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	<title>Cristiani perseguitati Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 28 Aug 2023 16:01:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cristiani perseguitati Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Chiese a ferro e fuoco, nuovo avamposto cinese, la &#8220;palude&#8221; di Trump: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chiese-a-ferro-e-fuoco-nuovo-avamposto-cinese-la-palude-di-trump-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 17:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È partita da Odessa la prima nave cargo commerciale dopo la minaccia della Russia di non consentire il transito del grano ucraino. La Cina allarga (ancora) le attività nel Mar Cinese Meridionale. Restando in Asia da segnalare chiese a ferro e fuoco in Pakistan, e una telefonata tra Putin e Raisi sul futuro dell&#8217;Iran nei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/chiese-a-ferro-e-fuoco-nuovo-avamposto-cinese-la-palude-di-trump-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/AYn-cPDEhBTRHBReeEM_ANSA-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È partita da Odessa la prima nave cargo commerciale dopo la minaccia della Russia di non consentire il transito del grano ucraino. La Cina allarga (ancora) le attività nel Mar Cinese Meridionale. Restando in Asia da segnalare chiese a ferro e fuoco in Pakistan, e una telefonata tra Putin e Raisi sul futuro dell&#8217;Iran nei Brics. E intanto negli Usa primo, timido attacco sferrato da Ron DeSantis contro Donald Trump: <strong>ecco le cinque notizie del giorno</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una mercantile di Hong Kong sfida il blocco di Mosca sul Mar Nero</h2>



<p>La portacontainer <strong>Joseph Schulte</strong>, battente bandiera di Hong Kong, è salpata dal porto di Odessa, nell&#8217;Ucraina meridionale, e raggiungerà lo stretto del Bosforo attraversando un corridoio umanitario. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture del governo di Kiev, <strong>Oleksandr Kubrakov</strong>. A bordo delle nave ci sono 30mila tonnellate di merce, perlopiù derrate alimentari. Si tratta della prima imbarcazione commerciale in rotta verso i mercati stranieri da quando la Russia il mese scorso si è ritirata dall&#8217;accordo Onu sul passaggio del <strong>grano prodotto in Ucraina</strong>. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l&#8217;evento di ieri una &#8220;tappa importante&#8221; per la &#8220;libertà di navigazione&#8221; nel suo Paese. Mosca non intende però cambiare approccio e la campagna di bombardamenti contro infrastrutture civili e porti, in particolare ai confini con la Romania, prosegue incontrastata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pechino fortifica un&#8217;altra isola del Mar Cinese Meridionale</h2>



<p>La pressione di Pechino sul <strong>Mar Cinese Meridionale</strong> resta altissima. Secondo il <em>South China Morning Post</em> la Cina sta costruendo una nuova base con annessa pista di atterraggio nella regione. Nello specifico sta allargando le strutture dell&#8217;isola di Triton nell&#8217;arcipelago del delle Paracelso, un&#8217;area di mare rivendicata anche da Taiwan e dal Vietnam. La prova delle nuove istallazioni arriverebbe da una serie di immagini satellitari scattate a metà luglio. Triton è la più meridionale e occidentale dell&#8217;arcipelago e quindi la più vicina al territorio vietnamita. La <strong>militarizzazione</strong> di quel settore del Mar Cinese meridionale continua da tempo e ha preso il via a partire dalla presidenza di Xi Jinping. Pechino ha lentamente allungato la sua presa sul Mar Cinese Meridionale seguendo una ricostruzione cartografica detta &#8220;linea dei nove tratti&#8221;. Secondo questa ricostruzione alla Repubblica popolare spetterebbe il controllo di tutta la regione. Oggi Pechino controlla e allarga le istallazioni militari in tutti gli isolotti degli arcipelaghi di Paracelso e Spratly.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ron DeSantis contro l&#8217;ex presidente Trump: &#8220;Con lui la palude è peggiorata&#8221;</h2>



<p>Il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali Usa del 2024, <strong>Ron DeSantis</strong>, ha lanciato per la prima volta delle accuse dirette all&#8217;ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, suo rivale nelle primarie del partito. Il governatore della Florida si è scagliato contro la promessa, fatta dal tycoon nel 2016, di &#8220;prosciugare la palude di Washington&#8221;. Con &#8220;palude&#8221; (swamp in inglese) DeSantis si riferisce alla corruttela dei parlamentari che siedono al Congresso, ma non solo. &#8220;Ha avuto tre anni per licenziare <strong>Christopher Wray</strong> e non l&#8217;ha fatto&#8221;, ha continuato il politico 44enne, che in passato ha criticato il capo dell&#8217;Fbi reo di aver politicizzato la polizia federale. &#8220;Gli riconosco le cose importanti che ha fatto, anche se ora siamo avversari, ma una cosa che non ha fatto è ripulire la palude, anzi la palude è peggiorata nei suoi quattro anni&#8221;, ha concluso. Un attacco frontale contro Trump da parte di DeSantis rappresenta una novità nella campagna elettorale del governatore della Florida: fino ad ora infatti non aveva mai pungolato l&#8217;ex presidente repubblicano per paura di alienarsi i suoi elettori. Negli ultimi sondaggi sulle primarie Gop, Trump riceverebbe quasi il triplo dei voti rispetto a DeSantis.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chiese a ferro e fuoco in Pakistan</h2>



<p>Oltre centinaia di arresti e almeno 21 <strong>chiese</strong> sotto attacco. È il bilancio delle proteste contro i cristiani a <strong>Jaranwala</strong>, nel Punjab, in Pakistan. Da due giorni il Paese è scosso dalla violenze intereligiose con folle di musulmani che assaltano i luoghi di culto. Samson Suhail, direttore esecutivo del Consiglio unito delle Chiese, ha riferito che le bibbie all&#8217;interno delle chiese sono state bruciate e fedeli costretti a scappare. &#8220;Stiamo sollecitando al governo un&#8217;indagine indipendente e severe punizioni per i responsabili di questi attacchi&#8221;, ha aggiunto. Le violenze sarebbero esplosa dopo la denuncia di blasfemia da parte di alcuni fedeli musulmani. Secondo dei testimoni due cristiani avrebbero strappato alcune pagine del <strong>Corano</strong>, le avrebbero gettate a terra e avrebbero inciso sul testo sacro dell&#8217;Islam alcuni commenti offensivi. Nel corso della giornata è arrivata la conferma che due uomini Amir e Raki Masih sono stati arrestati con l&#8217;accusa di aver &#8220;profanato il Corano, insultato il Profeta e i musulmani&#8221;. Il primo ministro della Giustizia del Punjab, Mohsin Naqvi, ha scritto su X che i due sono in stato di fermo al dipartimento di antiterrorismo. Per contenere la furia della folla il governo avrebbe schierato oltre 6 mila uomini tra agenti e paramilitari. Secondo quanto riferisce al Jazeera è stata aperta un&#8217;inchiesta. Per Usman Anwar, capo della polizia nella regione le operazioni per identificare gli autori degli assalti sono ancora in corso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Telefonata Putin-Raisi: si salda l&#8217;asse Mosca-Teheran</h2>



<p>Linea calda lungo la direttrice Mosca-Teheran. Il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> e quello iraniano <strong>Ebrahim Raisi</strong>. Al centro del colloquio telefonico &#8220;la cooperazione negli affari internazionali&#8221;, ma in particolare, riportano fonti russe, l&#8217;Iran avrebbe manifestato interessa a entrare nel gruppo dei Brics. Oltre alla Russia nell&#8217;organizzazione fanno parte anche Brasile, India, Cina e Sudafrica. La telefonata arriva a pochi giorni dal vertice dei Brics che si terrà in Sudafrica. A inizio agosto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi nel corso di una telefonata con il suo omologo russo Serghei Lavrov ha aveva confidato che &#8220;più di 20 Paesi nel mondo hanno espresso il desiderio di aderire e il processo di espansione è inevitabile&#8221;. </p>
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		<title>La persecuzione senza fine contro la Chiesa cattolica in Nicaragua</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/persecuzione-chiesa-cattolica-nicaragua.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Celebration of Palm Sunday in Managua, Nicaragua" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Chiesa è sotto attacco in Nicaragua. A Pasqua nuovo giro di vite di Daniel Ortega contro l'ultimo contropotere del regime</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Celebration of Palm Sunday in Managua, Nicaragua" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/nicaragua-chiesa-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Nicaragua</strong> di Daniel Ortega non cessa di stringere le maglie sulla Chiesa cattolica, indicandola come la principale fonte di opposizione al regime sandinista. Nell&#8217;ultimo quinquennio, dopo una faticosa fase di riappacificazione lungo lo scorso decennio, la Chiesa è stata indicata dal governo di estrema sinistra dell&#8217;ex guerrigliero come il punto di riferimento che maggiormente proteggeva i protestanti e i dimostranti che cercavano rifugio tra abbazie, scuole confessionali, luoghi di culto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Santi &#8220;chiusi in Chiesa&#8221; da Ortega</h2>



<p>Pasqua ha segnato un nuovo punto negativo per le condizioni della Chiesa nel Paese. La dittatura socialista ha stretto le maglie sulla libertà religiosa. Una mossa passata sotto traccia nei media occidentali e di cui in Italia ha parlato con grande attenzione una testata certamente non sospettabile di simpatie confessionali come <em>Il Manifesto</em>. Ortega ha vietato la <strong>Via Crucis del Venerdì Santo</strong>, ogni celebrazione pubblica fuori dalle Chiese negli altri giorni del periodo pasquale, le manifestazioni pubbliche della Domenica della Resurrezione e complessivamente, con il suo governo, oltre 3mila manifestazioni nei quaranta giorni della Quaresima nella capitale Managua e in tutto il Paese.</p>



