<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Talebani Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/talebani/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/talebani</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 16 Sep 2023 18:20:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Talebani Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/talebani</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Kiev avanza sul fronte orientale, Trump zittito, un&#8217;altra crisi dell&#8217;acqua: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/kiev-avanza-sul-fronte-orientale-trump-zittito-unaltra-crisi-dellacqua-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Sep 2023 18:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA)]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi idrica]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=410097</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le truppe ucraine avanzano verso Bakhmut, Trump rischia di non poter più commentare pubblicamente i suoi processi, la crisi idrica provoca un nuovo scontro in America Centrale, i talebani arrestano operatori umanitari e il capo dell'Iaea esprime profonda preoccupazione per la cooperazione sul nucleare tra Kim e Putin.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-avanza-sul-fronte-orientale-trump-zittito-unaltra-crisi-dellacqua-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Kiev avanza sul fronte orientale, Trump zittito, un&#8217;altra crisi dell&#8217;acqua: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916191001109_32b52f99f24b0bd3da6d7c44e66ea524-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scarsità d&#8217;acqua colpisce ancora e inasprisce le tensioni tra Repubblica Dominicana e Haiti; l&#8217;Agenzia per l&#8217;energia atomica dà voce alle preoccupazioni per il trasferimento di tecnologia nucleare alla Corea dei Kim, fuori dal trattato di non-proliferazione. Le truppe di Kiev riconquistano una cittadina vicina a Bakhmut, ma i russi smentiscono. Il procuratore che dirige il caso contro Trump chiede che gli venga proibito di denigrare o intimidire i testimoni del processo e i talebani continuano l&#8217;ostruzionismo nei confronti degli operatori non governativi in Afghanistan, in particolare contro le donne e i cristiani. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Semplicemente inconcepibile&#8221;: il commercio nucleare tra Putin e Kim allarma l&#8217;Iaea</h2>



<p>Il capo dell&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica (Iaea) ha affermato che trova inconcepibile che la Russia si impegni nel commercio di <strong>tecnologia bellica nucleare</strong> con la Corea del Nord. La preoccupazione deriva dai <a href="https://it.insideover.com/politica/armi-spazio-commercio-5-cose-da-sapere-sullincontro-tra-kim-e-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recenti negoziati</a> che hanno avuto luogo tra i leader dei due Paesi per approfondire la <strong>cooperazione militare</strong>. In un&#8217;intervista rilasciata ad un&#8217;emittente sudcoreana, il direttore dell&#8217;Iaea Mariano Grossi ha affermato che non può credere che uno stato nucleare come la Russia, riconosciuto nel Trattato di non-proliferazione, &#8220;si impegnerebbe nel commercio o nel trasferimento di tecnologia nucleare bellica in un Paese che è di fatto <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-e-perche-la-corea-del-nord-e-ossessionata-dal-nucleare.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>al di fuori del regime</strong></a>&#8220;. Grossi si è detto particolarmente preoccupato perché è risaputo che Pyongyang ha una relazione <strong>profondamente problematica</strong> con il regime di non-proliferazione. Il direttore ha insistito sul fatto che il governo di Mosca dev&#8217;essere consapevole dei suoi <strong>obblighi</strong> come membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e ha concluso il suo intervento informando che nonostante la parziale apertura dei confini nordcoreani dopo più di tre anni di limitazioni giustificate in nome del Codiv-19, gli <strong>ispettori nucleari</strong> dell&#8217;agenzia non sono ancora stati ammessi nel Paese (dal quale sono stati espulsi nel lontano 2009). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le truppe ucraine avanzano sul fronte orientale</h2>



<p>&#8220;È stato molto difficile e la situazione cambiava in modo molto dinamico, più volte al giorno. Ma possiamo finalmente confermare che le nostre truppe hanno ripreso il controllo di <strong>Andriivka</strong>&#8220;. Con queste parole la viceministra della Difesa ucraina Hanna Maliar ha annunciato la <strong>riconquista</strong> di una cittadina a soli 13 chilometri da Bakhmut, in una delle zone di combattimento più calde del <a href="https://it.insideover.com/guerra/controffensiva-ucraina-e-adattamenti-russi-come-sta-cambiando-la-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>fronte orientale</strong>.</a> Riportando la notizia nel suo discorso serale, il presidente Zelesnky ha sottolineato che &#8220;per l&#8217;Ucraina si tratta di un risultato significativo e importante&#8221;e ha spiegato che <strong>i combattimenti proseguono</strong> nelle vicine località di Klishchiivka e Kurdyumivka, dove le <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-strategia-della-controffensiva-cosa-rischia-lesercito-russo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">forze russe stanno subendo pesanti perdite</a>. Meno di 24 ore più tardi è giunta la <strong>smentita di Mosca</strong>. Il ministero della Difesa russo ha emanato una nota per comunicare che nella regione di Donetsk, &#8220;il nemico non ha abbandonato i piani per catturare la città di Artemovsk (Bakhmut per i russi) e continua a condurre operazioni di assalto, cercando senza successo di espellere le truppe russe dagli insediamenti di Klishchiivka e Andriivka&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;escalation tra Donald Trump e Jack Smith</h2>



