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	<title>Twitter Archives - InsideOver</title>
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	<title>Twitter Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Stretta su minori, algoritmi e responsabilità penale: il pugno duro di Sanchez sui social</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/stretta-su-minori-algoritmi-e-responsabilita-penale-il-pugno-duro-di-sanchez-sui-social.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 09:05:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pedro Sanchez entra a gamba tesa sui social network e anticipa la proposta del governo spagnolo per rivoluzionare l&#8217;approccio di Madrid alla loro governance e alla gestione delle piattaforme. Il presidente socialista del governo spagnolo ha dichiarato nella giornata di ieri che Madrid proporrà delle normative per vietare l&#8217;accesso ai social network ai minori di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/stretta-su-minori-algoritmi-e-responsabilita-penale-il-pugno-duro-di-sanchez-sui-social.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250202133012268_c3c57e9a16096e982417ce027c1f445f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Pedro Sanchez</strong> entra a gamba tesa sui social network e anticipa la proposta del <strong>governo spagnolo</strong> per rivoluzionare l&#8217;approccio di Madrid alla loro governance e alla gestione delle piattaforme.</p>



<p>Il presidente socialista del governo spagnolo ha dichiarato nella giornata di ieri che Madrid proporrà delle<strong> normative per vietare l&#8217;accesso ai social network ai minori di 16 anni, vecchio cavallo di battaglia della maggioranza iberica,</strong> già promotrice di una legge per proteggere i minorenni nell&#8217;infosfera oggi in discussione alle Cortes. Inoltre, Sanchez intende sostanzialmente alzare l&#8217;asticella della responsabilità penale dei signori del digitale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il bando spagnolo ai social network</h2>



<p>Come da tempo prospettato, il leader di Madrid ha chiesto che si possa imporre una responsabilità penale per i reati commessi dai sistemi di intelligenza artificiale <strong>gestiti da social come X di Elon Musk, TikTok e le piattaforme di Meta</strong> di proprietà di Mark Zuckerberg. Dal deepfake al revenge porn, sono molte le fattispecie critiche che sono emerse a livello globale per l&#8217;abuso delle IA da parte degli utenti.</p>



<p>Per questo si imporrà un divieto chiaro: no all&#8217;ingresso sui social prima dei 16 anni e obbligo di verifica tramite biometria o <a href="https://ucstrategies.com/news/spain-bans-kids-from-social-media-and-adults-will-pay-the-price/">documenti di identità dell&#8217;età reale, superando la tradizionali autocertificazioni</a> dei social. Va da sé che ciò infliggerà un colpo durissimo all&#8217;anonimato online.</p>



<p>Inoltre, Sanchez vorrebbe di fatto equiparare gli attori social agli editori e, riporta <strong><a href="https://elpais.com/expres/2026-02-04/el-gobierno-quiere-prohibir-el-acceso-a-las-redes-hasta-los-16-anos-y-despierta-la-ira-de-elon-musk.html">El Pais</a>,</strong> &#8220;sta lavorando a una modifica alla legge affinché i dirigenti delle piattaforme siano legalmente responsabili delle violazioni che si verificano sulle loro piattaforme&#8221; e per introdurre la fattispecie di reato di manipolazione strumentale degli algoritmi. Parliamo di un&#8217;offensiva che Sanchez proponeva da tempo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida regolatoria di Sanchez</h2>



<p>Il premier spagnolo è in testa per la sfida regolatoria contro Big Tech e aveva spesso <strong>avvertito del ruolo potenzialmente dannoso dei social</strong> per l&#8217;ordine pubblico, la corretta comunicazione, l&#8217;effettiva democraticità della vita politica. </p>



<p>&#8220;Il proprietario di un piccolo ristorante è responsabile se il suo cibo avvelena un cliente, il proprietario di un social network dovrebbe essere responsabile se avvelena la nostra società&#8221;, ha detto Sanchez un anno fa al forum di Davos presentando il suo manifesto contro i tecno-oligarchi. </p>



<p><strong>Per Sanchez &#8220;non è per errore che i social network sono diventati un campo di battaglia&#8221;.</strong> Allora il leader di Madrid accusò i padroni del digitale di &#8220;non fermare le fake news perché sono buone per gli affari e portano più click e pubblicità&#8221; e di essere magnati che &#8220;non si accontentano di avere il potere economico, ma vogliono il potere politico in un modo che sta <strong>minando le nostre istituzioni democratiche</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa di Sanchez e l&#8217;ira di Musk</h2>



<p>Sanchez ha applicato una visione che applica da tempo e che ha trovato spesso manifestazione anche nelle politiche europee ispirate dalla sua ex vice e attuale titolare del portafoglio della Concorrenza alla Commissione Europea, la vicepresidente <strong>Teresa Ribera,</strong> orientata a usare il peso regolatorio per convincere le <strong>piattaforme ad adattarsi per non perdere ricchi mercati come quello spagnolo</strong>. </p>



<p>Il premier iberico è stato <a href="https://it.insideover.com/spazio/il-grande-gioco-di-elon-musk-spacex-compra-xai-e-si-avvicina-lo-sbarco-a-wall-street.html">attaccato da Musk</a>, che <a href="https://x.com/elonmusk/status/2018773911907811678">lo ha definito su X un </a>&#8220;fascista totalitario&#8221; (<strong><a href="https://x.com/Murandrea1/status/1877664523307327546">per l&#8217;uomo più ricco del mondo, invece, Adolf Hitler era un &#8220;comunista&#8221;</a>)</strong> segnalando il peso che la regolamentazione spagnola impone sul più noto e influente dei tecno-miliardari padroni delle piattaforme. </p>



<p><strong>La mossa arriva dopo un mese di contenzioso tra Europa e Stati Uniti</strong> sul tema politico e dopo l&#8217;emersione di dibattiti sull&#8217;influenza statunitense oltre Atlantico. Sanchez lancia la volata, ma la sfida europea è chiara: il vassallaggio tecnologico dall&#8217;America permane e i social Usa restano i padroni dell&#8217;immaginario culturale, sociale e politico, così come le tecnologie a stelle e strisce impongono vincoli di dipendenza al Vecchio Continente. Sanchez argina il problema mirando a chiamare a responsabilità i vertici delle compagnie. Ma chiaramente si tratta di un gioco di rimessa e non della soluzione definitiva a un problema sempre più pressante.</p>
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		<item>
		<title>Il &#8220;caso Tate&#8221;: lo strano braccio di ferro tra Usa e Romania per i due influencer misogini</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/il-caso-tate-lo-strano-braccio-di-ferro-tra-usa-e-romania-per-i-due-influencer-misogini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 15:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[politica estera Usa]]></category>
		<category><![CDATA[scandalo sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi sono i fratelli Tate, al vertice di un impero web, e ora al centro di un vero giallo legale tra Washington e Bucarest.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305190601988_4d60c6007bb448bdd1bb2b4d6e7a700d-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Muscoli pompati, tatuaggi giganteschi, auto di lusso, spacconerie varie e <strong>mascolinità tossica</strong> un tanto al chilo: sono questi gli ingredienti dell&#8217;impero dei <strong>fratelli Tate</strong>, ora al centro di un vero giallo legale tra Washington e Bucarest. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">NOW OR NEVER<br><br>WIN<a href="https://t.co/lv6bVZjITV">https://t.co/lv6bVZjITV</a> <a href="https://t.co/HPUnFNHmzL">pic.twitter.com/HPUnFNHmzL</a></p>&mdash; Andrew Tate (@Cobratate) <a href="https://twitter.com/Cobratate/status/1896668109844647963?ref_src=twsrc%5Etfw">March 3, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impero misogino sul web dei Fratelli Tate</h2>



<p>Si tratta di <strong>Andrew Tate</strong>, 38 anni, e <strong>Tristan Tate</strong>, 36 anni. I due, cittadini con doppio passaporto-britannico e statunitense, provengono dal mondo della <strong>kickboxing </strong>professionale: Andrew,<em> aka</em> “Cobra”, misogino autodichiarato, ha accumulato quasi <strong>11 milioni di follower</strong> su <em>X</em>. Creatura del Grande Fratello inglese nel 2016, gestisce anche un&#8217;<strong>accademia online </strong>dove insegnerebbe ai giovani uomini come diventare ricchi e attrarre le donne. Entrambi sono fan della prima ora del presidente <strong>Donald Trump</strong>. Il Cobra era stato bannato da Twitter per aver detto che le donne dovrebbero &#8220;assumersi la responsabilità&#8221; di essere state aggredite sessualmente. In passato, più volte ha utilizzato un linguaggio estremo in relazione ad atti di violenza contro le donne.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Respect due process and wait for the conclusion of media hype and funded madness. <br><br>You will learn that Tate was innocent all along. <br><br>The greatest men in history suffered this law fare and slander. <br><br>Nelson Mandela<br>Malcolm X<br>Donald Trump<br><br>I welcome it with open arms. <a href="https://t.co/7ejfmzdqQD">pic.twitter.com/7ejfmzdqQD</a></p>&mdash; Andrew Tate (@Cobratate) <a href="https://twitter.com/Cobratate/status/1897334495839432987?ref_src=twsrc%5Etfw">March 5, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In un&#8217;intervista con un altro YouTuber, si era vantato più volte di essere &#8220;<strong><em>assolutamente un misogino</em></strong>&#8220;, aggiungendo: &#8220;<em>Sono un realista e quando sei un realista, sei sessista. Non c&#8217;è modo di essere radicati nella realtà e non essere sessisti</em>&#8220;. A questo si aggiungono altre perle come “<em>le donne intrinsecamente pigre</em>&#8221; o la convinzione che &#8220;<em>non esiste una donna indipendente</em>&#8220;. In un&#8217;intervista con la <em>BBC</em> nel giugno 2023, quando gli è stato chiesto se le sue opinioni controverse sulle donne danneggiassero i giovani, l&#8217;influencer affermò di essere una &#8220;<em>forza del bene</em>&#8221; e di &#8220;<em>agire sotto l&#8217;istruzione di Dio per fare cose buone</em>&#8220;. Come se non bastasse, Tate si è espresso più volte sul ruolo sociale della donna: “<em>la vita senza figli […] è insensata e inutile. Se ti siedi qui e pensi sinceramente che ti farai il culo per tutti gli anni fertili, all&#8217;età di 54 anni non sarai suicida, da sola con un gatto</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse a carico dei Tate </h2>