<p>Ortega, ha scritto <em>Il Manifesto</em>, ha &#8220;rinchiuso i Santi in Chiesa&#8221;: &#8220;Un vero e proprio assedio&#8221; quello che ha visto poliziotti e soldati perquisire i luoghi di culto e fermare le manifestazioni abusive &#8220;sotto la regia della “papessa”, come qualcuno chiama laggiù <strong>Rosario Murillo</strong>, vicepresidente nonché moglie di Ortega&#8221;. Desiderosa di trasformare la Chiesa cattolica &#8220;in una sorta di chiesa patriottica di regime. Proprio lei che aveva coniato fin dal 2007 lo slogan di un <a href="https://it.insideover.com/politica/nicaragua-la-vena-scoperta-della-fortezza-america.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicaragua</a> cristiano, socialista e solidale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la Chiesa è sotto attacco</h2>



<p>Il Nicaragua sandinista figlio di quell&#8217;ondata anti-dittatoriale degli anni Ottanta che vide la Chiesa protagonista in tutta l&#8217;America Latina con l&#8217;epopea della Teologia della Liberazione va alla guerra con il mondo cattolico che rappresenta l&#8217;unico contropotere nel Paese. Il vero timore di Ortega era la possibilità che<strong> omelie pubbliche </strong>e <strong>manifestazioni</strong> chiedessero la liberazione degli undici <strong>sacerdoti</strong> detenuti per reati politici nel Paese e soprattutto del simbolo della resistenza della Chiesa al regime, Monsignor Rolando Álvarez, condannato a 26 anni di carcere per &#8220;tradimento alla patria&#8221;. Dopo che a marzo il Vaticano ha chiuso per protesta l&#8217;ambasciata a Managua, la persecuzione si è amplificata.</p>



<p>La Chiesa cattolica resiste come unica alternativa ai sandinisti. Dopo che nel 2018 Ortega aveva imposto un giro di vite sulle politiche sociali, aumentato le tasse, ridotto i benefit e aumentato il fardello economico in un Paese in perenne <strong>crisi</strong> sulle generazioni più giovani, la violenta protesta degli studenti e dei sindacati ha avviato la deriva autoritaria del Paese. Le stime sui morti <a href="https://www.lavanguardia.com/politica/20190404/461451211715/ong-establece-en-568-el-numero-de-muertos-en-crisis-de-nicaragua.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da aprile a luglio 2018 variano da un minimo di 328 a un massimo di 568.</a> </p>



<p>Allora si creò un fronte coeso contro il duo Ortega-Murillo: alla Chiesa si aggiungevano i sindacati, le associazioni imprenditoriali, gli insegnanti, le sigle universitarie. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Repressione senza fine</h2>



<p>La <strong>repressione</strong> ha colpito duramente soprattutto gli studenti; nel frattempo, ricorda il <em>Financial Times, </em>&#8220;la comunità imprenditoriale è stata intimidita e <strong>costretta al silenzio</strong> dopo aver espresso sostegno ai manifestanti antigovernativi nel 2018. I leader del Cosep, la principale organizzazione imprenditoriale, sono stati imprigionati. Il regime ha chiuso più di 3mila Ong e costretto 54 media a chiudere&#8221;.</p>



<p>Resta la Chiesa, ultima <strong>istituzione emancipatrice,</strong> accusata da Ortega di essere un&#8217;istituzione dittatoriale e di voler sovvertire in nome del legame con l&#8217;Occidente il regime. E dimentico del sostegno dato da preti, suore e istituti religiosi alla resistenza dei guerriglieri contro l&#8217;odiosa dittatura di Augusto Somoza ai tempi della rivolta, Ortega sceglie il <strong>confronto diretto</strong>. Non c&#8217;è spazio per nessuna alternativa al suo regime familistico in un Paese ove i diritti di ogni tipo sono messi a rischio. E in cui la Pasqua negata è solo l&#8217;ultimo di una serie di abusi del regime contro il suo stesso popolo.</p>
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		<title>Un Papa dalla &#8220;fine del mondo&#8221; per leggere i segni dei tempi. Dieci anni di Francesco</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/un-papa-dalla-fine-del-mondo-per-leggere-i-segni-dei-tempi-dieci-anni-di-francesco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 19:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Sede]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-1536x988.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-2048x1317.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il pontificato di Papa Francesco ha compiuto dieci anni il 13 marzo 2023 e si è consolidato come una fase costituente di una nuova epoca per la Chiesa cattolica. Nei tempi remoti la Chiesa aveva avuto Papi nordafricani o siriaci, ma mai era giunto al soglio petrino un latinoamericano come Jorge Mario Bergoglio. A maggior &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/un-papa-dalla-fine-del-mondo-per-leggere-i-segni-dei-tempi-dieci-anni-di-francesco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/un-papa-dalla-fine-del-mondo-per-leggere-i-segni-dei-tempi-dieci-anni-di-francesco.html">Un Papa dalla &#8220;fine del mondo&#8221; per leggere i segni dei tempi. Dieci anni di Francesco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-1536x988.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330174641820_a3aeab0368798afbb20a24deedcc5b01-2048x1317.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il pontificato di <strong>Papa Francesco</strong> ha compiuto dieci anni il 13 marzo 2023 e si è consolidato come una fase costituente di una nuova epoca per la Chiesa cattolica. Nei tempi remoti la Chiesa aveva avuto Papi nordafricani o siriaci, ma mai era giunto al soglio petrino un latinoamericano come Jorge Mario Bergoglio.  A maggior ragione la portata rivoluzionaria dell&#8217;elezione di Francesco stava nella scelta del nome, che richiamava al Santo di Assisi, e nella sua provenienza dalla <strong>Compagnia di Gesu.</strong></p>



<p>Francesco parlò a Piazza San Pietro dicendo di essere venuto dalla &#8220;fine del mondo&#8221;. Dieci anni dopo, tra ammonimenti per la pace mondiale e un rilancio della proiezione sociale della Chiesa &#8220;ospedale da campo&#8221;, Francesco combatte la sua battaglia. Santa Romana Chiesa ha visto l&#8217;inedita convivenza col predecessore Benedetto XVI e una proiezione globale, ecumenica, per la prima volta da decenni guidata da un uomo che non pensava con canoni occidentali.</p>



<p>Quali le conseguenze di questo processo? <strong><em>&#8220;From the End of the Earth&#8221;</em></strong>, il ventunesimo numero del magazine inglese di <em>InsideOver</em>, prova a fornire una risposta.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.insideover.com/issue/from-the-end-of-the-earth"><strong><em>“From The End of the Earth”</em> – Il nuovo numero del magazine di <em>InsideOver</em></strong></a></li>
</ul>



<p>A inaugurare il numero un&#8217;intervista di Nico Spuntoni, giornalista e vaticanista collaboratore de <em>IlGiornale.it</em>, al presidente della Conferenza Episcopale Italiana <strong>Matteo Maria Zuppi</strong>. </p>



<p>Per il cardinale romano oggi alla guida della Diocesi di Bologna la capacità più importante di Francesco è stata quella di leggere il segno dei tempi, soprattutto capendo con l&#8217;impegno profondo per la pace il deterioramento delle relazioni internazionali: di Francesco &#8220;è stato sottovalutato ciò che ha detto sui segni dei tempi e sui rischi che i conflitti portano con sé. La verità è che pensavamo di avere davanti a noi un tempo infinito di pace e invece non è così, arriviamo sempre ad un redde rationem&#8221;. La spinta di Bergoglio per la <strong>pace in Ucraina</strong> risponde proprio a necessità di evitare confronti di questo tipo.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.insideover.com/religion/pope-francis-ten-years-later-a-dialogue-with-cardinal-matteo-maria-zuppi.html"><strong><em>Pope Francis, Ten Years Later</em></strong> &#8211; <strong>L&#8217;intervista a Matteo Maria Zuppi</strong></a></li>
</ul>



<p>Torna poi sulle nostre colonne <strong>Gilles Gressani,</strong> fondatore e direttore del think tank francese <em>Le Grand Continent</em>. Gressani analizza nel numero del magazine il rapporto tra la Chiesa cattolica e la controparte ortodossa nel contesto dell&#8217;avvicinamento al culmine dell&#8217;Anno Liturgico: la Pasqua.</p>



<p>Partendo dalle prime divisioni emerse durante l&#8217;era Covid e arrivando all&#8217;attuale fase di &#8220;duello&#8221; tra le Chiese sulla Guerra in Ucraina, <strong>Gressani</strong> traccia nell&#8217;approccio di Francesco e del Patriarca di Mosca Kiril un parallelismo tra due modi diversi di intendere il rapporto tra religione, politica e, soprattutto, modernità.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.insideover.com/religion/francis-and-kiril-the-tale-of-two-easters.html"><strong><em>Francis and Kiril: the tale of two Easters </em>&#8211; L&#8217;approfondimento di Gilles Gressani</strong></a></li>
</ul>



