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	<title>Servizi federali per la sicurezza (Fsb) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Servizi federali per la sicurezza (Fsb) Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;intelligence di Mosca: come lavorano e si dividono i compiti le spie del Cremlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/lintelligence-di-mosca-come-lavorano-e-si-dividono-i-compiti-le-spie-del-cremlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-1536x988.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tre servizi segreti e due asset a cui appoggiarsi per le operazioni clandestine. Ecco quali sono gli obiettivi, la forza e le debolezze dell'apparato spionistico russo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lintelligence-di-mosca-come-lavorano-e-si-dividono-i-compiti-le-spie-del-cremlino.html">L&#8217;intelligence di Mosca: come lavorano e si dividono i compiti le spie del Cremlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-1536x988.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Tre servizi segreti</strong>, due nati dalle ceneri del famigerato KGB, l’FSB e l’SVR, e poi il GRU, l’onnisciente servizio segreto militare che è nato dai figli della rivoluzione, fondato da Lenin nel 1918 e ancora oggi il più attivo su ogni campo e a ogni livello. Al di sotto di loro, <strong>due asset a cui appoggiarsi per le operazioni clandestine</strong>: le unità Spetsnaz, forze speciali alle dirette dipendenze dei servizi segreti, e la Wagner, la componente paramilitare a cui viene assegnato, sempre più frequentemente, il “lavoro sporco” nelle zone grigie o nel nuovo <em>Grande Gioco post-coloniale</em>. Così le spie del Cremlino si muovono sullo scacchiere globale, dall’Ucraina all’Africa, dall’Europa alle Americhe, dividendosi ruoli e operazioni ma servendo insieme, come un’unica entità, il presidente <strong>Vladimir Putin</strong>, che ne è stato parte come agente operativo e direttore, e gli interessi specifici della Federazione Russa nata dalle ceneri della grande Unione Sovietica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sicurezza interna e il controspionaggio</h2>



<p>Il <strong>Servizio Federale di Sicurezza</strong>, o <strong>FSB</strong>, spesso considerato come il diretto erede del KGB e il principale organo di sicurezza interna con la delicata funzione di controspionaggio, opera sotto la direzione di Alexander Bortnikov e concentra tutte le sue risorse sulla stabilità interna della Federazione Russa, svolgendo <strong>operazioni di controspionaggio</strong>, antiterrorismo, controllo delle frontiere e sicurezza ad ampio spettro. Il focus principale dell’FSB riguarda il <strong>contrasto a qualsiasi forma di influenza occidentale</strong> percepita come minaccia: tentativi di infiltrazione dei servizi stranieri, attività di Organizzazioni non governative considerate sospette, reti diplomatiche e altri vettori di penetrazione interna. Essenzialmente ciò che i servizi segreti occidentali, come l’MI5 britannico o la nostra AISI, oppongono alla minaccia ibrida che viene continuamente attribuita alle potenze che sorgono a oriente dei confini della NATO. </p>



<p>Pur concentrandosi sulle questioni che riguardano il territorio all’interno dei confini della Federazione, l’FSB estende le proprie attività anche all’estero, in quella che Mosca definisce una <strong>dimensione “difensiva”</strong>. Monitora diplomatici stranieri, ostacola operazioni di reclutamento di agenti da parte delle spie occidentali e conduce sempre più frequentemente operazioni informatiche e di influenza con impatto internazionale. Il servizio è stato inoltre profondamente coinvolto nel contesto ucraino, sia nella fase preparatoria che ha anticipato il <strong>conflitto con Kiev</strong>, sia nella gestione dei territori occupati e annessi dalla Russia, dalla Crimea alle Repubbliche separatiste del Donbass, mostrando quelli che gli americani hanno definito “<em>limiti significativi nella valutazione della resistenza ucraina</em>”. L’FSB può avvalersi, secondo quanto reso noto, di alcune unità di Spetsnaz sotto la sua direzione: il <strong>Gruppo Alpha</strong>, anche noto come Specgruppa A, un’unità d’élite specializzata nell’antiterrorismo, e il Gruppo Vympel, o Direttorato V, focalizzato sulla sicurezza di installazioni strategiche che sorgono oltre i confini territoriali. Il presidente russo Vladimir Putin è stato direttore dell’<strong>FSB dal 1998 al 1999</strong> per nomina del presidente Boris Eltsin.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spionaggio estero e le vere &#8220;spie&#8221; di Mosca</h2>



<p>Il <strong>Servizio di Intelligence Estera</strong>, o <strong>SVR</strong>, costituisce invece lo strumento principale per lo spionaggio all’estero. Diretto, secondo fonti ampiamente riportate ma non del tutto chiare, da <strong>Sergey Naryshkin</strong>, ha come missione la <strong>raccolta di informazioni strategiche</strong>, l’<strong>influenza politica</strong> e il reclutamento di agenti stranieri, anche se è ben noto il ruolo svolto dal GRU, l&#8217;intelligence militare, in questo ambito. Gli obiettivi privilegiati dell&#8217;SVR, il servizio segreto meno &#8220;citato&#8221; in Occidente, includono le istituzioni governative dei principali &#8220;avversari&#8221; teorici, come il governo degli Stati Uniti, le diverse leadership della NATO, i sistemi politici europei in genere, i <em>think tank</em> che collaborano con tali governi, centri economici rilevanti e, ovviamente, i servizi d&#8217;intelligence rivali. L’SVR è l’equivalente più vicino alla direzione operativa della CIA statunitense e svolge il ruolo che in Italia compete all&#8217;AISE.</p>



<p>Secondo Ken Robinson, esperto di antiterrorismo ed ex ufficiale delle forze speciali statunitensi, l&#8217;approccio di questa altra agenzia di spionaggio, che raccoglie l&#8217;eredità del KGB, si distingue per un metodo di &#8220;<em>lungo periodo, fondato sulla pazienza e sull’accesso strategico</em>&#8220;. Emblematico è il programma dei cosiddetti &#8220;<strong>illegali</strong>”, agenti sotto copertura inseriti per decenni nei Paesi target che operano senza copertura diplomatica, e che a differenza degli ufficiali di intelligence che lavorano sotto la protezione dell&#8217;immunità diplomatica nelle ambasciate, dunque sono <strong>formalmente registrati</strong>, vivono sotto false identità per infiltrarsi negli apparati straniere e raccogliere informazioni o fungere da agenti dormienti per essere attivati quando necessario. Questi agenti dovrebbero essere addestrati e gestiti da una particolare sezione nota come <strong>Direttorato S</strong>.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intelligence militare, la più aggressiva</h2>



<p>Il <strong><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/cosi-losint-ha-individuato-le-unita-del-gru-che-conducono-la-guerra-psicologica.html">GRU</a></strong>, ovvero la Direzione principale dello Stato Maggiore, rappresenta l’intelligence militare russa ed è generalmente considerato l’<strong>attore più aggressivo dal punto di vista operativo</strong>. Guidato, secondo diverse fonti, da <strong>Igor Kostyukov,</strong> si occupa di <strong>intelligence militare</strong>, supporto diretto al campo di battaglia, operazioni segrete, <strong>sabotaggio</strong> e <strong>guerra informatica</strong>. I suoi obiettivi includono infrastrutture militari della NATO, reti logistiche, industrie della difesa e infrastrutture critiche europee. </p>



<p>A differenza dell’SVR, il GRU privilegia l’azione immediata rispetto alla costruzione di lungo periodo. Tra i suoi reparti operativi figurano numerose forze speciali impiegate in missioni di ricognizione, sabotaggio e guerra non convenzionale, le già note <strong>unità Spetsnaz</strong>, gli &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/omini-verdidi-putin-ai-confini-delleuropa-2552762.html">omini verdi</a>&#8221; ampiamente utilizzati in Crimea e in Ucraina, che secondo gli osservatori internazionali stanno svolgendo ricognizioni in diversi territori ai confini della NATO, in particolare intorno all&#8217;exclave di Kaliningrad. <br><br>Tra le unità dirette dall&#8217;intelligence militare russa vi è la ben nota <strong>unità 29155</strong>, specializzata in operazioni di &#8220;<em>sovversione, sabotaggio e assassinio</em>&#8220;, collegata a operazioni clandestine e tentativi di assassinio in Europa e alla quale è stato attribuito l&#8217;attentato all&#8217;ex spia doppiogiochista <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-non-perdona-le-spie-skripal-gas-nervino-8-anni.html">Sergej Skripal</a>, e le unità 26165 e 74455, responsabili di campagne di guerra informatica, incluse interferenze elettorali e attacchi a infrastrutture. La forza del GRU risiede nella sua propensione all’azione, ma la sua &#8220;debolezza&#8221; emergerebbe nello scarso livello di furtività, essendosi esposta in diverse occasioni e diventando la principale realtà di spionaggio russa monitorata in Europa.</p>



<p>Sebbene formalmente distinti, questi servizi operano con ampie sovrapposizioni negli stessi campi &#8211; <strong>soprattutto in Europa, Ucraina e nei principali centri economici globali </strong>&#8211; dove le loro attività comprendono il reclutamento di agenti nelle istituzioni occidentali, l’infiltrazione nelle industrie della difesa, operazioni di sabotaggio e la <strong>manipolazione</strong> della <strong>narrazione politica</strong>. Secondo gli esperti d&#8217;intelligence il sistema russo è progettato per integrare rapidamente raccolta informativa e azione, comprimendo il tempo tra analisi e intervento in modo difficilmente replicabile dalle burocrazie occidentali: un&#8217;arma a doppio taglio che rappresenta allo stesso tempo un vantaggio e uno svantaggio, e <strong>rischia di ledere operazioni di lungo termine con azioni aggressive elaborate nel breve termine</strong> dove i diversi servizi segreti si &#8220;<em>accavallano</em>&#8220;. Ciò nonostante, si può chiaramente osservare come negli ultimi anni la dottrina operativa russa si sia evoluta verso un modello di guerra ibrida, che combina strumenti militari e non militari in una campagna continua e multidimensionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spetnaz e paramilitari, i nuovi asset della Guerra Ibrida </h2>



