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L’esercito russo può contare su una componente aerea che ha nell’ala rotante il suo fulcro. Nella dottrina militare di Mosca, infatti, le operazioni terrestri sono quelle che catalizzano l’impiego dello strumento aereo eccezion fatta per la sua componente strategica da bombardamento.

Velivoli come i Sukhoi Su-25, 24 e 34 vengono utilizzati non tanto per ottenere la superiorità aerea come intesa in Occidente, bensì per supportare i reparti terrestri durante la loro avanzata. Anche i cacciabombardieri più votati alla superiorità aerea, come i Su-35 e Su-33, vengono impiegati principalmente per il contrasto all’aviazione avversaria in modo locale, oltre che per la difesa del territorio occupato o dei confini della Federazione.

Questa forma mentis si è riflessa nella progettazione dei velivoli, in particolare in quelli ad ala rotante: l’esercito russo, e prima ancora quello sovietico, è l’unico che può schierare un elicottero da attacco pesantemente armato e protetto in grado di trasportare un piccolo numero di soldati completamente equipaggiati: il Mil Mi-24 (o Mi-35 nella sua ultima versione).

Il ruolo degli elicotteri nel conflitto in corso

Gli elicotteri quindi sono particolarmente importanti nelle operazioni militari russe e questo conflitto lo ha dimostrato una volta di più: nelle primissime ore dell’attacco all’Ucraina, l’esercito di Mosca ha tentato un eli-assalto all’aeroporto di Gostomel, a una trentina di chilometri da Kiev, utilizzando un grande numero di velivoli ad ala rotante rappresentati da Mi-24, Mi-8 e Kamov Ka-52Alligator”.

Sappiamo com’è andato quel tentativo di colpo di mano: gli ucraini, informati di quanto stava per accadere dall’intelligence occidentale, hanno reagito immediatamente e con forze adeguate respingendo gli attaccanti dopo aspri combattimenti che hanno visto l’impiego anche di alcuni velivoli ad ala fissa dell’aviazione di Kiev.

L’utilizzo degli elicotteri da parte dell’esercito russo è continuato per tutta la durata del conflitto, ed ora che gli invasori sono sulla difensiva, la componente ad ala rotante è deputata al contrasto ai reparti corazzati e meccanizzati ucraini che stanno premendo maggiormente sul fronte meridionale facendo tesoro dell’esperienza maturata durante la guerra.

La componente ad ala rotante russa, infatti, è quella che ha subito le perdite maggiori tra i velivoli schierati da Mosca per supportare l’invasione: sono 102 gli elicotteri di cui è stata documentata la perdita sino a ora, a fronte di 84 cacciabombardieri. Proprio i Ka-52 hanno sostenuto il peso maggiore di queste perdite con 41 “Alligator” distrutti o danneggiati gravemente, seguiti da 20 Mi-8.

L’elicottero Ka-52

Il Ka-52 è progettato per distruggere bersagli terrestri corazzati e non corazzati, bersagli aerei a bassa velocità e forze di terra ed è entrato in servizio con le forze armate russe nel 2011. L’elicottero ha un design unico ed è alimentato da due motori turbo-albero Klimov VK-2500 che sviluppano 2400 Hp azionanti due rotori principali coassiali controrotanti. Può volare a una velocità massima di 300 km/h con un’autonomia totale di 1100 chilometri (460 operativa). Il Ka-52 può raggiungere un’altitudine massima di 5500 metri ed è dotato di un cannone mobile NPPU-80 insieme a uno automatico 2A42 da 30 millimetri. Ai lati della fusoliera sono presenti due superfici alari con punti di attacco che possono trasportare razzi aria-terra S-8 non guidati, missili guidati anticarro VIKHR e missili IGLA-V con sistema di guida laser che hanno un raggio di tiro fino a 10 chilometri.

L’elicottero Ka-52 ospita un radar Phazotron FH-01 Millimeter Wave Radar con due antenne per bersagli aerei e terrestri. Le contromisure sono rappresentate da disturbatori elettronici IR attivi, da un ricevitore di scoperta radar, da un sistema di rilevamento laser, da un sensore di avviso di avvicinamento missilistico Ir e distributori di flares/chaff UV-26 nelle carenature delle estremità delle ali.

