Bashar al Assad è il presidente della Siria dal 17 luglio del 2000, dopo aver ereditato il potere dal padre Hafez al Assad. Bashar nasce a Damasco nel 1955, in una famiglia originaria di Latakia, la roccaforte della minoranza sciita alauita a cui gli al Assad appartengono.

Syrian regime forces sit by a marble mosaic monument depicting a picture of late President Hafez al-Assad, at the entrance of Harasta in Eastern Ghouta on the outskirts of Damascus on March 25, 2018, after a deal was struck with rebels in the area to evacuate the town. Syrian rebels and civilians gathered in rubble-strewn streets, awaiting evacuation from the penultimate opposition-held pocket of Eastern Ghouta. Faylaq al-Rahman, the Islamist rebel group that controls the area, agreed to pull out in exchange for an end to nearly five weeks of devastating bombardment by the government and its allies. / AFP PHOTO / LOUAI BESHARA

La famiglia di Bashar è di estrazione umile: non appartiene a tribù o gruppi in vista nel Paese e il fatto di appartenere alla minoranza alauita non aiuta. Il padre di Assad, però, intraprende una fulminea carriera all’interno dell’aeronautica ed è alla guida dell’ala militare del partito Baath, la formazione che, dopo un colpo di Stato nel 1963, governa la Siria.

Hafez diventa sempre più importante all’interno del partito Baath, tanto che il  13 novembre 1970 compie il cosiddetto “colpo di Stato correttivo“, prendendo il potere. Il governo di Hafez al Assad punta tutto sul nazionalismo e si avvicina sempre di più all’Unione Sovietica. Assad attua inoltre importanti riforme che fanno della Siria uno dei Paesi più laici dell’intera regione mediorientale.

Tutto ruota attorno alla famiglia Assad: Rifaat, fratello minore di Hafez, viene messo a capo della sicurezza (verrà però cacciato in seguito a un tentativo di colpo di Stato); negli anni Novanta, il figlio maggiore, Basil , viene designato come successore alla presidenza. Più in generale, parenti e soggetti orbitanti attorno agli Al Assad assumono posizioni sempre più importanti all’interno dello Stato siriano.