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	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
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		<title>Azerbaijan e Venezuela, la diversificazione energetica dell&#8217;Italia è globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/azerbaijan-e-venezuela-la-diversificazione-energetica-dellitalia-e-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1764" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-300x276.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-1024x941.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-768x706.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-1536x1411.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-600x551.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Azerbaijan oggi, il Venezuela domani. La via della diversificazione energetica italiana prende forma e da Baku a Caracas politica e aziende di Stato fanno il massimo per spingere attivamente nella direzione di un crescente protagonismo nazionale nei mercati di approvvigionamento. Due notizie lo confermano. Nel pieno della duplice tenaglia sull&#8217;energia europea legata al progressivo distacco &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/azerbaijan-e-venezuela-la-diversificazione-energetica-dellitalia-e-globale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/azerbaijan-e-venezuela-la-diversificazione-energetica-dellitalia-e-globale.html">Azerbaijan e Venezuela, la diversificazione energetica dell&#8217;Italia è globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1764" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-300x276.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-1024x941.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-768x706.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-1536x1411.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260506204906277_de01b717c3d2599fa96351c10e03f2b3-600x551.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Azerbaijan oggi, il Venezuela domani. La via della <strong>diversificazione energetica italiana</strong> prende forma e da Baku a Caracas politica e aziende di Stato fanno il massimo per spingere attivamente nella direzione di un crescente protagonismo nazionale nei mercati di approvvigionamento. Due notizie lo confermano. Nel pieno della duplice tenaglia sull&#8217;energia europea legata al progressivo distacco dalla Russia e, soprattutto, al blocco dello Stretto di Hormuz nel pieno della tesa tregua tra Usa e Iran la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata in Azerbaijan nella giornata di martedì 5 maggio per incontrare il presidente Ilham Alyiev a Baku. La visita, la prima di un capo del governo italiano in 13 anni, ha segnalato un rilancio del rapporto bilaterale sul piano degli investimenti e delle forniture.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse Roma-Baku si consolida</h2>



<p>Come ha scritto l&#8217;analista di dinamiche energetiche e materie prime Giacomo Prandelli, <a href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7457378811912028160/">la partnership Roma-Baku</a> appare sistemica in tempi di chiusura di Hormuz: &#8220;l&#8217;Unione Europea è il principale acquirente di gas azero&#8221;, nota Prandelli, e &#8220;nel 2025 Baku ha esportato 25 miliardi di metri cubi di gas in Ue, 7,5 dei quali in Italia&#8221;., contribuendo a circa il 16% del fabbisogno nazionale. </p>



<p><strong>Prandelli sottolinea l&#8217;importanza del Corridoio Meridionale del Gas, </strong>che porta l&#8217;oro blu del Mar Caspio tramite la Turchia e il gasdotto Tap in Europa. A nostro avviso, questo corridoio alternativo alle forniture russe si può sommare al progetto geoeconomico e infrastrutturale del <a href="https://it.insideover.com/economia/middle-corridor-contro-imec-la-turchia-e-la-battaglia-della-logistica-dopo-hormuz.html" type="post" id="513886">Middle Corridor turco </a>nel creare un ecosistema robusto e resiliente complementare, in prospettiva futura, alle rotte passanti dal Golfo. Non si risolverà qui la problematica della dipendenza energetica ma è giusto quanto dice Prandelli: &#8220;la mappa della sicurezza energetica europea non si sta ridisegnando a Bruxelles ma a Baku&#8221;. L&#8217;Azerbaijan, come l&#8217;alleata e patrona Turchia, è una nazione che ha evidenti e palesi spigolature, governata da un regime autoritario e in passato uso a spinte espansioniste, come nel Nagorno-Karabakh, ma la relazione dell&#8217;Italia con esso è <strong>a dir poco inevitabile e strutturale, specie in contesti di ridefinizione degli equilibri energetici globali</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse di Descalzi a Caracas</h2>



<p>Dall&#8217;altra parte del mondo, in Sud America,<a href="https://it.insideover.com/energia/gli-usa-aprono-alleni-in-venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-descalzi.html" type="post" id="505484"> sul fronte del petrolio e del gas <strong>Eni fa le sue mosse in Venezuela</strong>.</a> Dopo la caduta di Nicolas Maduro, la riforma della presidente ad interim Delcy Rodriguez che apre alle compagnie straniere la possibilità di operare nell&#8217;oro nero di Caracas e l&#8217;apertura al Cane a sei zampe e alla spagnola Repsol da parte del Dipartimento del Tesoro Usa per tornare a operare nel Paese caraibico in deroga alle sanzioni di Washington, il Ceo di Eni <strong>Claudio Descalzi</strong> si è recato il 28 aprile nella capitale venezuelana. </p>



<p><a href="https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2026/04/presidente-incaricata-della-repubblica-bolivariana-venezuela-delcy-rodriguez-incontra-ad-eni-claudio-descalzi.html">Descalzi ha incontrato Rodriguez e i vertici del colosso energetico nazionale Pdvsa,</a> siglando un memorandum per rilanciare la produzione di un giacimento nella Faja dell&#8217;Orinoco, Junin-5, potenzialmente in grado di fornire 35 miliardi di barili a pieno regime e aprendo al rilancio del giacimento di gas <strong>Perla operato assieme a Repsol che fornisce una quota importante dell&#8217;energia elettrica al Venezuela, circa un quarto del totale.</strong> A febbraio i primi carichi di petrolio venezuelano sono tornati in Italia dopo che la prima amministrazione Trump aveva stretto sull&#8217;embargo nel 2019. Ora Descalzi apre la frontiera degli investimenti futuri e porta l&#8217;Italia, <a href="https://it.insideover.com/energia/parte-la-corsa-al-petrolio-venezuelano-carichi-verso-italia-israele-e-spagna-gli-usa-spingono-le-loro-aziende.html">assieme a Repsol e alla Spagna, in prima linea, anche con coraggio maggiore dei colossi Usa, nell&#8217;esplorare</a> le opportunità della Repubblica Bolivariana. Parola d&#8217;ordine: diversificazione. Sia sul gas in Azerbaijan che sul petrolio a Caracas, l&#8217;Italia vuole rompere le frontiere della dipendenza cronica che la attanaglia. Tra geopolitica e affari si plasmano nuove convergenze strategiche. La sfida resta quella avviata nel 2022 con l&#8217;inizio della diversificazione dal gas russo: non essere vittima della dipendenza di un solo player. Passo dopo passo, Roma prova a concretizzarla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/azerbaijan-e-venezuela-la-diversificazione-energetica-dellitalia-e-globale.html">Azerbaijan e Venezuela, la diversificazione energetica dell&#8217;Italia è globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Norvegia &#8220;vince&#8221; anche la guerra in Iran: boom di entrate petrolifere</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/la-norvegia-vince-anche-la-guerra-in-iran-boom-di-entrate-petrolifere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 22:47:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Norvegia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-600x406.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo gli enormi profitti ottenuti con il gas a causa della guerra in Ucraina, la Norvegia replica con il petrolio per la crisi di Hormuz. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-norvegia-vince-anche-la-guerra-in-iran-boom-di-entrate-petrolifere.html">La Norvegia &#8220;vince&#8221; anche la guerra in Iran: boom di entrate petrolifere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Norvegia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/norvegia-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Norvegia,</strong> uno dei Paesi che ha &#8220;vinto&#8221; la <strong>guerra in Ucraina</strong> sotto forma dell&#8217;espansione dei suoi mercati per <strong>petrolio e gas naturale,</strong> è anche tra gli Stati che hanno ottenuto i maggiori vantaggi concreti dall&#8217;attuale tempesta della <strong>Terza guerra del Golfo</strong>, pur essendosene tenuta debitamente (e comprensibilmente) a distanza. Se la guerra in Ucraina, peraltro, ha spinto in orbita la proiezione norvegese sul gas, il portale <em>Oil Price</em> ricorda che è stato il petrolio a essere interessato da un vero e proprio boom nel mese di marzo, interamente attraversato dal conflitto tra gli Usa e Israele da un lato e l&#8217;Iran dall&#8217;altro.</p>



<p>La spinta dell&#8217;Europa a diversificare rispetto al petrolio mediorientale bloccato dalla guerra nel Golfo si è riflessa sulla Norvegia, che ha ottenuto entrate per 57,4 miliardi di corone (5,21 miliardi di euro) nel mese di marzo, un <strong>aumento di circa il 68% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso</strong>. Anche le entrate del gas salgono del 19%, a 69 miliardi di corone (6,26 miliardi di euro), riavvicinando i record dell&#8217;inizio del conflitto in Ucraina. La Norvegia ha visto le vendite di gas naturale crescere <strong>dagli 85 ai 96 miliardi di euro complessivi tra il 2022 e il 2023</strong>.</p>