<p>Alla fine del 2022 i fratelli Tate e due donne rumene vengono arrestati a <strong>Bucarest</strong> con l’accusa di aver messo su una banda criminale &#8220;<em>per commettere il reato di tratta di esseri umani</em>&#8221; tra Romania, Stati Uniti e Gran Bretagna. Formalmente incriminati lo scorso anno, si erano visti comunicare dal tribunale di Bucarest che il processo poteva iniziare lo scorso aprile. Poi, il colpo di scena: a dicembre un tribunale della capitale bulgara stabilisce che il caso contro i Tate e le due donne rumene non poteva proseguire a causa di molteplici <strong>irregolarità procedurali</strong> commesse dai pubblici ministeri. Separatamente, i fratelli sono ricercati nel Regno Unito per rispondere delle accuse di <strong>violenza sessuale</strong>, accuse da loro negate. A questa si aggiunge, sempre nel regno Unito, quella di <strong>evasione fiscale</strong>: un tribunale britannico ha stabilito nel dicembre 2024 che la polizia potrebbe sequestrare loro più di <strong>2 milioni di sterline</strong> per non aver pagato le tasse su 21 milioni di sterline di entrate dalle loro attività online.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://assets1.cbsnewsstatic.com/hub/i/r/2024/07/25/3a6c3050-fdc6-47fa-ac37-8e1fbd9112ac/thumbnail/1240x826/9007f9491b279545cbf58aaaef40dc86/andrew-tate.jpg?v=63a2b43e2ef8917aa6bd547ca29dd4fa" alt=""/></figure>



<p>I fratelli Tate erano stati sottoposti al divieto di viaggio dalla giustizia rumena, restrizione che è stata recentemente revocata all&#8217;improvviso. Così, il 27 febbraio hanno lasciato il Paese a bordo di un <strong>jet privato</strong>, volando da Bucarest alla Florida. Le speculazioni su una loro possibile partenza erano montate nelle settimane precedenti, alimentate dal loro silenzio sui social media. Secondo i procuratori rumeni, i passaporti statunitensi della coppia dei fratelli sono stati restituiti, ma le indagini sui presunti crimini a loro carico restano aperte, dunque il ritorno in Romania è atteso.<br>La vicenda ha suscitato immediate reazioni a Washington, dove i Tate godono di un <strong>ampio seguito</strong>, in particolare negli ambienti della destra americana. Ad alimentare il dibattito sono state le dichiarazioni di alcune presunte vittime di Andrew Tate, che a inizio febbraio hanno espresso &#8220;estrema preoccupazione&#8221; per le indiscrezioni su un possibile allentamento delle restrizioni di viaggio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sostegno della Camelot trumpiana ai fratelli Tate</h2>



<p>La questione è emersa pubblicamente dopo che l&#8217;inviato speciale statunitense <strong>Richard Grenell</strong> ne ha discusso con il ministro degli Esteri rumeno <strong>Emil Hurezeanu</strong> durante la <strong>Conferenza sulla sicurezza di Monaco</strong>. Hurezeanu ha minimizzato l’intervento di Grenell, affermando di non averlo percepito come una &#8220;<em>pressione diplomatica</em>&#8220;, mentre lo stesso Grenell ha confermato al <em>Financial Times</em> il suo sostegno ai due fratelli. Va ricordato, inoltre, che <strong>Elon Musk</strong> ha ripristinato nel 2022 l’account <em>X </em>di Andrew Tate dopo l’acquisizione della piattaforma social. La vicinanza dei Tate al cerchio magico della nuova amministrazione Usa, tuttavia, ora rischia di esplodere in un nuovo caso, questa volta negli Stati Uniti. Il 7 novembre 2024, pochi giorni dopo l&#8217;elezione di Trump, Andrew Tate pubblicò una previsione su <em>X</em>. In risposta a un tweet in cui si chiedeva cosa sarebbe potuto succedere dopo, rispose: &#8220;<em>Il mio caso è stato archiviato. Tenete d&#8217;occhio questo spazio</em>”.</p>



<p>Trump non si è mai espresso apertamente a sostegno dei Tate e nega di essere a conoscenza del ritorno dei fratelli negli Stati Uniti. &#8220;<em>Non ne so nulla</em>&#8220;, ha risposto laconico in una conferenza stampa durante la visita del Primo Ministro britannico <strong>Keir Starmer</strong>. Ma alcuni dei suoi più stretti consiglieri si sono espressi a sostegno dei Tate, e senza nasconderlo più di tanto. Tra questi c&#8217;è Musk, che a gennaio ha risposto a un video di Andrew Tate che parlava della sua candidatura a primo ministro del Regno Unito, commentando: &#8220;<em>Non ha torto</em>&#8220;. Poi è stata la volta <strong>Alina Habba</strong>, consigliera del presidente ed ex portavoce legale di Trump. Il 12 gennaio di quest&#8217;anno ha parlato con Tate al podcast <em>The Benny Show</em>, dicendo di essere una &#8220;<em>grande fan</em>&#8221; e dicendogli &#8220;<em>Ti copro le spalle qui</em>&#8220;. Paul Ingrassia, il neo-nominato collegamento della Casa Bianca per il Dipartimento di Giustizia, è stato uno degli avvocati assunti da Andrew Tate per combattere il suo caso di tratta di esseri umani. Ha spesso elogiato Tate, pubblicando il suo sostegno pubblicamente su <em>X</em>. <strong>Dan Bongino</strong>, il vicedirettore nominato da Trump dell&#8217;FBI, ha promosso l&#8217;account di Tate su Rumble, una delle poche piattaforme di social video in cui Tate non è bannato.</p>



<p>Il quadro continua a non restare chiaro, soprattutto alla luce degli ultimi tumulti interni alla Romania legati al caso Georgescu. C&#8217;è stata una trattativa segreta tra il Governo rumeno e l&#8217;amministrazione Trump? E cosa ci avrebbe guadagnato Bucarest? Difficile dimostrarlo. Ora i due giocano ai perseguitati, scomodando perfino Nelson Mandela e Maslcom X. Intanto, sono tornati alla loro vita da nababbi e, sebbene innocenti fino a prova contraria, lì fuori migliaia di ragazzini, soprattutto negli Usa e nel Regno Unito, sono assuefatti ai contenuti dei due bellimbusti, scatenando una vera e propria emergenza nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/il-caso-tate-lo-strano-braccio-di-ferro-tra-usa-e-romania-per-i-due-influencer-misogini.html">Il &#8220;caso Tate&#8221;: lo strano braccio di ferro tra Usa e Romania per i due influencer misogini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mattarella-Musk, il braccio di ferro e l&#8217;Italia alla prova del Trump 2.0</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mattarella-musk-il-braccio-di-ferro-e-litalia-alla-prova-del-trump-2-0.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 14:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Sergio Mattarella entra a gamba tesa su Elon Musk. E lo fa proprio mentre si commenta attivamente la notizia della nomina del patron di Tesla e SpaceX a capo di una task force che l&#8217;amministrazione Trump vuole avviare per efficientare la spesa pubblica e alleggerire lo Stato. Nel giorno in cui la sua nomina è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mattarella-musk-il-braccio-di-ferro-e-litalia-alla-prova-del-trump-2-0.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-34-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Sergio Mattarella </strong>entra a gamba tesa su <strong>Elon Musk</strong>. E lo fa proprio mentre si commenta attivamente la notizia della nomina del <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-ecco-cosa-fara-elon-musk-nel-governo-usa.html">patron di Tesla e SpaceX </a>a capo di una task force che l&#8217;amministrazione Trump vuole avviare per <strong>efficientare la spesa pubblica</strong> e alleggerire lo Stato. </p>



<p>Nel giorno in cui la sua nomina è stata confermata l&#8217;uomo più ricco del mondo ha <strong>duramente criticato su X, piattaforma di sua proprietà</strong>, la gestione del caso-Albania da parte dei giudici italiani, scrivendo: &#8220;il popolo italiano vive in una democrazia o è un&#8217;autocrazia non eletta a prendere le decisioni?&#8221;. Un&#8217;uscita che segue di poche ore un invito ad andarsene rivolto ai magistrati che hanno condizionato l&#8217;azione del governo di Giorgia Meloni sui rimpatri dei migranti e sull&#8217;utilizzo di centri esterni per gestire l&#8217;emergenza.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is unacceptable. Do the people of Italy live in a democracy or does an unelected autocracy make the decisions? <a href="https://t.co/MdVUbt1jbF">https://t.co/MdVUbt1jbF</a></p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1856652010415599863?ref_src=twsrc%5Etfw">November 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il botta e risposta</h2>



<p>&#8220;<strong>Parole dure, parole dure di uomo davvero strano</strong>&#8220;, direbbe l&#8217;anchorman Kent Brockman de <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/simpson-contro-trump.html">&#8220;I Simpson&#8221;</a></strong>, a cui il Quirinale non ha tardato a rispondere: &#8220;Chiunque, particolarmente se, come annunziato, in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un Paese amico e alleato, deve rispettarne la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartirle prescrizioni&#8221;. Mattarella ha fatto riferimento alle parole pronunciate per criticare il <strong>condizionamento politico del nascituro governo Meloni</strong> nell&#8217;ottobre 2022 da parte di esponenti del governo Francese, ricordando che Roma &#8220;sa badare a sé stessa&#8221;.</p>



<p>La questione merita un commento che prescinde dalla cronaca di un braccio di ferro a distanza, improbabile confronto tra il figlio della sinistra democristiana sicula e il magnate americano di origini sudafricane diventato guru libertario della destra trumpiana. E parla della <strong>volontà di una parte d&#8217;Europa di prendere le misure al Trump 2.0</strong>. In cui, va detto, al conosciuto (The Donald) si aggiunge l&#8217;elemento ignoto, semplificabile nel fattore Musk. Simbolo di qualcosa che è sempre esistito: il <strong>matrimonio tra oligarchie finanziarie, tecnocrazie, mondo dell&#8217;innovazione, apparati securitari e potere politico</strong> americano che plasma le dinamiche di proiezione della superpotenza Usa. Ma che oggi prende la forma concreta, da un lato, della corsa all&#8217;egemonia nell&#8217;Occidente degli Usa nei settori critici per l&#8217;innovazione e dall&#8217;altro nel matrimonio tra politica e sistema tecno-finanziario. Ben rappresentato dalla vicinanza tra Musk e Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Di Musk si parla troppo?</h2>



