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	<title>Bill Clinton Archives - InsideOver</title>
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	<title>Bill Clinton Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Marco Tarchi: la guerra in Iran e il conformismo della destra e della sinistra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La "destra" e la "sinistra" alla prova della guerra in Iran. Ecco che cosa sta succedendo nell'analisi del politologo Marco Tarchi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260406084501993_95e9776fd4af17f7da4b4408ab58ca07-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fra le molte conseguenze che l’<strong>aggressione israelo-statunitense</strong> all’<strong>Iran</strong> sta provocando, ce n’è una – forse l’unica – che i commentatori stanno trascurando. Un dato che non ha alcun peso sul piano militare, ma ne assume molto su quello politico, ed ancor più sul terreno metapolitico dello scontro tra idee e visioni del mondo che, al di là delle apparenze, è l’ambito principale in cui si giocherà il futuro delle diverse civiltà che oggi popolano il pianeta. Parliamo della vigorosa ed evidente ripresa della spaccatura che separa, più ancora che due impostazioni ideologiche, due mentalità (e quasi ci verrebbe da dire due universi antropologici): la <strong>destra </strong>e la <strong>sinistra</strong>.</p>



<p>Chi ci sta leggendo rimarrà probabilmente stupito da questa affermazione e supporrà che siamo sul punto di ribaltare un assunto – quello dell’incapacità di questa coppia concettuale di interpretare le linee di convergenza e di conflitto fondamentali della nostra epoca – del quale siamo affezionati e convinti sostenitori da almeno quarantacinque anni a questa parte. Non è così, come constaterà chi vorrà seguire fino in fondo il filo del nostro ragionamento. Ma torniamo al punto di partenza.</p>



<p>Fin dai capitoli iniziali delle avventure belliche che stanno connotando il secondo mandato dell’attuale inquilino della Casa Bianca – i bombardamenti sui siti di elaborazione e sviluppo del programma nucleare iraniano, in appoggio alla “guerra dei dodici giorni” del governo di Tel Aviv contro quello di Teheran – e, con intensità crescente col progredire degli attacchi sfociati nella guerra aperta e geograficamente allargata tuttora in corso nel momento in cui scriviamo (12 marzo) – si sono andate delineando <strong>due posizioni opposte </strong>nello scacchiere dei Paesi terzi, e segnatamente in quello “occidentale”. Sebbene quasi nessuna formazione politica abbia espresso dubbi significativi sulla necessità od opportunità di mantenere in vita il legame transatlantico che vincola all’Europa ad una strutturale subordinazione ai voleri dell’alleato nordamericano – di cui <strong>l’umiliante trattamento subito in occasione dell’offensiva doganale trumpiana è stato soltanto la manifestazione più chiara e recente </strong>–, le ripetute iniziative muscolari dell’<strong>amministrazione Usa</strong>, incluso il raid venezuelano per il rapimento del presidente Maduro, hanno avuto un’accoglienza contrastante nelle diverse famiglie partitiche presenti sulla scena.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408142329687_ef6b1744ff13ffff07d0e074f147e874-1024x683.jpg" alt="Iran. Trump si sgancia da Netanyahu e neocon e accetta la tregua" class="wp-image-512539" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408142329687_ef6b1744ff13ffff07d0e074f147e874-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408142329687_ef6b1744ff13ffff07d0e074f147e874-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408142329687_ef6b1744ff13ffff07d0e074f147e874-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408142329687_ef6b1744ff13ffff07d0e074f147e874-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408142329687_ef6b1744ff13ffff07d0e074f147e874-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408142329687_ef6b1744ff13ffff07d0e074f147e874.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione dei conservatori</h2>



<p>Come già era accaduto di fronte alla strategia dello sterminio di massa che lo Stato israeliano ha posto in atto all’indomani del sanguinoso attacco del 7 ottobre 2023, moltiplicando per 60 il numero delle vittime causate rispetto a quelle subite – quando <strong>Hamas </strong>era stata immediatamente liquidata come un gruppo terrorista e ogni accenno al suo ruolo nella resistenza palestinese alle sopraffazioni e violenze israeliane era stato condannato e cancellato –, tutte le <strong>forze politiche di segno conservatore</strong>, <strong>populista</strong>, <strong>nazionalista</strong> e <strong>sovranista </strong>hanno giustificato, quando non esaltato, le imprese dei loro campioni Trump e Netanyahu, più o meno negli stessi termini. Non solo è stata per l’ennesima volta la retorica del “mondo libero” in lotta contro i fanatismi e le autocrazie, che era già servita (fin dal 2014, all’epoca dell’annessione della Crimea e dello scoppio del conflitto nel Donbass) a condannare e sanzionare la Russia nel suo scontro con l’Ucraina e, sottotraccia, viene alimentata quotidianamente contro la Cina. Si è andati molto oltre, prendendo di mira altri bersagli.</p>



<p>Particolarmente inebriante è stata la pubblica constatazione che &#8220;nessuna forza è superiore alla forza&#8221;, per citare Nietzsche, ovvero che nessun vincolo cartaceo, a partire da quello giuridico, può arrestare la volontà di chi intende esercitare il proprio potere ricorrendo alle armi. In un ambiente intellettualmente da sempre drogato dalla passione per la geopolitica e più in generale per le guerre e che limita l’ammirazione per l’opera di Carl Schmitt ad un elementare culto dell’inimicizia, <strong>le esibizioni di forza militare degli aerei con la stella di Davide e con l’aquila dell’Air Force sono state interpretate come una salutare reazione allo spirito imbelle e decadente dell’epoca contemporanea</strong> e, insieme, come un sonoro schiaffo alle pretese di governi e popolazioni infidi e inferiori (<em>scimmie</em> o <em>esseri sub-umani</em>, quali i ministri di ultradestra del governo di Tel Aviv considerano apertamente i palestinesi e gli arabi tutti) di contrastare le missioni di due popoli eletti e dal destino manifesto e confermato dalla Bibbia. Ma non solo.</p>



<p>I <strong>bombardamenti </strong>e le <strong>distruzioni sistematiche</strong> di città e villaggi che hanno reso Gaza una <em>no man’s land</em> hanno consentito anche di sbeffeggiare la mai amata Organizzazione delle Nazioni Unite e, al di là di essa, tutte le strutture sovranazionali, ribadendo quella vocazione al particolarismo statuale che delle destre è sempre stata uno dei segni caratteristici. Anche quando, come oggi, <strong>gettando il “bambino” Europa insieme all’“acqua sporca” Unione Europea</strong>, vanifica gli sforzi – e il sogno – di costruzione di quel «grande spazio», questo sì schmittiano, in cui è riposta l’unica speranza di sopravvivenza della civiltà europea di fronte agli esiti nefasti della globalizzazione.</p>



<p>Avallando l’annientamento della popolazione di Gaza, rinunciando ad ogni forma concreta di reazione di fronte alla sistematica violenza dei “coloni” ebrei e alla spoliazione delle terre di coloro che le abitano da secoli in Cisgiordania – e così cancellando ogni possibilità di creazione di quello Stato palestinese che alcuni di essi a parole auspicano –, i partiti di destra europei e non solo (si pensi all’Argentina di Milei) hanno mostrato quale mentalità si cela dietro il loro rituale richiamo alla “<strong>difesa dell’Occidente</strong>”. Il plauso al <em>blitz</em> di Caracas e la scelta di conio meloniano di «non condividere ma non condannare» l’attacco preordinato e ipocrita – a trattative in corso – all’Iran, deplorando contemporaneamente la reazione dell’aggredito contro le basi militari del nemico nei Paesi vicini, non fanno altro che confermare questo dato. Che, naturalmente, comporta non pochi vantaggi tattico-strategici: gridare all’antisemitismo all’indirizzo di chi sostiene il diritto del popolo palestinese ad abitare e governare la propria terra e innalzare il vessillo della difesa della libertà e della democrazia contro i regimi repressivi e oscurantisti è un metodo efficace per <strong>ripulire immagini e reputazioni non proprio cristalline di alcuni esponenti dal passato non impeccabile in materia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260403161819562_102b640918d1ed8e86c7af296bdd077b-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-511878" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260403161819562_102b640918d1ed8e86c7af296bdd077b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260403161819562_102b640918d1ed8e86c7af296bdd077b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260403161819562_102b640918d1ed8e86c7af296bdd077b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260403161819562_102b640918d1ed8e86c7af296bdd077b-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260403161819562_102b640918d1ed8e86c7af296bdd077b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260403161819562_102b640918d1ed8e86c7af296bdd077b.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta delle sinistre</h2>



<p>Sul versante opposto, la <strong>scelta delle sinistre politiche ed intellettuali</strong> si è concentrata su due soli argomenti di formidabile debolezza: la denuncia della liquidazione delle prescrizioni del diritto internazionale e la condanna morale della guerra in nome di un pacifismo integrale ed incondizionato.</p>



<p>Sul primo di questi temi, questa parte politica dimostra una <strong>miopia </strong>pari a quella che affligge il fronte sovranista quando, entusiasmandosi del fatto che Trump, con la sua indifferenza ad ogni norma, straccia il velo di ipocrisia steso finora attorno ai reali scopi delle azioni statunitensi, avalla preventivamente ogni futura azione ai danni dei propri popoli e Paesi – come, di nuovo, il caso-dazi dimostra. Le sfugge che ad infrangere da parte nordamericana il principio che è alla base del diritto internazionale, ovvero la non-ingerenza nelle vicende di altri Stati, legata al rispetto della loro sovranità, è stata per prima la presidenza di un acclamato progressista qual era allora considerato <strong>Bill Clinton, che per bocca dell’allora segretario di Stato Madeleine Albright lanciò lo slogan della “crociata per la democrazia” </strong>nel cui nome sono state successivamente teorizzate e condotte le varie “guerre umanitarie” (prima fra tutte quella contro la Jugoslavia del 1999 con i bombardamenti su Belgrado, per finire con l’attacco Nato alla Libia del 2011 voluto da Obama) e le operazioni di <em>regime change</em> che tanti disastri hanno provocato alla stabilità dell’ordine internazionale. Da allora in poi, con l’imporsi dell’ideologia dei diritti dell’uomo e le sue applicazioni strumentali che hanno imposto ai conflitti bellici la maschera del duello tra incarnazioni del Bene e del Male, la normativa intesa a regolare le relazioni internazionali è diventata carta straccia e i richiami ad essa pura retorica.</p>



<p>Quanto al secondo argomento, appare ormai tramontata, e da un pezzo, l’epoca in cui risuonava a sinistra l’affermazione stentorea secondo cui &#8220;non c’è pace senza giustizia&#8221;. Lo stesso <strong>moralismo </strong>che avalla, quando serve, le “operazioni di polizia internazionale” serve ad alimentare richieste di cessate il fuoco, tregue, armistizi che non solo non rimuovono le cause degli scontri armati ma, nella maggior parte dei casi, le incancreniscono. Come il <strong>bellicismo esasperato</strong> delle destre, il <strong>pacifismo a senso unico</strong> delle sinistre è una <strong>caricatura della politica</strong>, e dunque una sua negazione. Come il primo fa da schermo ad una sua subordinazione agli attori e ai poteri economici, così il secondo ne annega la sostanza in un moralismo ideologicamente orientato che consegna ai giudici e ai proprietari delle catene informative (entrambi tutt’altro che neutrali) il ruolo di vere guide e controllori dell’opinione pubblica.</p>



