<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Steve Bannon Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/steve-bannon/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/steve-bannon</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 Nov 2024 15:02:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Steve Bannon Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/steve-bannon</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Elezioni Usa: quattro mesi in prigione e via, Steve Bannon torna al fianco di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-quattro-mesi-in-prigione-e-via-steve-bannon-torna-al-fianco-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 15:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=443290</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Appena uscito dal carcere l'ex stratega Donald Trump, Steve Bannon, ha spiegato come intende sostenere il tycoon.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-quattro-mesi-in-prigione-e-via-steve-bannon-torna-al-fianco-di-trump.html">Elezioni Usa: quattro mesi in prigione e via, Steve Bannon torna al fianco di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102233743283_e58b140602079d316764834d0558186e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Steve Bannon</strong>, l’ex stratega di Donald Trump alla Casa Bianca, ambizioso pensatore nazionalista che voleva porsi come &#8220;architrave, a livello mondiale, dei movimenti populisti di tutto il mondo”, è tornato. L’autore del podcast <em>War Room</em> è stato infatti rilasciato martedì scorso di prigione <strong>dopo aver scontato una condanna di quattro mesi per oltraggio al Congresso</strong>. Il settantenne era stato incarcerato a luglio, dopo che la <strong>Corte Suprema</strong> aveva respinto la sua richiesta di rinviare la pena mentre presentava appello. Nel 2022, una giuria lo aveva dichiarato colpevole di due capi d’accusa: uno per essersi rifiutato di testimoniare davanti alla Commissione della Camera sull’assalto del 6 gennaio e l’altro per non aver fornito documenti legati al suo coinvolgimento nei tentativi di Trump di contestare la vittoria di Joe Biden nelle elezioni presidenziali del 2020. In luglio, <strong>Bannon si era dichiarato “orgoglioso” di iniziare la sua pena</strong>, definendosi un “prigioniero politico”. Appena scarcerato, non ha perso tempo per sostenere pubblicamente il candidato repubblicano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ritorno dell’ex stratega di Trump</strong></h2>



<p>A poche ore dal rilascio, l’ex stratega del tycoon è tornato a condurre una nuova puntata del suo podcast quotidiano, <em>War Room</em>. In una conferenza stampa organizzata in un hotel di Park Avenue, Manhattan, ha detto di essere stato mandato in prigione come &#8220;prigioniero politico&#8221; per ordine dell’ex speaker democratica <strong>Nancy Pelosi</strong>, che avrebbe agito per ridurre l&#8217;influenza del suo podcast e &#8220;spezzarlo&#8221;. &#8220;Quattro mesi in una prigione federale non mi hanno spezzato. Mi hanno rafforzato&#8221; ha detto Bannon. &#8220;Sono più energico e concentrato di quanto non sia mai stato in tutta la mia vita&#8221;. </p>



<p>A pochi giorni dal voto, Bannon <a href="https://www.breitbart.com/radio/2024/11/02/exclusive-steve-bannon-republicans-perfectly-teed-up-play-our-strengths-election-game-day/">ha dichiarato a <em>Breitbart News</em></a> &#8211; il giornale dell’alt right americana di cui è stato direttore responsabile &#8211; che la vicepresidente <strong>Kamala Harris</strong> sembra avere meno chances di vittoria rispetto a qualche settimana fa. A suo dire, infatti, i democratici non hanno difeso adeguatamente i loro Stati chiave: secondo l’ex banchiere di Goldman Sachs, per i repubblicani assicurarsi dunque gli Stati del Sud &#8211; come la Georgia &#8211; e conquistare uno degli Stati del cosiddetto “muro blu” (come Pennsylvania o Michigan) sarebbe sufficiente per garantire a Trump la presidenza. Secondo Bannon, i repubblicani sono pronti a giocarsi il tutto per tutto puntando sulla mobilitazione degli elettori il giorno delle elezioni, ritenendo che<strong> le condizioni per Trump siano più favorevoli ora rispetto al 2016</strong>.&#8221;Siamo perfettamente pronti, in questo ultimo weekend, per sfruttare i nostri punti di forza e portare al voto i nostri elettori il giorno delle elezioni&#8221; ha spiegato. Bannon ha inoltre lanciato un monito all’Europa, affermando: &#8220;I leader temono una vittoria di Trump? Fanno bene a preoccuparsi, perché <strong>Trump sarà una fonte d’ispirazione per i movimenti populisti.</strong> In realtà, credo che i populisti siano già pronti a risollevarsi e a riprendere slancio&#8221;. Secondo lo stratega conservatore, il timore non proviene dalla popolazione, ma dalle élite: &#8220;Non è la gente a temere Trump, ma l’establishment, che vede in lui e nel populismo una minaccia diretta al proprio potere&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il piano per aiutare l’ex presidente</strong></h2>



<p>Bannon ha inoltre illustrato il suo piano per sostenere la rielezione di Trump in questi ultimi giorni di campagna elettorale. Ha spiegato che <strong>il primo passo è mobilitare gli elettori e, subito dopo, assicurarsi che i democratici &#8220;non possano rubare l’elezione&#8221;</strong>, riproponendo alcune delle dichiarazioni che lo avevano portato a ignorare una citazione del Congresso e, in seguito, alla prigione. Amatissimo dalla base MAGA repubblicana e odiatissimo dalla controparte progressista, l’ex chief stategist del tycoon è stato uno dei principali artefici della campagna elettorale di Trump nel 2016, e contribuì in modo decisivo alla sua vittoria. La sua esperienza alla <strong>Casa Bianca</strong> durò poco e i rapporti tra i due si raffreddarono, in particolare dopo alcune dichiarazioni critiche di Bannon riportate nel libro <em>Fire and Fury</em> di Michael Wolff. Da lì, per alcuni mesi, il rapporto con l’ex presidente Usa fu piuttosto tiepido e altalenante. Almeno fino alle elezioni del 2020, quando Bannon tornò ad essere una delle figure più vicine al mondo più conservatore e nazionalista che sostiene il tycoon. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-quattro-mesi-in-prigione-e-via-steve-bannon-torna-al-fianco-di-trump.html">Elezioni Usa: quattro mesi in prigione e via, Steve Bannon torna al fianco di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump ritorna alle origini e infiamma la convention dei conservatori Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-ritorna-alle-origini-e-infiamma-la-convention-dei-conservatori-usa-2057158.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2022 11:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni negli USA]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=365789</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-1536x1159.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-2048x1545.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un Donald Trump in grande spolvero ha pronunciato il discorso centrale alla convention annuale più importante delle associazioni legate al mondo repubblicano Usa, il Conservative Political Action Conference (Cpac), lanciando quella che è parsa trasversalmente un&#8217;ufficializzazione della volontà di correre nuovamente per la nomination presidenziale del 2024. Il luogo della convention è stato il Texas roccaforte conservatrice, per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ritorna-alle-origini-e-infiamma-la-convention-dei-conservatori-usa-2057158.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ritorna-alle-origini-e-infiamma-la-convention-dei-conservatori-usa-2057158.html">Trump ritorna alle origini e infiamma la convention dei conservatori Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-1536x1159.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-2048x1545.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un <strong>Donald Trump </strong>in grande spolvero ha pronunciato il discorso centrale alla convention annuale più importante delle associazioni legate al mondo repubblicano Usa, il <strong>Conservative Political Action Conference (Cpac), </strong>lanciando quella che è parsa trasversalmente un&#8217;ufficializzazione della volontà di correre nuovamente per la nomination presidenziale del 2024. Il luogo della convention è stato il Texas roccaforte conservatrice, per la precisione l&#8217;<strong>Hilton Anatole Hotel di Dallas, </strong>da cui Trump ha lanciato la sfida ai Democratici.</p>
