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	<title>patriot Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 31 Jul 2026 05:01:17 +0000</lastBuildDate>
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	<title>patriot Archives - InsideOver</title>
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		<title>58 miliardi di dollari per i nuovi Patriot, gli Usa ricostruiscono le scorte bruciate con la guerra in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/58-miliardi-di-dollari-per-i-nuovi-patriot-gli-usa-ricostruiscono-le-scorte-bruciate-con-la-guerra-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="785" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-600x460.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-768x589.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>58 miliardi di dollari per i nuovi Patriot, gli Usa ricostruiscono le scorte bruciate con la guerra in Iran.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="785" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-600x460.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/1024px-Maintenance_check_on_a_Patriot_missile-768x589.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>58,6 miliardi di dollari</strong>: è questo il costo che gli Usa si sobbarcheranno per <strong>ricostruire le scorte di missili intercettori Patriot</strong> e mantenere elevata la produzione così da non sguarnire nessun teatro strategico, dopo che il conflitto in Medio Oriente ha <strong>svuotato le scorte del primo esercito del pianeta</strong> per quanto riguarda un asset tanto critico. Lockheed Martin, spiega <em>Defense News,</em> sarà l&#8217;azienda appaltatrice che sarà ricoperta di fondi per gestire il potenziamento dell&#8217;arsenale antiaereo Usa. L&#8217;accordo, <a href="https://www.defensenews.com/industry/techwatch/2026/07/30/us-strikes-586-billion-patriot-missile-deal-amid-rising-stockpile-concerns/">nota Defense News</a>, &#8220;trasforma un precedente contratto annuale del valore di 4,7 miliardi di dollari, stipulato ad aprile, in un progetto di accordo settennale, creando un piano di approvvigionamento pluriennale per gli intercettori dal 2026 al 2032&#8221;. Le risorse annue mediamente stanziate, dunque, aumentano di oltre il 75% a 8,3 miliardi di dollari l&#8217;anno.</p>



<p>Questa mossa mostra sicuramente la volontà americana di trasformare in consolidamento strategico <strong>la politica di aggressivo aumento della spesa militare</strong> decisa dal presidente Donald Trump ma manifesta anche le enormi voragini aperte dal conflitto contro l&#8217;Iran nel quadro della difesa aerea americana. <a href="https://it.insideover.com/difesa/trump-il-militarista-propone-un-budget-da-1-500-miliardi-al-pentagono-e-chiede-allindustria-di-accelerare.html" type="post" id="500887"><strong>Un budget oltre i 1.000 miliardi di dollari nel 2026 (per il 2027 Trump ne chiede 1.500)</strong> </a>non basta per ora a coprire le carenze industriali e di rifornimento delle forze armate Usa. E appare palese che la <strong>guerra con l&#8217;Iran</strong>, nelle sue varie manifestazioni e nelle sue fasi di diversa intensità, unitamente alla necessità di difendere un perimetro ampissimo contro la rappresaglia di Teheran per i colpi subiti sul suo territorio, stanno <strong>consumando l&#8217;arsenale di intercettori antimissile e antiaerei</strong> delle forze armate statunitensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo studio del Csis: così gli Usa hanno bruciato le scorte di Patriot e Thaad</h2>



<p>L&#8217;accordo per la ricostruzione delle scorte di Patriot, che il bilancio 2027 del Pentagono anticipava stanziando fondi per quasi 2.800 intercettori dal valore di 12,2 miliardi di dollari (<a href="https://defence-industry.eu/pentagon-plans-major-thaad-and-patriot-pac-3-mse-interceptor-purchases-to-strengthen-indo-pacific-missile-defence/">qui un&#8217;analisi di <em>Defence Industry Eu</em> </a>per approfondire le strategie di procurement americane) arriva proprio mentre il tema delle scorte teneva banco. Nei giorni scorsi, una ricerca del <em>Center for Strategic and International Studies</em> ha stimato come dal 28 febbraio, giorno dei primi raid contro l&#8217;Iran assieme a Israele, gli Usa abbiano <strong>esaurito circa due terzi delle scorte di intercettori Patriot</strong> e metà di quelle del sistema <strong>esoatmosferico Thaad</strong>,<a href="https://www.csis.org/analysis/renewed-iran-war-would-test-diminished-interceptor-inventories">di cui oggi resterebbero rispettivamente solo tra le 759 e le 827 unità nel primo caso e tra i 234 e i 278 nel secondo.</a></p>



<p>La metodologia elaborata dai ricercatori <strong>Chris H. Park e Mark F. Cancian,</strong> che hanno elaborato la stima, è stata sviluppata in un&#8217;analisi di aprile sempre per il Csis in cui già si poneva in essere il tema della scarsità di scorte di munizioni antiaeree (e di altri asset) in una fase in cui poche settimane di guerra ad alta intensità fino al cessate il fuoco dell&#8217;8 aprile avevano creato problemi agli arsenali Usa. <a href="https://www.csis.org/analysis/renewed-iran-war-would-test-diminished-interceptor-inventories">Gli autori notavano allora</a> che un nuovo conflitto con Teheran avrebbe contribuito a elidere le scorte, e la recente analisi di aggiornamento sembra confermare le loro aspettative. </p>



<p><a href="https://www.wsj.com/politics/national-security/pentagon-widens-patriot-missile-order-to-nearly-59-billion-b3da2e01">Nel contesto di un aumento vertiginoso della spesa per il <strong>procurement militare</strong></a>, Lockheed Martin <a href="https://thehill.com/policy/defense/5940861-lockheed-martin-thaad-contract/">era stata già beneficiaria di un accordo da 35 miliardi di dollari per i sistemi Thaad</a>, la cui carenza era risultata palese ben prima dell&#8217;<strong>attacco israelo-americano all&#8217;Iran di febbraio</strong>. A giugno 2025, per sostenere l&#8217;offensiva israeliana nella Guerra dei Dodici Giorni blindando i cieli di Tel Aviv, Washington bruciò <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-allarme-difesa-aerea-laiuto-a-israele-ha-lasciato-un-buco-negli-arsenali-e-un-conto-miliardario-da-saldare.html">in poche settimane <strong>un quinto delle scorte di Thaad</strong></a>. Si spiega, dunque, l&#8217;urgenza sul rafforzamento degli arsenali e si capisce perché l&#8217;America sembra essere oggi più aperta a fornire all&#8217;Ucraina la possibilità di costruire su licenza gli intercettori Patriot dopo <a href="https://observatorioglobal.udlap.mx/european-license-for-patriot-missile-production-signals-strategic-defense-boost/">aver aperto al fatto che anche diversi Paesi europei </a>aprissero alla loro industrializzazione per le esigenze di difesa del Vecchio Continente. Così come si capisce l&#8217;urgenza industriale della Difesa Usa: oltre che con Lockheed Martin, il Pentagono ha stretto una partnership con L3Harris<a href="https://aviationweek.com/defense/missile-defense-weapons/pentagon-unveils-new-agreements-patriot-thaad-production"> per ampliare la capacità produttiva, come nota Aviation Week.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Industria, difesa, sicurezza</h2>



<p><strong>Le scorte servono per diverse esigenze militari, in primo luogo con la prospettiva di un futuro confronto in Asia</strong> e con un occhio di riguardo alla Cina, e in tal senso un conflitto in cui, sulla carta, i rapporti di forza erano squilibrati come quello iraniano ha lanciato un campanello d&#8217;allarme: <strong>gli Usa, dovendo difendere le proprie basi e molti Paesi partner</strong>, rinforzando le scorte nel teatro del Golfo, hanno bruciato risorse a un ritmo inaccettabile e si sono trovati in difficoltà. Non a caso si può spiegare anche con la carenza di difesa aerea americana il fatto che in questa fase Israele <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-espansione-nel-golfo-pesanti-attacchi-usa-in-iran.html" type="post" id="524836">non si sia unita ai nuovi raid contro l&#8217;Iran, che amplierebbero il <strong>perimetro di difesa di Washington</strong> contro le rappresaglie iraniane.</a> per le quali l&#8217;attuale sistema fondato su Iron Dome e i missili complementari non offre <strong>garanzia di copertura totale,</strong> a causa del rischio di attacchi di saturazione o di ingaggi prolungati su più giorni o settimane. </p>



<p><strong><a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2026/05/21/us-bears-brunt-israels-missile-defense-pentagon-assessments-show/">Già a maggio il Washington Post</a></strong> citava report del Pentagono che spiegavano come gli Usa si fossero presi carico di ampia parte della difesa aerea israeliana, e di <a href="https://www.ynetnews.com/article/s1iusjnhfg">recente la testata israeliana Ynet ha dedicato al tema</a> un ampio e dettagliato approfondimento che analizza come &#8220;attualmente non esiste un&#8217;alternativa paragonabile al sistema Patriot per contrastare i missili balistici, in particolare il gran numero di missili balistici a corto raggio utilizzati nel Golfo&#8221;. <strong>La carenza di questi asset è di valore strategico per Washington </strong>ed è una priorità assoluta per il rilancio della manifattura militare americana. Parimenti, le statistiche sul confronto contro l&#8217;Iran mostrano il peso della <strong>strategia di logoramento di Teheran,</strong> che ha saputo incassare duri colpi e infliggerne ovunque nel Golfo, mirando all&#8217;attrito e puntando soprattutto a logorare arsenali Usa che per molti generali dovrebbero innanzitutto essere tenuti ben rabboccati con un occhio al Pacifico. Ora che la guerra sembra ripresa con intensità crescente, è alla possibile tendenza all&#8217;aggravio di queste carenze che Washington deve guardare, di fronte al forte rischio di finire letteralmente i colpi a disposizione.</p>