<p>È in questo contesto che le forze Spetsnaz e il Gruppo Wagner hanno iniziato a svolgere ruoli chiave come asset dei servizi d&#8217;intelligence convenzionali che li hanno resi una risorsa preziosa e non sempre riconducibile al loro operato. <br><br>Come sappiamo come il termine “<strong>Spetsnaz</strong>” non viene sempre indicata una determinata formazione o unità, ma un insieme non sempre lineare di forze speciali appartenenti a diversi rami, in particolare al GRU, che hanno diversi ruoli, dall&#8217;antiterrorismo alle operazioni speciali in territori ostili dove vengono condotte, ad esempio, operazioni di guerra a bassa intensità. Queste unità sono impiegate in azioni dirette, ricognizione e operazioni non convenzionali, con obiettivi che includono posizioni avanzate dei potenze avversarie, linee di rifornimento e infrastrutture critiche. In Ucraina, ad esempio, hanno svolto compiti di attacco mirato e supporto alle forze convenzionali, evidenziando sia elevate capacità operative sia vulnerabilità legate a intelligence imprecisa. <br><br>Il&nbsp;<strong>Gruppo Wagner</strong>, fondato da Yevgeny Prigozhin, il vertice dei paramilitari di punti che è morto a bordo del suo jet privato caduto tra Mosca e San Pietroburgo il 23 agosto, ha rappresentato invece uno <strong>strumento paramilitare</strong> operante nella <strong>zona grigia tra Stato e attori non statali</strong>. Impiegato in teatri come <strong>Siria,</strong> <strong>Libia</strong>, <strong>Repubblica Centrafricana</strong>, <strong>Mali</strong> e Ucraina, dove ha consentito alla Russia di proiettare potenza mantenendo una plausibile negabilità fin dal principio delle operazioni. In Ucraina ha avuto un ruolo rilevante, in particolare in battaglie ad alta intensità come Bakhmut, dove è stato utilizzato come forza d’assalto con tattiche estremamente costose in termini di perdite.</p>



<p>L&#8217;autonomia di questa grande struttura paramilitare, inquadrante secondo criteri diversi da quelli previsti dall&#8217;apparato militare, che è notoriamente permeato da gravi casi di negligenza e mancanza di disciplina, ha portato alla grave crisi del 2023, culminata nella sfida posta alla leadership militare di Mosca che ha portato a un rapido smantellamento del gruppo. Secondo le informazioni raccolte progressivamente, la <strong>Wagner è stata assorbita dallo Stato</strong>, che ha recuperato e reclutato le risorse più utili per metterle sotto il controllo del Ministero della Difesa e del GRU. Questo approccio si inserisce in una strategia più ampia, visibile già dal 2014 e intensificata dopo il 2022, basata su cyberattacchi, disinformazione, sabotaggio e uso di intermediari criminali. Tali attività operano <strong>sotto la soglia del conflitto aperto</strong>, ma nel lungo periodo erodono la coesione degli avversari, aumentando incertezza e costi decisionali. L’obiettivo non è una vittoria rapida e decisiva, ma la creazione di attrito diffuso e continuo che è poi regolarmente &#8220;sottolineato&#8221; dalle fonti d&#8217;intelligence che preferiscono rimanere anonime, e che accusano Mosca di condurre una <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/nuova-guerra-ombra-mosca-cos-rete-wagner-recluta-giovani-2610502.html">guerra ombra</a> in Europa. <br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Forze e debolezza di un sistema complesso</h2>



<p>I servizi russi presentano punti di forza strutturali rilevanti: capacità di sostenere operazioni a lungo termine, elevata tolleranza al rischio e integrazione diretta con il potere statale. Tuttavia, queste caratteristiche sono <strong>controbilanciate da debolezze sistemiche</strong>. La politicizzazione dell’intelligence genera distorsioni analitiche, le rivalità interne ostacolano il coordinamento e la corruzione compromette l’affidabilità dei dati. Inoltre, l’ambiente operativo occidentale si è trasformato radicalmente. Le società europee e nordamericane sono caratterizzate da un ecosistema di sorveglianza diffuso e decentralizzato, basato su dati finanziari, digitali e biometrici. Questo rende sempre più difficile per gli agenti operare in anonimato. Le tecniche tradizionali, efficaci durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, risultano oggi meno adattive, come dimostrato dalla scoperta di numerose reti clandestine in Europa. Il moderno “<em>campo di battaglia della sorveglianza</em>” è definito da un’enorme quantità di dati generati quotidianamente, che consente alle agenzie di tracciare movimenti e correlare comportamenti con grande rapidità. Di conseguenza, lo spionaggio resta possibile, ma l’esposizione è molto più probabile e le reti individuate possono essere rapidamente smantellate. </p>



<p>In questo contesto, <strong>la guerra ibrida rappresenta il vero centro di gravità dell’approccio russo.</strong> Operazioni informatiche, disinformazione, influenza politica e pressione economica sono integrate in una strategia unificata volta a creare confusione e rallentare il processo decisionale degli avversari. In Europa ciò si traduce in interferenze elettorali e sostegno a movimenti estremisti, mentre in Ucraina include attacchi cyber e campagne di influenza rivolte anche al pubblico occidentale. L’obiettivo finale non è necessariamente la vittoria, ma la paralisi decisionale. L&#8217;analisi del complesso sistema di spionaggio russo ci mostra, almeno in superficie, come le spie del Cremlino e i le loro nuove risorse combinino <strong>pazienza strategica, integrazione con il potere statale, aggressività operativa</strong> e una notevole capacità di operare nella zona grigia in con contesto di ridondanza non necessariamente preventiva. <br><br>Ciò lo rende allo stesso tempo estremamente efficace e vulnerabile, specialmente dalle rivalità interne, e dai limiti operativi in ambienti ad alta sorveglianza dove un singolo passo falso può elevare la sorveglianza vanificando gli sforzi del servizio d&#8217;intelligence che ha operato meglio negli anni, causando, secondo alcune visioni, la &#8220;<strong>crescente esposizione</strong>&#8221; che si sta registrando in questi ultimi anni, che non può o deve sempre essere collegata a un crescere delle operazioni spionistiche condotte dalla Russia, ma alle <strong>negligenze</strong> che in uno scenario di maggiore allerta possono essere monitorate con maggiore efficienza, e portano all&#8217;attivazione delle contromisure o delle procedure necessarie.</p>
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		<title>Le spie russe investono nel mattone? L&#8217;intelligence britannica lancia  l&#8217;allarme sugli acquisti russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/le-spie-russe-investono-nel-mattone-lintelligence-britannica-lancia-lallarme-sugli-acquisti-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 05:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
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<p> Le informazioni raccolte indicano che le proprietà acquisite da compratori russi sarebbero distribuite in una decina di Paesi europei. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/le-spie-russe-investono-nel-mattone-lintelligence-britannica-lancia-lallarme-sugli-acquisti-russi.html">Le spie russe investono nel mattone? L&#8217;intelligence britannica lancia  l&#8217;allarme sugli acquisti russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-2048x1369.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo il <em>Telegraph</em>, le spie russe trasformano le <strong>proprietà europee</strong> in &#8220;<em>cavalli di Troia</em>&#8220;, tramutando gli appartamenti in asset per l&#8217;intelligence del Cremlino. Paranoia da <strong>Guerra Fredda</strong>, ennesimo spauracchio da guerra ibrida, o segnale che lo spionaggio &#8211; specie nell&#8217;eterna competizione tra Londra e Mosca &#8211; muove ancora tutte le pedine possibili sullo scacchiere? <br><br>Per il quotidiano britannico&nbsp;le<strong> spie russe</strong> sono ovunque, anche nel <strong>real estate</strong>. I servizi segreti russi del GRU, l&#8217;FSB e l&#8217;SVR, starebbero acquistando immobili residenziali e commerciali situanti nelle immediate vicinanze di basi militari, porti e infrastrutture strategiche di Paesi europei che fanno parte della Nato. Il giornale cita fonti anonime dell’<strong>intelligence occidentale</strong>, sostenendo la tesi secondo cui le proprietà acquisite da profili collegabili ai servizi segreti russi potrebbero essere trasformate in una rete di “cavalli di Troia” utili ad attività di sorveglianza, spionaggio, sabotaggio, e fungere da&nbsp;<em>pied-à-terre</em> per la preparazione di possibili e future operazioni.</p>



<p>Secondo le valutazioni dell’intelligence, che possiamo ipotizzare comprendano l&#8217;<strong>analisi del controspionaggio</strong> britannico, MI5, gli immobili coinvolti in questa operazione basata sul mattone includerebbero appartamenti di lusso e cottage ma anche magazzini ed edifici abbandonati, terreni coltivati o privi di un utilizzo specifico e persino &#8220;<em>intere isole</em>&#8220;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Immobili e guerra ibrida</h2>



<p>Le informazioni raccolte dall&#8217;intelligence indicano che le proprietà attenzionate dai compratori russi sarebbero distribuite in almeno una decina di Paesi europei. Alcuni funzionari ritengono che parte di questi asset immobiliari potrebbe essere già stata utilizzata come &#8220;<strong>basi logistiche clandestine</strong>&#8221; per lanciare droni spia, nascondere esplosivi, armi o come nascondigli per agenti sotto copertura. In parole povere, c<strong>ase ad uso dei servizi segreti esteri che possono accogliere agenti dormienti </strong>pronti a entrare in azione al momento richiesto. <br><br>Immobili come il <strong>castello di Seacox Heath</strong>, al confine tra Kent e Sussex, considerato in passato come una &#8220;<em>base per reclutare e accogliere spie russe che avrebbero operato sul suolo del Regno Unito</em>&#8220;, uno dei fronti spionistici più intensi della Guerra Fredda. Nel 2024 l&#8217;espulsione di un <strong>addetto militare russo</strong>, il colonnello Maxim Elovik, ritenuto un agente dell&#8217;intelligence militare russa &#8220;<em>non registrato</em>&#8220;, portò alla connessa revoca dello<em> status diplomatico </em>di Seacox Heath, ritenuto per decenni il &#8220;<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/l-antico-castello-sussex-dove-mosca-reclutava-spie-ora-2320875.html">Cremlino del Kent</a></strong>&#8220;.</p>



<p>Per l&#8217;intelligence occidentale, che si confronta con le azioni di <strong>guerra ibrida</strong> che interessano l&#8217;Europa, questo fenomeno si inserirebbe nella &#8220;<em>più ampia strategia di pressione</em>&#8221; che Mosca starebbe esercitando contro l’Occidente dopo l’invasione dell’Ucraina. Secondo le fonti citate dal Telegraph, il numero di <strong>sabotaggi collegati alla Russia</strong> in Europa sarebbe infatti aumentato negli ultimi anni, con incendi dolosi, pacchi bomba e piani per compiere assassinii mirati, come l&#8217;eliminazione di profili invisi al Cremlino o alla Lubjanka, come Sergei Skripal, la spia doppiogiochista raggiunta dall&#8217;agente nervino <em>Novichok</em> portato dalla temibile <strong>Unità 29155</strong> del GRU a Salisbury. Non si può escludere che gli agenti russi avessero già a disposizione degli asset immobiliari nell&#8217;area di Portsmouth, una delle più antiche basi navali della Royal Navy.</p>



<p>Alcuni funzionari dell’intelligence – di cui non viene mai specificata la nazionalità – ritengono che questi recenti episodi di sabotaggio, che hanno già interessato <strong>Germania</strong>, <strong>Francia</strong>, <strong>Regno Unito</strong>, <strong>Polonia</strong>, <strong>Paesi Baltici</strong>, <strong>Finlandia</strong> e <strong>Norvegia</strong>, possano rappresentare dei &#8220;<em>test preliminari per operazioni più ampie</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le manovre nella &#8220;zona grigia&#8221;</h2>



