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	<title>Mauricio Macri Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Feb 2020 09:26:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mauricio Macri Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La strategia di Francesco in America Latina</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/la-strategia-di-francesco-in-america-latina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 09:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Papa Francesco (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ultime settimane hanno mostrato un aumento della proattività politica di papa Francesco nei confronti del suo continente d&#8217;origine, il Sud America. Rilanciando la proiezione diplomatica del Vaticano nella regione, Bergoglio si è messo idealmente in polemica con la linea evangelico-liberale incarnata dal presidente brasiliano Jair Bolsonaro e, al contempo, ha &#8220;benedetto&#8221; la svolta politica argentina. Il ritorno al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-strategia-di-francesco-in-america-latina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Papa Francesco (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Papa-Francesco-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le ultime settimane hanno mostrato un aumento della proattività politica di <strong>papa Francesco </strong>nei confronti del suo continente d&#8217;origine, il <strong>Sud America</strong>. Rilanciando la proiezione diplomatica del Vaticano nella regione, Bergoglio si è messo idealmente in polemica con la linea evangelico-liberale incarnata dal presidente brasiliano <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html" target="_blank" rel="noopener">Jair Bolsonaro</a> </strong>e, al contempo, ha &#8220;benedetto&#8221; la svolta politica argentina. Il ritorno al governo dei peronisti con l&#8217;elezione di <strong>Alberto Fernandez </strong>alla Casa Rosada ha infatti raffreddato le relazioni tra Buenos Aires e l&#8217;Oltretevere, dopo che nel quinquennio di presidenza di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mauricio-macri.html" target="_blank" rel="noopener">Mauricio Macri</a> </strong>Bergoglio era stato più volte definito il &#8220;capo dell&#8217;opposizione&#8221; al presidente liberale, salvo brevi intese <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-dellaborto-nellargentina-stretta-papa-macri.html">ideali sul tema della lotta all&#8217;aborto</a>. Ma andiamo con ordine.</p>
<h2>La sponda con Fernandez</h2>
<p>Il 31 gennaio scorso Fernandez è stato ricevuto in Vaticano dal Papa in un&#8217;udienza di circa tre quarti d&#8217;ora, nel corso della quale il pontefice e il neo-presidente hanno affrontato un&#8217;ampia rosa di temi, evitando quelli più divisivi come l&#8217;interruzione di gravidanza o il tema della futura visita del Papa nel Paese natale. Nel colloquio Bergoglio e Fernandez hanno affrontato temi <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-lausterita-le-riforme-neoliberiste-macri-affondato-largentina.html">come la crisi economico-finanziaria</a>, la lotta contro la povertà, la corruzione e il <strong>narcotraffico</strong>, la promozione sociale. Circa una settimana dopo, il 6 febbraio, il Papa ha offerto una sponda a Fernandez su un tema decisivo per il governo: la rinegoziazione del <strong>debito argentino </strong>di fronte alle istituzioni finanziarie internazionali. In particolar modo i 120 miliardi di dollari di prestiti pendenti e la rata di 57 miliardi concessi a Buenos Aires dal <strong>Fondo monetario internazionale</strong> lo scorso anno.</p>
<p>In quella giornata la Pontificia accademia delle Scienze sociali ha organizzato un incontro in cui si sono potuti confrontare, alla presenza del Papa, la bulgara <strong>Kristalina Georgieva</strong>, direttrice operativa del Fondo monetario internazionale, e <strong>Martin Guzman</strong>, ministro argentino dell’Economia e delle Finanze. Un&#8217;occasione unica per un confronto informale ma strategicamente importante, a cui il Papa ha voluto offrire il massimo sostegno. <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/nel-match-argentina-fmi-scende-campo-papa-francesco-ACzWSaHB">Come scrive <em>Il Sole 24 Ore</em></a><em>, </em>in occasione dell&#8217;incontro &#8220;papa Francesco si è appellato <b>ai leader finanziari </b>e agli esperti economici affinché prestino maggiore attenzione alle ingiustizie che pervadono la nostra attuale economia, lavorare insieme per porre fine alla disuguaglianza globale. Non solo, pur non citando esplicitamente l’Argentina, papa Bergoglio ha menzionato l’idea di nuove forme di solidarietà e, con riferimento ai Paesi indebitati, ha chiesto che non siamo condannati alla diseguaglianza universale&#8221;.</p>
<h2>Amazzonia e Lula: sfida a Bolsonaro</h2>
<p>Ancor più pervasiva l&#8217;attenzione di papa Francesco per il gigante del continente sudamericano, il <strong>Brasile</strong>. Bergoglio e la diplomazia vaticana sanno che la Chiesa deve sopportare, nel Paese, la dura concorrenza politico-religiosa dell&#8217;<strong>evangelismo pentecostale, </strong>dei &#8220;teologi della prosperità&#8221; che provano, forzosamente, a leggere il Vangelo in chiave individualista-liberale e hanno rappresentato una sponda politica fondamentale per l&#8217;elezione del presidente Jair Bolsonaro.</p>
<p>Bergoglio e l&#8217;apparato guidato dal cardinale <strong>Pietro Parolin </strong>studiavano da tempo le modalità più consone per smarcarsi dal leader del Paese con il maggior numero di cattolici al mondo dopo lo <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/schiaffo-a-papa-francesco-bolsonaro-non-viene-a-roma-per-la-prima-santa-brasiliana_it_5d9f7189e4b02c9da0469dfd">schiaffo subito nell&#8217;ottobre scorso</a>, quando Bolsonaro si era rifiutato di partecipare alla canonizzazione di <strong>Irma Dulce</strong>, prima brasiliana onorata dalla Chiesa con l&#8217;elevazione al rango di santa. Evento simbolico che però ha portato all&#8217;emersione della radicale alterità tra la visione del mondo della destra liberista, filo-atlantica e occidentalista brasiliana e la visione del mondo propria di papa Francesco.</p>
<blockquote><p>Papa &#8220;imperiale&#8221; nella leadership, ma con forti sfumature comunitariste nella visione della società e del ruolo della Chiesa al suo interno</p></blockquote>
<p>Comunitarista e, per usare una forzatura, addirittura &#8220;sovranista&#8221; potremmo in tal senso definire l&#8217;appello del Papa <em>Querida Amazzonia</em>, pubblicato nelle scorse settimane, in cui il pontefice sfida apertamente Bolsonaro, la sua idea di <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-sporca-guerra-dellamazzonia.html">aprire l&#8217;Amazzonia</a> allo sfruttamento economico e, soprattutto, il suo atteggiamento<a href="https://it.insideover.com/ambiente/bolsonaro-mette-a-rischio-lamazzonia-la-resistenza-degli-indios-continua.html"> polemico verso i popoli indigeni</a>. &#8220;La lotta sociale implica una capacità di fraternità, uno spirito di comunione umana. Ora, senza sminuire l’importanza della libertà personale, va sottolineato che i popoli originari dell’Amazzonia possiedono un forte senso comunitario&#8221;, <a href="http://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20200202_querida-amazonia.html">si legge nell&#8217;esortazione.</a> &#8220;Le relazioni umane&#8221;, prosegue il Papa, &#8220;sono impregnate dalla natura circostante, perché gli indigeni la sentono e la percepiscono come una realtà che integra la loro società e la loro cultura, come un prolungamento del loro corpo personale, familiare e di gruppo sociale&#8221;. Uno schiaffo alla visione di Bolsonaro secondo cui gli indigeni sarebbero, in realtà, ingenuamente abbindolati da ong ambientaliste anti brasiliane e desiderosi di passare a uno stile di vita urbanizzato.</p>
<p>A conclusione del processo di distacco politico tra Brasilia e l&#8217;Oltretevere è giunta, nella giornata del 13 febbraio, <a href="https://it.insideover.com/politica/un-asse-lula-vaticano-per-fermare-bolsonaro.html" target="_blank" rel="noopener">la notizia che l&#8217;ex presidente brasiliano Lula era stato ricevuto in Vaticano dal Papa</a> per un colloquio privato. Lula vive in aperta polemica con Bolsonaro, che sulle problematiche giudiziarie dell&#8217;ex presidente e sull&#8217;inchiesta &#8220;<strong>Lava Jato</strong>&#8221; ha costruito la sua piattaforma politica per le presidenziali del 2018. <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/sergio-moro-bolsonaro.html">Sergio Moro</a>, </strong>il discusso pm dell&#8217;inchiesta, è oggi ministro della Giustizia di Bolsonaro. Incontrando Lula, Bergoglio compie un atto politico di forza notevole e, al tempo stesso, mette il cappello sull&#8217;opposizione brasiliana: il Partito dei Lavoratori lulista nasce, infatti, dalla <strong>Teologia della Liberazione </strong>del secondo dopoguerra, e potrebbe in futuro rappresentare la punta di lancia con cui il Vaticano potrebbe ricostruire il capitale politico nel gigante sudamericano.</p>