<p>Questa situazione conferma la convinzione che ci anima da decenni e a cui abbiamo accennato in apertura di queste righe: ancora una volta, di fronte a questioni cruciali per la nostra epoca, gli atteggiamenti assunti, e le soluzioni proposte, da destra e da sinistra sfociano in <strong>vicoli ciechi</strong>. Al cospetto del <strong>gioco al massacro</strong> scatenato da chi coltiva l’ambizione di espandere il proprio potere su una Grande Israele seguendo il dettato biblico (&#8220;Dal deserto e dal Libano fino al fiume grande, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittiti, fino al Mar Mediterraneo, dove tramonta il sole: tali saranno i vostri confini&#8221;, Giosuè, 1:4) e da chi, in sintonia, vuole imporre il proprio dominio all’intero pianeta partendo dall’egemonia assoluta sull’emisfero occidentale e neutralizzando con le incursioni militari al di fuori di quell’area i possibili concorrenti, la scelta dell’abbandono delle scorie della logica dei blocchi, accompagnata da un rigoroso neutralismo e da una simmetrica contrapposizione ad entrambe le forme – conservatrice e progressista – dell’ideologia materialista, si impone agli spiriti liberi di qualunque formazione e provenienza.</p>



<p>Va da sé che, nei confronti di questioni che coinvolgono attori, come quelli statali e internazionali, provvisti di risorse straordinarie di ordine militare, politico e comunicativo, l’azione meta politica, specialmente se condotta in condizioni di nettissima inferiorità di mezzi, rischia di apparire di infima importanze, e per giunta velleitaria. Ma anche solo cercare di fare chiarezza sulle poste in gioco, <strong>ripulire le menti di chi appartiene agli ambienti autenticamente non conformisti</strong> – quali che siano le loro (limitate) dimensioni – dalle incrostazioni di pregiudizi ereditati da epoche ed esperienze passate, può far compiere un piccolo passo avanti a quell’opera di penetrazione nella mentalità collettiva di idee opposte a quelle oggi dominanti.</p>



<p>Tratto dalla rivista <strong><em>Diorama Letterario</em></strong>. <em>Per abbonarsi&nbsp;(10 numeri in un anno) versare&nbsp;<strong>35 euro</strong>&nbsp;sul&nbsp;<strong>conto corrente postale 14898506</strong>&nbsp;intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze&nbsp;<strong>oppure&nbsp;</strong>effettuare un bonifico sul ccb<strong>&nbsp;IBAN IT72Y0760102800000014898506</strong>&nbsp;intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a&nbsp;<strong>mtdiorama@gmail.com</strong>&nbsp;per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista.</em></p>
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		<title>Caso Epstein: i Clinton non testimoniano al Congresso e rischiano un anno di carcere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/caso-epstein-i-clinton-non-testimoniano-al-congresso-e-rischiano-un-anno-di-carcere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 05:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica americana]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260117203131986_af14bd14f151f78746cdec76a5bd2347-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bill e Hillary Clinton potrebbero essere indagati per spergiuro dopo aver rifiutato di testimoniare al Congresso sui rapporti con Epstein.</p>
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<p>Il <strong>caso Epstein</strong> continua a tenere banco in America e questa volta è il nome di una potente coppia politica a finire al centro della vicenda: i <strong>Clinton</strong>. Bill e Hillary, rispettivamente 42esimo presidente e 67esimo segretario di Stato, non si sono presentati in commissione di Vigilanza al Congresso per  rispondere dei loro rapporti con <strong>Jeffrey Epstein,</strong> il miliardario pedofilo morto in carcere nel 2019. I due coniugi avevano ricevuto due <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/i-clinton-e-gli-ex-direttori-dellfbi-chiamati-a-testimoniare-sui-segreti-di-epstein.html">mandati di comparizione</a>, ma hanno preferito aprire un braccio di ferro con il presidente repubblicano del comitato <strong>James Comer</strong>, accusandolo di persecuzione politica. La mossa degli ex inquilini della Casa Bianca, però, non è priva di conseguenze: <strong>ignorare un mandato di comparizione congressuale è un reato che può comportare persino la carcerazione</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le barricate dei Clinton e la battaglia per avvocati&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Il 13 gennaio Bill Clinton era atteso in udienza a Capitol Hill, mentre il giorno successivo sarebbe stato il turno di sua moglie Hillary. James Comer, però, anziché trovarsi davanti la fu coppia presidenziale, si è trovato sulla scrivania una <strong>lettera di otto pagine </strong>firmata da entrambi , in cui spiegavano perché avrebbero ignorato le sue disposizioni. Il documento &#8211; reso pubblico dal <em>New York Times</em> &#8211; a molti è sembrato il principio di un’<em>escalation</em> politica se si legge quanto scritto nero su bianco: “Siamo certi che qualsiasi persona ragionevole, dentro o fuori dal Congresso, capirà, in base a tutto ciò che pubblicheremo, che ciò che state facendo è cercare di punire coloro che considerate vostri nemici e di proteggere coloro che ritenete vostri amici”. Un’accusa, neanche troppo velata, di <strong>politicizzazione dell’inchiesta</strong> sulle attività losche di Epstein secondo cui si vorrebbe spostare l’attenzione dai rapporti tra Donald Trump e il defunto miliardario, contro cui i democratici invece puntano il dito. Nella lettera, si può anche leggere che le citazioni firmate da Comer sarebbero invalide e inapplicabili in quanto i due coniugi avrebbero già condiviso due dichiarazioni giurate mediante cui avrebbero spiegato la natura delle frequentazioni con Epstein, e di non essere in possesso di nessun’altra informazione rilevante.    </p>



<p>In realtà, la missiva dei Clinton non è propriamente stato un fulmine nel ciel sereno sopra Capitol Hill. Tramite un loro avvocato di lunga data, David E. Kendall, si preparavano già da tempo a dare del filo da torcere alla commissione di Vigilanza inviando, nei mesi precedenti, lettere mediante cui si invitava Comer a ritrattare le citazioni in giudizio poiché finalizzate a mettere in imbarazzo un ex Presidente e un’ex first lady per pregiudizio politico. <strong>La famiglia democratica più potente d’America si prepara ad affilare le armi</strong> come lascia trasparire dalla missiva:  “Ogni persona deve decidere quando ne ha abbastanza ed è pronta a lottare per questo Paese, i suoi principi e il suo popolo, a prescindere dalle conseguenze. Per noi, quel momento è arrivato”. Attenzione, però, perché anche dall&#8217;altra parte della barricata sono sul piede di guerra.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze penali, le ragioni dei repubblicani</h2>



<p>A meno di 24 ore dalla pubblicazione della missiva, James Comer ha reso noto ai media che la commissione da lui presieduta sta già valutando l’<strong>ipotesi di indagine per oltraggio al Congresso </strong>a carico dei Clinton. Chiunque disobbedisca a una citazione in giudizio del Congresso è <strong>sanzionabile con una multa fino a 100 mila dollari e un anno di carcere;</strong> tutto ciò, però, non è un semplice automatismo. L’avvio dell’inchiesta dovrà essere votato dalla commissione di Vigilanza prima, dalla Camera dei Rappresentanti dopo, per poi passare al vaglio del dipartimento di Giustizia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Comer, in conferenza stampa, ha voluto puntualizzare perché Bill e Hillary Clinton fossero stati convocati: “Jeffrey Epstein ha visitato la Casa Bianca 17 volte durante la presidenza di Bill Clinton. Nessuno accusa Bill Clinton di alcun illecito. Abbiamo solo delle domande”.<strong> I repubblicani del comitato vogliono mettere sotto la lente d’ingrandimento le frequentazioni tra l’ex presidente e il finanziere</strong> che, come dimostrato da alcuni reperti documentali pubblicati sia in passato che <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/oltre-1-200-vittime-e-nomi-eccellenti-cosa-rivelano-i-primi-documenti-su-epstein.html">più di recente</a>, sarebbero proseguite anche dopo la fine degli anni alla Casa Bianca. Stando alle pubblicazioni dei registri di volo del Boeing 727 di proprietà del magnate &#8211; soprannominato “Lolita Express” in quanto dotato di un letto su cui i passeggeri avrebebro potuto fare sesso con ragazze minorenni &#8211; <strong><a href="https://www.the-independent.com/news/world/americas/us-politics/bill-clinton-jeffrey-epstein-timeline-b2802828.html">Bill Clinton sarebbe salito a bordo del mezzo svariate volte</a></strong>. </p>



<p>La portavoce dell’ex Presidente, Angel Urena, ha dichiarato che Clinton ha usufruito del jet per promuovere gli interessi della sua fondazione, sempre in compagnia di agenti dei servizi segreti. Il<a href="https://eu.palmbeachpost.com/story/news/trump/2025/08/05/bill-clinton-jeffrey-epstein-jet-flight-logs-hillary/85526247007/"> <em>Palm Beach Post</em></a>, invece, sottolinea che nel 2002 e nel 2003 il 42esimo Presidente&nbsp; si sarebbe recato più volte all’estero senza che dai registri si evinca il motivo o sia indicata la presenza di uomini dell’intelligence.&nbsp;</p>



<p><strong><a href="https://abcnews.go.com/Politics/jeffrey-epstein-donated-democrats-1990s-early-2000s/story?id=64255485">Epstein avrebbe anche finanziato</a>, negli anni Novanta, la campagna elettorale di Bill per la Casa Bianca e quella di Hillary per il Senato</strong>. <a href="https://it.insideover.com/politica/maxwell-non-solo-epstein-dal-mossad-alla-silicon-valley-ai-clinton-linfluenza-di-un-clan-globale.html">L’ex first&nbsp; lady ha anche assunto al dipartimento di Stato</a>, negli anni da segretario, Alex Djerassi, ovvero il nipote di <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/ghislaine-maxwell-parla-scagiona-trump-e-ribadisce-jeffrey-epstein-non-si-e-suicidato.html">Ghislaine Maxwell</a>, compagna del defunto pedofilo, oggi condannata a 20 anni di carcere per adescamento di minori.</p>



<p>Nei prossimi mesi si saprà se il Congresso approverà un’indagine a carico dell’ex coppia presidenziale e se il dipartimento di Giustizia li riterrà dei sorvegliati speciali per il reato di oltraggio. Indubbiamente, l’affaire Epstein &#8211; rispetto al quale si attende ancora <a href="https://it.insideover.com/politica/scandalo-epstein-la-camera-usa-vota-per-la-pubblicazione-dei-documenti-ma-ce-la-clausola-sicurezza-nazionale.html">l’intera pubblicazione dei file</a> &#8211; rimane una materia incandescente nel dibattito americano e da cui tutti i personaggi pubblici vogliono dissociarsi, ove mai fossero accostati al circolo di clienti del criminale newyorchese.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



