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	<title>Caccia stealth Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 May 2025 05:04:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Caccia stealth Archives - InsideOver</title>
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		<title>Quando un vecchio missile degli Houthi mette in allarme anche un F-35 Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quando-un-vecchio-missile-degli-houthi-mette-in-allarme-anche-un-f-35-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 05:04:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="(max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p> Nelle scorse settimane un caccia di quinta generazione Usa ha dovuto manovrare per sfuggire a un missile Houthi. La lezione per gli analisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quando-un-vecchio-missile-degli-houthi-mette-in-allarme-anche-un-f-35-usa.html">Quando un vecchio missile degli Houthi mette in allarme anche un F-35 Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="(max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p>Nelle scorse settimane, un aereo da caccia di 5ª generazione degli Stati Uniti coinvolto in una missione di bombardamento in <strong>Yemen</strong> ha dovuto &#8220;manovrare&#8221; per evitare che un missile lanciato dai militanti Houthi lo colpisse. Non è stato chiarito se il missile fosse indirizzato sull&#8217;aereo stealth, o se stesse seguendo una traiettoria che avrebbe interdetto la sua rotta. Tuttavia, <strong>l&#8217;evento ha destato scompiglio tra gli osservatori, gli analisti e certamente tra gli addetti del Pentagono</strong> che ora devono affrontare un dilemma non trascurabile.</p>



<p>Se il velivolo in questione, un <strong>F-35 Lighting II</strong>, fosse stato &#8220;tracciato&#8221; o anche solo &#8220;seguito&#8221; dal missile, sarebbe interessante notare come i limitati e precari sistemi di difesa aerea<em> &#8220;altamente mobili e dotati di sensori infrarossi passivi&#8221;</em> schierati dagli Houthi, possano risultare sufficienti a rappresentare un <strong>problema </strong>anche per i più avanzati aerei da combattimento statunitensi. E poco conta se l&#8217;F-35 in questione fosse configurato nella modalità &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/sulla-queen-elizabeth-gli-f-35-armati-in-modalita-bestia.html">Beast</a>&#8220;, ossia con armi sui piloti alari che, aumentando notevolmente la capacità di carico in un contesto operativo in cui la bassa osservabilità non è richiesta, hanno amplificato la sua <strong>traccia sui radar</strong>: un&#8217;incursione furtiva nei cieli dello Yemen dovrebbe essere &#8220;<em>piece of cake</em>&#8220;, come dicevano gli inglesi, per un caccia così sofisticato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un caccia invisibile sullo Yemen</h2>



<p>Come è ben noto, il caccia multiruolo F-35 possiede una struttura e un design appositamente sviluppati per garantirgli la capacità di <strong>violare furtivamente spazi aerei ostili </strong>fortemente difesi. Ciò è possibile grazie alla sua struttura, al suo design particolare, alle sue capacità di guerra elettronica e ai suoi armamenti sofisticati, che gli conferiscono un <strong>maggiore grado di sopravvivenza</strong> e un alto livello di efficacia rispetto ai caccia di generazioni precedenti.</p>



<p>Tutte queste qualità, tuttavia, <strong>non lo rendono né completamente invisibile né invulnerabile</strong> al rilevamento o all&#8217;intercettazione dei sistemi antiaerei nemici. Nemmeno a quelli dei radar e dei missili <em>Surface-to-Air</em>, comunemente abbreviati con l&#8217;acronimo Sam, meno recenti e sofisticati. Per capirci: i missili che compongono la difesa aerea di un <em>armed non-State actor</em> come i <strong>militati Houthi</strong> dello <strong>Yemen</strong>.</p>



<p>Una milizia che è sicuramente rifornita e supportata dall&#8217;Iran, e che probabilmente può contare sulla consulenza di consiglieri militari di altre potenze terze, ma che certamente non dispone di <a href="https://it.insideover.com/guerra/adesso-iran-potra-abbattere-un-velivolo-stealth-americano.html">sistemi all&#8217;avanguardia</a> come gli <strong>S-400</strong> di fabbricazione russa. A lungo sponsorizzati dal Cremlino proprio come &#8220;<em><a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-testa-gli-s-400-russi-ira-degli-stati-uniti.html">F-35 killer</a></em>&#8220;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1024x551.jpg" alt="" class="wp-image-470582" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-600x323.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1536x827.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un F-15 saudita intercettato da un sistema SAM degli Houthi</em></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Un teatro di scontro complesso anche per i nuovi caccia</h2>



<p>Come sappiamo, gli F-35 sono stati impiegati contro obiettivi degli Houthi in ​​Yemen nella campagna di bombardamento &#8220;potenziata&#8221; e denominata <strong>Operazione Rough Rider</strong>. Nel corso dell&#8217;operazione sono state impiegate &#8220;<em>costose munizioni stand-off</em>&#8220;, e anche i bombardieri stealth B-2 Spirit avrebbero svolto un ruolo prima che il Governo statunitense annunciasse un cessate il fuoco con il gruppo militante, raggiunto attraverso la mediazione dell&#8217;<strong>Oman</strong>.</p>



<p>Attualmente non si conosce il tipo di missile o missili che gli Houthi hanno lanciato contro o sulla rotta dell&#8217;F-35. Secondo quanto è possibile sapere, e viene<a href="https://www.twz.com/air/how-the-houthis-rickety-air-defenses-can-threaten-the-stealthy-f-35"> riportato nel dettaglio</a> dal sito specializzato <em>The War Zone</em>, i ribelli yemeniti dispongono di discrete riserve di missili aria-aria R-73 e R-27 a <strong>guida infrarossa</strong>, riadattati per l&#8217;impiego terra-aria e ribattezzati <strong>Thaqib-1</strong> e <strong>Thaqib-2</strong>; e di missili terra-aria a guida infrarossa della serie <strong>Saqr</strong>, basati su un progetto iraniano conosciuto come &#8220;358&#8221;. Per l’intelligence statunitense, sarebbero tuttavia i sistemi missilistici terra-aria a guida radar 2K12 Kub di epoca sovietica la principale capacità di difesa aerea degli Houthi. Un minaccia particolarmente imprevedibile data la loro estrema mobilità.</p>



<p>I filmati di telecamere a infrarossi che rivendicano le intercettazioni terra-aria di velivoli con e senza equipaggio diffusi dagli Houthi confermano la capacità di rilevare e tracciare bersagli come gli F-15 sauditi o i droni Mq-9 americani, e ciò che è importante sottolineare, come spiegano in dettaglio Joseph Trevithick e Tyler Rogoway nel loro articolo, è che questi sistemi antiaerei impiegano sensori &#8220;passivi&#8221; che non emettono segnali che una suite per guerra elettronica o sensori di allarme a radiofrequenza possano rilevare per <strong>avvisare i piloti</strong> di una &#8220;<em>minaccia imminente</em>&#8221; e, in particolare, che &#8220;<em>il loro aereo è stato individuato e preso di mira prima e dopo il lancio di un missile</em>&#8220;. </p>



<p>Va sottolineato che anche nella sua configurazione più stealth, un F-35 deve comunque <strong>aprire i suoi vani bombe</strong> interni per impiegare munizioni aria-aria e aria-terra. Cosa che offre al nemico una breve opportunità di rilevarlo sui radar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La manovra dell&#8217;F-35 per &#8220;sfuggire&#8221; al missile degli Houthi</h2>



<p>Nel caso dell&#8217;F-35, il pilota dovrebbe essere stato in grado di <strong>rilevare il missile in arrivo</strong> attraverso la rete di<strong> telecamere a infrarossi</strong> installate in vari punti del velivolo. Ciò deve aver concesso un tempo di reazione limitato, ma sufficiente a <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/manovra-evasiva-evitare-limpatto-f-35-ha-rischiato-essere-2478867.html">manovrare per sfuggire al missile</a> lanciato dagli Houthi.</p>



<p>In tale situazione, i <strong>vantaggi dell&#8217;F-35 possono essere compromessi</strong> dalla presenza di missili terra-aria mobili e altri sistemi di difesa a infrarossi non convenzionali. Un jet come l&#8217;F-35, dotato di avanzati strumenti di pianificazione delle missioni, è progettato per <strong>ottimizzare le rotte di volo</strong> in base alle difese nemiche e alle informazioni di intelligence disponibili. Tale rotta, nota come &#8220;<em>linea blu</em>&#8220;, è concepita per garantire la massima sopravvivenza e il successo della missione. Tuttavia, in scenari con minacce inaspettate, l&#8217;efficacia di tali percorsi può diminuire drasticamente.</p>



<p>Il Pentagono riconosce che gli aerei stealth, nonostante le loro avanzate caratteristiche, non sono <strong>né invisibili né invincibili</strong>. La combinazione di diversi fattori, inclusa una dose di fortuna, può portare a risultati imprevisti, come l&#8217;abbattimento di un velivolo. Ed è indubbio che l&#8217;eventuale abbattimento di un F-35 da parte degli Houthi, o di un caccia statunitense non stealth ma di un qualsiasi tipo, come un F/A-18 Super Hornet della Marina, un F-15 Strike Eagle o un F-16 Viper, rappresenterebbe un colpo significativo per la propaganda e un’<strong>imbarazzante sconfitta</strong> per gli Stati Uniti.</p>



<p>La situazione si farebbe ancora più grave in caso di cattura o morte del pilota. Questo aggiungerebbe un <strong>elemento di umiliazione</strong> a un evento già di per sé critico e porterebbe molto probabilmente a una piccola <em>escalation</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una minaccia relativa come spettro di un problema futuro</h2>



<p>Nel complesso, considerato il raggiungimento di un cessate il fuoco a seguito dell&#8217;intensa campagna di bombardamento di quasi due mesi ordinata o avallata dall&#8217;amministrazione Trump, il Pentagono e le intelligence militari hanno giudicato le <strong>operazioni condotte contro gli Houthi</strong> come un&#8217;opportunità per &#8220;<strong>trarre lezioni molto importanti</strong>&#8220;.</p>



<p>Questo deve includere, evidentemente, l&#8217;impiego degli F-35 in missioni di combattimento in uno spazio aereo ostile come quello dello Yemen. Ciò nonostante, la sola ipotesi che un caccia come l&#8217;F-35, o un qualsiasi altro aereo con equipaggio possa essere <strong>abbattuto da un gruppo di miliziani</strong> che dispongono di sistemi di difesa relativamente antiquati rispetto ai loro avversari, deve essere un aspetto da analizzare. Questo aspetto è ancora più rilevante se si considerano scenari che contemplano lo <strong>scontro convenzionale</strong> con potenziali avversari come la Cina e la Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quando-un-vecchio-missile-degli-houthi-mette-in-allarme-anche-un-f-35-usa.html">Quando un vecchio missile degli Houthi mette in allarme anche un F-35 Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il J-50 del Dragone: i segreti (veri e presunti) del nuovo caccia stealth cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-j-50-del-dragone-i-segreti-veri-e-presunti-del-nuovo-caccia-stealth-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 04:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia di sesta generazione]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1440" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg.webp 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p> Configurazioni particolari, tanto da aver fatto pensare a un aereo pilotato a distanza. E una serie di avvistamenti che... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-j-50-del-dragone-i-segreti-veri-e-presunti-del-nuovo-caccia-stealth-cinese.html">Il J-50 del Dragone: i segreti (veri e presunti) del nuovo caccia stealth cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1440" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg.webp 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/J50-canopy.jpg-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Un profilo decisamente particolare. È quanto affermano gli analisti e gli esperti del campo aeronautico dopo aver osservato con attenzione le nuove foto e i nuovi video catturati durante l&#8217;ennesimo volo di prova del nuovo<strong> aereo stealth</strong> della Repubblica Popolare Cinese, soprannominato ufficiosamente<strong> J-50</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;misterioso&#8221; caccia del Dragone</h2>