<p>Il procuratore speciale Jack Smith, alla guida del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/i-quattro-grandi-processi-a-carico-di-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">caso federale contro l&#8217;ex presidente Donald Trump</a> per ingerenza elettorale, ha chiesto alla giudice di Washington Tanya Chutkan di imporre un ordine che <strong>impedisca</strong> a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html#:~:text=Donald%20John%20Trump%2C%20terzo%20figlio,carica%20dal%202017%20al%202021." target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donald Trump</a> di rilasciare <strong>dichiarazioni pubbliche</strong> sui procedimenti a suo carico. In base alla richiesta di Smith, una &#8220;restrizione su misura&#8221; impedirebbe all&#8217;imputato di perseguitare o spaventare i testimoni, ed è necessaria per prevenire <strong>disinformazione, minacce</strong> e pregiudizi nel <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-i-guai-giudiziari-di-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">processo</a>. L&#8217;ordine proibirebbe all&#8217;ex presidente di rilasciare dichiarazioni &#8220;riguardanti l&#8217;identità, le deposizioni o la credibilità dei testimoni&#8221; ma anche &#8220;affermazioni su parti in causa, avvocati, personale della corte o potenziali giurati che siano denigratorie, provocatorie o <strong>intimidatorie</strong>&#8220;. Trump ha subito reagito online, accusando i legali di comportamento scorretto: &#8220;Mi vogliono impedire di parlare&#8221; ha postato sui suoi profili social, ribadendo la propria innocenza nella cospirazione per rovesciare le elezioni del 2020. Sulla sua piattaforma <a href="https://it.insideover.com/economia/truth-la-scommessa-di-trump-da-8-miliardi-di-dollari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Truth</a>, The Donald ha scritto: &#8220;il procuratore di Biden, lo squilibrato Jack Smith, ha chiesto alla corte di limitare il 45mo presidente e principale candidato repubblicano (di oltre 50 punti): in pratica combatto contro una persona incompetente che ha usato come un&#8217;arma il Dipartimento di Giustizia e l&#8217;Fbi contro il suo avversario e <strong>non mi è consentito commentare?</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi dell&#8217;acqua blinda le frontiere dominicane</h2>



<p>Il governo&nbsp;della Repubblica Dominicana ha disposto la <strong>chiusura totale&nbsp;delle frontiere</strong> marittime, terrestri&nbsp;e aeree con la vicina Haiti, misura che si è detto pronto a ritirare solo quando sarà regolata la questione della <strong>crisi idrica</strong>. All&#8217;inizio della settimana, il presidente dominicano Luis Abinader aveva imposto un ultimatum per impedire al governo haitiano di costruire un <strong>canale</strong> che devia le acque del fiume binazionale <strong>Dajabòn</strong>, detto anche <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/linferno-di-haiti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fiume del massacro</a> per un evento sanguinoso accaduto in passato tra i due Paesi, profondamente diversi e ostili. Abinader ha spiegato che Haiti ha <strong>perso il controllo </strong>del territorio, e gli imprenditori agricoli della parte occidentale dell&#8217;isola hanno agito autonomamente con lo scavo dell&#8217;emissario, ma questo non deve essere un problema della Repubblica Dominicana e l&#8217;impotenza di Port-au-Prince non può mettere a repentaglio le colture dominicane. La decisione isola ulteriormente<a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-il-disastro-di-haiti-porta-il-caos-nel-cortile-di-casa-degli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Haiti in un periodo di particolare difficoltà </a>nel quale la <strong>violenza delle bande armate </strong>e la fame sono sempre più diffuse. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impossibile lavoro delle Ong nell&#8217;Afghanistan dei talebani</h2>



<p>I <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-sono-i-talebani.html#:~:text=I%20talebani%20sono%20un%20gruppo,di%20due%20terzi%20dell'Afghanistan." target="_blank" rel="noreferrer noopener">talebani</a> hanno <strong>arrestato 18 membri </strong>dello staff di un&#8217;organizzazione non governativa cristiana che opera in Afghanistan da oltre 50 anni, l&#8217;<strong>International Assistance Mission </strong>(Iam). Come tutte le altre, l&#8217;organizzazione è stata posta sotto rigido controllo da quando i<a href="https://it.insideover.com/guerra/come-e-cambiato-lafghanistan-dopo-il-ritorno-dei-talebani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> talebani hanno preso il controllo</a> del Paese, ormai due anni fa, introducendo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-talebani-vietano-alle-donne-di-lavorare-con-le-ong.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">misure severe che escludono le donne </a>afghane dal sistema scolastico oltre la prima media ma anche dalla vita pubblica e dal <strong>lavoro</strong>, incluso il lavoro nelle organizzazioni non governative. L&#8217;operazione ha avuto luogo nella provincia di Ghor, nell&#8217;ovest del Paese, e ha coinvolto 17 afghani e un cittadino straniero. L&#8217;organizzazione cristiana, che mira a migliorare le condizioni di vita e di salute, sviluppare la comunità e il livello di istruzione, ha comunicato di non avere informazioni sulla natura delle accuse contro il proprio staff, e che questa non è la prima occasione in cui i volontari vengono <strong>perseguitati dai talebani</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-avanza-sul-fronte-orientale-trump-zittito-unaltra-crisi-dellacqua-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Kiev avanza sul fronte orientale, Trump zittito, un&#8217;altra crisi dell&#8217;acqua: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La minaccia jihadista isola l&#8217;Afghanistan dai (pochi) alleati </title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-minaccia-jihadista-isola-lafghanistan-dai-pochi-alleati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 11:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Jihadismo]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=384155</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In base al recente rapporto delle Nazioni Unite sulla minaccia costituita dallo Stato islamico, il gruppo ha potenziato le sue capacità nella regione dell’Asia meridionale. La nuova strategia terrorista compromette ulteriormente il contesto di sicurezza dell’Afghanistan, isolandolo dai pochi alleati regionali del governo talebano, con pesanti ricadute sulla popolazione già stremata. Il nuovo vigore dell&#8217;ISKP &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-minaccia-jihadista-isola-lafghanistan-dai-pochi-alleati.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-minaccia-jihadista-isola-lafghanistan-dai-pochi-alleati.html">La minaccia jihadista isola l&#8217;Afghanistan dai (pochi) alleati </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214180152323_7317aaa2b46bd2f7f7757919dfde2ef6-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In base al recente rapporto delle Nazioni Unite sulla minaccia costituita dallo<strong> Stato islamico,</strong> il gruppo ha potenziato le sue capacità nella regione dell’Asia meridionale. La nuova strategia terrorista compromette ulteriormente il contesto di sicurezza<em> </em>dell’Afghanistan, isolandolo dai pochi alleati regionali del governo talebano, con pesanti ricadute sulla popolazione già stremata. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo vigore dell&#8217;ISKP</h2>