<p>C&#8217;è tutto il Trump politico della prima ora, l&#8217;agitatore, il provocatore e il tribuno che nel 2016 ha scalato da outsider il Partito Repubblicano prima e la Casa Bianca poi nel discorso del Cpac; c&#8217;è l&#8217;accusa al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html" target="_blank" rel="noopener">Partito Democratico Usa</a>, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">a </a><strong>Joe Biden e alla Sinistra radicale </strong>di voler trasformare gli Stati Uniti in un &#8220;grande Venezuela&#8221;; c&#8217;è il mantra della <em>rigged election, </em>la narrazione con cui The Donald ha alimentato l&#8217;idea, non suffragata da prove concrete, di brogli elettorali al voto presidenziale del 2020 che lo ha estromesso dalla Casa Bianca; c&#8217;è la contrapposizione tra élite e popolo. Il miliardario palazzinaro prova a tornare alle origini e si mette in mostra come nemico numero uno dell&#8217;establishment progressista, denunciando il complotto ai suoi danni di Democratici, amministrazione e mondi ad essa alleati &#8220;Se fossi rimasto a casa, la persecuzione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> si fermerebbe immediatamente, ma non posso farlo perché amo il mio Paese e amo le persone&#8221;, ha detto. &#8220;Abbiamo vinto due volte&#8221;, ha rivendicato dichiarando dunque di non riconoscere come legittima la vittoria di Biden del 2020 e accennando a una possibile corsa del 2024 ha affermato: &#8220;Potremmo doverlo rifare&#8221;.</p>
<p>Per Trump Biden sta portando gli Usa &#8220;sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso&#8221; contestando le sue scelte economiche, l&#8217;aumento dei prezzi per l&#8217;energia, le dinamiche di politica estera, spesso ampliando oltre la realtà le critiche alla Casa Bianca. &#8220;Siamo diventati una nazione che ha permesso alla Russia di devastare un paese, l&#8217;Ucraina, uccidendo centinaia di migliaia di persone, e non potrà che peggiorare&#8221;, ha detto in riferimento ai tentennamenti di Biden sulla risposta alla Russia, esagerando il bilancio delle vittime da quando Mosca ha invaso l&#8217;Ucraina, già di per se tragico. Ha attaccato Nancy Pelosi, definita una &#8220;portatrice di caos&#8221; per la recente visita a Taiwan e criticata come politica di scarso successo: &#8220;Mi ha messo sotto impeachment due volte. Ha fallito in entrambi i casi&#8221;. Ha criticato come &#8220;ipocriti&#8221; i senatori più conservatori del Partito Democratico, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/joe-manchin-west-virginia-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Manchin della West Virginia</a> </strong>e <strong>Kyrsten Sinema dell&#8217;Arizona, </strong>che hanno dato in ultima istanza il loro assenso al piano climatico di Biden, ma anche l&#8217;ex capo della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, per aver mediato su alcune proposte con lo storico compagno a Capitol Hill Joe Biden, con cui ha provato a mantenere un rapporto costruttivo.</p>
<p>Insomma, quello che scende in campo è un Trump a tutti gli effetti proteso nella posizione di &#8220;capo dell&#8217;opposizione&#8221;, un ruolo atipico per gli Stati Uniti. Un Trump che sta provando a plasmare sempre più a sua immagine e somiglianza il Partito Repubblicano. Il &#8220;vecchio corvaccio&#8221; McConnell è il bersaglio numero uno, assieme alla deputata Liz Cheney e a tutti coloro che stanno partecipando all&#8217;indagine sui <strong>fatti di Capitol Hill del 6 gennaio 2021. </strong>L&#8217;obiettivo è il 2024 e, in vista di esso, le midterm di novembre. Trump vuole iniziare l&#8217;opera di infiltrazione promuovendo un successo repubblicano capace di mettere sotto controllo del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noopener">Grand Old Party</a> le camere, inserire molti suoi fedelissimi nelle nuove leve della pattuglia parlamentare, trasformare l&#8217;amministrazione in un&#8217;anatra zoppa, imporre a Biden due anni di Vietnam tra Camera e Senato paralizzandone l&#8217;azione.</p>
<p>In vista di questo obiettivo, nota il <em>Corriere della Sera, </em>&#8220;Trump ha seguito la traccia delle ultime uscite: a Washington, il 28 luglio, nel convegno organizzato dall&#8217;Afpi, l&#8217;America First Policy Institute; a Waukesha, in Wisconsin, venerdì 5 agosto. The Donald mantiene la sua linea di scontro frontale con tutti coloro che non si mettono a disposizione&#8221;. Nel frattempo, il ritorno alle origini è completato dall&#8217;arrivo a Dallas dell&#8217;ex Chief Strategist della Casa Bianca <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-steve-bannon.html" target="_blank" rel="noopener">Steve Bannon</a>, che ha elogiato Trump, di cui è stato spin doctor, per aver resistito alla &#8220;persecuzione giudiziaria&#8221;, e del <strong>primo ministro ungherese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener">Viktor Orban</a></strong>, in una sorta di revival di quell&#8217;<strong>internazionale sovranista a lungo vagheggiata tra il 2017 e il 2020</strong>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">45: Great spending time with my friend, Viktor Orbán, the Prime Minister of Hungary. We discussed many interesting topics—few people know as much about what is going on today. We were also celebrating his great electoral victory in April. <a href="https://t.co/NpuBubQ6Je">pic.twitter.com/NpuBubQ6Je</a></p>
<p>&mdash; Taylor Budowich (@TayFromCA) <a href="https://twitter.com/TayFromCA/status/1554582813806149636?ref_src=twsrc%5Etfw">August 2, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Il mondo conservatore si divide su più posizioni in relazione all&#8217;idea di una nuova corsa di Trump. &#8220;Quasi tutti i progressi che abbiamo fatto provengono direttamente o indirettamente da Donald Trump&#8221;, ha sottolineato il conduttore conservatore Glenn Beck prima dell&#8217;intervento di Trump. Beck e i conservatori più radicali elogiano Trump per la fine di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sentenza-sullaborto-e-il-voto-dei-giudici-trumpiani-rilanciano-the-donald.html" target="_blank" rel="noopener">Roe vs Wade,</a> votata dai suoi uomini piazzati alla Corte Suprema. Kari Lake, il candidato del Gop sostenuto da Trump per la corsa al ruolo di governatore dell&#8217;Arizona, lo ha definito &#8220;il più grande presidente che abbiamo mai conosciuto&#8221;. <a href="https://www.npr.org/2022/08/06/1115916531/at-cpac-some-trump-supporters-arent-totally-in-love-with-the-idea-of-a-2024-run?t=1659868460377"><em>Npr </em>ha invece raccolto le opinioni di molti astanti alla conferenza di Dallas secondo cui Trump</a> potrebbe essere troppo divisivo, come del resto molti sondaggi sembrano lasciar presagire. Da qui al 2024, una candidatura forte che emerge in campo repubblicano è quella del governatore della Florida <strong>Ron DeSantis, capace di trasformare nello Stato la fisionomia del partito </strong>e consolidarne la presa sull&#8217;elettorato latino. Ma in questi giorni c&#8217;è spazio solo per il ritorno in campo di Trump, che naviga col vento in poppa trascinandosi alle spalle il partito. Dove lo porterà questo viaggio, non è dato sapersi. Fatto sta che Trump è da considerare attivamente nel gioco politico Usa. E questo, nel prossimo biennio, può spostare molti equilibri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ritorna-alle-origini-e-infiamma-la-convention-dei-conservatori-usa-2057158.html">Trump ritorna alle origini e infiamma la convention dei conservatori Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa può succedere con il Patriot Party di Donald Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosa-puo-succedere-con-il-patriot-party-di-donald-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 22:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=305068</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump base Saint Andrews (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Al momento è solo un sussurro: Donald Trump potrebbe irrompere sulla scena politica con un nuovo partito. Quasi una creatura personale, che nascerebbe sulla scia del progetto dell&#8217;internazionale populista. Quello su cui, almeno per un po&#8217;di tempo, aveva lavorato il guru trumpiano Steve Bannon, che l&#8217;ex presidente degli Stati Uniti ha graziato poco prima di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-puo-succedere-con-il-patriot-party-di-donald-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-puo-succedere-con-il-patriot-party-di-donald-trump.html">Cosa può succedere con il Patriot Party di Donald Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump base Saint Andrews (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Donald-Trump-base-Saint-Andrews-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Al momento è solo un sussurro: Donald Trump potrebbe irrompere sulla scena politica <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/trump-pensa-patriot-party-e-i-repubblicani-ora-tremano-1918211.html">con un nuovo partito</a>. Quasi una creatura personale, che nascerebbe sulla scia del progetto dell&#8217;internazionale populista. Quello su cui, almeno per un po&#8217;di tempo, aveva lavorato il guru trumpiano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-steve-bannon.html">Steve Bannon</a>, che l&#8217;ex presidente degli Stati Uniti <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-la-grazia-concessa-a-steve-bannon-e-importante.html">ha graziato</a> poco prima di lasciare la Casa Bianca. Siamo nel campo delle ipotesi, ma il &#8220;<strong>Patriot Party</strong>&#8221; &#8211; questo è il nome che sarebbe stato individuato &#8211; è un&#8217;opzione verosimile per il futuro politico di Trump.</p>
