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	<title>Ahmed Maitig Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 16 Feb 2021 09:10:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ahmed Maitig Archives - InsideOver</title>
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		<title>Al Sarraj a Roma lascia il timone a Maitig: l&#8217;Italia può rientrare in gioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 17:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sarraj a Roma" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;esperienza di Fayez Al Sarraj al timone della Libia sembra essersi definitivamente conclusa. Da alcune ore tutti i suoi poteri infatti sono stati trasferiti al suo vice, Ahmed Maitig. Un passaggio che è avvenuto a Roma, lì dove il premier secondo AgenziaNova è ricoverato dopo aver subito un delicato intervento chirurgico. É finita così un&#8217;era &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/al-sarraj-a-roma-lascia-il-timone-a-maitig-l-italia-puo-rientrare-in-gioco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/al-sarraj-a-roma-lascia-il-timone-a-maitig-l-italia-puo-rientrare-in-gioco.html">Al Sarraj a Roma lascia il timone a Maitig: l&#8217;Italia può rientrare in gioco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sarraj a Roma" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Fayez-al-Sarraj-premier-Libia-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;esperienza di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-fayez-al-sarraj.html">Fayez Al Sarraj</a> al timone della Libia sembra essersi definitivamente conclusa. Da alcune ore tutti i suoi poteri infatti sono stati trasferiti al suo vice, <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-ahmed-maitig.html">Ahmed Maitig</a>. Un passaggio che è avvenuto a <strong>Roma</strong>, lì dove il premier<a href="https://www.agenzianova.com/primopiano/1617/il-premier-della-libia-sarraj-ricoverato-in-un-ospedale-italiano"> secondo AgenziaNova è ricoverato dopo aver subito un delicato intervento chirurgico</a>. É finita così un&#8217;era iniziata nel 2016, all&#8217;indomani degli accordi di <strong>Skhirat</strong>. In realtà però, Al Sarraj ambiva da tempo ad uscire fuori dall&#8217;intricato scenario libico. Già ad ottobre<a href="https://it.insideover.com/politica/tra-dimissioni-e-accordi-sul-petrolio-cosa-sta-accadendo-in-libia.html"> aveva annunciato la volontà di dimettersi</a> e negli ultimi mesi è stato segnalato più volte a <strong>Londra</strong>, dove viva la sua famiglia, che a <strong>Tripoli</strong>.</p>
<h2>L&#8217;uscita di scena di un architetto prestato alla politica</h2>
<p>Più volte Al Sarraj è stato dato come prossimo alla caduta. Del resto quasi mai ha goduto di una propria sfera di influenza politica. Così come raramente ha potuto rivendicare il controllo del territorio ricadente al di là del cortile del palazzo presidenziale. Lui, architetto di professione, era stato scelto proprio perché quasi sconosciuto. La sua era una figura di <strong>garanzia</strong> dei tanti interessi in gioco sia a Tripoli che nel resto del Paese. Ben presto tuttavia Al Sarraj è sembrato un premier debole in balia della <strong>tempesta</strong> mai domata all&#8217;interno dello scacchiere libico. Il suo insediamento è avvenuto all&#8217;interno di una base navale, proprio perché a Tripoli alcune milizie avevano imbracciato le armi già prima del suo arrivo nella capitale. <a href="https://it.insideover.com/politica/al-sarraj-sopravvissuto-a-quattro-diversi-governi-italiani.html">Eppure l&#8217;architetto è riuscito a rimanere in sella</a>. Più per incredibili e quasi tragicomiche convergenze che per un proprio spessore politico.</p>
<p>Quando ad esempio all&#8217;inizio del 2019 si parlava già di un nuovo premier per via di possibili accordi con l&#8217;est della Libia, controllato dal <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">generale Khalifa Haftar</a>, Al Sarraj forse già si immaginava lontano dal calderone politico. E invece <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-tripoli.html">l&#8217;attacco su Tripoli portato avanti dall&#8217;uomo forte della Cirenaica nell&#8217;aprile di quell&#8217;anno</a>, ha fatto convergere ancora una volta sull&#8217;architetto prestato alla politica tutte le posizioni delle varie milizie della <strong>Tripolitania</strong>. Per il premier ha significato la permanenza nel suo ruolo per gli anni successivi. Ma forse anche l&#8217;inizio di una nuova agonia umana. Soprattutto da quel momento Al Sarraj è rimasto quasi <strong>ostaggio</strong> di chi, armi in spalla, controllava la capitale e l&#8217;intero ovest della Libia. Dopo gli accordi di cessate il fuoco mediati dall&#8217;<strong>Onu</strong> nello scorso autunno, le priorità del premier sono state quelle relative a come uscire di scena. Un obiettivo non raggiunto ad ottobre, quando aveva annunciato una prima volta le dimissioni. Nei giorni scorsi il foro di dialogo sulla Libia <a href="https://it.insideover.com/politica/la-libia-ha-un-nuovo-premier-ma-l-instabilita-e-dietro-l-angolo.html">ha nominato un nuovo primo ministro e un nuovo consiglio presidenziale. </a></p>