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<p><br><br></p>
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		<title>La Germania investe nella Difesa ma comprando armi da Usa e Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-germania-investe-nella-difesa-ma-comprando-armi-da-usa-e-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 22:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Arrow 3]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La presenza delle industrie Usa nella filiera è tornata dominante. E si somma al consolidamento del ruolo di Israele come partner e fornitore. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-germania-investe-nella-difesa-ma-comprando-armi-da-usa-e-israele.html">La Germania investe nella Difesa ma comprando armi da Usa e Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre più <strong>missili antiaerei israeliani</strong> per la <strong>Germania</strong> che nel suo maxi-progetto di riarmo ora apre a una nuova sfida: <strong>produrre su licenza asset americani</strong> per rafforzare le linee della Bundeswehr nei prossimi anni. <strong>Friedrich Merz</strong> aveva iniziato il suo mandato da cancelliere nel 2025 promettendo un&#8217;ampia politica di rafforzamento dell&#8217;apparato militare tedesco, il rafforzamento delle capacità di deterrenza della Repubblica Federale e la creazione, in un decennio, del più grande sistema di forze <a href="https://it.insideover.com/difesa/350-miliardi-da-spendere-ecco-che-cosa-ce-nella-wish-list-del-riarmo-tedesco.html" type="post" id="494471">convenzionali nel Vecchio Continente tramite un <strong>piano da 335 miliardi di euro di acquisti</strong></a> che avrebbe dovuto, tra le altre cose, far ripartire l&#8217;industria nazionale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra riarmo ed economia</h2>



<p><strong>Tuttora appare difficile capire quanto l&#8217;elaborazione strategica tedesca</strong> abbia colto le implicazioni geopolitiche del <strong>piano di riarmo</strong> e delle sue conseguenze sul baricentro securitario europeo e quanto, invece, il paradigma di riferimento sia stato <strong>economicista: in un Paese dove, semplificando, </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-della-volkswagen-come-termometro-del-malessere-della-germania.html" type="post" id="438214"><strong>le fabbriche potranno produrre sempre meno auto</strong> (e i tagli annunciati da Volkswagen di recente parlano da sé)</a>, la tentazione di riconvertire la produzione a carri armati, missili e aerei appare quantomeno invitante. Merz e il ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong> hanno parlato a lungo delle priorità della sicurezza europea, della necessità di un&#8217;architettura continentale di sicurezza, di progetti a lungo termine. Gli sviluppi degli ultimi tempi hanno smentito molte promesse e, anzi, lasciano pensare che sia il secondo tema a tenere principalmente banco, ovvero la necessità di <strong>difendere la base industriale</strong> di fronte alle crescenti minacce della competizione cinese, delle guerre daziarie, della fine dell&#8217;era del gas russo a basso prezzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il riarmo antiaereo passa per Israele</h2>



<p>E così, mentre la <strong>Germania si accorda con l&#8217;israeliana Rafael</strong> per produrre sul suolo tedesco componenti dello scudo antiaereo Iron Dome, Berlino guarda anche ai missili <strong>Arrow 3, componenti più elevati</strong> dello schema di <a href="https://www.janes.com/defence-intelligence-insights/defence-news/c4isr/luftwaffe-to-base-arrow-weapon-system-in-southern-germany">difesa stratificata dei cieli dello Stato Ebraico </a>con <strong>proiezione esoatmosferica</strong>. <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-capacita-operativa-iniziale-per-i-missili-arrow-3.html">A dicembre 2025 i primi Arrow 3</a> tedeschi sono divenuti operativi e <a href="https://it.insideover.com/difesa/si-consolida-lasse-germania-israele-berlino-investira-altri-3-miliardi-di-euro-per-arrow-3.html">nello stesso mese la Germania ha aggiunto ordini per <strong>oltre 3 miliardi di euro</strong></a> sullo stesso dispositivo, ampliandolo infine negli ultimi giorni.</p>



<p>La Bundeswehr intende infatti ampliare le batterie Arrow disponibili con una nuova base aerea in Baviera vicino a Kufbeuern. <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/07/01/germany-expands-its-exoatmospheric-missile-shield-with-second-arrow-3-deployment/">L&#8217;obiettivo, nota Defense News,</a> è &#8220;fornire allarme precoce e protezione alla popolazione, alle infrastrutture critiche e alle forze armate, sottolineando al contempo il ruolo della Germania come snodo logistico per le forze alleate dirette verso il fianco orientale della NATO in caso di un potenziale conflitto&#8221;. </p>



<p>La Germania passa dunque all&#8217;operatività su più fronti di questo dispositivo e consolida la sua via autonoma <strong>allo scudo antiaereo europeo, l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-scudo-missilistico-a-guida-tedesca-si-allarga-le-industrie-di-usa-e-israele-ringraziano.html" type="post" id="457535">European Sky Shield Initiative (Essi)</a>,</strong> mentre sempre a proposito di antiaerea si pensa alla produzione su licenza nientemeno che dei <strong>missili americani Patriot. </strong>Raytheon, secondo il <em>Financial Times</em>, potrebbe inaugurare uno stabilimento in Germania assieme a Mbda entro fine anno per la co-produzione. Per Merz non c&#8217;è contraddizione tra riarmo europeo e collaborazione con gli Usa &#8220;continueremo a cercare la cooperazione con gli americani ovunque sia nel nostro interesse. E viceversa: gli americani cercano la cooperazione con noi e, naturalmente, accettiamo la loro offerta&#8221;, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Merz tra Usa e Israele</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/e9b71e3f-8f99-477a-87b3-0985e5bbf081?syn-25a6b1a6=1">Il Ft nota che dopo la decisione</a> Usa di non schierare nel Paese un&#8217;unità dotata di missili d&#8217;attacco a lungo raggio &#8220;la Germania ha esplorato diverse opzioni per assicurarsi i missili Tomahawk&#8221; e &#8220;i funzionari tedeschi stanno chiedendo alle loro controparti statunitensi di raggiungere un accordo di coproduzione in vista del vertice NATO della prossima settimana ad Ankara&#8221;. </p>



<p><strong>Merz intende blandire Donald Trump</strong> e consolidare i rapporti con gli Usa in nome della cooperazione industriale, ma il rischio cortocircuito è evidente: in nome della difesa autonoma del Vecchio Continente la Germania ha impostato un grande piano di riarmo, l&#8217;Europa tutta ha accettato <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-boom-globale-delle-spese-militari.html" type="post" id="364277">l&#8217;innalzamento al 5% delle spese militari sul Pil richiesto da Trump al vertice Nato dello scorso anno</a> ma <strong>mentre il riarmo si trasformava da progetto su carta a realtà</strong> la presenza delle industrie Usa nella filiera è tornata dominante. E per la Germania ciò si somma al consolidamento del ruolo di Israele come partner e fornitore. <strong>Lo scenario che si apre forse potrà rafforzare la marcia del riarmo</strong> e magari dare, sul breve periodo, respiro all&#8217;industria tedesca. Ma non contribuirà, probabilmente, all&#8217;autonomia securitaria europea e all&#8217;indipendenza delle filiere del Vecchio Continente in un comparto critico.</p>



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		<title>Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Le esperienze della Guerra dei dodici giorni e la strategia della saturazione: Francesco Ferrante spiega perché l'Iran è più efficace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In risposta alla campagna di attacchi aerei lanciata sull&#8217;Iran dalla coalizione israelo-statunitense, Teheran ha condotto una serie di attacchi con missili balistici e droni unidirezionali che hanno messo nel mirino tutte le <strong>potenze del Golfo</strong>. Gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, l&#8217;Oman, l&#8217;Arabia Saudita, dove è stata <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/cia-station-saudi-arabia-struck-by-suspected-iranian-drone-source-says-2026-03-03/">colpita la stazione della CIA<em> </em></a>in prossimità dell&#8217;ambasciata statunitense, il Kuwait, la Giordania e il Qatar, sono diventati bersagli privilegiati dei vettori iraniani, che dopo aver messo a segno colpi decisivi, come quello inflitto alla stazione radar di rilevamento a lungo raggio per missili balistici An/Fps-132 di Uum Dahal, in Qatar, hanno ottenuto una maggiore efficacia. <br><br>Come ci spiega da Doha <strong>Francesco Ferrante</strong>, ex ufficiale dell’Esercito Italiano con riconosciute competenze strategiche e analitiche, e una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze alle spalle, questa volta ci troviamo di fronte a una situazione &#8220;ben diversa&#8221; rispetto agli attacchi lanciati precedentemente contro Israele.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-508047" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Gli attacchi condotti dalla <strong>componente missilistica dell&#8217;IRGC </strong>rappresentano una minaccia assai più consistente rispetto a quelle del passato. Le lezioni precedenti, come la Guerra dei 12 giorni, devono aver dato modo di &#8220;imparare qualcosa&#8221; a entrambe le parti. Ognuno, compresi gli iraniani, ha aggiunto qualche piccolo tassello alla propria strategia offensiva e, nel caso di Teheran, potrebbe aver integrato piccole componenti tecnologiche, magari acquisite dalla Cina e dalla Russia (che deve molto all&#8217;Iran per la fornitura di <strong>droni unidirezionali Shahed</strong>, implementati anche con componenti cinesi).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intercettori &#8220;contati&#8221; e tattica della &#8220;saturazione&#8221;</h2>



<p>La strategia che stanno perseguendo è ancora una volta quella della saturazione, sostiene Ferrante: &#8220;Saturano l’Air Defense lanciando i missili meno avanzati, i più desueti&#8221;, attivando i PAC-3,<strong> </strong>o <strong>Patriot Advanced Capability-3</strong>, la variante più moderna ed efficace del sistema missilistico terra-aria Patriot che è stata progettata specificamente per intercettare e distruggere missili balistici tattici, missili da crociera e velivoli avanzati.</p>