<p><strong><a href="https://www.lemonde.fr/en/economy/article/2025/01/24/norway-accused-of-profiting-from-war-in-ukraine_6737368_19.html#:~:text=According%20to%20the%20Finance%20Ministry,this%20on%20aid%20to%20Ukraine."><em>Le Monde&nbsp;</em>a gennaio 2025</a> </strong>riportava proventi <a href="https://www.lemonde.fr/en/economy/article/2025/01/24/norway-accused-of-profiting-from-war-in-ukraine_6737368_19.html#:~:text=According%20to%20the%20Finance%20Ministry,this%20on%20aid%20to%20Ukraine.">al 31 dicembre 2024 per il settore energetico norvegese quantificabili in&nbsp;<strong>107,7 miliardi di euro</strong></a>&nbsp;dal febbraio 2022 in avanti, principalmente per la trasformazione di Oslo nel primo fornitore europeo, che alcuni calcoli <a href="https://www.project-syndicate.org/commentary/norway-must-give-gas-windfall-to-ukraine-by-havard-halland-3-and-knut-anton-mork-2025-01">portano a <strong>113 miliardi di euro</strong>.</a> Dati, questi ultimi, sicuramente da rivedere al rialzo una volta che saranno chiare le statistiche dell&#8217;ultimo anno, ma a cui si sommano ora anche le accelerazioni indotte dalla tempesta nel Golfo. In tal senso, la Norvegia può anche sfruttare un vantaggio geografico, ricorda <em>Oil Price:</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Norways-Output-Holds-Steadybut-Spare-Capacity-Is-Gone.html">La produzione di petrolio e gas del Mare del Nord</a> è in declino strutturale a lungo termine, con oltre il 90% delle risorse sfruttabili già estratte. Tuttavia, la Norvegia è riuscita a mantenere un&#8217;elevata produzione espandendo l&#8217;esplorazione nel Mare di Barents artico, concentrandosi su nuove scoperte di dimensioni minori nel Mare del Nord e investendo massicciamente nel Mare di Norvegia.</p>
</blockquote>



<p>Con <strong>89 miliardi di metri cubi, l&#8217;Europa è destinataria di </strong><a href="https://www.norskpetroleum.no/en/production-and-exports/exports-of-oil-and-gas/"><strong>oltre il 71% dell&#8217;export di gas naturale</strong> venduto da Oslo, che ne esporta circa 124 miliardi</a> e contribuisce mediamente dal 30 al 33% alla domanda Ue. Sul fronte del petrolio, i Ventisette e il Regno Unito coprono un <strong>notevole 95% della quota <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=EU_imports_of_energy_products_-_latest_developments">di export norvegese da poco meno di 2 milioni di barili al giorno, 56,6 a marzo 2026 per la precisione.</a></strong> La consapevolezza, dunque, è chiara: la Norvegia vince quando l&#8217;Europa è in crisi energetica. Non è responsabilità di Oslo, ma una dinamica strutturale del mercato: il Paese scandinavo ha <strong>margini d&#8217;espansione ulteriori del suo export</strong> e vanta una posizione geografica e un&#8217;affidabilità politica notevoli. Elementi non secondari in una geopolitica dove l&#8217;energia diventa fattore di competizione strategica. E per la Norvegia, di profitto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-norvegia-vince-anche-la-guerra-in-iran-boom-di-entrate-petrolifere.html">La Norvegia &#8220;vince&#8221; anche la guerra in Iran: boom di entrate petrolifere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Descalzi, l&#8217;energia e il ritorno alla realtà. Quando l’ideologia si scontra con la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/descalzi-lenergia-e-il-ritorno-alla-realta-quando-lideologia-si-scontra-con-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 05:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="energia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La guerra restituisce valore al principio più antico della politica: sopravvive chi dispone delle risorse necessarie per resistere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/descalzi-lenergia-e-il-ritorno-alla-realta-quando-lideologia-si-scontra-con-la-guerra.html">Descalzi, l&#8217;energia e il ritorno alla realtà. Quando l’ideologia si scontra con la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="energia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/descalzi-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è una frase, nelle parole di <a href="https://it.insideover.com/energia/gli-usa-aprono-alleni-in-venezuela-si-rafforza-la-via-americana-di-descalzi.html" type="post" id="505484">Claudio Descalzi, che più di ogni altra rivela la natura del momento europeo: non conta più il prezzo, contano i volumi. </a>È una frase brutale, quasi elementare, e proprio per questo decisiva. Per anni l’Europa ha ragionato sull’energia come se fosse una materia regolabile solo con norme, sanzioni, obiettivi climatici e dichiarazioni politiche. Ma la guerra, soprattutto quando investe il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz, reintroduce con violenza una verità che il continente aveva cercato di rimuovere: prima ancora della transizione, prima ancora delle scelte etiche, <strong>c’è il problema della disponibilità fisica delle risorse.</strong></p>



<p>Le affermazioni di Descalzi possono apparire paradossali solo a chi continua a leggere la crisi attuale con le categorie del tempo di pace. In realtà non sono affatto paradossali. <strong>Sono il riconoscimento tardivo di una realtà che si è già imposta. </strong>Se lo Stretto di Hormuz viene chiuso o anche solo militarmente destabilizzato, non si interrompe soltanto una rotta commerciale: si incrina uno dei cardini dell’economia mondiale. Non a caso Descalzi parla dell’evento più importante degli ultimi quarant’anni. Esagera? Forse nei toni, ma non nella sostanza. Perché qui non siamo davanti a un semplice shock dei prezzi: <strong>siamo davanti alla possibilità concreta di una rottura strutturale tra domanda e offerta su scala globale.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tabù russo che torna al centro</h2>



<p>In questo contesto si colloca la proposta più controversa: <strong>sospendere il bando europeo sul gas russo previsto per il 2027. </strong>Detta così, sembra una provocazione politica. In realtà è qualcosa di più scomodo: è la confessione che l’Europa non ha ancora costruito un sistema energetico capace di reggere una crisi simultanea su più fronti. <strong>Il continente ha ridotto la dipendenza da Mosca, ma non l’ha sostituita con una vera autonomia.</strong> Ha semplicemente redistribuito le dipendenze, spostandole altrove: verso il Gnl, verso fornitori africani, verso gli Stati Uniti, verso catene logistiche più lunghe, più costose e più esposte al rischio geopolitico.</p>



<p>La paradossalità sta tutta qui. L’Europa ha voluto presentare il distacco dal gas russo come una prova di forza morale e strategica, ma oggi scopre che il problema non è soltanto da chi comprare, bensì se esistano davvero i volumi necessari, le infrastrutture adeguate e la capacità industriale per reggere una guerra energetica prolungata. La proposta di Descalzi non nasce dunque da nostalgia per il passato né da simpatie geopolitiche. Nasce dal fatto che la realtà, quando si radicalizza, costringe a rivedere anche i divieti proclamati come irreversibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il punto più grave: non il gas ma i carburanti</h2>



<p>L’aspetto più interessante del ragionamento di Descalzi è però un altro. Sul gas, almeno per l’Italia, il discorso resta ancora relativamente gestibile grazie alla diversificazione delle forniture. <strong>Il punto critico riguarda piuttosto il carburante per aerei e il gasolio. </strong>Qui emerge una vulnerabilità che l’Europa ha costruito con le proprie mani: la chiusura di decine di raffinerie ha eroso la capacità di trasformare il greggio in prodotti essenziali per la mobilità civile, il trasporto merci e la logistica. In altre parole, l’Europa non soffre soltanto perché importa energia; <strong>soffre perché ha indebolito la propria capacità di lavorarla.</strong></p>



<p>Questo è il vero nodo geoeconomico. <strong>Una potenza industriale può sopravvivere a prezzi alti; sopravvive molto meno facilmente alla scarsità fisica di prodotti strategici. </strong>Se seicento stazioni di servizio restano senza gasolio in un fine settimana, il segnale non è episodico. È il sintomo di un sistema che si avvicina al limite. E quando il limite viene toccato nel diesel e nel <em>jet fuel</em>, il rischio non è più soltanto l’inflazione. È la disarticolazione della circolazione economica. Merci, trasporti, approvvigionamenti, filiere: tutto comincia a rallentare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hormuz e la guerra dei colli di bottiglia</h2>



