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	<title>Binyamin Gantz Archives - InsideOver</title>
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	<title>Binyamin Gantz Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Ancora disgelo. Si ricuce lo strano asse tra Israele e Turchia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ancora-disgelo-si-ricuce-lo-strano-asse-tra-israele-e-turchia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 06:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1312" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gantz, Akara e Erdogan (ANSA)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-1536x1050.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-2048x1399.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Continua il disgelo tra Israele e Turchia, ed è un&#8217;evoluzione che non va sottovalutata nell&#8217;intricato (E non solo a vocazione regionale) scacchiere mediorientale. Benny Gantz, ministro della Difesa israeliano e già candidato primo ministro, è stato ricevuto ad Ankara dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo aver incontrato il suo omologo Hulusi Akar. Non un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ancora-disgelo-si-ricuce-lo-strano-asse-tra-israele-e-turchia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ancora-disgelo-si-ricuce-lo-strano-asse-tra-israele-e-turchia.html">Ancora disgelo. Si ricuce lo strano asse tra Israele e Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1312" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gantz, Akara e Erdogan (ANSA)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-1536x1050.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYQZ9-Z9TXn1cIYZec-u_ANSA-1-2048x1399.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Continua il disgelo tra <strong>Israele </strong>e <strong>Turchia</strong>, ed è un&#8217;evoluzione che non va sottovalutata nell&#8217;intricato (E non solo a vocazione regionale) scacchiere mediorientale. Benny Gantz, ministro della Difesa israeliano e già candidato primo ministro, è stato ricevuto ad Ankara dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo aver incontrato il suo omologo Hulusi Akar. </p>



<p>Non un semplice incontro di routine. Come sottolineato dai media di entrambe le parti e dagli osservatori internazionali, si tratta del primo incontro tra un ministro della Difesa israeliano e uno turco dalla crisi diplomatica iniziata nel 2010 e rientrata solo quest&#8217;anno dopo un lungo periodo di &#8220;vuoto&#8221;. La svolta era arrivata quest&#8217;anno, a marzo, <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/09/news/herzog_ankara-340789463/">con la visita di Stato del presidente israeliano Isaac Herzog in Turchia</a>: primo leader della Stella di Davide a sbarcare nel Paese anatolico dopo 14 anni. Ma nel frattempo è stato un susseguirsi di ammiccamenti tra i due Stati che ha fatto intendere che fosse arrivato il momento di appianare le divergenze, quantomeno quelle più plateali, in vista di un comune obiettivo: soddisfare i reciproci interessi e, a latere, sostenere anche un processo di pacificazione che facesse anche il gioco degli Stati Uniti.</p>



<p>Prove in questo senso ce ne sono già state. In primis la questione ucraina, con Israele e Turchia che hanno cercato entrambi di ritagliarsi un ruolo di mediazione nel conflitto evitando di rompere le relazioni con la <strong>Russia di Vladimir Putin</strong> pur sostenendo la causa di Kiev. In secondo luogo, non va sottovalutato un altro fattore che unisce i due Paesi, e cioè il <strong>Caucaso</strong>: entrambi i Paesi sono <a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-tra-israele-e-azerbaigian-spiegata.html">partner dell&#8217;Azerbaigian</a> e lo hanno dimostrato anche di recente in modalità e coinvolgimento diversi.</p>



<p>Infine, altro punto fondamentale, è quello del gas, con diversi analisti che sottolineano la possibilità che Israele decida di facilitare il proprio ingresso nel mercato europeo puntando su un eventuale gasdotto che colleghi i giacimenti del Levante al territorio anatolico evitando di puntare solo sul progetto sottomarino di <strong>EastMed</strong>.</p>



<p>Anche alcune fotografie segnalano un ulteriore processo di de-escalation. Non solo Erdogan ha da tempo abbassato i toni di sfida nei confronti di Israele (basti pensare ai vecchi slogan su Gerusalemme, ora messi da parte), ma non va dimenticato che a giugno la stampa turca aveva rivelato che era stato scoperto un progetto per compiere un attentato terroristico contro cittadini israeliani in Turchia. Notizia cui fece seguito una serie di arresti realizzati dalla polizia turca e che avevano portato alla scoperta di una rete di spionaggio iraniano nel Paese. <a href="https://formiche.net/2022/06/israele-turchia-iran-servizi-segreti/">Arresti giunti nello stesso periodo</a> in cui Yair Lapid, non ancora premier, arrivato in Turchia per vedere il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu e il direttore dei <strong>servizi segreti</strong>, Hakan Fidan.</p>



<p>L&#8217;incontro di questi giorni segnala un ulteriore passo in avanti. Akar, che è uno degli uomini più importanti del governo turco e molto legato al presidente, che confermato l&#8217;idea che il rapporto costruttivo tra i due Paesi &#8220;facilita la ricerca di soluzioni in contesti di crisi&#8221; anche nella questione palestinese. E, cosa non meno importante, il ministro della Difesa turco ha detto che &#8220;lo sviluppo delle nostre relazioni e della nostra <a href="https://www.aljazeera.com/news/2022/10/27/israels-gantz-relaunches-defence-ties-with-turkey">cooperazione negli ambiti della Difesa, sicurezza ed energia</a> in particolare, può portare a sviluppi importanti per la pace e la <strong>stabilità regionale</strong>&#8220;. Dichiarazioni che fanno il paio con quelle di Gantz, che in riferimento ai rapporti con la Repubblica turca ha detto di essere convinto che &#8220;ci sia molto lavoro da fare insieme per ridurre l&#8217;influenza di <strong>chi vuole destabilizzare la regione</strong>&#8220;. Un segnale che non va sottovalutato anche in ottica di contrasto all&#8217;Iran, al punto che Gantz ha voluto ringraziare pubblicamente il governo turco per la protezione dei cittadini israeliani in riferimento a quell&#8217;episodio di giugno in cui si parlava di un piano di Teheran sventato all&#8217;ultimo.</p>



<p>Per il ministro della Difesa, che cerca anche di  tracciare una linea per il prossimo esecutivo, il viaggio in Turchia ha anche il sapore di un vertice con un potenziale partner in caso di vittoria. Gantz ha parlato di legami commerciali, di rapporti solidi anche di natura diplomatica, di questioni di più ampia strategia mediterranea e mediorientale. Elementi che sembrano esulare dal tradizionale viaggio di un ministro della Difesa ma che rientrano appunto in una dialettica politica più ampia. Per Erdogan, invece, si tratta di capire come tramutare questo rinnovato buon vicinato con Israele in atti concreti. Il governo israeliano <a href="https://greekreporter.com/2022/10/27/israel-reassures-greece-ganz-meets-erdogan/">ha tenuto a ribadire l&#8217;amicizia con <strong>Cipro</strong> e <strong>Grecia</strong></a>, avvertendo sostanzialmente i suoi interlocutori turchi sul fatto che Israele non ha intenzione di volgere le spalle ad Atene e Nicosia. Tuttavia, è chiaro che Erdogan ora ha tutto l&#8217;interesse a ricucire con lo Stato ebraico sia nell&#8217;ottica di blindare le relazioni con un alleato degli Stati Uniti, sia proprio per scalfire quella partnership tra Israele e mondo ellenico che Ankara guarda con preoccupazione. Interessanti, proprio su questo punto,<a href="https://www.aa.com.tr/en/europe/turkiye-welcomes-maritime-border-demarcation-deal-signed-by-lebanon-israel/2722830"> le aperture di Erdogan all&#8217;accordo sui confini marittimi tra Israele e Libano</a>, che per la presidenza turca potrebbero essere un utile precedente anche nell&#8217;eterna disputa sul gas tra Cipro e l&#8217;autoproclamata repubblica di <strong>Cipro Nord</strong>.</p>



<p>Il disgelo, insomma, continua. Ed è un disgelo che non è detto venga vista con sfavore da una parte importante della politica turca. Non va dimenticato infatti che a parte le derive pro-Hamas o a sostegno della causa palestinese nell&#8217;ottica di <strong>leadership regionale</strong>, la Turchia non ha mai amato una politica regionale totalmente avversa a Israele. Anzi, per alcuni decenni, nonostante alcune perplessità turche sulla questione palestinese, i due Paesi, insieme all&#8217;allora Persia, rappresentavano i migliori partner regionali dello Stato ebraico nell&#8217;ottica di fermare le potenze arabe. Era quella partnership indicata da David Ben Gurion come <strong>&#8220;alleanza della periferia&#8221;</strong> e che si è interrotta poi per diverse vicissitudini tra cui, la più vistosa, quella della rivoluzione khomeinista. In ogni caso, anche alcuni gruppi nazionalisti turchi, laici, e segmenti kemalisti, non hanno mai disdegnato un approccio razionale verso Israele e scevro dall&#8217;ideologia neo-ottomana e legata a slogano di matrice islamista</p>



