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	<title>Kiriakos Mitsotakis Archives - InsideOver</title>
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	<title>Kiriakos Mitsotakis Archives - InsideOver</title>
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		<title>Grecia, lo spopolamento delle scuole e la generazione perduta dell&#8217;austerità della Troika</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 14:24:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Grecia, lo spopolamento delle scuole elementari e la generazione perduta dell'austerità. L'ultima crisi del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/grecia-lo-spopolamento-delle-scuole-e-la-generazione-perduta-dellausterita-della-troika.html">Grecia, lo spopolamento delle scuole e la generazione perduta dell&#8217;austerità della Troika</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250903111255627_cb396ddf42b61d4d0230e89004c9e46c-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo spopolamento della <strong>Grecia</strong> ha una vittima sempre più palese nel settore scolastico ed educativo. E l&#8217;onda lunga del <strong>crollo della natalità</strong> negli anni bui dell&#8217;austerità imposta al Paese mediterraneo dalla Troika (Unione Europea, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale) e della crisi economica di Atene si manifesta in tutta la sua forza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;austerità scolastica della Grecia</h2>



<p>Il governo di <strong>Kyriakos Mitsotakis ha deciso che per il periodo scolastico in arrivo non riapriranno 721 delle 13.748 scuole elementari</strong> del Paese, un calo netto del 5% da un anno scolastico all&#8217;altro deciso dal Ministero dell&#8217;Educazione e degli Affari Religiosi che in Grecia gestisce il mondo dell&#8217;istruzione. Sofia Zacharaki, titolare del dicastero e compagna di Mitsotakis nel partito conservatore <strong>Nuova Democrazia</strong>, sta coordinando la gestione di un piano di tagli dettato dal ripido calo delle iscrizioni, che porterà alcuni alunni greci a doversi spostare di 80 chilometri per frequentare le elementari.</p>



<p>Quest&#8217;anno la popolazione studentesca greca sarà di 1,2 milioni di persone, <strong>inferiore di 150mila unità a quella del 2018-2019, con un calo dell&#8217;11% in sei anni </strong>che è concentrato non solo sulle isole o nelle aree spopolate del mondo rurale ma anche nell&#8217;Attica e nella capitale Atene. Aumentano, anche le cosiddette &#8220;scuole sospese&#8221; prossime alla chiusura. <a href="https://www.ekathimerini.com/in-depth/society-in-depth/1279453/demographic-decline-shutters-hundreds-of-greek-schools/">Come spiegato da Ekathimerini, </a>&#8220;una scuola viene sospesa se non raggiunge un minimo di 15 studenti&#8221; e può essere in questo status al massimo per tre anni prima di essere definitivamente chiusa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crisi economica, crisi demografica, crisi educativa</h2>



<p>Una vera batosta alla popolazione scolastica arriva ora per effetto del duro colpo subito dalla natalità nel contesto degli anni compresi tra il 2008 e il 2015, in cui Atene subì prima <strong>la Grande Recessione e la crisi del debito sovrano</strong> e poi l&#8217;imposizione di un&#8217;agenda di austerità che ha portato, nel successivo decennio, a un <strong>severo ridimensionamento dello Stato e degli standard di vita</strong> da cui solo con il contributo di alcuni settori come il turismo e l&#8217;abbattimento del costo del lavoro il Paese ha faticato a riprendersi, entrando però nel novero delle economie strutturalmente più fragili d&#8217;Europa.</p>



<p>La natalità in Grecia è strutturalmente in calo da decenni e non è più sopra il tasso di sostituzione naturale della popolazione dal 1983, quando scese dal 2,03 dell&#8217;anno precedente a 1,94 figli per donna. <a href="https://www.macrotrends.net/global-metrics/countries/grc/greece/fertility-rate">Nel 2008-2009, però, dopo un periodo di crescita nel decennio precedente</a>, si attestava ancora a 1,5 figli per donna. L&#8217;onda lunga della crisi la precipitò in pochi anni a 1,29 figli per donna, inaugurando un trend di rimbalzi e contrazioni che lo ha fatto assestare a 1,26 figli per donna nel 2024, non facendola più riprendere dal flesso post-crisi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I greci: sempre meno, sempre più poveri</h2>



<p>Del resto, nota<a href="https://greekreporter.com/2025/09/01/greece-school-closures-signal-deepening-demographic-crisis/"> Greek Reporter, </a>tra gli altri fattori &#8220;la grave crisi economica del Paese, iniziata nel 2008, ha provocato un esodo su larga scala di giovani greci istruiti in cerca di migliori opportunità all&#8217;estero. Questa fuga di cervelli ha ulteriormente <strong>ridotto il numero di persone nel pieno della loro età fertile e lavorativa</strong>&#8220;. </p>



<p>Da 11,2 milioni di persone del 2010 la popolazione ellenica è scesa agli <strong>attuali 9,9 milioni in 15 anni, un calo dell&#8217;11,6%</strong>, il Pil è pari a <a href="https://it.insideover.com/economia/sud-europa-austerity-e-troica-la-memoria-corta-di-fubini.html">due terzi del massimo pre-crisi</a> e quello pro capite inferiore del 22% ai livelli del 2008. I greci sono sempre meno, destinati a contrarsi ulteriormente in numero e più poveri, in termini relativi e assoluti, dell&#8217;era pre-crisi e pre-austerità. <strong>Il tramonto del settore educativo segue il collasso dei servizi pubblici, come la sanità, e la privatizzazione</strong> di molti asset critici che svenarono Atene nell&#8217;ora più buia della tensione finanziaria. La crisi demografica è l&#8217;ultimo frutto avvelenato del rigore. E l&#8217;ipoteca sul futuro di una Grecia oggi mai chiamata a capire come uscire da questa crisi divenuta esistenziale.</p>



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		<title>Le cinque elezioni da guardare nel 2023</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-cinque-elezioni-da-guardare-nel-2023.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 15:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Elezioni in Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 2023 sarà anno segnato da importanti appuntamenti elettorali che determineranno il futuro di diversi Paesi. E soprattutto permetteranno di capire in contesti critici del pianeta come si stanno evolvendo dinamiche, leadership e questioni politiche di primaria importanza. In attesa che il 2024 offra i voti di Paesi-guida dell&#8217;ordine globale come Usa, Regno Unito e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-cinque-elezioni-da-guardare-nel-2023.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 2023 sarà anno segnato da <strong>importanti appuntamenti elettorali</strong> che determineranno il futuro di diversi Paesi. E soprattutto permetteranno di capire in contesti critici del pianeta come si stanno evolvendo dinamiche, leadership e questioni politiche di primaria importanza. In attesa che il 2024 offra i voti di Paesi-guida dell&#8217;ordine globale come Usa, Regno Unito e India non meno secondari saranno gli appuntamenti elettorali del 2023.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Argentina, l&#8217;ombra lunga della crisi sul kirchnerismo</h2>



<p>L&#8217;Argentina eleggerà <strong>il futuro presidente</strong>, la metà del Congresso, la camera bassa del Parlamento, e un terzo del Senato. Molto in gioco per <strong>Alberto Fernandez,</strong> il presidente di Sinistra erede politico di Cristina Kirchner, ex capo dello Stato e sua vice, che deve comprendere se sarà in grado di prendere la guida del <strong>Frente de Todos</strong>, la coalizione populista e progressista che ha guidato alla vittoria nel 2019. E che ha unito forze ambientaliste, comuniste e socialiste ai tradizionali partiti peronisti subendo però, dopo un biennio difficile segnato dal Covid-19 e dalla recessione, una durissima sconfitta alle elezioni del novembre 2021 per la metà del mandato. Perdendo il controllo del Senato, uscito dall&#8217;area peronista per la prima volta dal 1983.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Alberto-Fernandez-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-303599" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Alberto-Fernandez-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Alberto-Fernandez-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Alberto-Fernandez-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Alberto-Fernandez-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Alberto-Fernandez-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Alberto Fernandez (al centro)</figcaption></figure>



<p>Il Partito Giustizialista di Fernandez è incerto se appoggiarlo o meno. La vittoria della coalizione confermerebbe, dopo l&#8217;elezione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lula</a> in Brasile, una netta svolta a Sinistra del continente che non si vedeva da almeno un decennio. Ma il Frente potrebbe preferirgli <strong>Sergio Massa</strong>, già candidato dissidente nel 2015 contro il fronte peronista, ex presidente della Camera e da poche settimane Ministro dell&#8217;Economia chiamato al risanamento del debito e dell&#8217;alta inflazione e al rilancio della produzione di materie prime minerarie e derrate alimentari, cruciali per l&#8217;export. Nella corsa alla Casa Rosada, prevista per il 29 ottobre, Juntos por el Cambio, la <strong>coalizione di centro-destra dell&#8217;ex presidente Mauricio Macri</strong>, dovrà scegliere il suo candidato tra <strong>Patricia Bullrich</strong>, ex Ministro della Sicurezza pubblica, e <strong>Horacio Larreta,</strong> sindaco conservatore della capitale Buenos Aires. Pronti entrambi a approfittare politicamente delle debolezze di Fernandez.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Grecia, il primo voto dopo l&#8217;austerità</h2>