<p>Ancora una volta, il gruppo jihadista si consolida e prende vigore lì dove <strong>miseria e instabilità </strong>la fanno da padrone. E un Paese dove queste scandiscono da un anno e mezzo la vita quotidiana di 40 milioni di persone è l’Afghanistan. Il gruppo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante nella provincia del Khorasan (ISKP) è presente nell’area da prima del ritorno al potere dei talebani nell’agosto 2021, e costituisce un rischio primario nel contesto sicurezza afghano. Autoproclamato leader della galassia jihadista, <a href="https://it.insideover.com/politica/liskp-puo-catalizzare-il-terrorismo-islamico.html?_ga=2.228571547.743401256.1676275112-1092772449.1675377210&amp;_gl=1*1jldyvj*_ga*MTA5Mjc3MjQ0OS4xNjc1Mzc3MjEw*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY3NjM3NDM1Mi40MS4xLjE2NzYzNzU1NDcuMC4wLjA.*_ga_N875FNGMRC*MTY3NjM3NDM1Mi4zOC4xLjE2NzYzNzU1NDcuMC4wLjA." target="_blank" rel="noreferrer noopener">InsideOver ha raccontato</a> la profonda ostilità che separa gli studenti coranici dai miliziani ISKP in seno al <strong>radicalismo islamico</strong>. </p>



<p>Nell&#8217;informare il Consiglio di Sicurezza sui risultati del rapporto, il sottosegretario generale dell&#8217;ufficio antiterrorismo dell&#8217;Onu Vladimir Voronkov <a href="https://www.securitycouncilreport.org/whatsinblue/2023/02/counter-terrorism-briefing-on-the-secretary-generals-strategic-level-report-on-isil-daesh-4.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha sottolineato</a> che in Paesi dove l&#8217;esecutivo si dimostra debole e incapace di produrre <strong>progresso socioeconomico</strong> e nell&#8217;ambito della<strong> sicurezza</strong> per i cittadini, il risentimento popolare alimenta l&#8217;insofferenza nei confronti dei leader e la sfiducia nelle forze internazionali. In questo modo, si accentua la vulnerabilità della popolazione e allo stesso tempo si aumenta indirettamente il rischio di radicalizzazione. </p>



<p>È proprio per arginare quell&#8217;incapacità e quella debolezza istituzionale ed economica che l&#8217;Emirato Islamico di Kabul ha un bisogno disperato di preservare <strong>buoni rapporti con i governi</strong> che hanno mantenuto le loro ambasciate aperte e operative in terra afghana. Ancor di più con i pochi che hanno mantenuto aperti i rapporti economici con l&#8217;Afghanistan, oltre che le ambasciate. Per quanto riguarda i primi, si tratta per lo più di Paesi limitrofi, consapevoli che è meglio avere il governo talebano amico piuttosto che nemico (il Pakistan e le repubbliche post-sovietiche dell&#8217;Asia Centrale). I secondi invece sono veri maestri di <em>realpolitik</em>, che vincolano i loro affari a mere garanzie di sicurezza. Così, la <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/welcome-to-afghanistan-2/fame-da-sanzioni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tragica situazione economica afghana</a> che alimenta la fame di <strong>investimenti stranieri</strong> è stata sedata da alcuni accordi commerciali siglati con <a href="https://it.insideover.com/economia/laccordo-sul-petrolio-tra-la-cina-e-i-talebani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cina</a> e <a href="https://www.reuters.com/markets/commodities/exclusive-afghan-taliban-sign-deal-russian-oil-products-gas-wheat-2022-09-27/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Russia </a>che prevedono forniture di gas, petrolio e grano russo e un progetto di estrazione delle risorse petrolifere afghane da parte di una compagnia cinese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia jihadista contro i talebani </h2>



<p>Le<strong> garanzie di sicurezza </strong>che sigillano gli accordi con i partner regionali dei talebani sono l&#8217;elemento chiave su cui puntano i miliziani dell&#8217;ISKP per minare la credibilità, e di conseguenza l&#8217;affidabilità, degli inquilini della Cittadella di Kabul. Si legge infatti nel <a href="https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/N23/031/22/PDF/N2303122.pdf?OpenElement" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto Onu</a> che il presunto obiettivo dei jihadisti è di &#8220;ritrarre i talebani come incapaci di garantire la sicurezza nel Paese&#8221;. La strategia scelta è quella degli attacchi alle ambasciate: quale immagine mina la fiducia in un governo più della morte di un connazionale in missione diplomatica? </p>



<p>L&#8217;<a href="https://www.voanews.com/a/blast-in-kabul-kills-2-russian-embassy-staff-/6731342.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attacco del 5 settembre</a> scorso è il primo di questa nuova serie: un kamikaze ha cercato di farsi esplodere tra la folla radunata davanti all&#8217;<strong>ambasciata russa</strong> per ottenere un visto, ma è stato colpito prima di arrivare all&#8217;obiettivo; delle sei vittime, due erano diplomatici russi. Il 2 dicembre successivo due miliziani hanno fatto irruzione nell’<a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/islamic-state-claims-responsibility-attack-pakistani-embassy-kabul-2022-12-04/">ambasciata <strong>pakistana</strong></a> per uccidere il capo delegazione, ma sono stati neutralizzati dopo aver sparato a una sua guardia del corpo. Il caso più recente risale al 12 dicembre, quando <a href="https://www.newsdrum.in/international/suicidal-attack-on-kabul-longan-hotel-largely-occupied-by-chinese">un&#8217;esplosione all’hotel Longan</a> nel quartiere commerciale di Kabul, frequentato da diplomatici e <strong>uomini d’affari cinesi</strong>, ha ucciso tre persone e ferite altre 18. Il rapporto del Segretariato Generale evidenzia che oltre a queste offensive di alto profilo, ISKP conduce <strong>attacchi giornalieri </strong>che prendono di mira principalmente minoranze sciite e sufi. Anche questo filone serve a minare l&#8217;autorità afghana e a sfidare il nascente apparato di sicurezza talebano. </p>



<p>Tutti gli attentati sono stati rivendicati pubblicamente dal gruppo Stato Islamico in Khorasan, che però non si è fermato a tanto. In una <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-02-09/isis-threatens-to-target-chinese-embassy-in-afghanistan-un-says" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente dichiarazione</a>, il gruppo ha anche minacciato di colpire direttamente le ambasciate di Cina, India e della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran in Afghanistan. Le parole dei leader talebani che nei giorni scorsi <a href="https://tolonews.com/afghanistan-182002" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno rassicurato</a> che &#8220;le istituzioni diplomatiche in Afghanistan sono sicure&#8221; negano l&#8217;evidenza dei mesi recenti, e dissimulano il timore che i governi alleati scelgano di deviare i loro investimenti in regioni più sicure. La sollecitudine con cui i leader afghani hanno accolto l&#8217;allerta dei loro &#8220;investitori&#8221; si è manifestata nel <a href="https://www.voanews.com/a/taliban-raid-is-hideout-in-kabul-amid-terror-threat-to-diplomatic-missions/6962139.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">raid di martedì 14 febbraio</a>, in cui le forze di sicurezza talebane hanno fatto irruzione in un presunto covo di jihadisti a Kabul &#8220;uccidendone diversi&#8221; secondo le autorità citate da VoaNews. </p>