<p> Nel momento in cui la Turchia ha necessità di evitare fratture con gli Stati Uniti e trasformarsi nell&#8217;hub del gas del Levante per strapparlo ai suoi rivali, il rapporto con Israele risulta fondamentale. Mentre per quest&#8217;ultimo, risulta essenziale non solo fare in modo di superare ogni ostacolo alla possibilità di collegarsi all&#8217;Europa sotto il profilo energetico, ma anche evitare di avere Ankara contro se lo Stato ebraico punta a colpire il suo vero nemico regionale: l&#8217;<strong>Iran</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ancora-disgelo-si-ricuce-lo-strano-asse-tra-israele-e-turchia.html">Ancora disgelo. Si ricuce lo strano asse tra Israele e Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Perché Israele donerà attrezzature militari all&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-israele-donera-attrezzature-militari-all-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2022 17:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo israeliano per il momento non è riuscito nell&#8217;intento di attuare una chiara mediazione tra la Russia e Ucraina. E questo nonostante gli sforzi del premier Naftali Bennett. Nel primo sabato di guerra, il capo dell&#8217;esecutivo israeliano, contravvenendo anche ai principi dello Shabbat, si è recato al Cremlino per incontrare Vladimir Putin. Un gesto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-israele-donera-attrezzature-militari-all-ucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29798774-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il governo israeliano per il momento non è riuscito nell&#8217;intento di attuare una chiara <strong>mediazione</strong> tra la Russia e Ucraina. E questo nonostante gli sforzi del premier <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-naftali-bennett.html">Naftali Bennett</a>. Nel primo sabato di guerra, il capo dell&#8217;esecutivo israeliano, contravvenendo anche ai principi dello Shabbat, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-diplomazia-globale-di-naftali-bennett.html">si è recato al Cremlino</a> per incontrare <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>. Un gesto significativo, non coronato però da successo.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3ELw97H"><strong>Chi è Naftali Bennett</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qUT4HH"><strong>La diplomazia globale di Bennett</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3jY5hrb"><strong>Chi è Benny Gantz</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Nel frattempo poi Bennett ha avuto non pochi grattacapi interni, a partire dai nuovi <strong>attentati</strong> terroristici attuati all&#8217;interno dello Stato ebraico, passando per la<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/bennett-perde-maggioranza-israele-rischia-nuovo-voto-2024095.html"> crisi in parlamento della sua maggioranza</a>. Forse anche per questo Israele ha deciso, pur non rompendo il suo status attuale di <strong>neutralità</strong> tra le due parti in conflitto, di puntare su un maggior sostegno a favore di Kiev. Il ministro della Difesa<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html"> Benny Gantz</a> ha infatti annunciato l&#8217;invio in Ucraina di caschi e giubbotti antiproiettile.</p>
<h2>Lo mossa di Israele</h2>
<p>Così come osservato dal giornalista israeliano Barak Ravid, già da febbraio il governo di Kiev aveva chiesto a Israele delle forniture militari. Non armi o mezzi, bensì caschi ed ogni tipo di equipaggiamento vitale per i soldati ucraini per sopravvivere alle offensive russe e alle battaglie urbane che si profilavano. Il governo di Bennett ha però declinato ogni possibilità in tal senso.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Why it matters: Since the first days of the war Ukraine asked Israel for protective gear. Israel refused again and again fearing backlash from Russia. Now this policy has changed</p>
<p>&mdash; Barak Ravid (@BarakRavid) <a href="https://twitter.com/BarakRavid/status/1516764274319839241?ref_src=twsrc%5Etfw">April 20, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Il perché è presto detto: l&#8217;esecutivo israeliano ha voluto puntare su una certa equidistanza tra Kiev e Mosca ed essere il primo Paese a giocare un ruolo importante di <strong>mediazione</strong>. Come detto però, già a metà marzo il tentativo di Israele poteva considerarsi terminato senza successo. Come del resto anche tutti i vari (flebili) tentativi portati avanti da altri attori internazionali.</p>
<p>Tuttavia Naftali Bennett ha proseguito con la sua strategia di <strong>equidistanza</strong>. Anche perché Israele e Russia hanno rapporti molto saldi che durano da tempo. Durante i 12 anni di governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a> si era instaurata quasi un&#8217;amicizia personale tra quest&#8217;ultimo e il presidente russo Vladimir Putin. I due si sentivano almeno una volta a settimana. Mosca garantiva allo Stato ebraico la possibilità di effettuare raid contro obiettivi iraniani in <strong>Siria</strong>, senza però scalfire il potere del presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html">Bashar Al Assad</a>. Un fragile equilibrio che ha regolato anche altri dossier seguiti in comune tra i due Paesi.</p>
<p>Adesso forse qualcosa sta cambiando. Il via libera della fornitura di elmetti e giubbotti antiproiettile potrebbe indicare un maggior sostegno israeliano all&#8217;Ucraina. E, di conseguenza, un mutamento della politico di equidistanza. Anche se da parte di Israele, almeno per il momento, non verranno donate armi e munizioni, l&#8217;invio di determinate dotazioni a favore dell&#8217;esercito di Kiev è comunque molto più che simbolico: sta a indicare una maggiore vicinanza politica, sottolineata anche dalle parole di condanna espresse nelle scorse ore da parte di Gantz contro le azioni attuate a danno dei civili in territorio ucraino.</p>
<h2>Ci sarà ancora una mediazione israeliana?</h2>
<p>Occorre quindi chiedersi quale ruolo giocherà da ora in poi Israele. Se cioè quello di un Paese mediatore oppure se quello di un governo che lentamente vira verso Kiev. Per il momento lo scettro di principale mediatore è in mano alla <strong>Turchia</strong>. Il presidente Erdogan il 30 marzo ha organizzato a Istanbul l&#8217;ultimo incontro svolto in presenza tra le delegazioni russe e ucraine. La diplomazia di Ankara è poi a lavoro, pur se a fari spenti, per un incontro diretto tra Putin e Zelensky, giudicato a inizio aprile dallo stesso Erdogan &#8220;non così lontano&#8221;. Se è quindi la Turchia che ha preso in mano le redini della mediazione, Israele potrebbe sempre più defilarsi.</p>
<p>Eppure Bennett difficilmente lascerà del tutto l&#8217;asse con la Russia. Anche se su diversi argomenti, a partire dal nucleare iraniano, le posizioni israeliane sono apparse sempre più distanti dal Cremlino, i due Paesi hanno ancora molti interessi in comune. Inoltre il governo di Bennett potrebbe non aver rinunciato del tutto all&#8217;idea di favorire la mediazione. Possibile quindi che da oggi in poi lo Stato ebraico, nella crisi russo-ucraina, converga più verso Kiev anche per essere maggiormente in linea con le posizioni statunitensi. Ma, al tempo stesso, non abdichi del tutto a una posizione di equidistanza portata avanti fino a questo momento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-israele-donera-attrezzature-militari-all-ucraina.html">Perché Israele donerà attrezzature militari all&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;incontro tra Abu Mazen e Benny Gantz: Hamas grida al tradimento</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lincontro-tra-abu-mazen-e-benny-gantz-hamas-grida-al-tradimento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 08:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Nazionale Palestinese (Anp)]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A poche ore dal suo svolgimento, l&#8217;incontro storico tra il presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen con il ministro israeliano della Difesa Benny Gantz accende speranze e incendia gli animi dei detrattori l’un contro l’altro armati. Il meeting, durato due ore e mezza, ha visto la partecipazione del capo del ramo militare israeliano responsabile degli affari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lincontro-tra-abu-mazen-e-benny-gantz-hamas-grida-al-tradimento.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lincontro-tra-abu-mazen-e-benny-gantz-hamas-grida-al-tradimento.html">L&#8217;incontro tra Abu Mazen e Benny Gantz: Hamas grida al tradimento</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211230091337443_184248d0f60c4f617267b1d6f8e8c3ed-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A poche ore dal suo svolgimento, l&#8217;incontro storico tra il presidente dell’Autorità Palestinese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mahmoud-abbas.html"><strong>Abu Mazen</strong></a> con il ministro israeliano della Difesa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html"><strong>Benny Gantz</strong></a> accende speranze e incendia gli animi dei detrattori l’un contro l’altro armati. Il meeting, durato due ore e mezza, ha visto la partecipazione del capo del ramo militare israeliano responsabile degli affari civili nei territori palestinesi, Ghasan Alyan, dell&#8217;alto funzionario dell&#8217;Autorità Palestinese Hussein Al Sheikh e del capo dell&#8217;intelligence palestinese Majid Faraj.</p>