<p>Il tycoon è ai ferri corti con il Partito Repubblicano, che sta cercando di normalizzarsi dopo l&#8217;avvento del trumpismo. La discesa in campo del magnate nel 2016 ha modificato temi e linguaggio del <strong>Gop</strong>, che ora, almeno per una parte consistente dei suoi esponenti, sembra intenzionato a mettersi l&#8217;esperienza Trump alle spalle, assecondando peraltro la richiesta d&#8217;impeachment mossa dai Democratici. Sembra che i bushiani del Gop, cioè la parte ideologica che guarda con favore al doppio mandato di George W.Bush, voglia infliggere al trumpismo una sorta di <em>damnatio memoriae</em>. Non è un caso che in testa ai critici di Trump ci sia <strong>Liz Cheney</strong>, la figlia dell&#8217;ex vicepresidente Dick Cheney, che è stato il principale teorico del &#8220;nuovo secolo americano&#8221; e il braccio destro del penultimo presidente degli States targato Gop.</p>
<p>Certo, buona parte dei governatori repubblicani sembrano propendere per <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Trump</a>, e la base degli elettori del Gop è stata, anche a causa della continua presenza dell&#8217;ex presidente sui mezzi televisivi, &#8220;trumpizzata&#8221; nelle sue istanze, ma la sensazione è che The Donald abbia rappresentato una variabile imprevista che l&#8217;establishment repubblicana non ha mai digerito più di tanto. E ora, dopo la sconfitta elettorale delle presidenziali, ci si appresta ad assistere alla resa dei conti tra la dirigenza partitica ed il mondo del tycoon. Se Trump dovesse davvero fondare un Partito dei patrioti, allora il consenso del Gop verrebbe minato. La democrazia americana sarebbe in parte sconvolta dalla comparsa di un terzo partito in grado di rastrellare parecchi voti. Per quanto esperienze simili siano già state sperimentate con esito non troppo favorevole, come nel caso del <strong>Partito della Riforma</strong> di Ross Perot. Trump, poi, avrebbe velleità internazionali.</p>
<h3>Cosa potrebbe accadere in Europa</h3>
<p>Donald Trump non è stato solo il presidente degli Stati Uniti d&#8217;America, ma anche un riferimento per tutti i <strong>sovranisti occidentali</strong>. Se The Donald dovesse irrompere sulla scena con il &#8220;Patriot Party&#8221;, allora costringerebbe i populisti d&#8217;Europa ad una scelta. Considerando le velleità di Trump, è lecito pronosticare che l&#8217;ex inquilino della Casa Bianca proverà a tessere una rete in grado di far sì che il sovranismo sopravviva alla sua esperienza da presidente. Lo scontro ideologico tra il popolarismo-liberale ed il sovranismo-populista continuerebbe così ad essere alimentato. E tante realtà, anche operanti sul Vecchio Continente, dovrebbero scegliere se guardare al modello trumpiano o a quello del Gop.</p>
<p>Il fronte del centrodestra in generale, insomma, potrebbe sfaldarsi a causa del &#8220;Patriot Party&#8221;. La ragione risiederebbe nelle grandi differenze che intercorrono tra le varie piattaforme. Trump, durante il suo mandato, ha rappresentato anche una sintesi, ma una estremizzazione del suo messaggio non consentirebbe un dialogo tra i possibili aderenti ed i possibili critici <a href="https://it.insideover.com/politica/linternazionale-populista-bannon-tutte-le-sue-contraddizioni.html">della sua &#8220;Internazionale&#8221;</a>. Si pensi, a titolo esemplificativo, a quello che potrebbe accadere in Francia: già oggi i lepenisti di Marine Le Pen ed i Repubblicani non godono di buoni rapporti. L&#8217;elettorato, però, può ragionare di testa sua, e votare a seconda delle circostanze, magari in opposizione a <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-emmanuel-macron.html">Emmanuel Macron</a>. Un&#8217;ulteriore scollatura tra sovranismo ed universo<strong> liberale </strong>allontanerebbe due emisferi già abbastanza distanti tra loro. E le chances di vittoria, per gli uni e per gli altri, si limiterebbero al lumicino, spingendo forse i Partiti liberali e popolari verso il centrismo, in ottica di &#8220;coalizione Ursula&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-puo-succedere-con-il-patriot-party-di-donald-trump.html">Cosa può succedere con il Patriot Party di Donald Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Virus nato a Wuhan&#8221;: la verità sulla dottoressa cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/virus-nato-a-wuhan-la-verita-sulla-dottoressa-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 09:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=290346</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa volta sembrava già di intravedere la luce in fondo al tunnel. Quando qualche giorno fa la virologa cinese Li Meng Yan era apparsa in un programma britannico per denunciare l&#8217;origine artificiale del nuovo coronavirus &#8211; un virus, secondo lei, creato nel laboratorio di Wuhan – si pensava che la risoluzione del mistero fosse ormai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/virus-nato-a-wuhan-la-verita-sulla-dottoressa-cinese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/virus-nato-a-wuhan-la-verita-sulla-dottoressa-cinese.html">&#8220;Virus nato a Wuhan&#8221;: la verità sulla dottoressa cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Controlli-a-Wuhan-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Questa volta sembrava già di intravedere la luce in fondo al tunnel. Quando qualche giorno fa la virologa cinese <strong>Li Meng Yan</strong> <a href="https://it.insideover.com/societa/il-virus-creato-in-laboratorio-a-wuhan-cosa-nascondono-queste-parole.html">era apparsa in un programma britannico</a> per denunciare l&#8217;origine artificiale del nuovo coronavirus &#8211; un virus, secondo lei, <a href="https://it.insideover.com/societa/la-firma-e-lipotesi-laboratorio-tutto-quello-che-sappiamo.html">creato nel laboratorio di Wuhan</a> – si pensava che la risoluzione del mistero fosse ormai a portata di mano. Anche perché Miss Li aveva promesso di pubblicare prove inconfutabili a sostegno delle sue parole.</p>
<p>E, in effetti, <a href="https://zenodo.org/record/4028830#.X2muIxAzYdX">un paper di 26 pagine</a>, dettagliato e ricco di grafici, era stato condiviso da un profilo Twitter riportante il nome della dottoressa. Nel documento si sottolineava come Sars-CoV-2 mostrasse &#8220;caratteristiche biologiche che non sono coerenti con un virus zoonotico presente in natura&#8221;. <a href="https://it.insideover.com/societa/le-tre-prove-sulle-origini-del-coronavirus-ecco-il-paper-che-potrebbe-cambiare-tutto.html">Tre sarebbero le prove</a> che contraddirebbero la teoria dell&#8217;<strong>origine naturale</strong> del virus: genomiche, strutturali e mediche.</p>
<p>La dottoressa <a href="https://it.insideover.com/societa/il-virus-e-nato-in-laboratorio-cosa-sappiamo-davvero.html">aveva definito il virus un &#8220;prodotto di laboratorio&#8221;</a> creato impiegando uno o più <strong>coronavirus</strong> presenti nei pipistrelli (ZC45 oppure ZXC21). La posizione di Miss Li aveva quindi smosso l&#8217;opinione pubblica globale e, dicevamo, sembrava davvero che il giallo sulla nascita del virus fosse arrivato a un punto di svolta. E invece, a distanza di pochi giorni dalle rivelazioni della virologa, ecco la doccia fredda.</p>
<h2>Giù la maschera</h2>
<p>Li Meng Yan – e con lei la sua teoria sulle origini del virus &#8211; è stata letteralmente smascherata dal web. Partiamo dall&#8217;inizio. Innanzitutto chi è Miss Li? Sappiamo che la virologa cinese ha lavorato presso la Hong Kong School of Public Health, un laboratorio di riferimento in loco per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).</p>
