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	<title>Mar Baltico Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mar Baltico Archives - InsideOver</title>
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		<title>Sabotaggio Nord Stream: la barca del mistero e i complici da scoprire</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 09:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
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		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1408" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg 1408w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 1408px) 100vw, 1408px" /></p>
<p>L'Andromeda, ovvero la barca a vela servita per colpire il gasdotto Nord  Stream, e le tesi controverse sugli ispiratori dell'attentato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html">Sabotaggio Nord Stream: la barca del mistero e i complici da scoprire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1408" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda.jpeg 1408w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/1866796-qrjp0e-Lo-yacht-Andromeda-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 1408px) 100vw, 1408px" /></p>
<p>Mentre teorici del complotto e <em>debunker </em>concentrano la massima attenzione sull&#8217;affondamento dello yacht a vela <a href="https://it.insideover.com/cronaca/tempeste-naufragi-e-cyberspionaggio-gli-ingredienti-del-complotto.html">Bayesian</a>, colato a picco al largo della Sicilia, un&#8217;altra barca a vela impiegata come piattaforma <em>civetta</em> per portare a termine una compromettente operazione nera<strong> </strong>torna al centro della cronaca internazionale. Parliamo della <strong>barca a vela <a href="https://www.wsj.com/articles/nord-stream-sabotage-probe-turns-to-clues-inside-poland-4ed20422?mod=article_inline">Andromeda</a></strong>, impiegata per condurre, il 26 settembre del 2022, il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, infrastruttura strategica che nelle profondità del Mar Baltico trasportava<strong> gas</strong> proveniente dalla<strong> Russia</strong> <strong>all&#8217;Europa occidentale</strong> attraverso la <strong>Germania</strong>.</p>



<p>È stato il <em><a href="https://www.wsj.com/world/europe/nord-stream-pipeline-explosion-real-story-da24839c">Wall Street Journal</a></em> a squarciare il velo che ha celato a lungo il misterioso sabotaggio dei gasdotti NordStream. Facendo emergere nuove informazioni e indiscrezioni titolando &#8220;<em>A Drunken Evening, a Rented Yacht: The Real Story of the Nord Stream Pipeline Sabotage</em>&#8220;, definendo il sabotaggio come &#8220;uno degli atti di sabotaggio più audaci della storia moderna&#8221; condotto &#8211; secondo quanto sostenuto dalla ricostruzione &#8211; <strong>contro gli ordini </strong>del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> e superando, anzi, ignorando completamente le<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html"> linee rosse tracciate dalla CIA</a>. Il <strong>servizio d&#8217;intelligence estero</strong> degli Stati Uniti che insieme allo spionaggio britannico ha sempre &#8220;suggerito&#8221; una linea d&#8217;azione agli omologhi di Kiev. Minacciando una rottura dei rapporti se le azioni ucraine avessero &#8220;superato&#8221; i limiti determinati dagli equilibri imposti da Washington.</p>



<p>Secondo quanto riportato già in passato, infatti, la <strong>CIA</strong> ha sempre avvertito il governo ucraino di &#8220;<strong><a href="https://www.wsj.com/articles/u-s-warned-ukraine-not-to-attack-nord-stream-7777939b">non attaccare</a> i gasdotti Nord Stream</strong>&#8221; dopo aver ottenuto &#8220;informazioni dettagliate su un complotto ucraino per distruggere una principale connessione energetica tra Russia ed Europa&#8221;. Questo sebbene sia difficile credere che non sia stata la stessa CIA, in passato, ad &#8220;addestrare&#8221; gli specialisti ucraini dell&#8217;<strong>SBU</strong> (Servizio di sicurezza dell&#8217;Ucraina) e del <strong>GUR</strong> (Direttorato principale dell&#8217;intelligence del Ministero della difesa dell&#8217;Ucraina) a familiarizzare con un determinato tipo di operazioni coperte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una notte di ebrezza e uno yacht a vela</h2>



<p>Secondo la ricostruzione proposta dal WSJ, che ha reperito e incrociato diverse fonti che coincidono con quanto emerso dall’<a href="https://www.spiegel.de/politik/nord-stream-ukrainischer-spezialkraefte-kommandeur-soll-in-nord-stream-sprengung-verwickelt-sein-a-2599a3c3-81aa-4498-9ea5-fdd326a43610">indagine </a>condotta dai tedeschi che già in passato attribuirono l&#8217;azione a &#8220;sabotatori ucraini a bordo di una barca noleggiata in Polonia&#8221;, a pianificare l&#8217;operazione fu l&#8217;ex comandante delle Forze armate ucraine, generale <strong>Valery Zaluzhny</strong>, poi rimosso dal suo incarico e attuale ambasciatore presso la sede diplomatica ucraina di Londra. Seconda principale sostenitrice dello sforzo bellico ucraino per arginare all&#8217;invasione russa. Per il Journal &#8220;l’operazione è costata circa 300 mila dollari (messi a disposizione da <em>privati</em>) e ha visto l’impiego di un<strong> piccolo yacht noleggiato</strong> in Polonia &#8211; l&#8217;Andromeda, un Bavaria C50 da quindici metri &#8211; e un equipaggio di sei membri, tra cui sommozzatori <em>civili </em>addestrati&#8221;. Nel <em>team</em> di sabotatori, era presenta una donna per rafforzare la copertura di un &#8220;gruppo di amici in crociera di piacere&#8221; sul Baltico. Qualcosa che ricorda, in un certo senso, l&#8217;<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/guerra-sporca-churchill-e-storia-vera-dietro-film-2351109.html">Operazione Postmaster</a></strong> condotta dal SOE nel secondo conflitto mondiale.</p>



<p>Un ufficiale coinvolto nell’operazione avrebbe rivelato: <em>“Tutto è nato da una notte di forti sbronze e dalla ferrea determinazione di una manciata di persone che hanno avuto il coraggio di rischiare la vita per il loro Paese”.</em></p>



<p>Le fonti del WSJ hanno dichiarato che inizialmente il presidente ucraino Zelensky aveva &#8220;<strong>approvato il piano</strong>&#8220;, privando ogni concessione quando la CIA, <a href="https://it.insideover.com/economia/parla-erik-andersson-nord-stream-gli-usa-non-potevano-non-sapere-e-la-polonia.html">venuta a conoscenza</a> della pianificazione, aveva <em>suggerito </em>di rinunciare. Una decisione che venne ignorata dal generale Zaluzhny, il quale, contro ogni direttiva, avrebbe dato &#8220;il via all’operazione&#8221; coinvolgendo ufficiali delle Forze speciali ucraine che avevano maturato esperienza nella pianificazione e conduzione di &#8220;<strong>missione segrete rischiose</strong>&#8220;.</p>



<p>Così, sempre secondo la ricostruzione proposta, un ufficiale che aveva rapporti che l&#8217;SBU e dipendeva direttamente al generale Viktor Hanushchak, il quale rispondeva al succitato capo di stato maggiore della Difesa ucraina, generale Zaluzhny, avrebbe comandato l&#8217;operazione sotto la copertura di una crociera a bordo dell&#8217;Andromeda, affidandosi al supporto logistico gestito dal colonnello Roman Chervinsky.</p>



<p>I sabotatori, una volta dotati dello yacht di 15 metri, di false identità e di attrezzature subacquee per operare in profondità elevate, si sarebbero quindi spinti in prossimità del gasdotto per immergersi e minare le condutture posate a oltre 60 metri di profondità con una composto altamente esplosivo che avrebbe provocando danni rilevanti all&#8217;<em>asset </em>energetico russo. Ignorando o non considerando il <strong>danno economico</strong> che si sarebbe imposto sull&#8217;Europa e non solo su Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incognita della Polonia </h2>



<p>Come riporta Gianadrea Gaiani di <em>Analisi Difesa</em>, secondo l&#8217;ex vertice dell&#8217;<strong>intelligence tedesca</strong> August Hanning questo “atto terroristico di Stato” non poteva essere un’iniziativa privata mossa da esclusivamente da un gruppo di sabotatori ucraini finanziati da privati e supportati da un apparato d&#8217;intelligence deviato che ha ignorato gli ordini di Zelensky arginato dalla CIA. “<em>Come hanno dimostrato i risultati dell’indagine, qui ha agito una squadra ucraina. Tuttavia, il sabotaggio sarebbe stato possibile solo con il supporto da terra e a giudicare dalla mappa le forze speciali polacche erano chiaramente coinvolte”</em>, ha riferito l&#8217;ex vertice del <strong>Bundesnachrichtendienst</strong> o <em>Servizio federale di intelligence</em> abbreviato con la sigla BND. È indubbio che ora la Germania, seriamente colpita dal sabotaggio del NordStream, dovrà prendere una &#8220;decisione&#8221; rispetto alla sua postura nei confronti dell&#8217;Ucraina che sta sostenendo con aiuti e armamenti dall&#8217;inizio del conflitto con la Russia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una certezza e ancora qualche segreto</h2>