<p>L’obiettivo di queste operazioni ibride che conducono &#8220;<em>attacchi mirati contro reti energetiche, trasporti o sistemi di comunicazione</em>&#8221; sarebbe come sempre quello di aumentare la capacità di manovra nella cosiddetta &#8220;<strong>zona grigia</strong>&#8221; che sta interessando un conflitto silenzioso che, secondo gli analisti, continua a impegnare diverse potenze europee, e consente di rimanere &#8220;<em>al di sotto della soglia della guerra aperta per evitare l’attivazione dell’articolo 5 della NATO</em>&#8220;. Ma questa narrazione viene osteggiata dal Cremlino, dove i vertici continuano a dichiarare di non essere impegnati in una guerra ibrida contro l’<strong>Alleanza Atlantica</strong>.</p>



<p>Uno dei casi più citati riguarda l&#8217;acquisizione di<em> asset</em> che possono fungere da &#8220;base&#8221; per l&#8217;intelligence russa come quello della<strong> società&nbsp;Airiston Helmi</strong>, che aveva acquistato 17 proprietà in Finlandia vicino a rotte marittime strategiche. Durante le perquisizioni del 2018, gli investigatori finlandesi scoprirono infrastrutture sospette tra cui banchine, sistemi di monitoraggio, un eliporto e apparecchiature di comunicazione avanzate. Dopo quell’episodio, <strong>Helsinki </strong>ha<strong> vietato ai cittadini russi e bielorussi di acquistare immobili nel paese</strong>, misura poi adottata anche dagli <strong>Stati baltici</strong>. Secondo il Telegraph, altri <strong>acquisti immobiliari sospetti</strong> sarebbero stati registrati nei <strong>pressi di basi militari</strong> in <strong>Norvegia</strong> e <strong>Svezia</strong>, dove le proprietà potrebbero essere utilizzate per attività di monitoraggio o come piattaforme di lancio per droni.</p>



<p>Questa preoccupazione &#8211; sia frutto di report classificati o <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/attenti-ai-giornalisti-e-ai-professori-sono-loro-le-spie-che-dovremmo-temere.html">paranoie spionistiche</a> &#8211; si inserisce in un quadro più ampio di competizione tra Mosca e le capitali occidentali. Negli scorsi mesi il nuovo vertice dell’MI6,&nbsp;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/allarme-degli-007-londra-nuovo-vertice-dellmi6-putin-ci-sta-2584090.html">Blaise Metreweli</a>, ha apertamente dichiarato che il Regno Unito si trova ormai “<em>in uno spazio tra pace e guerra</em>”, sottolineando come la Russia stia testando la resilienza occidentale proprio attraverso operazioni <strong>sotto la soglia del conflitto diretto</strong>, e che potenze occidentali come il Regno Unito sono pronte a rispondere a tono. Si tratti di congelare asset immobiliari, o fronteggiare la minaccia &#8220;<em>attingendo&#8221;&nbsp;</em>all’esperienza maturata inviando<em> “agenti in audaci missioni di&nbsp;sabotaggio nell’Europa occupata</em>”.&nbsp;<br><br>L&#8217;espressione faceva riferimento al famoso<strong>&nbsp;Special Operations Executive</strong>, più noto come SOE, un’organizzazione britannica che nel corso del secondo conflitto mondiale ha condotto una guerra parallela, segreta e clandestina — la&nbsp;<em>Ungentlemanly Warfare</em>, o “<a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/guerra-sporca-churchill-e-storia-vera-dietro-film-2351109.html">guerra sporca</a>”, come la chiamava il primo ministro&nbsp;Winston Churchill. Tra spie, castelli nel Kent, cottage di lusso e intere isole usate come basi di spionaggio e sabotaggi, sembra davvero di avere a che fare con un <strong>romanzo</strong> di Ian Fleming, invece, se si vuole dare credito alle fonti del Telegraph, è tutto vero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/le-spie-russe-investono-nel-mattone-lintelligence-britannica-lancia-lallarme-sugli-acquisti-russi.html">Le spie russe investono nel mattone? L&#8217;intelligence britannica lancia  l&#8217;allarme sugli acquisti russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nuovo attentato a Mosca, due agenti uccisi: il colabrodo-Russia e il disastro del Fsb</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/nuovo-attentato-a-mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-russia-e-il-disastro-del-fsb.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 08:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1359" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-1536x1087.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-600x425.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un nuovo attentato ha colpito Mosca nella mattinata odierna, uccidendo due agenti della polizia stradale e un civile in via Yeletskaya, sita nel Sud della capitale russa a poca distanza dal luogo dell&#8217;esplosione che due giorni fa ha colpito l&#8217;auto del Tenente Generale Fanil Sarvarov, capo della direzione di addestramento operativo dello Stato Maggiore dell&#8217;esercito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/nuovo-attentato-a-mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-russia-e-il-disastro-del-fsb.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1359" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-1536x1087.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nuovo-attentato-a-Mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-Russia-e-il-disastro-del-Fsb-600x425.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un nuovo <strong>attentato ha colpito Mosca nella mattinata odierna</strong>, uccidendo due agenti della polizia stradale e un civile in via Yeletskaya, sita nel Sud della capitale russa a poca distanza dal luogo dell&#8217;esplosione che due giorni fa ha colpito l&#8217;auto del Tenente Generale <strong>Fanil Sarvarov</strong>, capo della direzione di addestramento operativo dello Stato Maggiore dell&#8217;esercito russo, uccidendolo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo attentato, due giorni dopo Sarvarov</h2>



<p>Le modalità dell&#8217;attentato, nuovamente una <strong>bomba su un veicolo, rendono clamoroso il varco apertosi</strong> e in cui si è inserito chi ha voluto perpetrare gesti tanto audaci e pericolosi per la sicurezza russa. <strong>Secondo il presidente Vladimir Putin</strong> e i vertici della sicurezza nazionale, la responsabilità è dell&#8217;<strong>Ucraina, la cui intelligence militare guidata da Kyrilo Budanov</strong> ha saputo più volte operare nei confini del Paese invasore. Non c&#8217;è però stata alcuna rivendicazione, e questo aumenta la &#8220;nebbia di guerra&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">💥<a href="https://twitter.com/hashtag/Explosion?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Explosion</a> in Moscow injures two police officers<br><br>The blast occurred on Yasenevaya Street, where local residents reported hearing a loud bang during the night. According to preliminary information, at least one person was initially reported injured <a href="https://t.co/Uq0Y7zXKDx">pic.twitter.com/Uq0Y7zXKDx</a></p>&mdash; News.Az (@news_az) <a href="https://twitter.com/news_az/status/2003697442659905798?ref_src=twsrc%5Etfw">December 24, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Se questo non è avvenuto con l&#8217;omicidio di Sarvarov, che può essere considerato un attacco a un target militare legittimo per quanto con modalità tutt&#8217;altro che ortodosse, difficile avvenga <strong>in questa circostanza, dove le vittime sono stati degli agenti di polizia chiamati per un&#8217;auto sospetta</strong> <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/dec/24/three-killed-in-moscow-car-explosion-say-russian-authorities">detonata al loro approssimarsi al veicolo.</a></p>



<p>In tal senso, va sottolineato che <strong>un nuovo attentato, per giunto a poca distanza da quello contro il generale ucciso,</strong> mostra delle indubbie falle nel sistema di sicurezza russo, e in particolare sull&#8217;intelligence interna, l&#8217;Fsb, che non ha saputo prevenire l&#8217;eliminazione di target importanti e l&#8217;aumento di <strong>operazioni spericolate sul suolo russo</strong> dall&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina in avanti. Solo nell&#8217;ultimo anno il conto si è fatto severo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La serie degli omicidi mirati in Russia</h2>



<p> Da quando a dicembre 2024<strong> Igor Kirillov</strong>, generale di primo piano che guidava l&#8217;unità titolare della sorveglianza sulle armi di distruzione di massa, è stato ucciso con il suo attendente da un attentato dinamitardo a Mosca, casi del genere si sono moltiplicati. Ad aprile è stato ucciso <strong>Yaroslav Moskalik</strong>, vicedirettore del dipartimento operazioni dello Stato Maggiore, con analoghe modalità. Aggiungiamo a ciò l&#8217;incursione dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-fine-della-deterrenza-le-lezioni-strategiche-dei-raid-ucraini-in-russia.html"><strong>membri dell&#8217;intelligence ucraina contro i bombardieri strategici</strong> </a>centrali nella deterrenza nucleare russa che a inizio giugno ha esposto la protezione di asset critici per Mosca e il quadro è completo. </p>



<p>In più occasioni, la Russia si è <strong>rivelata un colabrodo</strong>, e la conta dei danni dall&#8217;inizio della guerra può proseguire con l&#8217;esplosione in un bar di San Pietroburgo che nell&#8217;aprile 2023 ha portato all&#8217;uccisione del blogger militare Vladlen Tatarsky e, soprattutto, con il violento attentato del <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/stato-islamico-del-khorasan-da-gruppo-locale-a-minaccia-globale-e-forse-qualcuno-gli-da-una-mano.html">Crocus City Hall condotto dall&#8217;Isis-K a Mosca nel marzo 2024 e con il revival del terrorismo in Daghestan.</a> </p>



<p>La guerra in Ucraina assorbe risorse e personale e la sicurezza della Russia interna è risultata sicuramente sguarnita dal Fsb, <strong>su cui peraltro pende la spada di Damocle delle errate valutazioni</strong> sul potenziale ucraino all&#8217;inizio della guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Russia, la guerra in casa</h2>



<p><strong>Mosca subisce l&#8217;iniziativa avversaria nel proprio territorio</strong> e in tal senso la proteiforme creatura spionistica ucraina, maggiore sospettata per molte operazioni di questo tipo, può unire un <em>modus operandi</em> che ben ricorda l&#8217;insegnamento sovietico (in cui il fronte degli omicidi mirati è stato ben sviluppato),<strong> interiorizza il sostegno tecnologico, Sigint e informativo occidentale</strong> (Usa e Regno Unito) e <strong>prende esempio dalla capacità operativa del Mossad israeliano</strong> in termini di ideazione di operazioni asimmetriche e, soprattutto, di sostanziale rifiuto di rivendicazioni per mosse eclatanti di vario tipo. </p>



