<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>satellite Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/satellite/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/satellite</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 May 2026 05:16:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>satellite Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/satellite</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Le guerre stellari di Putin: Mosca ha &#8220;circondato&#8221; nello spazio il satellite più importante per Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/spazio/le-guerre-stellari-di-putin-mosca-ha-circondato-nello-spazio-il-satellite-piu-importante-per-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 05:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[anti-satellite weapon]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=518430</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="852" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Siamo a un passo dalle guerre stellari? La Russia ha riposizionato cinque satelliti militari, portandoli sul “piano orbitale” del satellite Iceye-X36</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spazio/le-guerre-stellari-di-putin-mosca-ha-circondato-nello-spazio-il-satellite-piu-importante-per-kiev.html">Le guerre stellari di Putin: Mosca ha &#8220;circondato&#8221; nello spazio il satellite più importante per Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="852" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Russia-missione-spaziale-Roscosmos-foto-wikipedia-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Siamo a un passo dalle guerre stellari? Secondo le ultime informazioni pare che la <strong>Russia</strong> abbia riposizionato <strong>cinque satelliti militari</strong>, portandoli tutti e cinque sullo stesso “piano orbitale” di quello che può essere considerato, a tutti gli effetti, il satellite più importante per l’Ucraina. Un satellite lanciato nel 2024 con un vettore Falcon 9, noto come <strong>Iceye-X36</strong>.</p>



<p>Stiamo parlando di un <strong>satellite radar ad apertura sintetica </strong>che, secondo gli esperti, ha letteralmente “<em>rivoluzionato</em>” il campo di battaglia per le Forze di Kiev, consentendo agli analisti militari ucraini di identificare gli equipaggiamenti nemici e di tracciare i movimenti delle truppe avversarie, con una risoluzione talmente elevata da consentire addirittura di <strong>individuare sistemi d’arma mimetizzati </strong>e centri di comando e controllo russi. In breve, gli <strong>obiettivi privilegiati </strong>per l’uso delle preziose munizioni dei sistemi HIMARS e dei nuovi missili da crociera indigeni. Il riposizionamento di cinque satelliti Cosmos può essere considerato una mossa senza precedenti e, anche se è presto per dirlo, potrebbe rappresentare non solo il preludio di una nuova offensiva russa, ma la manovra che potrebbe portare la <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/guerre-stellari-dei-caccia-stelle-e-strisce-che-si-2464560.html">guerra cinetica</a> nel quarto dominio: lo spazio.<br><br>Grazie a Iceye-X36, che si ritiene essere gestito con il <strong>supporto della NATO</strong>, sarebbero stati individuati negli ultimi due anni più di 200 unità di difesa aerea e intelligence dei segnali, consentendo ai missili di precisione lanciati da sistemi terrestri o aviolanciati dai caccia di colpire oltre 150 depositi di carburante e mettere nel mirino le basi navali nella Penisola di Crimea, regolarmente bersagliate dai missili stealth Storm Shadow e dai droni navali guidati dal Gruppo 13. Ciò rappresenta, come ricorda <em>Weapons and Strategy</em>, una capacità che i “<em>russi non possono eguagliare</em>” dato che il <strong>satellite Obzor-R</strong>, dove la lettera R sta per “Rilevamento”, è stato lanciato solo nel dicembre 2025 e, pur essendo dotato di un radar ad apertura sintetica, non sarebbe facile da riposizionare come il satellite ucraino, che ha una massa di meno di cento chilogrammi ed è un nodo di una “<em>costellazione di oltre 44 satelliti</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accecare Iceye-X36</h2>



<p>Secondo gli esperti, la <a href="https://integrityisr.com/is-russia-maneuvering-to-threaten-an-iceye-satellite/">manovra dei satelliti russi</a> ambisce ad assumere la posizione per quello che in gergo viene definito un <strong>“<em>rendezvous</em>” sulla sua orbita</strong> al fine di condurre un’<strong>operazione offensiva</strong> che potrebbe spaziare dal disturbo all’azione cinetica che porterebbe alla sua distruzione. L’azione potrebbe contemplare l’impiego di sistemi a microonde, laser o <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pentagono-arma-i-satelliti-pronti-alla-guerra-nello-spazio.html">altri &#8220;metodi&#8221; </a>che possono essere integrati sui cosiddetti <a href="https://it.insideover.com/politica/guerre-stellari-i-satelli-killer-della-cina-preoccupano-il-pentagono.html">satelliti spia</a> o <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/linconsueta-attivit-dei-satelliti-cinesi-senza-2324460.html#:~:text=I%20satelliti%20cinesi%20noti%20come,piattaforme%20%22anti%2Dsatellite%22.">“<em>fast-mover</em>“</a>, dei piccoli e veloci vettori spaziali che minacciano gli altri satelliti e possono ingaggiare vere battaglie con i loro movimenti improvvisi e con <strong>manovre d’interdizione</strong>.</p>



<p>Accecare Iceye-X36, qualora la Russia decidesse di farlo nel contesto di un’operazione militare su larga scala, è ora un’opzione sul tavolo, ma farlo probabilmente non cambierebbe gli equilibri della guerra. La Russia ha già condotto in passato missioni di quarto dominio impiegando quelli che sono stati descritti come<strong>satelliti spia in grado di avvicinare</strong> e “<em>attaccare</em>” <strong>altri satelliti</strong> per disturbare i satelliti delle potenze Nato. L’accerchiamento potrebbe essere il segnale che Mosca si prepara a sferrare il primo vero colpo di un nuovo capito della storia bellica, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/linconsueta-attivit-dei-satelliti-cinesi-senza-2324460.html">la guerra nello spazio</a>. <br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spazio/le-guerre-stellari-di-putin-mosca-ha-circondato-nello-spazio-il-satellite-piu-importante-per-kiev.html">Le guerre stellari di Putin: Mosca ha &#8220;circondato&#8221; nello spazio il satellite più importante per Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Starlink vs Cina: la guerra per l&#8217;orbita bassa spaziale entra nel vivo</title>
		<link>https://it.insideover.com/spazio/starlink-vs-cina-la-guerra-per-lorbita-bassa-spaziale-entra-nel-vivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 07:10:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Starlink]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=506235</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-1536x1049.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-600x410.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina punta a lanciare oltre 200.000 satelliti per dominare l’orbita terrestre bassa e sfidare Starlink di SpaceX.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spazio/starlink-vs-cina-la-guerra-per-lorbita-bassa-spaziale-entra-nel-vivo.html">Starlink vs Cina: la guerra per l&#8217;orbita bassa spaziale entra nel vivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-1536x1049.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250728125556772_68323146e721c639adc861a0b885d958-600x410.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Attenzione bene ai numeri. Lo scorso dicembre, la <strong>Cina </strong>ha presentato all&#8217;<strong>Unione Internazionale delle Telecomunicazioni</strong>, l&#8217;agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione, domande per poter lanciare oltre <strong>200.000 satelliti</strong>.</p>



<p>Non significa che tutti questi satelliti siano già in orbita, né che Pechino abbia già un piano immediato per lanciarli tutti nell&#8217;arco di poco tempo. Significa però che il Dragone ha le idee chiarissime. E che si è <strong>mosso in anticipo</strong>, mettendo sul tavolo precise richieste per poter, un giorno, usare determinate orbite e frequenze radio.</p>



<p>Ma dove arriva tanta fretta? Dal fatto che le <strong>reti satellitari</strong> sono ormai sempre più integrate nei sistemi civili, militari e di emergenza, e che poter contare su adeguate costellazioni in alta quota garantisce importanti vantaggi operativi. </p>



<p>L&#8217;obiettivo della Cina è chiaro: assicurarsi una posizione rilevante nella cosiddetta <strong>orbita terrestre bassa</strong> grazie al lancio delle proprie infrastrutture critiche. Da queste parti, tra circa 160 e 2.000 chilometri di altitudine dalla Terra, troviamo già più o meno 10.000 satelliti attivi a supporto delle <strong>comunicazioni civili</strong>, dei sistemi di navigazione, della connettività commerciale e pure delle <strong>operazioni militari</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155439327_11ca73f315086ae65d3a7b04fc97a078-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-477392" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155439327_11ca73f315086ae65d3a7b04fc97a078-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155439327_11ca73f315086ae65d3a7b04fc97a078-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155439327_11ca73f315086ae65d3a7b04fc97a078-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155439327_11ca73f315086ae65d3a7b04fc97a078-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155439327_11ca73f315086ae65d3a7b04fc97a078-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155439327_11ca73f315086ae65d3a7b04fc97a078.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Cina sfida Starlink</strong></h2>