<p>Sviluppato dalla<strong> Shenyang Aircraft Corporation</strong>, quello che si ipotizza essere un caccia stealth con <strong>ala lambda </strong>e &#8220;<strong>senza coda</strong>&#8220;, come il più grande J-36, caccia pesante in configurazione trimotore sviluppato dalla Chengdu Aircraft Corporation (di cui abbiamo già parlato in questo precedente <a href="https://it.insideover.com/difesa/senza-coda-stealth-con-tre-motori-a-getto-il-misterioso-caccia-cinese-torna-in-aria.html">articolo</a>), è apparso in nuove foto e video che offrono ulteriori dettagli sul suo design particolare.</p>



<p>Il J-50 è uno dei prototipi che dovrebbero entrare a far parte della flotta aerea della <strong>People&#8217;s Liberation Army Air Force</strong> di Pechino, entrambi caccia di nuova generazione, si suppone la Sesta.</p>



<p>Le nuove immagini dell&#8217;aereo che il Dragone sta lasciando &#8220;spiare&#8221; al mondo, hanno permesso di osservare una visione laterale del jet dove è stata notata la presenza vani porta-armi laterali, oltre che ventrali, molto simili a quelli presenti sul caccia da superiorità aerea <strong>F-22 Raptor</strong> in forza dall&#8217;Us Air Force dal 2005 e ancora considerato uno degli aerei più performanti della storia, e una &#8220;protuberanza angolare sotto il muso&#8221; che potrebbe accogliere un sistema elettro-ottico simile a quello presente sul caccia multiruolo <strong>F-35 Lightning II</strong>, entrato in servizio nel 2015 con l&#8217;Us Marines Air Corp, e nella flotta dell&#8217;Aeronautica Militare italiana dal 2017.</p>



<p>Molto particolare è anche l&#8217;abitacolo e la <em>canopy</em> appena visibile per la sporgenza estremamente limitata dalla fusoliera. Ragione per la quale gli analisti, inizialmente, avevano ipotizzato potesse trattarsi di un velivolo a pilotaggio remoto. Analisi più approfondite e dati aggiuntivi hanno indotto gli osservatori a credere che si tratta invece di un caccia con <strong>equipaggio umano</strong>. L&#8217;analisi sulla posizione delle prese d&#8217;aria e dei motori del J-50 spingono inoltre a credere che questo velivolo, decisamente più leggero del caccia pesante J-36, sia tecnologicamente più avanzato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Also Today &#8211; AI Enhanced • J-50(?) <a href="https://t.co/HL8GEzVo8d">https://t.co/HL8GEzVo8d</a> <a href="https://t.co/Lf1shOVtyN">pic.twitter.com/Lf1shOVtyN</a></p>&mdash; David Wang (@Nickatgreat1220) <a href="https://twitter.com/Nickatgreat1220/status/1912391809260745030?ref_src=twsrc%5Etfw">April 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lasciarsi &#8220;spiare&#8221; come strategia?</h2>



<p>Secondo molti analisti, tesi che non possiamo non suffragare per riflessione, il crescente numero di &#8220;avvistamenti&#8221;, e la diffusione di immagini di velivoli che dovrebbero essere il risultato di <strong>programmi protetti dal segreto militare</strong>, possono essere il risultato di una strategia precisa che Pechino ha deciso di adottare.</p>



<p>Lasciar &#8220;trapelare&#8221; immagini chiare dei velivoli di ultima generazione per farli &#8220;spiare&#8221; all&#8217;avversario sembra essere atto voluto, come a voler dimostrare al mondo l&#8217;avanzamento tecnologico che la forza aerea del Dragone sta conseguendo mentre si delinea un&#8217;escalation nella <strong>guerra economica </strong>che gli <strong>Stati Uniti</strong> e la<strong> Cina</strong> stanno combattendo a colpi di dazi. Una sorta di &#8220;avvertimento&#8221; sulla determinazione strategica e sulla volontà di affermazione che Pechino intende ottenere sulla scena globale e può difendere attraverso la tecnologia militare che ha sviluppato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un divario tecnologico che si riduce</h2>



<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong>, principali avversari della Cina nello scenario globale, sono stati i primi a sviluppare programmi per nuovi caccia e bombardieri stealth di 6ª generazione, seguiti dalla Russia che ha fatto pochi passi avanti, e dalle potenze europee e dalla Cina che sembra aver decisamente &#8220;ridotto il divario&#8221; nell’ottenimento di un <strong>velivolo di ultima generazione</strong>.</p>



<p>Gli americani stanno portando avanti da molto tempo un ampio programma, denominato <strong>Next Generation Air Dominance</strong>, e hanno assegnato alla Boeing la produzione di quello che è stato designato come <strong>F-47</strong>, un jet a bassa osservabilità con piani anteriori canard che andrà a sostituire il longevo F-22. Gli europei stanno lavorando a due programmi: il <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/leuropa-si-riarma-i-programmi-comuni-su-cui-fare-squadra.html">Global Combat Air Program</a></strong>, a cui partecipano Regno Unito, Italia e Giappone, e il <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-o-difesa-comune-la-chiave-di-volta-sono-i-sistemi-darma-condivisi.html">Future Combat Air System</a></strong>, a cui partecipano Francia, Germania e Spagna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-j-50-del-dragone-i-segreti-veri-e-presunti-del-nuovo-caccia-stealth-cinese.html">Il J-50 del Dragone: i segreti (veri e presunti) del nuovo caccia stealth cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Sukhoi Su-57: il caccia che segna il futuro dell&#8217;aviazione russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/il-sukhoi-su-57-il-caccia-che-segna-il-futuro-dellaviazione-russa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
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		<category><![CDATA[su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Ecco come funziona il caccia russo di quinta generazione Su-57 e come la sua tecnologia si inserisce nella dottrina di impiego dei caccia da parte dell'aviazione di Mosca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/il-sukhoi-su-57-il-caccia-che-segna-il-futuro-dellaviazione-russa">Il Sukhoi Su-57: il caccia che segna il futuro dell&#8217;aviazione russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Sukhoi_Su-57-1.mp4"></video></figure>



<p>Dopo una serie di ritardi accumulati durante la messa a punto del velivolo, nel 2016 il comandante delle Forze Aeree russe ha annunciato la messa in produzione del Sukhoi Su-57, un <strong>caccia di quinta generazione</strong> progettato per garantire la supremazia aerea sull&#8217;avversario e condurre missioni di attacco al suolo. Dotato di <strong>caratteristiche stealth</strong> avanzate, il velivolo è stato disegnato per ridurre al minimo la sua rilevabilità radar. L&#8217;elevata <strong>versatilità</strong> ne permette l&#8217;impiego in una vasta gamma di missioni, e fornisce all&#8217;aviazione militare russa un potente strumento per affrontare le sfide dei moderni scenari di combattimento.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più</strong>: <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come funziona il Sukhoi Su-57 della Russia</a></li>
</ul>
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		<title>Il grande problema della Cina: perché ha bisogno di aiuto per costruire (e pilotare) i suoi jet</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-grande-problema-della-cina-perche-ha-bisogno-di-aiuto-per-costruire-e-pilotare-i-suoi-jet.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 09:25:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1048" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-scaled-600x327.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-768x419.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-1536x838.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-2048x1117.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Strategie di combattimento occidentali e tecnologie: ecco perché la Cina ha ancora bisogno dell'Occidente per rafforzare la sua aviazione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1048" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-scaled-600x327.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-768x419.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-1536x838.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704112400120_3f3ee1fd01379a9c70884637ea3ae2e9-2048x1117.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ora che dispone di <strong>tecnologie </strong>e <strong>know how</strong> quasi sufficienti per sfornare mezzi militari quanto meno in grado di competere con l&#8217;Occidente, la <strong>Cina </strong>ha fatto un passo in avanti. Pechino non è più interessata all&#8217;hardware e al software, o almeno non più soltanto a questi due aspetti. Nel campo dell&#8217;<strong>aereonautica</strong>, il Dragone vuole apprendere al più presto le <strong>strategie di combattimento</strong> impiegate ad alta quota dalle potenze europee e statunitensi. </p>



<p>Ed è per questo che, come ha sottolineato <em>Business Insider</em>, il governo cinese sarebbe disposto a pagare lauti compensi ad <strong>aviatori occidentali</strong>, ancora in servizio o in pensione, disposti ad eseguire un compito del genere. </p>



<p>Da quanto emerso, la Repubblica Popolare Cinese avrebbe &#8220;<strong>reclutato</strong>&#8221; ex piloti dalle forze armate della <strong>Nato </strong>per addestrare i propri uomini, così da consentire alla propria aviazione, non solo di trarre vantaggio dall&#8217;esperienza occidentale e sostituire la rigida dottrina in stile sovietico con metodi occidentali più flessibili, ma anche di darle un&#8217;idea di come potrebbero combattere i suoi potenziali nemici.</p>



<p>Ci sono almeno due episodi degni di nota riportati da vari media internazionali: il primo riguarda gli ex piloti britannici della Royal Air Force del Regno Unito, mentre il più recente chiama in causa quelli tedeschi della Luftwaffe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza degli ex piloti occidentali</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/piloti-cinesi-addestrati-da-ex-ufficiali-tedeschi-allarme-che-scuote-la-nato.html">Lo scorso 5 giugno</a>, il settimanale <em>Der Spiegel</em> e l’emittente <em>Zdf </em>hanno parlato di svariati ex piloti dell’<strong>aeronautica militare tedesca</strong> impiegati dalla Cina, negli ultimi anni, per addestrare i propri aviatori, con tanto di stipendi pagati tramite società di comodo alle Seychelles. Nel corso della loro carriera, i piloti tedeschi &#8220;arruolati&#8221; da Pechino avrebbero pilotato aerei da combattimento Eurofighter e preso parte ad esercitazioni dell&#8217;Alleanza atlantica. Conoscerebbero quindi diverse <strong>informazioni riservate</strong>, al punto che a Berlino c&#8217;è chi teme che la Cina possa entrare in possesso dei segreti degli interventi e delle tattiche utilizzate dal blocco occidentale in vari scenari, anche nell’ambito del dossier Taiwan. </p>



<p>Un caso simile sarebbe capitato anche nel <strong>Regno Unito</strong>. <a href="https://it.insideover.com/difesa/londra-lancia-lallarme-pechino-sta-arruolando-top-gun-occidentali.html">A ottobre</a>, il ministero della Difesa britannico ha emesso un <em>threat alert</em> in merito a veterani fuori servizio attivo che potrebbero rivelare tattiche di combattimento e informazioni classificate su velivoli, vettori e armamenti alla controparte cinese. Stando ad alcune informazioni raccolte dell’intelligence britannica, dal 2019 sarebbero almeno 30 ex piloti di reattori o elicotteri militari assoldati dai cinesi attraverso la<strong> Test Flying Academy of South Africa (Safta)</strong>, una società attiva in Sud Africa. In tal caso, il <em>Times </em>ha parlato di compensi annui fino a circa 270.000 sterline. </p>