<p>Le rivelazioni di <em>Wall Street Journal</em>, insieme alle inchieste condotte dal <em>Der Spiegel</em> e dalle indagini delle autorità tedesche, confermano in parte quanto concluso dall’<a href="https://www.analisidifesa.it/2023/02/rivelazioni-giornalistiche-attribuiscono-agli-stati-uniti-lattacco-ai-gasdotti-nord-stream/">inchiesta giornalistica </a>condotta dal premio Pulitzer<strong> Seymour Hersh</strong>, che venne &#8220;ridicolizzato&#8221; dai <em>debunker </em>nostrani in preda a quell&#8217;ondata di mitomania fanatica che per un certo periodo aveva permeato la stampa occidentale che aveva immediatamente incolpato Mosca. Riabilitando le sue conclusioni basate su &#8220;fonti d’intelligence statunitensi&#8221; che lo avevano edotto già nel 2022 sulla possibilità che dietro il sabotaggio ci fossero &#8220;gli Stati Uniti con il supporto di alcuni alleati in Europa&#8221;.</p>



<p>Henning, Hersh, e molti analisti militari fecero presente già nel 2022 come &#8220;un sabotaggio&#8221; di quella portata non potesse essere opera di un gruppo di &#8220;improvvisati&#8221; e che solo un ristretto numero di forze speciali di Marina potevano ambire a tanto, previo il supporto logistico di un apparato d&#8217;intelligence dalle <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-misteri-che-aleggiano-sul-nord-stream.html">elevate capacità</a>. </p>



<p>Attualmente mancano ancora dei dettagli essenziali sul sabotaggio del gasdotto Nordstream, nonostante sia stata fatta luce sull&#8217;operazione nella sua audace complessità. Come per ogni operazione segreta della storia, è questione di tempo. La verità, come il gas rilasciato dall&#8217;esplosione immortalato dai pattugliatori marittimi per giorni, presto o tardi verrà <em>a galla</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html">Sabotaggio Nord Stream: la barca del mistero e i complici da scoprire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La battaglia per i mari &#8220;europei&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-per-i-mari-europei-ecco-i-focolai-del-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/221128-N-HD110-0235-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/221128-N-HD110-0235-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/221128-N-HD110-0235-scaled-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/221128-N-HD110-0235-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/221128-N-HD110-0235-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/221128-N-HD110-0235-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/221128-N-HD110-0235-1536x988.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/221128-N-HD110-0235-2048x1318.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Europa è al centro di una grande sfida strategica che passa inevitabilmente anche per il mare: in particolare tre, quelli di "frontiera"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-per-i-mari-europei-ecco-i-focolai-del-futuro.html">La battaglia per i mari &#8220;europei&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Con l&#8217;inizio del conflitto in Ucraina, l&#8217;<strong>Europa</strong> è tornata al centro dello scacchiere bellico internazionale. La guerra è di nuovo nel cuore del Vecchio Continente, con la frontiera orientale in cui sembra calata una rinnovata cortina di ferro che divide <strong>Russia </strong>e Occidente. Al centro della scenario vi è certamente il Paese invaso, l&#8217;Ucraina. Ma il conflitto ha anche dimostrato come questo scontro sia anche proiettato su altri livelli. Uno di questi è il <strong>mare</strong>, elemento fondamentale che circonda l&#8217;Europa e che ha una sua importanza vitale anche nel teatro ucraino. E lo confermano tutte le dinamiche che hanno interessato l&#8217;evoluzione della guerra scatenata da Mosca, in cui tanto ha avuto peso non solo il Mar d&#8217;Azov, ma anche la Crimea, il controllo dell&#8217;isola dei serpenti fino alla dimensione navale della guerra asimmetrica ucraina per finire nel più intricato e complesso tema delle mine che hanno invaso il Mar Nero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida per il Mar Nero</h2>



<p>Questo mare ha assunto nel corso degli ultimi anni una <strong>rilevanza strategica sempre maggiore</strong>, in cui la guerra in Ucraina ha solo fatto da acceleratore. L&#8217;importanza di questo specchio d&#8217;acqua, infatti, è evidente in quanto porta meridionale della Russia per accedere ai cosiddetti &#8220;mari caldi&#8221;. E questo comporta che Mosca abbia sempre avuto l&#8217;interesse a blindarne le coste e a sottoporlo al proprio controllo. Se questo era abbastanza chiaro durante la<strong> Guerra fredda</strong>, quando l&#8217;Unione Sovietica controllava di fatto buona parte di questo mare ad eccezione della costa turca appartenente alla Nato, ritenendo sostanzialmente un &#8220;lago&#8221; socialista<strong> </strong>condiviso con un partner necessario come Ankara, la questione si è rovesciata con la caduta del blocco comunista e il successivo allargamento dell&#8217;Alleanza Atlantica con Paesi che ora <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-sottomarino-per-la-romania-il-mar-nero-verso-nuovi-equilibri.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vogliono rafforzarsi dal punto di vista militare</a>.</p>



<p>Il <strong>Mar Nero</strong>, infatti, si è trasformato nel tempo in uno specchio d&#8217;acqua sempre più conteso, dove agli interessi delle potenze rivierasche, spesso confliggenti l&#8217;uno con l&#8217;altro, si è aggiunto il tema della spaccatura tra Russia e Occidente. Uno scontro che si è ampliato naturalmente con lo scoppio della guerra in Ucraina e che certifica anche l&#8217;importanza del <strong>fronte marittimo </strong>per un conflitto che apparentemente non sembra intaccare questo tipo di dominio.</p>



<p>In realtà, a ben vedere, da un punto di vista strategico lo scontro per il Mar Nero è uno dei pilastri di questo conflitto, dal momento che la Russia ha avviato questo lungo conflitto con Kiev &#8211; iniziato ben prima del 2022 &#8211; con l&#8217;occupazione e successiva annessione della <strong>Crimea</strong>. La scelta di fare propria questa regione dove già c&#8217;era la base della flotta russa a Sebastopoli nasce dall&#8217;esigenza di Mosca di assicurarsi un bastione in quello specchio d&#8217;acqua che permettesse di manovrare liberamente fin oltre il Bosforo, assicurando i traffici commerciali diretti verso il Mediterraneo. La conquista della Crimea senza un corridoio sicuro che la collegasse alla nuova madrepatria è però sempre stato un pallino di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a>, consapevole della difficoltà di assicurare il legame della Crimea con la Federazione solo con il ponte di Kerch. Quest&#8217;idea si è così palesata nell&#8217;invasione della parte meridionale del Donbass, dove l&#8217;occupazione dei territorio sulla costa del <strong>Mar d&#8217;Azov</strong> ha non solo assicurato questo piccolo specchio d&#8217;acqua alla Russia, ma ha permesso di unire via terra l&#8217;avamposto della Crimea.</p>



<p>D&#8217;altro canto, la partita del Mar Nero vede in questo momento non solo un&#8217;Ucraina sempre più impegnata sul fronte della <strong>guerra asimmetrica</strong>, combattuta grazie a un rapido sviluppo delle capacità belliche garantite dal sostengo occidentale, ma anche un ulteriore coinvolgimento Nato sotto diversi aspetti. Il controllo del Mar Nero è infatti assicurato non solo dall&#8217;appartenenza della Turchia all&#8217;Alleanza, ma anche da altri due attori non altrettanto potenti ma molto rilevanti: Bulgaria e Romania. L&#8217;ingresso di questi due Paesi nel 2004 ha blindato la costa meridionale e occidentale di questo mare, consolidando il pieno monitoraggio del <strong>Bosforo </strong>da parte del blocco occidentale. Il regime di passaggio degli Stretti turchi resta appannaggio di Ankara con <a href="https://it.insideover.com/guerra/erdogan-blocca-bosforo-navi-militari-stretti-turchi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la <strong>convenzione di Montreux</strong></a>, in cui non rientrano altri attori esterni ai Paesi rivieraschi. Al momento, ad esempio, la Turchia ha chiuso l&#8217;ingresso di navi militari al di fuori di quelle che rientrano nelle rispettive basi, escludendo di fatto l&#8217;accesso di nuove unità nel Mar Nero anche a scapito della flotta russa. Tuttavia, il segnale lanciato da Washington e Bruxelles è stato quello di evitare che Mosca potesse avere una piena libertà di manovra nelle sue attività navali, come dimostrato del resto dal dispiegamento di forze prima e dopo l&#8217;inizio della guerra e dalle esercitazioni che hanno consolidato questo aspetto. La più importante di essa è (era) <a href="https://www.analisidifesa.it/2021/07/sea-breeze-la-nato-sfida-la-flotta-del-mar-nero/">Sea Breeze</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Baltico, il nuovo &#8220;lago&#8221; Nato</h2>



<p>Un altro aspetto marittimo del conflitto tra Russia e Ucraina, ma in particolare della sfida tra Russia e Occidente è quello legato al <strong>Baltico</strong>. Qui la partita, anch&#8217;essa radicata ai tempi della Guerra fredda, si gioca su diversi livelli. Innanzitutto Mosca ha in questo mare una parte importante della propria flotta, quella appunto racchiusa nella flotta del Baltico. Attraverso i due grandi hub strategici su questo specchio d&#8217;acqua, <strong>Kaliningrad </strong>e <strong>San Pietroburgo</strong>, il Cremlino manovra le proprie forze su rotte sempre più ridotte ma sempre fondamentali. La libertà di manovra, ridimensionata soprattutto con il blocco dei cieli della regione, rimane in ogni caso un elemento necessario per la strategia russa, che specialmente per Kaliningrad implica anche la stessa sopravvivenza del bastione russo incastonato tra Polonia e Lituania.</p>



