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	<title>Intelligenza artificiale Archives - InsideOver</title>
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	<title>Intelligenza artificiale Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Con l&#8217;intelligenza artificiale proliferano gli avvocati (e i medici) di sé stessi. E non è un bene&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/con-lintelligenza-artificiale-proliferano-gli-avvocati-e-i-medici-di-se-stessi-e-non-e-un-bene.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 19:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In questi giorni si parla molto di una sentenza [1] della Corte di Cassazione che ha affrontato il problema delle “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale in relazione all’attività dell’avvocato. Per la Suprema Corte indicare in un atto, da parte di un avvocato, precedenti giurisprudenziali inesistenti o “allucinati” da sistemi di IA rappresenta un indice particolarmente significativo di colpa, perchè &#8230; <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/con-lintelligenza-artificiale-proliferano-gli-avvocati-e-i-medici-di-se-stessi-e-non-e-un-bene.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/con-lintelligenza-artificiale-proliferano-gli-avvocati-e-i-medici-di-se-stessi-e-non-e-un-bene.html">Con l&#8217;intelligenza artificiale proliferano gli avvocati (e i medici) di sé stessi. E non è un bene&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072221180689_45eeb03d82f8cefaf5730e8a63e5b0d2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In questi giorni si parla molto di una sentenza <sup>[1]</sup> della Corte di Cassazione che ha affrontato il problema delle “<strong>allucinazioni</strong>” dell’intelligenza artificiale in relazione all’attività dell’avvocato.</p>



<p>Per la Suprema Corte indicare in un atto, da parte di un avvocato<strong>, precedenti giurisprudenziali inesistenti o “allucinati” da sistemi di IA </strong>rappresenta un indice particolarmente significativo di colpa, perchè l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale non vale di per sé a escludere la colpa e il professionista che redige e deposita l’atto resta tenuto a verificare le citazioni. </p>



<p>Ma non è di questo che vogliamo parlare, ma del cliente/assistito che si presenta in studio dall’avvocato con un parere o un atto da lui stesso redatto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.</p>



<p>Noi avvocati siamo abituati da anni all’assistito che, magari via Whatsapp (colpa nostra che abbiamo permesso agli assistiti di inviarci messaggi – tra cui i molesti vocali &#8211; a qualsiasi ora del giorno e della notte, festivi compresi…) ci informa che “ho trovato su internet una sentenza che fa al caso nostro” (magari confermata dal nipote che ha già fatto il primo esame a giurisprudenza…).</p>



<p>In alcuni studi legali circolava incorniciato in sala d’attesa qualche anno fa l’avviso <strong>“si prega di non confondere la vostra ricerca su Google con la mia laurea in giurisprudenza&#8221;.</strong></p>



<p>Ora con l’avvento dell’IA quasi rimpiangiamo quella semplice sentenza della quale venivamo edotti, con grande soddisfazione dell’assistito (e del nipote), come se noi non fossimo in grado di consultare le (costose) banche dati giuridiche e, per i più tradizionalisti, dopo aver sfogliato gli indici delle riviste giuridiche e dei commentari ai vari codici.</p>



<p>Ci indicavano una semplice sentenza, bei tempi! Ora con l’IA<strong> l’assistito arriva già con la “soluzione del caso”, </strong>con la strategia processuale impostata da lui stesso. Ma non è solo il desiderio di partecipare alla propria difesa, di sentirsi attore ed autore del proprio destino nelle aule di tribunale. Eh no! IA significa (tentare di) risparmiare anche sulla parcella.</p>



<p>Una signora viene presso il mio studio per appellare una sentenza di condanna a suo avviso totalmente infondata (ovviamente per colpa del collega che la ha assistita nel giudizio di primo grado e che “non ha fatto quell che ho detto io). Dopo aver studiato il fascicolo e sottoposto all’attenzione della signora il preventivo di parcella (accettato e sottoscritto&#8221;), inform la cliente che entro due settimane l’atto di impugnazione sarebbe stato pronto. Era un venerdì. Il fine settimana un po’ lavoro, un po’ faccio servizio in ambulanza come volontario (ma di questo parleremo dopo…) e, sopresa!, il lunedi ricevo una mail dalla mia nuova assistita che mi invia l’atto di appello, da lei redatto con l’aiuto di una app di IA (non giuridica e nemmeno di quelle a pagamento…). La sua richiesta in sintesi: “Avvocato metta l’atto sulla sua carta intestata, lo firmi, lo depositi e mi dimezzi il preventivo perchè la maggior parte del lavoro lo fatto io!”</p>



<p>Cortese risposta alla mail con rinuncia al mandato.</p>



<p>Sarà la prima di una lunga serie?&nbsp;</p>



<p>Il cliente che si presenta dall&#8217;avvocato esibendo un parere legale (o un atto) già redatto dall&#8217;intelligenza artificiale sta diventando ormai un fenomeno diffuso. Affidarsi a chatbot generalisti per questioni legali presenta enormi limiti. Spesso questi testi contengono &#8220;allucinazioni&#8221;, omettono dettagli normativi cruciali e le chat non garantiscono il segreto professionale. L&#8217;IA non può sostituire la consulenza professionale. Il parere generato dal software va considerato solo come un&#8217;ipotesi di lavoro o uno spunto. Il professionista deve verificare la veridicità di ogni affermazione.&nbsp;</p>



<p>E non dimentichiamo i pericoli per la privacy: inserire i propri dati personali o i dettagli di un contenzioso nelle versioni pubbliche delle piattaforme può comportare seri&nbsp;rischi per la riservatezza.&nbsp;</p>



<p>Ma se gli avvocati piangono, i medici non ridono.</p>



<p>Racconto il mio “caso” ad un amico medico.</p>



<p>“Di cosa ti stupisci?” mi dice. Abbiamo lo stesso problema. Anche<strong> i medici quotidianamente si confrontano con pazienti con una diagnosi già formulata da un&#8217;intelligenza artificiale</strong>. Pare sia un fenomeno in fortissima crescita che sta ridefinendo il rapporto medico-paziente. Questo comportamento rappresenta l&#8217;evoluzione della classica ricerca su Google, dando vita a quella che gli esperti chiamano cybercondria da IA o “ipocondria digitale 2.0”.</p>



