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	<title>Conservatori Archives - InsideOver</title>
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	<title>Conservatori Archives - InsideOver</title>
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		<title>Marco Tarchi: la fine di una storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 15:10:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A giudicare dalla valanga di libri, pamphlets, articoli di giornali e riviste, convegni accademici e post sulle reti sociali, trasmissioni radiofoniche e televisive, moniti di intellettuali e commentatori nei talk shows che ha investito l’opinione pubblica ormai da qualche anno, ma con crescente frequenza negli ultimi mesi, la nostra epoca sarebbe quella di un ritorno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/marco-tarchi-la-fine-di-una-storia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marco-tarchi-la-fine-di-una-storia.html">Marco Tarchi: la fine di una storia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A giudicare dalla valanga di libri, <em>pamphlets</em>, articoli di giornali e riviste, convegni accademici e post sulle reti sociali, trasmissioni radiofoniche e televisive, moniti di intellettuali e commentatori nei <em>talk shows</em> che ha investito l’opinione pubblica ormai da qualche anno, ma con crescente frequenza negli ultimi mesi, la nostra epoca sarebbe quella di un ritorno in grande stile sulla scena di uno degli ospiti più scomodi fra quelli che l’hanno frequentata in passato: il <strong>fascismo</strong>. Che questa volta, per evidenti costrizioni legislative e memoriali, sarebbe costretto a presentarsi non più con il suo volto consueto ma sotto mentite e svariate spoglie, tanto più insidiose quanto più adattate, con gli adeguati accorgimenti, alle mutate condizioni politiche, sociali e culturali.</p>



<p>Così, un “<strong>nuovo fascismo</strong>” si starebbe ormai affermando in gran parte dell’Occidente, a partire dagli <strong>Stati Uniti</strong> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> e del suo <strong>MAGA </strong>e da tutti quei paesi in cui si sta registrando un’avanzata elettorale di <strong>partiti populisti e sovranisti</strong>, ma anche <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">nella Russia di Putin</a> e persino in <strong>Medio Oriente</strong>, dove c’è chi lo vede incarnarsi <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">nell’Israele di Netanyahu</a> e dei suoi <strong>ministri Ben-Gvir e Smotrich</strong> e chi invece in <strong>Hamas</strong>, in <strong>Hezbollah </strong>o più in generale nel <strong>fondamentalismo islamico</strong> (ma non manca chi giunge a sospettarne la presenza perfino in India o nelle Filippine).</p>



<p>Al cospetto di un così esteso accerchiamento sale quindi il coro delle lamentazioni e degli allarmi per il rischio di collasso delle <strong>democrazie liberali</strong> e la chiamata alle armi – perlopiù culturali e mediatiche, ma in taluni casi più concretamente convenzionali – per debellare l’idra dalle mille teste prima che sia troppo tardi. I richiami al <strong>potere salvifico dell’antifascismo</strong> si moltiplicano e già si affacciano le prime ipotesi di adozione di misure eccezionali per scongiurare il pericolo (in <strong>Romania </strong>e in <strong>Germania </strong>ne abbiamo già avuto un assaggio).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="604" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania.jpg" alt="Romania" class="wp-image-467852" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania-600x354.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania-768x453.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Manifestazioni di sostegno a Calin Georgescu in Romania.</figcaption></figure>



<p>C’è indubbiamente qualcosa di <em><strong>déjà vu</strong></em> in questo scenario. Dal 1945 in poi, agitare lo spauracchio di una ricomparsa delle ombre nere o brune nei cieli della politica democratica è servito a più riprese a frenare l’ascesa nelle urne di formazioni sgradite e a legittimare, in funzione controffensiva come antifascisti “militanti”, i partiti comunisti e i gruppi dell’ultrasinistra. Lo scenario odierno, tuttavia, presenta alcune significative differenze. Non gratifica più della sgradita etichetta soltanto soggetti che in qualche misura rivendicano una filiazione dalle esperienze autoritarie o totalitarie del Novecento, come il <strong>Msi</strong>, la <strong>Npd tedesca</strong> o i numerosi e ininfluenti gruppuscoli di nostalgici che si ostinano a tenere in vita un anacronistico folclore fatto di divise, cori, saluti e <em>gadgets </em>settari, ma anche, e soprattutto, partiti e leaders solidamente radicati nei rispettivi sistemi politici e, in taluni casi, approdati a responsabilità di governo, perlopiù in contesti stabilmente democratici.</p>



<p>La chiave di comprensione di questo fenomeno risiede, come è evidente, nel <strong>significato distorto e strumentale</strong> che al termine fascismo viene attribuito da chi quotidianamente orchestra questo <em>revival</em>. Sottratta a qualsiasi riferimento al <strong>contesto storico</strong> che ne consentì e favorì la nascita, la parola è ridotta a <strong>sinonimo di un catalogo di aberrazioni</strong> – violenza sistematica, sopraffazione, intolleranza, discriminazione, intimidazione, arbitrio, repressione del dissenso, odio, disprezzo delle altrui opinioni – che ne fanno un semplice sinonimo del Male. O, per dirla con le versioni più intellettualizzate, da <strong>Umberto Eco</strong> a <strong>Michela Murgia</strong> ai vari imitatori stranieri, del <strong>Male assoluto</strong>, metafisico.</p>



<p>Dinanzi a una simile equazione, recitata come un mantra da tutti gli appartenenti alla folta tribù dell’intellighenzia progressista, a niente vale opporre obiezioni fondate su una lunga e corposa tradizione internazionale di studi storici che smentisce e polverizza questa caricatura, mostrando la multiforme complessità dei movimenti e dei regimi a cui l’aggettivo fascista è stato applicato “in tempo reale”, ovvero negli anni della loro effettiva esistenza. Per chi ha messo in atto e alimenta di giorno in giorno questa pantomima, i <strong>riscontri empirici</strong> non hanno alcuna rilevanza nei confronti delle declamazioni retoriche; gli slogans pesano più dei documenti, dei materiali di archivio e delle testimonianze coeve. La realtà pesa, in definitiva, infinitamente meno della sua ricostruzione immaginata a scopo di mobilitazione delle coscienze e degli umori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg" alt="" class="wp-image-495543" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>A prescindere dall’efficacia immediata, che molti indizi – a cominciare dai positivi risultati che i bersagli presi di mira continuano a far registrare in gran parte delle occasioni in cui i cittadini sono chiamati a giudicarli – fanno ritenere piuttosto limitata, questa strategia punta a intensificare, per il tramite delle strutture educative e del loro corpo insegnante, un’<strong>opera di allevamento ideologico delle generazioni più giovani</strong>, il cui fine ultimo è il radicamento nella mentalità collettiva dei pregiudizi e degli stereotipi alla base delle credenze progressiste. Premessa indispensabile per un duraturo successo di queste ultime nel lungo periodo.</p>



<p>In uno scenario di questo tipo, sarebbe logico attendersi – soprattutto da chi annuncia propositi di lotta all’egemonia culturale della sinistra cristallizzatasi nei paesi occidentali da oltre mezzo secolo – una risposta all’altezza della sfida. Cioè un confronto sul piano dei dati di fatto e dei risultati delle ricerche scientifiche con chi si serve di contraffazioni e anacronismi per demonizzare gli avversari e inchiodarli a presunte radici nefande e velenose. Una riproposizione e valorizzazione di quell’ampia letteratura storiografica e politologica che, senza intenzioni rivalutative, e anzi nel quadro di un giudizio generalmente negativo ma non inquinato dal moralismo del senno di poi, ha dato del fascismo un’immagine autentica – partendo da <strong>De Felice</strong>, sì, ma allargando l’orizzonte ai suoi vari allievi e a <strong>Payne</strong>, a <strong>Linz</strong>, a <strong>Gregor</strong>, a <strong>Sternhell </strong>e ai molti altri autori che su questa linea di corretta ricostruzione dei fatti e delle idee hanno mosso i loro passi. E, nel contempo, una rigorosa analisi critica, scevra da amnesie, timidezze e convenienze, del rapporto della propria storia e della propria cultura politica con quel fenomeno. Mentre invece, nella stragrande maggioranza dei casi, da destra si è assistito soltanto ad un imbarazzato e scandalizzato rigetto delle accuse e degli accostamenti avanzati dagli avversari, ad una proclamazione di estraneità e ripulsa che di fatto avallava il giudizio che costoro pronunciavano. O, nelle rare occasioni in cui si è scelta un’altra strada (si veda, in Italia, il discusso post di Vannacci sulle “cose buone” – o comunque proceduralmente legittime – del regime mussoliniano), ci si è trovati di fronte a rivendicazioni in blocco pasticciate e apologetiche, facili da smontare.</p>



<p>Si potrebbe supporre che l’inadeguatezza di questi comportamenti sia dovuta solo ad una <strong>carenza di formazione culturale</strong> degli esponenti di queste forze politiche o alla volontà di far dimenticare pagine ritenute imbarazzanti del passato di taluni propri esponenti, e certamente entrambi questi fattori hanno un loro peso, ma a noi pare che sia nella scelta dell’<em><strong>a-fascismo</strong></em>, ovvero dell’infastidito rifiuto di ogni discussione sul tema dichiarandola anacronistica, in cui spicca la figura di <strong>Giorgia Meloni</strong>, sia in quella di un <strong>antifascismo </strong>simmetrico all’<strong>anticomunismo</strong>, che contraddistingue gran parte dei partiti sovranisti e/o populisti presenti in Europa, prevalga un altro motivo: un deciso allontanamento, o per meglio dire una liquidazione di fatto, delle rispettive identità originarie, finalizzata ad una piena integrazione nella logica dei sistemi politici liberali. Un atteggiamento che, in definitiva, segna la fine di una storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-488234" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A separare nettamente queste formazioni dal fascismo, e a rendere privi di fondamento i ricorrenti accostamenti tra i due fenomeni proposti dai loro avversari (politici, giornalistici e accademici), sono – molto più delle dichiarazioni dei loro portavoce, solitamente accusati di doppiezza o mimetismo qualunque affermazione facciano – sono i dati di fatto.</p>