<p>Si tratterebbe di &#8220;un crimine&#8221; e rappresenta &#8220;una pugnalata alla schiena all’intifada palestinese&#8221; secondo quanto affermato su twitter da <strong>Hazem Kassem</strong>, portavoce di <strong>Hamas</strong>. Il dialogo di Abu Mazen con Israele &#8220;è tanto più riprovevole &#8211; ha sottolineato il portavoce &#8211; mentre in Cisgiordania si moltiplicano gli attacchi da parte di coloni ebrei&#8221;. Intanto, il ministro palestinese per le questioni civili Hussein a-Sheikh, che ha partecipato all&#8217;incontro, ha invece precisato che la sua importanza consiste proprio nell&#8217;aver affrontato la questione dell’“<strong>orizzonte politico</strong>&#8221; in vista di una soluzione negoziata sulla base della legittimità internazionale.</p>
<h2>Il contenuto dell’incontro</h2>
<p>Nel primo viaggio ufficiale in Israele da anni, Abu Mazen e Benny Gantz avrebbero discusso di &#8220;<strong>sicurezza e questioni civili</strong>&#8221; in quel della residenza privata di Gantz a Rosh Ha&#8217;ayin. Secondo quanto riferito da fonti israeliane, <a href="https://twitter.com/gantzbe/status/1475958370960125953">Gantz avrebbe confermato</a> di &#8220;continuare a promuovere azioni per rafforzare la fiducia in campo economico e civile, come concordato durante il loro ultimo incontro&#8221;. La rassicurazione è bastata per scatenare i siti web vicini a Hamas ove circola, intanto, una vignetta che mostra Abu Mazen, in ginocchio, intento a pulire gli scarponi militari di Gantz. Critiche all&#8217;incontro sono state espresse anche dalla Jihad islamica, mentre le fazioni armate di Gaza sono state convocate &#8220;per elaborare una risposta unitaria&#8221;.</p>
<p>A fare da preambolo all’incontro di queste ore, la visita di Gantz, alla fine di agosto, presso il quartier generale dell&#8217;Autorità Palestinese nella città occupata di Ramallah, in Cisgiordania, per alcuni colloqui con Abu Mazen. Dopo il primo incontro ufficiale a tale livello in diversi anni, tuttavia, il primo ministro israeliano <strong>Naftali Bennett</strong> in quell’occasione aveva seccamente smentito la conduzione di alcun processo di pace con i palestinesi, ribadendo laconicamente che “non ce ne sarebbe stato alcuno”.</p>
<h2>Prove tecniche di disgelo?</h2>
<p>Tuttavia, si possono registrare già i primi effetti dell’incontro, presumibilmente negoziati ad alto livello in precedenza: il ministero della Difesa israeliano ha annunciato &#8220;<strong>misure per rafforzare la fiducia</strong>&#8221; con l&#8217;Autorità Palestinese che includono un anticipo di <strong>32 milioni di dollari</strong> in tasse riscosse per suo conto da Israele e la concessione di <strong>600 permessi extra</strong> che consentiranno agli uomini d&#8217;affari palestinesi di entrare in Israele. Gantz dal suo account twitter fa sapere che: &#8220;Abbiamo discusso dell&#8217;attuazione di misure economiche e civili e abbiamo sottolineato l&#8217;importanza di approfondire il coordinamento della sicurezza e prevenire il terrorismo e la violenza, per il benessere sia degli israeliani che dei palestinesi&#8221;. Poca cosa, a dir la verità, che riguarderà pochi fortunati in condizioni agiate e poco la popolazione civile, fortemente colpita dagli ultimi avvenimenti. Interessante è, però, anche la dichiarazione resa da Abu Mazen, secondo cui &#8220;finché sarà al potere, non permetterà la violenza, il terrore e l&#8217;uso del fuoco vivo contro gli israeliani, indipendentemente da dove si troveranno le relazioni israelo-palestinesi&#8221;: lo riferisce l&#8217;<a href="https://www.kan.org.il/radio/player.aspx?ItemId=235490">emittente pubblica Kan</a>.</p>
<p>Quello che, invece, potrebbe essere interessante circa il colloquio e queste modeste misure di disgelo è <strong>il segnale che queste inviano all’interno e all’esterno.</strong> All’interno, sono il chiaro simbolo di come ormai l’Autorità Palestinese stia ambendo ad una leadership rinnovata che rifugge dal tentativo costante di Hamas di farsi portavoce dell’intera causa palestinese, rallentando il processo di pace; verso l’esterno, la sensazione è che la concessione di Gantz-della quale non si conosce ancora la profondità-possa essere una risposta alle pressioni esercitate da Washington dopo l’ascesa di Biden, e soprattutto nelle ultime settimane, in seguito all’ulteriore detrimento della situazione della sicurezza nella Cisgiordania occupata e all&#8217;interno di Gerusalemme Est.</p>
<h2>Gantz e i falchi in patria</h2>
<p>La scelta di Gantz, tuttavia, non è costata poco dal punto di vista interno: il <strong>Likud</strong> ha criticato l&#8217;incontro, affermando che &#8220;le concessioni pericolose per la sicurezza di Israele erano solo una questione di tempo&#8221; e che &#8220;Il governo israelo-palestinese ha riportato i palestinesi e Abbas all&#8217;ordine del giorno&#8230; è pericoloso per Israele&#8221;.</p>
<p><strong>I politici di destra dell&#8217;opposizione e della coalizione</strong> hanno criticato altrettanto l&#8217;incontro di martedì sera: secondo quanto riferito, lo stesso primo ministro Naftali Bennett si è opposto alla mossa e alcuni ministri hanno ribadito come Abu Mazen sia la stessa persona che sta conducendo personalmente una campagna per perseguire Gantz presso la Corte penale internazionale per presunti crimini di guerra, oltre che un vecchio negazionista dell&#8217;Olocausto. Fra i più aspri critici dell’incontro, il ministro israeliano <strong>Ze&#8217;ev Elkin</strong> del partito New Hope, risentito del fatto che non tutti i ministri del governo erano stati informati in anticipo dell&#8217;incontro. Egli ha aggiunto “Non avrei invitato a casa mia qualcuno che paga gli stipendi agli assassini di israeliani e vuole anche mettere in prigione alti ufficiali israeliani, incluso lo stesso ospite&#8221;. Elkin ha inoltre aggiunto come Gantz debba essere perfettamente conscio che non ha margine di manovra alcuno, da parte del governo, per negoziare la pace.</p>
<p>A smorzare le critiche dei falchi compatrioti ci ha pensato quest’ultimo: “Solo chi è responsabile dell&#8217;invio di soldati in battaglia sa quanto sia profondo l&#8217;obbligo di prevenirlo&#8221;. &#8220;Ecco come mi sono sempre comportato, ed è così che continuerò ad agire&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il patto tra Israele e Marocco</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-patto-tra-israele-e-marocco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2021 06:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="710" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Benny Gantz in Marocco (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197-1024x519.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197-768x389.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;accordo concluso tra Israele e Marocco non è un accordo come gli altri. Il memorandum d&#8217;intesa firmato dal ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, e l&#8217;omologo marocchino, Abdellatif Loudiyi, è un patto che cambia il volto del del Nord Africa, con lo Stato ebraico che per la prima volta sugella le relazioni con Rabat non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-patto-tra-israele-e-marocco.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="710" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Benny Gantz in Marocco (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197-1024x519.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Benny-Gantz-in-Marocco-la-Presse-e1637880911197-768x389.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>L&#8217;accordo concluso tra Israele e Marocco non è un accordo come gli altri. Il memorandum d&#8217;intesa firmato dal ministro della Difesa israeliano, <strong>Benny Gantz</strong>, e l&#8217;omologo marocchino, <strong>Abdellatif Loudiyi</strong>, è un patto che cambia il volto del del Nord Africa, con lo Stato ebraico che per la prima volta sugella le relazioni con Rabat non solo a livello di intelligence, ma con canali diretti e cristallini da parte delle rispettive forze armate. Israele ha già accordi con Egitto e Giordania che stabiliscono relazioni in ambito militare e securitario. Ma questa <em>memorandum of understanding</em> con il <strong>Marocco</strong> è costruito su un piano diverso, che avvicina più agli Accordi di Abramo che a normali accordi di pace. Il patto di Rabat, infatti, rappresenta soprattutto una virata verso una partnership bilaterale che se da un lato mostra l&#8217;interesse marocchino ad aprirsi a Israele, dall&#8217;altro lato conferma la volontà israeliana di <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-funziona-la-diplomazia-africana-di-israele.html">penetrare in Africa settentrionale</a>, costruendo una politica estera che non guarda solo al Medio Oriente. Una svolta che indica la rottura forse definitiva degli schemi che hanno caratterizzato tradizionalmente i rapporti tra Nord Africa e Medio Oriente, e che non può non essere considerata un significativo giro di boa anche per la politica israeliana.</p>