<p>Tra Argentina e Brasile, dunque, il Vaticano si muove come attore autonomo: fede, diplomazia, politica e questioni ambientali si intersecano, sovrappongono e influenzano reciprocamente. Il Papa, dall&#8217;Oltretevere, tira le fila: il successore di Pietro è un capo di Stato con una capacità esecutiva sconosciuta a molti leader politici della Terra, e in dossier come quello latinoamericano mira a rilanciare l&#8217;influenza del cattolicesimo attraverso la sua proiezione personale.</p>
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		<title>Il debito pubblico rischia di far affondare l&#8217;Argentina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-debito-pubblico-rischia-di-far-affondare-largentina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 06:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="FMI Argentina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110-768x328.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110-1024x438.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi economica dell&#8217;Argentina continua a preoccupare gli osservatori internazionali ma anche l&#8217;establishment politico della nazione. Il presidente  Alberto Fernandez ha ricordato, nel corso di una visita di Stato in Messico, come il debito pubblico di Buenos Aires sia un problema che dovrà essere risolto dalla sua amministrazione. Il Capo di Stato ha espresso preoccupazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-debito-pubblico-rischia-di-far-affondare-largentina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="FMI Argentina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110-768x328.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Crisi-in-Argentina-La-Presse-e1572989123110-1024x438.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La crisi economica dell&#8217;Argentina continua a preoccupare gli osservatori internazionali ma anche l&#8217;establishment politico della nazione. Il <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1XE21A">presidente</a>  Alberto Fernandez ha ricordato, nel corso di una visita di Stato in Messico, come il <strong>debito pubblico</strong> di Buenos Aires sia un problema che dovrà essere risolto dalla sua amministrazione. Il Capo di Stato ha espresso preoccupazione per l&#8217;ammontare del debito, che si aggira intorno ai 100 miliardi di dollari e per i termini, piuttosto stretti, con cui esso andrà onorato. Il leader peronista ha poi criticato il Fondo Monetario Internazionale, ritenuto corresponsabile di quanto sta accadendo e poco gradito all&#8217;amministrazione progressista.</p>
<p>I propositi belligeranti della nuova presidenza sono stati poi ulteriormente rinfocolati dalle dichiarazioni di Felipe Solà, uno degli aspiranti candidati alla poltrona di Ministro degli Esteri. Quest&#8217;ultimo ha affermato che Buenos Aires non cambierà le proprie posizioni sul Venezuela e su altri punti programmatici solamente perché indebitata con gli Stati Uniti. I peronisti progressisti sono considerati vicini al presidente venezuelano Nicolas Maduro mentre la presidenza liberale uscente, guidata da Mauricio Macri, si era schierata a favore dell&#8217;oppositore Juan Guaidò.</p>
<h2>Un momento difficile</h2>
<p>Le parole di Fernandez e Solà trascurano, però, un <a href="https://www.insideover.com/wp-admin/post.php?post=239867&amp;action=edit">dettaglio</a> importante. L&#8217;Argentina ha contratto, lo scorso anno, un debito di 57 miliardi di dollari con il <strong>Fondo Monetario Internazionale</strong> che, a sua volta, ha erogato al Paese uno dei prestiti maggiori di sempre. Gli <strong>Stati Uniti</strong> sono il principale azionista dell&#8217;FMI ed un approccio soft, da parte di Buenos Aires, alla questione venezuelana rischia di rendere più difficili le trattative per la rinegoziazione del dovuto.</p>
<p>Il Presidente Fernandez aveva dichiarato, durante la campagna elettorale, che l&#8217;Argentina avrebbe abbandonato il Gruppo di Lima (una libera associazione di Stati nata nel 2017 per favorire lo svolgimento di elezioni libere a Caracas) e si sarebbe allineata alle posizioni di Messico ed Uruguay, meno critici nei confronti del regime venezuelano. Il peronista si era anche rifiutato di definire come dittatura l&#8217;esecutivo retto da Maduro. Non sembra, comunque, che Alberto Fernandez abbia molto margine di manovra sulla questione del debito pubblico argentino: la crisi economica della nazione è piuttosto grave e la situazione potrebbe degenerare rapidamente.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>I <a href="https://it.insideover.com/politica/i-peronisti-di-fernandez-hanno-sconfitto-macri.html">parametri</a> vitali del <strong>sistema produttivo</strong> di Buenos Aires continuano a suscitare preoccupazione: la valuta nazionale si è molto indebolita nei confronti del dollaro americano, il 35 per cento della popolazione del Paese vive sotto la soglia di povertà mentre l&#8217;inflazione viaggia su un tasso di circa il 56 per cento annuo. La Banca Centrale argentina, nel tentativo di evitare un crollo del peso, ha imposto nuovi limiti all&#8217;acquisto di dollari americani da parte della popolazione e nel solo primo quadrimestre del 2019 l&#8217;economia si era contratta del 5.4 per cento.</p>
<p>La sconfitta di Mauricio Macri è stata determinata proprio dalla pessima performance economica della nazione latinoamericana e non è detto che lo stesso destino oppure una situazione di caos non possa colpire anche Alberto Fernandez e la sua presidenza. Il Presidente, poi, dovrà anche guardarsi dai possibili pericoli del<strong> fuoco amico</strong>: la sua vice è Cristina Fernandez de Kirchner, ex Capo di Stato tra il 2007 ed il 2015 e molto amata dalla sua base elettorale. La Kirchner ha assunto, nel corso dei suoi mandati, posizioni molto favorevoli nei confronti del governo socialista del Venezuela e la sua popolarità rischia di mettere in ombra quanto deciso da Fernandez. Il futuro del Paese, in conclusione, dipenderà anche dalle strategie adottate dalla classe dirigente per provare a far uscire l&#8217;Argentina dalle sabbie mobili di una crisi molto dura.</p>
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		<title>I peronisti di Fernandez hanno sconfitto Macri</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-peronisti-di-fernandez-hanno-sconfitto-macri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 09:46:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Argentina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1477" height="832" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Argentina Fernandez" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242.jpg 1477w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></p>
<p>La sinistra ha vinto le elezioni presidenziali in Argentina ed i peronisti tornano così, dopo quattro anni di assenza, ad insediarsi nella Casa Rosada. Alberto Fernandez, candidato del Fronte di Tutti, si è imposto con circa il 48 per cento dei suffragi contro il poco più del 40 per cento ottenuto da Mauricio Macri, presidente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-peronisti-di-fernandez-hanno-sconfitto-macri.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-peronisti-di-fernandez-hanno-sconfitto-macri.html">I peronisti di Fernandez hanno sconfitto Macri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1477" height="832" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Argentina Fernandez" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242.jpg 1477w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alberto-Fernandez-Argentina-La-Presse-e1572255928242-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></p><p>La sinistra ha <a href="https://www.bbc.com/news/world-latin-america-50203727">vinto</a> le elezioni presidenziali in <strong>Argentina</strong> ed i peronisti tornano così, dopo quattro anni di assenza, ad insediarsi nella Casa Rosada.</p>