<p>I movimenti fascisti attivi nell’Europa fra le due guerre mondiali furono tutti, indiscriminatamente, avversari dichiarati del liberalismo, per il suo fondamento individualistico spinto fino alla richiesta di una drastica limitazione delle prerogative dello Stato, e spesso anche della democrazia, presa a bersaglio per i suoi presupposti egualitari e antigerarchici. I loro presunti eredi si muovono invece lungo una linea programmatica opposta: lodano l’economia di mercato e l’iniziativa individuale, proponendosi di eliminare quanto più possibile i vincoli che possano intralciarla, e si presentano come gli autentici interpreti dello spirito democratico, auspicando l’adozione di strumenti di espressione diretta della volontà popolare: referendum propositivi, leggi di iniziativa popolare, meccanismi di revoca dal basso dei rappresentanti “infedeli”. Si fa inoltre sempre più strada nelle loro file quella <strong>tentazione “libertaria”</strong> di cui è oggi simbolo il presidente <strong>argentino Milei</strong>. Ne emerge, di conseguenza, il completo abbandono di quella ricerca di una “terza via” economico-sociale, alternativa al binomio capitalismo-socialismo, che i fascisti – ma anche gli esponenti di varie altre correnti politiche e di pensiero eterodosse rispetto ai percorsi ideologici ottocenteschi – perseguirono, pur senza mai offrirne una concreta e convincente configurazione, lungo l’intero corso della loro esistenza. Al contrario, tutte quelle che oggi con una terminologia discutibile vengono definite “destre radicali populiste” vedono nel capitalismo l’unico orizzonte possibile e tutt’al più ne propongono ipotetiche e improbabili versioni autoctone depurate dalle intromissioni dei poteri finanziari transnazionali.</p>



<p>Un discorso analogo vale per la rinuncia a proporre un superamento, o quantomeno una sintesi, della destra e della sinistra, che del fascismo fu, come ha fatto notare soprattutto <strong>Zeev Sternhell</strong>, il vero marchio di fabbrica. In Italia, in Germania, in Romania e in numerosi altri paesi i movimenti fascisti nacquero e si svilupparono denunciando l’insufficienza delle politiche conservatrici e riformiste delle classi dirigenti, la loro sordità alle esigenze di ampi strati delle rispettive società, l’egoismo e la corruzione dell’intero ceto politico. E rifiutarono di piegarsi alla logica di stabili alleanze con partiti che erano espressione di quel “vecchio mondo” che combattevano, limitandosi a convergenze tattiche di breve periodo. Agli inizi di questo secolo, la progressiva simultanea ascesa di movimenti populisti in gran parte del Vecchio continente ha fatto supporre a più di un osservatore che, sia pure con tutte le ovvie differenze connesse ad un clima epocale completamente modificato, si fosse messa in motto una dinamica analoga. Ovvero, che la disaffezione diffusa verso le classi politiche professionali delle democrazie liberali, dimostratesi incapaci di mantenere le promesse fatte e in particolare di governare i gravi problemi connessi alla globalizzazione, stesse producendo una risposta trasversale alle insufficienze degli esecutivi sia di (centro)destra che di (centro)sinistra, questa volta non più mirata a rovesciare le istituzioni ma ad operarne una seria e profonda bonifica. Le numerose affermazioni dei leaders di quelle formazioni, spesso guidate da <em>outsiders</em> privi di un retroterra ideologico connotato, sull’obsolescenza dei vecchi spartiacque e sulla necessità di sostituirli con una nuova contrapposizione di fondo, tra “quelli che stanno in alto”, cioè le élites oligarchiche, e “quelli che stanno in basso”, i cittadini espropriati delle loro prerogative decisionali, sembravano andare in quella direzione. Ma non c’è voluto molto per vedere smentite quelle premesse.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-494128" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I successi ottenuti nelle urne hanno infatti trasformato i <strong>vociferanti contestatori dell’<em>establishment</em></strong>, esclusi dai giochi di potere, in aspiranti ad una piena integrazione nel sistema. Messa in soffitta una delle più citate frasi di <strong>Jean-Marie Le Pen</strong> (&#8220;preferisco perdere con le mie idee che vincere con le idee degli altri&#8221;), non appena la prospettiva di partecipare a coalizioni di governo si è trasformata da utopia in realtà, l’ansia di normalizzazione si è concretizzata in un deciso spostamento a destra, per concludere accordi, contratti e alleanze con partiti moderati. Motivata in primo luogo dalla comune avversione per le prese di posizione del fronte progressista sulla questione migratoria e, più in generale, sulle tematiche connesse alla <em><strong>political correctness</strong></em>, questa strategia – motivata agli occhi dei simpatizzanti dalla volontà di influire sull’agenda dei governi orientandola a proprio favore – si è in molte occasioni trasformata in una subalternità alle scelte degli alleati o in una logica di compromessi che ha vanificato le intenzioni iniziali e disinnescato ogni presunta velleità rivoluzionaria. E non solo: perché parallelamente ha messo in moto una dinamica che, grazie alla ambigua formula del “<strong>sovranismo</strong>”, sta trasformando i <strong>(post)populisti</strong> in <strong>conservatori</strong>.</p>



<p>Anche su questo punto, il distacco dal passato è radicale. Il fascismo, non solo in Italia, si avvalse di convergenze con gli ambienti politici, sociali e culturali conservatori per combattere con maggiore efficacia (e risorse) la minaccia della sinistra massimalista, comunista e anarchica, ma una volta giunto al potere se ne sbarazzò, inglobandone alcune istanze e fondendole con altre provenienti dalla tradizione socialista. Laddove questa operazione non gli riuscì, come in Spagna, in Romania, in Estonia, in Portogallo, dai conservatori fu sopraffatto, liquidato o emarginato – stante la fondamentale incompatibilità tra le mentalità che contraddistinguevano i due ambiti. Le destre odierne stanno ripercorrendo quel cammino a ritroso e in direzione inversa: incamerando molte suggestioni conservatrici, accelerano il processo di integrazione sistemica in un <strong>bipolarismo </strong>che riporta la <strong>dinamica liberaldemocratica</strong>, dopo alcuni decenni di scossoni, su binari di alternanza con le sinistre che non lascia più alcuno spazio alle vecchie correnti “sociali”.</p>



<p>La rotta così imboccata produce a sua volta un ulteriore drastico distacco dall’esperienza fascista. Laddove quest’ultima si era caratterizzata per la proiezione dell’<strong>ambizione a una “terza via”</strong> anche sul terreno delle relazioni internazionali, conducendo anche molto prima dello scoppio della guerra una vivace polemica simultanea contro il “bolscevismo” e le “plutocrazie” – Gran Bretagna e Stati Uniti d’America in testa –, che dopo il 1945 era proseguita, pur non senza contraddizioni e incertezze, nella denuncia neofascista del condominio bipolare Usa/Urss e l’invocazione di una Europa Nazione “terza” e neutrale, i suoi ipotetici eredi o continuatori si sono trasformati nei più accaniti paladini dell’Occidente e hanno, soprattutto dall’11 settembre 2001, preso le parti degli Stati Uniti in ogni circostanza, facendone il baluardo contro l’“invasione islamica” e oggi contro la “minaccia cinese”. E se ancora taluni di essi esprimono critiche contro l’Unione europea, non è perché essa ha rinunciato a coltivare serie ambizioni di autonomia dai voleri di Washington, ma perché non si allineerebbe a sufficienza alla linea dettata dalla Casa Bianca.</p>



<p>Il voltafaccia nei confronti della Russia, sino a pochi anni fa ammirata se non addirittura additata a modello per il suo attaccamento ai valori tradizionali e adesso ritornata a vestire i panni dell’Orso pronto a divorarsi un intero continente, il sostegno alle politiche omicide di Israele, in spregio di antiche campagne in difesa del diritto dei popoli all’autodeterminazione e il plauso verso la politica di Trump, confermano l’irrevocabilità di una scelta che recide ogni residuo legame con l’identità che gli avversari addebitano alle attuali destre. Anche se poco o nulla dicono su quella che sarà chiamata a sostituirla. Se si aggiunge che nessuna di queste formazioni indulge all’uso della violenza verso gli avversari, ciò che le collega alle vicende del passato è un tenue filo, fatto di culto della nazione e di una <strong>mentalità <em>law and order</em></strong><em> </em>che ricorda molto più la mistica dell’<strong>autodifesa d’oltreoceano</strong> che il soffocamento dello “sciopero legalitario” che fece da premessa alla Marcia su Roma. Una storia si è dunque definitivamente chiusa, senza lasciarne peraltro intravedere una nuova.</p>