<p>Ad oggi, questo crea un fattore di condizionamento per <strong>portare la guerra e l&#8217;insicurezza anche nel territorio russo</strong> proprio mentre Mosca rilancia contro Kiev nel quadro dei possibili negoziati di pace ma si trova, inaspettatamente, il conflitto in casa. E i fallimenti d&#8217;intelligence alimentano un crescente senso di insicurezza.</p>
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		<title>La guerra delle ombre: l’operazione russa sui falsi “nazisti ucraini” nel cuore dell’Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/la-guerra-delle-ombre-loperazione-russa-sui-falsi-nazisti-ucraini-nel-cuore-delleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 05:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="400" height="300" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/neonazismo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="neonazismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/neonazismo.jpg 400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/neonazismo-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p> L'Austria avrebbe smascherato un'operazione dei servizi segreti russi per attribuire connotati neonazisti alla presenza ucraina in Europa..</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-guerra-delle-ombre-loperazione-russa-sui-falsi-nazisti-ucraini-nel-cuore-delleuropa.html">La guerra delle ombre: l’operazione russa sui falsi “nazisti ucraini” nel cuore dell’Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="400" height="300" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/neonazismo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="neonazismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/neonazismo.jpg 400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/neonazismo-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Un’inchiesta che illumina il fronte invisibile. <strong>L’Austria diventa uno dei teatri </strong>più chiari di quella che non è più solo una<strong> guerra di propaganda, ma una vera e propria operazione di influenza strutturata</strong>. Secondo <a href="https://www.profil.at/investigativ/chats-wie-putin-seinen-krieg-der-desinformation-auf-wiens-strassen-fuehrt/403111340">un’inchiesta </a>della rivista austriaca Profil, <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/laustria-tra-sfide-interne-e-nemici-esterni-lintelligence-in-cerca-di-riscatto.html">Vienna ha smascherato una rete riconducibile ai servizi segreti russi </a>che, per anni, ha operato spacciandosi per ambienti neonazisti ucraini. Non un’iniziativa isolata, ma un tassello di una campagna più ampia che ha coinvolto diversi Paesi europei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La regia dell’FSB e il ruolo degli intermediari </h2>



<p>Al centro dell’operazione vi sarebbe un cittadino austriaco, da tempo in contatto con i servizi di intelligence russi, che avrebbe coordinato sul terreno una serie di attività insieme a un cittadino bulgaro poi arrestato a Londra. Dal 2022, la rete avrebbe organizzato la produzione e <strong>la diffusione sistematica di adesivi, graffiti e materiali visivi con simbologie neonaziste ed estremiste</strong>, collocandoli strategicamente in spazi pubblici europei. L’obiettivo non era promuovere un’ideologia, ma costruire una percezione: <strong>far apparire quegli stessi simboli come espressione diretta della presenza ucraina in Europa.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Azov come bersaglio simbolico </h2>



<p>Un elemento chiave dell’operazione è stato l’uso strumentale del nome del reggimento Azov, da anni al centro della<strong> narrazione russa sull’“Ucraina nazista”. </strong>La rete avrebbe creato una costellazione di siti web che imitavano presunte sezioni europee di Azov, con grafica, linguaggio e riferimenti studiati per apparire credibili. Un’operazione di mimetismo informativo che mira a confondere opinione pubblica, media e apparati politici, alimentando sospetti e paure.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La logica dell’operazione di influenza </h2>



<p>Non si tratta di semplice disinformazione, ma di <strong>un’azione tipica delle operazioni psicologiche moderne.</strong> Il meccanismo è noto: creare prove visive, facilmente fotografabili e condivisibili, che sembrano spontanee e locali; lasciare che siano i social media e i circuiti mediatici a fare il resto. In questo modo, la narrativa non viene imposta dall’alto, ma “scoperta” dal basso, acquisendo una forza persuasiva molto maggiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valutazione strategica </h2>



<p>Sul piano strategico, <strong>l’operazione punta a colpire l’Ucraina indirettamente, logorando il sostegno europeo</strong>. Associare Kiev all’estrema destra serve a minare la legittimità morale dell’aiuto politico e militare occidentale, soprattutto in società sensibili al tema del neonazismo per ragioni storiche, come Austria e Germania. È una guerra combattuta sul terreno della memoria collettiva, prima ancora che su quello politico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dimensione geopolitica </h2>



<p>Questa vicenda conferma che il conflitto tra Russia e Occidente si è stabilmente spostato anche all’interno delle società europee. Le capitali dell’Unione non sono più solo sostenitrici esterne dell’Ucraina, ma campi di battaglia cognitivi. Le operazioni di influenza mirano a dividere, polarizzare, alimentare sospetti reciproci e rendere politicamente costoso il sostegno a Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una lezione per l’Europa </h2>



<p>Il caso austriaco mostra quanto siano vulnerabili gli spazi aperti delle democrazie europee. Graffiti, adesivi, siti web apparentemente marginali diventano strumenti di una strategia sofisticata, <strong>a basso costo e ad alto rendimento politico</strong>. Contrastarla non significa solo smascherare le reti, ma dotarsi di una vera cultura della sicurezza cognitiva.</p>



<p>L’operazione dei falsi “nazisti ucraini” non è un dettaglio di cronaca, ma un segnale. La guerra in Ucraina si combatte anche sui muri delle città europee, nei browser e nelle percezioni dell’opinione pubblica. E come ogni guerra invisibile, è tanto più efficace quanto meno viene riconosciuta come tale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-guerra-delle-ombre-loperazione-russa-sui-falsi-nazisti-ucraini-nel-cuore-delleuropa.html">La guerra delle ombre: l’operazione russa sui falsi “nazisti ucraini” nel cuore dell’Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I russi accusano: spie inglesi e ucraini Volevano dirottare un MiG 31 per far scoppiare la guerra con la Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-russi-accusano-spie-inglesi-e-ucraini-volevano-dirottare-un-mig-31-per-far-scoppiare-la-guerra-con-la-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 15:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-scaled-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-2048x1422.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Spie inglesi e russe volevano corrompere un pilota russo per lanciare un Mio contro una base Nato. Possiamo crederci?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-russi-accusano-spie-inglesi-e-ucraini-volevano-dirottare-un-mig-31-per-far-scoppiare-la-guerra-con-la-nato.html">I russi accusano: spie inglesi e ucraini Volevano dirottare un MiG 31 per far scoppiare la guerra con la Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-scaled-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/missili-kinzhal-2048x1422.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Difficile distinguere un complotto da una messa in scena nell’era della guerra cognitiva e della propaganda di guerra. Fatto è che i servizi segreti russi hanno dichiarato di aver sventato un <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/russia-says-it-foiled-ukrainian-british-plot-steal-mig-31-jet-state-media-2025-11-11/">complotto</a> che avrebbe anche potuto “scatenare” la terza guerra mondiale.</p>



<p>Stando a quanto riferito dagli agenti dell’FSB, il Servizio di Sicurezza Federale ed erede diretto del KGB di epoca sovietica, “<em>spie ucraine e britanniche</em>” avrebbero tentato di reclutare dei piloti da combattimento russi con l’obiettivo di <strong>dirottare un MiG-31</strong>, nome in codice <em>Foxhound</em>, armato con uno dei <strong>missili ipersonici</strong> <em><strong>Kinzhal</strong></em>, per cui alcuni esemplari sono stati appositamente modificati assumendo l’identificativo “K”. Stiamo parlando proprio dello stesso tipo di caccia supersonici che lo scorso 19 settembre ha <a href="https://www.rainews.it/articoli/2025/09/jet-russi-violano-i-cieli-di-un-paese-nato-estonia-sorvolata-per-12-minuti-invoca-lart4-la-provocazione-russa-3036635a-fe36-4ce6-ac9e-b6bccb92eb6b.html">violato lo spazio aereo</a> della Nato, sconfinando nei cieli dell’Estonia con i transponder spenti per ben 12 minuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una &#8220;provocazione&#8221; molto pericolosa</h2>



<p>Una “provocazione”, secondo la Nato, che affidò a una coppia di F-35 dell’Aeronautica Militare italiana il delicato compito di intercettare i MiG e controllare che lasciassero lo spazio aereo estone. Per i servizi segreti russi, l’<strong>obiettivo delle spie ucraine</strong> – forti del sostegno degli agenti inglesi – sarebbe stato quello di dirottare il caccia verso una base aerea Nato – viene menzionata la base di Costanza, in Romania – dove le difese aeree lo avrebbero <strong>intercettato </strong>e <strong>abbattuto</strong> – possiamo ipotizzare dopo che il pilota reclutato si fosse lanciato con il paracadute – creando così un pericoloso&nbsp;<em>casus belli</em>.</p>



<p>Questo gioco pericoloso rimanda a un altro complotto annunciato nelle scorse settimane sempre dall’FSB, che asseriva di aver scoperto un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/operazioni-sabotaggio-e-incursioni-teatro-ucraino-potrebbe-2545333.html">piano segreto</a> per “<strong>allargare il conflitto</strong>” e trascinare l’Europa in guerra attraverso una serie di sabotaggi in territorio polacco che sarebbero stati attribuiti a unità di Spetsnaz russi e bielorussi. Un’operazione &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/loperazione-gleiwitz-preludio-dellinvasione-polonia-e-2546852.html">sotto falsa bandiera</a>&#8221; in piena regola che ricorda l’<strong>incidente di Gleiwitz</strong>.</p>



<p>Secondo l’FSB – che in questa narrazione tralascia il valore strategico della cattura di uno dei preziosi missili ipersonici&nbsp;<em>Kinzhal</em>&nbsp;– l’Ucraina e il Regno Unito avevano promesso al pilota <strong>3 milioni di dollari</strong> per “<em>rubare il caccia</em>”, fallendo il loro obiettivo e fornendo una storia di spionaggio perfetta per la propaganda di Mosca, che ha già diffuso i video del pilota e della ricompensa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Russia’s FSB claims it foiled a plot, allegedly supported by Ukraine and the U.K., to seize a MiG-31 fighter jet said to be armed with a Kinzhal hypersonic missile. <a href="https://t.co/w26WrR9O8o">pic.twitter.com/w26WrR9O8o</a></p>&mdash; Polymarket Intel (@PolymarketIntel) <a href="https://twitter.com/PolymarketIntel/status/1988156745244401999?ref_src=twsrc%5Etfw">November 11, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L’emittente statale russa&nbsp;<em>RIA Novosti</em>&nbsp;ha mostrato immagini di messaggi e registrazioni dell’uomo al quale le spie inglesi – sempre secondo la versione russa – avrebbero offerto la cittadinanza per condurre una nuova vita sotto copertura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le spie di Londra: i primi nemici di Mosca</h2>



<p>Come ricordato da&nbsp;<em>Reuters</em>, Mosca considera il Regno Unito tra i suoi principali “nemici”, accusandolo di aver “fomentato la guerra in Ucraina”. L’i<strong>ntelligence britannica</strong> ha sostenuto Kiev fin dal principio e, secondo i servizi segreti russi, avrebbe permesso agli ucraini di portare a termine “<em>una serie di operazioni in profondità nel territorio russo</em>” che senza il supporto di Londra non sarebbero state possibili.</p>