<p>Per Al Sarraj il momento giusto quindi per dire definitivamente addio a Tripoli. Un &#8220;progetto&#8221; accelerato però soltanto dai problemi di <strong>salute</strong>. Lui, che a Roma si è recato molte più volte di quelle ufficialmente segnalate negli ultimi cinque anni, è volato in Italia per subire un delicato intervento. Dalla Libia si parla di un tumore, ma c&#8217;è riserbo sulle sue reali condizioni. Si sa soltanto che dalla stanza di una clinica romana, ha firmato le carte per la sua vera uscita di scena. Tutto ora è nelle mani del suo vice, <strong>Ahmed Maitig. </strong></p>
<h2>I poteri a un uomo molto vicino all&#8217;Italia</h2>
<p>Imprenditore misuratino e nome di un certo peso in Tripolitania, Maitig ha adesso anche ufficialmente l&#8217;onere di gestire una delicata fase di transizione. Nei giorni scorsi il concittadino <strong>Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh</strong> è stato designato quale nuovo premier. Ma non mancano le incognite: occorre capire se e quando riuscirà ad ottenere la fiducia del parlamento ed a formare un nuovo governo. La sua nomina, assieme a quella del nuovo numero uno del consiglio presidenziale, <strong>Mohammed Al Manfi</strong>, non è stata esente da perplessità e polemiche. In un contesto delicato quale quello libico, ogni singola frizione potrebbe degenerare in nuove e più gravi <strong>tensioni</strong>. In poche parole, gli accordi mediati dall&#8217;Onu raggiunti nel foro di dialogo, potrebbero rappresentare un punto di svolta ma anche l&#8217;innesco per ulteriori scontri.</p>
<p>Nel frattempo, a Tripoli le carte verranno firmate da Maitig. Per l&#8217;<strong>Italia</strong> è una buona notizia. Il vice di Al Sarraj a cui sono andate le sue funzioni, è da sempre considerato vicino al nostro Paese: sa parlare molto bene l&#8217;italiano, conosce i palazzi romani e spesso in passato è stato interpellato dalla nostra diplomazia. Un&#8217;occasione non di poco conto, specie se si considera che l&#8217;Italia è tornata in gioco sul dossier libico nelle ultime settimane anche se più per fattori esterni che per meriti politici. A Tripoli non tutti hanno digerito l&#8217;alleanza con la <strong>Turchia</strong>, da qui la ricerca di una diversificazione dei rapporti coinvolgendo anche Roma. Non è un caso che <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-al-sarraj-prova-di-nuovo-la-sponda-con-l-italia.html">Al Sarraj l&#8217;8 gennaio aveva incontrato l&#8217;ex premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi</a>. Il nostro Paese potrebbe quindi sfruttare questa scia, in attesa di capire come realmente evolverà nelle prossime settimane il quadro libico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/al-sarraj-a-roma-lascia-il-timone-a-maitig-l-italia-puo-rientrare-in-gioco.html">Al Sarraj a Roma lascia il timone a Maitig: l&#8217;Italia può rientrare in gioco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quegli errori dell&#8217;Italia in Libia che rischiano di costare caro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quegli-errori-dell-italia-in-libia-che-adesso-rischiano-di-costare-caro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 14:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1085" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libia tripoli guerra La Presse" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155-768x434.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155-1024x579.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ahmed Maitig è l&#8217;uomo dell&#8217;Italia in Libia, o così almeno è stato fino a qualche mese fa. Lui, vicepresidente del consiglio presidenziale libico e dunque numero 2 di Fayez Al Sarraj, è un misuratino ed è quindi uno dei rappresentanti di peso della fazione più importante della Tripolitania. Ritenuto vicino ai Fratelli Musulmani, a spiccare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quegli-errori-dell-italia-in-libia-che-adesso-rischiano-di-costare-caro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quegli-errori-dell-italia-in-libia-che-adesso-rischiano-di-costare-caro.html">Quegli errori dell&#8217;Italia in Libia che rischiano di costare caro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1085" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libia tripoli guerra La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155-768x434.