<p>Non vogliamo qui sposare tesi che diano a Mattarella una visione &#8220;sovranista&#8221; o oppositiva: se no si entrerebbe in una lunga sequela di casi in cui numerosi sarebbero gli esempi di mancati interventi del colle più alto della Repubblica <strong>di fronte ad affondi contro il nostro Paese. E del resto il ruolo del capo dello Stato</strong> è quello di garante dell&#8217;unità nazionale, non di ufficio reclami della Repubblica. Vero è, però, che il peso di Musk sembra manifestarsi più nel condizionamento esterno dell&#8217;immagine di Trump che nella liturgia del potere americano. Tant&#8217;è che Trump sembra spendere la figura del miliardario soprattutto di fronte al resto del mondo, ove la figura è divisiva e chiacchierata. </p>



<p>Giusto oggi il <em>Guardian</em> ha deciso che non posterà più su X citando proprio la sua deriva divisiva imposta dalla gestione Musk. E come ha ricordato saggiamente <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=zpMluhqCuE0">Mauro Indelicato, in Italia l&#8217;attenzione verso ogni parola di Musk</a></strong> sta assumendo proporzioni morbose: in quest&#8217;ottica le istituzioni concorrono, con Giorgia Meloni e Matteo Salvini concordi nell&#8217;adulare il &#8220;genio Musk&#8221;, ovvero l&#8217;immigrato, nato in Africa, consumatore di marijuana e padre anche grazie alla gestazione per altri preferito dalla destra italiana e globale. E Mattarella supportato da un <strong>ampia serie di commentatori e politici desiderosi di difendere la sovranità nazionale</strong> a targhe alterne, ovvero quando il &#8220;Baubau&#8221; diventa il mondo trumpiano, salvo poi ricordare che nel Big Tech c&#8217;è oligarca e oligarca e, ad esempio, cercare di differenziare figure come quella di Musk e quella di Gates.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vera posta in gioco</h2>



<p>Mattarella, non a caso, ha pesato bene le parole evitando di far passare le sue dichiarazioni come un attacco al governo citando il precedente francese. Ma c&#8217;è un&#8217;indubbia riflessione da fare: <strong>l&#8217;Europa si avvia in ordine sparso al Trump 2.0</strong>. E Mattarella ha a suo modo mostrato due capisaldi, di recente: l&#8217;affondo su Musk oggi ma, soprattutto, la visita in <strong>Cina nei giorni scorsi</strong> mostrano che esiste una volontà di pensare a politiche diverse da quelle a cui gli Usa (non Trump: gli Usa) pensano come soluzione ottimale per l&#8217;Occidente.  Pensare, appunto, non mettere in atto: altrimenti l&#8217;<strong>autonomia strategica</strong> di cui tanto si discute sarebbe già realtà.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-quirinale-e-la-politica-estera.html">Il Quirinale e la politica estera</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Ma soprattutto che la differenza con l&#8217;era Biden </strong>sarà, nei prossimi anni, soprattutto retorica. Quella delle parole è la sovranità rivendicata di chi ha poco margine d&#8217;azione. In questo, del resto, Meloni e Mattarella pari sono verso l&#8217;America. La realtà ci dice di una superpotenza a stelle e strisce che verso l&#8217;Europa non cambierà, realisticamente, traiettoria da amministrazione all&#8217;altra e di un&#8217;Italia in cui cavalcano le praterie dell&#8217;economia nazionale i grandi fondi, a partire da <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html"><strong>BlackRock e Kkr</strong>,</a> e in cui lo stesso Musk intende fare affari, da Starlink in giù. A noi restano le parole. <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html">Come ha detto bene <strong>Alessandro Aresu</strong>,</a> le parole sono il senso profondo di un&#8217;Europa in cui si è passato &#8221; un anno a fare convegni su “cosa faremo se arriva Trump” per poi dedicarsi a un anno di convegni su “cosa facciamo ora che è arrivato Trump”. <strong>Sappiamo badare a noi stessi, dice Mattarella</strong>. Speriamo che il presidente abbia ragione. Ma dovremmo, innanzitutto, pensare a ciò che davvero plasma il mondo che verrà, che non sono i tweet di un uomo. Fosse anche il più ricco del mondo.</p>
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		<title>Musk d&#8217;Arabia: X vuole la sua Ia &#8220;politicamente scorretta&#8221;, i miliardari del Golfo ci pensano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/musk-darabia-x-vuole-la-sua-ia-politicamente-scorretta-i-miliardari-del-golfo-ci-pensano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 10:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Elon Musk sta cercando di costruire un&#8217;alleanza con diversi imprenditori del mondo arabo per sviluppare investimenti sull&#8217;intelligenza artificiale del suo gruppo, mirando a una cospicua raccolta che favorisca xAI, la sua start-up attiva per creare un&#8217;alternativa a gruppi come DeepMind e OpenAI e a strumenti come il Copilot di Microsoft e Gemini di Google. La &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/musk-darabia-x-vuole-la-sua-ia-politicamente-scorretta-i-miliardari-del-golfo-ci-pensano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241101093858456_e86e4707e835b8c6b5fe75553bf0c32e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Elon Musk sta cercando di costruire un&#8217;alleanza con diversi imprenditori del <strong>mondo arabo </strong>per sviluppare investimenti sull&#8217;<strong>intelligenza artificiale </strong>del suo gruppo, mirando a una cospicua raccolta che favorisca xAI, la sua start-up attiva per creare un&#8217;alternativa a gruppi come DeepMind e OpenAI e a strumenti come il Copilot di Microsoft e Gemini di Google. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida ai giganti dell&#8217;Ia</h2>



<p><strong>Musk mira a valutare, nel breve periodo, 45 miliardi di dollari</strong> l&#8217;azienda che rimane sotto il controllo della X Holding Corporation, la società che gestisce l&#8217;omonimo social network (ex Twitter). Sono registrati, nota il <em>Financial Times</em>, contatti con i <strong>fondi sovrani di Arabia Saudita (Public Investment Fund) e Qatar (Qatar Investment Authority)</strong>. </p>



<p>In particolare, il magnate americano di origini sudafricane vuole ricucire rapporti con il mondo arabo che negli affari si erano fatti tesi nel 2018, quando Yasir al-Rumayyan, governatore del Pif saudita, spinse per contribuire a una possibile uscita di Tesla dalle borse entrandovi come azionista di sostegno a Musk salvo poi subire il dietrofront del miliardario nativo di Pretoria. Oggi, Musk punta sull&#8217;<strong>ambizione delle monarchie del Golfo</strong> di diversificare l&#8217;economia rispetto al petrolio e al gas naturale e all&#8217;attenzione per gli investimenti in innovazione di frontiera. E parlare con Riad e Doha è funzionale a suscitare gli appetiti dell&#8217;investitore più importante della regione, gli <a href="https://it.insideover.com/difesa/meno-petrolio-e-piu-tecnologia-la-nuova-strategia-degli-emirati.html"><strong>Emirati Arabi Uniti</strong> che con i loro capitali da tempo promuovono l&#8217;innovazione e l&#8217;Ia.</a></p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/ed5450fe-c529-43e2-a46b-115860ab32c2">Nota il Ft che </a>&#8220;i finanziamenti per le start-up di intelligenza artificiale sono esplosi da quando OpenAI ha rilasciato il suo popolare chatbot ChatGPT alla fine del 2022&#8221;. Nella prima metà di quest&#8217;anno, &#8220;le start-up di intelligenza artificiale hanno attirato oltre il 40 percento di tutti i finanziamenti di venture capital statunitensi, secondo PitchBook&#8221;, e al contempo questo va di pari passo con l&#8217;esplosione di azioni come quelle di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-mondo-ai-piedi-di-nvidia-la-crescita-record-della-regina-dei-chip-per-lia.html"><strong>Nvidia, che progetta i chip di memoria decisivi per elaborare l&#8217;Ia più sviluppata</strong>.</a> Musk non vuole <strong>perdere opportunità di business</strong> e mentre apre trattative con gli investitori arabi e con molti venture capitalist americani, al contempo inserisce i finanziamenti dell&#8217;intelligenza artificiale nel suo disegno imprenditoriale e politico.</p>



<p>L&#8217;uomo più ricco al mondo, infatti, dopo esser stato tra i fondatori di OpenAI nel 2015 e essere rimasto nel suo consiglio di amministrazione fino al 2018, è tornato nel 2023 nel campo dell&#8217;Ia fondando xAI e inserendo la sua politica di sviluppo nella più ampia strategia a cui ha dedicato l&#8217;ex Twitter: quella della battaglia per la <strong>&#8220;libertà d&#8217;espressione&#8221;</strong>, intesa come rivolta contro ogni possibile conformismo, discorso politicamente corretto o tentativo di censura delle opinioni. Un cavallo di battaglia molto forte su cui punta molto la destra libertaria di cui Musk, assieme al presidente argentino <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html">Javier Mile</a>i, è oggi uno dei maggiori fari globali </strong>e che alle elezioni presidenziali statunitensi salderà la sua lotta con quella della crociata anti-woke e conservatrice dell&#8217;ala del Partito Repubblicano più vicina a Donald Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso di Musk: combattere per la libertà d&#8217;espressione al fianco dei monarchi del Golfo</h2>



<p>Musk ha dichiarato all&#8217;anchorman Tucker Carlson di voler costruire una vera e propria &#8220;<strong>TruthGpt</strong>&#8220;, in riferimento sia alla famosa piattaforma di Ia generativa ChatGpt, ritenuta &#8220;troppo politicamente corretta&#8221;, che al social di Trump, Truth. Di recente ha parlato alla Future Investment Initiative, la kermesse sull&#8217;economia organizzata a Riad dal principe ereditario<strong> Mohammad bin Salman</strong>, promuovendo al gotha finanziario del Golfo le opportunità della sua Ia come alternativa a una, <a href="https://www.ndtv.com/world-news/elon-musk-warns-saudis-about-dangers-of-woke-nihilistic-ai-models-6902234">attualmente dominante</a>, che &#8220;tende a essere addestrata per il politicamente corretto e a riflettere la filosofia delle persone che la addestrano, abitanti della Bay Area di San Francisco e dintorni&#8221;.</p>