<p>Sappiamo inoltre che, come ha sostenuto lei stessa in diretta tv, quando lo scorso dicembre ha lanciato l’<strong>allarme</strong> sulla presunta trasmissione da uomo a uomo di un misterioso virus, sarebbe stata messa a tacere dai suoi supervisori. La signora è così fuggita in America per sensibilizzare il mondo sulla pandemia, secondo il proprio punto di vista. Un punto di vista che, a detta di molti esperti, farebbe acqua da tutte le parti (o quasi).</p>
<p>Come ha sottolineato <a href="https://www.italiaoggi.it/news/il-virus-covid-19-fabbricato-a-wuhan-smascherata-dal-web-la-virologa-cinese-che-lo-sostiene-con-steve-2477678"><em>Italia Oggi</em></a>, la <strong>credibilità</strong> della dottoressa deriva dalla sua storia personale di rifugiata politica. Il mondo scientifico, tuttavia, giudica il suo report privo di <strong>fondamenti scientifici</strong>. E questo è un bel problema per chi, come lei, intende dimostrare la presunta origine artificiale del nuovo coronavirus.</p>
<h2>L&#8217;ombra di Steve Bannon e del miliardiario Guo Wengui</h2>
<p>Una volta approdata negli Stati Uniti, Miss Li sarebbe diventata una delle più strette collaboratrici di <strong>Guo Wengui</strong>. Chi è costui? Un miliardario cinese fuggito in America nel 2014 per evitare di essere arrestato dalla polizia cinese. Sul suo capo pendevano varie accuse, tra cui sequestro di persona, corruzione, frode, riciclaggio e stupro. Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Oceano, Mr. Guo ha avuto modo di stringere amicizie importanti. Una su tutte: quella con <strong>Steve Bannon</strong>. Proprio lui, l&#8217;ex stratega del 2016 della campagna elettorale di Donald Trump.</p>
<p>Non solo: pare che quando Guo riceva nella sua abitazione di New York i repubblicani vicini a The Donald, tutti rigorosamente anti cinesi, anche Miss Li sieda a tavola con loro. La prova starebbe in una <strong>foto</strong> pubblicata su Twitter da un certo Robbie Martin. Nell&#8217;immagine si riconoscono Bannon, l&#8217;ex sindaco repubblicano di New York, Rudy Giuliani e Li Meng Yan. Tutti e tre intenti a partecipare a quella che sembrerebbe una cena a casa di Mister Guo.</p>
<p>Nel frattempo Twitter ha rimosso l&#8217;account della dottoressa, e non certo per un semplice discorso di &#8220;censura&#8221;. Dulcis in fundo, ecco la mazzata decisiva che smaschererebbe completamente le tesi della &#8220;virologa scomoda a Pechino&#8221;. Secondo quanto riportato dal sito di fact-checking <em>Open.online</em>, l&#8217;<strong>editore</strong> della ricerca di Li Meng Yan non sarebbe altro che Steve Bannon. O meglio, due società: una costituita dall&#8217;ex mente di Trump, l&#8217;altra da Mister Guo. Lo si può leggere sulla copertina della stessa ricerca diffusa dalla dottoressa: &#8220;Rule of Law Society &amp; Rule of Law Foundation, New York&#8221;. A quanto pare nessuna di queste società aveva mai pubblicato un documento scientifico, prima del paper di Miss Li. Altri due aspetti da sottolineare. Primo: Li Meng Yan sarebbe stata del tutto <strong>sconosciuta</strong> fino al 14 luglio 2020 e avrebbe raggiunto una certa fama dopo essere stata rilanciata dal podcast di Bannon. Secondo: l&#8217;università nella quale ha dichiarato di lavorare ha definito le accuse di Miss Li, in merito alla propria storia, <strong>false</strong> e infondate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/virus-nato-a-wuhan-la-verita-sulla-dottoressa-cinese.html">&#8220;Virus nato a Wuhan&#8221;: la verità sulla dottoressa cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come mai Soros e Bannon la pensano uguale sulla Cina?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/come-mai-soros-e-bannon-la-pensano-uguale-sulla-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 07:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=276532</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397-300x112.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La narrazione mediatica degli ultimi anni li ha individuati come ideologi e ispiratori di fronti contrapposti, sovranisti contro globalisti, qualificandoli come irriducibili nemici. Tuttavia, Steve Bannon e George Soros sono e restano connazionali, pensano e agiscono con categorie politiche e ideologiche di matrice statunitense e hanno oltre Atlantico il centro propulsore delle loro mosse. Non stupisce, dunque, vederli ora dichiararsi in maniera congiunta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/come-mai-soros-e-bannon-la-pensano-uguale-sulla-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-mai-soros-e-bannon-la-pensano-uguale-sulla-cina.html">Come mai Soros e Bannon la pensano uguale sulla Cina?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397-300x112.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Steve-Bannon-e1590824987397-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>narrazione mediatica </strong>degli ultimi anni li ha individuati come ideologi e ispiratori di fronti contrapposti, <strong>sovranisti </strong>contro <strong>globalisti, </strong>qualificandoli come irriducibili nemici. Tuttavia, <strong><a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/steve-bannon-tra-guillaume-faye-e-samuel-huntington/">Steve Bannon</a> </strong>e <strong>George Soros </strong>sono e restano connazionali, pensano e agiscono con categorie politiche e ideologiche di matrice statunitense e hanno oltre Atlantico il centro propulsore delle loro mosse. Non stupisce, dunque, vederli ora dichiararsi in maniera congiunta preoccupati dall&#8217;<strong>ascesa della Cina </strong>e intenti ad avvertire i Paesi europei della minaccia di un forte legame commerciale e politico con Pechino.</p>
<h2>Gli affondi sulla Cina di Soros e Bannon</h2>
<p>L&#8217;89enne finanziere di origini ungheresi e il 66enne ideologo sovranista hanno espresso con chiarezza le loro posizioni parlando con due quotidiani italiani. <a href="https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2020/05/28/news/george_soros_la_cina_e_un_pericolo_e_l_ue_stia_in_guardia_cosi_si_espone_a_ricatti_-257872483/?ref=RHPPTP-BH-I257879270-C12-P8-S3.4-T1">Soros, intervistato da <em>Repubblica</em></a><em>, </em>ha attaccato la Cina di <strong>Xi Jinping </strong>unendo un&#8217;analisi tipica del suo sostegno all&#8217;ideologia dei diritti umani a una considerazione &#8220;geopolitica&#8221;: &#8220;<a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> è un dittatore, che ha consolidato un regime basato su principi totalmente opposti a quelli dell&#8217;Unione europea &#8211; dice &#8211; Ma questo non è ancora ben chiaro ai Paesi della Ue, né agli ambienti industriali, specialmente in Germania, che vedono la Cina come un partner economico, senza rendersi conto che fare dipendere le nostre infrastrutture dalla tecnologia cinese ci espone a ricatti e condizionamenti&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.corriere.it/esteri/20_maggio_28/bannon-riapre-scuola-riparte-dall-italia-pechino-vuole-dominio-maio-non-capisce-43fbcc48-a11e-11ea-bedb-9a92490f6ea3.shtml"><strong>Bannon, </strong>invece, ha parlato al <em>Corriere della Sera </em></a>che, contattandolo per parlare della riapertura della sua scuola politica alla <strong>Certosa di Trisulti</strong>, ha avuto modo di confrontarsi con lui sulla sua visione del contesto globale: Bannon definisce la sfida dell&#8217;Occidente &#8220;giudaico-cristiano&#8221; alla Cina la battaglia &#8220;la battaglia contro un partito radicale che non si fermerà davanti a nulla per il dominio del mondo&#8221;. Si nota come in Bannon ritornino i toni apocalittici e millenaristi che lo avevano reso noto in passato nel corso della sua carriera come &#8220;stratega&#8221; delle forze populiste e sovraniste del Vecchio Continente. Bannon ne ha anche per quelli che sono da lui ritenuti i principali ostacoli alla sua strategia anti-cinese nella penisola italiana. Da un lato il <strong>Movimento Cinque Stelle</strong>, &#8220;che hanno ceduto al Partito comunista cinese, a una dittatura totalitaria&#8221;, dall&#8217;altro il <strong>Vaticano, </strong>definito &#8220;pozzo nero di corruzione, incompetenza e dissolutezza&#8221;.</p>
<h2>I due volti dell&#8217;influenza Usa in Europa</h2>
<p>Pochi casi più della presente convergenza sulla Cina aiutano a capire quanto la presunta incompatibilità tra Soros e Bannon sia una narrazione strumentale: i due rappresentano le principali manifestazioni della proiezione oltre Atlantico degli interessi strategici Usa.</p>
