Tecnologie per difendersi da droni malevoli e sistemi di difesa elettronica integrati sugli Eurocaccia, ELT Group risponde alle necessitò della difesa negli scenari del futuro presentando al Farnborough International Airshow soluzioni innovative.
Segno della costante attività di ricerca e sviluppo di ELT Group, attività svolta sulla base del “trend tecnologico” che richiede sempre nuove soluzioni attualmente orientate sull’esigenze di “interoperabilità e di gestione integrata dello spettro elettromagnetico tra tutti i domini operativi in modo di estendere le capacità anche a spazio e cyberspazio (i domini della guerra del futuro), i sistemi presentati a Farnborough hanno confermato il ruolo importante di ELT Group nel continuo aggiornamento degli Eurocaccia Typhoon, che avviene anche attraverso l’implementazione specifica del sistema di autoprotezione impiegato dalla piattaforma aerea per operare al meglio negli anni futuri e in un contesto di continua evoluzione delle esigenze operative con soluzioni tecnologiche che potranno “facilitare il passaggio alla futura generazione di fighter“.
Un processo essenziale per la vita operativa dei velivoli che rappresentano il nerbo delle forze aeree dalla NATO. (Che avevamo già affrontato in questo precedente articolo).
Nuove soluzioni per nuovi scenari
Le soluzioni avanzate sviluppate da ELT Group, annoverata tra i leader mondiali nella produzione di sistemi di Difesa elettronica, mirano a fornire una capacità completa di difesa, garantendo fasi di allarme, sorveglianza, intelligence e contromisura attiva in un layer di sensori integrato con una capacità embedded in grado di allocare “priorità operativa tra i vari sensori e una profonda integrazione funzionale tra gli stessi”.
Una delle nuove fondamentali necessità dei sistemi che si trovano a processare una vasta quantità di dati e cercano di diminuire lo sforzo dell’operatore, nel caso di un Eurofighter, il pilota da combattimento impegnato nella missione che oggi e nel futuro lo prevede sempre più interconnesso con una serie di ulteriori piattaforme: dai droni ai satelliti.
Difesa dai droni ai missili fino la sesta generazione
Il sistema integrato Virgilius per funzionalità di allarme, sorveglianza e contromisura è ad esempio concepito per effettuare rilevamento, classificazione e l’identificazione degli emettitori e per contrastare un’ampia varietà di minacce che può essere installato su qualsiasi piattaforma ad ala fissa o rotante. Mentre altre soluzioni possono essere montate esternamente alla piattaforma, come l’EDGE Escort Jamming, che fornisce la funzione di auto e mutua protezione di una squadra di aerei da combattimento, ospita nella stessa architettura le funzionalità di allarme e contromisura. Altri sistemi di allarme fully digital, come il RWR ELT162 e il nuovo DIRCM ELT577, basato sulla tecnologia avanzata Quantum Cascade Laser, forniscono invece una protezione affidabile ed efficace di tutti i tipi di piattaforme avioniche contro le minacce missilistiche.
Un’altra nuova soluzione presentata dall’azienda all’Air Show di Farnborough è stato il sistema ADRIAN per contrasto di mini-micro e piccoli droni: una minaccia che sta diventando di rilevante importanza nei conflitti contemporanei.
Il sistema Anti-Drone Interception Acquisition Neutralization (Adrian) una soluzione Counter-UAV in grado di intercettare e neutralizzare droni in diversi scenari e ambienti, compresi quelli urbani. E grazie supporto di Cy4gate, società del gruppo specializzata nel dominio Cyber, ha incrementato le capacità del sistema con la funzionalità “Cyber RF” che rendono la soluzione in grado di “individuare e reagire in maniera efficace ai nuovi e più complessi scenari operativi, sia militari che civili, minacciati da droni malevoli di nuova generazione”.
ELT Group è partner nel dominio ISANKE&ICS del GCAP, Global Combat Air Programme che sta sviluppando il velivolo da combattimento di sesta generazione svelato proprio nelle scorse ore a Farnborough; ed è coinvolta attivamente nel settore dello Space EW dopo il lancio di SCORPIO, con payload sviluppato e messo in orbita per attività di Electronic Intelligence. A dimostrazione che l’Italia, nelle sfide per la difesa del futuro c’è, e mantiene un know-how di rilievo.
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