<p>Lo sfidante implicito numero uno di Pechino ha un nome ben preciso: <strong>SpaceX </strong>di <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-elon-musk.html">Elon Musk</a>, la cui costellazione, <strong>Starlink</strong>, ha saputo approfittare (e guidare) la riduzione dei costi di lancio degli stessi satelliti per assicurarsi un posto in prima fila. Buon per il visionario Musk e pure per gli <strong>Stati Uniti</strong>, visto che in Ucraina questi terminali sono stati integrati nelle comunicazioni sul campo di battaglia e che hanno creato non pochi problemi ai russi.</p>



<p>In generale, la connettività satellitare è fondamentale perché il suo accesso può essere abilitato, limitato e pure ritardato attraverso decisioni operative. Ecco, la Cina vuole evitare ogni rischio e poter contare, presto o tardi, sul proprio <a href="https://it.insideover.com/spazio/lafrica-resiste-a-starlink-governi-e-operatori-locali-contro-musk-il-colonizzatore.html">Starlink</a>. </p>



<p>Il settore satellitare commerciale cinese, come ha spiegato nel dettaglio <em>East Asia Forum</em>, è così cambiato in maniera radicale per rispondere nel miglior modo possibile a queste esigenze. In campo ci sono adesso diversi attori interessanti. </p>



<p>Un esempio? La <strong>Thousand Sails Constellation</strong> (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/spazio/spacesail-il-colosso-cinese-dei-satelliti-che-sfida-gli-usa-e-musk.html">qui</a>) ha raggiunto le 90 unità operative da quando, nell&#8217;agosto 2024, <strong>Qianfan</strong>, meglio nota come <strong>SpaceSail</strong>, un&#8217;azienda spaziale cinese sostenuta dal governo municipale di Shanghai e dall&#8217;Accademia cinese delle Scienze, ha lanciato il suo ambizioso progetto con l&#8217;obiettivo di fornire Internet a banda larga dallo spazio a livello globale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155610186_ef9db3f5c72ba6165b5e89480ddb0c06-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-477393" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155610186_ef9db3f5c72ba6165b5e89480ddb0c06-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155610186_ef9db3f5c72ba6165b5e89480ddb0c06-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155610186_ef9db3f5c72ba6165b5e89480ddb0c06-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155610186_ef9db3f5c72ba6165b5e89480ddb0c06-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155610186_ef9db3f5c72ba6165b5e89480ddb0c06-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250710155610186_ef9db3f5c72ba6165b5e89480ddb0c06.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rivoluzione satellitare</strong></h2>



<p>La Cina è pronta: la sua <strong>produzione </strong>in tema satellitare si è allontanata dai test su piccola scala e ambisce ora a <strong>rapidità </strong>e <strong>standardizzazione</strong>. Gli stabilimenti di molte aziende sono stati riorganizzati per ridurre i tempi di costruzione e aumentare i volumi dei prodotti. </p>



<p>E ancora: le scelte progettuali, un tempo guidate dalla sperimentazione, sono adesso sempre più influenzate dalle esigenze pratiche dei programmi di lancio, tra cui le restrizioni sul numero di satelliti che possono essere impilati all&#8217;interno di un singolo razzo e il rispetto delle scadenze normative. </p>



<p>Negli Stati Uniti, SpaceX si è affidata a una <strong>integrazione verticale</strong> riunendo razzi, satelliti e terminali in una sola società, consentendo una sorta di fusione tra progettazione e implementazione, e offrendo al governo Usa di essere sia cliente che partner operativo. Diverso è l&#8217;approccio adottato dalla Cina. </p>



<p>Oltre la Muraglia la produzione di satelliti, chip, veicoli di lancio e varie applicazioni è distribuita tra aziende specializzate, ma soprattutto finanziate dallo Stato o addirittura di proprietà statale. </p>



<p>Torniamo così alla richiesta iniziale di Pechino per assicurarsi il lancio di così tanti di satelliti: è un passaggio necessario per scongiurare il timore di arrivare tardi e, nel frattempo, assicurarsi l&#8217;<strong>indipendenza</strong> da sistemi e costellazioni costruite da altri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="704" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250524064842796_0e85e9c0866c025c0d6c36c753fcb32f-1024x704.jpg" alt="" class="wp-image-471186" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250524064842796_0e85e9c0866c025c0d6c36c753fcb32f-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250524064842796_0e85e9c0866c025c0d6c36c753fcb32f-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250524064842796_0e85e9c0866c025c0d6c36c753fcb32f-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250524064842796_0e85e9c0866c025c0d6c36c753fcb32f-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250524064842796_0e85e9c0866c025c0d6c36c753fcb32f-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250524064842796_0e85e9c0866c025c0d6c36c753fcb32f.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spazio/starlink-vs-cina-la-guerra-per-lorbita-bassa-spaziale-entra-nel-vivo.html">Starlink vs Cina: la guerra per l&#8217;orbita bassa spaziale entra nel vivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mosca mette in orbita un satellite militare di sorveglianza</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/mosca-mette-in-orbita-un-satellite-militare-di-sorveglianza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 12:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=389713</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattinata di giovedì 23 marzo, alle 10:40 ora italiana, dal cosmodromo di Plesetsk, situato nel nord della regione di Arkhangelsk, un vettore Soyuz-2.1a ha lanciato un satellite militare di sorveglianza denominato Kosmos 2567. Lancio e messa in orbita sono avvenuti regolarmente, e dai primi rilevamenti radar il satellite ha un un&#8217;orbita caratterizzata da un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/mosca-mette-in-orbita-un-satellite-militare-di-sorveglianza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/mosca-mette-in-orbita-un-satellite-militare-di-sorveglianza.html">Mosca mette in orbita un satellite militare di sorveglianza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326144931210_e48c3a40f35da92235640bb741689ac4-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattinata di giovedì 23 marzo, alle 10:40 ora italiana, dal <a href="https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12458480@egNews" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cosmodromo di Plesetsk</a>, situato nel nord della regione di Arkhangelsk, un vettore <strong>Soyuz-2.1a</strong> ha lanciato un satellite militare di sorveglianza denominato <strong>Kosmos 2567</strong>. </p>



<p>Lancio e messa in orbita <a href="https://ria.ru/20230323/sputnik-1860008602.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono avvenuti regolarmente</a>, e dai primi rilevamenti radar il satellite ha un un&#8217;orbita caratterizzata da un perigeo di 338 chilometri, un apogeo di 499 e un&#8217;inclinazione di 97,64 gradi rispetto al piano equatoriale. </p>



<p>Anche se l&#8217;identificazione del carico utile incerta, è molto probabile che si tratti di un satellite del tipo “<strong>Bars-M</strong>”, versione migliorata del progetto Bars, avviato a metà degli anni &#8217;90 per sviluppare un successore dei satelliti di sorveglianza della classe “Kometa” messi in orbita ai tempi dell&#8217;Unione Sovietica. Il progetto originale del sistema satellitare Bars è stato interrotto all&#8217;inizio degli anni 2000 a causa di problemi tecnici e finanziari, per poi essere ripreso nel 2007 dal bureau TsSKB-Progress col nome di Bars-M, per i quali, secondo quanto sappiamo, il modulo di servizio un tempo basato sul sistema Yantar è stato sostituito da uno nuovo più avanzato. </p>



<p>I satelliti Bars-M sono dotati di un sistema di telecamere elettro-ottiche chiamato <strong>Karat</strong>, sviluppato e costruito dalla Leningrad Optical Mechanical Association, e di un doppio altimetro laser per fornire immagini topografiche, immagini stereoscopiche, dati altimetrici e immagini ad alta risoluzione. I telescopi sono alloggiati in un involucro ermetico realizzato in composito di fibra di carbonio che mantiene la sua forma nelle condizioni di temperatura estrema dell&#8217;orbita terrestre. Insieme a un paio di telescopi, l&#8217;involucro contiene due proiettori laser, dispositivi di calibrazione e un telemetro laser, specchi riflettenti e sensori di assetto del veicolo spaziale. </p>



<p>Dati di intelligence riferiscono che la <strong>risoluzione </strong>del sistema ottico di questi satelliti è di circa 1 metro al suolo: per dare un metro di paragone, i satelliti di sorveglianza occidentali di tipo civile riescono ad avere una risoluzione di poco inferiore ai 50 centimetri al suolo, mentre per quelli militari è ancora minore, sebbene sconosciuta. </p>