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155-1024x579.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Libia-Tripoli-piazza-dei-marti-e1586869194155-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Ahmed Maitig</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-ahmed-maitig.html">è l&#8217;uomo dell&#8217;Italia in Libia</a>, o così almeno è stato fino a qualche mese fa. Lui, vicepresidente del consiglio presidenziale libico e dunque numero 2 di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-fayez-al-sarraj.html">Fayez Al Sarraj</a>, è un misuratino ed è quindi uno dei rappresentanti di peso della fazione più importante della Tripolitania. Ritenuto vicino ai <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html">Fratelli Musulmani</a>, a spiccare è però soprattutto la sua nomina di &#8220;<em>moderato</em>&#8221; e di uomo d&#8217;affari capace di dialogare con tutti o quasi. Ma soprattutto, Maitig parla fluentemente italiano e più volte in questi anni di crisi in Libia ha varcato le soglie di Palazzo Chigi e della Farnesina, a prescindere dal colore dei governi in carica. Le sue parole spesso hanno dato il senso della situazione lungo l&#8217;asse Roma &#8211; Tripoli. E se oggi è proprio lui a dire che l&#8217;Italia negli ultimi 24 mesi è sparita, allora per il nostro Paese questa non può affatto rappresentare una notizia come le altre.</p>
<h2>&#8220;Italia senza strategia&#8221;</h2>
<p>Intervistato da Vincenzo Nigro su <em>Repubblica</em>, Maitig non ha usato parole proprio tenere nei confronti del nostro Paese. A tratti i suoi toni sono sembrati quelli di un comune cittadino italiano che critica l&#8217;andamento dei fatti in Italia: &#8220;Da settimane chiediamo di trasformare il vostro ospedale da campo di Misurata in centro Covid. Sono settimane che stanno esaminando le nostre richieste, ma sono mesi che non sanno cosa fare dell&#8217;ospedale&#8221;, ha dichiarato a proposito della struttura che gli italiani hanno installato nella sua città nel 2016, durante la guerra contro l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">Isis</a> a <strong>Sirte</strong>. Un commento che, per l&#8217;appunto, sembrerebbe più assimilabile ad un comune cittadino che si lamenta della burocrazia che al numero due del governo libico.</p>
<p>Maitig ben conosce la realtà italiana, sa dove colpire e sa dove distribuire i colpi quando ha qualcosa da far emergere. Ed infatti non ha solo parlato del caso dell&#8217;ospedale da campo, ma anche della <strong>strategia</strong> del nostro Paese in Libia. Lamentando, anche in questa circostanza, un comportamento dell&#8217;Italia non ritenuto all&#8217;altezza. Il vice presidente libico ha esplicitamente affermato che oramai la posizione italiana non è più quella di un tempo: &#8220;Oggi l&#8217;Italia non è più al primo posto come 2 anni fa &#8211; ha fatto sapere Maitig &#8211; Nel novembre 2019 l&#8217; attacco di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">Haftar</a> aveva portato Tripoli quasi al collasso, e proprio in quei frangenti leader politici italiani aprivano un dialogo con Haftar&#8221;.</p>
<p>La causa della nostra debacle in Libia il vice di Al Sarraj l&#8217;ha ricercata in un&#8217;assenza di strategia. Ed in questo passaggio dell&#8217;intervista Ahmed Maitig si è trasformato da cittadino comune italiano a quasi consigliere politico della nostra diplomazia: &#8220;Non avete strategia &#8211; ha infatti sottolineato il misuratino &#8211;  Negli ultimi 24 mesi vi siete persi. Avete fatto tanti passi sbagliati. Innanzitutto, per la mancanza di una vostra condizione politica stabile, per la mancanza di un governo solido. Ma la verità è questa: l&#8217;Italia non sa cosa vuole dalla Libia&#8221;. E qui Maitig si è anche avventurato in un comune quanto forbito paragone: &#8220;Puoi avere l&#8217; automobile più bella al mondo, ma se ti manca la carta stradale comunque non sai dove andare. Nel momento del nostro bisogno ci sono stati altri governi che si sono avvicinati e ci hanno aiutato&#8221;.</p>
<h2>Gli errori italiani che rischiano di tagliarci fuori</h2>