<p>La minaccia ISKP e in particolare la nuova strategia di isolamento rappresentano un altro grande passo indietro per l&#8217;Emirato Islamico afghano, che cerca di riallacciare legami con il resto del mondo e guadagnarsi una legittimità che gli permetterebbe di ripristinare l’economia martoriata dalle sanzioni e dalla sfiducia dei mercati internazionali. I 6000 miliziani che secondo il report Onu sono stanziati nella regione orientale del Paese e nella capitale sembrano decisi a ostacolare in tutti i modi i piani talebani. </p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-minaccia-jihadista-isola-lafghanistan-dai-pochi-alleati.html">La minaccia jihadista isola l&#8217;Afghanistan dai (pochi) alleati </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dove sono finiti gli afghani? Rotte migratorie e posizioni dell&#8217;Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dove-sono-finiti-gli-afghani-rotte-migratorie-e-posizioni-dellue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 07:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=344065</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 15 agosto 2021 i Talebani, dopo una velocissima conquista del territorio afghano sono riusciti ad arrivare fino a Kabul, conquistandola. Da quel momento il panico ha investito tutta la popolazione e orde di civili hanno invaso gli aeroporti del paese sperando di fuggire da una probabile carneficina da parte dei talebani che consideravano &#8211; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dove-sono-finiti-gli-afghani-rotte-migratorie-e-posizioni-dellue.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dove-sono-finiti-gli-afghani-rotte-migratorie-e-posizioni-dellue.html">Dove sono finiti gli afghani? Rotte migratorie e posizioni dell&#8217;Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220221150632567_ed3c94e18ebcb3827cbca2e19b8e0f50-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Il 15 agosto 2021 i <strong>Talebani</strong>, dopo una velocissima conquista del territorio afghano sono riusciti ad arrivare fino a Kabul, conquistandola. Da quel momento il panico ha investito tutta la popolazione e orde di civili hanno invaso gli aeroporti del paese sperando di fuggire da una probabile carneficina da parte dei talebani che consideravano &#8211; e considerano tuttora &#8211; i collaboratori degli occidentali come traditori. Così ha avuto luogo un esodo di massa con migliaia di afghani che cercavano di uscire dal paese. I riflettori sono stati puntati sul paese per settimane, spegnendosi poco dopo, m</span>a l’esodo non è finito, continua tuttora tramite i più disparati canali<span style="font-weight: 400;">. Chi aveva un visto ed è riuscito ad uscire con gli aerei stranieri è ora al sicuro in USA o in UE, ma tanti di loro sono rimasti confinati nel paese dovendo scegliere se aspettare una probabile morte o poter partire tramite canali illegali, senza visto, senza permessi, in paesi pericolosi dove le tutele per i rifugiati sono pressoché nulle.  Da quando i talebani hanno preso il potere, si stima che più di mezzo milioni di afghani sono scappati dal paese. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quali tratte hanno scelto per la loro fuga? Dove sono finite queste persone?  </span><span style="font-weight: 400;">Con l’arrivo dei talebani e l’imminente pericolo, i paesi europei e non solo, si sono fatti carico di molti richiedenti asilo &#8211; operatori e collaboratori con le loro famiglie &#8211; riuscendo infatti in quei giorni concitati a portarli via. Canada, Francia, USA, Italia, Inghilterra, Germania, Svezia, Belgio, Irlanda, Polonia, Danimarca, Ucraina e molti altri sono riusciti ad evacuare diverse migliaia di persone. Questi sono quelli che sono riusciti a uscire dal paese con mezzi legali invece per coloro che non ci sono riusciti la sorte è stata diversa finendo spesso vittime del fenomeno di </span><i><span style="font-weight: 400;">migrant smuggling</span></i><span style="font-weight: 400;"> (traffico di migranti). Spesso le famiglie afghane si rivolgono a dei trafficanti per spostarsi da un paese a un altro, per arrivare in Iran, Pakistan, Turchia, Grecia ed il prezzo per questo “servizio” costa caro. Il Mixed Migration Centre (MMC) stima che i trafficanti chiedono in media 1.700 dollari a persona per il trasporto in Turchia dall’Afghanistan, cifra che una famiglia afghana non può permettersi. Altre mete per i rifugiati sono l’Iran ed il Pakistan. Si stima che alcune migliaia di afghani siano riusciti ad entrare in Pakistan per poi chiedere un visto di entrata in Europa e altre migliaia si siano stabiliti in Uzbekistan in alloggi di fortuna. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra paesi come la Bielorussia che gioca alla guerra ibrida sulla pelle dei migranti, la Grecia e la Turchia che hanno provveduto ad innalzare dei muri per arrestare il flusso migratorio, gli afghani si ritrovano a dover fare i conti con visti negati, porte sbattute in faccia e filo spinato. Sono molte le tratte che vengono percorse, così come negli anni passati. </span><span style="font-weight: 400;">La Turchia e la Grecia rimangono le strade più battute ed infatti entrambe hanno annunciato l’innalzamento di muri ai propri confini per scongiurare un altro esodo nel loro territorio. I fortunati che riescono ad arrivare sulle sponde del mediterraneo attraversano il mare o decidono di salire verso nord e tentare la rotta balcanica. </span><span style="font-weight: 400;">Il confine bosniaco è quello più affollato e presso Velika Klad</span><span style="font-weight: 400;">uša</span><span style="font-weight: 400;">, piccolo paesino a ridosso del confine con la Croazia, si trova uno dei campi profughi più grandi. Qui gli afghani sono arrivati a frotte, cercando di entrare in Europa ma, come ormai da molti, troppi anni, vengono erette barriere di filo spinato che bloccano il passaggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo circa la metà degli afghani che hanno fatto domanda di asilo nell’UE ci è riuscita, il resto invece non è stato accettato malgrado il sistema burocratico sia stato appositamente accelerato per far fronte alla crisi afghana. Molti degli afghani arrivati in Europa fanno parte della classe agiata, la classe che ha collaborato a stretto contatto con gli occidentali. Per loro adesso è tempo di esilio e di senso di colpa per aver lasciato indietro i propri compatrioti in mano ai talebani. Sono sparpagliati tra Germania, Italia, Francia e malgrado vivano in esilio il loro è stato quasi un privilegio. I meno fortunati sono ancora bloccati in paesi che non lo lasciano uscire, come l’Iran ed il Pakistan. Questi sono i primi paesi di approdo per gli afghani. Si stima che alcune migliaia di afghani siano riusciti ad entrare in Pakistan per poi chiedere un visto di entrata in Europa e altre migliaia si siano stabiliti in Uzbekistan in alloggi di fortuna. </span><span style="font-weight: 400;">Vi si sono stabiliti sperando di poter vedere la situazione in Afghanistan migliorare e nella maggior parte dei casi rimangono dei paesi di transito. Qui si dividono le strade dei più fortunati che riescono a immettersi nei canali regolari, e dei meno fortunati che devono incamminarsi