<p>L&#8217;Ia è una macchina, non un soggetto vivente. E dunque riflette ispirazioni, pensieri e convinzioni di chi la programma. In effetti, <a href="https://www.firstpost.com/tech/a-trump-presidency-may-mean-trouble-for-chatgpt-other-woke-ai-models-thanks-to-elon-musk-13830855.html">ha scritto <em>First Post</em></a>, &#8220;uno studio condotto da ricercatori della<strong> Carnegie Mellon University, della University of Washington e della Xi&#8217;an Jiaotong University</strong> ha rivelato evidenti pregiudizi politici nei diversi modelli di intelligenza artificiale&#8221;. Inoltre, &#8220;un&#8217;altra analisi della Hong Kong University of Science and Technology ha scoperto che i modelli di intelligenza artificiale open source spesso mostrano pregiudizi liberal, in particolare su questioni divisive come l&#8217;immigrazione e il cambiamento climatico&#8221;. Tutto questo, secondo Musk, deve essere corretto. In nome del business e, <em>ça va sans dire</em>, della &#8220;libertà d&#8217;espressione&#8221;. Tutto questo anche al prezzo di arruolare nella campagna libertaria i miliardi dei <strong>sovrani del Golfo, spesso portatori di un pensiero oscurantista e repressivo dei <a href="https://it.insideover.com/societa/in-arabia-saudita-il-boia-non-riposa-mai-record-di-esecuzioni-per-riad.html">diritti della libertà d&#8217;espressione</a></strong>. La cui ostilità al &#8220;politicamente corretto&#8221; presuppone soluzioni diverse da quelle che pensa il Ceo di Tesla. Ma per gli investimenti vale tutto. Anche cavalcare contraddizioni che per i paladini del free speech sono solo dettagli secondari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/musk-darabia-x-vuole-la-sua-ia-politicamente-scorretta-i-miliardari-del-golfo-ci-pensano.html">Musk d&#8217;Arabia: X vuole la sua Ia &#8220;politicamente scorretta&#8221;, i miliardari del Golfo ci pensano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Giustizia o repressione? Elon Musk contro il Brasile</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/giustizia-o-repressione-le-lezioni-del-caso-musk-brasile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 13:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Elon Musk è in guerra aperta contro il Brasile. Il magnate americano di origini sudafricane, patron di X, da diversi giorni accusa di censura e di involuzione autoritaria il sistema politico del Paese sudamericano guidato dal presidente Lula e denuncia una censura contro il suo social per la decisione del giudice Alexandre de Moraes, giudice &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/giustizia-o-repressione-le-lezioni-del-caso-musk-brasile.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/giustizia-o-repressione-le-lezioni-del-caso-musk-brasile.html">Giustizia o repressione? Elon Musk contro il Brasile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905120925439_ba125d31287fdf66292663d6c7154c13-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Elon Musk </strong>è in guerra aperta contro il <strong>Brasile</strong>. Il magnate americano di origini sudafricane, patron di X, da diversi giorni accusa di censura e di involuzione autoritaria il sistema politico del Paese sudamericano guidato dal <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/e-guerra-totale-tra-il-brasile-e-elon-musk.html"><strong>presidente Lula</strong> e denuncia una censura contro</a> il suo social per la decisione del giudice <strong>Alexandre de Moraes, </strong>giudice della Corte Suprema Federale, di bloccare l’attività della piattaforma nel Paese.&nbsp;E mentre <strong>Starlink</strong>, succursale dell&#8217;impero di Musk che garantisce servizi di connettività satellitare, si conforma alla direttiva brasiliana sospendendo l&#8217;accesso a X sui suoi server <strong>lo scontro continua</strong> tra scambi d&#8217;accusa e un contesto in cui il nodo della libertà d&#8217;espressione e quello del rispetto delle leggi nazionali da parte di Big Tech  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro tra Musk e Moraes</h2>



<p>Moraes, che ha visto la sua scelta confermata <a href="https://time.com/7016848/brazil-supreme-court-blocks-x-nationwide/">dal Collegio della Corte Suprema</a>, è noto come <strong>“cacciatore” di utenti e siti colpevoli di veicolare fake news </strong>e ha pressato da tempo X chiedendo di conformarsi alla normativa nazionale brasiliana. </p>



<p>Moraes aveva dapprima intimato a Musk di rimuovere dalla piattaforma contenuti di disinformazione legati all&#8217;ultradestra e all&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro nel quadro delle sue ampie indagini per contro i responsabili e i sostenitori dell&#8217;assalto al palazzo presidenziale di Brasilia dell&#8217;8 gennaio 2023, compiuto dagli irriducibili sostenitori di Bolsonaro, che non riconoscevano la vittoria presidenziale di Lula. In seguito, ha <strong>chiesto a Musk di pagare le multe, pari a 3 milioni di dollari, </strong>per il mancato adempimento dei compiti paventando una sospensione che si è materializzata la scorsa settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La scelta su X e le sfide che apre</strong></h2>



<p>La scelta del Brasile di <strong>mettere al bando X se non si conformerà alla legge interna </strong>segna un precedente e ha destato polemica. Innanzitutto, il potere giudiziario di un Paese di prima fascia su scala planetaria ha <strong>chiamato come responsabile una piattaforma social </strong>per scenari legati alla disinformazione avocando a sé il diritto di bloccare eventuali <strong>minacce alla sicurezza pubblica </strong>veicolati tramite la piattaforma stessa. La scelta di Musk di non ostacolare il propagarsi della propaganda degli anti-Lula, in sostanza, non è stata ritenuta una <strong>scelta neutrale</strong> ma una volontà deliberata a cui reagire.</p>



<p><strong>In secondo luogo, </strong>la giustizia brasiliana, sostenuta dal procuratore generale legato al governo Jorge Messias, ha promosso una postura “sovranista” e <strong>identificato Musk e X </strong>come potenziali vettori di un’influenza straniera avente a che fare con l’ostilità dell’<strong>uomo più ricco del mondo </strong>per i governi e le istituzioni progressiste, la sua vicinanza alla destra mondiale e una presunta incoerenza sul rispetto delle leggi nazionali. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html">L&#8217;asse tra Elon Musk e Javier Milei, nuovi demiurghi della destra mondiale</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="https://www.techpolicy.press/elon-musks-malign-influence-in-brazil/"><em>Tech Policy </em>ha denunciato</a> “l’influenza maligna di Elon Musk sul Brasile” sottolineando che per molti brasiliani “Musk è un magnate straniero rinnegato, che mette il suo peso e la sua notevole ricchezza sulla bilancia a favore delle forze che hanno attaccato molto di recente la democrazia duramente conquistata del Brasile”, mentre al contrario si è <strong>conformato alle richieste di censura politica in India e Turchia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I poteri del giudice Moraes</strong></h2>



<p>Il terzo tema <strong>ha a che vedere con la questione, assai divisiva, dello stato attuale della libertà d’espressione</strong>. Musk ha denunciato come “censura” la scelta del giudice Moraes, applaudita invece da chi da tempo, come l’economista americano <strong>Robert Reich</strong>, invita a un limite al propagarsi di fake news e disinformazione su X. <strong>La polarizzazione del dibattito attorno a una guerra privata tra Musk e Moraes </strong>in quest’ottica non aiuta a portare il dibattito sul campo dell’equilibrio e della ragionevolezza.<strong> Del resto, è indubbio, come </strong><a href="https://www.americasquarterly.org/article/brazils-most-powerful-judge-is-in-the-spotlight-again/"><strong>nota Americas Quarterly</strong></a><strong>, che “</strong>Moraes ha esercitato una rara combinazione di poteri giudiziari. Ha distribuito  <a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=noticias.uol.com.br&amp;t=h.eJxVTttuwyAM_ZUqzzPk0jSkT_sVIKZBDTjDsGqa9u8jmyptL7Z1js_lsylpa66nZs1556uUkbK3XrMotAlLQZgky5Z90AxPTuobxnoActYLyb7tB9n1sh1koKSRIVSJhh2T8ww7JdiL2bzVCQM4fUeI-GBY6qZ3gsObK_NWEDIj0G-UqwJmFGsOzcupuR81dcB0wMBkPeYPsFRqlQ3IQV4Rnrw0Dx8zptf6akkLSjc5LaMyXTsoYy446a61WqllxHlWbnStk93Un9XlXIfo1NyraTpy8ciNpqTIf9wOZvlp9A_yFeq-vgHFOHDy.MEYCIQCwW6Le0zo2PDAz5j9WG623kNTgJnYZ1rm4NrXaYPiCAgIhAK4xoMZKLQSfQgICPzRCn_Jo7y2-QFT2XiOldhh7VV5S">multe</a> unilateralmente , ordinato  <a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=g1.globo.com&amp;t=h.eJxVjsFuhDAMRH9lxbnGhMIS9tRfcRLDRk1iNglaVVX_vVCpUnuxpZmx33w2ew7N7dLca93KDXFV7RrESGsl4ibBV28JTZAVLUUfCIzExZ9eqdh3_YCdRjVglExcIFJyBFvm5DgDhUAJnBQolOqxGKQ8KTgB3kulx-6lXe81hubl0ryfRShyPpDHhVjP9QOs7Mn6ALJAvTP8-miePlXOb0fUCrWSV5zcqI3qXrUxV55IdZa0diPPs17GpVtQTf2gr8MxWqXnXk_TyeWTm8yeU_nz7XTcT6N_kj8k9fUNLVdlbA.MEQCIHtNsEP5HXaK6XxkYAvFJw79TuQs5pkEPOtwhdS4BlszAiBlAZCNhbBbIzdCcG9EWS-k2AcGQBiPYqlOtHQU8T6llA">arresti , </a><a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=oglobo.globo.com&amp;t=h.eJxVjk1OxDAMha8y6ho3belM0llxFSdN2mjSuuRHgBB3xyksQIrs6L1nf_5sSgzN_dKsOR_pLgQtgTS1P9XQJg4KPnuDYiduHsXQDaPo-EkxW8DNosEE_N0oZhbgN5jAYUjcDorwWk4fbU1mGze_UwECHYgtT3X-sNH5xOPwDpaFxELmFIKPeAJKerTLmrfQPF2aRz2b8dFXfiLjbf4AQ2U3PgA5yOt53ukL_eZ35r5w1BC2FBch56vSffestL5ZiX1nUKn5aqdJuavrnOjlMKrbyKXt1TQoKSvXVu6uS9zTn23Vmc-L_kmepf7rG_O3djM.MEUCIGz3o35QND3rMq-nZ75IhgMSjNrsPfuf4BI6MzDX6Rn5AiEA__FdPB6wFNlGQZWzkbWmxW4SFme3PYLKxUrSyYgHlbg">divieti sui</a> social media   e altre sanzioni, e ha persino agito come investigatore e giudice allo  <a href="https://shared.outlook.inky.com/link?domain=www1.folha.uol.com.br&amp;t=h.eJxVTslqwzAQ_ZXgc0eynDiWc-qvaBnVIrLG0YIpIf9eOVBoLzPw9mdXU-hup24pZcs3zvd9F8xRWBSrFJihlenEN7KY-NCLmfdnjrFgtAoIfHxUTL4QWIJct4QrgaFYkgKn7ggR9wx4QAua5siwNfb9Aq7eUGZ5KWvoPk7d_dih1pZnVIZMxmP5btYajQ9ADsqC8Mtzvfs2I302qSHFKH3xyY5Si_4stb7ipERvlJR2xHmWbnS942IaLvJ6aYcJOQ9ymo5ePHqjrinmP2kHY9-L_kG-QeL1AzIsZZ0.MEUCIDv2mqQ9yhfjWTpqTQX3Si2nZUAQqkZzEPpyqEhSqRNmAiEAtxjqIpTCyCKH1yKdR40SAKjvy25VxzLWEZO2-rwdZIk">stesso tempo</a>”. Un’accumulazione di prerogative che può creare disorientamento e che è stata stigmatizzata anche dal giornalista americano <strong>d’inchiesta Glenn Greenwald</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il braccio di ferro continua</strong></h2>