<p>Lo Stretto di Hormuz è il classico collo di bottiglia geopolitico: <strong>un punto ristretto da cui passa una parte decisiva della ricchezza mondiale.</strong> Chi ne controlla il traffico, o anche solo ne minaccia la sicurezza, colpisce molto più dei mercati energetici. Colpisce la fiducia, la logistica, le aspettative, i premi assicurativi, la capacità degli Stati di programmare. Se poi si aggiunge un blocco navale che sottrae al mercato anche il greggio iraniano, la tensione si trasforma in competizione diretta per i carichi disponibili. Non è più il mercato a decidere in modo ordinato. È la corsa all’accaparramento.</p>



<p>Qui Descalzi coglie un punto essenziale: <strong>nella fase estrema della crisi il prezzo finanziario diventa quasi secondario rispetto al prezzo reale della disponibilità.</strong> Il greggio va dove si paga di più e dove si chiude prima il contratto. La finanza continua a quotare, ma il potere torna nelle mani di chi controlla i flussi fisici. È la vittoria del materiale sul virtuale. Ed è anche una lezione severa per un’Europa che, negli ultimi anni, ha spesso scambiato la regolazione per sovranità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La recessione come strumento di riequilibrio</h2>



<p>Il passaggio più inquietante del quadro è forse quello finale. Se la chiusura di Hormuz si prolunga, l’unico modo per riequilibrare un mercato privo di volumi sufficienti è distruggere domanda. <strong>Cioè rallentare l’economia. Cioè entrare in recessione. </strong>In questo senso, la crisi energetica non sarebbe più soltanto una conseguenza della guerra: diventerebbe uno strumento implicito di riorganizzazione dei consumi e dei rapporti di forza economici. È ciò che i ministri italiani cominciano a evocare con prudenza, ma che nel linguaggio di Descalzi appare già nitido.</p>



<p>Ed è proprio qui che cade l’ultima illusione europea. Per anni si è pensato che la sicurezza economica fosse una derivazione della sicurezza militare garantita da altri. <strong>Oggi scopriamo invece che energia, raffinazione, rotte marittime e approvvigionamenti sono parte integrante della stessa guerra.</strong> Descalzi, con il realismo spesso scomodo dell’industriale, ha semplicemente detto che l’Europa non può affrontare una crisi storica con strumenti ideologici. Può piacere o no. Ma il punto non è la coerenza morale del discorso. Il punto è che la guerra, come sempre, restituisce valore al principio più antico della politica: sopravvive chi dispone delle risorse necessarie per resistere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/descalzi-lenergia-e-il-ritorno-alla-realta-quando-lideologia-si-scontra-con-la-guerra.html">Descalzi, l&#8217;energia e il ritorno alla realtà. Quando l’ideologia si scontra con la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Prezzi disaccoppiati tra gas ed elettricità e mercato unico, la svolta energetica che serve all&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/prezzi-disaccoppiati-tra-gas-ed-elettricita-e-mercato-unico-la-svolta-energetica-che-serve-alleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 13:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Europa è travolta dalla tempesta energetica imposta dalla Terza guerra del Golfo che ha portato all&#8217;aumento del 70% dei prezzi del gas naturale e del 60% quelli del petrolio e rischia di trasmettersi in un aumento generalizzato e strutturato dei prezzi dell&#8217;elettricità nel Vecchio Continente e in una &#8220;bomba&#8221; di inflazione già palesabile nelle preoccupanti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/prezzi-disaccoppiati-tra-gas-ed-elettricita-e-mercato-unico-la-svolta-energetica-che-serve-alleuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/prezzi-disaccoppiati-tra-gas-ed-elettricita-e-mercato-unico-la-svolta-energetica-che-serve-alleuropa.html">Prezzi disaccoppiati tra gas ed elettricità e mercato unico, la svolta energetica che serve all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250617065342945_ab9d0d9ee0e8f7c25d908b2b6db6ea04-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Europa</strong> è travolta dalla <strong>tempesta energetica</strong> imposta dalla Terza guerra del Golfo che ha portato all&#8217;aumento del 70% dei prezzi del gas naturale e del 60% quelli del petrolio e rischia di trasmettersi in un aumento generalizzato e strutturato dei <strong>prezzi dell&#8217;elettricità</strong> nel Vecchio Continente e in una &#8220;bomba&#8221; di inflazione già palesabile nelle preoccupanti <a href="https://it.euronews.com/business/2026/04/01/guerra-in-iran-deficit-tedesco-al-42-tagliata-del-50-la-crescita-prevista">statistiche sul rallentamento economico della Germania.</a> Per i cittadini e le imprese europee, il <strong>problema energetico appare una sfida non più demandabile per difendere la sovranità e la prosperità</strong> del Vecchio Continente. Tutto questo a prescindere dal fatto che la guerra conosca ora un cessate il fuoco. E come spesso accade in situazioni del genere, si inizia a riflettere sull&#8217;opportunità di fare l&#8217;Europa attraverso le crisi.</p>



<p><strong>Due spunti di riflessione arrivano dall&#8217;attuale situazione di criticità,</strong> che segue di pochi anni lo tsunami della guerra in Ucraina. Il primo dato riguarda la presenza <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-nella-trappola-energetica-che-si-e-costruita-da-sola.html" type="post" id="510181">di un&#8217;effettiva eredità positiva dell&#8217;esperienza russo-ucraina</a> in termini di risparmio di almeno il 18% dei consumi di gas rispetto all&#8217;anteguerra in Est Europa e dell&#8217;aumento della generazione da rinnovabili, che ha <strong>prodotto <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/w/ddn-20260319-2#:~:text=In%202025%2C%2047.3%25%20of%20the,hydro%20power%20decreased%20by%2011.8%25.">circa il 47,3% dell&#8217;elettricità europea nel 2025,</a></strong> con il <strong>vento (37,5%), il solare (27,5%) e l&#8217;idroelettrico (25,9%) </strong>che facevano la parte del leone. Ciò permette di poter riflettere strutturalmente sul potenziale disaccoppiamento del prezzo dell&#8217;elettricità da quello del gas naturale in una prospettiva di mercato. Il prezzo finanziario dell&#8217;energia si fissa sul prezzo marginale dell&#8217;ultima unità prodotta, che in questa fase di acuti costi può essere a seconda dei contesti una centrale a gas o a carbone. Più alta è la quota di rinnovabili, più il prezzo marginale scende. Ma in futuro la presenza di un mercato autonomo e sostenibile delle fonti green potrebbe far pensare addirittura a un processo di sostanziale decoupling.</p>



<p><strong>Come realizzare questo disaccoppiamento in un mercato pesantemente finanziarizzato</strong>, con alle spalle un meccanismo di futures e acquisti borsistici, è oggetto di dibattito. Gli economisti <a href="https://arxiv.org/abs/2603.25874">Simon Finster, Bernhard Kasberger e Simon Rütten della Cornell University hanno provato a proporre in un paper</a> uno strumento di disaccoppiamento che presuppone un mercato compartimentato in aree precise:: &#8220;quando il prezzo zonale del giorno prima supera una determinata soglia, la produzione a emissioni zero viene remunerata al prezzo di compensazione meno una detrazione fissa per le emissioni di CO2, mentre tutte le altre unità continuano a ricevere il prezzo uniforme. Il meccanismo rialloca quindi una parte delle rendite inframarginali ai consumatori&#8221;. </p>



<p><strong>Chiaramente, un meccanismo di prezzo uniforme</strong> presuppone un mercato coerente e ben costruito. E qui veniamo al secondo punto: la <strong>necessità di un mercato unico europeo dell&#8217;energia</strong> che sappia abbattere le barriere tra i Paesi e ramificare <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/un-mercato-unico-dell-energia-un-europa-piu-competitiva-AIxUaxoB">l&#8217;accesso delle fonti energetiche superando le divergenze tra attori europei. </a><strong>Tutto si tiene: sull&#8217;energia, nonostante la borsa comune del gas a Amsterdam</strong>, i Ventisette si muovono a sé, così come sulla programmazione delle infrastrutture energetiche e sulla finanza che serve per abilitare gli investimenti. Un mercato unico dell&#8217;energia richiederebbe reti convergenti per permettere ai vari mix (nucleare francese, rinnovabili del Nord e del Mediterraneo, gas e via dicendo) di integrarsi in una domanda comune e una <strong>cooperazione rafforzata tra Paesi partner</strong>. L&#8217;ex premier italiano Enrico Letta ha vergato un rapporto sul mercato unico europeo che tocca anche il tema energetico. <a href="https://www.project-syndicate.org/commentary/eu-completing-single-market-key-to-defense-energy-security-tech-sovereignty-by-enrico-letta-and-pascal-lamy-2026-03">Parlando della frammentazione dell&#8217;Ue su Project Syndacate con Pascal Lamy, Letta ha scritto:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Questa frammentazione incide direttamente sulla nostra prosperità e sicurezza. Danneggia la nostra competitività, indebolisce le nostre imprese, limita gli investimenti, rallenta l&#8217;innovazione e ci lascia esposti o indietro in settori strategici come l&#8217;intelligenza artificiale e l&#8217;energia. Riduce inoltre la nostra capacità di rispondere alle pressioni geopolitiche che oggi caratterizzano il panorama internazionale.</p>
</blockquote>