<p>Anche gli <strong>aviatori statunitensi</strong> sembrerebbero esser finiti nell&#8217;occhio del ciclone. Daniel Duggan, un ex&nbsp;pilota del Corpo dei Marines, è stato accusato di aver violato l&#8217;<em>Arms Export Control Act</em> addestrando piloti militari cinesi. Duggan, ora cittadino australiano, ha affermato di addestrare piloti civili; si trova in una prigione australiana in attesa di estradizione negli Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tallone d&#8217;Achille dell&#8217;aviazione cinese</h2>



<p>In uno scenario del genere, la Cina sta cercando di mettere le mani anche su alcune tecnologie dell&#8217;aviazione occidentale, in particolare per rendere più efficienti i <strong>motori a reazione</strong>. L&#8217;industria aeronautica cinese ha fatto passi da gigante dai tempi in cui si limitava a copiare i modelli sovietici, fino al punto da aver sviluppato il suo caccia stealth <strong>J-20</strong>. </p>



<p>Quando parliamo di aviazione, Pechino deve tuttavia ancora fare i conti con un importante tallone d&#8217;Achille: la <strong>propulsione</strong>. In passato, il Dragone importava o imitava i motori russi &#8211; che erano decenni più arretrati rispetto alle loro controparti occidentali in termini di affidabilità e durata – mentre adesso utilizza l&#8217;autoctono <strong>Ws-10</strong>, che inizialmente aveva una scarsa reputazione di affidabilità, ma che ora sarebbe stato migliorato notevolmente nella sua versione <strong>Ws-15</strong>. </p>



<p>Ciò nonostante, il think tank statunitense <em>Center for Strategic and International Studies</em> ritiene che &#8220;attualmente, i motori a reazione cinesi possono al massimo raggiungere un quarto della durata di vita dei motori occidentali&#8221;. Ebbene, per produrre motori sempre più avanzati, la Cina ha ancora bisogno di importare macchine utensili complesse, comprese attrezzature prodotte in Germania, Giappone, Italia e Corea del Sud. Sia chiaro: la Cina non è certo l&#8217;unico Paese ad aver preso in prestito la tecnologia militare da amici e nemici. La storia è ricca di precedenti e Pechino è soltanto l&#8217;ultima arrivata.</p>
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		<title>Dai caccia stealth ai droni di nuova generazione: ecco le novità militari della Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/zhuhai-airshow-2022-ecco-le-principali-novita-militari-della-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 15:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia J-20]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1142" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-1024x609.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-768x457.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-1536x914.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-2048x1218.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Droni di ultima generazione, caccia stealth, bombardieri rinnovati e tanti altri veicoli all&#8217;avanguardia. Si è aperta in Cina la 14esima edizione della China International Aviation &#38; Aerospace Exhibition, la più grande esposizione aeronautica internazionale organizzata da Pechino, quest&#8217;anno in calendario dall&#8217;8 al 13 novembre. Il salone, meglio noto come Airshow China o Zhuhai Airshow, dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/zhuhai-airshow-2022-ecco-le-principali-novita-militari-della-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/zhuhai-airshow-2022-ecco-le-principali-novita-militari-della-cina.html">Dai caccia stealth ai droni di nuova generazione: ecco le novità militari della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1142" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-1024x609.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-768x457.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-1536x914.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022061016484822_dd7504b33617fc97fd3b4e314411e2b2-2048x1218.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Droni di ultima generazione, caccia stealth, bombardieri rinnovati e tanti altri veicoli all&#8217;avanguardia. Si è aperta in <strong>Cina </strong>la 14esima edizione della <strong>China International Aviation &amp; Aerospace Exhibition</strong>, la più grande esposizione aeronautica internazionale organizzata da Pechino, quest&#8217;anno in calendario dall&#8217;8 al 13 novembre. Il salone, meglio noto come Airshow China o Zhuhai Airshow, dal nome della città in cui si tiene, Zhuhai, nella provincia meridionale del Guangdong, è un&#8217;interessante termometro che ci consente di misurare, entro certi limiti, i progressi militari del Dragone. </p>



<p>Anche perché l&#8217;evento racchiude in sé un duplice obiettivo strategico. Il primo e più esplicito: mostrare al mondo intero le ultime <strong>innovazioni tecnologiche aerospaziali</strong> (e non solo) sviluppate dalla Cina, le stesse che il Paese impiegherà da qui ai prossimi anni, tanto in ambito civile quanto in ambito militare. Il secondo: offrire alle oltre 740 imprese presenti &#8211; e provenienti da 43 Paesi e regioni – un luogo nel quale stringere eventuali <strong>accordi di cooperazione</strong>. Nel 2014, ad esempio, l&#8217;azienda russa Rostec siglò un&#8217;intesa del genere con la cinese Avic (Aviation Industry Corporation of China) per la produzione di elicotteri, motori per aerei e altri equipaggiamenti, dall’avionica ai sistemi radio-elettronici. </p>



<p>Nel salone, in un&#8217;area espositiva coperta che raggiunge i 100mila metri quadrati, troviamo oltre 110 velivoli, tra cui i modelli aerei J-20, Y-20, Z-20, GJ-11 ed FC-31. I riflettori sono puntati, in particolare, sul jet da combattimento stealth J-20, il miglior aereo da combattimento a disposizione della Cina, per la prima volta in mostra, insieme a una serie di aerei civili domestici e veicoli aerei senza pilota. </p>



<p>All&#8217;esterno della sala espositiva troviamo tre categorie di aeromobili, e cioè aerei militari per l&#8217;esportazione, aerei di soccorso di emergenza e aerei di servizio. Tra questi spiccano il jet da combattimento a due posti <strong>FC-1/JF-17</strong>, l&#8217;elicottero<strong> AC352</strong> e la cabina dell&#8217;<strong>AC313A</strong>. Una lettura più dettagliata dei mezzi e degli equipaggiamenti militari esposti ci consente dunque di capire in anticipo quali saranno i punti di forza dell&#8217;<strong>esercito cinese</strong>. E in quali missioni potranno essere impiegati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caccia J-20</h2>



<p>L&#8217;aeronautica militare dell&#8217;Esercito di liberazione popolare (EPL) della Cina ha sfruttato lo Zhuhai Airshow per presentare i suoi ultimi velivoli. Citiamo l&#8217;aereo cisterna <strong>YU-20</strong>, il caccia multiruolo<strong> J-16</strong> e il drone di lunga durata ad alta quota Attack-2. </p>



<p>Lo YU-20. strumento di nuova generazione, ha condotto diverse esercitazioni di rifornimento aereo per aerei da guerra, tra cui il J-20, il J-16 e il J-10C, mostrando la capacità di compiere manovre a lungo raggio dell&#8217;aeronautica militare cinese. </p>



<p>Il J-20 è il <strong>caccia da combattimento</strong> a medio e lungo raggio di quinta generazione della Cina. Negli ultimi anni, ha svolto un ruolo sempre più importante nell&#8217;addestramento alla preparazione al combattimento, e adesso viene mostrato nelle sue vesti rinnovate. La strategia di sviluppo dell&#8217;aviazione dell&#8217;ELP consisteva inizialmente nella difesa della patria, mentre adesso fa leva sull&#8217;integrazione dello spazio aereo, rafforzando capacità sia di attacco che di difesa, ha sottolineato Yang Wei, capo progettista del J-20. &#8220;Un&#8217;aviazione strategica significa che può uscire oltre alla difesa della patria, che è la nostra direzione per lo sviluppo futuro&#8221;, ha aggiunto, lasciando intendere che la Cina, in caso di necessità, sarebbe pronta ad andare oltre la mera difesa nazionale. </p>



<p>I caccia di quinta generazione di tutti i Paesi, compresi gli F-22 e gli F-35 statunitensi, nonché il Su-57 russo, sono in fase di aggiornamento, proprio come il J-20 cinese. &#8220;La guerra non è mai combattere da soli, si tratta di scontri tra <strong>sistemi </strong>che coinvolgono l&#8217;intelligenza delle apparecchiature&#8221;, ha sottolineato lo stesso Yang. </p>



<p>&#8220;Quattro J-20 possono formare una formazione, che è un piccolo sistema. Un J-20 può allearsi con un J-16 e un J-10C in un altro piccolo sistema. Recenti notizie hanno anche suggerito che il J-20 può volare insieme ai droni&#8221;, ha spiegato l&#8217;ingegnere, facendo capire come la Cina potrebbe sfruttare le capacità del caccia stealth in combinazione con altri velivoli. Detto altrimenti, il J-20 si integrerà nei sistemi terrestri, marittimi, aerei e spaziali per svolgere il suo ruolo ottimale: l&#8217;implementazione delle ultime tecnologie di intelligenza artificiale e cognitive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il drone stealth CH-7 e il &#8220;gregario&#8221; FH-97A</h2>



<p>L&#8217;utilizzo dei <strong>droni militari</strong> nei conflitti militari in corso in tutto il mondo ha acceso i riflettori sui veicoli aerei senza pilota (UAV) esposti allo Zhuhai Airshow 2022. I produttori cinesi hanno messo in esposizione diversi tipi di droni avanzati. Caihong UAV, legata a China Aerospace Science and Technology Corp (CASC), ha esposto i CH-3, CH-4, CH-5 e CH-6, oltre a un prototipo del suo UAV stealth CH-7 più avanzato, migliorato in base alle esigenze e agli sviluppi dei clienti nella guerra moderna. </p>



<p>Shi Wen, ingegnere capo del drone della serie CH, ha dichiarato al <em>Global Times</em> che il nuovo <strong>CH-7</strong> ha un&#8217;apertura alare di 26 metri, 4 metri più lunga di quella originale, e un peso massimo al decollo di 10 tonnellate. Il tetto di servizio è di 15 chilometri, mentre quello originario era di 10-13 chilometri. &#8220;In breve, il nuovo tipo di CH-7 è in grado di volare più in alto e rimanere più a lungo nella zona di missione, per essere più concentrato sulla ricognizione 24 ore su 24 e sul monitoraggio in ambienti altamente pericolosi e in grado di continuare a rilevare bersagli ostili. È anche in grado di trasportare missili di grandi dimensioni o guidare altre armi per colpire obiettivi nemici con valori elevati &#8220;, ha aggiunto Shi. </p>



<p>Tra le altre novità, il CH-7 è anche in grado di ridurre efficacemente il raggio di rilevamento di un radar nemico e continuare a contenere la potenza di fuoco antiaerea del nemico, oltre che migliorare notevolmente l&#8217;efficacia nel combattimento basato sull&#8217;informazione, per soddisfare la domanda di UAV di fascia alta nella futura guerra simmetrica. </p>