<p>Attorno a queste polemiche, il braccio di ferro continua e le posizioni del Brasile e di X sembrano oggigiorno pienamente inconciliabili. <strong>Il dibattito che si svilupperà sul tema è destinata a fare scuola </strong>nel contesto del più ampio scontro aperto che un Paese democratico e una piattaforma social si siano mai trovati a combattere. Destinato a segnare precedenti in una fase in cui il tema della regolamentazione delle Big Tech, della disinformazione e della libertà d’espressione sono questioni politiche e sociali attualissime.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/giustizia-o-repressione-le-lezioni-del-caso-musk-brasile.html">Giustizia o repressione? Elon Musk contro il Brasile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Odio social e arresti nel Regno Unito: il sottile confine tra sicurezza e libertà</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 04:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Hate speech]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso dell&#8217;arresto di Pavel Durov, Ceo di Telegram a Parigi, e le rivelazioni di Mark Zuckerberg, patron di Meta e inventore di Facebook, circa la scelta della sua piattaforma di approvare le richieste di censura di contenuti sul Covid-19 ha aperto un ampio e diffuso dibattito sul tema della libertà d&#8217;espressione nel contesto politico &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html">Odio social e arresti nel Regno Unito: il sottile confine tra sicurezza e libertà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240828103925241_f4a9bea2c0f22b2bff40273f41cebc81-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso dell&#8217;<strong>arresto di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/caso-durov-a-dubai-la-domanda-e-come-ha-guadagnato-tutti-quei-miliardi.html">Pavel Durov, Ceo di Telegram</a></strong> a Parigi, e le rivelazioni di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/zuckerberg-ho-censurato-facebook-e-instagram-me-lha-chiesto-biden.html"><strong>Mark Zuckerberg</strong>, patron di Meta e inventore di Facebook</a>, circa la scelta della sua piattaforma di approvare le richieste di censura di contenuti sul Covid-19 ha aperto <strong>un ampio e diffuso dibattito </strong>sul tema della libertà d&#8217;espressione nel contesto politico e sociale occidentale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I riots britannici e gli arresti a strascico</h2>



<p>L&#8217;occasione offre lo spunto per discutere di un altro episodio a cui non è stata data adeguata attenzione mediatica ma che è indicativo della <strong>complessità e delle contraddizioni che le discussioni sul tema vedono emergere</strong>: il caso del <strong>giro di vite delle autorità giudiziarie britanniche</strong> sul &#8220;discorso d&#8217;odio&#8221; in rete durante i <em>riots</em> delle scorse settimane.</p>



<p>L&#8217;ondata di violenza anti-migranti scoppiata dopo che a Southport, nell&#8217;Inghilterra meridionale, il 30 luglio scorso tre bambini sono stati uccisi a coltellate da <a href="https://it.insideover.com/societa/uk-chi-e-tommy-robinson-il-razzista-truffatore-che-ha-ispirato-le-violenze-contro-i-migranti.html"><strong>Axel Muganwa Rudakubana</strong>, 17enne </a>nativo di Cardiff, in Galles, e figlio di una coppia ruandese di immigrati regolari e il ruolo delle fake news diffuse online <strong>hanno spinto le autorità britanniche a una reazione</strong> dura e le cui conseguenze sono tutte da valutare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli &#8220;odiatori&#8221; e la legge britannica</h2>



<p>Le autorità britanniche hanno provveduto a un&#8217;ampia campagna di arresti contro uomini e donne che durante i <em>riots</em> hanno <strong>pubblicato contenuti di incitamento all&#8217;odio e alle proteste</strong> cavalcando l&#8217;onda delle fake news diffuse nei giorni delle proteste. A partire, ovviamente, dalla madre di tutte le bufale che l&#8217;ultra-destra ha fatto sua, ovvero la voce secondo cui Rudakubana fosse in realtà un <strong>immigrato clandestino</strong> macchiatosi di un atroce delitto per l&#8217;omessa vigilanza del nuovo governo di <strong>Keir Starmer</strong>. </p>



<p>L&#8217;esecutivo laburista ha applicato con forza l&#8217;<strong>Online Safety Act promosso dall&#8217;ex maggioranza del Partito Conservatore</strong> nel 2023 che ha stretto nettamente le maglie del controllo dell&#8217;autorità pubblica e giudiziaria sull&#8217;<em>hate speech </em>online. Il quale, lo ricordiamo, è <strong>reato nel Regno Unito da oltre un ventennio</strong>, dato che la provvisione di legge era già stata introdotta da <strong>Tony Blair col Communications Act del 2003.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accusa mostra i nomi degli arrestati</h2>



<p>La differenza col passato è il fatto che <strong>agli arresti e alle condanne-lampo</strong> per crimini d&#8217;odio online tramite messaggi e comunicazioni, in questo caso, è stato dato ampissimo risalto pubblico dalle stesse autorità. Il <em>Guardian</em> ha citato i nomi dei primi due condannati: &#8220;Jordan Parlour, 28 anni, è stato condannato a 20 mesi di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di incitamento all&#8217;odio razziale tramite post su Facebook in cui incitava a un attacco a un hotel di Leeds&#8221; e che aveva ricevuto soltanto sei &#8220;mi piace&#8221;. Al contempo, nella città di Northampton, &#8220;Tyler Kay, 26 anni, è stato condannato a tre anni e due mesi di prigione per aver pubblicato su X post che chiedevano deportazioni di massa e incendi agli hotel che ospitavano richiedenti asilo&#8221;. </p>



<p><strong>Al netto dei discorsi condannabili e esecrabili</strong> contenuti in questi messaggi, desta scalpore che a dare informazioni tanto dettagliate sia stato il <strong>Crown Prosecution Service,</strong> l&#8217;autorità di pubblica accusa britannica, che ha citato Parlour, Kay e decine di altri arrestati e processati che si sono dichiarati colpevoli nelle settimane dopo le proteste.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Jordan Parlour, 28, of Leeds, has been charged with using threatening words or behaviour intending to stir up racial hatred. Read more: <a href="https://t.co/sUInLcDmCd">https://t.co/sUInLcDmCd</a></p>&mdash; Crown Prosecution Service (@CPSUK) <a href="https://twitter.com/CPSUK/status/1820830135399895368?ref_src=twsrc%5Etfw">August 6, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La mossa contro il discorso d&#8217;odio online si inserisce in una <strong>serie di pubbliche dichiarazioni dell&#8217;autorità d&#8217;accusa </strong>sui nomi e cognomi di centinaia di arrestati, con tanto di età e città d&#8217;origine, associati ai reati loro contestati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Rhys McDonald, 34, pleaded guilty to publishing written material to stir up racial hatred at Chester Magistrates’ Court.</p>&mdash; Crown Prosecution Service (@CPSUK) <a href="https://twitter.com/CPSUK/status/1823032891007455232?ref_src=twsrc%5Etfw">August 12, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma della libertà di espressione</h2>



<p>E se <strong>il giro di vite sulle proteste violente</strong> era prevedibile, risulta complesso capire in che modo la fattispecie dell&#8217;istigazione all&#8217;odio online possa essere classificabile come complementare alle proteste condotte sul campo e che hanno causato danni e feriti. Specie se tali messaggi sono stati postati da coloro che poi a tali proteste non hanno fisicamente partecipato. </p>



<p>In particolare, è su tre punti che vale la pena aprire la discussione: innanzitutto, se il portato criminale di un messaggio pubblicato in una piattaforma online debba essere valutato in quanto tale o in proporzione al peso dell&#8217;utente che l&#8217;ha promosso e <strong>della visibilità del messaggio stesso;</strong> in secondo luogo, se aprire il carcere a coloro che si macchino di reati d&#8217;opinione non rischi di creare un precedente potenzialmente dannoso per la moderazione di contenuti a rischio; infine, si corre il rischio di un&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova a carico dell&#8217;imputato circa il fatto che le sue dichiarazioni siano direttamente o meno correlate alla commissione di reati da parte di terzi.</p>



<p>Va detto, le autorità britanniche si sono trovate all&#8217;angolo quando hanno visto il proliferare di <strong>messaggi francamente inaccettabili</strong> e che definire espressione del diritto di &#8220;libertà&#8221; sarebbe quantomeno fuorviante. E la scelta di pubblicare su X nomi e cognomi dei colpevoli appare una risposta al fatto che proprio la piattaforma di Elon Musk e il suo proprietario siano stati <strong>vettori quasi incontrollabili</strong> di molte delle fake news anti-migranti. Ma il problema resta, ed è cogente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le domande aperte</h2>



