla. L’UE ha perso l’attimo per scegliere una strategia migliore nei primi anni 2000, quando concentrò tutti i propri sforzi politici su riforme strutturali; l’ha perso nel decennio successivo, durante la lotta alla crisi di debito sovrano; e gli ultimi tre anni sono stati dominati dalla pandemia e dalla guerra. L’UE vive nel momento, sempre distratta dalle ultime mode.</p>



<p>In risposta all’Inflation Reduction Act degli USA, l’UE protegge le industrie esistenti, ritorna al patto di stabilità soltanto con alcune modifiche minori, e riduce la propria ambizione globale a quella di regolatore del mondo. Ma come si possono regolare le industrie digitali se non ci si mette in gioco in prima persona?</p>



<p>Il resto è segnalazione di virtù della politica economica. Il Green Deal? O i 300 milioni di euro del programma di investimenti di Juncker nel 2014? La maggior parte si è rivelata aria fritta. Ammetto che il Recovery Fund fosse fatto di soldi veri, ma si trattava di uno schema una tantum. Aiuterà un po’ l’Italia, ma con 310 miliardi di euro tra i cinque e i sette anni, il programma è troppo piccolo per avere un impatto durevole su un’economia con le dimensioni dell’eurozona. Allo stesso modo dubito che avrà un grande impatto sulla crescita produttiva italiana. L’UE ha dei programmi a mosaico, ma non una strategia onnicomprensiva che li unisce. Eppure, noi europei siamo circondati da Paesi i cui leader pensano strategicamente.</p>



<p>L’amara ironia della situazione è che ad un punto diventa davvero razionale dire &#8220;io non partirei da qui”. Dopodiché, parleremmo delle terze opzioni.</p>



<p><strong><em>L’autore è il Direttore di&nbsp;<a href="http://www.eurointelligence.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.eurointelligence.com</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-crocevia-europeo-a-un-anno-dallo-scoppio-della-guerra-in-ucraina.html">Il crocevia europeo a un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli Usa stanno &#8220;esportando&#8221; inflazione in Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gli-usa-stanno-esportando-inflazione-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 11:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
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		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve (Fed)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il combinato disposto tra&#160;dollaro forte&#160;e stretta monetaria della&#160;Federal Reserve&#160;può portare gli Usa a &#8220;esportare&#8221; la loro inflazione nel resto del mondo. Facendo pagare di fatto su scala globale il costo delle politiche di contenimento dei rincari dell&#8217;inflazione promosse da Washington nell&#8217;ultimo anno. I rischi per l&#8217;Europa E il primo bersaglio di questo processo di esportazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-stanno-esportando-inflazione-in-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-stanno-esportando-inflazione-in-europa.html">Gli Usa stanno &#8220;esportando&#8221; inflazione in Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920132754327_55580e385b850f14c212529af5914600-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il combinato disposto tra&nbsp;<strong>dollaro forte&nbsp;</strong>e stretta monetaria della&nbsp;<strong>Federal Reserve&nbsp;</strong>può portare gli Usa a &#8220;esportare&#8221; la loro inflazione nel resto del mondo. Facendo pagare di fatto su scala globale il costo delle politiche di contenimento dei rincari dell&#8217;inflazione promosse da Washington nell&#8217;ultimo anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I rischi per l&#8217;Europa</h2>



<p>E il primo bersaglio di questo processo di esportazione non è altri se non l&#8217;<strong>Europa</strong>, che è prima linea della grande strategia degli Usa di Joe Biden. Washington a parole rinsalda la fiducia e la tenuta dei legami transatlantici, nei fatti guida da dietro il campo occidentale mentre l&#8217;Europa è, non solo metaforicamente, un campo di battaglia. La&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/una-ferita-aperta-nel-cuore-delleuropa-limpatto-di-sei-mesi-di-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>guerra in Ucraina</strong></a> ha sconvolto il Vecchio continente, ma è la conseguente&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/le-armi-delleuropa-per-gestire-la-crisi-energetica.html" target="_blank" rel="noopener">crisi energetica</a>&nbsp;</strong>che sta portando l&#8217;Europa a essere in perenne tensione. E a vedersi di fatto stretta tra la Scilla dell&#8217;aggressività di Vladimir Putin e <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener">della&nbsp;<em>weaponization&nbsp;</em>delle materie prime</a> e la Cariddi dell&#8217;inflazione alimentata, oltre che dalle tensioni geopolitiche, dalle deliberate scelte di Washington. Questo perchè è la natura stessa dell&#8217;inflazione tra le due sponde dell&#8217;Atlantico a essere diversa.</p>



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</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots"/>



<p>Da quando l&#8217;inflazione pandemica è decollata l&#8217;anno scorso, gli Stati Uniti hanno visto una corsa maggiore rispetto a quella dell&#8217;Europa. Ultimamente il divario si è ridotto, ma questo non racconta tutta la storia. Negli Stati Uniti l&#8217;inflazione è stata dovuta all&#8217;esplosione dei consumi dei cittadini dopo lo stop forzato del Covid-19. Le torrenziali iniezione di denaro pubblico che hanno scongiurato una calamità economica sono state spesso promosse tanto da&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> </strong>quanto da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden </a></strong>sotto forma di trasferimenti diretti ai cittadini <em><strong>(<a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-helicopter-money.html" target="_blank" rel="noopener">helicopter money</a>)</strong></em> e hanno portato milioni di famiglie ad avere saldi bancari più solidi rispetto a prima della pandemia. I risparmi hanno dall&#8217;inizio del 2021 guidato un cospicuo aumento della spesa dei consumatori, contribuito a pagare i debiti e, a volte, ridotto l&#8217;urgenza della ricerca di lavoro per milioni di americani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;economia Usa surriscaldata</h2>



<p>La conseguenza è stata il riversamento di miliardi di dollari nell&#8217;economia per spese e consumi in un tempo ristretto, senza che mercato del lavoro e produzione avessero un analogo effetto di rimbalzo. A ottobre 2021, il tasso di risparmio personale dei cittadini degli Stati Uniti, che aveva raggiunto il picco storico del 30% nell&#8217;aprile 2020, era tornato al livello di dicembre 2019 del 7,3%. Tutto questo ha alimentato il rally dei prezzi. &#8220;<strong>Questo è il tipo di inflazione che non scompare da sola</strong>&#8220;, ha commentato Ana Luis Andrade di <em>Bloomberg Economics</em> per giustificare la risposta della Fed: saldi aumenti del tasso di sconto e fine del quantitative easing. I tre rialzi dei tassi consecutivi che hanno, con la recente stretta dello 0,75%, portato alla forbice <strong>3-3,25% il tasso di sconto negli Usa</strong> sono in tal senso comprensibili nel quadro delineato da Washington per la sua economia.</p>



<p>In Europa, invece, sino ad oggi si è continuato soprattutto a utilizzare la leva monetaria senza tenere in conto il fatto che non si parla di inflazione da domanda ma, piuttosto, di un&#8217;inflazione alimentata dalla claudicante&nbsp;<strong>offerta delle materie prime </strong>e da dinamiche politiche e valutarie<strong>&nbsp;</strong>direttamente riferibili alla condotta di Washington. A cui si aggiunge una volontà della <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html">Banca centrale europea</a> di seguire la Fed sul suo terreno che si aggiunge all&#8217;indebolimento dell&#8217;Euro, moneta priva di un sottostante valore geopolitico e strategico che porta l&#8217;Unione Europea a importare inflazione da Washington.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come è cambiato il quadro economico</h2>



<p>Le dinamiche di questo processo le ha ben spiegate Luca Fornaro della Barcelona School of Economics in una&nbsp;recente pubblicazione in cui spiega la maggiore salienza dell&#8217;inflazione da domanda<strong>&nbsp;</strong>negli Usa e il rischio di una tempesta perfetta e di una stagflazione, ovvero del combinato disposto tra crescita nulla o stagnante e alta inflazione, per il Vecchio Continente. A ciò, aggiunge&nbsp;<em>Bloomberg,&nbsp;</em>si sommano le conseguenze della crisi energetica e delle tensioni globali: se classicamente la competizione si giocava sul fronte della&nbsp;<strong>svalutazione competitiva,&nbsp;</strong>ovvero della riduzione relativa del valore di una moneta finalizzata a accelerare l&#8217;export, oggi per molte nazioni la madre di tutte le battaglie è invece l&#8217;apprezzamento del cambio per tenere più saldamente di fronte allo tsunami energetico e al <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/vere-ragioni-boom-dei-prezzi-delle-materie-prime-2030863.html" target="_blank" rel="noopener">superciclo delle materie prime.</a></p>



