Chi è Elon Musk

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Elon Musk è un imprenditore e miliardario americano, nato e cresciuto in Sudafrica, noto per aver fondato X.Com (poi divenuta PayPal) nel 1999, SpaceX nel 2002 e Tesla Motors nel 2003. Musk è dotato di un registro comunicativo schietto e diretto, che talvolta lo ha reso protagonista di controversie esasperate e di una personalità geniale che gli ha consentito di ottenere grandi successi in settori diversi, da quello aerospaziale a quello automobilistico. Le posizioni politiche di Musk, che non può candidarsi alla presidenza perché nato al di fuori degli Stati Uniti, sono piuttosto criptiche anche se, di recente, ha avuto una breve infatuazione, durata appena tre giorni, per la campagna presidenziale di Kayne West.

 

Elon Reeve Musk è nato nel 1971 a Pretoria, una delle tre capitali del Sudafrica. Il padre di Elon era un ingegnere mentre la madre svolgeva la professione di modella e nutrizionista. Musk ha un fratello ed una sorella, entrambi più piccoli, Kimba, noto ambientalista e Tosca, famosa regista. I genitori di Elon divorziarono quando era ancora molto piccolo ed Elon trascorse buona parte della sua infanzia con il padre. Frequentò dapprima la Waterkloof House Preparatory School e poi si diplomò alla Pretoria Boys High School. Tra le sue più grande passioni, in quegli anni, c’erano libri e fumetti. Il rapporto tra Elon Musk ed il padre si rivelò difficile sin da subito ed il ragazzo ebbe altri, gravi problemi a scuola dove fu oggetto di gravi atti di bullismo ed in un’occasione picchiato e lanciato da una scala. Dopo il diploma, nel 1988, decise di trasferirsi in Canada con la madre, che era in possesso della cittadinanza canadese ed i fratelli e si iscrisse alla Queen’s University di Kingston, in Ontario, dove frequentò per due anni il corso di Fisica ed Economia.

Musk dichiarò di aver abbandonato il Sudafrica “contro il parere dei genitori” e di aver scelto l’America del Nord ” per l’opportunità di realizzare grandi cose in ambito tecnologico”. Il suo genio precoce era già emerso in Sudafrica, quando all’età di otto anni lesse l’intera Encyclopedia Britannica mentre a dodici anni riuscì a programmare e vendere un videogioco. Alla Queen’s Musk collaborò con altre personalità geniali ed adottò il metodo socratico per raggiungere i propri obiettivi. Dopo appena due anni, però, decise di trasferirsi negli Stati Uniti, dove la sua carriera avrebbe potuto progredire più velocemente. Musk è cittadino canadese ed è stato sposato, tra il 2000 ed il 2008, con l’autrice Justine da cui ha avuto cinque figli.

Musk studiò, a partire dal 1992, a Philadelphia, presso l’Università della Pennsylvania. Qui riuscì a laurearsi in Fisica ed Economia nel 1997 e decise di iscriversi ad un dottorato presso l’Università di Stanford che, però, abbandonò dopo appena due giorni. Musk riteneva che Internet potesse generare un maggior cambiamento sociale della Fisica e la scelta si rivelò corretta. Nel 1995 fondò Zip2, una società che forniva mappe ed elenchi aziendali ai giornali online che ebbe un certo successo e che riuscì a vendere alla Compaq, per 370 milioni di dollari, nel 1999. Musk si è recentemente mostrato scettico nei confronti dell’istruzione universitaria ed ha dichiarato che “non c’è bisogno delle università per imparare” dato che “ogni tipo di informazione è ormai acquisibile autonomamente”. I college, dunque, servirebbero unicamente ” a divertirsi ed a dimostrare che si è in grado di svolgere dei compiti”. Ha ottenuto la cittadinanza americana solamente nel 2002, all’età di 31 anni.