<p>Il satellite 14F148 “Bars-M” pesa circa circa 4mila chilogrammi al decollo e misura 4 metri per 2,3 per 2,3 metri ed è composto da tre sezioni: il modulo di servizio MSS (<em>Modul Sluzhebnykh System</em>), il vano strumentazione SVIT (<em>Vydachi Impulsa Tyag System</em>) e il compartimento del carico utile MTsA (<em>Apparat Modul Tselevoy</em>). Il vano di carico utile è un modulo indipendente con sistemi strutturali personalizzati in modo che possa essere fabbricato separatamente dagli altri componenti del veicolo spaziale e integrato alla fine del processo di fabbricazione. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Roscosmos has confirmed this thing, now officially Kosmos 2567, is in the planned orbit.<a href="https://twitter.com/18thSDS?ref_src=twsrc%5Etfw">@18thSDS</a> shows an object from this (2023-040A/55978) in a 338 x 499 km x 97.64° orbit, similar to the initial one for previous one identified as Bars-M (Kosmos 2556 last May). <a href="https://t.co/Oe0Vtb58cG">https://t.co/Oe0Vtb58cG</a> <a href="https://t.co/FEkHpDwEqV">pic.twitter.com/FEkHpDwEqV</a></p>&mdash; Cosmic Penguin (@Cosmic_Penguin) <a href="https://twitter.com/Cosmic_Penguin/status/1638848747642966016?ref_src=twsrc%5Etfw">March 23, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il razzo vettore Soyuz-2.1a è stato progettato e prodotto dal bureau TsSKB Progress di Samara e appartiene alla famiglia di veicoli di lancio Soyuz, creata sulla base del primo missile balistico intercontinentale sovietico R-7. È una delle versioni della serie Soyuz-2, sviluppata sulla base del razzo Soyuz-U che ha operato dal 1973 al 2017. </p>



<p>Data la capacità del satellite di catturare la superficie terrestre con una buona risoluzione – nonostante come detto sia inferiore rispetto a quella dei satelliti occidentali – viene utilizzato come satellite spia, cioè per il riconoscimento ottico, ma principalmente il suo utilizzo riguarda la <strong>cartografia militare in digitale</strong>. Questo tipo di veicolo spaziale trasmette i dati a terra sotto forma di un flusso digitale crittografato alle stazioni riceventi. </p>



<p>Dopo lo spegnimento dell&#8217;ultimo satellite tipo “Kometa” nel 2005, che svolgeva compiti cartografici, la Russia non ha più in orbita un sostituto adeguato. </p>



<p>Si tratta del <strong>quarto satellite</strong> di questo tipo, tutti messi in orbita <a href="https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Images/2020/03/Polar_and_Sun-synchronous_orbit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SSO (Sun-synchronous orbit)</a> e a quanto pare la Russia ne ha in produzione altri due. </p>