<p>Ma il rapporto della Chiesa di Francesco non è complesso solo con la Russia, dopo lo spartiacque del 24 febbraio 2022. C&#8217;è anche la questione della divisione, annosa, con gli <strong>Stati Uniti</strong>, Paese con cui la Santa Sede si è sempre cercata con attenzione e di cui <strong>Emanuel Pietrobon</strong> scrive parlando della &#8220;guerra delle croci&#8221; che divide cattolicesimo romano e evangelismo protestante anglosassone.</p>



<p>Pietrobon traccia nel suo articolo la tendenza a una dialettica continua data da matrici ancestrali, accentuatasi con l&#8217;ascesa di Francesco, Papa post-Occidentale e non legato agli Usa da un rapporto di sistematica ammirazione. Questo è esacerbato dal fatto che gli Stati Uniti vivono sulla scia degli insegnamenti un cristianesimo plasmato dalla Protesta di Lutero, intriso di contenuti messianici e dalla retorica della dottrina evangelica, dichiaratamente oppositivo secondo Pietrobon a un Vaticano custode della&nbsp;Res publica christiana romanocentrica. I due universalismi, insomma, trovano difficoltà a coesistere.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.insideover.com/politics/the-popes-the-white-house-and-the-world-war-of-crosses.html"><strong><em>The Popes, the White House and the World War of Crosses &#8211; </em>La disamina di Emanuel Pietrobon</strong></a></li>
</ul>



<p>Sul fronte del pensiero sociale, invece, Papa Francesco ha lasciato un solco. Si parla di Bergoglio come del Papa che più di tutti si è focalizzato sul tema della felicità sociale e collettiva.</p>



<p><strong>Michał Kłosowski,</strong> studioso e storico polacco, ne parla nel suo articolo dedicato alla rivoluzione di Francesco sulla dottrina sociale della Chiesa e della spinta del pontefice argentino a portarla come corpo vivo della Chiesa nel contesto della proiezione dell&#8217;istituzione religiosa più grande del mondo verso le persone e la comprensione delle sfide economiche, politiche e culturali poste dalla globalizzazione. Ponendo la Chiesa come un&#8217;istituzione emancipatrice desiderosa di contrastare le disuguaglianze.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.insideover.com/religion/how-pope-francis-transformed-catholic-social-teaching-and-brought-it-out-into-the-light.html"><strong><em>How Pope Francis transformed Catholic Social Teaching and brought it out into the light </em>&#8211; L&#8217;analisi di Michał Kłosowski </strong></a></li>
</ul>



<p>Simbolo dei numerosi cambiamenti imposti da Francesco anche la sua propensione a viaggi epocali e rivoluzionari: <strong>Fausto Biloslavo</strong> nel 2021 ha seguito la cruciale <strong>visita in Iraq</strong> sulle rotte di Abramo ma anche della persecuzione ai cristiani residui nell&#8217;ex Mezzaluna Fertile e nella Piana di Ninive operata dallo Stato Islamico. Un viaggio di speranza verso chi era considerato ultimo tra gli ultimi. Capace di portare il Papa dalla fine al centro del mondo.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.insideover.com/reportage/religion/hope-for-the-middle-east/the-church-in-iraq-is-alive-christians-celebrate-the-pilgrim-pope.html"><strong><em>“The Church in Iraq is Alive” Christians Celebrate The Pilgrim Pope </em>&#8211; Il reportage di Fausto Biloslavo</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Cristeros, storia di una guerra dimenticata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/cristeros-messico-storia-di-una-guerra-dimenticata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 15:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=371233</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cristeros" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>La più grande guerra religiosa della storia recente è avvenuta nell'insospettabile Messico degli anni Venti. Scopriamo la guerra cristera.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cristeros" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Nin%CC%83o_Soldado-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Crocifissi vietati, chierici costretti a camminare in incognito senza talare, squadroni all&#8217;assalto di chiese. Il cattolicesimo come ragione di discriminazione sul posto di lavoro, l&#8217;abiura come via di salvezza da morte certa. E tante, tante stragi di innocenti. Scene di persecuzione religiosa che potrebbero ricordare <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/boko-haram-una-storia-di-terrore-lunga-10-anni.html">la Nigeria degli anni bui della guerra a Boko Haram </a>o <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">il Siraq caduto sotto il controllo del Daesh</a>, ma che non hanno avuto luogo né in Africa né in Medio Oriente, non sono accadute nel XXI secolo e non hanno avuto nulla a che fare con il terrorismo islamista. Questa è la storia della più feroce persecuzione religiosa del Novecento: la <strong>guerra cristera</strong> nel <strong>Messico</strong> degli anni Venti.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/messico-una-nazione-in-guerra-narcotraffico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Messico al collasso</strong></a></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/messico-una-nazione-in-guerra-narcotraffico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Messico, una nazione in guerra</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/santo-tomas-resiste.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santo Tomas resiste: 25 anni di guerra indigena in Chiapas</a></strong></li></ul>
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		<title>La sofferenza dei cristiani nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/discriminazione-attacchi-sofferenza-cristiani-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 16:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parlare dei cristiani perseguitati nel mondo oggi non sembra essere particolarmente interessante. Il pianeta è (legittimamente) proiettato sull&#8217;analisi e sugli sviluppi della guerra in Ucraina, sugli effetti della pandemia da coronavirus, sulle conseguenze nefaste della crisi energetica per buona parte dell&#8217;Occidente, e sulle nuove e vecchie sfide strategiche che si aprono tra Cina e Stati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/discriminazione-attacchi-sofferenza-cristiani-mondo.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616111826741_6377eff61b9ae36795d1c94ec4cda854-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parlare dei cristiani perseguitati nel mondo oggi non sembra essere particolarmente interessante. Il pianeta è (legittimamente) proiettato sull&#8217;analisi e sugli sviluppi della guerra in Ucraina, sugli effetti della pandemia da coronavirus, sulle conseguenze nefaste della crisi energetica per buona parte dell&#8217;Occidente, e sulle nuove e vecchie sfide strategiche che si aprono tra Cina e Stati Uniti e che coinvolgono tutti i Paesi, senza distinzione di continente.</p>



<p>In un mondo in preda al caos, dove per caos si intende l&#8217;assenza non solo di certezze politiche, ma anche economiche e in generale sistemiche, fragile e in preda a una &#8220;guerra mondiale a pezzi&#8221;, il destino della cristianità è considerato ormai un problema secondario, tradizionalmente messo in agenda quando questo supporta altri interessi che poco hanno a che fare con la tutela di una comunità.</p>



<p>Eppure, nel silenzio spesso assordante che circonda la vita dei seguaci di Cristo nelle aree più pericolose del pianeta, questi continuano a subire forma di persecuzione a volte latenti, a volte sempre più radicali, al punto che alcune stime &#8211; in particolare il rapporto annuale di&nbsp;<a href="https://www.porteaperteitalia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Open Doors</a>&nbsp;&#8211; riferiscono che circa 360 milioni di membri di questa religione sperimentano forme di discriminazione e di repressione violenta a causa della propria fede.</p>



<p>In questo numero così imponente, si nascondono diversi livelli di persecuzione che si differenziano a seconda delle aree e dei Paesi interessati e alle condizioni &#8220;sul campo&#8221; delle singole realtà.</p>



<iframe src='https://flo.uri.sh/visualisation/12256657/embed' title='Interactive or visual content' class='flourish-embed-iframe' frameborder='0' scrolling='no' style='width:100%;height:600px;' sandbox='allow-same-origin allow-forms allow-scripts allow-downloads allow-popups allow-popups-to-escape-sandbox allow-top-navigation-by-user-activation'></iframe><div style='width:100%!;margin-top:4px!important;text-align:right!important;'><a class='flourish-credit' href='https://public.flourish.studio/visualisation/12256657/?utm_source=embed&#038;utm_campaign=visualisation/12256657' target='_top' style='text-decoration:none!important' rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" alt='Made with Flourish' src='https://public.flourish.studio/resources/made_with_flourish.svg' style='width:105px!important;height:16px!important;border:none!important;margin:0!important;'> </a></div>



<h2 class="wp-block-heading">La repressione dall&#8217;alto</h2>



<p>Da un lato esistono aree dove l&#8217;esclusione della religione cristiana è un qualcosa di sistematico e legato al sistema di potere. Questo discorso vale soprattutto per l&#8217;Asia, dove i Paesi a loro volta si differenziano a seconda della cultura, degli ordinamenti e delle forme con cui avviene questa pressione o repressione nei confronti dei cristiani. Ma quello che viene sottolineato anche dall&#8217;ultimo <a href="https://acs-italia.org/ppcm-22">rapporto di &#8220;Aiuto alla Chiesa che Soffre&#8221;</a> è il fatto che molto spesso qui la discriminazione arriva dal centro politico o per via istituzionale. Si pensi al caso estremo della <strong>Corea del Nord</strong> o al regime talebano in <strong>Afghanistan</strong>, dove i cristiani non possono praticamente esistere, ma anche al meno conosciuto tema della cristianità nelle Maldive, dove la costituzione esclude che un &#8220;non musulmano&#8221; possa essere cittadino. Va poi ricordato il caso dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, dove i dati ufficiali non consentono di dare indicazioni sull&#8217;esistenza stessa dei cristiani, in quanto l&#8217;islam è l&#8217;unica religione pubblicamente consentita ed è vietato ogni elemento che possa rappresentare altre fedi oltre a quella di Maometto. Anche se di recente, alcune aperture nei confronti della Chiesa copta hanno dato delle piccole ma significative speranze.</p>