<p>Altre trame parallele – come la presenza di team di consiglieri militari o di commando inglesi in territorio ucraino, l’eliminazione dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/londra-skripal-sanzioni.html">ex-spia doppiogiochista Skripal</a>, la caccia agli esecutori dell’Unità 29155 del GRU nel 2018 e la presenza di consiglieri dell’<strong>MI6</strong> a Kiev nel post-Euromaidan, con una conseguente uscita di scena al preludio dell’invasione (o “operazione speciale per la denazificazione”) dell’Ucraina – non hanno certo contribuito a distendere rapporti spionistici che possiamo considerare tesi da ben prima della Guerra Fredda: forse direttamente dai tempi del <em>Grande Gioco</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un complotto con dettagli già &#8220;sentiti&#8221;</h2>



<p>Come annunciato in apertura, una trama spionistica come quella rivelata dagli agenti segreti russi potrebbe essere tanto un <strong>imbarazzante fallimento</strong> condiviso dall’MI6 e dall’SBU ucraino, quanto una brillante elaborazione dell’FSB, che avrebbe <strong>confezionato</strong> una <strong>storia utile alla propaganda</strong> interna e alle operazioni di guerra cognitiva condotte all’estero.</p>



<p>Il reclutamento di un pilota pronto a tradire la propria causa trova <strong>spunti interessanti</strong> nella storia recente e meno recente. C’è, ad esempio, il caso di corruzione (fallito) che ha riguardato il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/usa-hanno-provato-reclutare-pilota-maduro-epilogo-2559905.html">pilota personale di Nicolás Maduro</a>: un piano architettato da un agente dell’Homeland Security statunitense, che aveva avvicinato il suo obiettivo a Santo Domingo per convincerlo a “dirottare il volo presidenziale a Guantanamo” in cambio di una tangente di 50 milioni di euro offerta dalla Casa Bianca.</p>



<p>Il caso del pilota di elicotteri russo <strong>Maksim Kuzminov</strong>, che <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-storia-del-pilota-russo-che-ha-disertato-in-ucraina.html">disertò</a> con un Mil Mi-8 e venne assassinato dai sicari del GRU dopo essere stato rintracciato in Spagna, dove viveva sotto copertura; e poi il celebre caso della diserzione volontaria del pilota sovietico <strong>Viktor Ivanovich Belenko</strong>, che nel 1976 decise di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/fuga-sullaquila-carta-disertore-belenko-2476743.html">fuggire</a> a bordo di un MiG-25&nbsp;<em>Foxbat</em>(predecessore del MiG-31), atterrando in una base aerea giapponese per sfuggire a un comunismo che aveva “deluso” le sue aspettative. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-russi-accusano-spie-inglesi-e-ucraini-volevano-dirottare-un-mig-31-per-far-scoppiare-la-guerra-con-la-nato.html">I russi accusano: spie inglesi e ucraini Volevano dirottare un MiG 31 per far scoppiare la guerra con la Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Norvegia: le avanguardie dell&#8217;esercito che tengono d&#8217;occhio i russi tra le nevi dell&#8217;Artico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/norvegia-le-avanguardie-dellesercito-che-tengono-docchio-i-russi-tra-le-nevi-dellartico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 05:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/maxresdefault.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/maxresdefault.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/maxresdefault-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/maxresdefault-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/maxresdefault-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/maxresdefault-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Così l'intelligence e i reparti speciali dell'esercito norvegese combattono le infiltrazioni russe e controllano la Flotta del Nord.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/norvegia-le-avanguardie-dellesercito-che-tengono-docchio-i-russi-tra-le-nevi-dellartico.html">Norvegia: le avanguardie dell&#8217;esercito che tengono d&#8217;occhio i russi tra le nevi dell&#8217;Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>È nei territori di confine dell&#8217;Artico, dove i due blocchi della <strong>Guerra Fredda</strong> mai terminata convergono nelle latitudini e longitudini, che la Nato dovrebbe guardarsi maggiormente dalle incursioni delle <strong>spie russe</strong> che hanno come obiettivo infiltrarsi nei territori europei per proliferare e attivare reti di spionaggio ancora più ampie ed efficaci. Lo sanno bene i norvegesi, che sorvegliano la frontiera di terra e mare che li divide dalla Federazione Russa, e hanno <a href="https://www.newyorker.com/magazine/2024/09/16/russias-espionage-war-in-the-arctic?fbclid=IwY2xjawFeLEpleHRuA2FlbQIxMAABHfL0I2H2SrQox01KCuL2Y4WE9ODeSR_iDenyYITNGxbVr-mQyFlSV-Nmcg_aem_uAAr4AJG1jddZE7SFV7-Ew">accompagnato</a> il reporter premio Pulitzer <strong>Ben Taub</strong><em> </em>in una lunga avventura che ci spiega cosa vuol dire convivere, per monitorarla e arginarla, con questo genere di minaccia. Una minaccia che sembra essere reale e incombente, ma anche poco nota a tutti coloro che ignorano gli obiettivi, la portata e l&#8217;intensità delle <strong>operazioni ibride</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Norvegia nel mirino</h2>



<p>Per i norvegesi si tratta di una &#8220;<strong>continua preparazione alla guerra</strong>&#8221; messa in atto dai servizi segreti di Mosca che portano avanti &#8211; da anni &#8211; un programma di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/finlandia-teme-i-piani-occulti-mosca-i-russi-stanno-2351845.html">destabilizzazione</a>&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;Europa, e hanno lasciato registrare una <a href="https://it.insideover.com/politica/spie-e-paramilitari-cosa-ce-di-vero-nelle-operazioni-russe-in-ue.html">indiscreta concentrazione </a>nei Paesi di confine, dove l&#8217;aumento di &#8220;operazioni concrete&#8221; possono essere collegate, secondo l&#8217;opinione di molti, alla reazione che l&#8217;Alleanza Atlantica ha opposto all&#8217;<strong>invasione dell&#8217;Ucraina</strong>.</p>



<p>Negli ultimi anni l&#8217;area settentrionale della <strong>Norvegia</strong> sarebbe stata sottoposta &#8220;<em>a continui attacchi di bassa entità</em>&#8221; scrive Taub nel lunghissimo reportage pubblicato dalla nota rivista statunitense <em>The New Yorker</em>. Gli ufficiali norvegesi hanno attribuito agli<strong> hacker russi</strong> una serie di attacchi attraverso <em>phishing</em>, <em>ransomware</em> e altre forme di <strong>guerra informatica</strong>. Ma negli anni le azioni di disturbo si sono rese più sofisticate. Alzando il livello a vere e proprio azioni di sabotaggio.</p>



<p>Secondo i norvegesi, infatti, dietro il sabotaggio di cavi sottomarini e cavi di comunicazione fondamentali per infrastrutture militari come una base dell&#8217;Aeronautica militare norvegese, ci sarebbero agenti inviati dal Cremlino. Come alcuni <strong>turisti insoliti</strong>. Il KGB che ha sempre impiegato i cosiddetti &#8220;agenti viaggiatori&#8221;, noti come <em>marshrutniki</em>, e alcuni di loro sono stati &#8220;<em>sorpresi a fotografare infrastrutture</em>&#8221; che fanno proprio parte dell&#8217;apparato di difesa e delle comunicazione sensibili. E poi ci sono le <strong>navi civetta</strong>. I famosi pescherecci che battono bandiera russa ma si sospetta possano essere <em>collegati</em> direttamente all&#8217;intelligence di Mosca.</p>



<p>Stiamo parlando di grandi navi come l&#8217;<a href="https://maritimeoptima.com/public/vessels/pages/imo:9167758/mmsi:273295870/ARKA_33.html">Arka-33</a>, comparsa &#8220;<em>senza preavviso</em>&#8221; nei <strong>fiordi di Kirkenes</strong> nell&#8217;inverno del 2022, ufficialmente impiegata per la pesca del granchio nei Mari del Nord, ma ufficiosamente considerata una stazione d&#8217;i<em>ntelligence galleggiante</em> dotata di sistemi radio che possono<strong> </strong>&#8220;<em>sintonizzarsi sulle <strong>frequenze militari</strong> utilizzate dalla <strong>Flotta del Nord</strong></em>&#8220;. Una base di spie galleggiante camuffata da nave da pesca e collegata a proprietari russi che dividono i loro interessi principali tra compagnie sicurezza private al servizio di Mosca e ruoli politici al Cremlino.</p>



<p>Secondo il controspionaggio norvegese la scelta di Kirkenes, località a noi completamente sconosciuta, non è casuale. Si tratta di uno di quei tranquilli e remoti villaggi di confine dove la proliferazione di spie russe dell&#8217;<strong>FSB</strong> e del <strong>GRU</strong> è resa appetibile dalla posizione geografica: si affaccia sul <strong>Mare di Barents</strong> ed è a poca distanza dalle maggiori basi navali della strategica <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-fortezza-nucleare-della-russia-che-affaccia-sullartico.html">Penisola di Kola</a> dove stazionano i sottomarini nucleari della Flotta del Nord. Una particolarità che l&#8217;ha resta una <em>zona calda</em> per le attività di spionaggio e preparativi della temuta &#8220;guerra nucleare&#8221; fin dagli albori della vecchia <strong>Guerra Fredda</strong>. Una fortezza tra i ghiacci dove ancora oggi vengono portati avanti programmi militari segreti come l&#8217;addestramento dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-beluga-spia-russo-e-gli-altri-animali-addestrati-alla-guerra.html">beluga spia</a> o i test dei temuti siluri atomici <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-poseidon-larma-da-fine-di-mondo-di-putin.html">Poseidon</a>.</p>



<p>Secondo l&#8217;intelligence norvegese sono &#8220;circa trecento&#8221; gli agenti gestiti dalla direzione dell&#8217;FSB di <strong>Murmansk</strong>, appena dall&#8217;altra parte del confine. &#8220;<em>Molti di loro gestiscono operazioni a Kirkenes e nelle campagne circostanti, progettate per sondare le difese norvegesi e le infrastrutture critiche</em>&#8220;. Ma non è tutto. I servizi segreti di Oslo vedono un collegamento tra l&#8217;<strong>infiltrazione di agenti estremisti</strong>, anche jihadisti, in Europa e i servizi segreti russi che controllano il valico di <strong>Storskog</strong> e hanno lasciato &#8220;passare&#8221; profili sospetti durante la crisi dei profughi siriani. Quello di Storskog è l&#8217;unico valico di frontiera tra Norvegia e Russia, è a poca distanza da Kirkenes e dal lato russo può essere attraversato solo con &#8220;<em>un visto o un&#8217;autorizzazione scritta dell&#8217;FSB</em>&#8220;. Il sospetto tra un collegamento anche con la diserzione di un vertice della Wagner,<strong> Andrey Medvedev</strong>, che attraverso una fuga &#8220;concessa dai servizi segreti russi&#8221; avrebbe portato avanti &#8211; a sua insaputa o meno &#8211; un&#8217;operazione ibrida come &#8220;<strong>agente del <a href="https://www.ilpost.it/2023/01/17/comandante-gruppo-wagner-asilo-norvegia/">caos</a></strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una minaccia da monitorare</h2>



