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	<title>Le origini dell&#039;odio Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 21 May 2021 07:27:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Le origini dell&#039;odio Archives - InsideOver</title>
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		<title>A Gaza scatta la tregua: ma Israele ha davvero vinto?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-scatta-la-tregua-ma-israele-ha-davvero-vinto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2021 07:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze di difesa israeliane (Idf)]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="714" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza, soldato israeliano al confine (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706-1024x522.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La tregua è scattata alle 2 di notte (all&#8217;una ora italiana). A Gaza sembra essere finalmente tornata la pace dopo giorni di intensi bombardamenti, mentre in Israele si disattivano le sirene e Iron Dome si &#8220;spegne&#8221;. È una notte tranquilla dopo un&#8217;escalation durissima che ha mietuto centinaia di vittime nella Striscia di Gaza e che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-scatta-la-tregua-ma-israele-ha-davvero-vinto.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="714" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza, soldato israeliano al confine (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706-1024x522.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-soldato-israeliana-al-confine-con-Gaza-La-Presse-e1621581974706-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La <strong>tregua</strong> è scattata alle 2 di notte (all&#8217;una ora italiana). A Gaza sembra essere finalmente tornata la pace dopo giorni di intensi bombardamenti, mentre in Israele si disattivano le sirene e Iron Dome si &#8220;spegne&#8221;. È una notte tranquilla dopo un&#8217;escalation durissima che ha mietuto centinaia di vittime nella <strong>Striscia di Gaza</strong> e che ha lacerato Israele direttamente nel suo cuore: mai come questa volta apparso sull&#8217;orlo di una guerra civile tra la popolazione araba e quella ebraica.</p>
<p>La notte di tregua e di apparente normalità in <strong>Israele</strong> e nella Striscia di Gaza non fa però dimenticare quanto accaduto fino a poche ore prima. E se la popolazione può respirare riprendendo una vita il più possibile normale, da parte di Hamas, Jihad islamica e Israel Defense Forces ora è il momento dei conti. Perché il cessate il fuoco di questa notte arriva dopo 11 giorni di fuoco che hanno certamente cambiato il livello dello scontro tra i due schieramenti. E anche <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, accusato da più parti di avere lui innescato per motivi politico la crisi avviando gli sfratti di Gerusalemme Est, ora si interroga sugli effetti di questa escalation a livello politico, strategico e diplomatico.</p>
<h2>Tutti si intestano la &#8220;vittoria&#8221;</h2>
<p>Dopo le due di notte, tutte le parti in campo hanno sostanzialmente annunciato di aver raggiunto gli obiettivi prefissati all&#8217;inizio della campagna militare. Per le Idf l&#8217;escalation è servita a distruggere più di cento chilometri di tunnel usati nella Striscia di Gaza dai miliziani palestinesi e di aver ucciso 225 uomini di <strong>Hamas</strong> e Jihad islamica insieme a 25 comandanti. Le forze armate israeliane continuano a ripetere che quello che è accaduto in questi 11 giorni di guerra è servito a dare &#8220;un duro colpo&#8221; alle organizzazione che controllano Gaza. <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/idf-official-says-gaza-operation-a-success-if-it-yields-calm-for-5-years/">Il direttore delle operazioni di Israele, Aharon Haliva, aveva ammesso</a> nei giorni scorsi che avrebbe considerato l&#8217;operazione <strong>&#8220;Guardiani delle Mura&#8221;</strong> un successo solo con una relativa pace nei prossimi cinque anni. Ma è davvero difficile prevedere se ci sarà questo quinquennio di pace e soprattutto se sarà dovuto a questa campagna militare. Molti in Israele continuano a credere che la campagna militare, escluse le parole altisonanti di Netanyahu, non ha in realtà inferto alcun colpo letale né ad Hamas né alla Jihad, confermando invece tutti i pericoli di un conflitto su larga scala che può incendiare &#8211; e lo ha già manifestato &#8211; anche il fronte interno, quello che ha più preoccupato il ministro della Difesa Benny Gantz.</p>
<p>Da parte palestinese, i toni sono molto diversi. Nella Striscia, Hamas e Jihad islamica devono fare i conti con la propaganda e con una popolazione allo stremo, ed è chiaro che non possono annunciare alcun tipo di sconfitta. Ma se i raid israeliani hanno effettivamente inferto un duro colpo alla cosiddetta &#8220;metropolitana&#8221;, cioè la rete di tunnel, e a tutta la catena delle operazioni missilistiche di Hamas e Jihad, da parte delle organizzazioni palestinesi c&#8217;è anche chi esulta. In tutti i Territori palestinesi la gente è scesa in strada per esultare per una tregua che appare come una vittoria. <strong>Khalil al-Hayya</strong>, il vice del leader di Hamas ha detto che &#8220;oggi la resistenza dichiara vittoria sui nemici&#8221;. I media israeliani riportano anche che migliaia di persone si sono radunate a Khan Yunis sotto la casa di Mohammed Deif, leader militare di Hamas, per celebrare l&#8217;accordo. E anche da parte della Jihad islamica non ci sono segnali di resa, ma anzi si conferma la linea dell&#8217;annuncio della vittoria.</p>
<h2>Chi ha davvero vinto a Gaza?</h2>
<p>Scevri dalla dose di propaganda da cui sono (in modo differente) condizionati, gli annunci delle Idf e delle due organizzazioni di Gaza hanno dei lati reali su cui è importante riflettere. Israele ha certamente mostrato di essere capace di colpire in modo chirurgico e molto efficiente i centri di comando di Hamas e <strong>Jihad islamica</strong>. Ha saputo utilizzare in modo abbastanza efficiente l&#8217;aeronautica e le guardie di frontiera evitando di coinvolgere le truppe di terra e la Marina (<a href="https://it.insideover.com/politica/sfida-gas-striscia-di-gaza-turchia-israele.html">se non per alcuni episodi singoli</a>) e ha soprattutto lasciato intendere di avere identificato e mappato in modo esaustivo la rete di tunnel sotterranei che per anni è stato il vero incubo dello Stato ebraico. Iron Dome, <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-recente-attacco-contro-israele-rivela-il-problema-dei-sistemi-antimissile.html">pur con l&#8217;iniziale saturazione</a>, è apparso in grado di tutelare in modo più o meno esteso la popolazione da migliaia di razzi. E anche la capacità di colpire in modo ben definito i luoghi di comando delle milizie nemiche ha fatto intendere che l&#8217;intelligence esterna ha funzionato.</p>
<p>Hamas e Jihad islamica, dal canto loro, hanno delle evidenti motivazioni per essere soddisfatte sul piano strategico. Il fitto lancio di razzi sulle città israeliane ha dimostrato che un attacco simultaneo e bene organizzato con migliaia di missili può saturare <strong>Iron Dome</strong> facendo cadere una pioggia di razzi sulle città dello Stato ebraico. Il fronte interno di Gaza non si è spaccato, mentre quello israeliano ha mostrato inquietanti segni di cedimento, con il dramma della guerra civile che ha messo in serio pericolo la convivenza pacifica in molte città. Hamas ha manifestato che dal punto di vista balistico ha saputo migliore notevolmente le proprie capacità mettendo in pericolo anche Tel Aviv e i centri nevralgici di Israele, dagli aeroporti più importanti agli oleodotti fino alle piattaforme offshore. E sul lato internazionale, la condanna unanime agli attacchi rivolti contro la <strong>popolazione israeliana</strong> non ha evitato quella politica di molti leader contro Israele per aver colpito anche la popolazione civile, creando quindi un sistema mediatico che non ha puntato esclusivamente il dito contro le organizzazioni che controllano la Striscia. Anche per questo motivo, la destra israeliana al governo non ha mai preso in considerazione l&#8217;ipotesi di un&#8217;invasione terrestre.</p>
<h2>La diplomazia indebolisce Netanyahu</h2>