<p>&#8220;L&#8217;accordo consentirà di stringere legami tra le industrie della difesa e di avviare esercitazioni congiunte&#8221;, ha detto Gantz. E la visita in Marocco del titolare della Difesa israeliana è stata segnata anche da un primo contratto che conferma l&#8217;asse industriale tra Rabat e Gerusalemme. L&#8217;esercito marocchino ha infatti annunciato, poche ore prima dello sbarco di Gantz, l<a href="https://www.defensenews.com/unmanned/2021/11/24/morocco-buys-israeli-counter-drone-system-skylock-dome/">&#8216;accordo per l&#8217;acquisizione del sistema antidrone israeliano <strong>Skylock Dome</strong></a>. Un sistema che, a detta degli esperti, servirebbe soprattutto per arrestare la minaccia di droni da ricognizione. Un problema che per le forze armate marocchine si traduce inevitabilmente nel <strong>Fronte Polisario</strong>, avversario che da tempo utilizza velivoli senza pilota commerciali per individuare l&#8217;eventuale presenza di truppe di Rabat e che ci spiega anche il triangolo che è sorto tra Algeria, Israele e Marocco. Alcuni osservatori parlano anche di <a href="https://www.defensenews.com/unmanned/2021/10/01/morocco-and-israel-to-sign-kamikaze-drone-deal/">un&#8217;intesa sulla co-produzione di droni kamikaze</a>: ma i dettagli non sono stati confermanti né tantomeno resi noti.</p>
<p>Il Fronte Polisario e l&#8217;Algeria sono i due veri obiettivi strategici del Marocco nella stesura di questi accordi di difesa e intelligence con Israele. Le tensioni tra Rabat e Algeri sono aumentate negli ultimi tempi e non è un caso che il presidente del Consiglio della nazione, <strong>Salah Goudjil</strong>, abbia reagito all&#8217;accordo tra Israele e Marocco dicendo che &#8220;l&#8217;Algeria è stata presa di mira&#8221;. Parole che riguardano non solo l&#8217;ultimo accordo concluso da Gantz e Loudiyi, ma anche la visita del ministro degli Esteri israeliano, Yair Lapid, e le accuse nei confronti di Rabat di <a href="https://www.france24.com/en/africa/20210722-morocco-threatens-legal-action-over-unfounded-spyware-allegations">avere utilizzato il software israeliano Pegasus</a> per spiare personalità algerine e di avere utilizzato droni di fabbricazione israeliana per colpire un gruppo di autotrasportatori dell&#8217;Algeria. Imputazioni che il Marocco ha rispedito al mittente, ma che dimostrano la tensioni crescenti tra i due Stati così come il motivo del coinvolgimento di Israele in questo scontro solo apparentemente nordafricano.</p>
<p>Per il Marocco la partita è molto importante. Rabat ha ottenuto, ai tempi di Donald Trump, il sostegno degli Stati Uniti per la sovranità sul territorio conteso ai ribelli del Polisario, ma la conferma di questo supporto Usa si fondava anche <a href="https://formiche.net/2020/12/marocco-israele-sovranita-trump/">sulla politica marocchina nei confronti di Israele</a>. Lo Stato ebraico non ha particolari questioni aperte con l&#8217;Algeria, ma ha necessità di uscire dal &#8220;guscio&#8221; mediorientale per muoversi in modo più libero e ufficiale anche nel grande scacchiere nordafricano. Per fare questo, occorre un riconoscimento internazionale che non è mai apparso scontato. La stabilizzazione delle relazioni con il Marocco può essere un passaggio fondamentale.</p>
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		<title>Tra intese in Israele e guerra del petrolio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/marzo-2020-tra-nuove-intese-in-israele-e-guerra-del-petrolio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 12:27:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Opec Plus]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petrolio oil commodities (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Marzo è stato il mese della grande paura: dopo i primi casi di coronavirus rintracciati nel nord Italia, in questo mese il panico da epidemia si è diffuso in tutta Europa. Nel nostro Paese si è arrivati ai primi provvedimenti di restrizione a livello nazionale, con il lockdown totale scattato il 10 marzo. Ma mentre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/marzo-2020-tra-nuove-intese-in-israele-e-guerra-del-petrolio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marzo-2020-tra-nuove-intese-in-israele-e-guerra-del-petrolio.html">Tra intese in Israele e guerra del petrolio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petrolio oil commodities (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Petrolio-pozzi-tramonto-La-Presse-e1589987695377-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Marzo è stato il mese della grande <strong>paura</strong>: <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/le-tappe-della-diffusione-del-coronavirus.html">dopo i primi casi di coronavirus rintracciati nel nord Italia</a>, in questo mese il panico da <strong>epidemia</strong> si è diffuso in tutta Europa. Nel nostro Paese si è arrivati ai primi provvedimenti di restrizione a livello nazionale, con il<strong> lockdown</strong> totale scattato il 10 marzo. Ma mentre il mondo entrava nel vortice della pandemia, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/covid-19-dichiarata-pandemia-1839342.html">dichiarata ufficialmente dall&#8217;Oms l&#8217;11 marzo</a>, in medio oriente ci si apprestava ad assistere a nuovi importanti mutamenti. In <strong>Israele</strong> si tornava infatti al voto per la terza volta in un anno, mentre l&#8217;ungo l&#8217;asse Mosca &#8211; Riad nasceva una vera e propria guerra del <strong>petrolio</strong> destinata ad incidere sulle politiche energetiche dell&#8217;intero 2020. Cambiamenti di primo piano trascinati però dal Covid nel chiuso delle terze e quarte pagine dei quotidiani.</p>
<h2>Nasce l&#8217;intesa Netanyahu &#8211; Gantz</h2>
<p>Il coronavirus stava picchiando duro anche in Israele quando nel Paese sono state aperte le urne per nuove elezioni anticipate. Il 2 marzo i cittadini dello Stato ebraico sono tornati al voto dopo che per la terza volta i partiti della <em>Knesset</em>, il parlamento israeliano, non hanno trovato alcun accordo per la nascita di un nuovo governo. Il premier uscente era<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html"> Benjamin Netanyahu</a>, del partito di centro &#8211; destra del <strong>Likud</strong>. La caduta del suo ultimo esecutivo, datata dicembre 2018, ha causato una lunga crisi di governo che dopo due consultazioni non era ancora rientrata. A sfidare il leader del Likud era<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html"> Benny Gantz</a>, ex capo di stato maggiore dell&#8217;esercito e rappresentante della lista centrista &#8220;<strong>Blu&amp;Bianco</strong>&#8220;, nata in occasione delle consultazioni del 2019. Dietro i due principali partiti, una lunga sfilza di formazioni minori. Alcune collocabili a destra, altre invece vicine alla sinistra, così come non mancavano anche i due storici partiti religiosi, Shas e Giudaismo Unito nella Torah. I tre partiti rappresentanti della popolazione araba si sono uniti nella &#8220;<strong>Lista Comune</strong>&#8220;. Ancora una volta il voto non ha dato un chiaro orientamento.</p>
<p><a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/elezioni-israele-testa-testa-netanyahu-e-gantz-1834507.html">Il Likud di Netanyahu è risultato il partito con la maggioranza relativa</a>, ma ha ottenuto 36 deputati su 120 allontanandosi quindi dall&#8217;obiettivo della maggioranza assoluta. Blu&amp;Bianco ha ottenuto 33 parlamentari e la lista araba unita 15. Sommando i voti dei partiti di centro &#8211; destra, si è arrivati a una coalizione di 58 deputati, numero non necessario per formare un nuovo governo. Lo <strong>stallo</strong> è stato risolto soltanto a fine mese. I due rivali infatti, hanno trovato l&#8217;accordo per formare un ampio governo capace di accorpare i deputati di entrambi gli schieramenti e dei partiti religiosi. La svolta è stata certificata il 26 marzo, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/in-israele-trovata-l-intesa-gantz-al-governo-con-netanyahu.html">con l&#8217;elezione di Gantz quale nuovo presidente della Knesset</a>. Pochi giorni dopo, i due diretti protagonisti hanno confermato l&#8217;intenzione di dare vita al nuovo esecutivo anche con l&#8217;obiettivo di lottare contro il dilagare dell&#8217;infezione da coronavirus. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/netanyahu-e-gantz-si-accordano-per-la-cisgiordania.html">Ad aprile è nato ufficialmente il nuovo governo</a> di Netanyahu: l&#8217;accordo ha previsto, tra le altre cose, un <em>tandem</em> di 18 mesi con lo stesso Gantz, che dovrebbe diventare nuovo premier nel settembre 2021. Ma ad inizio dicembre l&#8217;intesa è sembrata già vacillare:<a href="https://www.agi.it/estero/news/2020-12-03/israele-nuove-elezioni-anticipate-10523706/"> la Knesset il primo dicembre ha approvato una prima mozione</a> che potrebbe portare all&#8217;autoscioglimento dell&#8217;assemblea e a nuove elezioni già il prossimo anno.</p>