<p><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-07-18/strong-us-dollar-trade-gap-worse-inflation-globally?leadSource=uverify%20wall" target="_blank" rel="noopener">Per Fornaro, che si è confrontato con<em> Bloomberg</em>,</a> la situazione è quella una &#8220;guerra valutaria inversa&#8221;: &#8220;Invece di perseguire il deprezzamento per aumentare le esportazioni, come molti hanno fatto prima della pandemia, ciò che ogni paese vorrebbe fare è apprezzare la propria valuta e gestire un deficit commerciale, il che aiuta a contenere l&#8217;inflazione a livello nazionale&#8221;. Gli Stati Uniti stanno chiaramente vincendo quella gara in quanto in controllo relativo dei fattori produttivi che oggi alimentano i rincari su scala globale: l&#8217;<strong>energia, </strong>in primis, ma anche <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/lora-pi-buia-dellinflazione-arrivo-2063133.html">il cibo</a> e molte <strong>materie prime </strong>strategiche. A cui si aggiungono la primazia finanziaria e il vantaggio dato dal fatto che tutte le principali commodities del pianeta sono prezzate in dollari. Mentre l&#8217;Euro vive lo strapotere del biglietto verde, come <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html" target="_blank" rel="noopener">avevamo previsto su&nbsp;<em><strong>IlGiornale.it&nbsp;</strong></em></a>a inizio guerra, come quello che di fatto è un danno strutturale. E da prima linea del contenimento europeo della Russia, da continente dipendente energicamente e a rischio di una crisi industriale e da entità senza un&#8217;agenda geopolitica autonoma l&#8217;Europa&nbsp;&#8220;importa&#8221;<strong> </strong>le conseguenze del contenimento Usa dell&#8217;inflazione. Pagandone di fatto dazio mese dopo mese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-stanno-esportando-inflazione-in-europa.html">Gli Usa stanno &#8220;esportando&#8221; inflazione in Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Addio al denaro &#8220;facile&#8221; anche nell&#8217;Ue? La svolta della Bce</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/addio-al-denaro-facile-anche-nellue-la-svolta-della-bce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 05:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La lunga fase di allentamento delle briglie ai flussi di denaro da parte della Banca centrale europea, in pieno svolgimento dal varo del quantitative easing da parte di Mario Draghi nel 2015, si avvia alla fine? Le più recenti dichiarazioni della presidente della Bce Christine Lagarde lo lasciano presagire: l&#8217;ondata di liquidità sui mercati diventata diluvio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/addio-al-denaro-facile-anche-nellue-la-svolta-della-bce.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La lunga fase di allentamento delle briglie ai flussi di denaro da parte della <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html" target="_blank" rel="noopener">Banca centrale europea,</a> in pieno svolgimento dal varo del quantitative easing da parte di Mario Draghi nel 2015, si avvia alla fine? Le più recenti dichiarazioni della presidente della Bce Christine <span class="hilg1">Lagarde lo lasciano presagire: l&#8217;ondata di liquidità sui mercati diventata <strong>diluvio dopo la pandemia di Covid-19 </strong>è prossima al riflusso.</span></p>
<p>Lagarde immagina i tassi a zero o &#8220;leggermente superiori&#8221; entro la fine di settembre, il che implica un aumento di almeno 50 punti base rispetto al livello attuale che li vede in fascia negativa. Per Lagarde &#8220;è molto probabile che ci sposteremo in territorio positivo alla fine del terzo trimestre&#8221;, ha dichiarato in un&#8217;intervista a <em>Bloomberg TV</em>. Le sue affermazioni rafforzano la tesi che l&#8217;Eurotower rialzerà i tassi quest&#8217;estate.</p>
<p>L&#8217;inflazione dell&#8217;Eurozona è molto più alta di quanto la Bce si aspettasse, raggiungendo un massimo storico del 7,4% in aprile e costringendo la banca centrale a seguire i suoi omologhi globali, come la Federal Reserve, sulla strada dell&#8217;aumento dei tassi. Una mossa complessa e che si presta a diverse interpretazioni: l&#8217;inflazione è sicuramente un <strong>problema per l&#8217;Europa, </strong>ma va anche considerato il fatto che, al contrario degli Usa, essa è dovuta soprattutto a fenomeni esogeni e distorsivi della ripresa economica post-Covid e non all&#8217;esplosione della ripresa stessa.</p>
<p>Intervistata a margine del World Economic Forum di Davos, Lagarde ha per la prima volta <strong>tracciato il sentiero dell&#8217;aumento dei tassi</strong> dopo che le indicazioni di un percorso graduale di rialzo dei tassi avevano provocato, secondo indiscrezioni, malumori fra i governatori &#8216;falchì nel Consiglio Bce che premono per una risposta più decisa all&#8217;inflazione. In particolare, tra questi spinge fortemente l&#8217;olandese Klaus Knot, primo<a href="https://it.insideover.com/politica/sanzioni-i-falchi-puntano-gas-e-petrolio-ma-ora-leuropa-e-al-bivio.html" target="_blank" rel="noopener"> &#8220;falco&#8221; monetario d&#8217;Europa.</a> Il quale intende premere perchè Francoforte segui la Federal Reserve. La <span class="hilg2">Fed</span> &#8220;continuerà ad alzare i <span class="hilg1">tassi</span> fin quando non vedrà l&#8217;inflazione scendere in modo chiaro e convincente&#8221;, ha detto il presidente dell&#8217;istituto centrale statunitense, Jerome Powell, intervistato dal <em>Wall Street Journal</em>, e complice la solida condizione del dollaro in questa fase è la banca centrale a stelle e strisce a tenere in mano il pallino del gioco.</p>
<p>Joachim Nagel, il presidente della Bundesbank, si sta facendo sentire più volte la settimana a favore della stretta per contrastare l&#8217;allarme-inflazione, spingendo per un +0,5%, ovvero un rialzo di 50 punti, nei tassi. La <span class="hilg2">Fed</span> lo ha fatto nel meeting del 4 maggio, decidendo l&#8217;aumento dei <span class="hilg1">tassi</span> d&#8217;interesse più forte dal 2000 di fronte a un&#8217;inflazione al galoppo oltre l&#8217;8% ma con un&#8217;economia ben più solida di quella europea, che invece è particolarmente esposta alla guerra in Ucraina. E in cui sono rimasti ben consolidati gli effetti di anni di <strong>convergenza indotta tra i rendimenti dei titoli, </strong>pareggiati di fatto proprio dalle politiche accomodanti dell&#8217;Eurotower.</p>
<p>La fine congiunta di <strong>Pandemic Emergence Purchase Plan (Pepp) e Asset Purchase Program (App) </strong>nei prossimi anni farà esplodere gli spread e le prospettive di ripresa dell&#8217;Ue? Non è detto in partenza, ma bisogna andare cauti. La dottrina monetarista detta che a alti tassi d&#8217;inflazione bisognerebbe reagire con strette monetarie decise sul costo del denaro. Ma questo ha un effetto sulla domanda reale. &#8220;La normalizzazione&#8221;, nota <em>La Stampa,</em> non è un concetto predefinito: dipende dal clima che si trova ad affrontare e dalla natura degli choc che colpiscono l&#8217;economia. Oggi le nostre economie stanno tornando ad aprirsi, ma non stiamo rientrando nel mondo che ci siamo lasciati alle spalle all&#8217;inizio del 2020, quando è esplosa la pandemia&#8221; e che da allora è stato profondamente sconvolto. A quei tempi, &#8220;l&#8217;economia della zona euro aveva vissuto un periodo prolungato di inflazione troppo bassa con una media <strong>dell&#8217;1,1 per cento dal 2012&#8243;</strong> legata principalmente alla debolezza della domanda e all&#8217;eredità dell&#8217;<strong>austerità germanocentrica</strong>. Oggi l&#8217;inflazione corre ma le cause sono tutto fuorché legate alla robusta ripresa post-Covid: <strong>aumento delle materie prime, shock energetici e scombussolamento delle <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-del-gas-di-putin-colpisce-al-cuore-leuro.html" target="_blank" rel="noopener">catene del valore, </a></strong>unitamente alle tensioni geopolitiche, hanno contribuito a destabilizzare il quadro.</p>
<p>Il combinato disposto tra un aumento dei tassi e la ripresa del rigorismo europeo di cui ha parlato in questi giorni il vicepresidente della Commissione <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/dombrovskis-non-demorde-in-autunno-esame-sui-conti-italiani.html" target="_blank" rel="noopener">Valdis Dombrovskis</a> </strong>avrebbe, in uscita da anni di politiche accomodanti, effetti devastanti per l&#8217;Europa. La necessità di un&#8217;uscita soft dopo due anni di acquisti di debito per l&#8217;emergenza pandemica che hanno finanziato gli interi disavanzi dell&#8217;area euro e che termineranno a giugno è vitale. Un rialzo immediato di mezzo punto, insomma, rischierebbe di essere un trauma e non avrebbe grandi chance di passare il vaglio del Consiglio direttivo che si riunirà ad Amsterdam il 9 giugno e poi a Francoforte il 21 luglio se non sarà la stessa Lagarde a promuoverlo. La governatrice ha di fronte a sé la possibilità di non essere ricordata come la distruttrice del ruolo apicale della Bce come guida dell&#8217;economia europea: ne sarà capace? Ad oggi, la Lagarde ha, dal Covid in avanti, fallito i momenti dei grandi appuntamenti storici e ha dovuto correggere in corsa gli errori. Questa volta, in caso di combinato disposto tra stretta e ritorno del rigore, potrebbe non essercene la possibilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/addio-al-denaro-facile-anche-nellue-la-svolta-della-bce.html">Addio al denaro &#8220;facile&#8221; anche nell&#8217;Ue? La svolta della Bce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La trappola del costo dell&#8217;energia mette all&#8217;angolo l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/la-trappola-del-costo-dellenergia-mette-allangolo-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 05:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prezzi dell&#8217;energia in volo, inflazione galoppante, debolezza dell&#8217;euro nei confronti del dollaro (e addirittura recupero del rublo), allarme recessione: l&#8217;Europa è nella tempesta perfetta dopo che la guerra russo-ucraina ha fatto esplodere le contraddizioni economiche e geopolitiche del Vecchio Continente. L&#8217;Unione Europea sanziona Mosca con forza e arma Kiev, ma al tempo stesso è la maggior garanzia sulla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/la-trappola-del-costo-dellenergia-mette-allangolo-leuropa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220430170016803_dfcffebc578d8133711f4f63db09daf3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Prezzi dell&#8217;energia in volo, </strong>inflazione galoppante, debolezza dell&#8217;euro nei confronti del dollaro (e addirittura recupero del rublo), allarme recessione: l&#8217;Europa è nella <strong>tempesta perfetta </strong>dopo che la guerra russo-ucraina ha fatto esplodere le contraddizioni economiche e geopolitiche del Vecchio Continente. L&#8217;Unione Europea sanziona Mosca con forza e arma Kiev, ma al tempo stesso è la maggior garanzia sulla prospettiva di continuazione della guerra da parte della Russia con la bolletta energetica staccata quotidianamente.</p>