<p>I PAC-3 vengono immediatamente lanciati per intercettare la minaccia, ma bisogna tenere conto che <strong>&#8220;a ogni missile lanciato dall’Iran, corrisponde un minimo di due o tre, fino a un massimo di cinque missili intercettori,</strong> che aumentano il calcolo probabilistico di abbattimento&#8221;, e allo stesso tempo svuotano velocemente gli arsenali di una potenza regionale. I missili intercettori di vario tipo <em>&#8220;non sono infiniti&#8221;</em>. Per quanto una potenza possa stoccarli, a un certo punto finiranno. Il calcolo è &#8220;semplice&#8221;, spiega l&#8217;esperto, &#8220;per ogni missile o minaccia aerea, parliamo del lancio di due o tre intercettori, che, a secondo del loro modello, possono costare da 1 milione e mezzo a 10 milioni di dollari, l’uno&#8221;.<br><br> A fronte di “mille lanci iraniani” su una vastissima area, la risposta deve aver portato al<strong> lancio </strong>di un <strong>enorme numero di intercettori</strong>. E a questi ritmi le difese aeree di una piccolo potenza &#8220;possono avere 5/6 giorni di piena autonomia&#8221;, poi gli arsenali possono &#8220;andare in affanno&#8221;, se non viene ridotta &#8220;l’intensità dei lanci&#8221;. <br><br>Possiamo ipotizzare, che dopo la prima ondata incentrata sul lancio di missili meno avanzati e droni, gli iraniani abbiamo impiegato missili più sofisticati, e che seguendo sempre la <strong>strategia della saturazione</strong>, abbiano messo nel mirino obiettivi strategici come i radar che sono parte essenziale dei<strong> sistemi di <em>early warning</em></strong>, le infrastrutture che utilizzano radar, satelliti e sensori per rilevare, tracciare e classificare potenziali minacce — come missili, aerei o droni — in tempo reale, fornendo il tempo necessario per rispondere. Lo dimostra, ad esempio, la capacità di &#8220;bucare le difese del Barehin&#8221;, i problemi analoghi che sono stati riscontrati in Kuwait, e il<strong> radar An/Fps-132</strong> colpito in Qatar.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">💸 US loses nearly $2B in military equipment during early phase of strikes against Iran, according to estimates compiled by Anadolu ⤵️<br><br>• $1.1B AN/FPS-132 early-warning radar hit at Al Udeid Air Base in Qatar<br><br>• 3 F-15E Strike Eagles lost in friendly fire by Kuwaiti air… <a href="https://t.co/uLh8eU8vtY">pic.twitter.com/uLh8eU8vtY</a></p>&mdash; Anadolu English (@anadoluagency) <a href="https://twitter.com/anadoluagency/status/2029249401990836569?ref_src=twsrc%5Etfw">March 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo potenze del Golfo</h2>



<p>Secondo le <a href="https://www.fw-mag.com/shownews/950/iran-strikes-us-radar-and-communication-systems-in-the-gulf">analisi </a> e dati messi insieme in questi <strong>primi 5 giorni di guerra,</strong> l&#8217;Iran ha colpito tutte le basi militari statunitensi e gli asset concessi a forze statunitensi nel Golfo. Tra gli obiettivi colpiti da Teheran<strong> </strong>ci sarebbero due radome che ospitavano i <strong>sistemi di comunicazione satellitare An/Gsc-52B SatCom</strong> nella base di Al-Jufair in Bahrein; antenne satellitari nella base di Al Dhafra, negli Emirati, e secondo alcune fonti un <strong>radar legato al sistema antibalistico Thaad</strong> di Al Ruwais, del tipo <strong>An/Tpy-2</strong>, sistema bersagliato anche presso la base saudita di Prince Sultan e presso la base di Muwaffaq Salti in Giordania. Nel mirino anche alcune strutture collegate ai sistemi Satcom Ali al Salem in Kuwait.<br><br>&#8220;Sulla base degli ultimi dati disponibili, circa l&#8217;85% degli attacchi iraniani è stato perpetrato verso i Paesi del Golfo, non verso Israele, colpito tuttavia da più di 180 missili balistici e più di 120 droni&#8221;, ha reso noto oggi il ministro della Difesa italiana, <strong>Guido Crosetto</strong>, come risposta alla richiesta di aiuti dei<strong> Paesi del Golfo</strong>. Mentre la piattaforma <em>OsintDefender</em> avverte che gli stati arabi nel Golfo Persico stanno &#8220;andando pericolosamente a corto di intercettori per abbattere i missili balistici e crociera lanciati dall&#8217;Iran&#8221;. Per questo i governi della regione hanno &#8220;chiesto agli Stati Uniti di accelerare le nuove forniture&#8221;, dicendo loro che i funzionari a Washington stanno creando una task force per risolvere il problema . Una formula che, stando alle ultime informazioni, potrebbe coinvolgere i sistemi di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/droni-anti-shahed-cambio-missili-patriot-cosa-c-dietro-mossa-2634242.html">difesa aerea ibrida</a>&#8221; <strong>proposta da Kiev</strong>. Che ha maturato un <em>know how </em>rilevante nel fronteggiare sciami di droni e missili, in quattro anni di guerra con la Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La lezione della guerra in Ucraina: i Patriot non sono più efficaci come un tempo. A meno che&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-lezione-della-guerra-in-ucraina-i-patriot-non-sono-piu-efficaci-come-un-tempo-a-meno-che.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 00:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1308" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Patriot Ucraina Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-1536x1046.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-600x409.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Problemi sui Patriot in Ucraina evidenziano l'inefficacia contro i missili russi aggiornati: Lockheed Martin sviluppa il PAC-3 MSE.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-lezione-della-guerra-in-ucraina-i-patriot-non-sono-piu-efficaci-come-un-tempo-a-meno-che.html">La lezione della guerra in Ucraina: i Patriot non sono più efficaci come un tempo. A meno che&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1308" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Patriot Ucraina Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-1536x1046.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_202510182036270_dca115d68bada87ba0667ac6c6420e5c-600x409.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le recenti dichiarazioni sulla scarsa performance dei <strong>Patriot</strong> nel teatro ucraino, rivelano l’obsolescenza dello storico sistema terra-aria USA. <strong>Lockheed Martin</strong> scommette sul nuovo aggiornamento del PAC3-MSE ma Washington e Bruxelles si interrogano sul futuro dei propri sistemi difensivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un “superstite” della Guerra Fredda</h2>



<p>In un’intervista sul canale ucraino <a href="https://eadaily.com/en/news/2025/10/11/patriots-effectiveness-on-ukraine-is-approaching-zero-romanenko">Espreso TV</a> il generale <strong>Igor Romanenko</strong>, ex vice capo di stato maggiore delle forze armate ucraine, ha avvertito che i sistemi di difesa aerea a lungo raggio MIM-104 Patriot non sono più in grado di fornire una difesa efficace contro gli attacchi russi. <strong>L’efficacia di questi sistemi forniti è “scesa dal 42% al 6%”</strong>, a causa degli aggiornamenti software dei missili balistici russi, che ne hanno aumentato la velocità e la manovrabilità in avvicinamento ai bersagli. Si tratta di dati pubblicati dall’aeronautica ucraina, raccolti dal <em>Centre for Information Resilience</em> con sede a Londra, quindi analizzati recentemente dal <a href="https://www.ft.com/content/078b8e70-a58c-47cc-b573-598850dd5685">Financial Times</a>.</p>



<p>In effetti, il <strong>MIM-104 Patriot</strong> è nato in un’altra epoca. <a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/ukraine-to-receive-new-patriot-missile-systems-mc">Durante la Guerra Fredda</a>, il Patriot (precedentemente denominato <strong>Army Air Defense System AADS-70</strong>) era stato progettato per sostituire i sistemi Nike Hercules e Hawk. Entrò ufficialmente in servizio nel 1982, mentre in URSS era già attivo dal 1979 il primo esemplare della famiglia S-300, ovvero il S-300 PT Biryuza.</p>



<p>Tra il 2022 e il 2025, il sistema <strong>terra-aria Patriot</strong> è stato ampiamente utilizzato nel teatro ucraino, figurando secondo alcuni analisti tra le armi USA <a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/these-top-of-the-line-us-weapons-have-kept-ukraine-in-the-fight-mc">“impareggiabili in termini di capacità”</a>. Alla data del luglio 2025, l’Ucraina possedeva almeno una <a href="https://aoav.org.uk/2025/qa-the-patriot-air-defense-system-in-ukraine-a-briefing-note/">mezza dozzina di batterie di difesa aerea Patriot</a> funzionanti: due ricevute dagli Stati Uniti, altre due dalla Germania, una ricevuta in modo congiunto da Olanda e Germania, infine una dalla Romania. Ma l’aumento della domanda del sistema Patriot, associata a scenari in cui missili balistici e da crociera stanno diventando più frequenti, non può eludere il problema della reale efficacia qualitativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché i missili russi superano le difese Patriot</h2>



<p>Un rapporto dell’<a href="https://www.ft.com/content/078b8e70-a58c-47cc-b573-598850dd5685">Ispettore Generale Speciale per la Difesa degli Stati Uniti</a>, relativo al periodo tra il 1° aprile e il 30 giugno di quest’anno, evidenzia che le forze armate ucraine hanno avuto “difficoltà nell’utilizzare in modo coerente i sistemi Patriot contro i missili balistici russi a causa di recenti miglioramenti tattici russi, inclusi aggiornamenti che permettono ai missili di cambiare traiettoria ed eseguire manovre, invece di volare lungo una traiettoria balistica tradizionale”.</p>



<p>Per <strong>Fabian Hoffmann</strong>, esperto di missili dell’Università di Oslo, l’aumentata efficacia dei missili russi è da attribuire a nuove modifiche software. Dall’analisi svolta dai produttori di missili, <strong>la Russia sembra aver apportato alcuni aggiornamenti delle componenti</strong>. “Proprio come i produttori occidentali estraggono continuamente dati dall’Ucraina per perfezionare i loro algoritmi di difesa missilistica balistica, gli sviluppatori missilistici russi probabilmente fanno lo stesso per i loro sistemi missilistici offensivi”. Secondo <a href="https://missilematters.substack.com/p/what-happened-to-ukraines-ballistic">Hoffmann</a>, i russi “potrebbero aver osservato che i missili lanciati su traiettorie terminali più ripide hanno raggiunto tassi di penetrazione più elevati rispetto a quelli su percorsi più superficiali, e successivamente hanno replicato questo successo su larga scala”. A differenza delle modifiche hardware, le regolazioni della traiettoria sono relativamente facili da implementare, senza rischiare di alterare le catene di approvvigionamento già consolidate.</p>