<p><strong>Alberto Fernandez</strong>, candidato del Fronte di Tutti, si è imposto con circa il 48 per cento dei suffragi contro il poco più del 40 per cento ottenuto da <a href="https://it.insideover.com/schede/senza-categoria/chi-e-mauricio-macri.html">Mauricio Macri</a>, presidente in carica ed esponente liberale. La legge elettorale argentina prevede che qualora un candidato superi il 45 per cento dei consensi oppure scavalchi l&#8217;asticella del 40 per cento distanziando di almeno 10 punti il rivale più immediato non ci sia bisogno dello svolgimento del ballottaggio. Il trionfo della sinistra è destinato ad alterare, almeno parzialmente, gli equilibri regionali e Buenos Aires pare destinata ad entrare in rotta di collisione con Jair Bolsonaro, presidente del Brasile.</p>
<h2>Un esito scontato</h2>
<p>Il successo di Fernandez era nell&#8217;aria da tempo, almeno da quando aveva sconfitto Macri nelle primarie aperte, simultanee ed obbligatorie (Paso) che avevano avuto luogo nel mese di agosto. In quell&#8217;occasione il progressista aveva distanziato il conservatore di quindici punti, 47 a 32 e ciò aveva indotto gli osservatori a ritenere come la posizione di Macri fosse ormai molto precaria. I risultati delle consultazioni presidenziali, in realtà, sono stati meno duri di quanto ci si potesse aspettare per il centro-destra che però non è riuscito a recuperare l&#8217;enorme distacco che lo ha separato dai vincitori. Le <a href="https://www.theguardian.com/world/2019/oct/28/argentina-election-macri-out-as-cristina-fernandez-de-kirchner-returns-to-office-as-vp">cause</a> della sconfitta sono molto chiare: l&#8217;Argentina vive una <strong>grave crisi economica</strong>, il peso è molto debole, l&#8217;inflazione viaggia su tassi del 56 per cento annui e la percentuale di popolazione che vive sotto la soglia di <a href="https://it.insideover.com/economia/argentina-crisi-peronisti-buenos-aires.html">povertà</a> ha raggiunto il 35 per cento del totale. Macri non poteva non risentire di questo sviluppo, anche perché uno degli slogan della sua campagna elettorale, nel 2015, era stato quello di &#8220;zero povertà&#8221;. Il presidente in carica aveva anche chiesto ed ottenuto, nel 2018, un prestito di 57 miliardi di dollari dal Fondo Monetario Internazionale per cercare di salvare la sempre più pericolante economia del Paese, che rischia il crack.</p>
<h2>Un futuro difficile</h2>
<p>Alberto Fernandez <a href="https://www.aljazeera.com/news/2019/10/argentina-rejects-austerity-elect-alberto-fernandez-president-191028004353278.html">eredita</a> una situazione complessa, che potrebbe persino peggiorare e trascinare il Paese nel caos. La sua vicepresidente sarà<strong> Cristina Fernandez de Kirchner</strong>, a sua volta capo di Stato tra il 2007 ed il 2015, una figura molto popolare ma anche divisiva e che potrebbe cercare di influenzare, dietro le quinte, gli equilibri del nuovo esecutivo. Alberto Fernandez è schierato su posizioni più moderate della sua vice e vorrebbe rinegoziare il prestito con il Fondo monetario, affinché sia meno oneroso per gli argentini, aumentare le pensioni e favorire la riapertura delle piccole attività commerciali. La<a href="https://it.insideover.com/economia/argentina-vicina-default.html"> crisi economica</a> galoppante, però, rischia di trascinare via le buone intenzioni della nuova amministrazione. Lo scorso lunedì, ad esempio, la Banca Centrale ha annunciato, nel tentativo di stabilizzare il valore del peso, nuovi limiti all&#8217;acquisto di dollari americani da parte dei cittadini che potranno acquisire 200 dollari al mese oppure 100 dollari se in contanti contro il precedente limite di 10mila dollari al mese.</p>
<p>Dal punto di vista degli <strong>equilibri regionali</strong>, invece, la vittoria peronista potrebbe significare nuovo ossigeno per Caracas, circondata da esecutivi conservatori sempre più ostili e per Sucre, dove <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html">Evo Morales</a> ha subito le pressioni internazionali e le contestazioni interne dopo il successo provvisorio e sospetto alle presidenziali svoltesi il 20 ottobre. Certo, qualora i problemi di Buenos Aires peggiorassero la sua rilevanza sullo scacchiere latinoamericano diminuirebbe in maniera contestuale e l&#8217;influenza di Brasilia e Washington potrebbe tornare ad espandersi in maniera quasi incontrastata. I tempi duri per il Paese, in ogni caso, non sembrano ancora essere alle spalle e nuovi problemi rischiano di colpire Buenos Aires.</p>
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		<title>Chi è Mauricio Macri</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mauricio-macri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2019 08:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1398" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente Mauricioo Macri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337.jpg 1398w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337-768x412.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337-1024x549.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1398px) 100vw, 1398px" /></p>
<p>Chi è il presidente dell'Argentina Mauricio Macri e cosa promette per la sua rielezione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1398" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente Mauricioo Macri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337.jpg 1398w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337-768x412.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-Getty-e1572164320337-1024x549.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1398px) 100vw, 1398px" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Presidente dell&#8217;Argentina dal 2015, Mauricio Macri è il politico liberale che ha messo fine a 12 anni di “</span><span style="font-weight: 400;">kirchnerismo</span><span style="font-weight: 400;">” &#8211; i governi prima di </span><span style="font-weight: 400;">Néstor Kirchner, e poi della moglie Cristina Fernández de Kirchner. Cerca la rielezione per un secondo mandato, ma la strada per lui sembra decisamente in salita.</span></p>
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		<title>La sconfitta di Mauricio Macri sembra inevitabile</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sconfitta-di-mauricio-macri-sembra-inevitabile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 10:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mauricio Macri (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432-1024x450.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Domenica 27 ottobre si terranno, in Argentina, le elezioni generali: un appuntamento cruciale per il Paese latinoamericano colpito da una grave crisi economica e con un&#8217;amministrazione presidenziale, quella del liberale Mauricio Macri, in grave difficoltà. Il Capo di Stato in Carica, infatti, aveva subito una cocente sconfitta elettorale alle primarie aperte simultanee obbligatorie (Paso), svoltesi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sconfitta-di-mauricio-macri-sembra-inevitabile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mauricio Macri (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Mauricio-Macri-e1571843628432-1024x450.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Domenica 27 ottobre si terranno, in Argentina, le <strong>elezioni generali</strong>: un appuntamento cruciale per il Paese latinoamericano colpito da una <a href="https://it.insideover.com/economia/argentina-vicina-default.html?fbclid=IwAR2kADtfM77zEYhUBbrkyOXzUKd5iNUfpt89y7eCOGrbXWMEdSuvpNjO9W8">grave crisi</a> economica e con un&#8217;amministrazione presidenziale, quella del liberale <strong>Mauricio Macri</strong>, in grave difficoltà. Il Capo di Stato in Carica, infatti, aveva subito una cocente sconfitta elettorale alle primarie aperte simultanee obbligatorie (Paso), svoltesi l&#8217;11 agosto, quando Alberto Fernandez, candidato del peronista e progressista Frente de Todos,  aveva ottenuto il 47 per cento dei voti contro il 32 per cento di Macri, che non dovrebbe avere così molte speranze di riuscire ad invertire il trend. I <strong>sondaggi elettorali</strong>, infatti, assegnano a Fernandez una percentuale di consensi oscillante intorno al 50 per cento mentre il Presidente uscente è fermo a poco più del 30 per cento. La legge elettorale argentina prevede che se al primo turno un candidato ottenga più del 40 per cento dei voti e distacchi il suo rivale di almeno il 10 per cento non debba poi aver luogo il ballottaggio.</p>
<h2>Un destino segnato</h2>