<p>Dagli avvocati, ai medici, ai soccorritori. Dopo 35 anni di servizio volontario sulle ambulanze ecco che incappo nel “<strong>parente 2.0</strong>” del paziente: che ti accoglie sulla porta di casa non raccontando, come ai bei vecchi tempi andati, tutte le patologie del nonno dall’infanzia agli attuali novant’anni, ma sentenziando: “il nonno ha un ictus, ho appena verificato con l’intelligenza artificiale. I sintomi ci sono tutti”.</p>



<p>Si narra che Umberto Eco, durante una&nbsp;<em>lectio magistalis</em>&nbsp;tenuta all’Università di Torino nel giugno del 2015 abbia affermato che i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino senza danneggiare la collettività. E allora mi chiedo quale sarà il valore aggiunto dell’IA per gli imbecilli? Sostituire un titolo di studio come il Battesimo o la Licenza di pesca in acque dolci ad anni di studi e pratica, tirocini, corsi di aggiornamento e formazione?</p>



<p>Dobbiamo arrenderci al fatto che il “Cogito, ergo sum” di Cartesio sia inevitabilmente destinato a diventare “Digito, ergo sum”?</p>



<p>Pino Aprile sosteneva che l’intelligenza, per le società umane, fosse sabbia negli ingranaggi. L’intelligenza artificiale, per le società umane, rischia di essere un macigno.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sup>[1]</sup> Per gli autodidatti che vogliano informare il loro avvocato: sentenza n. 23006 del 22 giugno 2026 – Corte di Cassazione &#8211; III Sezione Penale.  Un ricorso fondato su “giurisprudenza inventata” rappresenta una vera e propria “patologia dell’atto di impugnazione”, lesiva della serietà tecnico‑professionale e del corretto contraddittorio. L’affidamento acritico agli output dell’IA può comportare sanzioni processuali (art. 616 c.p.p., art. 96 c.p.c.) e profili disciplinari. Le “allucinazioni” dell’IA (citazioni di sentenze o norme inesistenti) sono giuridicamente rilevanti e l’uso dell’IA non attenua ma presuppone gli obblighi di diligenza, lealtà e probità dell’avvocato.  </p>
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		<item>
		<title>Albania: Diella, la ministra creata con l&#8217;Ia che promette di sconfiggere la corruzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/albania-diella-la-ministra-creata-con-lia-che-promette-di-sconfiggere-la-corruzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 11:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="680" height="227" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1.jpg 680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1-300x100.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1-600x200.jpg 600w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Diella, la prima ministra creata con l’intelligenza artificiale in Albania, fiore all'occhiello della lotta alla corruzione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="680" height="227" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1.jpg 680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1-300x100.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0kFBOeaEAALhhN-1-600x200.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>In <strong>Albania</strong> la lotta alla corruzione ha un nuovo volto. Non quello di un magistrato, né di un tecnico con anni di carriera alle spalle, ma quello liscio e impeccabile di un avatar.  Si chiama <strong>Diella</strong>, è stata creata con l<strong>Intelligenza artificiale</strong> e il premier <strong>Edi Rama</strong> l’ha presentata come la prima ministra al mondo interamente digitale. Avrà in mano il dicastero più delicato di tutti, quello degli <strong>Appalti pubblici</strong>, e secondo Rama sarà incorruttibile. Una promessa che suona come uno slogan pubblicitario più che come una dichiarazione di programma: trasparenza al cento per cento, corruzione ridotta a zero, errori eliminati con un clic. Diella ha preso forma e nome da gennaio 2025, aiutando gli utenti a compilare, inviare e ottenere documenti elettronici con <em>vulë elektronike</em> (sigillo elettronico), riducendo i tempi di attesa e la necessità di contatto fisico</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.blogs.es/871a6c/albania-2/650_1200.jpeg" alt=""/></figure>



<p>Il funzionamento, in realtà, è meno magico di quanto sembri. Diella non è una ministra nel senso tradizionale, ma un’interfaccia patinata che si appoggia a piattaforme già esistenti, come <strong>e-Albania</strong>, e ai servizi di <strong>Azure OpenAI</strong>. Dietro il sorriso levigato e gli abiti tradizionali c’è un software che raccoglie offerte, assegna gare, monitora spese, produce grafici e statistiche. La differenza sta nella scenografia: invece di un modulo burocratico arriva una voce suadente che spiega le decisioni del sistema, quasi fosse un’oracolo tecnologico, gentile ma inappellabile.</p>



<p>E-Albania, in particolare, funziona come <strong>sportello unico digitale per i servizi pubblici.</strong> Nato nel 2015 e curato dalla National Agency for Information Society (<strong>AKSHI</strong>), questo sito consente ai cittadini albanesi — e anche a chi vive all’estero con permesso — di registrarsi usando il numero d’identificazione personale e di richiedere online documenti, così come di completare pratiche che un tempo richiedevano la fila allo sportello fisico. È una <strong>piattaforma di interoperabilità</strong>, intesa a far dialogare fra loro i sistemi delle varie istituzioni nazionali: si va dalla richiesta di certificati — tipo quello del reddito o familiare — fino ad adempimenti legati all’impresa o, più semplicemente, l’accesso a dati personali con valore legale elettronico.</p>



<p>Questo sportello virtuale non è solo un’estensione online degli uffici, ma <strong>una scommessa politica sulla digitalizzazione e la trasparenza.</strong> Secondo gli impegni presi — anche nell’ambito di iniziative come l’Open Government Partnership — sono già fruibili circa 170 servizi, dalle dichiarazioni dei redditi ai dati aziendali, e si prevede di espandere presto questa offerta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Troppa fiducia nell&#8217;algoritmo?</h2>



<p>Ecco perché Edi Rama ha investito così tanto nel progetto: in primo luogo perché e-Albania rappresenta, sulla carta, il simbolo tangibile della modernità di un Paese che punta a <strong>entrare nell’Unione Europea</strong>. L’Albania sta tentando di accelerare le sue pratiche di adesione all’Ue entro il 2030, e uno degli scogli principali da superare è proprio la piaga della <strong>corruzione endemica</strong>, specialmente nei grandi processi pubblici come quelli degli <strong>appalti</strong>.</p>