<p>Il <strong>missile 9M723</strong> impiegato dal sistema a corto raggio <strong>Iskander-M </strong>è capace di un <a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2025/russia-upgrades-iskander-and-kinzhal-missiles-to-surpass-ukraines-patriot-defense-success">comportamento quasi balistico</a> e di una notevole aggressività di manovra. Vola più basso rispetto ai classici archi balistici, può variare l’apogeo ed eseguire pull-up in verticale e jink laterali che complicano la stabilità del filtro di tracciamento all’interno dei radar difensivi.&nbsp;</p>



<p>A fare la differenza sembra essere il software di guida e controllo: tempistica delle manovre terminali, selezione degli angoli di picchiata e orientamento verso una cinematica di rottura della traiettoria progettata per arrivare all’interno degli angoli di visuale del Patriot proprio mentre gli intercettori vengono lanciati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lockheed Martin al lavoro per aggiornare i Patriot</h2>



<p>Il 18 agosto di quest’anno la Lockheed Martin annunciava di aver completato il test del <strong>missile PAC‑3 MSE</strong> (Patriot Advanced Capability‑3 Missile Segment Enhancement) combinato al radar LTAMDS (Lower Tier Air and Missile Defense Sensor) con capacità di ingaggio di 360°, nell’ambito della modernizzazione della capacità integrata statunitense di difesa aria‑missile (IAMD – Integrated Air and Missile Defense). Un risultato che farebbe del <a href="https://theaviationist.com/2025/08/20/patriot-pac-3-mse-360-degree-capability-ltadms-radar/">PAC‑3 MSE</a> (designato MIM‑104E) la versione più avanzata degli intercettori Patriot: include motore a doppio impulso, grande manovrabilità, seeker attivo in banda Ka e compatibilità con lanciatori esistenti.&nbsp;</p>



<p>Rimangono tuttavia dubbi sulle capacità statunitensi di produzione, fornitura e distribuzione del “nuovo” Patriot. Con una <a href="https://missilematters.substack.com/p/europes-missile-gap-how-russia-outcompetes">produzione globale annuale di intercettori di circa 850–900 unità</a>, e una limitata disponibilità di queste per l’Europa (stimata attorno alle 400-500 unità), gli USA dovrebbero affrontare il ritmo industriale russo capace di produrre 800-1.000 missili balistici a corto e medio raggio all’anno.</p>



<p>Assumendo che servano almeno due intercettori per ogni missile balistico in arrivo per garantire un’elevata probabilità di intercettazione, l’attuale ritmo produttivo non sarebbe sufficiente per mantenere, nel solo teatro ucraino, una difesa terra-aria efficace e credibile.</p>



<p>Come ha rilevato <a href="https://warontherocks.com/2025/09/denial-wont-do-europe-needs-a-punishment-based-conventional-counterstrike-strategy/">Hoffmann</a>, continuare a “colpire la freccia e non l’arciere” non sarà una strategia vincente: l’attuale deterrenza per negazione adottata da Bruxelles (ovvero difendersi e impedire che l’avversario ottenga obiettivi) non è sufficiente contro un avversario persistente e capace di aggiornare le componenti dei propri sistemi d’arma. L’aggiornamento del <strong>PAC-3 MSE</strong>, benché possa raggiungere un traguardo tattico, non segnerà un cambio di passo strategico. &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-lezione-della-guerra-in-ucraina-i-patriot-non-sono-piu-efficaci-come-un-tempo-a-meno-che.html">La lezione della guerra in Ucraina: i Patriot non sono più efficaci come un tempo. A meno che&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump: armi all&#8217;Ucraina, è svolta reale?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-armi-allucraina-e-svolta-reale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 20:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/UCRAINA-FOTO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump: armi all&#039;Ucraina, è svolta reale?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/UCRAINA-FOTO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/UCRAINA-FOTO-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/UCRAINA-FOTO-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/UCRAINA-FOTO-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/UCRAINA-FOTO-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/UCRAINA-FOTO-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un aiutino davvero "minuscolo", come segnalato dai funzionari ucraini. Una reazione riferita dal Guardian in un articolo nel quale si spiega che saranno "in grado di neutralizzare solo un grande attacco aereo notturno". E di attacchi notturni l'Ucraina ne sta subendo tanti...</p>
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<p>Trump cambia d&#8217;improvviso l&#8217;approccio verso la Russia. Ha iniziato col criticare Putin a più riprese, quindi ha annunciato che riattiverà il flusso di armi verso l&#8217;Ucraina, sospeso alcuni giorni fa e, infine, ha dichiarato che sta riflettendo sull&#8217;idea di comminare nuove sanzioni alla Russia.</p>



<p>Una svolta salutata con entusiasmo dai sostenitori della guerra ucraina, che vedono l&#8217;America tornare a fianco di Kiev ponendo fine allo strazio per il distacco che ha contraddistinto la prima fase del mandato di Trump.</p>



<p>Nulla importando, ovviamente, che la decisione, se mantenuta, non avrà altro esito che allungare i tempi della vittoria della Russia, destino manifesto, prolungando le sofferenze del popolo ucraino che l&#8217;Occidente ha votato al genocidio: un sacrificio umano e immane a maggior gloria dei suoi sporchi interessi.</p>



<p>Un&#8217;espressione quest&#8217;ultima che usiamo non per una mera vis polemica, ma perché riprende le dichiarazioni del Cancelliere tedesco Friedrich Merz &#8211; che ha avuto il merito di dire l&#8217;inconfessabile &#8211; secondo il quale Israele in Medio oriente &#8220;sta facendo il lavoro sporco&#8221; per conto dell&#8217;Occidente.</p>



<p>Peraltro, che il conflitto stia producendo un genocidio indotto dall&#8217;estero e gestito dalle autorità di Kiev è sotto gli occhi di tutti. Per tenere il fronte di una guerra irrevocabilmente persa, Kiev ha già mobilitato i diciottenni e ora ha in cantiere di chiamare alla leva<a href="https://www.securitywomen.org/post/ukrainian-women-to-be-conscripted-as-the-country-faces-russian-forces" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> le donne</a>, finora arruolate solo su base volontaria. Tale la dinamica della guerra alla Russia fino all&#8217;ultimo ucraino, prospettiva chiara fin dal suo inizio.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.securitywomen.org/post/ukrainian-women-to-be-conscripted-as-the-country-faces-russian-forces"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-WOMAN-1024x465.jpg" alt="Ukrainian women to be conscripted as the country faces Russian forces" class="wp-image-77245"/></a></figure>



<p>Resta da capire, però, se la svolta di Trump sia reale o meno, dal momento che ha abituato il mondo a dichiarazioni roboanti quanto fuorvianti. Infatti, nel leggere il dettagliato report di <a href="https://www.axios.com/2025/07/08/trump-patriot-missiles-ukraine-germany" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a>, appare di interesse il fatto che Trump abbia parlato esplicitamente di &#8220;armi difensive&#8221;, tanto che il sito americano dettaglia come, a seguito dell&#8217;annuncio, gli Stati Uniti si apprestino a inviare in Ucraina &#8220;10 intercettori Patriot&#8221; (non Himars, non carri armati etc.)</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2025/07/08/trump-patriot-missiles-ukraine-germany"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-AXIOS-1-1024x482.jpg" alt="Inside Trump's Patriot missile plans for Ukraine" class="wp-image-77246"/></a></figure>



<p>Un aiutino davvero &#8220;minuscolo&#8221;, come segnalato dai funzionari ucraini. Una reazione riferita dal <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/jul/08/ukraine-russia-us-military-weapons-pentagon" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guardian</a> in un articolo nel quale si spiega che saranno &#8220;in grado di neutralizzare solo un grande attacco aereo notturno&#8221;. E di attacchi notturni l&#8217;Ucraina ne sta subendo tanti&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theguardian.com/world/2025/jul/08/ukraine-russia-us-military-weapons-pentagon"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-GUARDIAN-1024x383.jpg" alt="Trump criticises Putin and promises to send Ukraine 10 Patriot missiles" class="wp-image-77247"/></a></figure>



<p>Peraltro, si tratta di un numero di Patriot ben al di sotto di quanto stabilito quando il Congresso, sotto la presidenza Biden, aveva approvato la consegna (si tratta dell&#8217;ultimo lotto approvato dalla presidenza pregressa: finora la nuova amministrazione non ha legiferato in proposito).</p>



<p>Né è chiaro come arriveranno in Ucraina, dal momento che Axios riferisce una querelle sul tema, con Trump che aveva chiesto al Cancelliere Merz, il quale aveva sollecitato tale consegna, di inviare a Kiev i Patriot tedeschi; proposta rigettata dall&#8217;interlocutore che replicava come Berlino avesse fornito a Kiev più Patriot di quanti, in proporzione, ne avessero forniti gli Usa.</p>



<p>Così ora è in atto un colloquio triangolare per capire chi, tra Germania, Grecia e Stati Uniti (gli unici Paesi ad averne ancora a disposizione), debba inviare i Patriot e soprattutto chi debba pagarli.</p>



<p>Una querelle generata dall&#8217;esaurimento delle scorte Usa a causa del conflitto iraniano, che ha richiesto grandi quantità di risorse per proteggere Israele e le basi Usa in Medio oriente, ma anche dal mercantilismo sotteso a tale triangolazione.</p>



<p>Insomma, se questo è l&#8217;aiuto promesso da Trump, non è un granché, né la minaccia di nuove sanzioni riuscirà a turbare i sonni di Putin, dal momento che le sanzioni comminate contro la Russia hanno fatto da volano al suo sviluppo economico e, insieme, hanno accelerato esponenzialmente la creazione di una rete finanziaria alternativa al dollaro nell&#8217;ambito dei Brics e oltre, processo da cui Mosca ha tratto enormi vantaggi.</p>