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		<title>Maxwell, non solo Epstein: dal Mossad alla Silicon Valley ai Clinton, l’influenza di un clan globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 11:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1197" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-1024x638.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-1536x958.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250823094230847_d4c1930950dedbc511d45c8d3699d030-e1755934999192-600x374.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La famiglia di Ghislaine Maxwell ha intrallazzi ovunque: nei servizi segreti, nell'imprenditoria e in politica. Questa è la loro storia.</p>
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<p>Da mesi sentiamo parlare, più o meno a reti unificate, di <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-caso-epstein-la-lista-fantasma-e-il-silenzio-agghiacciante-del-potere.html">Jeffrey Epstein</a> </strong>e di una presunta lista di clienti coinvolti nello sfruttamento sessuale di ragazze minorenni. Un nome su tutti, però, è legato indissolubilmente al magnate pedofilo ed è quello di <strong><a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/ghislaine-maxwell-parla-scagiona-trump-e-ribadisce-jeffrey-epstein-non-si-e-suicidato.html">Ghislaine Maxwell</a></strong>. Storica compagna e collaboratrice di Epstein, Maxwell &#8211; secondo il tribunale di New York che l’ha condannata a 20 anni di carcere &#8211; è stata <strong>la reclutatrice di giovani donne </strong>da offrire in pasto a personaggi illustri della politica, della finanza, delle università e dello spettacolo che bazzicavano nelle residenze del miliardario newyorkese. Di recente, Maxwell avrebbe rivelato al dipartimento di Giustizia Usa circa un centinaio di nomi che compongono l’anello di predatori sessuali gravitante intorno alla figura di Epstein, agognando una possibile grazia da parte del presidente Trump.&nbsp;</p>



<p>Se i contorni di tutta questa vicenda sono ancora da definire, per comprenderne le dinamiche non si può non guardare alla potente famiglia di Ghislaine: <strong>i Maxwell</strong>, una dinastia che ha intrecciato per decenni <strong>rapporti con governi, servizi segreti, multinazionali e clan politici di primo piano,</strong> consolidando un potere che va ben oltre le vicende giudiziarie della sua erede più discussa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Robert Maxwell, il capostipite</h2>



<p>Tutto ha avuto inizio con lui, <strong>Robert Maxwell</strong>, padre di Ghislaine. Robert, nato <strong>Jan Ludvik Hoch in Cecoslovacchia</strong>, scappò nel Regno Unito come&nbsp; rifugiato ebreo a seguito dell’annessione al Terzo Reich del suo Paese, per poi prestare servizio nell’esercito britannico. Proprio i contatti coltivati nelle Forze armate gli permisero, dopo il conflitto, di <strong>entrare nel mondo degli affari e di intraprendere una carriera imprenditoriale folgorante</strong>.&nbsp; Negli anni Settanta, Robert Maxwell era uno dei volti più influenti nell’ambiente dei media e della stampa, non solo in Gran Bretagna ma anche oltreoceano, con più di 300 aziende e case editrici che costellavano il suo impero la cui punta di diamante sono alcuni dei quotidiani più celebri come il <em>Daily Mirror</em>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Mentre collezionava successi e guadagni nell’editoria, Maxwell decise di gettare il cuore nell’arena politica venendo eletto deputato nel 1964 tra le file del Partito Laburista. Durante gli anni passati tra i banchi di Westminster fu molto paziente e oculato nel tessere una rete di contatti non solo nei Paesi del blocco occidentale, ma anche al di là della Cortina di ferro (secondo alcune fonti Maxwell avrebbe anche approfonditamente conosciuto <strong>Mikhail Gorbaciov</strong>). Ma è proprio la dimensione politica a gettare non poche ombre sul vissuto di Maxwell, dal momento che in molti l’hanno additato come <strong>spia del Mossad</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/migliaia-di-email-hackerate-svelano-i-legami-oscuri-tra-epstein-e-lex-premier-israeliano-barak.html">i servizi segreti israelian</a>i.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Nel 1948, Maxwell si premurò di far fornire armi all’allora neonato Stato d’Israele nella prima guerra arabo-israeliana, esercitando pressioni sui comunisti cecoslovacchi grazie alle giuste conoscenze nella sua terra natia. Secondo diverse inchieste, il padre della compagna di Epstein avrebbe anche agito da intermediario del Mossad per la diffusione di <a href="https://www.ndtv.com/world-news/who-is-ghislaine-maxwells-father-robert-maxwell-alleged-spy-for-israel-uk-and-russia-8938577"><strong>software dotati di backdoor segrete</strong></a><strong> a enti governativi e internazionali consentendo ai servizi segreti israeliani di raccogliere informazioni sul conto di questi</strong>.&nbsp;</p>



<p>A puntare direttamente il dito contro Maxwell pensò <strong>Ari Ben-Menashe</strong> &#8211; ex membro dell’intelligence militare israeliana &#8211; affermando che il potente editore aveva riferito all’ambasciata israeliana a Londra le rivelazioni sulla <strong>capacità nucleare di Tel Aviv da parte dell’attivista pacifista <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/04/21/vanunu-il-tecnico-che-rivelo-i-segreti-nucleari-di-israele-il-mondo-avrebbe-dovuto-ascoltarlo/7513954/">Mordechai Vanunu</a> alla stampa britannica</strong>. Successivamente, Vanunu fu rapito dal Mossad, portato in Israele dove ha conosciuto per lungo tempo la detenzione. Maxwell ha sempre sostenuto che le accuse relative al suo coinvolgimento nella suddetta faccenda fossero solo farneticazioni, nonché “una totale invenzione”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La sua morte, avvenuta nel 1991 mentre si trovava sul panfilo <em>Lady Ghislaine</em> &#8211; proprio come il nome della sua ultimogenita &#8211; fu classificata come incidente, ma in molti sospettano che possa trattarsi di omicidio per questioni legate alle sue attività imprenditoriali e di spionaggio. Il funerale si celebrò a Gerusalemme, al cospetto di sei ex capi dei servizi segreti israeliani e delle più alte cariche governative di Tel Aviv, a riprova del forte legame con lo Stato ebraico.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I fratelli e le sorelle di Ghislaine</h2>



<p>Se Robert aveva costruito un <strong>impero che non sopravvisse alla sua morte</strong>, schiacciato dal peso degli scandali (Robert Maxwell aveva sottratto più di 500 milioni dai fondi pensione dei suoi dipendenti per salvare aziende del gruppo) e dei debiti, <strong>i suoi figli hanno ereditato lo scrigno di contatti e conoscenze </strong>dal loro defunto padre.<strong> Isabel Maxwell</strong> ha dedicato tutta la sua carriera al mondo delle tecnologie informatiche ed è considerata da sempre una vestale degli interessi di Tel Aviv nella Silicon Valley, al punto da essere vista come procacciatrice di investimenti statunitensi per le startup israeliane. Di suo padre ha detto: “È stato molto influente nella mia vita. Era un uomo di grande successo e ha raggiunto molti dei suoi obiettivi nel corso della sua vita. Ho imparato molto da lui e ho fatto miei molti dei suoi metodi”.&nbsp;</p>



<p><strong>La sorella gemella Christine </strong>ha intrapreso un percorso professionale non dissimile da Isabel ma nell’ambito dell’analisi e della sicurezza dei dati, co-fondando la società <em>Chiliad</em>. L’azienda ha venduto un sistema di ricerca avanzata all’FBI che fu utilizzato nella guerra al terrore post-11 settembre suscitando, però, forti critiche per l’uso effettuato, ritenuto in violazione della privacy dei cittadini. Oggi Christine è ricercatrice presso l’<em>Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy</em> (ISGAP), nel cui consiglio di amministrazione figurano personaggi di spicco del Governo israeliano (in tutte le sue articolazioni), oltre ad averne fatto parte l’avvocato storico di Epstein, Alan Dershowitz. <strong>L’organizzazione negli ultimi tempi si è molto dedicata alla redazione di report sui sentimenti antisemiti nei campus statunitensi e sul contenimento delle proteste pro- Pal</strong>. </p>



<p><strong>I fratelli Kevin e Ian Maxwell </strong>hanno avuto invece un percorso più travagliato, dovendo sopportare il peso delle accuse che li ha visti implicati nelle magagne del padre, nonostante poi siano stati assolti. Nel 2018, i due hanno fondato il <em>Combating Jihadist Terrorism and Extremism</em> (CoJiT), centro studi che vanta nel comitato editoriale ex funzionari dell’intelligence britannica, improntato alla lotta contro la radicalizzazione islamista. Al momento pare che il think tank non sia attivo e che, negli ultimissimi anni, Ian e Kevin si siano perlopiù interessati&nbsp; alla liberazione della sorella Ghislaine.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;I legami con i Clinton</h2>



<p>Gli intrighi non si fermano solo al mondo delle tecnologie e dei servizi segreti: le radici affondano anche nella politica.&nbsp; <strong>Sono ormai noti i rapporti tra Ghislaine con <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/i-clinton-e-gli-ex-direttori-dellfbi-chiamati-a-testimoniare-sui-segreti-di-epstein.html">Bill e Hillary Clinton</a></strong>, come dimostra la foto ritraente la socialite britannica al matrimonio di Chelsea Clinton, figlia della fu coppia presidenziale.&nbsp;</p>



<p>La complice di Epstein non è stata l’unica della sua famiglia ad avere una relazione privilegiata con gli ex inquilini della Casa Bianca. <strong>Alex Djerassi, figlio di Isabel Maxwell</strong>, ha collaborato con Hillary Clinton durante la campagna 2007-2008 per la nomination democratica e gli anni al dipartimento di Stato, diventando una delle voci più ascoltate dalla ex first lady sul Medio Oriente. Suo cugino <strong>Xavier Malina</strong>, figlio di Christine, ha fatto parte dello staff di Barack Obama durante gli anni della sua presidenza.&nbsp;</p>



<p>Tutto ciò dimostra come la storia della famiglia Maxwell non si limiti alle cronache giudiziarie di una donna condannata per traffico sessuale. Questo è il racconto di una dinastia che ha saputo tessere di generazione in generazione&nbsp; una tela i cui fili uniscono servizi segreti, multinazionali e clan politici attraversando diversi continenti. <strong>Una famiglia che continua a influenzare silenziosamente la politica internazionale</strong>, nonostante le magagne della sua esponente più nota.&nbsp;</p>