<p>Esistono poi forma di pressione e di repressione da parte dello Stato in diverse forme e attuate sistematicamente in <strong>Cina</strong>, con cui da tempo la Chiesa cattolica prova a trovare un difficile canale di dialogo, in Iran, dove la cristianità non è vietata ma dove è impossibile fare &#8220;proselitismo&#8221;, così come sotto i nuovi regimi in Myanmar e Vietnam, che spesso hanno messo le chiese cristiane nel mirino. Un discorso simile va fatto poi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/polizia-armata-messa-vescovo-prigioniero-nicaragua-2057038.html">per il caso del <strong>Nicaragua</strong></a>, dove il governo di Ortega ha avviato una politica fortemente contraria alla religione cristiana con accuse costanti nei confronti del clero, al punto da scatenare ondate di arresti ed espulsioni contro i religiosi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una forma di discriminazione</h2>



<p>A queste realtà, si devono poi aggiungere quelle non meno difficili per la comunità cristiana in cui, pur non essendoci una formale presa di posizione da parte del potere politico, esistono delle derive ideologiche che evitano di tutelare a fondo i fedeli in molti territori. In India molti osservatori si soffermano sugli <strong>&#8220;occhi chiusi&#8221;</strong> di alcune autorità e istituzioni di fronte agli attacchi contro i cristiani, specialmente a causa di una forte connotazione nazionalista e religiosa dell&#8217;attuale sistema di governo. Mentre in altri Paesi, come il Pakistan, la giustizia utilizza spesso il reato di blasfemia per colpire i seguaci cristiani senza alcun freno da parte delle leggi dello Stato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cristiani divisi in Terra Santa</h2>



<p>Accuse sono arrivate anche per <a href="https://www.avvenire.it/mondo/pagine/vescovi-in-israele-intimidazioni-contro-cristiani">piccoli gruppi radicali in Israele</a> che, secondo alcune autorità ecclesiali, starebbero attuando una campagna discriminatoria contro i cristiani. I governi di Gerusalemme hanno sempre ribadito il proprio impegno in difesa di tutte le comunità. Tuttavia, il fatto che si parli di <a href="https://protectingholylandchristians.org/">una forma di silenziosa scomparsa del cristianesimo</a> da quella che è la <strong>Terra Santa</strong> conferma che il senso di rimozione viene percepito anche in un Paese democratico e dove la comunità cristiana cresce (dati alla mano), e non solo in regimi repressivi.</p>



<p>A questo tema, si aggiunge, nella stessa area, il problema dei cristiani nei territori palestinesi. Il rapporto di <em>Acs </em>dichiara che &#8220;i cristiani in Cisgiordania sono diminuiti dal 18% a meno dell’1% attuale. Anche in questo caso, i militanti sono una delle principali preoccupazioni. Gruppi come Hamas sono visti come fattori di spinta alla migrazione dalla Cisgiordania&#8221;. Come anticipato da <em>Adnkronos</em>, il parroco latino di Gaza, Padre Gabriel Romanelli, nel documentario di Tv2000 &#8220;Il confine della Speranza&#8221; ha parlato di Gaza come &#8220;una grande prigione a cielo aperto&#8221; dove cerca di creare un&#8217;oasi per i cristiani divisi tra Israele e Striscia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il terrore islamista contro i cristiani in Africa</h2>



<p>Se questi sono solo alcuni esempi del livello di difficoltà di vita dei cristiani basato su problemi di natura istituzionale più o meno gravi, ma che comunque riguardano il complesso rapporto tra vertice politico e fedeli, altro tema è quello dei cristiani fisicamente <strong>sotto attacco</strong>. E questo è un tema che riguarda principalmente l&#8217;<strong>Africa </strong>oltre che i Paesi che vivono il fenomeno del terrorismo di matrice islamica.</p>



<p>A differenza dei Paesi visti in precedenza, esiste infatti un insieme di Stati, dove la cristianità non è vietata ma costantemente minacciata e colpita dalla violenza radicale di terroristi e miliziani di altre confessioni. In Nigeria, il sangue dei cristiani scorre copioso da diversi anni: solo nel 2021, i cristiani uccisi sono stati 4.650, ovvero più della metà di tutto l&#8217;insieme dei martiri nel mondo. Assediati da <strong>Boko Haram </strong>e dalla Provincia dell’Africa occidentale dello Stato Islamico, costola africana del sedicente Califfato come lo Stato Islamico nel Grande Sahara, i cristiani vengono giustiziati, le donne rapite e violentate, le persone costrette alla conversione forzata.</p>



<p>Il terrore riguarda anche tutta la fascia del <strong>Sahel </strong>e giunge anche in Mozambico, dove di recente il terrorismo islamico è riesploso con ferocia unendosi alle milizie del gruppo di Al-Shabab. Preoccupa anche la situazione in Sudan, con il caos che alimenta le violenze contro i cristiani. E non va meglio in Corno d&#8217;Africa, specie in Etiopia, dove la guerra che devasta il Paese ha coinvolto inevitabilmente anche i cristiani, le chiese, i villaggi e il clero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Siria e Iraq, il martirio della guerra</h2>



<p>Questo ci porta a considerare un altro grande punto interrogativo che circonda la cristianità sotto attacco, e cioè il futuro di intere comunità che a causa della guerra, della crisi economica e della stessa persecuzione rischiano di scomparire letteralmente dai propri Paesi cercando la salvezza altrove. L&#8217;esempio della martoriata <strong>Siria</strong>, terra dove è stato dimenticato il sacrificio dei cristiani sotto la scure di Daesh, è in questo senso molto chiaro. Tra uccisioni e fughe verso altri Paesi, la popolazione cristiana è passata da contare 1,5 milioni di persone agli attuali 300mila. Quella che era una delle più antiche e numerose comunità cristiane del Medio Oriente, oggi subisce i danni di una forzata diaspora e gli effetti di guerra e sanzioni che pesano su un popolo che appare senza speranza.</p>



<p>Questo vale anche per l&#8217;<strong>Iraq</strong>, dove la visita del Papa ha riacceso la speranza di un ritorno alla normalità da parte di un Paese che ha visto nascere proprio lì il sedicente Califfato e che ha assistito all&#8217;orrore della jihad e della guerra. La Piana di Ninive si è desertificata rispetto ai cristiani che un tempo vivevano qui da secoli, e gruppi armati e politici non fanno sì che la comunità possa vivere serenamente. In queste vere e proprie culle del cristianesimo, le chiese locali rappresentano pilastri storici messi in serio pericolo, dove il rischio di attacchi è all&#8217;ordine del giorno, così come inevitabilmente lo è il pericolo di una scomparsa definitiva dei seguaci del Vangelo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allarme per i cristiani in Libano</h2>



<p>Il dramma di una comunità costretta a fuggire riguarda anche il Libano, devastato da una profonda crisi di natura economica e politica. L&#8217;allarme sulla sopravvivenza della <strong>cristianità libanese</strong> è un tema che preoccupa tutti gli ecclesiastici delle diverse confessioni che fanno parte del complesso e ricco mosaico del Paesi dei cedri. L&#8217;esplosione di Beirut ha inferto un colpo durissimo al quartiere cristiano della capitale, e molti giovani, con la crisi economica che si è trasformata in abisso, pensano che l&#8217;unica alternativa sia lasciare il Paese, svuotando ancora di più una delle terre più importanti della storia della cristianità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impegno del governo italiano</h2>



<p>La situazione di difficoltà per i cristiani ha attivato anche la Farnesina. Il ministro <strong>Antonio Tajani</strong>, in conferenza stampa, ha annunciato di volere &#8220;nominare un inviato speciale a tutela delle minoranze cristiane nel mondo&#8221;. Una scelta che rientra nel solco della tradizionale opera della diplomazia italiana per garantire sostegno a questi fedeli e coordinarsi con gli Stati dove è possibile trovare un dialogo per evitare discriminazione e persecuzione. Una strada che appare in ogni caso in salita: gli interessi del mondo oggi vertono su altri obiettivi, su altre aree di crisi, su altre priorità per gli equilibri mondiali. Non è possibile fare una classifica tra cosa sia più urgente: è possibile però evitare di dimenticare una persecuzione che non fa notizia ma che rappresenta ancora oggi una piaga che caratterizza milioni di persone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/discriminazione-attacchi-sofferenza-cristiani-mondo.html">La sofferenza dei cristiani nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Sahel, fronte critico per i cristiani perseguitati</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-sahel-fronte-critico-per-i-cristiani-perseguitati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 16:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda nel Maghreb]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani discriminati]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[ISIS in Mali]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni l&#8217;instabile regione del Sahel e dell&#8217;Africa sub-sahariana ha avuto di che soffrire per diverse cause: rivalità geopolitiche, instabilità interna dei Paesi, insorgenza jihadista, cambiamenti climatici. Povertà, tribalismo e disgregazione delle entità statuali hanno prodotto, tra gli effetti collaterali, anche un aumento dell&#8217;intolleranza religiosa verso i cristiani della regione. Dal Sudan al Mali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-sahel-fronte-critico-per-i-cristiani-perseguitati.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/mali-Agenzia_Fotogramma_IPA14546290-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni l&#8217;instabile regione del <strong>Sahel</strong> e dell&#8217;Africa sub-sahariana ha avuto di che soffrire per diverse cause: rivalità geopolitiche, instabilità interna dei Paesi, insorgenza jihadista, cambiamenti climatici. Povertà, tribalismo e disgregazione delle entità statuali hanno prodotto, tra gli effetti collaterali, anche un aumento dell&#8217;<strong>intolleranza religiosa</strong> verso i <strong>cristiani della regione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="933" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/regione-sahel-africa-933x1024.jpg" alt="" class="wp-image-370269" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/regione-sahel-africa-933x1024.jpg 933w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/regione-sahel-africa-273x300.jpg 273w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/regione-sahel-africa-768x843.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/regione-sahel-africa-1399x1536.jpg 1399w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/regione-sahel-africa-scaled.jpg 1748w" sizes="auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px" /></figure>