<p>Come per il Mar Nero, la questione per la <strong>Nato</strong> ha cambiato radicalmente prospettiva (e così anche per Mosca) con la caduta dell&#8217;Urss e la successiva scelta dei Paesi baltici di entrare a far parte dell&#8217;Alleanza atlantica e dell&#8217;Unione europea. Questo ha comportato un chiaro ampliamento delle prospettive baltiche della Nato, che prima ne era di fatto esclusa a causa dell&#8217;Urss, della neutralità di Finlandia e Svezia e della presenza di Repubblica democratica tedesca e repubbliche socialiste tra Polonia e Paesi baltici. Dal <strong>1999 </strong>(ingresso della Polonia) al <strong>2004 </strong>(Estonia, Lettonia e Lituania) per poi raggiungere il <strong>2023 </strong>con l&#8217;adesione della Finlandia e, forse, della Svezia, i ruoli si sono completamente ribaltati. Il mar Baltico è diventato di fatto un <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-mare-nato-alle-porte-di-mosca-gli-equilibri-nel-baltico-con-la-svezia-nellalleanza-atlantica.html">&#8220;lago&#8221; del blocco euroatlantico</a>, sovvertendo quindi quella condizione che lo rendeva una rotta privilegiata e sicura per Mosca ai tempi della Guerra Fredda.</p>



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<p>Se questo è visibile sul piano politico e militare, non va dimenticato anche un altro aspetto della &#8220;guerra&#8221; per la regione, quello energetico. Questi Paesi, in particolare quelli ex socialisti, erano fino allo scoppio della guerra in Ucraina ancorati alla politica energetica russa, dipendendo in tutto o in parte dalle forniture di Mosca. Non solo: la <strong>Germania</strong>, proprio attraverso il Baltico, aveva costruito insieme alla Russia quel <strong>gasdotto Nord Stream</strong> &#8211; e successivo raddoppio &#8211; che costituiva l&#8217;architrave della partnership strategica tra Berlino e Mosca. Tutto questo è stato rivoluzionato dalla guerra. <a href="https://it.insideover.com/energia/cosa-sappiamo-del-sabotaggio-contro-il-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il sabotaggio al gasdotto</a> russo-tedesco ha sancito il distacco della Germania dal russo anche dal punto di vista fisico, simboleggiando la distanza tra questi due Paesi un tempo di fatto amici. Inoltre, l&#8217;inaugurazione del <strong>Baltic Pipe</strong>, gasdotto che unisce Norvegia e Polonia, ha sancito al contrario l&#8217;ascesa della partnership atlantica anche sul piano energetico, rafforzando i legami tra Oslo e la regione baltica. Nello stesso tempo, i Paesi dell&#8217;area si sono ampiamente proiettati sul gas naturale liquefatto, aprendo quindi il Baltico alle rotte delle <strong>navi per il trasporto del Gnl</strong>, costruendo quindi le basi per un pieno distacco dalla Federazione russa unito alla decisione di puntare sulle energie rinnovabili attraverso impianti offshore. Tutto questo implica non solo una rivoluzione strategica, ma anche la possibilità che il Baltico assista a una nuova sfida completamente diversa: quella per le infrastrutture sottomarine. Che inevitabilmente dopo Nord Stream sono diventate e potranno essere ancora di più in futuro un obiettivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-405073" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-scaled-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-1536x863.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-2048x1151.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/navi-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Navi che partecipano all&#8217;esercitazione Baltic Operations (Baltops) 2023 transitano in formazione nel Mar Baltico, il 4 giugno 2023. Baltops è la principale esercitazione marittima della regione baltica. L&#8217;esercitazione, guidata dalle Forze navali statunitensi Europa-Africa ed eseguita dalle Forze navali d&#8217;attacco e di supporto della Nato, offre un&#8217;opportunità di addestramento unica per rafforzare la capacità di risposta combinata, fondamentale per preservare la libertà di navigazione e la sicurezza nel Mar Baltico. Foto del Corpo dei Marine degli Stati Uniti, Staff Sgt. Shawn Coover.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il Mediterraneo tra Nato, Russia e attori indipendenti</h2>



<p>Nella battaglia per i mari europei, il Mediterraneo è certamente l&#8217;altro dei grandi teatri. Su questo punto va fatta una premessa importante: la sfida tra potenze si allarga a molti <strong>attori esterni all&#8217;Alleanza Atlantica</strong>. Tutta la costa meridionale è slegata dal blocco occidentale, idem quella del Mediterraneo orientale escludendo Grecia e Turchia. E questo comporta quindi un controllo e una capacità di controllo e influenza ben diversi rispetti a Baltico e Mar Nero, che di fatto sono una partita più o meno a due.</p>



<p>Questo non implica però che il Mediterraneo non sia al centro di una sfida che riguarda anche in questo caso Russia e Stati Uniti (questi ultimi attraverso la Nato). E lo dimostrano una serie di elementi. In primis, l&#8217;importanza assegnata da Mosca alla <strong>base siriana di Tartus</strong>, diventata un hub strategico fondamentale per l&#8217;agenda russa, ancora di più che la &#8220;chiusura&#8221; del Bosforo. Dall&#8217;inizio dell&#8217;appoggio di Vladimir Putin a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bashar al Assad</a>, Tartus ha ripreso quota nella gerarchia militare del Cremlino fino a trasformarla in un elemento essenziale per il Mediterraneo e il Medio Oriente. E questo lo si è visto anche attraverso l&#8217;aumento dell&#8217;attività e della presenza di unità nel porto.</p>



<p>Il dinamismo russo si è accentuato nel corso degli anni fino a sfociare, dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina, in una vera e propria esplosione dei <strong>movimenti delle navi e dei sottomarini di Mosca</strong>. Movimenti di cui hanno lanciato spesso <a href="https://it.insideover.com/difesa/navi-russe-e-riarmo-nel-mediterraneo-lavvertimento-della-marina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avvertimenti anche della <strong>Marina Militare Italiana</strong></a>. Questi hanno più volte sottolineato come si sia sempre trattato di manovre regolari e non di minaccia, tuttavia, il segnale lanciato dalla Marina russa è stato spesso molto chiaro e si è assistito più volte a un&#8217;escalation di tensione anche con l&#8217;avvicinamento di queste unità a quelle atlantiche, soprattutto statunitensi.</p>



<p>Dall&#8217;altra parte dello schieramento, la presenza navale Usa e Nato è garantita da tutto il sistema atlantico che lega il cosiddetto fronte sud. Dalla penisola iberica fino alla <strong>Turchia</strong>, oltre alle basi britanniche di Cipro, l&#8217;intera costa settentrionale della Nato è oggi completamente coperta dall&#8217;ombrello atlantico. Una copertura garantita non soltanto dalla presenza statunitense, ma anche delle decisive capacità militari delle flotte delle potenze regionali. <strong>Spagna</strong>, <strong>Francia</strong>, Italia, Grecia e Turchia riescono infatti a garantire un monitoraggio costante ed efficiente dell&#8217;intero Mare Nostrum.</p>



<p>Diverso è il tema del fronte sud, dove la partita è, come detto, molto più complessa. Il <strong>caos libico</strong> resta ancora un punto interrogativo strategico, anche se la presenza turca ha in un certo senso imposto la presenza di un partner Nato a Tripoli insieme anche agli altri alleati occidentali (Italia compresa). La Cirenaica resta tuttavia un nodo irrisolto, con la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a> che ancora oggi è presente nella regione. L&#8217;<strong>Algeria</strong> è uno dei migliori partner russi del Nord Africa, ed è un alleato strategico di Mosca confermato più volte da visite e accordi, pur avendo forti legami con l&#8217;Italia e l&#8217;Occidente. L&#8217;<strong>Egitto</strong> a sua volta ha una politica estremamente autonoma, in cui particolare rilevanza hanno gli accordi militari con attori molto eterogenei e anche la partnership con la <strong>Cina</strong>, potenza interessata al canale di Suez.</p>