<p>Il diritto alla libertà d&#8217;espressione tutela anche la libertà di cavalcare opinioni controverse e false? La domanda in questione non ha risposta quando a esser messa in discussione non è tanto una palese bufala, come quella che voleva il delitto di Southport imputabile a un migrante irregolare, quanto un caso che non si può delegare a fact-checker terzi essere vero o falso. Il caso Facebook, con la censura dei contenuti sul caso <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-i-twitter-files-di-musk-la-censura-e-il-caso-hunter-biden.html">Hunter Biden</a></strong>, insegna. Inoltre, perché i legislatori si ostinano a colpire le offese online in maniera diversa da quella con cui le ordinarie punizioni per reati come la diffamazione già prevedono? </p>



<p>Nuove fattispecie di reato rischiano di <strong>confondere la soglia tra ciò che sia lecito e illecito dire.</strong> E di nuovo, chi decide di tale liceità? E al contempo, è corretto punire i singoli a livello penale per i loro contenuti più estremi o bisognerebbe iniziare ad alzare l&#8217;asticella verso la responsabilità delle piattaforme in maniera tale che l&#8217;onere della mancata moderazione di contenuti che sono stati provati esser risultati fonte di reato ricada innanzitutto su di loro? </p>



<p><strong>Le questioni aperte sono molte </strong><a href="https://www.csmonitor.com/World/Europe/2024/0827/uk-social-media-online-hate-free-speech-privacy-riots"><strong>e di difficile scioglimento</strong>.</a> Certamente, pensare che la soluzione sia la messa alla berlina dei singoli difficilmente risolverà il problema. E potrebbe finire per polarizzare ulteriormente le già divise società occidentali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html">Odio social e arresti nel Regno Unito: il sottile confine tra sicurezza e libertà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ascesa e declino di Koo, il social indiano che voleva diventare Twitter</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/ascesa-e-declino-di-koo-il-social-indiano-che-voleva-diventare-twitter.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 10:40:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2000" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo.jpg 2000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-1024x513.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-1536x769.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>Sta per finire così la storia del clone indiano di Twitter, promosso da celebrità e ministri del Paese più popoloso del mondo, apprezzato da investitori e utenti di Stati quali Nigeria e Brasile, ma rimasto incredibilmente a secco di fondi e non più in grado di restare a galla. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/ascesa-e-declino-di-koo-il-social-indiano-che-voleva-diventare-twitter.html">Ascesa e declino di Koo, il social indiano che voleva diventare Twitter</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2000" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo.jpg 2000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-1024x513.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/koo-1536x769.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>Ha provato a imitare <strong>Twitter </strong>prima ancora che quest&#8217;ultimo finisse nel portafoglio di <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-elon-musk.html">Elon Musk</a> e cambiasse nome in X. In un primo momento, sembrava che <strong>Koo</strong>, una delle tante <strong>startup indiane</strong> nate dal nulla, potesse in qualche modo competere con il suo modello di riferimento statunitense. Dal 2019 fino a poche settimane fa ha rappresentato, in effetti, un&#8217;alternativa a buon mercato del famoso uccellino blu, vantandosi di essere la seconda piattaforma di microblogging più grande al mondo e di essere valutata quasi <strong>300 milioni di dollari</strong>.</p>



<p>Lo scorso 3 luglio, tuttavia, i suoi fondatori, <strong>Aprameya Radhakrishna</strong> e <strong>Mayank Bidawatka</strong>, hanno annunciato la chiusura di Koo dopo i colloqui falliti con &#8220;numerose grandi aziende Internet, conglomerati e case editrici&#8221;, molte delle quali &#8220;non volevano avere a che fare con contenuti generati dagli utenti e con la natura selvaggia di un&#8217;azienda di social media&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ascesa e declino dell&#8217;alter ego indiano di Twitter</strong></h2>



<p>Sta per finire così la storia del clone indiano di Twitter, promosso da celebrità e ministri del Paese più popoloso del mondo, apprezzato da investitori e utenti di Stati quali <strong>Nigeria </strong>e <strong>Brasile</strong>, ma rimasto incredibilmente a secco di fondi e non più in grado di restare a galla. </p>



<p>Koo ha raggiunto la fama nel 2021, in concomitanza con lo scontro di quel tempo tra il Governo indiano e Twitter per il rifiuto del social Usa di bloccare alcuni account collegati alle proteste degli agricoltori del 2020-2021. Numerose agenzie governative e personaggi di spicco dell&#8217;<strong>India</strong> si erano iscritti a Koo, sull&#8217;onda del mantra ripetuto dal primo ministro indiano <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a>: &#8220;<em>Atmanirbhar Bharat</em>&#8220;, e cioè &#8220;<em>India autosufficiente</em>&#8220;, uno slogan volto a promuovere alternative locali alle aziende straniere.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="what is the koo app |  Koo App | All In One" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/XZilT4CiZYA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_XZilT4CiZYA");</script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La chiusura di Koo</strong></h2>



<p>Koo aveva preso in prestito molti aspetti da Twitter, comprese le sue funzionalità, il layout e il logo dell&#8217;<strong>uccellino</strong>, non blu ma giallo. Non sarebbe bastato per evitare il tracollo&#8230; Nonostante sostenessero che fosse apolitico, i fondatori di Koo hanno sempre preferito spacciare la loro creatura per un&#8217;<strong>alternativa nazionalista</strong> e indù del richiamato Twitter. La prova più evidente era racchiusa nella prevalenza dei discorsi d&#8217;odio anti musulmani presenti sulla piattaforma. In ogni caso, nel 2022 il social riferiva di aver raggiunto una base di 9 milioni di utenti attivi, incrementata dall&#8217;afflusso di iscritti provenienti dalla Nigeria (dove Twitter è vietato) e dal Brasile.</p>



<p>E poi cosa è successo? L&#8217;azienda non è riuscita a raccogliere <strong>fondi aggiuntivi</strong> ed è stata costretta a ridurre la sua forza lavoro. I fondatori hanno pagato per un periodo gli stipendi dei dipendenti di tasca propria. Hanno cercato di vendere la piattaforma ma le trattative non hanno prodotto alcuna fumata bianca. &#8220;Volevamo creare una piattaforma di social media per gli indiani, realizzata dagli indiani&#8221;, ha raccontato uno degli addetti licenziati. Game over.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/ascesa-e-declino-di-koo-il-social-indiano-che-voleva-diventare-twitter.html">Ascesa e declino di Koo, il social indiano che voleva diventare Twitter</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Europa sfida Elon Musk. Una guerra su X per tracciare il confine tra diritti del cittadino e libertà d&#8217;espressione</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-sfida-elon-musk-una-guerra-su-x-per-tracciare-il-confine-tra-diritti-del-cittadino-e-liberta-despressione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 12:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Europa sfida Elon Musk: parte una nuova guerra tecnologica?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La recente accusa dell&#8217;Unione Europea contro la società di social media X, di proprietà di Elon Musk, per violazione delle norme sui contenuti online e per l&#8217;uso ingannevole del segno di spunta blu, rappresenta un nuovo e significativo fronte nella regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche. Le autorità dell&#8217;UE hanno emesso queste accuse come parte delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-sfida-elon-musk-una-guerra-su-x-per-tracciare-il-confine-tra-diritti-del-cittadino-e-liberta-despressione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-sfida-elon-musk-una-guerra-su-x-per-tracciare-il-confine-tra-diritti-del-cittadino-e-liberta-despressione.html">L&#8217;Europa sfida Elon Musk. Una guerra su X per tracciare il confine tra diritti del cittadino e libertà d&#8217;espressione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Europa sfida Elon Musk: parte una nuova guerra tecnologica?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408154003155_041368badb42bbb7de7bc32b29751502-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La recente accusa dell&#8217;<strong>Unione Europea contro la società di social media<a href="https://it.insideover.com/societa/twitter-calcio-mark-violets-e-trump-quando-bastano-quattro-parole-su-x-per-gabbare-la-stampa-mondiale.html"> X,</a></strong> di proprietà di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html">Elon Musk</a></strong>, per violazione delle norme sui contenuti online e per l&#8217;uso ingannevole del segno di spunta blu, rappresenta un nuovo e significativo fronte nella regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche. Le autorità dell&#8217;UE hanno emesso queste accuse come parte delle prime applicazioni del Digital Services Act (DSA), una legge che impone alle grandi piattaforme online di fare di più per contrastare i contenuti illegali e i rischi per la sicurezza pubblica. La risposta di Musk, che ha minacciato di portare la <strong>questione in tribunale,</strong> e le sue affermazioni su presunti accordi segreti proposti dalla Commissione Europea, hanno scatenato un acceso dibattito pubblico.</p>



<p>Questa situazione solleva diverse questioni geopolitiche importanti. In primo luogo, evidenzia il crescente scontro tra le grandi piattaforme tecnologiche statunitensi e le autorità di regolamentazione europee. L&#8217;UE, attraverso il DSA e altre normative come il General Data Protection Regulation (GDPR), sta cercando di affermare la propria sovranità digitale e di proteggere i propri cittadini dalle pratiche commerciali aggressive delle grandi aziende tecnologiche. Questo può portare a una <strong>frammentazione del mercato digitale globale</strong>, con l&#8217;Europa che stabilisce standard sempre più severi rispetto ad altre regioni, potenzialmente creando barriere per le aziende tecnologiche straniere.</p>



<p>In secondo luogo, la vicenda mette in luce la tensione tra libertà di espressione e regolamentazione dei contenuti online. Le autorità europee stanno cercando di bilanciare il diritto dei cittadini a un&#8217;informazione veritiera e sicura con la necessità di proteggere la libertà di espressione. Le accuse contro X per l&#8217;uso del segno di spunta blu, che secondo la Commissione Europea inganna gli utenti sulla veridicità degli account, riflettono questa sfida. <strong>Musk ha già dimostrato di essere un attore controverso </strong>e non convenzionale nel mondo degli affari e della tecnologia, e la sua battaglia legale con l&#8217;UE potrebbe portare a nuove interpretazioni giuridiche su questi temi.</p>



<p>In terzo luogo, l&#8217;azione dell&#8217;UE contro X potrebbe avere implicazioni più ampie per la cooperazione transatlantica in materia di regolamentazione tecnologica. Gli Stati Uniti e l&#8217;UE hanno storicamente avuto approcci diversi alla regolamentazione delle grandi aziende tecnologiche, con l&#8217;Europa che adotta un approccio più interventista. <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-dottrina-breton-sulla-sovranita-digitale-europea-prende-forma.html">Se la battaglia legale tra X e l&#8217;UE si intensificherà, potrebbe mettere sotto pressione le relazioni transatlantiche </a></strong>e complicare gli sforzi per una regolamentazione coordinata a livello globale. Inoltre, altri Paesi potrebbero osservare attentamente questo caso e adottare regolamentazioni simili, aumentando la pressione sulle grandi piattaforme tecnologiche di tutto il mondo per conformarsi a standard più elevati.</p>