<p>Dal Sudan al Mali i cristiani rappresentano circa il 4% della popolazione, anche se fare stime precise è difficile. A questo si aggiunge la presenza forte e radicata di Ong, <a href="https://www.rinnovabili.it/ambiente/cambiamenti-climatici/crisi-climatica-impatto-africa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da Christian Aid</a> a <a href="https://it.insideover.com/politica/limportanza-del-ruolo-dell-italia-in-africa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cuamm &#8211; Medici per l&#8217;Africa</a>, di ispirazione cristiana che contribuisce a <strong>cementare popolazioni divise</strong> su faglie etniche in una regione a grande maggioranza musulmana, decisiva per gli equilibri geopolitici del continente e per molti dossier che investono direttamente anche l&#8217;Europa, come la partita dell&#8217;immigrazione.</p>



<p>L&#8217;Ong <a href="https://releaseinternational.org/christians-targeted-by-terrorists-in-sahel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Release International</a> ha indicato nel rilancio dell&#8217;attività di <strong>Al Qaeda e Isis nella regione</strong> dopo la fine della guerra in Afghanistan e della statualità del Califfato tra Siria e Iraq la causa dell&#8217;aumento dell&#8217;intolleranza negli ultimi anni ricordando che &#8221;&nbsp;i jihadisti stanno cercando di creare uno Stato islamico del Grande Sahara. È davvero ovvio che si tratta di un conflitto religioso&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="951" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-1024x951.png" alt="" class="wp-image-341627" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-1024x951.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-300x279.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-768x713.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-1536x1426.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa-2048x1901.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/terrorismo-sahel-mappa.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La presenza di sempre più jihadisti e la contestuale crescita dell&#8217;attività anticristiana in un Paese critico della regione, il <strong>Burkina Faso</strong>, è stata segnalata già dall&#8217;inizio dell&#8217;escalation contro i cristiani nel 2015 da<strong>&nbsp;Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs)</strong>.</p>



<p>Acs segnala da tempo criticità nel Paese che fu di <a href="https://it.insideover.com/religioni/cristiani-perseguitati-nel-sahel-uccisi-14-fedeli-in-burkina-faso.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Thomas Sankara, in cui nel dicembre 2019 i jihadisti hanno ucciso 14 cristiani</a> a <strong>Hantoukoura</strong>, nella parte orientale del Paese. Le tossine jihadiste hanno avvelenato i pozzi nella società locale, ove la tolleranza inter-religiosa era tradizionalmente rispettata anche nelle fasi di tensione etnica. L&#8217;infiltrazione dei guerriglieri radicalizzatisi in Siria e Iraq è stata fatale. Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia <a href="https://www.iltimone.org/news-timone/i-cristiani-sono-piu-perseguitati-che-mai-loccidente-e-chiuso-nel-silenzio-piu-totale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlando con <em>Il Timone</em> ha dichiarato</a> che nella regione ci sono &#8220;Paesi che fino al 2015 non sapevano neppure cosa fosse la persecuzione in odio alla fede, e che invece oggi sono l’epicentro del fenomeno&#8221;. </p>



<p><strong>Laurent Dabiré</strong>, vescovo cattolico della diocesi burkinabé di Dori dal 2013 e dal 2019 Presidente della Conferenza Episcopale di Burkina Faso e Niger, è sul tema la voce più attenta nella denuncia delle persecuzioni anticristiane a fianco <a href="http://www.vaticannews.cn/it/chiesa/news/2019-09/vescovo-burkina-faso-asse-isis-spostato-sahel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del vescovo di Fada &#8216;Ngourma, monsignor <strong>Pierre Claver Malgo</strong></a>. Dabiré ha scritto su <em><a href="http://www.settimananews.it/informazione-internazionale/non-pace-per-il-sahel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Settimana News</a></em> che &#8220;i terrroristi che aggrediscono il Burkina Faso non sono i musulmani con cui noi viviamo da sempre: questi non hanno problemi con i cristiani. Il problema è costituito da coloro che sono arrivati da lontano e da quelli che sono stati radicalizzati a contatto coi primi&#8221;. Il Burkina Faso è un caso estremo, ma purtroppo non isolato. <a href="https://acs-italia.org/ppcm-22" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il report 2022 di Acs sulla persecuzione religiosa parla chiaro.</a></p>



<p>Un fronte sempre caldo resta il <strong>Mali</strong>, specie nella &#8220;terra di nessuno&#8221; in cui scorrazzano jihadisti e trafficanti di esseri umani al confine col Niger. Proprio a un posto di blocco tra Gao, Mali, e la capitale nigerina Niamey cinque cristiani sono stati sequestrati e assassinati da forze dell&#8217;Isis nel giugno 2021. In Mali la Costituzione, ricorda Acs nel suo report sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, vieta ogni forma di discriminazione religiosa. Ma già dieci anni fa le comunità cristiane risiedenti nel Nord del Paese furono cacciate dall&#8217;avanzata jihadista, mentre in seguito nel dicembre 2021 nelle aree abitate dai cristiani in centro al Paese 34 persone sono state assassinate in vari attentati. Ove i gruppi radicali legati a Al Qaeda nel Maghreb Islamico imperversano <strong>viene vietata ai cristiani la possibilità di praticare i loro riti</strong>.</p>



<p>In <strong>Sudan</strong>, invece, Acs denuncia un ritorno alla persecuzione dell&#8217;era di Omar al-Bashir dopo il golpe militare del 2021. E di converso aumenta la pressione sul confinante Sud Sudan Tra gli episodi citati si rammenta &#8220;un attacco al villaggio di Dungob Alei, nel nord del Sudan meridionale, avvenuto nel maggio 2021&#8221;, portato da gruppi islamisti radicali e che &#8220;ha causato la morte di 13 persone e otto feriti&#8221;.</p>



<p>La libertà di culto ai cristiani è duramente limitata anche in <strong>Eritrea</strong>, propaggine orientale del Sahel: nell&#8217;ex colonia italiana il regime dittatoriale di Isaias Aferweki tra il 2021 e il 2022 ha sequestrato beni e terreni alla Chiesa cattolica locale e nelle celle del carcere di massima sicurezza di Mai Serwa di Asmara un quinto degli arrestati ivi detenuti (500 su 2.500) sono <strong>cristiani</strong> perseguitati e messi in galera perché sorpresi a svolgere funzioni in luoghi non autorizzati o perché rifiutatisi per ragioni religiose di prestare servizio nell&#8217;esercito per i 18 mesi di leva obbligatoria. A 94 anni, nel febbraio scorso, nella sua abitazione a Asmara ove era detenuto agli arresti domiciliari da quindici anni, è morto il Patriarca Abune Antonios della Chiesa Ortodossa Eritrea Tawahedo. Acs riporta che &#8220;gli è stata negata l’assistenza medica nonostante soffrisse di diabete e pressione alta&#8221;.</p>



<p>La situazione resta critica, anche se l&#8217;incremento della pressione europea e occidentale<a href="https://www.ilgiornale.it/news/europa/lue-ha-inviato-libert-religiosa-litalia-detta-linea-2093980.html#:~:text=Frans%20von%20Daele%2C%20ex%20diplomatico,libert%C3%A0%20religiosa%20e%20di%20credo." target="_blank" rel="noreferrer noopener"> sul <strong>tema della libertà religiosa </strong>(Roma e Bruxelles hanno nominato inviati speciali sul tema</a>) renderà più alto lo scrutinio già esercitato con attenzione dal Vaticano e dei suoi apparati ecclesiastici (e informativi) presenti in Africa. <em><a href="https://www.aggiornamentisociali.it/articoli/notre-dame-du-sahel-una-radio-contro-l-integralismo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aggiornamenti Social</a>i</em> ha mostrato il ruolo dei movimenti cristiani nel difendere le comunità dall&#8217;intolleranza indipendentemente dal loro credo e mostrato l&#8217;esempio iconico in Burkina Faso delle attività di <strong>Radio Notre Dame du Sahel</strong>, emittente gestita dai gesuiti nella diocesi di Ouahigouya, nel Nord dell&#8217;ex Alto Volta, in cui cristiani, musulmani e animisti lavorano assieme per fare informazione, divulgazione e offrire una <strong>contronarrazione alle sirene jihadiste</strong> che lanciano il loro richiamo dalle madrase integraliste. Un messaggio di speranza degno del ruolo della Chiesa aperta <em>ad gentes</em> e all&#8217;ecumenismo, testimone delle sofferenze di una regione intera, che in Sahel deve affrontare prove dure e sfide complesse. Destinate ad affliggere ulteriormente una regione tanto <a href="https://it.insideover.com/dossier/lombra-del-sahel-che-inquieta-leuropa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategica quanto dannata.</a></p>