<p>Mauricio Macri non si è ancora rassegnato alla sconfitta e nel corso di una manifestazione svoltasi ieri a Buenos Aires ha chiamato i propri sostenitori ad appoggiarlo con ancora più convinzione. Il tentativo sembra, però, disperato. Gli <a href="https://www.reuters.com/article/us-argentina-election-rally-macri/argentinas-macri-appeals-to-angry-voters-at-massive-buenos-aires-rally-idUSKBN1WZ00T">indicatori</a> economici continuano a segnalare come l&#8217;Argentina viva un grave periodo di <strong>crisi</strong>: il peso è tra le valute più deboli del mondo, il 35 per cento della popolazione vive sotto la soglia di povertà, l&#8217;inflazione viaggia su tassi superiori al 50 per cento l&#8217;anno e le industrie nazionali sono state danneggiate dall&#8217;indebolimento della domanda interna. Il Fondo Monetario Internazionale prevede una riduzione del<a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2656502/2019-10-20/business-news-argentina-fmi-prevede-calo-del-3-1-per-cento-del-pil-nel-2019-e-dell-1-3-per-cento-nel-2020"> Pil</a> del 3,1 per cento nel 2019 e dell&#8217;1,3 per cento nel 2020 e lo stesso ente ha già cercato di supportare, con un maxi prestito, la debole economia del Paese. Il timore è che il sistema possa collassare definitivamente e colare a picco verso l&#8217;ennesimo default della storia argentina: uno sviluppo che metterebbe in pericolo la<strong> stabilità</strong> politica della nazione e quella dell&#8217;intera regione latinoamericana.</p>
<h2>Controcorrente</h2>
<p>L&#8217;imminente e probabile sconfitta di Mauricio Macri è destinata a riaprire le porte della Casa Rosada ai <strong>peronisti</strong>, sconfitti alle consultazioni svoltesi nel 2015. La vicepresidente del ticket di Alberto Fernandez è, infatti, Cristina Fernandez de Kirchner già capo di Stato per due mandati ed esponente di spicco della sinistra latinoamericana. In questo senso le dinamiche politiche di Buenos Aires sembrano andare <strong>controcorrente</strong> rispetto al trend generale della regione, dove i partiti progressisti sono in difficoltà mentre emergono con forza quelli conservatori. Bisognerà poi vedere come Alberto Fernandez e la sua nuova amministrazione riusciranno a gestire un sistema economico in grave crisi e come e se riusciranno ad evitare un default. L&#8217;aspirante presidente ha recentemente annunciato che una delle sue priorità sarà la<strong> lotta alla fame</strong> nel Paese ed ha affermato che <a href="https://www.batimes.com.ar/news/argentina/alberto-fernandez-launches-plan-to-tackle-hunger-in-argentina.phtml">ritiene</a> inaccettabile come in una nazione dalle grandi capacità di produzione agricola così tante persone stiano soffrendo per la mancanza di cibo. I prezzi degli alimenti di base dovrebbero così diminuire per cercare di favorire l&#8217;accesso al cibo da parte di quante più persone possibili. Le prospettive di Buenos Aires non sono però affatto buone e serviranno grandi sforzi per tornare a far funzionare il sistema nella maniera corretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;America latina in rivolta contro l&#8217;austerità</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lamerica-latina-in-rivolta-contro-lausterita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 07:24:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un soldato nelle vie distrutte del Cile (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ecuador, Cile, Argentina: da tre Paesi dell&#8217;America meridionale soffia un vento di rivolta. In un mondo sempre più caldo e inquieto il mondo latinoamericano è un epicentro di tensioni da tenere sotto osservazione. Il bersaglio, adesso come vent&#8217;anni fa e, ancora prima, negli anni conclusivi della Guerra fredda, è l&#8217;abbraccio sempre più stretto tra i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lamerica-latina-in-rivolta-contro-lausterita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lamerica-latina-in-rivolta-contro-lausterita.html">L&#8217;America latina in rivolta contro l&#8217;austerità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un soldato nelle vie distrutte del Cile (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Un-soldato-nelle-vie-distrutte-del-Cile-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Ecuador, Cile, Argentina</strong>: da tre Paesi dell&#8217;America meridionale soffia un vento di rivolta. <a href="https://it.insideover.com/politica/mondo-in-crisi-caos.html" target="_blank" rel="noopener">In un mondo sempre più caldo e inquieto</a> il mondo latinoamericano è un epicentro di tensioni da tenere sotto osservazione. Il bersaglio, adesso come vent&#8217;anni fa e, ancora prima, negli anni conclusivi della Guerra fredda, è l&#8217;abbraccio sempre più stretto tra i governi della regione e le logiche economiche del <strong>neoliberismo, </strong>incarnate principalmente dalle <strong>grandi istituzioni finanziarie </strong>come il <strong>Fondo monetario Internazionale</strong>. Anima della protesta quella classe media che si era negli anni scorsi sentita abbandonata dai governi populisti di sinistra consentendo l&#8217;elezione di <strong>Mauricio Macri </strong>in Argentina, <strong>Sebastian Pinera</strong> in Cile e <strong>Jair Bolsonaro </strong>in Brasile. Oggi nuovamente in fibrillazione per l&#8217;imposizione di dure condizioni a causa delle <strong>misure di austerità </strong>introdotte dai governi o concordate con l&#8217;Fmi.</p>
<p>In due casi, <a href="https://it.insideover.com/politica/scontri-e-violenze-travolgono-lecuador.html" target="_blank" rel="noopener">Ecuador</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/lesercito-ha-proclamato-il-coprifuoco-a-santiago-del-cile.html" target="_blank" rel="noopener">Cile</a>, la rivolta è esplosa violenta, improvvisa e dilagante, provocando una reazione dura delle autorità, con morti negli scontri che ad esempio non si sono verificati nelle ben più mediatiche rivolte di Hong Kong. Nel terzo caso, l&#8217;Argentina, la rivolta è politica ed elettorale: <strong>le elezioni di domenica prossima</strong> potrebbero incoronare il peronista <strong>Alberto Fernandez </strong> e mandare al tappeto <a href="https://it.insideover.com/economia/14-milioni-di-poveri-la-spaventosa-eredita-di-macri.html" target="_blank" rel="noopener">Mauricio Macri e le sue politiche economiche</a> giudicate disastrose.</p>
<h2>Ecuador, Moreno contro Correa</h2>
<p><strong>Lenin Moreno </strong>è letteralmente sotto assedio e non ha potuto portare fino in fondo il <strong>decreto 883 </strong>con cui l&#8217;esecutivo di <strong>Quito </strong>imponeva a livello sociale una serie di misure di austerità fortemente penalizzanti per assecondare le richieste di riforme strutturali dell&#8217;Fmi: l&#8217;aumento dei biglietti del bus e l&#8217;abolizione dei <strong>sussidi sul carburante, </strong>vera e propria forma di welfare aggiuntivo per gli abitanti di un Paese ricco di materie prime ma non di centri di trasformazione e raffinerie, ha generato un malcontento trasformatosi in ampi moti di protesta, rinfocolati dall&#8217;ex <strong>Presidente Rafael Correa, </strong>capo dello Stato fino al 2017 entrato in piena polemica con Moreno, suo ex vicepresidente.</p>
<p>Correa ha costruito le politiche più equilibrate tra quelle messe in atto dalle &#8220;rivoluzioni&#8221; populiste sudamericane, contribuendo ad alleviare i casi di povertà estrema ed esclusione sociale, riducendo la dipendenza dall&#8217;estero di uno Stato costretto ad adottare il <strong>dollaro </strong>come valuta e evitando le gravi tensioni che hanno scosso nazioni come il Venezuela.</p>
<p>Moreno ha, poco dopo il suo insediamento, ribaltato completamente la sua linea, rinforzato i pacchetti di politiche austeritarie e liberiste e impostato una strategia ben esemplificata dall&#8217;ex consulente di Correa, <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/09/ecuador-le-proteste-irrompono-in-parlamento-e-il-governo-trasloca-ecco-cosa-sta-succedendo/5505995/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;italiano Samuele Mazzolini</a>: &#8220;Da una parte, esenzioni, deduzioni e amnistia fiscale per i grandi capitali, dall’altra una riduzione senza pari dell’apparato statale con <strong>tagli al personale</strong> che andranno a colpire i servizi essenziali, insieme a un attacco diretto ai diritti lavorativi, sia nel settore pubblico sia in quello privato&#8221;.</p>
<h2>Cile, torna il coprifuoco</h2>
<p>Sono focolai apparentemente locali a scatenare grandi incendi, in diversi casi. Anche in <strong>Cile </strong>l&#8217;origine delle recenti proteste che stanno sconvolgendo la nazione e hanno causato almeno sette morti è legata alla rivolta contro una misura che va a colpire, materialmente ma soprattutto simbolicamente, la vita quotidiana di milioni di cittadini: l&#8217;<strong>incremento</strong> dei prezzi dei <strong>biglietti</strong> della metropolitana di Santiago decisi dall’esecutivo di centro-destra di Pinera, decisione che ha generato la rabbia di parte della popolazione, già esasperata per il carovita della capitale. &#8220;Siamo in guerra contro un nemico potente&#8221;, ha detto il presidente, dimostrando sorpresa per un&#8217;esplosione di collera popolare accesasi senza preavviso.&#8221;Un nemico implacabile &#8211; ha aggiunto &#8211; che non rispetta niente e nessuno e che è pronto a fare uso della violenza e della delinquenza senza alcun limite&#8221;.</p>