<p>Soros, da un lato, protagonista già a partire dagli anni Ottanta di assidue campagne di finanziamento volte a erodere il terreno ai regimi comunisti dell&#8217;Est Europa, è portavoce e capofila dell&#8217;ala liberal-progressista del mondo a <strong>stelle e strisce</strong>. Un&#8217;ala, con relativi apparati, gruppi d&#8217;influenza e cordate politiche, favorevole a <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-garantiranno-ancora-la-globalizzazione.html">difendere lo status quo</a> </strong>e la <strong>narrazione </strong>della globalizzazione in quanto estremamente favorevole al mantenimento della supremazia e della centralità statunitense nel mondo. Capace di portare avanti un&#8217;agenda ideologica (in cui l&#8217;apertura delle frontiere al libero commercio e alla libera circolazione dei capitali sono molto spesso sottovalutate rispetto al più visibile sostegno alla <strong>libera circolazione degli uomini</strong>) che ha preso piede soprattutto nella <strong>Sinistra europea </strong>in cerca di punti di riferimento dopo la<a href="https://it.insideover.com/politica/a-trentanni-dalla-caduta-del-muro-come-il-1989-ha-cambiato-leuropa.html"> caduta del Muro</a> e l&#8217;avvio della globalizzazione.</p>
<p>Bannon, invece, rilancia in tono &#8220;sovranista&#8221; la narrazione che aveva già animato l&#8217;azione degli Stati Uniti ai tempi dell&#8217;egemonia dei gruppi <strong>neoconservatori </strong>nell&#8217;epoca di George W. Bush. Dunque: occidentalismo spinto, esaltazione del legame con alleati come Israele contro un mondo, quello islamico, ritenuto compatto nella sua incompatibilità con l&#8217;Occidente; critica formale alla globalizzazione in nome del primato dell&#8217;interesse americano (il famoso &#8220;America First&#8221; di Trump) senza la sostanziale volontà di stravolgere la governance mondiale; rilancio delle <strong><em>culture wars </em></strong>contro la presunta egemonia dell&#8217;ideologia del &#8220;politicamente corretto&#8221;; sdoganamento dell&#8217;ideologia economica neoliberista. Un&#8217;ideologia che <strong><a href="http://www.barbadillo.it/77633-politica-di-p-buttafuoco-se-bannon-e-solo-lultimo-portavoce-dei-neo-con-americani/">Pietrangelo Buttafuoco</a> </strong>ha definito una “minestra revotata dei neo-con occidentalisti”.</p>
<p>Soros e Bannon rappresentano dunque due diverse anime degli <strong>apparati di potere americani, </strong>in certi momenti estremamente duri nel loro confronto e nella loro dialettica (la fase attuale non fa eccezione), ma concordi sul nocciolo duro dell&#8217;interesse nazionale statunitense, ovvero il mantenimento del controllo geopolitico sull&#8217;Europa e la lotta contro qualsiasi forma di potere esterno capace di sfidare l&#8217;egemonia americana nel mondo. La comune critica alla Cina segnala la salda convinzione dei decisori strategici di Washington che sia arrivato il tempo di iniziare a capire come <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/cina-usa-battaglia-giganti/"><strong>regolare i conti con Pechino</strong>.</a> E in questa campagna gli Usa hanno bisogno dell&#8217;Europa come alleato fedele, non tentato da cedimenti all&#8217;Impero di Mezzo.</p>
<h2>Gli &#8220;zii d&#8217;America&#8221;</h2>
<p>La critica alla Cina, in un certo senso, fa cadere il velo di ipocrisia su Soros e Bannon che i loro sostenitori e i loro critici hanno in larga misura volutamente ignorato: i &#8220;sovranisti&#8221; duri e puri denunciavano Soros come l&#8217;architetto di ogni complotto e il sostenitore di una presunta &#8220;invasione&#8221; di migranti, mentre la Sinistra liberal ha sempre visto in Bannon una sorta di Nosferatu, di guru anti-europeista. In entrambi i casi, volutamente, manca l&#8217;affermazione più importante, e cioè la natura esterna dei centri propulsori dell&#8217;azione di Soros e Bannon.</p>
<p>Parlando di Bannon, l&#8217;ex presidente del Parlamento Europeo e vicepresidente di Forza Italia <strong>Antonio Tajani </strong><a href="http://www.secoloditalia.it/2018/09/tajani-bannon-se-ne-stia-a-casa-no-alle-intrusioni-americane/">ha dichiarato,</a> commentando l&#8217;avvicinamento di Lega e Fratelli d&#8217;Italia a Bannon: &#8220;Come si fa ad essere sovranisti italiani se poi arriva un americano a dirci che dobbiamo essere sovranisti americani?<em>&#8220;. </em>Una frase del genere potrebbe valere, a rovescio, anche per i sostenitori di Soros, sempre più simili all&#8217;idealtipo della <em>New Left </em>americana, incapace di una critica ai problemi economici e sociali del sistema perché di esso esponente organica.</p>
<p>Soros e Bannon sono gli &#8220;zii d&#8217;America&#8221; che hanno offerto al mondo politico europeo fondi, propulsione ideologica e organizzazione per strutturare una nuova dialettica. Nel caso di Bannon il risultato è stato addirittura più radicato, in quanto l&#8217;ex consigliere di Donald Trump è riuscito a impiantare in Europa un&#8217;ideologia che ha, nelle sue priorità, diverse assonanze con l&#8217;interesse nazionale dell&#8217;amministrazione Usa: essa, infatti, dal sovranismo incassa la<strong> destabilizzazione dell&#8217;Unione europea</strong>, nell&#8217;ottica del <em>divide et impera, </em>un avvicinamento all&#8217;asse costruito in Medio Oriente con Israele e Arabia Saudita e, ora, la dura e profonda critica alla Cina. Condivisa da Soros, che nell&#8217;evoluzione in senso gradito a Pechino della globalizzazione avrebbe da perdere in influenza assieme alla sua ala politica di oltre Atlantico.</p>
<p>Il problema di fondo è la debolezza politica dell&#8217;Europa: continente incapace di produrre <strong>spinte ideologiche o politiche </strong>propulsive, sviluppi innovativi o idee da portare al grande dibattito mondiale, ma anche di esercitare la minima influenza sui decisori dell&#8217;ordine mondiale. Soros o Trump, Bannon o Xi che sia, l&#8217;Europa è sempre vista come oggetto, e non come soggetto, delle dinamiche internazionali. E questo certifica più di ogni altra considerazione il declino del Vecchio Continente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-mai-soros-e-bannon-la-pensano-uguale-sulla-cina.html">Come mai Soros e Bannon la pensano uguale sulla Cina?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Così i sovranisti sono diventati il partito della classe operaia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosi-i-sovranisti-sono-diventati-il-partito-della-classe-operaia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 07:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=248627</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump presidente Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Operai, classe media impoverita dalla globalizzazione, ceti popolari: è fuori discussione che negli ultimi anni &#8211; dal 2016 in particolare, anno del referendum sulla Brexit ed elezione di Donald Trump &#8211; la nuova destra conservatrice abbia saputo intercettare gli umori e &#8211; i consensi &#8211; dei ceti meno abbienti dell&#8217;occidente che tradizionalmente votavano i vecchi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-sovranisti-sono-diventati-il-partito-della-classe-operaia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-sovranisti-sono-diventati-il-partito-della-classe-operaia.html">Così i sovranisti sono diventati il partito della classe operaia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump presidente Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donald-Trump-MAGA-La-Presse-e1576653216751-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Operai, classe media impoverita dalla globalizzazione, ceti popolari: è fuori discussione che negli ultimi anni &#8211; dal 2016 in particolare, anno del referendum sulla Brexit ed elezione di <strong>Donald Trump</strong> &#8211; la nuova destra conservatrice abbia saputo intercettare gli umori e &#8211; i consensi &#8211; dei ceti meno abbienti dell&#8217;occidente che tradizionalmente votavano i vecchi partiti socialisti e di sinistra. Nel Regno Unito, gli elettori che hanno dato a Boris Johnson la più grande maggioranza conservatrice dopo Margaret Thatcher vogliono posti di lavoro sicuri e maggiore protezione e BoJo sembra aver abbandonato le vecchie politiche dei tories: come nota il <a href="https://www.nytimes.com/2019/12/13/world/europe/brexit-boris-johnson-election.html"><em>New York Times</em></a>, nel suo primo discorso ha promesso di governare come un grande conservatore, abbandonando l&#8217;austerità dei suoi predecessori e promettendo altresì maggiori investimenti e spesa pubblica, stanziando miliardi di sterline per sostenere le scuole della Gran Bretagna e il Servizio sanitario nazionale, e assumendo 20.000 agenti di polizia. Segnale che qualcosa nel campo conservatore è cambiato, come dimostra anche <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-12-17/boris-johnson-s-new-priorities-see-the-u-k-boycott-davos?fbclid=IwAR3KJy87rMcloihm_CbAq467OcvnemX1ibxHtAyyHD9sneH75zo4bxyFF1w">l&#8217;avversione di BoJo</a> per i milionari &#8220;globalisti&#8221; di Davos.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico, in <strong>Michigan</strong>, nella <em>Rust Belt </em>operaia, cuore industriale dell&#8217;America, dove Donald Trump nel 2016 ha prevalso di appena 10 mila voti, il Presidente Usa <a href="https://towardsdatascience.com/trump-can-hold-the-rust-belt-83f1d88349a2">potrebbe vincere di nuovo</a>: la disoccupazione è ai minimi storici e l&#8217;occupazione manifatturiera è ben al di sopra dei livelli del 2016. Il conservatorismo nazionalista di Trump &#8211; che qualcuno potrebbe definire &#8220;sovranismo&#8221; &#8211; è visto da buona parte dei ceti popolari americani come un modello di protezione e di sicurezza migliore rispetto al globalismo<em> laissez faire </em>dei democratici, maggiormente impegnati a tutelari i diritti delle minoranze in nome del politicamente corretto che non quelli degli operai e della classe media.</p>