<h2>La guerra del petrolio</h2>
<p>Con i primi lockdown tra la Cina e l&#8217;Europa, l&#8217;economia globale ha iniziato a vivere una fase di profonda e repentina <strong>recessione</strong>. Questo ha significato una diminuzione della domanda di petrolio, le cui conseguenze su scala politica sono diventate ben evidenti il 6 marzo. Quel giorno infatti si è avuto <a href="https://www.startmag.it/energia/petrolio-arabia-saudita-russia-guerra/#:~:text=La%20%E2%80%9Cguerra%20dei%20prezzi%E2%80%9D%20tra,cambiare%20profondamente%20il%20mercato%20energetico.">il primo grave scontro interno al cosiddetto <em>Opec +</em></a>, il cartello cioè che riunisce i Paesi produttori di greggio aderenti all&#8217;Opec con la <strong>Russia</strong>. Il primo gruppo è storicamente trainato dall&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>. Nel 2017 gli accordi tra Riad e Mosca hanno dato le chiavi della gestione delle politiche petrolifere ai due Paesi. Ma in quel 6 marzo sono sorti profondi dissidi, in seno alla riunione dell&#8217;Opec +, tra sauditi e russi. I primi, allarmati da un drastico calo nella richiesta di petrolio che ha quindi comportato la caduta del prezzo dell&#8217;oro nero, volevano imporre un piano di <strong>tagli</strong> alla produzione per giungere ad una fase di riequilibrio del costo del petrolio. Dal Cremlino invece sono arrivati input diversi: l&#8217;obiettivo era evitare di spingere il prezzo verso l&#8217;alto per tagliare fuori dal mercato gli<strong> Stati Uniti</strong>, i quali già da tempo hanno iniziato a meditare di conquistare la scena con il loro<em> shale oil</em>.</p>
<p>Le divergenze tra i due principali Paesi produttori hanno portato a una vera e propria guerra. L&#8217;Arabia Saudita per tutto il mese di marzo ha perseguito una politica di tagli dei prezzi del proprio greggio per aumentare le esportazioni e conquistare quote di mercato in Europa, terreno vitale per le esportazioni di greggio della Russia. Inoltre i Saud hanno implementato la produzione, fino ad arrivare a 12.3 milioni di barili estratti al giorno. L&#8217;intento dichiarato da parte di Riad era quello di colpire Mosca e costringere il Cremlino a sedersi nuovamente al tavolo dell&#8217;Opec +. Tuttavia, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-russia-puo-vincere-la-guerra-del-petrolio.html">come spiegato da Andrea Muratore su<em> InsideOver</em></a>, la Russia ha una maggiore capacità di <strong>resistenza</strong> in un mercato caratterizzato da prezzi bassi. Dunque, la guerra iniziata potrebbe andare a tutto svantaggio sia dei sauditi che degli stessi americani, questi ultimi poco competitivi con le riserve di shale oil. Lo strappo in seno all&#8217;Opec + è stato solo parzialmente ricucito nella riunione tenuta a dicembre. <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/petrolio-produzione-opec-plus-risale-gradi-ci-saranno-vertici-mensili-ADhpSB6">Si è trovato infatti un accordo per una graduale ripresa della produzione nel 2021</a>. Ma altre tensioni sono già all&#8217;orizzonte, specialmente perché all&#8217;interno della stessa Opec diversi Paesi, tra cui gli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, non hanno rispettato i tagli alla produzione precedentemente concordati.</p>
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		<title>La passione del centro-sinistra israeliano per i generali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-passione-del-centro-sinistra-israeliano-per-i-generali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 09:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Esercito israeliano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano-1024x672.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’ombra di nuove elezioni si allunga sempre di più su Israele. La tensione tra i due alleati di Governo, Benjamin Netanyahu e Benny Gantz, continua a salire mentre il Paese aspetta il 23 dicembre, data ultima entro cui evitare la caduta dell’esecutivo. Nel caso in cui il Governo attuale dovesse sciogliersi, Israele andrebbe alle quarte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-passione-del-centro-sinistra-israeliano-per-i-generali.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Esercito israeliano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Esercito-israeliano-1024x672.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div>
<p>L’ombra di <a href="https://www.al-monitor.com/pulse/originals/2020/12/israel-benjamin-netanyahu-benny-gantz-gadi-eizenkot-knesset.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuove elezioni</a> si allunga sempre di più su Israele. La tensione tra i due alleati di Governo, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benjamin Netanyahu</a> e <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benny Gantz</a>, continua a salire mentre il Paese aspetta il 23 dicembre, data ultima entro cui evitare la caduta dell’esecutivo. Nel caso in cui il Governo attuale dovesse sciogliersi, Israele andrebbe alle quarte elezioni consecutive in meno di due anni e i cittadini sarebbero probabilmente chiamati alle urne intorno alla metà del 2021.</p>
<p>Eventuali nuove consultazioni vedrebbero l’attuale premier scendere ancora una volta in campo in qualità di leader del Likud, storico partito di centro-destra sostenuto dalle formazioni conservatrici &#8211; tra cui gli ultra-ortodossi &#8211; e tuttora in testa nei sondaggi, secondo le ultime rilevazioni demoscopiche. Ma se il leader della destra è già stato designato, lo stesso non si può dire per il <strong>centro-sinistra</strong>. L’opposizione infatti si trova sprovvista di un candidato in grado di rappresentare una reale alternativa a Netanyahu e con un programma convincente. Fino a pochi mesi fa, il leader della sinistra era l’attuale ministro della Difesa Benny Gantz, arrivato al Governo grazie alla formazione Blu&amp;Bianco.</p>
<p>Ma la decisione dell’ex generale di unirsi a Netanyahu per formare un nuovo Governo dopo mesi di stallo ha fatto terra bruciata intorno a Gantz, abbandonato dal suo stesso partito e da quella parte dell’elettorato delusa dal suo comportamento. D’altronde l’esponente di Blu&amp;Bianco si era presentato alle elezioni per mettere fine alla premiership di Netanyahu, per cui la sua mossa ha generato particolare malcontento tra gli elettori e lasciato l’opposizione senza una figura di riferimento. Ma il centro-sinistra non ha intenzione di presentarsi impreparato alle prossime elezioni e ha deciso di puntare su un altro <strong>generale</strong>.</p>
<h2>La stella di Gadi Eizenkot</h2>
<p>La <a href="https://www.jpost.com/israel-news/politics-and-diplomacy/former-idf-chief-of-staff-gadi-eizenkot-undecided-on-entering-politics-651278" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scelta del centro-sinistra</a> (e di una parte del centro-destra) è ricaduta sul sessantenne Gadi Eizenkot, generale in pensione dal 2019. Prima di lasciare la carriera militare per ritirarsi a vita privata, Eizenkot ha ricoperto la carica di <strong>capo di Stato maggiore</strong> sotto Netanyahu ed è ricordato per i suoi successi contro Hezbollah. Nel 2018 ha portato avanti l’operazione Scudo del Nord, avviata per distruggere i tunnel costruiti dal Partito di Dio lungo il confine settentrionale, e ha portato avanti diverse campagne volte a contenere la presenza iraniana nella vicina Siria. Ma i suoi successi militari non solo l’unica cosa che interessa il centro-sinistra.</p>
<p>L&#8217;ex generale ha più volte invitato il Governo a risolvere la <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/che-cose-il-conflitto-arabo-israeliano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questione palestinese</a>, sostenendo anche il raggiungimento di un compromesso con la controparte, e secondo diverse fonti locali sarebbe contrario all’annessione dei territori occupati. Una posizione ben diversa rispetto a quella di Netanyahu e che potrebbe soddisfare l’elettorato centrista e moderato.</p>
<p>Altra caratteristica che alletta la sinistra è la discendenza di Eizenkot: l’ex capo di Stato maggiore è di origine marocchina ed è stato il <strong>primo ebreo orientale</strong> a ricoprire una carica così importante nell’esercito. La famiglia dell’ex generale rischia però di essere anche il suo punto debole. La madre e la sorella sono haredi e la loro fede potrebbe allontanare Eizenkot da Yair Lapid, ex alleato di Benny Gantz nella coalizione Blu&amp;Bianco. Il leader di Yeshi Atid in realtà ha già smentito che l’appartenenza di una parte della famiglia di Eizenkot alla comunità ultra-ortodossa possa rappresentare un problema, ma i dubbi restano.</p>