<p> </p>
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		<item>
		<title>La sfida dei cristiani nel sud dell&#8217;India</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/perche-i-cristiani-in-india-sono-piu-diffusi-a-sud.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 06:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs India]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1130" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110174406509_1ccdc905080a8a25a8f2ed49d77d68c9-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110174406509_1ccdc905080a8a25a8f2ed49d77d68c9-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110174406509_1ccdc905080a8a25a8f2ed49d77d68c9-300x177.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110174406509_1ccdc905080a8a25a8f2ed49d77d68c9-1024x603.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110174406509_1ccdc905080a8a25a8f2ed49d77d68c9-768x452.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110174406509_1ccdc905080a8a25a8f2ed49d77d68c9-1536x904.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110174406509_1ccdc905080a8a25a8f2ed49d77d68c9-2048x1205.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/perche-i-cristiani-in-india-sono-piu-diffusi-a-sud.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/perche-i-cristiani-in-india-sono-piu-diffusi-a-sud.html">La sfida dei cristiani nel sud dell&#8217;India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<hr />
<p>A volte i numeri nascondono più di quanto svelano. La percentuale di cristiano-cattolici in India è appena dell&#8217;1.6% della popolazione. Un&#8217;esiguità, almeno a prima vista. Poi però, leggendo bene i dati, si scopre una realtà diametralmente opposta a quella apparente. In primo luogo, in una popolazione di oltre un miliardo di persone, quella piccola percentuale corrisponde in termini assoluti a quasi venti milioni di persone.<a href="https://www.limesonline.com/rubrica/la-dura-vita-dei-cattolici-in-india"> Un numero destinato a salire a 30 entro il 2050</a> in quanto il tasso di crescita della comunità cattolica è superiore a quello del totale della popolazione. Questo farà dell&#8217;India un Paese con più fedeli cristiani di diverse nazioni europee. C&#8217;è poi un&#8217;altra situazione da tenere in considerazione: buona parte delle comunità vivono nel <strong>sud</strong> dell&#8217;India e numerose province di questa parte del Paese hanno una presenza di cattolici tale da mettere in discussione il loro carattere storicamente induista.</p>
<h2>Una presenza importante</h2>
<p>Per rendere l&#8217;idea, nello Stato del <strong>Kerala</strong> i cristiani <a href="https://web.archive.org/web/20180417114220/http://cds.edu/wp-content/uploads/2016/05/WP468.pdf">compongono quasi il 20% della popolazione</a>. É qui del resto che viene situata storicamente <a href="https://it.insideover.com/religioni/lindia-e-il-cristianesimo-una-storia-antica-e-profonda.html">la &#8220;culla&#8221; delle comunità cristiane in India</a>. La storiografia riporta come già nel 52 <strong>San Tommaso Apostolo</strong> ha introdotto il Vangelo dando vita alla tradizione oggi chiamata &#8220;siro-malabarese&#8221;, la più importante all&#8217;interno del cattolicesimo indiano e anche una delle più prese in considerazione da fedeli di altre confessioni. La sua comunità è ben radicata nella società del Kerala, a prescindere dal mero dato numerico. Sono diverse le istituzioni religiose, scolastiche e persino ospedaliere diffuse in tutto lo Stato. Una ramificazione guardata con rispetto, ma anche con non poco timore, da parte degli induisti. C&#8217;è poi l&#8217;importante comunità cattolico-latina di <strong>Goa</strong>, ex colonia portoghese e di cui ancora oggi la presenza cristiana rappresenta una sorta di filo conduttore proprio con il passato lusitano.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
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</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>Nella metropoli di <strong>Chennai</strong>, nello Stato di <strong>Tamil Nadu</strong>, sono presenti quartieri in cui la toponomastica è fortemente legata ad alcune tradizioni cristiane. Come nel caso di <em>Santhome</em> e di <em>Saint Tomas Mount</em>, due nomi di altrettante zone della città che richiamano a San Tommaso. Chennai infatti è la località in cui si presume che l&#8217;Apostolo sia stato martirizzato. Anche nell&#8217;<strong>Andhra Pradesh</strong> è presente un&#8217;importante percentuale di cristiani, così come in <strong>Orissa</strong>. Quest&#8217;ultimo è lo Stato confinante con il Bengala Occidentale, la cui capitale è <strong>Calcutta</strong>, un nome che richiama a Santa Madre Teresa di Calcutta. Ma qui si è già in una zona diversa dell&#8217;India, affacciata lungo le sponde settentrionali del Golfo del Bengala. Altre comunità cristiane sono sparse nel resto del Paese. Negli Stati del nord però a prevalere sono le chiese protestanti. L&#8217;influenza cristiano-cattolica è estesa per l&#8217;appunto nelle zone meridionali e in parte in quelle orientali.</p>
<h2>Inedite alleanze</h2>
<p>Se da un lato la diffusione del cattolicesimo in India rispecchia le vie della tradizione cristiana nel subcontinente, dall&#8217;altro però ci sono anche motivazioni di ordine <strong>politico</strong> e <strong>sociale</strong> sul perché la Chiesa è più presente a sud che altrove. In questa parte del Paese ci sono alcuni degli Stati più poveri della federazione. L&#8217;Orissa è uno di questi e anzi è forse il più povero in assoluto. Gli istituti scolastici e ospedalieri della Chiesa sono punti di riferimento specialmente per gli strati sociali più poveri. In migliaia, anche tra i non cristiani, spesso si affidano alle istituzioni cristiano-cattoliche. Una circostanza che, indipendentemente poi dal numero di fedeli presenti in un determinato territorio, ha comunque aumentato l&#8217;influenza della Chiesa. La <strong>povertà</strong> e l&#8217;<strong>emarginazione</strong> di intere fasce della popolazione, ha dato poi ulteriore impulso al messaggio cristiano di eguaglianza. Un concetto che da molti indiani è visto come un momento di speranza e di <strong>emancipazione</strong>.</p>
<p>Così come sottolineato in un articolo del 2013 di Francesca Marino su <em>Limes</em>, non è un caso che il cattolicesimo sia diffuso negli stessi Stati dove sono attivi partiti <strong>comunisti</strong> o gruppi <strong>maoisti</strong>. L&#8217;aspirazione al superamento delle ineguaglianze sociali e al riscatto di intere classi sociali ha creato inedite alleanze. Anche perché in India è ben presente la questione della suddivisione in <strong>caste</strong>. Il 70% dei cattolici appartiene ai <strong>dalit</strong>, ossia i &#8220;fuori casta&#8221;, considerati nell&#8217;ultimo gradino della società indiana. Per loro l&#8217;avvicinamento alla Chiesa in alcuni casi è percepito come un momento di affrancamento dalla loro condizione sociale, anche se nella stessa Chiesa è sempre esistita una questione relativa ai dalit. Fino al 2015, su 200 vescovi indiani soltanto 6 provenivano da questa casta. Ad ogni modo, le particolari condizioni politiche del sud dell&#8217;India hanno determinato l&#8217;aumento dell&#8217;influenza cristiana ed alleanze difficilmente riscontrabili in altre parti del mondo. Ancora una volta un esempio arriva dall&#8217;Orissa. Qui è attiva la guerriglia maoista che negli ultimi anni si sta concentrando nella difesa del territorio contro la costruzione di nuove fabbriche e acciaierie avviata dal governo. <a href="https://www.asianews.it/notizie-it/Orissa,-la-Chiesa-contro-l%E2%80%99industrializzazione-selvaggia-18449.html">Anche la Chiesa si è schierata contro i progetti economici di New Delhi</a>, in nome della difesa dell&#8217;<strong>ambiente</strong> e delle <strong>tradizioni locali</strong>. Attenzione: la Chiesa non ha mai espresso simpatie o non ha mai promosso esplicite alleanze con i guerriglieri maoisti, ma cattolici e comunisti si sono ritrovati spesso ultimamente sullo stesso lato della barricata. In Orissa, come in altri Stati dell&#8217;India.</p>
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<h2>Il rischio di nuove tensioni</h2>
<p>L&#8217;importante influenza esercitata dalla Chiesa nel sud e in parte dell&#8217;est del Paese ha purtroppo anche alimentato <strong>tensioni</strong>. Nazionalisti e induisti più radicali vedono nella diffusione del cristianesimo un pericolo per le tradizioni locali. In alcuni episodi di violenza anti cristiana non sono mancate motivazioni di carattere politico. Sempre nell&#8217;Orissa le autorità locali più volte hanno visto con sospetto l&#8217;attività di maoisti e cattolici, suscitando malumori delle altre comunità. Nel 2008, nel corso di uno sciopero, diversi cristiani sono stati uccisi,<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/esteri/2008/9/3/india-magister-ecco-le-ragioni-profonde-della-cristianofobia/5123/"> due fedeli sono stati addirittura arsi vivi</a>. Non mancano tensioni in altri Stati del sud, con attacchi alle Chiese o agli istituti religiosi. Sul finire del 2021, in una città dello Stato dell&#8217;<strong>Uttar Pradesh</strong> sono state <a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-12/india-aggressioni-natale-cristiani.html">date alle fiamme immagini natalizie</a> e simboli cristiani. Anche se il contesto non è analogo a quello pakistano e in India la libertà religiosa è garantita, la situazione nella federazione in futuro potrebbe diventare sempre più pesante.</p>
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		<title>Perché i cristiani rischiano di sparire dal Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-i-cristiani-rischiano-di-sparire-dal-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Dec 2021 05:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-i-cristiani-rischiano-di-sparire-dal-libano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