<p><em>Per abbonarsi alla rivista&nbsp;<strong>Diorama Letterario</strong>&nbsp;(10 numeri in un anno) versare&nbsp;<strong>35 euro</strong>&nbsp;sul&nbsp;<strong>conto corrente postale 14898506</strong>&nbsp;intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze&nbsp;<strong>oppure&nbsp;</strong>effettuare un bonifico sul ccb<strong>&nbsp;IBAN IT72Y0760102800000014898506</strong>&nbsp;intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a&nbsp;<strong>mtdiorama@gmail.com</strong>&nbsp;per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista.</em></p>
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		<title>Così i MAGA di Trump hanno plasmato la nuova estrema destra in Corea</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosi-i-maga-di-trump-hanno-plasmato-la-nuova-estrema-destra-in-corea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 16:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1234" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-1536x987.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C'è una convergenza fortissima tra il movimento conservatore sudcoreano e i sostenitori Usa del movimento "MAGA"</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1234" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142206940_5720af8650c236d47eba26854072a2c7-1536x987.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un cappellino rosso con la scritta &#8220;<em>Make Korea Great Again</em>&#8221; costa 16.500 won, poco meno di 11 euro. Una tazza con il faccione sorridente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoon-suk-yeol-il-nuovo-presidente-della-corea-del-sud.html">dell&#8217;ex presidente Yoon Suk Yeol</a> non arriva a 9 euro. Il prezzo della cover per smartphone con lo slogan &#8220;<em>Stop the Steal</em>&#8221; (traducibile come &#8220;Fermare il furto&#8221;) si aggira intorno agli 11 euro. Tra gli altri prodotti più richiesti ci sono poi decine di libri che raccontano le presunte frodi elettorali che avrebbero scosso la <strong>Corea del Sud</strong>: le stesse che, secondo Yoon e i suoi sostenitori, sarebbero state più volte orchestrate da comunisti infiltrati nei gangli del potere sudcoreano. Ci sono anche accessori di vario tipo che invitano a &#8220;sradicare il comunismo&#8221;, sottinteso, dalla società. </p>



<p>In Corea del Sud si sono moltiplicati i negozi online che vendono articoli di questo tipo. Il motivo? Semplice: è il riflesso del crescente spazio guadagnato dalla <strong>comunità conservatrice</strong> di una nazione ancora ferita dal quasi colpo di Stato inscenato da Yoon, presidente finito sotto <em>impeachment </em>e alle prese con un delicato processo presso la Corte Costituzionale per violazione dei suoi doveri costituzionali. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207132348475_f42d7113d542bffcf6e103a168546beb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-448232" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207132348475_f42d7113d542bffcf6e103a168546beb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207132348475_f42d7113d542bffcf6e103a168546beb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207132348475_f42d7113d542bffcf6e103a168546beb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207132348475_f42d7113d542bffcf6e103a168546beb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207132348475_f42d7113d542bffcf6e103a168546beb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207132348475_f42d7113d542bffcf6e103a168546beb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nonostante <a href="https://it.insideover.com/politica/svolta-in-corea-del-sud-arrestato-il-presidente-yoon.html">sia stato arrestato e accusato di insurrezione</a>, l&#8217;ex leader può ancora contare su un nutrito sostegno. Lo si è visto, per esempio, quando lo scorso 19 gennaio centinaia di suoi <strong>sostenitori </strong>hanno preso d&#8217;assalto il tribunale distrettuale occidentale di Seoul per protestare contro la decisione dei giudici, da loro considerata un attacco politico ingiustificato, inscenato per rimuovere Yoon. Avete notato nulla di strano? Esatto: c&#8217;è una convergenza fortissima tra il movimento conservatore, finito sotto i riflettori in Corea del Sud, e i sostenitori del movimento &#8220;<strong>MAGA</strong>&#8221; (&#8220;<em>Make America Great Again</em>&#8220;) lanciato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> nel 2016 negli Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I MAGA sudcoreani</strong></h2>



<p>Il <strong>fenomeno politico</strong> in atto tra i palazzi di Seoul è curioso. Yoon, una specie di Trump in versione sudcoreana, conservatore di ferro e fervente anticomunista, è finito sotto <em>impeachment </em>dopo aver <a href="https://it.insideover.com/politica/democrazia-in-bilico-in-corea-del-sud-il-presidente-impone-la-legge-marziale.html">dichiarato la legge marziale</a> &#8220;per proteggere il Paese dalle forze comuniste&#8221;. La vicenda ricorda a grandi linee la disputa giudiziaria combattuta da Trump negli Usa. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142158553_70c3b72133ed228b687fbb7ca588cb94-1024x636.jpg" alt="" class="wp-image-455874" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142158553_70c3b72133ed228b687fbb7ca588cb94-1024x636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142158553_70c3b72133ed228b687fbb7ca588cb94-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142158553_70c3b72133ed228b687fbb7ca588cb94-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142158553_70c3b72133ed228b687fbb7ca588cb94-768x477.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142158553_70c3b72133ed228b687fbb7ca588cb94-1536x954.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210142158553_70c3b72133ed228b687fbb7ca588cb94.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Non solo: così come gli ultras di Trump, i MAGA, sono più volte scesi nelle strade americane per protestare contro i fantomatici complotti organizzati per estromettere il loro leader dalla scena politica nazionale, in modi simili i sostenitori di Yoon continuano a protestare in Corea del Sud per il trattamento riservato all&#8217;ex presidente. </p>



<p>I conservatori coreani, un mix tra nostalgici delle vecchie dittature nazionali, <strong>estremisti di destra</strong> e influencer populisti, stanno letteralmente ricalcando le gesta dei loro colleghi d&#8217;oltreoceano. Usano gli stessi temi per giustificare l&#8217;arresto di Yoon (il <strong>complotto dei giudici</strong>, del <em>deep state</em>, dei &#8220;poteri forti&#8221;), credono che ci siano stati <strong>brogli elettorali</strong> e adottano persino gli stessi <strong>slogan politici</strong>. </p>



<p>I sostenitori di Yoon sventolano bandiere americane insieme al <em>Taegeukgi </em>sudcoreano, la bandiera nazionale, indossano cappellini rossi ispirati a &#8220;<em>Make America Great Again</em>&#8221; e gridano cori come &#8220;<em>Stop the Steal!</em>&#8220;, lo slogan reso popolare da Trump e dai suoi sostenitori per mettere in discussione i risultati delle elezioni statunitensi del 2020.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="797" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/news-p.v1.20250205.a72b2c4d89994f67bf93c8a621f1f178_P1-797x1024.jpg" alt="" class="wp-image-455876" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/news-p.v1.20250205.a72b2c4d89994f67bf93c8a621f1f178_P1-797x1024.jpg 797w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/news-p.v1.20250205.a72b2c4d89994f67bf93c8a621f1f178_P1-600x771.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/news-p.v1.20250205.a72b2c4d89994f67bf93c8a621f1f178_P1-233x300.jpg 233w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/news-p.v1.20250205.a72b2c4d89994f67bf93c8a621f1f178_P1-768x987.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/news-p.v1.20250205.a72b2c4d89994f67bf93c8a621f1f178_P1.jpg 898w" sizes="auto, (max-width: 797px) 100vw, 797px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Estrema destra made in Korea</strong></h2>



<p>I sostenitori di Yoon, che hanno adottato gli slogan e l&#8217;iconografia associati al movimento MAGA, vedono chiare somiglianze tra l&#8217;attuale crisi politica della Corea del Sud e quella degli Stati Uniti, dove Trump, sottoposto a due <em>impeachment</em>, è appena tornato alla Casa Bianca per un secondo mandato. </p>



<p>Il <strong>conservatorismo sudcoreano</strong>, che include il <strong>People Power Party</strong> di Yoon, ha poi forti legami con i <strong>movimenti conservatori ed evangelici</strong> <strong>americani</strong>. Non solo: i seguaci dell&#8217;ex presidente ritengono che le elezioni nazionali dell&#8217;aprile 2024, vinte a valanga dall&#8217;opposizione, siano state falsate, così come sono convinti che dietro l&#8217;arresto di Yoon ci sia un movente politico. </p>