<p>Lapid però non è l’unico ad aver corteggiato l’ex generale. Anche Moshe Ya’alom ha cercato di portare Eizenkot nel suo partito, arrivando persino a dichiarare pubblicamente che tra i due era già stato raggiunto un accordo: la notizia è stata però presto smentita dallo stesso ex generale. Eizenkot infatti non si è ancora pronunciato sulla sua candidatura, preferendo prendere ancora altro tempo per capire se davvero Israele andrà a nuove elezioni. Solo quando la caduta del Governo sarà certa l’ex generale scioglierà la riserva, decidendo se lanciarsi in questa nuova avventura politica e con quali sostenitori. Non tutti nel centro israeliano vedono di buon occhio Eizenkot e secondo diversi analisti la sua candidatura potrebbe spaccare ulteriormente il centro-sinistra e favorire paradossalmente Netanyahu, che vedrebbe i suoi avversarsi indebolirsi anziché rafforzarsi.</p>
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		<title>Coronavirus in Israele, la popolazione chiede all&#8217;esercito di intervenire</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/coronavirus-in-israele-la-popolazione-chiede-allesercito-di-intervenire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 08:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il numero dei casi di coronavirus in Israele non accenna a diminuire. Dopo il picco registrato il 25 settembre, il governo ha deciso di imporre nuove restrizioni pur avendo già decretato un secondo lockdown nazionale in vista anche della festività dello Yom Kippur. Fino al 10 ottobre tutte attività &#8211; a eccezione di quelle essenziali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-in-israele-la-popolazione-chiede-allesercito-di-intervenire.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-in-israele-la-popolazione-chiede-allesercito-di-intervenire.html">Coronavirus in Israele, la popolazione chiede all&#8217;esercito di intervenire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Coronavirus-in-Israele-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il numero dei casi di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">coronavirus</a> in Israele non accenna a diminuire. Dopo il picco registrato il 25 settembre, il governo ha deciso di imporre <strong>nuove restrizioni</strong> pur avendo già decretato un <a href="http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2020/09/24/coronavirus-israel-approves-strengthened-lockdown_05f74040-9002-4fb7-ba2c-53e213e684e6.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">secondo lockdown</a> nazionale in vista anche della festività dello Yom Kippur. Fino al 10 ottobre tutte attività &#8211; a eccezione di quelle essenziali &#8211;  e le sinagoghe dovranno restare chiuse per limitare l’ulteriore diffusione del virus.</p>
<p>La crisi sanitaria sta avendo effetti disastrosi sulla vita sociale ed economica di Israele, ma tra le “vittime” della pandemia vi è anche il governo guidato dal premier <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benjamin Netanyahu</a> e la sua stessa carriera.</p>
<h2>Più potere all’esercito</h2>
<p>Il gradimento nei confronti del premier sta scendendo inesorabilmente tra la popolazione israeliana a causa della cattiva gestione della pandemia, come dimostrano anche le <strong>proteste</strong> che si tengono da mesi a Gerusalemme. Negli ultimi giorni, nonostante il nuovo lockdown, <a href="https://apnews.com/article/virus-outbreak-israel-archive-benjamin-netanyahu-jerusalem-adb973441b8bfbeec42b375fd41632dd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">migliaia di manifestanti</a> si sono radunati sotto la residenza del primo ministro per chiederne le dimissioni. A pesare sul futuro politico del premier è anche il processo per presunta corruzione, il cui avvio è stato più volte rimandato a causa del coronavirus e che rappresenta per i manifestanti un motivo in più per chiedere a Netanyahu di fare un passo indietro.</p>
<p>A dare la misura del malcontento che serpeggia tra la popolazione israeliana nei confronti del Governo in carica è anche un sondaggio realizzato da <em>Channel 12: </em>il 57 per cento dei intervistati si è detto favorevole ad un <strong>aumento dei poteri dell’esercito</strong>, preferendo quindi affidare ai militari la gestione della pandemia. Opinione comune è anche che il ministro della Difesa, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benny Gantz</a>, stia facendo un ottimo lavoro, motivo in più per rafforzarne i poteri in un momento di crisi come quello attuale.</p>
<p>A chiedere il trasferimento delle operazioni di contrasto al coronavirus verso il ministro della Difesa e l’<em>Home Front Command </em>erano stati lo stesso Gantz e i suoi predecessori, ma Netanyahu non ha mai accettato di conferire maggiore potere ai suoi avversari, men che meno al premier alternativo e suo grande rivale nelle ultime tornate elettorali.</p>
<p>Netanyahu tuttavia non ha saputo gestire correttamente la pandemia, arrivando a dover imporre un secondo lockdown nel Paese nonostante le proteste dei commercianti e degli ultra-ortodossi, le due categorie che hanno maggiormente espresso la propria insoddisfazione nei confronti nel Governo. Sempre più israeliani però guardano con sospetto alle mosse del premier, accusato di perseguire i propri interessi personali a discapito del bene del Paese e di favorire l’ascesa politica di ministri a lui vicini, ma incapaci di gestire la crisi sanitaria.</p>
<p>In un simile contesto, la soluzione per molti israeliani è <strong>lasciare mano libera all’esercito</strong>, visto come un soggetto lontano dagli intrighi politici e che gode tuttora di grande sostegno grazie alle vittorie del passato. Proprio sulla base dei successi degli ultimi anni, uno degli slogan che risuonano ultimamente in Israele è <em>“Let IDF win Covid-19”</em> (Lasciate che l’Esercito israeliano vinca il Covid-19, ndr), un motto creato a partire dalla frase <em>“Let IDF win”</em> coniato negli anni Duemila dalla destra durante la Seconda intifada a sostegno dell’esercito.</p>
<p>Ad aumentare il divario tra la popolazione israeliana e il premier Netanyahu negli ultimi mesi sono stati anche gli <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accordi</a> raggiunti con gli Emirati Arabi Uniti e il <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-il-gioco-politico-che-ha-portato-il-bahrein-alla-pace-con-israele.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bahrein</a>, considerati dalla maggior parte dei cittadini come superflui nel contesto attuale. La normalizzazione dei rapporti con i due Paesi del Golfo è stata percepita come utile più per la carriera politica del premier che non per la generalità dei cittadini, preoccupati più per l’assenza di lavoro che dai rapporti con Abu Dhabi e Manama. Se Netanyahu vuole continuare a restare in politica dovrà trovare in breve tempo una soluzione alla diffusione del virus: solo così potrà riconquistare la fiducia degli elettori e continuare a fronteggiare Gantz, che ad ottobre del prossimo anno arriverà a ricoprire la carica di premier.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-in-israele-la-popolazione-chiede-allesercito-di-intervenire.html">Coronavirus in Israele, la popolazione chiede all&#8217;esercito di intervenire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Netanyhau nell&#8217;occhio del ciclone</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanyhau-nellocchio-del-ciclone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2020 09:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Israele-Emirati Arabi uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1451" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele, incidenti e arresti nella manifestazione anti Netanyahu (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677.jpg 1451w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /></p>
<p>Nella giornata di sabato ancora una volta la popolazione israeliana &#8211; qualche migliaio di unità &#8211; è scesa nelle strade di Gerusalemme per protestare contro il capo del governo Benjamin Netanyahu. A provocare le critiche, questa volta, non sarebbero state però semplicemente le questioni legate alle pendenze giudiziarie del premier israeliano ma anche il recente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyhau-nellocchio-del-ciclone.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1451" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele, incidenti e arresti nella manifestazione anti Netanyahu (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677.jpg 1451w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Israele-incidenti-e-arresti-nella-manifestazione-anti-Netanyahu-La-Presse-e1598260393677-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /></p><p>Nella giornata di sabato ancora una volta la popolazione israeliana &#8211; <a href="https://www.spiegel.de/politik/ausland/israel-erneut-demonstration-gegen-netanyahu-in-jerusalem-a-7aa09089-6cd0-4c46-9a6f-d4ef40302ff6">qualche migliaio di unità</a> &#8211; è scesa nelle strade di <strong>Gerusalemme</strong> per protestare contro il capo del governo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a>. A provocare le critiche, questa volta, non sarebbero state però semplicemente le questioni legate alle pendenze giudiziarie del premier israeliano ma anche il recente accordo di mediazione concluso con gli Emirati Arabi Uniti per una nuova collaborazione tra il mondo arabo e quello israeliano. E soprattutto, a convincere molti a scendere per le strade ci sarebbe stato il ritorno sui propri passi per quanto riguarda i <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/lannessione-della-cisgiordania.html">territori occupati</a>, cui annessione &#8211; dopo il vertice con gli EAU &#8211; è stata rimandata a data da destinarsi, provocando la <strong>rabbia</strong> dei coloni della regione.</p>