<p>Tuttavia <strong>Roscosmos</strong>, l&#8217;agenzia spaziale russa,<a href="https://rg.ru/2022/02/01/v-minoborony-rf-obsudili-uskorennuiu-postavku-sputnikov-bars-m.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> è in ritardo</a> sulla tabella di marcia: nel 2011 era apparso un documento ufficiale dell&#8217;agenzia che prevedeva il primo lancio nel 2014 poi altri due satelliti dovevano essere lanciati rispettivamente entro la fine del 2016 e a metà del 2018, ma il <a href="https://ru.wikipedia.org/wiki/Барс-М" target="_blank" rel="noreferrer noopener">primo lancio</a> è avvenuto a fine febbraio del 2015 e il terzo a maggio del 2022. Una piccola curiosità: il vettore Soyuz che ha portato in orbita il satellite nella giornata di giovedì, così come quello usato nel lancio di maggio 2022, aveva dipinta una Z, <a href="https://it.insideover.com/guerra/sui-mezzi-russi-al-confine-ucraino-compare-uno-strano-segno-distintivo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">distintivo di riconoscimento ottico</a> usato dai mezzi russi durante l&#8217;invasione in Ucraina e diventato simbolo di questa guerra infatti lo si ritrova anche sulle unità navali di superficie e sottomarine della <em>Voenno-Morskoj Flot</em>, la marina russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/mosca-mette-in-orbita-un-satellite-militare-di-sorveglianza.html">Mosca mette in orbita un satellite militare di sorveglianza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia si prepara alla corsa armata dello Spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirko Mussetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 06:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
		<category><![CDATA[difesa spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[missile]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-500]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=336206</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il 15 novembre, la Federazione russa ha condotto dei test missilistici anti satellite. Un vettore terra-spazio ha distrutto il satellite Elint (Electronic and signals intelligence) d&#8217;origine sovietica Cosmos-1408, ormai in disuso. La disintegrazione ha causato la dispersione di circa 1.500 frammenti in orbita ravvicinata, tra i 350 &#8211; 410 chilometri di distanza dalla superficie terrestre. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html">La Russia si prepara alla corsa armata dello Spazio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il 15 novembre, la Federazione russa <a href="https://www.spacecom.mil/News/Article-Display/Article/2842957/russian-direct-ascent-anti-satellite-missile-test-creates-significant-long-last/">ha condotto</a> dei <strong>test missilistici anti satellite</strong>. Un vettore terra-spazio ha distrutto il satellite Elint (<em>Electronic and signals intelligence</em>) d&#8217;origine sovietica Cosmos-1408, ormai in disuso. La disintegrazione ha causato la dispersione di circa 1.500 frammenti in orbita ravvicinata, tra i 350 &#8211; 410 chilometri di distanza dalla superficie terrestre.</p>
<p>Il test è stato immediatamente condannato dal segretario di Stato americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Antony Blinken</strong></a>, che ritiene le azioni della Russia &#8220;<strong><a href="https://www.state.gov/russia-conducts-destructive-anti-satellite-missile-test/">pericolose e irresponsabili</a></strong>&#8220;. I detriti spaziali potrebbero infatti compromettere la sicurezza stessa degli astronauti della Stazione spaziale internazionale (Iss). La fase di maggior pericolo per la Iss è superata e la mole dei frammenti si allontana dalla missione internazionale.</p>
<blockquote><p>L&#8217;esperimento missilistico segna l&#8217;inizio della corsa armata allo Spazio. <span style="font-size: 1rem;">Le grandi potenze stanno studiando come dotarsi di sistemi difensivi e offensivi per il controllo del cosmo più propinquo.</span></p></blockquote>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> puntano a perpetuare il sistema unipolare a stelle e strisce efficientando il controllo dei vari angoli del mondo mediante lo sviluppo di nuova tecnologia spaziale. La logistica militare terrestre e navale per coprire (e colpire) ogni area del pianeta simultaneamente non è sostenibile nel medio periodo. L&#8217;onerosità della guerre regionali minori in luoghi particolarmente distanti si è resa manifesta con il recente ritiro delle truppe statunitensi dall&#8217;Afghanistan. La presenza di strutture armate nell&#8217;orbita terrestre ravvicinata comprimerebbe considerevolmente il perenne problema delle<strong> linee logistiche sovraestese</strong>. Inoltre garantirebbe la capacità e la celerità d&#8217;intervento in ogni area del globo, anche qualora Washington perdesse il controllo dei principali &#8220;colli di bottiglia&#8221; per il dominio talassocratico.</p>
<p>Dal canto suo, Mosca teme di constatare in un futuro prossimo la presenza di <strong>satelliti armati</strong> in posizione geostazionaria sopra il proprio immenso territorio. Tali apparecchi costituirebbero una spada di Damocle sulla testa di ogni notabile russo. Tutte le strutture politiche, militari o industriali della Federazione sarebbero sotto lo scacco della volontà di potenze straniere concorrenti o apertamente ostili. Di qui l&#8217;interesse sempre più pressante del Cremlino di sviluppare sistemi d&#8217;arma terra-spazio.</p>
<blockquote><p>La Russia deve dotarsi di uno scudo efficace (e possibilmente efficiente) prima di ogni altra nazione. <span style="font-size: 1rem;">Le nuovissime batterie terra-aria </span><strong style="font-size: 1rem;">S-500 Prometheus</strong><span style="font-size: 1rem;"> (o Prometey) sono già dotate di capacità anti-satellite, seppur ridotta. Forse già la prossima generazione di S-600 potrebbe affermarsi come il sistema di punta per l&#8217;abbattimento degli apparecchi geostazionari più lontani. Ma c&#8217;è di più: il primo modello di S-500 è stato </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://tass.com/defense/1348691">dispiegato a Mosca</a><span style="font-size: 1rem;"> per la prima volta proprio nei giorni in cui la vice segretario di Stato americano </span><strong style="font-size: 1rem;">Victoria Nuland</strong><span style="font-size: 1rem;"> era in visita nella capitale russa. Il messaggio è chiaro e scientemente enucleato nel nome del nuovo sistema: come Prometeo regalò il fuoco agli uomini, così una Russia sconfitta potrebbe donare tecnologia avanzata alle altre nazioni. I programmi statunitensi per il XXI secolo sarebbero così compromessi.</span></p></blockquote>
<p>Il cosmo livellerà l&#8217;importanza degli storici <strong>domini imperiali</strong> &#8211; terra e mare &#8211; senza però renderli superati. Questo è chiaro. Anzi, le nazioni tenderanno a proiettare la propria vocazione talassocratica o tellurocratica anche nel cosmo. I Paesi che punteranno al controllo monopolistico dei punti di oscillazione dello spazio orbitale terrestre (punti di Lagrange) mediante satelliti armati e stazioni abitabili svilupperà le prerogative tipiche della potenza di mare, come gli Stati Uniti. Le nazioni che cercheranno di dotarsi di sistemi difensivi terra-spazio ricalcheranno le aspirazioni tipiche delle potenze di terra, come la Russia. Al test di ieri ne seguiranno altri. La Cina, ricca di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cop26-stimola-le-fantasie-geoeconomiche-della-cina.html">materie prime essenziali</a> per le nuove tecnologie spaziali, non vorrà essere esclusa dalla nuova corsa spaziale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html">La Russia si prepara alla corsa armata dello Spazio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché la spazzatura spaziale è un problema geopolitico</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/perche-la-spazzatura-spaziale-e-un-problema-geopolitico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 May 2021 11:54:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale europea (Esa)]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[razzo]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=317351</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="razzo cinese e rifiuti spaziali" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-2048x1152.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un’attesa in stile Armageddon, quella che costringerà 9 regioni del centro-sud Italia con il naso all’insù poiché interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese &#8216;Lunga marcia 5B&#8217;. La previsione di rientro sulla Terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore. Cos’è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-spazzatura-spaziale-e-un-problema-geopolitico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-spazzatura-spaziale-e-un-problema-geopolitico.html">Perché la spazzatura spaziale è un problema geopolitico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="razzo cinese e rifiuti spaziali" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-2048x1152.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/rifiuti-spaziali-La-Presse-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un’attesa in stile <em>Armageddon</em>, quella che costringerà 9 regioni del centro-sud Italia con il naso all’insù poiché interessate dalla caduta di frammenti del <a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2021-05-08/come-prepararsi-caduta-razzo-cinese-12468817/"><strong>razzo spaziale cinese</strong></a> &#8216;Lunga marcia 5B&#8217;. La previsione di rientro sulla Terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore.</p>
<h2>Cos’è la <em>space junk</em></h2>
<p>Sebbene l’evento contribuisca ad animare fantasie apocalittiche nel bel mezzo di una nuova Guerra Fredda, solleva una questione di sempre maggiore importanza geopolitica: il problema degli <strong><em>space debris</em></strong>, ovvero i detriti spaziali, noti anche come <strong><em>space junk</em></strong>, spazzatura spaziale. Si tratta di qualsiasi pezzo di macchinario o detrito lasciato dagli esseri umani nello Spazio e il termine può riferirsi a oggetti di grandi dimensioni come satelliti abbandonati che hanno fallito o sono stati lasciati in orbita al termine della loro missione. Nel corso del tempo tale definizione si è ampliata per includere cose grandi e piccole come satelliti in pensione, frammenti e pezzi rimanenti da veicoli spaziali, cacciaviti, strumenti, dadi e bulloni, frammenti, guanti persi e persino macchie di vernice.</p>