<p>Come si può vedere è ancora presto per parlare di una svolta di Trump, tanto è vero che la reazione della Russia è stata &#8220;calma&#8221;, come ha dichiarato il portavoce dal Cremlino Dmitrij Peskov, il quale ha aggiunto che la parte più importante delle dichiarazioni del presidente Usa è stata quella in cui ha riconosciuto che la risoluzione del conflitto si è rivelata più &#8220;ardua&#8221; del previsto, cosa della quale Mosca era cosciente fin dall&#8217;inizio delle manovre diplomatiche russo-americane. &#8220;Perché è impossibile risolvere una questione del genere da un giorno all&#8217;altro&#8221;, come <a href="https://swentr.site/news/621225-trump-putin-kremlin-peskov/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto Peskov</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://swentr.site/news/621225-trump-putin-kremlin-peskov/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-RT-1024x483.jpg" alt="Moscow not fazed by Trump’s harsh rhetoric – Kremlin" class="wp-image-77248"/></a></figure>



<p>In attesa degli sviluppi, e tenendo presente non solo quanto sia mutevole l&#8217;approccio di Trump alle problematiche, ma anche che spesso usa l&#8217;aggressività verbale per coprire le sue vere intenzioni o coprirsi le spalle da eventuali critiche, non si può non tener presente che la svolta è avvenuta mentre era in corso la visita della delegazione israeliana negli Stati Uniti.</p>



<p>Sta facendo pressioni su Israele perché accetti una tregua a Gaza e sa perfettamente quanta ostilità ciò stia generando in Israele, ma soprattutto nei pericolosi ambiti neocon e liberal Usa, consegnati alla sanguinaria follia che sottende il genocidio palestinese.</p>



<p>Possibile che Trump abbia voluto blandire tali ambiti dandogli in pasto un fatuo appoggio alla loro guerra in Ucraina per ottenerne il favore, o quantomeno la neutralità, sul fonte mediorientale.</p>



<p>In alternativa, ma non troppo, potrebbe essere un modo per esercitare pressioni su Putin per spingerlo a essere più assertivo nei confronti di Teheran o di Hamas, con i quali ha rapporti meno conflittuali rispetto a Washington, perché accettino condizioni che non vogliono accettare, ad esempio lo smantellamento totale del nucleare iraniano o parti della proposta di tregua made in Usa che Hamas trova indigeste.</p>



<p>Si tratta di ipotesi, ovviamente, alternative all&#8217;idea di una svolta di Trump sul conflitto ucraino, rispetto al quale ha ribadito: &#8220;Non è la mia guerra&#8221;. Solo ipotesi, dunque, ma non per questo del tutto aleatorie. Le cose saranno più chiare col tempo.</p>



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		<title>Germania, quei droni misteriosi che curiosavano sulla base che addestra gli ucraini</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/germania-quei-droni-misteriosi-che-curiosavano-sulla-base-che-addestra-gli-ucraini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 05:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1114" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-300x174.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-768x445.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9740649-e1563607741877-1024x594.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Sei droni, la cui provenienza è rimasta ignota, hanno sorvolato una base delle forze armate che addestra gli ucraini all'uso dei Patriot.</p>
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<p>La <strong>Bundeswehr</strong>, le forze armate della Repubblica Federale di Germania, ha denunciato quelli che sono stati considerati come sei tentativi di violare per mezzo di <strong>droni</strong> &#8220;<em>non commerciali</em>&#8221; una base militare tedesca che sta svolgendo un particolare ruolo sul piano della cooperazione militare offerta dalla NATO. I droni in questione, <strong>avvistati dalle sentinelle che hanno individuato la possibile minaccia lungo il perimetro</strong>, hanno richiesto l&#8217;attivazione delle procedute standard che vengono impiagate in questi casi; dimostrato particolari capacità nel &#8220;<em>resistere</em>&#8220;, almeno in principio, alle contromisure attivare di militari tedeschi. Si teme che possa esserci la <strong>Russia</strong> dietro a queste azioni, ma al momento &#8211; e come spesso accade &#8211; non ci sono prove. Solo congetture.</p>



<p>Secondo quanto riportato dalla <a href="https://www.agenzianova.com/a/67a9e15205d094.28448477/5880228/2025-02-10/germania-droni-di-origine-sconosciuta-hanno-sorvolato-base-forze-armate-a-schwesing">stampa tedesca</a>, tra il 9 e il 29 gennaio del 2025 un&#8217;importante struttura dell&#8217;Esercito federale nel Nord della Germania sarebbe stata oggetto di una serie di tentativi di &#8220;spionaggio&#8221;. Il quotidiano<em> Sueddeutsche Zeitung</em> che ha un <strong>rapporto riservato inviato al ministero della Difesa tedesca</strong>, ha parlato chiaramente di &#8220;droni di provenienza ignota&#8221; che hanno tentato per sei volte in venti giorni di violare la struttura di<strong> </strong>Schwesing, nello stato del Schleswig-Holstein.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una base collegata all&#8217;Ucraina</h2>



<p>I &#8220;<em>sei incidenti alla sicurezza</em>&#8221; sui quali si sta ancora indagando e i droni avvistati potrebbero essere collegati a &#8220;fini di spionaggio&#8221;, dal momento che il sito ospita anche un <strong>centro di addestramento</strong> per l&#8217;utilizzo di <strong>missili terra-aria</strong> dove i soldati dell&#8217;Esercito ucraino vengono addestrati all&#8217;impiego dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/patriot-contro-kinzhal-la-sfida-usa-russia-sui-cieli-ucraini.html">missili Patriot</a>: sistema d&#8217;arma fondamentale per la difesa dello spazio aereo dell&#8217;<strong>Ucraina</strong>. </p>



<p>Non va dimenticato, anche se non può essere considerato come un collegamento, che la Germania è già stata oggetto di incidenti considerati &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/ombre-sabotaggio-sulla-fabbrica-berlino-2338741.html">tentativi di sabotaggio</a>&#8221; da parte di agenti esterni, per alcuni reclutati secondo il <em>modus operandi</em> del GRU, il servizio d&#8217;intelligence dell&#8217;esercito russo, che hanno messo nel mirino almeno un sito industriale che produce materiale bellico destinato alle truppe di Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Droni difficili da inibire e operatori difficili da localizzare</h2>



<p>Nel rapporto diffuso dalla testata tedesca si fa riferimento a &#8220;<strong>droni professionali</strong>&#8221; che sono &#8220;<em>rimasti sospesi sul posto per diversi minuti con le luci di posizione accese, il che ha reso molto più semplice la localizzazione visiva/acustica</em>&#8220;. Ciò che risulta più interessante, tuttavia, è che i droni di provenienza ignota hanno mantenuto la loro rotta nonostante i numerosi tentativi compiuti dal personale della base di respingerli e di deviarli lontano dal perimetro della base. Probabilmente impiegando sistemi di disturbo<em> jammer</em>. </p>



<p>L&#8217;<strong>inefficacia di questi sistemi</strong> ha portato a supporre che si trattasse di droni che non sono disponibili sul mercato. Pensiamo ad esempio ai nuovi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/i-droni-indecifrabili-mosca-sul-campo-battaglia-ucraino-2365332.html">droni a fibra ottica</a>, impiegati nel conflitto ucraino, o ai modelli supportati da sistemi di guida in remoto &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/non-solo-missili-usa-pensano-sistema-basato-sui-telefoni-2375133.html">autonomi</a>&#8220;, che riescono a mantenere il segnale tra drone e pilota in remoto nonostante i tentativi di interferire con il segnale che vengono opposti nelle &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-elettronica-russa-contro-la-nato-cosi-manda-a-vuoto-i-missili-occidentali-in-ucraina.html">guerra elettronica</a>&#8220;.</p>



<p>I tedeschi hanno dichiarato che &#8220;<em>in nessuno dei sei casi è stato possibile localizzare l&#8217;operatore del drone&#8221;</em>. Le fonti della Difesa hanno espresso il timore che i droni &#8220;<em>potrebbero essere stati inviati da navi nel mare del Nord o nel Baltico</em>&#8220;. Un settore dove le <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html">navi spia russe</a> transitano molto spesso. Le navi d&#8217;intelligence russe sono state estremamente attive proprio nello stesso periodo in cui sono si sono verificati indicenti e tentativi di violazione o spionaggio. Proprio nel mese di gennaio, infatti, si sono registrati <a href="https://it.insideover.com/guerra/danni-ai-cavi-sottomarini-per-i-servizi-usa-e-ue-solo-incidenti-ma-a-guardar-bene.html">diversi incidenti</a>, per alcuni da considerare sabotaggi dei<strong> cavi sottomarini</strong> nei mari del Nord.</p>
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		<title>Patriot a segno in Ucraina: cosa succede sull&#8217;Isola dei Serpenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/patriot-a-segno-in-ucraina-cosa-succede-sullisola-dei-serpenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[isola dei Serpenti]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un missile Patriot di fabbricazione statunitense sembra aver abbattuto un bombardiere Su-24 russo sul Mar Nero la scorsa settimana. Secondo alcuni analisti potrebbe trattarsi di un &#8220;cambiamento tattico&#8221; da parte della Difesa di Kiev, che potrebbe aver iniziato ad impiegare i sistemi d&#8217;arma forniti dall&#8217;Occidente secondo uno schema differente; forse dettato dalla delicata fase del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/patriot-a-segno-in-ucraina-cosa-succede-sullisola-dei-serpenti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/patriot-a-segno-in-ucraina-cosa-succede-sullisola-dei-serpenti.html">Patriot a segno in Ucraina: cosa succede sull&#8217;Isola dei Serpenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21179374_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un missile <strong>Patriot</strong> di fabbricazione statunitense sembra aver abbattuto un bombardiere Su-24 russo sul Mar Nero la scorsa settimana. Secondo alcuni analisti potrebbe trattarsi di un &#8220;<strong>cambiamento tattico</strong>&#8221; da parte della Difesa di Kiev, che potrebbe aver iniziato ad impiegare i sistemi d&#8217;arma forniti dall&#8217;Occidente secondo uno schema differente; forse dettato dalla delicata fase del conflitto che non ha mai concesso all&#8217;aggressore, o ristabilito per il difensore, la completa <strong>superiorità aerea</strong> e il <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-superiorita-aerea-in-ucraina-e-ancora-una-chimera-per-mosca.html">predominio nei cieli</a>.</p>