<p>La guerra russo-ucraina, dopo una fase di caos, aumenta il costo dell&#8217;energia. Bruxelles e i Paesi membri riducono le importazioni da <a href="https://it.insideover.com/economia/prezzi-in-volo-e-sanzioni-poco-efficaci-per-putin-la-guerra-e-un-affare.html" target="_blank" rel="noopener">Mosca di <strong>gas e petrolio </strong>ma per i prezzi aumentati la sostituzione</a> con altre importazioni, specie nel campo del gas naturale liquefatto, è comunque onerosa. La debolezza dell&#8217;euro in questa fase e l&#8217;inflazione acuiscono il problema. E in un circolo vizioso i danni all&#8217;economia europea si sommano alla capacità di Mosca di consolidarsi mentre le <strong>entrate di Gazprom </strong>sono ai massimi e il colosso energetico russo può tirare dritto sulla richiesta dei pagamenti delle forniture in rubli.</p>
<p>&#8220;La Russia ha un prodotto interno lordo pari a quello del Texas, non in grado di finanziare a lungo una guerra&#8221;, nota <em>Il Messaggero</em>. &#8220;Ma a fornirle i soldi di cui ha bisogno nell&#8217;aggressione all&#8217;Ucraina è la stessa Unione Europea: nei due primi mesi del conflitto ha versato nelle casse di Mosca <strong>62 miliardi di euro</strong>, quasi il doppio di quello che pagava lo scorso anno per le esportazioni russe di petrolio, gas e carbone dalle quali ancora dipende&#8221;. La stima di molti analisti di <a href="https://it.insideover.com/energia/non-centra-la-speculazione-la-verita-sullaltalena-del-gas.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>un miliardo di euro al giorno </strong>di bolletta si è dunque rivelata corretta.</a></p>
<p>E l&#8217;amara constatazione di questo dato di fatto è che l&#8217;Europa è in trappola. La sostituzione delle importazioni russe con altre fonti può avere un&#8217;importante ratio geopolitica, che è fondamentale sottolineare, ma non sarà un <strong>pranzo di gala</strong>. Pensiamo solo al caso emblematico, la corsa alla sostituzione del gas russo. Complice la grandezza delle riserve, la forza strategica delle infrastrutture, la resilienza delle reti e, soprattutto, la consolidata dinamica di mercato, infatti, il gas russo aveva conquistato spazi dominanti nei mercati più assetati. Guardiamo alle dinamiche di mercato che si erano prodotte prima della crisi: come riporta <em>StartMag, </em>infatti, il prezzo europeo di importazione, al punto Ttf di Amsterdam, è basato su logiche finanziarie che non rispecchiano le ben diverse dinamiche produttive. E così &#8220;a dicembre 2021, dunque, il prezzo del GNL americano è stato di 415,3 dollari per mille metri cubi di gas immesso nella rete. Il prezzo dichiarato nello stesso mese dalla russa Gazprom è stato di 273 dollari. Convertito in euro per megawattora, il GNL americano è costato 34,5 €/MWh, mentre il gas russo 22,6 €/MWh. A dicembre il prezzo medio del gas al <a href="https://www.startmag.it/energia/prezzo-gas-europa-amsterdam/">TTF</a> (il punto di scambio del gas del mercato europeo) è stato di 116,2 €/MWh; il prezzo medio all’Henry Hub (l’equivalente statunitense), invece, di 3,75 €/MWh&#8221;. L&#8217;Europa pagava dunque un prezzo oltre cinque volte superiore a quello di produzione del <strong>suo maggiore fornitore, </strong>oggi rientrato su quei livelli dopo un ottovolante che lo aveva portato attorno quota 300 €/MWh.</p>
<p>E v&#8217;è da aggiungere il fatto che il passaggio dal gas russo a quote crescenti di gas naturale liquefatto o di forniture da altri Paesi rende più difficile il costruire accordi di medio-lungo periodo. La quota negoziata dall&#8217;Italia per le forniture a lungo termine sottratte alle dinamiche di mercato era, in questo contesto, pagata attorno al prezzo a megawattora proprio dei mercati di approvvigionamento e non al costo del Ttf. Chiaramente, in un contesto di decoupling massiccio da Mosca la situazione è ben definita: <strong>competizione tra i Paesi europei </strong>per Gnl e altri mercati, più dominio del mercato sulle strategie politiche, acquisti dettati dalla necessità in una fase in cui l&#8217;<strong>euro è debole </strong>e l&#8217;inflazione alle stelle. Sotto il <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-del-gas-di-putin-colpisce-al-cuore-leuro.html">profilo economico, il <strong>conto è in perdita </strong></a>già ora. E complice la situazione di volatilità, lo sarà a lungo. Dalla guerra del gas l&#8217;Unione Europea può uscire, ben che vada, ammaccata ma con un&#8217;idea di futuro: tetto ai prezzi, acquisti centralizzati, una visione strategica che comporti una riflessione sulla transizione e le infrastrutture possono essere la via. Ma il rischio di rompersi l&#8217;osso del collo e di condannarsi a una recessione durissima esiste ed è sul tavolo. E se l&#8217;ignavia verso la politica energetica continuerà sarà difficile evitarlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-trappola-del-costo-dellenergia-mette-allangolo-leuropa.html">La trappola del costo dell&#8217;energia mette all&#8217;angolo l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La guerra del gas di Putin colpisce al cuore l&#8217;Euro</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-guerra-del-gas-di-putin-colpisce-al-cuore-leuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 06:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Rublo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Euro rischia di essere fortemente danneggiato dalla contingenza macroeconomica legata alla &#8220;guerra del gas&#8221; scatenata dalla Russia. Il Financial Times guardando all&#8217;immediato effetto economico della decisione di Vladimir Putin di interrompere le forniture di gas a Polonia e Bulgaria perchè non si sono adeguate alla richiesta di pagamenti in rubli segnala che gli effetti a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-del-gas-di-putin-colpisce-al-cuore-leuro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429082628461_5db250ba58863fa557f44a39c01b01c7-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;E<strong>uro </strong>rischia di essere fortemente danneggiato dalla contingenza macroeconomica legata alla &#8220;guerra del gas&#8221; scatenata dalla Russia. Il <em>Financial Times</em> guardando all&#8217;immediato effetto economico della decisione di Vladimir Putin di interrompere le forniture di gas a <a href="https://it.insideover.com/energia/la-russia-chiude-il-gas-a-polonia-e-bulgaria-cosa-puo-succedere-ora.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Polonia e Bulgaria</strong></a> perchè non si sono adeguate alla richiesta di pagamenti in rubli segnala che gli effetti a cascata possono colpire duramente l&#8217;Europa: &#8220;I prezzi del gas salgano dopo che la Russia chiude il rubinetto&#8221;, apre il quotidiano della City di Londra. Il giornale sottolinea da quando è iniziata la guerra in Ucraina si tratta della mossa più dura del Cremlino &#8220;per attaccare l&#8217;Europa nella dipendenza dai suoi combustibili fossili&#8221;, e che l&#8217;Ue l&#8217;ha denunciata come un &#8220;ricatto&#8221;. Il risultato è stato comunque un aumento del 10% del prezzo del gas, dopo che i futures europei erano arrivati a toccare il +20%. &#8220;Oggi il gas costa sei volte di più rispetto a un anno fa&#8221;, sottolinea il Ft. Con un effetto anche sul mercato valutario, dove <strong>l&#8217;euro ha perso terreno nei confronti del dollaro, ed è scivolato ai minimi da 5 anni</strong>.</p>
<h2>L&#8217;Euro nella tempesta</h2>