<p><strong>Israele </strong>a sua volta ha un&#8217;agenda specifica che coniuga legami con l&#8217;Occidente, alleanza con gli Stati Uniti, con una <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-strategia-mare-saar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">forte crescita della propria marittimità</a>. Obiettivo questo fortemente connesso alla scoperta di importanti giacimenti di gas nel Levante e che hanno portato anche all&#8217;interesse dell&#8217;Iran di rafforzare la propria rete di <em>proxy </em>tra Libano e Gaza E anche in questo caso, la <strong>politica energetica</strong>, specialmente per quanto riguarda la parte orientale del Mediterraneo, può essere fondamentale per capire la grande partita sul Mare Nostrum, dove chiaramente ogni attore si comporta in modo da dare e avere garanzie non solo come alleato di un blocco più grande, ma anche per i propri interessi strategici nazionali, come dimostrato dal gioco della Turchia sul gas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-per-i-mari-europei-ecco-i-focolai-del-futuro.html">La battaglia per i mari &#8220;europei&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Basi Nato e giochi di guerra nel Baltico: lo scatto della Svezia per contenere Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/basi-nato-e-giochi-di-guerra-nel-baltico-cosi-la-svezia-sfida-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jun 2023 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercitazioni militari]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-scaled-600x432.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-2048x1476.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Stoccolma ha infatti lanciato due messaggi alla Russia, prima facendo sapere che consentirà all’Alleanza Atlantica di schierare truppe sul proprio territorio – e questo ancor prima dell’adesione formale – poi partecipando alla Baltic Operation (Baltops) 2023, un’esercitazione marittima annuale che si tiene nel Mar Baltico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/basi-nato-e-giochi-di-guerra-nel-baltico-cosi-la-svezia-sfida-mosca.html">Basi Nato e giochi di guerra nel Baltico: lo scatto della Svezia per contenere Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-scaled-600x432.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230610141708427_d0188b25ba0449210c2e065afc50a5be-2048x1476.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Svezia </strong>non è ancora un membro della <strong>Nato</strong> ma si comporta quasi come se già lo fosse. Stoccolma ha infatti lanciato due messaggi alla <strong>Russia</strong>, prima facendo sapere che consentirà all’Alleanza Atlantica di schierare <strong>truppe </strong>sul proprio territorio – e questo ancor prima dell’adesione formale – poi partecipando alla <strong>Baltic Operation (Baltops) 2023</strong>, un’esercitazione marittima annuale che si tiene nel Mar Baltico. </p>



<p>I funzionari degli Stati Uniti e della stessa Nato sono sempre più ottimisti sul fatto che il Paese scandinavo entri a far parte dell&#8217;alleanza militare entro questa estate, portando in dote un esercito avanzato già strettamente integrato con gli alleati occidentali. Cosa manca per la definitiva fumata bianca? Il via libera della <strong>Turchia</strong>. </p>



<p>Lo scorso anno, la Svezia aveva&nbsp;annunciato&nbsp;che avrebbe rinunciato a 200 anni di non allineamento militare cercando di aderire alla Nato insieme alla vicina <strong>Finlandia</strong>, in risposta all’offensiva russa in Ucraina.&nbsp;Mentre Helsinki ha aderito all’Alleanza atlantica all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, Stoccolma deve attendere il semaforo verde da Ankara, che ne ha bloccato l&#8217;adesione a causa di&nbsp;controversie&nbsp;tra i due governi (legate all’estradizione in terra turca di presunti terroristi e ricercati dalle autorità turche). </p>



<p>Incassata la conferma presidenziale, <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> si sta preparando a dare l’ok all&#8217;adesione svedese alla Nato entro il prossimo vertice dell&#8217;alleanza previsto per l&#8217;inizio di <strong>luglio </strong>a Vilnius, in Lituania.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png" alt="" class="wp-image-398540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Militari Nato in Svezia?</h2>



<p>Nel frattempo, la Svezia ha mostrato un elevato dinamismo decisionale. Il premier svedese, <strong>Ulf Kristersson</strong>, e il ministro della Difesa, <strong>Pal Jonson</strong>, hanno scritto in un articolo di opinione sul quotidiano nazionale <em>Dagens Nyheter</em> che Stoccolma consentirà la permanenza di militari della Nato sul proprio territorio anche senza far parte dell&#8217;Alleanza Atlantica. </p>



<p>&#8220;Il governo ha deciso che le <strong>forze armate svedesi</strong> possano intraprendere preparativi con la Nato e i Paesi alleati per consentire future operazioni congiunte&#8221;, hanno dichiarato Kristersson e Jonson. &#8220;I preparativi possono consistere in una <strong>base temporanea</strong> per attrezzature e personale straniero sul territorio svedese. La decisione invia un chiaro segnale alla Russia e rafforza la difesa della&nbsp;Svezia&#8221;, hanno quindi spiegato i due rappresentanti del governo svedese. </p>



<p>Nel mentre, Stoccolma ha evidenziato l&#8217;importanza di &#8220;prepararsi al peggio&#8221; e che qualora ci fosse una crisi o guerra, le forze alleate devono poter operare rapidamente sul territorio svedese. La decisione della Svezia permetterebbe inoltre di aumentare le <strong>capacità logistiche</strong> e permettere l&#8217;installazione di <strong>sistemi di difesa aerea.</strong></p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://bit.ly/3kngQs4" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>La nostra intervista a un consulente di altissimo livello della Difesa finlandese</strong></a></li>



<li><a href="https://bit.ly/3AVSY6p" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Svezia, Norvegia e Finlandia: tre nazioni centrali per il contrasto alla Russia</strong></a></li>



<li><a href="https://bit.ly/3NdyuvV" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Così Svezia e Finlandia rafforzano la Nato in chiave anti russa</strong></a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Esercitazioni nel Baltico</h2>



<p>Per quanto riguarda le esercitazioni in corso nel <strong>Baltico</strong>, venti nazioni con 50 navi, più di 45 aerei e circa 6mila uomini e donne stanno alla Baltops 2023, un<strong>&#8216;esercitazione marittima</strong> annuale della Nato. L&#8217;esercitazione si tiene nel Mar&nbsp;Baltico: quella di quest&#8217;anno è iniziata il 4 giugno e continuerà fino al 16, dando agli alleati e ai partner della Nato – Svezia compresa &#8211; la possibilità di praticare operazioni marittime e anfibie su larga scala. </p>



<p>Guidata dalla Sesta Flotta della Marina degli <strong>Stati Uniti</strong>, di stanza principalmente nel Mediterraneo ma anche nei mari del Nord Europa, l&#8217;esercitazione è controllata dalle forze navali d&#8217;attacco e di supporto della Nato (StrikForNato). Sebbene la Finlandia abbia partecipato a precedenti esercitazioni Baltops, quest&#8217;anno segna la prima volta che il Paese partecipa come membro della Nato. Con oltre 50 anni di storia, Baltops &#8220;è una delle esercitazioni più longeve tenute dagli alleati della Nato&#8221;, ha sottolineato l&#8217;Alleanza. </p>



<p>Come ha spiegato <em>Foreign Policy</em>, la Svezia ha approfondito la <strong>cooperazione </strong>con la Nato a partire dal 2014, quando la Russia ha invaso per la prima volta l&#8217;Ucraina orientale e annesso la Crimea. Un&#8217;eventuale adesione di Stoccolma come membro a pieno titolo comporterebbe però un <strong>cambiamento epocale</strong> nel modo in cui l’Alleanza atlantica organizza le sue difese nell&#8217;<strong>Europa nord-orientale</strong>.&nbsp;Il cambiamento più grande consisterebbe nell&#8217;estendere la protezione della difesa collettiva della Nato anche alla Svezia, oltre ad altre modifiche per consentire l’integrazione definitiva delle forze armate svedesi e quelle dell’Organizzazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/basi-nato-e-giochi-di-guerra-nel-baltico-cosi-la-svezia-sfida-mosca.html">Basi Nato e giochi di guerra nel Baltico: lo scatto della Svezia per contenere Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Polonia vuole i sottomarini: la svolta della nuova potenza del Baltico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/polonia-sottomarini-baltico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=397442</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Esercitazioni navi in Polonia (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Polonia guarda con sempre più attenzione al mare e ha confermato la riattivazione del programma "Orka" per acquisire sottomarini</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/polonia-sottomarini-baltico.html">La Polonia vuole i sottomarini: la svolta della nuova potenza del Baltico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Esercitazioni navi in Polonia (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYhNzlnnEhBTRHBRdKNm_ANSA-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da diversi anni, la <strong>Polonia</strong> ha messo in cima alla propria agenda il rafforzamento delle forze armate, con l&#8217;intenzione di raddoppiare le unità a disposizione dell&#8217;esercito e aumentare sensibilmente la percentuale di Pil per la <strong>Difesa </strong>anche superando le richieste minime della Nato. La guerra in Ucraina ha consolidato questa convinzione, aumentando l&#8217;importanza di Varsavia nello scacchiere euro-atlantico e accelerando alcuni di questi piani per le capacità belliche della potenza baltica. Uno di questi è quello legato a un dominio che la Polonia ha sottovalutato per molto tempo ma che ha assunto una considerevole importanza strategica specialmente negli ultimi anni: il <strong>mare</strong>.</p>