<p>Il presunto abbattimento di un bombardiere tattico supersonico Su-24 (codice identificativo Nato &#8220;Fencer&#8221;), jet biposto con ali a geometria variabile sviluppato in era sovietica, da parte di un missile terra-aria Patriot, è stato riportato nell&#8217;estremità occidentale del Mar Nero. Proprio dove spicca l&#8217;ormai leggendaria<strong> Isola dei Serpenti</strong>. Esso può rappresentare, secondo quanto riportato dalle fonti di <em>The War Zone</em> un &#8220;nuovo sforzo da parte dell’Ucraina per interrompere gli attacchi russi contro obiettivi nella parte occidentale del Paese&#8221;. </p>



<p>La difesa aerea ucraina ha affermato su diversi canali d&#8217;informazione che sebbene distante da una possibile area di impiego, si sarebbe trattato di vettore che &#8220;stava tentando di lanciare un attacco con<strong> bombe-razzo</strong>&#8221; su obiettivi strategici designati nei pressi della portuale di <strong>Odessa</strong>. Il Fencer, sempre secondo fonti ucraine, stava volando con una aereo di scorta: un caccia Su-30sm (codice identificativo Nato &#8220;Flanker&#8221;).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Su-24, bombe &#8220;stupide&#8221; e Patriot</h2>



<p>A confermare un abbattimento nell&#8217;estremità occidentale del Mar Nero, sarebbe la presenza di squadre di ricerca inviate per tentare di individuare e recuperare l&#8217;equipaggio della Fencer, che ricordiamo essere composto da un ufficiale pilota e da un navigatore. </p>



<p>Una delle ragioni per cui l&#8217;abbattimento risulta &#8220;interessante&#8221; alle cronache, mentre tutti sono concentrati sullo sblocco da parte del congresso degli <strong>Stati Uniti</strong> degli indispensabili <a href="https://apnews.com/article/biden-ukraine-congress-aid-military-russia-002fde812843fc1fc0e969b653ce83a8">fondi </a>che dovrebbero continuare a sostenere e sovvenzionare l&#8217;Ucraina nella strenua resistenza, sono gli armamenti coinvolti: da una parte le &#8220;bombe-razzo&#8221; o le &#8220;dumb bomb&#8221;, munizionamento aeronautico dotato di un <em>kit</em> per renderle <strong>bombe plananti</strong>; dall&#8217;altra il sistema di <strong>difesa antiaerea</strong> tattico a cui gli Stati Uniti delegano la sicurezza degli spazi aerei più sensibili, quando si tratta di sopprimere una<a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-si-concentrera-sullabbattimento-dei-patriot-ucraini.html"> minaccia aerea</a>. </p>



<p>Ogni tipo di raid aereo russo che abbia prefisso obiettivi nell&#8217;area di Odessa o lungo la costa occidentale nel Mar Nero, deve prevedere munizioni stancabili a distanza, per proteggere il vettore di lancio russo dall&#8217;antiaerea, ma lo schieramento in quest&#8217;area del sistema Patriot, e il presunto abbattimento mostrerebbero una &#8220;misura&#8221; nuova nel confronto, e di conseguenza un cambiamento tattico. Sia da parte delle forze ucraine, che hanno attivato il sistema Patriot a difesa di questo settore. Sia da parte delle Forze Aerospaziali russe, che dovranno fare i conti con un&#8217;arma che nel corso del conflitto è andata a segno su gran parte delle piattaforma impiegate dai russi: dai caccia Su-35 agli elicotteri Mil-Mi-8. Si segnala inoltre che l&#8217;Isola dei Serpenti, tornata <a href="https://it.insideover.com/guerra/occhio-isola-serpenti-perche-putin-russa.html">sotto il controllo ucraino</a>, potrebbe essere un punto di avvistamento ottimale per tracciare e intercettare gli aerei attaccanti in anticipo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Superiorità aerea mancata e stallo del conflitto</h2>



<p>È diventato chiaro già nella prima fase del conflitto come le Forze Aerospaziali russe, nonostante l&#8217;esigua schiera di avversari nel cielo e le inizialmente ridotte difese antiaeree schierate dalle forze di Kiev, non sono state in grado di ottenere la completa superiorità aerea in Ucraina.</p>



<p>L&#8217;ipotesi di una superiorità aerea, mano a mano che le forniture occidentali aumentavano, è diventata una vera e propria <em>chimera</em> per il comando aereo del Cremlino, che ora, tuttavia, sembrano mostrare nuovo interesse per il <strong>settore di Odessa</strong> &#8211; dove si è sempre temuto uno <a href="https://it.insideover.com/guerra/odessa-come-la-normandia-uno-scenario-da-seconda-guerra-mondiale.html">sbarco in forze</a>, mai avvenuto &#8211; tornato nel mirino delle provate forze navali russe come in quello dei cacciabombardieri. Il fine di questi attacchi dovrebbe essere quello di  interrompere i<strong> collegamenti commerciali </strong>principali via mare, per aggravare ulteriormente la <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-tempo-come-arma-la-strategia-di-putin-preoccupa-kiev.html">condizione critica</a> in cui Kiev si sta trovando: lo stallo del confitto che in assenza di progressi tangibili sul campo di battaglia rischia di cristallizzare le posizioni, in vista di un lento susseguirsi di piccole offensive e controffensive da Primo confitto mondiale. </p>