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		<title>Insabbiata l&#8217;indagine sulla Clinton Foundation? Che cosa dicono i documenti top-secret ora diffusi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/insabbiata-lindagine-sulla-clinton-foundation-diffusi-documenti-top-secret.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 08:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo un'inchiesta di Just the News, l'amministrazione Biden avrebbe insabbiato un'indagine sulla Clinton Foundation.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/insabbiata-lindagine-sulla-clinton-foundation-diffusi-documenti-top-secret.html">Insabbiata l&#8217;indagine sulla Clinton Foundation? Che cosa dicono i documenti top-secret ora diffusi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080215311644_5e8663ce2121f368acb41fb00d598d12-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un&#8217;inchiesta condotta da <em><a href="https://justthenews.com/government/federal-agencies/we-cant-talk-about-clinton-foundation-new-memos-show-irs-inquiry-was">Just the News</a></em> ha portato alla luce documenti interni dell&#8217;Irs (<em>Internal Revenue Service</em>) che suggeriscono<strong> un improvviso arresto delle indagini fiscali penali sulla Clinton Foundation</strong> nel 2019, nonostante un iniziale interesse da parte delle autorità. L&#8217;indagine, avviata sotto l&#8217;amministrazione Trump, riguardava <strong>presunte irregolarità finanziarie della fondazione</strong> creata da Bill e Hillary Clinton, ma sarebbe stata bruscamente interrotta, il che solleva degli interrogativi su un possibile insabbiamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa dicono i documenti top-secret</h2>



<p>Secondo i documenti ottenuti tramite il <strong>Freedom of Information Act</strong>, l&#8217;IRS aveva iniziato a collaborare con due informatori, <strong>John Moynihan</strong> e <strong>Larry Doyle</strong>, esperti in crimini finanziari e conformità fiscale, che per anni avevano investigato sulla Clinton Foundation. I due hanno presentato prove di presunte violazioni fiscali, sostenendo che la Fondazione non operasse secondo il suo scopo dichiarato di ente benefico, ma piuttosto come un agente di governi stranieri, violando normative come il Foreign Agents Registration Act (FARA).</p>



<p>Inoltre, hanno denunciato l&#8217;uso improprio di fondi per spese personali e progetti non autorizzati, come riportato in un memorandum Irs che evidenzia come la fondazione avesse <strong>raccolto circa 2,8 miliardi di dollari, con attività nette di oltre 400 milioni</strong>. Le indagini sembravano promettenti: tra gennaio e aprile 2019, Moynihan e Doyle hanno avuto numerosi incontri con agenti IRS, fornendo migliaia di pagine di documenti e un &#8220;whiteboard chart&#8221; che dettagliava presunti legami finanziari tra la Clinton Foundation, altre organizzazioni non profit, il Global Fund dell&#8217;OMS e donatori come la Gates Foundation. </p>



<p>Gli agenti IRS, tra cui Carlo Nastasi e Paul Bataille, hanno mostrato un interesse iniziale, <strong>definendo persino l&#8217;intera impresa della Fondazione come una &#8220;frode&#8221; in una riunione</strong>. Tuttavia, a partire dalla primavera del 2019, l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Irs è cambiato drasticamente: gli agenti hanno improvvisamente dichiarato di <strong>non poter &#8220;parlare della Clinton Foundation&#8221;</strong>, interrompendo ogni contatto con gli informatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ipotesi dell&#8217;insabbiamento</h2>



<p>I documenti rivelano anche una certa confusione interna all&#8217;IRS, con email che mostrano pacchi di documenti persi e mancanza di coordinamento tra gli uffici. Un&#8217;email di fine maggio 2019 di un avvocato Irs, Shari Salu, <strong>esprime perplessità sul fatto che gli informatori avessero avuto incontri recenti con gli investigatori</strong>, quando l&#8217;indagine sembrava essere stata chiusa già nell&#8217;agosto 2018. </p>



<p>Tale elemento suggerisce una possibile mancanza di trasparenza o <strong>un intervento esterno per bloccare l&#8217;inchiesta</strong>. Le accuse di Moynihan e Doyle non sono nuove: già nel 2017 avevano presentato 6.000 pagine di prove all&#8217;Irs e all&#8217;Fbi, denunciando commistioni tra attività personali e benefiche, nonché promesse di favori a donatori durante il periodo in cui Hillary Clinton era Segretario di Stato. Nel 2018, Moynihan aveva testimoniato al Congresso, sostenendo che la Clinton Foundation operasse come agente di governi stranieri, perdendo così il diritto alle esenzioni fiscali.</p>



<p>La <strong>Clinton Foundation ha sempre negato ogni accusa</strong>, definendole motivate politicamente e sostenendo di aver corretto eventuali problemi di conformità. Tuttavia, le nuove rivelazioni di <em>Just the News</em> aggiungono peso alle accuse di un possibile insabbiamento, soprattutto considerando che altre indagini del Fbi sulla fondazione, durante l&#8217;amministrazione Obama, sarebbero state ostacolate da interferenze politiche, come riportato da un memo declassificato dall&#8217;ex direttore dell&#8217;FBI Kash Patel.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prosegue la causa di Moynihan e Doyle</h2>



<p>Moynihan e Doyle stanno attualmente portando avanti due cause separate presso la U.S. Tax Court, con una prevista per il 1° dicembre. La loro battaglia legale potrebbe far luce su chi e come abbia bloccato l&#8217;indagine sulla Clinton Foundation. Come <a href="https://it.insideover.com/politica/la-fondazione-dei-clinton-di-nuovo-nei-guai.html">riportato al tempo anche da <em>InsideOver</em></a>, la Clinton Foundation <strong>è stata a lungo criticata per gravi problemi di governance, contabilità e conflitti d’interesse</strong>, essendo utilizzata dai Clinton non solo per scopi benefici ma anche per interessi personali. </p>



<p>Nel 2018, i pubblici ministeri hanno richiesto documenti alla società investigativa privata Mda Analytics, che ha raccolto prove contro la fondazione, condividendole con il Dipartimento di Giustizia, l’Irs e l’Fbi. Tra queste, spiccava la confessione del direttore finanziario <strong>Andrew Kessel</strong>, il quale ha rivelato che Bill Clinton operava &#8220;senza alcun controllo&#8221;, confondendo volutamente &#8220;i suoi affari personali con quelli della fondazione&#8221;, ignorando gli avvertimenti di chi ha cercato di fermarlo. </p>



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		<title>Epstein, spunta una foto con la felpa dell&#8217;esercito israeliano: &#8220;Non si sarebbe mai suicidato&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/epstein-spunta-una-foto-con-la-felpa-dellesercito-israeliano-non-si-sarebbe-mai-suicidato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 13:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="284" height="177" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/epstein.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Epstein" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Il "caso Epstein" si arricchisce di sempre nuovi particolari. Ora anche il racconto di Valdson Veira Cotrin, suo maggiordomo pr 18 anni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/epstein-spunta-una-foto-con-la-felpa-dellesercito-israeliano-non-si-sarebbe-mai-suicidato.html">Epstein, spunta una foto con la felpa dell&#8217;esercito israeliano: &#8220;Non si sarebbe mai suicidato&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="284" height="177" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/epstein.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Epstein" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>&#8220;Non credo si sia suicidato. Era come un fratello per me. Amava troppo la vita&#8221;. A dichiararlo, <a href="https://www.telegraph.co.uk/world-news/2025/08/08/jeffrey-epstein-butler-18-years-valdson-cotrin/">in un&#8217;intervista al <em>Telegraph</em></a>, è <strong>Valdson Vieira Cotrin</strong>, per 18 anni maggiordomo di <strong>Jeffrey Epstein,</strong> il finanziere accusato di abusi sessuali e traffico internazionale di minorenni, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/jeffrey-epstein-i-misteri-irrisolti-dietro-i-video-di-sorveglianza-e-la-morte-in-carcere.html">morto per un misterioso suicidio il 10 agosto 2019 al Metropolitan Correctional Center (MCC) di New York</a>. Cotrin, che gestiva la lussuosa residenza parigina di Epstein, ha condiviso dettagli esplosivi della vita del magnate, tra cui una foto inedita con una felpa delle Forze di Difesa Israeliane (Idf).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">📸 Jeffrey Epstein, seen on his private jet in 2019 wearing an IDF sweatshirt, in a newly released photo published by The Telegraph.<br><br>Epstein “loved life too much” to kill himself and was confident he’d secure bail before he died, his butler of 18 years reportedly told the paper. <a href="https://t.co/zDEARQ8UET">pic.twitter.com/zDEARQ8UET</a></p>&mdash; Drop Site (@DropSiteNews) <a href="https://twitter.com/DropSiteNews/status/1953890194039746572?ref_src=twsrc%5Etfw">August 8, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Uno scatto che alimenta ulteriori speculazioni sulla possibile vicinanza dello stesso Epstein all&#8217;apparato d&#8217;intelligence israeliana. Recentemente, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/jeffrey-epstein-il-mossad-e-le-accuse-di-tucker-carlson-cosa-ce-di-vero.html">Tucker Carlson ha sostenuto</a> che il magnate lavorasse per conto di un’agenzia di intelligence, con ogni probabilità il <strong>Mossad israeliano</strong>, orchestrando una possibile operazione di ricatto ai danni di figure di spicco. &#8220;Non ho mai incontrato nessuno a Washington D.C. che non lo pensi&#8221;, ha dichiarato Carlson, sottolineando come l’ipotesi sia largamente condivisa ma raramente espressa pubblicamente, per timore di accuse di antisemitismo o di critiche per aver puntato il dito contro Israele. </p>



<p>L’ipotesi che Epstein fosse legato a servizi segreti, in particolare al Mossad, non è nuova. Una delle testimonianze più significative in tal senso proviene da <strong>Ari Ben-Menashe</strong>, ex agente dell’intelligence israeliana, che nel 2020, in un’intervista a <em>RT International</em>, <a href="https://www.aa.com.tr/en/americas/epstein-case-sheds-light-on-dark-secrets-of-influential-figures/3103146">ha dichiarato che sia Epstein sia Robert Maxwell, padre di Ghislaine Maxwell</a>, erano agenti del Mossad. Secondo Ben-Menashe, Epstein gestiva <strong>un’operazione di raccolta di informazioni e ricatto</strong>, utilizzando le sue dimore piene di telecamere nascoste per compromettere personaggi potenti. </p>



<p>Robert Maxwell, influente magnate britannico dei media, scomparso in circostanze misteriose nel 1991, avrebbe svolto un ruolo cruciale nell&#8217;introdurre Jeffrey Epstein nei circoli dell&#8217;intelligence israeliana. Secondo Ari Ben-Menashe, ex agente israeliano, Maxwell avrebbe favorito la creazione di una vasta rete di connessioni che coinvolgeva personalità di spicco a livello internazionale. Tra queste figurano l’ex primo ministro israeliano <strong>Ehud Barak</strong>, di cui Epstein era grande amico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il racconto dello storico maggiordomo</h2>



<p>Cotrin, di nazionalità franco-brasiliana, ha lavorato per Epstein dal 2001 fino alla sua morte nel 2019, gestendo le sue proprietà a Parigi, New York, Palm Beach e sull’isola caraibica di Little St. James. Durante l’intervista, condotta nella sua casa in Francia davanti a una birra e panini brasiliani, <strong>Cotrin ha espresso scetticismo sul verdetto ufficiale di suicidio</strong>: &#8220;Non credo che si sia suicidato. Era come un fratello per me. Amava troppo la vita&#8221;, ha dichiarato.</p>