<p>Il <strong>Loyal Wingman cinese FH-97A</strong> è invece un tipo di veicolo aereo senza pilota che può accompagnare velivoli con equipaggio e fornirgli supporto di intelligence, informazioni e potenza di fuoco. È stato recentemente sviluppato dalla Feihong Company nell&#8217;ambito della Nona Accademia della China Aerospace Science and Technology Corporation, di proprietà statale, ed esposto al pubblico per la prima volta all&#8217;Airshow China 2022. L&#8217;FH-97A, insomma, non è solo un &#8220;sensore&#8221;, ma anche un deposito di munizioni, un &#8220;assistente&#8221; intelligente per i piloti. Quanto appena sintetizzato rappresenta soltanto la punta dell&#8217;iceberg. Da qui al termine del salone emergeranno sicuramente ulteriori sorprese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/zhuhai-airshow-2022-ecco-le-principali-novita-militari-della-cina.html">Dai caccia stealth ai droni di nuova generazione: ecco le novità militari della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Così ho abbattuto l&#8217;aereo invisibile della Nato&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-ho-abbattuto-laereo-invisibile-della-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 04:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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<p>Il colonnello Zoltán Dani prende un acchiappamosche, uno di quelli che usa per scacciare gli insetti che bivaccano nel patio del suo forno nelle campagne di Skorenovac, e ci chiede di immaginare che sia un F-117, un caccia stealth da 40 milioni di dollari che nel ventennio precedente al 2000 è stato il fiore all&#8217;occhiello &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-ho-abbattuto-laereo-invisibile-della-nato.html">[...]</a></p>
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<p>La Lockheed-Martin lo ribattezzò <em>Nighthawk</em>, perché è un velivolo tutto nero a forma di diamante, uscito dagli stabilimenti della misteriosa <strong>Area 51</strong> e impiegato perlopiù di notte per colpire obiettivi nemici senza essere localizzato dai radar. Definito erroneamente &#8220;caccia&#8221; è in realtà un bombardiere leggero ma le sue caratteristiche lo resero noto per essere letale, e gli ottimi risultati ottenuti durante la prima Guerra del Golfo contribuirono a renderlo un velivolo &#8220;di culto&#8221;. La leggenda narra che gli statunitensi erano così certi della sua invisibilità da non aver integrato nessun sistema per segnalare al pilota il fatto che ci fosse un missile in arrivo.</p>
<p>Un mito sfatato d&#8217;improvviso la notte del <strong>27 marzo 1999</strong>, quando a <strong>Darrell &#8220;Dale&#8221; Zelko</strong>, il pilota di uno degli F-117 schierati ad Aviano per bombardare Belgrado (12 in totale, più altri 12 in Germania), la spia di un missile della contraerea serba in avvicinamento avrebbe fatto molto comodo. Perché lo prese in pieno, all&#8217;altezza del villaggio di Buđanovci (in Voivodina) e riuscì ad eiettarsi miracolosamente poco prima che il suo <em>Nighthawk</em> diventasse carcassa. A comandare il 3º battaglione della 250ª brigata di difesa aerea quella notte c&#8217;era <strong>Zoltán Dani</strong>, l&#8217;unico uomo al mondo a poter dire di aver abbattuto ufficialmente un aereo invisibile, i cui resti sono esposti in parte nel Museo dell&#8217;Aviazione di Belgrado e in parte pare siano finiti in mano russa, cinese e iraniana. Altri vennero regalati chissà da chi a <strong>Željko Ražnatović</strong>, al secolo <em>Arkan</em>, che ne faceva bella mostra quando veniva intervistato dai giornalisti occidentali. Altri ancora sono custoditi in casa sua da Zoltán Dani, nelle campagne a 50 km ad est della capitale serba, dove negli anni successivi alla guerra ha fatto il fornaio, per poi lasciare il panificio ad uno dei figli, e si è dedicato al tennis, che pratica regolarmente nel suo campo privato con vista sulla campagna serba.</p>
<p>Qui, subito dopo averci mostrato i suoi trofei di guerra (che comprendono anche pezzi in titanio di un F-16 che Dani sostiene di aver abbattuto ma senza che gli Usa abbiano mai confermato), gli chiediamo: &#8220;Ma come ha fatto?&#8221;<br />
Dani versa della <em>rakja</em>, prende in mano l&#8217;acchiappamosche, e dice: &#8220;Faccia conto che questo sia l&#8217;F117&#8221;.</p>
<p><strong>Difficile, ma ci proviamo&#8230;</strong></p>
<p>Ecco la coda, ecco la testa, in mezzo c&#8217;è la forma è triangolare. La cosa più importante che avremmo dovuto capire era l&#8217;esatta dimensione del velivolo, così da poter calcolare la frequenza, emessa in una precisa cadenza, e settare i nostri radar.</p>
<p><strong>Ma ci consenta un passo indietro. Gli americani non sostenevano fosse invisibile?</strong></p>
<p>Sì, ma era propaganda. Niente è invisibile. Alle scuole superiori avevo approfondito le teorie di Nikola Tesla, che scrisse che ogni oggetto in natura emette una frequenza elettromagnetica. Un concetto molto simile al funzionamento di una chitarra. Ha un telaio e delle corde tese che vanno in risonanza con il telaio e una volta toccate emettono il suono. Così pensai: anche gli aerei invisibili sono oggetti fatti in metallo, per quanto sofisticato. Così, individuando la sua dimensione come fosse il telaio di una chitarra, secondo lo stesso principio avremmo potuto trovare<br />
la lunghezza d&#8217;onda giusta. E per questo c&#8217;è una formula matematica.</p>
<p><strong>E lei come la conosce? Ha studiato ingegneria?</strong></p>
<p>No, non l&#8217;ho studiata da nessuna parte. L&#8217;ho approfondita da autodidatta. Per me era una sorta di hobby. Studiare, reperire informazioni (difficilissimo, poiché il progetto <em>stealth</em> era top secret) e trovare soluzioni. Comunque, una volta individuata l&#8217;esatta dimensione dell&#8217;aereo, che è lungo 20 metri, abbiamo iniziato a cercare la frequenza migliore per provare a intercettare il segnale. Ce n&#8217;erano diverse centinaia. Per scegliere quella più adatta, bisogna capire che tipo di radar si ha a disposizione.</p>
<p><strong>Qual era il vostro?</strong></p>
<p>I nostri erano due: il P-12 e il P-18. Il P-18 utilizza onde VHF di lunghezza d&#8217;onda metrica. A livello tecnologico funziona in modo piuttosto semplice: ha 16 antenne YAGI <em>[le stesse che si usano per le TV, NdR]</em> ed è piazzato du una piattaforma girevole posta su un URAL 4320 <em>[un autocarro a 6 ruote di produzione sovietica, NdR]</em>. Gli americani erano convinti di aver ideato uno <em>stealth</em> perché la nuova tecnologia radar a frequenze più alte (con la lunghezza d&#8217;onda che si fa più corta, a banda S, X e K), l&#8217;F-117 era poco rilevabile. Ma i vecchi radar russi a bassa frequenza secondo noi potevano ancora riuscirci.</p>
<p><strong>Cioè avere tecnologie obsolete vi ha avvantaggiati?</strong></p>
<p>Le caratteristiche di modellamento e i materiali assorbenti utilizzati sugli aerei <em>stealth</em> sono meno efficienti a bassa frequenza, permettendo ai radar basati su VHF [onde ultracorte, NdR] di rilevare obiettivi a una distanza maggiore rispetto ai radar a onde centimetriche o millimetriche contro cui gli aerei <em>stealth</em> sono ottimizzati. Noi, anche contravvenendo l&#8217;ordine dei nostri superiori, ci abbiamo messo del nostro armeggiando per aumentare ancora di più la lunghezza d&#8217;onda del radar e cambiando alcuni condensatori. Così saremmo riusciti a rilevare l&#8217;F-117 in 25 km.</p>
<p><strong>Perché i comandanti non volevano?</strong></p>
<p>Pensavano non avrebbe mai funzionato e avremmo rovinato i radar. Quando spiegai la mia teoria al comandante della brigata era il 1997. Mi rispose: &#8216;È impossibile. Dacci una prova&#8217;. Risposi: &#8216;Cosa dovrei fare? Chiamare Clinton e farne volare uno sulle nostre teste?&#8217; Alla fine li inviarono davvero <em>[ride]</em>.</p>
<p><strong>Quindi lei stava studiando l&#8217;F-117 già da prima della guerra?</strong></p>
<p>Ovvio. Era logico, perché noi nelle forze antiaeree avevamo il dovere di studiare le nuove tecnologie Nato, pur avendo pochissime informazioni a disposizione.</p>
<p><strong>Oltre ai radar, avete apportato modifiche anche ai vostri missili?</strong></p>
<p>No, usavamo il sistema antiaereo S-125M Neva/Pectora <em>[SA-3 Goa per la NATO, NdR]</em>, che operava a bassa quota, a velocità inferiori, e con un sistema più efficiente contro le contromisure elettroniche. Era entrato in servizio nel 1961. I missili, i V601-M, avevano un emettitore di segnale radio in testa, che man mano che passavano gli anni veniva modernizzato con il materiale che proveniva dalla Russia.</p>
<p><strong>Prese qualche altra contromisura particolare?</strong></p>
<p>Usai l&#8217;occhiometro <em>[ride]</em>. Salii su una collina a Buđanovci per studiare la direzione di volo degli aerei NATO per diversi giorni, al fine di poter orientare il radar per rilevare l&#8217;aereo nel miglior modo possibile e nel più breve tempo possibile. Per far scattare i missili antiaerei avevamo a disposizione 20 secondi al massimo per avviare il radar, catturare il segnale, spegnere il radar e cambiare posizione nel giro di 90 minuti. Perché anche l&#8217;aereo poteva rilevare le onde del nostro radar e reagire sparando missili aria-terra <em>[soprattutto gli AGM-88 HARM, NdR]</em> per distruggere la nostra unità. Quando necessario, per ingannare gli HARM abbiamo usato diversi vecchi radar MIG-21. È stato così che, nonostante i 23 HARM lanciati contro di noi dagli americani, non abbiamo perso nemmeno un&#8217;unità missilistica e nemmeno un uomo. Ma in generale, se l&#8217;operazione fosse durata 21 secondi anziché 20, saremmo stati fritti.</p>
<p><strong>E 21 secondi è anche il titolo di un documentario che parla di lei. Ma poi ci arriviamo. Cosa si prova sapendo che una delle armi più letali della storia le stava passando sulla testa per incenerirla?</strong></p>
<p>Niente di speciale. Innanzitutto non era affatto la più letale. L&#8217;F-117 è lento <em>[non arrivava nemmeno a Mach 1, NdR]</em> e per nulla maneggevole. All&#8217;epoca erano già entrati in servizio velivoli superiori, anche russi. Ad ogni modo per noi tutto ciò rendeva semplicemente più avvincente la sfida: cioè riuscire a colpire qualcosa. In quel momento, infatti, non sapevamo nemmeno a cosa stessimo mirando. Noi vedevamo un puntino su un radar. Non sapevamo che aereo fosse. È come andare a pesca. Solo una volta in superficie sai che tipo di pesce hai pescato.</p>
<p><strong>Il protocollo militare prevede che si possa ammettere l&#8217;abbattimento di un aereo solo se cade in mani nemiche. Per questo <em>Vega 31</em>, il nome in codice di quell&#8217;F-117, risulta l&#8217;unico <em>stealth</em> perso in battaglia. Ma. ci sono notizie di un altro F-117 danneggiato&#8230;</strong></p>
<p>Nei 20 anni successivi alla fine della guerra abbiamo raccolto informazioni sempre più precise che di aerei colpiti ce ne sono stati altri 3. Non lo sapevamo neanche noi all&#8217;epoca perché o riuscirono a rientrare alla base danneggiati o precipitarono in territorio nemico. Uno a Tuzla (Bosnia), uno a Zagabria (Croazia), uno a Spangdahlem (Germania)<em> [quest&#8217;ultimo, pilotato dal tenente colonnello Charlie &#8220;Tuna&#8221; Hainline, è stato confermato dallo stesso pilota una volta in pensione, con tanto di data ufficiosa: il 30 aprile 1999, NdR]</em>.</p>