<p>Sul lato diplomatico siamo quindi <a href="https://it.insideover.com/politica/il-fallimento-diplomatico-di-usa-e-ue-sullescalation-tra-hamas-e-israele.html">di fronte a una situazione di stallo</a> in cui nessuno esce in ogni caso vittorioso né come interlocutore privilegiato da parte di chi vuole la soluzione della crisi. Netanyahu, che ha fatto intendere di non avere alcuna intenzione di cedere, ha dovuto fare i conti con un&#8217;amministrazione americana che è apparsa impacciata ma allo stesso tempo mai veramente allineata con Israele. Il richiamo al &#8220;diritto di difendersi&#8221; è andato di pari passo con telefonate di fuoco di <strong>Joe Biden</strong> nei confronti del leader del Likud, costretto ad accettare il richiamo di Washington. <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-the-army-achieved-its-goal-of-the-gaza-war-but-a-resounding-victory-looks-different-1.9829117">Come ha spiegato <em>Haaretz</em></a>, la domanda che molti si pongono all&#8217;interno del governo è cosa succederebbe, a questo punto, se fosse Hezbollah a colpire Israele: la risposta degli Stati Uniti nei confronti di Hamas non è apparsa molto soddisfacente. E se anche è stato sbloccato un nuovo grande approvvigionamento militare da parte dell&#8217;industria americana, a livello politico la presidenza Biden ha dimostrato di non essere troppo distante da quella del predecessore dem Barack Obama. Nulla a che vedere con la vicinanza espressa da subito da <strong>Donald Trump</strong> nei confronti del governo dell&#8217;amico &#8220;Bibi&#8221;. Probabilmente fin troppo coinvolto nelle trattative con l&#8217;Iran e nella difficilissima partita tra superpotenze, Biden ha pensato alla guerra di Israele più come un problema che come un pericolo per un alleato. E questa percezione pesa anche nelle prossime scelte di governo: quando le armi taceranno, Netanyahu dovrà infatti fare i conti con una delicata situazione politica di stallo messa da parte dal fragore delle armi.</p>
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		<title>La guerra si sposta in mare: Israele punta le forze navali di Hamas</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-sposta-in-mare-israele-punta-le-forze-navali-di-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 17:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Marina israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza, esercitazione militare dei militanti palestinesi (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-768x399.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Dalla terra, la guerra a Gaza si sposta verso il mare. Le Israel Defense Forces hanno comunicato di aver sventato un attacco da parte di Hamas, che era pronta a colpire una nave della Marina con un drone sottomarino. Le Idf hanno detto di aver colpito la nave madre, uccidendo i miliziani in procinto di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-sposta-in-mare-israele-punta-le-forze-navali-di-hamas.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-sposta-in-mare-israele-punta-le-forze-navali-di-hamas.html">La guerra si sposta in mare: Israele punta le forze navali di Hamas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza, esercitazione militare dei militanti palestinesi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/esercitazione-Hamas-sulla-spiaggia-di-Gaza-La-Presse-e1621271853934-768x399.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Dalla terra, la guerra a Gaza si sposta verso il mare. Le <strong>Israel Defense Forces</strong> hanno comunicato di <a href="https://www.ynetnews.com/article/SkvexRkY00">aver sventato un attacco</a> da parte di Hamas, che era pronta a colpire una nave della Marina con un drone sottomarino. Le Idf hanno detto di aver colpito la nave madre, uccidendo i miliziani in procinto di far partire l&#8217;attacco: ma il segnale di quanto avvenuto a nord della Striscia di Gaza non è certo da sottovalutare per i piani dei comandi israeliani, che ora vedono il rischio di essere coinvolte su un altro fronte, quello marittimo.</p>
<h2>Il piano per blindare il mare</h2>
<p>Israele da tempo ha avviato un piano per blindare il mare. Non l&#8217;ha fatto soltanto potenziando la Marina, da diversi anni al centro di vero e proprio piano di modernizzazione e cambiamento strategico. Con la crescita del potenziale energetico del mare davanti Israele, le forze navali israeliane sono state dotate dei sistemi <strong>Iron Dome</strong> per proteggere le piattaforme off-shore di gas da possibili attacchi missilistici. Un pericolo che non riguarda solo le minacce di Hamas, ma anche da parte di Hezbollah, che in tempi di escalation ha più volte minacciato di colpire i grandi centri nevralgici del gas dello Stato ebraico.</p>
<p>Attacchi che rappresenterebbero un <strong>enorme danno economico</strong>, ma anche strategico, dal momento che i giacimenti di gas di Israele rappresentano uno dei grandi fattori di cambiamento geopolitico in corso nel Medio Oriente. Metterli a rischio, come già accaduto in queste ore in cui Israele ha bloccato la produzione di un impianto del giacimento Tamar, equivale a colpire uno dei pilastri della nuova strategia regionale del Paese.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-317728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1024x795.png" alt="mappa eastmed israele" width="1024" height="795" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1024x795.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-300x233.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-768x596.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1536x1193.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-2048x1590.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Israele colpisce le unità navali di Hamas</h2>
<p>La Marina israeliana è abbastanza certa, <a href="https://www.israelhayom.com/2021/05/17/idf-foils-attacks-on-offshore-gas-rigs-eliminate-top-hamas-naval-commander/">spiegano i media locali</a>, di aver neutralizzato gran parte delle principali strutture utilizzate da <strong>Hamas</strong> per colpire dal mare. L&#8217;aviazione israeliana, tra le tante vittime eccellenti mietute in queste ore, avrebbe ucciso anche il capo dell&#8217;unità di ricerca e sviluppo navale e sottomarina dell&#8217;organizzazione palestinese e altri due alti comandanti delle forze marittime palestinesi, ma non il suo comandante.</p>
<p><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-israel-halts-production-on-offshore-gas-platform-after-attempted-hamas-attacks-1.9813651">Come riporta <em>Haaretz</em></a>, inoltre, &#8220;Israele ha colpito sette siti di produzione di attrezzature navali a Gaza, cinque depositi di munizioni, otto case che ospitano commando navali, una serie di postazioni militari e postazioni di lancio di razzi&#8221;. Attacchi che mostrano come Israele sia estremamente interessata a colpire queste forze. Perché se anche gli <strong>impianti offshore</strong> non hanno subito danni, è altrettanto evidente che questo è stato dovuto esclusivamente alla presenza del sistema Iron Dome montato su alcune navi a difesa di queste piattaforme. Altrimenti i razzi di Hamas sarebbero stati in grado di centrare questi bersagli, così come lo avrebbero fatto i droni e le forze subacquee della Striscia di Gaza.</p>
<h2>Dai droni agli &#8220;uomini rana&#8221;</h2>
<p>I <strong>rapporti dell&#8217;intelligence israeliana</strong> hanno da tempo puntato gli occhi sulle forze navali di Hamas. Sembra incredibile pensare che un&#8217;organizzazione di un territorio così piccolo e privo di strutture in grado di produrre navi e <strong>mezzi sottomarini</strong> sia riuscita a costruire una minaccia così impellente, eppure è proprio dal mare che per Israele arrivano i pericoli che considerano più infidi. In questi anni, complice l&#8217;attenzione spostata esclusivamente sul fronte terrestre e missilistico, Hamas ha strutturato la sua forza navale come un vero gioiello delle proprie milizie. E oggi è in grado di colpire le piattaforme offshore con i razzi, possiede moto d&#8217;acqua, droni sia subacquei che di superficie, motoscafi, imbarcazioni per azioni dei commando e i temibili &#8220;uomini rana&#8221;, l&#8217;unità speciale di &#8220;incursori&#8221; che aveva provato a colpire nel 2014 il kibbutz di Zikim.</p>
<p>Nonostante l&#8217;attenzione mediatica sia tutta spostata sulla parte missilistica delle brigate Al Qassam, le forze navali &#8211; come scrive <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20190618-israels-increasing-concern-about-hamass-growing-naval-capabilities/"><em>Middle East Monitor</em></a> &#8211; rappresentano oggi la vera <strong>élite</strong> di Hamas. Gli uomini di Gaza conoscono perfettamente il mare e come gestirlo, vivono in un&#8217;enclave incastonata tra deserto, muri e Mediterraneo e quindi per loro è naturale una vocazione anche marittima. Per questo motivo le Brigate hanno deciso di addestrare i loro migliori giovani a far parte di questi commando. Sono formati per compiere azioni nei villaggi israeliani che si affacciano sul mare, ma soprattutto a trasportare esplosivi, colpire le navi israeliane che solcano le acque del Levante con qualsiasi tipo di missile a disposizione oppure usando le loro doti di sommozzatori, e si muovono con disinvoltura dal mare alla terra.</p>