<p>Nell&#8217;agosto scorso la <strong>Grecia</strong> ha concluso dieci anni di risanamento strutturale decisi col Fondo Monetario Internazionale, la Banca Centrale Europea e l&#8217;Unione Europea e ora il primo ministro <strong>Kyriakos Mitsotakis</strong> vuole sdoganare appieno la sua agenda per la crescita. Tra Next Generation Eu, tagli alle tasse, rilancio dell&#8217;agenda energetica per la centralità nel Mediterraneo orientale Mitsotakis e la destra di <strong>Nuova Democrazia</strong> vogliono confermarsi in sella al governo.</p>



<p>A favore di Mitsotakis gioca l&#8217;ottima performance economica del Paese, ora libero dalle catene del rigore. L&#8217;<em>Economist </em>ha ricordato di recente che &#8220;la Grecia è il Paese, tra i 34 più sviluppati, ad avere registrato la &#8220;miglior performance&#8221; in ambito economico del 2022, secondo The Economist. Lo studio del settimanale britannico si basa su una serie di parametri tra cui il Pil, l&#8217;inflazione, il debito pubblico e l&#8217;andamento del mercato azionario. Nel periodo compreso tra il secondo trimestre del 2021 e il terzo trimestre del 2022 il Pil del Paese mediterraneo è cresciuto del 2,2% mentre i prezzi al consumo in Grecia sono aumentati del 7,8% nei primi 10 mesi del 2022&#8243;, meno della media europea. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153431739_809b4d9d573aef68df76cade6f7ccf4b-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-378508" width="840" height="560" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153431739_809b4d9d573aef68df76cade6f7ccf4b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153431739_809b4d9d573aef68df76cade6f7ccf4b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153431739_809b4d9d573aef68df76cade6f7ccf4b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153431739_809b4d9d573aef68df76cade6f7ccf4b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153431739_809b4d9d573aef68df76cade6f7ccf4b-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153431739_809b4d9d573aef68df76cade6f7ccf4b-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption>Kyriakos Mitsotakis</figcaption></figure>



<p>Contro le prospettive di riconferma di Mitsotakis, l&#8217;opposizione di sinistra di Syriza guidata dall&#8217;ex premier <strong>Alexis Tsipras</strong> punta sullo scandalo-spionaggio che da mesi aleggia su Nuova Democrazia per presunte opere di intercettazione di politici rivali e sulle possibili ricadute del Qatargate sul centrodestra. I sondaggi oggi danno Nuova Democrazia al 34-36% contro il 28-31% di Syriza: tutto può ancora succedere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153548944_f771c1268f583d3670b7fdf809e13b44-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-378509" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153548944_f771c1268f583d3670b7fdf809e13b44-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153548944_f771c1268f583d3670b7fdf809e13b44-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153548944_f771c1268f583d3670b7fdf809e13b44-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153548944_f771c1268f583d3670b7fdf809e13b44-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153548944_f771c1268f583d3670b7fdf809e13b44-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223153548944_f771c1268f583d3670b7fdf809e13b44-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Alexis Tsipras</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Turchia, Erdogan per il sorpasso su Ataturk</h2>



<p>Tra i leader più attesi anche <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong>, che nell&#8217;anno del centenario della repubblica turca in primavera vorrà la riconferma quinquennale alla presidenza per poter chiudere ogni dualismo con <strong>Mustafa Kemal Ataturk</strong> e incidere il suo nome nella storia del Paese.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215121837825_68873b5d6d334e854e0bc50eecc3f3f9-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-377835" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215121837825_68873b5d6d334e854e0bc50eecc3f3f9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215121837825_68873b5d6d334e854e0bc50eecc3f3f9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215121837825_68873b5d6d334e854e0bc50eecc3f3f9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215121837825_68873b5d6d334e854e0bc50eecc3f3f9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215121837825_68873b5d6d334e854e0bc50eecc3f3f9-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215121837825_68873b5d6d334e854e0bc50eecc3f3f9-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Recep Tayyip Erdogan</figcaption></figure>



<p>Erdogan se la vedrà con i kemalisti del Chp, nazionalisti laici e desiderosi di approfittare dei problemi strutturali del suo governo: inflazione, crisi economica, recessione, perdita di consensi del governo nella metropoli più importante del Paese, Istanbul, e nella capitale Ankara.</p>



<p>Muharrem İnce, sfidante di Erdogan nel 2018, è in corsa. Ma i kemalisti hanno messo ancora in campo le loro critiche a Erdogan senza scegliere un candidato esplicito. Il favorito potrebbe essere <strong>Kemal Kılıçdaroğlu</strong>, capo del partito dal 2010 e già vicepresidente dell&#8217;Internazionale Socialista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Polonia, elezioni all&#8217;ombra della guerra d&#8217;Ucraina</h2>



<p>In ottobre andrà al voto la <strong>Polonia</strong>, Paese in cui <strong>Diritto e Giustizia </strong>vuole diventare la prima forza politica dopo la fine del comunismo a consolidarsi al potere per tre legislature di fila. PiS governa dal 2015: i cattolici, conservatori e nazionalisti di destra del premier Mateusz Morawiecki e del leader Jaroslaw Kaczynski hanno messo in campo tutto il massimo del loro armamentario politico nel 2022<a href="https://it.insideover.com/difesa/le-ambizioni-militari-e-strategiche-della-polonia-bastione-della-nato-a-est.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> sdoganando la <strong>rivalità a tutto campo con la Russia</strong> dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-343459" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-2048x1365.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220216104022265_b8fe8384d9f262c33487703d1f86fbf7-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Morawiecki con Viktor Orban nel 2020</figcaption></figure>



<p>A inizio dicembre per la prima volta un sondaggio<a href="https://natemat.pl/455617,nowy-sondaz-ko-wyprzedza-pis-spadek-poparcia-partii-kaczynskiego" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ha dato quattro punti di vantaggio</a> sul PiS a <strong>Coalizione Civica,</strong> gruppo di partiti guidato da Piattaforma Civica dell&#8217;ex premier Donald Tusk che va dal centro al centro-destra. Queste forze puntano sul rifiuto del &#8220;settarismo&#8221; di cui accusano il PiS, ultra-conservatore soprattutto su <strong>diritti civili, aborto e Lgbt</strong> e sostanzialmente anti-europeista in nome della difesa dell&#8217;alleanza con Washington. Ma nella media le rilevazioni danno il PiS avanti, seppur non più coi vantaggi in doppia cifra di mesi fa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Baviera, un test per Scholz e la Germania che verrà</h2>



<p>Quinta e ultima elezione di peso è quella della più importante autorità locale dell&#8217;Europa continentale: il <strong>governo del Lander della Baviera</strong>, &#8220;Stato nello Stato&#8221; in Germania ove da decenni governa la Csu, gemella di Monaco della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cdu</a>, il partito di Angela Merkel di orientamento democratico-cattolico. Una filiale più conservatrice della Cdu nazionale ma che nel 2018 ha ceduto in parte terreno, scendendo sotto il 40% per la prima volta dalla riunificazione del Paese. <strong>Markus Soder</strong> è stato comunque eletto governatore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223155649208_3f79cf80cdc1a6f521718e5408879c45-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-378515" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223155649208_3f79cf80cdc1a6f521718e5408879c45-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223155649208_3f79cf80cdc1a6f521718e5408879c45-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223155649208_3f79cf80cdc1a6f521718e5408879c45-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223155649208_3f79cf80cdc1a6f521718e5408879c45-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223155649208_3f79cf80cdc1a6f521718e5408879c45-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223155649208_3f79cf80cdc1a6f521718e5408879c45-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Markus Soder</figcaption></figure>