<p>L&#8217;Ucraina aveva avvertito a riguardo e l&#8217;Iran lo testimonia. L&#8217;energia è vita per l&#8217;economia e la prosperità e lo sviluppo del Vecchio Continente. <strong>Per l&#8217;Europa la partita è da giocare a livello continentale in forma resiliente</strong> mettendo mano alla governance e ai meccanismi di mercato, cavalcando tanto la riduzione della dipendenza dai fossili quanto l&#8217;integrazione di mercato come leva di proiezione e sovranità.</p>
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		<item>
		<title>La crisi energetica europea, tra lezioni ed errori del passato e vincoli di bilancio</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-crisi-energetica-europea-tra-lezioni-ed-errori-del-passato-e-vincoli-di-bilancio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 07:52:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-600x365.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Unione Europea teme di essere una delle grandi sconfitte della crisi energetica globale scatenata dall&#8217;attacco israeliano e statunitense all&#8217;Iran e dallo scoppio della Terza guerra del Golfo con la paralisi dei mercati di gas naturale liquefatto e petrolio che ne è conseguita. Il Vecchio Continente si trova di fronte al combinato disposto della sostanziale assenza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-energetica-europea-tra-lezioni-ed-errori-del-passato-e-vincoli-di-bilancio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-energetica-europea-tra-lezioni-ed-errori-del-passato-e-vincoli-di-bilancio.html">La crisi energetica europea, tra lezioni ed errori del passato e vincoli di bilancio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-600x365.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Unione Europea</strong> teme di essere una delle grandi sconfitte della crisi energetica globale scatenata dall&#8217;attacco israeliano e statunitense all&#8217;<strong>Iran</strong> e dallo scoppio della <strong>Terza guerra del Golfo</strong> con la paralisi dei mercati di gas naturale liquefatto e petrolio che ne è conseguita. Il Vecchio Continente si trova di fronte al combinato disposto della sostanziale assenza di fonti interne capaci di soddisfare la domanda, della presenza di un <strong>tessuto industriale già in difficoltà su molti fronti commerciali e produttivi</strong> a cui la carenza energetica rischia di assestare un duro colpo e della difficoltà nel rispondere elasticamente al boom dei prezzi. </p>



<p>In tal senso, si tratta del secondo shock energetico in pochi anni. Il passato offre paragoni e distinguo. Nel 2022-2023, l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina produsse uno sconvolgimento per il <strong>mercato energetico europeo</strong> legato tanto all&#8217;indisponibilità del gas di Mosca via tubo quanto all&#8217;impatto dello shock energetico su un sistema già carico di problematiche legate all&#8217;onda lunga del Covid-19, all&#8217;inflazione accumulata, alla ricostituzione delle catene del valore. Per l&#8217;Europa il problema fu la mancanza fisica dei beni, oggi il fronte è stato soprattutto di <strong>mercato col rischio che su determinati prodotti (una su tutti, la benzina avio) l&#8217;indisponibilità possa venire in seguito</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il boom dei prezzi spaventa l&#8217;Europa</h2>



<p>Con il petrolio Brent salito dell&#8217;81% da inizio anno, il Wti del 94,5%, il gas al Ttf di Amsterdam del 78% e prodotti come etanolo (+26%), metanolo (+50%) e nafta (+102%) che decollano, un continente affamato di energia e dipendente come l&#8217;Europa rischia di andare in sofferenza. Come uscirne? Dan Jorgensen, Commissario europeo all&#8217;Energia, ha dichiarato che l&#8217;Ue prevede che &#8220;la situazione peggiorerà ulteriormente nelle prossime settimane&#8221;, ricordando che il focus di Bruxelles, per ora, resta sui prezzi. Questo è, sulla carta, comprensibile. <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html" type="post" id="507525">Si pensi all&#8217;impianto Gnl qatariota di Ras Laffan</a></strong>: nel momento in cui la guerra finisse, avrebbe bisogno di almeno un mese per tornare alla piena operatività. </p>



<p><strong>La presenza di almeno 140 navi bloccate nel Golfo</strong> imporrà, in ogni caso, un ulteriore allungamento dei tempi per garantire lo scorrimento ordinato dei vascelli da Hormuz. Non è dato sapere in che misura l&#8217;Iran chiederà una compensazione per permettere il passaggio nello stretto. Jorgensen ha aggiunto che l&#8217;Ue potrebbe garantire una riapertura delle riserve strategiche di petrolio per attingervi se servisse ridurre i prezzi. <strong>Lo scenario di riferimento è quella di una distruzione dell&#8217;offerta più vasta, più incisiva e più prolungata</strong> di quella a cui abituò la crisi energetica del 2022-2023. </p>



<p>Al 20 marzo,  Kpler <a href="https://www.kpler.com/blog/running-out-of-barrels-cumulative-oil-losses-hit-133-mbbls-since-the-start-of-the-war" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha riportato</a> in un&#8217;analisi che il mondo aveva perso <strong>133 milioni di barili totali di petrolio a quella data</strong> e le statistiche, a un tasso medio di 11 milioni di barili al giorno di disruption, lasciano pensare che la perdita accumulata possa essere ormai <strong>oltre i 300 milioni di barili</strong>. Sul fronte del gas, Icis ricorda che al mercato del gas naturale <a href="https://www.icis.com/chemicals-and-the-economy/2026/04/the-biggest-oil-supply-shock-in-history-has-reached-the-one-month-mark/">sono stati sottratti in un mese <strong>140 miliardi di metri cubi, il doppio di quanto emerso con Russia-Ucraina</strong> nel 2022.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari per l&#8217;Europa di fronte alla crisi energetica</h2>



<p><strong>Cosa deve fare l&#8217;Europa?</strong> Operativamente, la crisi del 2022-2023 offre alcuni esempi di scelte politiche corrette ed errori da non compiere. Sul primo versante, <strong>diversificare i fornitori alternativi è una strada già avviata</strong> e dobbiamo anche sottolineare che sul fronte del gas naturale il piano di riduzione dei consumi di RePower Eu è stato un successo, <a href="https://www.bruegel.org/dataset/european-natural-gas-demand-tracker#:~:text=Since%20January%202022%2C%20European%20natural,or%2018%25)%20in%202024.">come nota il think tank Bruegel:</a> &#8220;Da gennaio 2022, la domanda europea di gas naturale è diminuita significativamente. Rispetto alla media del periodo 2019-2021, i paesi europei (UE e Regno Unito) hanno consumato 525 TWh in meno (ovvero l&#8217;11%) nel 2022, 880 TWh in meno (ovvero il 18%) nel 2023 e altri 880 TWh in meno (ovvero il 18%) nel 2024&#8221;. Parimenti, questo non deve <strong>portare a soluzioni di brevissimo cabotaggio come alternativa</strong>: non fu vincente, nel 2022-2023 barattare la dipendenza dal gas russo con la corsa al Gnl americano e qatariota, non lo sarebbe oggi pensare che la stagione dell&#8217;oro blu e del petrolio di Mosca possa tornare con intensità.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;Europa non ha gli <strong>spazi fiscali necessari</strong> per gestire un ampio calmiere dell&#8217;energia. Come nota il <a href="https://www.ft.com/content/cee4cbc8-95ff-4c10-83fa-a5bdb1833baf?syn-25a6b1a6=1">Financial Times</a>, &#8220;la Commissione europea sta insistendo, nei negoziati con gli Stati membri, affinché i sussidi energetici, i tagli fiscali e i tetti massimi di prezzo proposti siano limitati nel tempo e nella portata&#8221; in un contesto in cui anche la <a href="https://it.insideover.com/economia/iran-linflazione-e-globale-limpatto-economico-della-guerra-si-fa-sentire.html" type="post" id="510812"><strong>Banca centrale europea dovrà valutare come gestire una possibile fiammata inflattiva</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Razionamento e disaccoppiamenti</h2>



<p><strong>La via del razionamento non è da escludere</strong>. L&#8217;Italia lo ha fatto con i carburarnti avio in quattro aeroporti, <a href="https://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Global-Fuel-Shortage-Pushes-Governments-Toward-Demand-Controls.html">e al contempo OilPrice ricorda </a>che &#8220;la Slovenia <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c77m4zx6zvmo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è diventata</a> il primo paese europeo a imporre razionamenti di carburante, a 50 litri al giorno&#8221;. La testata ricorda che &#8220;questa quantità di carburante per uso personale giornaliero non rappresenta un razionamento significativo, dato che pochissime persone consumano un pieno di benzina o diesel ogni giorno, a meno che non si spostino per lavoro&#8221; ma anche che &#8220;la misura potrebbe essere vista come simbolica e come l&#8217;inizio di una gestione della domanda&#8221;. </p>