<p>La guerra in Ucraina accelera dinamiche strutturali che si accumulavano da tempo e hanno a che fare, sostanzialmente, con l&#8217;anticipazione della ripresa Usa rispetto all&#8217;Europa nella fase post-pandemica e con la destrutturazione delle catene del valore globale, su cui la &#8220;bomba&#8221; della <strong>crisi energetica, della tempesta dell&#8217;inflazione </strong>e del conflitto è esplosa.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3kh25ax" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sul gas russo l&#8217;Ue punta all&#8217;eliminazione graduale</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3vmSQeZ" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Germania si unisce contro l&#8217;embargo totale</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>&#8220;Tutto&#8221; per <em>Il Sole 24 Ore</em> &#8220;nasce dall&#8217;inflazione, che negli Stati Uniti ha raggiunto l&#8217;8,5% e in Eurozona il 7,5%&#8221;. Per il quotidiano di Viale Sarca il fatto che i numeri siano simili va di pari passo con quello che &#8220;le cause sono però molto diverse tra le due sponde dell&#8217;Atlantico&#8221;. Essenzialmente Washington scarica i costi dell&#8217;inflazione sul resto del mondo sfruttando l&#8217;adesione dell&#8217;Unione Europea alle sanzioni e il risiko finanziario mentre &#8220;in Europa &#8211; secondo i calcoli di Intesa Sanpaolo &#8211; due terzi dell&#8217;inflazione che eccede l&#8217;obiettivo Bce del 2% sono causati dal rincaro dell&#8217;energia&#8221;, dunque rappresentano una quota importata per la <a href="https://it.insideover.com/energia/la-sfida-delleuropa-smarcarsi-dalla-dipendenza-del-gas-russo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>dipendenza esterna del Vecchio Continente</strong></a>. Al contrario negli States &#8220;la componente energia ha causato solo un terzo del rincaro, mentre la parte più pesante è costituita dall&#8217;aumento del prezzo delle automobili. Inoltre negli Usa il mercato del lavoro è ben più solido e i salari salgono. Queste diverse inflazioni&#8221; hanno causato differenti reazioni delle due banche centrali in Usa ed Eurozona&#8221; che ad oggi vedono in affanno l&#8217;Europa.</p>
<p>Sostanzialmente in America l&#8217;economia ha rischiato di surriscaldarsi per la reazione economica delle amministrazioni Trump e Biden che ha permesso di superare di slancio la crisi economica da Covid-19, ma ha al tempo stesso dilatato enormemente i cordoni della borsa, del deficit e dell&#8217;esposizione finanziaria. In Europa invece l&#8217;alta inflazione si somma alla <strong>stagnazione </strong>in una fase in cui la Banca centrale europea è spiazzata essendo il &#8220;pallino del gioco&#8221; passato alla <a href="https://it.insideover.com/economia/nel-grande-caos-economico-globale-le-banche-centrali-sono-in-trappola.html" target="_blank" rel="noopener">Federal Reserve, che pure si muove in <em>terra incognita </em></a>per la scarsezza di certezze sul futuro andamento di mercati e prezzi.</p>
<p>In questo contesto l&#8217;euro si trova in una trappola: subisce lo scaricamento dell&#8217;inflazione Usa per la stretta monetaria di Washington, a cui la Bce non può accodarsi per la fase di crisi; è depotenziato come valuta di scambio internazionale dal fatto che la Russia non lo utilizza più come alternativa al biglietto verde; si svaluta in una fase in cui più del volano alle esportazioni dato dal calo del valore della moneta conta il fatto che questo rende le importazioni, in primis quelle dalla Russia, più onerose. Il cambio euro-rublo ha subito riassorbito la fase di svalutazione della moneta russa proprio per il continuo pagamento di una <strong>costosa bolletta quotidiana a Mosca </strong>per forniture energetiche sempre più onerose, che finanziano la guerra di Putin, e nella giornata del 26 aprile si è attestato a 76,79 rubli per un euro: dal 6 marzo 2020, giorno in cui l&#8217;ombra dei lockdown da Covid-19 iniziava a stendersi sull&#8217;Europa, non c&#8217;era un rapporto così favorevole a Mosca. In sostanza dal massimo cambio (144,24 rubli per un euro) dell&#8217;11 marzo ad oggi, in un mese e mezzo, il rublo ha guadagnato il 46,76% del valore sull&#8217;euro. E chi si rafforza è il dollaro.</p>
<p>Premiato come valuta di riserva degli scambi globali, di fatto in grado di staccare l&#8217;euro suo principale sfidante, valorizzato nel contesto geopolitico dall&#8217;appiattimento europeo alle sanzioni Usa il <strong>dollaro può essere il vincitore </strong>della fase in corso se gli Usa non si faranno prendere dalla bulimia della &#8220;militarizzazione&#8221; della finanza in senso sanzionatorio e antirusso. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html" target="_blank" rel="noopener">Su <em>Il Giornale </em></a>a inizio conflitto raccontavamo di come questa dinamica potesse esplodere se l&#8217;Europa non avesse, in tempo, sfruttato l&#8217;euro per potenziare la sua posizione nel quadro delle forniture energetiche e nella gestione della volatilità economica imposta dalla guerra. Ponendosi in secondo piano rispetto al dollaro e depotenziando la forza economica dell&#8217;Ue. Così, ad ora, è accaduto. L&#8217;incertezza sulle forniture energetiche e la guerra economica di Putin hanno fatto il resto, mentre le <strong>sanzioni europee rimbalzano</strong> su chi le ha imposte: e per l&#8217;Europa il rischio di essere vaso di coccio tra la dipendenza dalla Russia che ne aumenta la bolletta quotidiana e lo strapotere del dollaro che depotenzia la forza dell&#8217;euro e rende più costosi gli approvvigionamenti si fa concreta. Con un circolo vizioso di difficile rottura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-del-gas-di-putin-colpisce-al-cuore-leuro.html">La guerra del gas di Putin colpisce al cuore l&#8217;Euro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La battaglia sul default russo può travolgere la finanza mondiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-default-russo-puo-travolgere-la-finanza-mondiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2022 15:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[default]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1227" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-1536x982.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-2048x1309.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Russia in default per una parte di mondo e ancora solvente per l&#8217;altra? Il rischio che la battaglia economica parallela alla guerra russo-ucraina degeneri fino a una spaccatura del sistema finanziario globale è elevato. A due mesi dall&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina non è infatti solo fallita l&#8217;illusione russa di una guerra-lampo in grado di travolgere con forza le difese di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-default-russo-puo-travolgere-la-finanza-mondiale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-default-russo-puo-travolgere-la-finanza-mondiale.html">La battaglia sul default russo può travolgere la finanza mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1227" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-1536x982.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220413102150713_a350b233786eccee86ae24c0dceac602-2048x1309.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Russia </strong>in default per una parte di mondo e ancora solvente per l&#8217;altra? Il rischio che la battaglia economica parallela alla <strong>guerra russo-ucraina </strong>degeneri fino a una spaccatura del sistema finanziario globale è elevato. A due mesi dall&#8217;<strong>invasione dell&#8217;Ucraina </strong>non è infatti solo fallita l&#8217;illusione russa di una guerra-lampo in grado di travolgere con forza le difese di Kiev. Mosca ha tolto l&#8217;assedio a Kiev, ma al contempo resiste in maniera più sorprendente del previsto all&#8217;offensiva economica occidentale.</p>
<p>L&#8217;economia di resistenza e la stretta monetaria <a href="https://www.businessinsider.co.za/russian-central-banker-warns-country-reserves-finite-nabiullina-ukraine-war-2022-4">imposta dalla governatrice della Banca centrale russa <strong>Elvira Nabiullina </strong>hanno ottenuto,</a> indubbiamente, un triplice effetto: in primo luogo, consentire al rublo di venire difeso nel cambio contro le divise occidentali dopo la fiammata deflattiva iniziale; in secondo luogo, fermare la <strong>fuga di capitali</strong> in atto dal Paese; infine, tenere aperto il circolo tra i residui canali di esportazione (legati essenzialmente all&#8217;oil and gas) e il <strong>consolidamento delle riserve.</strong></p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3tKsF19" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lo shock economico che può colpire la Russia nei prossimi mesi</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3JzgSZ3" target="_blank" rel="noopener"><strong>La ripresa del rublo a marzo</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3iRNjGe" target="_blank" rel="noopener"><strong>La “guerra dell’oro” di Mosca</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3iUFrE0" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scholz e Macron, porte in faccia a Putin sul gas in rubli</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Al contempo, la mossa dell&#8217;Occidente ha provato a spingere la Russia verso la dichiarazione di insolvenza attraverso il congelamento delle riserve all&#8217;estero in modo tale da bloccare a Mosca e alle società controllate dal governo di Vladimir Putin la possibilità di <strong>onorare i propri debiti </strong>in forma diversa rispetto all&#8217;utilizzo di valute più pregiate (dollari, sterline, yen, franchi, euro) così da accelerare il deterioramento della fiducia degli investitori internazionali verso Mosca.</p>
<h2>I nuovi fronti della guerra economica</h2>