<p>Il test bavarese nel voto dell&#8217;8 ottobre sarà decisivo sia per la Csu-Cdu, che capirà l&#8217;attrattività della componente più conservatrice del centrodestra tornato di opposizione, che per il governo di Olaf Scholz guidato dai socialdemocratici Spd e allargato a Verdi e Liberali. Col 17,6%, nel 2018, i <a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Verdi</a> fecero un vero boom nel Lander bavarese: qualora dovessero confermarsi su queste cifre in un territorio a loro a lungo ostile potrebbero dirsi capaci di giocare a lungo un ruolo  nazionale. E se restassero seconda forza allargando il divario con l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spd</a>, sceso sotto il 10% nel Lander cinque anni fa, aumenterebbero il loro potere negoziale a Berlino. Come del resto già i sondaggi nazionali lasciano intendere stia accadendo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La politica estera greca nel Mediterraneo orientale: energia e realpolitik</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-politica-estera-greca-nel-mediterraneo-orientale-energia-e-realpolitik.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 13:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1800" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marina greca nel Mediterraneo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse.jpg 1800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p>
<p>Il Mediterraneo orientale è una regione flagellata da conflitti ed instabilità. La guerra civile siriana si è trasformata in una crisi regionale, che ha coinvolto anche altri Stati confinanti. L’Egitto dopo Mubarak è alla ricerca di un nuovo ruolo come Paese arabo di punta. Israele è diventato parte di una guerra fantasma con l’Iran ed &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-politica-estera-greca-nel-mediterraneo-orientale-energia-e-realpolitik.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1800" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marina greca nel Mediterraneo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse.jpg 1800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p><p>Il <strong>Mediterraneo orientale</strong> è una regione flagellata da conflitti ed instabilità. La <strong>guerra civile siriana</strong> si è trasformata in una crisi regionale, che ha coinvolto anche altri Stati confinanti. L’Egitto dopo Mubarak è alla ricerca di un nuovo ruolo come Paese arabo di punta. Israele è diventato parte di una guerra fantasma con l’Iran ed i suoi alleati sciiti. Nel frattempo la Turchia sta diventando sempre più determinata ad affermarsi nel Mediterraneo orientale. Stati Uniti, Russia e Francia hanno dimostrato un forte interesse a prendere parte negli schemi di sicurezza della regione. Lo scoppio della pandemia <strong>Covid-19</strong> non ha intaccato la capacità diplomatica della Grecia di saper resistere all’interno di nuovi, complessi ecosistemi di sicurezza. Atene ha infatti sviluppato una nuova politica estera per il Mediterraneo orientale che merita di essere osservata più nel dettaglio.</p>
<h2>La nuova geopolitica energetica</h2>
<p>In seguito alla crisi ucraina del 2014, la necessità di ridurre la dipendenza dalle esportazioni di gas russo ha costretto i governi europei a considerare il Mediterraneo orientale come potenziale fonte di fornitura energetica. Le esportazioni di gas israeliane, egiziane e cipriote potrebbero contribuire alla diversificazione dell’offerta. Il Mediterraneo orientale dispone di una stima di 122 trilioni di piedi cubi di gas naturale, al momento ancora nascosto ma tecnicamente recuperabile. La posizione geografica della Grecia la rende un ponte naturale tra un Mediterraneo orientale ricco di risorse energetiche ed un’Europa occidentale che ne consuma.</p>
<p>Pertanto, Atene ha negoziato con Nicosia e Gerusalemme la costruzione dell’Eastern Mediterranean Pipeline, un condotto che collegherebbe le riserve di gas israeliane e cipriote all’Europa attraverso Creta e la Grecia continentale. Nel gennaio 2020 i tre Paesi hanno firmato un accordo, sebbene il tragitto definitivo sia ancora in fase di valutazione. Tuttavia, il progetto del condotto EastMed è fattibile soltanto con l’appoggio politico e finanziario degli Stati Uniti, come suggerirebbe l’Eastern Mediterranean Security and Energy Partnership Act del 2019 emesso dal congresso americano.</p>
<p>Il risultato è che la Turchia si sente ancora più estromessa ed isolata. Ankara ha dunque bisogno di alleati che supportino la sua posizione. Nel novembre del 2019, il Governo di Accordo Nazionale della Libia situato a Tripoli firmò un accordo marittimo con la Turchia in cambio di supporto militare. L’accordo ha sancito una Zona Economica Esclusiva (EEZ) tra i due Paesi che ignorava le isole greche, tra cui Creta, la quarta isola più grande del Mediterraneo. La legalità dell’accordo è messa in dubbio dall’opposizione libica ma complica la situazione. Alla luce di ciò, Atene fu costretta a rivolgersi al Cairo. Nell’agosto 2020 i due Paesi firmarono un accordo per una parziale demarcazione di confini marittimi tra Creta e la costa settentrionale egiziana.</p>
<p>Ma non è tutto. La determinazione del governo cipriota a sfruttare i propri depositi off-shore di gas ha provocato la reazione militare del regime di Erdogan. Le navi da trivellazione turche sono entrate ripetutamente all’interno della EEZ cipriota, accompagnate da navi da guerra, per svolgere una serie di attività; eppure Nicosia ha già dato in concessione parti della propria EEZ a compagnie energetiche straniere. Per motivi etnici Atene ha supportato la Repubblica di Cipro nel suo scontro con Ankara.</p>
<p>La geopolitca energetica ricopre un ruolo importante anche negli ambiziosi piani della Grecia per quanto riguarda le energie rinnovabili. Nell’ottobre 2021 il Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis e l’egiziano Abdel-Fattah el-Sisi firmarono un accordo per costruire un collegamento elettrico sottomarino che passi per la nuova EEZ greco-egiziana. Questo progetto è volto a collegare l’Europa e l’Africa attraverso la costruzione di un cablaggio sottomarino della potenza totale di 2000MW in entrambe le direzioni. Insieme ad altri collegamenti simili sviluppati nella regione, tra cui quelli tra Italia e Bulgaria, quello tra Egitto e Grecia potrebbe trasformare quest’ultima in un centro energetico di energia a basso costo ed ecosostenibile.</p>
<h2>Alleanze e Realpolitik</h2>
<p>La cooperazione con Israele è il pilastro della politica estera greca nel Mediterraneo orientale. Il deterioramento delle relazioni tra Turchia e Israele dopo l’incidente della flottiglia di Gaza nel maggio 2010 ha posto le basi per una nuova era di relazioni greco-israeliane. Su iniziativa del governo Netanyahu i due Paesi hanno firmato accordi in ambito di sicurezza, energia, commercio e turismo. Gerusalemme ha condiviso le preoccupazioni della Grecia per la determinazione turca nel Mediterraneo orientale: Ankara non ha solo offerto il proprio supporto ai palestinesi, ma ha anche offerto supporto morale ad Hamas. Non sorprende che le forze aeree di Israele e Grecia abbiano condotto insieme varie esercitazioni negli ultimi anni. In più, Atene intende acquistare sistemi israeliani all’avanguardia per il proprio esercito, marina ed aeronautica militare.</p>
<p>Inoltre, Atene ha imbastito una nuova relazione con i Paesi del Golfo pro-occidentali. Nel tardo novembre 2020, la Grecia e gli EAU firmarono un patto di difesa che include l’assistenza reciproca nel momento in cui l’integrità territoriale di uno dei due Stati venga minacciata da una terza parte. Tre mesi prima, presso la base aerea Souda di Creta, erano stati schierati dei jet F-16 emiratensi per un addestramento con l’Aeronautica Militare Ellenica. Abu Dhabi si oppone al tentativo di Ankara di dominare il mondo musulmano e supporta l’opposizione anti-turca in Libia.</p>
<p>Gli EAU non sono l’unico Paese del Golfo che ha maturato una cooperazione militare con la Grecia. Nel settembre 2021 Atene decise di schierare missili Patriot in Arabia Saudita per proteggere infrastrutture energetiche dal valore fondamentale. Alcuni mesi prima, dei jet sauditi F-15 volarono in Grecia per partecipare ad esercitazioni militari congiunte. Così come gli EAU, anche l’Arabia Saudita si oppone alla politica estera della Turchia in Medio Oriente.</p>
<p>Nel frattempo Atene ha cercato di rispondere alla Turchia formando un’alleanza con Parigi, che vede nella Turchia di Erdogan un avversario geopolitico. Nel tardo settembre 2021 Grecia e Francia firmarono un accordo che include una clausola per assistenza di difesa reciproca. Ne consegue che la Marina Ellenica acquisterà presto delle moderne fregate francesi per condurre operazioni al largo delle coste greche.</p>
<h2>Riassumendo</h2>