<p>È qui, però,  che la promessa dell’incorruttibilità mostra le sue crepe. Rama sostiene che eliminando il funzionario umano scompaia anche la possibilità di tangenti. <strong>Ma la corruzione non evapora, si trasforma</strong>. Non arriverà più sotto forma di buste marroni scambiate in corridoi ministeriali, ma come accesso privilegiato ai server, come manipolazione dei dati in ingresso, come regole algoritmiche ritoccate di nascosto. In apparenza il sistema è puro, nei fatti diventa ancora più opaco: chi potrà contestare una decisione se la risposta sarà sempre “<em>così ha stabilito l’algoritmo</em>”?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇦🇱 Here&#39;s Diella, the new virtual AI Minister in Albania’s government. <a href="https://t.co/3HwRnM9sWK">pic.twitter.com/3HwRnM9sWK</a></p>&mdash; kos_data (@kos_data) <a href="https://twitter.com/kos_data/status/1966147191044730932?ref_src=twsrc%5Etfw">September 11, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L’operazione di Rama ha soprattutto una <strong>valenza politica e simbolica</strong>. Nel suo quarto mandato, dopo oltre dieci anni al potere, ha scelto di presentarsi al mondo come il premier che ha dato vita al primo ministero digitale. È <strong>un gesto teatrale</strong>, perfetto per i titoli dei giornali internazionali: un Paese dei Balcani che si erge a laboratorio globale di governance futuristica. Diella è fotogenica, non commette gaffe, non trama col collega di partito, non finisce nei guai per conflitto di interessi. È il sogno di ogni leader:<strong> un ministro che non ti contraddice mai </strong>e che puoi spegnere senza crisi di governo.</p>



<p>Resta però il nodo della responsabilità. <strong>Se una gara viene assegnata ingiustamente, a chi si potrà fare ricorso?</strong> Se il sistema discrimina, chi ne risponde? Non certo Diella, che non può essere interrogata in Parlamento né citata in giudizio. Il rischio è che l’avatar diventi un comodo paravento, il capro espiatorio digitale dietro cui la politica si libera di ogni colpa. Una ministra che non si corrompe semplicemente perché non è viva, e che non paga perché non è responsabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i2.res.24o.it/images2010/S24/Documenti/2025/05/13/Immagini/Ritagli/2025-05-11T101507Z_321047699_RC2LFEA1XGSM_RTRMADP_5_ALBANIA-ELECTION-U66676670155VDR-1440x752@IlSole24Ore-Web.JPG?r=1080x566" alt=""/></figure>



<p>La <strong>retorica della trasparenza totale </strong>rischia di sfociare in una nuova forma di illibertà. In nome della purezza si crea un sistema che non sbaglia mai, o meglio, che non ammette mai di sbagliare. L’apparente neutralità dell’algoritmo diventa l’arma perfetta per zittire i dubbi, mentre il controllo reale resta nelle mani di chi decide come programmare la macchina. È un paradosso: per sconfiggere la corruzione si costruisce un potere invisibile e incontestabile.</p>



<p><strong>Diella è un’operazione spettacolare, e in questo Rama ha già vinto.</strong> L’immagine dell’Albania come Paese pionieristico ha fatto il giro del mondo, trasformando un avatar in simbolo nazionale. Ma la sostanza rimane la stessa: <strong>la corruzione non è un bug del software</strong>, è un fenomeno umano, radicato, sistemico. Pensare di combatterla con un volto digitale è un’illusione. O forse è solo un modo elegante per spostare l’attenzione, per dire “non è colpa nostra, lo ha deciso l’algoritmo”.</p>



<p>Diella sarà anche incorruttibile. Ma non per virtù. Lo è perché non respira, non pensa, non desidera. E questo, più che un passo verso il futuro, somiglia a un inquietante ritorno al passato che l&#8217;Albania ha già tristemente conosciuto.</p>
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		<title>Letture sotto l&#8217;ombrellone: tre libri per capire il mondo (instabile)</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/letture-sotto-lombrellone-tre-libri-per-capire-il-mondo-instabile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 16:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Hybrid warfare]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Misinformation]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="642" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Gentili lettori, care lettrici. Questa volta, dalle colonne di InsideOver, invece di raccontarvi di conflitti e aree di crisi, o di spiegarvi l&#8217;importanza di avere uno strumento Difesa all&#8217;altezza delle sfide internazionali, affinché possiate sempre avere un&#8217;informazione il più completa possibile su quanto accade nel mondo, vi vogliamo consigliare delle letture estive che vi permetteranno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/letture-sotto-lombrellone-tre-libri-per-capire-il-mondo-instabile.html">[...]</a></p>
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<p>Gentili lettori, care lettrici. Questa volta, dalle colonne di <em>InsideOver</em>, invece di raccontarvi di conflitti e aree di crisi, o di spiegarvi l&#8217;importanza di avere uno strumento Difesa all&#8217;altezza delle sfide internazionali, affinché possiate sempre avere un&#8217;informazione il più completa possibile su quanto accade nel mondo, vi vogliamo consigliare delle letture estive che vi permetteranno di avere degli <strong>strumenti in più</strong> per comprendere le dinamiche di una realtà in evoluzione, costellata da instabilità diffusa e dall&#8217;avvento di tecnologie dirompenti che stanno plasmando non solo il settore della Difesa, ma anche la nostra <strong>vita quotidiana</strong> se pensiamo alle ricadute dell&#8217;Intelligenza Artificiale o semplicemente alla “guerra dell&#8217;informazione” a cui siamo sottoposti quotidianamente tramite la disinformazione diffusa sul web e non solo. </p>



<p>Conoscere certe dinamiche non aiuta solo a comprendere i meccanismi che regolano il mondo odierno, aiuta anche, in qualche caso letteralmente, a <strong>difendersi</strong> e ad <strong>avere coscienza</strong> di un mondo non più regolato dai principi del diritto internazionale, in cui diversi attori preferiscono ricorrere alla forza – non solo militare – e alla coercizione per ottenere dei vantaggi strategici. </p>



<p>Vi proponiamo quindi <strong>tre libri</strong> da leggere “sotto l&#8217;ombrellone”, oppure mentre vi state godendo il panorama sulle nostre belle montagne o siete in attesa di un aereo che vi porti in qualche località esotica, che vi aiuteranno a comprendere meglio alcune delle dinamiche che regolano il mondo di oggi, in particolare quello della Difesa che, come detto, ha rilevanza per la vita di ciascuno di noi.</p>



<p>Buona lettura!</p>



<p><strong>AI for Defense and Intelligence</strong> – <em>P.T Biltgen</em> – Ed. Tallaios 2024</p>