<p>Si crea, all&#8217;incrocio tra queste dinamiche, una situazione complessa. <a href="https://www.geopolitica.info/algeria-rapporti-russia-settore-energetico-militare/" target="_blank" rel="noopener">In cui Mosca continua a commerciare in forma pressoché naturale con buona parte dei suoi partner in Asia</a> (India, Cina, Pakistan), Medio Oriente (Turchia, Arabia Saudita, Emirati Arabi), Africa (Algeria, Egitto, Mali), America Latina (Argentina, Brasile, Venezuela) ma è di fatto spinta all&#8217;angolo sul fronte occidentale. Per Unione Europea, Regno Unito, Svizzera, Giappone, Australia e, soprattutto, Stati Uniti <strong>Mosca potrebbe essere in default già il 4 maggio</strong> prossimo, <a href="https://www.wallstreetitalia.com/moodys-russia-in-default-il-4-maggio/">quando andranno in scadenza cedole su cui c&#8217;è il dubbio che la Russia possa essere solvente.</a> Perché questa difficoltà? Non per un&#8217;assenza di riserve valutarie da parte della Russia, che come visto la Nabiullina da anni mira a difendere, quanto piuttosto per l&#8217;impossibilità tecnica delle società e del governo russi di mettervi mano.</p>
<p>Secondo gli ultimi rilevamenti, le <span class="hilg1">riserve</span> internazionali della <span class="hilg2">Russia</span> ammontavano a 609,4 miliardi di dollari all&#8217;8 aprile, in aumento di 2,9 miliardi di dollari rispetto alla settimana precedente. ma 30 miliardi in meno di inizio 2022. Le <span class="hilg1">riserve</span> internazionali (<strong>oro e valuta estera</strong>) sono costituite da attività estere altamente liquide a disposizione della Banca centrale e del governo. Questi includono oro monetario, diritti speciali di prelievo, posizioni di riserva nel Fondo monetario internazionale e valute estere.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/36q3fgo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Washington vuole il default della Russia</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/37rGo4w" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Russia ha le risorse per resistere alle sanzioni?</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3O7MnMp"><strong>La scommessa di Putin: sarà colpito di più l&#8217;Occidente</strong></a></li>
</ul>
<h2>La geografia delle riserve russe</h2>
<p>L&#8217;ultimo spaccato annuale sulla presenza delle riserve nei vari forzieri internazionali era invece quella del <strong>30 giugno 2021, </strong>in cui secondo le comunicazioni internazionali erano pari a 591 miliardi di dollari. In questo paniere, analizza il <em>Corriere della Sera,</em> &#8220;il valore dell’oro è pari al 21,7%, cioè 128 miliardi di dollari, interamente stoccato in Russia. Poi ecco la prima sorpresa: il 13,8%, cioè ben 81,5 miliardi di dollari, si trova nelle banche cinesi; il 12,2%, cioè 72,1 miliardi, in Francia; il 10%, 59,1 miliardi, in Giappone; il 9,5%, 56,1 miliardi, in Germania; il 6,6%, 39 miliardi, negli Stati Uniti; il 5,5%, 32,5 miliardi, nelle Istituzioni multilaterali, come il Fondo monetario e la Banca dei Regolamenti internazionali, infine il 4,5%, 26,5 miliardi, nel Regno Unito&#8221;.</p>
<p>In termini di valute, invece, <strong>l&#8217;euro (32,3%), il dollaro (16,4%) e le altre valute occidentali (16,5%) </strong>costituivano la stragrande maggioranza degli asset in valuta straniera. Ebbene, se da un lato metà delle riserve si trova attualmente congelato fuori dalla Russia, dall&#8217;altro escludere Mosca definitivamente dalle transazioni in valute occidentali priverebbe la Russia dalla possibilità di utilizzare circa il 65% dei suoi valori a disposizione e, in quest&#8217;ottica, di liquidare il suo oro, la cui vendita inizierebbe a mostrare difficoltà nella capacità di tenuta del sistema russo.</p>
<h2>I rischi globali del braccio di ferro</h2>
<p>Alla Russia resterebbe, in quel caso, solo il canale cinese. Stimato, nota il <em>Corriere, </em>in 81,5 miliardi di dollari denominati in <strong>yuan</strong>. La Banca centrale russa, in quest&#8217;ottica, non ha ancora deciso dove investire le <span class="hilg1">riserve ottenute da inizio guerra in avanti, pari a 40 miliardi di dollari con la vendita di gas e petrolio. Il paniere a disposizione,</span> a causa delle sanzioni e del congelamentio degli asset, si compone solo di oro e yuan. Lo ha detto, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/grande-gelo-putin-e-zarina-banca-centrale-cosa-succede-2014328.html">come riporta Bloomberg, la governatrice <strong>Elvira Nabiullina</strong> intervenendo alla Duma</a>. Secondo Nabiullina &#8220;la lista di paesi che emettono valute di riserva liquide (come il dollaro, la sterlina, l&#8217;euro e il franco) è limitata e si tratta di quelli che hanno preso misure ostile e limitato il nostro accesso&#8221; ai mercati. Per la governatrice le sanzioni iniziano a colpire duramente l&#8217;economia russa, e il calo delle riserve lo testimonia. Ma spingere la guerra valutaria alle estreme conseguenze può creare una serie di conseguenze shock per il sistema finanziario globale.</p>
<p>La Russia potrebbe, dall&#8217;oggi al domani, estinguere il suo esiguo debito estero, da <strong>40 miliardi di dollari</strong>. Non permettere che ciò accada significherebbe esplicitare la <em>weaponization </em>della finanza globale a guida occidentale contro la Russia. E depotenziare, indirettamente, le stesse sanzioni contro Mosca. In sostanza, una situazione in cui la Russia è tecnicamente in default per una parte di mondo, partner ancora affidabile per la rimanente e, sul fronte interno, accumula convertendole in rubli riserve finanziate di fatto da chi la sta sanzionando su altri fronti e mira a obliterarne l&#8217;economia senza tagliare i legami diretti rischia di essere il presupposto del caos. In Ucraina è andato in frantumi <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-fredda-2-0-e-i-destini-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener">anche l&#8217;<strong>ordine finanziario globale </strong>e di</a> questo bisognerà tenere conto. Difficile ad ora trovare spazi per un compromesso. Anche in Russia la Nabiullina si confronta, da pragmatica, con le lune del Cremlino che immagina una guerra economica aperta da affrontare vigorosamente in cui, però, la Russia uscirebbe con le ossa rotte. Quel che è certo è che se il 4 maggio prossimo Mosca sarà in default per una parte di mondo e non lo sarà per l&#8217;altro una parte fondamentale dell&#8217;architettura globale costruita dopo il 1945, fondata sulla certezza del diritto negli scambi economici globali, andrà in frantumi aumentando la sfiducia in un mondo sempre più anarchico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-default-russo-puo-travolgere-la-finanza-mondiale.html">La battaglia sul default russo può travolgere la finanza mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La guerra delle monete: Russia e Cina sfidano il dollaro</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-guerra-delle-monete-russia-e-cina-sfidano-il-dollaro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 05:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina, le sanzioni alla Russia da parte dei Paesi occidentali, le fibrillazioni sui mercati energetici e le dinamiche a tutto campo di un mondo sempre più inquieto hanno profondamente cambiato, da fine febbraio, gli equilibri dell&#8217;economia globale. Tornata nuovamente a cambiare le carte in tavola nei rapporti commerciali, finanziari, geopolitici tra le maggiori potenze. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-delle-monete-russia-e-cina-sfidano-il-dollaro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-delle-monete-russia-e-cina-sfidano-il-dollaro.html">La guerra delle monete: Russia e Cina sfidano il dollaro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/xi-putin-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>guerra in Ucraina, </strong>le sanzioni alla Russia da parte dei Paesi occidentali, le fibrillazioni sui mercati energetici e le dinamiche a tutto campo di un mondo sempre più inquieto hanno profondamente cambiato, da fine febbraio, gli equilibri dell&#8217;economia globale. Tornata nuovamente a cambiare le carte in tavola nei rapporti commerciali, finanziari, geopolitici tra le maggiori potenze. Con una particolare attenzione alla sfida tra le <strong>valute dominanti</strong>.</p>
<p>Gli Stati Uniti e, in secondo piano, l&#8217;Europa <a href="https://www.cisint.org/cms/wp-content/uploads/OSSISNa_Guerra_Economica_e_protezione_del_Sistema_Industriale_Nazionale.pdf" target="_blank" rel="noopener">hanno provato a usare l&#8217;arma valutaria per colpire Mosca sul fronte delle sanzioni</a>. Dopo uno shock nelle prime settimane di guerra l&#8217;attività di difesa del cambio della <strong>Banca centrale russa guidata da Elvira Nabiullina </strong>e il mantenimento a pieno regime delle forniture di gas e petrolio russe all&#8217;Occidente, con conseguente entrata di riserve in valuta pregiata nelle casse di Mosca, hanno portato a un cambio di tendenza e al recupero del rublo. E oggi la sfida riguarda proprio la validità del dollaro come valuta di riserva degli scambi internazionali.</p>
<p>Molti Paesi, in giro per il mondo, si pongono un interrogativo: che fare nel caso in cui ci si trovi di fronte al rischio di veder congelate o condizionate le proprie disponibilità valutarie solo perché denomiante all&#8217;estero fuori dai confini nazionali? L&#8217;argomento è caldo e richiama al ruolo della moneta come determinante della fiducia. L&#8217;India, ad esempio, si sta muovendo per <strong>consoldiare la rupia</strong>; Mosca cerca, per ora con compromessi al ribasso, di spingere sulla <strong>vendita di gas e petrolio in rubli</strong>; ma chi si sta accorgendo di questa nuova necessità è la Cina, che con la guerra in Ucraina e il conseguente conflitto economico ha accelerato su una strategia volta a far guadagnare spazio al suo yuan.</p>