<p>Lo sviluppo ed il trasporto energetico nel Mediterraneo orientale è un fattore che cambia le regole del gioco. Il fulcro della Grecia nella regione è un banco di prova per capacità ed intenzioni. Atene ha formulato una nuova politica estera collaborando con Paesi vicini, quali Israele ed Egitto. Sia Gerusalemme che il Cairo condividono le preoccupazioni della Grecia per la determinazione della Turchia nel Mediterraneo orientale. Inoltre, Atene ha stretto legami con Paesi del Golfo pro-occidentali che hanno i loro problemi con la leadership turca e che aspirano ad una maggiore rilevanza negli affari regionali. Anche l’accordo militare greco-francese conferma il crescente impegno di Parigi verso la sicurezza della regione. Tutto ciò ammonta ad un ponderato e coordinato tentativo diplomatico di aumentare la presenza della Grecia nella volatile regione del Mediterraneo orientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-politica-estera-greca-nel-mediterraneo-orientale-energia-e-realpolitik.html">La politica estera greca nel Mediterraneo orientale: energia e realpolitik</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Multe, lockdown e divieti: quelle &#8220;battaglie&#8221; per vaccinare gli anziani</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/multe-lockdown-e-divieti-quelle-battaglie-per-vaccinare-gli-anziani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 05:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[no vax]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una multa mensile di 100 euro per spingere gli over 60 no vax a farsi immunizzare contro il Covid-19. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha scelto la strada più dura, quella dell&#8217;obbligo vaccinale mascherato, per convincere i più vulnerabili a farsi proteggere e per rilanciare la fallimentare campagna vaccinale di Atene. In Grecia solamente il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/multe-lockdown-e-divieti-quelle-battaglie-per-vaccinare-gli-anziani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Una multa mensile</strong> di 100 euro per spingere gli<strong> over 60</strong> no vax a farsi immunizzare contro il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a>.</strong> Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha scelto la strada più dura, quella dell&#8217;obbligo vaccinale mascherato, per convincere i più vulnerabili a farsi proteggere e per rilanciare la fallimentare campagna vaccinale di <strong>Atene</strong>. In Grecia solamente il 61% della popolazione è <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html">completamente vaccinata</a> mentre poco più del 65% ha ricevuto almeno una dose di un preparato anti covid. Si tratta di una percentuale molto inferiore rispetto alla media dell&#8217;Unione Europea (intorno al 75%) e che non può mettere al riparo dalla contagiosa <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-segreto-della-variante-delta.html">variante Delta</a> (e probabilmente anche dalla nuova Omicron) durante la stagione fredda.</p>
<p>Le multe inizieranno ad essere erogate a partire dal 16 gennaio e riguarderanno chi non ha prenotato il proprio appuntamento entro quella data. Ad occuparsi degli aspetti burocratici sarà l&#8217;Agenzia delle Entrate che è in grado di identificare i renitenti del vaccino. Mitsotakis ha ammesso che la misura sarà impopolare, anche tra i più vulnerabili, ma sembrano non esserci alternative. <strong>Oltre mezzo milione</strong> di over 60 greci non è vaccinato ed è in quella fascia di età che il Covid colpisce con durezza portando con più frequenza al decesso. L&#8217;immunizzazione dei più fragili è un aspetto chiave delle campagne vaccinali europee ma non tutti hanno centrato gli obiettivi prefissati. Ecco come sono andate le cose in alcuni Paesi.</p>
<h2>Chi sono gli irriducibili no vax</h2>
<p>Nelle ultime settimane l&#8217;Europa è diventata il nuovo epicentro mondiale del Covid-19 e l&#8217;aumento dei casi ha messo in evidenza un aspetto peculiare di questa situazione. Le nazioni appartenenti all&#8217;ex blocco comunista dell&#8217;Europa orientale hanno un tasso di esitazione vaccinale sostanziale e buona parte degli abitanti di questi Stati ha deciso di non usufruire di uno scudo contro il Covid-19. Uno studio realizzato nel corso dell&#8217;estate dai ricercatori del Max Planck Institute for Social Law and Social Policy di Monaco pubblicato nel mese di ottobre può aiutare a capire meglio le motivazioni degli over 50 che non vogliono farsi vaccinare oppure che sono ancora indecisi.</p>
<p>Tra i fattori più significativi che connotano questa categoria di persone ci sono le condizioni socioeconomiche precarie, un livello di istruzione non elevato, l&#8217;appartenenza al sesso femminile e le <strong>buone condizioni di salute di partenza</strong>. La ricerca ha evidenziato come gli over 50 di diverse nazioni dell&#8217;Europa orientale, dalla<strong> Bulgaria</strong> alla <strong>Romania</strong> passando per<strong> Lettonia, Slovacchia e Croazia</strong>, fossero molto poco propensi a farsi vaccinare. Le ragioni di questa prevalenza geografica sono da ricercare nell&#8217;assenza di fiducia nelle istituzioni statali manifestatasi dopo il crollo del comunismo, nella presenza di una disinformazione diffusa e di teorie del complotto che dilagano ovunque. <strong>In Romania</strong> l&#8217;85% dei decessi attribuibili al Covid-19 ha riguardato persone con più di 60 anni, quasi sempre non vaccinate. Sfiducia, disinformazione e isolamento tengono gli anziani, in particolare, lontani dai vaccini. <strong>A Mosca</strong> è stato vaccinato solo un terzo di chi ha più di 60 anni ed il sindaco ha imposto agli anziani non vaccinati di restare chiusi in casa fino a febbraio per evitare che il sistema sanitario si sovraccarichi.</p>
<h2>I virtuosi del vaccino</h2>
<p><strong>Malta</strong>, secondo i dati riportati dallo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), è riuscita a vaccinare<strong> tutti</strong> (ma proprio tutti) gli over 60 residenti sul proprio territorio nazionale. Il risultato incredibile è stato raggiunto già nel corso dell&#8217;estate quando la totalità dei più anziani era già stata protetta, almeno parzialmente, dal Covid-19. Le ragioni del successo sono legate all&#8217;esiguità della popolazione maltese, che ammonta a 525mila persone e del territorio nazionale, un arcipelago densamente abitato e poco isolato situato al centro del Mar Mediterraneo. Il fatto che l&#8217;economia di Malta dipenda, in buona misura, dai proventi del turismo ha motivato le autorità ad essere quanto più persuasive possibile nei confronti degli abitanti per preservare la stabilità e la produttività.</p>
<p>Tra le nazioni più popolose <strong>il Portogallo </strong>è riuscito ad eguagliare il record di Malta. Qui il 100% degli over 65 è stato completamente vaccinato ed il Paese ha immunizzato la più alta percentuale di popolazione residente al mondo (87%). La fiducia nei confronti del sistema sanitario, lo spavento durante la terribile ondata del gennaio 2021 e le grandi capacità logistiche dimostrate dal Vice Ammiraglio <a href="https://www.abc.net.au/news/2021-10-05/how-portugal-managed-to-have-the-highest-rates-of-vaccination/100514138">Henrique de Gouveia e Melo</a>, che ha organizzato la campagna, hanno spinto gli anziani a fidarsi. <a href="https://www.statista.com/statistics/1214167/acceptance-coronavirus-vaccine-by-age-spain/">Al 14 settembre</a> il 96.2% degli <strong>ultrasessantacinquenni spagnoli</strong> era già stato vaccinato contro il Covid mentre la percentuale di scettici e contrari si aggirava intorno al 2 %. La forza del sistema sanitario spagnolo, la fiducia manifestata nei confronti dei vaccini ed una ridotta presenza dell&#8217;esitazione vaccinale sono state la chiave del successo della campagna spagnola.</p>
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		<title>Le mosse greche per mettere sotto scacco Erdogan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-mosse-greche-per-mettere-sotto-scacco-erdogan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 04:23:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1351" height="721" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mitsotakis, Anastasiades e Al Sisi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147.jpg 1351w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147-1024x546.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147-768x410.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1351px) 100vw, 1351px" /></p>
<p>La Grecia continua a muovere i suoi fili per cercare di frenare l&#8217;avanzata della Turchia. Un complesso gioco diplomatico in cui Kyriakos Mitsotakis, premier conservatore ellenico, cerca di rafforzare le relazioni di Atene con il mondo, a partire da quello europeo e mediorientale. La mossa di firmare un&#8217;alleanza specifica con la Francia è stato solo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mosse-greche-per-mettere-sotto-scacco-erdogan.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1351" height="721" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mitsotakis, Anastasiades e Al Sisi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147.jpg 1351w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147-1024x546.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Mitsotakis-Anastasiades-e-Al-Sisi-La-Presse-e1635231858147-768x410.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1351px) 100vw, 1351px" /></p><p>La <strong>Grecia</strong> continua a muovere i suoi fili per cercare di frenare l&#8217;avanzata della Turchia. Un complesso gioco diplomatico in cui <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-chi-kyriakos-mitsotakis-nuovo-primo-ministro-grecia-1722549.html">Kyriakos Mitsotakis</a>, premier conservatore ellenico, cerca di rafforzare le relazioni di Atene con il mondo, a partire da quello europeo e mediorientale.</p>
<p>La mossa di firmare un&#8217;alleanza specifica con la Francia è stato solo il primo grande segnale del meccanismo messo in atto dal governo greco. L&#8217;accordo, siglato a Parigi insieme al presidente francese Emmanuel Macron, segna infatti un ulteriore passaggio di livello nelle relazioni tra i due Paesi, già rafforzate nel periodo di massima tensione tra la Grecia e la <strong>Turchia</strong> nel 2020. L&#8217;accordo, di mutua difesa ma anche di vendita di unità navali e aree alle forze elleniche, ha scatenato l&#8217;ira di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>, ma ha soprattutto svelato il primo episodio &#8211; sicuramente il più cristallino &#8211; di un nuovo sistema di alleanza che si sta formando sulle rive del Mediterraneo orientale.</p>