su strade pericolose o mettersi nelle mani di trafficanti. Uno dei punti caldi da cui parte il viaggio è la provincia di Nimruz, situate nel sud-ovest del paese a cavallo tra Pakistan e Iran. È proprio qua che il fenomeno dei trafficanti di esseri umani si mette in scena con contrabbandieri che trasportano attraverso il deserto i profughi alla volta dell’Iran e del Pakistan</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il numero di rifugiati tra Pakistan e Iran sono all’incirca 3 milioni. Il Pakistan già negli scorsi anni aveva costruito una recinzione lunga 1.600 miglia per arginare il fenomeno e la vita dei rifugiati nel paese è disastrosa. Spesso vittime di discriminazioni, di incursioni da parte delle forze dell’ordine, di detenzione, i rifugiati afghani cercano di avere disperatamente un visto per uscire dal paese e arrivare in Europa. Inoltre la loro permanenza in Pakistan non è assicurata. L’esempio è stata una vera e  propria deportazione nel 2016 quando le autorità costrinsero almeno 500.000 persone a fare ritorno in Afghanistan. Stessa situazione in Iran, dove gli immigrati irregolari sono costretti a restare nel paese malgrado non possano lavorare o chiedere il visto. </span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo contesto non è chiaro come voglia reagire l’UE. Inizialmente il sentimento di accoglienza pervase tutti i paesi dell’Unione &#8211; chi più chi meno &#8211; vedendo i capi di stato, ministri e altri funzionari tendere pubblicamente la mano agli afghani in fuga dai talebani. Questo fino a quandol’8 ottobre a Bruxelles arrivò una lettera firmata da dodici ministri degli Esteri che chiedevano di ricevere fondi per costruire un muro anti migranti alle frontiere dell’Europa. Ed ecco che da quel momento l’europa tornò a vestire i vecchi panni di area non accogliente per chi scappa da guerre e instabilità politiche. </span><span style="font-weight: 400;">Tra i paesi promotori di queste restrizioni c’erano </span><span style="font-weight: 400;">Austria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Slovacchia. I paesi che invece hanno accolto più rifugiati afghani sono Francia, Italia e Germania che contano rispettivamente 2.600, 4.890 e 4.100 persone evacuate. </span><span style="font-weight: 400;"> Da quel momento degli afghani che sono rimasti bloccati alle frontiere si sa poco o niente o perlom</span><span style="font-weight: 400;">eno, intuiamo che sia come sempre. Chi è riuscito ad avere tutti i permessi con un po &#8216;di fortuna adesso è al sicuro, anche se lacerato dall’esilio in cui sono costretti. Tutti gli altri sono in balia di un destino del tutto incerto. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dove-sono-finiti-gli-afghani-rotte-migratorie-e-posizioni-dellue.html">Dove sono finiti gli afghani? Rotte migratorie e posizioni dell&#8217;Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le vie di Kandahar in mano ai talebani</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/le-vie-di-kandahar-in-mano-ai-talebani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2021 10:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=gallery&#038;p=331325</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/le-vie-di-kandahar-in-mano-ai-talebani.html">Le vie di Kandahar in mano ai talebani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/kandahar-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/le-vie-di-kandahar-in-mano-ai-talebani.html">Le vie di Kandahar in mano ai talebani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I talebani nelle ex basi italiane</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/i-talebani-nelle-ex-basi-italiane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 10:28:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=gallery&#038;p=331258</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/i-talebani-nelle-ex-basi-italiane.html">I talebani nelle ex basi italiane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/basi-ita-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/i-talebani-nelle-ex-basi-italiane.html">I talebani nelle ex basi italiane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Così abbiamo combattuto gli italiani&#8221;: cosa resta delle basi italiane in Afghanistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/cosi-abbiamo-combattuto-gli-italiani-cosa-resta-delle-basi-italiane-in-afghanistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 16:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=gallery&#038;p=331191</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/cosi-abbiamo-combattuto-gli-italiani-cosa-resta-delle-basi-italiane-in-afghanistan.html">&#8220;Così abbiamo combattuto gli italiani&#8221;: cosa resta delle basi italiane in Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/shindad-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/cosi-abbiamo-combattuto-gli-italiani-cosa-resta-delle-basi-italiane-in-afghanistan.html">&#8220;Così abbiamo combattuto gli italiani&#8221;: cosa resta delle basi italiane in Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I talebani accelerano la riconquista dell&#8217;Afghanistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-talebani-accelerano-la-riconquista-dellafghanistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 12:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=322884</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le notizie che giungono dall’Afghanistan sono sempre più preoccupanti. Mentre il ritiro delle truppe Usa ed internazionali prosegue secondo i tempi stabiliti, i talebani continuano ad avanzare verso il nord del Paese, conquistando nuove città e minacciando i centri urbani più grandi. Gli unici realmente protetti dalle forze afghane. L’avanzata dei talebani, oltre a mettere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-talebani-accelerano-la-riconquista-dellafghanistan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-talebani-accelerano-la-riconquista-dellafghanistan.html">I talebani accelerano la riconquista dell&#8217;Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/afghanistan-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le notizie che giungono dall’Afghanistan sono sempre più preoccupanti. Mentre il <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-conseguenze-del-ritiro-usa-dallafghanistan-entro-l11-settembre.html" target="_blank" rel="noopener">ritiro delle truppe Usa</a> ed internazionali prosegue secondo i tempi stabiliti, i <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-sono-i-talebani.html" target="_blank" rel="noopener">talebani</a> continuano ad <strong>avanzare</strong> verso il nord del Paese, conquistando nuove città e minacciando i centri urbani più grandi. Gli unici realmente protetti dalle forze afghane.</p>