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<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3DEZEal" target="_blank" rel="noopener"><strong>La battaglia politica sulla vendita del gas in rubli divide la Russia</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3iRNjGe" target="_blank" rel="noopener"><strong>I petro-yuan della Cina sfidano il dollaro</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3JzgSZ3" target="_blank" rel="noopener"><strong>Perchè il rublo ha tenuto</strong></a></li>
</ul>
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<p>Avevamo dato conto<a href="https://it.insideover.com/energia/larabia-saudita-e-la-cina-possono-colpire-il-dollaro-con-il-petro-yuan.html" target="_blank" rel="noopener"> delle manovre di Pechino per trovare il suo &#8220;Sacro Graal&#8221; in campo energetico-valutario</a> chiedendo all&#8217;Arabia Saudita di <strong>prezzare in yuan </strong>le forniture di greggio, rilanciando la strategia del Petro-yuan già accarezzata prima del Covid-19. E ora sembra che dalle parti di Riad si stia già pensando a promuovere tale mossa. &#8220;Gli esperti di geopolitica la ritengono una mossa non in grado di scalfire la supremazia del biglietto verde, ma di certo (considerando che l&#8217;Arabia ha un avanzo commerciale verso la Cina di 24 miliardi di dollari) lo yuan aumenterebbe di colpo la sua quota di mercato&#8221;, nota <em>Il Sole 24 Ore</em>.</p>
<p>Oggigiorno lo yuan è meno presente anche dell&#8217;euro, oltre che del dollaro tra le valute di riserva globali, stimato attorno al 5% contro il 58,81% del dollaro che, secondo stime Fmi, è comunque ai minimi da venticinque anni. Al contempo, il suo 2,8% nei pagamenti internazionali va letto anche in riferimento a un declino relativo del dollaro (40%) con cui però il paragone rimane, ad oggi, impossibile in quantità di dimensione delle transazioni. Vero è, in ogni caso, quanto afferma al <em>Sole </em><strong>Alessandro Terzulli, </strong>capo economista di Sace, secondo cui per Riad vendere petrolio nella divisa cinese &#8220;per l&#8217;Arabia significherebbe incassare grandi quantità di yuan &#8211; osserva Alessandro Terzulli, economista di Sace -. A quel punto cosa se ne farebbe? O la valuta cinese diventa una mera diversificazione delle riserve per un Paese che vuole comunque mantenere il tasso di cambio ancorato al dollaro, oppure Riad in qualche modo deve impiegare quel denaro oltre al pagamento delle importazioni dalla Cina&#8221;.</p>
<p>Quanto sottolinea Terzulli è la chiave per capire il futuro della <strong>sfida valutaria </strong>e strategica tra le potenze che spingono la de-dollarizzazione e l&#8217;Occidente a guida statunitense. Andare oltre il dollaro per fare cosa? Questa è la domanda che molte potenze si pongono ora. La Cina ha la forza e il retroterra industriale per creare, nel corso degli anni, un sistema capace di coesistere con quello guidato dal biglietto verde, non di soppiantarlo apertamente. La <strong>Russia gioca di rimessa, </strong>al massimo si muove per difendere il perimetro del rublo e sopravvivere all&#8217;assedio economico occidentale sfruttando quello che finanziariamente si definirebbe un arbitraggio: la debolezza della moneta favorisce le esportazioni, la natura strategica dei beni esportati (risorse naturali, cibo, armi) e i mercati di riferimento (in larga misura europei ad alto reddito) garantiscono afflussi imponenti di valuta pregiata che consentono di difendere il cambio.<a href="https://www.ft.com/content/68e5f028-a1a1-11ea-94c2-0526869b56b0" target="_blank" rel="noopener"> Uno dei massimi analisti geopolitici russi, <strong>Sergej Karaganov, </strong>a inizio guerra ha dichiarato al Nikkei Asia Review</a> di definire la Cina, in quest&#8217;ottica, uno &#8220;scudo&#8221; per Mosca, che negli ultimi anni è riuscita a diversificare le <a href="https://it.insideover.com/economia/sulle-carte-di-credito-mosca-aggira-le-sanzioni.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>piattaforme di pagamento interno </strong></a>e il legame del rublo ai mercati internazionali, ora di fatto mediato dall&#8217;oro.</p>
<p>Per <em>Il Sole </em>&#8220;quello che emerge da tutte queste tessere del puzzle non è la crisi del dollaro. Neppure l&#8217;emersione di altre valute &#8220;antagoniste&#8221;. Quello che emerge è la frammentazione dei sistemi, con tanti &#8220;micro-regni&#8221; che tentano di crescere in un mondo sempre più polarizzato&#8221;. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/effetto-boomerang-dollaro-2022006.html">Ad oggi per le valute dei grandi antagonisti degli Usa la domanda sulle strategie poste da Terzulli</a> resta, di fatto, senza risposta immediata, ma potrà averla se in questa situazione di &#8220;regni combattenti&#8221; la Cina vorrà consolidarsi su una trincea in cui lo yuan controllerà il 10% circa di riserve e pagamenti su scala mondiale e se continuerà ad esserci il grande assente geopolitico di questa partita, l&#8217;<strong>euro. Schiacciato nel grande gioco valutario </strong>e paradossalmente danneggiato proprio dal decoupling tra <strong>Russia e Occidente </strong>che, col blocco dei pagamenti Swift per le banche russe, frena diversi contratti denominati nella divisa europea siglati da Mosca e altri attori. Tra cui, guardacaso, proprio gli ultimi accordi energetici russo-cinesi.<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html" target="_blank" rel="noopener"> Finché l&#8217;euro, secondo attore valutario globale,</a> non avrà un retroterra geopolitico la grande sfida valutaria sarà sempre anarchica e decentralizzata. E la marginalizzazione può spingere euro e Europa a un totale appiattimento sul biglietto verde senza possibilità di cambiare le carte in tavola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-delle-monete-russia-e-cina-sfidano-il-dollaro.html">La guerra delle monete: Russia e Cina sfidano il dollaro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gas, l&#8217;Italia e l&#8217;allerta avanzata sull&#8217;emergenza energetica: che cosa significa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gas-litalia-e-lallerta-avanzata-sullemergenza-energetica-che-cosa-significa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 16:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Rublo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=350290</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È giallo sulla possibilità che il governo Draghi innalzi il livello di allarme per l&#8217;emergenza energetica riguardante il gas in Italia. Nel corso della giornata Corriere della Sera e Affari Italiani, avevano confermato la modifica dello status sottolineando come Palazzo Chigi possa modificare la sua vigilanza sugli approvvigionamenti dato il rischio di un possibile stop alle forniture dalla Russia. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gas-litalia-e-lallerta-avanzata-sullemergenza-energetica-che-cosa-significa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gas-litalia-e-lallerta-avanzata-sullemergenza-energetica-che-cosa-significa.html">Gas, l&#8217;Italia e l&#8217;allerta avanzata sull&#8217;emergenza energetica: che cosa significa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È giallo sulla possibilità che il <strong>governo Draghi</strong> innalzi il livello di allarme per l&#8217;emergenza energetica riguardante il <strong>gas</strong> in Italia. Nel corso della giornata <em>Corriere della Sera </em>e <em>Affari Italiani, </em>avevano confermato la modifica dello status sottolineando come Palazzo Chigi possa modificare la sua vigilanza sugli approvvigionamenti dato il rischio di un possibile stop alle forniture dalla Russia. A stretto giro è però arrivata la smentita proprio del governo con una nota: &#8220;da parte del governo non è in corso alcuna valutazione sull&#8217;attivazione dello &#8216;stato di allarme relativo alla crisi energetica. Ogni notizia in merito riportata sugli organi di informazione è destituita di fondamento&#8221;.</p>
<p>La situazione resta comunque complessa. Secondo il <em>Corsera</em> s<span style="font-size: 1rem;">arebbe il timore di una </span><em style="font-size: 1rem;">disruption </em><span style="font-size: 1rem;">dalle forniture da Mosca a mettere in allarme l&#8217;esecutivo. Il Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale (aggiornato al 30 settembre 2020) si basa sui livelli di crisi previsti dal Regolamento europeo e prevede il livello di pre</span><span class="hilg2" style="font-size: 1rem;">allarme</span><span style="font-size: 1rem;"> (early warning) che è quello in cui ci troviamo oggi in Italia, il livello di </span><span class="hilg2" style="font-size: 1rem;">allarme</span><span style="font-size: 1rem;"> (alert) e il livello di emergenza (emergency). Il 26 febbraio, dal Ministero della Transizione Ecologica guidato da Roberto Cingolani è stato dichiarato lo </span><b style="font-size: 1rem;">stato di “pre-allarme”</b><span style="font-size: 1rem;"> per le forniture di gas all’Italia come conseguenza della guerra in Ucraina; l&#8217;allerta in questione potrebbe essere la prima di una serie di tre passaggi di cui, nel caso la notizia fosse confermata, Draghi e il suo governo sarebbero pronti a attivare il secondo step.</span></p>