<p>Questo libro fornisce una panoramica specifica ma abbordabile sulle basi dell&#8217;Intelligenza Atificiale, passando in rassegna i modelli di apprendimento automatico (machine learning), e analizza le diverse applicazioni dell&#8217;IA. Si andranno così a conoscere gli attuali programmi di difesa e intelligence che utilizzano l&#8217;IA per i propri scopi. Il libro descrive anche le sfide e le soluzione per avere un&#8217;IA scalabile nel Cloud, rendere operativi in modo efficace i sistemi di OA, personalizzarla per missioni uniche, implementarla eticamente e affrontare problemi complessi tipici dei settori della Difesa e dell&#8217;intelligence. Il libro utilizza ampiamente fonti governative e articoli scientifici, fornendo solide basi per comprendere l&#8217;IA nel contesto della sicurezza nazionale. L&#8217;autore, Patrick Biltgen, è un ricercatore nel settore dell&#8217;IA che ha sviluppato applicazioni innovative di data science e strumenti di modellizzazione aerospaziale nonché software per l&#8217;intelligence. Lingua inglese.</p>



<p><strong>Information Operations (Facts Fakes Conspiracists)</strong> – <em>S. Tatham</em> – Howgate Publishing Ltd 2024</p>



<p>Il libro fornisce preziose informazioni sul mondo della guerra dell&#8217;informazione, coprendo argomenti come propaganda, disinformazione e operazioni psicologiche. Con l&#8217;aumento delle <em>fake news</em> e delle campagne di disinformazione questo libro diventa una risorsa per il personale militare (e non solo) che desidera rimanere informato e vigile. Utilizzato da analisti di intelligence e militari, è comunque adatto a chiunque voglia semplicemente interessarsi all&#8217;argomento ed è utile per comprendere la complessità della guerra moderna e l&#8217;impatto delle operazioni di informazione. Il libro offre informazioni sulle tattiche e le strategie utilizzate dagli avversari per manipolare l&#8217;opinione pubblica e minare la sicurezza nazionale. Steve Tatham ha trascorso 35 anni come ufficiale nella Royal Navy. Per gran parte della sua carriera ha lavorato nelle Operazioni di Informazione, inclusi quasi tre anni come Comandante del Gruppo Operazioni Psicologiche del Regno Unito, un periodo che ha abbracciato operazioni in Afghanistan e Libia. Ha trascorso oltre dieci anni come uno dei principali docenti ospiti presso la NATO School di Oberammergau, per il Corso di Operazioni di Informazione per ufficiali superiori, ed è stato docente presso college militari in Europa e Nord America. Tatham è diventato uno degli esperti più riconosciuti e autorevoli in materia di Operazioni di Informazione e Psicologiche. Lingua inglese.</p>



<p><strong>L&#8217;arte della guerra contemporanea</strong> – <em>Gen. D. Petraeus, A. Roberts</em> – UTET 2024</p>



<p>In questo saggio il generale Davd Petraeus, ex direttore della CIA ed ex comandante delle forze USA in Iraq e in Afghanistan, mette le sue eccezionali conoscenza sul campo a disposizione del pluripremiato storico Andrew Roberts col proposito di tracciare la parabola evolutiva militare dalla guerra di Corea a quella del Vietnam, dalle due guerra del Golfo a quelle nella ex Jugoslavia, dall&#8217;Afghanistan fino a recente conflitto in Ucraina. Il testo trae cruciali intuizioni sulla natura tecnica dei diversi scontri, su quali siano gli elementi determinanti per il successo e quali gli errori più reiterati, sulle conseguenza di ogni conflitto e su quanto, ancora, dobbiamo imparare dalla storia. Se è vero, come scriveva Carl von Clausewitz, che la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi, è dunque inevitabile che i conflitti segnino ancora il nostro presente, evolvendosi in modi sempre nuovi che oggi più che mai è necessario comprendere. Lingua italiana.</p>
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		<title>Sistema Amorphus, lo stratega delle armate di droni che combatteranno le guerre del futuro</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/sistema-amorphus-lo-stratega-delle-armate-di-droni-che-combatteranno-le-guerre-del-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 04:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="569" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY-600x333.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p> Gli Stati Uniti hanno fatto grandi passi avanti, e la nuova tecnologia che gestirà gli "sciami di droni" potrebbe essere presto una realtà.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="569" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY-600x333.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Q4ZTUTDW4ZBTXO7YKY26S6AALY-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Aria, terra, mare, spazio e cyberspazio. La <strong>guerra del futuro</strong> si combatte e combatterà in cinque domini e sempre, sempre di più verrà combattuta alla velocità istantanea dei segnali che condurranno armi autonome, siano droni dotati di intelligenza artificiale o comandati in remoto da<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-del-futuro-gli-usa-pensano-piccoli-team-specialisti.html"> team di operatori</a></strong> altamente specializzati. Questa concezione, accennata in modo superficiale, è alla base di piani complessi che puntano a lanciare<strong> </strong>in battaglia non un singolo sistema, come i droni attuali, o le future formazioni aeree composta anche di &#8220;<em><a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-gregari-come-potranno-combattere-entro-dieci-anni-i-robot-dellaria.html">loyal wingman</a></em>&#8220;, i fedeli gregari dei caccia di 6ª generazione; ma<strong> </strong>intere<strong> armate di droni interconnessi</strong> tra loro.</p>



<p>Si tratta di un progetto reale, un piano che era già stato preventivato negli anni passati e che ora non sembra molto più che semplice fantascienza. Del resto, lo ripeto spesso, &#8220;<em>Le tecnologie che ci vengono rivelate oggi come &#8220;operative&#8221; sono frutto di progetti incubati e sviluppati anche venti o trent&#8217;anni fa</em>&#8220;.</p>



<p>In questo campo gli <strong>Stati Uniti</strong>, rimasti indietro in altre <strong>corse agli armamenti</strong> &#8211; come quelli ipersonici &#8211; hanno fatto grandi passi avanti, e per il Pentagono la nuova tecnologia che gestirà gli &#8220;<em>sciami di droni a bassa larghezza di banda e alta autonomia</em>&#8221; potrebbe essere presto una realtà. Ciò consentirebbe all&#8217;Esercito degli Stati Uniti, o al Corpo dei Marines, o all&#8217;Us Navy di <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-nuovi-tecniche-dei-marines-usa-conquistare-le-spiagge-coi-robot.html">condurre operazioni</a> con piccoli team in grado di gestire simultaneamente e con la massima efficienza centinaia o anche migliaia di droni; siano essi gli <strong>Uav</strong> della prima ora, i noti aeromobili a pilotaggio remoto che hanno rivoluzionato le operazioni militari nel Medio Oriente; gli <strong>Usv</strong>, le imbarcazioni a pilotaggio remoto come come quelle ampiamente utilizzati dai commando ucraini per riequilibrare le forze nel <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-sono-sempre-piu-letali-ora-anche-armati-con-missili-sidewinder.html">conflitto del Mar Nero</a>; o i meno noti ma altrettanto letali <strong>Ugv</strong>, i mini-carri armati robot schierati dal Cremlino sempre sul <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/mosca-schiera-i-droni-terrestri-futuro-guerra-ucraina-2313367.html">fronte ucraino</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Delle vere &#8220;armate di droni&#8221; pensate da L3Harris</h2>