Durante il salone aerospaziale di Mosca/Zhukovsky del 2021, abbiamo potuto osservare una versione migliorata del Ka-52 con una torretta di mira elettro-ottica Goes-451M di nuovo tipo, una suite di comunicazione Bks-50M aggiornata, nonché il sistema di gestione dei carichi Suo-806PM (Sistema Upravleniya Oruzhiyem), in grado di impiegare nuove armi. L’aggiunta più significativa all’armamento dell’elicottero è l’introduzione del missile guidato Lmur.

Come accennato, la recente esperienza bellica ha portato con sé delle ulteriori modifiche per cercare di migliorare la sopravvivenza in combattimento dell’elicottero stante l’elevato numero di perdite subite.

Recentemente, The Drive ha mostrato l’introduzione di un nuovo sensore di avviso di ingaggio missilistico L418-2. Si tratta di quattro sensori posizionati sui lati della fusoliera anteriore e sul trave di coda in modo da coprire un angolo di 360 gradi attorno all’elicottero. Molto probabilmente i Ka-52 hanno anche altri nuovi componenti della suite L418 non visibili che si aggiungono al nuovo jammer L418-5 di forma angolare che genera radiazioni infrarosse e ultraviolette modulate per bloccare i seeker all’infrarosso dei missili aria-aria e terra-aria. I nuovi Ka-52 sembra che montino anche un nuovo tipo di radar nel grosso radome anteriore come si evince dalla piccola presa d’aria sul suo lato inferiore assente nei modelli precedenti.

I componenti vitali dell’elicottero sono ricoperti da lastre di titanio, mentre i comandi e l’equipaggio sono ospitati in una “vasca” dello stesso materiale. Tuttavia, una tale corazzatura protegge solo dal fuoco di mitragliatrici e fucili: l’armatura frontale fornisce protezione contro proiettili da 12,7 millimetri e quella laterale può resistere solo a colpi di 7,62.

Il Ka-52 è l’unico elicottero in servizio al mondo che è dotato di seggiolini eiettabili per i due membri dell’equipaggio seduti affiancati: quando il pilota si rende conto che ha bisogno di abbandonare il velivolo, mette in azione il sistema che stacca le pale del rotore dal mozzo attraverso bulloni esplosivi in modo che esse vengano “sparate” via dalla forza centrifuga; successivamente i seggiolini vengono espulsi dalla fusoliera.

Un elicottero Kamov Ka-52 delle forze russe durante una missione di attacco aereo contro postazioni dell’esercito ucraino con missili Vikhr. Gli equipaggi degli elicotteri dell’esercito russo hanno lanciato missili guidati e non guidati in coppia da bassa quota per distruggere i veicoli corazzati dell’esercito ucraino mimetizzati in un terreno boscoso. Foto: Fotogramma.

Le contromisure ucraine

Ha destato particolare scalpore una foto circolata all’inizio del conflitto mostrante il relitto di un Ka-52 abbattuto dagli ucraini coi pannelli di ispezione aperti che mostravano componenti elettroniche apparse obsolete per via dell’ampio ricorso a valvole termoioniche: questa soluzione potrebbe essere stata presa per evitare gli effetti dell’impulso Em (Elettro-Magnetico) di un’esplosione nucleare che “frigge” qualsiasi componente elettronica dotata di un circuito al silicio. Interrogativi sulla reale efficienza dell’elicottero si sono sollevati in occasione della diffusione di un video in cui un Ka-52, apparentemente non danneggiato in combattimento, è stato costretto a un atterraggio di emergenza a causa delle vibrazioni della cellula: probabilmente l’ampio ricorso al titanio e alcune soluzioni costruttive ne hanno ridotto drasticamente la resistenza ai fenomeni di risonanza.

Nonostante questi limiti, il Ka-52 è l’avversario più temibile per le forze terrestri ucraine anche per via della tattica di impiego russa che prevede l’utilizzo di questi (e altri) elicotteri per l’interdizione a bassissima quota sul campo di battaglia e perché l’esercito ucraino non dispone di sistemi terra-aria altamente mobili a medio/lungo raggio, affidandosi quasi esclusivamente sui missili spallegiabili tipo “Stinger” per il contrasto all’attività aerea russa.