<p>Al contempo, fuori<a href="https://edm.parliament.uk/early-day-motion/65515/decoupling-the-price-of-gas-from-electricity"> dall&#8217;Ue nel Regno Unito sono già state presentate mozioni volte</a> a spingere per il disaccoppiamento dei <strong>prezzi dell&#8217;elettricità generata con il gas e le fonti fossili (che fissano il prezzo all&#8217;intero mercato)</strong> e quella prodotta via rinnovabili. Potrebbe essere una via per evitare che a imprese e consumatori si <strong>promulghino gli effetti sostanziali dell&#8217;aumento dei prezzi</strong>. L&#8217;Europa dovrà capire il mix di politiche giuste: agire sulla gestione della domanda energetica a monte o sui prezzi a valle? Sostenere la disponibilità di gas, petrolio e altre fonti o sui meccanismi che li tramutano in energia? Sussidiare o regolare? Le prossime settimane dovranno essere di studio e attenzione per capire come una reazione comune possa prendere piede.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-energetica-europea-tra-lezioni-ed-errori-del-passato-e-vincoli-di-bilancio.html">La crisi energetica europea, tra lezioni ed errori del passato e vincoli di bilancio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L’Europa nella trappola energetica che si è costruita da sola</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/leuropa-nella-trappola-energetica-che-si-e-costruita-da-sola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1535" height="1181" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas.jpg 1535w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas-1024x788.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas-768x591.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas-600x462.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1535px) 100vw, 1535px" /></p>
<p>Il nodo non era Mosca in sé, ma la dipendenza europea dall’energia a basso costo, continua e abbondante, qualunque fosse la sua provenienza. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1535" height="1181" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas.jpg 1535w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas-1024x788.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas-768x591.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/europa-e-gas-600x462.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1535px) 100vw, 1535px" /></p>
<p>Sanzioni, guerra e dipendenza: il conto strategico di un errore politico. La crisi <a href="https://it.insideover.com/energia/gli-scenari-della-crisi-energetica-per-leuropa.html">energetica europea non nasce all’improvviso </a>e non può essere spiegata soltanto con l’ultima <em>escalation </em>militare in Medio Oriente. La guerra connessa all’Iran ha semmai avuto il merito brutale di rendere visibile <strong>una fragilità che l’Europa si portava dietro da anni </strong>e che le classi dirigenti continentali hanno a lungo preferito mascherare con formule ideologiche, slogan morali e decisioni politiche prive di reale profondità strategica. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: nel momento in cui l’energia torna a essere il fondamento materiale della potenza, <strong>l’Europa scopre di essere il solo grande spazio economico privo di un’autonomia adeguata</strong> e di una vera capacità di proteggere i propri interessi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non dipendenza dalla Russia ma dall’energia</h2>



<p>Per anni il dibattito europeo è stato deformato da una rappresentazione semplicistica: si è detto che l’Europa dovesse liberarsi dalla dipendenza dalla Russia,<strong> come se il problema fosse esclusivamente politico e non strutturale.</strong> In realtà il nodo non era Mosca in sé, ma la dipendenza europea dall’energia a basso costo, continua e abbondante, qualunque fosse la sua provenienza. <strong>Quando questa architettura è stata spezzata, il continente non ha costruito una vera alternativa</strong>: ha semplicemente sostituito una vulnerabilità con un’altra, spesso più costosa, più instabile e più esposta alle tensioni geopolitiche globali.</p>



<p>La rottura con la Russia non ha quindi prodotto una liberazione strategica, ma una ricollocazione subordinata dell’Europa dentro un mercato energetico più incerto. Mosca, dal canto suo, ha preso atto che il proprio futuro economico si sarebbe giocato sempre meno sul mercato europeo e sempre più nello spazio eurasiatico. Questo significa che l’Europa non ha soltanto perso una fonte di approvvigionamento: <strong>ha perso anche il potere di essere il centro naturale di gravità di una relazione energetica fondamentale.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno della geografia contro le illusioni europee</h2>



<p>La crisi ha riportato in primo piano un fatto elementare che le élite europee hanno cercato di ignorare: <strong>la geografia non si cancella con le sanzioni né con le dichiarazioni politiche.</strong> Russia, Stati Uniti e Cina dispongono, in forme diverse, di leva energetica, massa territoriale, capacità industriale o strumenti per garantirsi accesso alle risorse. L’Europa no. E quando la sicurezza delle rotte viene minacciata, quando il Golfo entra in fibrillazione, quando i prezzi esplodono e il mercato reagisce al rischio prima ancora che al danno reale, il continente scopre di non avere margini di manovra equivalenti a quelli dei suoi concorrenti strategici.</p>



<p>L’effetto economico è immediato. L’energia cara si trasferisce sui costi industriali, deprime la competitività, erode i margini delle imprese, comprime i consumi e allarga le fratture sociali. L’effetto geoeconomico è ancora più grave: <strong>un’Europa che paga l’energia più dei suoi rivali diventa un’Europa meno capace di difendere la propria base produttiva</strong> e più incline alla deindustrializzazione. La retorica della transizione verde, se non accompagnata da una strategia di potenza, rischia così di trasformarsi in un acceleratore di dipendenza anziché in una via d’uscita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sanzioni: l’arma che ha ferito chi la impugnava</h2>



<p>Qui emerge il punto politico più scomodo. Le sanzioni avrebbero dovuto colpire l’avversario e indebolirne la capacità di resistenza. In parte hanno prodotto effetti, ma in misura non trascurabile hanno anche generato conseguenze inverse rispetto a quelle desiderate. Hanno accelerato il distacco russo dall’Europa, favorito nuove connessioni economiche in Eurasia e <strong>costretto il continente europeo a pagare un prezzo interno molto più alto di quanto fosse stato preventivato.</strong></p>



<p>Questa è la vera lezione strategica: la guerra economica non è mai un esercizio astratto. Se chi la conduce non dispone di risorse, resilienza industriale, controllo logistico e alternative credibili, rischia di ferire sé stesso prima ancora del bersaglio. L’Europa ha creduto di usare il mercato come uno strumento di coercizione, ma ha finito per scoprire che il mercato energetico è, prima di tutto, un campo di forza governato da chi possiede materie prime, rotte, capacità militari e visione di lungo periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario che si apre</h2>



<p>Nel breve periodo l’Europa resterà esposta alla volatilità del Medio Oriente, alle tensioni sulle rotte marittime e alla competizione globale per gas e petrolio. Nel medio periodo dovrà scegliere se continuare a subire i prezzi e le decisioni altrui oppure dotarsi di una politica energetica realmente strategica, fondata non su moralismi selettivi ma su sicurezza degli approvvigionamenti, investimenti infrastrutturali e tutela della capacità industriale. Nel lungo periodo, infine, la questione energetica deciderà una parte essenziale del destino geopolitico del continente: <strong>chi non controlla almeno in parte la propria energia non controlla la propria economia,</strong> e chi non controlla la propria economia non ha sovranità politica reale.</p>



<p>L’errore europeo, in fondo, è stato questo: confondere la postura morale con la strategia, la dichiarazione con la potenza, il desiderio con il rapporto di forza. Ora il conto sta arrivando. E non è soltanto un conto economico. È il prezzo geopolitico dell’impotenza.</p>
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		<title>Energia, la grande tempesta continua: petrolio oltre i 100 dollari al barile, gas ai massimi da tre anni</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/energia-la-grande-tempesta-continua-petrolio-oltre-i-100-dollari-al-barile-gas-ai-massimi-da-tre-anni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:01:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Terza guerra del Golfo è già uno shock globale e gli effetti dell&#8217;assalto israelo-americano all&#8217;Iran e della risposta di Teheran stanno sempre più travolgendo il mercato dell&#8217;energia. L&#8217;affondo di Israele che nella giornata di domenica 8 marzo ha messo nel mirino il petrolio iraniano stoccato in depositi e raffinerie ha creato un&#8217;ondata di panico &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/energia-la-grande-tempesta-continua-petrolio-oltre-i-100-dollari-al-barile-gas-ai-massimi-da-tre-anni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/energia-la-grande-tempesta-continua-petrolio-oltre-i-100-dollari-al-barile-gas-ai-massimi-da-tre-anni.html">Energia, la grande tempesta continua: petrolio oltre i 100 dollari al barile, gas ai massimi da tre anni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260309100116727_23ff7877f6a43295f22fa0d5cebb8c95-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Terza guerra del Golfo è già uno shock globale</strong> e gli effetti dell&#8217;assalto israelo-americano all&#8217;Iran e della risposta di Teheran stanno sempre più travolgendo il mercato dell&#8217;energia. L&#8217;affondo di Israele che nella giornata di <strong>domenica 8 marzo</strong> ha <strong>messo nel mirino il petrolio iraniano</strong> stoccato in depositi e raffinerie ha creato un&#8217;ondata di panico per una possibile ulteriore espansione del conflitto e i mercati energetici, oggi, prezzano lo shock: <strong>l&#8217;oro nero è sopra i 100 dollari</strong> al barile per la prima volta in quattro anni, dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, e in una giornata il Brent sale del 15% a 107 dollari al barile e il Wti del 13,5% a 103 dollari al barile. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;infarto energetico globale</h2>