<h2>Tante critiche ma sempre più potere</h2>
<p>Già nell&#8217;ultima tornata elettorale si parlava della possibilità che, dopo tanti anni, Netanyahu perdesse la possibilità di diventare premier del Paese, cedendo il passo al leader dell&#8217;allora opposizione <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html">Binyamin Gantz</a>. Tuttavia, nonostante le difficoltà che si sono effettivamente verificate, ancora una volta il pluriennale premier di Israele e riuscito a conquistare il <strong>Knesset</strong> e incassare la fiducia dell&#8217;elettorato israeliano, dimostrando la solidità del suo potere e mettendo a tacere &#8211; in forma di alleato &#8211; il suo unico vero sfidante. E in questo modo, realisticamente, è anche riuscito a far cadere l&#8217;idea che lo stesso Gantz possa essere un&#8217;alternativa alla sua figura, giocandosi una carta fondamentale per quando il Paese sarà chiamato nuovamente alle urne.</p>
<p>Una parte dell&#8217;elettorato di Netanyahu era però composta da quei <strong>coloni israeliani</strong> che da anni vivono nei territori occupati della Cisgiordania e che dall&#8217;incontro con gli EAU non possono che essere rimasti delusi. Tuttavia, non bisogna dimenticarsi di come la maggioranza dei coloni fosse però parte integrante dell&#8217;elettorato di un altro candidato premier da anni sulle scene politiche israeliane &#8211; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-avigdor-lieberman.html">Avigdor Lieberman</a> &#8211; e dunque già fuori dalle logiche propagandistiche del premier israeliano.</p>
<h2>L&#8217;approvazione di Netanyahu è davvero in pericolo?</h2>
<p>A seguito degli eventi causati dalla <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a>, lo Stato di Israele è incorso in una miriade di problematiche economiche e sociali che hanno portato la <strong>disoccupazione</strong> oltre al 20% ed hanno provocato le proteste della popolazione. In modo particolare e come accaduto anche nel mondo occidentale, a subire i danni peggiori è stato il ceto medio del Paese, cuore pulsante dell&#8217;elettorato di Netanyahu e obbligato a convivere con le difficoltà causate dal clima di <strong>instabilità</strong> dell&#8217;economia mondiale.</p>
<p>Rispetto a quanto però si possa presagire dalla serie di manifestazioni che hanno avuto luogo nelle ultime settimane, per, difficilmente la posizione di Netanyahu può essere considerata <strong>solida</strong> e non in pericolo, anche grazie alla poca sostanza delle posizioni dei propri avversari. Con l&#8217;eccezione di Gantz &#8211; che rischia però di essersi &#8220;bruciato&#8221; con l&#8217;alleanza di governo &#8211; nessun candidato ha la possibilità di arrivare ai numeri ottenuti da Likud e, di conseguenza, di stringere solide alleanze nel Knesset. Quasi <strong>nessuno</strong> agli occhi della popolazione ha svolto infatti qualcosa di rilevante in questi mesi per aiutare i cittadini, mettendo sotto questo aspetto tutti i partiti politici sullo stesso identico piano. E l&#8217;approvazione di Netanyahu, dunque, non sembra almeno in questo momento essere in pericolo, lasciando il premier israeliano nella condizione di poter dormire sonni tranquilli &#8211; almeno sotto il piano elettorale.</p>
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		<title>Israele, la lista segreta di chi potrebbe essere processato dall&#8217;Aja</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-la-lista-segreta-di-chi-potrebbe-essere-processato-dallaja.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 13:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="758" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele Netanyahu Gantz" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786-768x303.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786-1024x404.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele starebbe stilando una lista segreta contenente i nomi del personale militare e governativo che finirebbe sotto inchiesta e che rischierebbe di essere arrestato all&#8217;estero se il Tribunale dell&#8217;Aja decidesse di procedere con il processo per crimini di guerra commessi nei Territori palestinesi. A rivelare l’esistenza di questa lista è stato il quotidiano israeliano Haaretz, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-la-lista-segreta-di-chi-potrebbe-essere-processato-dallaja.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="758" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele Netanyahu Gantz" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786-768x303.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Politica-in-Israele-Gantz-e-Netanyahu-La-Presse-e1582131842786-1024x404.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Israele starebbe stilando una lista segreta contenente i nomi del personale militare e governativo che finirebbe sotto inchiesta e che rischierebbe di essere arrestato all&#8217;estero se il Tribunale dell&#8217;Aja decidesse di procedere con il processo per crimini di guerra commessi nei Territori palestinesi. A rivelare l’esistenza di questa lista è stato il quotidiano israeliano <em>Haaretz</em>, secondo cui i nomi sarebbero tra i 200 e i 300. Tra di loro ci sono sia figure minori e poco note che nomi importanti della politica israeliana come<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Benjamin Netanyahu</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benny Gantz</a>, la cui eventuale condanna metterebbe in pericolo la tenuta stessa dell’attuale Governo.</p>
<h2>Il processo</h2>
<p>Prossimamente la Corte Penale Internazionale (Cpi) dovrà <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-israel-preparing-for-decision-on-icc-s-war-crime-investigation-within-days-1.8948141" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decidere</a> se approvare o meno la richiesta presentata dalla procuratrice Fatou Bensouda per indagare sui <strong>crimini di guerra</strong> commessi da Israele nei Territori occupati a partire dal 2014, anno dell&#8217;operazione Margine protettivo contro Gaza. Il processo si concentrerà anche sulle azioni compiute da Hamas nello stesso periodo di tempo sulla base di un rapporto delle Nazioni Unite del 2015. La notizia dell’apertura dell&#8217;inchiesta risale a dicembre del 2019, ma adesso spetta ai giudici Peter Kovacs (ungherese), Marc Perrin de Brichambaut (francese) e Reine Adelaide Sophie Alapini-Gansou (Benin) decidere se le conclusioni presentate da Bensouda sono sufficienti per procedere. Nel caso in cui la risposta dei tre giudici dovesse essere positiva, si porrebbe il problema di stabilire l&#8217;area di <strong>giurisdizione</strong> della Corte, che dovrebbe in teoria comprendere Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza. Israele si è opposto fin dal principio al processo, affermando che l&#8217;Autorità palestinese non è uno Stato sovrano e che pertanto non ha diritto a delegare alla Corte un&#8217;autorità giudiziaria di cui non è in possesso. Lo Stato ebraico tra l&#8217;altro non è membro – a differenza dell&#8217;Anp – della Corte Penale e il premier Benjamin Netanyahu aveva definito il lavoro di Bensouda un modo per &#8220;delegittimare lo Stato di Israele&#8221;. Secondo la procuratrice, invece, la Corte ha giurisdizione sui territori interessati, ma ha chiesto ai giudici di definire l&#8217;estensione territoriale di tale autorità a causa dell&#8217;assenza di confini stabili tra Israele e Palestina e per non rischiare che il lavoro svolto possa essere in seguito contestato. Per tutta risposta, Israele ha affermato che non riconosce l&#8217;autorità della Cpi su Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza e che pertanto non ha intenzione di prendere parte a un eventuale processo.</p>