<p>Mentre questi dimostranti sperano che Trump, prima o poi, possa in qualche modo aiutare Yoon, il web sudcoreano è invaso da seguitissimi <strong>influencer </strong>di estrema destra. Come <strong>Jeon Gwang Hoon</strong>, che dal suo canale YouTube ha invitato gli elettori di Yoon a riunirsi per &#8220;resistere all&#8217;ingiustizia&#8221; del mandato di arresto. O come <strong>Shin Hae Shik</strong>, che gestisce un canale con 1,6 milioni di follower, che invoca un &#8220;<strong>esercito del popolo</strong>&#8221; a difesa di Yoon.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="612" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241203225550777_5c7c77e3d52656810d8c70cfdc108505-1-1024x612.jpg" alt="" class="wp-image-447741" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241203225550777_5c7c77e3d52656810d8c70cfdc108505-1-1024x612.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241203225550777_5c7c77e3d52656810d8c70cfdc108505-1-600x359.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241203225550777_5c7c77e3d52656810d8c70cfdc108505-1-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241203225550777_5c7c77e3d52656810d8c70cfdc108505-1-768x459.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241203225550777_5c7c77e3d52656810d8c70cfdc108505-1-1536x918.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241203225550777_5c7c77e3d52656810d8c70cfdc108505-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>La nuova era della Corte Suprema Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-nuova-era-della-corte-suprema-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Muzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 15:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Suprema]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Joe Biden aveva tuonato dal palco presidenziale dopo la sentenza Dobbs che ha annullato il diritto federale all’aborto: “Mai prima di adesso la Corte Suprema aveva tolto un diritto costituzionale”. Come spesso accade in politica, quello statement da parte del presidente americano è stata una grossa forzatura. Non si può negare però che questo ciclo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-era-della-corte-suprema-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA32217902-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Joe Biden</strong> aveva tuonato dal palco presidenziale dopo la sentenza Dobbs che ha annullato il diritto federale all’aborto: “Mai prima di adesso la Corte Suprema aveva tolto un diritto costituzionale”. Come spesso accade in politica, quello statement da parte del presidente americano è stata una grossa forzatura. Non si può negare però che questo ciclo di sentenze si sia mosso in un senso ben preciso, ovverosia in quello di ridare molti poteri in più agli Stati sia per quanto riguarda appunto il <strong>diritto all’aborto</strong> sia per quello che riguarda le modalità di voto e di progettazione dei collegi elettorali e anche il controllo delle emissioni di gas nocivi nell’atmosfera.</p>
<p>Questa tendenza legale però riscontra due notevoli eccezioni: per quanto riguarda il diritto di portare armi, con un secondo emendamento letto nel modo più estensivo possibile, rendendolo un diritto inalienabile e scevro da controlli. Ma anche per quanto riguarda il finanziamento delle <strong>attività religiose</strong> e l’attività religiosa in pubblica. Lì non ci sono leggi statali che tengano, e infatti la legge di New York che proibiva di portare armi cariche fuori casa è stata ritenuta incostituzionale, così come la legge del Maine che escludeva le scuole private religiose da un programma statale di voucher per gli studenti.</p>
<h2>Il precedente storico</h2>
<p>Soprattutto però è la sentenza che limita i poteri dell’agenzia federale per l’ambiente sulla regolamentazione dei gas serra ad aver fatto pronunciare agli analisti la parola “<strong>Era Lochner</strong>”. Di che si tratta? Parliamo di un epoca segnata da una sentenza, la Lochner v. New York del 1905, che rendeva incostituzionale una legge statale che limitava le ore di lavoro per i panettieri a dieci ore al giorno. Il motivo addotto era che violava la libertà di contratto delle imprese, perché secondo la lettura della Corte, nell’opinione scritta dal giudice Rufus Peckham, il quattordicesimo emendamento che garantiva parità di trattamento ai cittadini si applicava anche ai soggetti economici in quanto emanazioni dell’attività individuale.</p>
<p>Lettura che il giudice Oliver Wendell Holmes rigettò accusando i suoi colleghi di seguire i principi del liberismo economico anziché una qualche dottrina legale. In effetti per circa trent’anni questo fu l’andazzo di quella Corte, che stroncò altri provvedimenti, come il <strong>sistema pensionistico</strong> obbligatorio varato in Arizona (State Board Control v. Buckstegge, sentenza del 1916), la legislazione federale sul <strong>lavoro minorile</strong> (Hammer v. Dagenhart del 1918) e una legge sul <strong>salario minimo</strong> di donne e minori emanata da Washington D.C. (Adkins v. Children Hospital del 1923).</p>
<h2>Il cambio di passo</h2>
<p>A interrompere quell’epoca contribuì non poco la Grande Depressione e l’elezione di <strong>Franklin Delano Roosevelt</strong> alla presidenza nel 1932. Non bisogna pensare però che la Corte diventasse deferente al potere politico: vennero resi incostituzionali provvedimenti chiave del primo New Deal come le pensioni obbligatorie per i ferrovieri (Railroad Retirement Board v. Alton Railroad del 1935) e la regolamentazione dell’industria estrattiva del carbone (Carter v. Carter Coal del 1936). A quell’epoca il presidente Roosevelt, dopo la rielezione trionfale del 1936, pensò a un provvedimento radicale, come l’ampliamento della Corte, aggiungendo un nuovo giudice per ogni ultrasettantenne. E all’epoca in carica ce n’erano ben sette, perlopiù nominati da giudici repubblicani, compreso il giudice capo Charles Evans Hughes.</p>
<p>Un piano radicale che però non trovò i consensi necessari al Congresso, grazie alla saldatura tra una striminzita opposizione repubblicana e un forte blocco conservatore dei democratici segregazionisti del Sud. Ma ci fu un cambio di passo grazie proprio a Hughes, che ritenne di dover chiudere un’epoca che l’attuale giudice capo ha definito di “usurpazione giudiziaria”: con la sentenza West Coast Hotel v. Parrish del 1937 salvò la legge sul salario minimo emanata dallo stato di Washington. Hughes con questa sentenza varò una nuova linea giuridica conservatrice definita “moderazione giudiziaria”, ovvero interferire il meno possibile con il potere esecutivo e legislativo. Quando ciò avviene, dev’essere solo per ragioni di palese incostituzionalità.</p>
<h2>Il nuovo attivismo</h2>
<p>Linea che viene condivisa dall’attuale giudice capo John Roberts e fino al 2020 era riuscito a tenere sotto controllo la Corte, equamente divisa tra conservatori “attivisti” e liberal. Con la morte della giudice <strong>Ruth Bader Ginsburg</strong> è saltato questo equilibrio e John Roberts lo ha fatto notare esplicitamente in un’opinione concorrente alla sentenza sull’aborto: “Sono sbalordito dalla mancanza di dubbi delle due fazioni”.</p>
<p>Una nuova epoca di attivismo giudiziario conservatore però sembrerebbe essere cominciata, senza una particolare coerenza. Non è chiaro se ciò sia assimilabile all’era Lochner, dove certi argomenti divennero tabù, ma come sostiene l’editorialista conservatore del <em>Washington Post</em> Henry Olsen può finire nello stesso modo: grazie a un vasto movimento di opinione che voti maggioranze congressuali determinate a cambiare questo andazzo. Difficile però che avvenga nel breve periodo, anche grazie a un partito democratico che deve gestire un’ala progressista che definisce la Corte come “illegittima” solo perché non ama le sue decisioni.</p>
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		<title>Aborto negli Usa: la battaglia si sposta negli Stati</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/aborto-negli-usa-la-battaglia-si-sposta-negli-stati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 19:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Suprema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Corte Suprema degli Stati Uniti annulla la legalizzazione dell&#039;aborto nel caso Roe v. Wade del 1973" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la decisione della Corte Suprema di annullare la sentenza Roe v. Wade, eliminando così il diritto all‘aborto a livello nazionale, i singoli Stati si sono armati per una battaglia a suon di leggi e cause legali. Da un lato i conservatori, che coinvolgono circa metà degli Stati, intenti a minare la libertà di aborto; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/aborto-negli-usa-la-battaglia-si-sposta-negli-stati.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Corte Suprema degli Stati Uniti annulla la legalizzazione dell&#039;aborto nel caso Roe v. Wade del 1973" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span data-contrast="auto">Dopo la decisione della <strong>Corte Suprema</strong> di annullare la sentenza <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/roe-wade-storia-diritto-aborto-usa.html,">Roe v. Wade</a>,</strong></span><span data-contrast="auto"> eliminando così il diritto all‘aborto a livello nazionale, i singoli Stati si sono armati per una battaglia a suon di leggi e cause legali. Da un lato i <strong>conservatori</strong>, che coinvolgono circa metà degli Stati, intenti a minare la libertà di aborto; dall’altro i <strong>liberali</strong>, pronti a contrastarli per preservare i diritti riproduttivi. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I sostenitori dei diritti all’aborto si sono scatenati in vari Stati, come Texas, Louisiana, Mississippi. I casi più interessanti sono quelli della <strong>Louisiana</strong> e dello <strong>Utah</strong>: lunedì i giudici hanno temporaneamente bloccato l’applicazione di leggi che avrebbero vietato l’aborto. La strategia per preservare i diritti in questione prevede la richiesta ai tribunali di ingiunzioni temporanee che diano la possibilità di praticare l’aborto nel breve termine.