<p>Un colpo notevole per i mercati globali, già colpiti dallo shock del crollo delle forniture passanti dallo Stretto di Hormuz. La dinamica è quella di un vero e proprio <strong>&#8220;infarto&#8221; della globalizzazione</strong>, molto peggiore del caos ucraino. Allora iniziò una pesante opera di disaccoppiamento occidentale dalla Russia e l&#8217;oro nero si apprezzò sull&#8217;onda lunga delle tensioni geopolitiche, in questo caso c&#8217;è una quota importante dell&#8217;offerta mondiale rinchiusa nel Golfo Persico, costretta a non potersi muovere, condizionata dai blocchi delle produzioni dei Paesi arabi che da un lato non possono esportare per la guerra e dall&#8217;altro devono stare attenti a non sovraccaricare gli stoccaggi. <strong>Il gap di offerta, ad oggi, è stimato in 20 milioni di barili</strong> al giorno sottratti al mercato, più dei cinque shock successivi combinati per dimensione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: The world is now experiencing its largest oil supply shock in history, losing nearly 20 million barrels of oil supply per day.<br><br>Top oil supply shocks:<br><br>1. Hormuz Closure (NOW): -20 million b/d<br>2. Iranian Revolution (1978): -5.5 million b/d<br>3. Yom Kippur War (1973): -4.5…</p>&mdash; The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) <a href="https://twitter.com/KobeissiLetter/status/2030820615800918090?ref_src=twsrc%5Etfw">March 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Peraltro, <strong>il greggio mediorientale alimenta il motore asiatico dell&#8217;economia industriale globale,</strong> soprattutto tecnologica, ed è inevitabile pensare a un effetto domino, tanto che mentre gli Usa valutano di allentare le sanzioni a parte del petrolio russo, con l&#8217;Urals che scambia a 90 dollari al barile, il G7 intende lavorare a un progetto&nbsp;coordinato dall&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia per rilasciare greggio dagli stoccaggi strategici per calmierare i prezzi. <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gran-ballo-del-petrolio-nella-guerra-diran.html">Un <strong>quantitative easing energetico</strong></a> da compiere tramite <strong>l&#8217;espansione dell&#8217;offerta spinta dall&#8217;utilizzo delle riserve</strong>: per i 32 Paesi coinvolti nel piano &#8220;un rilascio congiunto di 300-400 milioni di barili, ovvero il 25-30% degli 1,2 miliardi di barili di riserva, sarebbe appropriato&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/e1141f96-db3e-41ef-b978-0131e91f1d82">hanno detto fonti statunitensi al <em>Financial Times</em>. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Usa, Europa, Giappone ballano, tra petrolio e gas</h2>



<p><strong>Si tratta di una quota di riserve pari a 15-20 giorni di blocco di Hormuz</strong> o al totale della domanda globale per 3-4 giorni in un contesto in cui <strong>Stati Uniti e Giappone </strong>&#8220;rappresentano circa 700 milioni di barili degli 1,24 miliardi di barili totali&#8221;, ricorda il Ft, e dovrebbero essere i maggiori attori di questo rilascio collettivo. </p>



<p>Per Tokyo questo significa barattare <strong>respiro nel breve periodo per la sua economia</strong> in cambio di dubbi sull&#8217;avvenire, dato che il Paese ha solo nove mesi di disponibilità di petrolio nelle riserve stoccate. Per Donald Trump, <strong>la dimostrazione di un effetto indesiderato nella &#8220;sua&#8221; guerra all&#8217;Iran</strong> che gli Usa stanno pagando col rischio inflazione interna. Nel frattempo, l&#8217;Europa fibrilla anche per gli <a href="https://tradingeconomics.com/commodity/eu-natural-gas"><strong>alti prezzi del gas naturale, giunto oltre i 60 €/MWh al Ttf di Amsterdam</strong>, record dal 2023</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il settore energetico israeliano festeggia</h2>



<p><strong>Chi ha festeggiato in apertura, invece, è Israele</strong>, le cui major energetiche nel giorno del grande caos scatenato proprio dai raid di <a href="https://it.insideover.com/economia/finche-ce-guerra-ce-speranza-lattacco-alliran-fa-volare-la-borsa-di-tel-aviv.html">Tel Aviv hanno aperto volando in Borsa</a>. In apertura, tredici aziende del listino israeliano del comparto energetico hanno presentato rialzi superiori al 2% in un giorno in cui le borse europee e asiatiche sono crollate, tra cui attori come <strong>Delek e Tamar.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-2-1024x467.jpg" alt="" class="wp-image-508365" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-2-1024x467.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-2-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-2-768x350.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-2-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-2.jpg 1423w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La borsa di Tel Aviv alle 9 ore italiana, dati del settore energy</figcaption></figure>



<p>Il dato è a maggior ragione notevole se si pensa che il risultato è stato conseguito in un contesto di recessione della Borsa di Tel Aviv dopo i massimi storici dei giorni scorsi. Israele esporta <strong>gas naturale liquefatto e la sua quota di mercato può essere condizionata positivamente</strong> dalla <em>disruption </em>bellica, senza le stesse conseguenze negative in termini di rincari e inflazione che invece gli Usa devono temere. La guerra all&#8217;energia potrebbe essere un<strong> punto critico sul prosieguo della guerra</strong> in cui le visioni di Usa e Israele potrebbero divergere. I conti salati della crisi energetica, in tal senso, parlano chiaro nel definire vincitori e vinti potenziali di un conflitto regionale nella portata militare e globale nella postura economica.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/energia-la-grande-tempesta-continua-petrolio-oltre-i-100-dollari-al-barile-gas-ai-massimi-da-tre-anni.html">Energia, la grande tempesta continua: petrolio oltre i 100 dollari al barile, gas ai massimi da tre anni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gas e petrolio, l&#8217;Iran e lo shock globale dei mercati energetici</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gas-e-petrolio-liran-e-lo-shock-globale-dei-mercati-energetici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 02:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-600x375.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di sabato 7 marzo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato ai Paesi arabi della regione mediorientale coinvolti dalla risposta di Teheran all&#8217;assalto di Israele e Usa che la Repubblica Islamica prenderà di mira solo le basi statunitensi nell&#8217;area e non ci saranno colpi se da esse non partiranno manovre ostili al Paese: &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-e-petrolio-liran-e-lo-shock-globale-dei-mercati-energetici.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-600x375.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di <strong>sabato 7 marzo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian</strong> ha dichiarato ai Paesi arabi della regione mediorientale coinvolti dalla risposta di Teheran all&#8217;assalto di <strong>Israele e Usa</strong> che la Repubblica Islamica prenderà di mira solo le basi statunitensi nell&#8217;area e non ci saranno colpi se da esse non partiranno manovre ostili al Paese: si tratta <a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-genocidio-di-gaza-alla-guerra-alliran.html">della prima, indiretta, <strong>buona notizia per i mercati energetici sconvolti nell&#8217;ultima settimana</strong></a> dall&#8217;escalation dell&#8217;offensiva di Tel Aviv e Washington e dalla prevedibile risposta iraniana, che ha regionalizzato il conflitto. </p>



<p>Il combinato disposto è stato il peggioramento della <strong>Terza guerra del Golfo</strong> a crisi già macro-regionale con ricadute globali in ottica di mercato. <strong>Il Kuwait ha ridotto la produzione di petrolio</strong> per non sovraccaricare gli stoccaggi, <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/oilfield-iraqi-kurdistan-halts-production-after-drone-strike-sources-say-2026-03-05/">i pozzi nel Kurdistan iracheno sono fermi</a>, il traffico da Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita (nella componente orientale) è bloccato, <strong>il Qatar ha sospeso l&#8217;esportazione di gas naturale </strong>liquefatto e, ovviamente</p>