<p>Il nuovo programma di pilotaggio di <a href="https://www.defenseone.com/technology/2025/02/l3-unveils-new-low-bandwidth-high-autonomy-drone-swam-tech/402859/?oref=d1-homepage-river">sciami di droni </a>rilasciato <strong>L3Harris</strong> all&#8217;inizio di quest&#8217;anno e la serie di operazioni condotte &#8211; sul campo &#8211; attraverso nuovi sistemi d&#8217;arma condotti in remoto in campo aereo, terrestre, navale e subacqueo ci hanno aperto uno spiraglio sulle <strong>guerre convenzionali</strong> del <strong>futuro</strong>. Conflitti in cui delle vere e proprie armate di droni potrebbero confrontarsi su campi di battaglia più o meno remoti, dai confini dell&#8217;Europa all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/russia-e-nato-in-gara-per-chi-avra-i-primi-droni-in-grado-di-operare-nellartico.html">Artico</a>, dal deserto alle profondità marine. Limitando le perdite umano ma non risparmiando colpi e conseguenze letali per le vittime collaterali.</p>



<p>In questo futuro non distante, un team di forze speciali o addirittura un <strong>singolo operatore</strong> potrebbe essere in grado di controllare decine droni di tipi diversi &#8211; terrestri, navali e aerei &#8211; per svolgere operazioni di guerra più o meno complesse. A dichiararlo sono gli stessi funzionari dell&#8217;azienda statunitense che avrebbero giù svolto testo sovvenzionati dal governo. </p>



<p>Questo esaltante sviluppo arriva mentre il <strong>Pentagono</strong> si confronta con la difficoltà di gestire sciami di droni in un conflitto caratterizzato da attacchi elettromagnetici alle comunicazioni, ma anche in un momento in cui i droni sono i veri &#8220;<em>protagonisti</em>&#8221; dell&#8217;unico conflitto convenzione attivo, quello che si sta consumendo tra Russia e <strong>Ucraina</strong> che si conferma pioniera di tattica nell&#8217;uso &#8220;<em>creativo</em>&#8221; dei queste nuove armi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro degli &#8220;sciami di droni&#8221; secondo L3Harris </h2>



<p>Secondo quanto riportato da<em> DefenseOne</em>, per raggiungere la scala desiderata l&#8217;azienda sta utilizzando un approccio che riduce al minimo lo scambio di dati tra l&#8217;operatore e lo sciame, gravando ulteriormente sulle <strong>capacità di intelligence</strong> a bordo del drone. I vertici di L3Harris affermano che l&#8217;approccio utilizzato in <strong>Amorphous</strong>, prevede che &#8220;<em>droni altamente autonomi</em>&#8221; capiscano &#8220;<em>cosa stanno facendo insieme</em>&#8221; e &#8220;<em>collaborino con un input minimo da parte dell&#8217;operatore</em>&#8220;. Il risultato finale dovrebbe consegnare nelle mani del Pentagono un&#8217;architettura software in cui lo scambio di dati tra i droni e l&#8217;operatore viene ridotto all&#8217;incirca alle dimensioni di un semplice <em>Sms</em>.</p>



<p>&#8220;<em>Stiamo cercando messaggi molto sottili che non richiedano un&#8217;eccessiva larghezza di banda e non consumino un&#8217;elevata quantità di potenza di elaborazione, affinché queste piccole risorse a basso costo possano essere utilizzate e interoperare</em>&#8220;, spiegano gli sviluppatori. Secondo gli sviluppatori i droni devono &#8220;<em>capire come svolgere diversi aspetti della missione con istruzioni limitate e comunicazioni minime</em>&#8221; senza che l&#8217;operatore debba impartire istruzioni specifiche, mentre l&#8217;operatorie potrà controllare lo stato dello sciame, monitorarne i movimenti e modificare in tempo reale i compiti assegnati alle singole unità &#8220;<em>in base ai requisiti emergenti della missione</em>&#8220;.</p>



<p>Il Pentagono ha annunciato di aver assegnato contratti per la realizzazione di prototipi di software per gestire le &#8220;armate di droni&#8221; a tre aziende, Oltre alla L3Harris, la Anduril e la Swarm Aero si stanno occupando dello sviluppo. I contratti fanno parte di un programma chiamato <strong>Autonomous Collaborative Teaming</strong>, o <strong>Act</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Amorphus: il sistema che condurrà i droni in battaglia</h2>



<p>L&#8217;approccio utilizzato dal sistema Amorphous rappresenta un cambiamento importante, spiegano, rispetto al livello di &#8220;controllo&#8221; che caratterizzava le operazioni dei droni durante le operazioni statunitensi in <strong>Medio Oriente</strong>, ossia quando gli analisti e operatori si sedevano e osservavano pazientemente centinaia di ore di riprese in diretta dai droni. </p>



<p>Sebbene possano verificarsi ancora dei casi in cui un drone che opera in quello che viene definito un &#8220;<em>ambiente disconnesso, degradato, intermittente e a bassa larghezza di banda</em>&#8221; sia in grado di inviare riprese video, questa necessità sarà un più essenziale ma accessoria. Anche per via del fatto che una singolo operatore umano incaricato di gestire migliaia di droni su terra, mare e aria non potrebbe visionare una tale quantità di dati, che invece verranno <strong>processati in automatico</strong> e probabilmente &#8220;selezionati&#8221; per il loro valore.</p>