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ma facciamo un passo indietro. Negli anni passati, in tredici Stati americani, tra cui i due appena citati, erano state approvate le cosiddette “<a href="https://www.nytimes.com/2022/06/27/us/abortion-rights-states.html"><strong><em>trigger laws</em></strong></a>”. Si trattava di leggi che sarebbero entrate in scena proprio nel preciso istante in cui la Corte Suprema avesse preso l’azzardata decisione di eliminare il diritto all’aborto, vietandone quindi la pratica negli Stati che avevano aderito. Ed è ciò che è accaduto lo scorso venerdì. </span><span data-contrast="auto">In molti di questi Stati le leggi sono così rigide da vietare l’aborto anche in caso di stupro o incesto. Per qualche Stato, l’eliminazione del diritto costituzionale ha addirittura riesumato leggi antiabortiste dei primi del Novecento, definite “<em>zombie laws</em>”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La repentina applicazione delle “<em>trigger laws</em>” ha dato il via a battaglie legali per bloccarle. Il giudice <strong>Andrew Stone</strong>, del terzo distretto congressuale dello Stato dello Utah, ha accolto una richiesta presentata dall&#8217;organizzazione <strong>Planned Parenthood</strong>, sospendendo temporaneamente l&#8217;entrata in vigore di una legge per criminalizzare l&#8217;aborto. Il tribunale è riuscito a bloccare la legge per soli quattordici giorni, attendendo le argomentazioni delle parti. In questo breve periodo gli aborti possono essere temporaneamente praticati. Anche in Louisiana gli aborti saranno possibili nell’attesa di una sentenza, prevista per l’8 luglio.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">&#8220;La sentenza della Corte Suprema è stata devastante e terrificante per i nostri pazienti e operatori sanitari, ma almeno per ora, gli Utah saranno in grado di ottenere le cure di cui hanno bisogno&#8221;, ha dichiarato <strong>Karrie Galloway</strong>, presidente della Planned Parenthood Association of Utah. &#8220;Oggi è una vittoria, ma è solo il primo passo di quella che sarà senza dubbio una lotta lunga e difficile&#8221;.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Un altro caso degno di menzione è quello della <strong>California</strong>. La super maggioranza, consistente nei due terzi dell’Assemblea dei legislatori statali (di cui molti democratici), ha approvato un emendamento costituzionale per proteggere il diritto all’aborto, nel tentativo di modificare la Costituzione dello Stato e rendere permanenti i diritti. L’emendamento verrà sottoposto al giudizio dei cittadini durante le votazioni di novembre per il rinnovo del Congresso. Gli elettori potranno così esporsi sui diritti alla contraccezione e all’aborto, senza che il diritto sia più basato sulla privacy. <strong>Toni Atkins</strong>, presidente pro tempore del Senato, ha spiegato che il testo stabilisce “in modo innegabilmente chiaro che in California l&#8217;aborto e la contraccezione sono una questione privata tra il paziente e il medico&#8221;, proteggendo anche da eventuali denunce donne e medici.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’iniziativa elettorale prevede che lo Stato “non neghi o interferisca con la libertà riproduttiva di un individuo nelle sue decisioni più intime, che includono il suo diritto fondamentale di scegliere di abortire e il suo diritto fondamentale di scegliere o rifiutare i contraccettivi”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="auto">I sostenitori invece&#8230;</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">La lotta ha preso piede anche in quegli Stati che cercano di vietare l’aborto. In <strong>Mississippi</strong>, ad esempio, il procuratore generale ha riconosciuto ufficialmente la sentenza della Corte Suprema, dando un margine di tempo di dieci giorni, trascorsi i quali quasi tutti gli aborti saranno vietati.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In <strong>Indiana</strong>, invece, il procuratore generale ha chiesto ai tribunali di approvare diverse leggi, tra cui quella che vieta gli aborti per motivi di razza, sesso o disabilità. Il procuratore Todd Rokita ha dichiarato: “Credo nella costruzione di una cultura della vita in Indiana. Questo significa proteggere la vita dei bambini non ancora nati e salvaguardare il benessere fisico, mentale ed emotivo delle loro madri”. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nella giornata di lunedì i procuratori generali di ventuno Stati, tra cui New Messico, Nord Carolina e Minnesota, e del Distretto di Columbia hanno rilasciato una dichiarazione congiunta che mirava a rassicurare le pazienti che si trovavano fuori dallo Stato, assicurando che avrebbero protetto il loro accesso all’aborto. È</span><span data-contrast="auto"> infatti previsto un maggior numero di pazienti provenienti dagli Stati vicini che vietano la pratica. La dichiarazione congiunta è stata una risposta alla richiesta al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di altri diciannove Stati, tra cui Florida, Ohio e Texas, di proteggere le organizzazioni anti-aborto dalla violenza.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nel <strong>Sud Carolina</strong> un giudice federale si sta impegnando per far rispettare la sua legge, che vieta l’aborto dal momento in cui viene rilevato un battito cardiaco fetale. L’aborto è previsto solo in casi di stupro o incesto, a patto che il feto non abbia più di venti settimane, e nei casi in cui sia l’unico modo per salvare la vita della madre.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I divieti statali avviati da legislatori conservatori, come in Ohio dove l’aborto è stato vietato dopo sei settimane di gravidanza, sono stati contestati da città liberali come <strong>Cincinnati</strong>, che sta prendendo provvedimenti per cambiare il piano sanitario della città e rimborsare i viaggi per motivi legati all’aborto. E come ha twittato il sindaco Aftab Pureval, “non è mio compito rendere più facile per il legislatore e il governatore dello Stato trascinare le donne indietro negli anni Cinquanta e privarle dei loro diritti. Il mio compito è quello di renderlo più difficile”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Our Supreme Court, Congress, and State legislature have failed us.  Local officials must do whatever we can to protect the women of our communities.  It is not my job to make it easier for the<br />state legislature and governor to drag women back to the 50’s and strip their<br />rights…</p>
<p>&mdash; Aftab Pureval (@AftabPureval) <a href="https://twitter.com/AftabPureval/status/1541409512015421441?ref_src=twsrc%5Etfw">June 27, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><span data-contrast="auto">Le sfide giudiziarie ai divieti di aborto si sono poi focalizzate sulle costituzioni statali, soprattutto quelle in cui è incorporato il diritto alla privacy, come ad esempio in Arizona, California e Louisiana.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nel ventunesimo secolo, solo Stati Uniti, Polonia e Nicaragua sono stati in grado di emanare leggi più restrittive degli altri paesi. Questo punto appena raggiunto, però, non può essere definito d’arrivo, poiché presumibilmente mette le basi per possibili ulteriori limitazioni di altri diritti, tra cui la protezione delle minoranze razziali ed etniche.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Come ha affermato <a href="https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2022/06/roe-overturned-supreme-court-samuel-alito-opinion/661386/">Adam Serwer dell’Atlantic</a>, “la Corte Suprema è diventata un’istituzione il cui ruolo principale è quello di imporre una visione di destra della società americana al resto del Paese”. Il punto, ora, è capire fin dove si spingerà. </span></p>
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		<title>Meloni e Baerbock, ecco i nuovi volti dell&#8217;Europa politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/meloni-e-baerbock-ecco-i-nuovi-volti-delleuropa-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 14:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="8334" height="5560" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meloni e Baerbock" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni.jpg 8334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 8334px) 100vw, 8334px" /></p>
<p>Così diverse e così simili al tempo stesso, Giorgia Meloni e Annalena Baerbock incarnano in maniera complementare le nuove tendenze politiche che coinvolgono i maggiori Paesi europei. L&#8217;onorevole romana 44enne, leader di Fratelli d&#8217;Italia e presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei guida una formazione che è oggi uno dei maggiori punti di riferimento per la destra italiana &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-e-baerbock-ecco-i-nuovi-volti-delleuropa-politica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="8334" height="5560" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meloni e Baerbock" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni.jpg 8334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Meloni-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 8334px) 100vw, 8334px" /></p><p>Così diverse e così simili al tempo stesso, <strong>Giorgia Meloni </strong>e <strong>Annalena Baerbock </strong>incarnano in maniera complementare le nuove tendenze politiche che coinvolgono i maggiori Paesi europei. L&#8217;onorevole romana 44enne, leader di <strong>Fratelli d&#8217;Italia </strong>e presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei guida una formazione che è oggi uno dei maggiori punti di riferimento per la destra italiana e mira a costruire crescenti agganci internazionali; la 41enne co-presidente dei Verdi tedeschi, nativa di Hannover e eletta nel 2017 per un secondo mandato al Bundestag nel collegio del Brandeburgo, appare l&#8217;unica figura in grado di contendere all&#8217;unione centrista Cdu-Csu la conquista della poltrona di cancelliere dopo le elezioni di settembre che segneranno la fine del regno di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Angela Merkel</strong></a>.</p>
<p>Emerse politicamente al di fuori delle due tradizionali grandi famiglie politiche europee, il Partito Popolare Europeo e il Partito Socialista Europeo, Meloni e Baerbock sono le capofila di due scalate che stanno ridisegnando gli equilibri nel Vecchio Continente e spingendo le formazioni di Ppe e Pse e i loro esponenti di punta a ripensare il loro collocamento. Dopo anni in cui un vago &#8220;sovranismo&#8221; unito a un altrettanto vago &#8220;populismo&#8221; era ritenuto il fenomeno politico destinato a prender piede nell&#8217;Europa degli Anni Venti del XXI secolo, dopo la grande cesura della pandemia e dopo che molte forze interpreti dell&#8217;ondata protestataria seguita alla crisi del 2010-2011 come i partiti del gruppo <strong>Identità e Democrazia </strong>non sono riusciti a costituire una piattaforma comune alternativa e sistemica ora le cordate da osservare sono quelle dei conservatori e degli ambientalisti.</p>