<p>In questo caso, in particolare, &#8220;di fatto, si imporrebbe una <strong>riduzione </strong>dei <strong>consumi</strong>, a partire da quello di edifici pubblici, monumenti e pubbliche amministrazioni&#8221;. Prove tecniche di razionamento, dato che il Paese inizierebbe a poter avere la facoltà di metter mano alla <strong>riserva strategica </strong>di gas naturale. Per gli utenti privati, ancora in questa fase, non cambierebbe nulla. La mossa darebbe sicuramente l&#8217;immagine di un&#8217;austerità relativamente crescente, ma servirebbe in particolar modo a mandare due messaggi <strong>politico-economici</strong>: in primis, incentivare il riempimento degli stoccaggi rispetto alle procedure normali, come richiesto dalla Commissione Ue (che ha fissato il tetto al 90%) e già deliberato per legge dalla Germania. Il secondo obiettivo sarebbe sensibilizzare i cittadini sulla <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/gazprom-si-prepara-al-calo-delle-forniture-di-gas.html" target="_blank" rel="noopener">situazione di incertezza legata alla guerra in Ucraina</a>,</strong> anche se al momento le forniture coprono la domanda interna. Lo scenario è in evoluzione, ma il Mite ha sempre dichiarato che il definitivo passaggio dell&#8217;Italia alla fase due potrà avvenire in caso di un alto rischio di emergenza. Come quella di elevata incertezza e volatilità aperta dalla decisione di Putin di fornire <strong>gas prezzato unicamente in rubli, </strong>che bisognerà capire se destinata a essere un bluff o aver ricadute reali, sembra impostare.</p>
<p>La fase tre &#8211; l&#8217;ultima delle tre previste &#8211; scatterebbe nel caso il <span class="hilg1">gas</span> russo venisse a mancare e implicherebbe il razionamento per i privati cittadini. <a href="https://www.affaritaliani.it/politica/gas-russo-in-italia-allarme-al-livello-due-possibile-razionamento-da-subito-788753.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Draghi,prosegue <em>Affari Italiani,</em> &#8220;</strong></a>ha bisogno di sostituire presto il gas russo. Dopo il lungo tour in cui Luigi Di Maio ha posto le basi per aumentare le importazioni da <strong>Qatar </strong>e <strong>Algeria</strong>, il premier potrebbe recarsi ad <strong>Algeri </strong>per un vertice intergovernativo utile a rafforzare la <strong>partnership </strong>con il Paese nordafricano&#8221; e aprire a nuove forniture. Nella giornata odierna Di Maio ha proposto ulteriori strategie richiedendo a Bruxelles di proseguire sul fronte della discussione politica in materia di <strong>price cap </strong>comunitario, mentre dalle parti di Eni c&#8217;è attendismo. &#8220;Abbiamo ricevuto la comunicazione da parte di Gazprom&#8221; sul pagamento in rubli &#8220;e la stiamo analizzando. Per il momento non abbiamo altri commenti&#8221;. Così <span class="hilg1">Eni</span> in relazione alla notifica da parte di Gazprom ai clienti del nuovo meccanismo per i pagamenti del gas in cui vengono fornite indicazioni tecniche. C&#8217;è attendismo e attenzione dalle parti del governo e delle partecipate energetiche. In ogni caso la sfida lanciata da Putin non è stata sottovalutata. Dopo la reazione di <strong>Francia e Germania, </strong>dunque, una nuova presa di posizione strategica viene dall&#8217;Italia. Il fronte della fermezza e della cautela sull&#8217;energia si compatta sempre più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gas-litalia-e-lallerta-avanzata-sullemergenza-energetica-che-cosa-significa.html">Gas, l&#8217;Italia e l&#8217;allerta avanzata sull&#8217;emergenza energetica: che cosa significa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Non ci faremo intimidire&#8221;: come la Francia e la Germania reagiranno alla sfida di Putin sul rublo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/non-ci-faremo-intimidire-come-la-francia-e-la-germania-reagiranno-alla-sfida-di-putin-sul-rublo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 16:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Rublo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-1536x1002.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-2048x1336.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Siamo pronti&#8221;: Francia e Germania pronte a un duro braccio di ferro con la Russia dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha firmato l&#8217;ordine di accettare da domani unicamente pagamenti in rubli per le forniture energetiche dai Paesi definiti &#8220;ostili&#8221;. Putin rilancia le sue minacce di interrompere la forniture di gas verso l&#8217;Europa se non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/non-ci-faremo-intimidire-come-la-francia-e-la-germania-reagiranno-alla-sfida-di-putin-sul-rublo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/non-ci-faremo-intimidire-come-la-francia-e-la-germania-reagiranno-alla-sfida-di-putin-sul-rublo.html">&#8220;Non ci faremo intimidire&#8221;: come la Francia e la Germania reagiranno alla sfida di Putin sul rublo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-1536x1002.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220331180053761_8e52671a1fdf2e6729b1e2ff8b48cb81-2048x1336.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>&#8220;Siamo pronti&#8221;: </strong>Francia e Germania pronte a un duro braccio di ferro con la Russia dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha firmato l&#8217;ordine di accettare da domani unicamente pagamenti in rubli per le forniture energetiche dai Paesi definiti &#8220;ostili&#8221;. Putin rilancia le sue minacce di interrompere la<strong> forniture di <span class="hilg1">gas</span></strong> verso l&#8217;Europa se non verrà pagato in rubli. Francia e Germania hanno risposto in tempo reale dicendosi pronte a questa evenienza.</p>
<p>Mentre i prezzi subivano un nuovo choc, salendo istantaneamente dell&#8217;1,5% in borsa, la prima reazione ufficiale è arrivata dal <strong>Ministro dell&#8217;Economia francese Bruno La Maire</strong> e dal collega tedesco <a href="https://it.insideover.com/energia/gazprom-si-prepara-al-calo-delle-forniture-di-gas.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Robert Habeck</strong> in una conferenza stampa congiunta tenutasi a Berlino.</a> I due sono i ministri più ostili negli ultimi tempi verso Mosca: Le Maire ha parlato di sanzioni in grado di provocare il <strong>crollo dell&#8217;economia russa</strong>, Habeck ha a denti stretti accettato nelle scorse settimane di non promuovere l&#8217;embargo energetico indiscriminato. Francia e Germania quindi si preparano nel caso in cui la Russia bloccasse le forniture di <span class="hilg1">gas</span>. Secondo quanto ha affermato Le Maire, &#8220;potrebbe esserci una situazione in cui domani, in circostanze particolari, non ci sarà più il <span class="hilg1">gas</span> russo. Sta a noi preparare questi scenari e ci stiamo preparando&#8221;.</p>
<p>I due ministri hanno comunque ribadito che <strong>Francia e Germania non accetteranno &#8216;in alcun modo di pagare il <span class="hilg1">gas</span> in altre divise</strong> rispetto a quelle sancite dai contrattì. In quest&#8217;ottica, fuori dall&#8217;Ue, è arrivato il sostegno del governo britannico La Gran Bretagna non ha al momento alcuna intenzione di pagare il gas russo in rubli. Lo ha detto il portavoce del premier Boris <span class="hilg1">Johnson</span>, aggiungendo che il governo sta monitorando le implicazioni delle richieste del presidente russo Vladimir Putin per il mercato europeo. I governi dei due Paesi guida dell&#8217;Ue, hanno spiegato ancora Habeck e Le Maire, &#8220;si coordineranno in modo stretto e quotidianò per reagire all&#8217;aumento dei prezzi e allo shock energetico&#8221;. Come extrema ratio, i due Stati sono pronti a valutare il <strong>blocco dell&#8217;import</strong> di gas dalla Russia. Un vero e proprio schiaffo a Putin a cui i governi sperano di non arrivare. Ma che ormai è fuori dalle categorie delle eventualità remote.</p>
<p>Cosa possono fare, concretamente, i due Paesi? In primo luogo, la reazione congiunta alla mossa segnala una scelta tutt&#8217;altro che improvvida: mostrare coesione di fronte all&#8217;azzardo russo per non disunire il campo.</p>
<p>In secondo luogo, l&#8217;Europa deve essere pronta a affrontare il rischio di una <em>disruption </em>nelle forniture. <a href="https://it.insideover.com/energia/allerta-della-germania-sul-gas-a-rischio-le-forniture-dalla-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Habeck si è già portato avanti </strong>negoziando gli accordi sul Gnl col Qatar</a>. Le Maire e la Francia di Emmanuel Macron possono gestire uno scenario ben più liquido non dovendo subire la gravosa dipendenza energetica da Mosca, che contribuisce solo al 13% delle importazioni di Parigi. Ebbene, su uno scenario di breve termine per Berlino e Parigi il gioco chiave potrebbe essere quello di <strong>dare fondo alle riserve </strong>per calmierare i prezzi.</p>
<p>In terzo luogo, una manovra che si può compiere è cercare di delineare, in parte, un abboccamento con Putin sul fronte della gestione delle sanzioni. Putin contesta il fatto che l&#8217;Europa ha ricevuto sostanzialmente parte del gas russo gratuitamente,<strong> avendolo pagato in euro e congelando i conti russi in questa valuta</strong>. Il capo dello Stato russo ha aggiunto che questa situazione non può andare avanti, anche perchè &#8220;potrebbero essere bloccate anche le nuove entrate finanziarie in euro o dollari&#8221; derivanti dalle esportazioni di gas dalla Russia. In quest&#8217;ottica qui, risulta fondamentale capire a che punto vuole arrivare l&#8217;Europa con delle sanzioni che hanno mostrato di essere una <strong>rete bucata </strong>proprio dalla dipendenza energetica. E nel quadro di un accordo negoziato proprio un&#8217;apertura sul congelamento dei conti potrebbe dare sponda a un ammorbidimento russo.</p>