<p>Per questo motivo, <a href="https://www.timesofisrael.com/gaza-sea-barrier-nears-completion/">Israele ha completato <strong>un nuovo muro</strong></a> che corre per 200 metri nel mare per proteggere proprio quel kibbutz che venne colpito dai commando palestinesi. Una parte di pietre, cemento armato e sensori per individuare chiunque si avvicini nell&#8217;acqua, ma un segnale che da tempo lo Stato ebraico conosce il pericolo che può arrivare dal Mediterraneo. Una questione che interessa non solo per Hamas, ma anche per Hezbollah, che, rifornita da tecnologia iraniana, può certamente giungere a un livello di minaccia sottomarino e marittimo da non sottovalutare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-si-sposta-in-mare-israele-punta-le-forze-navali-di-hamas.html">La guerra si sposta in mare: Israele punta le forze navali di Hamas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La trappola infernale contro Hamas</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-trappola-infernale-contro-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2021 05:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Raid-su-Gaza-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Riad israeliano su Gaza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Raid-su-Gaza-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Raid-su-Gaza-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Raid-su-Gaza-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Raid-su-Gaza-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Raid-su-Gaza-La-Presse-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Raid-su-Gaza-La-Presse-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;annuncio dell&#8217;operazione via terra da parte delle Israel Defense Forces non è stato un errore. All&#8217;inizio il portavoce delle forze dello Stato di Israele ha parlato di un&#8217;incomprensione scusandosi con i media internazionali. Ma a poche ore dalla smentita, l&#8217;ipotesi che prende sempre più forza è che non si sia trattato di un &#8220;misunderstanding&#8221;, ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-trappola-infernale-contro-hamas.html">[...]</a></p>
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<p>La storia è andata più o meno così. Poco dopo la mezzanotte, i media internazionali hanno affermato quasi simultaneamente che le truppe dell&#8217;esercito israeliano avevano fatto il loro ingresso nella <strong>Striscia di Gaza</strong>. In effetti, il giorno prima, il comando meridionale delle Idf aveva presentato i piani di attacco per un&#8217;operazione di terra e &#8211; anche se l&#8217;annuncio appariva più come un avvertimento che come una reale possibilità di attacco &#8211; molti parlavano della possibilità di un&#8217;incursione su larga scala quantomeno delle forze speciali.</p>
<p>Dopo qualche ora, i siti internazionali e i telegiornali hanno cambiato la notizia. Non c&#8217;era più <strong>l&#8217;annuncio dell&#8217;invasione di terra</strong> ma di bombardamenti con l&#8217;utilizzo di carri armati all&#8217;interno del territorio israeliano. Un dietrofront importante perché, naturalmente, cambiava completamente la descrizione di quanto stava avvenendo ai confini tra Israele e la Striscia di Gaza. Ma è sembrato abbastanza difficile credere che i reporter, i giornalisti che avevano contatto con le forze armate e i commentatori più attenti avessero preso un abbaglio inventando una presunta invasione da parte dello Stato ebraico.</p>
<p>Cosa era successo? Stando alle prime informazioni riportate da diversi quotidiani israeliani, i corrispondenti internazionali avevano ricevuto un messaggio da parte dell&#8217;Unità del portavoce delle stesse Idf con cui si annunciava l&#8217;avvio delle operazioni terrestri. Steve Hendrix, inviato del <em>Washington Post</em> a <strong>Gerusalemme</strong>, <a href="https://twitter.com/SBHendrix/status/1392985783313870853">ha scritto su Twitter un post</a> in cui ha ripercorso i momenti salienti della nottata e i messaggi delle Idf. Secondo il corrispondente, alle 00:17 è stato inviato il seguente messaggio: &#8220;Le forze aeree e di terra dell&#8217;IDF stanno attualmente attaccando nella Striscia di Gaza&#8221;. All&#8217;una e mezza una <strong>conferma</strong>: &#8220;* Dichiarazione ufficiale IDF *Ci sono truppe di terra a Gaza&#8221;. Alle 2:13 la smentita di quanto sopra: &#8220;Chiarimento: attualmente non ci sono truppe di terra dell&#8217;IDF all&#8217;interno della Striscia di Gaza&#8221;.</p>
<p>Il portavoce estero delle Idf, <strong>Jonathan Conricus</strong>, si è scusato con i giornalisti stranieri parlando di un errore e di essere dispiaciuto per averli tratti in inganno. Ma quello che è avvenuto nella notte potrebbe non essere affatto un errore. E i primi a segnalarlo sono stati proprio i media israeliani, in particolare uno, <a href="https://www.mako.co.il/news-military/2021_q2/Article-178966fb8e96971026.htm?sCh=3d385dd2dd5d4110&amp;pId=1898243326"><em>Canale 12</em></a>, che in un articolo ha parlato espressamente della trappola messa in atto dalle Idf per annientare il più possibile le forze di Hasm durante i bombardamenti avvenuti nella notte nella Striscia di Gaza. L&#8217;idea è che quanto avvenuto nella notte non sia stato un errore, ma una scelta precisa delle forze israeliane che hanno così deciso di usare la &#8220;nebbia di guerra&#8221; per indurre i <a href="https://it.insideover.com/difesa/loffensiva-di-hamas-contro-israele-usa-anche-piccoli-droni-iraniani.html">miliziani di Hamas</a> a rifugiarsi nei tunnel sotto Gaza, la cosiddetta<strong> &#8220;metropolitana&#8221;</strong>. I tunnel, quei canali strategici che permettono alle milizie dell&#8217;exclave palestinese di rifornirsi di armi, contrabbandare materie prime, spostare uomini e svolgere tutte quelle attività non tollerate da Israele, sono così diventate da armi a trappole. Trappole di fuoco e cemento colpite dalla pioggia di missili lanciata dall&#8217;aviazione israeliana e dei droni. I bombardamenti, tra i più massicci degli ultimi anni, sono durati circa 40 minuti e hanno riversato sul suolo di Gaza circa 450 bombe. Una resa dei conti che lo Stato ebraico attende dal 2014, quando dopo l&#8217;operazione &#8220;Margine di protezione&#8221; <strong>Hamas</strong> ha iniziato a costruire quella rete inestricabile di tunnel che per i comandi delle Idf è ancora il vero grande incubo per qualsiasi operazione di terra.</p>
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		<title>Le tempistiche dell&#8217;escalation lanciata da Hamas</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/le-tempistiche-dellescalation-lanciata-da-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 14:13:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Forze di difesa israeliane (Idf)]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra tra Israele e Hamas non si ferma e gli islamisti iniziano a leccarsi le ferite. Negli ultimi due giorni infatti l&#8217;aviazione israeliana ha causato danni pesanti alle infrastrutture di Hamas in tutta la Striscia di Gaza (più di 650 target strategici colpiti) ed ha anche eliminato due comandanti di alto rango dell&#8217;organizzazione terrorista &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/le-tempistiche-dellescalation-lanciata-da-hamas.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Attacco-Hamas-Israele-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La guerra tra <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-aerei-e-carri-armati-israele-bombarda-gaza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Israele</strong> e <strong>Hamas</strong> non si ferma</a> e gli islamisti iniziano a leccarsi le ferite. Negli ultimi due giorni infatti l&#8217;aviazione israeliana ha causato danni pesanti alle infrastrutture di <strong>Hamas</strong> in tutta la <strong>Striscia di Gaza</strong> (più di 650 target strategici colpiti) ed ha anche eliminato due comandanti di alto rango dell&#8217;organizzazione terrorista palestinese, precisamente Bassem Isa, a capo della Brigata di Gaza City e Jamaa Tahla, dirigente della rete cyber e responsabile del programma per gli studi sull&#8217;arsenale missilistico. Ignote inoltre le sorti del comandante delle brigate <strong>Ezzedin al-Qassam</strong>, <strong>Mohammed Deif</strong>, dato per morto dagli israeliani in seguito al bombardamento dell&#8217;edificio nel quale doveva trovarsi, ma con immediata smentita di Hamas. Nelle prime ore di giovedì è stata bombardata anche la casa di un altro alto comandante, Iyad Tayeb.</p>