<h2>La Meloni e la nuova destra conservatrice</h2>
<p>La Meloni e Fdi stanno gradualmente conquistando rilevanza nella galassia conservatrice europea ed internazionale e divenendo una forza propulsiva del nuovo centrodestra italiano, insidiando la leadership della <strong>Lega, </strong>unificando a diversi temi propri del discorso popolare (dall&#8217;atlantismo alla posizione chiara su valori sociali e radici cristiane dell&#8217;Europa) un profondo rinnovamento della critica ai limiti strutturali dell&#8217;<strong>Unione europea </strong>e una visione economica e collettiva che recupera diversi temi della <strong>destra sociale</strong>. Costruendo in questo modo legami trasversali e non temendo di impegnarsi anche su temi che tradizionalmente la destra europea dell&#8217;era post-Guerra Fredda ha trascurato, <a href="https://it.insideover.com/reportage/ambiente/la-guerra-dellacqua-della-turchia/la-distruzione-dellambiente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come quello dell&#8217;ambiente su cui Fdi tenta di costruire un discorso alternativo a quello liberal.</a></p>
<p>Il vento nuovo dei <strong>conservatori </strong>europei si fa sentire nelle diverse tonalità in Grecia, ove <strong>Nuova Democrazia </strong>pur restando nel Ppe ha costruito un&#8217;agenda di governo distaccata dal tradizionale dogma liberal-liberista dell&#8217;era pre-crisi, in Spagna, Paese in cui Vox è sempre più organico alle posizioni di un Partito Popolare spostatosi su posizioni di chiara alternativa a sinistra e socialisti, e anche in <strong>Francia</strong>. Non a caso nella galassia della destra gollista si discute da tempo sul fatto che il candidato ideale da opporre a Emmanuel Macron sarebbe una figura capace di <a href="https://it.insideover.com/ambiente/svolta-verso-un-ecologismo-identitario-la-sfida-di-le-pen-a-macron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">unire l&#8217;abilità di <strong>Marine Le Pen </strong>di parlare alle classi popolari,</a> all&#8217;elettorato del Paese profondo, alla coniugazione tra tutela dei valori nazionali e repubblicani e pragmatismo di governo propria storicamente degli eredi del Generale. Un <strong>conservatore </strong>moderno, insomma, <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">equidistante e capace di esser punto di convergenza tra destra liberale e destra sovranista.</a></p>
<h2>I verdi e la nuova sinistra liberal</h2>
<p>Così come la Meloni proietta i conservatori europei su una nuova posizione, anche la Baerbock segna una transizione del movimento verde tedesco e, in prospettiva europeo. Ambendo dichiaratamente alla Cancelleria e ponendosi come alternativa alle forze popolari avendo da tempo superato i <strong>socialdemocratici, </strong>i Verdi tedeschi sono ormai il partito di riferimento di un tipo di elettorato urbano, ben radicato nelle metropoli e identificabile in tutti i maggiori Paesi europei. Fungendo da modello per i<a href="https://it.insideover.com/ambiente/viaggio-tra-i-partiti-verdi-che-dilagano-in-tutta-europa-tranne-che-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> partiti Verdi europei di nuova generazione,</a> che sono formazioni schierate nel campo progressista ma liberali su diverse sfaccettature economiche e sociali, attenti al paradigma della sostenibilità come fattore trasversale alla loro visione del mondo e non più concentrati sulle battaglie monotematiche dei vecchi ecologisti. Europeisti e occidentalisti come la cultura liberal che influenza la loro postura, tra i massimi sostenitori in Germania della nuova amministrazione di <strong>Joe Biden</strong>, critichi di Russia e Cina, i Verdi tedeschi spostano verso il centro le direttrici politiche del centrosinistra tradizionale.</p>
<p>Così come i conservatori europei provano a essere la cinghia di trasmissione tra una vecchia destra liberale e una nuova forma troppo spesso vagheggiata nell&#8217;espressione fuorviante di sovranismo o populismo, i Verdi tedeschi stanno plasmando una nuova offerta politica per un elettorato dei partiti della sinistra tradizionale oramai fortemente distaccato anche nella narrazione dai <strong>miti fondativi </strong>a cui partiti come lo Spd tedesco, il Pd italiano e il Parti Socialiste francese si richiamano. I tempi in cui il richiamo alla tradizione operaia, all&#8217;eredità di formazioni come il Pci o a figure come François Mitterrand potevano avere una presa e permettere di conservare una radice di consenso per partiti che avevano perso la bussola di fronte alla globalizzazione e alle riforme che essa aveva incentivato sono finiti. I Verdi in Germania e, in prospettiva, nel resto d&#8217;Europa sanciscono quanto da tempo il centrosinistra ha scelto di compiere e ciò che ha deciso di divenire: <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-pci-al-pd-come-la-sinistra-italiana-ha-smarrito-se-stessa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dal riferimento delle classi lavoratrici</a>, fondate su valori collettivi, popolari e trasversali, a pivot politico di un elettorato urbano, ad alto tasso di scolarizzazione, borghese, degli studenti, dell&#8217;élite culturale e artistica interessata più a discorsi di materia civile, di cui l&#8217;ambientalismo è diventato il paradigma dominante, che a ampie questioni di matrice sociale. Un definitivo passaggio dalla sinistra di popolo al centro-sinistra liberal degli individui.</p>
<p>Quella che Meloni e Baerbock incarnano è dunque una trasformazione strutturale di paradigmi e riferimenti politici che va via via dispiegandosi in tutta Europa. L&#8217;ascesa delle due donne di punta di questo cambiamento sarà la cartina di tornasole per capire in che misura nel decennio a venire quello tra <strong>conservatori e verdi </strong>potrà diventare <em>de facto, </em>sui temi concreti, il bipolarismo dei nostri giorni.</p>
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		<title>I tre errori della sinistra inglese che non riesce più a vincere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-tre-errori-della-sinistra-inglese-che-non-riesce-piu-a-vincere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella Zangaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 May 2021 12:58:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[boris johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Laburisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-1536x1021.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un altro mattone dei famosi Red Wall della sinistra inglese è caduto. Dopo 59 anni di dominio indiscusso, le elezioni suppletive del 6 Maggio hanno consegnato il seggio rosso di Hartlepool ai Conservatori. “Una sconfitta sconvolgente” per il laburista Steve Reed, ministro ombra per i governi locali. La prima sconfitta per il nuovo leader Sir &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-tre-errori-della-sinistra-inglese-che-non-riesce-piu-a-vincere.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-1536x1021.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="p3"><span class="s1">Un altro mattone dei famosi Red Wall della sinistra inglese è caduto. </span><span class="s1">Dopo 59 anni di dominio indiscusso, le elezioni suppletive del 6 Maggio hanno consegnato il seggio rosso di Hartlepool ai Conservatori. “Una sconfitta sconvolgente” per il laburista Steve Reed, ministro ombra per i governi locali. La prima sconfitta per il nuovo leader <a href="https://it.insideover.com/politica/leredita-di-jeremy-corbyn.html">Sir Keir Starmer. </a></span><span class="s1">In realtà, pochi dovrebbero dirsi veramente sorpresi da questo risultato. </span><span class="s1">Diversi sono i fattori che, se osservati con attenzione, già da tempo stavano fornendo tutte le indicazioni utili per presagire un esito simile.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Cosa è successo in UK</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Nel super giovedì elettorale britannico, 48 milioni di elettori <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-vuole-espandere-il-muro-blu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sono stati chiamati alle urne</a> per il rinnovo di 145 governi locali, dei parlamentari scozzesi dell’Holyrood e quelli gallesi del Senedd, alcuni sindaci tra cui quello di Londra e altre cariche nei territori; ma gli occhi della politica inglese erano tutti puntati sulle elezioni suppletive di Hartlepool. </span><span class="s1">Questo seggio, dal 1964, è stato ininterrottamente nelle mani dei laburisti, ma come tante altre ex roccaforti della sinistra, oggi va ad unirsi al lungo elenco di quelli che hanno cambiato colore. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">In questa località di 100 mila abitanti sulla costa Nord inglese, il deputato eletto nel 2019, il laburista Mike Hill, è stato costretto alle dimissioni perché travolto da uno scandalo sessuale per il quale si è sempre professato innocente. </span><span class="s1">Un anno e mezzo fa, a giocare un ruolo chiave per la vittoria di Hill fu la presenza ingombrante del Brexit Party che, con 10.600 voti, drenò consensi ai Conservatori spaccando la destra. Oggi, Reform EU, erede del partito che fu di Nigel Farage, ha preso 568 voti. Un capitolo chiuso e un regalo ai Tories che hanno portato a casa il risultato con uno scarto di 6900 consensi. </span><span class="s1">La fine del Brexit Party però, non significa la fine di un sentimento, nello specifico quello anti europeo tanto forte ad Hartlepool da portare al referendum sulla Brexit del 2016 il 70% dei sì. </span><span class="s1">Un segnale molto chiaro per il leader laburista Keir Starmer, che evidentemente lo ha sottovalutato candidando un uomo che aveva fatto campagna per il no.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">I candidati e il primo errore dei laburisti </span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Jill Mortimer, titolare di un’azienda agricola del North Yorkshire è la prima donna e la prima Tories ad essere eletta ad Hartlepool. </span><span class="s1">Nonostante sia stata tenuta lontana dai microfoni dopo aver regalato alla stampa qualche <em>gaffe</em>, per mancata conoscenza dei temi specifici di un territorio che non è il suo, forte dei suoi 15.529 voti (contro gli 8.589 dei laburisti) ha salutato la vittoria accanto ad un <a href="https://news.sky.com/video/election-results-boris-johnson-meets-an-inflatable-boris-johnson-in-hartlepool-12299459">dirigibile</a> gigante dalle fattezze di Boris Johnson e insieme all&#8217;originale, che l&#8217;ha raggiunta per celebrare il successo ottenuto. </span></p>