<p>Infine, questa vicenda potrebbe influenzare il futuro delle piattaforme sociali stesse. Se l&#8217;UE <strong>riuscirà a imporre sanzioni significative e a costringere X a cambiare le sue pratiche,</strong> potrebbe stabilire un precedente che altre piattaforme dovranno seguire. Questo potrebbe portare a una maggiore trasparenza e responsabilità nell&#8217;industria dei social media, ma potrebbe anche spingere le piattaforme a rivedere i loro modelli di business per evitare sanzioni. La questione del segno di spunta blu, in particolare, mette in discussione come le piattaforme possono e devono gestire la verifica dell&#8217;identità e l&#8217;autenticità degli account, un tema cruciale in un&#8217;epoca di disinformazione e manipolazione online.</p>



<p>In sintesi, le accuse dell&#8217;UE contro X rappresentano un punto di svolta nella regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche, con implicazioni che vanno ben oltre il caso specifico. La battaglia legale che si prospetta tra <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-allattacco-di-telecom-si-infiamma-il-grande-gioco-per-le-reti-italiane.html">Elon Musk</a> e l&#8217;UE non solo definirà il futuro di X, ma potrebbe anche stabilire nuovi standard per l&#8217;intera industria tecnologica, influenzando la geopolitica della regolamentazione digitale e la protezione dei diritti dei cittadini nell&#8217;era digitale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-sfida-elon-musk-una-guerra-su-x-per-tracciare-il-confine-tra-diritti-del-cittadino-e-liberta-despressione.html">L&#8217;Europa sfida Elon Musk. Una guerra su X per tracciare il confine tra diritti del cittadino e libertà d&#8217;espressione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Twitter Calcio, Mark Violets e Trump, quando bastano quattro parole su X per gabbare la stampa mondiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/twitter-calcio-mark-violets-e-trump-quando-bastano-quattro-parole-su-x-per-gabbare-la-stampa-mondiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 11:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1287" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-1536x1030.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 13 e il 14 luglio ha fatto il giro del mondo la fake news sull&#8217;identificazione del giornalista sportivo italiano Marco Violi, classe 1983, direttore del sito Romagiallorossa.it dedicato al club calcistico capitolino, con l&#8217;attentatore dell&#8217;ex presidente Usa Donald Trump. Violi è stato presentato dal tweet su X di un utente anonimo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/twitter-calcio-mark-violets-e-trump-quando-bastano-quattro-parole-su-x-per-gabbare-la-stampa-mondiale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1287" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-1536x1030.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il <strong>13 e il 14 luglio</strong> ha fatto il giro del mondo la fake news sull&#8217;identificazione del <strong>giornalista sportivo italiano Marco Violi</strong>, classe 1983, direttore del sito <em>Romagiallorossa.it</em> dedicato al club calcistico capitolino, con l&#8217;<strong>attentatore</strong> dell&#8217;ex presidente Usa <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/letture-il-voto-trump-biden-e-pericoloso-ma-cosi-possiamo-bloccare-la-violenza.html">Donald Trump</a></strong>. Violi è stato presentato dal tweet su X di un utente anonimo come &#8220;Mark Violets&#8221;, estremista del gruppo Antifa, colui che avrebbe sparato a Butler, Pennsylvania, al candidato alle presidenziali di novembre.</p>



<p>&#8220;Il Cane della Violesia&#8221;, <strong>profilo nominato @Moussolinho</strong>, crasi di &#8220;Mourinho&#8221; e &#8220;Mussolini&#8221; per ironizzare sulla passione di Violi per l&#8217;ex tecnico giallorosso, ha lanciato l&#8217;irresponsabile voce cavalcata poi da media di tutto il mondo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Italian football commentator is not Trump shooter <a href="https://twitter.com/euronews?ref_src=twsrc%5Etfw">@euronews</a> <br><br>Screenshots have surfaced on social media that incorrectly state that police have arrested an individual known as &quot;Mark Violets&quot; for the attack on Donald Trump<br><br>Link: <a href="https://t.co/jmQoi831hn">https://t.co/jmQoi831hn</a> <a href="https://t.co/aFJYpzMj2m">pic.twitter.com/aFJYpzMj2m</a></p>&mdash; Crazy Ass Moments in Italian Politics 🇮🇹 (@CrazyItalianPol) <a href="https://twitter.com/CrazyItalianPol/status/1812805956796895456?ref_src=twsrc%5Etfw">July 15, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il caso Mark Violets testimonia <strong>la faciloneria con cui una certa stampa</strong>, in nome della volontà di arrivare primi sulla notizia, ha popolarizzato sul campo internazionale una voce falsa senza accettare i principi base di deontologia che chiamano alla verifica delle fonti. Ma non solo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Still can’t believe how quickly this spread, without any fact checking…. Just lots of people wanting to be ‘first’. Insane. <a href="https://twitter.com/hashtag/MarkViolets?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#MarkViolets</a> <a href="https://t.co/uElJuC4cgF">pic.twitter.com/uElJuC4cgF</a></p>&mdash; Italian Football News 🇮🇹 (@footitalia1) <a href="https://twitter.com/footitalia1/status/1812389753989300653?ref_src=twsrc%5Etfw">July 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A essere esposta è la bolla del social media di proprietà<a href="https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html"> di <strong>Elon Musk</strong></a> che riunisce profili italiani accomunati dal riconoscersi nella comunità virtuale del <strong>Twitter Calcio</strong>. Nome auto-assegnato a una ramificata rete di profili che <strong>vivono principalmente commentando</strong> fatti, opere e retroscena del mondo del pallone italiano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Ma vi rendete conto che la più grande potenza al mondo si è fatta trollare da Twitter calcio Italia? <a href="https://t.co/TMbVJZoFIs">pic.twitter.com/TMbVJZoFIs</a></p>&mdash; Enne🍡 (@pigraurita_) <a href="https://twitter.com/pigraurita_/status/1812339438380372097?ref_src=twsrc%5Etfw">July 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Profili rigorosamente nascosti dietro l&#8217;anonimato e lesti, nell&#8217;ultimo biennio, ad approfittare del <strong>Far West libertario e anarchico </strong>creato nell&#8217;ex Twitter dopo la scalata da parte di <strong>Elon Musk</strong>. Profili che, a partire da commenti a tema calcistico, spesso <strong>costruiscono un&#8217;ironia ruvida</strong>, scurrile e da curva, distinguendosi per <strong>nomi fondati su giochi di parole legati</strong> al mondo del calcio o ai protagonisti della bolla stessa. Oppure &#8211; curioso spin-off &#8211; con richiami a anime e cartoon. <strong>Profili accomunati dalla tendenza a twittare senza filtri e rispetto per l&#8217;etichetta web</strong>.</p>



<p>Violi, messo alla berlina dal post di un suo noto critico e hater del web, si è trasformato nell&#8217;incolpevole vittima di questo Far West. Certo, come ha scritto <a href="https://www.ultimouomo.com/marco-violi-sparato-trump-twitter-calcio/"><em>L&#8217;Ultimo Uomo</em> appare inquietante pensare che un profilo secondario di una bolla Twitter italiana </a>abbia creato un messaggio il cui concetto di fondo, totalmente inventato, &#8220;sia passato per superficialità di milioni di utenti e giornalisti, abbia bucato la passività delle testate e la <strong>paura di non dare un’anteprima che – per quanto strana – poteva essere vera, </strong>abbia navigato su chi godeva del caos e della disinformazione e attraversato chi trovava confermate sue teorie già esistenti su un attacco dall’estrema sinistra&#8221;. <strong>Tutto questo mentre gli utenti del Twitter Calcio</strong> si sentivano galvanizzati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Ma il Redfem Twitter che grida ogni giorno al patriarcato ha mai prodotto qualcosa di rilevante? E il Mattonisti Twitter con quei loro complotti? E il Political Twitter con tutti i loro thread?<br><br>No.<br><br>Noi del Twitter calcio con 2 meme abbiamo dominato l&#39;America<br><br>Sapete perché? <a href="https://t.co/VdWH86gZI6">pic.twitter.com/VdWH86gZI6</a></p>&mdash; J.08 (@J0812231235) <a href="https://twitter.com/J0812231235/status/1812434110637297879?ref_src=twsrc%5Etfw">July 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Insomma, una <strong>storia degna di esser raccontata</strong> ma che andrebbe<strong> presa come tutto fuorché come una semplice dimostrazione di ironia</strong>. Quella contro Violi è stata un&#8217;operazione di messa alla berlina fortunatamente risoltasi, al netto del clamore mediatico, in poco tempo ma che mostra almeno tre questioni chiare. </p>



<p>La prima è la leggerezza con cui gli utenti si muovono su X, diventato sempre più hub informativo <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-vero-obiettivo-dietro-la-scalata-di-musk-a-twitter.html">nell&#8217;era Musk</a></strong> per cacciatori di fonti aperte, ricercatori di immagini in presa diretta di grandi eventi anche tragici che sfruttano la sostanziale assenza di censura e continuazione dell&#8217;informazione con altri mezzi. Su X singole bolle paranoiche, come quella dell&#8217;ultradestra Usa catturata dalla parola &#8220;Antifa&#8221; riferita all&#8217;inesistente Violets, possono dare viralità a contenuti farseschi. <strong>Il paradiso libertario di Musk è l&#8217;opposto della libertà d&#8217;informazione</strong>, dove libero fa rima con privo di condizionamenti e intossicazioni.</p>



<p>Il secondo tema è la <strong>tragica fragilità dei mezzi d&#8217;informazione</strong>, costretti a rincorrere l&#8217;ultima novità o la tendenza. E chiamati dunque a veder l&#8217;agenda dettata da questi sempre più imprevedibili condizionamenti esterni. </p>