<p>L&#8217;aspetto più importante del controllo previsto per il futuro, è comunque la &#8220;<em>capacità di interrompere i processi automatizzati che non seguono le intenzioni dei comandanti</em>&#8220;. Una capacità che rimette nelle mani dell&#8217;uomo l&#8217;odine definitivo. Tema che turba e ha sempre turbato chiunque si interroghi sui rischi dell&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-del-futuro-sono-gia-qui-e-uccidono-con-lintelligenza-artificiale.html">Intelligenza Artificiale</a></strong> e delle decisioni autonome che i sistemi d&#8217;arma, prima o poi, prenderanno in base alla loro &#8220;<em>esperienza</em>&#8221; maturata sul campo.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Robot, e-commerce e meno occupati: anche Walmart rivoluziona il suo business</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/robot-e-commerce-e-meno-occupati-anche-walmart-rivoluziona-il-suo-business.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 12:48:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Walmart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;economia cambia sulla scia della digitalizzazione sempre più intensa e della nuova era dell&#8217;intelligenza artificiale e degli algoritmi e anche i settori più tradizionali non mancano di adeguarsi. Lo conferma negli Usa il caso di Walmart, il più grande datore di lavoro privato al mondo e per un trentennio, fino al recente sorpasso di Amazon, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/robot-e-commerce-e-meno-occupati-anche-walmart-rivoluziona-il-suo-business.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/robot-e-commerce-e-meno-occupati-anche-walmart-rivoluziona-il-suo-business.html">Robot, e-commerce e meno occupati: anche Walmart rivoluziona il suo business</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250604063626986_7b1119ad879a081b004b0b48637c5788-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;economia cambia sulla scia della digitalizzazione sempre più intensa e della nuova era dell&#8217;intelligenza artificiale e degli algoritmi e anche i settori più tradizionali non mancano di adeguarsi. Lo conferma negli Usa il caso di <strong>Walmart, il più grande datore di lavoro privato al mondo</strong> e per un trentennio, fino <a href="https://it.insideover.com/economia/il-sorpasso-di-amazon-su-walmart-il-digitale-supera-il-fisico-anche-nel-fatturato.html">al recente sorpasso di Amazon, la società con il <strong>maggior fatturato al mondo</strong>.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Volano i ricavi di Walmart e anche l&#8217;e-commerce è in utile</h2>



<p>L&#8217;<a href="http://articles.sun-sentinel.com/1991-02-15/business/9101080852_1_wal-mart-stores-supercenter-stores-hypermart-usa-units">azienda fondata dai fratelli Sam e Bud Walton </a>con il primo punto vendita a Roger, Arkansas, nel 1962 e basata a Bentonville, sempre nel Natural State, sta sperimentando un <strong>grande cambiamento nella sua rete di punti vendita al dettaglio</strong> e nella sua struttura organizzativa per passare dal ruolo di gestore attivo di supermercati a quello di <strong>azienda dinamica che interpreti in profondità il concetto di &#8220;grande distribuzione organizzata</strong>&#8220;. I risultati del primo trimestre, recentemente pubblicati, aiutano a capirlo. </p>



<p>Da gennaio a marzo Walmart ha <strong>fatturato ben 165,6 miliardi di dollari</strong>, più dei ricavi annui di molti suoi competitor, e la grande novità è rappresentata dal fatto che il 20% delle vendite totali del gruppo avviene via e-commerce. Questo è avvenuto sulla scia di una crescita annua del 15% dal primo trimestre 2024 a quello del 2025, che ha reso <a href="https://www.digitalcommerce360.com/product/top-2000-ecommerce-database/">Walmart, dopo Amazon, il secondo operatore delle vendite </a>online per fatturato complessivo negli Usa. Dopo aver perso 1 miliardo di dollari lo scorso anno, il ramo e-commerce di Walmart è inoltre divenuto profittevole.</p>



<p>L&#8217;accelerazione del <strong>processo di trasformazione del gruppo a operatore di distribuzione omnicanale</strong> è dunque in pieno svolgimento, e l&#8217;obiettivo dichiarato del Ceo Doug McMilton è poter <strong>arrivare a distribuire prodotti al 95% della popolazione americana</strong> entro sole <strong>tre ore dall&#8217;ordine</strong>. Come? Integrando l&#8217;e-commerce, da portare nelle intenzioni al 50% delle vendite, con una serie di magazzini digitalizzati e automatizzati sempre più efficaci. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Walmart e la digitalizzazione del business</h2>



<p>Nei magazzini automatizzati, <a href="https://www.cnbc.com/2024/07/10/walmart-to-open-five-automated-distribution-centers.html">ha scritto la Cnbc</a>, &#8220;il sistema digitalizzato di stoccaggio e prelievo può prelevare rapidamente gli articoli di cui un negozio ha bisogno per rifornire gli scaffali e trasportarli in un’area dove vengono assemblati in un pallet compatto, pronto per la consegna ai punti vendita o ai clienti finali&#8221; e, &#8220;invece di affidarsi a un addetto che <strong>impila manualmente gli articoli in un cubo</strong>, un sistema robotico li aiuta a spingerli e impilarli, posizionando in cima oggetti fragili come uova e pesche&#8221;.</p>



<p>David Guggina &#8211; Vicepresidente della Supply Chain di Walmart &#8211; ha definito l&#8217;obiettivo del gruppo quello di &#8220;dare al mondo l&#8217;opportunità di vedere cosa significa risparmiare e avere una vita migliore&#8221; e &#8220;abbassare il costo della vita per tutti&#8221; in un contesto in cui, nota<a href="https://www.digitalcommerce360.com/article/walmart-online-sales/"> <em>Digital Commerce, </em>&#8220;la sfida immediata per Walmart è quella di gestire l&#8217; impatto dei dazi negli Stati Uniti&#8221;.</a></p>



<p> Tutto questo parte da una strategia in cui ciò che Walmart intende invece snellire è il numero di dipendenti. In cinque anni, Walmart ha aumentato le vendite annue di oltre 150 miliardi di dollari e ridotto il personale di 70mila unità. Molte funzioni non sono sostituite al momento del pensionamento, molte funzioni sostituite dai robot e dall&#8217;Ia, ma al contempo molte professioni sono anche ulteriormente trasformate in compiti specialistici. <strong>Walmart avrà in futuro bisogno di meno scaffalisti e operatori di corsia ma di più ingegneri dell&#8217;automazione </strong>e tecnici informatici o della cybersicurezza, spostando verso un livello più alto di complessità le funzioni aziendali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un equilibrio dinamico</h2>



<p>Del resto,<a href="https://www.ft.com/content/5be70b28-018d-42d7-af8d-ea5a4bed4d44"> nota il Financial Times</a>, la spinta di Walmart è più intensa di quella di molti rivali, dato che &#8220;negli ultimi cinque anni, i grandi magazzini Costco, Target e Home Depot hanno assunto decine di migliaia di dipendenti ciascuno&#8221;, mentre &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/il-caso-amazon-le-conseguenze-del-dominio-dellalgoritmo-sulluomo.html">Amazon</a> ha quasi raddoppiato la sua forza lavoro globale, raggiungendo 1,6 milioni di dipendenti&#8221;. In quest&#8217;ottica, il calo del numero di addetti dell&#8217;azienda di Bentonville va in controtendenza, anche se &#8220;i dirigenti di Walmart hanno affermato di aspettarsi che <strong>il monte stipendi complessivo dell&#8217;azienda rimanga pressoché costante</strong>, anche con l&#8217;evoluzione del business&#8221;. </p>