<p>L&#8217;intervista concessa a Nigro da Maitig ha confermato appieno quelle che sono le caratteristiche caratteriali del politico misuratino, il quale però nelle sue dichiarazioni non si è allontanato di molto dalla realtà. È vero infatti che da Roma oramai da tempo non è più emersa una chiara posizione, così come una limpida strategia. Dopo il <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-gli-elementi-positivi-per-l-italia-del-vertice-di-palermo.html">vertice di Palermo del 2018</a>, il nostro Paese è intervenuto ad intermittenza sul dossier libico, senza dare continuità all&#8217;azione politica e diplomatica. E questo ha provocato una graduale uscita di scena, oltre che una generale <strong>confusione</strong> tra gli stessi libici di quella che è l&#8217;intenzione italiana in Libia. L&#8217;<strong>emergenza coronavirus</strong>, patita in Italia in modo più pesante rispetto ad altri contesti europei, <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-libia-la-guerra-sara-lunga-e-l-italia-rischia-di-perdere-tutto.html">ha forse dato il colpo di grazia.</a></p>
<p>Da Roma infatti non sono più sopraggiunte altre precise indicazioni su altre iniziative da compiere in Libia. E nel frattempo, Paesi come la Turchia hanno oramai preso il sopravvento e si stanno assicurando posizioni privilegiate in ottica futura. Questo non solo sotto il profilo politico ma, <a href="https://it.insideover.com/economia/libia-la-turchia-tenta-la-spallata-allitalia.html">come sottolineato da Alessandro Scipione su <em>InsideOver</em></a>, anche se non soprattutto sul fronte economico. Da Ankara a Parigi, sono diversi gli attori internazionali che si stanno riorganizzando sul dossier libico e sono pronti a recitare un ruolo di primo piano. C&#8217;è ad esempio anche la <strong>Russia</strong>, che da settembre sta sostenendo il Libyan National Army di Haftar <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-libia-piu-di-200-contractors-russi.html">con i contractors della Wagner</a>, stimati in almeno 800 unità. E l&#8217;Italia, giorno dopo giorno, sembra sempre più tagliata fuori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quegli-errori-dell-italia-in-libia-che-adesso-rischiano-di-costare-caro.html">Quegli errori dell&#8217;Italia in Libia che rischiano di costare caro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Di Maio vola in Libia. Ma ormai è troppo tardi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/di-maio-libia-conte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2019 10:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="577" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Di Maio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460-768x295.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460-1024x394.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Luigi di Maio si ricorda che sotto casa, in Libia, sta per esplodere un nuovo inferno. Ma forse, anzi, sicuramente, con un ritardo talmente ampio che ormai è difficile credere che l&#8217;Italia si stia muovendo con una propria reale strategia. Martedì è previsto il primo viaggio del capo della Farnesina nel Paese nordafricano proprio per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/di-maio-libia-conte.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/di-maio-libia-conte.html">Di Maio vola in Libia. Ma ormai è troppo tardi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="577" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Di Maio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460-768x295.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Di-Maio-esteri-La-Presse-e1576405678460-1024x394.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Luigi di Maio</strong> si ricorda che sotto casa, in <strong>Libia</strong>, sta per esplodere un nuovo inferno. Ma forse, anzi, sicuramente, con un ritardo talmente ampio che ormai è difficile credere che l&#8217;Italia si stia muovendo con una propria reale strategia.</p>
<p>Martedì è previsto il primo viaggio del capo della Farnesina nel Paese nordafricano proprio per incontrare <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-fayez-al-sarraj.html">Fayez al Serraj</a>: quello che in teoria è uno dei nostri migliori alleati in territorio libico. Insieme a Serraj, il ministro degli Esteri incontrerà Ahmed Maitig, il vice-presidente. Due incontri che dovrebbero essere l&#8217;immagine di un&#8217;Italia che prova a tornare protagonista nello scenario dell&#8217;inferno libico, ma che in realtà dimostra tutto il contrario: è la prova che Roma si muove soltanto dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-bruxelles-in-scena-un-mini-vertice-italia-libia.html">il mini vertice di Bruxelles</a> tra <strong>Giuseppe Conte</strong>, Angela Merkel ed Emmanuel Macron. Insomma, dopo il placet dell&#8217;asse franco-tedesco, con l&#8217;Italia che ha provato a ribadire la sua presenza fondamentale nello scacchiere della Libia, anche il governo giallo-rosso ha deciso di prendere parte alle trattative sul delicato fronte libico. Ma non solo è un intervento tardivo, ma anche, molto probabilmente, inutile.