<p><figure id="attachment_317350" aria-describedby="caption-attachment-317350" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-317350 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-1024x683.jpeg" alt="elezioni regno unito Hartlepool" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-2048x1365.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-317350" class="wp-caption-text">BoJo festeggia la vittoria nel seggio di Hartlepool</figcaption></figure></p>
<p class="p3"><span class="s1">Il suo avversario invece si è negato alle telecamere per affidare i suoi brevi ringraziamenti a <i>Twitter </i>tagliando corto: “Ho il lavoro più importante da fare, adesso &#8211; ha cinguettato &#8211; devo portare i miei figli a scuola”. Capitolo chiuso. Ma del resto di lui a pochi importa perché i riflettori sono tutti puntati su chi si deve assumere la responsabilità della debacle. </span><span class="s1">Come appare evidente, il primo errore commesso da Sir Keir Starmer è stato scegliere il candidato sbagliato. </span><span class="s1">Paul Williams, volto noto alla politica, è un medico, uomo in prima linea nella battaglia in corsia contro il Covid ma, prima di oggi, in quella per restare in Europa e contrastare la Brexit. Difficile pensare che questa posizione potesse passare sotto traccia tra quel 70% di elettori che ancora oggi ringraziano Boris Johnson per avergliela consegnata, la Brexit. </span><span class="s1">Da qui l’accusa dei delusi che oggi hanno cambiato bandiera e che rinfacciano alla sinistra di aver dato il loro voto per scontato e di non saper più  ascoltare il suo popolo.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">BoJo imbattibile in campagna elettorale</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Errori per Starmer, anche durante la campagna elettorale, anche se in questo si sa, BoJo è un campione. </span><span class="s1">Il biondo di Eton, con il suo il suo stile fuori dagli schemi e il suo linguaggio forte e diretto, nell’ultimo <i>Tweet</i> prima del voto ha esortato tutti con un: “Gente, andate a votare!”. Dall’altra parte Starmer, sempre serio e corrucciato, ha pubblicato una lettera formale. </span><span class="s1">Qualche giorno prima, nell’ultima intervista al programma <i>BBC Breakfast</i>,  il laburista aveva passato il tempo a giustificarsi per ciò che non era riuscito a fare in campagna elettorale; come a mettere le mani avanti in attesa della sconfitta.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Così aveva ricordato le tante difficoltà presentate dalla pandemia che impedisce di poter stringere mani, baciare bambini e arringare le folle,<span class="Apple-converted-space">  </span>tutto mentre quell’altro sfrecciava in bici sbucando da ogni dove da Nord a Sud salutando tutti col suo entusiasmo: “Vinciamo”, mentre già coniava il suo nuovo slogan: &#8220;&#8230; go from jabs, jabs, jabs to jobs, jobs, jobs&#8221;, cioè passiamo dalle iniezioni (del vaccino) al lavoro, dal Covid alle politiche per il lavoro.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">E ancora, Starmer, da uomo serio quale è, si era detto consapevole di avere davanti una montagna e per questo era pronto ad assumersi la responsabilità del risultato. Praticamente un avviso di imminente sconfitta. Insomma, se la vittoria è l’atto più convincente di un leader al di là di ogni persuasivo carisma, Starmer fin qui è sembrato il primo a non crederci e<span class="Apple-converted-space">  </span>la sconfitta era l’unico risultato prevedibile.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Il secondo errore di Starmer</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Se, come ha ricordato la professoressa Sara Hobolt della <i>London School of Economics and Political Science</i>, in tempi normali le elezioni locali non sono da leggersi come una risposta diretta all’azione del governo nazionale, bisogna considerare che oggi stiamo attraversando tempi senza dubbio eccezionali. </span><span class="s1">La pandemia ha fatto sì che le persone si siano tendenzialmente strette intorno al governo per fare fronte comune davanti all’emergenza (il cosiddetto effetto bandiera, <i>Flag Effect</i>). Da parte sua, Johnson ha gestito bene la situazione, soprattutto la campagna vaccinale, riuscendo in questo modo a prolungare l’effetto luna di miele iniziato un anno e mezzo fa con la sua elezione. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">A ciò va aggiunto che la progressiva fine del Lockdown e le conseguenti riaperture hanno galvanizzato il sentimento popolare aumentando la forza dell’esecutivo. </span><span class="s1">Cosa ha fatto l’opposizione in tutto questo? Ha sostenuto il governo “nell’interesse del Paese” tenendo sopito ogni spirito critico. </span><span class="s1">Oggi Starmer paga il prezzo di questa scelta che certo non ha giovato alla sua immagine e che gli ha impedito di darsi una identità politica forte e di contrasto. </span><span class="s1">Un’occasione mancata per il leader laburista è stata anche l’incapacità di capitalizzare ed enfatizzare l’effetto degli <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-covid-governo-regno-unito.html">scandali</a> che hanno colpito Boris Johnson negli ultimi tempi. Con l’avversario sotto i colpi del fuoco di fila di Dominic Cummings, l’ex consigliere forte di Downing Street, Starmer è stato praticamente a guardare.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Il <i>Wallpaper-gate,</i> le rivelazioni legate al finanziamento delle spese di BoJo per la costosa ristrutturazione del suo appartamento al numero 11 di Downing Street, potevano essere deflagranti, ma l’effetto generato oltre a non aver stimolato l’aggressività dell’opposizione, non ha nemmeno intaccato la popolarità del governo.  </span><span class="s1">Tanto per dare un esempio circoscritto, le intenzioni di voto ad Hartlepool registrate da <i>Survation</i> per <i>ITV,</i> il 29 Aprile, davano i Conservatori al 46% davanti ai Laburisti fermi al 31%. Boris Johnson in vantaggio con un gradimento personale pari al 51% contro il 22% di Keir Starmer. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Evidentemente per gli inglesi, sospettare che qualcuno possa aver pagato 58.000 Sterline per la nuova carta da parati (<i>wall paper</i>) e il nuovo eccentrico arredamento degli appartamenti di BoJo &#8211; in cambio di qualcosa? &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>è meno significativo rispetto all’averli vaccinati tutti rapidamente, averli sostenuti economicamente durante il Lockdown (<i>furlough scheme</i>) e adesso aver ridato loro la libertà, soprattutto di andare al pub.</span></p>
<p><figure id="attachment_317349" aria-describedby="caption-attachment-317349" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-317349 " src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-1024x623.jpeg" alt="elezioni regno unito Boris Johnson" width="1024" height="623" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-1024x623.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-300x183.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-768x468.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-1536x935.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-2048x1247.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-317349" class="wp-caption-text">Johnson durante un giro in bici elettorale</figcaption></figure></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Il terzo errore: lo storytelling</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Anche le scelte comunicative del leader laburista hanno mostrato molti limiti. </span><span class="s1">La sinistra, ancora ferma su vecchi schemi e su un linguaggio obsoleto, fa notare Daniel Finkelstein, sul <i>Times, </i>ha cercato di colpire parlando di immoralità e disonestà ricorrendo ad un vecchio termine inglese che lega questi principi alla politica: “sleaze”. </span><span class="s1">Il guaio è che, oltre ad essere un termine che nessuno userebbe nel linguaggio quotidiano comune, sottolinea Finkelstein, questa accusa viene normalmente appiccicata addosso a tutti i politici. Per le persone comuni disincantate, deluse o peggio arrabbiate, tutti i politici sono corruttibili se non già disonesti e corrotti. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Dunque, quello che è mancato a Starmer, oltre alla forza di un attacco incisivo, è stato lo stacco, il rimarcare la sua diversità e quella di un partito oggi unito sotto la sua guida. Sarebbe stata una svolta, dopo gli anni difficili sotto la guida di Jeremy Corbyn, ma non è ancora arrivata. </span><span class="s1">Sicuramente il nuovo leader laburista è considerato serio (anche troppo) e intelligente, l’uomo tutto d’un pezzo a rappresentare l’esatto opposto di Boris Johnson. </span><span class="s1">Eppure, secondo i suoi critici, oltre a non aver valorizzato il fattore personale, competenza e affidabilità, non ha saputo nemmeno imparare dalla lezione del passato.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">A bacchettarlo, l’ex deputato laburista di Hartlepool, Lord Mandelson che, ai microfoni di <i>BBC Radio4</i>, ha ricordato Tony Blair e il New Labour che, con il successore Gordon Brown, ha rappresentato l’ultima parentesi della sinistra al governo del Paese per tre mandati consecutivi. “Sono 11 anni che non andiamo al governo e chissà quando ci torneremo”, ha chiosato polemico. In effetti, come ha ricordato il <i>Times,</i> all’epoca, l&#8217;aver puntato tutto su un messaggio fresco e di cambiamento e affibbiando ai Tory un’immagine stanca e consumata fu una scelta di comunicazione vincente.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">La seconda dimensione dei partiti britannici</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">I tracolli dei Laburisti e le vittorie dei Conservatori sono chiari indicatori di qualcosa di più profondo che va al di là delle scelte e delle politiche di Keir Starmer e dei suoi predecessori, a sostenerlo è la professoressa Sara Hobolt della LSE. </span><span class="s1">Ad una prima analisi, si tende ad attribuire questi risultati alle divisioni generate dai grandi temi. È questo il caso della Brexit che dal 2016 ha spaccato in tanti pezzi i Labour e in due tutto il Paese. </span><span class="s1">Poi ci sono le divisioni che si generano all’interno degli stessi partiti quando devono cambiare profilo, come le pulsioni che hanno cercato di spingere a sinistra i laburisti caratterizzando i conflitti vivi dall’era Corbyn.