<p><strong>E ovviamente vi risulta anche l&#8217;abbattimento dell&#8217;F-16 (che non è <em>stealth</em>) di cui ci ha mostrato i pezzi&#8230;</strong></p>
<p>Sì, ma le dirò anche un&#8217;altra cosa. Che gli americani non confermeranno mai nemmeno tra mille anni.</p>
<p><strong>Cosa?</strong></p>
<p>Abbiamo abbattuto anche un B-2 Spirit.</p>
<p><strong>No. Questo non è possibile!</strong></p>
<p>E invece sì.</p>
<p><strong>Calma. Il B-2 Spirit è il bombardiere stealth prodotto dalla Northrop-Grumman a forma di ala volante. Può trasportare fino a 16 bombe nucleari. Ha un costo di produzione di 2,13 miliardi di dollari che, rapportato al suo peso a vuoto (71668 kg) lo rende più caro che se fosse costruito in oro. Non è mai stato abbattuto. Non può essere abbattuto&#8230;</strong></p>
<p>Lo dicevano anche dell&#8217;F-117 <em>[ride]</em>.</p>
<p><strong>Ma ne è proprio sicuro?</strong></p>
<p>Successe 10 minuti dopo la mezzanotte di un giorno di fine maggio, probabilmente il 25. Quella notte abbiamo certamente colpito un bersaglio, che è caduto a 15 km al di là del confine con la Croazia, in una foresta chiamata Spačva <em>[in una microregione al confine con la Serbia popolata da 40.000 ettari di foreste di quercia, NdR]</em>.</p>
<p><strong>Se è caduto in Croazia come fa a sapere che si trattava di un B-2?</strong></p>
<p>Dopo la guerra ho conosciuto un vigile del fuoco croato. Gli raccontai chi fossi. Mi conosceva già. Prestava servizio tra i pompieri di Vinkovci (una ventina di km a ovest di Vukovar). Sapeva cosa avessimo fatto e mi confessò che una notte a fine maggio dovette andare di corsa Spačva per spegnere un incendio nella foresta. Lo aveva provocato il B-2. Mi disse: &#8216;Non avevamo idea di cosa fosse venuto giù dal cielo. Era grandissimo, di forma triangolare, senza impennaggi verticali, tutto nero. Sembrava una nave spaziale&#8217;.</p>
<p><strong>Una descrizione un po&#8217; vaga, però.</strong></p>
<p>Mi disse anche che una volta spento il fuoco, alle 2 di notte, quindi i tempi combaciano, l&#8217;esercito croato e la polizia recintarono lo spazio e impedirono l&#8217;accesso a chiunque altro. Sempre dopo la guerra incontrai uno dei poliziotti croato che era lì quella sera, mi confermò tutto. Mi disse: &#8220;Sì, certo. Lo recintammo. Venne tenuto in sicurezza per 3 mesi. Il tempo necessario per farlo letteralmente a pezzi, trasferirlo a Tuzla e portarlo via negli Stati Uniti.</p>
<p><strong>In Patria è diventato un eroe di guerra. Sono diventate celebri le immagini delle donne e dei bambini di Buđanovci che ballavano sui resti dello <em>stealth</em>. La propaganda serba cantava: &#8220;Datecene un altro… Dobbiamo fare il tetto al porcile&#8221;. Com&#8217;è proseguita la sua carriera nell&#8217;esercito?</strong></p>
<p>Non bene. Tre giorni dopo l&#8217;abbattimento sono stato promosso Colonnello. Ma dopo la guerra mi hanno affidato ruoli di comando nel campo della logistica. Non aveva senso. Mi aspettavo una crescita. Nell&#8217;esercito il successo non sempre viene visto di buon occhio, specie quand&#8217;è improvviso e in qualche modo &#8216;non programmato&#8217;. Durante la guerra, comunque, in diverse occasioni mi sono scontrato con i miei superiori per degli ordini che non volevo rispettare. In condizioni normali sarei finito in prigione, ma dopo l&#8217;abbattimento del <em>Nighthawk</em> decisero di &#8216;punirmi&#8217; in altro modo.</p>
<p><strong>Dopo un&#8217;impresa simile ci si sarebbe aspettato un ricevimento col Presidente (che fino al 2000 fu Slobodan Milošević). Come minimo&#8230;</strong></p>
<p>Non successe niente di tutto ciò. Forse mi hanno considerato di più gli eserciti stranieri&#8230;</p>
<p><strong>Cioè?</strong></p>
<p>La eco di quella storia è arrivata un po&#8217; ovunque. Negli anni successivi alla guerra ho ricevuto molte proposte di lavoro. Diciamo così&#8230;</p>
<p><strong>Da parte di chi?</strong></p>
<p>Non posso dirglielo. Ma si trattava di consulenze da milioni di dollari.</p>
<p><strong>Be&#8217; certo, gli Stati Uniti di nemici ne hanno molti. Poi negli USA ci è andato anche lei, ospite nientemeno che dell&#8217;MIT. Almeno lì hanno creduto alla sua versione?</strong></p>
<p>No. Pensavano avessimo qualche spia e ci avessero avvertito prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;F-117 <em>[sebbene di spie dalle parti di Aviano ci fossero sul serio, NdR]</em>. Ma lì c&#8217;era anche il pilota americano, Dale Zelko, che ha confermato la mia versione.</p>
<p><strong>Ecco. Questa è un aspetto interessante. Lei e il pilota che ha colpito siete diventati amici. Com&#8217;è successo?</strong></p>
<p>Ci siamo incontrati per la prima volta nel 2009. Io stavo lavorando insieme al regista serbo Zeljko Mirkovic al documentario &#8217;21 secondi&#8217; già da un paio d&#8217;anni. Uno dei miei figli, Attila, che lavora nel campo informatico una sera mi chiamò davanti al suo pc e mi disse che aveva ascoltato un&#8217;intervista rilasciata da Zelko ad un media brasiliano in cui parlava dell&#8217;abbattimento.</p>
<p><strong>Cosa diceva? </strong></p>
<p>Era un ritratto molto fedele e verosimile. In un passaggio in particolare Zelko parlava di come l&#8217;ala del suo aereo venne divelta dal nostro missile. Io annuii e spiegai ad Attila che il funzionamento del missile è proprio quello, detonare in prossimità del bersaglio per far sì che i detriti, in quel caso oltre 4000, tagliassero le ali come fossero una lama. Attila con molta naturalezza mi disse: &#8216;Papà, cosa faresti se lo incontrassi?&#8217; Una domanda semplice ma a cui non avevo mai pensato. Mi lasciò di sasso&#8221;.</p>
<p><strong>E cosa rispose?</strong></p>
<p>Lo prenderei a pugni <em>[ride]</em>.</p>
<p><strong>Diplomatico&#8230;</strong></p>
<p>Poi mi calmai. Ma rimasi turbato tutto il giorno. Quando Mirkovic lo seppe ebbe il timore che potessi essere così scosso da interrompere le riprese del film. Ma anche lui pensò che quell&#8217;incontro potesse essere una buona idea. Mi disse: &#8216;Ti chiedo solo di pensarci. Hai tre giorni di tempo&#8217;. Non dormii.</p>
<p><strong>Alla fine però accettò&#8230;</strong></p>
<p>Non fu facile. All&#8217;epoca nutrivo ancora molto rancore. Avevo la peggiore opinione possibile dell&#8217;America, dell&#8217;esercito americano, della Nato.</p>
<p><strong>Cosa la spinse, allora?</strong></p>
<p>Pochi mesi prima ebbi l&#8217;occasione di incontrare Sua Santità Pavle <em>[il patriarca della Chiesa ortodossa serba, NdR]</em>. Dopo una conversazione molto cordiale, mi regalò un suo libro. C&#8217;era un passaggio interessante con su scritto: &#8216;Il perdono è la più grande e la più importante caratteristica di un cristiano. Il perdono parla di noi come persone e non dei torti che abbiamo subito. E il perdono raggiunge completezza quando viene accettato dall&#8217;altro&#8217;. La notte prima della scadenza ripensai a quella frase, e mi dissi: &#8216;Questa è la mia occasione per dimostrare al mondo che sappiamo perdonare. Che non siamo demoni. Che anche se non dimentichiamo, sappiamo perdonare&#8217;. Così, girammo il film e andammo ad incontrare Zelko.</p>
<p><strong>E non vi siete presi a pugni, vero?</strong></p>
<p>No. Viveva a Francestown, in New Hampshire, con sua moglie e i suoi figli. Famiglia molto credente. Le racconto un aneddoto divertente però&#8230;</p>
<p><strong>Prego&#8230;</strong></p>
<p>Mentre ero a casa sua arrivarono dei poliziotti coi lampeggianti accesi. Pensai &#8216;Ora ci arrestano&#8217;. In realtà il sindaco della città, la signora Abigail, aveva scoperto che ero lì per girare il documentario e voleva organizzare un cocktail party con me e Zelko. Al cocktail party, che si tenne in una grande sala ricevimenti, c&#8217;erano 100 persone. Il sindaco introdusse Zelko che ovviamente tutti conoscevano. Allora si voltò verso di me e disse: &#8216;Questo è l&#8217;uomo che ha buttato giù il mio aereo&#8217;. La sala rimase in silenzio per 3-4 secondi. Io ero impietrito. Poi un tizio, dal fondo della sala, urlò: &#8216;Gran tiro!!!&#8217; ed esplose un applauso infinito <em>[ride]</em>. Firmai autografi, feci foto con tutti. Mi girai verso Mirkovic e chiesi: &#8216;Ma siamo davvero in America qui?&#8217;</p>
<p><strong>Ha cambiato idea sul loro conto?</strong></p>
<p>Sì, non avevo mai trovato una tale spontaneità. Ma ho cambiato idea sugli americani, più che sull&#8217;America. Ho parlato con molti di loro e mi hanno confessato di essere i primi insoddisfatti della politica estera statunitense. Che essi stessi erano contrari all&#8217;intervento armato in Jugoslavia.</p>
<p><strong>A tal proposito, cosa pensa del recente ritiro delle truppe Nato dall&#8217;Afghanistan?</strong></p>
<p>Se guardiano la situazione da una prospettiva storica possiamo dire una cosa: dovunque vadano gli americani e dovunque vadano le forze Nato si tratta di zone in cui le persone non desiderano la guerra. Così fu in Jugoslavia. Così è in Afghanistan.</p>
<p><strong>Cosa intende? </strong></p>
<p>Già dopo la morte di Tito <em>[1980, NdR]</em>, nel 1981 tutti i ministri degli esteri della Nato si incontrarono a Roma, e decisero di distruggere la Jugoslavia. La nostra agenzia di spionaggio ce lo riportò <em>[il riferimento è alla sessione Ministeriale del Consiglio Nato che si tenne in Italia il 4 e il 5 maggio di quell&#8217;anno, anche se negli ordini del giorno la questione balcanica non compare mai, NdR]</em>. Avevano in mente di costruire 8 piccoli Stati al posto della Jugoslavia.</p>
<p><strong>Scusi, lei si ritiene comunista?</strong></p>
<p>No, ma una cosa è certa e qui la riconoscono tutti, non solo i nostalgici titini: negli anni &#8217;80, quando eravamo i leader tra i Paesi non allineati, eravamo al top della nostra produzione industriale, militare, economica. All&#8217;apice di un boom economico come quello che avevate avuto in Italia. All&#8217;epoca ero Capitano di prima classe e guadagnavo 2500 marchi tedeschi al mese. Una cosa immensa. Mia moglie era impiegata pubblica e guadagnava 1500 marchi al mese. Eravamo potenti. E ricchi. Ma all&#8217;Occidente faceva più comodo destabilizzarci.</p>
<p><strong>Ma la Jugoslavia voleva entrare nella CEE, all&#8217;Occidente non sarebbe convenuto così?</strong></p>
<p>Fu un Cavallo di Troia. l&#8217;Europa ci disse: &#8216;Fate le riforme che chiediamo ed entrate&#8217;. Ne proposero 5, quattro delle quali facilissime da realizzare.</p>
<p><strong>E la quinta?</strong></p>
<p>Introdurre la democrazia rappresentativa. In sostanza, consentire la costituzione di partiti diversi da quello comunista. I nostri politici accettarono e la situazione sfuggì di mano. D&#8217;improvviso si formarono oltre 1000 partiti, coadiuvati da ONG e altre realtà finanziate dagli occidentali che avrebbero avuto il compito di &#8216;insegnare&#8217; la democrazia agli jugoslavi. Alcune di queste iniziarono a proporre ai partiti di inserire nei loro statuti la tutela delle identità locali, delle religioni, delle minoranze. Col Partito Comunista il nazionalismo era considerato un male, ovviamente. Fu così invece, che emersero i movimenti identitari. Praticamente tutti i principali leader balcanici, Milosevic, Izetbegovic e Tudjman ricevettero indirettamente soldi dall&#8217;Occidente. Centinaia di milioni di dollari. Era diventata una mangiatoia gigantesca. Poi, quando d&#8217;improvviso i rubinetti si chiusero, gli Stati balcanici iniziarono a divorarsi tra loro.</p>