<p>Gli analisti americani hanno identificato nelle navi mercantili in transito nel Mar Nero un obiettivo della Russia fin dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione. Annotando che se Mosca è &#8220;costretta&#8221; ad inviare i suoi aerei, data la sfortuna incontrata dalle sue navi, forse le &#8220;<strong>munizioni killer</strong>&#8221; sono finite come determinati sistemi d&#8217;arma con la portata necessaria. Ma sono frasi che abbiamo già letto in passato, per scoprire poi il contrario. Lo schieramento del sistema Patriot dall&#8217;Ucraina, invece, viene visto come un duro segnale di &#8220;avvertimento&#8221; per scoraggiare ulteriori <em>raid</em>. Che sia sufficiente?</p>
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		<title>Se la Turchia compra gli S-400 gli Usa non venderanno i Patriot?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-turchia-compra-gli-s-400-gli-usa-non-venderanno-patriot.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 08:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La Turchia si conferma come l&#8217;alleato più &#8220;ribelle&#8221; degli Stati Uniti. Anakara, infatti, non intende fare un passo indietro sull&#8217;intenzione di acquistare i sistemi missilistici da difesa aerea russi S-400 nonostante abbia già ricevuto il via libera da Washington per l&#8217;acquisizione dei missili Patriot, decisione che potrebbe portare gli Stati Uniti a bloccarne la vendita. Il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-compra-gli-s-400-gli-usa-non-venderanno-patriot.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La <strong>Turchia</strong> si conferma come l&#8217;alleato più &#8220;ribelle&#8221; degli <strong>Stati Uniti</strong>. Anakara, infatti, non intende fare un passo indietro sull&#8217;intenzione di acquistare i sistemi missilistici da difesa aerea russi <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato/" target="_blank">S-400</a></strong> nonostante abbia già ricevuto il via libera da Washington per l&#8217;acquisizione dei <strong>missili Patriot</strong>, decisione che potrebbe portare gli Stati Uniti a bloccarne la vendita.</p>
<p>Il vice presidente del Sottosegretariato per le Industrie della Difesa turco, <strong>Celal Sami Tufekci</strong>, durante la sua recente visita negli Stati -Uniti è stato oltremodo chiaro in merito: &#8220;Le consegne cominceranno nel 2019, quest&#8217;anno&#8221;. La sua dichiarazione al Seta, la Fondazione per le Ricerche Politiche, Economiche e Sociali di Washington, ha anche chiarito la motivazione per la quale &#8220;i massimi livelli&#8221; del governo turco hanno deciso di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-turchia-si-sgancia-dagli-usa-avra-sistemi-missili-dalla-russia/" target="_blank">procedere all&#8217;acquisto degli S-400</a>.</p>
<p>Anakara, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1043746" target="_blank">come riportato dalla <em>Tass</em></a>, non sarebbe infatti soddisfatta dalle condizioni del pacchetto di vendita dei missili Patriot offerto da Washington, e le perplessità turche riguardano essenzialmente <strong>tre motivazioni fondamentali</strong>. </p>
<p>&#8220;Quello che ha condotto la Turchia all&#8217;acquisizione degli S-400&#8221; ha detto Tufekci &#8220;è stata la politica posta in essere dagli Stati Uniti. Durante le negoziazioni il prezzo era un problema, il sito di produzione era un problema ed il trasferimento di tecnologia era un problema&#8221;. Secondo il rappresentante turco, poi, gli Stati Uniti ci hanno messo <strong>troppo tempo a finalizzare l&#8217;offerta</strong>, concretizzatasi solo lo scorso mese, sebbene, ad onor del vero, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/erdogan-patriot-usa/" target="_blank">la Defense Security Agency americana avesse già dato il nulla osta</a> a dicembre 2018. </p>
<p>La minaccia americana</p>
<p>Washington quindi sarebbe pronta a far saltare il tavolo del contratto multi miliardario per la vendita dei missili Patriot.</p>
<p></p>
<p>Il pacchetto comprende <strong>80 missili MIM-104E</strong> a guida migliorata, <strong>60 missili Pac-3</strong>(Patriot Advanced Capability), quattro set di radar AN/MPQ-65, 20 lanciatori M903, cinque generatori e 10 Amg (Antenna Mast Group). Gli Stati Uniti forniranno anche assistenza e tutto l’equipaggiamento tecnico necessario all’addestramento, supporto logistico e manutenzione dei sistemi missilistici da difesa aerea il tutto per la cifra di <strong>3,5 miliardi di dollari</strong>. </p>
<p>Sebbene alcune fonti israeliane sostengano che Ankara, nonostante la conferma dell&#8217;acquisto degli S-400, vedrà arrivare anche i missili made in Usa, fonti turche riportano l&#8217;intenzione americana di stracciare il contratto.</p>
<p>Secondo <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.hurriyetdailynews.com/no-patriot-sales-to-turkey-in-event-of-s-400-purchase-us-official-141086" target="_blank">Hürriet Daily News</a></em>, che riporta un servizio della NTV, un ufficiale superiore americano, che ha voluto restare anonimo, avrebbe riferito che &#8220;Non procederemo secondo le condizioni dell&#8217;autorizzazione del Congresso nell&#8217;offerta alla Turchia, non siamo nelle condizioni di procedere con la vendita dei Patriot se l&#8217;acquisizione degli S-400 andrà avanti&#8221;. La fonte americana ha inoltre affermato che la decisione della Turchia mette in pericolo anche l&#8217;acquisizione dei cacciabombardieri F-35, al cui programma di costruzione Ankara partecipa attivamente.</p>
<p>&#8220;Siamo molto preoccupati del fatto che l&#8217;acquisto degli S-400 metterà in discussione la <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/turchia-f-35-russia-s-400/" target="_blank">partecipazione della Turchia al programma F-35</a> e molto probabilmente si giungerà, per merito della nostra legislazione, ad un qualche tipo di regime sanzionatorio per effetto del Caatsa&#8221;.</p>
<p>L&#8217;<strong>ultimatum americano alla Turchia è già scaduto</strong>. Il 15 febbraio era la data ultima per poter dare una risposta a Washington in merito all&#8217;acquisto degli S-400. Al momento, nonostante la chiara intenzione di Ankara di procedere in questo senso con il primo lotto di missili russi in arrivo già a luglio, dal Dipartimento di Stato americano tutto tace. Formalmente la proposta Usa decadrà, per lo scadere dei termini contrattuali, alla fine di marzo, ma sul piatto c&#8217;è ben più della vendita di un sistema missilistico come il Patriot.</p>
<p>Un alleato scomodo</p>
<p>Erdogan, con la sua politica di apertura verso la Russia, ha trasformato la Turchia in un alleato scomodo per gli Stati Uniti.</p>
<p>Gli attriti tra Washington ed Ankara non si contano e riguardano i più vasti ambiti: da quello delle <strong>forniture militari</strong>, come abbiamo avuto modo di vedere, a quello umanitario con la vicenda del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/turchia-respinge-rilascio-pastore-usa-nuova-tensione-ankara-1565300.html" target="_blank">pastore evangelico detenuto a Smirne</a>, sino a quello <strong>energetico</strong>, con Ankara sempre più legata a Mosca grazie al gasdotto <strong>Turkish Stream</strong>, che, con il fallimento di South Stream diventerà una via prioritaria di approvvigionamento anche per l&#8217;Europa.</p>
<p>Ankara ha sapientemente saputo saputo destreggiarsi nella difficile situazione mediorientale inserendosi nei rapporti tra Usa e Russia a seconda dei propri obiettivi. Non è un segreto che la Turchia sieda al tavolo delle trattative sulla Siria con l&#8217;Iran e la Russia e che guardi a Mosca e alla sua influenza su Damsco con interesse per <strong>cercare di arginare i curdi dello Ypg</strong>, visti da Ankara come il braccio siriano dei terroristi del Pkk.</p>
<p>È anche ben noto l&#8217;<strong>appoggio incondizionato di Ankara al Qatar</strong> durante la crisi con l&#8217;Arabia Saudita, storico alleato degli Stati Uniti che, nella questione, hanno &#8220;fatto finta di non vedere&#8221; avendo nell&#8217;emirato l&#8217;importante <strong>base di al-Udeid</strong>. A tal proposito non ci stupiamo del doppiopesismo americano proprio sulla questione degli S-400, che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1045122" target="_blank">hanno suscitato il vivo interesse di Riad</a> che ha avviato consultazioni ufficiali per il possibile acquisto. Normali questioni di <em>realpolitik</em>.   </p>
<p>In questo senso è anche emblematico il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/gli-stati-uniti-pensano-sanzioni-lindia-comprera-gli-s-400-russi/" target="_blank">trattamento riservato all&#8217;India sempre sugli S-400</a>: Washington ha cercato una scappatoia per non far incappare Nuova Delhi nelle sanzioni del Caatsa, essendo l&#8217;India un Paese fondamentale nella strategia Usa di contenimento alla <strong>Cina</strong>. </p>
<p>Nonostante il sempre più costante &#8220;sguardo ad est&#8221; di Ankara, la Turchia resta <strong>un alleato importante</strong> per Washington proprio grazie alla sua posizione strategica tra Europa e Medio Oriente, <strong>ma forse non così fondamentale</strong>. Per questo motivo, come riportato dal <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.jpost.com/Middle-East/Turkey-promises-it-will-buy-S-400-amid-Pence-comments-slamming-flirtation-with-the-east-580924" target="_blank">Jerusalem Post</a></em>, non stupisce che a seguito di una telefonata tra Erdogan e Trump lo scorso 14 dicembre, gli Stati Uniti abbiano deciso di ritirarsi dalla Siria e quindi di far mancare il loro appoggio alle milizie dell&#8217;Ypg.</p>
<p></p>
<p>Tale decisione è giunta proprio il giorno dopo il <a href="http://www.occhidellaguerra.it/erdogan-patriot-usa/" target="_blank">nulla osta per la vendita dei missili Patriot del 18 dicembre scorso</a>. Una sequenza temporale troppo ravvicinata per essere frutto del caso.</p>
<p>Non bisogna però pensare che Trump sia ostaggio degli umori di Erdogan. Nei rapporti tra i due Paesi, oltre ai Patriot e alla questione degli F-35 che pesa come un macigno trattandosi dell&#8217;acquisto di un centinaio di velivoli, c&#8217;è comunque molto del cinismo della politica <strong>&#8220;America First</strong>&#8221; di Trump: la Turchia viene vista come un &#8220;cliente difficile&#8221; con cui trattare e data appunto la sua importanza relativa nello scacchiere mediorientale Washington si può permettere l&#8217;uso del &#8220;bastone e della carota&#8221; rispetto ad altri alleati &#8211; più preziosi &#8211; che ha in altre zone del globo. Del resto l&#8217;appoggio per il contenimento della <strong>minaccia iraniana</strong>, tra le attuali priorità della Casa Bianca, viene principalmente dall&#8217;Arabia Saudita e da Israele.   </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-compra-gli-s-400-gli-usa-non-venderanno-patriot.html">Se la Turchia compra gli S-400 gli Usa non venderanno i Patriot?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il dietrofront degli Stati Uniti: dare i missili Patriot a Erdogan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/erdogan-patriot-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2018 06:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1203" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-1024x642.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La querelle sui sistemi missilistici da difesa aerea di cui dovrà dotarsi la Turchia vede un improvviso ed inaspettato colpo di scena: gli Stati Uniti hanno dato il nulla osta per la vendita dei ben noti Patriot al governo di Ankara. In un comunicato della Defense Security Cooperation Agency, l&#8217;organo di Stato dipendente dal Dipartimento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-patriot-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-patriot-usa.html">Il dietrofront degli Stati Uniti: dare i missili Patriot a Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1203" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-1024x642.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <em>querelle</em> sui sistemi missilistici da difesa aerea di cui dovrà dotarsi la <strong>Turchia</strong> vede un improvviso ed inaspettato colpo di scena: gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno dato il nulla osta per la vendita dei ben noti <strong>Patriot</strong> al governo di Ankara.</p>
<p>In un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.dsca.mil/major-arms-sales/turkey-patriot-missile-system-and-related-support-and-equipment" target="_blank">comunicato</a> della <strong>Defense Security Cooperation Agency</strong>, l&#8217;organo di Stato dipendente dal Dipartimento della Difesa americano che si occupa della vendita di sistemi d&#8217;arma attraverso il sistema del <em>Foreign Military Sales</em>, Washington venderà alla Turchia un consistente numero di missili, lanciatori e relativi sistemi radar del complesso Patriot.</p>
<p>I dettagli della commessa</p>
<p>Il pacchetto comprende <strong>80 missili MIM-104E</strong> a guida migliorata, <strong>60 missili Pac-3</strong> (Patriot Advanced Capability), quattro set di radar AN/MPQ-65, 20 lanciatori M903, cinque generatori e 10 Amg (Antenna Mast Group). Gli Stati Uniti forniranno anche assistenza e tutto l&#8217;equipaggiamento tecnico necessario all&#8217;addestramento, supporto logistico e manutenzione dei sistemi missilistici da difesa aerea.</p>
<p>Non è invece chiaro un aspetto fondamentale che aveva spinto la Turchia verso altri lidi per cercare un adeguato sostituto per il proprio sistema difensivo antiaereo e antimissile. Il requisito fondamentale, per Anakara, è infatti che venga ceduto il <em>know how</em> tecnologico per poter effettuare in modo autonomo la manutenzione &#8211; e gestione &#8211; dei missili ma soprattutto per favorire l&#8217;industria locale, già in odore di partnership con l&#8217;<strong>Europa</strong> per i sistemi <strong>Samp/T</strong>. </p>
<p>La Turchia, infatti, ha intenzione di acquistare – e produrre – il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://formiche.net/2018/01/erdogan-francia-italia-accordo-missili/" target="_blank">Samp/T</a> per il proprio programma di difesa a lungo raggio Loramids (Long Range Air ad Missile Defense System). Il sistema Samp/T è prodotto dalla <strong>Eurosam</strong>, un consorzio italo-francese che vede partecipare Mbda Italia, Mbda Francia e Thales, e utilizza il missile Aster 30. </p>
<p>Le caratteristiche del Patriot</p>
<p>Il <strong>MIM-104 Patriot</strong> è prodotto dalla Raytheon ed è un missile superficie-aria (Sam) a medio raggio a propellente solido con un raggio d&#8217;azione di 70 chilometri ed una quota massima operativa di 24mila metri. </p>
<p>Sviluppato a partire dal 1961 ed entrato in servizio nel 1984 ha visto numerosi miglioramenti durante la sua carriera. L&#8217;<strong>ultima versione</strong>, la E in oggetto di vendita alla Turchia, è entrata in linea negli Stati Uniti nel <strong>2002</strong> e prevede una migliore dotazione elettronica per migliorare le sue capacità antimissile ed una nuova sezione frontale &#8220;a basso disturbo&#8221; per migliorare le capacità di ingaggio del seeker verso bersagli dotati di bassa Rcs (Radar Cross Section).</p>
<p>Il <strong>missile Pac-</strong>3 è la versione del Patriot espressamente nata con compiti antimissile. È infatti in grado di intercettare i <strong>missili balistici di teatro</strong> ed ha una parziale capacità di colpire quelli a più lunga gittata come Mrbm e Irbm. Capacità che si riduce drasticamente in caso di intercettazione del veicolo di rientro di un missile balistico intercontinentale.</p>
<p>Si tratta fondamentalmente di un sistema missilistico del tutto diverso grazie alla presenza di un nuovo radar ad impulsi doppler, un sistema di comunicazione <strong>Link 16</strong> &#8211; lo stesso dei caccia di quarta e quinta generazione Nato &#8211; e ulteriori migliorie per poter essere maggiormente efficace contro bersagli a bassa Rcs e missili antiradiazioni.</p>
<p>Un tentativo Usa di evitare l&#8217;acquisto degli S-400?</p>
<p>Se davvero il nodo cruciale della cessione di tecnologia fosse superato, la Turchia potrebbe decidere di ridurre o addirittura annullare il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-turchia-si-sgancia-dagli-usa-avra-sistemi-missili-dalla-russia/" target="_blank">contratto di acquisto per i sistemi S-400</a> che ha stipulato recentemente con la <strong>Russia</strong>. Non è noto se una simile eventualità possa andare incontro al pagamento di una penale, ma quello che possiamo dire è che l&#8217;offerta americana sembra a tutti gli effetti volta a escludere la possibilità che Ankara si doti del temibile sistema antiaereo <em>made in Russia</em>.</p>
<p>È bene precisare però, che <strong>i due sistemi non sono intercambiabili</strong> ma differiscono sia per raggio d&#8217;azione &#8211; molto più grande quello dell&#8217;S-400 &#8211; sia per filosofia di impiego: i Patriot vengono utilizzati in posizioni fisse per la difesa d&#8217;area, l&#8217;S-400 è invece pensato per essere mobile e dispiegabile in tempi brevi per poter essere utilizzato anche in modo proattivo per fornire un ombrello difensivo a forze avanzanti o per stabilire <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-bolle-difensive-della-russia-preoccupano-loccidente/" target="_blank">bolle di interdizione d&#8217;area</a> (la dottrina denominata A2/AD Anti Access / Area Denial).</p>
<p></p>
<p>Nel comunicato della Defense Security Cooperation Agency si legge che i Patriot forniranno alla Turchia una difesa efficace nella &#8220;lotta al terrorismo&#8221; facendo espressamente riferimento al <strong>ruolo centrale di Ankara nella lotta all&#8217;Isis</strong>, pertanto il rafforzamento di un tale alleato strategico risulta essere fortemente auspicabile da parte di Washington.</p>
<p>Al momento non ci risulta che l&#8217;Isis sia dotato di una forza aerea o missilistica tale da poter porre un serio problema di sicurezza al fianco sud-orientale della Nato. Anzi, questo tipo di preoccupazione, così come espressa dal Dipartimento della Difesa, non ha proprio ragione di essere non avendo l&#8217;Isis alcun tipo di <em>asset</em> in grado di porre in atto una simile minaccia.</p>
<p>Più realistica, e onesta, risulta essere la dichiarazione che riferisce di come i Patriot saranno efficaci, unitamente al sistema radar di lungo raggio <strong>AN/TPY-2</strong> &#8211; lo stesso del sistema Thaad &#8211; nei riguardi della &#8220;crescente minaccia missilistica iraniana&#8221;.</p>
<p>L&#8217;<strong>Iran</strong> infatti è dotato di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran/" target="_blank">missili balistici a raggio medio e intermedio</a> che sono in grado di colpire, grazie al loro raggio d&#8217;azione, buona parte dell&#8217;Europa meridionale, e con la decisione unilaterale americana di denunciare il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quello-ce-sapere-sul-51-trattato-sul-nucleare-iraniano/" target="_blank">trattato Jcpoa</a>, lo spettro di una possibile ritorsione missilistica di Teheran è tornato a riaffacciarsi. </p>
<p>Se il progetto di vendita dei Patriot alla Turchia dovesse davvero andare in porto Washington riuscirebbe ad allontanare il rischio di vedere un sistema estraneo, e pertanto potenzialmente <strong>dannoso per la sicurezza tecnologica</strong>, come l&#8217;S-400 inglobato nella rete difensiva della Nato e porrebbe quindi termine alla lunga polemica politica attualmente in atto al Congresso Usa che riguarda anche i <a href="http://www.occhidellaguerra.it/stati-uniti-f-35-turchia/" target="_blank">cacciabombardieri F-35</a>.</p>
<p>Ankara, però, potrebbe decidere di <strong>giocare su due fronti</strong>, acquisendo i Patriot contemporaneamente agli S-400 per non scontentare Mosca, che è diventata un interlocutore prioritario nel quadro della politica turca in Medio Oriente, con particolare riferimento alla questione curda in Siria e a quella iraniana, essendo Teheran un suo avversario strategico.</p>
<p>Le prossime ore, nelle quali arriverà sicuramente la risposta di Mosca, saranno pertanto decisive per la trattativa che si sta giocando su due tavoli. </p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-patriot-usa.html">Il dietrofront degli Stati Uniti: dare i missili Patriot a Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Stati Uniti ritirano i missili:  come cambia il Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-missili-medio-oriente.html</link>
		