<p>Nel contesto di un <strong>business in profonda evoluzione</strong> anche il più grande retailer al mondo non poteva non essere <strong>impattato. La storia di Walmart</strong> è oggi la storia di tante realtà meno grandi ma altrettanto interessate dalla grande tensione tra efficienza e futuro del lavoro, tra automazione che facilità il business, nuovi lavori che sorgono e altre mansioni che tramontano, tra efficienza dei processi e una corsa al valore aggiunto che spesso sembra lasciare indietro il fattore umano. Quale sarà l&#8217;equilibrio? Difficile saperlo: è una rivoluzione che stiamo vedendo sotto i nostri occhi. E che in un certo senso deve ancora mostrare tanto i suoi maggiori punti di forza quanto le sue criticità prima che siano leggibili in un&#8217;ottica di prospettiva.</p>



<p><strong><em>Le nuove partite tecnologiche, industriali e commerciali plasmano i rapporti tra potenze e anche le grandi multinazionali diventano, anno dopo anno, soggetti sempre più “geopolitici”. Queste interazioni sono oggetto del nostro studio e del nostro lavoro di approfondimento. Per consentirgli di rafforzarsi,</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">&nbsp;abbonati e schierati fianco a fianco con InsideOver!</a></p>
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		<title>Karma, il nuovo sistema anti-drone</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/karma-il-nuovo-sistema-anti-drone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 04:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="710" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Micro drone" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910-300x111.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910-768x284.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910-1024x379.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il drone è diventato protagonista delle guerre contemporanee, quindi la difesa dai droni è diventata sempre più urgente. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="710" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Micro drone" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910-300x111.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910-768x284.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Micro-drone-Regno-Unito-La-Presse-e1569335368910-1024x379.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Affrontare la nuova e crescente <strong>minaccia dei droni</strong>, che recentemente ha riguardato anche basi e installazioni della Nato e dell&#8217;industria della Difesa in Europa, è oramai una priorità sempre più impellente delle reti di difesa che, attualmente, sono concentrate su tattiche basate su schemi di difesa passiva, <strong>combinazioni di guerra elettronica</strong> mirata, e sistemi d&#8217;arma che spaziano dai missili a particolari fucili che combinano la capacità dei <em>jammer </em>per disturbare il segnale che guida il drone sull&#8217;obiettivo, e l&#8217;<strong>energia cinetica</strong> del munizionamento convenzionale usata per abbattere un drone che rappresenta una seria minaccia o semplicemente ha raggiunto una distanza estremamente ravvicinata.</p>



<p>Per rispondere a queste esigenze della Difesa moderna, <strong>ELt Group</strong> ha lanciato &#8220;<strong>Karma</strong>&#8220;, acronimo di <em>Kinetic Anti-dRone Mobile Asset</em>, un sistema <em>Counter-Uas</em> rapidamente dispiegabile in configurazione mobile o fissa, in grado di rilevare, riconoscere e identificare gli Unmanned Aerial System, comunemente noti come &#8220;droni&#8221;, di classe 1 e 2. Il sistema è in grado di riconoscere la minaccia guidata da remoto grazie all&#8217;impiego dell&#8217;<strong>Intelligenza artificiale </strong>che, attraverso l&#8217;applicazione di algoritmi, aumenta l’efficacia dei sensori e degli effettori a bordo. Questo rende il sistema estremamente performante.</p>



<p>Dopo il <strong>sistema Virgilius</strong> e il <strong>sistema &#8220;Adrian&#8221;</strong>, Anti-drone Interception Acquisition Neutralization, il gruppo che figura tra i leader mondiali nello sviluppo dei sistemi di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/dalla-difesa-anti-drone-allintelligence-elettronica-elt-group-prepara-gli-eurocaccia-del-futuro.html">difesa elettronica</a>, ha progettato Karma con l&#8217;obiettivo di &#8220;<em>garantire la protezione da possibili minacce sia di assetti militari che di infrastrutture critiche</em>&#8220;. </p>



<p>I recenti casi di &#8220;sospette azioni di spionaggio&#8221; su istallazioni militari e infrastrutture critiche come ad esempio la <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-quei-droni-misteriosi-che-curiosavano-sulla-base-che-addestra-gli-ucraini.html">base di<strong> </strong>Schwesing</a> in Germania, dove l&#8217;esercito ucraino viene addestrato all&#8217;utilizzo del sistema missilistico Patriot e dove si è registrata un&#8217;incursione di droni spia, o quelli sugli impianti di Leonardo vicini al <a href="https://tg24.sky.it/economia/2025/04/01/droni-russi-italia">lago Maggiore</a>, dimostrano che la minaccia è concreta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/KARMA_camera-360-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-466443" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/KARMA_camera-360-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/KARMA_camera-360-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/KARMA_camera-360-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/KARMA_camera-360-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/KARMA_camera-360-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/KARMA_camera-360.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Silente e rapidamente dispiegabile</h2>



<p>Attraverso l&#8217;approccio radarless, Karma si configura come &#8220;<strong>sistema silente</strong>&#8221; dal punto di vista elettromagnetico. Rispondendo al cambiamento di paradigma richiesto dal nuovo contesto geopolitico e militare. </p>



<p>Il sistema Karma garantisce una sorveglianza continua a 360° grazie al sistema di telecamere Ir e alla sua integrazione con algoritmi di <em>processing Ai</em> implementati nel Comando e Controllo che si avvale di una Human Machine Interface che consente di supervisionare tutti i sensori e fornire un quadro completo, la cui novità è la sua implementazione di complessi algoritmi per ottimizzare rilevamento, riconoscimento e identificazione e fornire all’<strong>operatore</strong> che viene assegnato alla sorveglianza e alla difesa &#8220;antidrone&#8221;, e che in base ai dati può selezionare l&#8217;azione di contrasto per l&#8217;abbattimento della minaccia.</p>