<p><strong>Una visione inquietante.</strong></p>
<p>La realtà è questa. La dissoluzione della Jugoslavia fu un fenomeno artificiale, voluto da alcune potenze occidentali con intenti di natura neocolonialista.</p>
<p><strong>Ma mi scusi, la democrazia le ha portato dei benefici. Vive in pace. È libero. Ha una bella casa. I suoi figli sono adulti e sono persone di successo che si sono realizzate nel mondo nato dopo la fine della guerra.</strong></p>
<p>Questo è vero, ma come le dicevo negli anni &#8217;80 qui non mancava nulla. E avevamo identità e valori forti. Le faccio io una domanda&#8230;</p>
<p><strong>Quale?</strong></p>
<p>Se avessi potuto scegliere dove far crescere i miei figli, se nella Jugoslavia unita o nella Serbia attuale, cosa avrei scelto?</p>
<p><strong>Ce lo dica.</strong></p>
<p>La Jugoslavia. Senza dubbio.</p>
<p><strong>È proprio sicuro di non essere comunista?</strong></p>
<p>Sicurissimo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-ho-abbattuto-laereo-invisibile-della-nato.html">&#8220;Così ho abbattuto l&#8217;aereo invisibile della Nato&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ultima mossa della Cina: un radar per scovare aerei stealth e veicoli invisibili</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/lultima-mossa-della-cina-un-radar-per-scovare-aerei-stealth-e-veicoli-invisibili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 15:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[Radar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p>La modernizzazione della Cina prosegue a gonfie vele, tanto in ambito civile quanto in quello militare. Molte volte i due campi sono connessi a doppia mandata, e dunque le innovazioni tecnologiche cinesi apparentemente innocue possono essere impiegate, in un secondo momento, per altre finalità. Questa non è certo una prerogativa solo del Dragone, ma a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lultima-mossa-della-cina-un-radar-per-scovare-aerei-stealth-e-veicoli-invisibili.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p><p>La modernizzazione della <strong>Cina</strong> prosegue a gonfie vele, tanto in ambito civile quanto in quello militare. Molte volte i due campi sono connessi a doppia mandata, e dunque le <strong>innovazioni tecnologiche</strong> cinesi apparentemente innocue possono essere impiegate, in un secondo momento, per altre finalità. Questa non è certo una prerogativa solo del Dragone, ma a Pechino<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fusione-civile-militare-cosi-la-cina-sfrutta-la-propria-economia-in-ambito-militare.html"> la fusione civile-militare</a> ha assunto un nome ben preciso: <em>junmin ronghe</em>.</p>
<p>L&#8217;ultimo sussulto arriva dalla Tsinghua University, dove i ricercatori hanno iniziato a lavorare su una nuova <strong>tecnologia radar quantistica</strong> capace di <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-sfida-gli-stati-uniti-sulla-tecnologia-stealth.html">rilevare aerei stealth</a> generando una piccola tempesta elettromagnetica. Secondo quanto riportato dal <a href="https://www.scmp.com/news/china/science/article/3147309/chinese-team-says-quantum-physics-project-moves-radar-closer"><em>South China Morning Post</em></a>, questo strumento potrebbe accelerare gli elettroni quasi fino alla velocità della luce.</p>
<p>A quel punto, gli stessi <strong>elettroni</strong>, dopo aver attraversato <strong>campi magnetici</strong> molto forti, sarebbero in grado di produrre un vortice di microonde. Queste, a loro volta, verrebbero &#8220;lanciate in avanti&#8221; come un tornado. Detto in parole povere, e senza scadere in tecnicismi, le particelle quantistiche in una tempesta elettromagnetica artificiale riuscirebbero a &#8220;rimbalzare&#8221; dopo aver colpito un oggetto invisibile (ovvero un bersaglio).</p>
<h2>Le particolarità del nuovo radar</h2>
<p>Traslando l&#8217;esperimento di laboratorio in qualcosa di più grande e affine alla realtà, i ricercatori ritengono che un simile radar aumenterebbe le possibilità di rilevare i <strong>jet stealth</strong> nemici, così come i <strong>velivoli invisibili</strong>. Costruire questo strumento non sarà comunque una passeggiata, come ha confermato il professor Zhang Chao in un articolo sottoposto a peer review e apparso sul <em>Journal of Radars</em>.</p>
<p>Scendendo nel dettaglio, le particelle fondamentali scaturite dalla tempesta elettromagnetica artificiale sarebbero dotate di proprietà uniche. Ciascuna di esse, negli esperimenti effettuati, era dotata di uno <strong>slancio &#8220;a spirale&#8221;</strong> che non diminuiva né nello spazio né nel tempo. Eppure tutto ciò, almeno stando alla teoria di Einsten, non dovrebbe essere possibile.</p>
<p>Gli scienziati della Tsinghua, per giustificare un comportamento apparentemente impossibile, hanno utilizzato la <strong>legge della fisica quantistica</strong>. Insomma, nel caso in cui non dovessero esserci ostacoli, la Cina potrebbe presto dotarsi di un radar con il quale rilevare bersagli invisibili agli occhi dei radar tradizionali, anche in caso di maltempo o lunghe distanze.</p>
<h2>Se nascondersi diventa impossibile</h2>
<p>Il funzionamento dei radar è il seguente. La maggior parte degli aerei non riesce a nascondersi in quanto riflette letteralmente le onde elettromagnetiche. Un velivolo stealth, al contrario, ha la possibilità di cancellare le <strong>onde radar</strong> affidandosi a un design speciale, oltre alla capacità di assorbire un&#8217;ingente quantità di segnale grazie al materiale con il quale è rivestito esternamente.</p>
<p>Nel corso degli ultimi anni la <strong>sensibilità</strong> dei radar è migliorata a vista d&#8217;occhio, ma nessuno strumento, fin qui, sembrava riuscire a rilevare gli aerei stealth. Già nel 2016 gli scienziati cinesi avevano affermato di star testando un prototipo di radar quantistico, dando il via a una sorta di corsa al rialzo, con esperimenti moltiplicatesi un po&#8217; in tutti i Paesi. Fin qui nessuno è riuscito a fare passi da gigante.</p>
<p>Adesso ci riproverà la Cina, visto che i ricercatori della Tsinghua sono alla ricerca di <strong>partner industriali</strong> con i quali costruire un radar quantistico a grandezza naturale. Appare evidente una trasformazione già in atto: da qui ai prossimi anni i riflettori saranno puntati sul passaggio dalla tecnologia classica a quella quantistica. Nel frattempo, Pechino inizia ad affilare le sue armi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lultima-mossa-della-cina-un-radar-per-scovare-aerei-stealth-e-veicoli-invisibili.html">L&#8217;ultima mossa della Cina: un radar per scovare aerei stealth e veicoli invisibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Adesso l&#8217;Iran potrà abbattere un velivolo stealth americano?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/adesso-iran-potra-abbattere-un-velivolo-stealth-americano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 16:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missili sistema, esercitazioni Russia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono non ha mai avuto dubbi. L&#8217;Iran non sarebbe stato in grado di abbattere velivoli stealth di ultima generazione come gli F-35, gli F-22 e i bombardiere B-2 se fossero stati inviati in missione dagli Stati Uniti. Questo perché non possiede le difese aeree adeguate e degli armamenti abbastanza sofisticati. L&#8217;unica remota possibilità sarebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/adesso-iran-potra-abbattere-un-velivolo-stealth-americano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/adesso-iran-potra-abbattere-un-velivolo-stealth-americano.html">Adesso l&#8217;Iran potrà abbattere un velivolo stealth americano?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missili sistema, esercitazioni Russia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Missili-sistema-esercitazioni-Russia-La-Presse-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Pentagono non ha mai avuto dubbi. L&#8217;Iran non sarebbe stato in grado di abbattere velivoli stealth di ultima generazione come gli F-35, gli F-22 e i bombardiere B-2 se fossero stati inviati in missione dagli Stati Uniti. Questo perché non possiede le difese aeree adeguate e degli armamenti abbastanza sofisticati. L&#8217;unica remota possibilità sarebbe stata concessa solo ed esclusivamente dal <strong>sistema S-400</strong>: l&#8217;arma della discordia che Mosca è pronta a vendere al governo di Teheran senza remore ora che l&#8217;embargo terminato.</p>
<p>Adesso che gli ayatollah posso ricominciare a rifornire le loro forze armate attraverso l&#8217;acquisto di armi convenzionali &#8211; dato che l&#8217;<strong>embargo</strong> imposto dalle Nazioni Unite alla Repubblica islamica <a href="https://it.insideover.com/guerra/finisce-lembargo-alliran-ecco-dove-puo-comprare-le-armi.html">è scaduto</a> -, Washington torna a preoccuparsi dell&#8217;Iran e del genere di armi che potrebbe acquisire dagli unici due potenziali fornitori pronti a fare affari con Teheran, fornendogli missili in grado di colpire i preziosi aerei americani: stiamo parlando di <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong>.</p>
<p>Mentre Teheran celebra quello che considera un successo diplomatico, gli analisti del Pentagono confermano che l&#8217;unica arma potenzialmente letale per i loro aerei stealth &#8211; i secondi ad essere impiegati in uno strike su di un territorio nemico &#8211; sono come sempre i famigerati missili antiaerei S-400. Solo i missili di Mosca, i cosiddetti &#8220;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html">F-35 killer</a>&#8220;, potrebbero rendere vulnerabili ai caccia inviati dallo Zio Sam nelle aree ostili del Medio Oriente. E se fino a ieri questa possibilità era da considerarsi &#8220;remota&#8221;, le dichiarazioni dell&#8217;ambasciatore russo in Iran sembrano aver cambiato le carte in tavola. <span style="font-size: 1rem;">Levan Jagarian, ha infatti affermato alla </span><a style="font-size: 1rem;" href="https://www.newsweek.com/russia-sell-advanced-anti-air-missiles-s-400-iran-despite-us-threats-ambassador-1536313">stampa</a><span style="font-size: 1rem;"> come il suo Paese sia pronto a fornire i sistemi di difesa aerea S-400 a Teheran nonostante le obiezioni degli Stati Uniti; già </span><a style="font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/guerra/il-senato-usa-prova-a-bloccare-gli-f35-turchi-si-teme-lo-spionaggio-di-mosca.html">alterati</a><span style="font-size: 1rem;"> nei </span>confronti<span style="font-size: 1rem;"> di Mosca per l&#8217;</span><a style="font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-ha-acquisito-ufficialmente-il-primo-sistema-s-400.html">affare concluso</a><span style="font-size: 1rem;"> dalla Turchia, che ha acquisito due batterie di questo tipo di missile. </span>&#8220;Non abbiamo paura delle minacce degli Stati Uniti e manterremo i nostri impegni&#8221;, ha riferito il diplomatico russo ancor prima che decadessero i termini dell&#8217;embargo. Così il <strong>problema</strong> sembra essere all&#8217;ordine del giorno. Ma cosa accadrebbe se Teheran acquisisse davvero gli S-400 nei loro ultimi aggiornamenti?</p>
