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Le trimestrali di Nvidia riguardanti il periodo tra novembre 2024 e gennaio 2025 mostrano una grande vitalità del gruppo di Santa Clara e un’indubbia capacità dell’azienda oggigiorno più strategica degli Usa di rispondere con risultati brillanti e sempre in crescita alla sfida sistemica portata dall’intelligenza artificiale cinese, con DeepSeek e Qwen di Alibaba emerse come potenze computazionali dall’inizio del 2025 a oggi.

Volano i conti di Nvidia

Nel quarto trimestre del suo anno di business, che è a cavallo tra due periodi fiscali, Nvidia ha segnato ricavi di 39,3 miliardi di dollari, con una crescita su base trimestrale del 12% e pari, anno su anno, al +78%. Inoltre, la prospettiva generale parla di ricavi complessivi per 130,5 miliardi di dollari (+114%) in un anno e di una crescita ulteriore attesa a 43 miliardi di dollari delle entrate del prossimo trimestre.

Le schede grafiche Nvidia, i sistemi GB200, le collaborazioni con aziende di vario tipo, dall’industria ai servizi, per portare la potenza di calcolo del gruppo di Jensen Huang al servizio dell’economia reale conoscono una domanda in continua crescita.

Nvidia ormai si gioca con Apple e Microsoft la palma di azienda più capitalizzata al mondo, con un valore che da solo supera i 3mila miliardi di dollari (4 volte l’intera quotazione di Piazza Affari) e le sue trimestrali acquisiscono un valore come “termometro” delle dinamiche di mercato relative all’intelligenza artificiale, per capire se c’è spazio per un aumento della domanda e, dunque, del circolo di denaro nel sistema.

Il titolo di Nvidia e i risultati del gruppo californiano sono diventati dunque un market-mover di primaria importanza. L’azione dell’azienda rappresenta un proxy della vitalità del mercato dell’Ia, la più dirompente forza motrice di investimenti e politiche per la crescita nel campo economico globale.

Nvidia, business senza confini

Solo negli ultimi mesi, Nvidia ha potuto bearsi dell’aumento degli investimenti previsti in data center e potenza di calcolo, che dal piano Stargate da 500 miliardi di dollari in giù dovranno necessariamente avvalersi della tecnologia progettata a casa di Huang.

Inoltre, come riporta la Cnbc, Nvidia esplora nuovi settori di espansione: “Una delle categorie di crescita dell’azienda è la sua attività di vendita di chip per auto e robot”, dato che “Nvidia ha affermato mercoledì di aver avuto 570 milioni di dollari in vendite automobilistiche durante il trimestre, che è una piccola frazione del business IA dell’azienda, ma che rappresenta un aumento del 103% su base annua”.

La legge di Jensen Huang è chiara: non fermarsi mai alle rendite di posizione, ma aprire nuovi mercati per fare dello sviluppo dell’IA non un fine in sé ma un mezzo per garantire vitalità al business di Nvidia. Finché funzionerà, il motto sarà uno solo: trust the process. E il mercato potrà brindare a nuove fasi ottimistiche ogni volta che i conti di Nvidia, che pesano più di guerre e tensioni geopolitiche sulle scelte degli investitori, diranno che per l’IA la lunga primavera sta proseguendo.

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