<p>Infine, last but not least, c&#8217;è il grande problema dell&#8217;<strong>anonimato assoluto sul web e i social</strong> che consente di tirare il sasso, in questo caso contro l&#8217;ignaro Violi, e <strong>nascondere palesemente la mano</strong>. Il &#8220;Twitter Calcio&#8221; è goliardico, irriverente e anche capace di esser sagace quando parla del campo di sua competenza. Ma quando esce dal seminato, come ogni bolla, può produrre effetti imprevedibili. Anche terremotare un sistema informativo interno. Nell&#8217;interessante e assurda epoca che viviamo può succedere anche questo&#8230;</p>
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		<title>I media e la guerra: la prima volta è stata una tragedia, tutte le altre una farsa</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/i-media-e-la-guerra-la-prima-volta-e-stata-una-tragedia-tutte-le-altre-una-farsa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 06:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Attentato]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fake news]]></category>
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		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[terroristi]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Google finanza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-1024x699.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche la strage del Crocus City Hall di Mosca ha riproposto le dinamiche della pseudo-informazione già vista con l'Iraq, la Libia, la Siria e Gaza.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-media-e-la-guerra-la-prima-volta-e-stata-una-tragedia-tutte-le-altre-una-farsa.html">I media e la guerra: la prima volta è stata una tragedia, tutte le altre una farsa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Google finanza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/google-La-Presse-1024x699.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>D&#8217;accordo, la capacità della nostra cosiddetta &#8220;classe intellettuale&#8221; (tipo, dallo studente universitario ai <em>maître à penser</em> che affollano le televisioni) di acconciarsi a tutti i venti e tutte le correnti, a dispetto della realtà, del buon senso e pure delle ricorrenti figure di palta, è straordinaria e ben nota. Però noi, avendo visto qualche guerra da vicino e purtroppo anche molti cadaveri di gente morta male, dalla Cecenia alla Siria, non riusciamo ad accettare che si possa parlare delle guerre nel modo in cui lo si fa, almeno nel Bel Paese, con cadenza quotidiana: da ignoranti, faziosi e irrispettosi non tanto della verità, che è concetto sfuggente e da maneggiare con attenzione, ma delle sofferenze altrui.</p>



<p>Nel <em>Diciotto Brumaio di Luigi Bonaparte</em> <strong>Karl Marx</strong>, che era molto meno scemo di quanto lo facciamo passare da quando ci è passata la paura dell&#8217;Urss, scriveva: &#8220;Hegel osserva da qualche parte che tutti i grandi avvenimenti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa&#8221;. E se questo capita ai grandi avvenimenti e ai grandi personaggi, figuriamoci agli &#8220;esperti&#8221;, ai &#8220;giornalisti&#8221; e ai &#8220;professori&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Invasione dell&#8217;Iraq: dove erano i &#8220;cani da guardia del potere&#8221;?</h2>



<p>In tempi recenti, nel 2003 all&#8217;approssimarsi dell&#8217;<strong>invasione anglo-americana dell&#8217;Iraq</strong>, è stata una tragedia la spontanea (?) piegatura a novanta gradi di tutti coloro che, al contrario, avrebbero dovuto fare da &#8220;cane da guardia del potere&#8221; (definizione, pensa tu, adottata persino dalla Corte di Giustizia europea) rispetto alla famosa tesi delle &#8220;armi di distruzione di massa&#8221; di Saddam Hussein. I pochi che sostenevano il contrario (per esempio, l&#8217;AIEA, l&#8217;agenzia dell&#8217;Onu per il controllo del nucleare) erano sbeffeggiati o accusati di intelligenza con il nemico. Chi, come il presidente egiziano Mubarak (che qualcosa di Medio Oriente doveva pur capire, essendo rimasto al potere per trent&#8217;anni), avvertiva che invadere l&#8217;Iraq avrebbe voluto dire affrontare cento Osama bin Laden al posto di uno, era ignorato. Paesi come Francia e Germania, che rifiutavano di salire a bordo della folle impresa, condannati come traditori. Ricordate quegli imbecilli di americani che versavano il vino francese nei tombini?</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inizio della farsa</h2>



<p>Ecco, quella fu la tragedia che sappiamo. Poi è stata solo farsa. La Libia, nel 2011, con i finti mercenari africani assoldati da Gheddafi e le ancor più finte fosse comuni denunciate dalla finora sconosciuta Lega libica per i diritti umani. La Siria dal 2011, raccontata come una lotta della società democratica contro il dittatore Bashar al-Assad quando, dopo le prime settimane, l&#8217;unica lotta rimasta era quella tra il dittatore e i gruppi terroristici islamisti finanziati dalle petromonarchie del Golfo Persico. La guerra a Gaza, per cui gran parte del sistema mediatico ancora &#8220;spaccia&#8221; a lettori e ascoltatori che aver eliminato più di 30 mila palestinesi, per metà bambini, sia l&#8217;unico (e migliore) sistema per &#8220;sradicare Hamas&#8221;, raccontando intanto che Israele (il Paese che ha insediato 750 mila suoi cittadini in terre che appartengono ai palestinesi), poverino, &#8220;è assediato&#8221;.</p>



<p>E, naturalmente, la guerra in Ucraina, generata dall&#8217;invasione russa del 24 febbraio 2022. Il fatto che sia chiaro chi è l&#8217;aggressore (la Russia) e chi l&#8217;aggredito (l&#8217;Ucraina) non giustifica il fiume di balle che è stato riversato sul cittadino-lettore. Non stiamo a rievocare il passato (Putin moribondo, golpe anti-Putin alle porte, prossima vittoria ucraina, putsch di Prigozhin insuperabile, economia russa prossima al crollo, il fantastico &#8220;usano i chip delle lavatrici per i missili&#8221; <em>made in Von Der Leyen</em> e amenità varie), restiamo a queste ore. Parliamo dell&#8217;attentato al Crocus City Hall di Mosca e delle sue 139 vittime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Ha stato Putin&#8221;</h2>



<p>Prima ancora che i terroristi smettessero di ammazzare civili innocenti nel teatro di Mosca, i social si riempivano di commenti del genere &#8220;ahahah, si capisce benissimo che è stato tutto organizzato dal Cremlino&#8221;. E giù, pochi minuti dopo i fatti, pseudo-analisi sull&#8217;incendio del teatro (tutti pompieri), sulle mosse dei killer (tutti esperti di terrorismo), sulla loro fuga (tutti esperti di fughe). Una canea insopportabile di scemenze di parte, vuote di fondamento e piene di propaganda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">No, ha stato l&#8217;Isis</h2>



<p> Appena hanno smesso di fare rumore, gli stessi hanno visto che la pista islamista aveva solide basi, e allo stesso titolo di prima si sono buttati a spiegare perché e percome il jihad, la Russia, la Cecenia e così via. Sempre spiegando, anche se non hanno mai visto la Cecenia, non hanno mai parlato con un islamista e, più in generale, sappiano pochissimo degli argomenti su cui pretendono di giudicare, essendosi occupati d&#8217;altro per gran parte della loro vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ehhhh, noi l&#8217;avevamo previsto</h2>



<p>Ex ministri, ministri in carica, aspiranti ministri, tuttologi. Di colpo, è spuntata una massa di individui che avevano previsto l&#8217;attentato contro la Crocus City Hall. A scatenarli sono stati quei satanassi degli americani che due settimane prima avevano avvertito (anche la Farnesina lo aveva fatto) di tenersi lontani dai luoghi affollati per timore di attentati nelle successive 48 ore. L&#8217;ammazzamento è arrivato due settimane, e non 48 ore, dopo ma pazienza. Tanto basta. Il che fa dell&#8217;attentato del Crocus City Hall l&#8217;unico attentato della storia, dalla congiura contro Giulio Cesare alla strage di Hamas del 7 ottobre 2023, previsto con tanta precisione da così tanta gente. Non le Torri Gemelle di New York nel 2001, non Oklahoma City nel 1995 (168 morti), ma Mosca sì. Per non parlare della lunga serie di attentati in Italia, neri, rossi e viola, evidentemente impossibili da prevedere. O degli attentati in Francia nel 2015. Attentati ben diversi da quelli di Mosca, che li prevedono tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ehhhh, i russi hanno fallito</h2>



<p>Anche se dieci giorni prima della strage di Mosca avevano intercettato e annientato una cellula di sei jihadisti in Inguscetia? Anche se due giorni prima del Crocus City Hall avevano preso due jihadisti che progettavano un attentato a una sinagoga della capitale? Anche se hanno catturato i colpevoli poche ore dopo l&#8217;attentato? La minaccia islamista in Russia è viva da decenni, non è stata sradicata (come non sarà sradicata la minaccia di quegli altri islamisti, quelli di Hamas) e continuerà a colpire. Ed è una &#8220;cosa&#8221; così facile da controllare (perché noi mica siamo tonti come i russi, no?) che nelle ore successive agli spari al Crocus City Hall c&#8217;era lo stato di allerta negli aeroporti di Londra e degli Stati Uniti, come a noi testimoniato da persone che erano in viaggio. Stato di allerta poi dilagato in diversi altri Paesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione alle fake news</h2>



<p>Ovviamente si è messa in moto la solita strategia di distrazione di massa, con l&#8217;allarme sulle <em>fake news </em>e sulle strategie di Mosca per inquinare lo spazio informativo. Siamo ben avvertiti che esiste la propaganda del Cremlino e che ci sono personaggi e siti che si incaricano di diffonderla. Peraltro, è curioso: a chi scrive, che si occupa di Russia e affini da una vita, certa propaganda pro-Cremlino non arriva. Mentre tutto quanto ho cercato appena sopra di descrivere mi arriva eccome, e da ogni parte: grandi giornali, grandi Tv, radio. E come vogliamo descriverla? Mica vorremo chiamarla &#8220;informazione di qualità&#8221;? Se non sono fake e non sono propaganda, non sono almeno pseudo-notizie del tutto tendenziose? Pseudo-verità rivestite della rispettabilità borghese veicolata da antiche testate e vesti prestigiose, e quindi ancor più insidiose? E di fronte a un canale Tv o a un importante quotidiano, non cala di colpo l&#8217;insidia dell&#8217;account complottista o della pagina Facebook adoratrice del Cremlino? E in ogni caso: non vedete una certa logica, perversa o no che sia, se ormai la maggioranza delle persone tende a informarsi su Internet e su Facebook piuttosto che sui cari vecchi &#8220;media di qualità&#8221;?</p>



<p>        </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-media-e-la-guerra-la-prima-volta-e-stata-una-tragedia-tutte-le-altre-una-farsa.html">I media e la guerra: la prima volta è stata una tragedia, tutte le altre una farsa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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