<p>La stabilità sociale del Paese è messa a rischio dalle crescenti disuguaglianze economiche e l&#8217;esercito ha imposto il coprifuoco per la prima volta dall&#8217;era di <strong>Augusto Pinochet</strong>. Non si può confrontare, chiaramente, la situazione attuale con il periodo più buio della storia cilena sotto il piano politico. Ma in campo economico l&#8217;attuale governo adotta ricette assai simili a quelle messe in atto ai tempi del regime, che con i consigli del <strong>Premio Nobel Milton Friedman </strong>e dei suoi &#8220;Chicago Boys&#8221;, tra cui spiccava il padre di Pinera e il <a href="https://it.insideover.com/politica/pinochet-bolsonaro-guedes-lultimo-dei-chicago-boys.html" target="_blank" rel="noopener">cui ultimo esponente è l&#8217;attuale ministro dell&#8217;Economia brasiliano Paulo Guedes </a>, sviluppò una radicale trasformazione neoliberista dell&#8217;economia.</p>
<p><strong>Tagli fiscali, sforbiciate allo stato sociale, privatizzazioni e deregulation </strong>portarono nel 1982 al crollo dell&#8217;economia cilena, come ben spiega l&#8217;analista Naomi Klein in <em>Shock Economy</em>: &#8220;Il debito esplose, il Paese ripiombò nell’iperinflazione e la disoccupazione salì al 30 per cento, dieci volte più alta che ai tempi di Allende […] L’unica cosa che impedì il collasso economico completo del Cile nei primi anni Ottanta fu il fatto che Pinochet non privatizzò mai la Codelco, la compagnia mineraria del rame nazionalizzata da Allende&#8221;. I cileni, anche dopo la ritrovata stabilità, non hanno dimenticato l&#8217;impatto enorme di questa lezione. Il governo ha dovuto fare dietrofront.</p>
<h2>In Argentina Fernandez insidia Macri</h2>
<p>Le <a href="https://it.insideover.com/politica/macri-ko-alle-primarie-cosa-significa-per-largentina.html" target="_blank" rel="noopener">primarie argentine di agosto</a> hanno certificato che il peronista di sinistra Fernandez è in testa su Mauricio Macri nella volata verso le <strong>elezioni presidenziali</strong>. Macri porta sulle sue spalle il fardello del fallimento del tentativo di aprire Buenos Aires agli investimenti esteri con una massiccia ristrutturazione economica. Si stima che a fine anno i poveri saranno il 40% della popolazione, mentre negli ultimi dodici mesi il loro numero è aumentato di tre milioni di persone.</p>
<p>Macri ha imposto pacchetti di austerità per ottenere dall&#8217;Fmi un prestito da 57 miliardi di dollari, ma senza successo. Analogo insuccesso hanno fatto registrare politiche che hanno condotto alla sanatoria per il rientro dei capitali più grande della storia del capitalismo (110 miliardi di dollari) ed emissioni di titoli a scadenza secolare capaci di produrre cedole annue del 7%, una batosta per le finanze argentine già assediate dalle operazioni spericolate dei fondi internazionali loro creditori (guidati dall&#8217;americano Elliott). La povertà in aumento, la disoccupazione in doppia cifra, l&#8217;inflazione galoppante hanno disegnato uno &#8220;scenario greco&#8221;. E ora l&#8217;Argentina, terra che potrebbe produrre cibo per sfamare 450 milioni di persone, si trova nella condizione di dover affrontare problemi di carenza alimentare e malnutrizione.</p>
<p>Il destino di Macri appare segnato, e nelle urne argentine potrebbe concretizzarsi la più significativa delle rivolte che stanno plasmando una nuova America Latina, ponendo fine all&#8217;inerzia liberale iniziata proprio nel Paese del Cono Sud quattro anni fa. Le classi medie urbane dei Paesi latinoamericani chiedono giustizia economica e guidano la protesta in tutto il continente, alla testa di una platea ampia ed eterogenea (gruppi indigeni, chiese, movimenti ruralisti e così via) che disegna settimana dopo settimana il <strong>fronte contro l&#8217;austerità</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lamerica-latina-in-rivolta-contro-lausterita.html">L&#8217;America latina in rivolta contro l&#8217;austerità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La povertà devasta l&#8217;Argentina di Macri</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/14-milioni-di-poveri-la-spaventosa-eredita-di-macri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La campagna elettorale in Argentina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A poche settimane dalle elezioni presidenziali in Argentina l&#8217;attuale inquilino della Casa Rosada, il liberale Mauricio Macri, è dato ampiamente in svantaggio rispetto allo sfidante peronista Alberto Fernandez, che corre in tandem con l&#8217;ex presidentessa Cristina Kirchner, aspirante vice. Le primarie agostane hanno mostrato tutta la debolezza della posizione di Macri, che sulla sua figura assomma la responsabilità di un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/14-milioni-di-poveri-la-spaventosa-eredita-di-macri.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La campagna elettorale in Argentina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Campagna-elettorale-in-Argentina-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A poche settimane dalle elezioni presidenziali in <strong>Argentina </strong>l&#8217;attuale inquilino della Casa Rosada, il liberale <strong>Mauricio Macri</strong>, è dato ampiamente in svantaggio rispetto allo sfidante peronista <a href="https://it.insideover.com/politica/macri-ko-alle-primarie-cosa-significa-per-largentina.html" target="_blank" rel="noopener">Alberto Fernandez, </a>che corre in tandem con l&#8217;ex presidentessa <b>Cristina Kirchner</b>, aspirante vice. Le primarie agostane hanno mostrato tutta la debolezza della posizione di Macri, che sulla sua figura assomma la responsabilità di un quadriennio disastroso per il Paese.</p>
<p>Partito per invertire la parabola peronista a partire dalla sostituzione di un modello socio-economico basato sul rafforzamento della rete sociale con un sistema liberista fondato su tagli alla spesa pubblica e apertura agli investimenti stranieri Macri è presto naufragato. L&#8217;eccessiva dipendenza di Buenos Aires dagli investitori internazionali, la mancanza di un&#8217;adeguata struttura industriale,l&#8217;illusione che scudi fiscali e misure <em>ad hoc</em> bastassero a contenere le fughe di capitali e, soprattutto, l&#8217;abbraccio mortale col <strong>Fondo monetario internazionale </strong>hanno travolto l&#8217;esperienza di Macri come presidente. Tanto che ad agosto lo straripante successo di Fernandez alle primarie, in cui si misura la capacità di mobilitazione della propria base, ha creato un cortocircuito tra i mercati finanziari che avevano impostato il pilota automatico sulle riforme promesse da Macri.</p>
<p>A Washington hanno deciso di sospendere, in vista delle elezioni, la rata da <strong>5,7 miliardi </strong>del prestito da 57 miliardi prevista per settembre: Macri ha capito che non può andare fino in fondo con la macelleria sociale e l&#8217;austerità per aver minime chance di cavarsela. Ma il conto dei suoi anni da presidente è a dir poco oneroso.</p>
<p>Sono, secondo dati aggiornati a giugno, <strong>14 milioni gli argentini che vivono in condizioni di povertà</strong>. La distruzione del potere d&#8217;acquisto della popolazione ha contribuito a un decollo del costo della vita e dell&#8217;inflazione: Secondo l’osservatorio sulla povertà dell’Università cattolica argentina, a fine anno i poveri saranno il 40% della popolazione, mentre negli ultimi dodici mesi il loro numero è aumentato di tre milioni di persone (l&#8217;otto percento degli argentini).</p>
<p>L&#8217;Argentina produce materie prime alimentari in grado di sfamare 450 milioni di persone ma l&#8217;aumento insostenibile del costo della vita, l&#8217;assenza di un&#8217;industria dei suoi derivati che crei una produzione finale nazionale, occupazione, salari e consumi e le problematiche della rete assistenziale fanno sì che metà dei minori non abbiano un pasto garantito.</p>