<p>Impressionante il numero di razzi partiti da Gaza verso Israele, più di 800 in 24 ore, una parte dei quali abbattuti dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Iron Dome</strong></a>, lo &#8220;scudo&#8221; che protegge Israele, ma alcuni hanno &#8220;bucato&#8221; la protezione ed hanno causato danni e tre morti: un militare, una donna di 87 anni e un bambino di 5 anni. Intanto i carri armati di Gerusalemme si ammassano al confine con Gaza, affiancati dagli Tzanhanim (i paracadutisti) e la Brigata Golani, in previsione di una seconda fase di terra ancora non confermata e nella giornata di giovedì il comandante a capo dell&#8217;<strong>Israel Defense Forces</strong>-Idf, il generale <strong>Aviv Kohavi</strong> si consulterà con i suoi ufficiali e con il governo per valutare l&#8217;opzione. Il Comando Sud dell&#8217;Idf e la Divisione Gaza hanno elaborato un dettagliato piano, come reso noto dal portavoce dell&#8217;esercito israeliano, Hidai Zilberman. Sembra inoltre che nelle ultime ore il fuoco dell&#8217;aviazione israeliana si stia concentrando sulle postazioni anti-carro, un segnale interessante. Richiamati anche 9 mila riservisti.</p>
<h2>La questione di Sheikh Jarrah</h2>
<p>Hamas ha lanciato la solita propaganda in salsa di &#8220;guerra santa&#8221;, stavolta per voce di Abu Ubaida, portavoce delle brigate Ezzedin al-Qassam che ha affermato di essere pronto a mobilitare forze di terra, aeree, marittime e di aver preparato per Israele una &#8220;diverse tipologie di morte&#8221;.</p>
<p>Sul campo però la situazione appare complicata per Hamas che sta subendo perdite pesantissime a Gaza con raid che hanno colpito quartier generali, banche degli islamisti, edifici controllati dalla sicurezza, postazioni cyber, insomma, l&#8217;Idf sa bene dove colpire per infliggere il massimo dei danni.</p>
<p>Eppure Hamas è arrivata a lanciare un ultimatum a Israele per la questione degli sfratti di Sheikh Jarrah, una problematica più di giurisprudenza interna israeliana che politica (edifici, alcuni dei quali abusivi, costruiti su terreno di privati e abitati da inquilini, alcuni dei quali che non pagavano neanche l&#8217;affitto, per dirla in poche parole).</p>
<p>Dai proclami di Mohammed Deif in sostegno agli sfrattati si è passati alle proteste sulla Spianata e Hamas era ben consapevole del fatto che la polizia anti-sommossa israeliana sarebbe intervenuta senza troppi complimenti per far sgombrare la zona, qual miglior occasione per invocare la dissacrazione di uno dei principali luoghi sacri dell&#8217;Islam, proprio a fine Ramadan, oltre che la cacciata dei palestinesi dalle proprie case?</p>
<p>Così, mentre i rivoltosi issavano la bandiera di Hamas sul tetto della Moschea, l&#8217;organizzazione islamista lanciava addirittura un ultimatum a Israele, le ore 18 di domenica 10 maggio, per &#8220;cessare l&#8217;aggressione a Sheikh Jarrah&#8221;, dopo di che una pioggia di razzi contro Israele. Attenzione, perchè un&#8217;escalation del genere non può avere nulla di improvvisato, ma necessita di una preparazione specifica con posizionamento e camuffamento delle postazioni di lancio, protezione dei target sensibili, trasferimento di armamenti e uomini; non si tratta certo di un&#8217;operazione attuabile dalla sera alla mattina.</p>
<h2>Perche Hamas si è mossa proprio ora</h2>
<p>A questo punto sorge spontanea una domanda: perché Hamas ha deciso di scatenare l&#8217;escalation proprio ora? I motivi possono essere molteplici.</p>
<p>Per prima cosa i leader di Hamas, convinti di un&#8217;imminente grande vittoria elettorale, non hanno affatto gradito la decisione del presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, di posticipare il voto dal 22 maggio al 31 luglio. Non a caso all&#8217;anziano leader dell&#8217;Anp che già aveva perso popolarità, tale decisione è costata l&#8217;accusa di &#8220;collaboratore di sionisti&#8221; e di &#8220;agente degli Usa&#8221;, proprio per conto di Hamas.</p>
<p>Inoltre, gli islamisti avevano scelto come tema centrale del voto la lotta per la conquista di Gerusalemme e di al-Aqsa, presentando la lista &#8220;Gerusalemme è il nostro destino&#8221;. Mossa strategica per impadronirsi di una zona, quella di Gerusalemme Est, storicamente più vicina ad ex ambienti Olp e Fronte Popolare. A questo punto non poteva esserci nulla di meglio che una rivolta nel luogo sacro simbolo, al-Aqsa, nel mese di Ramadan e con tanto di attenzione internazionale da parte dei media. Hamas così si presenta come paladino dei palestinesi anche a Gerusalemme, dove sogna di poter mettere le mani e nel contempo mette in pessima luce una Anp sempre più annichilita; per Hamas l&#8217;aver issato la propria bandiera sul tetto della Moschea ha un importanza simbolica enorme, più di quanto si possa pensare.</p>
<p>Vi è poi una secondo elemento che può aver fatto muovere Hamas e cioè la situazione interna alla Striscia di Gaza, dove dominano indisturbati dal 2006, quando vinsero le elezioni. Da allora gli islamisti non hanno mai indetto nuove elezioni, hanno sistematicamente perseguitato gli oppositori e nel contempo la situazione della popolazione è sempre più problematica sia sul piano economico e sociale che su quello sanitario, in particolare dopo l&#8217;emergenza Covid. Hamas accusa Israele ma nel contempo utilizza i finanziamenti che le arrivano da Iran e Qatar per gli armamenti. Una guerra serve dunque a Hamas anche per distogliere l&#8217;attenzione dalle problematiche interne, perchè la vittoria elettorale è si plausibile, ma potrebbe non essere così schiacciante.</p>
<p>In ultimo, è plausibilissimo che l&#8217;offensiva scatenata da Hamas e dalla Jihad Islamica Palestinese possa anche essere un test su commissione iraniana e di Hezbollah per verificare e valutare le capacità difensive di Israele. A tal fine è bene tener presente cosa ha detto la scorsa settimana il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Salami, ovvero che Israele sarebbe particolarmente vulnerabile a un attacco su vasta scala in quanto Paese di piccole dimensioni. Non bisogna infatti dimenticare che l&#8217;Iran ha ripetutamente accusato lo Stato ebraico di essere responsabile degli omicidi di diversi scienziati nucleari iraniani tra cui Mohsen Fakhrizadeh, ucciso lo scorso novembre. Gli ayatollah avevano promesso una risposta e questa escalation potrebbe anche, ma non soltanto, essere un test. Non a caso <a href="https://www.debka.com/the-idf-launches-significant-operation-against-palestinian-rocket-offensive-iran-pulls-the-strings-from-beirut/">fonti israeliane</a> vicine all&#8217;intelligence rivelavano la presenza a Beirut di una &#8220;joint-war room&#8221; gestita da iraniani e Hezbollah assieme ad alti membri di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese.</p>
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		<title>Raid aerei e carri armati: Israele bombarda Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/raid-aerei-e-carri-armati-israele-bombarda-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 05:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1325" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele attacca Gaza (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty.jpg 1325w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty-768x508.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1325px) 100vw, 1325px" /></p>
<p>Notte di fuoco tra Israele e la Striscia di Gaza. Le forze dello Stato ebraico hanno martellato le postazioni di Hamas e Jihad Islamica con pesanti raid aerei e i carri armati al confine hanno iniziato a colpire le forze delle organizzazioni palestinesi. Non c&#8217;è stata l&#8217;invasione di terra paventata da molti media nella notte, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/raid-aerei-e-carri-armati-israele-bombarda-gaza.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1325" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele attacca Gaza (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty.jpg 1325w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Israele-Gaza-Getty-768x508.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1325px) 100vw, 1325px" /></p><p>Notte di fuoco tra <strong>Israele</strong> e la Striscia di Gaza. Le forze dello Stato ebraico hanno martellato le postazioni di <strong>Hamas</strong> e Jihad Islamica con pesanti raid aerei e i carri armati al confine hanno iniziato a colpire le forze delle organizzazioni palestinesi. Non c&#8217;è stata l&#8217;invasione di terra paventata da molti media nella notte, e su questo punto esistono diversi versioni. Hidai Zilberman, portavoce delle forze armate israeliane, ha detto ai giornalisti che è stata aperta un&#8217;inchiesta per capire da dove sia nato l&#8217;equivoco per cui moltissimi media internazionali hanno dato la notizia di un&#8217;invasione terrestre della Striscia di Gaza. <a href="https://www.mako.co.il/news-military/2021_q2/Article-178966fb8e96971026.htm?sCh=3d385dd2dd5d4110&amp;pId=1898243326">Ma secondo <em>Channel 12</em></a>, la mossa potrebbe anche essere stata studiata a tavolino per costringere i miliziani di Hamas a rifugiarsi nei tunnel e poi bombardarli, trasformandoli in trappole mortali.</p>