<p>Ha raccontato di aver accompagnato Epstein all’aeroporto di Le Bourget a Parigi il 6 luglio 2019, quando poi fu arrestato all&#8217;arrivo a New York per accuse di traffico sessuale di minori. &#8220;Era rilassato, parlava di fare più investimenti nelle sue isole e di passare più tempo a Parigi&#8221;, ha aggiunto. Cotrin ha descritto l’ultima volta che ha visto Epstein: &#8220;L’ho portato all’aeroporto di Le Bourget. Era un sabato, perché il lunedì avrebbe dovuto presentarsi davanti al giudice per le accuse. Quando sono tornato a casa, due giovani donne, la sua fidanzata principale Karyna Shuliak e un’altra che lavorava per lui, mi hanno chiamato e detto: ‘Mr. Epstein è stato arrestato. È arrivato a New York e la polizia lo aspettava’”. La sua compagna, Maria Gomes de Melo, ha confermato: &#8220;Ci disse: &#8216;Torno la prossima settimana&#8217;. Non credevo che sarebbe finita così”. <strong>Entrambi dubitano della versione ufficiale della morte di Epstein</strong>, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-presunto-suicidio-di-jeffrey-epstein-ora-spunta-una-figura-arancione.html">trovato morto per impiccagione il 10 agosto 2019, anche a causa di un minuto mancante nei video di sorveglianza del carcere.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le frequentazioni del magnate</h2>



<p>Nell&#8217;intervista al <em>Telegraph</em>, Cotrin fa alcuni nomi importanti dei frequentatori del controverso finanziere, affermando che Epstein gli <strong>confidò di un’offerta di lavoro da parte di Donald Trump nel 2016</strong>: “Pochi giorni dopo l’elezione di Trump, Mr. Epstein arrivò a Parigi e mi disse: ‘Valdson, hai visto che Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti?’. Io risposi: ‘Sì, l’ho visto al telegiornale’. Lui disse: ‘Bene, Trump mi ha chiesto di lavorare per lui nel nuovo governo’. Io dissi: ‘Congratulazioni, sono felice per te’. Lui rispose: ‘No, non ho accettato’”. Cotrin ha aggiunto: “Se ha rifiutato, credo sia perché amava la sua libertà. Non voleva essere controllato da nessuno”. </p>



<p>Riguardo al <strong>principe Andrea</strong>, Cotrin ha rivelato: &#8220;<strong>È stato un ospite frequente nella casa di Parigi</strong>, accompagnato da guardie del corpo pagate dai contribuenti britannici. L’ho servito cinque o sei volte a Parigi e New York. Una volta, a Saint-Tropez, è arrivato con il fotografo David Hamilton. Era molto gentile, mi ha insegnato a fare un tè come si deve, dicendo: ‘Valdson, non è abbastanza forte’”. Ha anche ricordato di aver cucinato per il Principe: &#8220;Mi disse di cucinare per il Principe, che aveva appetito. A New York preparai funghi freschi e un filetto alla francese, al sangue. Mi chiese: ‘Chi ti ha insegnato a cucinare così?’. Dissi che avevo imparato da solo, e lui rispose: ‘Non ho mai mangiato di meglio’”.</p>



<p>Infine, su <strong>Ghislaine Maxwell</strong>: &#8220;Era la padrona autoritaria&#8221; ha osservato. &#8220;Dava gli ordini in casa. Se qualcuno sa qualcosa, è Mrs. Maxwell. Era lei a gestire tutto”. Ha anche menzionato un incontro con Bill <strong>Clinton sul jet di Epstein</strong>: “Nel 2002, quando sono andato a prendere il capo a Le Bourget, mi chiese: ‘Vuoi incontrare il presidente?’. <strong>Pensavo fosse George W. Bush, ma era Clinton</strong>. Tremavo, non capita tutti i giorni di incontrare qualcuno del genere”.</p>



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		<title>I Clinton e gli ex direttori dell&#8217;Fbi chiamati a testimoniare sui segreti di Epstein</title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/i-clinton-e-gli-ex-direttori-dellfbi-chiamati-a-testimoniare-sui-segreti-di-epstein.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 09:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1878" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159.jpeg 1878w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-300x209.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-1024x712.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-768x534.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-1536x1068.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-600x417.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1878px) 100vw, 1878px" /></p>
<p>James Comer indaga sui crimini di Epstein e i suoi legami con élite come i Clinton, con citazioni a ex funzionari FBI e DoJ.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1878" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159.jpeg 1878w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-300x209.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-1024x712.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-768x534.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-1536x1068.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GxmtENJWgAAbOF7-e1754469459159-600x417.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1878px) 100vw, 1878px" /></p>
<p>Il presidente della Commissione di Sorveglianza della Camera degli Stati Uniti, <strong>James Comer</strong>, che continua a indagare sui &#8220;crimini orribili&#8221; del finanziere Jeffrey Epstein, il finanziere accusato di traffico internazionale di minorenni e abusi sessuali <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-presunto-suicidio-di-jeffrey-epstein-ora-spunta-una-figura-arancione.html">morto per un presunto suicidio il 10 agosto 2019 al Metropolitan Correctional Center (MCC) di New York</a>, ha emesso citazioni per deposizioni contro l’ex presidente <strong>Bill Clinton</strong>, l’ex segretario di Stato <strong>Hillary Clinton</strong> e una serie di ex funzionari di spicco del Dipartimento di Giustizia (Doj). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Inchiesta sui legami di Epstein con le élite</h2>



<p>L’indagine punta a far luce sui legami del defunto finanziere e criminale sessuale con le élite globali e sulla sua misteriosa morte. Le citazioni colpiscono gli ex direttori dell’FBI <strong>James Comey</strong> e <strong>Robert Mueller</strong>, oltre agli ex procuratori generali Loretta Lynch, Eric Holder, Merrick Garland, Jeff Sessions e Bill Barr. Secondo i documenti, Hillary Clinton è attesa il 9 ottobre 2025, Bill Clinton il 14 ottobre 2025, Barr e Sessions a fine agosto, mentre Holder e Lynch a settembre.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Fidel Castro, Noam Chomsky &amp; Bill Clinton with Jeffrey Epstein <a href="https://t.co/oRRvTXxRpY">pic.twitter.com/oRRvTXxRpY</a></p>&mdash; Sal the Agorist (@SallyMayweather) <a href="https://twitter.com/SallyMayweather/status/1952900532869218557?ref_src=twsrc%5Etfw">August 6, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>La commissione ha anche richiesto al Doj tutti i documenti relativi a Epstein, dopo il voto del mese scorso per ottenere le testimonianze di questi funzionari. Epstein, morto nel 2019 in carcere a Manhattan mentre attendeva il processo per traffico sessuale, è accusato di aver sfruttato e <strong>abusato di decine di minorenni tra il 1994 e il 2004, offrendo loro denaro per atti sessuali. </strong></p>



<p>Al centro dell’inchiesta c’è l’ipotesi di una &#8220;lista di clienti&#8221; di Epstein, che potrebbe coinvolgere figure di alto livello che il <a href="https://it.insideover.com/societa/epstein-harvard-e-il-lolita-express-quel-legame-che-non-ti-aspetti.html">finanziere frequentava, da Bill Gates passando per il già citato Bill Clinton fino al Principe Andrea Duca di York</a>. Anche il presidente Usa, Donald Trump, in passato ha frequentato <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/jeffrey-epstein-il-mossad-e-le-accuse-di-tucker-carlson-cosa-ce-di-vero.html">l&#8217;influente finanziere  legato, con buone probabilità, all&#8217;intelligence israeliana</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il legame con Clinton</h2>



<p><strong>Bill Clinton</strong>, ex presidente degli Stati Uniti, <a href="https://it.insideover.com/politica/caso-epstein-ghislaine-maxwell-puo-inguaiare-bill-clinton.html">ha avuto un legame controverso</a> con Jeffrey Epstein, magnate accusato di pedofilia. Clinton ha ammesso di aver viaggiato quattro volte sul jet privato di Epstein, il &#8220;Lolita Express&#8221;, ma ha negato di essere mai stato nella sua residenza privata a Little St James, nota come &#8220;villa delle orge&#8221;. </p>



<p>Tuttavia, <strong>Steve Scully</strong>, ex dipendente di Epstein, ha dichiarato in un documentario Netflix di aver visto Clinton rilassarsi con Epstein sull&#8217;isola, precisando che non c&#8217;erano altri ospiti durante queste visite e senza accusarlo di comportamenti inappropriati. Inoltre, è emersa una <strong>foto del 2002 che mostra Clinton con Ghislaine Maxwell, complice di Epstein, prima di un volo sul Lolita Express</strong>. Si è ipotizzata una relazione tra Clinton e Maxwell, ipotesi mai confermata. A questo si aggiunge il fatto che Maxwell è stata invitata al matrimonio di Chelsea Clinton, e Epstein ha finanziato diverse iniziative filantropiche di Clinton, il quale lo ha pubblicamente elogiato nel 2002 per il suo impegno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Richiesta la testimonianza di Maxwell</h2>



<p>Comer ha anche richiesto la testimonianza di <strong>Ghislaine Maxwell</strong>, condannata a 20 anni per traffico sessuale, ma la sua udienza è rinviata in attesa dell’appello alla Corte Suprema. <a href="https://it.insideover.com/societa/il-principe-andrea-introdusse-ghislaine-maxwell-nellelite-di-new-york.html">Maxwell avrebbe adescato ragazze di appena 14 anni per gli abusi</a> di Epstein. I legami della coppia con politici, tycoon e celebrità tengono il caso sotto i riflettori. Le citazioni segnalano un tentativo di svelare la rete di Epstein e le circostanze dei suoi crimini e della sua morte. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi sulla morte del finanziere</h2>



<p>Nuove ombre si addensano sulla morte di Jeffrey Epstein, avvenuta il 10 agosto 2019 nel carcere di New York, ufficialmente dichiarata suicidio. Un’inchiesta della <em>Cbs</em>, ripresa da anche dal nostro giornale, ha riportato alla luce dubbi e anomalie, evidenziando una <strong>misteriosa figura arancione visibile in un video di sorveglianza vicino alla cella di Epstein la sera prima della sua morte</strong>. Inoltre, il filmato, diffuso dal Dipartimento di Giustizia, presenta incongruenze: un salto temporale di un minuto, metadati che suggeriscono modifiche al video e l’assenza di una visuale chiara sulla cella del finanziere accusato di traffico di minori. </p>