<h2>Chi è coinvolto</h2>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Haaretz</em>, nella lista stilata da Israele ci sarebbero: il primo ministro Benjamin Netanyahu; gli allora capi di Stato maggiore Benny Gantz e Gadi Eisenkot; gli ex ministri della Difesa Moshe Yaalon, Avigdor Lieberman e Naftali Bennett; l&#8217;attuale capo di Stato maggiore Aviv Kochavi; Yoram Cohen and Nadav Argaman, rispettivamente l&#8217;ex e l&#8217;attuale capo dello Shin Bet. Come detto, al centro del procedimento penale ci sono prima di tutti i presunti crimini di guerra commessi da Israele (e da Hamas) durante l&#8217;operazione Margine protettivo lanciata nel 2014 e durata 50 giorni. Secondo il report presentato dall&#8217;Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), l&#8217;attacco contro Gaza ha comportato la morte di 2.251 palestinesi di cui 1.462 civili da una parte e di 67 soldati israeliani e sei civili dall&#8217;altra. La Corte però è chiamata a pronunciarsi anche sugli <strong>insediamenti</strong> realizzati da Israele in Cisgiordania: secondo Bensouda &#8220;nonostante i ripetuti richiami ad Israele per la sospensione delle attività contrarie alle leggi internazionali nei Territori occupati, non ci sono segni che tali comportamenti finiranno. Al contrario (…) Israele potrebbe procedere <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/lannessione-della-cisgiordania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">all&#8217;annessione</a> di tali territori”. La procuratrice ritiene che l&#8217;inchiesta debba anche concentrarsi sui presunti crimini commessi dalle forze israeliane contro i civili che nel marzo del 2018 hanno protestato lungo il confine tra Gaza e Israele.</p>
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		<title>La classe media israeliana contro Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-classe-media-israeliana-contro-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 10:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=282585</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Israele è in fibrillazione dopo che nelle ultime settimane la recrudescenza del Covid-19 e l&#8217;inizio di una problematica crisi economica hanno innescato un senso di spaesamento e creato incertezze e timori nella società dello Stato ebraico. Sotto accusa è caduto principalmente il primo ministro Benjamin Netanyahu, che dopo un lungo stallo a cavallo tra aprile 2019 e marzo 2020 (con tre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-classe-media-israeliana-contro-netanyahu.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Proteste-in-Israele-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Israele </strong>è in fibrillazione dopo che nelle ultime settimane la <strong>recrudescenza del Covid-19 </strong>e l&#8217;inizio di una problematica <strong>crisi economica </strong>hanno innescato un senso di spaesamento e creato incertezze e timori nella società dello Stato ebraico. Sotto accusa è caduto principalmente il primo ministro <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Benjamin Netanyahu</strong></a>, che dopo un lungo stallo a cavallo tra aprile 2019 e marzo 2020 (con tre elezioni politiche) era riuscito a trovar l&#8217;accordo per l&#8217;esecutivo-staffetta tra il suo <strong>Likud </strong>e la formazione di <strong>Benny Gantz, </strong>Hosen LeYisrael.</p>
<p>Netanyahu è colpito dal fuoco di fila della protesta degli esponenti della classe media. Lo scorso fine settimana decine di migliaia di persone (alcune fonti dicono fino a 80mila) hanno invaso le piazze delle principali città del Paese per criticare la risposta alla pandemia e alla recessione, ritenuta insufficiente. <strong>Il coronavirus è tornato a colpire Israele </strong>con forza maggiore rispetto alla primavera, quando le chiusure imposte dal governo ebbero un discreto successo e i nuovi casi giornalieri superano mediamente le mille unità. <a href="https://news.sky.com/story/coronavirus-israel-government-reimposes-lockdown-measures-after-spike-in-cases-12022463">Il governo Netanyahu-Gantz ha chiuso</a> bar, palestre, piscine e discoteche e contingentato l&#8217;affluenza a mezzi di trasporto e luoghi di culto; l’allarme per una <a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/country/israel/">possibile rinascita della pandemia</a> è stato lanciato anche dal professor <strong>Eli Waxman</strong>, fisico dell’Istituto Weizmann, a capo di uno dei team di esperti che hanno coadiuvato il governo durante la crisi. Ma la questione più grave è la sovrapposizione tra il ritorno in campo del Sars-Cov-2 e il tracollo economico, con il doppio fallimento della strategia della riapertura precoce delineata cinque settimane fa per evitare un calo eccessivo di Pil e occupazione.</p>
<p>&#8220;Alle manifestazioni&#8221;, sottolinea <em>Asia News,</em> hanno aderito numerosi esponenti di quella <strong>classe media lavoratrice e produttrice </strong>che è la spina dorsale di Israele: &#8220;professionisti del settore agroalimentare e della ristorazione, personalità del mondo dello spettacolo, dello sport, addetti del comparto del turismo e altri ancora. Il crollo delle attività ha fatto impennare il tasso di disoccupazione&#8221; fino a circa il 27% a marzo (ora è sceso al 21%); &#8220;alcune famiglie&#8221;, pare, &#8220;sarebbero sull’orlo della fame&#8221;. L&#8217;Ocse stima in <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/business/.premium-worst-of-israel-s-economic-fallout-from-coronavirus-is-yet-to-come-1.8957466" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oltre il 6% il crollo del Pil per l&#8217;anno in corso</a>, mentre nella giornata di <strong>domenica 12 luglio </strong>la Banca centrale ha reso note le stime sul deficit per il 2020 e la sua valutazione della risposta del governo.</p>
<p><a href="https://www.reuters.com/article/us-israel-economy-cenbank/bank-of-israel-sees-2020-budget-deficit-13-of-gdp-backs-new-aid-package-idUSKCN24D0EN" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amir Yaron, governatore della Bank of Israel, ha ritenuto plausibile un deficit/Pil del 13% nell&#8217;anno in corso</a> e appoggiato con forza l&#8217;idea di un secondo piano di stimolo dopo che il governo ha messo sul campo circa 100 miliardi di shekel (29 miliardi di dollari) per sostenere l&#8217;economia in affanno, metà dei quali sono rimasti però inutilizzati. I protestanti denunciano una scarsa attenzione nei confronti delle attività delle imprese e dei disoccupati, reclamando una tutela salariale e occupazionale paragonabile a quella dei dipendenti del settore pubblico.</p>
<p>Come prosegue <em>Asia News, </em>&#8220;il ministro israeliano delle Finanze Yisrael Katz ha detto di capire “le accuse e il dolore dei manifestanti”, annunciando una “rete di sicurezza economica” per dipendenti e lavoratori autonomi entro il prossimo anno&#8221;. Katz, compagno di partito del premier, sa che Netanyahu rischia di essere il grande sconfitto della crisi. Per anni il premier si è concentrato sulla difesa del Paese dalle minacce securitarie, compattando attorno a sè una maggioranza silenziosa che apprezzava lo stato di sostanziale normalità in cui Israele viveva nonostante la retorica da &#8220;fortezza assediata&#8221; più volte portata avanti. Investimenti, <strong>innovazione tecnologica, </strong>crescita dei servizi, crescita del settore energetico hanno prodotto sviluppo e occupazione; la pandemia crea un <strong>p</strong>roblema economico ma, al tempo stesso, anche <strong>psicologico </strong>portando la battaglia sul fronte interno e creando insicurezze non <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/israele-iran-turchia-geopolitica-mediterraneo-medio-oriente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">legate al precario equilibrio del Medio Oriente</a>.</p>
<p>Gantz, che a ottobre 2021 <a href="https://www.jpost.com/breaking-news/a-joint-meeting-between-netanyahu-and-gantz-to-start-soon-625241" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si alternerà al governo con Netanyahu,</a> ha mantenuto dritta la barra del timone sull&#8217;emergenza pandemica e respinto al mittente il tentativo del premier di accelerare sulle <a href="https://www.theguardian.com/world/2020/jun/29/netanyahus-annexation-plan-in-disarray-as-gantz-calls-for-delay" target="_blank" rel="noopener noreferrer">annessioni in Cisgiordania</a> nella fase più acuta della pandemia e della recessione. Junior partner della coalizione, il ministro della Difesa e vicepremier punta sulla risposta pragmatica per acquisire visibilità e centralità nell&#8217;esecutivo prima della sua ascesa alla guida del governo. La piazza, indirettamente, gli dà una mano: ma un fallimento nella prevenzione di ulteriori casi di Covid-19 e, soprattutto, nel tamponamento della recessione rischia sul lungo periodo di <strong>travolgere entrambi</strong>. Messo di fronte a un&#8217;emergenza interna, e non di matrice internazionale, il governo di Israele deve passare a una strategia di governance basata su risposte pragmatiche, e non di matrice securitaria, che implicano il dare una risposta, e fondi adeguati, alle domande di sicurezza di buona parte della popolazione. Con un quinto della popolazione disoccupata e le piazze calde, è l&#8217;intero assetto di governo su cui Netanyahu ha scommesso la sua ultima fase della sua carriera istituzionale e Gantz il suo debutto in area governativa a rischiare il naufragio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-classe-media-israeliana-contro-netanyahu.html">La classe media israeliana contro Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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