<p>In più di sessant’anni di avventure fuori dalla Terra, lo Spazio è disseminato di questi resti che, se di grandi dimensioni, possono costituire un grave pericolo nel momento in cui puntano verso il nostro Pianeta, incendiandosi. Alcuni veicoli spaziali, come ad esempio la <strong>Stazione Spaziale Internazionale</strong> sono stati equipaggiati con particolari protezioni per prevenire questo tipo di eventi, ma le attività extra-veicolari restano il problema principale. Per questa ragione nel 1993, sotto l’egida delle Nazioni Unite, fu costituito <em>l’<a href="https://www.iadc-home.org/">Inter-Agency Space Debris Committee</a></em>, con il compito di fare dialogare le principali agenzie spaziali del Mondo al fine di trovare soluzioni condivise.</p>
<h2>Anche questa è geopolitica</h2>
<p>Dopo decenni di stasi delle <em>Star Wars</em>, gli ultimi anni hanno dato il via ad una nuova corsa allo Spazio, soprattutto a fini tecnologici, plasmando nuovamente questa porzione di Universo. L’accresciuta importanza delle <strong>tematiche ambientali</strong>, poi, ha corredato la geopolitica spaziale di nuove sfumature legate all’inquinamento, ai principi di precauzione e “chi inquina paga”, oltre che alla responsabilità diplomatica legata a questi incidenti e ai danni che possono recare ad altre nazioni. Tutte domande nuove che richiedono approcci e soluzioni innovative. L’elevato grado di interdipendenza tecnologica ed economica, che il mondo ha raggiunto tra la fine della Guerra Fredda e l’inizio della pandemia, richiede più che mai l’applicazione del <strong>principio di cooperazione</strong> per la gestione globale dei problemi ambientali spaziali.</p>
<p>I detriti, tra l’altro, oltre a costituire un pericolo per la Terra, sono altamente rischiosi per le attività spaziali stesse: dai 23.000 pezzi di detriti nell&#8217;orbita terrestre che sono più grandi di 5-10 centimetri che possiamo tracciare e catalogare, alle centinaia di milioni che non possiamo rilevare, oggetti grandi e piccoli che sfrecciano a velocità letali mettono in pericolo missioni civili, commerciali e militari nello Spazio e, qualora un detrito battente bandiera di una Nazione/missione vada a colpire, danneggiando, strutture di altre nazioni (magari anche nemiche) le cose si complicano.</p>
<h2>Alcuni precedenti importanti</h2>
<p>Eventi di questo tipo si sono verificati più volte, ma solo dagli anni Novanta in poi hanno cominciato ad occupare le scrivanie degli studiosi e della politica. La NASA ha riportato la prima collisione mai conosciuta tra due oggetti nello spazio nel luglio 1996, quando il satellite da ricognizione militare francese Cerise fu colpito e gravemente danneggiato da, ironia della sorte, un frammento di esplosione nello stadio superiore dell&#8217;Ariane, un razzo vettore europeo. Tre anni prima, venne riscontrato un foro di oltre 1 cm di diametro in un&#8217;antenna montata sul telescopio spaziale Hubble: un ammasso di detriti era penetrato completamente nella parabola dell&#8217;antenna (ma l&#8217;unità continuò a funzionare). E ancora, nel 2001, le finestre dello <em>space shuttle</em> vennero sostituite 80 volte a causa di impatti sub-millimetrici. Tuttavia, gli incidenti possono anche avere un grande impatto sull&#8217;aumento della nube di detriti. Nel 2009, per la prima volta in assoluto, un satellite per comunicazioni statunitensi funzionante, Iridium-33, entrò in collisione con uno russo non funzionante, Cosmos-2251, mentre entrambi attraversavano l&#8217;estrema Siberia settentrionale. Questo singolo arresto anomalo ha generato più di 2.300 frammenti di detriti.</p>
<h2>Cosa si può fare</h2>
<p>L’<a href="http://www.esa.int/About_Us/ESOC/Space_debris_assessing_the_risk">Agenzia Spaziale Europea</a>, ad esempio, è fra gli organismi internazionali che compiono attività di monitoraggio utilizzando sia telescopi ottici che radar. Il radar è più efficiente per il rilevamento di detriti al di sotto dei 5000 km di altitudine, mentre il tracciamento ottico è preferito per i livelli più alti e per le zone orbitali geostazionarie utilizzate dalle telecomunicazioni e dai satelliti di trasmissione. I dati orbitali risultanti per oggetti detriti di grandi dimensioni vengono compilati in cataloghi ampiamente disponibili nella comunità spaziale; questi includono il database DISCOS (Database and Information System Characterizing Objects in Space) mantenuto dal personale di <em>Mission Analysis</em> presso lo <em>Space Operations Center</em> dell’ESA a Darmstadt.</p>
<p>Sebbene la cooperazione in questo ambito faccia registrare dei buoni risultati, alcuni studiosi sollevano alcuni dubbi circa la proliferazione di operazioni di “<strong>pulizia spaziale</strong>”. L&#8217;insieme di soluzioni governative o commerciali per contrastare i detriti orbitali &#8211; che si tratti di laser, reti, magneti, attacchi, braccia robotiche o satelliti di servizio coorbitanti – rischia di alimentare le prospettive di una <strong>corsa furtiva per il dominio nello Spazio</strong>. È di questa opinione di <a href="https://theconversation.com/why-space-debris-cleanup-might-be-a-national-security-threat-105816">Saadia Pekkanen</a>, co-presidente del Forum spaziale USA-Giappone e coodirettrice della <em>Space Security Initiative</em> presso l&#8217;Università di Washington. La stessa tecnologia che cattura, fulmina o trascina via i detriti può fare lo stesso con un&#8217;astronave funzionante. È importante sondare come e con quale intenzione contrastare i detriti spaziali con tecnologie a duplice uso, e ancor di più in un momento di mutamento nell&#8217;ordine mondiale. Secondo Pekkanen sia le vecchie che le nuove potenze spaziali, dunque, possono facilmente mascherare le loro intenzioni militari dietro legittime preoccupazioni internazionali.</p>
<h2>Una proposta interessante: una tassa sulla <em>space junk</em></h2>
<p>Finora, le soluzioni proposte sono state principalmente tecnologiche o manageriali. In definitiva, soluzioni ingegneristiche o gestionali come queste non risolveranno il problema dei detriti perché non cambiano gli incentivi per gli operatori. Ad esempio, la rimozione dei detriti spaziali potrebbe motivare gli operatori a lanciare più satelliti, affollando ulteriormente l&#8217;orbita terrestre bassa, aumentando il rischio di collisione e aumentando i costi. Un approccio migliore al problema dei detriti spaziali potrebbe essere quello di implementare una tariffa per l&#8217;uso orbitale, una <strong>tassa sui satelliti in orbita</strong>.</p>
<p>&#8220;Non è la stessa cosa di una tariffa di lancio&#8221;, sostiene Akhil Rao, professore di economia al Middlebury College. Le tariffe di lancio da sole non possono indurre gli operatori a disorbitare i loro satelliti quando necessario, e non è il lancio ma il satellite in orbita che causa il danno. In uno studio congiunto con altri due colleghi, intitolato <em><a href="https://www.pnas.org/content/117/23/12756">Orbital-use fees could more than quadruple the value of the space industry</a>, </em>si ipotizza che le tariffe per l&#8217;uso orbitale potrebbero essere tariffe dirette o permessi scambiabili e potrebbero anche essere specifiche per l&#8217;orbita, poiché i satelliti in orbite diverse producono rischi di collisione variabili. Soprattutto, la tariffa per ogni satellite sarebbe calcolata in modo da riflettere il costo per il settore di mettere in orbita un altro satellite, compresi i costi attuali e futuri previsti per il rischio di collisione aggiuntivo e la produzione di detriti spaziali &#8211; costi che gli operatori, attualmente, non tengono in conto dei loro lanci. Nel modello elaborato dai tre scienziati ciò che conta è che gli operatori satellitari paghino il costo del rischio di collisione imposto ad altri operatori. Si tratta di tasse aumenterebbero nel tempo, per tenere conto del valore crescente delle orbite più pulite: secondo i loro calcoli la tariffa ottimale aumenterebbe a un tasso del 14% all&#8217;anno, raggiungendo circa $ 235.000 per satellite all&#8217;anno entro il 2040.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-spazzatura-spaziale-e-un-problema-geopolitico.html">Perché la spazzatura spaziale è un problema geopolitico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un satellite commerciale &#8220;spia&#8221;: ecco i pericoli che si nascondono</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-satellite-commerciale-spia-ecco-i-pericoli-che-si-nascondono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 16:52:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Capella Space]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=301119</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Satelliti spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-1024x526.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La società Capella Space, basata a San Francisco, ha messo in orbita il primo satellite commerciale per l&#8217;osservazione terrestre tramite tecnologia Sar (Synthetic Aperture Radar – radar ad apertura sintetica) in grado di restituire immagini della superficie terrestre in alta risoluzione. Sono passati poco più di tre mesi da quando la società statunitense fondata da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-satellite-commerciale-spia-ecco-i-pericoli-che-si-nascondono.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-satellite-commerciale-spia-ecco-i-pericoli-che-si-nascondono.html">Un satellite commerciale &#8220;spia&#8221;: ecco i pericoli che si nascondono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Satelliti spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-1024x526.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La società <strong>Capella Space</strong>, basata a San Francisco, ha messo in orbita il primo <strong>satellite commerciale</strong> per l&#8217;osservazione terrestre tramite tecnologia <strong>Sar</strong> (Synthetic Aperture Radar – radar ad apertura sintetica) in grado di restituire immagini della superficie terrestre in alta risoluzione.</p>
<p>Sono passati poco più di tre mesi da quando la <a href="https://techcrunch.com/2020/12/16/capella-space-now-offers-the-highest-resolution-sar-imagery-commercially-available/?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAKH39IWD2CoLLkGSd6fhjyCyQ2vJNVcM9r-wTpPLnmd8cLifjiDqVmhDz1wThdV6ZV9ON5sy31SNV16qZbLBPKj-rLm_xX9U48-tI8nHgZkokcuEz-XBZAHW8L9Qja-cU9Gnvn-QVLYZoornx46iSVooGXkJBmWYoQR9z9xVspJX" target="_blank" rel="noopener noreferrer">società statunitense fondata da Payam Banazadeh</a>, ingegnere che lavorava al <strong>Jpl</strong> (Jet Propulsion Laboratory), ha messo in orbita <strong>Capella-2</strong> (precedentemente chiamato Sequoia), un piccolo satellite del peso di 107 chilogrammi in grado di fornire immagini radar con una <strong>risoluzione di 50 per 50 centimetri</strong>.</p>