<p>Vi è poi l&#8217;opzione finale del <strong>muro contro muro</strong>: <strong>il blocco delle importazioni del gas </strong>se non varranno per l&#8217;Europa le eccezioni al decreto. Il che significherebbe far perdere la faccia a Putin. Il decreto sul pagamento del gas in rubli firmato da Vladimir Putin prevede la possibilità che alcuni versamenti non siano effettuati nella valuta di Mosca in casi specifici che &#8211; ha riportato l&#8217;agenzia Tass &#8211; saranno individuati dalla commissione governativa che vigila sugli investimenti stranieri. Putin ha dato quindi istruzioni per approvare la procedura di autorizzazione di tali permessi entro dieci giorni. In questi dieci giorni si gioca il futuro della <a href="https://it.insideover.com/economia/chi-richiama-putin-alla-ragione-nella-guerra-del-rublo.html" target="_blank" rel="noopener">strategia monetaria di chi in Russia, <strong>Elvira Nabiullina in testa, </strong>non vuole la guerra valutaria totale con l&#8217;Ovest</a> e teme che in caso di muro contro muro la Russia possa uscire perdente. Certo, l&#8217;Occidente ha bisogno dell&#8217;energia russa. Ma la stagione fredda sta finendo e presto la dipendenza della Russia dal denaro occidentale potrebbe superare quella europea dal gas russo. Francia e Germania potrebbero usare l&#8217;arma della guerra economica indiscriminata anticipando il taglio alle importazioni russe per rendere di fatto insostenibile a Putin la sua strategia.</p>
<p>La Russia, secondo i dati dell&#8217;<strong>Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia</strong> è il secondo produttore mondiale di gas naturale, dopo gli Stati Uniti, possiede le maggiori riserve ed è il più grande esportatore: nel 2021 il Paese ha prodotto 762 miliardi di metri cubi di gas naturale e ha esportato circa 210 miliardi di metri cubi tramite gasdotti e Gnl. Rinunciare alla rendita dovuta a questo tesoretto energetico sarebbe sul medio periodo un suicidio per l&#8217;economia russa capace di pregiudicare ogni strategia geopolitica di ampio respiro. E proprio su questo dato si fonda la sicurezza di Francia e Germania sul fatto che l&#8217;Europa possa leggere: presto sapremo se la mossa della Russia è a fini strategici o un bluff destinato ad esser smascherato presto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/non-ci-faremo-intimidire-come-la-francia-e-la-germania-reagiranno-alla-sfida-di-putin-sul-rublo.html">&#8220;Non ci faremo intimidire&#8221;: come la Francia e la Germania reagiranno alla sfida di Putin sul rublo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sulle carte di credito Mosca aggira le sanzioni?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/sulle-carte-di-credito-mosca-aggira-le-sanzioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2022 16:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Mastercard]]></category>
		<category><![CDATA[Rublo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Visa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1265" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-1536x1012.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-2048x1349.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Wall Street Journal si è reso conto in questi giorni che Visa e Mastercard, le carte di credito di matrice statunitense, continuano a funzionare in Russia nonostante le sanzioni internazionali, la messa in &#8220;quarantena&#8221; dei flussi finanziari russi e l&#8217;esclusione di molti attori di Mosca dal sistema Swift. Ma questo non deve sorpenderci. Perlomeno non dovrebbe sorprendere chi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/sulle-carte-di-credito-mosca-aggira-le-sanzioni.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1265" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-1536x1012.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220330183246768_bd1d6703bd4873526d720c6bad1f1d7c-2048x1349.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <em>Wall Street Journal </em>si è reso conto in questi giorni che <strong>Visa e Mastercard, </strong>le carte di credito di matrice statunitense, continuano a funzionare in Russia nonostante le sanzioni internazionali, la messa in &#8220;quarantena&#8221; dei flussi finanziari russi e l&#8217;esclusione di molti attori di Mosca dal <a href="https://it.insideover.com/economia/lopzione-nucleare-dello-swift-cosa-rischia-putin.html" target="_blank" rel="noopener">sistema Swift.</a> Ma questo non deve sorpenderci.</p>
<p>Perlomeno non dovrebbe sorprendere chi conosce come la Russia si sta, da tempo, preparando al decoupling con l&#8217;Occidente e a depotenziare l&#8217;effetto di sanzioni e atti ostili in campo economico. Già nel 2014, nei giorni seguenti all&#8217;<strong>annessione della Crimea</strong>, <strong>Barack Obama</strong>, allora presidente degli <strong>Stati Uniti</strong>, decise di inserire nel quadro delle sanzioni occidentali l&#8217;<a href="https://www.money.it/Usa-blocca-Visa-e-MasterCard-alle">esclusione della Russia dai circuiti di Visa e MasterCard</a>, già allora i circuiti di pagamento dominanti nel Paese assieme alle proprie carte. Ma negli anni la Russia ha imparato a bypassarne gli effetti con una tale abilità da rendere, nel pieno della tempesta ucraina, tutto sommato indifferente per i suoi cittadini il blocco dei commerci con l&#8217;estero delle proprie carte.</p>
<p>Una quota importante dei pagamenti in Russia, infatti, è garantita <a href="https://www.theguardian.com/business/2022/mar/06/russians-visa-mastercard-ban-domestic-purchases-mir">dal <strong>sistema Mir, </strong>sviluppato negli ultimi anni sul fronte interno.</a> Come ricorda <em>Money.it, </em>&#8220;<strong>Visa</strong> e <strong>Mastercard</strong> continuano a funzionare in <strong>Russia</strong>, nonostante le due società più famose al mondo abbiano seguito l’esempio della maggior parte delle <strong>grandi multinazionali occidentali</strong>, <a href="https://www.money.it/Fuga-da-Russia-aziende-mondiali-che-succede">abbandonando volontariamente gli affari nel Paese</a> agli inizi di marzo&#8221;. Mir, che ha lo stesso nome della prima stazione spaziale russa e che letteralmente significa &#8220;mondo&#8221; o &#8220;pace&#8221; è l&#8217;erede del National Payment Card System (NSPK) strutturato dal 2014 per resistere all&#8217;assedio economico occidentale. &#8220;Solamente nel 2020&#8221;, <a href="https://www.money.it/prezzo-benzina-diesel-quanto-sceso-costo-carburante-taglio-accise">prosegue <em>Money</em> questo sistema</a> &#8220;ha raggiunto un incasso di circa <strong>94 milioni di dollari</strong>, mentre sono state emesse oltre 100 milioni di carte di credito dal 2015 a oggi&#8221;. Ma &#8220;nonostante la forte crescita, alla fine del 2020 in <strong>Russia</strong> erano comunque attive <strong>197 milioni di carte</strong> targate <strong>Visa</strong> e <strong>MasterCard</strong>&#8220;, che possono continuare a operare sfruttando il crescente spazio garantito a Mir anche sul versante interno. Mir, di fatto, serve per doppiare il link dei pagamenti ai grandi circuiti internazionali <a href="https://www.livemint.com/" target="_blank" rel="noopener">e dunque dare respiro alla finanza russa.</a></p>
<p>Il sistema Mir è parte dello sforzo condotto per otto anni da mosca Mosca per proteggere l&#8217;economia russa dalle sanzioni occidentali, classico esempio di strategia di resistenza a un assedio finanziario ostile. La mossa si è fondata su una serie di presupposti cardine:</p>
<ul>
<li><strong>Accumulazione di quote di riserve valutarie </strong>tali da sostenere il cambio del rublo.</li>
<li>Potenziamento del <strong>controllo russo su imponenti riserve d&#8217;oro </strong>così da dare al sistema valutario un sottostante fiduciario.</li>
<li>De-occidentalizzazione dei <strong>sistemi di pagamento</strong></li>
</ul>
<p>Il successo di Mir è in quest&#8217;ottica il successo di una strategia di graduale isolamento della Russia dalle dinamiche di mercato e finanza dlel&#8217;<strong>era globalizzata</strong>. Il saggio governo della politica monetaria da parte dell&#8217;accorta governatrice della Banca centrale, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/purghe-e-lotte-di-potere-il-cuore-conteso-dellimpero-di-putin.html">Elvira Nabiullina</a>, </strong>ha fatto il resto. E la Russia ha dunque potuto uscire tutto sommato meglio del previsto dal primo round della guerra economica con l&#8217;Occidente seguita all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, pur scontando i limiti strutturali della scarsa diversificazione del suo sistema economico dipendente dalle importazioni di materie prime per la crescita e la sostenibilità.</p>
<p>Forte di <strong>630 miliardi di dollari </strong>di riserve valutarie e del legame privilegiato con la Cina, la Russia vuole aggiungere a questo la forza di Mir come concorrente interno a Swift per doppiare le sanzioni. In quest&#8217;ottica, sembra che solo un danno autoinferto come la scelta di rompere sulle forniture energetiche all&#8217;Europa, chiedendo<strong> rubli</strong> invece che dollari o euro, possa far ricadere la Russia nel caos della crisi economica. Mir è un&#8217;arma segreta la cui rilevanza si è manifestata in tutta la sua potenza solo nell&#8217;ultimo mese. E la scelta della Russia di promuovere un sistema a sé mostra, in ogni caso, a che punto sia arrivata la volontà di autonomia strategica in campo economico della Russia. Potrebbe risultarne, dopo il conflitto un ordine economico diverso da quello che conosciamo ora. E questo specie se lo strappo di Mosca arriverà alle estreme conseguenze.</p>
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