<h2>&#8220;I repubblicani sono il nuovo partito della classe operaia&#8221;</h2>
<p>In un&#8217;intervista rilasciata al <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2019/dec/17/steve-bannon-working-class-republicans-labour?fbclid=IwAR2XcxwxkfiBfS8XwlEOfvvwMFhn9QJfrU4jqs6tTfhNbzzmpxwp6QKDbnE"><em>Guardian</em></a>, l&#8217;ex stratega di Donald Trump alla Casa Bianca, <strong>Steve Bannon</strong>, racconta questo cambio di paradigma del partito repubblicano e, in generale del campo conservatore: &#8220;Abbiamo trasformato il partito repubblicano in un partito della classe operaia&#8221;. Ora, afferma, &#8220;è interessante notare che non abbiamo rappresentanti eletti che lo credono, ma questo è un problema di eredità. Lo supereremo. Dobbiamo trovare i nostri Alexandria Ocasio-Cortez&#8221;. Bannon ammira la giovane deputata dem: &#8220;Continuo a dire che ammiro Alexandria Ocasio-Cortez. Penso che la sua ideologia sia tutta incasinata, ma la voglio. Voglio reclutare baristi. Non voglio reclutare altri avvocati. Voglio i baristi&#8221;.</p>
<p>Bannon ha poi tracciato alcuni parallelismi fra Donald Trump e le elezioni generali britanniche, dove ha trionfato Boris Johnson. &#8220;Penso che i democratici &#8211; ha aggiunto &#8211; che si tratti del New Green Deal o dell&#8217;assistenza sanitaria per gli immigrati irregolari, dovrebbero prendere lezioni dalla classe operaia. Come i laburisti da una vita che hanno votato per un tory&#8221;. L&#8217;ex stratega del Presidente Usa, osserva che &#8220;se vogliamo che il capitalismo sopravviva, dobbiamo rendere le persone capitaliste. Il problema è che non sono capitaliste. Abbiamo oligarchi e servi. Tale sistema non sopravviverà. Dico ai donatori, mi odierete, ma tutte quelle cazzate di Paul Ryan alla Heritage Foundation non possono vincere le elezioni nazionali. Non può vincere in <strong>Wisconsin</strong>, ok? Donald Trump può farlo&#8221;.</p>
<h2>Trump, Working class hero</h2>
<p>Come nota <strong>Marco Gervasoni</strong> nel suo saggio <em>La rivoluzione sovranista. Il decennio che ha cambiato il mondo</em> (Giubilei Regnani, 2019), nel caso degli Stati Uniti e di Donald Trump &#8220;non è la prima volta che un presidente repubblicano diventa un <em>working class hero: </em>lo fu a suo modo Richard Nixon, il primo a strappare i sindacati al partito democratico, a cui era legato fin dai tempi del New Deal&#8221;. Anche se, sottolinea Gervasoni, &#8220;Nixon lo fece promuovendo una politica economica e fiscale quasi liberal, e certo non ostile ai sindacati, mentre Trump ha fatto il contrario: ha favorito la spinta alla produzione grazie a un massiccio taglio fiscale&#8221;.</p>
<p>Sulle motivazioni che hanno portato dei sovranisti-conservatori ad essere in grado di attirare le simpatie dei ceti popolari dovrebbe forse interrogarsi la sinistra, la quale, tuttavia, sembra aver cambiato il proprio elettorato di riferimento, strizzando l&#8217;occhio all&#8217;élite transnazionale e cosmopolita: più Davos, dunque, e meno consigli di fabbrica. Ma il &#8220;popolo&#8221;, nel frattempo, preferisce Donald Trump e Boris Johnson, così diversi ma coì uguali nell&#8217;essere fieramente anti-progressisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-sovranisti-sono-diventati-il-partito-della-classe-operaia.html">Così i sovranisti sono diventati il partito della classe operaia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bannon scomunica il Conte-bis: &#8220;Un sequestro di sovranità&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bannon-scomunica-il-conte-bis-un-sequestro-di-sovranita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2019 09:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=226396</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="826" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800-300x129.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800-768x330.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800-1024x440.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Torna a farsi sentire Steve Bannon, ex direttore di Breitbart, regista della campagna elettorale di Donald Trump nel 2016 e Chief Strategist della Casa Bianca reinventatosi, nell&#8217;ultimo biennio, &#8220;guru&#8221; dei sovranisti europei. Intervistato da Maria Luisa Rossi Hawkins per La Verità, Bannon ha bocciato l&#8217;ipotesi in via di perfezionamento del nuovo governo italiano negoziato tra Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e formazioni minori del Parlamento romano. In &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/bannon-scomunica-il-conte-bis-un-sequestro-di-sovranita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bannon-scomunica-il-conte-bis-un-sequestro-di-sovranita.html">Bannon scomunica il Conte-bis: &#8220;Un sequestro di sovranità&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="826" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800-300x129.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800-768x330.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Steve-Bannon-La-Presse-e1567242640800-1024x440.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Torna a farsi sentire <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-steve-bannon.html">Steve Bannon</a>, </strong>ex direttore di <strong>Breitbart, </strong>regista della campagna elettorale di <strong>Donald Trump </strong>nel 2016 e <strong>Chief Strategist </strong>della Casa Bianca reinventatosi, nell&#8217;ultimo biennio, &#8220;guru&#8221; dei sovranisti europei. Intervistato da <strong>Maria Luisa Rossi Hawkins </strong>per <em>La Verità, </em>Bannon ha bocciato l&#8217;ipotesi in via di perfezionamento del nuovo governo italiano negoziato tra Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e formazioni minori del Parlamento romano.</p>
<p>In un certo senso, Bannon concorda con <strong>Romano Prodi </strong>nel definire il nascente governo Conte II un &#8220;esecutivo Ursula&#8221;, ovvero propiziato dall&#8217;ascesa alla Presidenza della Commissione Europea di <a href="https://it.insideover.com/economia/la-von-der-leyen-pronta-a-rinnegare-lausterita.html"><strong>Ursula von der Leyen</strong></a> e dal patto elettorale con cui in sede comunitaria a luglio i pentastellati e i democratici, assieme a Forza Italia, hanno concorso all&#8217;Europarlamento per propiziare l&#8217;ascesa del Ministro della Difesa di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel</strong></a>. Chiaramente, le opinioni di Prodi e Bannon sul tema non potevano che essere diametralmente opposte. Bannon rubrica la coalizione M5S-Pd come un &#8220;sequestro della sovranità nazionale&#8221; attuato dalle istituzioni europee. &#8220;Il governo giallorosso sarà benedetto dall&#8217;Europa e sarà il governo dei porti aperti. Aperti come le borse della Banca Centrale Europea&#8221;, chiosa Bannon davanti alle domande dell&#8217;intervistatrice, non nascondendo la sua opinione nettamente negativa.</p>
<p>A inizio agosto, intervistato dal <em>Corriere della Sera, </em>Bannon aveva già anticipato la sua idea per il futuro del nostro Paese dopo la fine dell&#8217;inedito esperimento gialloverde da lui supportato nel giugno 2018: fallito il &#8220;nobile&#8221; tentativo tra Cinque Stelle e Lega, a suo parere non restava che la carta delle elezioni. Ma Bannon non ha fatto i conti con un ordinamento costituzionale complesso e resiliente, che assegna la centralità al Parlamento e alla negoziazione tra le parti, sovranamente garantita come fonte di legittimità per ogni esecutivo. Per Bannon, una <em>longa manus </em>che può avere influito nell&#8217;avvicinare Cinque Stelle e Pd è quella del <strong>Vaticano, </strong>a causa della forte ostilità dell&#8217;establishment di Oltretevere, e di <strong>Papa Francesco</strong> stesso, per le posizioni politiche del leader della Lega.</p>