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia ha perso la Libia</strong> nel 2011, inutile negarlo. Ma la strategia seguita dagli ultimi governi è stata estremamente difficile da comprendere. E quando sembrava aver di nuovo intrapreso una linea chiara, è arrivata una serie di dietrofront e cambi div alleanze che non ha fatto altro che provocare lo scenario che abbiamo sotto gli occhi. il nostro alleato, Serraj, si è ormai completamente legato a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a> agli emiri del Qatar; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">Khalifa Haftar</a>, che pure per mesi è stato in contatto con i nostri servizi segreti e con i nostri più alti funzionari, nonostante un rapporto estremamente difficile con l&#8217;Italia, di fatto esegue in base alle esigenze di altre potenze e superpotenze (Francia, Russia, e monarchie del Golfo in primis). Insomma, i maggiori contendenti non vedono l&#8217;Italia di buon occhio nonostante la Libia sia da sempre considerato un territorio in cui Roma ha contatti solidi e interessi strategici fondamentali. E questo risultato, che di certo non può essere addebitato a Di Maio, è stato sicuramente amplificato da un governo Conte che di fatto, nei primi cento giorni, ha rimosso la Libia dalla sua agenda. E che pur provando a chiedere continuamente sostegno alla comunità internazionale, non ha fatto molto per delineare una sua chiara roadmap sulla guerra che sconvolge un Paese a poche miglia dalle nostre coste.</p>
<p>Il problema è che mentre l&#8217;Italia latitava e provava a capire dove avesse sbagliato, e mentre l&#8217;Unione europea (e in generale l&#8217;Europa) si è spaccata e ha provato a evitare di capire cosa potesse realmente fare in Libia, le altre potenze hanno non solo preso il sopravvento sul conflitto, ma hanno anche rovesciato completamente i rapporti di forza. Anzi, quello che era il governo riconosciuto dalle Nazioni Unite quale unico rappresentante della Libia si è di fatto trasformato nella costola nordafricana di Erdogan, <a href="https://it.insideover.com/guerra/haftar-e-pronto-a-entrare-a-tripoli.html">assediato nella sua stessa capitale</a> dall&#8217;esercito del generale Haftar. Mentre le forze della Cirenaica, sostenute da diversi Stati e con il supporto fondamentale della Russia, in pratica hanno in mano le chiavi del futuro libico. Uno scenario che rappresenta l&#8217;ennesimo grande fallimento di Italia, Europa e Occidente, tanto è vero che, come riporta <em>Repubblica</em>, pare che al forum Med di Roma organizzato da Ispi, l&#8217;emissario Onu <strong>Ghassan Salamè</strong> si sia lanciato come una furia proprio su Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, colpevoli, a suo dire, di non aver fatto assolutamente nulla. Parole dure che, evidentemente, hanno smosso almeno in parte Palazzo Chigi che manda il capo della Farnesina in missione in Africa.</p>
<p>Era ora, verrebbe da dire. Ma c&#8217;è poco da sorridere. Dopo aver gestito in maniera pessima le varie crisi che attanagliano il suo partito e con un partito che traballa, adesso il capo politico grillino torna a ricordarsi il suo ruolo da ministro degli Esteri e si ricorda che a pochi passa dalla Sicilia c&#8217;è una guerra che può colpire il nostro gas, il nostro petrolio, la nostra sicurezza e la nostra strategia mediterranea. Troppo tardi. L&#8217;accoglienza per <strong>Giggino l&#8217;Africano</strong> sarà a dir poco fredda, visto che Serraj è sull&#8217;orlo della caduta e l&#8217;Italia ha fatto melina su ogni richiesta d&#8217;aiuto. Ora che il leader libico si è gettato tra le braccia del Sultano turco, sembra impossibile che il governo giallo-rosso possa fare qualcosa per fargli cambiare idea. L&#8217;hanno abbandonato tutti, l&#8217;Italia per prima. E adesso Di Maio prova a ricucire ferite ormai difficili (se non impossibili) da sanare. La Libia l&#8217;abbiamo persa. E forse il capo della Farnesina, inconsciamente, se n&#8217;è reso conto. Dimenticandosene.</p>