<p>Il <em>Times of Israel</em> riporta che sono stati utilizzati circa 160 aerei da guerra per un attacco che in 40 minuti ha colpito 150 obiettivi su tutto il nord di Gaza. Anche i carri armati e l&#8217;artiglieria israeliana hanno partecipato all&#8217;operazione ma senza sfondare la linea del confine. &#8220;I nostri jet e aerei hanno appena colpito diversi siti di lancio e posti di osservazione di Hamas a Gaza&#8221;, <a href="https://twitter.com/IDF/status/1393112173497491458">si legge in un tweet di questa mattina</a> delle Idf. Le forze israeliane hanno confermato di aver colpito anche una cellula della stessa organizzazione pronta a lanciare un missile anticarro.</p>
<p>Il primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu</strong> ha già annunciato che Hamas pagherà &#8220;un prezzo molto alto&#8221; per quanto avvenuto in questi giorni nello Stato di Israele, dove i razzi partiti dalla Striscia hanno continuato a penetrare lo scudo di difesa Iron Dome in alcuni punti riuscendo a mietere anche delle vittime tra la popolazione civile. &#8220;Continueremo a fare quello che stiamo facendo con grande intensità. L&#8217;ultima parola non è ancora stata pronunciata, e questa operazione continuerà finché sarà necessario&#8221;. Per il primo ministro, il problema non è solo quello dei confine, ma anche il fronte interno, dove le scene di <strong>guerra civile</strong> in alcuni villaggi e città hanno fatto richiamare le guardie dei confini e i riservisti. &#8220;Daremo pieno sostegno alla polizia, alla polizia di frontiera e al resto delle forze di sicurezza per ripristinare la legge e l&#8217;ordine nelle città di <span class="hilg1">Israele, </span>non tollereremo l&#8217;anarchia&#8221; ha detto Netanyahu.</p>
<p>Lo <strong>Shin Bet</strong>, l&#8217;Agenzia per la sicurezza israeliana, ha detto che interverrà nelle città dove sono in corso le violenze tra popolazione araba ed ebrei, cercando evitare che l&#8217;escalation di violenza degenere in atti di &#8220;terrorismo a tutti gli effetti&#8221;. &#8220;Non permetteremo ai trasgressori violenti di compiere atti di terrorismo nelle strade di <span class="hilg1">Israele</span>, né gli arabi, né gli ebrei. In piena collaborazione con la polizia israeliana, lo Shin Bet utilizzerà tutte le sue capacità di raccolta di informazioni e di antiterrorismo contro chiunque tenti di danneggiare i cittadini israeliani, ebrei e arabi, fino al ritorno della pace nelle strade del paese&#8221;.</p>
<p>Il bollettino del ministero della Salute di Gaza, citato dal <em>Times of Israel</em>, afferma che per ora i <strong>morti</strong> nella Striscia sono 119 dall&#8217;inizio delle ostilità di lunedì, più di 600, invece, i feriti. Tra i 119 <span class="hilg1">morti palestinesi</span> vi sarebbero 27 minori. Da parte israeliana, i morti sono invece nove: l&#8217;ultima una donna di 50 anni gravemente ferita mentre si recava in un rifugio antimissile nei pressi di Tel Aviv. Questa mattina, il sistema Iron Dome ha intercettato decine di razzi lanciati in direzione di Ashdod, Beersheba, Sderot. E nella regione di Shàar Hanegev sono risuonate le sirene d&#8217;allarme.</p>
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		<title>La debole risposta Usa all&#8217;escalation tra Israele e Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/risposta-usa-guerra-israele-gaza-palestina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2021 10:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="israele gaza guerra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’escalation tra Israele e Gaza ha messo in evidenza tutti i limiti della politica estera mediorientale del presidente americano Joe Biden. Fin dal suo insediamento, il nuovo inquilino della Casa Bianca si è concentrato sul fronte asiatico e sulla minaccia russa piuttosto che sul dossier mediorientale, puntando su un graduale disimpiego americano da un’area in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/risposta-usa-guerra-israele-gaza-palestina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="israele gaza guerra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bombardamenti-gaza-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’escalation tra Israele e Gaza ha messo in evidenza tutti i <strong>limiti</strong> della politica estera mediorientale del presidente americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Joe Biden</a>. Fin dal suo insediamento, il nuovo inquilino della Casa Bianca si è concentrato sul fronte asiatico e sulla minaccia russa piuttosto che sul dossier mediorientale, puntando su un graduale disimpiego americano da un’area in cui i suoi predecessori si sono spesso impantanati. Ma la questione palestinese ha ancora una volta <a href="https://www.voanews.com/usa/israeli-palestinian-violence-draws-biden-back-middle-east" target="_blank" rel="noopener noreferrer">reclamato</a> il suo posto nell’agenda internazionale e quanto <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-sta-succedendo-a-gerusalemme.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sta accadendo</a> da giorni in Israele e a Gaza avrà degli <strong>effetti</strong> anche su altri dossier.</p>
<h2>La risposta tardiva degli Usa</h2>
<p>La risposta arrivata dagli Stati Uniti in merito all’escalation tra Gaza e Israele è stata <strong>tardiva e deludente</strong>. Biden ha ignorato gli avvertimenti giunti dal suo <em>entourage</em> circa la pericolosità degli eventi che hanno contraddistinto la cronaca degli ultimi giorni e le sue parole non hanno soddisfatto né Israele, né la Palestina. Nel tentativo di porre fine alle ostilità, Biden ha chiamato il premier israeliano, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benjamin Netanyahu</a>, e il capo di Stato palestinese, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mahmoud-abbas.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mahmoud Abbas</a>, per esprimere il desiderio che “la situazione sia risolta il più rapidamente possibile”, <strong>bloccando</strong> per due volte la pubblicazione di un <a href="https://foreignpolicy.com/2021/05/12/biden-israeli-palestinian-conflict-united-nations-jerusalem/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato</a> di condanna dell&#8217;Onu.</p>
<p>Più significative sono state le parole del Segretario di Stato, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Antony Blinken</a>, che ha riconosciuto il diritto di Israele a <strong>difendersi</strong> e definito ancora una volta <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-hamas.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hamas</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-movimento-per-il-jihad-islamico-in-palestina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jihad</a>, le due forze attive a Gaza, dei “terroristi”. Blinken, nel suo colloquio con Netanyahu, ha però sottolineato che Israele deve “fare tutto il possibile per evitare vittime civili” in virtù della differenza di forze in campo.</p>
<p>Come era prevedibile, la posizione degli Usa si è dimostrata ancora una volta <strong>filo-israeliana</strong>, sulla scia di una ininterrotta relazione di amicizia tra i due Paesi, ma le parole espresse da Biden e da Blinken non hanno soddisfatto Israele, che poco condivide la politica mediorientale dell’Amministrazione democratica. A pesare sulle deboli capacità di intervento americane è anche l’assenza di una rappresentanza diplomatica nell’area: Biden non ha ancora nominato il suo <strong>ambasciatore</strong> a Gerusalemme e nessun accenno è stato fatto sulla riapertura del Consolato generale nella stessa città. Quest’ultimo era stato chiuso da Donald Trump in concomitanza con lo spostamento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme, ma Biden aveva ventilato la possibilità di riaprirlo per riattivare un canale di comunicazione con l&#8217;Autorità nazionale palestinese.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-317677" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-732x1024.png" alt="palestina e Israele mappa" width="732" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-732x1024.png 732w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-214x300.png 214w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-768x1074.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-1098x1536.png 1098w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-1464x2048.png 1464w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa.png 1373w" sizes="auto, (max-width: 732px) 100vw, 732px" /></p>
<h2>L’equilibrismo di Biden e il dossier iraniano</h2>