<p>A questo proposito, da Varsavia è stato confermato l&#8217;avvio del programma per l&#8217;acquisizione di <strong>sottomarini</strong>. A ribadirlo è stato il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak, che in un incontro nella capitale ha sottolineato come al momento non sia ancora definita nel dettaglio la quantità di mezzi da acquistare né chi coinvolgerà il contratto. <a href="https://radar.rp.pl/modernizacja-sil-zbrojnych/art38516461-program-orka-powraca-polska-kupi-okrety-podwodne-z-pociskami-manewrujacymi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stando a quanto riportato dai media polacchi</a>, in base a questo programma &#8211; che altro non è che la riattivazione del <strong>programma Orka</strong> &#8211; dovrebbe essere prevista l&#8217;acquisizione di almeno tre sottomarini a propulsione &#8220;classica&#8221; armati di missili da crociera, a cui si richiederebbe silenziosità e capacità di permanere per lungo tempo in immersione. L&#8217;assenza di una gara però rende al momento molto difficile fornire ulteriori dettagli sul tipo di unità pensate e volute da Varsavia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar.jpg" alt="" class="wp-image-397303" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>In attesa di queste nuove informazioni, è in ogni caso certo il fatto che la Polonia abbia da tempo messo in cima alla propria agenda il rafforzamento della sua compagine navale e la difesa delle proprie acque. Agli inizi di maggio, <a href="https://www.gov.pl/web/premier/projekt-ustawy-o-zmianie-ustawy-o-ochronie-zeglugi-i-portow-morskich-oraz-niektorych-innych-ustaw-przedlozony-przez-ministra-obrony-narodowej" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il governo polacco ha annunciato un progetto di legge</a> che, in caso di <strong>&#8220;minaccia terroristica&#8221;</strong>, in particolare contro le infrastrutture energetiche e il gasdotto Baltic Pipe, consente come <em>extrema ratio </em>l&#8217;affondamento di navi nemiche o un qualsiasi &#8220;oggetto galleggiante&#8221;. A tal fine, inoltre, viene ampliata l&#8217;area delle operazioni antiterrorismo a tutta l&#8217;area marittima polacca e si propone di istituire una base delle guardie di frontiera a Świnoujście, porto al confine con la Germania.</p>



<p>Il <strong>progetto di legge</strong> conferma quindi la crescente importanza del mare e del suo controllo da parte di Varsavia: un&#8217;importanza cresciuta a dismisura con le tensioni sempre più crescenti con la Russia e  l&#8217;ampliamento degli interessi energetici nel Baltico simboleggiati dal <strong>gasdotto Baltic Pipe</strong>. Il gasdotto, che collega i giacimenti norvegesi alla costa polacca, <a href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/polonia-norvegia-e-danimarca-inaugurano-gasdotto-baltic-pipe/AEanfm3B" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stato inaugurato</a> subito dopo che Nord Stream 1 e 2 <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-ce-da-sapere-sul-sabotaggio-di-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">erano risultati oggetto di un sabotaggio</a> su cui ancora indagano i Paesi coinvolti nell&#8217;infrastruttura.</p>



<p>A testimoniare ulteriormente l&#8217;importanza delle coste polacche nelle nuove dinamiche regionali, c&#8217;è anche una novità che riguarda l&#8217;Italia, e cioè l&#8217;arrivo in questi giorni del <strong>cacciatorpediniere lanciamissili Caio Duilio</strong> nel porto di <strong>Gdynia</strong>. &#8220;Il Caio Duilio è dotato di un forte armamento antiaereo e antimissile, che rafforzerà la difesa della costa polacca e la protezione delle infrastrutture critiche&#8221; ha spiegato il ministro Blaszczak. La nave della Marina militare rimarrà in Polonia per almeno sei mesi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">🇵🇱🤝🇮🇹<br>‼️  Il cacciatorpediniere italiano🇮🇹 Caio Duilio è arrivato in Polonia! <br>Rafforzerà la difesa della costa polacca e la protezione delle infrastrutture critiche. <br><br>Grazie amici 🇮🇹  ! <a href="https://twitter.com/GuidoCrosetto?ref_src=twsrc%5Etfw">@GuidoCrosetto</a> <a href="https://twitter.com/MinisteroDifesa?ref_src=twsrc%5Etfw">@MinisteroDifesa</a> <a href="https://twitter.com/ItalianNavy?ref_src=twsrc%5Etfw">@ItalianNavy</a> <a href="https://twitter.com/SM_Difesa?ref_src=twsrc%5Etfw">@SM_Difesa</a><a href="https://twitter.com/mblaszczak?ref_src=twsrc%5Etfw">@mblaszczak</a> <br>Fot. <a href="https://twitter.com/JacekSiewiera?ref_src=twsrc%5Etfw">@JacekSiewiera</a> <a href="https://t.co/XXZkuqrqUP">pic.twitter.com/XXZkuqrqUP</a></p>&mdash; Ambasciata di Polonia a Roma (@PLinItalia) <a href="https://twitter.com/PLinItalia/status/1659892297805250562?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<title>Missili antinave sul Baltico. La Lettonia blinda le sue coste</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-antinave-sul-baltico-la-lettonia-blinda-le-sue-coste.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2023 15:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Lettonia ha approvato l'acquisto dei Naval Strike Missile. La consegna dovrebbe avvenire entro il 2025 con l'ausilio degli Stati Uniti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Esercito-lettone-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Lettonia </strong>blinda le sue coste. Il governo di Riga ha approvato l&#8217;acquisto dei missili antinave <strong>Naval Strike Missile</strong>: uno strumento che, <a href="https://www.mod.gov.lv/lv/zinas/valdiba-atbalsta-pretkugu-rakesu-sistemas-naval-strike-missile-iegadi">come spiegato dal ministro della Difesa Ināra Mūrniece</a>, &#8220;rafforzerà in modo significativo la difesa della costa lettone&#8221;.</p>



<p>Il governo lettone si unisce così al club Nato composto da Canada, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania e Stati Uniti che già utilizza questo sistema. I missili permettono di colpire un bersaglio a circa 185 chilometri di distanza sia sul mare, scenario per il quale sono stati ideati, sia su terra. Riga <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2023/05/05/latvian-government-approves-110-million-naval-strike-missile-buy/">dovrebbe riceverli entro il 2025</a> ma, come sottolineato anche dalla sua stessa Difesa, sarà necessario un periodo di addestramento in cui un ruolo fondamentale lo avranno proprio gli <strong>Stati Uniti</strong>, che forniranno non solo gli istruttori per l&#8217;utilizzo di questo sistema ma anche per la manutenzione.</p>



<p>Per la Lettonia si tratta di uno sviluppo importante soprattutto alla luce dell&#8217;importanza che il Baltico ha assunto e continuerà ad assumere nei prossimi anni con la rinnovata tensione con la Russia. Il Paese, come del resto tutto l&#8217;insieme dei vicini e non solo, ha da tempo deciso di aumentare la propria spesa per la Difesa (che raggiungere il<strong> 2,5% del Pil </strong>nel prossimo biennio), come richiesto del resto anche dall&#8217;Alleanza Atlantica. E questo aumento della spesa militare va di pari passo con un profondo rinnovamento delle <a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/sguardo-rivolto-alla-russia/guardia-nazionale-lettone-jelgava.html">capacità belliche del Paese</a>, specialmente sotto il profilo tecnologico.</p>



<p>La <strong>Nato</strong>, con diverse missioni nella regione, offre la protezione in quei campi in cui le Difese dei Paesi baltici non riescono ad avere una propria indipendenza. Ma è interesse di Bruxelles, Washington e delle cancellerie orientali rafforzare queste capacità anche alla luce di un necessario riassestamento delle forze atlantiche dopo la frattura con Mosca causata dall&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</p>



<p>I Naval Strike Missile rientrano pienamente in questa logica, anche perché il <strong>programma missilistico</strong> delle <strong>Forze armate lettoni</strong> mira proprio a sviluppare capacità in tutto questo settore: non solo antinave, ma anche per la difesa aerea e quella di artiglieria.</p>



<p>Per quanto riguarda le coste, il tema è fondamentale, come anticipato, anche alla luce dell&#8217;interesse sempre più attivo della Nato (e quindi anche della <strong>Russia</strong>) per quanto accade nel <strong>Mar Baltico</strong>. Quell&#8217;area, infatti, come dimostrato anche dai più recenti fatti di cronaca, è rilevante non solo in quanto passaggio obbligato della flotta russa (che ha anche l&#8217;exclave di Kaliningrad), ma anche per le possibili operazioni che potrebbero avvenire  come parte di un conflitto a bassa intensità o più o meno oscuro e che potrebbe colpire proprio infrastrutture e reti che passano attraverso quel mare.</p>