<p>A ciò si aggiungono le <strong>fratture insolite rilevate nell’autopsia</strong>, più compatibili con uno strangolamento che con un’impiccagione, e la rimozione prematura della sorveglianza speciale, nonostante Epstein fosse considerato a rischio. Elementi che continuano a destare sospetti su una morte misteriosa. </p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><br></p>
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		<title>America, sesso e Donald Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/america-sesso-e-donald-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 08:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[me too]]></category>
		<category><![CDATA[Molestie sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[scandalo sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump ospedale nave" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>In queste ore Donald Trump è alle prese con un altro episodio della sua infinita saga giudiziaria. Nel marzo di un anno fa, l’attorney del distretto di Manhattan aveva accusato l’ex presidente di aver violato la legge ordinando al suo legale Michael Cohen di sborsare 130mila dollari a una ex pornostar, Stormy Daniels, pronta a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/america-sesso-e-donald-trump.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump ospedale nave" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>In queste ore <strong>Donald Trump</strong> è alle prese con un altro episodio della sua <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/i-quattro-grandi-processi-a-carico-di-donald-trump.html">infinita saga giudiziaria</a>. Nel marzo di un anno fa, l’<em>attorney </em>del distretto di Manhattan aveva accusato l’ex presidente di aver violato la legge ordinando al suo legale Michael Cohen di sborsare <strong>130mila dollari a una ex pornostar</strong>, Stormy Daniels, pronta a rivelare a un tabloid di aver avuto una relazione con l’allora candidato alle presidenziali Usa. L&#8217;intera vicenda viene trattata nel cuore finanziario di New York come una causa di stampo economico: infatti, il problema qui non è la pornostar, ma l&#8217;utilizzo di fondi della Trump Organization, spacciati poi come rimborso per una &#8220;consulenza legale fittizia&#8221;: tanto fittizia e molto poco legale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sesso tra Puritani e Frontiera</h2>



<p>Il caso di Trump non è l&#8217;unico scandalo che ha avuto per oggetto i vizietti privati di uomini al potere, ma racconta molto bene del <strong>rapporto che l&#8217;America ha con il sesso</strong>, che oscilla perennemente tra mania e fobia come un pendolo impazzito. Per capire il rapporto degli Americani con il sesso, bisogna scavare a fondo nella fragile identità americana, tornando indietro fino ai Padri Pellegrini. Il <strong>puritanesimo</strong>, come il cristianesimo riformato, è stato un processo continuo al piacere e all&#8217;<em>eros </em>(eccezion fatta per la doverosa unione carnale tra coniugi, che i puritani non disdegnavano), arrivando a metter bocca fin sotto le gonne delle donne e la cintola degli uomini. Un panorama culturale descritto alla perfezione dalla <em>Lettera scarlatta</em> di Nathaniel Hawthorne. Ma l&#8217;America, fin dalle origini, fu terra di contrasti. I bordelli non erano un flebile ricordo dell&#8217;Europa, e le donne nei <em>saloon</em> lo sapevano bene: da quelle cinesi sfruttate senza pietà dai protettori alle prostitute euroamericane, che invece sia avviarono non di rado a metter su vere e proprie fabbriche del sesso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La geografia del sesso</h2>



<p>Da quel momento, il sesso come croce e delizia ha accompagnato lo spostamento della <strong>frontiera </strong>con il conseguente mutamento dei luoghi. Lì dove giungeva un manipolo di uomini, che si trattasse di soldati o di minatori, lì arrivavano sia le mogli che donnacce. Tuttavia, fu il progressivo sviluppo dell&#8217;America urbana a definire la <strong>geografia del sesso</strong>: i luoghi centrali, identificati con case e quartieri residenziali, divennero simbolo della rispettabilità sessuale e del sesso coniugale tra le quattro mura; nelle periferie fumose, invece, brulicava tutto ciò che i nuovi puritani giudicavano sordido: l&#8217;alcol, il gioco d&#8217;azzardo, l&#8217;omosessualità, il malaffare e certamente anche il sesso. Era anche questa una frontiera. Ma nonostante le femministe puntellavano il matrimonio con il concetto di &#8220;<strong>schiavitù del sesso</strong>&#8220;, lo sdoganamento della libertà sessuale era un argomento ancora troppo scottante per venir fuori prima della Guerra Civile. Le rivendicazioni dei neri offrirono la spalla a quelle femministe che cercavano, con un linguaggio simile, di guadagnare l’emancipazione verso la schiavitù del matrimonio. A questo, donne come Elizabeth Cady Stanton o Victoria Woodhull aggiungevano il diritto di voto ma anche la “libertà degli affetti”, ma la loro propaganda del Libero Amore fece alienare loro le simpatie dei difensori della morale pubblica. La <strong>legge Comstock</strong> del 1873 sancì il<em> De profundis </em>per &#8220;letteratura oscena e articoli per uso immorale&#8221;, detto in altre parole &#8220;strumenti&#8221; per il controllo delle nascite.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="495" height="508" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/painted-girls.jpg" alt="" class="wp-image-419223" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/painted-girls.jpg 495w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/painted-girls-292x300.jpg 292w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">La guerra, i Sessanta e la rivoluzione dei costumi</h2>



<p>Il <strong>Novecento</strong> americano si aprì colmo di grandi possibilità, non solo per le donne. L&#8217;atteggiamento americano verso il sesso viene influenzato anche dai circoli omosessuali che, negli anni Trenta, animavano il <strong>Greenwich Village </strong>di New York e non solo. Il tema venne sdoganato anche sui giornali, nonostante la polizia indagasse perennemente su queste conventicole sgargianti, di ceto medio, sovente legate alla malavita. Del resto la sodomia era reato: e l&#8217;ordine costituito andava comunque ripristinato. Ma la <strong>Seconda Guerra Mondiale </strong>cambiò tutto: le donne rimasero sole a casa mentre i mariti combattevano in Europa e nel Pacifico. Di fronte all&#8217;evenienza della morte, ognuno si consolò come poteva. Saranno numerosi i matrimoni di giovanissimi che scoppieranno alla fine del conflitto. Ed è proprio una di queste giovanissime mogliettine rimaste a casa che si trasformerà nel simbolo del rapporto tra l&#8217;America e il sesso: <strong>Marylin Monroe</strong>. Bambina segnata dalla vita, adolescente precoce, bionda Lolita americana. La santa e la puttana, quella che tutti volevano e che nessuno seppe amare. Allo stesso tempo, ella stessa vittima del pendolo tra mania e fobia del sesso, tanto da finire in un gioco molto più grande di Hollywood, rimpallata in modo indignitoso tra due fratelli Kennedy. E quando il mito di Marylin sia in qualche modo segno di questa dicotomia, lo dimostra il fatto che ancora oggi il pubblico americano resta appassionato più ai dettagli pruriginosi che alle indagini sulla morte della grande diva.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="813" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240421103913754_74ab6c71474e39ea9335edb49d755767-813x1024.jpg" alt="" class="wp-image-419211" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240421103913754_74ab6c71474e39ea9335edb49d755767-813x1024.jpg 813w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240421103913754_74ab6c71474e39ea9335edb49d755767-600x756.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240421103913754_74ab6c71474e39ea9335edb49d755767-238x300.jpg 238w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240421103913754_74ab6c71474e39ea9335edb49d755767-768x968.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240421103913754_74ab6c71474e39ea9335edb49d755767-400x505.jpg 400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240421103913754_74ab6c71474e39ea9335edb49d755767.jpg 1016w" sizes="auto, (max-width: 813px) 100vw, 813px" /></figure>
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<p>Gli <strong>anni Sessanta</strong> iniziarono a sfaldare i valori sociali condivisi, quelli che rischiavano di esplodere in nevrosi nelle villette monofamiliari della <strong>Suburbia perbenista</strong>, ove donne sempre perfette e rinchiuse in paradisi elettrodomestici sia accompagnavano ad altrettanti colletti e collettini bianchi che trovavano sollazzo fuori di casa. Eppure nell&#8217;era del libero amore, un sondaggio Gallup commissionato nel 1969, vide il 68% degli Americani contrari al sesso prematrimoniale. Chi stava mentendo a chi? Ma i Sessanta non stavano inventando nulla con la loro <strong>proposta controculturale sul sesso</strong>: erano solo i discendenti di quell&#8217;<em>ethos bohémien</em> degli anni Quaranta e Cinquanta che era nato ai bordi di San Francisco e New York. Il sesso dei <em>Sixties</em> diventò la componente fondamentale della triade che lo vide accanto alle esperienze psichedeliche alle battaglie politiche: quegli anni sdoganarono pratiche sessuali dapprima confinate al mondo transessuale e omosessuale, mentre sullo sfondo si portavano avanti le battaglie connesse in qualche modo al sesso: quella per il divorzio e per l&#8217;<strong>aborto</strong>. Ma mentre la liberazione del corpo si compiva, benedetta da padri intellettuali come Herbert Marcuse o Allen Ginsberg, la rivoluzione politica non si compì. Il sesso cominciò a essere indagato scientificamente, anche con una certa prurigine, da parte di sessuologi e psicologi, che diedero vita a una produzione scientifica quasi compulsiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dagli scandalosi Settanta a oggi</h2>



<p>I Settanta restrinsero gli abiti ma allargarono il concetto di &#8220;sesso&#8221; a ogni tipo di pratica: i locali per scambisti si diffusero a macchia d&#8217;olio così come i club omosessuali. <em><strong>Playboy</strong></em> e <em>Penthouse </em>diventarono beni di consumo come i biglietti del cinema o il <em>make-up</em>. Ma non venivano ricacciati negli scaffali seminascosti delle edicole, ma mostrati in bella vista come prodotti pop (Playboy, tra l&#8217;altro, ospitava sempre un inserto con interviste a esponenti della politica internazionale). Su questo sfondo, sono le donne a raggiungere una conquista sessuale epocale: nel 1973 la <strong>sentenza <em>Roe vs Wade</em></strong>, fornì la protezione necessaria per vedersi garantito il diritto all&#8217;aborto, smantellato negli ultimi due anni. Con gli <strong>anni Ottanta</strong> la rivoluzione sessuale venne travolta dalla tragedia dell&#8217;<strong>Aids</strong> che prima gettò lo stigma sulla comunità omosessuale, poi scatenò un&#8217;ondata sessuofobica e una diffusa isteria moraleggiante. Sono gli stessi anni in cui la tv via cavo è invasa dai <strong>predicatori evangelici </strong>che denunciano l&#8217;empietà dei costumi americani. Una gigantesca restaurazione morale che spinse nuovamente il sesso verso mania e fobia. Ironia del destino, gli <strong>anni Novanta</strong> americani si identificarono con uno scandalo sessuale, nientepopodimeno ché alla Casa Bianca, precisamente sotto la scrivania del presidente Bill Clinton. L&#8217;America si divise tra i sostenitori della scappatella presidenziale come peccatuccio veniale e i pasdaran della povera <em>first lady</em>, costretta alla pubblica gogna e al perdono. Nel mezzo, quasi nessuno difese la dignità di <strong>Monica Lewinsky</strong>, crocifissa come una moderna Salomé. Un pasticciaccio talmente brutto che costò quasi l&#8217;<strong>impeachment</strong> (per spergiuro) al rubicondo Clinton.</p>