<p>Dopo l&#8217;accordo con la Francia arrivano però altri segnali, non meno importanti. Il ministro degli Esteri greco, <strong>Nikos Dendias</strong>, ha firmato un <a href="https://www.mfa.gr/en/current-affairs/statements-speeches/minister-of-foreign-affairs-nikos-dendias-statement-to-greek-journalists-following-his-meeting-with-his-british-counterpart-elizabeth-truss-london-25102021.html">memorandum d&#8217;intesa</a> con l&#8217;omologa britannica Elizabeth Truss per intensificare la cooperazione bilaterale tra Atene e Londra. &#8220;La Grecia e il <strong>Regno Unito</strong> aprono un nuovo capitolo nella loro partnership post Brexit approfondendo la loro cooperazione in un&#8217;ampia quota di settori, incluse la politica estera e di difesa&#8221;, ha detto il ministro ellenico, definendo il patto siglato tra i due Paesi come un &#8220;accordo-quadro&#8221; che coprirà diversi settori delle relazioni bilaterali. Questioni strategiche in cui rientra soprattutto Cipro, di cui il Regno Unito è garante dello status quo insieme a Grecia e Turchia. Da Ankara non sono arrivati ancora segnali di particolare tensione, anche se il ministro della Difesa turco, <strong>Hulusi Akar</strong>, commentando il patto tra Francia e Grecia, ha sentenziato che questi accordi bilaterali interno all&#8217;Alleanza atlantica rischiano di &#8220;danneggiare sia la Nato che le relazioni bilaterali e minare la fiducia&#8221;. Per il governo greco, si tratta di aggiungere un tassello importante: la Gran Bretagna non è solo un tradizionale alleato ellenico, ma anche un partner Nato, un membro del Consiglio di Sicurezza Onu e un interlocutore fondamentale con la Turchia e per Cipro. L&#8217;accordo tra Atene e Londra è quindi un segnale del mosaico greco nel Mediterraneo orientale e nel blocco occidentale.</p>
<p>Mitsotakis però non si limita all&#8217;Europa e guarda anche al Medio Oriente. Nei giorni scorsi, il triangolo tra Grecia, Cipro ed Egitto si è arricchito di un ulteriore tassello, con accordi tra le cancellerie di Atene, il Cairo e Nicosia per costruire un&#8217;infrastruttura che renda possibile <a href="https://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/energy/2021/10/21/egypt-greece-and-cyprus-link-their-power-grids_32173ed4-34de-49c1-ba4e-4976dff256e3.html">l&#8217;interconnessione energetica tra i tre Paesi</a> attraverso cavi sottomarini che portino l&#8217;energia elettrica prodotta in Nord Africa fino alle coste cipriote e greche. Il ministro dell&#8217;Energia greco <strong>Kostas Skrekas</strong> ha espresso l&#8217;auspicio che questi accordi rendano possibile la cristallizzazione di un corridoio energetico del Mediterraneo orientale che renda più sicuro l&#8217;approvvigionamento nella regione. Ma è chiaro che tutto questo non possa che riguardare anche la Turchia, che da questi accordi si sente tagliata fuori. Come avvenuto per il progetto <strong>EastMed</strong>, cioè quel gasdotto che dovrebbe collegare i giacimenti di Israele ai terminali greci, così anche adesso con questo cavo tra Egitto e Grecia la Turchia è esclusa da progetti di fondamentale importanza per le dinamiche regionali. L&#8217;energia può essere un &#8220;game changer&#8221; fondamentale nella geopolitica del Levante: ed è chiaro che Erdogan veda queste mosse come un messaggio di isolamento rispetto alla partita più importante del Mediterraneo orientale.</p>
<p>Per confermare la nuova strategia mediorientale della Grecia, Mitsotakis è infine sbarcato in <strong>Arabia Saudita</strong> per una visita di due giorni. L&#8217;ultimo viaggio a Riad era stato nel febbraio del 2020 e conferma quindi una certa tradizione del premier conservatore greco a visitare la monarchia wahabita. Il viaggio del primo ministro formalmente nasce per il summit vedere del Medio Oriente, un vertice internazionale sulla transizione ecologica in un&#8217;area del mondo che legata a doppio filo a gas e petrolio. Tuttavia, Mitsotakis è lì anche per altro: vedere il principe <strong>Mohammed bin Salman</strong> e confermare l&#8217;asse che si è consolidato in questi anni tra Arabia Saudita e Grecia. Da diverso tempo, Atene e Riad vivono un&#8217;era idilliaca nelle relazioni diplomatiche simboleggiata dall&#8217;esercitazione congiunta a Creta ma soprattutto dall&#8217;<a href="https://www.aa.com.tr/en/europe/greece-delivers-patriot-battery-to-saudi-arabia/2365514">arrivo del sistema antiaereo Patriot in territorio saudita</a> fornito proprio dalla forze armate greche. Segnali di sinergia che servono in particolare alla Grecia per dimostrare di avere relazioni stabili e anche dal punto di vista strategico con tutti gli attori mediorientali, in particolare con quelli che provano a frenare le ambizioni turche nell&#8217;area del Mediterraneo allargato.</p>
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		<title>Sale la tensione tra Grecia e Turchia: voci di una nuova base a Creta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sale-la-tensione-tra-grecia-e-turchia-pronta-una-nuova-base-a-creta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 08:36:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="795" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia, Erdogan scoperta grande riserva gas in Mar Nero (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763-1024x543.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763-768x407.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il rapporto tra Grecia e Turchia è fatto di momenti di tensione seguiti da periodi di calma più o meno apparente. Un continuo moto di sali e scendi, come quello del mare che divide le due sponde dell&#8217;Egeo e che torna a diventare bollente nel momento in cui Atene e Ankara muovono le proprie navi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sale-la-tensione-tra-grecia-e-turchia-pronta-una-nuova-base-a-creta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sale-la-tensione-tra-grecia-e-turchia-pronta-una-nuova-base-a-creta.html">Sale la tensione tra Grecia e Turchia: voci di una nuova base a Creta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="795" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia, Erdogan scoperta grande riserva gas in Mar Nero (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763-1024x543.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Turchia-Erdogan-scoperta-grande-riserva-gas-in-Mar-Nero-La-Presse-e1598085033763-768x407.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il rapporto tra <strong>Grecia</strong> e <strong>Turchia</strong> è fatto di momenti di tensione seguiti da periodi di calma più o meno apparente. Un continuo moto di sali e scendi, come quello del mare che divide le due sponde dell&#8217;Egeo e che torna a diventare bollente nel momento in cui Atene e Ankara muovono le proprie navi alla ricerca di giacimenti, risorse o semplicemente per mostrare i muscoli. È quello che sta succedendo anche in questo 2021, che dopo mesi di &#8220;pace&#8221; vede di nuovo i due Paesi sul piede di guerra.</p>
<p>I motivi sono molti ed è impossibile far derivare tutto dai movimenti di una singola nave. Gli episodi ormai sono talmente tanti che costituiscono ogni volta tasselli di un mosaico più ampio in cui è difficile poter trovare il singolo evento in grado di scatenare la tensione. Tutto può essere foriero di crisi. E tutto diventa oggetto di propaganda. Questa volta il casus belli è rappresentato dai Navtex emessi di Atene e da Ankara. Si tratta avvertimenti per la navigazione in cui si afferma che si stanno svolgendo delle operazioni in una determinata area. I due Stati da tempo attuano una vera e propria guerra dei Navtex, in cui le Marine si impegnano in attività di ricerca e di esercitazione in quadranti di mare limitrofi a quelli altrui. Questa volta tutto è incentrato sulla nave <strong><em>Nautical Geo</em></strong>, imbarcazione utilizzata dalla Grecia per mappare i fondali in un settore che la Turchia considera interno alla propria piattaforma continentale. Secondo i media greci, la Marina turca avrebbe impedito alla <em>Nautical Geo</em> di operare in quelle acque: Ankara ha reagito rispondendo che la nave greca avrebbe &#8220;sconfinato in acque turche nonostante i ripetuti avvisi&#8221;, costringendo alla flotta turca di prendere &#8220;contromisure&#8221;. Le fonti parlano di momenti di alta tensione tanto da fare intervenire la Marina ellenica a sostegno dell&#8217;imbarcazione utilizzata da greci, ciprioti e in parte da Israele. Una nave turca avrebbe addirittura speronato la <em>Nautical Geo</em> a est di <strong>Creta</strong> mentre studiava il possibile percorso del gasdotto Eastmed. E questo episodio, seguito ad altri Navtex lanciati dalla Turchia, ha costretto il ministero degli Esteri greco a protestare con le autorità turche. Proteste cui si sono aggiunte quelle per la pesca dei marittimi di Ankara in aree considerate sotto stretta sovranità ellenica.</p>
<p>La tensione nasconde però un significato più profondo. Innanzitutto per le tempistiche. Perché la sfida dei <strong>Navtex</strong> è arrivata nel momento in cui ad Atene si teneva l&#8217;incontro tra i leader europei del Mediterraneo nel formato <strong>Eumed-9</strong>. Il vertice, sicuramente poco apprezzato dalla Turchia, ha visto sia il premier cipriota che quello greco puntare sulla condanna alle attività turche nel Mediterraneo orientale. Ed è chiaro che Recep Tayyip Erdogan ha voluto lanciare un doppio segnale. Da una parte mostrare la necessità di parlare con la Turchia per tutto ciò che riguarda il Mediterraneo orientale. Dall&#8217;altra parte, quello di volere indebolire l&#8217;immagine di Kyriakos Mitsotakis e Anstasiades durante il summit euro-mediterraneo che i due leader di Atene e Nicosia volevano utilizzare anche per condannare le attività di Ankara.</p>