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<hr />
<p>I cristiani del <strong>Libano</strong> sono in pericolo. <a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-10/cristiani-libano-ignatius-joseph-iii-younan-migrazioni-esodo.html">Come riportato da <em>Vatican News</em></a>, il patriarca di Antiochia della Chiesa cattolica sira, <strong>Ignatius Joseph III Younan</strong>, in un colloquio con &#8220;Aiuto alla Chiesa&#8221; che soffre ha espresso il suo dolore per il pericolo che i cristiani scompaiano dal Paese dei cedri.</p>
<p>Il motivo di quella che può trasformarsi in una vera e propria diaspora è la condizione in cui versa il Libano. La <strong>crisi</strong> che ha intrappolato il Paese è una spirale da cui sembra impossibile, al momento, trovare una via d&#8217;uscita. L&#8217;economia non riesce a risollevarsi dal baratro, il settarismo, che per decenni ha caratterizzato la politica libanese, ha svelato tutti i problemi di uno Stato fragile e senza una classe dirigente adeguata. La popolazione, soprattutto quella più giovane, è molto stanca e prova a fuggire dopo che nemmeno le proteste di piazza di questi anni sono riuscite a smuovere la situazione di stallo.</p>
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<p>La crisi economica diventa inevitabilmente crisi sociale e approfondisce le spaccature che contraddistinguono la nazione libanese. Spesso le manifestazioni sfociano in violenze con feriti e morti. I vari partiti guidano le proteste, cercano di incanalare il malcontento, ma l&#8217;impressione è che questa volta nessuna delle storiche rappresentanze confessionali e politiche del Paese sia capace di gestire la situazione. Un tema che si unisce anche all&#8217;attenzione delle varie potenze regionali su quanto accade a Beirut, con i <strong>Paesi del Golfo</strong> particolarmente interessati al futuro del piccolo ma strategico Stato sulla costa orientale del Mediterraneo. Lo dimostra anche <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2021/11/11/news/libano_hassan_nasrallah_hezbollah_siria-325988023/">la recente crisi</a> scatenata dalle parole del ministro libanese dell&#8217;Informazione, George Kordahi. Le critiche mosse alla guerra in Yemen hanno provocato l&#8217;ira di Riad, che ha deciso anche di bloccare le importazioni dal Libano dando un ulteriore duro colpo alla già fragile economica del Paese. A chiedere alle autorità di &#8220;fare un passo decisivo&#8221; per spegnere la crisi era stato anche <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/lebanons-top-christian-cleric-calls-authorities-defuse-crisis-with-gulf-2021-10-31/">il patriarca maronita Bechara Boutros Al-Rai</a>, preoccupato dalle conseguenze di una possibile crisi internazionale e locale.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Su queste premesse fatte di povertà e senso di frustrazione, la comunità cristiana rischia di dover pagare un conto molto salato. L&#8217;assenza di prospettive per un futuro dignitoso, l&#8217;inflazione galoppante, una classe politica che non dà certezze e il crollo dell&#8217;economia stanno portando tanti libanesi a scegliere la via dell&#8217;emigrazione. Una strada intrapresa da tutti, minoranze comprese. Ed è chiaro che se i <strong>giovani</strong> <strong>cristiani</strong> decidono di abbandonare il Libano, è ancora più facile che la comunità perda sempre più peso fino a diventare irrilevante. Gli unici a rimanere sono gli anziani. Ma senza i giovani e senza nuove famiglie, il rischio di una lenta e inesorabile scomparsa di una delle più antiche comunità di fedeli del mondo non è più così remoto. Quello che tanti temono, come sottolineato anche dal patriarca Ignatius Joseph III Younan, è che &#8220;normalmente quando i cristiani partono, come è successo in Iraq, Siria e Turchia, non tornano&#8221;. Molti decidono di ripartire, ma nessuno sembra intenzionato a fare ritorno nella propria terra. E l&#8217;Occidente, come fin troppo spesso accade, appare sordo al grido d&#8217;allarme lanciato dal Medio Oriente, che lentamente vede scomparire una parte fondamentale della propria storia e del proprio presente.</p>
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		<title>Ungheria, un faro nella protezione dei Cristiani perseguitati</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ungheria-un-faro-nella-protezione-dei-cristiani-perseguitati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 05:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-2048x1362.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ungheria-un-faro-nella-protezione-dei-cristiani-perseguitati.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-2048x1362.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>All&#8217;<strong>Ungheria</strong> dell&#8217;età orbaniana possono essere mosse tante accuse, spazianti dalle venature illiberali del governo al <em>flirt</em> pericoloso con <strong>Russia</strong> e <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> – che le sono valsi l&#8217;esclusione dal recente <strong>Summit per la Democrazia</strong> –, ma nulla può esserle detto per quanto concerne l&#8217;impegno umanitario nel mondo. Impegno che, sebbene oggetto di scarsa considerazione da parte della stampa nostrana, è vasto, poliedrico, multivettoriale e globale.</p>
<p>In prima linea nella distribuzione di beni igienico-sanitari in Asia centrale durante il primo anno di pandemia, e oggi impegnata nell&#8217;esportazione gratuita di vaccini nelle aree più povere dell&#8217;Africa, la piccola Ungheria è, anche e soprattutto, un faro nella protezione dei Cristiani perseguitati nel mondo.</p>
<h2>L&#8217;Ungheria aiuta (e anche tanto)</h2>
<p>Il Programma l&#8217;Ungheria aiuta (<em>Hungary Helps Programme</em>) è la massima e più potente manifestazione dell&#8217;agenda pancristiana di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html">Fidesz</a>. Inaugurato nel 2017, e gestito direttamente dalla Segreteria di Stato per l&#8217;aiuto dei cristiani perseguitati – un ufficio ministeriale unico al mondo –, questo programma ha cambiato la vita di <a href="https://hungaryhelps.gov.hu/the-hungary-helps-program/">cinquecentomila persone negli ultimi quattro anni</a>, erogando aiuti umanitari e portando avanti iniziative culturali e progetti di ricostruzione in più di trenta Paesi dell&#8217;Eurafrasia.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>Operanti sotto la supervisione accorta di <strong>Tristan Azbej</strong>, che dal 2018 è a capo della Segreteria di Stato per l&#8217;aiuto dei cristiani perseguitati, gli uomini e le donne dell&#8217;Ungheria aiuta sono impegnati in una vasta gamma di attività – dalla sanità all&#8217;inclusione, passando per agricoltura istruzione – e sono guidati da uno scopo duplice. Duplice perché simultaneamente idealistico e pragmatico, laddove per idealistico si intende la volontà di aiutare l&#8217;altro sulla base di rigidi criteri confessionali e per pragmatico si intende il perseguimento di un fine specifico, in alcuni teatri definiti, che è la lotta all&#8217;immigrazione.</p>
<p>Numeri e fatti possono esplicare ciò che le parole non possono, offrendo una visione chiara ed imparziale di quanto effettivamente incisivo e sorprendentemente macroscopico sia il Programma l&#8217;Ungheria aiuta, che, va ricordato, è e resta l&#8217;iniziativa di una piccola potenza regionale quale è l&#8217;Ungheria contemporanea. I numeri e i fatti sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>11 i Paesi entrati con programmi dell&#8217;Ungheria<a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_activity_report_2017-2019_EN.pdf"> fra il 2017 e il 2019</a>.</li>
<li>48 i progetti umanitari condotti nello stesso periodo di riferimento, <a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_activity_report_2017-2019_EN.pdf">per una spesa totale di 29 milioni di euro</a>.</li>
<li>Tra i progetti più significativi,<a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_activity_report_2017-2019_EN.pdf"> realizzati sempre nel primo triennio di attività</a>, figurano la ricostruzione dei cuori pulsanti dell&#8217;<strong>Iraq cristiano</strong>, come Tesqopa, Alqosh e Qaraqosh, la modernizzazione e l&#8217;espansione di alcuni ospedali tra <strong>Nigeria</strong> e <strong>Repubblica Democratica del Congo</strong> e il restauro del patrimonio storico-culturale del <strong>Libano</strong>.</li>
<li>30 i Paesi all&#8217;interno dei quali l&#8217;Ungheria aiuta ha esperito progetti umanitari <a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_Activity_report_2020_200x270mm_v3_FINAL.pdf">nel corso del 2020</a>.</li>
<li>54 i progetti umanitari inaugurati nello stesso anno, <a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_Activity_report_2020_200x270mm_v3_FINAL.pdf">per una spesa totale di 15,4 milioni di euro</a>, tra i quali risaltano per significatività i percorsi di reintegrazione sociale per le donne illiterate di <strong>Etiopia</strong> e Nigeria e per le yazide in Iraq, l&#8217;edificazione e/o l&#8217;allargamento di ospedali dal <strong>Kenya</strong> al <strong>Sudafrica</strong>, il restauro del Krak dei Cavalieri in <strong>Siria</strong> – un tesoro dell&#8217;epoca crociata severamente danneggiato durante la guerra civile – e la distribuzione di tonnellate di derrate alimentari a circa duemila famiglie tra Medio Oriente e Africa subsahariana.</li>
</ul>
<h2>Quattro anni di impegno costante</h2>