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5464030.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5464030.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5464030-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5464030-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5464030-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_5464030-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti  rimuoveranno diversi sistemi di difesa missilistica dal Medio Oriente per impegnarli su fronti più &#8220;caldi&#8221; in virtù di un &#8220;riallineamento di forze e capacità, che rivolge la sua attenzione alle minacce provenienti dalla Cina e dalla Russia&#8221;, come ha dichiarato il segretario della Difesa James Mattis. A riferirlo è stato il Wall Street &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-missili-medio-oriente.html">[...]</a></p>
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<p></p>
<p>A riferirlo è stato il <em>Wall Street Journal</em>che cita diverse fonti di alto livello della Difesa. Quattro batterie missilistiche del sistema Patriot per la difesa aerea verranno ritirare dal Medio Oriente: due batterie dal <strong>Kuwait</strong> , una dal <strong>Bahrain</strong> e una dalla<strong> Giordania</strong>. Verranno riportate negli Stati Uniti, aggiornate e rischierate in zone che il Pentagono reputa più &#8220;calde&#8221;: rivolte su potenziali avversari come la Russia, la Cina e l&#8217;Iran. Le batterie ritirate verranno rimpiazzate con altri sistemi d&#8217;arma in grado di garantire l&#8217;impegno che gli Usa intendono mantenere con gli alleati nella regione mediorientale. &#8220;Il comando centrale è fortemente impegnato a collaborare con i nostri alleati e partner per promuovere e fornire sicurezza e stabilità regionale&#8221;, ha detto il portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. </p>
<p></p>
<p>Le batterie <strong>Patriot</strong>sono sistemi mobili di difesa aerea e missilistica progettati per la proteggere obiettivi focali &#8211; quali basi militari o siti sensibili &#8211; innalzando una griglia di difesa che copre un&#8217;area relativamente piccola. La versione più recente del Patriot, il PAC-3 (Patriot Advanced Capability-3 Missile Segment Enhancement), è un <strong>intercettore hit-to-kill</strong> che elimina i bersagli attraverso una collisione cinetica, mentre le varianti precedenti facevano affidamento su testate a frammentazione esplosiva &#8211; che diffondevano una &#8216;rosa&#8217; di shrapnel come la cartuccia di un fucile a pompa.</p>
<p></p>
<p>I missili PAC-2 e PAC-3 vengono spesso impiegati per intercettare i missili balistici a corto raggio: sono ad esempio impiegati dall&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong> per intercettare e distruggere i missili lanciati dai ribelli Houthi sostenuti dall&#8217;Iran in Yemen; o dallo <strong>Stato d&#8217;Israele</strong>, che difende la &#8220;Linea Bravo&#8221; lungo il Golan da Hezollah e ha risposto con successo alle incursioni di droni e di cacciabombardieri: come nel caso del cacciabombardiere Sukhoi Su-24 dell&#8217;aviazione siriana abbattuto nel 2014.</p>
<p>Attualmente gli Stati Uniti hanno fornito il sistema Patriot nelle sue differenti versioni a 14 Paesi secondo il Progetto di difesa missilistica del Centro per le strategie e gli studi internazionali, tra i quali Taiwan e Polonia (16 lanciatori, 4 radar, più relativo supporto da consegnarsi entro la fine del 2022). Non a caso entrambe vicine di casa dei potenziali avversari sui quali si concentra il &#8220;riallineamento&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-missili-medio-oriente.html">Gli Stati Uniti ritirano i missili:  come cambia il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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