<p>Per il servizio di <strong>intelligence norvegese</strong>, il <em>Politiets sikkerhetstjeneste </em>o per la nostra semplicità<strong> </strong>PST, la minaccia di sabotaggio da parte di agenti esterni nel corso di questi ultimi anni ha messo tra i suoi possibili obiettivi le linee ferroviarie norvegesi e gli impianti di gas. Ma anche altri tipi di infrastrutture come è stato segnalato da altri stati europei &#8211; <strong>Svezia</strong>, <strong>Finlandia</strong>, <strong>Polonia</strong> ma anche <strong>Germania</strong> e forse Francia. </p>



<p>&#8220;<em>Abbiamo assistito a quella che riteniamo essere una mappatura continua di ogni nostra infrastruttura critica</em>”, affermano i norvegesi. Ma le cose vanno molto oltre alle semplici congetture. Ed è per questo che nei settori di confine dove un uomo non potrebbe &#8220;sopravvivere&#8221; a una notte trascorsa all&#8217;aperto, si avvicendano con motoslitte e pesanti uniformi coperte da tute mimetiche completamente bianche delle <strong>sentinelle</strong> che abitano piccole <strong>stazioni radar</strong> e baracche dotate di telescopi a infrarossi e strumenti per la visione notturna. Sempre puntati verso i confini russi.</p>



<p>Ma queste avanguardie del <strong>Reale Esercito Norvegese</strong> non badano solo ai confini e alla controproliferazione. Esse controllano anche le posizioni dei sottomarini nucleari della Marina russa. E probabilmente quando colgono un movimento operativo lo segnalano alla comunità d&#8217;intelligence occidentale. Essendo la flotta del Nord costretta a trovare la sua rotta all&#8217;interno del &#8220;<em>raggio d&#8217;azione delle stazioni di intelligence norvegesi</em>&#8220;, ed essendo da sempre l&#8217;intelligence occidentale preoccupata delle missioni silenziose dei famosi <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sono-i-buchi-neri-delloceano-che-preoccupano-la-nato.html">buchi neri</a> dell&#8217;oceano della Marina russa a cui hanno dato la caccia dal<a href="https://www.iiss.org/sv/publications/strategic-comments/2019/the-giuk-gaps-strategic-significance/"> Giuk Gap</a> al Mediterraneo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/norvegia-le-avanguardie-dellesercito-che-tengono-docchio-i-russi-tra-le-nevi-dellartico.html">Norvegia: le avanguardie dell&#8217;esercito che tengono d&#8217;occhio i russi tra le nevi dell&#8217;Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così l&#8217;Ucraina ha smantellato una rete di spionaggio russo femminile</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-lucraina-ha-smantellato-una-rete-di-spionaggio-russo-femminile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[fsb]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-2048x1369.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’operazione “multi-stadio” del controspionaggio ucraino che ha smantellato la rete di “spie-donne” di Mosca</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lucraina-ha-smantellato-una-rete-di-spionaggio-russo-femminile.html">Così l&#8217;Ucraina ha smantellato una rete di spionaggio russo femminile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-2048x1369.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All’interno di un’operazione “multi-stadio”, così come è denominata nel rapporto dei servizi di sicurezza ucraini, si apprende che il <strong>controspionaggio</strong> di Kiev avrebbe sradicato una rete di agenti segreti, al soldo dei russi ed operante nella zona del Donetsk. Dallo stesso, però, spunta un particolare interessante, ovvero che gli agenti in questione fossero tutte donne ed in servizio operativo sia per il gruppo Wagner che per l’Fsb. L’obbiettivo della rete era quello di raccogliere informazioni dai cittadini del luogo, inerenti alla quantità di mezzi militari e la loro ubicazione. Ma, nei dettagli, si è rilevato che l’interesse principale delle spie era invece focalizzato nell’intercettare il <strong>movimento</strong> dei carri armati di Kiev che sarebbero stati poi destinati al dispiegamento in prima linea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi</h2>



<p>Secondo le narrative, il gruppo avrebbe acceso i riflettori anche sulle <strong>linee</strong> <strong>aeree</strong>. Il tentativo, infatti, era quello d’identificare quali fossero gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/alligatori-sui-cieli-ucraini-gli-elicotteri-russi-che-frenano-la-controffensiva.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">elicotteri da combattimento</a> e quali le rotte già programmate dei velivoli da guerra, da riferire, poi, a Mosca. Il servizio segreto di Kiev descrive che le spie avrebbero anche percorso le aree d’interesse strategico che si erano prefissate, riuscendo nell’intento di fotografare presidi ed obbiettivi militari. Questo si sarebbe evinto dal fatto che, dati sensibili, sarebbero stati trasmessi, successivamente, sia ad un agente dell’Fsb che ad un uomo della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a>, attraverso un’applicazione di messaggistica. Le fonti aperte confermano, inoltre, che durante le perquisizioni effettuate dagli uomini di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Zelensky</a> a casa delle donne, sarebbero stati ritrovati i cellulari utiizzati e le chat delle loro conversazioni, rimbalzate e pubblicate, poi, da differenti testate editoriali internazionali.</p>



<p>Dalle fonti si <a href="https://ssu.gov.ua/en/novyny/sbu-vykryla-na-donechchyni-zhinochu-ahenturnu-merezhu-yaka-pratsiuvala-na-fsb-ta-vahnerivtsiv" target="_blank" rel="noreferrer noopener">apprende</a> che l’intera operazione d’intelligence, è stata condotta e coordinata tra le regioni di Donetsk e Luhansk sotto la supervisione dell’ufficio del procuratore di Donetsk. E che la squadra degli investigatori, di questo stesso team, avrebbe, successivamente, contestato i reati di cospirazione, alto tradimento e crimini per la diffusione di informazioni sensibili, relativi ai mezzi militari e rotte aeree. Inoltre, si rileva che sarebbe stato emanato anche un <strong>avviso di garanzia</strong> ad un altro membro della rete, che attualmente sembra, però, essersi nascosta, in Russia. Le informazioni su quest’ultima riferirebbero che tale agente, avesse pianificato di trasferirsi, in realtà, già dall’inizio dell’operazione speciale, con lo scopo preciso di coordinare l’anello delle spie rosa, proprio da remoto. Sulle altre cellule di Mosca, invece l’intelligence riporta che le stesse risulterebbero essere tutte residenti nell’area di Pokrovsk e che il loro reclutamento risalirebbe intorno al mese di febbraio 2022. Data dalla quale sarebbero poi rimaste dormienti fino a nuovi ordini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il complotto per uccidere Zelensky</h2>



<p>Dall’analisi delle risorse aperte, però, spunterebbe anche un altro inquietante particolare. Il Financial Times <a href="https://www.ft.com/content/4d81f7b5-33d3-4718-b2ce-5336df109e47">riporta</a> che una delle spie abbia tentato di raccogliere informazioni sulle città che il leader ucraino stava visitando durante i viaggi previsti a Mykolayiv E, secondo il portavoce dei servizi segreti, Artem Dekhtiarenko, l’agente, <a href="https://nypost.com/2023/08/07/russian-spy-detained-in-failed-zelensky-assassination-plot/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">soprannominata</a> poi “il traditore”, avrebbe progettato di trasmettere le coordinate in Russia, in maniera tale che le forze avversarie fossero istruite su come poter portare un <strong>attacco</strong> mirato sulla posizione di Zelensky. Dall’intelligence di Kiev, infine, si apprende anche del ritrovamento di pagine di un quaderno, tenuto presumibilmente, come registro del luogo e dei transiti degli armamenti nei pressi di Ochakiv, dove è situata un’altra importante base militare di Kiev.</p>



<p>Ma a colorire di suspense, però, questa narrativa d’intelligence è una notizia del New York Post, il quale ha <a href="https://nypost.com/2023/08/08/ukraine-claims-to-uncover-female-spy-ring-working-for-russia/amp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riportato</a> che i servizi segreti di Kiev abbiano sventato, anche un ulteriore tentativo di violazione del sistema d’informazione di combattimento delle forze armate, perpetrato da un’élite di hacker russi, conosciuti come Sandworm. In tale articolo si evince, infatti, che cyber-attacchi avrebbero cercato di penetrare la difesa cibernetica di Kiev con l’obbiettivo di sottrarre i piani militari ed “organizzare una raccolta di informazioni” per poi diffondere virus nei loro sistemi d’arma. La <a href="https://ssu.gov.ua/en/novyny/sbu-exposes-russian-intelligence-attempts-to-penetrate-armed-forces-planning-operations-system" target="_blank" rel="noreferrer noopener">notizia</a> era stata ufficializzata, peraltro, proprio lo stesso giorno anche dell’altra missione, dal servizio segreto di Kiev, e quindi questo fa “presumere” che le due operazioni d’intelligence siano state effettuate in contemporanea. Il che spiegherebbe la denominazione di  “multi-stadio”, riportata, poi, nel dossier, dal controspionaggio ucraino</p>
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		<title>L&#8217;allarme degli Usa: la Germania è accerchiata da spie straniere</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lallarme-degli-usa-la-germania-e-accerchiata-da-spie-straniere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-1536x776.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-2048x1034.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania è circondata dai servizi segreti stranieri, così Washington rafforza l’intelligence e contrasta le operazioni d’influenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-degli-usa-la-germania-e-accerchiata-da-spie-straniere.html">L&#8217;allarme degli Usa: la Germania è accerchiata da spie straniere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-1536x776.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-2048x1034.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Russia</strong> utilizzerà tutti i mezzi necessari per aumentare la sua influenza in <strong>Germania</strong>, con lo scopo di acquisire informazioni ed ottenere i componenti di cui ha bisogno per i suoi armamenti. Queste sono le testuali parole del direttore dell&#8217;Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione<br>Thomas Haldenwang, riportate dall’Agenzia Nova poche settimane fa.</p>



<p>Sale la tensione dell’intelligence tedesca che lancia l’allarme sulle attività di spionaggio russe in Germania. Dall’analisi delle fonti aperte, infatti, si trova conferma che la campagna d’informazione dell’emittente televisiva <em>Ard</em>, sempre quest’anno, aveva già messo in evidenza che ben 544 diplomatici di Mosca accreditati in Germania lavorerebbero per i servizi segreti del Cremlino. Ulteriori inquietanti notizie arriverebbero anche dal capo della difesa informatica del Bundesamt für Verfassungsschutz, ovvero il <strong>controspionaggio tedesco</strong>, il cui compito più importante è la raccolta e la valutazione delle informazioni sugli sforzi contro il libero ordine democratico. Tali informative rivelerebbero che “lo spionaggio russo può colpire la Germania non solo sul proprio territorio, ma anche da lontano”, grazie all’intensificazione delle operazioni di cyberwarfare che vedrebbero il Gru impegnato in prima linea.</p>