<p>Sulla prima questione, la Turchia ha già fatto capire da tempo di volere essere inserita nel dialogo sul gas del Levante e sulle infrastrutture che connettono i tre continenti e passano per la acque del Mediterraneo orientale. Cipro Nord rappresenta un avamposto essenziale in questa strategia della Mezzaluna, potendo sfruttare l&#8217;idea dei diritto della repubblica della parte settentrionale dell&#8217;isola come centro di propulsione degli interessi di Ankara nella regione. Ma Erdogan ha voluto ribadire questa presenza turca anche attraverso il memorandum di intesa turco-libico sulla <strong>Zona Economica Esclusiva</strong>, l&#8217;utilizzo della propria flotta, il ribadire costantemente l&#8217;importanza della piattaforma continentale turca. Il problema principale della Turchia è quello di essere esclusa da progetti considerati essenziali per i Paesi della regione. E la sua linea non cambia.</p>
<p>Lo scontro chiaramente diventa anche diplomatico. I due Paesi fanno parte entrambi della Nato, ma nel silenzio dell&#8217;Alleanza, Grecia e Turchia si muovono su binari diversi e con interlocutori differenti. La Grecia ha manifestato anche con l&#8217;Eumed9 di voler essere il Paese dell&#8217;area garantito dalla protezione atlantica ed europea. A conferma di questo, l’indiscrezione giunta in questi giorni di <a href="https://www.ekathimerini.com/news/1168150/new-naval-base-at-souda-on-the-cards/">un raddoppio della base greca di Suda</a>, proprio sull&#8217;isola di Creta, in concomitanza con l&#8217;avvio del <strong>Mutual Defense Cooperation Agreement (MDCA)</strong> con gli Stati Uniti. L&#8217;immagine di una Grecia perfettamente allineata agli Usa &#8211; con cui sono previsti accordi anche per l&#8217;utilizzo di altre basi &#8211; è un messaggio che Atene manda direttamente ad Ankara. E se i nazionalisti turchi considerano questa svolta ellenica la conferma di dover considerare il territorio ellenico una sorta di trincea anti-turca nel Mediterraneo, per Erdogan c&#8217;è il problema di non poter essere considerato un nemico da parte di Washington. Timore cui però il leader turco risponde con l&#8217;organizzazione del viaggio in Russia, in cui incontrerà Vladimir Putin. Un tour che serve ai due leader per calibrare la loro strategia comune, ma anche per dare un segnale a Joe Biden dell&#8217;importanza delle relazioni turco-russe.</p>
<p>Giochi diplomatici a livello di grandi potenze che si inseriscono in quelli di livello regionale. La Grecia punta sul blocco composto da Israele, Cipro, Egitto ed Emirati. La Turchia tenta di rompere l&#8217;asse tra Atene e il Cairo e nel frattempo utilizza la Libia come avamposto e come merce di scambio: schermo per gli interessi nel Mediterraneo orientale ma anche come spina nel fianco in Nord Africa e verso l&#8217;Europa. E anche per questo le mosse turche verso Mosca possono essere un segnale di rinnovati avvertimenti nei confronti della Nato. Così come la rete diplomatica turca nei Balcani, che sta arrivando a lambire anche la stessa Serbia: un tempo considerata acerrima nemica della Turchia. Fonti qualificate di <em>InsideOver</em> spiegano che sotto questo profilo non sembra che lo scontro tra Francia e Stati Uniti per Aukus abbia avuto un impatto: le due potenze sembrano invece abbastanza allineate sul fronte dell&#8217;Egeo e del Levante. Diverso il caso dell&#8217;Italia che, insieme alla Germania, sembra voler mantenere un atteggiamento più neutrale. Esigenze diverse che confermano come la partita del Mediterraneo sia un Risiko sempre più complesso in cui gli schieramenti non appaiono più così netti come può sembrare.</p>
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		<title>&#8220;Nessuno raggiungerà le nostre coste&#8221;. Il muro greco (che bussa a Erdogan)</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/nessuno-coste-muro-greco-erdogan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2021 16:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kyriakos Mitsotakis (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il premier greco Kyriakos Mitsotakis non ha dubbi: fermare l&#8217;eventuale ondata di profughi proveniente dall&#8217;Afghanistan è un obiettivo prioritario. E per realizzare questo programma, è necessario parlare con l&#8217;avversario di sempre: la Turchia di Recep Tayyip Erdogan. Dalla fiera internazionale di Salonicco, il premier greco invia alcuni segnali. Avvertimenti che parlano ai greci perché Bruxelles &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/nessuno-coste-muro-greco-erdogan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/nessuno-coste-muro-greco-erdogan.html">&#8220;Nessuno raggiungerà le nostre coste&#8221;. Il muro greco (che bussa a Erdogan)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kyriakos Mitsotakis (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Kyriakos-Mitsotakis-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il premier greco <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/ecco-chi-kyriakos-mitsotakis-nuovo-primo-ministro-grecia-1722549.html"><strong>Kyriakos Mitsotakis</strong></a> non ha dubbi: fermare l&#8217;eventuale ondata di profughi proveniente dall&#8217;Afghanistan è un obiettivo prioritario. E per realizzare questo programma, è necessario parlare con l&#8217;avversario di sempre: la Turchia di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>.</p>
<p>Dalla fiera internazionale di Salonicco, il premier greco invia alcuni segnali. Avvertimenti che parlano ai greci perché Bruxelles intenda e che indicano una strada che avvicina Atene a quel blocco dell&#8217;Europa orientale che da tempo mette in guardia l&#8217;Ue sul pericolo di un eventuale esodo dall&#8217;Asia centrale. Fuga di persone tutt&#8217;altro che scontata, ma che intanto preoccupa e fa risuonare l&#8217;allarme in tutti i Paesi a ovest di Kabul.</p>
<p>La questione non riguarda solo <strong>Grecia</strong>, ma anche la Turchia. È dall&#8217;Egeo e dal confine terrestre della Tracia che i flussi di migranti possono rafforzarsi fino a diventare un problema di sicurezza nazionale. Ed è per questo che Mitsotakis ha fatto una strana apertura nei confronti di Erdogan, nonostante settimane di tensioni (e nonostante gli ultimi anni siano stati caratterizzati proprio dallo scontro anche sul fronte migratorio). &#8220;Sul <strong>problema migranti</strong> noi e Ankara siamo sulla stessa linea, rimangono delle grandi divergenze sull&#8217;applicazione del diritto internazionale, ma ora è il momento del dialogo, non di inutili tensioni&#8221;, ha detto Mitsotakis. Parole di distensione cui si aggiunge la linea dura annunciata dal primo ministro nei confronti dei trafficanti di esseri umani: &#8220;Sono deciso a distruggere queste reti e già negli ultimi anni gli sbarchi sulle isole si sono ridotti del 90%. Chi cerca di passare in Grecia deve aver ben presente che anche pagando duemila dollari non raggiungerà le nostre coste&#8221;.</p>
<p>Il muro che è stato eretto tra Grecia e <strong>Turchia</strong> per evitare il flusso terrestre diventa quindi adesso un segnale di un rinnovato programma politico. Atene non vuole essere quello che è stata durante la crisi dei rifugiati del 2015, quando il Paese si trovò a gestire un fiume di persone proveniente dalla Siria che si è andato a sommare ai già enormi problemi finanziari dello Stato ellenico. Emergenza che si è ripetuta anche negli anni scorsi e che ha spesso portato a mento di altissima tensione sulle isole e lungo la linea della frontiera con lo Stato turco.</p>
<p>Mitsotakis è diventato premier anche puntando sul problema della sicurezza. Ed è chiaro che adesso non può in alcun modo fare marcia indietro. Il termometro dell&#8217;importanza del tema migranti è dato proprio dall&#8217;apertura a Erdogan, con cui di certo ultimamente non sono mancati momenti di tensione. Evidentemente ad Atene il dossier ha la massima priorità, fino a considerare il dialogo con il governo turco durante il prossimo vertice della Nato a New York del 21 settembre.</p>
<p>Il dialogo tra Atene e Ankara può indicare però due tipi di problemi con cui l&#8217;<strong>Unione europea</strong> ciclicamente torna a scontrarsi senza però apparentemente imparare la lezione. Il primo è quello della mancanza di coordinamento. La Grecia sembra di nuovo muoversi da sola, costruendo una rete diplomatica alternativa, un sistema di muri in autonomia, impostando un&#8217;agenda focalizzata su Atene e senza avere l&#8217;appoggio di Bruxelles. Non parla alla Turchia rappresentando l&#8217;Ue, ma rappresentando se stessa. Il secondo problema, corollario di questo, è che proprio l&#8217;assenza dell&#8217;Europa fa sì che il dialogo con Ankara sia necessario e allo stesso tempo fondato sull&#8217;emergenza. In assenza di un piano preventivo rispetto alle emergenze (in questo caso addirittura del tutto ipotetica), di un peso in politica estera e di un sistema che sappia evitare il caos ai confini dell&#8217;Europa, i singoli Stati sono costretti a dover rivolgersi ai Paesi esterni. E una volta che questa situazione si cristallizza, Bruxelles non può fare altro che constatare il fallimento e rivolgersi essa stessa verso lo Stato che si fa carico del problema. Turchia e Marocco in questo caso sono esempi molto chiari e recenti e confermano anche il rischio che per raggiungere questo tipo di accordi si rimanga continuamente in un limbo fatto di potenziali trattative al rialzo. <strong>Spade di Damocle</strong> al confine d&#8217;Europa che possono decidere non solo l&#8217;agenda dell&#8217;Ue, ma anche le stesse relazioni tra gli Stati membri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/nessuno-coste-muro-greco-erdogan.html">&#8220;Nessuno raggiungerà le nostre coste&#8221;. Il muro greco (che bussa a Erdogan)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Saranno Italia e Grecia a salvare l&#8217;Ue dal flop sui vaccini</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/saranno-italia-e-grecia-a-salvare-lue-dal-flop-sui-vaccini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 19:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi Italia Grecia Kiriakos Mitsotakis" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-1024x674.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-768x506.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-1536x1011.