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<p><strong>Ma oggi cos&#8217;è il sesso per gli Americani</strong>? In un Paese sempre più imbizzarrito, il sesso oggi viene travolto da un&#8217;ondata di rigorismo morale che sta restringendo sempre più i diritti delle donne (si pensi all&#8217;aborto o all&#8217;accesso alla contraccezioni)e quelli della comunità Lgbtq+. Senza dimenticare poi la fobia &#8220;gender&#8221;, che etichetta come indottrinamento qualsivoglia iniziativa volta all&#8217;educazione sentimentale e sessuale dei più giovani. Dall&#8217;altro, lato, una serie di scandali che hanno portato nel mirino della cronaca e della giustizia abusi e molestie, come ad esempio il movimento <strong>#metoo</strong>. Nel mezzo, una delle principali economie mondiali nonché superpotenza che fa registrare il più alto tasso di gravidanze tra adolescenti.</p>



<p></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/gennaio-20-2018-san-francisco-ca-stati-uniti-d-america-cartello-indicante-il-metoo-e-messaggio-timesup-sollevata-alla-donna-marzo-pmmt0g-1024x753.jpg" alt="" class="wp-image-419212" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/gennaio-20-2018-san-francisco-ca-stati-uniti-d-america-cartello-indicante-il-metoo-e-messaggio-timesup-sollevata-alla-donna-marzo-pmmt0g-1024x753.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/gennaio-20-2018-san-francisco-ca-stati-uniti-d-america-cartello-indicante-il-metoo-e-messaggio-timesup-sollevata-alla-donna-marzo-pmmt0g-600x441.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/gennaio-20-2018-san-francisco-ca-stati-uniti-d-america-cartello-indicante-il-metoo-e-messaggio-timesup-sollevata-alla-donna-marzo-pmmt0g-300x221.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/gennaio-20-2018-san-francisco-ca-stati-uniti-d-america-cartello-indicante-il-metoo-e-messaggio-timesup-sollevata-alla-donna-marzo-pmmt0g-768x565.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/gennaio-20-2018-san-francisco-ca-stati-uniti-d-america-cartello-indicante-il-metoo-e-messaggio-timesup-sollevata-alla-donna-marzo-pmmt0g.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Tutti i guai del partito democratico Usa: ecco come perde consensi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tutti-i-guai-del-partito-democratico-usa-ecco-come-perde-consensi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2023 14:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[partito-democratico-usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1307" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231120123459687_7d164be7c5744df4cff3efcb5ca919fd-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231120123459687_7d164be7c5744df4cff3efcb5ca919fd-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231120123459687_7d164be7c5744df4cff3efcb5ca919fd-scaled-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231120123459687_7d164be7c5744df4cff3efcb5ca919fd-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231120123459687_7d164be7c5744df4cff3efcb5ca919fd-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231120123459687_7d164be7c5744df4cff3efcb5ca919fd-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231120123459687_7d164be7c5744df4cff3efcb5ca919fd-1536x1046.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231120123459687_7d164be7c5744df4cff3efcb5ca919fd-2048x1395.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre continua il calo di Biden nei sondaggi un nuovo saggio analizza il rapporto in crisi tra il partito democratico e la working class Usa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-i-guai-del-partito-democratico-usa-ecco-come-perde-consensi.html">Tutti i guai del partito democratico Usa: ecco come perde consensi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Demografia è destino. All’alba del nuovo secolo gli studiosi John B. Judis e Rudy Teixeira nel loro celebre saggio “<em>The emerging democratic majority</em>” preconizzavano l’avvento negli Stati Uniti di una maggioranza elettorale composta da <em>professionals</em>, donne, minoranze e colletti blu pronta a garantire il predominio ai seggi del&nbsp;<strong>partito democratico</strong>. La svolta a sinistra sembrava aver trovato conferme nel 2008 con l’elezione di <strong>Barack Obama </strong>al punto da far sostenere agli strateghi di <strong>Hillary Clinton</strong> che i dem nel 2016 avrebbero potuto vincere persino in Texas, il<em> deep red State</em> che non votava per un candidato del partito dell’asinello dai tempi di Jimmy Carter.</p>



<p>La storia però è andata diversamente e per diversi analisti i guai nei sondaggi di <strong>Joe Biden</strong>, per quanto rappresentativi di un’istantanea, sarebbero comunque indicativi di una tendenza che va ben al di là della&nbsp;stanchezza degli americani nei confronti di un rappresentante politico considerato troppo anziano. I dati scoraggianti per il presidente dipenderebbero infatti anche da un’emorragia di consensi&nbsp;in una delle <em>constituency </em>chiave per i democratici: quella della<strong> classe lavoratrice</strong>. &nbsp;</p>



<p>“Se solo 40mila persone in Wisconsin, Pennsylvania e Michigan avessero cambiato idea, avrei vinto” scrive la <strong>Clinton</strong> nel suo libro, “<em>What happened</em>”, commentando lo sfondamento di <strong>Donald Trump</strong> del 2016 nei tre Stati ad alta concentrazione di colletti blu e attribuendolo in parte ai voti intercettati dal partito Green di Jill Stein. L’autopsia della sconfitta eseguita dalla prima candidata donna alla presidenza non tiene però conto proprio dello scollamento avvenuto tra l’establishment di sinistra e la <em>working class</em> americana.&nbsp;</p>



<p>A distanza di 20 anni dalla loro opera in cui teorizzavano l’imminente materializzarsi della <em>blue age </em>sono gli stessi Judis e Teixeira, di formazione&nbsp;liberal, a riconoscere le difficoltà del partito che fu di <strong>Franklin Delano Roosevelt</strong> in un <a href="https://www.wsj.com/arts-culture/books/politics-where-have-all-the-democrats-gone-and-the-party-of-the-people-d2c9a91e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo saggio</a> “<em>Where have all the democrats gone?”</em>. Nella loro nuova analisi i due studiosi ammettono di non aver previsto lo spostamento della classe lavoratrice verso i repubblicani sebbene continuino a ritenere che i lavoratori più qualificati, le donne e le minoranze siano ancora orientati a sinistra.&nbsp;</p>



<p>Per Judis e Teixeira è con Carter a partire dagli anni Settanta che i democratici avrebbero cominciato ad abbandonare la <em>working class</em>, ma è l’amministrazione di <strong>Bill Clinton</strong> ad aver impresso l&#8217;accelerazione maggiore con l’allontanamento&nbsp;dai sindacati, il sostegno al libero commercio e l’approvazione di politiche migratorie più permissive. In questo contesto sarebbe quindi stata determinante la perdita d’influenza del <strong>movimento operaio</strong> portavoce delle istanze dei lavoratori meno qualificati e con bassi livelli d’istruzione. I due esperti scrivono che “Hollywood, la Silicon Valley e <strong>Wall Street</strong> insieme ai gruppi femministi, ambientalisti&nbsp;ed alle&nbsp;organizzazioni per i diritti civili” hanno preso il controllo dello <em>shadow party</em> interno al partito democratico il quale ormai sembra rivolgersi solo ad un elettorato urbano, altamente istruito e progressista.</p>



<p>Biden ha cercato di recuperare il terreno perduto nei rapporti con la classe operaia appoggiando le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/biden-e-trump-si-scontrano-scioperi-cosa-svela-battaglia-i-2215222.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivendicazioni dei colletti blu</a> dell&#8217;industria automobilistica in <strong>sciopero </strong>nelle scorse settimane ma questa iniziativa politica non si è tradotta per il presidente in un rimbalzo nei sondaggi. Se si aggiungono poi i dati che mostrano un calo di consensi per il vecchio Joe tra gli afroamericani, i latinos, i musulmani e i giovani sotto i 35 anni appare ancora più evidente come il legame storico tra il partito democratico e il suo elettorato di riferimento sembra essersi spezzato. Se i mesi che ci separano alle elezioni presidenziali del 2024 basteranno per ricucire questo legame è tutto da vedere.</p>
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		<title>Epstein, Harvard e il &#8220;Lolita Express&#8221;: quel legame che non ti aspetti</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/epstein-harvard-e-il-lolita-express-quel-legame-che-non-ti-aspetti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1015" height="571" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251.jpg 1015w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1015px) 100vw, 1015px" /></p>
<p>Da Woody Allen a Chomsky passando per l'Università di Harvard: la grande rete d'influenza di Jeffrey Epstein</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1015" height="571" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251.jpg 1015w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA27981251-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1015px) 100vw, 1015px" /></p>
<p>Bill Gates, Woody Allen, Leon Botstein, l&#8217;ex primo ministro israeliano Ehud Barak, Noam Chomsky, il Principe Andrea, l&#8217;ex presidente Usa Bill Clinton, il direttore della Cia <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/chi-e-william-burns-il-direttore-della-cia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">William Burns</a>: il magnate-pedofilo <strong>Jeffrey Epstein</strong>, morto per un presunto suicidio il 10 agosto 2019 presso la sua cella del Metropolitan Correctional Center di New York, aveva stretto rapporti di amicizia con politici, giornalisti, intellettuali, uomini d&#8217;affari di altissimo livello più di quanto si pensasse. <strong>Legami</strong> e intrecci con i salotti che contano e con l&#8217;élite politico-finanziaria che il magnate, arrestato il 6 luglio 2019 con l&#8217;accusa di abusi sessuali su minorenni, già condannato nel 2008 da un tribunale federale della Florida per aver procurato delle ragazze minorenni ad alcuni politici, ha costruito negli anni a suon di donazioni &#8220;filantropiche&#8221;. Soprattutto nel mondo dell&#8217;<strong>università</strong>, nel quale l&#8217;imprenditore &#8211; che non era laureato &#8211; si era presentato come un generoso benefattore. Soldi e contributi con i quali ha costruito una solida e capillare rete di influenza sul mondo della politica e della finanza. E grazie alla stretta connessione con Università prestigiose come quella di <strong>Harvard</strong>, è riuscito a ottenere ciò di cui aveva più bisogno in quel momento: legittimazione sociale e autorevolezza.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">110mila dollari all&#8217;organizzazione no-profit della moglie del rettore</h2>



<p>Nel settembre 2019, il direttore del MediaLab del Mit di Boston, Joi Ito, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/fondi-personaggi-ambigui-atenei-americani-nellocchio-ciclone-1750953.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si dimise perché l’ateneo fu accusato</a> di aver ricevuto ingenti finanziamenti dal finanziere: ora a tremare è l&#8217;Università di Harvard, i cui rapporti con Epstein sono più profondi di quanto si pensasse, come rivelato di recente dagli articoli pubblicati sul <a href="https://www.wsj.com/articles/jeffrey-epstein-documents-woody-allen-larry-summers-edb3e9b2"><em>Wall Street Journal</em> </a>e su <em>The Nation</em>. Epstein, secondo quant&#8217;emerso, incontrava non di rado i vertici dell&#8217;Ateneo che sforna l&#8217;élite politica del Paese. </p>