<p>Incrociando le <a href="https://www.politico.eu/article/russia-china-spying-germany-cybersecurity-intelligence/amp/">risorse</a> di differenti testate internazionali, si riscontra la fondatezza di talune preoccupazioni, le quali troverebbero tutte conferma sul fatto che la Germania è ormai un bersaglio degli hackers e questa sua vulnerabilità potrebbe avere importanti riflessi sulla sicurezza delle infrastrutture critiche dell’Europa e dell’Occidente.</p>



<p>Ma è solo Mosca a creare grattacapi a Berlino? La risposta è no. Infatti da un’analisi più approfondita sarebbe, invece, l’intelligence cinese ad aumentare la sua attività di spionaggio nel paese. Questo verrebbe accertato nel nuovo rapporto recentemente pubblicato dal servizio di controspionaggio militare tedesco che ha denunciato un alto numero di agenti stranieri dislocati in Germania. Il dossier servizi segreti militari, Mad, <a href="https://www.bundeswehr.de/resource/blob/5631036/e06fcba5e41b279b28d823b9298083c2/mad-report-2021-2022-data.pdf">spiega</a> chiaramente che il ruolo centrale di hub logistico della Germania, per lo svolgimento delle funzioni di comando militare per le attività di dispiegamento della Nato e dell’Europa, rendono di fatto Berlino un <strong>obiettivo</strong> strategico di ricognizione per l’intelligence dei paesi stranieri. L’analisi espone che tale condizione, inoltre, si sarebbe aggravata anche a causa del conflitto ucraino, in quanto, i servizi segreti tedeschi sarebbero diventati proprio il centro dello spionaggio informatico e delle cyberoperation di potenze antagoniste come Cina, Repubblica Islamica dell’Iran e Russia.</p>



<p>Le indagini del Mad, infatti, hanno rivelato che la Repubblica Popolare cinese vorrebbe, entro il 2049, diventare la più grande potenza militare attraverso la sua pianificazione strategica del “Made in China 2025” e la New Silk Road Initiative”, e che per attuare ciò starebbe utilizzando proprio operazioni di guerra ibrida e d’influenza sul territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le contromisure di Washington all’accerchiamento tedesco</h2>



<p>Washington non rimane a guardare, infatti il presidente Biden ha emanato un <strong>ordine esecutivo </strong>che approva la mobilitazione di forze della riserva selezionata per un totale massimo di 3.000 soldati, tutti <a href="https://www.intelligenceonline.com/government-intelligence/2023/06/26/from-wiesbaden-to-a-polish-nato-base-washington-beefs-up-military-presence-in-europe,109997313-art">esperti</a> di operazioni d’influenza e sicurezza, i quali saranno dispiegati con il compito di sostenere l’operazione Atlantic Resolve. La notizia è stata ufficializzata sul sito del <a href="https://www.defense.gov/News/News-Stories/Article/Article/3458135/biden-approves-mobilization-of-reserves-to-support-eucom/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pentagono</a> e testualmente riferisce che “quest’ordine riafferma il sostegno incrollabile e l&#8217;impegno a difendere il fianco orientale della Nato per la guerra in &#8216;Ucraina&#8221;. </p>



<p>Gli Usa avevano previsto, già da tempo, il ritorno del ruolo cruciale della Germania in Europa, così come riportato anche dal <a href="https://www.nytimes.com/2023/01/24/magazine/germany-military-army.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, infatti le sue contromisure non si sono fatte attendere. Il piano di bilancio della Germania per il 2024, infatti, <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2023/07/05/germany-unveils-increased-defense-budget/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prevede</a> una spesa di 445,7 miliardi di euro ed il budget per la difesa, è passato da 1,7 miliardi di euro a circa 51,8 miliardi di euro. Tale aumento preconizza la <strong>proiezione</strong> di raggiungere l’obiettivo del 2% del prodotto interno lordo, così come richiesto dalla Nato, che avrà proprio lo scopo di riammodernare gli apparati dell’esercito militare tedesco. </p>



<p>Dall’analisi delle risorse ulteriori conferme di un piano di riassetto strategico sulla sicurezza si riscontrano in quanto il 14 giugno scorso il governo tedesco ha rilasciato, per la prima volta, un <a href="https://www.nationalesicherheitsstrategie.de/en.html">dossier</a> sulla “Strategia di Sicurezza Nazionale” mai pubblicata prima. A tale documento, inoltre, sarebbe seguito anche l’annuncio del Cancelliere Olaf Scholz che ha <a href="https://www.nationalesicherheitsstrategie.de/en.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivelato</a> la destinazione di un ulteriore fondo speciale di circa 109 miliardi di dollari da destinare alle forze armate tedesche che avrà proprio l’obbiettivo di rafforzare l’apparato dell’intelligence e la resilienza oltre a contrastare le operazioni d’influenza straniera che ora sembrano circondare la Germania, quasi come se fosse prossima a subire un’operazione d’invasione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-degli-usa-la-germania-e-accerchiata-da-spie-straniere.html">L&#8217;allarme degli Usa: la Germania è accerchiata da spie straniere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Voli a bassa quota, strane tracce e intimidazioni: gli 007 russi contro gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/scoperta-lunita-dei-servizi-segreti-russi-a-caccia-di-americani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 09:09:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1343" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230711110918328_39e942b3c0822e2185d08b120741cdf9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230711110918328_39e942b3c0822e2185d08b120741cdf9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230711110918328_39e942b3c0822e2185d08b120741cdf9-scaled-600x420.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230711110918328_39e942b3c0822e2185d08b120741cdf9-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230711110918328_39e942b3c0822e2185d08b120741cdf9-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230711110918328_39e942b3c0822e2185d08b120741cdf9-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230711110918328_39e942b3c0822e2185d08b120741cdf9-1536x1075.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230711110918328_39e942b3c0822e2185d08b120741cdf9-2048x1433.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Scoperta l'unità di Mosca che ha come obiettivo quello di intimorire gli americani. Ma Putin non è ancora soddisfatto</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/scoperta-lunita-dei-servizi-segreti-russi-a-caccia-di-americani.html">Voli a bassa quota, strane tracce e intimidazioni: gli 007 russi contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Sono passati più di cento giorni da quando Evan Gershkovich, giornalista americano del <em>Wall Street Journal</em>, è stato arrestato nella città russa di Ekaterinburg da agenti del <strong>Servizio di sicurezza federale (Fsb)</strong> con l’accusa di spionaggio, la prima volta che succede dalla fine della Guerra fredda. <a href="https://www.wsj.com/articles/fsb-evan-gershkovich-russia-security-force-dkro-e9cf9a49">Il quotidiano finanziario ha ora rivelato</a> come dietro la cattura del suo reporter ci sia il <strong>Dipartimento per le operazioni di controspionaggio (Dkro)</strong>, un’unità segreta dell’Fsb che dà la caccia agli americani e sarebbe responsabile di una lunga serie di atti intimidatori e degli arresti di almeno altri due cittadini Usa. </p>



<p>Emerso dopo il collasso dell’Unione sovietica dalle ceneri del Kgb, l’Fsb, diretto anche da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a></strong> prima di diventare presidente, ha visto aumentare la sua influenza con lo scoppio della guerra in Ucraina – come raccontato dallo stesso Gershkovich nei suoi ultimi reportage l’Fsb avrebbe aiutato a pianificare il conflitto più di quanto fatto dai militari – e sino ad ora è sfuggito a qualsiasi controllo legislativo o giudiziario.  <br><br>All’interno di questo quadro di impunità si è sviluppato il Dkro, un’unità di cui pochi sono a conoscenza che si occupa di spiare gli stranieri in Russia. Gli uomini del Dkro-1, specializzato nel &#8220;<strong>monitoraggio</strong>&#8221; di americani e canadesi, agiscono lasciando una “firma” per far sapere ai sorvegliati che non possono considerarsi al sicuro. A volte le tracce del loro passaggio sono “ordinarie”: sigarette spente sulla tavola del water, feci in bagno o in una valigia, librerie in disordine o gioielli spariti. Non sempre però è così. Funzionari americani sospettano infatti che ci sia il Dkro dietro il taglio dell’elettricità alla residenza dell’ambasciatrice americana a Mosca, Lynne Tracy. In altre occasioni la macchina di un dipendente è stata seguita da un <strong>elicottero </strong>che volava a bassa quota ed agenti russi hanno seguito i figli di un ambasciatore a scuola, alle partite di calcio e persino in un McDonald. In un altro inquietante episodio un diplomatico appena rientrato a casa ha trovato il suo cane morto, vittima con tutta probabilità di un avvelenamento. “Ci conoscono molto bene e sono spietati nel loro lavoro” dichiara al <em>Wall Street Journal</em> Dan Hoffman, ex direttore della stazione Cia di Mosca, commentando le operazioni del Dkro. <strong>“</strong>Le coincidenze non esistono<strong>”</strong>, dichiarano i funzionari che hanno provveduto a stilare un prontuario con le regole da seguire distribuito ai diplomatici americani in Russia. <br><br>Per Washington proteggere le sedi di rappresentanza è diventata un’impresa quasi impossibile. I consolati Usa a Yekaterinburg e Vladivostok sono chiusi dal 2020 perché non sono più in grado di garantire la sicurezza delle comunicazioni. I diplomatici, ritenendo i loro uffici compromessi, preferivano recarsi a Mosca per avere conversazioni riservate in ambasciata.  <br><br>Il salto di qualità compiuto dal Dkro riguarda la <strong>pratica degli arresti</strong> che negli ultimi anni coinvolge cittadini americani. È quello che è successo, oltre al giornalista del <em>Wall Street Journal</em>, ai due ex marines Paul Whelan e Trevor Reed. Whelan è stato arrestato all’hotel Metropol di Mosca nel 2018 dopo aver ricevuto una chiavetta che, secondo le accuse russe, conteneva segreti di Stato e per questa vicenda è stato condannato nel 2020 a 16 anni di carcere. Reed invece è finito in carcere nel 2019 dopo una serata in giro per locali nella capitale russa e nel 2022 è stato liberato grazie ad uno scambio con Konstantin Yaroshenko, un pilota russo condannato negli Usa per traffico di droga. Anche per il recente arresto di Gershkovich le autorità americane sono fiduciose che si possa arrivare presto ad uno scambio di prigionieri. </p>



