Siamo a un passo dalle guerre stellari? Secondo le ultime informazioni pare che la Russia abbia riposizionato cinque satelliti militari, portandoli tutti e cinque sullo stesso “piano orbitale” di quello che può essere considerato, a tutti gli effetti, il satellite più importante per l’Ucraina. Un satellite lanciato nel 2024 con un vettore Falcon 9, noto come Iceye-X36.
Stiamo parlando di un satellite radar ad apertura sintetica che, secondo gli esperti, ha letteralmente “rivoluzionato” il campo di battaglia per le Forze di Kiev, consentendo agli analisti militari ucraini di identificare gli equipaggiamenti nemici e di tracciare i movimenti delle truppe avversarie, con una risoluzione talmente elevata da consentire addirittura di individuare sistemi d’arma mimetizzati e centri di comando e controllo russi. In breve, gli obiettivi privilegiati per l’uso delle preziose munizioni dei sistemi HIMARS e dei nuovi missili da crociera indigeni. Il riposizionamento di cinque satelliti Cosmos può essere considerato una mossa senza precedenti e, anche se è presto per dirlo, potrebbe rappresentare non solo il preludio di una nuova offensiva russa, ma la manovra che potrebbe portare la guerra cinetica nel quarto dominio: lo spazio.
Grazie a Iceye-X36, che si ritiene essere gestito con il supporto della NATO, sarebbero stati individuati negli ultimi due anni più di 200 unità di difesa aerea e intelligence dei segnali, consentendo ai missili di precisione lanciati da sistemi terrestri o aviolanciati dai caccia di colpire oltre 150 depositi di carburante e mettere nel mirino le basi navali nella Penisola di Crimea, regolarmente bersagliate dai missili stealth Storm Shadow e dai droni navali guidati dal Gruppo 13. Ciò rappresenta, come ricorda Weapons and Strategy, una capacità che i “russi non possono eguagliare” dato che il satellite Obzor-R, dove la lettera R sta per “Rilevamento”, è stato lanciato solo nel dicembre 2025 e, pur essendo dotato di un radar ad apertura sintetica, non sarebbe facile da riposizionare come il satellite ucraino, che ha una massa di meno di cento chilogrammi ed è un nodo di una “costellazione di oltre 44 satelliti”.
Accecare Iceye-X36
Secondo gli esperti, la manovra dei satelliti russi ambisce ad assumere la posizione per quello che in gergo viene definito un “rendezvous” sulla sua orbita al fine di condurre un’operazione offensiva che potrebbe spaziare dal disturbo all’azione cinetica che porterebbe alla sua distruzione. L’azione potrebbe contemplare l’impiego di sistemi a microonde, laser o altri “metodi” che possono essere integrati sui cosiddetti satelliti spia o “fast-mover“, dei piccoli e veloci vettori spaziali che minacciano gli altri satelliti e possono ingaggiare vere battaglie con i loro movimenti improvvisi e con manovre d’interdizione.
Accecare Iceye-X36, qualora la Russia decidesse di farlo nel contesto di un’operazione militare su larga scala, è ora un’opzione sul tavolo, ma farlo probabilmente non cambierebbe gli equilibri della guerra. La Russia ha già condotto in passato missioni di quarto dominio impiegando quelli che sono stati descritti comesatelliti spia in grado di avvicinare e “attaccare” altri satelliti per disturbare i satelliti delle potenze Nato. L’accerchiamento potrebbe essere il segnale che Mosca si prepara a sferrare il primo vero colpo di un nuovo capito della storia bellica, la guerra nello spazio.
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