 

Nel 1999 Musk, ventisettenne, era milionario e la vendita di Zip2 aveva attirato l’interesse degli investitori, tra cui quelli di Sequoia Capital, che gli versano 17 milioni di dollari per creare X.com, una banca online, Il successo è straordinario e nel giro di un paio di mesi i clienti sono 100mila. Alcuni problemi nella sicurezza delle transazioni lo spingono ad acquistare Confinity, creatrice del sistema di transazione PayPal. Il modello di affari si basa su tariffe più basse di quelle dei concorrenti e su un tasso di interesse vantaggioso. Nel febbraio 2002 PayPal entra in Borsa ed in meno di un anno viene venduta ad Ebay per un miliardo di euro, Musk ne intasca 114 milioni. Il piano di Musk si era rivelato ambizioso: creare la prima banca online della storia senza “accontentarsi di vivere di rendita” perché “ciò che più lo interessava è costruire nuove aziende”.

 

Il visionario imprenditore sudafricano fondò la startup Space X nel 2002 e la finanziò autonomamente, all’inizio, con i soli proventi derivanti dalla vendita di PayPal. La startup ha l’obiettivo dichiarato di produrre tecnologie aerospaziali più accessibili per permettere la futura colonizzazione di Marte ed ha appena portato a termine la prima missione spaziale di prova con astronauti a bordo. La realizzazione autonoma dei missili, dal Falcon 1 al Falcon Heavy e delle capsule (peraltro riutilizzabili grazie alla discesa verticale) ha permesso all’azienda di ridurre i costi di costruzione al 10 per cento. Space X invia missioni cargo alla Stazione Spaziale Internazionale grazie al suo Dragon Spacecraft. Le attività della Space X hanno avuto inizio nel 2006 con il lancio del Falcon 1. Il missile aveva una capacità di carico di 670 chili e poteva raggiungere il più basso livello dell’orbita terrestre. Il successo delle prime missioni spinse l’azienda a progettare e realizzare il Falcon 9, con capacità di carico di 1370 chili, attivo sin dal 2010 e ad espandere sempre di più le proprie attività. Space X è nelle prime fasi di progettazione della Starship, una gigantesca nave spaziale in grado di trasportare merci e convogli di persone verso Marte. Musk ha stimato che la realizzazione della Starship dovrebbe costare 10 miliardi di dollari e che prima di imbarcare esseri umani si occuperà del lancio di satelliti. Il rischio è che questa impresa si riveli pericolosa ed economicamente non sostenibile anche se Musk ha espresso l’intenzione di andare avanti.

Nel 2004 Elon Musk decise di finanziare un’azienda promettente ma priva di liquidità: la Tesla. Nata nel 2003 come Tesla Motors, su iniziativa di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, è riuscita a prosperare grazie alla pianificazione strategica di Musk. L’azienda ha vissuto fasi alterne risentendo, nel 2008, lo stesso anno in cui Musk divenne amministratore delegato, della crisi finanziaria mondiale che la costrinse a tagliare posti di lavoro ed a rinviare il lancio di un modello di auto. Sono poi giunti tempi migliori e nel corso degli anni il valore dell’azienda è cresciuto di diverse volte rispetto agli inizi. Tra le autovetture di maggior successo c’è stata la Model S Sedan, il Suv Model X, il Model 3, l’auto sportiva Roadster ed il crossover Model Y. Le azioni di Tesla, acquistabili dal 2010, non sono state particolarmente remunerative sino al 2013, anno in cui la compagnia riuscì a realizzare i suoi primi profitti e dimostrò che produrre veicoli elettrici di lusso poteva rivelarsi remunerativo. La progressione, da allora, è stata esponenziale: ad inizio anno Tesla è divenuta la casa automobilistica americana di maggior valore mentre il valore delle azioni è passato dai 40 dollari del marzo del 2013 ai 2049 dollari dell’agosto del 2020 per poi subire un crollo disastroso pari ad un terzo del valore delle stesse azioni.

In un tweet del 2018 Musk si è proclamato un elettore indipendente, moderato, non conservatore ed estremamente interessato alle questioni umanitarie. Nel 2011, invece, si era definito liberal dal punto di vista dei diritti sociali e conservatore in ambito fiscale. Più di recente si è schierato in favore della riapertura delle attività produttive chiuse a causa della pandemia e ciò ha spinto il presidente Donald Trump ad esprimersi pubblicamente in suo favore. Nel 2020 Musk ha espresso il proprio supporto per la scelta del rapper Kayne West di candidarsi alle elezioni presidenziali. In seguito, però, sono emersi alcuni disaccordi e differenze di posizioni e ciò lo ha spinto a raffreddare considerevolmente il proprio entusiasmo per questa avventura politica.

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