<p>L’avanzata dei talebani, oltre a mettere in pericolo la popolazione locale, rende evidente la <strong>debolezza</strong> delle forze regolari e l’incapacità del governo di Kabul di garantire la pace e la sicurezza nel Paese senza l’aiuto delle truppe straniere. Il problema d’altronde si era posto già negli anni passati, ma l’intervento dei soldati Nato e il supporto aereo garantito dalle forze Usa aveva limitato l’avanzata dei talebani. Adesso però la situazione sul campo sta cambiando e i talebani sanno che è arrivato il momento di sfruttare la debolezza dell’esercito afghano a loro favore, in vista anche della ripresa dei colloqui di pace.</p>
<h2>I talebani avanzano nel nord</h2>
<p>Negli ultimi giorni i talebani sono riusciti ad entrare in due provincie del nord, <strong>Kunduz</strong> e <strong>Faryab</strong>, infliggendo pesanti perdite all’esercito afghano ed impossessandosi dell’attrezzatura militare data loro in dotazione dalle forze americane. <a href="https://apnews.com/article/joe-biden-taliban-2b1f92ab572a905521fab2644922c307" target="_blank" rel="noopener">L’avanzata</a> dei combattenti nel nord ha un valore non solo strategico, ma anche simbolico: Kunduz, capitale dell’omonima provincia, era già stata conquistata dai talebani nel 2015-16 ed era stata successivamente liberata solo grazie all’intervento statunitense. Questa volta i talebani sono arrivati solo fino all’entrata della città, ma hanno conquistato altri distretti rurali della stessa provincia e di quelle limitrofe, aumentando il territorio sotto il loro controllo. Nel caso di Faryab, l’assalto contro la capitale Maimana è costata la vita a <strong>24 agenti</strong> delle forze d’élite dell’esercito afghano ed altre decine di soldati sono state costrette ad arrendersi e ad abbandonare l’area per avere salva la vita.</p>
<p>I talebani, come già successo negli anni Novanta, hanno promesso di risparmiare i militari che depongono le armi e stanno stringendo <strong>accordi</strong> con i capi locali per prendere il controllo di villaggi e città senza ricorrere alla forza. Un accordo che in molti, soprattutto nelle zone periferiche, hanno deciso di accettare, consapevoli che nessun rinforzo sarebbe giunto da Kabul o dalle capitali di provincia. Nel tentativo di mettere fine alle defezioni e a questo genere di accordi, il presidente Ashraf Ghani ha minacciato di arrestare chi collabora con i talebani, ma le sue affermazioni non hanno sortito alcun effetto. Il governo non ha le risorse necessarie per simili operazioni e non ha alcun interesse nel disperdere sul vasto territorio dell’Afghanistan le sue truppe, poste a difesa dei maggiori centri abitati.</p>
<h2>Un esercito debole</h2>
<p>L’avanzata dei talebani e le defezioni tra gli agenti mettono in luce tutta la debolezza dell’esercito afghano a pochi mesi dal ritiro delle truppe internazionali e le prospettive nel lungo periodo sono ben poco rassicuranti. Come <a href="https://www.nytimes.com/2021/06/19/world/asia/Afghanistan-withdrawal-contractors.html" target="_blank" rel="noopener">riportato</a> dal <em>New York Times,</em> l’esercito dipende eccessivamente dai <strong><em>contractors</em></strong> stranieri per quanto riguarda le operazioni di riparazione, mantenimento e addestramento, il che riduce ulteriormente le capacità dei militari di resistere una volta che le truppe straniere lasceranno il Paese. Ad essere particolarmente interessata da questo problema è <strong>l’aviazione</strong>, la cui operatività sarà seriamente compressa dopo il ritiro Usa.</p>
<p>L’unica soluzione fino ad ora avanzata dal Pentagono è di far assumere dal governo di Kabul dei <em>contractors</em> privati in grado di prendere il posto di quelli pagati dall’Amministrazione Usa, aggirando così i termini dell’accordo con i talebani. Ciò dovrebbe però comportare un aumento della spesa della Difesa nel momento in cui la popolazione chiede invece maggiore attenzione altri dossier, primo tra tutti quello della lotta alla povertà. Un dato da non sottovalutare nel momento in cui diversi capi locali hanno deciso di arrendersi ai talebani perché delusi da un Governo che non ha fatto abbastanza per migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini.</p>
<h2>I colloqui di pace</h2>
<p>Dopo mesi di stallo, a metà giugno si è assistito ad un nuovo <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/taliban-say-committed-afghan-peace-talks-want-genuine-islamic-system-2021-06-20/" target="_blank" rel="noopener">incontro</a> tra talebani e inviati del Governo afghano a Doha, in Qatar, per discutere del processo di pace, ma la strada verso un accordo definitivo tra le parti è ancora lunga. I talebani non hanno ancora presentato una <strong>proposta ufficiale</strong> sulla base della quale proseguire i colloqui, limitandosi ad affermare che la vita in Afghanistan dovrà essere regolata da un “genuino sistema islamico”. Il capo politico dei talebani, il mullah Abdul Ghani Baradar, ha anche specificato che donne e minoranze saranno protette, ma non ha fornito ulteriori dettagli sui diritti che saranno loro concessi. Lo stallo nei colloqui intanto sta facendo il gioco dei talebani: grazie alla conquista di nuovi territori, questi ultimi possono negoziare da una posizione di sempre maggiore forza, mettendo in difficoltà i rappresentanti di Kabul e i loro alleati internazionali.</p>
<p>La presa del potere da parte dei talebani era uno scenario dato per scontato una volta terminato il ritiro delle truppe straniere, ma l’Afghanistan sta scivolando nelle mani dei fondamentalisti prima ben prima del previsto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-talebani-accelerano-la-riconquista-dellafghanistan.html">I talebani accelerano la riconquista dell&#8217;Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donald Trump libera gli ostaggi dei talebani</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/donald-trump-libera-gli-ostaggi-dei-talebani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 12:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[ostaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=243872</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Afghanistan soldati" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312-1024x387.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo mesi di trattative, gli Stati Uniti sono riusciti a giungere un accordo con le forze talebane per il rilascio di Kevin King e Tim Weeks. Tale concordato ha previsto il rilascio da parte delle forze americane di tre ostaggi, tra i quali compare Anas Haqqani, uno dei principali leader dei talebani. Raramente gli Stati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/donald-trump-libera-gli-ostaggi-dei-talebani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/donald-trump-libera-gli-ostaggi-dei-talebani.html">Donald Trump libera gli ostaggi dei talebani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Afghanistan soldati" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Afghanistan-milizie-e-soldati-La-Presse-e1574771625312-1024x387.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo mesi di trattative, gli Stati Uniti sono riusciti a giungere un accordo con le forze talebane per il <a href="https://www.insideover.com/terrorism/taliban-prisoner-swap-spurs-hopes-of-restarting-peace-talks.html">rilascio di Kevin King e Tim Weeks</a>. Tale concordato ha previsto il rilascio da parte delle forze americane di tre ostaggi, tra i quali compare <strong>Anas Haqqani</strong>, uno dei principali leader dei talebani.</p>