<p>Dal gas all&#8217;energia elettrica fino ai cavi delle telecomunicazioni oltre alle <strong>navi</strong> e i <strong>terminal Gnl</strong>, il Baltico sta assumendo un ruolo centrale per l&#8217;approvvigionamento di tutti i Paesi dell&#8217;area ma anche per renderli parte di un sistema completamente estraneo ai rapporti con la Russia. Allontanare la minaccia dal mare diventa quindi un tema di primaria importanza nell&#8217;agenda di Paesi in cui è fortemente scolpito il timore di una guerra tra i due blocchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-antinave-sul-baltico-la-lettonia-blinda-le-sue-coste.html">Missili antinave sul Baltico. La Lettonia blinda le sue coste</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La nuova arma svedese per controllare i russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/artemis-nuova-arma-svedese-per-controllare-i-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 05:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Svezia procede nel suo programma di modernizzazione delle forze armate e in particolare della flotta. La Saab, in un comunicato, ha confermato di avere consegnato a Stoccolma la nuova nave Sigint Hms Artemis, unità che si unirà alla flotta svedese per sostituire la ormai obsoleta nave Hms Orion. Una nave per controllare il Baltico &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/artemis-nuova-arma-svedese-per-controllare-i-russi.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429162918949_5f3435fb2b690799dd232ebe9d6efa0b-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Svezia </strong>procede nel suo programma di modernizzazione delle forze armate e in particolare della flotta. La Saab, <a href="https://www.saab.com/newsroom/stories/2023/april/saab-delivers-new-sigint-ship-hms-artemis-to-the-swedish-defence-materiel-administration-fmv">in un comunicato</a>, ha confermato di avere consegnato a Stoccolma la nuova nave Sigint <em><strong>Hms Artemis</strong></em>, unità che si unirà alla flotta svedese per sostituire la ormai obsoleta nave <em>Hms Orion</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nave per controllare il Baltico</h2>



<p>Per Stoccolma, impegnata politicamente nel percorso per entrare a far parte della Nato, l&#8217;arrivo dell&#8217;<em>Artemis</em> rappresenta un passaggio fondamentale, considerati anche i ritardi avuti nella consegna della nave. La Marina svedese, infatti, si dota di un&#8217;unità che rende possibile migliorare la capacità di intelligence navale di una nazione fortemente proiettata nei mari, in particolare quello <strong>Baltico</strong>, e in un periodo di grande conflittualità con la <strong>Russia</strong>.</p>



<p>La crescente importanza della regione per i <strong>piani europei e atlantici</strong> e l&#8217;assertività di Mosca si ripercuotono in particolare su quel mare, come del resto confermato non solo dalle più recenti iniziative Ue in campo energetico, ma anche con i documenti di diverse potenze impegnate nella regione che vedono l&#8217;<strong>Alto Nord</strong> al centro delle rispettive agende strategiche. nonché testimoniato dal sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza di &#8220;Artemis&#8221;</h2>



<p><em>Artemis</em>, realizzata da una partnership tra <strong>Saab </strong>e <strong>Polska Grupa Zbrojeniowa (PGZ)</strong> e varata nel cantiere polacco di Gdynia nel 2019, attende così il suo ingresso nella flotta svedese dopo una serie di lavori nel cantiere di Karlskrona, in Svezia. Con i suoi 74,6 metri di lunghezza, 14 di larghezza, e con le sue 3mila tonnellate, la nave rappresenta non solo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-svezia-prepara-la-artemis-la-nave-spia-per-controllare-il-baltico.html">un vanto per la cantieristica svedese (e in parte polacca)</a> ma anche un&#8217;immagine plastica del motivo per cui la Nato è molto interessata all&#8217;inserimento di Stoccolma nella famiglia atlantica.</p>



<p>A questo proposito, il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, ha ribadito al suo omologo svedese Pal Jonson di non vedere l&#8217;ora di averlo come alleato nella <strong>Nato</strong>, ipotizzando che il passaggio avvenga a margine del summit di Vilnius a luglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Nato vuole la Svezia</h2>



<p>A differenza di altri Paesi dell&#8217;area già interni all&#8217;Alleanza ma impossibilitati a fornire un contributo di forze e tecnologie molto elevato, la Svezia (così come la <strong>Finlandia</strong>) può essere considerata già una potenza in linea con gli standard Nato e in grado di dare al blocco euro-americano più capacità di difesa. Una nave Sigint appena realizzata secondo le più moderne tecnologie, in un&#8217;area centrale per il controllo dei movimenti della Russia e in particolare per ciò che avviene intorno a Kaliningrad, è un elemento da non sottovalutare negli schemi militari della regione, soprattutto in settore così rilevante come quello dell&#8217;<strong>intelligence navale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Svezia e spionaggio russo</h2>



<p>Il tema è costantemente al centro delle cronache regionali, anche in particolare di quelle svedesi. Non va dimenticato che in questi giorni la Svezia ha ordinato l&#8217;espulsione di cinque addetti dell&#8217;ambasciata russa di Stoccolma e l&#8217;intelligence nazionale, il <strong>Sapo</strong>, ha una lunga lista di nomi sospetti. Prima di queste espulsioni, le emittenti pubbliche baltiche avevano acceso i riflettori sulle<strong> attività di spionaggio russe </strong>nel mare anche intorno alla Svezia attraverso navi apparentemente civili, come pescherecci e imbarcazioni per la ricerca oceanografica. </p>
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		<title>La Russia muove i jet: tensione nei cieli di Alaska e Polonia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-muove-i-jet-tensione-nei-cieli-di-alaska-e-polonia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 09:18:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia russi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215101655176_db996e43d21c460487271854a910fda8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215101655176_db996e43d21c460487271854a910fda8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215101655176_db996e43d21c460487271854a910fda8-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215101655176_db996e43d21c460487271854a910fda8-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215101655176_db996e43d21c460487271854a910fda8-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215101655176_db996e43d21c460487271854a910fda8-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215101655176_db996e43d21c460487271854a910fda8-2048x1374.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alta tensione nei cieli della Nato. A distanza di poche ore due episodi sospetti hanno fatto scattare la massima allerta. In Europa due F-35 olandesi hanno intercettato e bloccato una formazione di tre aerei militari russi vicino al confine polacco. Negli Stati Uniti, invece, quattro jet russi sono stati individuati e intercettati dal Comando di difesa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-muove-i-jet-tensione-nei-cieli-di-alaska-e-polonia.html">[...]</a></p>
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<p>Alta tensione nei cieli della <strong>Nato</strong>. A distanza di poche ore due episodi sospetti hanno fatto scattare la massima allerta. In Europa due <strong>F-35 </strong>olandesi hanno intercettato e bloccato una formazione di <strong>tre aerei militari russi</strong> vicino al <strong>confine polacco</strong>. Negli Stati Uniti, invece, <strong>quattro jet russi</strong> sono stati individuati e intercettati dal Comando di difesa aerospaziale del Nord America (Norad) al largo dell’<strong>Alaska</strong>. </p>



<p>Per quanto riguarda quest’ultimo episodio, sappiamo che i quattro velivoli del Cremlino &#8211; bombardieri strategici <strong>Tu-95</strong> <strong>Bear-H</strong> e caccia <strong>Su-35</strong> – hanno varcato il limite della Zona di identificazione della difesa aera dell&#8217;Alaska. Il Norad, che in questi ultimi giorni ha avuto il suo bel da fare nel monitorare i misteriosi palloni aerostatici avvistati nei cieli, ha risposto mobilitando due&nbsp;aerei&nbsp;da combattimento F-16 e dirottando poi nell&#8217;area anche due F-35A, due aerocisterne Kc-135 e un aereo Awacs E-3 Sentry. </p>



<p>Il Comando ha quindi precisato che episodi come quello dello scorso lunedì avvengono in media sette volte l&#8217;anno a partire dal 2007 &nbsp;e &#8220;non sono percepiti come una minaccia, né come una provocazione&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall’Alaska alla Polonia</h2>



<p>Il punto, o meglio il grande rischio, è che avvenimenti del genere possono provocare <strong>incidenti inattesi</strong> e indesiderati. Esattamente come per quanto accaduto nei pressi del confine polacco, dove i caccia olandesi hanno scortato a distanza tre aerei russi finché questi non hanno lasciato lo spazio aereo del Paese, ha fatto sapere il ministero della Difesa olandese. </p>



<p>Gli F-35 sono decollati dopo l&#8217;attivazione dell&#8217;allerta di azione rapida olandese in <strong>Polonia </strong>e lo hanno fatto per identificare e scortare una formazione di&nbsp;aerei&nbsp;che in quel momento era ancora sconosciuta, si legge nella nota dello stesso dicastero. Uno di quegli&nbsp;aerei&nbsp;&#8220;si è avvicinato all&#8217;area di responsabilità polacca della Nato da <strong>Kaliningrad</strong>&#8220;, l&#8217;enclave russa situata tra Polonia e Lituania. </p>



<p>&#8220;Dopo la loro identificazione, si è scoperto che si trattava di 3 velivoli: un IL-20M Coot-A russo che era accompagnato da 2 Flanker SU-27&#8221;, ha aggiunto il ministero spiegando che &#8220;gli F-35 olandesi hanno scortato la formazione (russa) a distanza e li hanno consegnati ai partner della Nato&#8221;. </p>



<p>Ricordiamo che in questo momento ci sono otto F-35 olandesi in Polonia, per i mesi di febbraio e marzo. Quattro di questi caccia sono presso la base aerea di <strong>Malbork </strong>per la sorveglianza dello spazio aereo della Nato nell&#8217;Europa orientale. Gli altri quattro stanno completando un programma di addestramento con gli alleati, ma &#8220;possono essere utilizzati anche immediatamente se la situazione lo richiede&#8221;, conclude la nota olandese.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse della Russia</h2>



<p>In generale, le mosse della <strong>Russia </strong>stanno allarmando il blocco occidentale. Al netto degli aerei avvistati in Alaska e nei pressi della Polonia, ci sono da monitorare altre due aree caldissime. </p>