<p>Ironia della sorte, le regioni con i più alti tassi di povertà sono regioni che avrebbero spazio e margini per offrire al Paese nuove opportunità di crescita: il Nord, le aree attorno<strong> Buenos Aires</strong>, la provincia patagonica del Chubut e Santa Cruz. <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/illia-diario-argentina-emergenza-alimentare-la-verita-dietro-il-grande-allarme/1928633/" target="_blank" rel="noopener">Come sottolinea </a><em>Il Sussidiario, </em>&#8220;la Patagonia viene da tempo chiamata Saudita per le sue riserve non solo minerarie e di petrolio, ma anche di gas e di… venti (lo sfruttamento eolico dei quali garantirebbe energia elettrica a tutto il Continente latinoamericano), mentre nel nord sono presenti giacimenti di litio tra i più grandi al mondo, che consentono una produzione record mondiale di questo materiale, altra fonte energetica del presente e soprattutto del futuro&#8221;. Macri ha colpe enormi nell&#8217;aumento della<strong> povertà,</strong> ma anche i peronisti hanno fatto poco per sollevare il Paese dalle sabbie mobili e proporre qualcosa che non fosse una semplice redistribuzione, in larga misura clientelare. Se come prevedibile il voto premierà Fernandez per i fallimenti di Macri, non bisogna attendersi rivoluzioni: all&#8217;Argentina serve una strategia per una crescita inclusiva, ma alla sua politica bloccata manca lo slancio per una discontinuità, nuovi investimenti e una reale lotta alla povertà.</p>
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		<title>L&#8217;Argentina è nel baratro e i peronisti vogliono conquistare Buenos Aires</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/argentina-crisi-peronisti-buenos-aires.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2019 15:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Peronismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="734" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Argentina, proteste a Buenos Aires" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262-768x294.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262-1024x392.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi economica in Argentina non mostra segni di miglioramento e continua a provocare un diffuso malcontento sociale in tutto il Paese. Migliaia di cittadini sono scesi in piazza a Buenos Aires e hanno protestato di fronte al Congresso Nazionale chiedendo l&#8217;adozione di misure concrete contro la crisi. Un piano alimentare di emergenza, che garantirà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/argentina-crisi-peronisti-buenos-aires.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="734" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Argentina, proteste a Buenos Aires" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262-768x294.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-e1568645672262-1024x392.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/economia/argentina-vicina-default.html">La crisi economica in Argentina</a> non mostra segni di miglioramento e continua a provocare un diffuso malcontento sociale in tutto il Paese. Migliaia di cittadini <a href="https://www.aljazeera.com/news/2019/09/situation-dire-argentinians-protest-food-crisis-190913062627019.html">sono scesi in piazza a Buenos Aires</a> e hanno protestato di fronte al Congresso Nazionale chiedendo l&#8217;adozione di misure concrete contro la crisi. Un piano alimentare di emergenza, che garantirà una maggiore copertura di cibo ai più bisognosi, è attualmente in via di approvazione da parte dell&#8217;Assemblea legislativa.</p>
<p>Secondo i dati delle <strong>Nazioni Unite</strong>, riferiti al 2018, l&#8217;Argentina è uno dei Paesi latinoamericani dove i livelli di fame sono aumentati maggiormente. I dati strutturali continuano ad essere preoccupanti: l&#8217;inflazione si aggira intorno al 54 per cento, il tasso di disoccupazione è di circa il 10 per cento mentre l&#8217;economia si è contratta del 5.4 per cento nel primo quadrimestre del 2019. <a href="https://www.barrons.com/articles/blame-argentinas-economic-crisis-on-repeated-mistakes-51568374201">Il peso si è svalutato</a>, dall&#8217;inizio del 2018, del 70 per cento del suo valore originario nei confronti del dollaro americano ed in risposta al panico generalizzato l&#8217;esecutivo è stato costretto ad imporre controlli di capitali per evitare un crollo totale della valuta. L&#8217;agenzia di rating Standard and Poor&#8217;s considera il Paese in &#8220;default tecnico&#8221; dopo l&#8217;annuncio, di fine agosto, da parte del governo nazionale, di voler ristrutturare il proprio debito. L&#8217;Argentina aveva ottenuto, nel 2018 e per cercare di rilanciare la propria credibilità sui mercati, un prestito di ben<strong> 57 miliardi di dollari</strong> da parte del Fondo Monetario Internazionale.</p>
<p>In cambio degli aiuti il presidente liberale Mauricio Macri aveva promesso un forte taglio alla spesa pubblica. Il prestito non è servito a migliorare le prospettive ma anzi ha generato una situazione paradossale: l&#8217;esecutivo non è nella posizione di poter tagliare i sussidi, pena una probabile rivolta sociale visto il tasso di povertà del 30% e al tempo stesso continua a perdere credibilità sui mercati.</p>
<h2>Consultazioni imminenti</h2>
<p>La grave crisi economica è destinata ad influenzare profondamente le consultazioni presidenziali previste per il 27 ottobre. <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2019/08/12/macri-perde-le-primarie-crolla-borsa-argentina_1c2410cd-0007-482c-9989-22dca2dc8c8a.html">Il capo di Stato aveva subito una cocente sconfitta,</a> nelle primarie nazionali di agosto, da parte del peronista<strong> Alberto Fernandez</strong> suo principale sfidante e considerato ormai da molti osservatori come il probabile vincitore delle elezioni. Il peronista aveva ottenuto il 47 per cento dei voti mentre Macri appena il 32 per cento.</p>
<div id="gallery_229489" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_229489 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-e1577128601942.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-e1577128601942.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-2.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-2.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-3.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-3.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-4.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-4.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-5.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-5.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-6.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-6.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-7.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-7.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-8.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-8.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-9-1.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-10.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-10.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-11.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Argentina-proteste-a-Buenos-Aires-per-il-cibo-La-Presse-11-150x150.jpg","subHtml":""}];</script>
<p>La popolarità di Macri è ulteriormente erosa dall&#8217;impatto che l&#8217;inflazione sta avendo <a href="http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Argentina-un-paese-sempre-piu-in-crisi-Rischio-emergenza-sanitaria-cb8ea78f-e0ce-4813-a6f1-dc8b4e624529.html">sui medicinali e sui beni alimentari </a>e dal fatto che le sue promesse elettorali, come quella di riaprire l&#8217;economia argentina dopo anni di dirigismo peronista, non state realizzate. La candidata vicepresidente, nel ticket di Alberto Fernandez, è Cristina Fernandez Kirchner, già al potere come capo di Stato dal 2007 al 2015 e vicina ai movimenti progressisti latinoamericani. Durante i suoi mandati presidenziali il Paese era andato incontro a <a href="https://www.ft.com/content/252404e8-d5b3-11e9-8367-807ebd53ab77">deficit, alti tassi di inflazione, nazionalizzazioni e controlli dei prezzi</a>. L&#8217;ex capo di Stato era inoltre stata indagata in alcuni casi di corruzione. Il sospetto di alcuni osservatori è che la Kirchner possa agire dietro le quinte ed andare ad influenzare le decisioni di Fernandez, uno spauracchio non meno minaccioso delle mancate promesse di Macri. Il problema che la nuova amministrazione andrà ad affrontare sarà, in ogni caso, quello di ereditare una situazione economica in pesante crisi, con lo spettro di un default incombente e di violente manifestazioni di piazza e tensioni sociali.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Fernandez ha recentemente chiarito alcuni punti chiave di quelle che saranno le politiche della sua amministrazione. Si parte dal rilancio del <strong>Mercosur</strong> in un contesto globale multipolare, con la necessità quindi di non legarsi strettamente ad alcuna superpotenza, che sia Russia o Stati Uniti. Con Washington, ha affermato Fernandez, sarà necessario istituire un rapporto maturo che non sia né di scontro né di sudditanza mentre l&#8217;approccio da adottare nei confronti del Venezuela non sarà interventista ma equidistante, un cambiamento sostanziale rispetto all&#8217;appoggio fornito dall&#8217;attuale capo di Stato all&#8217;oppositore venezuelano Juan Guaidò. <a href="https://www.pagina12.com.ar/216855-las-ocho-claves-de-alberto-fernandez?utm_term=Autofeed&amp;utm_medium=Echobox&amp;utm_source=Facebook&amp;fbclid=IwAR20jK9iVs9kjdAz9ItMYjJuqsfz8AYOu340-CR3ywcINKkzt-oUHtENkic#Echobox=1567898113">Tra i vari punti programmatici</a> spicca anche l&#8217;impegno a onorare i debiti assunti con i creditori ma non a discapito del benessere degli argentini. In questa promessa si celano tutte le incognite che riguardano il prossimo futuro di Buenos Aires. La necessità di non tagliare la spesa pubblica e di supportare le fasce più povere della popolazione, infatti, si accompagna, proprio per generare un benessere durevole e far uscire il Paese dallo stato di crisi, a quella di un ritorno alla stabilità per quanto riguarda il valore dei parametri macroeconomici.</p>