<p>Il nuovo presidente aveva promesso un approccio verso Israele e Palestina <strong>diverso</strong> rispetto al suo predecessore, ma ad oggi la linea americana non è cambiata significativamente, eccezione fatta per il nucleare iraniano. Biden non ha fatto pressioni sullo Stato ebraico perché mettesse fine all’espansione degli insediamenti nei Territori occupati (come fatto invece da Obama), ha lasciato l’ambasciata Usa a Gerusalemme e ha accettato il riconoscimento della sovranità israeliana sulle Alture del Golan deciso da Trump. E di recente ha rinnovato il sostegno americano ad Israele e al suo diritto ad esistere e difendersi.</p>
<p>Ma le ragioni che giustificano la posizione di Biden vanno al di là della storica amicizia tra Usa e Israele. L’inquilino della Casa Bianca ha bisogno di mostrare <strong>tolleranza</strong> rispetto alle politiche interne dello Stato ebraico per avere maggiore margine di manovra sul dossier iraniano. I tentativi di riprendere i colloqui sul nucleare e la sempre più probabile cancellazione delle sanzioni americane preoccupano Israele, che percepisce l’Iran e il suo programma nucleare come una <strong>minaccia</strong> alla sua stessa esistenza. Lo Stato ebraico potrebbe però sfruttare l’attuale escalation con Hamas, legato all’Iran, per frenare il riavvicinamento americano a Teheran e far naufragare i colloqui di Vienna. Quaranta senatori repubblicani hanno già <a href="https://www.newsweek.com/more-40-senators-write-biden-demanding-end-iran-nuclear-talks-over-hamas-funding-1591031" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scritto</a> a Biden per chiedere <strong>l’interruzione</strong> dei negoziati, ma il presidente deve fare anche i conti con le pressioni di senso opposto che giungono dal suo stesso partito. Una parte dei democratici, pur non mettendo in discussione la posizione filo-israeliana americana, si è dimostrata più critica nei confronti delle politiche di Israele.</p>
<h2>Gli accordi di Abramo</h2>
<p>L’accordo sul nucleare non è l’unico dossier che deve fare i conti con le ripercussioni della recente escalation. Il ritorno sulla scena della questione palestinese e la risposta delle opinioni pubbliche dei Paesi a maggioranza musulmana rispetto alle violenze della polizia israeliana ad al-Aqsa porteranno inevitabilmente al <strong>congelamento</strong> degli Accordi di Abramo. Al momento, né l’Arabia Saudita né altri Paesi sunniti possono permettersi di normalizzare i rapporti con Israele senza rischiare una rivolta interna. I cittadini musulmani si sono riversati nelle strade per esprimere il loro sostegno ai palestinesi, segno che la questione israelo-palestinese è ancora rilevante per l’opinione pubblica. Lo stop alla normalizzazione fa certamente il gioco dell’Iran, dato che l’obiettivo principale dell’avvicinamento tra Stato ebraico e sunniti è proprio quello di creare un <strong>asse anti-Teheran</strong> in vista anche del disimpiego americano dall’area e dalla ripresa dei colloqui sul nucleare.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è Iron Dome, il sistema di difesa di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 09:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Iron Dome]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iron Dome, il sistema di difesa di Israele (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Iron Dome, &#8220;cupola di ferro&#8221;. Si chiama così il sistema antimissile che protegge Israele da diverse minacce balistiche che vanno dai colpi di artiglieria sino ai razzi. L&#8217;esigenza di Tel Aviv di dotarsi di un sistema di difesa di questo tipo nasce durante la cosiddetta Seconda Guerra del Libano, nel 2006. In quella circostanza sono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iron Dome, il sistema di difesa di Israele (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Iron-Dome-Israele-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Iron Dome</strong>, &#8220;cupola di ferro&#8221;. Si chiama così il sistema antimissile che protegge <strong>Israele</strong> da diverse minacce balistiche che vanno dai colpi di artiglieria sino ai razzi. L&#8217;esigenza di Tel Aviv di dotarsi di un sistema di difesa di questo tipo nasce durante la cosiddetta <strong>Seconda Guerra del Libano</strong>, nel 2006.</p>
<p>In quella circostanza sono stati lanciati circa <strong>4mila razzi</strong>, del tipo Katyusha a corto raggio, su Haifa e sulla regione settentrionale di Israele causando 44 morti e l&#8217;evacuazione di 250mila abitanti. Tra il 2000 ed il 2008 si calcola che un totale di 4mila proiettili di mortaio e altrettanti razzi &#8220;Qassam&#8221; siano stati sparati da Gaza sul sud dello Stato ebraico e, dato il miglioramento del raggio d&#8217;azione dei &#8220;Qassam&#8221;, circa un milione di persone si è venuto a trovare a portata di tiro.</p>
<p>Per questo il governo di Tel Aviv &#8211; per iniziativa del ministero della Difesa &#8211; ha deciso, a febbraio del 2007, di sviluppare un sistema mobile di difesa aerea.</p>
<p>Iron Dome è stato sviluppato dalla <strong>Rafael Advanced Defense Systems</strong> e dalla <strong>Iai</strong> (Israel aerospace industries) con la successiva partecipazione dell&#8217;americana <a href="https://www.raytheon.com/capabilities/products/irondome" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Raytheon</a> che dal marzo del 2014 si occupa del processo di sviluppo del vettore da intercettazione &#8220;Tamir&#8221;, come clausola per avere la possibilità da parte di Israele di accedere a fondi Usa. Tali fondi ammontano globalmente a 1,4 miliardi di dollari nel periodo che va dall&#8217;anno fiscale 2011 sino al 2016 e coprono attualmente il 55% dello sviluppo e manifattura dei componenti del sistema da difesa aerea.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-317982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-901x1024.png" alt="razzi israele gaza" width="901" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-901x1024.png 901w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-264x300.png 264w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-768x873.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-1351x1536.png 1351w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-1801x2048.png 1801w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele.png 1689w" sizes="auto, (max-width: 901px) 100vw, 901px" /></p>
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		<title>Che cos&#8217;è l&#8217;Intifada</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-l-intifada-palestinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 08:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2212" height="1423" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="intifada israele palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada.jpeg 2212w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-300x193.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-1024x659.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-768x494.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-1536x988.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-2048x1317.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2212px) 100vw, 2212px" /></p>
<p>Con il termine Intifada ci si riferisce alle rivolte palestinesi anti israeliane all&#8217;interno dei territori della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, entrambi dichiarati ufficialmente occupati dalla comunità internazionale. L&#8217;Intifada è stata spesso evocata come il culmine di sommosse popolari iniziate dopo dimostrazioni e manifestazioni in buona parte delle principali città dei territori palestinesi. E &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-l-intifada-palestinese.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2212" height="1423" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="intifada israele palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada.jpeg 2212w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-300x193.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-1024x659.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-768x494.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-1536x988.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/intifada-2048x1317.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2212px) 100vw, 2212px" /></p><p>Con il termine <strong>Intifada</strong> ci si riferisce alle rivolte palestinesi anti israeliane all&#8217;interno dei territori della <strong>Cisgiordania</strong> e della <strong>Striscia di Gaza</strong>, entrambi dichiarati ufficialmente occupati dalla comunità internazionale. L&#8217;Intifada è stata spesso evocata come il culmine di sommosse popolari iniziate dopo dimostrazioni e manifestazioni in buona parte delle principali città dei territori palestinesi. E il termine torna a riecheggiare in occasione delle <a href="https://it.insideover.com/topic/le-origini-dellodio">nuove tensioni</a> nel maggio del 2021</p>