<p>Come ripetuto più volte nei nostri approfondimenti, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html">il sistema Surface-to-Air S-400</a> – classificato dalla Nato con il nome in codice “Growler” – è una piattaforma di difesa antiaerea che comprende otto lanciatori con una dotazione di 112 missili; ed è capace di tracciare oltre 36 obiettivi contemporaneamente, vantando un raggio d’azione di oltre 400 km, e raggiungendo una velocità di Mach 2.3/9. Secondo fonti russe, l’S-400 sarebbe da ritenersi efficace anche contro i caccia di quinta generazione F-35 Joint Strike Fighter. Molte delle particolari tecnologie che proteggono l&#8217;F-35 dalle contromisure antiaeree sono presenti anche sui caccia da superiorità aerea F-22 &#8220;Raptor&#8221;, e sebbene sviluppati per un impiego completamente diverso, sui bombardieri strategici supersonici B-2 &#8220;Spirit&#8221;. I velivoli scelti abitualmente per un &#8220;<strong>second strike</strong>&#8221; su obiettivi chiave nel cuore del territorio nemico.</p>
<p>Se questo asset  nelle sue versioni più moderne venisse fornito a Teheran, il Pentagono dovrebbe necessariamente rivedere le sue strategie nel caso di una escalation nel Golfo Persico. Le varianti più moderne dell&#8217;S-400 impiegano infatti una &#8220;<a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/could-iran-shoot-down-us-f-22-f-35-or-stealth-b-2-bomber-170417">nuova generazione di processori digitali, reti di computer e rilevamento della frequenza radar </a>portando alcuni nei media russi ad affermare di essere in grado di distruggere caccia stealth di quinta generazione e bombardieri B-2&#8243;. Armi letali come gli S-400, e ovviamente gli S-500, messe nelle mani dei <b>pasdaran </b>&#8211; che hanno già dichiarato di aver hackerato e per questo abbattuto dei droni americani di ultima generazione &#8211; rappresenterebbero senza dubbio una minaccia non solo per gli Stati Uniti, ma anche per <strong>Israele</strong> e la sua aeronautica. Un&#8217;aviazione regolarmente impegnata nei <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-terra-di-nessuno-dove-tutti-colpiscono-i-loro-avversari.html">cieli del Medio Oriente</a> per colpire in Libano, Iraq e Siria le milizie filo-iraniane. Un ennesimo scenario da non sottovalutare: dato che Gerusalemme non lascerebbe impunito l&#8217;abbattimento di un <a href="https://it.insideover.com/guerra/f16-falco-israele.html">proprio caccia</a>, e meno ancora la morte di uno dei suoi piloti.</p>
<p>Ciò che preoccupa davvero l&#8217;intelligence di entrambi i paesi del blocco occidentale sarebbe fondamentalmente il raggio d&#8217;azione e la velocità di elaborazione del computer integrato nel sistema S-400, che dovrebbe consentire alle batterie di <a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/non-è-necessario-essere-completamente-invisibili-ecco-perché-lf-35-non-teme-le-difese">agganciare bersagli </a>che viaggiano a velocità elevata e ad una discreta distanza, nonostante la loro <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-fallimento-della-tecnologia-stealth-labbattimento-di-vega-31.html">capacità stealth</a>.</p>
<p>Ciò che può tranquillizzare in quel modo i piloti del&#8217;Usaf e dell&#8217;Iaf è che anche se Mosca ignorasse completamente i moniti di Washington &#8211; che potrebbe sempre far valere le proprie ragioni elargendo ulteriori sanzioni economiche con l&#8217;appoggio dei suoi partner europei &#8211; i contratti stipulati dal Cremlino, soprattutto quando riguardano apparecchiature così &#8220;delicate&#8221;, non sono mai istantanei. Ci potrebbero volere svariati anni prima che una batteria di missili S-400 possa essere consegnata a Teheran, che tra i numerosi ostacoli posti sullo scacchiere diplomatico, dovrebbe anche trovare i soldi, centinaia di milioni di rubli, per onorare la transazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/adesso-iran-potra-abbattere-un-velivolo-stealth-americano.html">Adesso l&#8217;Iran potrà abbattere un velivolo stealth americano?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;individuazione dei velivoli stealth: dal radar passivo al radar quantico</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lindividuazione-dei-velivoli-stealth-dal-radar-passivo-al-radar-quantico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Quaranta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 05:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia F-35" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492-1024x489.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con il termine stealth si definisce un insieme di tecnologie tendenti a rendere il velivolo irrivelabile (o, più correttamente, scarsamente rilevabile) ai radar e ad altri sistemi di localizzazione. La tecnologia per evitare il rilevamento radar, il principale sensore attivo di scoperta dalla Seconda guerra mondiale ad oggi, ha rappresentato un ritrovato rivoluzionario, senz&#8217;altro uno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lindividuazione-dei-velivoli-stealth-dal-radar-passivo-al-radar-quantico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lindividuazione-dei-velivoli-stealth-dal-radar-passivo-al-radar-quantico.html">L&#8217;individuazione dei velivoli stealth: dal radar passivo al radar quantico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia F-35" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/F-35-Lightning-La-Presse-e1568369534492-1024x489.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con il termine <strong>stealth</strong> si definisce un insieme di tecnologie tendenti a rendere il velivolo irrivelabile (o, più correttamente, scarsamente rilevabile) ai radar e ad altri sistemi di localizzazione. La tecnologia per evitare il rilevamento radar, il principale sensore attivo di scoperta dalla Seconda guerra mondiale ad oggi, ha rappresentato un ritrovato rivoluzionario, senz&#8217;altro uno dei più rilevanti degli ultimi decenni.</p>
<p>Da allora tutti hanno dovuto fare i conti con questa tecnologia, e chi la possiede ha un indubbio vantaggio. Sebbene rilevare un aereo stealth non sia certo facile, esistono tecniche che, pur se di complessa applicazione, potrebbero favorire l’acquisizione del velivolo. Sono state sviluppate tecniche sperimentali per individuare la turbolenza di scia prodotta dal velivolo, ma le tecniche più concrete riguardano i sistemi radar. Infatti un radar sperimentale francese definito &#8220;a ionosfera&#8221; (cioè in grado di oltrepassare il limite dell’orizzonte grazie al rimbalzo delle onde sulla ionosfera) sarebbe riuscito a seguire i bombardieri B-2 durante l’operazione <strong>Allied Force in Kosovo</strong>. Questi radar (definiti Oth, Over The Horizon) sfruttano i rimbalzi delle onde radar sulla ionosfera per localizzare le macchine stealth &#8220;colpendole&#8221;  superiormente dove la sagoma è molto più grande di quella frontale. Inoltre, radar di vecchia generazione operanti in banda C sarebbero in grado di individuare, in particolari condizioni, velivoli stealth.</p>
<p>Un’altra soluzione sarebbe quella dei <strong>radar bistatici</strong>, con l’antenna di emissione e quella di ricezione del segnale fisicamente separate, fattore che rende possibile  raccogliere echi radar deviati in altre direzioni dalle superfici del velivolo stealth. Ognuno di questi sistemi, sebbene non privo di interesse, ha però limiti ben precisi: i radar operanti in banda C sono molto facili da disturbare, i radar bistatici sono molto costosi perché impongono una serie di impianti con antenne riceventi dislocate in vari siti, mentre i radar Oth hanno una notevole portata se installati su velivoli Awacs, ma sono tremendamente costosi e, se installati a terra, hanno una portata relativamente limitata.</p>
<h2>I nuovi radar a caccia degli stealth</h2>
<p>Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, i radar hanno rivoluzionato le operazioni militari. E gli sforzi per neutralizzarli hanno condotto a numerose tattiche di impiego e complessi sistemi di guerra elettronica, fino alle tecnologie stealth. Ma una delle concrete <strong>novità</strong> tecnologiche in questo delicato settore è proprio rappresentato dall&#8217;evoluzione del radar. Definiti Pcr (Passive Covert Radar) questi radar sono di tipo passivo, cioè (al contrario dei radar tradizionali) non emettono segnali, ma costituiscono comunque un sistema di sorveglianza completo in grado di offrire costante capacità di monitoraggio sia di giorno che di notte con qualsiasi condizione meteo.</p>
<p>Il suo funzionamento è reso possibile dallo sfruttamento dei segnali tipici della moderna tecnologia. Si tratta, quindi, di utilizzare segnali elettromagnetici ambientali (riflessi dal bersaglio) provenienti da trasmettitori non integrati in una catena radar. Tecnicamente è possibile definire il radar passivo come un sistema in grado di rilevare e tracciare oggetti elaborando i <strong>segnali di riflesso</strong> da fonti già presenti nell&#8217;ambiente ma non legate al radar. Sostanzialmente segnali elettromagnetici già esistenti vengono disseminati dal bersaglio e raccolti dal ricevitore del radar che confronta le onde disperse con il segnale originale per determinare posizione e velocità del bersaglio. Ne deriva che in un radar passivo non esiste un trasmettitore dedicato che notoriamente è il componente più ingombrante, più dispendioso in termini di necessità energetiche e più costoso all&#8217;interno di un radar convenzionale.</p>
<p>Molti segnali sono disponibili nel campo delle telecomunicazioni e navigazione, e sono utilizzabili come sorgenti di segnali dai radar passivi:</p>
<p>&#8211; trasmettitori in banda Fm,</p>
<p>&#8211; trasmettitori digitali Dab (Digital Audio Broadcasting) e Dvb-T (Digital Video Broadcasting-Terrestrial),</p>
<p>&#8211; trasmettitori in banda Hf,</p>
<p>&#8211; trasmettitori per telefonia mobile Gsm, Umts, Wimax,</p>
<p>&#8211; trasmettitori satellitari per telecomunicazioni,</p>
<p>&#8211; trasmettitori per sistemi di navigazione Gps e similari.</p>
<p>La scelta di uno (o più) di questi segnali è legata alle caratteristiche del radar. Risulta evidente la necessità di una capacità computazionale elevatissima, divenuta disponibile solo in tempi relativamente recenti, rendendo possibile la realizzazione di Pcr efficienti.</p>
<p>Come ogni innovazione tecnologica di rilievo, anche il radar passivo comporta importanti implicazioni operative. È importante, infatti, notare come una catena di avvistamento radar esclusivamente passiva fornirebbe il massimo della segretezza operativa, rendendo inoltre vane tutte le <strong>tecniche di guerra elettronica tradizionale</strong> consolidata negli anni: sarebbe praticamente impossibile mettere a punto missioni di Electronic Intelligence destinate a catalogare e studiare le emissioni del radar (che in questo caso non esistono), e non sarebbe possibile l’attuazione di disturbi e l’impiego di missili anti-radar tradizionali.</p>