<p>Una cospirazione tra Europa, Vaticano e la &#8220;trinità non sacra&#8221; composta Di Maio, Renzi e <strong>Giuseppe Conte, </strong>&#8220;il classico globalista dei mercati&#8221;: quello che si racconta al quotidiano diretto da Maurizio Belpietro è un Bannon in vena di retroscena e ricostruzioni, neanche troppo attento a evitare di scadere nella dietrologia e nel complottismo per giustificare la fine di un&#8217;esperienza a cui ha cercato di dare il massimo sostegno politico e mediatico. Ma come si giustifica tutto questo con l&#8217;aperto <strong>endorsement di Donald Trump a Giuseppe Conte </strong>dopo il G7 di Biarritz. Il ritratto di Trump che esce dalle parole di Bannon non è affatto lusinghiero: Trump avrebbe appoggiato Conte a scatola chiusa sulla base del semplice rapporto bilaterale senza guardare ai dettagli dell&#8217;alleanza M5S-Pd!</p>
<p>Trump non avrebbe mai appoggiato l&#8217;esecutivo nascente, secondo Bannon, &#8220;se avesse saputo che tipo di governo era. Un governo che non condivide le politiche trumpiane, pro Cina, contro il patrimonio e pro immigrazione incontrollata&#8221;. Le parole di <strong>Luigi Di Maio </strong>dopo le consultazioni del 30 agosto sembrano smentire questa ricostruzione, dato che il leader pentastellato ha promesso che non sarà promossa alcuna patrimoniale nè smantellato l&#8217;impianto del <strong>Decreto Sicurezza </strong>targato Salvini. Conte si sarebbe reso responsabile di non aver informato adeguatamente Trump rispetto alla situazione politica italiana, secondo Bannon. L&#8217;ex stratega si arrampica sugli specchi: difficile immaginare un Trump sprovveduto, ingannato da Conte grazie alla sua scarsa conoscenza dei sofismi della politica italiana. Ma quel che è certo è che l&#8217;alleanza giallorossa avrà nel guru di Oltreoceano del sovranismo europeo un avversario incallito: Bannon guarderà all&#8217;Italia con un interesse ancora maggiore di quello ad essa dedicata durante  la breve luna di miele tra leghisti e pentastellati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bannon-scomunica-il-conte-bis-un-sequestro-di-sovranita.html">Bannon scomunica il Conte-bis: &#8220;Un sequestro di sovranità&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa rischia l&#8217;Europa nella guerra economica tra Usa e Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosa-rischia-leuropa-nella-guerra-economica-tra-usa-e-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 05:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=206062</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1406" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1-1024x750.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra dei dazi fra Stati Uniti e Cina è ancora un&#8217;incognita per gli effetti che produrrà sull&#8217;economia mondiale. L&#8217;unica certezza è che la mossa di Donald Trump ha compattato gran parte del popolo americano come mai prima d&#8217;ora. Certo, molte aziende e altrettanti produttori chiedono una pace commerciale perché in ginocchio a causa di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-rischia-leuropa-nella-guerra-economica-tra-usa-e-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-rischia-leuropa-nella-guerra-economica-tra-usa-e-cina.html">Cosa rischia l&#8217;Europa nella guerra economica tra Usa e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1406" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9686150-1-1024x750.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-dazi-60-miliardi-dollari-merci.html">guerra dei dazi</a> fra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Cina</strong> è ancora un&#8217;incognita per gli effetti che produrrà sull&#8217;economia mondiale. L&#8217;unica certezza è che la mossa di <strong>Donald Trump</strong> ha compattato gran parte del popolo americano come mai prima d&#8217;ora. Certo, molte aziende e altrettanti produttori chiedono una pace commerciale perché in ginocchio a causa di perdite sempre più consistenti; allo stesso modo i consumatori <a href="https://it.insideover.com/economia/stati-uniti-il-controeffetto-dei-dazi-prezzi-alle-stelle-e-stangata-sui-consumatori-americani.html">si accorgeranno presto di come i dazi ricadranno sui loro portafogli</a>. Eppure la percezione che ha un&#8217;ampia fetta degli statunitensi è diversa.</p>
<h2>Tutti d&#8217;accordo</h2>
<p><span style="font-size: 1rem;">Prendiamo <strong>Steve Bannon</strong> e Tom Friedman. Il primo, sovranista ex braccio destro di Trump, non merita più di tante presentazioni. Il secondo è un editorialista del<em> New York Times</em> e ha un profilo ideologico opposto a quello di Bannon. Ebbene, <a href="https://www.cnbc.com/2019/05/15/steve-bannon-and-thomas-friedman-agree-on-china-and-twitter-goes-nuts.html">in un dibattito televisivo sull&#8217;emittente <em>Cnbc</em></a>, i due avevano la stessa posizione riguardo la necessità di intraprendere e portare avanti la guerra dei dazi contro la Cina.</span></p>
<h2>L&#8217;analisi di Steve Bannon</h2>
<p><span style="font-size: 1rem;">Friedman ha più volte criticato Trump ma lo ha sempre difeso su un punto: la trade war. L&#8217;unico modo per evitare che Pechino diventi troppo grande, e quindi una potenziale minaccia per Washington, è fare quanto sta facendo l&#8217;attuale presidente americano. Bannon ha poi spiegato come &#8220;non c&#8217;è possibilità che Trump possa tirarsi indietro&#8221;. Il dado ormai è tratto e gli Stati Uniti hanno intenzione di andare fino in fondo.</span></p>
<h2>Europa a rischio</h2>
<p>La discussione nello studio si sposta poi sull&#8217;<strong>Europa</strong>. Il rischio per tutti i Paesi europei è di rimanere schiacciati nello scontro tra le due superpotenze. Gli Stati Uniti vorrebbero marciare compatti contro la piovra cinese, e quindi sperano che l&#8217;Unione Europea si allei concretamente con Washington. Ma fin qui ogni governo europeo si sta muovendo per tutelare i propri interessi prima che la situazione possa degenerare. Le incertezze sono tante e le previsioni sempre più complicate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-rischia-leuropa-nella-guerra-economica-tra-usa-e-cina.html">Cosa rischia l&#8217;Europa nella guerra economica tra Usa e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Così gli elettori europei hanno perso la fiducia nei partiti tradizionali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosi-gli-elettori-europei-hanno-perso-la-fiducia-nei-partiti-tradizionali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 08:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=218605</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Gli elettori europei credono sempre meno alla buona fede dei politici e dei partiti tradizionali. Ridurre il fenomeno del populismo a questo assunto sarebbe sbagliato, ma certo rimane un elemento utile a interpretare quanto è accaduto in questi anni e quello che potrebbe succedere tra qualche settimana. La parola “onestà” viene abusata e sventolata a più non posso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-gli-elettori-europei-hanno-perso-la-fiducia-nei-partiti-tradizionali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-gli-elettori-europei-hanno-perso-la-fiducia-nei-partiti-tradizionali.html">Così gli elettori europei hanno perso la fiducia nei partiti tradizionali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/GETTY_20181212184408_27982569-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Gli elettori europei credono sempre meno alla buona fede dei politici e dei partiti tradizionali. Ridurre il fenomeno del populismo a questo assunto sarebbe sbagliato, ma certo rimane un elemento utile a interpretare quanto è accaduto in questi anni e quello che potrebbe succedere tra qualche settimana.</p>
<p>La parola “onestà” viene abusata e sventolata a più non posso dai sedicenti costruttori della nuova democrazia elettronica – leggasi, per l’Italia, MoVimento 5 Stelle – , ma la volontà comune, stando ai numeri che sciorineremo tra poco, è soprattutto quella di non voler più sottostare a processi governati, in maniera del tutto esclusiva, dall’establishment. Da quella élite di cui ci si fida sempre meno.</p>