<p>Il <strong>sensore Radio Frequency</strong> (Rf) di cui è dotato il Sistema Karma è capace di &#8220;rilevare e identificare&#8221; i protocolli di comunicazione su radiofrequenza dei droni per estrapolare da questi le informazioni essenziali al loro contrasto. Il <strong>modulo jammer</strong>, capace di trasmettere segnali di disturbo verso i droni intercettati, è pensato per uno scenario operativo caratterizzato dall’attacco di più droni opponenti, secondo la tattica dello <em>sciame</em>.</p>



<p>Grazie alla sua struttura modulare, scalabile e integrabile, nonché alla sua capacità di essere dispiegato rapidamente, il sistema Karma può soddisfare tutte le diverse esigenze degli utilizzatori, contribuendo, all&#8217;interno di una più complessa rete di difesa aerea, alla protezione di infrastrutture critiche o a quella di singole unità militari, come navi, veicoli corazzati e semoventi.</p>
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		<title>Nvidia, le trimestrali come risposta a DeepSeek: l&#8217;era dell&#8217;Ia è solo agli albori</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/nvidia-le-trimestrali-come-risposta-a-deepseek-lera-dellia-e-solo-agli-albori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 21:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[Stargate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le trimestrali di Nvidia riguardanti il periodo tra novembre 2024 e gennaio 2025 mostrano una grande vitalità del gruppo di Santa Clara e un&#8217;indubbia capacità dell&#8217;azienda oggigiorno più strategica degli Usa di rispondere con risultati brillanti e sempre in crescita alla sfida sistemica portata dall&#8217;intelligenza artificiale cinese, con DeepSeek e Qwen di Alibaba emerse come &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/nvidia-le-trimestrali-come-risposta-a-deepseek-lera-dellia-e-solo-agli-albori.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/nvidia-le-trimestrali-come-risposta-a-deepseek-lera-dellia-e-solo-agli-albori.html">Nvidia, le trimestrali come risposta a DeepSeek: l&#8217;era dell&#8217;Ia è solo agli albori</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>trimestrali di Nvidia</strong> riguardanti il periodo tra novembre 2024 e gennaio 2025 mostrano una <strong>grande vitalità del gruppo di Santa Clara</strong> e un&#8217;indubbia capacità dell&#8217;azienda oggigiorno più strategica degli Usa di rispondere con risultati brillanti e sempre in crescita alla sfida sistemica portata dall&#8217;<strong>intelligenza artificiale cinese</strong>, con <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-usa-alla-prova-di-deepseek-le-sfide-su-denaro-tecnologia-e-soprattutto-energia.html">DeepSeek</a> e<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/huawei-e-alibaba-la-doppia-sfida-cinese-sullia.html"> Qwen di Alibaba</a> emerse come potenze computazionali dall&#8217;inizio del 2025 a oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Volano i conti di Nvidia</h2>



<p>Nel quarto trimestre del suo anno di business, che è a cavallo tra due periodi fiscali, Nvidia ha segnato ricavi di 39,3 miliardi di dollari, con una crescita su base trimestrale del 12% e pari, anno su anno, al +78%. Inoltre, la prospettiva generale parla di ricavi complessivi per <strong>130,5 miliardi di dollari (+114%) in un anno</strong> e di una crescita ulteriore attesa a 43 miliardi di dollari delle entrate del prossimo trimestre. </p>



<p>Le schede grafiche Nvidia, i sistemi GB200, le collaborazioni con aziende di vario tipo, dall&#8217;industria ai servizi, per portare la potenza di calcolo <strong>del gruppo di Jensen Huang</strong> al servizio dell&#8217;economia reale conoscono una domanda in continua crescita. </p>



<p>Nvidia ormai si gioca con Apple e Microsoft la palma di <strong>azienda più capitalizzata al mondo,</strong> con un valore che da solo supera i 3mila miliardi di dollari (4 volte l&#8217;intera quotazione di Piazza Affari) e le sue trimestrali acquisiscono un valore come &#8220;termometro&#8221; delle dinamiche di mercato relative all&#8217;<strong>intelligenza artificiale, per capire</strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/intelligenza-artificiale-gli-stati-uniti-sfidano-la-cina-le-nuove-regole-sullexport.html"><strong> se c&#8217;è spazio per un aumento della domanda</strong> e, dunque, del circolo di denaro nel sistema.</a> </p>



<p>Il titolo di Nvidia e i risultati del gruppo californiano sono diventati dunque un market-mover di primaria importanza. L&#8217;azione dell&#8217;azienda rappresenta un proxy della vitalità del mercato dell&#8217;Ia, la più dirompente <strong>forza motrice di investimenti e politiche per la crescita</strong> nel campo economico globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nvidia, business senza confini</h2>



<p>Solo negli ultimi mesi, Nvidia ha potuto bearsi dell&#8217;aumento degli investimenti previsti in data center e potenza di calcolo, che dal piano<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/stargate-trump-punta-500-miliardi-sullia-tra-sfida-tecnologica-e-geopolitica.html"> Stargate </a>da 500 miliardi di dollari in giù dovranno necessariamente <strong>avvalersi della tecnologia progettata a casa di Huang</strong>. </p>



<p>Inoltre, come <a href="https://www.cnbc.com/2025/02/26/nvidia-nvda-earnings-report-q4-2025.html">riporta la Cnbc, Nvidia esplora nuovi settori di espansione</a>: &#8220;Una delle categorie di crescita dell’azienda è la sua attività di vendita di chip per auto e robot&#8221;, dato che &#8220;Nvidia ha affermato mercoledì di aver avuto 570 milioni di dollari in vendite automobilistiche durante il trimestre, che è una piccola frazione del business IA dell’azienda, ma che rappresenta un aumento del 103% su base annua&#8221;. </p>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html">La legge di Jensen Huang</a></strong> è chiara: non fermarsi mai alle rendite di posizione, ma aprire nuovi mercati per fare dello sviluppo dell&#8217;IA non un fine in sé ma un mezzo per garantire vitalità al business di Nvidia. Finché funzionerà, il motto sarà uno solo: <strong><em>trust the process</em>. E il mercato potrà brindare</strong> a nuove fasi ottimistiche ogni volta che i conti di Nvidia, che pesano più di guerre e tensioni geopolitiche sulle scelte degli investitori, diranno che per l&#8217;IA la lunga primavera sta proseguendo.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/nvidia-le-trimestrali-come-risposta-a-deepseek-lera-dellia-e-solo-agli-albori.html">Nvidia, le trimestrali come risposta a DeepSeek: l&#8217;era dell&#8217;Ia è solo agli albori</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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