<p>Ma l’implicazione operativa più importante è che disponendo di una rete radar passiva è possibile rilevare anche velivoli stealth, poiché gli echi deviati dalle superfici particolari di questi aerei verrebbero acquisiti dai ricevitori radar nel caso di catene di avvistamento multi-statiche. Questa tecnologia, inoltre, non genera allarmi nei sistemi Radar Warning dei velivoli e sarebbe complicatissimo, almeno allo stato attuale, distruggere un simile sistema di difesa aerea con perdite accettabili. Sostanzialmente è possibile affermare che il <strong>radar passivo</strong> inverte il concetto di stealth: ora è il radar in grado di nascondersi agli aerei. Molti report  a riguardo realizzati negli Stati Uniti negli ultimi anni, affermano come ci sia stata una rivoluzione nel rilevamento di aerei dotati di “invisibilità” ai radar, mentre non ci sono stati proporzionali miglioramenti nelle tecnologie stealth. Bisogna comunque notare che la tecnologia è ancora agli esordi e alcuni aspetti (sebbene promettenti) devono essere ancora adeguatamente sviluppati. Da non sottovalutare la dipendenza da segnali non gestibili direttamente, che può essere una variante operativa non sempre positiva. Tuttavia una volta che le tecnologie relative saranno realmente mature, i PCR saranno senz&#8217;altro in vantaggio quale nuovo sensore di monitoraggio e scoperta.</p>
<p>Ancora più complessa è la tecnologia del <strong>radar quantistico</strong>, che si basa sull’entanglement quantistico o correlazione quantistica, che è un fenomeno della fisica quantistica secondo il quale è possibile realizzare un insieme di due particelle caratterizzate da determinate caratteristiche: questo implica che un valore misurato per una grandezza di una particella influenzi istantaneamente il corrispondente valore dell’altra. Ciò rimane vero anche nel caso le particelle si trovino a qualsiasi distanza una dall&#8217;altra: osservando lo stato di una è possibile conoscere con certezza anche quello dell’altra, ovunque si trovi.</p>
<p>Semplificando, il radar<strong> funziona così</strong>: vengono prodotti due fotoni (quanti di energia elettromagnetica) quantisticamente correlati, e uno viene proiettato nello spazio da monitorare e l’altro rimane all&#8217;interno del sistema. Quando il fotone di ricerca colpisce un bersaglio rimbalza verso la sorgente radar che può recuperarlo al fine di compararne lo stato con quello del gemello per scoprire se esistono perturbazioni esterne che indicano la presenza di un bersaglio. Ovviamente qualsiasi tipo di bersaglio verrebbe irrimediabilmente rilevato, anche con caratteristiche stealth. Quindi potenzialmente il radar quantistico potrebbe annullare l’efficacia operativa delle tecnologie stealth e le forme avanzate di disturbo radar odierne. Sebbene la Cina abbia a più riprese(tra il 2016 e il 2019) annunciato la messa a punto di un radar quantistico operativo, non si hanno prove concrete in proposito. In prospettiva le tecnologie di derivazione quantistica potrebbero avere importanti implicazioni in molteplici aspetti delle operazioni militari future.</p>
<p>Secondo il Comitato Scientifico dell’Usaf, gli studi relativi ai sensori quantici meriterebbero ulteriori investimenti per aprire le porte a nuove rivoluzionarie capacità nel campo della guerra elettronica e delle comunicazioni. E’ certo che in nome del tradizionale confronto tra cannone e corazza potranno essere trovati col tempo accorgimenti di disturbo e tentativi di neutralizzazione efficaci, ma  ciò comporterà una completa rivoluzione del settore della guerra elettronica rispetto a come è stata concepita fino ad oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lindividuazione-dei-velivoli-stealth-dal-radar-passivo-al-radar-quantico.html">L&#8217;individuazione dei velivoli stealth: dal radar passivo al radar quantico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Russia avvia la produzione in serie del nuovo caccia stealth Su-57</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-avvia-la-produzione-in-serie-del-nuovo-caccia-stealth-su-57.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 06:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il Ministero della Difesa della Federazione Russa alla manifestazione &#8220;Army-2019&#8221; &#8211; la fiera internazionale degli armamenti che si tiene a Mosca &#8211; ha firmato un contratto per l&#8217;acquisto di 76 aerei da combattimento Su-57, il nuovo caccia stealth di quinta generazione che rappresenta la risposta russa ai caccia F-22 ed F-35 americani. L&#8217;annuncio è stato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-avvia-la-produzione-in-serie-del-nuovo-caccia-stealth-su-57.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-avvia-la-produzione-in-serie-del-nuovo-caccia-stealth-su-57.html">La Russia avvia la produzione in serie del nuovo caccia stealth Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>Il Ministero della Difesa della <strong>Federazione Russa</strong> alla manifestazione &#8220;Army-2019&#8221; &#8211; <a href="http://www.rusarmyexpo.com/" target="_blank" rel="noopener">la fiera internazionale degli armamenti che si tiene a Mosca</a> &#8211; ha firmato un contratto per l&#8217;acquisto di <strong>76 aerei</strong> da combattimento <strong>Su-57</strong>, il nuovo caccia stealth di quinta generazione che rappresenta la risposta russa ai <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-caccia-f-22-raptor.html" target="_blank" rel="noopener">caccia F-22</a> ed F-35 americani.</p>
<p>L&#8217;annuncio è stato dato oggi dal media <a href="https://tvzvezda.ru/news/opk/content/20197291436-jfi5p.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Zvezda TV</em></a> che riporta anche che le prime consegne del velivolo dovrebbero cominciare entro la fine dell&#8217;anno in corso.</p>
<p>Dopo ritardi e rinvii sembra quindi che il Su-57 entrerà a far parte delle <strong>Vks (Vozdušno-Kosmičeskie Sily)</strong>, le Forze Aerospaziali Russe, a quasi due anni dalla data che si era prefissata il Cremlino:  a <a href="https://www.rt.com/news/329964-pak-jet-production-russia/" target="_blank" rel="noopener">gennaio del 2016</a> Viktor Bondarev, comandante delle Forze Aeree russe, ha rilasciato una dichiarazione secondo la quale il Su-57 sarebbe entrato in produzione di serie nel 2017, ma il programma è stato afflitto da problemi tecnici e di finanziamento.</p>
<h2>Un caccia invisibile dalla lunga gestazione</h2>
<p>L&#8217;idea russa di un caccia <strong>stealth</strong> ha origine nel periodo della Guerra Fredda, tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80, ma è solo nel <strong>2002</strong> quando il bureau di progettazione <strong>Sukhoi</strong> vinse la gara per l’assegnazione del progetto <strong>Pak Fa</strong> (Perspektivnyi Aviatsionnyi Kompleks Frontovoy Aviatsii) che si pongono le basi reali del nuovo velivolo russo di quinta generazione.</p>
<p>Il <strong>primo volo</strong> del T-50 (così si chiamava allora il prototipo) è stato effettuato il <strong>29 gennaio del 2010</strong>, dopo quasi un anno di ritardo rispetto a quanto originariamente preventivato. Ulteriori ritardi accumulati, soprattutto per quanto riguarda il propulsore, e la razionalizzazione delle spese per la Difesa, che è possibile ascrivere al regime di sanzioni internazionali a cui è sottoposta Mosca dal 2014, hanno portato a una prima decisione del Ministero della Difesa, nel luglio del 2018, di non avviare la produzione in massa del Su-57. Allora si era stabilito che la Vks potesse disporre solo di 12 velivoli che sarebbero stati consegnati nel 2019 (decisione del febbraio 2018).</p>
<p>Oggi quest&#8217;ordine per 76 esemplari &#8211; tutti costruiti presso lo stabilimento di Komsomolsk sull’Amur dalla Napo (Novosibirsk Aircraft Production) &#8211; rappresenta il primo passo concreto di Mosca per dotarsi del nuovo caccia invisibile.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener">Ci siamo già occupati in modo esaustivo delle caratteristiche tecniche del Sukhoi Su-57</a>, ma ci preme ricordare che, paragonato agli <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">americani F-35</a> ed F-22, il caccia russo non ha lo stesso livello di invisibilità radar avendo i progettisti scelto per una soluzione stealth non spinta, animati dalla convinzione che la <em>stealthness</em> è subordinata ai progressi nel campo dei dispositivi di scoperta avversari, pertanto sono giunti ad un compromesso che garantisce un certo grado di furtività e, parallelamente, una buona linea aerodinamica che non penalizza eccessivamente le prestazioni del velivolo.</p>
<h2>L&#8217;aeronautica russa però non si rinnova</h2>
<p>Non sappiamo se il Cremlino preveda di effettuare un secondo ordine di velivoli in futuro, però questi 76 esemplari non rivoluzioneranno la Vks sebbene faranno da &#8220;palestra&#8221; per equipaggi di volo e di terra.</p>
<p>Lo scopo originario del programma Pak, che comprende anche bombardieri, aerei da trasporto e caccia intercettori, ed in particolare della parte rivolta ai cacciabombardieri (Fa) che ha generato il Su-57, era quella di rivoluzionare la flotta di velivoli dell&#8217;aeronautica russa dotandola di macchine di ultima generazione che andassero a sostituire i caccia ereditati dai progetti precedenti, tutti nati negli anni &#8217;70, come i Su-27, 35 e Mig-29.</p>
<p>Già il programma di acquisto originario, datato 2016, che prevedeva <strong>150 Su-57</strong> poteva sembrare <strong>sottodimensionato</strong> per le esigenze di Mosca, a maggior ragione quest&#8217;ordine per 76 velivoli risulta essere solo un piccolo passo verso una modernizzazione che, probabilmente, non avverrà mai, almeno utilizzando questo velivolo di Sukhoi.</p>
<p>Il Su-57 ha accumulato <strong>troppi ritardi</strong> in confronto ai suoi diretti avversari di quinta generazione &#8211; l&#8217;F-22 è in servizio da più di un decennio e l&#8217;F-35 affluisce ai reparti di volo in modo sempre più consistente &#8211; pertanto, considerati i ratei di produzione, è presumibile che la Vks avrà in linea i suoi 76 caccia non prima del 2025/2027, periodo in cui si cominceranno a vedere i primi embrioni di caccia di sesta generazione in Occidente, considerando gli ordini e le specifiche emanate in questi anni. È ragionevole supporre che al Cremlino siano a conoscenza di questo problema e che pertanto, anche in considerazione dei progetti russi per i caccia di sesta generazione, abbiano deciso di non avviare la produzione su vasta scala del Su-57 che avrebbe una tempistica troppo lunga e sottrarrebbe fondi vitali per i progetti futuri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-avvia-la-produzione-in-serie-del-nuovo-caccia-stealth-su-57.html">La Russia avvia la produzione in serie del nuovo caccia stealth Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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