<p>Il quotidiano finanziario rivela inoltre che Putin segue molto da vicino l’operato del Dkro e ha ricevuto briefing, prima e dopo l’arresto del giornalista americano, direttamente da <strong>Vladislav Menshchikov</strong>, capo dei servizi di controspionaggio dell’Fsb, e vuole essere informato personalmente delle azioni di sorveglianza compiute su tutti i reporter occidentali. Il presidente russo però non sarebbe molto soddisfatto del lavoro delle sue forze di sicurezza, specie dopo il fallimento del piano originario della guerra in Ucraina che prevedeva la capitolazione di Kiev in una manciata di giorni. Infatti, in un discorso pubblico pronunciato a fine anno scorso ha esortato i vertici dell’Fsb a migliorare il loro lavoro, a fermare le attività degli elementi esterni e a identificare i <strong>traditori</strong>.  <br><br>Le attività degli agenti segreti al servizio di Mosca proseguono quindi senza sosta. Boris Bondarev, un diplomatico russo dimessosi dopo lo scoppio della cosiddetta “<strong>operazione militare speciale</strong>” e da allora rifugiato all’estero, ha dichiarato che “l’Fsb è incredibilmente potente e libero da ogni controllo”, aggiungendo che oggi è molto facile “accusare chiunque di essere una spia straniera per ottenere una promozione immediata”. Come dimostra il caso Gershkovich, la caccia agli americani in Russia non risparmia più nessuno e il Dkro potrebbe avere già messo gli occhi sulla sua prossima vittima.</p>
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		<title>Resa dei conti o fallimento? I servizi segreti russi di fronte a Prigozhin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/resa-dei-conti-o-fallimento-i-servizi-segreti-russi-di-fronte-a-prigozhin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jun 2023 16:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1310" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mosca, Russia (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-scaled-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-1536x1048.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-2048x1397.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'intelligence russa si trova di fronte a una sfida epocale. Può fare finalmente i conti con Prigozhin, ma anche dovere arrendersi al flop</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1310" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mosca, Russia (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-scaled-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-1536x1048.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjsg5u3k_qe0NhD3TYR_ANSA-2048x1397.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sfida di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html">Evghenij Prigozhin</a> </strong>alla leadership militare e politica russa <a href="https://it.insideover.com/guerra/lombra-della-guerra-civile-cosa-sappiamo-degli-scontri-tra-la-wagner-e-lesercito-russo.html?_ga=2.168695010.2112016674.1686558079-918681684.1660117186&amp;_gl=1*1pojg02*_ga*MTcyOTA4ODQxMi4xNjg2ODk3Mjc1*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY4NzYxNTExMC4yOS4xLjE2ODc2MTg4ODIuMC4wLjA.">scuote la <strong>Russia</strong></a><strong> </strong>e inevitabilmente i servizi segreti di Mosca.</p>



<p>Il Comitato nazionale anti-terrorismo della<strong> Federazione russa</strong>, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/piano-fortezza-e-regime-antiterrorismo-contromosse-mosca-2171894.html">ha annunciato</a> che l&#8217;Fsb, ovvero i servizi segreti, hanno aperto un procedimento penale per &#8220;appello alla ribellione armata&#8221; immediatamente dopo l&#8217;assalto a Rostov-sul-Don. Nel frattempo, lo stesso Comitato ha dato ordine di attivare a Mosca, nella regione di Mosca, e nell&#8217;area di Voronezh lo speciale regime antiterrorismo&#8221;, che prevede una lunga serie di limitazioni alle libertà degli individui e allo stesso tempo una vasta gamma di potersi assegnati alle forze dell&#8217;ordine e di sicurezza per porre fine alla minaccia.</p>



<p>Le mosse dei servizi guidati da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/aleksandr-bortnikov-lo-007-di-putin.html">Aleksandr Bortnikov</a></strong> sono state solo le misure emergenziali, quelle scaturite dalla decisione di Prigozhin di puntare su Mosca con la sua legione di mercenari. E già ora, dopo che è arrivata la notizia dell&#8217;accordo tra Cremlino e Prigozhin, qualcuno suggerisce che il regime può terminare a breve. Ma dietro le quinte di queste contromisure si gioca una partita complessa e rischiosa, in cui l&#8217;intelligence della Federazione Russa si trova a gestire quello che è probabilmente l&#8217;epilogo di una guerra intestina che dura quantomeno dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una resa dei conti dopo anni di malumori</h2>



<p>I servizi segreti russi hanno da tempo messo nel mirino Prigozhin. Lo hanno fatto soprattutto perché la sua sete di potere e l&#8217;impero costruito in questi anni grazie all&#8217;appoggio di Vladimir Putin stavano diventando ingestibili (anche solo mediaticamente) per gli apparati di Mosca. <strong>Fsb</strong>, servizi vari e forze armate si sono quindi ritrovati da molto tempo dalla stessa parte della barricata: una convergenza di interessi che ha saldato due segmenti dello Stato russo in un momento in cui, specie l&#8217;anno scorso, i <strong>fallimenti dell&#8217;invasione</strong> avevano iniziato a far vacillare le certezze di Putin.</p>



<p>Molti analisti, infatti, sottolineano che sia stata proprio l&#8217;inadeguatezza dell&#8217;intelligence russa ad avere innescato la decisione del presidente russo di attaccare Kiev a febbraio del 2022. E in tanti ritengono che la deformazione dei servizi, spesso più interessati a compiacere Putin che a metterlo in guardia sui pericoli, abbiano creato le premesse per alcuni errori di valutazioni nella strategia da adottare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg" alt="" class="wp-image-400412" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Il <strong>&#8220;redde rationem&#8221;</strong> era dunque in agguato. Ed è per questo che è possibile ritenere che in questa convulsa fase della vita della Russia lo scontro coinvolga anche l&#8217;intelligence, e in particolare quelle agenzie e quegli uomini interessati a porre fine a una leadership mercenaria vista come pericolosa e fin troppo deviata dagli apparati dello Stato. Ma pericolosa, secondo altri, anche perché rappresentava e continua a rappresentare un problematico controcanto rispetto alla gerarchia dell&#8217;intelligence e di quella politica e militare russa. Un uomo forte, che ha legato a sé un esercito ben addestrato e armato, con interessi ramificati in diverse parti del mondo e fondamentalmente libero da vincoli gerarchici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intelligence ha fallito di nuovo?</h2>



<p>Se da una parte vi è la lettura della resa dei conti, dall&#8217;altra bisogna anche valutare la questione del sollevamento militare di Prigozhin come un ulteriore fallimento proprio dell&#8217;intelligence, in particolare dell&#8217;antiterrorismo.</p>



<p>Il problema è stato sottovalutato? Si è preferito evitare di dare ascolto alle informazioni che giungevano dalla cerchia della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">Wagner</a> o di non informare adeguatamente il Cremlino per non subire contraccolpi come prima dell&#8217;invasione? L&#8217;Fsb pensava di poter gestire il dossier senza particolare allarme in modo da poter poi presentare i risultati &#8220;a conti fatti&#8221;?</p>



<p>La Bbc ha dato notizia di un video, apparso su un canale Telegram vicino alla Wagner, in cui Prigozhin appariva insieme al vice ministro della Difesa, <strong>Junus-bek Yevkurov</strong>, e un altro vice, questa volta dell&#8217;intelligence militare russa, <strong>Vladimir Stepanovich Alekseev</strong>. Si ritiene che il video sia stato registrato questa mattina a Rostov-sul-Don: ipotesi che sembrerebbero corroborare <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/putin-mosca-spuntano-dettagli-su-mediazione-fallita-2171957.html">la tesi della trattativa andata male</a> e cui è seguito l&#8217;annuncio di Putin sul <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/putin-parla-nazione-pugnalati-spalle-traditori-saranno-2171847.html">tradimento dei contractors</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I tre uomini-chiave</h2>



<p>I servizi potrebbero avere avuto il compito di trovare una soluzione a questa rivolta. Una strada non semplice ma che poteva, e forse ha potuto, sollevare i vertici del controspionaggio e dell&#8217;antiterrorismo dalla possibile condanna da parte di Putin per non avere previsto quanto accaduto in territorio russo, non lontano dal centro del potere.</p>



<p>A farne le spese o, di contro, a uscirne vittoriosi, potrebbero essere in particolare Bortnikov e <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nikolai-patrushev-il-consigliere-di-putin.html">Nicolaj Patrushev</a></strong>, Segretario del Consiglio di Sicurezza della Russia e uno dei più fidato consiglieri di Putin. Anch&#8217;egli di Leningrado e membro del Kgb, poi direttore del nuovo Servizio federale di sicurezza, potrebbe essere il primo responsabile del tracollo o della vittoria sui paramilitari ribelli. Più defilato <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/sergej-naryshkin-il-direttore-del-svr.html">Serghey Nariskhin</a></strong>, l&#8217;uomo che &#8211; come molti ricorderanno &#8211; fu redarguito pubblicamente da Putin in concomitanza con l&#8217;inizio dell&#8217;invasione per avere proposto di proseguire il negoziato con l&#8217;Occidente e di avere parlato per primo di annessione delle repubbliche separatiste ucraine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Narishkin si appella ai cittadini russi</h2>



<p>Quell&#8217;occasione fu strumentalizzata da Putin per condannare pubblicamente uno degli uomini più in vista del cerchio magico del presidente russo, ma Narishkin, direttore del potente <strong>Servizio di intelligence estero della Federazione </strong>e membro del Consiglio di Sicurezza, è un uomo che è sempre rimasto nel circuito del potere e potrebbe presto avere l&#8217;occasione di ricostruirsi una credibilità una volta mostrato a Putin di essere estraneo a quella gestione e di avere sempre fornito informazioni autentiche.</p>



<p>La scelta di Narishkin di appellarsi ai cittadini russi attraverso <a href="https://t.me/historyrussia_org/4801">un post su Telegram</a> come presidente della Società Storica Russa è interessante. In questo post, vengono invitati &#8220;i concittadini a unirsi attorno al presidente russo Vladimir Putin &#8211; garante della costituzione, dei diritti e delle libertà &#8211; e a sostenere il nostro esercito, che, qualunque cosa accada, contrasta l&#8217;assalto del nemico&#8221;. Inoltre, si dice che &#8220;i russi hanno dimostrato maturità civica, la capacità di distinguere la<strong> verità dalle bugie</strong>&#8220;. Un appello al popolo che non è passato inosservato <a href="https://tass.ru/politika/18107727">nemmeno all&#8217;agenzia <em>Tass</em></a>. Forse in queste parole non incendiare ma anche molto nette c&#8217;è un messaggio politico di potenziale riabilitazione pubblica. E del resto fu l&#8217;unico, a parte ora Prigozhin, ad avere &#8220;smentito&#8221; certe affermazioni dei falchi e dello stesso presidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/resa-dei-conti-o-fallimento-i-servizi-segreti-russi-di-fronte-a-prigozhin.html">Resa dei conti o fallimento? I servizi segreti russi di fronte a Prigozhin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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