<p>Parlando col Financial Times <strong>Saad al-Kaabi, ministro dell&#8217;Energia del Qatar,</strong> ha dichiarato allarmato che la guerra &#8220;potrebbe far crollare le economie mondiali&#8221; e paventato un prezzo del petrolio a 150 dollari al barile entro l&#8217;anno se la crisi continuerà. Lo scenario è critico.</p>



<p>Il fine settimana consente di contare i danni accumulati, e lo shock rispetto a quello precedente, in cui iniziava la tempesta perfetta in Medio Oriente, è stato doloroso. <strong>Petrolio: +35,60%, +27,20% sull&#8217;indice Brent. </strong>Sale di 24 punti l&#8217;indice del greggio russo Urals. Gas in Europa: +65%, con il Regno Unito che fa +72%. Gas negli Usa: +11,44%, e la benzina al gallone sale del 20%. Su scala mondiale: etanolo +5,52%, propano +12%, carbone +13,5%, metanolo +18,85%, nafta +22,41%. I dati Trading Economics mostrano l&#8217;impatto di una singola settimana sul <em>pattern</em> annuale di queste risorse.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="559" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-1024x559.jpg" alt="" class="wp-image-508256" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-768x419.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-600x327.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1.jpg 1166w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Giappone in testa alle preoccupazioni</h2>



<p>Gli importatori iniziano a fare i conti con la possibile durata di una scarsità o dei rincari. In Italia per effetto-trascinamento una condizione strutturale di prezzo del gas rincarato può costare fino a quasi <strong>200 milioni di euro extra al sistema-Paese</strong>, anche se da Snam <strong>Agostino Scornajenchi</strong>, Ceo del big italiano delle reti, nota che l&#8217;Italia non rischia shock di forniture prima della fine della stagione fredda. La ridotta dipendenza dal Qatar, che ha tagliato le forniture di gas naturale liquefatto, è in tal senso prudenzialmente ritenuta un fattore di minor rischio. <strong>La volatilità dei prezzi preoccupa le imprese</strong>, e da<a href="https://www.assofond.it/en/-/iran-fonderie-preoccupate-dalla-volatilita-dei-prezzi-di-gas-ed-energia-elettrica"> Assofonderie</a> a <strong><a href="https://www.adnkronos.com/economia/iran-lappello-di-federacciai-ue-sospenda-ets-in-via-emergenziale_3uI8iCm9EFS9W1mxY7mvqa">Federacciai</a></strong> molte categorie hanno già preso posizione chiedendo soluzioni d&#8217;emergenza.</p>



<p>Chi non se la passa bene è il Giappone. <a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2026/03/06/japan/japan-oil-stockpiles/#:~:text=Tokyo%20holds%20emergency%20national%20reserves,some%20of%20the%20world's%20largest.">Il <em>Japan Times </em>nota</a> che &#8220;Tokyo detiene riserve nazionali di emergenza equivalenti a circa 146 giorni di consumo, oltre a scorte del settore privato e scorte congiunte con i Paesi produttori di petrolio&#8221; e &#8220;nel complesso, le riserve di petrolio del Giappone equivalgono a 254 giorni di importazioni e sono tra le più grandi al mondo&#8221;, ma dovendo dipendere per il 95% dalle importazioni di greggio e per il 70% da Hormuz il Sol Levante guarda con apprensione alla crisi.</p>



<p>In Germania, <strong>Friedrich Merz</strong> è tornato presto indietro dalla sua linea di muscolare e assertiva copertura della campagna israelo-americana contro l&#8217;Iran, avvertendo venerdì che il conflitto mediorientale &#8220;deve finire&#8221; e dichiarando che l&#8217;unità territoriale dello Stato iraniano &#8220;deve essere preservata&#8221;, in un riferimento indiretto alla strategia di Tel Aviv di far esplodere la guerra civile nella Repubblica Islamica come via per abbattere il regime. Più del legame con Washington e Tel Aviv, insomma, poté il Ttf, che può pregiudicare la ripresa industriale della Germania. </p>



<p>Anche gli Usa, sul breve periodo, possono bearsi delle maggiori entrate per il loro Gnl e di un vantaggio competitivo indiretto acquisito sul resto del mondo, più colpito dalla tematica dell&#8217;assenza di autosufficienza energetica. Ma i dati su gas e benzina non sono certamente normali e la <a href="https://www.nbcnews.com/news/us-news/iran-war-threatens-trumps-affordability-push-rising-energy-prices-comp-rcna262206">Nbc avverte </a>che &#8220;&#8216;<strong>l&#8217;aumento dei prezzi del petrolio,&nbsp; <a href="https://www.nbcnews.com/business/economy/shipping-slows-crawl-strait-hormuz-threatening-snarl-international-tra-rcna261797" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le interruzioni delle spedizioni in Medio Oriente</a>&nbsp;</strong>e i nuovi segnali&nbsp;<br><a href="https://www.nbcnews.com/business/economy/2026-labor-market-set-begin-taking-shape-february-jobs-report-rcna261994" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di debolezza nel mercato del lavoro statunitense</a>&nbsp;stanno creando uno scenario complicato, proprio mentre l&#8217;inflazione&nbsp; <a href="https://www.nbcnews.com/business/economy/january-inflation-report-trump-tariffs-rcna258842" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iniziava a mostrare qualche segno</a>&nbsp;di miglioramento&#8221;. <strong>Se Atene piange, Sparta non ride: la crisi energetica è realtà</strong> e come successo con l&#8217;Ucraina nel 2022 può portare ricadute in termini di inflazione, crisi produttive e tensioni interne alle economie nazionali. Segno di una guerra che toccando un nervo sensibile dell&#8217;economia internazionale è già divenuta, giocoforza, un affare globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-e-petrolio-liran-e-lo-shock-globale-dei-mercati-energetici.html">Gas e petrolio, l&#8217;Iran e lo shock globale dei mercati energetici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Shock al petrolio, inflazione e non solo: la grande tempesta bellica sull&#8217;economia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/shock-al-petrolio-inflazione-e-non-solo-la-grande-tempesta-bellica-sulleconomia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il punto focale immediato della crisi è stato l'energia ma l'interconnessione fa sì che le ricadute si estendano molto più ampiamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/shock-al-petrolio-inflazione-e-non-solo-la-grande-tempesta-bellica-sulleconomia.html">Shock al petrolio, inflazione e non solo: la grande tempesta bellica sull&#8217;economia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Terza guerra del Golfo</strong> ha già impatti globali, perlomeno sull&#8217;economia. Gli scenari parlano chiaro: <strong>petrolio +25,5%, indice Brent +21,5%, gas al Ttf di Amsterdam +56,2%</strong>, in Regno Unito +64,71%, con epifenomeno di crescita del carbone, +14,37%. Sale anche la domanda del greggio russo Urals, che fa quasi +24%, crescono derivati o prodotti estratti in processi derivati del settore oil and gas come propano (+10%), metanolo (+13%), nafta (+18%). </p>



<h2 class="wp-block-heading">I rincari e lo shock del petrolio</h2>



<p><strong>Rincari ovunque, in una tempesta inflattiva</strong> che, a seconda della durata degli attacchi<a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-i-dilemmi-di-una-guerra-che-si-preannuncia-lunga.html"> israelo-americani sull&#8217;Iran e della risposta di Teheran, potrà avere </a>conseguenze a macchia d&#8217;olio sull&#8217;economia globale. L&#8217;ottovolante delle Borse parla chiaro e per ora il libro dei rischi appare destinato a espandersi. L&#8217;analista economico canadese Eric Nuttall sottolinea che, in particolare, sul fronte del greggio è ad oggi <strong>bloccata la produzione di una quota di petrolio tre volte più grande</strong> di quella che fu frenata dalla Guerra dello Yom Kippur e dall&#8217;embargo arabo del 1973, che creò uno shock economico di portata mondiale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">We are experiencing the largest loss of oil supply in history (3X bigger than the 1973 Arab oil embargo). The level of complacency to me is staggering. Prior playbooks do not apply!</p>&mdash; Eric Nuttall (@ericnuttall) <a href="https://twitter.com/ericnuttall/status/2029590181183967700?ref_src=twsrc%5Etfw">March 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;Iraq, che copre il 7,5-8% del totale delle esportazioni mondiali di petrolio, ha sospeso la produzione. <strong>Kuwait e Emirati Arabi Uniti, </strong><a href="https://www.reuters.com/business/energy/after-iraq-kuwait-uae-may-be-next-cut-oil-output-iran-crisis-analysts-say-2026-03-05/?taid=69a9daea0a22950001b0dfbb&amp;utm_campaign=trueAnthem:+Trending+Content&amp;utm_medium=trueAnthem&amp;utm_source=twitter"><strong>nel mirino della risposta iraniana,</strong> potrebbero presto unirsi.</a> Se così fosse, complessivamente, 6,7 dei quasi 15 milioni di barili di petrolio che prima della guerra passavano attraverso lo Stretto di Hormuz non solo non sarebbero più disponibili per tali transiti ormai sospesi ma sarebbero da depennare dall&#8217;offerta mondiale, almeno temporaneamente. </p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