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-2048x1348.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con la gestione dell&#8217;approvvigionamento dei vaccini e nella fase delle trattative con le grandi casa farmaceutiche l&#8217;Europa ha dimostrato quanto purtroppo il Vecchio continente abbia perso l&#8217;importanza che ha lungamente detenuto nel corso della storia. A causa di un enorme numero di errori che spaziano dal non aver sottoscritto delle clausole vessatorie all&#8217;essersi disinteressati completamente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/saranno-italia-e-grecia-a-salvare-lue-dal-flop-sui-vaccini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/saranno-italia-e-grecia-a-salvare-lue-dal-flop-sui-vaccini.html">Saranno Italia e Grecia a salvare l&#8217;Ue dal flop sui vaccini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi Italia Grecia Kiriakos Mitsotakis" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-1024x674.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-768x506.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-1536x1011.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5632771_large-2048x1348.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con la gestione dell&#8217;approvvigionamento dei <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vaccini</a> e nella fase delle trattative con le grandi casa farmaceutiche l&#8217;Europa ha dimostrato quanto purtroppo il Vecchio continente abbia perso l&#8217;importanza che ha lungamente detenuto nel corso della storia. A causa di un enorme numero di errori che spaziano dal non aver sottoscritto delle <strong>clausole vessatorie</strong> all&#8217;essersi disinteressati completamente alla supervisione della condotta dei Big Pharma, l&#8217;<strong>Unione europea</strong> si è trovata in difficoltà nella gestione stessa della campagna vaccinale.</p>
<p>Fiale arrivate in ritardo, con la promessa di consegne straordinarie che ancora non sono arrivate e <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2020/11/10/news/vaccino_perche_trasportarlo_potrebbe_essere_piu_complicato_che_non_fabbricarlo-273780539/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">criticità</a> nel trasporto delle soluzioni non sono che la punta dell&#8217;iceberg di un <a href="https://it.insideover.com/politica/il-fallimento-dellunione-europea-nella-corsa-ai-vaccini-anti-covid.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fallimento</a> marchiato (quasi) esclusivamente Bruxelles. Ma non una Bruxelles qualsiasi, bensì quella che ha tra i suoi principali esponenti i cosiddetti Paesi frugali del Benelux e dell&#8217;<strong>asse franco-tedesco</strong>. Un&#8217;alleanza di intenti che da sempre ha contraddistinto gli obiettivi comunitari che però, adesso, potrebbe segnare anche la più grande disfatta nella storia comunitaria.  Forse un punto di non ritorno che potrebbe segnare un&#8217;importante percorso di svolta in grado di dare nuovi equilibri (e nuovi obiettivi) a tutta l&#8217;Unione europea.</p>
<h2>Macron e Merkel sono paralizzati, mentre Draghi e Mitsotakis agiscono</h2>
<p>La linea tenuta dal presidente della Commissione europea <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ursula von der Leyen</a> nei confronti delle casa farmaceutiche è stata <a href="https://it.insideover.com/societa/vaccini-i-due-grandi-errori-dellue-spreco-di-tempo-e-contratti-poco-chiari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un disastro</a>, così come il sostegno ottenuto da Francia e Germania una grave macchia nel curriculum politico di Emmanuel Macron e di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a>. E proprio a causa di questa disfatta il presidente francese e la cancelliera tedesca si sono nelle ultime settimane completamente eclissati sotto al piano internazionale. Quasi paralizzati da un errore drammatico che potrebbe condannare non solo l&#8217;Europa ma anche i loro stessi cittadini. In questo scenario ecco però che le redini della situazione vengono prese da due Paesi che, sino ad un paio di anni fa, sono sempre stati additati come causa principale dei problemi debitori dell&#8217;Unione: l&#8217;Italia di <strong>Mario Draghi</strong> e la <strong>Grecia</strong> di <strong>Kiriakos Mitsotakis</strong>.</p>
<p>Forse perché a differenza degli altri la pandemia è stata patita maggiormente, dal lato sanitario per Roma e dal lato economico per Atene, forse perché la Storia antica insegna quanto i due popoli siano combattivi, i due Paesi sembrano davvero destinati a segnare la svolta per l&#8217;Europa. Dopo la dichiarazione di Mario Draghi di voler vietare l&#8217;esportazione dei vaccini al di fuori d&#8217;Europa, anche il premier greco Mitsotakis <a href="https://www.ekathimerini.com/news/1156495/greek-pm-says-pharma-companies-must-be-pressured-on-vaccine-deliveries/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha sposato</a> tutta la linea dell&#8217;ex presidente della Bce, che benché un tempo fosse visto come nemico di Atene adesso pare essere l&#8217;unico ad essersi mosso nella direzione corretta. Segno, forse, di come la sua figura sia forse la carta migliore in questo momento che si può giocare non soltanto l&#8217;Italia ma l&#8217;Europa tutta.</p>
<h2>L&#8217;Europa ha bisogno di una figura forte che tenga testa al resto del mondo</h2>
<p>Mentre le conseguenze sanitarie ed economiche della pandemia si fanno ancora sentire in tutta l&#8217;Unione, la battaglia dei vaccini è appena agli inizi. Chi possiede il siero (e, anzi, è in grado di produrlo) detiene la più potente arma dei giorni nostri, in grado di cambiare lo scenario di una comunità o del Paese con il quale sta trattando le forniture. E questo si avvicina maggiormente alla definizione di conflitto.</p>
<p>Durante un periodo segnato dai grandi scontri internazionali (siano essi di natura militare, economica o sanitaria) è molto importante dunque il modo stesso in cui la propria immagine viene venduta ai nemici. E se in questo momento Macron, Merkel e i rappresentanti dei <a href="https://www.corriere.it/economia/professionisti/cards/chi-sono-paesi-frugali-cosa-vogliono-olanda-austria-svezia-danimarca-finlandia-baltici-coalizione-destinata-durare/spaccatura-europa-nord-contro-tutti_principale.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paesi frugali</a> sono l&#8217;immagine di una<strong> leadership ferita</strong> e sconfitta, Draghi e Mitsotakis incarnano la reale combattività di un&#8217;Europa che crede ancora di poter tornare ad occupare i posti che contano nello scacchiere internazionale.</p>
<p>All&#8217;elenco manca forse la <strong>Spagna</strong>, tradita da un momento politico di instabilità che l&#8217;ha atterrata in modo ancora maggiore rispetto alle attese. Ma s<span style="font-size: 1rem;">e questa volta l&#8217;Europa si salverà, dunque, il merito potrebbe essere proprio di quei Paesi che più duramente negli scorsi anni sono stati indicati come vero problema dell&#8217;Europa e che più duramente hanno patito la pandemia. I quali però, al tempo stesso, hanno sempre avuto le energie per rialzarsi e a differenza del passato hanno però deciso di ergersi a difesa degli interessi non soltanto nazionali ma anche comunitari. In un certo senso vendicandosi &#8211; con la comprensione &#8211; di tutta l&#8217;incomprensione che hanno subito negli scorsi due decenni, nella speranza di prendersi finalmente quei posti che contano all&#8217;interno dell&#8217;Unione dai quali sono stati tenuti distante.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/saranno-italia-e-grecia-a-salvare-lue-dal-flop-sui-vaccini.html">Saranno Italia e Grecia a salvare l&#8217;Ue dal flop sui vaccini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché l&#8217;Attica può far tremare la Grecia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-lattica-puo-far-tremare-la-grecia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 16:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1177" height="591" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Covid, vaccinazioni in Grecia (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290.jpg 1177w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290-1024x514.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290-768x386.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1177px) 100vw, 1177px" /></p>
<p>A differenza di quanto successo nella scorsa primavera, con la seconda ondata della pandemia di coronavirus la Grecia si è scoperta incredibilmente fragile, con un sistema sanitario che non si è rivelato in grado di reggere il colpo. In parte a causa di politiche turistiche forse troppo permissive nel corso dell&#8217;estate e in parte per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-lattica-puo-far-tremare-la-grecia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1177" height="591" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Covid, vaccinazioni in Grecia (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290.jpg 1177w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290-1024x514.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Cattura-vaccini-grecia-getty-e1613578963290-768x386.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1177px) 100vw, 1177px" /></p><p>A differenza di quanto successo nella scorsa primavera, con la seconda ondata della <a href="https://it.insideover.com/scheda/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a> la <strong>Grecia</strong> si è scoperta incredibilmente fragile, con un sistema sanitario che non si è rivelato in grado di reggere il colpo. In parte a causa di politiche turistiche forse troppo permissive nel corso dell&#8217;estate e in parte per un sentore &#8211; fallace &#8211; di sicurezza causato dall&#8217;ottima risposta dello scorso marzo, la situazione nel Paese è sfuggita di mano. E, adesso, Atene si trova a fare i conti con uno scenario a dir poco non rassicurante, con alcune periferie che hanno raggiunto tassi di occupazione delle terapie intensive superiori all&#8217;80%.</p>