<p>Raramente gli Stati Uniti hanno scelto nella loro storia la via delle trattative per giungere ad uno <strong>scambio di prigionieri</strong>, soprattutto quando di mezzo ci sono state forze terroristiche. Tuttavia, l&#8217;azione voluta dal Presidente <strong>Donald Trump</strong> con l&#8217;ausilio del Qatar come terreno di scambio segna una svolta nella gestione delle crisi degli ostaggi da parte di Washington.</p>
<h3>Le motivazioni dietro alle scelte di Donald</h3>
<p>Trump ha vagliato ogni possibilità pur di giungere alla liberazione degli ostaggi in mano alle forze ultra-fondamentaliste afghane prima di decidere la strada da seguire. Sul tavolo delle forze speciali americane, come di prassi, c&#8217;era la possibilità di un&#8217;incursione armata nei territori nella quale il loro concittadino ed il cittadino australiano sarebbero stati detenuti.</p>
<p>In un&#8217;ottica di speranza di <strong>giungere ad una tregua</strong> per poter studiare una definitiva pacificazione della regione, si è scelto di prediligere la via della diplomazia, considerata soprattutto l&#8217;importanza per le forze talebane di Haqqani. Una sua possibile persecuzione legale avrebbe infatti condotto con ogni probabilità alla condanna capitale, rischiando l&#8217;inasprirsi delle posizioni che avrebbe reso l&#8217;obiettivo più difficile da conseguire.</p>
<h3>Il ringraziamento al governo di Kabul</h3>
<p>In un comunicato, Trump ha ringraziato in particolar modo il premier afghano <strong>Ashraf Ghani</strong>, che ha svolto il ruolo di mediatore principale nell&#8217;operazione. Altro ringraziamento è stato rivolto quindi al Qatar, sul cui suolo è avvenuto lo scambio dei prigionieri e che ha garantito la regolare conclusione della trattativa.</p>
<p>La riconoscenza dimostrata verso il governo dell&#8217;Afghanistan assume però il significato di apertura ad una <strong>prospettiva di pace</strong> della regione. Accettando infatti il ruolo di mediatore di Kabul, viene prospettata la possibilità da parte del governo afghano riconosciuto a livello internazionale di aprire il trattato di pace con il benestare degli Stati Uniti. Fino a pochi mesi fa, pensare che Donald Trump potesse accettare di relegare questo compito ad un organismo esterno agli Usa era assolutamente impensabile; il recente svolgimento dei fatti ha però permesso un&#8217;apertura, cui svolgimento avverrà nei mesi futuri.</p>
<h3>Da vulcanico a stratega</h3>
<p>Rispetto ai primi mesi del suo mandato, Trump ha modificato in modo sostanziale il suo atteggiamento verbale e mediatico utilizzato a livello internazionale. Rispetto ai toni rivolti alla Corea del Nord nel 2016 ed al suo imporsi con frasi breve e secche sulle questioni riguardanti le questioni dei dazi, le ultime azioni sono state maggiormente ponderate,<a href="https://it.insideover.com/economia/guerra-dei-dazi-le-richieste-di-cina-e-usa-per-stabilire-una-pace-commerciale.html"> con grandi spazi per discussioni ed aperture</a>. Oltre ad una questione interna legata alle <strong>elezioni presidenziali</strong>, a pesare è stata anche la dirompente crescita a livello mondiale del potere russo e cinese.</p>
<p>Avendo la Cina e la Russia utilizzato approcci maggiormente diplomatici negli ultimi anni, sono riusciti con maggiore effetto ad allargare la propria sfera di influenza economica, a danno proprio degli Stati Uniti; il cambio di volto del tycoon è dunque da leggersi soprattutto in quest&#8217;ottica. Riuscirà la mossa del presidente americano ad raggiungere gli obiettivi sperati? Per ora il banco di prova si svolge in territorio Medio Orientale: il successo della politica estera repubblicana sarà infatti dimostrata o confutata proprio dal raggiungimento o meno di un accordo di pace che ponga fine al conflitto dell&#8217;Afghanistan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/donald-trump-libera-gli-ostaggi-dei-talebani.html">Donald Trump libera gli ostaggi dei talebani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I pericoli del ritorno al potere dei talebani in Afghanistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-pericoli-del-ritorno-al-potere-dei-talebani-in-afghanistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 06:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Colloqui Usa-Talebani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=222349</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo 18 anni il conflitto in Afghanistan sembra a un punto di svolta, o almeno questo è quanto asserito dall&#8217;inviato Usa, Zalmay Khalilzad, secondo cui i colloqui di pace tra gli Stati Uniti e i talebani potrebbero trovare una conclusione in un tempo relativamente breve. Se il pronostico del diplomatico dovesse rivelarsi esatto sarebbe comunque scorretto parlare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-pericoli-del-ritorno-al-potere-dei-talebani-in-afghanistan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-pericoli-del-ritorno-al-potere-dei-talebani-in-afghanistan.html">I pericoli del ritorno al potere dei talebani in Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10118573-e1565263195946-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo 18 anni il conflitto in <strong>Afghanistan</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/colloqui-pace-usa-talebani.html" target="_blank" rel="noopener">sembra a un punto di svolta</a>, o almeno questo è quanto asserito dall&#8217;inviato Usa, <strong>Zalmay Khalilzad</strong>, secondo cui i <a href="https://www.cbsnews.com/news/afghanistan-excellent-progress-reported-us-taliban-peace-talks-today-2019-08-06/" target="_blank" rel="noopener">colloqui di pace</a> tra gli <strong>Stati Uniti</strong> e i <strong>talebani</strong> potrebbero trovare una conclusione in un tempo relativamente breve. Se il pronostico del diplomatico dovesse rivelarsi esatto sarebbe comunque scorretto parlare di una reale e definitiva pacificazione del Paese asiatico. I talebani infatti devono ancora sedersi al tavolo con il governo di Kabul, riconoscerne finalmente la legittimità e giungere ad un accordo per la futura gestione dell&#8217;Afghanistan.</p>
<p>In un contesto già così complicato c&#8217;è un&#8217;altra questione che desta non poche preoccupazioni, almeno a una parte della popolazione: il futuro delle donne. Come spiega a <em>InsideOver</em> <strong>Mary Akrami</strong>, direttrice dell&#8217;<a href="http://awn-af.net/index.php/cms" target="_blank" rel="noopener"><em>Afghan Women Network</em></a> e tra le poche donne a far parte della delegazione che rappresenta il Governo e la società civile del Paese asiatico, il rischio di un ritorno al passato è alto.</p>
<p><strong>Cosa ne pensa dei colloqui di pace?</strong></p>