<p>“Corrotta Hillary” usava ripetere Donald Trumpdurante la campagna elettorale del 2016. Ha funzionato. Replicare il medesimo adagio per queste elezioni europee potrebbe funzionare. A fornirci un assist per allargare la riflessione, è un sondaggio di Swge di altri istituti, che è stato evidenziato su Libero.</p>
<p>La prima scelta fatta dagli intervistati è tutta un programma: tra coloro che si apprestano a votare per il rinnovo del Parlamento europeo, metà ritiene che i politici odierni non siano accostabili alla prerequisito della onestà. Vale la pena aggiungere che i quesiti presentati rilevavano rispetto agli elettori di sole sei nazioni, che sono Germania, Austria, Italia, Spagna, Polonia e Francia. Due di queste due, cioè Polonia e Austria, sono già governate da coalizioni conservator – populiste. Il nostro, per via della natura indefinita dei grillini e per il contratto di governo, è un caso a sé stante.</p>
<p>Chi se la passa peggio, in termini di credibilità elettorale, sono – come anticipato – partiti e leader tradizionali. Angela Merkel, Pedro Sanchez ed Emmanuel Macron hanno fatto registrare percentuali di aderenza alla categoria della onestà inferiori al 50%: può essere un segnale in vista del 26 maggio. Ma i numeri schizzano quando dalla politica si passa ad analizzare il circondario economico – finanziario.</p>
<p>La domanda posta, segnala sempre il quotidiano citato, è stata questa: “Quanto la preoccupa il potere che le multinazionali e le grandi banche d’affari hanno sulla sua vita?”. Bene, gli intervistati delle sei nazioni coinvolte dagli istituti di statistica hanno, con qualche differenza sostanziale, concordato per larghe percentuali l’esistenza di una sorta di invasione di campo da parte di quelli che i populisti chiamano “poteri forti”. Come se l’economia dettasse ormai tutti i tempi e i temi della politica, quindi dell’esistenza quotidiana dei cittadini.</p>
<p>Sono quei settori, del resto, che la narrativa sovranista accosta alla sinistra neoliberale. Lo scrittore e giornalista Federico Rampini, in questi giorni l’abbiamo scritto più volte, ha individuato in questa prossimità uno dei motivi del calo elettorale dei progressisti occidentali. Ma c’è qualcuno che se la passa bene? Qualcuno di cui gli elettori dicano di fidarsi a occhi chiusi? Sembra di no. La bocciatura riguarda tutti, ma i sovranisti tendono a salvarsi dal calderone.</p>
<p>La differenza sta nel fatto che i populisti continentali sembrano aver trovato la chiave per sfruttare la scontentezza generale. Appaiono come la risposta “nuova” a un crisi di credibilità sedimentata. Per questo i cosiddetti burocrati di Bruxelles non possono dormire sonni tranquilli. Per questo ideologi e strateghi come Steve Bannon sono sicuri che stia per arrivare una “valanga di voti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-gli-elettori-europei-hanno-perso-la-fiducia-nei-partiti-tradizionali.html">Così gli elettori europei hanno perso la fiducia nei partiti tradizionali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Steve Bannon contro la Cina: “Strategia predatoria di Xi”</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/steve-bannon-contro-la-cina-strategia-predatoria-di-xi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 15:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=215597</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1741" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080.jpg 1741w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080-1024x635.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1741px) 100vw, 1741px" /></p>
<p>Il pericolo numero uno per l’Occidente? È la Cina. Lo ha dichiarato Steve Bannon, l’ex chief strategist del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump durante il dibattito, moderato da Lucia Annunziata, con l’ex Ministro del governo Renzi Carlo Calenda. Teatro del match, riporta l’Agi, la sede romana di Comin&#38;partners, società di comunicazione che occupa lo stesso stabile di Piazza Santi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/steve-bannon-contro-la-cina-strategia-predatoria-di-xi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/steve-bannon-contro-la-cina-strategia-predatoria-di-xi.html">Steve Bannon contro la Cina: “Strategia predatoria di Xi”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1741" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080.jpg 1741w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Steve-Bannon-1741x1080-1024x635.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1741px) 100vw, 1741px" /></p><p>Il pericolo numero uno per l’Occidente? È la Cina. Lo ha dichiarato Steve Bannon, l’ex chief strategist del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump durante il dibattito, moderato da Lucia Annunziata, con l’ex Ministro del governo Renzi Carlo Calenda.</p>
<p>Teatro del match, riporta l’Agi, la sede romana di Comin&amp;partners, società di comunicazione che occupa lo stesso stabile di Piazza Santi Apostoli che per anni ospitò i vertici del centrosinistra: un dibattito che ha messo al centro il “nobile esperimento” del governo “giallo-verde”, l’Unione Europea e, soprattutto, le aspirazioni dei “sovranisti” e il ruolo internazionale dell’Italia – a pochi giorni dalla firma del memorandum d’intesa con il presidente cinese Xi Jinping.</p>
<h2>Steve Bannon avverte: “Attenti alla Cina”</h2>
<p>Come riporta La Stampa, il bersaglio numero uno di Bannon è la Cina di Xi Jinping, poi il “Partito di Davos” e l’Ue “che minaccia gli Stati-nazione”. Per l’ex stratega di Trump, Xi è un “dittatore totalitario” che porta avanti una “strategia predatoria” nei confronti del resto del mondo, a cominciare da Usa e Europa.</p>
<p>Per l’ex banchiere di Goldman Sachs “Huawei è il cavallo di Troia della Cina nella fortezza europea, il braccio dell’Armata di liberazione popolare cinese” mentre “il 5g non è la progressione lineare del 4G, il 5G è il 4G alla decima potenza. È la base della computazione dei ‘quanti’ e di qualsivoglia sviluppo tecnologico futuro”. Secondo Bannon, infatti la Via della Seta fa parte degli strumenti che consegnano a Pechino “il dominio del mondo”. Per questo, avverte, “fa bene Salvini a mostrarsi prudente sul memorandum con la Cina”.</p>
<h2>L’ordine mondiale secondo Steve Bannon</h2>
<p>La visione geopolitica di Steve Bannon, personaggio chiave della campagna elettorale   di Trump e co-fondatore di Breitbart News , si basa su un’interpretazione de Lo scontro delle civiltà redatto nel 1996 dallo studioso americano Samuel P. Huntington nel quale gli Stati nazionali rimangono “gli attori principali nel contesto mondiale”, ma “i conflitti più importanti” hanno luogo “tra nazioni e gruppi di diverse civiltà”.</p>
<p>Il politologo sosteneva che, lungi dal dissolversi in un ordine mondiale liberale globale, le linee di frattura culturale sarebbero diventate una caratteristica distintiva del mondo post-Guerra Fredda. Oltre a quella, molto criticata fra gli studiosi, fra l’Occidente e l’Islam, Huntington, osservò anche quella fra l’Occidente a guida americana e la Cina.</p>
<h2>Lo scontro delle civiltà secondo Steve Bannon</h2>
<p>A differenza di una politica improntata sul realismo, nella quale, come rileva Paul R.Pillar, non si dividono i Paesi in “buoni e cattivi” a seconda delle caratteristiche culturali o storiche, il modo migliore, secondo Bannon, di tutelare la civiltà “giudaico-cristiana” è quello di sposare la visione israeliana del Medio Oriente e fronteggiare Paesi come la Turchia, l’Iran e l’emergere della Cina.</p>
<p>In un’intervista rilasciata nel 2017 a Gq, Steve Bannon disse che questi tre Paesi formano una nuova asse nemico della civiltà occidentale: “Quello che vediamo oggi è che la Cina, la Persia e la Turchia – tre antiche civiltà – si uniscono per formare un nuovo asse: si confrontano con l’Occidente cristiano e anche con una parte importante dell’Islam legata all’Occidente”.</p>
<p>Per lo studioso Stephen Walt, “il problema con questo modo di pensare, come ho scritto quando è apparso The Clash of Civilizations, è che si basa su un fraintendimento fondamentale della politica mondiale”. Le civiltà, infatti, “non sono entità politiche. Nel bene e nel male, gli stati guidano ancora gran parte della politica mondiale”. Quando Bannon parla dunque di Cina fa sicuramente appello agli interessi nazionali di Washington, secondo la sua visione dell’ordine mondiale: non è detto che siano anche gli interessi dell’Italia, nel caso dei rapporti con Pechino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/steve-bannon-contro-la-cina-strategia-predatoria-di-xi.html">Steve Bannon contro la Cina: “Strategia predatoria di Xi”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/388 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 09:16:12 by W3 Total Cache
-->