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">In realtà questi, come ci spiega la professoressa Hobolt, sarebbero solo i sintomi rivelatori di un grande cambiamento in atto che riguarda l’identità culturale più profonda dell’elettorato e che svelano l’esistenza di una cosiddetta <i>seconda dimensione</i> nella politica inglese degli anni più recenti. </span><span class="s1">Il risultato di questa mutazione è che i Conservatori sono diventati sempre di più il partito degli anziani, della classe operaia e culturalmente più bassa, mentre i laburisti si sono arroccati nelle città, tra i giovani delle aree urbane e con la scolarizzazione più alta. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Evidentemente, però, i laburisti non hanno preso abbastanza nuovi elettori per poter sopperire a quelli scappati con gli avversari e per disegnarsi addosso un nuovo profilo convincente. Azione, questa, perfettamente riuscita invece ai Conservatori che, come fa notare il professor Tony Travers (LSE), grazie alla loro<span class="Apple-converted-space">  </span>storica fluidità ed elasticità, hanno sempre saputo adeguarsi seguendo ed intercettando perfettamente il cambiamento e trasformandolo in consensi. </span><span class="s1">Per concludere il ragionamento, secondo la professoressa Hobolt la <i>seconda dimensione</i>  dimostrerebbe che le vittorie consecutive e schiaccianti dei Conservatori, non sarebbero casuali, ma rappresenterebbero l’inizio della ridefinizione della politica inglese dove i Laburisti giocano ancora senza toccare palla, in piena crisi di identità.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Johnson batte Starmer, nonostante tutto </span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Queste elezioni sono state indubbiamente un banco di prova fallimentare per il nuovo leader dei laburisti Keir Starmer, che così perde il primo test in vista del mid-term (metà mandato) bruciandosi il vantaggio dell’effetto novità. </span><span class="s1">La popolarità di Boris Johnson non è stata messa in discussione, la campagna vaccinale del governo ha superato l’effetto corrosivo degli scandali e l’effetto Brexit ancora non si respira. </span><span class="s1">Johnson, a livello politico, continua a vincere con la promessa del “levelling-up” che significa dare alle periferie del Paese le possibilità che finora hanno avvantaggiato solo Londra.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Parlando alle zone remote BoJo promette che se le grandi industrie hanno spento la produzione esiste un’alternativa. Questa è ancora la sua forza e, grazie alla pandemia, la trasformazione delle promesse in fatti è rimandata <em>sine die</em>. </span><span class="s1">Starmer, è chiaro, ha ancora molto su cui lavorare, dall’atteso rimpasto del suo Governo Ombra al più forte e necessario cambio di passo nelle sue strategie. Poi, ogni tanto, un sorriso in più non guasterebbe.</span></p>
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		<item>
		<title>Brexit, Johnson cala l&#8217;asso: ecco cosa può succedere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/regno-unito-brexit-johnson.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2019 12:35:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Laburisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1485" height="579" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Boris Johnson (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124-300x117.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124-768x299.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124-1024x399.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p>
<p>La decisione presa dal Primo Ministro inglese Boris Johnson di far sospendere i lavori della Camera dei Comuni, in un periodo compreso tra il 9 o il 12 settembre ed il 14 ottobre, ha generato una serie di forti reazioni politiche all&#8217;interno del Regno Unito. I parlamentari avranno, in questo modo, una finestra temporale molto ridotta per opporsi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-brexit-johnson.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1485" height="579" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Boris Johnson (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124-300x117.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124-768x299.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Boris-Johnson-Getty-1-e1567082578124-1024x399.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p><p>La decisione presa dal Primo Ministro inglese <strong>Boris Johnson</strong> di far sospendere i lavori della Camera dei Comuni, in un periodo compreso tra il 9 o il 12 settembre ed il 14 ottobre, ha generato una serie di forti reazioni politiche all&#8217;interno del Regno Unito. I parlamentari avranno, in questo modo, una finestra temporale molto ridotta per opporsi ad una possibile Brexit senza accordo e secondo alcuni osservatori Johnson avrebbe pianificato questa mossa per avere le mani più libere nel corso delle trattative con l&#8217;Unione Europea e per procedere ad un eventuale No Deal in caso queste falliscano. Alcuni esponenti politici del Partito Conservatore, come Jacob Rees-Mogg e Michael Gove, <a href="https://www.bbc.com/news/uk-politics-49504526">hanno invece affermato</a> che i parlamentari avranno comunque tempo per dibattere ed opporsi ad una Brexit senza accordo e che la sospensione dei lavori parlamentari era comunque prevista, sebbene  non con questa durata temporale, nel mese di Settembre. Per tentare di ostacolare la <em>prorogation </em>è stata indetta una petizione popolare online, che ha raccolto piú di in milione di firme ed è stata chiesta una revisione giudiziaria della decisione adottata da Johnson. Il<strong> Partito Laburista</strong>, inoltre, ha affermato che chiederà un dibattito di emergenza sulla Brexit nel corso della prossima settimana, per cercare di far passare mozioni legislative che impediscano un eventuale No Deal.</p>
<h2>Il ruolo delle opposizioni</h2>
<p>Ad oltre tre anni di distanza dal referendum del 2016, nel quale il 51,8% dei partecipanti si espresse a favore dell&#8217;uscita del <strong>Regno Unito</strong> dall&#8217;Unione Europea, la questione della Brexit continua a dividere profondamente la politica e la società civile del Regno Unito. I partiti progressisti, dai Liberal Democratici, ai Verdi, ai nazionalisti scozzesi e gallesi e infine ai Laburisti sono tutti fermamente contrari ad un&#8217;uscita del Regno Unito senza un accordo e auspicano l&#8217;indizione di una seconda consultazione popolare che confermi o meno l&#8217;esito della prima e che possa anche sospendere, dunque, il procedimento in atto.Una serie di esponenti politici di questi movimenti hanno firmato <a href="https://www.theguardian.com/politics/2019/aug/27/mps-pledge-form-alternative-parliament-prorogation-church-house-declaration-brexit">una dichiarazione politica</a> nella quale la decisione presa da Johnson viene definita profondamente anti democratica e dove si arriva ad ipotizzare la formazione di un Parlamento alternativo qualora i piani del Primo Ministro procedano senza intoppi.</p>
<p>Nel lungo termine e qualora l&#8217;attuale confronto politico continui ad estremizzarsi e radicalizzarsi non sembra improbabile che le opposizioni possano formare, nel caso di un ritorno alle urne, un&#8217;alleanza strutturata. Questo sviluppo potrebbe rivelarsi un vero e proprio incubo per Boris Johnson, che governa con una maggioranza di un solo seggio e grazie all&#8217;appoggio esterno dei <strong>conservatori nordirlandesi del Dup</strong>. La sospensione dei lavori parlamentari, infatti, è destinata a generare malumori e mal di pancia anche all&#8217;interno del Partito Conservatore, dove non si possono escludere abbandoni o spaccature. Le elezioni anticipate verrebbero polarizzate dal tema dell&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione Europea, prevista per il 31 ottobre ma probabilmente destinata ad essere rinviata in caso di caduta dell&#8217;esecutivo. Un&#8217;alleanza di tutte le forze di opposizione, all&#8217;interno dei collegi uninominali nei quali  è strutturato il sistema elettorale inglese, avrebbe buone possibilità di imporsi a livello nazionale contro un voto euroscettico diviso tra Conservatori e sostenitori del Brexit Party. Per giungere a questo sviluppo, non comune per il sistema politico del Regno Unito, i partiti progressisti dovrebbero presentare un candidato unico per collegio, su cui far convergere tutti i voti degli europeisti.</p>
<h2>Il Brexit Party</h2>
<p>Il campo euroscettico, al contrario, continua ad essere spaccato a causa della presenza del Brexit Party di <strong>Nigel Farage</strong>, che aspira a consolidare i consensi del suo movimento e costringe i Conservatori ad inseguirlo irrigidendo le loro posizioni. <a href="https://www.thesun.co.uk/news/9817853/nigel-farage-warns-boris-johnson-brexit-party/">Farage ha chiarito come il suo partito sia pronto per eventuali nuove consultazioni</a>, nelle quali schiererà un candidato per ogni collegio ed ha affermato che la luna di miele tra Johnson e l&#8217;elettorato sta ormai volgendo al termine e che un eventuale nuovo governo dei Tories necessiterà dell&#8217;appoggio esterno del Brexit Party.</p>
<p>Farage potrebbe allearsi con i Conservatori solo qualora questi ultimi si schierino in maniera ferma e convinta a favore di una Brexit senza accordo, rinnegando ogni possibilità di intesa con Bruxelles. Uno sviluppo al momento ancora poco probabile, dato che il Primo Ministro cercherà comunque di forzare la mano all&#8217;Unione Europea per la stipula di un&#8217;uscita concordata con termini vantaggiosi per Londra. La formazione di due macro alleanze politiche, fortemente polarizzate ideologicamente, sarebbe uno sviluppo impensabile per un Paese noto per l&#8217;alternanza  tra Conservatori e Laburisti, che hanno sempre monopolizzato la maggior parte dei seggi grazie anche alle storture di un sistema elettorale uninominale.</p>
<p>I <strong>sondaggi</strong> più recenti fotografano una situazione di profonda incertezza: i Conservatori ondeggiano tra il 32 e il 33 per cento dei consensi, i Laburisti tra il 21 ed il 26 per cento, i Liberal Democratici tra il 15 ed il 20, Il Brexit Party tra il 12 ed il 16 ed i Verdi intorno al 7 per cento dei voti. I nazionalisti scozzesi e gallesi sarebbero, invece, sotto il 5 per cento dei consensi. Il referendum popolare del 2016 assomiglia sempre più ad una valanga politica destinata a travolgere un sistema e delle istituzioni che parevano essere stabili e quasi immutabili e i cui sviluppi potrebbero essere, al momento, ancora sottostimati.</p>
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