<p>Si tratta del satellite commerciale con la qualità di immagini più alta in assoluto, e dalla società californiana fanno sapere che è in grado anche di avere una risoluzione ancora più alta: 25 per 25 centimetri.</p>
<p>Prima di Capella-2, la migliore risoluzione disponibile sul libero mercato era di 1 metro per 25 centimetri con pixel non quadrati che creavano distorsioni da dover correggere – spesso non in modo efficace – con complicati calcoli algebrici. Questa risoluzione veniva ottenuta con una larghezza di banda di 300 MHz, mentre le immagini che vengono raccolte dal nuovo satellite hanno una larghezza di banda fino a 500 MHz, con, in prospettiva, poterla ulteriormente aumentare sino a 1,2 Ghz per ottenere una risoluzione ancora più elevata.</p>
<p>I satelliti che raccolgono immagini radar hanno un <strong>pregio</strong> rispetto a quelli <strong>ottici</strong>: le onde elettromagnetiche emesse riescono a penetrare la copertura nuvolosa, la nebbia, lo smog o il fumo come se fossero trasparenti. Il problema, invece, è proprio la loro risoluzione: la definizione dei dettagli degli oggetti “colpiti” dal fascio radar non ha la stessa qualità di quella ottenuta tramite strumenti ottici, che, soprattutto se si tratta di satelliti militari, è molto elevata.</p>
<p>La ricognizione satellitare, che sia nello spettro del visibile o radar, è fondamentale non solo in ambito militare ma anche in quello civile: i segnali radar di ritorno, processati in modo da ottenere<strong> immagini “in falsi colori”</strong> a seconda delle lunghezze d&#8217;onda che si vogliono evidenziare, riescono a determinare, ad esempio, la litologia di un affioramento roccioso, la tipologia di copertura vegetativa oppure semplicemente distinguere i movimenti relativi del suolo, ad esempio evidenziando le deformazioni generate da un terremoto.</p>
<p>Per quanto riguarda gli strumenti di osservazione satellitare, Sar o ottici che siano, per scopi militari la risoluzione è uno dei <strong>segreti</strong> meglio custoditi: le immagini che vengono a volte rilasciate pubblicamente dagli organismi statali della Difesa sono quasi sempre <strong>ritoccate</strong> ad arte per “sfocarle” appositamente in modo da non svelare il reale potenziale di ingrandimento. Si vocifera, ad esempio, che i primi satelliti ottici da ricognizione statunitensi <a href="https://space.skyrocket.de/doc_sdat/kh-11.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>tipo Kh-11</strong></a>, fossero in grado (quasi) di “distinguere i volti delle persone”, avendo una risoluzione, mai effettivamente confermata, di <strong>15 centimetri</strong>. Quelli moderni è molto probabile che l&#8217;abbiano ulteriormente migliorata, ma certe caratteristiche resteranno segrete.</p>
<p>Nel contesto <strong>militare</strong>, la disponibilità di strumenti Sar trova comunque ampia diffusione: l&#8217;attività di ricognizione radar è effettuata principalmente da sistemi satellitari, come detto, ma vengono utilizzati anche velivoli pilotati e non. Le piattaforme senza equipaggio, ad esempio, trasportano sensori per l&#8217;osservazione di vaste aree per le quali vengono utilizzate apparecchiature Sar miniaturizzate. La risoluzione anche in questo settore è stata migliorata negli ultimi decenni, arrivando, genericamente, “fino all&#8217;ordine del decimetro”, sufficiente, per gli algoritmi di classificazione avanzati che analizzano i dati radar, ad identificare i mezzi militari nell&#8217;area sotto osservazione.</p>
<p>Un satellite <strong>commerciale</strong> che usa la tecnologia radar ad apertura sintetica molto difficilmente può però avvinarsi alla risoluzione di un satellite ottico. Tradotto: non può “spiare” dalle finestre di casa e vedere quello che state facendo, ma resta comunque un importantissimo strumento a disposizione della scienza o dei privati per i propri scopi.</p>
<p>Perché la <strong>vera rivoluzione</strong> messa in atto dalla Capella Space è proprio la libera commercializzazione delle immagini. <a href="https://www.capellaspace.com/capella-unveils-worlds-highest-resolution-commercial-sar-imagery/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sul sito della società</a> leggiamo infatti che accedervi è “facile!” perché la finalità della start up di San Francisco non è quella di “vendere satelliti alle masse” ma bensì “portare l&#8217;osservazione della Terra alle masse”. Obiettivo raggiunto tramite un&#8217;applicazione web “intuitiva” con sistema <em>order-to-delivery</em> completamente automatizzato. Si tratta quindi, per il cliente, solamente di cercare nel loro catalogo della libreria di immagini o richiedere nuove acquisizioni tramite <em>self-service on-demand</em> per ottenere le riprese di porzioni di superficie terrestre desiderate. Il sistema messo a punto dalla Capella Space, una volta che una nuova acquisizione è stata raccolta, elaborata e consegnata automaticamente, avvisa il cliente in modo che possa accedere al “prodotto” in modo tempestivo.</p>
<p>Esiste quindi un <strong>problema di sicurezza</strong>? La società non ha diffuso la sua politica per la commercializzazione delle immagini, ma la libera vendita di riprese radar ad alta risoluzione sicuramente rappresenta un fattore di rischio se non vengono controllati a fondo gli utenti finali: dietro la facciata di una società per la ricerca mineraria, o di valutazione di danni ambientali, o semplicemente edilizia, potrebbe celarsi qualche servizio segreto di Paesi che non hanno la possibilità di accedere autonomamente a questo tipo di tecnologia. Per non parlare della privacy personale: se la precisione, come affermato, arriverà all&#8217;ordine dei 25 centimetri, sarà possibile distinguere chiaramente autovetture o perfino motocicli, e magari anche l&#8217;aspetto generale delle persone se dovesse ulteriormente aumentare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-satellite-commerciale-spia-ecco-i-pericoli-che-si-nascondono.html">Un satellite commerciale &#8220;spia&#8221;: ecco i pericoli che si nascondono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli occhi indiscreti di Israele guardano l&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-occhi-indiscreti-di-israele-ofek-16.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 15:26:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Programma nucleare iraniano]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=281821</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele Satellite (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-1536x863.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-2048x1151.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ofek 16, il nuovo satellite spia israeliano, è stato lanciato &#8220;con successo&#8221; e da questa notte (04:00 ora locale) ha raggiunto la propria orbita intorno alla terra per sorvegliare con i suoi occhi elettronici tutto il Medio Oriente &#8211; dove nelle ultime settimane le tensioni sembrano essere in procinto di amplificarsi con la misteriosa serie &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-occhi-indiscreti-di-israele-ofek-16.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-occhi-indiscreti-di-israele-ofek-16.html">Gli occhi indiscreti di Israele guardano l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele Satellite (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-1536x863.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-2048x1151.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Ofek 16</strong>, il nuovo satellite spia israeliano, è stato lanciato<a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-israel-hails-technological-superiority-after-launch-of-spy-satellite-1.8972770"> &#8220;con successo&#8221; </a>e da questa notte (04:00 ora locale) ha raggiunto la propria orbita intorno alla terra per sorvegliare con i suoi occhi elettronici tutto il Medio Oriente &#8211; dove nelle ultime settimane le tensioni sembrano essere in procinto di amplificarsi con <a href="https://it.insideover.com/politica/esplosione-in-iran-attacco-cyber.html">la misteriosa serie di &#8220;incidenti&#8221;</a> che sembrano riguardare il programma nucleare iraniano Il nemico numero uno: quello che è da sempre nel mirino dello Stato ebraico, che teme ogni progresso che possa portare al raggiungimento della capacità nucleare da parte di Teheran.</p>
<p>Ad annunciare quello che è stato definito come uno &#8220;straordinario successo&#8221; &#8211; l&#8217;ennesimo, si evince dal comunicato &#8211; è stato il ministro della Difesa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html"><strong>Benny Gantz</strong></a>, che lo ha descritto come &#8220;un potente risultato per l&#8217;establishment della difesa, per l&#8217;industria della difesa in generale e per l&#8217;industria aerospaziale israeliana in particolare&#8221;. Il satellite Orfek-16, sviluppato dalla società specializzata in sistemi di difesa Elbit Systems e dalla Israel Aerospace Industries, è stato lanciato dalla base di <strong>Palmachim</strong> attraverso il vettore &#8220;Shavit&#8221;, e ha iniziato a trasmettere i primi i dati fin dalle prime ore dell&#8217;alba come previsto dai piani di lancio. Consentendo agli ingegneri della Difesa israeliana di portare a termine i primi test per accertare la piena operatività del nuovo <strong>satellite spia </strong>che dovrebbe inviare le prime immagini già la prossima settimana. Secondo quanto asserito dall&#8217;intelligence, &#8220;Israele è uno dei 13 Paesi al mondo in grado di lanciare satelliti&#8221; con successo. Un&#8217;esigua schiera che oggi conta anche l<a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ignora-washington-e-si-prepara-a-lanciare-un-nuovo-satellite.html"><strong>&#8216;Iran</strong></a>, potenza regionale che dopo una serie di <a href="https://it.insideover.com/guerra/zafar-e-davvero-un-fallimento-del-programma-spaziale-delliran.html">rovinosi fallimenti</a> ha lanciato con successo il suo <strong>Noor-1</strong>: primo satellite militare iraniano che ha raggiunto correttamente l&#8217;orbita.</p>
<p>Secondo Benny Gantz, &#8220;la superiorità tecnologica e le capacità di intelligence sono essenziali per la sicurezza dello Stato di Israele&#8221;, per questo l&#8217;impegno dello Stato nella controllo dello spazio e del cyberspazio rientra nelle priorità di ogni programma di sicurezza nazionale. &#8220;La nostra rete di satelliti&#8221;, ha affermato Shlomi Sudari, responsabile del programma spaziale di Israel Aerospace Industries, &#8220;ci consente di guardare tutto il Medio Oriente e anche un po&#8217; più in là&#8221;. Ma tutti possono immaginare su quali aree del Medio Oriente verranno orientati questi nuovi occhi indiscreti del cielo, che forniranno all&#8217;intelligence di Gerusalemme dati importanti per contrastare tutte le milizie filo iraniane e informazioni preziose sulle intenzioni di Teheran.</p>