<p>L&#8217;Ungheria aiuta non è l&#8217;unica espressione dell&#8217;agenda pancristiana di Fidesz, sebbene sia sicuramente la più importante e sfaccettata, perché l&#8217;ultimo quadriennio ha visto anche la nascita del <a href="https://international.pte.hu/scholarship-programme-christian-young-people">Programma di borse di studio per i giovani cristiani</a> (SCYP, <em>Scholarship Programme for Christian Young People</em>) e un&#8217;assertività diplomatica tesa alla costruzione di una Lega Santa in miniatura.</p>
<p>Lo SCYP è stato attivato nel 2017, in concomitanza con l&#8217;Ungheria aiuta, e permette ogni anno a più di cento aspiranti universitari provenienti da 11 Paesi – Armenia, Egitto, Etiopia, Iraq, Israele, Kenya, Libano, Nigeria, Pakistan, Siria, Terre Palestinesi – di fare ingresso nei più prestigiosi atenei magiari per conseguire la laurea e/o il dottorato preferito. Beneficiari di un assegno mensile dell&#8217;equivalente di 450 euro, nonché di alloggio e assicurazione medica, i borsisti SCYP sono <em>la</em> scommessa di Fidesz sul futuro dell&#8217;Africa. Sono la futura classe dirigente di un teatro che, per una varietà di ragioni, è e sarà sempre legato a doppio filo con l&#8217;Europa. Sono coloro che, memori del sostegno ricevuto da Budapest, un giorno potrebbero <strong>ricambiare il favore</strong> e facilitare l&#8217;espansione della nazione magiara nel continente nero.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Sullo sfondo e in contemporanea dell&#8217;Ungheria aiuta e dello SCYP, negli ultimi anni il governo Orban si è adoperato incessantemente per la costituzione di una Lega Santa 2.0, ovverosia di un&#8217;alleanza internazionale per la protezione dei cristiani perseguitati. Complice l&#8217;uscita di scena repentina di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>, che per l&#8217;internazionale conservatrice è stato un punto di riferimento per quattro anni, il più ambizioso anelo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html">Viktor Orban</a> non vedrà mai luce ma dei traguardi riguardevoli sono stati comunque raggiunti, come ad esempio<a href="https://it.insideover.com/politica/lungheria-e-la-difesa-dei-cristiani-perseguitati-nel-mondo.html"> le intese con Vaticano e Russia</a> e il <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-ungheria-fanno-asse-per-proteggere-i-cristiani-perseguitati.html">memorandum con la Polonia</a> in tema di cooperazione nel soccorso dei cristiani perseguitati in Medio Oriente e la partecipazione di alcuni governi stranieri alle attività dell&#8217;Ungheria aiuta, tra i quali <strong>Grecia</strong> ed <strong>Estonia</strong>.</p>
<p>Perché scrivere e parlare dell&#8217;agenda pancristiana di Fidesz sia importante è abbastanza chiaro: essa costituisce la prova di quanto sia possibile fare molto con poco. È un modello emulabile. È un esempio encomiabile di diplomazia al servizio degli ultimi.</p>
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		<title>Libano, i cristiani alla prova della crisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 06:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html">Libano, i cristiani alla prova della crisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>A spaventare in <strong>Libano</strong> è sempre stata la violenza. Durante e dopo la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html">guerra civile</a> che ha funestato il Paese dal 1975 al 1990, le fazioni o i gruppi terroristici attivi nel territorio non hanno mancato di far sentire la propria presenza. Ma adesso a spaventare di più è la<strong> crisi economica</strong>. La quale sta colpendo tutti. Dai cristiani ai musulmani, dai membri del ceto medio di Beirut fino ai contadini della valle della Beqqa. Da anni il Libano non ha una vera stabilità politica, i vari governi al potere non hanno attuato riforme. Oggi, complici anche le conseguenze dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/storia/beirut-a-un-anno-dall-esplosione-del-4-agosto-2020.html">esplosione del porto della capitale del 4 agosto 2020</a>, mancano le materie prime. Dal carburante fino alla farina e alle medicine. Le riserve statali sono molto limitate e non ci sono soldi per acquistare ciò che serve. Il risultato è quello di un <strong>fallimento</strong> sociale, prima ancora che economico e politico. In un contesto del genere la comunità cristiana è messa a dura prova. Sono sempre di più i cristiani libanesi pronti a fare le valigie per vivere meglio altrove.</p>
<h2>L&#8217;allarme del patriarca Joseph III</h2>
<p>In Libano sono presenti diverse comunità cristiane. Del resto il Paese dei cedri nel mondo arabo è quello dove è più alta la presenza cristiana. Almeno il 35 o 40% dei cittadini si professa cristiano, anche se non è possibile sapere con esattezza i numeri in quanto anche un semplice censimento in Libano potrebbe aggiungere ulteriori problemi. Oltre i <strong>maroniti</strong> e i <strong>cattolici</strong>, ci sono anche le chiese patriarcali fedeli al Papa. Tra queste è da annoverare la Chiesa cattolica sira. A ottobre il patriarca siriaco<strong> Ignatius Joseph III Younan</strong>, parlando con<a href="https://aiuto-chiesa-che-soffre.ch/info/news-detail/patriarch-aus-dem-nahen-osten-christen-werden-ausgeloescht-sein-wenn-der-westen-untaetig-bleibt1/"> alcuni rappresentanti dell&#8217;associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre</a>, è stato lapidario: &#8220;Temiamo la fine dei cristiani in Libano&#8221;. Una paura basata non tanto e non solo sulle recenti tensioni politiche, molto gravi e in grado di culminare <a href="https://it.insideover.com/politica/il-libano-ripiomba-nell-incubo-degli-scontri-settari.html">in scontri armati per le strade di Beirut</a>, quanto sulla crisi economica in atto. &#8220;Qualora questa crisi continui &#8211; è il pensiero del patriarca &#8211; temiamo sia la fine dei cristiani in Libano e in tutto il vicino Oriente nel giro di pochi anni. Normalmente quando i cristiani partono, come è successo in Iraq, Siria e Turchia, non tornano”.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>I numeri parlano chiaro. Ad ottobre è emerso u<a href="https://www.worldbank.org/en/country/lebanon/overview#1">n dato inquietante da parte della Banca Mondiale</a>. In particolare, almeno l&#8217;80% della popolazione vivrebbe oggi al di sotto della soglia di <strong>povertà</strong>. Tutto è partito con il <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/libano-ecco-come-svizzera-medio-oriente-e-finita-default-ADx1P3B">collasso del sistema bancario</a>, unico punto fermo dell&#8217;economia libanese. Le riserve all&#8217;interno delle banche sono andate progressivamente assottigliandosi, mentre dall&#8217;altro lato la spesa pubblica ha subito un&#8217;accelerazione anche per l&#8217;arrivo di 1.5 milioni di profughi dalla vicina <strong>Siria</strong>. Il debito nel 2020 ha sforato il tetto del 170%, lo Stato non è stato più in grado di pagare creditori e fornitori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e l&#8217;esplosione del porto di Beirut ha dato il colpo di grazia a un&#8217;economia già stremata. Senza carburante,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/libano-buio-manca-carburante-blackout-tutto-paese-1980825.html"> senza elettricità</a> (la corrente viene erogata, se tutto va bene, due ore al giorno e molte famiglie hanno luce solo grazie ai generatori a diesel), il sistema non può ripartire. Per cui oggi ai libanesi non manca solo pane e benzina, alla gran parte dei cittadini manca anche una prospettiva futura. Le aziende stanno chiudendo, gli impiegati pubblici rischiano di non avere più stipendi, la povertà in questo contesto è destinata ad aumentare.</p>
<h2>La crisi economica potrebbe fare più danni del terrorismo</h2>
<p>In un contesto del genere, chi può scappa. E, come detto dal patriarca Joseph III, chi scappa poi difficilmente torna. Dal Libano in tanti stanno provando a fuggire. I sunniti, così come gli sciiti. E ovviamente i cristiani. Il capitolo riguardante la comunità cristiana è più doloroso. In medio oriente le chiese da circa un decennio stanno subendo gravi <strong>persecuzioni</strong>. Il terrorismo prima e l&#8217;avvento dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">Isis</a> tra Siria e Iraq poi hanno determinato un grave ridimensionamento della presenza cristiana nella regione. Il Libano sembrava un&#8217;oasi tranquilla. Qui i maroniti ancora oggi costituiscono la comunità religiosa più numerosa. Ma si è iniziato a fuggire anche da qui, dal Paese arabo &#8220;culla&#8221; della cristianità in medio oriente. Costretti da una situazione insostenibile, sempre più famiglie stanno cercando riparo altrove, soprattutto in <strong>Europa</strong>. Quello che in tanti anni il terrorismo non è riuscito a fare in Libano, lo sta facendo la crisi economica. Con danni forse ancora maggiori.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Perché la &#8220;persecuzione&#8221; è latente e non evidente. Non ci sono attentati o miliziani inneggianti alla jihad a far scappare i cristiani. Le comunità si stanno lentamente svuotando in silenzio, giorno dopo giorno, con l&#8217;avanzare del disastro sociale in cui è piombato il Libano. L&#8217;atteggiamento dell&#8217;occidente non aiuta. In Europa in pochi si stanno accorgendo delle difficoltà dei cristiani. Dopo l&#8217;esplosione di Beirut, sono stati irrisori gli aiuti. La stessa ricostruzione di molti storici quartieri cristiani della capitale, distrutti dalla deflagrazione, sta procedendo a rilento e con poche risorse arrivate dal Vecchio Continente. La crisi economica sta mettendo a dura prova le comunità libanesi. Se anche da queste parti il cristianesimo dovesse spegnersi, in medio oriente lo spazio per le chiese è destinato a diventare sempre più ridotto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html">Libano, i cristiani alla prova della crisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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