Un sorpasso storico, quello di Amazon su Walmart, registrato nel quarto trimestre 2024: il colosso di Seattle che domina il mercato dell’e-commerce ha superato la storica azienda di Betonville che con i suoi ipermercati è il simbolo delle vendite al dettaglio negli Usa. 187,8 miliardi di dollari il fatturato globale di Amazon, prima al mondo per la prima volta nella sua storia nel trimestre da ottobre a fine dicembre nel 2024, contro i “soli” 180,55 miliardi di Walmart, che dominava la classifica da oltre trent’anni, per la precisione da 139 trimestri consecutivi.
Lo storico sorpasso su Walmart
Da quando, nel 1990, l’azienda fondata dai fratelli Sam e Bud Walton con il primo punto vendita a Roger, Arkansas, aveva preso la guida della classifica, non l’aveva più lasciata. Ora è arrivato il colosso di Jeff Bezos a segnare un passaggio simbolico: la compagnia dell’e-commerce batte quella della vendita fisica, nel pieno dell’era di Internet e della digitalizzazione spinta, e primeggia nella classifica dei fatturati dopo non essere mai riuscita a scalare la cima della corsa alla prima capitalizzazione borsistica del pianeta, che nell’ultimo ventennio solo Apple, Microsoft e, dal 2024, Nvidia hanno toccato.
Questa manovra segna indubbiamente una svolta e, come commenta Gabriel Debach, Market Analyst di eToro, mostra una svolta tutt’altro che secondaria nell’economia reale dopo che “negli ultimi anni, abbiamo assistito a una serie di passaggi di testimone nel Dow Jones che hanno segnato l’evoluzione dell’economia globale”.
Per la precisione, “nel 2015, Apple ha sostituito AT&T, sancendo il passaggio dall’era delle telecomunicazioni a quella dell’elettronica di consumo” come azienda di riferimento nel paniere Dow Jones, mentre “a febbraio 2024, Amazon ha preso il posto di Walgreens Boots Alliance, simbolo della transizione dal retail tradizionale all’e-commerce e a novembre, sempre dello scorso anno, Nvidia ha rimpiazzato Intel, a dimostrazione del crescente dominio dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale nel mercato azionario“. A tutti questi cambiamenti è sempre corrisposto però un dato di fatto: in cima alla classifica del fatturato restava Walmart con i suoi 2,1 milioni di dipendenti.
Amazon spicca il volo con il cloud
Amazon ora mette la freccia, ma lo fa anche grazie alla spinta di un’attività ben distante dall’immagine a cui è prettamente associata: i servizi di cloud. Amazon Web Services ha garantito fatturati per 28,8 miliardi di dollari nel quarto trimestre e garantisce marginalità a Amazon superiori al 37%, che fanno del gruppo di Bezos un colosso della gestione dei big data. Amazon fa grazie al cloud 40 miliardi di dollari di reddito operativo annuo (quasi il 60% del totale) e intende espanderlo con potenza di calcolo aggiuntiva e data center.
L’azienda di Seattle “nel 2025 prevede 100 miliardi di dollari di spese in conto capitale, in forte aumento rispetto agli 83 miliardi del 2024, con focus su intelligenza artificiale e infrastrutture Aws: si tratta del più grande investimento in conto capitale nelle Big Tech, superando Microsoft, Google e Meta“, commenta Debach.
Su questo Walmart difficilmente potrà competere, e ciò segnala quanto le Big Tech ormai abbiano preso la strada dell’amplificazione degli investimenti in capacità di calcolo, algoritmi e centri di elaborazione dati per espandere il proprio business con economie di scala senza precedenti. Gli investimenti, peraltro, saranno comprensivi di quasi mezzo miliardo di dollari in energia nucleare per garantire con nuovi reattori, spesso in forma modulare, l’energia necessaria a alimentare i data center. Su questo fronte, Amazon ha preso la testa della corsa per allungare in salita. E il sorpasso su Walmart ci ricorda che un cambio di paradigma è avvenuto. Ha solo atteso prima di manifestarsi ovunque nei numeri.