<p>I colloqui sono un punto di partenza, ma mancano le donne. Anche noi dovremmo essere al tavolo delle trattative, la nostra voce deve essere ascoltata. Fino ad ora invece i colloqui sono stati principalmente tra i talebani e gli Stati Uniti e questa situazione ci preoccupa non poco.</p>
<p>Solo una volta, nel mese di luglio, abbiamo avuto un colloquio con i talebani, ma si è trattato per lo più di un incontro per costruire fiducia tra le parti, non abbiamo avuto la possibilità di andare al fondo delle questioni veramente importanti. Al momento è difficile poter dire che i talebani sono cambiati e non sappiamo se accetteranno l&#8217;Afghanistan di oggi, come noi vogliamo, con la sua democrazia, le sue leggi e il rispetto dei diritti delle donne. Devono capire che il Paese non è più lo stesso del 1995-96. Non sappiamo con certezza cosa succederà in futuro, per questo siamo preoccupati: speriamo che la mentalità dei talebani sia cambiata e che la pace sia inclusiva, ma i dubbi restano.</p>
<p><strong>Quindi non è possibile fidarsi dei talebani?</strong></p>
<p>L&#8217;incontro a Doha (in Qatar, ndr) è andato bene, ma non posso dire che i talebani non siano davvero più quelli di una volta. Un altro problema che va affrontato riguarda tutte quelle persone che vivono sotto il controllo dei talebani e che pur non essendo fondamentalisti hanno finito con l&#8217;adottare la loro stessa visione del mondo. Dobbiamo capire che il pensiero conservatore si sta diffondendo e fare qualcosa per risolvere il problema.</p>
<p>Non abbiamo altra scelta se non accettare questa pace, ma i talebani devono rispettare la Costituzione dell&#8217;Afghanistan, il suo Governo e i progressi che sono stati fatti negli anni. Hanno pi volte ripetuto di non essere gli stessi degli anni &#8217;90, ma è difficile crederci perché non conosciamo la mentalità delle componenti più profonde del gruppo. La mia preoccupazione, anche come donna, è che vogliano imporre nuovamente la loro visione del mondo e lo loro agenda.</p>
<p>Voglio essere ottimista riguardo alla pace in Afghanistan. Sono disposta ad accettare che i talebani partecipino al governo del Paese, ma dar loro tutta questa legittimità mi sembra pericoloso. Per questo devono esserci delle regole, delle condizioni da rispettare perché si arrivi a una pace. Una soluzione diversa da questa non è accettabile. A cosa sono serviti altrimenti tutti i sacrifici fatti negli ultimi 20 anni se torniamo al punto di partenza?</p>
<p><strong>I talebani hanno detto che riconosceranno i &#8220;diritti delle donne in accordo con la <em>sharia</em>&#8220;. Non vi preoccupa questa affermazione?</strong></p>
<p>Certo. I talebani dicono che riconosceranno i diritti delle donne nel rispetto dell&#8217;Islam, ma fanno riferimento a quella che è la <em>loro</em> versione della religione. L&#8217;Afghanistan è già un paese islamico e non c&#8217;è alcun bisogno di imporre una nuova interpretazione dell&#8217;islam. La loro e la mia visione della religione sono diverse, ma questa volta i talebani devono accettare la Repubblica islamica d&#8217;Afghanistan per quella che è e non cercare di imporre la loro visione del mondo. Io sono nata in una famiglia islamica, ho imparato cos&#8217;è l&#8217;islam da mio padre, da mio nonno e dai loro insegnamenti, mentre i talebani non hanno fatto altro che insegnarci cosa vuol dire uccidere, distruggere e combattere in nome della religione. La loro interpretazione dell&#8217;islam è questa, ma non è accettabile per noi.</p>
<p><strong>Chi proteggerà le donne dopo la firma della pace?</strong></p>
<p>La Comunità internazionale ha espresso il suo impegno in merito, come già fatto dai comitati che lottano per la difesa dei diritti delle donne. Ma la vera sfida adesso è interna, nella società e nelle nostre famiglie a causa del conservatorismo dilagante. Questa volta però abbiamo una Costituzione che garantisce i nostri diritti, ci sono donne al potere e non vogliamo rinunciare a ciò che abbiamo conquistato solo per far contenti i talebani. Concentrarsi solo sull&#8217;islam dimenticando la democrazia e la libertà vuol dire imporre nuovamente quel regime dei talebani che ci ha fatto tanto soffrire in passato. Questa è una delle sfide che aspetta la Comunità internazionale: è impensabile ridare così facilmente il potere ai talebani.</p>
<p>Noi tutti vogliamo la pace, la vogliamo il prima possibile, ma non possiamo dare potere e legittimazione ai talebani senza imporre delle condizioni. Molti risultati sono stati raggiunti ma è difficile tenere in vita tutto questo se impongono il loro volere. Ci sono molte sfide che ci attendono: c&#8217;è tanto da fare a livello economico, la vita delle persone è stata distrutta dalla guerra, per questo vogliamo la pace, ma ciò non vuol dire che siamo disposti ad accettare che ci venga imposta la volontà di qualcun altro e a rinunciare a tutto quello che abbiamo ottenuto in questi anni di guerra tra talebani, Governo e Comunità internazionale.</p>
<p><strong>Dopo anni di guerra gli Usa sono al tavolo con quegli stessi talebani che avevano promesso di distruggere. Cosa ne pensa?</strong></p>
<p>Facciamo un passo indietro. Perché gli Stati Uniti e la comunità internazionale sono venuti in Afghanistan? Per mettere fine al regime dei talebani. Ma se adesso tornano al potere, se diamo loro legittimità, l&#8217;Afghanistan può diventare di nuovo luogo di ritrovo di tutte quelle menti terroriste che si trovano intorno a noi, e non solo. La Comunità internazionale dovrebbe essere preoccupata, se ciò accadesse potrebbero esserci nuovi 9/11 in qualsiasi altra parte del mondo. Ma per i cittadini dell&#8217;Afghanistan non è pensabile che il Paese diventi una base per il fondamentalismo di chi viene da Pakistan, Cina, Russia o Siria. A cosa sono serviti tutti i sacrifici fatti fino ad oggi?</p>
<p>Quello che mi chiedo quindi è: chi controllerà che i talebani rispetteranno la loro parte dell&#8217;accordo? Non hanno fatto altro che combattere e uccidere. Come possiamo fidarci e dargli così tanto potere? Siamo stanchi della guerra, anche gli Stati Uniti lo sono, ma dovrebbe esserci qualcuno che monitori la situazione e questo compito spetta alla Comunità internazionale. Voglio la pace, ma una pace che sia giusta e inclusiva.</p>
<p><strong>In Afghanistan non si parla solo di colloqui di pace. A settembre si vota per eleggere il presidente. Chi pensa vincerà?</strong></p>
<p>Difficile dirlo adesso, sarà sicuramente una grande sfida. Stiamo lavorando per la pace e pensando alle elezioni allo stesso tempo, la situazione quindi è davvero complicata anche perché continuano ad esserci conflitti da risolvere. Non possiamo aspettarci un vero successo da queste elezioni, avremmo dovuto prima portare a termine una cosa per poi passare a un&#8217;altra, ma non abbiamo avuto altra scelta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-pericoli-del-ritorno-al-potere-dei-talebani-in-afghanistan.html">I pericoli del ritorno al potere dei talebani in Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 60/427 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-22 13:10:24 by W3 Total Cache
-->