<p>Attraverso i dati che verranno catturati da questo &#8220;<span class="hilg1">satellite</span> per la ricognizione optoelettronica con capacità avanzate&#8221; &#8211; come lo ha definito il ministero della Difesa &#8211; Israele ritiene di aver aumentato enormemente le sue capacità di sorveglianza per monitorare nemici come l&#8217;Iran: il cui programma nucleare è considerato una grave minaccia. Le capacità di Ofek-16 si vanno ad aggiungere infatti a quelle del suo predecessore, l&#8217;<strong>Ofek-11</strong>, entrato in orbita nel 2016, e si concentreranno, probabilmente, su tutte le attività che collegate e collegabili ai <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/quello-ce-sapere-sul-programma-nucleare-delliran.html"><strong>programmi nucleare</strong></a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran.html"><strong>missilistico</strong></a> che Teheran continua a portare avanti. &#8220;Continueremo a rafforzare e mantenere le capacità di Israele su tutti i fronti, in ogni luogo&#8221;, ha dichiarato inoltre Benny Gantz. Confermando la <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-i-piani-dellintelligence-israeliana-dopo-la-crisi-usa-iran.html">linea strategica</a> preannunciata.</p>
<p>Nei giorni scorsi, in seguito all&#8217;ondata di incidenti che ha travolto l&#8217;Iran, l&#8217;intelligence militare israeliano ha dichiarato che &#8220;non è solo responsabilità di Israele&#8221;; confermando che almeno parte dei degli &#8220;attacchi&#8221; o dei &#8220;sabotaggi&#8221; &#8211; come quello che potrebbe aver provocato la<a href="https://it.insideover.com/politica/esplosione-in-iran-attacco-cyber.html"> misteriosa esplosione</a> osservata come uno strano &#8220;lampo&#8221; nei pressi di una presunta base missilistica nei pressi di Teheran &#8211; avrebbero proprio lo Stato ebraico come mandante. Si ipotizza infatti un disinvolto impiego di agenti del <strong>Mossad</strong> e di operativi dell&#8217;<strong>Unità 8200</strong>: gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-hacker-le-pedine-fondamentali-nella-guerra-del-futuro.html">hacker d&#8217;élite</a> delle forze armate israeliane che continuano a bersagliare i siti nucleare degli ayatollah.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-occhi-indiscreti-di-israele-ofek-16.html">Gli occhi indiscreti di Israele guardano l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attivati i satelliti di Copernicus per monitorare l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/attivati-i-satelliti-di-copernicus-per-monitorare-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 13:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale europea (Esa)]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=268372</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Satelliti spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-1024x526.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come su un campo di battaglia nella guerra moderna, il nostro paese ha deciso di avvalersi degli indiscreti &#8220;occhi del cielo&#8221; che orbitano nello Spazio &#8211; i satelliti del Sistema Copernicus &#8211; per combattere in maniera più &#8220;efficace&#8221; il Covid-19: la malattia respiratoria acuta da Sars-CoV-2 che sta mettendo in ginocchio il mondo. E che non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/attivati-i-satelliti-di-copernicus-per-monitorare-litalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/attivati-i-satelliti-di-copernicus-per-monitorare-litalia.html">Attivati i satelliti di Copernicus per monitorare l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Satelliti spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-1024x526.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Come su un campo di battaglia nella guerra moderna, il nostro paese ha deciso di avvalersi degli indiscreti &#8220;occhi del cielo&#8221; che orbitano nello Spazio &#8211; i satelliti del <a href="https://www.copernicus.eu/en">Sistema Copernicus</a> &#8211; per combattere in maniera più &#8220;efficace&#8221; il <strong>Covid-19</strong>: la <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">malattia respiratoria acuta</a> da Sars-CoV-2 che sta mettendo in ginocchio il mondo. E che non accenna a fermarsi.</p>
<p>Secondo quanto affermato dal dipartimento per la Protezione Civile, l&#8217;Italia ha scelto di attivare il sistema satellitare dell&#8217;Unione europea <strong>Copernicus</strong> &#8211; già noto alle cronache per aver osservato dalla Spazio la riduzione dello smog nel Nord Italia dopo l&#8217;imposizione dello stato di quarantena &#8211; per &#8220;mappare le strutture sanitarie temporanee e le aree pubbliche&#8221;. L&#8217;annuncio formale è pervenuto dal commissario responsabile per la gestione delle crisi di Bruxelles,<strong> Janez Lenarcic</strong>. Le immagini satellitari di Copernicus &#8211; una rete di satelliti &#8220;Sentinel&#8221; operati dall&#8217;agenzia spaziale europea (Esa) collegati a particolari sensori divenuta operativa nel 2012 &#8211; dovrebbero permettere alla protezione civile di ottenere una &#8220;migliore comprensione del territorio&#8221;, consentendo un <strong>monitoraggio</strong> estremamente &#8220;efficace&#8221; delle attività e degli spazi pubblici durante l&#8217;emergenza del Covid-19. Come in guerra l&#8217;attività ostile di navi e missili viene &#8220;monitorata&#8221; dallo Spazio per attuare una strategia adeguata alla situazione, così nella guerra al <strong>virus</strong> l&#8217;Unione europea si appresta a controllare le &#8220;attività&#8221; per arginare la pandemia; dunque per inviare &#8220;rinforzi&#8221; lì dove sono più necessari. I satelliti infatti non si limiteranno a veicolare i rinforzi, saranno  impegnati in quelle che potremmo definire quasi delle &#8220;<strong>operazioni spia</strong>&#8220;. Oltre a cartografare &#8220;tutte le strutture sanitarie temporanee&#8221; realizzate nel nostro Paese, i satelliti monitoreranno anche &#8220;<strong>luoghi</strong> <strong>soggetti a possibili assembramenti di persone</strong>&#8221; per controllare che essi non si manifestino nella <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirus-i-dubbi-su-quando-si-ripartir-anche-allora-non-1850245.html">fase di 2</a>.</p>
<p>Le &#8220;informazioni&#8221; estremamente dettagliate &#8211; dati satellitari ad altissima risoluzione (30-50 cm al suolo) &#8211; che possono essere fornite dal servizio dalla rete <span class="hilg1">Copernicus &#8211; che integra funzioni come &#8220;<a href="https://www.copernicus.eu/en/services/security">Copernicus Security Service</a>&#8221; (già impiegato da Frontex per monitoraggio dei flussi migratori) e &#8220;</span><a href="https://www.copernicus.eu/en/services/emergency">Emergency Management Service</a>&#8221; &#8211; vengono considerate un importante ausilio in supporto delle operazioni di contrasto alla pandemia nel nostro Paese. La produzione dei dati sarà affidata all&#8217;Associazione Ithaca, riferiscono le agenzie stampa, &#8220;ente partecipato del Politecnico di Torino e dalla Compagnia di San Paolo, che eroga il servizio nell&#8217;ambito di un consorzio internazionale coordinato dalla società E-geos&#8221;.</p>
<p>Il servizio di gestione delle emergenze di Copernicus (Copernicus Ems), dichiara di fornire a tutti gli &#8220;attori coinvolti nella gestione di catastrofi naturali&#8221; o &#8220;situazioni di emergenza causate dall&#8217;uomo&#8221;, ad esempio, <strong>informazioni geospaziali tempestive</strong> e accurate derivate dal <strong>telerilevamento satellitare. </strong>Tali dati dovrebbero consentire nei prossimi mesi, la ricezioni di informazioni in breve tempo per quella che viene definita una  &#8220;modulazione&#8221; delle &#8220;misure di contingentamento delle attività&#8221;. L&#8217;obiettivo rimane dunque quello di fronteggiare la diffusione del virus che prosegue a causa della mancanza di un completo <strong>stato di isolamento</strong> della popolazione, che nonostante venga sottoposta alla quarantena continua a manifestarsi in assembramenti che consentono al virus di trasmettersi da individuo a individuo. Questo potrebbe essere un rischio anche nella fase di flessioni del numero di contagi che potrebbe condurre ad una normalizzazione della situazione: dato che potrebbe verificarsi, secondo gli esperti, una &#8220;seconda ondata&#8221;. Dopo i droni dunque, entrano in campo anche i satelliti. La guerra al virus si combatte anche dallo Spazio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/attivati-i-satelliti-di-copernicus-per-monitorare-litalia.html">Attivati i satelliti di Copernicus per monitorare l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Iran ignora Washington e si prepara a lanciare un nuovo satellite</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/liran-ignora-washington-e-si-prepara-a-lanciare-un-nuovo-satellite.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 12:10:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Programma missilistico iraniano]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=255508</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1088" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Iran prepara il lancio dei satelliti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse-768x435.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse-1024x580.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Iran si sta preparando a lanciare un altro satellite in orbita. A suggerirlo sarebbero alcune immagini &#8220;catturate&#8221; dai satelliti spia (e non solo) che orbitano sul Medio Oriente e le indiscrezioni di alcuni funzionari di Teheran, che sembrano aver rivelato come la Repubblica islamica &#8211; nonostante i tre fallimenti collezionati lo scorso anno &#8211; voglia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ignora-washington-e-si-prepara-a-lanciare-un-nuovo-satellite.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ignora-washington-e-si-prepara-a-lanciare-un-nuovo-satellite.html">L&#8217;Iran ignora Washington e si prepara a lanciare un nuovo satellite</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1088" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Iran prepara il lancio dei satelliti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse-768x435.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse-1024x580.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Iran-base-satelliti-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Iran si sta preparando a lanciare un altro <strong>satellite </strong>in orbita. A suggerirlo sarebbero alcune immagini &#8220;catturate&#8221; dai satelliti spia (e non solo) che orbitano sul Medio Oriente e le indiscrezioni di alcuni funzionari di Teheran, che sembrano aver rivelato come la Repubblica islamica &#8211; nonostante i tre fallimenti collezionati lo scorso anno &#8211; voglia proseguire nel suo ambizioso progetto. Secondo gli analisti di Washington questo lancio rappresenta un tassello del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran.html">programma missilistico iraniano</a>. Un motivo di preoccupazione per gli Stati Uniti che non vogliono permettere in nessun modo a Teheran di diventare una potenza nucleare nella regione, e che non hanno ancora scongiurato del tutto il rischio di un&#8217;<em>escalation</em> dopo l&#8217;attacco sferrato da Teheran sulle basi militari alleate in Iraq.</p>