<h2>Attica e Tessaglia, i punti deboli della Grecia</h2>
<p>Negli scorsi mesi il panorama epidemiologico della Grecia denotava le più grandi criticità soprattutto nella <strong>Tessaglia</strong>. E in modo particolare, a vivere le maggiori difficoltà era la città di Salonicco, cui immagini degli ospedali saturi e delle ambulanze incolonnate al di fuori dei pronto soccorso avevano fatto il giro del globo.</p>
<p>Mentre però come riferito da Gkikas Magiorkinis, alto membro del consiglio epidemiologico della Grecia, la situazione in Tessaglia pare essersi stabilizzata e tendente alla discesa nei prossimi giorni, lo stesso non vale per un&#8217;altra importante regione del Paese: l&#8217;<strong>Attica</strong>. La regione di Atene, infatti, si ritrova in questi giorni a dover fare i conti con <strong>terapie intensive</strong> piene all&#8217;83% e con un atteso aumento dei contagi ancora per almeno dieci giorni, in uno scenario ben poco rassicurante per la popolazione della periferia. <a href="https://www.ekathimerini.com/262349/article/ekathimerini/news/active-infections-in-attica-total-5100-icu-occupancy-rate-at-83-pct">E come riportato dal quotidiano ellenico <em>Kathimerini</em></a>, il rischio a questo punto per la regione non è soltanto quello relativo all&#8217;allungamento delle misure di <strong>lockdown</strong> ma anche e soprattutto quello relativo ad un suo potenziamento per favorire ulteriormente la decrescita dei contagi.</p>
<h2>Se trema l&#8217;Attica, barcolla tutta la Grecia</h2>
<p>Le preoccupazioni legate all&#8217;incremento dei contagi nella periferia dell&#8217;Attica (così si chiama l&#8217;entità regionale in Grecia) evidenziano in modo particolare come a livello centrale l&#8217;organizzazione della lotta alla pandemia di coronavirus sia stata sostanzialmente<strong> fallimentare</strong>. Il successo nella scorsa stagione ha infatti distolto l&#8217;attenzione del governo guidato da Kiriakos Mitsotakis che, non concentrandosi adeguatamente sul potenziamento di un sistema sanitario lacerato dalle politiche passate di austerity, non si è dimostrato in grado di reggere al colpo della seconda ondata. E lo scenario attuale, in fondo, non è che il naturale e scontato punto di arrivo di una serie di superficialità assolutamente evitabili.</p>
<p>Il vero problema, però, nasce dal fatto che la regione dell&#8217;Attica è il <strong>cuore pulsante</strong> di tutta la Grecia che, da sola, produce quasi due quinti della ricchezza di tutto il Paese e nella quale vive oltre un greco su tre. Fermarne l&#8217;economia e prolungare la serrata per i suoi abitanti, dunque, è un duro colpo per le casse di tutto il Paese, considerando soprattutto il già durissimo colpo patito dal settore della ristorazione e del turismo. E anche in ottica futura, la scomparsa di una moltitudine di attività operanti sui settori in questione potrebbe provocare un danno di lungo periodo in grado di cambiare per sempre il volto turistico della Grecia.</p>
<p>In questo scenario, dunque, le prossime settimane saranno fondamentali per Atene per valutare tutte le strade volte a salvare al tempo stesso la salute dei cittadini e la sopravvivenza delle <strong>attività imprenditoriali</strong> del Paese, in una situazione però tutt&#8217;altro che favorevole. Poiché, in alternativa, i rischi sono quelli di assistere o ad un&#8217;impennata delle ospedalizzazioni e dei decessi oppure di una morte costante e continua di sempre più attività imprenditoriali, generando un danno economico di lungo periodo per l&#8217;Attica difficile da recuperare in tempi brevi. E, soprattutto, potrebbero riportare la Grecia agli incubi non ancora dimenticati degli scorsi anni, quando la crisi aveva reso insopportabile le rate di restituzione dei debiti contratti, con lo <strong>spettro della Troika</strong> che di nuovo aleggerebbe su Atene.</p>
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		<title>Le banche greche hanno 28 miliardi di problemi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-banche-greche-hanno-28-miliardi-di-problemi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 11:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="861" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banca Grecia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-1024x459.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-1536x688.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-2048x918.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con il passaggio della pandemia di coronavirus, già negli scorsi mesi la Banca centrale europea ha lanciato svariati allarmi relativi allo stato di salute dell&#8217;enorme mole di crediti concessi dalle banche, in particolar modo nei confronti delle attività colpite dal crollo dei consumi e delle famiglie dalle minori disponibilità economiche. Indubbiamente, infatti, il Covid-19 e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-greche-hanno-28-miliardi-di-problemi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="861" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banca Grecia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-1024x459.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-1536x688.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Banca-Grecia-La-Presse-e1592578748644-2048x918.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con il passaggio della <a href="https://it.insideover.com/scheda/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a>, già negli scorsi mesi la Banca centrale europea ha lanciato svariati allarmi relativi allo stato di salute dell&#8217;enorme mole di <strong>crediti</strong> concessi dalle banche, in particolar modo nei confronti delle attività colpite dal crollo dei consumi e delle famiglie dalle minori disponibilità economiche. Indubbiamente, infatti, il Covid-19 e le restrizioni dovute al regime di lockdown che si sono rese necessarie per salvaguardare la salute dei cittadini europei sono state un durissimo colpo per le economie dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In questo scenario, dunque, impossibile non considerare il pericolo che i crediti non esigibili e gli <strong>Npl</strong> crescano a dismisura da qui ai prossimi mesi, soprattutto nel momento in cui cesseranno gli interventi diretti degli Stati sull&#8217;economia reale. E tra tutti i Paesi, uno in particolare al momento sembra essere quello con l&#8217;apparato bancario (notoriamente tra i meno solidi d&#8217;Europa) in maggiore difficoltà, a causa soprattutto di un&#8217;economia fondata in buona parte su un turismo fortemente azzoppato dalle limitazioni agli spostamenti: la <strong>Grecia</strong> di Kiriakos Mitsotakis.</p>
<h2>La Grecia teme per le sue banche?</h2>
<p>Benché molte voci autorevoli all&#8217;interno di molti istituti di credito di mezza Europa abbiano più volte dichiarato come il rischio default di massa sia sopravvalutato, impossibile non guardare a questa possibilità come un <strong>terremoto</strong> per l&#8217;intero sistema bancario. In modo particolare, anche a causa dell&#8217;incertezza dettata dall&#8217;economia che, riflettendosi sui mercati, potrebbe peggiorare ulteriormente quelli che sono i bilanci delle banche nei prossimi anni.</p>
<p><a href="https://www.ekathimerini.com/261953/article/ekathimerini/business/banks-have-frozen-loans-of-284-bln">Come riportato dalla testata <em>Ekathimerini</em></a>, il prossimo mese infatti <strong>scadrà la moratoria</strong> varata dal governo lo scorso marzo che sospendeva i rimborsi dei finanziamenti e che ha interessato oltre 400mila prestiti a livello nazionale. In assenza di una proroga e con le difficoltà che nel frattempo hanno colpito sempre  più settori economici e produttivi della penisola, adesso il rischio è che con la scadenza della manovra un numero importante di debitori non sia nella condizione di far fronte ai propri impegni finanziari a causa della mutata situazione economica. E in questo scenario, dunque, le banche greche potrebbero trovarsi in pancia un numero imponente di Npl che andrebbero di fatto a <strong>passività</strong> nei loro bilanci e renderebbero più complicata l&#8217;emissione stessa di nuovi crediti, ingolfando la ripartenza veloce nella quale spera la stessa Atene.</p>
<h2>La Grecia può permettersi dei salvataggi?</h2>
<p>Mentre in passato la Grecia si è potuta permettere ingenti piani di salvataggio per le proprie banche, nel bel mezzo della pandemia e con i fondi da destinare alla sanità lo scenario appare molto più <strong>complicato</strong>. In particolare perché ogni stanziamento destinato all&#8217;apparato bancario andrebbe sottratto agli interventi sugli altri settori economici, o agli ospedali, o alle tante e sperate misure di incentivo all&#8217;economia green nelle quali ha riposto la propria fiducia Bruxelles.</p>
<p>Salvare le banche, dunque, non è la priorità dei prossimi anni. Anzi, la possibilità stessa che ciò possa divenire necessario è assolutamente da scongiurarsi. Tuttavia, i mutati scenari economici del Paese e il forte livello di indebitamento privato dei cittadini potrebbe rendere tutto ciò inevitabile, intaccando ancora una volta quello che è il debito pubblico, riportando di nuovo in auge lo spettro della <strong>Troika</strong> su Atene.</p>
<p>In conclusione, dunque, possibile che la Grecia tenti nelle prossime settimane di posticipare la  scadenza della moratoria, nella speranza che l&#8217;effetto dei vaccini possa permettere una graduale ripresa dell&#8217;economia. Poiché, in caso contrario, una nuova <strong>debacle</strong> per il mondo bancario greco potrebbe essere nuovamente alle porte, in una situazione che la popolazione della Grecia conosce ormai sin troppo bene.</p>
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