<p>Come <strong>Lawrence Summers</strong>, direttore del Consiglio Economico Nazionale dal 2009 al 2010, rettore dell&#8217;università dal 2001 alò 2006 e Segretario al Tesoro durante l&#8217;amministrazione Clinton. Quest&#8217;ultimo ebbe almeno una dozzina di incontri con Epstein tra il 2013 e il 2016. Nel 2016, molti anni dopo la sua prima condanna, Jeffrey Epstein donò 110 mila dollari all&#8217;organizzazione no profit di <strong>Elisa New</strong>, professoressa di inglese ad Harvard e moglie di Summers. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Summers e Clinton sull&#8217;aereo a luci rosse del finanziere</h2>



<p>Nell&#8217;aprile 2014, Summers chiese consigli proprio ad Epstein su come raccogliere fondi per l&#8217;associazione della moglie e invitò il finanziere a cena &nbsp;un ristorante nel sobborgo di Brookline a Boston. Secondo <em>The Nation</em>, il rapporto d&#8217;amicizia tra Summers ed Epstein risale almeno al 1998, quando il suo nome appare per la prima volta nei <strong>registri di volo</strong> di Epstein: al tempo Summers ricopriva una posizione di alto livello presso il dipartimento del Tesoro, durante l&#8217;amministrazione Clinton prima di essere nominato, l&#8217;anno successivo (1999), Segretario al Tesoro degli Stati Uniti. </p>



<p>Dopotutto, non è un mistero che l&#8217;allora presidente Usa <strong>Bill Clinton</strong> e&nbsp;<strong>Jeffrey Epstein</strong>&nbsp;fossero grandi amici e che Mark Middleton &#8211; storico consigliere dell’ex presidente, morto in circostanze misteriose &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/morto-suicida-lennesimo-giallo-attorno-ai-clinton.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fosse uno degli “sponsor” di quell’amicizia</a>. È noto, ad esempio, che il finanziere-pedofilo prestasse all’ex presidente il suo jet per viaggiare oltreoceano. I registri di volo ottenuti da&nbsp;<em>Fox News</em>&nbsp;dimostrano che Bill Clinton ha fatto almeno <strong>27 viaggi a bordo</strong> del Boeing 727 di Epstein, soprannominato “Lolita Express”, dal 2001 al 2003. Aereo sul quale viaggio diverse volte anche Summers, futuro rettore dell&#8217;Università di Harvard. Secondo&nbsp;<em>Fox News</em>, l’ex presidente dem viaggiò ripetutamente tra il 2001 e 2003 anche con lo stesso Jeffrey Epstein e altri passeggeri.&nbsp;Il jet ha guadagnato il suo soprannome – Lolita Express – perché secondo quanto ricostruito era dotato di un letto dove gli ospiti del finanziere facevano sesso di gruppo, anche con ragazze molto giovani e minorenni. Tra coloro che viaggiavano regolarmente con Bill Clinton c’erano i soci di Epstein: Ghislaine Maxwell e l’assistente di Epstein, Sarah Kellen. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiumi di dollari all&#8217;Università</h2>



<p>In un <a href="https://www.harvard.edu/president/news-and-statements-by-president-bacow/2020/report-regarding-jeffrey-epstein-s-connections-to-harvard/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunicato diffuso nel maggio 2020</a>, l&#8217;Università di Harvard ha ammesso di aver ricevuto un totale di <strong>9,1 milioni di dollari</strong> da Epstein tra il 1998 e il 2008 &#8211; sostenendo con ben 6,5 milioni di dollari nel 2003 a creare il programma di Harvard in &#8220;Evolutionary Dynamics&#8221; &#8211; al fine di sostenere una serie di attività di ricerca, ma che &#8220;nessuna donazione è stata ricevuta dal finanziere dopo la sua prima condanna nel 2008&#8221;. Il magnate, tuttavia, continuava a essere molto popolare tra alcuni docenti, tra i quali anche Summers e, nel 2013, diversi membri della facoltà chiesero all&#8217;ateneo di riconsiderare una nuova donazione filantropica da parte del finanziere-pedofilo. Tale richiesta fu sottoposta all&#8217;allora Preside della Facoltà di Arti e Scienze, Michael D. Smith, che però decise di non accettare la proposta. </p>



<p>Ad Harvard, il finanziere poteva vantare un nutrito gruppo di amici e sostenitori, tra i quali Alan Dershowitz, il presidente del dipartimento di psicologia Stephen Kosslyn; Henry Rosovsky, professore di economia di lunga data e già preside della Facoltà di Arti e Scienze, oltre a David Gergen e Martin A. Nowak, la cui attività di ricerca fu finanziata proprio da Epstein. In particolare, secondo il <em>Wall Street Journal</em>, Epstein incontrò Nowak, Noam Chomsky e altri accademici non identificati nel marzo 2015. L&#8217;incontro ebbe luogo presso l&#8217;ufficio di Nowak ad Harvard, come confermato dallo stesso Chomsky. Per tutti, la domanda è la stessa: potevano non conoscere &#8220;l&#8217;attività&#8221; di <strong>Jeffrey Epstein</strong> dopo la prima del condanna nel 2008? </p>
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		<title>L&#8217;invasione russa e le armi nucleari a Kiev: ecco cosa rivela il pentimento di Clinton</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/linvasione-russa-e-le-armi-nucleari-a-kiev-ecco-cosa-rivela-il-pentimento-di-clinton.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 08:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Torna a parlare una vecchia conoscenza della politica internazionale: l&#8217;ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. E lo fa andando ad accendere i riflettori sul tema più complesso e delicato del dibattito politico occidentale: la guerra in Ucraina e il comportamento del blocco euro-atlantico. In un&#8217;intervista all&#8217;emittente irlandese Rte, Clinton ha detto di essere rammaricato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/linvasione-russa-e-le-armi-nucleari-a-kiev-ecco-cosa-rivela-il-pentimento-di-clinton.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/linvasione-russa-e-le-armi-nucleari-a-kiev-ecco-cosa-rivela-il-pentimento-di-clinton.html">L&#8217;invasione russa e le armi nucleari a Kiev: ecco cosa rivela il pentimento di Clinton</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230406094013844_848d7adf3ec28dd812f06cb9f661747d-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Torna a parlare una vecchia conoscenza della politica internazionale: l&#8217;ex presidente degli Stati Uniti <strong>Bill Clinton</strong>. E lo fa andando ad accendere i riflettori sul tema più complesso e delicato del dibattito politico occidentale: la <strong>guerra in Ucraina</strong> e il comportamento del blocco euro-atlantico.</p>



<p><a href="https://www.rte.ie/news/primetime/2023/0404/1374162-clinton-ukraine/">In un&#8217;intervista all&#8217;emittente irlandese <em>Rte</em></a>, Clinton ha detto di essere rammaricato per una scelta che, oggi, considera un suo grande errore strategico: avere convinto l&#8217;Ucraina, diventata da poco indipendente dopo il collasso dell&#8217;Unione Sovietica, a rinunciare alle<strong> testate nucleari </strong>presenti sul proprio territorio e appartenenti all&#8217;arsenale di Mosca. &#8220;La Russia non avrebbe invaso l&#8217;Ucraina se Kiev avesse ancora armi nucleari&#8221;, ha ammesso l&#8217;ex presidente Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le bombe atomiche e l&#8217;accordo del 1994</h2>



<p>Il riferimento è al patto a tre siglato nel <strong>1994</strong> tra Clinton, l&#8217;allora presidente russo Boris Eltsin e l&#8217;allora omologo ucraino Leonid Kravchuk e con il sostegno di Londra. L&#8217;accordo serviva a garantire lo smantellamento della grande quantità di bombe &#8220;sovietiche&#8221; ancora stoccate in Ucraina in cambio della garanzia che Mosca non avrebbe minacciato né violato i confini del Paese.</p>



<p>Non si trattava di un arsenale limitato: l&#8217;Ucraina, nella breve fase tra la fine dell&#8217;Urss e l&#8217;accordo passato alla storia come <strong>Memorandum di Budapest </strong>era diventata la terza potenza mondiale in quanto a numero di testate sul proprio territorio. L&#8217;arsenale ricevuto &#8220;in eredità&#8221; dal disfacimento del blocco sovietico aveva quindi un enorme valore strategico. Come rovescio della medaglie, esso però richiedeva anche un enorme dispendio di denaro per la sicurezza, la manutenzione, il controllo oltre che una manodopera specializzata non solo esperta ma anche numerosa.</p>



<p>Kiev per un certo periodo delle <strong>trattative </strong>i mostrò restia ad accettare la consegna completa delle testate. Poi, come ammesso dallo stesso Clinton, il pressing di Washington ebbe la meglio, lasciando così che l&#8217;Ucraina smaltisse tutte le bombe in cambio di garanzie economiche ma soprattutto di sicurezza. I confini dell&#8217;Ucraina erano ritenuti dunque inviolabili tranne in caso di minaccia diretta. Accordo poi certificato non solo con il Memorandum di Budapest ma anche con il <strong>trattato START</strong> e con una serie di nuovi atti diplomatici siglati tra Russia, Stati Uniti e Regno Unito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La retromarcia di Clinton</h2>



<p>Clinton però, a distanza di quasi 30 anni, ritiene che quella scelta fatta alla <strong>fine della Guerra Fredda</strong> si sia rivelata sbagliata. &#8220;Sapevo che il presidente Putin non sosteneva l&#8217;accordo concluso dal presidente Eltsin di non interferire mai con i confini territoriali dell&#8217;Ucraina, un accordo che aveva fatto perché voleva che l&#8217;Ucraina rinunciasse alle proprie armi nucleari&#8221;, ha detto Clinton. L&#8217;ex capo della Casa Bianca ha affermato che già allora gli ucraini &#8220;avevano paura&#8221; di rinunciare alle atomiche stoccate sul proprio territorio &#8220;perché pensavano che fosse l&#8217;unica cosa che li proteggeva da una Russia espansionista&#8221; e, &#8220;quando è diventato conveniente per lui, il presidente Putin rotto<strong> </strong>l&#8217;accordo e ha preso la Crimea per primo. E mi sento malissimo per questo perché l&#8217;Ucraina è un Paese molto importante&#8221;.</p>



<p>Le parole di Clinton, a ridosso di un dibattito estremamente ampio in America sul <strong>ruolo </strong>che Washington dovrebbe avere nella guerra in Ucraina, segnalano diverse questioni. Da un lato vi è probabilmente il rammarico di un fallimento strategico che, a distanza di 30 anni, pesa sul giudizio della presidenza democratica. Dall&#8217;altro lato, non va sottovalutato il <strong>messaggio </strong>lanciato per l&#8217;opinione pubblica interna e internazionale. Clinton ha ancora un peso nel mondo dem Usa, anche grazie alla moglie, e questo fa sì che le sue dichiarazioni possano essere lette anche come un monito verso il partito e sui partner Usa per quanto riguarda il sostegno militare e finanziario a Kiev in questa guerra. Un elemento da non sottovalutare nel momento in cui nel partito repubblicano, in alcuni segmenti democratici, oltre che in Europa, si tende a discutere in modo più ampio su quanto possa continuare (e fino a che punto) l&#8217;impegno occidentale contro Mosca.</p>
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