<p>Non esiste una ricetta facile per ottenere questo duplice risultato e Fernandez lo sa bene ed è anche conscio del rischio di ereditare la gestione di un Paese sull&#8217;orlo del collasso. Una riconferma di <strong>Mauricio Macri</strong> è estremamente improbabile viste le cattive acque in cui naviga attualmente l&#8217;Argentina e la necessità di recuperare i quindici punti di svantaggio accumulati nei confronti del suo rivale alle primarie nazionali. La transizione politica sembra dunque iniziata ancor prima delle consultazioni ma le prospettive restano nere. Preoccupa, inoltre, la forte instabilità che un possibile crack di Buenos Aires potrà generare sui mercati finanziari mondiali e nel resto dell&#8217;America Latina, già alle prese con la grave crisi venezuelana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/argentina-crisi-peronisti-buenos-aires.html">L&#8217;Argentina è nel baratro e i peronisti vogliono conquistare Buenos Aires</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217; Argentina è sempre più vicina al default</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/argentina-vicina-default.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2019 05:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non si placa la grave crisi economica che sta colpendo l&#8217;Argentina. Sono infatti state varate misure di controllo sul mercato dei cambi al fine di stabilizzare la pericolante situazione finanziaria del Paese, ormai sempre più precaria. La Banca Centrale Argentina richiederà infatti autorizzazioni per l&#8217;acquisto di dollari americani ed il loro trasferimento all&#8217;estero da parte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/argentina-vicina-default.html">[...]</a></p>
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<h2>Una crisi sistemica</h2>
<p>L&#8217;Argentina sembra sempre più vicina al nono default della sua storia, il terzo dall&#8217;inizio di questo millennio. L&#8217;annuncio, da parte dell&#8217;amministrazione Macri, di voler ristrutturare il proprio debito interno ed esterno, nel breve, medio e lungo periodo, incluso quello contratto con il Fondo Monetario Internazionale, non è di certo un segnale rassicurante. <a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/crisi-argentina-tra-default-e-ristrutturazione-del-debito-pubblico/vi-AAGvCxk">Nel frattempo la Banca Centrale continua a bruciare le proprie riserve valutarie</a> in dollari e il peso a svalutarsi nei confronti della moneta americana. Nei giorni scorsi lo stesso istituto centrale aveva stabilito che le banche argentine necessiteranno di un&#8217;autorizzazione per trasferire i propri utili all&#8217;estero e per pagare i dividendi. La difficile situazione economica è inoltre esacerbata da un&#8217;accentuata instabilità politica. <a href="https://www.google.com/amp/s/www.bbc.com/news/amp/world-latin-america-49317750">Il presidente Macri è stato sconfitto</a>, nelle primarie nazionali del 12 agosto, dal suo rivale peronista <strong>Alberto Fernandez</strong>. Questo esito ha reso più probabile un suo fallimento alle consultazioni di questo ottobre e generato ulteriori difficoltà per il Paese, che avrebbe bisogno di una presidenza forte e legittimata dal consenso popolare.</p>
<h2>Gli sviluppi</h2>
<p>Le elezioni presidenziali sono sempre più vicine <a href="https://www.google.com/amp/s/amp.ft.com/content/7768e198-cc52-11e9-99a4-b5ded7a7fe3f">e l&#8217;opposizione peronista si trova di fronte ad un bivio.</a> Per aumentare le proprie possibilità di vittoria, già alte, deve differenziare le proprie politiche da quelle governative, anche in ambito finanziario. Ma, nel delicato momento che sta attraversando l&#8217;Argentina, questo significa anche generare nuova possibile instabilità. La ristrutturazione del debito proposta da Macri dovrà infatti essere approvata dal <strong>Congresso</strong>. Qui i peronisti dovranno assumersi pesanti responsabilità, sia in caso di voto favorevole che contrario. Più in generale l&#8217;opposizione rischia di trovarsi invischiata, in caso di vittoria alle elezioni, in una crisi economica ereditata dalla precedente amministrazione. Il rischio di un&#8217;accresciuta tensione sociale continua inoltre a lievitare. Il 28 agosto oltre duecentomila lavoratori, studenti ed attivisti politici sono scesi in piazza nella sola Buenos Aires per chiedere misure di supporto alle fasce più deboli della popolazione. Tra le richieste spiccano quelle per l&#8217;aumento delle pensioni minime, un&#8217;estensione delle misure sociali di emergenza e un aumento del budget per i settori dell&#8217;economia popolare. Un <strong>nuovo crack economico</strong> argentino potrebbe influenzare pesantemente la tenuta sociale del Paese e provocare dimostrazioni sempre più violente e situazioni di caos, con ripercussioni sull&#8217;America Latina e sui mercati finanziari mondiali. La classe politica del Paese sarà tenuta a trovare soluzioni convincenti per evitare questo sviluppo.</p>
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		<title>La rivoluzione diplomatica dell&#8217;America Latina: tutti contro Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-diplomatica-dellamerica-latina-tutti-contro-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 05:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La diplomazia segreta di Benjamin Netanyahu e le pressioni dell&#8217;amministrazione Trump stanno producendo dei frutti importanti in America latina, che è uno dei più principali teatri di confronto con l&#8217;Iran. Lo scorso mese l&#8217;Argentina di Mauricio Macri ha designato Hezbollah come un&#8217;organizzazione terroristica, il Paraguay ha seguito la decisione a ruota, e Jair Bolsonaro ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-diplomatica-dellamerica-latina-tutti-contro-hezbollah.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Motociclisti-di-Hezbollah-in-Libano-La-Presse-e1566751196197-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La diplomazia segreta di Benjamin Netanyahu e le pressioni dell&#8217;amministrazione Trump stanno producendo dei frutti importanti in America latina, che è uno dei più principali teatri di confronto con l&#8217;Iran. Lo scorso mese l&#8217;<a href="https://www.reuters.com/article/us-argentina-hezbollah/argentina-brands-hezbollah-terrorist-organization-freezes-assets-idUSKCN1UD1XE">Argentina</a> di Mauricio Macri ha designato Hezbollah come un&#8217;organizzazione terroristica, il <a href="https://www.agenzianova.com/a/5d5bce16afc946.09862790/2574466/2019-08-20/israele-governo-saluta-decisione-paraguay-su-hamas-e-hezbollah-in-lista-terrorismo">Paraguay</a> ha seguito la decisione a ruota, e Jair Bolsonaro ha annunciato che il <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-08-20/brazil-s-bolsonaro-says-he-plans-to-label-hezbollah-terrorists">Brasile</a> si appresta a fare lo stesso.</p>
<h2>I retroscena della svolta</h2>
<p>La caduta di Lula in Brasile, l&#8217;uscita di scena di Cristina Fernandez in Argentina e la rinnovata pressione statunitense su quel che il consigliere per la difesa nazionale John Bolton ha ribattezzato l&#8217;<strong>asse del male</strong>, ossia Cuba, Nicaragua e Venezuela, hanno reso l&#8217;America latina nuovamente ostaggio delle ambizioni imperialistiche di Washington.<br />
Ma ciò che sta accadendo negli ultimi mesi è anche il risultato di una<a href="http://www.opiniojuris.it/la-geopolitica-della-croce/"><strong> strategia georeligiosa</strong> </a>messa in moto dagli Stati Uniti durante la guerra fredda, all&#8217;indomani del concilio vaticano II e della conferenza episcopale di Medellin, per plasmare il panorama confessionale subcontinentale a proprio favore, attraverso il finanziamento su larga scala dell&#8217;espansione di chiese evangeliche di stampo settario e fondamentalista.</p>