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		<title>Netanyahu fa i conti con la &#8220;sua&#8221; guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-il-soldato-che-prova-a-fermare-lincendio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 06:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifesti elettorali Israele (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600-1024x499.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600-768x374.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Alle 16 del 9 maggio 1972, Benjamin Netanyahu era all&#8217;aeroporto di Lod &#8211; così si chiamava allora il Ben Gurion &#8211; vestito con una tuta bianca. Era camuffato da tecnico aeroportuale, e, insieme a 16 uomini del Sayeret Matkal, era intento a liberare gli ostaggi del volo Sabena 571 in mano a quattro uomini di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-il-soldato-che-prova-a-fermare-lincendio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifesti elettorali Israele (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600-1024x499.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Manifesti-elettorali-Israele-La-Presse-e1620800691600-768x374.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Alle 16 del 9 maggio 1972, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html"><strong>Benjamin Netanyahu</strong></a> era all&#8217;aeroporto di Lod &#8211; così si chiamava allora il Ben Gurion &#8211; vestito con una tuta bianca. Era camuffato da tecnico aeroportuale, e, insieme a 16 uomini del Sayeret Matkal, era intento a liberare gli ostaggi del volo Sabena 571 in mano a quattro uomini di Settembre Nero che chiedevano la liberazione di 315 prigionieri palestinesi in cambio della vita dei passeggeri. L&#8217;unità delle forze speciali era guidata da un altro futuro primo ministro di Israele: Ehud Barak.</p>
<p>L&#8217;<strong>&#8220;Operazione Isotopo&#8221;</strong>, questo il nome in codice dell&#8217;azione per liberare i 90 ostaggi dell&#8217;aereo, fu un successo: gli israeliani riuscirono a entrare nell&#8217;aereo fingendosi tecnici che dovevano riparare l&#8217;impianto idraulico. Una volta giunti all&#8217;obiettivo, le forze speciali uccisero due sequestratori, riuscendo ad arrestare le due donne che facevano parte del commando palestinese. Nello scontro a fuoco all&#8217;interno dell&#8217;aereo furono feriti tre passeggeri: una di esse, Miriam Anderson, di 22 anni, morì per le ferite. Netanyahu, allora 23enne, venne colpito a un braccio da un proiettile &#8220;amico&#8221; sparato da Marko Ashkenazi, intento a colpire una delle dirottatrici, Theresa Halsa.</p>
<h2>Netanyahu il soldato di fronte alla crisi</h2>
<p>49 anni dopo, Netanyahu è alla guida di Israele come il più longevo primo ministro della storia dello Stato ebraico. Gli scandali che hanno piegato la sua leadership non sono pochi, i tribunali lo braccano e il suo governo non riesce più a decollare. Il suo <strong>Likud</strong> non basta più a se stesso e Israele non è quello di qualche anno fa. La sua leadership è in ombra e la nuova presidenza degli Stati Uniti non è certo quello che si augurava per la sua campagna politica, visto che dall&#8217;amicizia persona con Donald Trump e il suo circuito si è passati a un Joe Biden intento a trattare con l&#8217;Iran. Ma dopo 49 anni da quello sparo che ha perforato il suo bicipite, e dopo aver visto una ragazza ferita a morte davanti ai suoi occhi, un fratello, <strong>Yoni</strong>, ucciso a Entebbe durante un&#8217;altra operazione quattro anni dopo, Netanyahu continua la sua unica vera battaglia: quella contro il terrorismo palestinese.</p>
<p>È una guerra che ha vissuto sul campo. Non è un analista chiuso in qualche stanzetta tra Gerusalemme e <strong>Tel Aviv</strong> né uno che non ha visto la morte davanti ai suoi occhi. Netanyahu era prima di tutto un soldato, che è vissuto per anni con un addestrato a uno scopo e con l&#8217;idea di colpire chiunque provasse a mettere in pericolo Israele.</p>
<p>La vita forgia l&#8217;uomo e anche il politico. Ed è impossibile credere che quei decenni non abbiano segnato la vita di &#8220;Bibi&#8221;. Quasi 50 anni fa, Netnayahu era su quell&#8217;aereo intento a liberare 90 civili presi in ostaggio da Settembre Nero. Ora è a capo di Israele e infuria la guerra tra il suo Paese e la Striscia di Gaza. Una guerra senza esclusione di colpi, con i bombardamenti dell&#8217;aviazione israeliana che colpiscono la città di Gaza e i razzi di <strong>Hamas</strong> e <strong>Jihad Islamica</strong> che piovono sul territorio israeliano: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/bombe-su-gaza-e-razzi-su-tel-aviv-guerra-hamas-e-israele-1945861.html">ieri notte direttamente su Tel Aviv</a>.</p>
<h2>Gli errori di Netanyahu</h2>
<p>L&#8217;incendio scoppiato in questi giorni è sicuramente anche responsabilità del premier. La tensione è salita alle stelle anche perché lui stesso non è riuscito a mantenere l&#8217;ordine dopo il caos esploso a Gerusalemme e non aver tenuto a bada le frange più estreme dei suoi cittadini. In questa continua campagna elettorale permanente tutto sembra essere oggetto di propaganda e calcolo politico. Amos Harel, <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium.HIGHLIGHT-hamas-acted-unexpectedly-and-israel-is-once-again-on-the-brink-of-a-gaza-operation-1.9792147">sul quotidiano israeliano <em>Haaretz</em></a>, afferma che l&#8217;attuale escalation avvantaggia in ogni caso il primo ministro, rendendo quasi impossibile a Naftali Bennett e Yair Lapid formare una coalizione e rivolgersi ai partiti arabi della Knesset. Ma la scelta di non porsi come mediatore e di non evitare il pugno duro sulla popolazione palestinese ha sicuramente un peso notevole. La <strong>convivenza</strong> tra i due popoli appare sempre più difficile. E se sono evidenti le responsabilità del fronte estremista palestinese, che lancia i suoi missili contro Israele colpendo indistintamente, non può dirsi che anche Netanyahu non abbia in qualche modo alimentato un certo atteggiamento nei confronti dell&#8217;altra etnia che vive nella Terra Santa.</p>
<p>Lo sa bene anche il suo ministro della Difesa, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html"><strong>Benny Gantz</strong></a>, altro soldato diventato politico, ma che ha da sempre scelto toni più concilianti. In preda alla pioggia di razzi caduta su Tel Aviv, l&#8217;ex generale ha detto a tutta la popolazione, araba e israeliana, che le Idf avrebbero difeso chiunque fosse cittadino dello Stato di Israele. Una scelta dialettica che serve anche a marcare una differenza tra i due partiti, ma anche come acqua di fronte a un incendio che rischia di divampare in modo incontrollato.</p>
<h2>Il rischio di una guerra civile</h2>
<p>Quello che ha sotto i suoi occhi è il reale pericolo che la guerra civile esploda in tutto il Paese. Come avvenuto questa notte a <strong>Lod</strong>, dove il sindaco ha chiesto disperatamente <a href="https://www.jpost.com/israel-news/border-police-officers-diverted-to-lod-amid-violent-protests-667894">lo stato di emergenza</a> per le violenze contro sinagoghe e popolazione ebraica. <strong>Yair Revivo</strong>, il primo cittadino, teme che la popolazione ortodossa risponda con le armi, distruggendo tutto quanto fatto in questi decenni per la convivenza tra i due popoli. &#8220;Ogni minuto, un&#8217;auto, una sinagoga o una scuola vanno a fuoco. Il nostro nuovo municipio è stato scassinato e dato alle fiamme. Non capisci cosa sta succedendo qui. Questo è peggio dei missili da Gaza&#8221;.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-317982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-901x1024.png" alt="razzi israele gaza" width="901" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-901x1024.png 901w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-264x300.png 264w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-768x873.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-1351x1536.png 1351w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele-1801x2048.png 1801w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/razzi-gaza-israele.png 1689w" sizes="auto, (max-width: 901px) 100vw, 901px" /></p>
<p>Ora che la guerra infuria, Netanyahu potrebbe svestire i panni del politico, indossando di nuovo l&#8217;uniforme delle Idf. La sua voce, che parla da capo di partito, ribadisce che Israele si vendicherà per quanto avvenuto nella notte. Ma da soldato sa che è il momento di azioni chirurgiche che evitino ulteriore caos nello Stato ebraico e nella Striscia di Gaza. Le forze armate sono pronte all&#8217;azione, ma per evitare il disastro di vedere un Paese devastato all&#8217;interno e dall&#8217;esterno, &#8220;Bibi&#8221; proverà ad agire con una strategia molto precisa. Gli omicidi mirati sono già iniziati, idem il <strong>bombardamento chirurgico</strong> su alcuni edifici considerato come centri di comando di Hamas. La guerra ora è in casa. E se il politico ha commesso errori, il soldato non può sbagliare, non può esagerare: deve far capire di avere in mano la situazione e rispondere in modo che l&#8217;incendio non devasti il suo Paese.</p>