<p></p>



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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Se invece sei già pronto a entrare nel mondo della Geopolitica e della Finanza, iscriviti al corso&nbsp;<strong>Follow The Money:</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



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<h2 class="wp-block-heading">La tempesta energetica</h2>



<p>Aggiungiamo a ciò la decisione del <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">Qatar di sospendere la <strong>liquefazione del gas naturale </strong></a>e il fatto che oggi molti traffici riguardanti il Medio Oriente sono bloccati e si avrà un&#8217;idea dello shock.</p>



<p>&#8220;Sebbene il punto focale più immediato della crisi sia stato l&#8217;energia, l&#8217;interconnessione delle catene di approvvigionamento globali fa sì che le ricadute si estendano molto più ampiamente&#8221;, <a href="https://www.orfonline.org/expert-speak/the-global-costs-of-instability-in-the-strait-of-hormuz">nota l&#8217;Observer Research Foundation, </a>secondo cui &#8220;le tariffe del trasporto marittimo, in particolare per le petroliere, hanno registrato un&#8217;impennata vertiginosa&#8221;. Per effetto-domino, alle dinamiche energetiche vanno sommate problematiche meno note ma non secondarie. <strong>Citiamo ad esempio l&#8217;analista di scenari finanziari e </strong><a href="https://x.com/TCommodity/status/2029608220788982184"><strong>commodities Gianclaudio Torlizzi,</strong> </a>che segnala l&#8217;impatto della guerra su un mercato tutt&#8217;altro che irrilevante, quello dei fertilizzanti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L’agricoltura moderna dipende infatti in modo strutturale dai fertilizzanti azotati, prodotti a partire dall’ammoniaca e poi trasformati in urea. E per produrre ammoniaca serve gas naturale: come materia prima e come fonte energetica. Questo significa che energia e cibo viaggiano insieme. Quando il prezzo dell’energia sale, anche il costo dei fertilizzanti aumenta. E quando i fertilizzanti diventano più costosi, la pressione si trasferisce sui prezzi alimentari. È un meccanismo semplice, ma potentissimo.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario che ci aspetta</h2>



<p>Parole che mostrano il senso d&#8217;urgenza di uno shock che ha già portata globale. <strong><a href="https://italstrat.substack.com/p/5-il-re-dei-mari-italiano-tra-cina">Msc,</a> la compagnia che guida il comparto del trasporto marittimo,</strong> aggiungerà premi extra sulle spedizioni navali a lunga distanza; Maersk, la rivale del gruppo di Gianluigi Aponte, ha <strong>sospeso lo shipping verso il Medio Oriente</strong><a href="https://www.milanofinanza.it/news/la-cina-chiude-i-rubinetti-al-golfo-congela-i-prestiti-e-vende-i-bond-di-arabia-emirati-arabi-e-saudi-202603041011585103">; la <strong>Cina</strong> intanto ha sospeso i prestiti erogati a progetti di sviluppo in Medio Oriente, </a>la piattaforma-guida della connettività economica globale è isolata dal resto del mondo, le previsioni d&#8217;inflazione crescente possono <strong>mettere a rischio i tagli dei tassi d&#8217;interesse delle banche centrali</strong> nei prossimi mesi.</p>



<p>Insomma, è bastato che la crisi non rientrasse dopo lo scoppio della guerra per darle portata <strong>sostanzialmente globale,</strong> a dimostrazione di un effetto-domino sull&#8217;economia che altre sfide, dai dazi del presidente Usa Donald Trump alla rivalità per l&#8217;intelligenza artificiale tra Washington e Pechino, hanno <strong>fatto emergere con forza</strong>, ma che solo la potenza dirompente di una guerra fattasi subito regionale poteva rendere quasi subito strutturale. Non sarà facile uscirne per un&#8217;economia globale che aveva conosciuto crescite finanziarie e prospettive positive su molti comparti d&#8217;investimento nonostante i venti caldi della geopolitica mondiale. Ora trasformatisi in un brusco richiamo alla realtà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/shock-al-petrolio-inflazione-e-non-solo-la-grande-tempesta-bellica-sulleconomia.html">Shock al petrolio, inflazione e non solo: la grande tempesta bellica sull&#8217;economia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>QatarEnergy ha sospeso ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto nel suo importante terminal di Ras Laffan, l&#8217;hub più strategico del mercato mondiale dell&#8217;oro blu che viaggia via nave, dopo che sul territorio dello Stato del Golfo Persico l&#8217;Iran ha effettuato attacchi con droni a partire dal 28 febbraio, giorno in cui è iniziata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>QatarEnergy</strong> ha sospeso ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto nel suo importante terminal di Ras Laffan, l&#8217;hub più strategico del mercato mondiale dell&#8217;oro blu che viaggia via nave, dopo che sul territorio dello Stato del Golfo Persico l&#8217;Iran ha effettuato attacchi con droni a partire dal 28 febbraio, giorno in cui è iniziata l&#8217;operazione militare congiunta israelo-americana per decapitare il regime di Teheran. <strong>Fermo anche Mesaieed,</strong> che assieme a Ras Laffan contribuisce a <a href="https://www.upstreamonline.com/safety/qatarenergy-to-stop-production-of-lng-due-to-attack-on-its-facilities/2-1-1952192">circa un quinto dell&#8217;offerta mondiale di Gnl.</a></p>



<p>Un colpo durissimo che ha acuito <strong>le tensioni economiche emerse oggi. Il prezzo del gas naturale alla borsa di Amsterdam, il Ttf,</strong> ha raddoppiato la sua crescita, passando dal +22 al +45% in poco tempo nelle valutazioni intra-day, a testimonianza della <strong>gravità dello shock in atto. QatarEnergy</strong> è un attore strategico per i mercati energetici globali e da essa dipendono <a href="https://en.ilsole24ore.com/art/september-43percento-gas-and-lng-arrived-in-italy-by-sea-AHmuzsBD">dal 12 al 14% circa delle forniture di Gnl europee</a> a seconda delle stime e <a href="https://www.statista.com/statistics/787720/natural-gas-imports-by-country-of-origin-in-italy/?srsltid=AfmBOorlgqTZi-UNo3XpZdOpjGhc36Ku9RGNm844HReYCt-Yv9dTswdL">poco meno del 7% del gas complessivo acquistato dall&#8217;Italia.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="520" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-1024x520.jpeg" alt="" class="wp-image-507528" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-1024x520.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-300x152.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-768x390.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-600x305.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24.jpeg 1099w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L&#8217;industria energetica italiana è ben presente in Qatar. Da Ras Laffan QatarEnergy ed Eni hanno previsto nel 2023 di inviare, a partire da quest&#8217;anno, 1 milione di tonnellate di Gnl all&#8217;anno estratte nel giacimento North Field East del Qatar da una joint venture comune<a href="https://www.aa.com.tr/en/energy/lng-lpg/qatarenergy-signs-27-year-lng-supply-deal-with-italys-eni/39134"> per mezzo di un accordo dalla durata di 27 anni</a> che ha <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-risponde-alla-russia-entra-nel-maxi-progetto-del-gas-in-qatar.html">seguito l&#8217;ingresso del Cane a Sei Zampe nel progetto Nfe</a> e preceduto la comune sinergia dei due gruppi<a href="https://it.insideover.com/energia/eni-insieme-con-il-qatar-torna-nella-libia-di-haftar.html"> per la corsa al petrolio libico.</a> <strong>La tempesta energetica che </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/guerra-in-iran-lottovolante-di-economia-ed-energia.html"><strong>rischia di scatenarsi per effetto della chiusura bellica</strong> </a>è una conferma del fatto che la guerra di Usa e Israele contro l&#8217;Iran minaccia serissime conseguenze per i Paesi dipendenti dalle forniture energetiche. Tra cui si segnalano quelli di un&#8217;Europa che ha superato la dipendenza dal gas russo puntando anche su quello via nave. E potrebbe trovarsi ora costretta a acquistare quote maggiori dagli Usa per supplire la mancanza <strong>di gas del Qatar. </strong><a href="https://italstrat.substack.com/p/34-usa-e-israele-attaccano-liran"><strong>A testimonianza del fatto che questo conflitto</strong> rischia </a>di rappresentare un colpo durissimo per le prospettive economico-industriali di un continente già in ambasce sul piano produttivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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