<p>In <strong>Moldavia</strong>, ad esempio, lo spazio aereo è stato chiuso e poi riaperto per il timore che un drone non identificato stesse sorvolando il Paese. Allo stesso tempo il servizio d’intelligence norvegese ha messo in guardia sul fatto che Mosca abbia iniziato a dispiegare navi e sottomarini con <strong>armi nucleari tattiche</strong> nel <strong>Mar Baltico</strong>, per la prima volta dalla caduta dell&#8217;Urss. </p>



<p>E poi c’è ovviamente la guerra in Ucraina che va avanti da quasi un anno. Il Cremlino starebbe ammassando <strong>caccia </strong>al confine con l&#8217;Ucraina per un possibile e massiccio <strong>assalto aereo</strong>, dato che l&#8217;offensiva di terra fatica a portare i risultati sperati. </p>



<p>Il Nord America, il Mar Baltico, l’est Europa e il territorio ucraino: i fronti che la Nato è chiamata a monitorare iniziano ad essere numerosi. Così come i rischi che potrebbero portare ad un&#8217;escalation.</p>
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		<title>&#8220;Ancora nessuna prova sulla Russia&#8221;. Inchiesta sull&#8217;attacco al Nord Stream</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ancora-nessuna-prova-sulla-russia-inchiesta-sullattacco-al-nord-stream.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 07:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gasdotto]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Stream 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYOI6EeH4GW_GqUYl4o3_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYOI6EeH4GW_GqUYl4o3_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYOI6EeH4GW_GqUYl4o3_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYOI6EeH4GW_GqUYl4o3_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYOI6EeH4GW_GqUYl4o3_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYOI6EeH4GW_GqUYl4o3_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYOI6EeH4GW_GqUYl4o3_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le esplosioni al gasdotto Nord Stream hanno solo fatto tremare il Baltico, ma anche scosso i già fragili equilibri strategici dell&#8217;Europa nel mezzo della guerra in Ucraina. Le falle create sul gasdotto che collegava la Russia alla Germania &#8211; e il cui raddoppio rappresentava la saldatura di questo asse energetico pesantemente criticato da Washington &#8211; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ancora-nessuna-prova-sulla-russia-inchiesta-sullattacco-al-nord-stream.html">[...]</a></p>
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<p>Le esplosioni al <strong>gasdotto Nord Stream</strong> hanno solo fatto tremare il Baltico, ma anche scosso i già fragili equilibri strategici dell&#8217;Europa nel mezzo della guerra in Ucraina. Le falle create sul gasdotto che collegava la Russia alla Germania &#8211; e il cui raddoppio rappresentava la saldatura di questo asse energetico pesantemente criticato da Washington &#8211; hanno rappresentato un vero e proprio momento di rottura, simbolico oltre che strategico. Un punto di non ritorno sia per il sistema infrastrutturale ed energetico europeo, sia per i rapporti politici tra Mosca, Berlino e la Nato.</p>



<p>Sin dai primi momenti, le accuse mosse dai Paesi della regione, dalla Germania e dall&#8217;intera Alleanza Atlantica si sono rivolte verso la Russia. Secondo molti analisti, ma soprattutto dai politici dei vari Paesi, si era di fronte a un chiaro atto di sabotaggio da parte delle<strong> forze speciali della Marina russa </strong>con l&#8217;intento di dimostrare cosa avrebbe significato sostenere Kiev. Del resto, Mosca è una delle poche potenze regionali ad avere tutte le capacità tecnologiche e militari per compiere un attacco di quella portata, che ha creato falle particolarmente gravi su tutto il tracciato in acque danesi. Inoltre, e questa è l&#8217;analisi strategica, in questa fase il Cremlino aveva tutto l&#8217;interesse a colpire quel gasdotto in quanto non più utilizzato ma simbolicamente in grado di mandare un messaggio molto chiaro nei confronti della Germania e dell&#8217;Europa. In sostanza, <strong>Vladimir Putin </strong>avrebbe fatto comprendere al blocco occidentale che il suo gas poteva interrompersi da un momento all&#8217;altro e in modo definitivo.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/lombra-del-sabotaggio-sul-guasto-di-nord-stream.html">Alcuni osservatori avevano però posto in dubbio</a> non tanto la possibile responsabilità russa, ma la facilità di attribuire questo attacco a <strong>Mosca </strong>senza prove precise su movimenti sospetti di unità nemiche alla Nato utili a questo scopo (<a href="https://www.repubblica.it/esteri/2022/09/30/news/attacco_nord_stream_sabotaggio_gasdotto-367902775/">cosa che invece la stessa Alleanza ritiene plausibile</a>). Inoltre, <a href="https://it.insideover.com/difesa/possibile-sabotaggio-con-un-drone-lesperto-tedesco-sul-nord-stream.html">non è solo la Russia a possedere le qualità</a> per andare in profondità e minare quei tracciati e qualcuno ha ricordato che Mosca non aveva motivo di distruggere un&#8217;infrastruttura così importante che era l&#8217;unico collegamento fisico del proprio gas con il cuore dell&#8217;Europa e il suo maggiore cliente, soprattutto in chiave futura. Soprattutto perché in quel momento non generava alcun tipo di introito.</p>



<p>Questi dubbi sono stati riproposti curiosamente dalla stampa d&#8217;Oltreoceano, e in particolare dal <em>Washington Post</em>. Il quotidiano Usa, <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2022/12/21/russia-nord-stream-explosions/">in un recente articolo</a>, ha infatti segnalato che diverse fonti europei a conoscenza del dossier o comunque che si occupano di studiare il caso dell&#8217;attacco al Nord Stream iniziano a essere scettici sulla presunzione di colpevolezza russa. Un funzionario sentito dal <em>Wp </em>ha detto esplicitamente che a questo punto &#8220;<strong>non ci sono prove </strong>che la Russia fosse dietro il sabotaggio&#8221;, e 23 diplomatici e uomini dell&#8217;intelligence di nove Paesi condividono questo ragionamento pur non negando che Mosca possa essere davvero responsabile. Di base, in questo momento risulta impossibile qualsiasi tipo di attribuzione di responsabilità e quindi &#8211; questo è il filo rosso che lega le varie fonti &#8211; se la Russia è la maggiore indiziata, dall&#8217;altro lato non è corretto spingersi troppo in avanti con le accuse.</p>



<p>Interessante, a questo proposito, anche la precisazione che fa il <em>Washington Post</em> sull&#8217;intelligence statunitense, dal momento che il quotidiano ha certamente contatti molto inseriti nell&#8217;ambito dei servizi Usa. I giornalisti del quotidiano puntano proprio sul lavoro delle agenzie di spionaggio americane per considerare ipotesi alternative rispetto alla pista moscovita. &#8220;Gli <strong>Stati Uniti</strong> intercettano regolarmente le comunicazioni dei funzionari russi e delle forze militari, uno sforzo di intelligence clandestino che ha contribuito a prevedere con precisione l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte di Mosca a febbraio&#8221; scrivono, &#8220;ma finora, gli analisti non hanno sentito o letto dichiarazioni da parte russa che si attribuiscano il merito o suggeriscano che cercano di nascondere il loro coinvolgimento&#8221;.</p>



<p>In sostanza, per i funzionari intervistati dal giornale statunitense il problema in questo momento non è più quello di capire perché e come la Russia abbia colpito il gasdotto, ma un passo indietro: bisogna ancora capire chi l&#8217;ha fatto. Con una serie di punti interrogativi che inquietano diversi apparati di sicurezza, che da un lato cercano di <strong>proteggere le infrastrutture strategiche</strong> che passano sui fondali marini, dall&#8217;altro si domandano da quali attori difendersi. Del resto, dato il particolare momento storico, non è nemmeno da escludere una pista parastatale o legata in qualche modo ad attori statali. Basta pensare al ruolo della <strong>Wagner </strong>in Ucraina per capire che oggi esistono realtà molto sviluppate sotto il profilo bellico, anche superiore a quello dello stesso esercito russo. E anche guardando altrove, cioè al di fuori dei confini russi, i timori sulla ricerca di un autore insospettabile o mai sospettato o completamente nuovo non è altrettanto inquietante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ancora-nessuna-prova-sulla-russia-inchiesta-sullattacco-al-nord-stream.html">&#8220;Ancora nessuna prova sulla Russia&#8221;. Inchiesta sull&#8217;attacco al Nord Stream</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Isole di tensione</title>
		<link>https://it.insideover.com/dossier/isole-di-tensione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 16:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Cinese Meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1460" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-1024x779.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-768x584.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-1536x1168.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213124704256_03e34ad7f7ed6ccaacc475ac23a516d1-2048x1557.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall'Europa all'arco di tensione in Asia: sempre più isole entrano nel mirino delle potenze e rappresentano snodi geopolitci pronti ad esplodere. Ecco i più caldi</p>
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		<title>Gotland, la roccaforte sul Baltico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gotland-la-roccaforte-sul-baltico-dossier.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 11:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174926222_d7a09286261acf939afac6b124bf33bd-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174926222_d7a09286261acf939afac6b124bf33bd-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174926222_d7a09286261acf939afac6b124bf33bd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174926222_d7a09286261acf939afac6b124bf33bd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174926222_d7a09286261acf939afac6b124bf33bd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174926222_d7a09286261acf939afac6b124bf33bd-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174926222_d7a09286261acf939afac6b124bf33bd-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'isola di Gotland, nel Baltico, rappresenta una delle chiavi per comprendere l'importanza del possibile ingresso della Svezia nella Nato</p>
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<p>La svolta svedese di fare richiesta di adesione alla Nato insieme alla Finlandia rappresenta per il <strong>Baltico</strong> un cambiamento fondamentale. Molti osservatori ritengono che quella in corso nella regione scandinava sia una vera e propria rivoluzione. Sul punto però occorre sottolineare che Stoccolma ed Helsinki, pur nell&#8217;ultima metà del secolo neutrali, non hanno mai sconfessato la loro essenza occidentale, al punto anzi da essere parte dell&#8217;Unione europea e allineati a tutti quei criteri che possono definire uno Stato come parte di questo &#8220;lato&#8221; del mondo. E l&#8217;adesione alla <strong>Nato </strong>altro non sarebbe che la formalizzazione di un&#8217;appartenenza quasi di fatto e la cristallizzazione di una partnership avviata da decenni tra i due Paesi e l&#8217;Alleanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo della Svezia</h2>