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		<title>Come la Turchia sfrutta gli scontri a Gerusalemme</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/come-la-turchia-sfrutta-scontri-gerusalemme-israele-palestina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 09:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="erdogan scrontri gerusalemme" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-768x530.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-1536x1060.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-2048x1413.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“La Turchia farà tutto ciò che è in suo potere per mobilitare il mondo intero, e soprattutto il mondo islamico, per fermare il terrorismo e l’occupazione di Israele”. Sono state queste le parole pronunciate dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in due colloqui telefonici con l’omologo palestinese, Abu Mazen, e il capo di Hamas, Ismail &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/come-la-turchia-sfrutta-scontri-gerusalemme-israele-palestina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="erdogan scrontri gerusalemme" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-768x530.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-1536x1060.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/erdogan-La-Presse-2048x1413.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>“La Turchia farà tutto ciò che è in suo potere per mobilitare il mondo intero, e soprattutto il mondo islamico, per fermare il terrorismo e l’occupazione di Israele”. Sono state queste le parole pronunciate dal presidente turco <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Recep Tayyip Erdogan</a> in due colloqui telefonici con l’omologo palestinese, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mahmoud-abbas.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Abu Mazen</a>, e il capo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-hamas.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hamas</a>, Ismail Haniyeh. “La Turchia continuerà a sostenere la causa palestinese, a stare al fianco dei fratelli palestinesi e a proteggere la dignità di Gerusalemme”.</p>
<p>Affermazioni molto decise che evidenziano ancora una volta il desiderio di Erdogan di ergersi a <strong>leader</strong> dei fedeli musulmani nel mondo, riempiendo il vuoto lasciato da quei Paesi che hanno recentemente normalizzato i rapporti con Israele, mettendo da parte l’irrisolta questione palestinese.</p>
<h2>L&#8217;equilibrismo della Giordania</h2>
<p>Nel condannare le <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-sta-succedendo-a-gerusalemme.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">violenze</a> delle forze dell’ordine israeliane contro i fedeli riuniti ad al-Aqsa, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein hanno usato toni meno duri rispetto al passato. Entrambi i Paesi hanno puntato il dito contro i gruppi di <strong>estrema destra</strong> piuttosto che contro lo Stato ebraico, nel tentativo di preservare le relazioni con Israele e tenere a bada il malcontento della propria popolazione. Condanne simili sono giunte anche dall’Arabia Saudita, che pur non avendo ancora normalizzato i rapporti con Israele è sempre più vicina a Tel Aviv.</p>
<p><a href="https://www.dailysabah.com/world/mid-east/uae-saudi-turkish-cyprus-condemn-israeli-attacks-on-al-aqsa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pacati</a> &#8211; rispetto al passato &#8211; sono anche i toni usati da Abu Dhabi e Riad per criticare l’espulsione delle famiglie arabe dal quartiere di <strong>Sheik Jarrah</strong>. “L’Arabia Saudita rigetta il piano e le misure israeliane volte a sfrattare decine di palestinesi dalle loro case a Gerusalemme e ad imporre la sovranità israeliana su di esse”, ha affermato il ministro degli Esteri saudita nei giorni scorsi. L’omologo emiratino ha espresso condanne simili e richiamato Israele alle sue responsabilità nell’ambito del diritto internazionale, adottando una linea decisamente più morbida rispetto a quella della Turchia.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-317677" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-732x1024.png" alt="palestina e Israele mappa" width="732" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-732x1024.png 732w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-214x300.png 214w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-768x1074.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-1098x1536.png 1098w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa-1464x2048.png 1464w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/israele-palestina-mappa.png 1373w" sizes="auto, (max-width: 732px) 100vw, 732px" /></p>
<p>L’unico altro Paese dell’area che ha attaccato lo Stato ebraico arrivando persino a<a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/jordan-warns-israel-against-barbaric-attacks-mosque-statement-2021-05-09/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> definire “barbarici”</a> gli attacchi contro i fedeli a Gerusalemme è stata la <strong>Giordania</strong>. Per la monarchia hashemita ciò che sta accadendo nella Spianata delle Moschee è particolarmente rilevante: Amman detiene la custodia dei luoghi sacri per i musulmani e cristiani nella città santa, per cui violenze come quelle dei giorni scorsi hanno un peso maggiore per la monarchia e per l’opinione pubblica giordana. Amman deve poi fare i conti anche con una forte <strong>presenza palestinese</strong> nel Paese, la cui rivolta sarebbe particolarmente destabilizzante per una monarchia che ha da poco fatto i conti con un <a href="https://it.insideover.com/politica/golpe-o-regolamento-di-conti-la-strana-notte-della-giordania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fallito colpo di Stato</a>.</p>
<h2>Il piano di Erdogan</h2>
<p>La Giordania si trova quindi in <strong>bilico</strong> tra la necessità di tenere a bada un’opinione pubblica sempre più scontenta e l’impossibilità di rompere con Israele. Nella ricerca di questo delicato equilibrio, la monarchia deve anche fare i conti con l’assertività della Turchia, che può contare su margini di manovra ben più ampi rispetto ad Amman.</p>
<p>Erdogan è impegnato da mesi in un tattico riavvicinamento a Israele con l’obiettivo primario di entrare a far parte del gruppo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/progetto-east-med-gasdotto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EastMed</a> per la gestione delle risorse presenti nel Mediterraneo, ma le sue ultime affermazioni lasciano intendere quali sia le sue vere <strong>priorità</strong>. Il presidente turco ha preferito sacrificare gli ultimi sforzi diplomatici per farsi portavoce del malcontento palestinese e musulmano in generale, guadagnando ulteriori consensi tra una popolazione che già lo considera il leader più amato del Medio Oriente.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-317728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1024x795.png" alt="mappa eastmed israele" width="1024" height="795" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1024x795.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-300x233.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-768x596.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-1536x1193.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed-2048x1590.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/eastmed.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il presidente turco tra l’altro non è nuovo ad uscite verbali di questo tenore e sa già che le sue parole non avranno necessariamente degli effetti in tutti gli ambiti delle relazioni con Israele. I due Paesi hanno da anni forti <strong>legami economici</strong> e molto spesso maggiore è la distanza tra Ankara e Tel Aviv, maggiore è il volume degli scambi.</p>
<p>Le mosse di Erdogan e le reazioni di Giordania e Paesi del Golfo dimostrano che la questione palestinese è ancora un fattore destabilizzante e che non può essere semplicemente messa da parte, come si è cercato di fare con gli <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accordi di Abramo</a>. La causa palestinese è ancora molto sentita dall&#8217;opinione pubblica musulmana, ma solo Erdogan sembra averne capito davvero l&#8217;importanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-la-turchia-sfrutta-scontri-gerusalemme-israele-palestina.html">Come la Turchia sfrutta gli scontri a Gerusalemme</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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