<p>Come riportato da <em>Associated Press</em> , gli esperti del Middlebury Institute of International Studies hanno analizzato attentamente le immagini satellitari catturate dal satellite di Planet Labs Inc: queste mostrano dei lavori in corso per la costruzione di un launchpad nello &#8220;<strong>spazioporto</strong>&#8221; Imam Khomeini, situato nella provincia iraniana di Semnan. Il sito, dal quale sono stati lanciati anche i precedenti tentativi, si trova a circa 230 chilometri a sud di Teheran. Contestualmente è stata registrata attività crescente di automezzi e personale, a conferma che qualcosa sta &#8220;bollendo in pentola&#8221;.</p>
<p>L&#8217;aumento di attività corrisponderebbe, inoltre, ad un aumento delle informazioni rilasciate attraverso canali ufficiali e semi-ufficiali iraniani riguardo i prossimi lanci programmati per la celebrazione del 41° anniversario della sua <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-sono-i-pasdaran.html">rivoluzione islamica</a> del 1979. In questa data l&#8217;Iran è solito &#8220;svelare&#8221; i traguardi tecnologici raggiunti nel campo delle forze armate, del suddetto programma spaziale, e gli sforzi nel proseguire il programma nucleare osteggiato dagli Stati Uniti. <strong>Mohammad Javad Azari Jahromi</strong>, ministro dell&#8217;Iran per la tecnologia dell&#8217;informazione, ha risposto ieri sera su Twitter ad un cinguettio di dell&#8217;emittente statunitense <em>Npr</em> che aveva pubblicato la foto satellitare domandandosi se davvero l&#8217;Iran fosse al suo &#8220;quarto tentativo&#8221; di lanciare un satellite in orbita e acquisire un occhio nello spazio, affermando che l&#8217;Iran sta pianificando il lancio di sistema satellitare che è stato battezzato <strong>Zafar</strong>. Informazione concordante con un precedente rapporto rilasciato dall&#8217;agenzia di stampa statale iraniana <em>Irna</em> che citava la pianificazione del lancio di sei satelliti in orbita nel 2020.</p>
<p>Il lancio del satellite Zafar 1 &#8211; dato che è già previsto uno Zafar 2 &#8211; arriverebbe dopo i <a href="https://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/iran-satellite-launch-ballistic-missile-nuclear-warheads-un-payam-doosti-a8728246.html">due fallimenti</a> di lancio dei satelliti Payam e Doosti nella prima metà del 2019, e dopo l&#8217;<strong>esplosione</strong> di un razzo che trasportava un terzo satellite &#8211; il Safir &#8211; nel mese di agosto. La centrale spaziale Imam Khomeini è stata inoltre colpita da un incendio scoppiato sempre all&#8217;inizio dello scorso anno nel quale persero la vita tre ricercatori iraniani. Non è stato reso noto la causa dell&#8217;incendio.</p>
<p>Gli Stati Uniti, che hanno sempre monitorato i progressi del programma spaziale iraniano, ritengono che il lancio di questi satelliti sia strettamente collegato alla volontà di Teheran di diventare una <strong>potenza nucleare</strong>, dunque si traducono in una sfida alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che invita l&#8217;Iran a non intraprendere alcuna attività relativa ai missili balistici che potrebbero essere armati con testate nucleari &#8211; sospettate essere l&#8217;obiettivo del programma nucleare iraniano per l&#8217;arricchimento di <strong>uranio</strong>. Nell&#8217;ultimo decennio l&#8217;Iran ha portato in orbita, con successo, alcuni satelliti di breve durata, e nel 2013 ha inviato una scimmia nello spazio lasciando intendere che il prossimo passo sarebbe stato forse quello di inviare il primo cosmonauta iraniano nella volta celeste.</p>
<p>Teheran, in risposta alle obiezioni di Washington, continua ad affermare che il suo <strong>programma nucleare</strong> non ambisce all&#8217;ottenimento di armi nucleari; motivo per il quale non condivide <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-nucleare-iraniano.html">l&#8217;uscita dall&#8217;accordo sul nucleare</a> che il presidente americano Donald Trump ha scelto di compiere nel 2018. Asserendo che tutti i lanci satellitari e i test missilistici compiuti nel centro spaziale Imam Khomeini non hanno alcun legame con la componente militare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ignora-washington-e-si-prepara-a-lanciare-un-nuovo-satellite.html">L&#8217;Iran ignora Washington e si prepara a lanciare un nuovo satellite</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia ha un piano per blindarsi dai satelliti spia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-un-piano-per-blindarsi-dai-satelliti-spia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 10:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Roscosmos]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=253618</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mosca ha un piano per bloccare i satelliti spia di potenze avversarie che orbitano nei cieli della Federazione. Ad annunciarlo è stata l’Agenzia spaziale russa Roscosmos, che ha sviluppato un programma per &#8220;bloccare&#8221; l’attività potenzialmente ostile di tutti satelliti spia stranieri, rendendoli inservibili e custodendo così le informazioni sensibili che gli &#8220;occhi e le orecchie&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-un-piano-per-blindarsi-dai-satelliti-spia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-un-piano-per-blindarsi-dai-satelliti-spia.html">La Russia ha un piano per blindarsi dai satelliti spia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Russia-lancio-della-Soyuz-MS-13-La-Presse-e1566748948273-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Mosca ha un piano per bloccare i satelliti spia di potenze avversarie che orbitano nei cieli della Federazione. Ad annunciarlo è stata l’Agenzia spaziale russa <strong>Roscosmos</strong>, che ha sviluppato un programma per &#8220;bloccare&#8221; l’attività potenzialmente ostile di tutti satelliti spia stranieri, rendendoli inservibili e custodendo così le informazioni sensibili che gli &#8220;occhi e le orecchie&#8221; elettronici dello spazio potrebbero catturare.</p>
<p>A riferirlo è stata l&#8217;emittente nazionale <em>Rt</em>, che ha reso noto come gli ingegneri di Roscosmos stiano operando una raccolta di tutti i dati disponibili sui <strong>satelliti spia</strong> stranieri attualmente conosciuti, per innalzare una rete di contromisure adeguata a schermare lo spazio aereo russo, e blindarlo da questi occhi indiscreti. L&#8217;idea è quella di creare un insieme di &#8220;dispositivi terrestri&#8221; in grado disturbare le loro frequenze, impedendo ai satelliti di funzionare correttamente quando orbitano nei cieli della Russia. Questa rete di stazioni elettroniche si occuperà quindi di &#8220;bloccare e prevenire qualsiasi trasmissione di dati&#8221; effettuata da satelliti ottici, infrarossi o radar stranieri, e verrà dislocata in posizioni strategiche una volta terminato lo studio dei satelliti che possono essere considerate delle vere e proprie piattaforme di spionaggio, rendendo totalmente &#8220;inefficace&#8221; la loro attività.</p>
<p>Il programma anti-spionaggio satellitare approvato dal Cremlino, viene reso noto, curiosamente, proprio in concomitanza con una misterioso incidente annunciato dalla <strong>Nasa </strong>e riguardante un satellite spia segreto russo &#8220;esploso nello spazio&#8221;. Secondo quando affermato dall&#8217;agenzia spaziale americana, infatti, un satellite per lo spionaggio russo si sarebbe letteralmente &#8220;disintegrato&#8221; nello spazio lo scorso dicembre. Si sarebbe trattato, secondo indiscrezioni non confermate, di uno dei tre satelliti <strong>Kosmos-2491</strong>: lanciati dall&#8217;agenzia spaziale di Mosca nel 2013 e ritirati &#8220;ufficialmente&#8221; dalla propria missione l&#8217;anno successivo. Tuttavia, segnala un ex astronomo della Nasa ancora in contatto con l&#8217;agenzia, &#8220;verso le 13.13 (Utc) del 23 dicembre 2019&#8221;, il satellite in questione avrebbe &#8220;cambiato l&#8217;orbita&#8221; prima di sparire e permettere di catalogare almeno &#8220;10 detriti&#8221; a lui associabili. &#8220;L&#8217;improvvisa comparsa suggerisce che il veicolo spaziale senza pilota si è disintegrato in orbita&#8221;. Il Cremlino non ha rilasciato dichiarazione a riguardo, ma secondo alcuni esperti americani, si tratterebbe proprio di un satellite spia russo ancora a &#8220;lavoro&#8221;.</p>
<p>Non sarebbe la prima volta, infatti, che lo <a href="https://it.insideover.com/politica/guerre-stellari-i-satelli-killer-della-cina-preoccupano-il-pentagono.html">&#8220;scontro&#8221; tra potenze</a> torna a superare i supera i confini della stratosfera, vendendo le parti avverse misurarsi &#8211; almeno si fa per dire &#8211; nello spazio. Lo <strong>spionaggio satellitare</strong> era tornato alla ribalta nelle cronache nel 2018, quando il ministero della Difesa francese aveva reso noto l<a href="http://www.ilgiornale.it/news/mosca-tenta-spiare-francia-e-italia-dallo-spazio-1573058.html">&#8216;incidente</a> del satellite per le comunicazioni militari franco-italiane Athena-Fidus: avvicinato l&#8217;anno precedente dal satellite spia russo Louch-Olymp, che voleva &#8220;intercettare&#8221; comunicazioni sensibili con il suo sofisticato apparato di ricezione. Le preoccupazioni di Mosca, dunque, sembrano essere nient&#8217;altro che il rovescio di una medaglia che al Cremlino conoscono bene.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-un-piano-per-blindarsi-dai-satelliti-spia.html">La Russia ha un piano per blindarsi dai satelliti spia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/465 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 14:46:47 by W3 Total Cache
-->