<p>In questo passaggio verso l&#8217;alleanza politica e militare della Nato, la <strong>Svezia </strong>può essere particolarmente importante per diverse ragioni. Innanzitutto per le capacità tecnologiche e militari che contraddistinguono le sue forze armate e che fanno di questo Paese <a href="https://www.ndc.nato.int/news/news.php?icode=1769">un &#8220;provider&#8221; per la sicurezza dell&#8217;intero blocco occidentale.</a> Non si tratta di un&#8217;espansione atlantica verso Paesi che hanno evidente bisogno di integrazione, bensì verso Stati (sia Svezia che Finlandia) che possono già dare il loro contributo sotto diversi ambiti, in linea con la maggior parte degli standard richiesti per essere parte della Nato e per svolgere al meglio i propri compiti all&#8217;interno del patto atlantico. </p>



<p>In secondo luogo, Stoccolma ma può offrire anche la propria posizione strategica, in un&#8217;area che per gli Stati Uniti e la Nato non significa solo Scandinavia, ma anche quella linea di cesura tra il Baltico e il cosiddetto<strong> Alto Nord</strong>, fascia che unisce l&#8217;Artico all&#8217;Europa centrosettentrionale <a href="https://it.insideover.com/difesa/londra-punta-sul-nord-caccia-ai-sottomarini-russi-nellartico.html">al centro anche degli interessi di Londra</a>. Una posizione perfetta che serve in particolare per blindare quel Baltico che oggi rappresenta il delicato confine marittimo tra Occidente e Russia, ma che può servire in futuro anche per controllare tutte le potenze interessate a estendere i propri traffici verso l&#8217;Artico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="795" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/aree-di-tensione-nel-mondo-1024x795.jpg" alt="" class="wp-image-377539" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/aree-di-tensione-nel-mondo-1024x795.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/aree-di-tensione-nel-mondo-300x233.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/aree-di-tensione-nel-mondo-768x596.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/aree-di-tensione-nel-mondo-1536x1192.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/aree-di-tensione-nel-mondo-2048x1590.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/aree-di-tensione-nel-mondo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<p>Proprio per quanto riguarda il Baltico, la Svezia offre in particolare una delle aree più importanti dal punto di vista strategico: l&#8217;isola di <strong>Gotland</strong>. Abitata da epoche molto remote e ritenuta una delle culle dei Goti, l&#8217;isola è stata per molto tempo al centro di importanti traffici commerciali che già nei secoli passati dimostrarono la centralità di Gotland per tutte le rotte che incrociano il Baltico. Le testimonianze archeologiche hanno confermato la presenza di mercanti russi e dell&#8217;Europa settentrionale, l&#8217;antico legame con la Svezia ma anche l&#8217;arrivo in questa lontana isola del Nord di commercianti arabi, che hanno lasciato lì i loro preziosi carichi di monete.</p>



<p>Uno straordinario incrocio di interessi, culture e potenze (antiche e nuove) interessate all&#8217;isola, incardinata da secoli nel dominio svedese e che la crisi che divide Mosca con l&#8217;Occidente ha reso di nuovo un avamposto contro le presunte mire russe. Un pericolo che Gotland ha già visto realizzarsi nel <strong>1808 </strong>, quando lo zar Alessandro inviò i suoi soldati per conquistare l&#8217;isola. I russi riuscirono a prendere la città di Visby, ma dopo poche settimane, una spedizione della flotta svedese riuscì a liberare Gotland ponendo definitivamente fine ai sogni di gloria dello zar su quel gioiello strategico della corona di Svezia.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">I destini dell'isola durante la Guerra Fredda</h2>



<p>Durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, Gotland era considerata ad alto rischio di invasione, al punto che <a href="https://ilmanifesto.it/gotland-unisola-modello-sconvolta-dai-venti-di-guerra"><em>il Manifesto</em> riporta</a> che nel 1989 "Gotland ospitava due reggimenti di artiglieria di terra, una compagnia di mezzi d’assalto e una di artiglieria anticarro. Le difese dell’isola includevano anche un reggimento di artiglieria costiera e uno di artiglieria contraerea oltre che ad altri due reggimenti meccanizzati". Poi, una volta conclusa quella stagione di confronto serrato tra Est e Ovest in cui la Svezia, pur neutrale, temeva per la propria difesa, i governo hanno avviato un vero e proprio processo di smilitarizzazione dell'isola nella convinzione che fosse terminato il tempo del confronto triangolare sul Baltico tra Mosca, Washington e Stoccolma. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida della Russia</h2>



<p>Questa convinzione aveva iniziato però già a scricchiolare con l'invasione della <strong>Crimea </strong>nel 2014. La guerra fece temere alla Svezia che il Baltico potesse tornare a essere al centro dello scontro, e così venne deciso di inviare lì di nuovo delle unità militari. Poi, questa esigenza si è resa ancora più evidente con l'inizio della cosiddetta "operazione militare speciale" di<strong> Vladimir Putin</strong> in Ucraina. Dall'inizio dell'invasione da parte di Mosca, la Svezia ha compreso che non poteva riporre nel cassetto della storia il rischio di una guerra, e che non poteva farlo dimenticandosi dell'importanza di Gotland: isola che ancora oggi rappresenta il fulcro per controllare un mare, il Baltico, dove la Russia può contare non solo su San Pietroburgo, ma anche su Kaliningrad.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174938414_20091df57d04414091ba730df0f6d372-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-377787" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174938414_20091df57d04414091ba730df0f6d372-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174938414_20091df57d04414091ba730df0f6d372-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174938414_20091df57d04414091ba730df0f6d372-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174938414_20091df57d04414091ba730df0f6d372-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174938414_20091df57d04414091ba730df0f6d372-2048x1366.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221214174938414_20091df57d04414091ba730df0f6d372-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Pattugliamenti delle forze svedesi vicino al centro di Visby a nord dell'isola di Gotland (Foto EPA/Karl Melander  SWEDEN OUT SWEDEN OUT)</figcaption></figure>



<p>Per il bastione svedese nel Baltico, l'idea di un destino demilitarizzato e con una vocazione puramente turistica ha così dovuto fare i conti con una realtà decisamente diversa e più impegnativa. Dopo i primi 350 soldati giunti dal continente, a giugno 2022 Gotland è stata palcoscenico delle periodiche <a href="https://sfn.nato.int/newsroom/news-archive/2022/baltops-22--the-premier-baltic-sea-maritime-exercise--concludes-in-kiel">esercitazioni Baltops</a>, che coinvolgono Paesi dell'Alleanza Atlantica, Svezia e Finlandia. Di recente, si è parlato della possibilità di fare arrivare il numero di soldati svedesi presenti sull'isola <a href="https://elpais.com/internacional/2022-05-12/suecia-blinda-la-isla-de-gotland-mientras-acelera-el-debate-sobre-el-ingreso-en-la-otan.html">a quattromila unità</a>, e tutto questo non sembra destinato a interrompersi soprattutto vista l'importanza che ha proprio il Baltico per il confronto con la Russia.</p>



<p>L'attacco alle condutture del <strong>Nord Stream</strong>, i movimenti della Flotta russa, la richiesta di adesione alla Nato da parte di Finlandia e Svezia e la presenza delle forze di Mosca sulla costa di quel mare rendono quello specchio d'acqua particolarmente importante. E Gotland può tornare a essere l'avamposto di Stoccolma dopo l'illusione che la paura di una guerra fosse un lontano ricordo. Dall'isola si può controllare il traffico nel mare, si può proteggere la stessa capitale <strong>Stoccolma</strong>, ma soprattutto si può proiettare la propria forza su tutta la regione. E questo è ben chiaro nella mente degli strateghi di Svezia, Nato e Russia (e forse non solo loro).</p>
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