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		<title>Maitig arriva a Roma. L’Italia muove le sue pedine in Libia</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 09:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="955" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/libia-ok-955x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/libia-ok-955x636.jpg 955w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/libia-ok-955x636-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/libia-ok-955x636-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 955px) 100vw, 955px" /></p>
<p>Deluso nel dopo Palermo, ridimensionato in parte nel suo ruolo tanto da rivendicare la “paternità” della lettera contro il premier Fayez Al Sarraj in cui si critica la gestione del consiglio presidenziale, adesso torna alla carica Ahmed Maitig. Si tratta di quello che, specialmente negli anni passati, viene considerato come uno dei maggiori interlocutori per l’Italia in Libia. Parla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/maitig-arriva-a-roma-litalia-muove-le-sue-pedine-in-libia.html">[...]</a></p>
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<h2>Gli incontri di Ahmed Maitig a Roma</h2>
<p>Di Al Sarraj lui è il numero due, una posizione che contribuisce a renderlo importante nell’interlocuzione con l’Italia e con le varie milizie libiche. Prima del vertice di Palermo, Maitig è spesso in Italia: è lui a rappresentare la Libia nel forum italo – libico di Agrigento del luglio 2017, è lui ad essere ricevuto più di una volta sia a Palazzo Chigi che alla Farnesina. Tutto sembra in qualche modo spianare la strada ad un’accentuazione del suo ruolo in vista del vertice di Palermo: oltre che misuratino infatti, viene anche visto come rappresentante di un’ala moderata della città Stato che nel dopo Gheddafi ha un ruolo di primaria importanza nel contesto libico. Ma Maitig paga lo scotto della sua vicinanza ai Fratelli Musulmani: la formazione, osteggiata da Haftar, inizia a subire ridimensionamenti durante i tavoli tecnici allestiti nel capoluogo siciliano. Il generale riesce a far fuori la fratellanza in molti degli incontri, anche il ruolo di Maitig subisce quindi repentini ridimensionamenti.</p>
<p>Una delusione, da parte del vice di Al Sarraj, che culmina nella sopra citata lettera sottoscritta anche da altri due membri del consiglio presidenziali vicini ai Fratelli Musulmani. Nelle scorse ore, come detto, la sua visita a Roma.</p>
<p>Nella capitale incontra, in primo luogo, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi: “La riunione ha permesso di approfondire le dinamiche del processo di stabilizzazione della Libia, alla luce dei più recenti sviluppi – si legge in una nota della Farnesina – Il capo della diplomazia italiana ha chiesto a Maitig un aggiornamento sulle iniziative intraprese in Libia per garantire una maggiore sicurezza sul territorio, per migliorare la situazione economica generale, per meglio governare i flussi migratori”.</p>
<p>Sembrerebbe, da quanto si apprende, un incontro normale e dai toni collaborativi. Stesso discorso per quanto riguarda l’altra tappa importante di Maitig a Roma, ossia l’incontro con il vice – premier Matteo Salvini. Un colloquio dove si discute, in primis, di contrasto alle partenze di barconi dalla Libia.</p>
<h2>Il motivo della visita di Maitig</h2>
<p>Viene automatico chiedersi come mai Maitig decida di tornare a visitare i palazzi romani proprio in questi giorni. Non sembra affatto un caso e tutto sembra indirizzare verso una ben precisa risposta: il numero due del consiglio presidenziale starebbe cercando di tornare in auge accreditandosi quale rappresentante, verso gli interlocutori italiani, dell’insofferenza della Tripolitania all’accordo tra Al Sarraj ed Haftar. Dunque, Maitig a Roma avrebbe riportato il malcontento di chi non vede di buon occhio le recenti strette di mano tra il leader del governo ed il generale della Cirenaica.</p>
<p>Un malcontento già espresso, a poche ore dalla visita di Maitig in Italia, in diverse note sia di alcune municipalità tripolitane che di alcuni dei più importanti ed influenti consigli delle tribù della parte occidentale della Libia. Questo confermerebbe, tra le altre cose, le difficoltà che potrebbero sorgere nell’applicazione dell’accordo firmato ad Abu Dhabi (che prevede elezioni entro fine anno, riforma del consiglio presidenziale e sostanziale riconoscimento del ruolo di Haftar quale unico leader militare), così come anche del piano Onu per il paese elaborato a cavallo del vertice di Palermo. Il fatto che a muoversi sia stato Maitig, indica le preoccupazioni dei detrattori dell’accordo ed i tentativi di quest’ultimi di fermare, in extremis, l’avanzata di Haftar.</p>
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