<p>Gli evangelici hanno cessato di rappresentare una minoranza irrilevante sia numericamente che politicamente, e la loro <a href="https://it.insideover.com/religioni/islam-e-evangelici-allassalto-e-guerra-per-lanima-dellamerica-latina.html">ascesa preponderante</a> ha avuto inevitabili riflessi nel mondo politico. Americanismo e <strong>sionismo cristiano</strong> sono le principali espressioni di questa trasformazione e hanno sostituito la teologia della liberazione, l&#8217;anti-imperialismo e il tradizionale solidarismo latinoamericano con la causa palestinese.</p>
<p>Alla luce di questi fattori, le pressioni sul triangolo Argentina-Brasile-Paraguay sono divenute più semplici ed efficaci. La decisione di Buenos Aires di bollare Hezbollah come organizzazione terroristica era stata preceduta da<strong> intensi scambi diplomatici</strong> tra lo staff di Macri e di Netanyahu, in particolar modo inerenti la cooperazione nel<a href="https://www.lanacion.com.ar/politica/mauricio-macri-se-reunio-con-benjamin-netanyahu-en-davos-nid1864086"> settore della difesa</a> e nella<a href="https://www.perfil.com/noticias/politica/macri-brinda-una-conferencia-de-prensa-con-netanyahu.phtml"> lotta al terrorismo</a>, iniziati sin dal cambio di potere alla Casa Rosada, e dal congelamento &#8211; lo scorso anno &#8211; di alcune proprietà della<a href="https://www.reuters.com/article/us-argentina-hezbollah/argentina-brands-hezbollah-terrorist-organization-freezes-assets-idUSKCN1UD1XE"> famiglia Barakat,</a> ritenuta vicina al partito di Dio libanese.<br />
Il 19 agosto anche il Paraguay ha omologato la propria posizione su quella argentina, inserendo anche Hamas, Al Qaida e l&#8217;autoproclamato Stato Islamico nell&#8217;elenco de<span style="font-size: 1rem;">lle organizzazioni terroristiche.</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem; font-family: Merriweather, sans-serif;">È emblematico sottolineare che i </span><span style="font-size: 1rem;">commenti di lode provenienti dagli Stati Uniti e da Israele si sono concentrati sostanzialmente sull&#8217;entità libanese, che il segretario di</span><span style="font-size: 1rem;"> Stato </span><a style="font-size: 1rem; background-color: #ffffff;" href="http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/267736">Mike Pompeo</a><span style="font-size: 1rem;"> ha definito &#8220;</span><em style="font-size: 1rem;">un&#8217;organizzazione terroristica che si dedica alla promozione dell&#8217;agenda maligna iraniana</em><span style="font-size: 1rem;">&#8220;.</span></p>
<p>Le mosse di Argentina e Paraguay, a cui presto potrebbe unirsi anche il Brasile, muovono in una precisa direzione: la storica apertura ad Israele e alla causa sionista. Considerando che in ogni paese del subcontinente aumentano le forze politiche atlantiste e la percentuale di evangelici in rapporto alla popolazione, che si è già dimostrata fondamentale per quanto riguarda la controversia sullo spostamento delle ambasciate da Tel Aviv a Gerusalemme, sullo sfondo della vasta campagna lobbistica di Netanyahu e delle forti pressioni dell&#8217;amministrazione Trump, è prevedibile un effetto domino travolgente contro Hezbollah e l&#8217;Iran.</p>
<h2>La strategia dell&#8217;asse Trump-Netanyahu</h2>
<p>L&#8217;espansione iraniana nella regione era una delle priorità dell&#8217;agenda estera di <strong>Mahmud Ahmadinejad</strong> ed è stata proseguita dal suo successore<strong> Hassan Rohani</strong>. Il paese ha potuto costruire delle piccole aree di influenza sparse in ogni angolo del subcontinente soprattutto perché l&#8217;attenzione degli Stati Uniti e di Israele era rivolta alla guerra al terrorismo.</p>
<p>Ma il graduale venire meno della minaccia jihadista ha condotto l&#8217;asse Washington-Tel Aviv a riportare il focus sul contenimento dell&#8217;Iran, attraverso una strategia fino ad oggi dimostratasi efficace e basata sulla logica<strong> crea-distruggi</strong>.</p>
<p>Il modello è sempre lo stesso: si alimenta la nascita di nuove forze sociali e politiche favorevoli all&#8217;agenda estera statunitense, mentre si accelera la caduta di quelle che rappresentano un ostacolo, infine si consolida il nuovo ordine attraverso accordi di collaborazione bilaterale e il miglioramento qualitativo dei rapporti diplomatici.</p>
<p>Gli eventi che hanno reso possibile l&#8217;ascesa di Bolsonaro sono frutto di questa strategia: si è accelerata la caduta di un ordine consolidato, incardinato sul dominio del Partito dei Lavoratori e sulla figura centrale di Lula, favorendo l&#8217;emergere di forze sociali, come gli evangelici, e politiche, della destra conservatrice ed atlantista, che hanno contribuito a costruire rapidamente un nuovo ordine dedicato alla tutela degli interessi statunitensi ed israeliani.</p>
<p>Lo stesso processo si è verificato in Argentina, Guatemala, Honduras, Paraguay, Perù, e<strong> sta travolgendo l&#8217;intera America latina</strong>, con il doppio effetto di colpire simultaneamente i nemici di Stati Uniti e Israele, ossia le forze della sinistra anti-imperialista e l&#8217;Iran &#8211; che con esse è potuto entrare nel subcontinente, portandosi Hezbollah al seguito.</p>
<h2>Hezbollah: una minaccia reale o gonfiata?</h2>
<p>Nel 1992 e nel 1994 la comunità ebraica di Buenos Aires fu colpita da due sanguinosi attentati, che causarono 105 morti e oltre 500 feriti, mai rivendicati e sui quali le indagini ufficiali non hanno mai fatto pienamente luce. Stati Uniti e Israele concordano nel ritenere responsabili degli attacchi una squadra composta da uomini di Hezbollah e dei servizi segreti iraniani, fra i quali <a href="https://nationalinterest.org/feature/hezbollah-irans-henchmen-brazil-15966">Mohsen Rabbani</a>.</p>
<p>Nonostante le pressioni diplomatiche e le note di protesta, l&#8217;Argentina ha sempre protetto i presunti colpevoli, che sono tutt&#8217;oggi liberi di viaggiare nel subcontinente e godrebbero della protezione dei servizi segreti di Buenos Aires per ragioni non chiarite.</p>
<p>Le attività dell&#8217;organizzazione sono state segnalate anche in <a href="https://www.aljazeera.com/news/2018/09/hezbollah-financier-arrested-brazil-180922150635481.html">Brasile</a>, <a href="https://www.foxnews.com/world/hezbollah-presence-in-chile-worried-u-s-according-to-wikileaks">Cile</a>, <a href="https://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-5224584,00.html">Colombia</a>, <a href="https://dailycaller.com/2012/11/16/congressional-report-ties-middle-east-terrorists-to-mexican-drug-cartels/">Messico</a>, <a href="https://www.timesofisrael.com/iran-hezbollah-establish-training-base-in-nicaragua/">Nicaragua</a>, <a href="https://foreignpolicy.com/2019/02/14/paraguay-is-a-fiscal-paradise-for-terrorists/">Paraguay</a>, <a href="https://www.reuters.com/article/us-peru-crime-idUSKCN0IU1ZJ20141110">Perù</a>, e le accuse &#8211; dapprima senza fondamento &#8211; delle autorità israeliane e statunitense sono state corroborate negli anni dalle decine di persone arrestate, da semplici prestanome a veri e propri agenti, con accuse variabili dal riciclaggio di denaro sporco al coinvolgimento in traffici illeciti con i gruppi criminali autoctoni, soprattutto di stupefacenti ed esseri umani.</p>
<p>Secondo lo stratega e geopolitico <strong>Edward Luttwak</strong>, nell&#8217;area della triplice frontiera fra Argentina, Brasile e Paraguay si troverebbe la <a href="http://www.nbcnews.com/id/17874369/ns/world_news-americas/t/hezbollah-builds-western-base/#.XV6eJ-gzZPY">più importante base operativa di Hezbollah all&#8217;estero</a>. L&#8217;evento sarebbe stato reso possibile dalla presenza di lunga data nella regione di una folta comunità di immigrati siriani e libanesi, di oltre 25mila persone, che avrebbe funto da ambiente ideale per l&#8217;attecchimento dell&#8217;organizzazione e nascondiglio perfetto, anche a prova di spionaggio internazionale, per ricercati internazionali del calibro di Rabbani e di Imad Mugniyah, anch&#8217;egli accusato di coinvolgimento nelle stragi della capitale argentina e più volte segnalato a Ciudad del Este, Paraguay.</p>
<p>Della stessa opinione di Luttwak era<a href="https://www.nytimes.com/2017/12/11/opinion/argentina-kirchner-iran-nisman.html"> Alberto Nisman</a>, il procuratore argentino incaricato delle indagini sugli attentati del 1992 e del 1994, che è morto nel 2015, ufficialmente per suicidio. Le circostanze dubbie del decesso hanno, però, alimentato proteste popolari e campagne per la ricerca della verità.</p>
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